17 November 2008

Zampognaro di lusso

Purtroppo esiste ogni anno la pessima abitudine di anticipare sempre di più il Natale. In pratica non si sono ancora seppelliti i morti del 2 novembre che già attaccano con le luminarie natalizie. Pessima cosa, perché se l'anno è fatto di due mesi e mezzo di Natale, rischiamo di avere un Nightmare before Christmas assai pagano, prosaico e globoconsumistico. E non è che allestendo vetrine , mettendo luminarie costose quest'anno i commercianti guadagneranno di più, data la recessione in atto. Anzi...Ma il vero Incubo pre, durante e post natalizio lo abbiamo con gli zampognari, personaggi che provenivan dagli Abruzzi, dal Molise, dall'Alta Sabina o dalla Ciociaria, e che nemmeno gli attuali tempi prosaici - ahimé! - pare abbiano cancellato. Ve li ricordate con quelle pive nel sacco e quelle cornamuse piva piva l'olio di uliva, firulì firulà? Sì, quelli a cui tiravamo le monetine dalla finestra, affinchè si spostassero più in là e la smettessero di rompere con quella solfa insistente. Viene avanti ora una sorta di nuovo Zampognaro vestito in rassicuranti grisaglie di fresco lana vergine (altro che il manto di pecorone sulla schiena) , viaggia in Mercedes, percepisce un emolumento da maragià e, tra un "che ci azzecca" e l'altro, si permette pure delle amanti. Chiamasi Tonino O' Zampognaro da Bisaccia. Già, Montenero di Bisaccia, un nome che fa pensare a un borgo sperduto tra i bricchi, situato in culo ai lupi.

Che fa Tonino o Zampagnaro? Vive. E come vive? Lui vive. Sciala da gran Signore tra zampogne, rampogne e chimere sostituendo il megafono alle antiche ciaramelle. E' sempre in cerca di buone cause in cui buttarsi. E' un arruffapopolo in cerca di proteste da sponsorizzare. Perfino gli strapagati piloti, steward e hostess di Alitalia gli vanno bene, pur di gettarsi anima e core nei tumulti. Parla in un improbabile Italiano sgangherato e sgrammaticato zeppo di errori d' ortografia e perfino di pronuncia. Bei tempi in cui i parlamentari venivano criticati solo per l'uso errato del congiuntivo o della consecutio tempori. Si crede un gran simpaticone strabuzzando gli occhi come O' Pazzariello napoletano, agitando le mani a carciofo e ripetendo "che c'azzecca? che c'azzecca?". Le ha cavalcate proprio tutte le sue tigri. "Io a quello lì lo sfascio" ( disse di Berlusconi ai tempi di Mani Pulite). Poi la svestizione plateale della toga davanti alla Tv, perchè alla fine, riuscì a litigare anche coi suoi delle Procure. Gli piace, al nostro Zampognaro, fare l'uomo "contro", l'intellettuale scomodo in versione villaneggiante. E allora le tenta proprio tutte: ai tempi del governo Prodi, dov'era ministro, si smarcò dall'inchiesta della scuola Diaz di Bolzaneto (GE) durante il G8 e fece mancare i numeri perché, avendo fatto nella vita, il poliziotto, non poteva mettersi contro i suoi colleghi.
Ora invece, dopo la sentenza, vuole ricorrere in Parlamento per vedere come mai i vertici della polizia della suddetta scuola Diaz sono stati assolti. Quando le telecamere lo inquadrano è come se gli si gonfiassero i polmoni a mo' di zampogne. E allora prende fiato, si gasa, si guarda in giro per vedere l'effetto preventivo che farà e dice: "Signor Presidente del Consiglio " ...e uno pensa che si rivolga rispettosamente al Premier in carica. Macché, va avanti e aggiunge: "Signor Primo Ministro Videla" (ndr: quello argentino dei desaparicidos). Berlusconi, manco a dirlo, è l'ossessione della sua vita. Ma povero Zampognaro, alle reti del Berlusca che ambisce sfilargli ad una ad una da quando è sceso in politica, può tuttalpù aspirare a finire nel Blob di Ghezzi. Ovvero nel regno dell'indistinzione televisiva più triturata e frullata. E ora infatti è congelato là dentro a ripetere "Signor Primo Ministro Videla".




