27 July 2010

Il Kosovo e la Secessione unilaterale


Che fine hanno fatto tutte le critiche all'"unilateralismo" americano? Finite nel nulla, ora che dopo il marito, è tornata la Clinton al governo della Casa Bianca. In questi giorni la corte dell'Aja, interpellata dall'ONU, si è pronunciata a favore della secessione "unilaterale" del Kosovo voluta il 17 febbraio 2008, una data storica di cui ho già avuto modo di occuparmi in questo post , questo   e  in questo terzo. La  recente notizia del 23 luglio scorso e le decisioni dell'Aja sulla "legittimità" dell'indipendenza unilaterale, qui.
Hillary Clinton lancia un appello affinchè "gli stati che non l'hanno ancora fatto riconoscano il Kosovo", ma la Russia non ci  sta.
Doccia fredda per Belgrado: proprio dalla Serbia infatti era stato richiesto un giudizio in appello all'Aja. E ora eccoli accontentati. Tutto legale, tutto regolare?
Da queste organizzazioni trans (ma che brutto prefisso!) e sovranazionali non c'è mai nulla di buono da aspettarsi in materia di diritto internazionale, se non una sorta di falsa morale taglia e cuci, a seconda della convenienza e delle geostrategie del momento .
Perfino il Corsera ha abbozzato una critica soft, con la solita langue de bois di Massimo Nava, sui pericoli di aver legittimato questa secessione, ed è già qualcosa. L'articolo titola "Ora sognano i secessionisti di tutto il mondo",  circa le preoccupazioni che questa sentenza alimenta in altre zone geografiche del mondo. Non sarà facile spiegare nella Cipro turca, nella Catalogna, nei Paesi Baschi, in Abkhazia o nella provincia musulmana dello Xingjang che il Kosovo fa storia a sé, perché così ha voluto la Casa Bianca o perché il regime di Milosevic era peggiore di tante altre dittature sparse per  il mondo. Già, secessione, parola questa, che fa paura solo quando a parlarne  in dialetto lumbàrd è l' Umberto da Cassano Magnago, sotto i verdi gazebi delle 7 valli del varesotto; ma che evidentemente trovano tranquillizzante, se reca l'imprimatur d' Oltreatlantico.
Ci rassicura Catherine Ashton, la Mrs. Pesch della Ue: "Il futuro della Serbia è in Europa, quello del Kosovo, anche".
Dunque Market uber alles, quale panacea ai tanto vituperati nazionalismi. E' la pax mercantile, Bellezza. Intanto poi, le entità statuali salterebbero comunque nel nome del mercato comune europeo, della moneta unica e delle sue crisi... uniche anche quelle. Ma vallo a spiegare ai Serbi che hanno subìto 80 giorni di bombardamenti rovinosi da aerei partiti dalla nostra base di Aviano, senza nemmeno la copertura Onu. A proposito, fu la guerra benedetta dall'Ulivo il cui premier era D'Alema. Bombe italo-americane, democratiche e di sinistra.

23 comments:

Angelo D'Amore said...

speriamo bossi ed i suoi amici non si mettano idee strane in testa...scherzo.
e' vero, quando piovono bombe di sinistra, le guerre sono sempre giuste.

Nessie said...

Il riconoscimento della decisione "americana" di far secedere il Kosovo dalla Serbia è un gesto che fa a pugni col diritto internazionale.
E' il caso di dire che i Serbi sono stati mazziati e cornuti.
Inoltre nessun giornale scrive e sottolinea che lì c'è la base americana di Camp Bondsteel.
E non mi si dica che l'hanno fatta per contrastare il terrorismo islamico, visto che poi ci sbattono in Ue proprio uno stato islamico. Per amore o per forza.

Giovanni said...

