18 February 2008

Kosovo: 17 febbraio h.17

A giudicare dalla data di nascita e ad essere superstiziosi, il Kòsovo (che io continuo a chiamare con l'accento sulla prima o e non Kossòvo all'albanese) non nasce sotto i migliori auspici. Scegliere il numero 17 per proclamare il giorno dell'indipendenza e per di più pure alle ore 17, non sono certo numeri portafortuna. Sul Corriere di sabato 16 febbraio l'ex comandante della Nato Fabio Mini ha rilasciato un'intervista a Francesco Battistini dove dichiara che il nuovo stato conviene solo ai clan mafiosi e che sarà un porto franco per il denaro che arriva dall'Est.
Riporto alcune delle sue affermazioni che potrete reperire dall'intervista integrale in archivio.
Fabio Mini non ha molta stima della nuova dirigenza di Pristina:

"Da lavarsi le mani, dopo avergliela stretta. Spero che la nuova generazione se ne liberi presto.L'anima nera è un signore di cui non le dico il nome, perché se lo scrivo vengono lì e mi ammazzano. E' il mandante di almeno 28 assassinati del partito di Rugova. Uno che , come molti dei capi UCK, non ha mai spiegato la fine d'un migliaio di rom, serbi e albanesi accusati di collaborazionismo, desaparicidos negli annni del I dopoguerra." (...)

"Io capisco la fretta dei kosovari...E' legittimo avere uno status definito dopo anni di prese in giro e tante promesse da Usa e GB. Quello che non capisco è la fretta della comunità internazionale.Questi processi non si risolvono in pochi anni. E non si affidano a chi ha partecipato allo sfascio".

Sul timore dell'effetto domino così replica il generale Mini.
"Certo. Questa proclamazione fa saltare il diritto internazionale fondato sulla sovranità degli stati. Uno scempio voluto dagli Usa, che in questo diritto non credono e l'hanno dimostrato in Iraq.(...) Se all'Onu passa il riconoscimento, dopodomani mattina saranno tutti autorizzati a fare lo stesso: L'Irlanda del Nord, i baschi, i ceceni, i catalani...".
Alla replica formulata da Battistini su D'Alema che riconoscerà quest'indipendenza a nome dell'Italia, Mini ha risposto:
"Sarebbe un errore fatale, peggio di quando si riconobbe a tempo di record la Croazia. Quella almeno era una repubbica federata, non un territorio sottratto a uno stato mebro dell'ONU.Non credo che l'Italia ci cascherà: il riconoscimento non spetta ai singoli paesi, basta l'ombrello Ue".

Qui mi fermo, perché invece l'Italia ci è cascata eccome. E l'hanno confermato Prodi e D'Alema in queste ultime ore, il quale ha sancito l'immediato riconoscimento dell'Italia del neostato kosovaro. Non senza reazioni da parte dei serbi che hanno già ritirato la loro ambasciatrice.
Ricapitolando gli effetti di questo atto unilaterale al di fuori della risoluzione 1244 Onu, si vedono già in queste ore:

1) La nascita di uno stato fragile, crocevia di traffici di droga, armi, criminalità e clandestini e preda di possibile penetrazione islamista integralista, proprio a causa della sua fragilità.
2) La reazione della Russia di Putin e possibili ripercussioni sulle forniture di gas da cui dipendiamo.
3) Le ritorsioni economiche e diplomatiche della Serbia (i vinti non devono essere umiliati e frustrati secondo il crudele vae victis).
4) Le divisioni all'interno della Ue fra stati che appoggeranno il nuovo Kosovo e stati contrari come Spagna, Romania, Bulgaria, Grecia e Cipro.
5) La divisione delle grandi potenze nello scacchiere internazionale (Russia e Cina hanno diritto di veto all'ONU) nei confronti della neonata repubblica kosovara.


Sempre il Corsera ha pubblicato il risultato di un sondaggio. Alla domanda se la secessione del Kosovo minaccerà la stabilità nei Balcani hanno risposto 72, 2 SI su soli 22, 8 NO. In queste ultime ore la percentuale dei SI è sensibilmente aumentata. Sullo stesso tema, leggere anche il mio post del 6 u.s.

62 comments:

Massimo said...

Concordo sulla pessima scelta dell'indipendenza del Kosovo.
Non per data e ora :-) ma nel merito. Non si sente proprio la necessità di un terzo stato musulmano in europa.
E' una scelta talmente discutibile che, infatti, D'alema ha subito annunciato la sua Italia riconoscerà il nuovo stato ... :-(

Nessie said...

caro Massimo, pensavo proprio a te quando dicevi che ciò che conviene alla sinistra, non conviene all'Italia. Stavolta però devo darti un dispiacere. Bexhet Pacolli (ex marito di Anna Oxa e magnate di soldi non puliti) è tutto contento e dice. "Il berluisconismo che ci sostiene è fortissimo!") a pag. 2 del Corriere di oggi 18. Dunque non c'è solo la sinistra a volere il Kosovo "indipendente". Poi si frega le mani dicendo che i contrari al nuovo stato sono Rifondazione e la Lega che è - a detta sua - fuori dai binari.
Sempre Pacolli se la piglia col generale Mini, dicendo che lui non ha bisogno di aprire banche per il suo patrimonio (che in effetti ce l'ha in Svizzera).
E come ultima chicca, questo mezzo filibustiere dice che in Italia la manodopera costa troppo cara e che ci saranno grandi opportunità per il Kosovo. Allude ovviamente alla delocalizzazione. Mala tempora...

marnie said...

Nessie,
non è detto che l’indipendenza del Kosovo vada in porto tranquillamente. Purtroppo, i nostri politici incoscienti o pecoroni si mostrano condiscendenti all’indipendenza del Kosovo. D’Alema in prima fila e tutti gli altri zitti. Chi tace, acconsente.
La Spagna però è contraria. Cipro, Grecia, Slovacchia, Bulgaria e Romania hanno dato indicazioni contro il riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo. La Russia sostiene la Serbia,la quale ha subito richiamato il proprio ambasciatore dagli Stati Uniti. La Russia è incavolata e fa bene. Intanto ieri in Kosovo ci sono state le prime proteste davanti all'ambasciata americana a Belgrado. La gente gridava: «Il Kosovo è il cuore della Serbia»
Quest’America, che s’intromette troppo nei fatti europei e degli altri, non mi piace per niente. Lasciatemelo dire.
Notizia dell'ultima ora, per quel che può valere: il sondaggio del Corriere della Sera contro il Kosovo è salito oltre l’82%.

Anonymous said...

Cara Nessie,
come Occidentale mi sento sempre più accerchiato e a rischio di estinzione...Del resto, lo avevo già messo in conto scegliendo il nick che porto;ma non pensavo che le cose peggiorassero a un ritmo così veloce!
Noto con dispiacere che l'Europa(o almeno, alcuni suoi stati) e in primis quell'ineffabile ministro degli esteri uscente ce la stanno mettendo tutta pur di non fare i propri interessi.
Per quasi due anni, credo, ci siamo occupati della minaccia islamica all'interno del tuo Loch:ora il fronte si è spostato, ravvicinato.Con l'indipendenza del Kosovo a quanto apprendo tutti i ceffi da galera- con centinaia o migliaia di morti ammazzati sulle coscienze- si trovano -con grande stupore anche loro presumo- a stringere le mani dei loro "colleghi" appartenenti alle democrazie occidentali.
Certo che qui vivere in pace 24 ore di fila sta diventando sempre più difficile.Non ho la forza di dire "speriamo che..." perché davvero siamo rimasti senza parole e forse anche la spes ultima dea per mancanza di lavoro è stata messa in cassa integrazione.
Un buona serata da un Occidentale sempre più sfiduciato

Bianco said...

Tanti complimenti per la competenza e la serietà del blog, Nessie.
Anch'io ho scritto qualcosa sul Kosovo ma mi sono limitato a dare alcune semplici spiegazioni geopolitiche a ciò che sta accadendo.
Io ti linko, se vuoi fare altrettanto dai pure un occhiata al mio blog.
Bianco
http://biancomoja.spaces.live.com/

Bianco said...

Beh, dovevo capirlo dall'articolo e dai commenti... evidentemente sono ancora a letto... visita pure il mio blog ma lo scambio di link è meglio di no altrimenti i miei lettori mi prendono per pazzo dato che sia io che chi mi legge siamo generalmente orientati a sinistra!
Ciao
Bianco
http://biancomoja.spaces.live.com/

Nessie said...

