Senza dubbio viviamo l'età del paradosso. Anzi, dei molteplici paradossi. Esistono infatti bombe intelligenti, fatte per limitare i danni. Bombe umanitarie per l'esportazione della democrazia. Bombe filantropiche per regalare l'emancipazione alle donne col velo (Afghanistan e ora Iran). E adesso scopriamo che esistono pure bombe d'amore. Queste ultime in realtà sarebbero bombette nostrane da piazzare sotto la villa di qualche noto cronista, a fin di bene. Diciamo così, una sorta di mobbing amoroso. Sto parlando della soap-opera di questa incandescente estate che sta tenendo banco, al punto da meritarsi la prima pagina dei Tiggì. Ovvero di un faccendiere dal trascorsi assai poco limpidi e del cronista di "Report" Sigfrido Ranucci, per gli amici Sig. Dopo settimane passate a costruirsi degli alibi e a respingere le accuse, finalmente Lavitola (che dovrebbe chiamarsi Lasvitola, poiché sembra il classico svitato), ha ammesso di essere stato lui ad aver fatto brillare la bomba sotto casa dell'amico Ranucci. Ma c'è bomba e bomba. E la sua è stata fatta esplodere a fin di bene, per proteggere el Sig facendogli raddoppiare la scorta e nel contempo, accrescere la sua popolarità con molti follower. Va da sé che in caso di attentati, il cronista di Report sarebbe stato considerato un martire minacciato dalle organizzazioni criminali, o dai servizi segreti deviati, e che il tutto, avrebbe preparato la sua discesa in campo come futuro leader politico di una sinistra assai male in arnese. Per raggiungere questo obbiettivo, Lavitola non esita a ingaggiare una banda di fuori di testa, tra i quali uno strano marcantonio, un gigante nero fuggito in Camerun a nome Gomes Tavares detto "il tuttofare", che pare contento di collaborare con la Giustizia, così gli pagano il viaggio in Italia. Dichiarazioni sgomentevoli fatte ai microfoni delle tv.
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| Ranucci saluta il pubblico dopo l'attentato |
Il caso Garlasco ha stufato di brutto e c'è da giurarci che nella concorrente Mediaset Crapa Pelata, stia già preparando le sue puntate autunnali di "Quarto Grado" sulla soap-opera in noir del duo folk Lavitola-Ranucci, magari con la comparsa di un "terzo uomo", per rendere più piccante il piatto. Manca solo la colonna sonora. Vada come vada, temo che Ranucci si sia giocato per sempre qualcosa che per un cronista rappresenta la sua unica carta di credito: la credibilità. Per parte mia, non ho mai amato i suoi reportage dettati più da evidenti teoremi ideologici che da autentica passione per la verità. Ne avesse azzeccata una, a cominciare dal caso Minetti! Anche la sua presenza in tv in maniche di camicia, sudaticcio e in sovrappeso, urta il mio senso estetico e non so proprio come faccia ad accreditarsi novello don Giovanni delle Inchieste, nel suo libro trash "La Scelta", libro da lui autorecensito con account fasullo e la falsa firma di Emilio Cresci: un'ennesima millanteria. Spero che fiocchino in Rai raccomandate per la disdetta del canone da parte dei contribuenti, una tassa truffaldina che serve a tenere in piedi figuri come questi.




5 comments:
Ranucci ormai è un morto che cammina e non otterrà mai più la conduzione di quel programma. Speriamo che quel bischero di Salvini non si metta di mezzo a fare di lui una "vittima" con le sue stupide sparate che creano imbarazzo ai dirigenti Rai. Servirebbe solo a fare di lui, un martire e da quelle parti, non aspettano altro.
Simo
Lo penso anch'io Simo. Salvini va tenuto a freno, specie quando le cose si mettono bene da sole. La cosa buffa è che ormai è più in esposizione Ranucci del pluripregiudicato Lavitola. Forse perché L. sappiamo già che è un malfattore, ma lui invece se la tira da moralizzatore e fa scoop scandalistici tanto per rovinare e sputtanare la gente.
17/8
Tutto giusto e tutto corretto, Nessie.
Però, sempre diffidare quando tutto il mainstream punta su un argomento in questo modo.
Ranucci è un morto che cammina. Evidentemente sacrificabile.