Gran bella roba. Ora abbiamo uno stato islamico nel bel mezzo dell'Europa, che sarà governato da una banda di narcotrafficanti senza scrupoli all'epoca spacciati per "resistenti" dalla propaganda atlantista. Non c'è che dire. Senza dimenticare poi che i serbi in Kosovo ormai li han già sterminati per bene, l'unica vera "pulizia etnica" avvenuta nella ex Jugoslavia. Mi sorprende, negativamente, l'esultanza della Lega, che all'epoca era stata l'unica "voce stonata" nel coro italico. Si vede che Roma comincia a non esser più così "ladrona".

Anonymous said...

Una terra non appartiene solo a chi la abita e ci vive in un dato momento, ma pure alle generazioni che l’hanno abitata, vissuta, lavorata nel passato e resa quello che è, con la sua storia, la sua cultura e le sue tradizioni. Il Kossovo è una regione serba da otto secoli e i serbi lo considerano la “culla” della loro Nazione. Il fatto che oggi, grazie alla poligamia (praticata clandestinamente e tollerata perfino durante il regime di Tito), sia a maggioranza albanese-mussulmana non lo autorizza a secedere dalla madrepatria.
Se un giorno tutti i mussulmani d’Italia si concentrassero in una sola regione (la mia, ad esempio, di appena 1.200.000 abitanti) e la conquistassero numericamente, sarebbero giustificati in una loro eventuale secessione?
Per il tribunale dell’Aja sì, per la nostra costituzione no. E neanche per me, che imbraccerei il fucile senza pensarci due volte. Come hanno fatto i serbi, che noi siamo andati a bombardare su ordine della Nato per “proteggere” il kossovari mussulmani, dimenticando il sangue serbo versato nei secoli, ad argine contro la marea ottomana. Perché l’Europa cristiana si salvò a Vienna e a Lepanto, ma anche a Serajevo.

E cosa farà la Nato quando gli irlandesi del Nord rivendicheranno l’indipendenza dal Regno Unito per ricongiungersi, magari, ai loro fratelli del Sud, ci chiederà di bombardare Londra? E poi Madrid, Parigi ecc.?
Dice: ma in Kossovo c’era la pulizia etnica...
Già... dimenticavo che da dieci anni gli ispettori dell’Onu cercano le fosse comuni nelle quali sarebbero state seppellite migliaia e migliaia di persone, e scavano... scavano... Come gli americani in Iraq, che cercano le armi di distruzione di massa, e cercano... cercano...
L’unica cosa certa, per ora, è che da quelle parti, grazie alla Nato, è stata attuata la più grande pulizia etnica degli ultimi decenni: i serbi si sono “ridotti” da 360.000 a 50.000 e presto spariranno completamente.
È la “volontà generale”, bellezza mia. Se c’è quella puoi fare tutto. Anche massacrare e scacciare dalle loro terre popoli che le abitano da migliaia di anni. Sotto l’occhio vigile dell’Onu, con la protezione della Nato e la benedizione dell’Aja...
(no caste)

Nessie said...

Ciao Giova, hai cambiato avatar?
Sorprende non poco anche a me il silenzio-assenso della Lega. Inutile fare battaglie contro le moschee se poi ci piazziamo uno stato islamico a pochi Km dal canale di Otranto. Senza contare l'incoerenza di cui parli. Ai tempi i due unici "dissociati" da questa guerra dell'Ulivo mondiale (sia italiano che americano) furono proprio Bossi e Bertinotti, che benchè distanti politicamente andarono a trovare Milosevic.
A partire dal 17 febbraio 2008 (data della proclamazione ufficiale della secessione kosovara) non ho più sentito nemmeno un "beh" di dissenso da parte loro.
Sì, evidentemente non solo Roma non è più così ladrona, ma temono la riprovazione degli organismi internazionali.

Nessie said...

Giova e No caste, leggete quali sono i pericoli relativi alle secessioni, specie quando i territori vengono inopportunamente popolati da migrazioni incompatibili con la nostra cultura e civiltà in questo link di Giordano Bruno Guerri:

http://www.ilgiornale.it/esteri/kosovo_e_se_giorno_dovesse_accadere_anche_noi/03-12-2007/articolo-id=224968-page=0-comments=1

Nessie said...