Marnie, vai anche due post più sotto (Ma il Kosovo merita davvero l'indipendenza?) e leggerai altri autorevoli opinioni sulle ragioni del NO. E' di oggi su Libero un articolo di Andrea Morigi che racconta come il nuovo stato che nasce debolissimo, sarà preda degli integralismi islamici e come potentati arabi mettano già le maniavanti per costruire madrasse e moschee. Ma gli Americani, ne facessero una giusta...

Nessie said...

Occidentale, questa nuova avventura ci costerà un occhio della testa. Non so quanti migliaia di Euro arriveranno da Bruxelles per sostenere il nuovo stato.
L'Ue verserà oltre un miliardo di euro per il 2007-2010. E per che cosa? per allevarci delle vipere in seno. Ma loro hanno in mente nuove banche.
Erdogan, il leader turco islamico si congratula già con il premier Hashim Thaci (ex terorista dell'uck) per la nascita del nuovo stato mussulmano.

Nessie said...

Caro Bianco, ora vengo a visitare il tuo sito di sinistra. Ma tranquillizza i tuoi compagni: la verità è un'anfora a due manici che può essere impugnata sia dal manico destro che da quello sinistro. Resta comunque l'anfora.
Nemmeno io l'avrei mai detta di parteggiare in questo momento per Putin e per la Cina. Sarà utile svegliare i tuoi compagnucci e dir loro che viviamo l'epoca del paradosso, e che le categorie dx e sx, non ci aiutano più a comprendere la complessità di quanto sta accadendo. Ciao e grazie per il passaggio.

Bianco said...

Ciao Nessie. Appunto per la metafora dell'anfora (molto bella) mi è piaciuto il tuo blog; e l'ho comunque aggiunto ai preferiti. Ma come puoi vedere se leggi attentamente, il mio non è un blog di sinistra: è un blog dove esprimo le idee, i miei impegni e le mie competenze; e nonostante uno dei miei impegni sia la politica (iscritto al PD, per esser chiari), quello che faccio in questo ambito non è mai menzionato nel mio blog. Come non intendo pronunciarmi sulle mie posizioni neanche durante la campagna elettorale. So che non è possibile arrivare a giudizi oggettivi (in quanto sono comunque guidato da idee e valori che mi condizionano) ma io cerco nei miei articoli di mantenermi il più neutrale possibile, di fare informazione e non propaganda.
Il mio blog vuole essere neutrale (anche se sicuramente non lo è) anche se io sono di sinistra; e i miei lettori non sono esclusivamente di sinistra. Dico solo che i lettori che conosco direttamente, i miei amici, sono prevalentemente di sinistra e quindi non capirebbero la mia scelta di linkare un blog apertamente schierato dalla parte opposta. E in ogni caso non linko neanche blog schierati a sinistra...
Spero di essere stato chiaro e non averti quindi offeso.
Continuerò comunque a visitare il tuo blog e se vorrai commentare qualche intervento sul mio, ben venga.
Ciao
Bianco

Nessie said...

L'attuale policy system del portatile non mi consente di entrare nel tuo blog (sono fuori in viaggio) . Non appena rientro vengo a visitarti e magari a mettere qualche commento. Bravo, fai bene a cercare l'informazione (o controinformazione) oggettiva. E dietro a questa questione dell'indipendenza kosovara ci propinano un mucchio di panzane. Ciao e grazie.

Bianco said...

Ok allora buon viaggio.
Io mi sono limitato a spiegare ai più la questione kosovara a livello geopolitico (studio scienze geografiche), senza esprimere opinioni in merito.
Ciao
Bianco

Nessie said...

Sono appena stata sul tuo blog. Le informazioni che hai riportato sono tutte oggettive e inoppugnabili. La risoluzione ONU che è stata palesemente violata in sfregio al diritto internazionale è la 1244 e ciò costituisce un pessimo precedente, per tutta una serie di stati e staterelli dalle situazione analoghe che possono proclamare arbitrariamente la loro indipendenza unilateralmente andando incontro ad un'ulteriore frantumazione. Anche in seno alla stessa Ue. Purtroppo vedo che nel tuo sito occorre la registrazione obbligatoria microsoft con tanto di account e che bisogna lasciare un mucchio di dati. Perciò ci rinuncio. Eccoti il link di un sito serbo scritto in italiano che magari potrà interessarti per reperire delle info:
http://etleboro.blogspot.com/
Ciao.

Lontana said...

Cara Nessie,
io ho atteso un po' perché sul Kosovo non sapevo cosa pensarne. Poi son venuta a sapere che é una regione piena di criminalità e favorito passaggio della droga dall'Afghanistan. Bella roba riconoscere uno stato cosi'!
Aggiungo poi, che questi staterelli che proclamano l'indipendenza, danno alla testa dei separatisti del Québec..
Ora quello che leggo da te é ancora peggio!
L'Italia sarà la prima vittima di questo misfatto internazionale.

Josh said...

Concordo anche con quanto sostieni in questo post. Non c'è molto da aggiungere, ma provo. Ulteriore aggravante al fatto è la storia: il Kossovo era non solo una regione serba, ma il cuore storico della Serbia, più che non l'area considerata come "la Serbia" oggi.
Oltre alle numerose chiese antiche che lo testimoniano, in buona parte distrutte in questi mesi, e prima negli anni 90, rimangono ancora innumerevoli monasteri ortodossi medievali e premedievali, che hanno sempre "marcato" il Kossovo come "la terra dei monasteri ortodossi". La scelta attuale quindi va anche contro la Serbia storica e contro la Storia. Se nel caso di altre secessioni si parla talvolta di risolvere divisioni territoriali che non corrispondono alla tradizione di un luogo, a un'etnia, alla storia del posto, e la secessione riporterebbe alla verità dell'appartenenza storica di luogo per sanare un abuso avvenuto, in questo caso nemmeno questo criterio è stato rispettato e siamo al massimo dell'arbitrarietà impositiva.

Josh said...

Penso che la questione sia grave. La Iugoslavia in genere si trova in questa condizione per le divisioni arbitrarie avvenute tra l'ultima parte del 1800, la I Guerra Mondiale, Stalin e Tito, e successivi. Questi ultimi 2 ridisegnarono ampiamente la zona Serbia e Kossovo, commettendo gravi abusi per scelte politiche e antietniche. Questa ultima scelta internazionale sembra simile ai loro abusi. Il Kossovo divenne già con Stalin e Tito allora terra dove inviare etnie e persone non gradite, spesso terroriste come terroristi erano questi politici, non rispettando l'identità territoriale e culturale del K.. Prendendo gli Atlanti degli ultimi 150 anni della zona, a cadenza di 5-10 anni si può rilevare un continuo ridisegnare di confini imposti. Un po' troppo, e questo non favorisce la stabilità, e la verità di un'appartenenza. Se l'Italia, per es., si volesse riprendere l'Istria e la Dalmazia, e per esempio Ragusa, italiane in tutto e molto a lungo, non avrebbe in teoria tutti i torti, perchè le sono sempre appartenute, la Storia potrebbe darle ragione. In questo senso allora anche il Kossovo doveva a maggior ragione rimanere alla Serbia, e quello che si sta facendo è un abuso vero e proprio. Avevo in mente di scrivere all'ambasciata serba per solidarietà. Si aggiunge che gli USA in politica estera mostrano spesso ignoranza, a parte gli interessi: nel loro caso questa mossa è motivata come sempre a scalzare l'impatto serbo quindi Russo dall'Eu; a mandare in Eu anche Albania musulmana e Kossovo musulmani e Turchia musulmana (e noi non potremo più chiedere 'radici giudaico-cristiane per l'Eu); ciò che meraviglia è la pedissequa 'obbedienza' anche dell'Italia, sia di sx sia di dx; gli Usa badano a programmare l'Eu a modo loro, ma molto meno fanno presso i loro confini, o in America Latina; gli USA mostrano anche ignoranza nel gestire il complesso intrico di etnie, territori, storia e fedi dell'Eu perchè non le conoscono proprio, se non sommariamente, come già dimostrarono negli anni 90 in Iugoslavia quando persero subito elicotteri e soldati, missione che quasi subito affidarono all'Italia, ammettendo che non conoscevano a sufficienza la situazione e il territorio. Ma ripeto, la cosa che più mi meraviglia è la passiva immediata obbedienza e approvazione che anche adesso stanno dando i politici italiani di entrambi gli schieramenti all'espropriazione del Kossovo.

Josh said...

