Forse mi sbaglierò, ma ho l'impressione che questa crisi tra il mondo islamico e l'Occidente contro la nobile figura del Papa, sia ben più grave di quella delle "vignette danesi". La verità su papa Ratzinger, l'ha detta André Glucksmann definendolo un dissidente all'interno della sua stessa Chiesa. Forse mi sbaglierò, ma a naso, era già tutto bell'e pronto per dare fuoco alle polveri, da parte del mondo della Mezzaluna. Infatti, quelli di Hamas e l'Anp palestinese, sanno benissimo distinguere i loro dhimmi e potenziali megafoni, da quelli che non lo sono. Angelo Sodano (il vecchio segretario di stato vaticano) se n'è andato. Non è un mistero che quest'ultimo fosse grande amico del mondo arabo e che avesse avuto spesso attriti con quello israeliano. E lo si è visto all'opera quest'estate schierandosi apertamente contro Israele nel conflitto israelo-libanese. Forse che le vignette anti-Ratzinger da parte degli islamici nascono solo da ieri o da avantieri? Ce n'è una in particolare, di Al Jazeera dove impugna un fucile e fa secca la colomba della pace che il suo predecessore Wojtyla lascia andare in volo, la quale è di vecchia data. Come sono di vecchia data le canzonature e le caricature della nostra miserabile sinistra, livorosa verso il mondo cattolico ma suddita e sottomessa al fondamentalismo islamico più feroce. La verità è sotto gli occhi di tutti. Lui esorta a trasformare l'islam in vera religione di dialogo. E questi rispondono bruciando chiese e uccidendo una suora a Mogadiscio. Lui esorta a non disgiungere la Fede dalla Ragione e questi gli inviano proclami di morte (non dimentichiamo che la loro prassi di decapitazione è proprio il taglio dello strumento "testa", quella che ci serve per pensare).
Forse mi sbaglierò, ma Sodano non ha fatto in tempo ad andar via e ad insediarsi Bertone, che già pioveva quel giorno a Regensburg (dal tedesco regen = piovere). A questo punto siamo arrivati: che i fondamentalisti pretendono dettare pure l'agenda diplomatica del Vaticano. Tant'è che hanno subito battezzato Benedetto XVI , il papa "sionista", solo perché è equilibrato.
E pioveva domenica 17 settembre, (giorno in cui, tra l'altro, è stata inumata Oriana Fallaci, grande estimatrice di questo Papa) all'Angelus di S. Pietro, dove il Pontefice si è rammaricato per essersi sentito frainteso. Ma che poteva saperne un umile anziano professore, che parla al chiuso di un Ateneo davanti ad un pubblico dotto, della reazione alla sua alta lezione di cattedra?
Un tempo gli Atenei erano luoghi di raccoglimento, di riflessione e di meditazione. Dalle cattedre del nord-europa uscirono DesCartes, Pascal, Erasmo da Rotterdam, Spinoza, Leibniz e numerosi illustri umanisti che hanno fatto grande la storia del pensiero occidentale. Oggi quel che accade dopo Ratisbona, ci fa riflettere sull'intrusivo carrozzone circense ignorante, ottuso e volgare dei media. Quello che fornisce pattume "globale" a basso prezzo per le moltitudini analfabete di paesi dove contano solo ulema, muftì, imam e mullah, ma dove per l'individuo singolo è "vietato pensare". E allora, fuoco alle polveri! Con la compiacenza di giornali come il New York Times che in luogo di informare sul vero contenuto del discorso del Papa e difendere la libertà d'espressione contro l'intolleranza e la violenza, si schiera coi fanatici e giustifica la loro folle reazione. Altrettanto, a casa nostra fanno i quotidiani comunisti come Liberazione, ma questa non è certo una novità. Ma anche alcuni intellettuali arabi cosiddetti "moderati" come Farian Sabahi su La Stampa: Dio ce ne salvi!
In realtà, le considerazioni del Papa, citando l'imperatore bizantino Manuele Il Paleologo, sulla diffusione dell'islam tramite la spada, sia da parte di Maometto che dei suoi successori, sono un fatto storico incontrovertibile. E chi lo nega, farebbe bene a ripassarsi la storia. Noi non abbiamo alcuna remora a studiare le Crociate. Nel bene e nel male. E allora? E' forse vietato studiare e riflettere anche sulla storia dell'islam?
Frattanto una suora a Mogadiscio è già stata uccisa. Altro sangue cristiano innocente verrà versato. Avete sentito per caso uno dei nostri politici levarsi con sdegno per questi crimini efferati? Ci sono uomini e ci sono topi. La classe politica è fatta di questi ultimi: un esercito di roditori sotterranei voraci e inverecondi. Non vedono al di là dell'emolumento che devono arraffare a fine legislatura. Eppoi perché difendere il Papa? Tengo famiglia, no?
Proprio mentre la Fallaci se ne andava, si evidenzia un altro dato inoppugnabile : non esiste un islam moderato nella sua dottrina. Esistono solo individui singoli che se ragionevoli e moderati, se ne vanno da quei paesi dove le dittature militari, o le oligarchie di emiri e sceicchi, lasciano spazio ai mullah per manipolare plebi analfabete da scagliarci addosso come bombe umane.
Mettiamoci però in testa un fatto: ieri erano i libri scomodi di Rushdie, di Naipaul, della Fallaci, di Magdi Allam e di pochi altri. Poi le vignette danesi. Ora il discorso accademico del Papa a Regensburg. Quando quest'ultimo rogo si placherà (presto, spero) ne nascerà un altro eppoi ancora un altro... Ma per loro è chiaro che Jihad non vuole dire affatto "sforzo intellettuale". Checché ne dicano i mistificatori.