No caste, i Serbi hanno avuto fegato e coraggio a difendere la loro terra, imbracciando i fucili. Ma a quanto pare, per la Nato non basta nemmeno il "vae victis". Occorreva strappare un grosso lembo di terra situata nel cuore della Serbia e farne un crocevia di narcotrafficanti.
Inoltre si viene a sapere che la base di Camp Bondsteel non serve per il terrorismo internazionale, ma per presidiare i futuri oleodotti che passeranno da quelle parti. Poi ci sono le vie e i viadotti per l'approvvigionamento di risorse petrolifere nonché la scoperta di cospicui giacimenti di petrolio e gas naturale nell'Albania nord-orientale ai confini col Kosovo.
Inoltre, una su tutte sorge una domanda: che cavolo ci sono a fare tutte queste basi militari ora che la Guerra Fredda è finita e il Muro è crollato dal 1989?

Un' ultima notazione. C'è tanto di filmato di Madeleine Albright del governo Clinton che nel 1991 a Rambouillet abbraccia Hashim Thaci (detto il Serpente) miliziano dell'Uck, organizzazione terrorista albanese.
Sarebbe assai interessante sapere, perché se con Hamas non si tratta, con l'UCK (organizzazione nella lista dei terroristi) si può addirittura mandare i suoi esponenti a capo del "nuovo stato".

Giovanni said...

Si Nessie, sono io, ho cambiato "avatar" mettendoci il mio quadro preferito "Il Bacio" di Hayez :)
Comunque c'è un dato che mi sembra da rimarcare. Afghanistan, Ucraina, Georgia, Kossovo, cos'hanno in comune? La risposta è DROGA. Tutti stati che fan parte del crocevia degli stupefacenti. L'UCK è fondamentalmente la versione "kosovara" delle FARC colombiane, mentre in Ucraine ed in Georgia il traffico è fiorente. Del fatto che l'economia afghana si regga essenzialmente sull'oppio già sappiamo. E del fatto che, come lo chiami tu, lo zio George in quel campo abbia interessi non indifferenti pure (basti guardare come negli USA foraggia copiosamente ogni referendum a favore della liberalizzazione della marijuana). Mi sa proprio che qui gatta ci cova.

Anonymous said...

Ho letto l’articolo di Guerri, Nessie (a proposito: complimenti per i tuoi vecchi post), e non posso che sottoscriverlo, avendo portato anch’io l’esempio futuribile di una regione italiana a maggioranza mussulmana che reclama la secessione.
Guerri parla di decenni, ma l’evento potrebbe verificarsi molto prima dato che abbiamo regioni come, ad esempio, la Basilicata (590.000 abitanti) o il Molise (320.000) che potrebbero essere “conquistate” già oggi.

Concordo con le riflessioni tue e di Giovanni sui narcotrafficanti e sui giacimenti di risorse naturali, ma voglio provarmi anche a dare una risposta alla tua domanda:
«che cavolo ci sono a fare tutte queste basi militari ora che la Guerra Fredda è finita e il Muro è crollato dal 1989?».