Ovviamente Grecia e Spagna hanno espresso il loro dissenso alla faccenda Kossovo: se dessero l'assenso, dopo un'ora la Macedonia si staccherebbe dalla Grecia, Cipro che combinerebbe con la Turchia? (verrebbe regalata tutta alla Turchia)...e la Spagna con i baschi? non oso immaginare. Le situazioni e le implicazioni sono molte di più, mi fermo qui.

Nessie said...

C'è anche un'altra faccenduola, cari amici. La deterrenza all'italiana che ha mostrato per il modello Alto-Adige contro le spinte separatiste e che consiste nel pagare fior di quattrini (quelli che noi scuciamo in forma munifica al Sud Tirolo più che a altre regioni, per azzittire gli attentati dinamitardi), per ammissione dello stesso generale Jean, di cui potete leggere l'intervista che ha messo Bianco nel suo link, non è facilmente esportabile, per sua stessa ammissione. Non credo quindi che a voler essere ottimisti, basti lubrificare un po' di più l'etnia serbia, in questo momento, minoritaria nel Kosovo.
Quello che mi stupisce degli Usa è che si sono mossi come elefanti in cristalleria. Che fretta aveva Bush di avallare i numerosi errori del suo predecessore Clinton, su questo delicato fronte?
L'unica ipotesi plausibile e accreditabile è quella che ho messo nel post precedente (Ma il Kosovo merita davvero indipendenza?). E cioè, che si voleva fare una testa di ponte pro domo loro con la Turchia, per la via al petrolio in concorrenza con il Gazprom russo.
La Guerra Fredda sotto altre forma continua, alla faccia di noi poveri gonzi.
Ma quel che lascia esterrefatti è il servilismo della Ue, che evidentemente , anche lei, ha i suoi tornaconti bancari e finanziari.

Josh said...

Hai ragione. Bush non doveva avallare gli errori di Clinton, D'Ulemah non doveva essere avallato da Fini...invece...Rimane l'unica lettura, la testa di ponte Turco-musulmana (e Albania e ora Kossovo)per la via del petrolio contro il gas russo, e 'pagano' i serbi (e la verità storica). Chissà che anche i Curdi all'altro confine turco, vessati sia da Turchia sia da Iraq, e non difesi più da nessuno, siano rimasti in mezzo a un giochetto simile. E' la Guerra fredda sotto altre forme, con motivo danaroso-energetico. Vero anche che il modello 'coprire di soldi' come con il Sud Tirolo non è risolvere le situazione, e in questo caso non è proprio applicabile. Non è neanche che poi dal Tirolo ci stanno mandando dei Loden gratis, come segnale di amicizia....

Nessie said...

Sì Josh, è la continuazione della Guerra Fredda con altri strumenti :-(. Ma ne vuoi sapere un'altra?
Il Vaticano. Il quale anche lui è mondialista e cerca sempre territori di conversione e di evangelizzazione. La vera notizia, quella che non è mai stata data, è che mentre si svolgevano le elezioni serbe tra Nikolic e il più moderato Tadic, un emissario del presidente albanese-kosovaro Sedju, si incontrava con la S. Sede. La chiesa, infatti considera "più interessante" al fine dell'evangelizzazione, il territorio di S.Teresa di Calcutta, piuttosto che quello cristiano ortodosso, dove non c'è trippa per gatti.
Ibrahim Rugova si convertì al cattolicesimo prima di morire. Ecco che allora questa "secessione" avrebbe anche il placet indiretto del Vaticano. E del resto si era già visto con papa Wojtyla.
I poveri serbi, hanno contro il mondo, invece. Personalmente, ho sempre avuto simpatia per le cause perse. E questa dei serbi, lo è per davvero.

gabbianourlante said...

questa volta davvero non capisco gli USA... non capisco che cosa si muova sotto... d'alema che condivide un'azione estera di Bush? incredibile. davvero non capisco... e penso al peggio. Mi viene da pensare a quello che ha scritto Carioti su castro: allevato e poi rivoltatoglisi contro. mah....

Nessie said...

Gabbiano, eppure se leggi l'altro mio post del 6/ 2 "Ma il Kosovo merita davvero indipendenza?" le ipotesi accreditate sono chiare:
"Agli Usa interessa insinuare un cuneo di musulmanesimo non integralista - Albania più Bosnia più Kosovo in Europa a favore del loro più importante alleato nella zona: la Turchia".
E quando la Turchia entrerà nella Ue, non avrà più il pedigree della "diversità" musulmana, perché altri stati musulmani nel frattempo, saranno già entrati.
Io non critico il cinismo spietato degli Usa, che hanno badato solo agli interessi loro, scavandosi la via del petrolio. Critico il nostro servilismo di eurocretini.

Bianco said...

Sono andato a vedere il link che mi hai proposto e ho scoperto che Mini ha scritto anche su Limes (rivista di geopolitica) e ho anche corrisposto qualche mail con la mia prof di Geografia Politica al riguardo.
Data la tua competenza ho deciso di linkarti senza sembrare incoerente agli occhi di chi mi conosce.
Se ne troverò, nella finestra "blog schierati" in cui ti ho inserito, troveranno post anche blog di sinistra, a ribadire la mia intenzione di cercare obiettività ed imparzialità nel mio blog.
Che purtroppo è troppo burocratico per l'inserimento dei commenti.
Bianco

Nessie said...

S', burocratico, peccato. Su altre piattaforme (blogger, splinder, wordpress, il cannocchiale) è facilissimo mettere dei commenti. Comunque, tranquillo, ti leggerò. Limes è una rivista che nella mia famiglia si compra e si legge di tanto in tanto. E ho sentito Lucio Caracciolo, suo direttore, dire in tv che la faccenda dell'"indipendenza" è una solenne cialtronata, dal momento che il Kosovo avrà bisogno di essere più che mai dipendente da tutti: perfino dalla stessa Serbia per l'attuale energia elettrica.

Anonymous said...

Ciao Nessie,
sono Barbara Di. Ti volevo fare i complimenti per il tuo blog e per l'analisi sul Kosovo. Vedo che la pensiamo allo stesso modo e siamo entrambe preoccupate.
Certo mi stupisco anch'io di essere contraria ad una decisione americana, di dar ragione a Putin e di avere come unica voce concorde il pessimo Ferrero, ma questo non sposta le mie sensazioni, perché, ringraziando il cielo, ragioniamo entrambe con la nostra testa e non per partito preso.
Che dire più delle tue ottime analisi e di quello che ho già scritto sul mio blog?
Ho la pessima sensazione che ci sia stato un mix micidiale di ignoranza, supponenza ed egocentrismo politico di cui pagheremo presto le conseguenze.
Che poi mi si racconti la storiella dell'autodeterminazione dei popoli è ancora peggio.
Si può dire davvero popolo quello albanese-kosovaro, oppure è solo un gruppo di emigranti ben organizzato in territorio altrui?
Baci Ba

Josh said...

x Hesperia: quando ci ricordi "mentre si svolgevano le elezioni serbe tra Nikolic e il più moderato Tadic, un emissario del presidente albanese-kosovaro Sedju, si incontrava con la S. Sede."

trovo sia tragico

"La chiesa, infatti considera "più interessante" al fine dell'evangelizzazione, il territorio di S.Teresa di Calcutta, piuttosto che quello cristiano ortodosso, dove non c'è trippa per gatti."

è un errore d'atteggiamento comunque. In questioni politiche, anche la 'politica' della Chiesa Catt. doveva guardare alla pertinenza storica e politica in base a equità e diritto. In questo modo, danno ragione all'ideale della "Grande Albania" che è ideale ultranazionalista aggressivo (e mi fermo qui). L'evangelizzazione? trovo che l'atto corrisponda a divisione di 'zone di influenza'. L'evangelizzazione SAREBBE solo proporre e testimoniare il Vangelo, Gesù, la Grazia a chiunque, ma in modo pulito, in modo absolutus, cioè oltre la 'politica dello spirito' delle divisioni confessionali umane. Al di là delle pretese, cristiano è un cattolico, cristiano è un ortodosso, cristiano è un evangelico, anche se appartenenti a differenti Tradizioni e visioni teologiche, ma il Cristo e la Scrittura sono gli stessi.

"Ibrahim Rugova si convertì al cattolicesimo prima di morire. Ecco che allora questa "secessione" avrebbe anche il placet indiretto del Vaticano. E del resto si era già visto con papa Wojtyla."

c'è da stare allegri eh:(

"I poveri serbi, hanno contro il mondo, invece. Personalmente, ho sempre avuto simpatia per le cause perse."

pure io sono per le cause perse. Aggiungo che i serbi già nei '70, '80, '90 ebbero contro anche i non moderati Croati sull'altro confine.