Inoltre, solo ai primi tempi, aveva toccato qualche nervo scoperto. Un solo esempio: le relazioni tra 'ndrangheta e un sindaco di allora, che per ovvii motivi, conosco bene, legatissimo alla massoneria e ricattabilissimo. Ma protetto dai grembiulini.
Non voglio difendere Ranucci, un "pòro can" e poco intelligente, ma un effetto "collaterale" dell'attacco a lui è questo: una lezione anche per altri che pensassero di attaccare i grembiulini.
Invece si deve sviare l'ormai mitico popolaccio dall'inflazione galoppante e dall'impoverimento programmato, sottolineo "programmato".
Dal fatto che la benzina è a € 2 col petrolio a $ 75 al barile. Mentre quando questo era a $ 140, la benzina costava € 1,4 (!).
O le bollette. A me, gas, quota energia (solo gas) € 15. Totale bolletta, € 55. Solo in Italia, nel mondo, accade una cosa simile. E nessuno ne parla.
Se non avessero pompato il caso Ranucci, evidentemente "imposto" dal sistema per fare beccare tra loro i capponi di Renzo, di manzoniana memoria (destra-sinistra), avrebbero inventato un altro caso di distrazione di massa l.
Chissà come mai nessun programma di inchiesta parla di questo (impoverimento programmato).
Oppure della situazione ormai gravissima e fuori controllo dell'invasione di colorati e delle loro migliaia, migliaia , di reati giornalieri, alcuni gravissimi e censurati dalla stampa serva che però, guarda caso, ci stressa con la pagliacciata di Ranucci e del suo patetico complice.
Tutto vero, Cangrande, ma un cronista che dopo essersi rimpinguato le tasche in Rai per anni e anni e che poi racconta che in Rai e nei suoi vertici pullulano i "grembiulini", si condanna da sé a diventare una barzelletta. La faccenda del duo Ranucci-Lavitola sarà anche un'arma di distrazione di massa, ma riesce a far ridere perfino i passeri. E di questi tempi, è difficile pure poter ridere. Con lui, che fino all'ultimo nega l'evidenza - nega che il suo amicone fraterno Valterino possa essere stato l'autore della sceneggiata bombarola, mi ricorda tanto la canzone "Non è Francesca". Era vestita di rosso, anche lei... ma non è Francesca. Patetico e bugiardo. Non si pigliano per i fondelli i tuoi telespettatori.
Temo che a settembre, quando lo interrogheranno, ci sarà la solita toga rossa compiacente, che dirà che lui era del tutto ignaro e che non ne sapeva niente. Che ha fatto tutto il suo compare Lavitola. Senza contare il bluff contro il povero Sgarbi (ora ridotto malissimo) da Ranucci accusato di aver contraffatto un dipinto facendogli aggiungere una candela in mano. Orbene, Sgarbi avrà tutti i difetti di questo mondo, ma ama troppo l'arte per taroccare un quadro e fargli aggiungere un altro elemento pittorico. Tant'è vero che poi è stato prosciolto da ogni accusa. Ma resta la ferita.
No, grazie! di un giornalismo simile (facente parte anch'esso del "sistema grembiulini"), non sappiamo proprio che farcene e non merita il tuo salvagente. Ranucci e prima di lui la Gabanelli, sono parte integrante di quel sistema lì.
Il post l'ho scritto come puro divertissement perché non posso solo parlare delle tragedie che hai testé enunciato. Delle quali, peraltro, mi occuperò nel prossimo post.
18/8
PS: Poc'anzi parlavo del "soccorso rosso" verso Ranucci, da parte delle toghe rosse a Settembre. Un altro elemento di considerazione, è la standing ovation dell'ANM all'ingresso di Ranucci che venne acclamato come il loro eroe, nell'ottobre dello scorso anno.
https://www.lastampa.it/politica/2026/08/16/video/anm_applaude_ranucci_standing_ovation_magistrati-15715682/
Orbene, non si può parlare male di massonerie, e nel contempo diventarne pure l'eroe, dato che come è noto, le procure pullulano di grembiuli, squadrette e compassi.
Ora però, mi piacerebbe vedere come ne escono fuori questi togati d'assalto. Vedrai che cercheranno di sbianchettarlo in qualche modo, per non farci la pessima figura che hanno fatto.
18/8
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