Il Muro è crollato e due anni dopo si è disintegrata l’Urss. La Russia è stata saccheggiata e privata di “pezzi” che da secoli erano parte integrante del suo territorio (Bielorussia, Ucraina, Georgia); ha subìto un duro contraccolpo psicologico e “qualcuno” ne ha approfittato al punto da volerle piazzare dei missili sull’uscio. Ma perfino gli apprendisti stregoni del Pentagono (e i loro “danti causa” di Wall Street) sanno che l’orso non rimarrà tramortito in eterno e vogliono stendergli intorno un cordone sanitario, prima che si riabbia completamente. Poiché i segni del risveglio ci sono tutti: qualche anno fa la Russia forse non avrebbe reagito con la guerra aperta all’incosciente colpo di mano tentato dai georgiani per conto della Nato. Ora sì, e questo dimostra che ha riacquistato fiducia in se stessa.
Si è ricordata che nonostante le dolorose amputazioni rimane lo stato più vasto e ricco della terra. Si è ricordata di essere un Impero millenario, quale che sia il nome assunto nel corso dei secoli. E un impero “deve” fare una politica imperiale (cosa che gli americani non capiranno mai, col loro imperialismo da mercanti), e soprattutto un impero non si lascia umiliare senza reagire.
Per questo l’or signori hanno fretta: vogliono chiudere la partita prima che sia troppo tardi.
Ma forse già lo è.
(no caste)

Nessie said...

Caro Gio, dato che il mondo è governato dalla finanza di rapina, quelli, è evidente che non stanno tanto a interrogarsi sulla provenenienza del denaro. Fosse anche quello proveniente dagli oppiacei.

Nessie said...

Grazie No caste. Più che altro mi sono documentata su chi ha qualche idea compatibile con le nostre al riguardo. E vedo che qualche buon osservatore su questa questione, c'è, esiste. In fondo la faccenda della Serbia, ci riguarda molto più da vicino di quanto non si creda,tenuto conto che potremmo fare la stessa identica fine, nel caso di eventuale ribellione. E noi la Nato ce l'abbiamo in casa.

E' molto suggestivo quel che scrivi sull'"orso tramortito".
Chi l'avrebbe detto che gli equilibri del mondo avrebbero dovuto ribaltarsi di 360 gradi in questo modo!
Oggi in fondo la Russia aspira solo a poter mantenere la propria storia, cultura e identità, e non a espandere la propria egemonia, come invece sta facendo l'unica superpotenza rimasta in campo, che sono gli Usa. Non ci vuole molto a capirlo. Per questo i Russi saranno irriducibilmente pro-Serbia. Oltretutto parlano una lingua affine e hanno gli stessi colori della bandiera.

Anonymous said...

Molto avvincente questa discussione ma noi ragioniamo ancora in termini di ideali e principi. Lorsignori invece applicano inflessibilmente la loro logica di predominio imperiale a mezzo dell'usuale legalitarismo molto formale e poco sostanziale dove tutti gli organismi sovra e transnazionali sono apparentemente "indipendenti" ed "imparziali" quando poi invece sono tutti collegati, dipendenti e parziali (a proposito ricorda nulla per l'Italia ? ). Inoltre, come si vede, sono così potenti da potersi concedere tutti i doppiopesismi che vogliono con tanto di gesto dell'ombrello finale. Poi, si capisce, mascherano il tutto con il solito marketing a suon di "libertà" e "democrazia" strombazzato a mezzo corazzate mediatiche globali ed unificate.
Quanto alla Russia dubito molto possa costituire un contropotere: durante i dieci anni dello sfacelo eltsiniano è stato di fatto sfasciato ogni suo potere a validità strategica impiantando oltre tutto un classe dirigente estremamente ambigua ed abbondantemente collegata con le controparti dei Poteri Forti occidentali. In pratica l'unità interna è stata compromessa all'italiana.
Certo, ha potuto giocare lo scherzetto della Georgia ed assicurarsi un'Ucraina non ostile per il momento ma è una inezia rispetto allo strapotere "imperiale". E' un patetico rottame di quanto era l'URSS degli degli anni ottanta che pure stentava a tenere testa all'Occidente, figuriamoci adesso.
Scarth

sarcastycon said...

Nessie
dalemallah non fece una guerra,che sarebbe stata incostituzionale, ma se ben ricordi la chiamò "difesa attiva"....il furbetto.
Che quella del Kosovo sia una porcata e ben chiaro, ma anche a suo tempo la serbia titina cacciò con il beneplacito e la complicità degli alleati, sopratutto quei cialtroni di inglesi,gli italiani dall'Istria, Dalmazia e dalla zona B.
D'altronde questa è la democrazia occidentale:il volere del popolo e della storia non contano niente.
ciao
Sarc.