Nessie said...

Ciao Barbara Di, che piacere la tua visita :-). Credo che saremo tra le poche (per non dire uniche, forse) voci dissenzienti sulla blogosfera di TCQV, visto che anche il loro giornale l'Occidentale è chiaramente spostato a favoro del Kosovo.
Guarda, ti dirò la verità: di avere le cattive compagnie come "compagnons de route" (parlo di Ferrero) non me ne può fregar di meno.
Questa stronzata dell'autodeterminazione dei popoli viene usata a corrente alternata, e quando fa più comodo.L'ho letto pure da Guzzanti. E' autodeterminazione anche rispettare le soluzioni Onu come la 1244 che sanciva la sovranità dello stato serbo, allora. Perché si è ricorsi così in fretta a questa amputazione?
Un'altra cosa che non ho scritto sul tuo blog è su come è morto Milosevic. Ora non vorrei che mi si prendesse per la sua avvocata. So bene che è stato un macellaio. Ma se ad un altro macellaio come Saddam hanno fatto un equo processo, prima di mandarlo a morte, è legittimo o no, saperne di più sul suo "sbrigativo suicidio"? troppe cose non chiare...

Nessie said...

Josh, le fonti di quanto ti dico, non le ho prese dalla "controinformazione", ma dal Corriere della Sera stesso. Il quale ha un'abilità: gli articoli interessanti diventano articoletti di spalla, sapientemente nascosti o camuffati.
Ricapitolando: Rugova si è convertito al cattolicesimo prima di morire. L'Albania è la patria di Madre Teresa, perciò zona "interessante" ai fini dell'ecumenismo vaticano.
Hai perfettamente ragione quando dici che si sposa l'ideale nazionalistico della "grande Albania" a detrimento della "grande Serbia". Se i nazionalismi fanno schifo, non vedo perché sceglierne uno a favore di un altro. Al "nazionalista" turco Erdogan si permette di andare a fare proclami sui suoi immigrati turchi che non devono in alcun modo essere "assimilati" dagli stati europei dove lavorano. Benissimo, noi però dovremmo smarrire l'italianità.Tutti giocano a difendere la loro "identità", tranne noi. Altrimenti, manette europee...No, non ci siamo per niente :-(

Lo PseudoSauro said...

Francamente, sarebbe una buona cosa il capire se gli USA sono nostri alleati o nostri padroni. Amara considerazione maturata dopo anni di illusioni.

1) Ci lamentiamo per il disastro immigratorio e, dopo complicati rovelli per cercare di attribuirne alla parte avversa la responsabilita', scopriamo che tutto e' stato deciso oltreatlantico.
2) Ci preoccupiamo per l'islamizzazione e per il "terrorismo" e poi scopriamo che gli USA vogliono la Turchia in UE e favoriscono la creazione di ben tre Stati musulmani nel cuore d'Europa.

3) Ci lamentiamo per il "deficit democratico" della UE, del furto progressivo di sovranita' perpetrato con la connivenza di tutte le forze politiche europee di "destra" e di "sinistra", della progressiva restrizione delle liberta' personali, e poi ci accorgiamo che esiste un forte asse economico UE-USA.

4) C'illudiamo che finita la guerra fredda la minaccia di uno sterminio planetario sia cessata con la fine dell'URSS, e poi ci accorgiamo che con il progressivo accerchiamento della Russia, questa ristabilisce i voli dei bombardieri strategici che agganciano anche obbiettivi europei.

5) Speriamo che la risoluzione dei conflitti europei venga arbitrata con buonsenso e poi ci ritroviamo con Stati il cui governo e' iscritto nelle organizzazioni terroristiche internazionali, la cui legittimazione ci viene imposta dagli USA.

6) Ci fidiamo del "libero mercato" senza frontiere e poi ci accorgiamo che la speculazione di oltreatlantico ci porta sull'orlo di una crisi planetaria peggiore di quella del '29.

E poi ce ne sarebbe ancora per riempire pagine e pagine di lagnanze. Allora e' necessario capire se in Italia abbiamo una politica realmente democratica che possa occuparsi degli interessi nazionali e non di quelli altrui. Ma, guarda caso, si scopre che il principale schieramento di "destra" e' filo-americano, mentre, invece, quello che dovrebbe opporvisi, di "sinistra, e' parimenti filo-americano... Dobbiamo concludere che la guerra l'abbia vinta la parte sbagliata?

Nessie said...

Ciao Sauro, e bentornato :-) Con tutti i punti che metti in evidenza ci stai infliggendo coltellate nella piaga.
L'America ha due fronti accesi: L'Afghanistan e l'Iraq. E non è che se la passi bene con tutti i morti che tornano indietro con sbrigativi picchetti d'onore eseguiti alla chetichella. C'era proprio bisogno di andare ad attizzare i Balcani? e a pochi mesi della fine del mandato di Bush? Non che ritardare sarebbe servito un granchè, ma al suo posto, avrei girato la castagna bollente ai democratici. Che sono quelli che hanno iniziato questo lavoraccio (vedi la Albright e Clinton).
Gira e rigira, non è una mossa intelligente nemmeno dal loro punto di vista.
Quanto al nostro paese, il Berlusca può ringraziare il fatto che le invettive se le becca l'Ulema! Che i siti serbi chiamano già " D'Alema, il martellatore dei Balcani".
Eccoti il link:
http://rinascitabalcanica.com/?read=6562

Ma inutile farsi delle pie illusioni: il Berlusca avrebbe fatto altrettanto.

Josh said...

Solo una piccola cosa Pesudosauro. Lo schieramento di sinistra non è filoamericano, a parte le sceneggiate veltroniane che ha dismesso la maschera marxista e postmarxista e ha indossaato la maschera di Obama in questi giorni:) La sinistra italiana è filomusulmana fondamentalista, filoautoesplodenti, e ha appoggiato gli Usa solo per la questione balcani, perchè favoriva l'islamismo nei balcani con i 3 stati appunto, quindi l'impresa filomusulmana rientrava nel dna sinistro. Tranne questo, la sinistra non appoggia nulla degli USA.

Vanda said...

Diamo sostegno al popolo serbo!

http://img83.imageshack.us/img83/5985/serbiaiq8.jpg

Lo PseudoSauro said...

Nessie: come si sara' capito, lo scoprire questi altarini mi rende piuttosto furioso, perche' mi toglie la terra di sotto i piedi, ma meglio affrontare la realta' che crogiolarsi in illusioni autolesionistiche. Il punto e' che questa alleanza non solo non ci conviene, ma sta all'origine dei nostri problemi. E questi sono ormai tali che pregiudicheranno la nostra stessa sopravvivenza entro il prossimo decennio. Se abbiamo un cervello, ebbene, usiamolo come Dio comanda e cerchiamo di uscire da questa situazione.

Non vedo come si possa considerare la questione afghana, cosi' come quella iraqena, diversamente dalla questione europea. Il problema e' il solito nuovo ordine a cui pare ormai volersi sottrarre solo la Russia, essendo il mondo asiatico legato indissolubilmente all'economia anglosassone. E questo rischia di farci precipitare in una guerra nucleare, dato che la situazione strategica e' visibilmente squilibrata. Non abbiamo mai corso un rischio cosi' concreto durante la guerra fredda. Allora ci sentivamo aggrediti e dalla parte del giusto. Ora siamo indiscutibilmente aggressori e incapaci di tutelare i nostri interessi. Questa e' la realta' "vera", magari quella "percepita" sara' diversa, ma ad ogni mattone che cade dall'edificio e' piu' facile vedere cio' che esso contiene.

L'atteggiamento da parte USA e' estremamente simile a quello della ex URSS: esportare il proprio modello con le buone o con le cattive. Ma c'e' di piu'. La pianificazione della distruzione europea e' stata pensata nei primi anni del Novecento e la sua azione si e' rivolta principalmente contro Russia e Germania. Ora tocca a tutta l'Europa nel suo insieme il prendere la stessa forma della societa' USA. E' notizia di una settimana fa il concepimento di un mercato unico USA-EU. Dagli ambienti neo-con esce di tutto: l'altro ieri leggevo di un elogio del marxismo inteso come prassi rivoluzionaria. V. Bukovskij che ne direbbe? E noi che ci stiamo a fare in una compagnia cosi' varia che nemmeno i comunisti stessi la sopportano?

Il comunismo che abbiamo combattuto per decenni e' stato finanziato dagli USA e installato in Russia per fare fuori il regime (cattolico) zarista. Questo ha combinato i disastri che ha combinato e poi e' misteriosamente imploso. Orwell descriveva una situazione a lui contemporanea quando parlava di tre blocchi che fingevano di farsi la guerra tra loro, ma la mantenevano ai margini dei rispettivi territori. Tutto il resto, compresa la "neolingua" e il controllo globale, l'abbiamo sotto il naso ora e non ci viene piu' dall'URSS. Non abbiamo mai assistito fin'ora ad una restrizione delle liberta' personali e dell'autodeterminazione come la vediamo adesso.

Se si vuole capire qualcosa si deve inevitabilmente tornare alla fine della guerra e si vede che il pretesto addotto per sostituire alcune dittature locali: l'instaurazione della democrazia, altro non era se non una fase preliminare per instaurare una dittatura globale. I due competitori USA e URSS volevano fare entrambi la stessa cosa e ha vinto il migliore come modello comanda. I "mali assoluti" avevano capito alla perfezione cosa sarebbe accaduto e il marchio d'infamia costruito loro addosso non puo' ora essere applicato a chi ora ne combina peggio di quanto ne avessero combinato loro.

In altre parole ci siamo fatti delle illusioni e la palla ritorna agli anni 20, sotto tutti i punti di vista. Nucleare permettendo.

Lo PseudoSauro said...

Josh: mi permetto di contraddirti, in quanto mi sono molto documentato prima di giungere a queste conclusioni.

I vertici del vecchio PCI sono tutti stati infiltrati per tempo. Napolitano era l'unico comunista gradito oltreoceano dove poteva recarsi liberamente. E' l'unico del vecchio apparato che ha una completa padronanza della lingua inglese. E' stato piu' volte invitato al Bilderberg, dove compare poco prima di Veltroni. Nell'elenco di molte lobby mondialiste si possono leggere i nomi di Prodi, Padoa Schioppa, Benvenuto, Tremonti... Il sistema e' quello tipico americano: si coopta gente di qui e di la, cosi' chiunque vinca vince sempre il banco. Non dimentichiamo che fu il "comunista" D'Alema a farci bombardare la Serbia, ed e' stato il KGB Prodi a infilarci nel vespaio libanese, oltre che a consolidare le due missioni ritenute ancora produttive in Afghanistan.

Nessie said...

Vanda, si fa quel che si può.
Sauro, gradirei che si rimanesse al topic. E il topic è la Serbia e il nuovo stato artificiale che vogliono imporci: il Kosovo. Tu scrivi che "il comunismo che abbiamo combattuto per decenni è stato finanziato dagli Usa e installato in Russia per far fuori in regimo (cattolico) zarista". E ovviamente io ti rispondo:
a) il regime zarista era cristiano ortodosso e non cattolico, e per chi conosce un po' la storia della Russia, le cose andarono diversamente. La Russia ebbe sempre nella sua storia , spinte socialiste e comuniste utopiche endemiche e non importate (Tolstoij, Kropotkin, i nichilisti russi ecc.).
b) gli Usa durante la guerra fredda ebbero Joseph Mc Carthy e il maccartismo, che era tutt'altro che comunista. Ti ricordi che fine fecero i coniugi Rosenbarg? te la ricordi la caccia alle streghe? e ti ricordi a Hollywood, a quanti scrittori e sceneggiatori diedero il benservito espatriandoli in esilio?
Per finire, io mi comporto così: quando l'America fa i mei interessi divento filoamericana. Quando non li fa, divento italiana ed europea. In questo momento non li fa. Altro non saprei dirti.

Lo PseudoSauro said...

Mi scuso per l'OT, ma direi che la questione serba e' esemplare. Non si tratta di un fenomeno a se', ma illustra bene l'insieme della strategia.

Per quanto riguarda il finanziamento a alla guerra antizarista e a Lenin, so quello che dico. La finanza USA appoggio' la Germania fino a meta' guerra; una volta in rotta l'esercito dello Zar si diede a finanziare la controparte in funzione antitedesca. Anche il finanziamento a Lenin e' documentato, sempre in funzione antizarista. E va bene, ho scritto "cattolico" invece che "ortodosso": mi scuso per l'imprecisione.

Quanto al Socialismo, ritengo che sia semplicemente stato uno strumento e non un obbiettivo. Tant'e' vero che ora che la Russia sembra aver riscoperto le sue radici religiose, esclusive di alcune "minoranze" ben precise, e' tornata ad essere un nemico anche se non e' piu' comunista.

Ognuno la pensi come preferisce, ma la fine della Serbia la faremo anche noi, non appena l'immigrazione selvaggia dara' i suoi frutti. Lasciamo alle "comunita'" il tempo di consolidarsi e due o tre secessioni "umanitarie" per sfuggire ai "genocidi" dei padani ce le ritroveremo in Lombardia o in Veneto entro il prossimo cinquantennio. Amen :-)

Nessie said...

Su questo ti do ragione. C'è anche un nostro conoscente serbo (o meglio, amico di certi miei amici) che lo dice sempre: "L'Italia finirà come la Serbia".Sai che prospettiva...
D'altro canto, io non credo affatto che la soluzione sia nelle "piccole patrie" e la spregiudicatezza della Lega (vedi le affermazioni di Borghezio, in queste ore) non mi va. Se la Lega si è schierata a favore della Serbia, non può pensare di cavalcare ora l'onda della secessione kosovara, pensando che finiremo meglio. Io sono persuasa che uniti si vinca, frantumati si perda.

OT: ti ricordo che per domani sono attese le uova del Drago (che non è solo il romanzo di Buttafuoco :-)).

Josh said...

l'amico degli amici serbo ha capito tutto. Dal num. di ieri

http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=36&id_art=1550&aa=2008

Nessie said...

E come ha preconizzato Giordano Bruno Guerri, metti che in una regione italiana ad alta densità abitativa e industrializzata, loro prevalessero, la faccenda del Kosovo potrebbe creare un pericoloso precedente, per chiedere una secessione.
Ecco perché la Lega deve andarci piano con queste cavolate che possono ritorcersi contro sé stessa e tutti noi.
Non si rendono conto gli americani che calpestando la legislazione internazinale, hanno scoperchiato il vaso di Pandora? Siamo costretti a sperare nel veto russo e cinese: più malconci di così...

Josh said...

Nessie, sono d'accordo con te.In pratica il post mi ha tagliato il link, che non porta da nessuna parte. Si riferiva alla riunione annunciata dall'Ucoii a Bologna, per la costruzione della nuova iper-moschea di Cofferati da 3 miliardi e mezzo, città in cui ce ne sono già 6. Sono contrari Magdi Allam e gli stessi musulmani più moderati di altro indirizzo, scappati qui perchè di fondamentalismi egizi non ne volevano sapere niente.
L'Ucoii non ha firmato le carte per la libertà religiosa, non è riuscita a stabilire un accordo nemmeno con i sinistri, e non è d'accordo nemmeno con Amato. Il progetto era di costruire una (o più) città-casbah nel cuore d'Europa, d'indirzzo non moderato, esperienze già viste all'estero, proprio in Quebec e Canada: si creano megacomunità intorno a un grande centro-moschea, gli si abbinano realtà commerciali ad hoc. Si arriva ad un punto in cui quello diventa uno Stato nello Stato, non dico con "regole proprie", ma in fondo in Uk cosa è accaduto? si inizia a parlare anche nel diritto nazionale di una legge dello Stato per tutti, MA anche di una legge ad hoc per queste enclavi, leggi desunte più o meno dalla Sharja, che va pari passo allo Stato, come di una variante. Allora la Legge non è più uguale per tutti, ogni ceppo avrebbe la sua. Così la Legge non è più uguale per tutti, i precetti dell'islam diventano legge di Stato: il che si risolve sia contro la..cosiddetta laicità, sia contro il cristianesimo, sia contro l'identità nazionale. Un po' come è accaduto nella presa del kosovo, interpretata dall'amico serbo.
Il link riprovo a metterlo in pezzi che poi chi vuol leggere lo unisce. Un caro saluto.

http://www.opinione.it/pages.php?dir
=naz&act=art&edi=36&id_
art=1550&aa=2008

Nessie said...

Non ti preoccupare, si apriva benissimo e ho potuto leggerlo.

Lontana (Egle) , mi ha chiesto di riassumere e tradurre i miei due post sul Kosovo per il suo blog canadese, dato che il Québec è spesso attraversato da spinte separatiste. Per quel poco che i blog possono influenzare l'ho fatto qui:
http://dame-au-quebec.blogspot.com/

Lo PseudoSauro said...