Nessie said...

Scarth, quoto la tua prima parte del discorso: è evidente che per usare questi doppiopesismi debbano godere di un potere smisurato. Della serie, io creo e io posso distruggere. O nel caso del Kosovo, io posso creare uno stato artificiale.

Non sono invece d'accordo sulla Russia come "patetico rottame" dell'Urss. La Russia conta ancora molto nello scacchiere mondiale, a differenza di noi che siamo solo dei pallidi satelliti.
Lo avessimo noi un leader determinato e deciso come Putin.
Inoltre è ancora uno dei pochi stati identitari che cerca di stare in piedi con le sue gambe, nonostante i numerosi accerchiamenti di cui ha già parlato No caste. Non per niente gli squali come George Soros gliel'hanno giurata.

Nessie said...

Sarc, l'Ulema la può chiamare come vuole: restano le bombe, i bombardamenti per 80 gg e i morti.

Inoltre capisco bene il tuo risentimento nei confronti del titismo, ma non mi pare che questo aiuti un granché a capire l'attuale conflitto serbo-kosovaro. La verità è che l'America ha creato uno stato musulmano surrettizio proprio nel cuore dei Balcani, ce lo vuole imporre con la forza e lo vuole sospingere nella Ue. E tutto per interessacci propri.

Lo PseudoSauro said...

Il punto di partenza per ogni ragionamento in merito e' gia' nei post precedenti. E si puo'sintetizzare con la domanda:

per quale motivo la NATO non si e'ritirata dall'Europa, dopo il ritiro dell'Armata Rossa?

Quindi:

non avendo piu' la Russia la carica rivoluzionaria comunista, che le imponeva un'espansione politico-militare, che tipo di minaccia rappresenta e per chi?

Una risposta onesta a queste due domande, ci metterebbe nella brutta situazione di dover riconoscere che abbiamo vissuto per oltre 60 anni in un mondo che non esiste.

Una difesa dell'Europa, a questo punto, e' impossibile. A meno che non sia proprio la Russia de-sovietizzata a spingere un'Europa occupata a liberarsi dell'ultimo invasore rimasto.

Non credo che attualmente la Russia abbia simili intenti bellicosi: cerca di migliorare la sua situazione economica strappando ai vincitori brandelli di accordi commerciali a lei favorevoli. Un'ingenuita'nella quale cadde anche Hitler stesso. Non si puo' sfuggire alla logica che anima il Nuovo Ordine Mondiale

Ma la Russia, pur amputata, e' ancora una potenza. Non va dimenticato che e' stata la vera vincitrice dell'ultimo conflitto mondiale. E con meno del 15% del suo potenziale tattico-strategico. Non fosse stato per l'assalto disperato della Germania e degli alleati di questa, i sovietici avrebbero raggiunto le coste dell'Atlantico gia' nel Quarantuno. Con la benedizione dello zio Sam ed il suo indispensabile aiuto logistico.

Quando le guerre sono "calde" gli USA preferiscono sempre un alleato comunista. Ecco perche' la Russia di Putin non va bene. Nei fatti, gli unici che hanno combattuto sul campo il Comunismo, sono stati i fascisti. Il "Male assoluto".

Nessie said...

Sì, a conti fatti, facendo una disamina disincantata, quella USA-URSS è stata un'alleanza-conflitto e nemmeno una vera e propria "guerra fredda", ma solo la continuazione dello spirito di Yalta della spartizione del mondo in due blocchi, di cui bisognerebbe esaminare meglio i documenti e i carteggi. Ma sinceramente, me ne manca il tempo.
Tra i presidenti statunitensi il solo vero "anticomunista" fu Joe Mc Carthy, di cui si continua a tuttoggi a parlare malissimo. Segno evidente che essere "anticomunisti" è considerato ancora un tabù.