Ma via Nessie, bisogna ammetterlo: la legalita' internazionale e' stata calpestata da Norimberga in poi. Ora non ci si preoccupa nemmeno piu' di nasconderle le apparenze. Ecco qui che ne pensava Benedetto Croce, che non era certo sospettabile di cripto-fascismo:

http://civiumlibertas.blogspot.com/2007/09/benedetto-croce-sul-tribunale-di.html

La guerra fredda era in realta' una guerra di fedi come fu la IIa GM. Noi si credeva nel "mondo libero" e gli altri nel "proletariato unito". Ecco: il mondo libero e' questo qui. Paradossalmente per instaurare il nuovo ordine si sono scelti tutti pensatori marxisti; tali sono i neo-con. Per non dire di quell'altra appartenenza che li caratterizza, che se solo lo pensi diventi antisemita.

Nessie said...

Non conoscevo questo discorso, la cui lettura è davvero toccante. Grazie per avermelo fornito.
La Magli nel suo ultimo post ha espresso pensieri simili, e penso che avrai letto da te "La verità sulla situazione politica attuale" del 12/2.
"...eliminare le Nazioni, le Patrie colpevoli delle guerre e in primis la Germania, cancellando le singole identità a partire dai confini fino alla lingua, produzione letteraria...".

Ma questa volta hanno fatto i conti senza l'oste. La Serbia non è sola né isolata, e stanno arrivando migliaia e migliaia di email di sostegno all'Ambasciata. Mi è piaciuto anche come ha reagito l'ambasciatrice Sanda Raskovic. Il suo orgoglio ferito è anche il nostro.
La Fox news comincia a ripensare che l'America abbia fatto una scelta molto ma molto infelice.
E quel che mi fa più ridere, è che Abu Mazen in queste ore chieda la secessione unilaterale per il suo popolo, con Israele che ora si mette a fare macchina indietro nei confronti degli Usa e del cosiddetto "unilateralismo". Ah, sì? Ci sarebbe da ridere. Se non fosse che c'è quasi da piangere.

Josh said...

scusami Pseudosauro, una cosa non mi è chiara nella tua visione, a parte prima l'idea che il comunismo fosse finanziato dagli USA...tu sei documentato molto nella tua visione, altri nella loro:) dici "Paradossalmente per instaurare il nuovo ordine si sono scelti tutti pensatori marxisti; tali sono i neo-con."

ohibò? i neo-con sarebbero...pensatori marxisti? dove? ma nemmeno socialisti ve... Certo non ci sono tra neocon, spesso di cultura anglosassone-protestante e wasp, ma non solo, molti anche cattolici, dicevo non ci sono Tradizionalisti Cattolici preLefebvre o stile Holywar, ma quelli sono percorsi direi di coscienza personale anche nella lettura storico-politica.:)

"Per non dire di quell'altra appartenenza che li caratterizza, che se solo lo pensi diventi antisemita."

uhm, sei troppo criptico, e con Norimberga di mezzo mah. L'altra appartenenza dei neocon e teocon (sionismo?) quale sarebbe? il tenere alle radici giudaico-cristiane da parte dei neocon, ammettendo anche il 'giudaico'? il riconoscere Israele dai neocon anche come fatto culturale (e di profezia avverata), a dispetto di un certo pan-islamismo aggressivo che vuole per sè tutto il mondo? Il non credere dei neocon nel complotto ebraico-americano per le torri gemelle, che è infatti assurdo?...ma cos'è Holywar 2, che l'America e Israele sono i nemici dell'EU? :)) O l'ammettere la radice giudaica: molti neocon sono cattolici ed altri evangelici: di fatto la Bibbia ha l'AT e il NT, Gesù era ebreo, e i Salmi e i Profeti su cui pregano cristiani ed ebrei sono spesso gli stessi, una radice ebraica c'è, i papi stessi parlarono di 'ebraismo spirituale', il che non andava molto giù a, per esempio, soggetti come Evola, che vedo in filigrana a certa ideologia, che rispondeva con una ideologizzazione della "Tradizione" Kattolika che lo poneva al di fuori proprio del cristianesimo eh.
Basti leggere Romani 11 (o anche 9,10,11,12 e tornare a 11).
Poi la libertà di pensiero per carità. O magari ho capito male...

Nessie said...

In attesa che ti risponda il Sauro nel dettaglio (peraltro condivido solo una parte del suo discorso, ma non tutta e lui lo sa) sui neocon, posso darti un0informazione io. Non tutti sono "marxisti", ma una parte lo è. E per l'esattezza "trotzkisti". O meglio, ex-trotzkisti riciclati. E cosa vuol dire questo? Che applicano la teoria della "rivoluzione permanente" di trozkista memoria, quella che costò una piccozzata in testa a Lev Trotzky da parte di Stalin, il quale predicava, come è noto, "il socialismo in un paese solo".
Magari ora saranno anche dei neoliberisti, ma la matrice universalista e cosmopolita resta nel loro DNA. E del resto la dottrina dell'"esportazione della democrazia" (criticata anche dalla Fallaci), sarebbe , la continuaizone della rivoluzione permanente con altri mezzi. Questo dei neocon trotzkisti ce lo disse un nostro amico americano molto informato sulla compagine.
Poi sul resto delle domande (Evola, ecc.) ti risponderà lui.

Lo PseudoSauro said...

Ancora qualche OT

Josh: ti rispondo a rate, ma prometto che poi concludo.

E' ovvio che io mi sono fatta una mia personale opinione, ma il flusso di denaro che dagli USA arrivo' alla Germania, prima (in funzione antizarista), e poi alla neonata URSS e' un fatto documentato. Si puo' disquisire sulle motivazioni, ma non si puo' negare il fatto stesso. Nei 15 anni successivi alla Rivoluzione d'Ottobre l'URSS era percepita in USA come un paese democratico. Anche questa non e' una mia opinione.

Quanto ai neo-con, fu per primo un carissimo amico americano a mettermi la pulce nell'orecchio.

Allora: Il movimento Neoconservative fu fondato da Irving Kristol, gia' aderente alla Quarta Internazionale. K fu un comunista trotzkista che non rinnego il suo passato fino alla morte (avvenuta, mi pare negli anni '80) . L'idea di Rivoluzione Mondiale mutuata da Trotzky e adattata al modello USA, e' la stessa che poi infuse al suo movimento di cui il figlio William Kristol e' ora uno dei leader. Quasi tutti i principali leader neocon hanno un passato trotzkista.

Nella letteratura del movimento compaiono spesso definizioni identiche a quelle utilizzate dal marxismo trotzkista, solo con qualche sostituzione. Ad esempio, invece di "Rivoluzione tradita" si puo' leggere "Liberta' tradita" a parita' di contesto. Hobsbawm riferisce un curioso episodio: «un appassionato ex marxista oggi sostenitore di Bush mi ha detto, scherzando solo a metà: dopotutto è la sola possibilità rimasta per una rivoluzione mondiale».

Del resto se si tratta di Rivoluzione il Materialismo Dialettico serve comunque e per la cultura del problem solving ci vogliono gli uomini giusti al posto giusto. Quanto cio' possa anche lontanamente apparentarsi con la Conservazione o Tradizione come pensiamo noi oggi, te lo lascio immaginare. :-)

Dimenticavo il prof. Ledeen, che per altro stimo molto, che - storico e allievo di Mosse - si e' occupato anch'egli di rivoluzioni mondiali ed ha scritto il pregevolissimo "Fascismo Universale".

Lo PseudoSauro said...

Nessie: cosi' citiamo il buon Arm.

Il drago dorme, forse si sveglia domani, abbi pazienza. :-)

Segue x Josh

Per quanto riguarda l' "altra" appartenenza dei neocon, non e' un mistero per nessuno che la maggior parte di essi ha anche un passaporto israeliano. Sembrerebbe quasi una rivoluzione data in outsourcing. :-) Ovviamente le implicazioni strategiche della Rivoluzione che avvantaggiano Israele sono talmente evidenti che troverei inutile il parlarne.

Certo esiste anche un afflato mistico verso Israele da parte della religione cristiana Evangelica Battista (ed io ne so qualcosa in quanto figlio di un evangelico e di una cattolica), ma al sottoscritto sembrerebbe piu' un mezzo che un fine. Questa si', e' solo una mia opinione. Va anche considerato che l'attuale dialogo tra le religioni e' un fenomeno nuovo che in ogni religione trova fieri oppositori e difensori delle rispettive tradizioni. Considerato che ogni religione - soprattutto quelle monoteiste - fa dell'esclusivita' la propria bandiera, direi che si tratta dell'ennesimo adattamento del trascendente all'immanente. Sicuramente tu saprai meglio di me cosa cio' possa comportare. Io concluderei che questo livellamento e' solo una delle fasi della rivoluzione in atto.

Perquanto riguarda Norimberga, credo che il link che ho segnalato sopra sia sufficiente a spiegare cio' che intendevo dire.

Lo PseudoSauro said...

Poi basta, giuro :-)

Questo e' tratto da "Trotzky governa gli USA" di John Laughland

Se questa idea [che i neocon siano marxisti] sembra irreale, è solo perché il mondo libero non ha mai capito la vera natura del marxismo leninismo.
Pensiamo che «comunismo» sia la proprietà statale dei mezzi di produzione e la pianificazione centralizzata dell'economia; in realtà, Karl Marx non ha raccomandato né l'una né l'altro.
Come ha notato Solgenitzyn, «l'anima del marxismo» sta nel materialismo dialettico: la dottrina, derivata da Hegel, che sostiene che il mondo è in permanente cambiamento e flusso, sicché non c'è nulla che sia vero o falso.
Di conseguenza, la rivoluzione permanente è lo stato «naturale» della realtà e perciò della politica. Marx, Engels e Lenin sostenevano che la forma fissa dell'associazione politica, cioè lo Stato, è oppressiva, e che l'umanità non sarebbe stata liberata se non con «l'estinzione» dello Stato.
E cosa avrebbe provocato l'estinzione dello Stato?
Marx ed Engels hanno una chiara risposta: il capitalismo mondiale.

Gli autori del Manifesto Comunista esaltarono l'inarrestabile forza rivoluzionaria del capitalismo mondiale, di ciò che oggi chiamiamo globalizzazione.
Essi videro che il capitalismo globale, come forza rivoluzionaria, stava disgregando tutte le strutture esistenti, lo Stato, la nazione e la famiglia, e che stava preparando un mondo unito economicamente e politicamente.
«La borghesia», scrissero entusiasti, «non può esistere se non rivoluzionando continuamente gli strumenti di produzione. Tutti i rapporti fissi, congelati, con il loro seguito di antichi e venerabili pregiudizi ed opinioni sono spazzati via, e tutti i nuovi rapporti che si formano diventano antiquati prima che possano fossilizzarsi. Tutto ciò che è solido si scioglie, tutto ciò che è sacro viene profanato».
Per Marx ed Engels la potenza rivoluzionaria della borghesia stava precisamente nella sua natura internazionale e cosmopolita: «con grande dolore dei reazionari, la borghesia ha sottratto di sotto i piedi dell'industria il territorio nazionale. Al posto della vecchia idea di autosufficienza nazionale, e di chiusura della nazione entro i suoi confini, noi abbiamo l'universale interdipendenza delle nazioni».
La globalizzazione, appunto.

Engels teorizzò apertamente che l'atomizzazione e lo sradicamento causati dal capitalismo internazionale erano il precursore necessario della emancipazione mondiale: «la disintegrazione dell'umanità in una massa di atomi isolati e che reciprocamente si respingono», scrisse, «significa la distruzione di ogni associazione [tradizionale] nazionale o corporativa, ed è il passo necessario per la libera e spontanea associazione degli uomini».
Come noto, Marx era convinto che la forma della politica è solo una «sovrastruttura» determinata dalla realtà economica sottostante: «il mulino a trazione umana produce la società feudale dei signori» [che sono proprietari terrieri], «la macchina a vapore produce la società capitalista industriale».
Quando cadde il Muro di Berlino e la divisione tra Est ed Ovest fu superata, gli ideologi occidentali della globalizzazione hanno usato lo stesso argomento di Marx: ormai internet e il fax avevano gettato gli Stati sovrani nella spazzatura della storia.
Di conseguenza, come Marx, sostennero che lo Stato si stava «estinguendo» per cedere il passo a una società universale dei diritti umani.

Nessie said...

Dopo aver letto queste tre belle lenzuolate mi chiedo se ce la faremo a morire "non più marxisti". Dio è morto, Marx vive, è vivo e vegeto e fa la lotta di classe dentro le famiglie. Sfasciandole. :-). Se ne va in giro per il mondo, rivoltandolo come un calzino.
Ma questa è un'altra storia...

Oggi mi avete fatto da nurse, visto che sono influenzata con febbre. Grazie.

Lo PseudoSauro said...

Ma dai che ce li hai gli anticorpi. :-)

Il punto e' che se il marxismo non ci arriva dalla porta ci arriva dalla finestra. Questi sanno quello che fanno, ma Bush non credo.

Se dopo aver letto una cosa del genere uno possa ancora pensare che tra globalismo e comunismo ci sia qualche differenza, allora va ricoverato d'urgenza.

Josh said...

x Nessie quando dici "Non tutti sono "marxisti", ma una parte lo è. E per l'esattezza "trotzkisti". O meglio, ex-trotzkisti riciclati."

certo Nessie. Neocon attuali sono talvolta ex-comunisti, (per assurdo da Oriana a Ferrara...non però per es. Mark Steyn) perciò, data la generazione in cui si sono formati. Ma ex ex. Non comunisti adesso.
Per tornare vagamente IT, resto dell'idea che il caso Kosovo oltre tutto quanto detto finora, sia accaduto all'interno delle dinamiche di divisione del mondo slavo: stava bene diviso in questo modo agli Usa e alla Germania, in fondo per i contrasti ex URSS-USA e vie energetiche, e zone di spartizione di cui tu stessa hai parlato; e gli USA non sono il diavolo (che esiste comunque) nè Israele, a mio avviso, ma gli USA fanno solo una politica di convenienza a 2 pesi e 2 misure, anche con il mondo islamico del petrolio; le mosse sul mondo slavo furono concertate, prima con l'appoggio della Germania con la Croazia (marco e moneta croata furono abbinate nel preeuro) che ha pozzi di petrolio; nemmeno la Francia disse nulla, dando manforte a Germania-Croazia-Usa (contro i serbi) così nessuno diceva nulla di ciò che i francesi stavano combinando nelle loro colonie africane....gli USA hanno petrolio loro, e loro interessi quindi, e hanno dato un colpo alla botte e uno alla ruota anche con l'Islam petrolifiero già dagli anni 80. Perchè l'Italia ha preso questa posizione ora con il Kosovo?: bisogna capire che l'Italia non conta nulla, dopo la caduta del muro nel 1989, nè per l'ex URSS, nè per gli USa. E prima era alimentata metà dall'URSS (i comunisti) e metà dagli USa (un certo centro)per decenni, ora non più. Se oggi diciamo qualcosa all'UE, ci ricordano subito il Duce di una volta, e non abbiamo voce in capitolo in niente. Avendo poi un'economia ridicola, contiamo ancora meno. Ricorderei sempre che i delinquenti Hitler e Mussolini uscirono comunque da pariti che possono esser fatti risalire a forme di socialismo trasversale, anche se erano nazionalsocialismi poi deviati, sempre socialismi erano. Leggerò i lenzuoli dello Pseudosauro eh, ma dopo cena che non ho ancora mangiato, tornerò.

Josh said...

Grazie delle risposte Pseudosauro, ho letto (mo' me lo rileggo ancora). E' un'interessante chiave di lettura. Non ci vedo Evola e sono felice:)) Certo "questi sanno quello che fanno, Bush forse no" lo sottoscrivo.
Di certo, tra globalismo e comunismo ci sono aspetti comuni.
(ah ecco, se hai papà battista io ho parenti pentecostali e metodisti wesleyani per il mondo, così ci siamo capiti, se non altro abbiamo dei commentari biblici in comune:)

x Nessie: spero ti riprenda dall'influenza!
Sì voglio sperare che ce la faremo a morire "non più marxisti", nè di dritto nè di rovescio. Non lo sono mai stato nemmeno di straforo e pure io ho gli anticorpi. Dio non è affatto morto! Nietzsche e Marx sì. :)

Anonymous said...