Per il resto, lo spregiudicato pragmatismo americano è a-ideologico, specie quando trattasi di mercato. E lo vediamo anche oggi con la sua alleanza economica con la Cina, paese "comunistissimo". Ma a quanto pare, qui il comunismo non olet!
La cosiddetta CHIMERICA (China più America) cos'è, se non la licenza di invaderci commercialmente attraverso il dumping?
Si produce in Cina, si consuma a debito in America e si spalma il debito americano su tutti. Anche su chi è virtuoso e innocente.
Senza contare che in questo preciso caso, sui "diritti umani" calpestati in Cina, l'America se ne strafrega e volge lo sguardo dall'altra parte. Le conviene così.

Anonymous said...

Salve a tutti! A proposito di gasdotti, oleodotti etc. vi segnalo questo video: http://www.youtube.com/watch?v=FEolV3_Rx-U
Grazie
Antonio

Anonymous said...

Cara Nessie a suo tempo sono stato un deciso e determinato critico della vecchia URSS, tuttavia a vedere la fine che abbiamo fatto noi e loro nelle mani dei gangsters o banksters di questa sorta di racket globale denominato "libero mercato" (ma ddechè?) penso non sia stata tutta da buttare quella esperienza. Purtroppo nei dieci anni del regno di Eltsin il potenziale strategico di quel Paese è stato distrutto quasi completamente. Secondo me scientificamente e deliberatamente. In più al loro interno in quei dieci anni si sono ben radicati gli amici del giaguaro, come dicevo, all'italiana. Sono un grande popolo purtroppo completamente impazzito. Hanno venduto la propria dignità ed il proprio futuro per una Coca Cola.
Gli scampoli rimasti gli consentono qualche minima azione a livello regionale. Non riescono a risolvere il loro numerosi conflitti interni, al massimo li congelano a caro prezzo, figurati se possono influire a distanza.
L'Impero ha vinto, loro hanno perso e noi siamo in Orwell 1984.
Scarth

Nessie said...

Grazie Antonio, conoscevo già questo filmato.

Scarth, è vero che quell'ubriacone di Eltzin ha dissipato, è vero che anche la Russia è piena di amici del giaguaro, ma tutto sommato dispone ancora di molte materie prime, di minerali e come ha sottolineato il Sauro "pur amputata, e' ancora una potenza. Non va dimenticato che e' stata la vera vincitrice dell'ultimo conflitto mondiale. E con meno del 15% del suo potenziale tattico-strategico".
Non è detto inoltre che l'Impero orwelliano sia definitivamente installato in tutte le aree del mondo.
Un vecchio adagio recita: "non accarezzare l'orso prima che sia un tappeto".

Ecco direi che in questo caso, l'orso non è ancora tappeto.
Mentre l'EuROPA l'hanno ridotta allo stato amebico.

Aldo said...

Nessie: «O nel caso del Kosovo, io posso creare uno stato artificiale.»

Fosse la prima volta! E Israele, ce lo dimentichiamo? Anche in quel caso i risultati sono lì da vedere. Direi che siamo bene avviati per fare il bis con questa roba del Kosovo.

CloseTheDoor said...

Concordo su tutta la linea, del resto NATO ed Europa hanno sulla coscienza la guerra nei Balcani.

Nessie said...

Ciao Aldo. Il caso di Israele è un bel po' più complesso. C'era l'antica dottrina sionista di Theodor Herzl, c'è stata la IIa guerra mondiale, l'Olocausto, il consiglio di sicurezza dell'Onu nel 1948, la conferenza di Balfour e l'esodo. Troppo lungo, annoso e controverso da spiegare.

Ma questa del Kosovo è stata fatta a tempo di record. Speriamo che di nefandezze del genere non ne accadano più.

Close, mi fa piacere che una volta tanto concordiamo su tutta la linea.