Cara Nessie,
leggo che sulla questione del Kosovo in risposta al tuo post sono stati scritti dei veri e propri trattati, esaurienti e molto stimolanti...
Io professo la mia abissale ignoranza sulla questione balcanica che, pur avendola studiata a più riprese lungo i decenni, è subito dopo stata rimossa dalla mia mente o sintetizzata brutalmente per rendere comprensibile una questione molto complessa ed eternamente in fieri...che forse non vale la pena nemmeno sapere, se non, come oggi, quando ci minaccia da vicino.
Seconda confessione:poiché so, come chiunque non sia accecato da ideologie sinistre e di sinistra,che storicamente il Comunismo ha combinato soltanto enormi disastri,mi venne ben presto a noia operare sottili distinzioni fra leninisti stalinisti trotzskijsti o maoisti:tutti accomunati dal rosso sangue delle vite umane per loro volere -con gradi di criminalità diversi-calpestate(nel caso di Trotzskij, il SUO sangue).
Forse semplifico fino all'ovvietà (del resto, che altro potrei aggiungere dopo aver letto le analisi tue, di Josh e di Pseudo-Sauro?Senza dimenticare il commento di Barbara Di che così bene sintetizza secondo me lo stato confusionale della situazione in cui ci troviamo:ci si ritrova "alleati" di un Ferrero o di un Putin!).
Ma in quanto a ignoranza mi trovo in ottima compagnia con l'ineffabile Ministro degli Esteri D'Alema.
Il quale, completamente fuori dalla realtà com'è, mi sembra un cicisbeo da salotto più che un Ministro, impegnato perennemente ad ascoltare-estasiato- il suono della sua voce:lo vidi in un'intervista parlare lentamente, scegliendo con cura le parole(sottintendendo, forse, che l'interlocutore avrebbe dovuto tesaurizzare il dalemapensiero).Dopo nemmeno 48 ore dalla sua dichiarazione, dove sosteneva che l'indipendenza del Kosovo era giusta sempre per quel concetto idiota di "autodeterminazione" da distribuire a tutti i popoli e a tutte le etnie, incuranti delle conseguenze, partivano i primi incendi e le prime devastazioni alle ambascate...E siamo ancora all'inizio.
Non oso pensare che altro accadrà domani.
Buona serata da Occidentale

Nessie said...

GRAZIE Josh, domani andrà senz'altro meglio.

Occidentale, tutto grasso che cola. Ovvero TGCC :-) Oggi gli amici si sono davvero scatenati. Forse perché intuivano che ero influenzata e volevano tenermi compagnia, cosa di cui li ringrazio. Non si perde niente a disbrigarsi in quei sottili distinguo fra marxismi, leninismi, trotkismi, maoismi. A cui oggi si è aggiunto il globalismo.
Kosovo e Serbia. Francamente i problemi balcanici ci perseguitano fin da quando andavamo a scuola e ne studiavamo sui manuali di storia. Inoltre sono abbastanza vicini a noi da creare un effetto di contagio della polveriera. Tutte quante le etnie poi, hanno un difetto: si sentono infinitamente superiori l'una all'altra e la geografia del posto li costringe a vivere vicini. Mi è capitato di leggere delle email di albanesi sulla blogosfera che facevano le vittime a loro volta, trattando i serbi da mongoli e dicendo con disprezzo: "loro provengono da Est". Sì capirai, con tutte le mescolanze che avrete avuto voi altri "illirici". Beh, speriamo bene... Buonanotte!

Lo PseudoSauro said...

Certo che il tema sia stato sviscerato abbastanza da essere ormai del tutto incomprensibile :-) insisterei su due fatti:

1) tra la situazione balcanica e quella libanese non c'e' poi gran differenza. E' del tutto incomprensibile e percio' insolubile. Se ne rimanessimo fuori sarebbe molto meglio.

2) la presa di posizione USA si puo' interpretare in due modi. O e' una soluzione incauta dettata da esigenze strategiche. O e' un'aperta provocazione alla Russia.
Nell'un caso come nell'altro, noi europei ci troviamo tra l'incudine e il martello e se la cosa dovesse provocare una nuova guerra mondiale (ma non credo), sapremmo esattamente chi ringraziare.

Direi che piu' che parteggiare per questi o quelli dovremmo porci il problema del nostro interesse nazionale, ma qui e' difficile il dire se questo ci e' ancora permesso, il che e' esattamente il nodo del problema.

Guarita l'influenza?

Nessie said...

Riepilogo inevitabile. Le conclusioni che vedremo, solo il tempo ce le dirà con chiarezza. Sui Balcani, comunque vada, ci sarà una marea di quattrini da cacciare fuori per questo "protettorato" kosovaro del tutto artificioso. Senza contare che se si innescano scintille, avremo in Italia una pioggia di profughi: da un parte come dall'altra. E questo non mi va :-(
Vedo il "ronf ronf" del Drago dormiente :-)
No, l'influenza non è ancora passata del tutto. Stamattina avevo la febbre a 37 (qualche lineetta, ma fastidiosa). So, I must endure.

Lif1 said...

C'è da dire che qualcuno vuole accusare la Serbia di aver infranto il diritto internazionale per via delle ambasciate assaltate e non sufficientemente protette da parte di forze dell'ordine e soldati serbi.

E certo! Non solo gli hanno strappato un pezzo di Patria, ma pretendono pure che rischino le vite di concittadini incazzati e soldati!

Nessie said...

Lif, secondo me se congelano l'ingresso della Serbia nella Ue, a causa della "cattiva condotta" avuta nelle ambasciate, la Serbia ha solo da guadagnarci a starsene fuori. Guarda noi , come siamo conciati...

Josh said...

sui punti Pseudosauri 1) concordo, e in Libano pure la questione è seria, non sarei mai andato a sostenere il Libano.2)la scelta USA per me e' sia soluzione incauta dettata da esigenze strategiche/economiche/ideologiche (cerchiobottismo)ed energetiche ET aperta provocazione alla Russia.
L'interesse nazionale italiano era starne fuori, o prendere posizione per la Serbia sostenendo alcuni punti di diritto internazionale...ma l'Italia non è libera di fare il proprio interesse nazionale nè di avere alcuna voce reale in capitolo internazionale.
x Nessie: Sulle magnifiche sorti e progressive della Serbia dipinte da D'Alema di nuovo c'è la fiera dell'ipocrisia:"è solo una situazione di transizione per la Serbia" dice "presto entrerà in Eu": che bel guiderdone per la Serbia entrare in Eu a prezzo di perdere il cuore della propria nazione, che viene espropriata e regalata ad altri.Il "premio" pare un altro affossamento, più che un vantaggio. D'Alema "E' solo una situazione di transizione per la Serbia" il punto è che non è un granchè la meta verso cui la si obbliga a transire, mica è un'indennizzo all'espropriazione. Ma si sa, la Logica e la verità vengono sempre pesantemente penalizzate nei monologhi riflessivi autoincensanti di certi "politici". Anzi come dite, guarda noi che ci abbiamo guadagnato ad entrare in Eu.

Nessie said...

Josh, ho letto le ipocrisie del "martellatore dei Balcani" Ulema che chiamano già "D'Alema l'albanese". Ci voleva solo un ex comunista per lanciare tonnellate di uranio impoverito al riparo dell'ombrello Nato. Per ammissione di quel Externator di Cossiga, fu lui che tra un colpo di scolapasta e un altro, lo propose agli americani. Ovvio, doveva rifarsi la verginità di postcomunista.
Leggi un po' qua , l'articolo-lettera di Sergio Romano a un lettore:
http://www.corriere.it/romano/08-02-23/01.spm
Io Romano non posso soffrirlo e lo darei al demonio. Ma ogni tanto anche uno come lui, uso a sparare baggianate, può dire "la cosa giusta". Anche perché ci sono gli atti e i filmati di Rambouillet in cui la Albright accolse a braccia aperte Hashim Thaci (terrorista dell'UCK, detto "Il Serpente").
In pratica, era già tutto deciso. Quanto ai terroristi, come vedi anche l'America pratica il doppiopesismo e il cinismo. Se è terrorista Hamas, perché non anche l'UCK che l'ONU ha messo nelle organizzazioni terroriste? Qui ci pigliano per il sedere.

Josh said...

Nessie, Romano non piace nemmeno a me di solito. Ho letto al link. Qui ci ha preso in pieno. Nessuno può negare che Hamas è terrorista e l'UCK pure. Ci hanno presi proprio per di lì.

(spero almeno che la tua influenza sia passata o attenuata)

Nessie said...

Josh, tutti i nodi vengono al pettine. Oggu sul Corriere economia scrivono che il gigante russo Gazprom è irritato con noi. Formalmente ce l'ha con L'Eni, ma secondo me l'affaire D'Alema e Kosovo c'entra eccome. C.v.d.
Sono stata dal medico che mi ha prescritto una terapia antibiotica per la gola, perché non si risolveva con semplici borocilline e collutori. Uffa, detesto gli antibiotici. Grazie.