Fu sempre Tonino O' Zampognaro che sostenne il suo collega spagnolo Garzòn (un altro che non ne ha mai azzeccata una) quando pensarono di processare Pinochet per mezzo degli avvisi di garanzia invece che in patria a furor di popolo come storia comanda.
L'ultima sua sparata è nota: sulla commissione di vigilanza parlamentare RAI dove aveva caldeggiato con forza alla Presidenza nientemeno che un altro collega di rampogne permanenti nonché chiagni-fottista di gran concetto: Leoluca Orlando. Sarebbe stato troppo: passi uno zampognaro molisano, ma anche il suo "doppio" siculo, proprio non è il caso. Entrambi, tuttalpiù, vanno bene per il Presepe natalizio come statuine di gesso. Sempre che Gesù Bambino ce li voglia.


Udii tra il sonno le ciaramelle/ho udito un suono di ninne nanne,/ci sono in cielo tutte le stelle,/
ci sono i lumi nelle capanne.


Sono venute dai monti oscuri /le ciaramelle senza dir niente; /hanno destata ne' suoi tuguri/
tutta la buona povera gente (G. Pascoli).









Udii tra il sonno le ciaramelle,
ho udito un suono di ninne nanne,
ci sono in cielo tutte le stelle,

32 comments:

Anonymous said...

Bene! Tonino è stato paparazzato dal settimanale Chi mentre bacia una donzella che non è la moglie :-) . Fa il grande macho eppoi tra le sue buffonate c'è anche quella di schierarsi pro gay, Pacs e Luxuria. Non sa più cos'altro inventare per mettersi in evidenza.
Che pensi a coltivarsi la sua di lussuria, extraconiugale.
Paolo

Anonymous said...

Dimenticavo di dire che c'è una straordinaria somiglianza somatica fra lo zampognaro come statuina e il Tonino del megafono. Molto adatta all'atmosfera la poesia del Pascoli ;-) Paolo

Nessie said...

E' vero Paolo. E' l'ennesima sua cialtronata che ho dimenticato di elencare. Ma sai com'è, ne fa tante che ci si dimentica perfino di tenere il conto di tutte. La statuina dello zampognaro ha le stesse some, cranio e caratteristiche del Di Pietro reale. Al punto tale che non c'è neanche bisogno di fare fotomontaggi come ha fatto l'amico Sarcastycon. E' già lui, a prescindere.

Anonymous said...

Penso che la classe politica italiana faccia abbastanza schifo. Ma questo qui è un compendio di tutte le pusillanimità, i trasformismi, le pagliacciate, la ridondanza, le risse continue, i cambiamenti di casacche, i teatrini di piazza, le megafonate e tante altre cose che ci rendono ridicoli nel mondo. Chi può prendere sul serio un simile istrione che fa di tutto per far aumentare il suo insignificante partitino? Merita solo la berlina. E meno male che non è riuscito a mandare avanti il suo socio Orlando alla vigilanza Rai. Ciao Nessie
Roby

Massimo said...

Di Pietro: o scendi al suo livello o lo ignori ... :-)

Nessie said...

Vero Massimo. Ma in ogni caso bisogna mettere i tappi nelle orecchie: fa un rumore molesto e sgradevole :-)

Roby, il primo dei cambiamenti di casacca è stato quello di passare dal MSI fiamma tricolore (era grande amico di Tremaglia) a nitrire come un leokavallino. Da lì in avanti, è solo peggiorato.

Angelo D'Amore said...

prima era un magistrato che faceva politica, ora e' un politico che vuol fare giustizia. la sinistra si e' frantumata anche per la sua presenza.

tornando agli zampognari, penso che quest'anno nemmeno loro si faranno vedere, dai balconi la gente esasperata piu' che i soldi gli andra' a lanciare qualcos'altro.

Nessie said...

Ben detto Angelo.Da magistrato-politicizzato a politico militante del giustizialismo più forcaiolo. O forkaiolo.
"Ciaramellaro" nel linguaggio antico che non si usa più è anche uno caccia palle.

marshall said...

Nessie,
l'ho letto tutto d'un fiato, e penso stia "molto" bene anche nel Giardino delle Esperidi. Sappi che ora ha diversi lettori qualificati in più :-)
Ciao.

Nessie said...

Ma no Marsh, sei troppo buono! Non voleva mica essere un post culturale! Era solo una canzonatura, un divertissement :-) su una macchietta da Presepe come Tonino O ' Molisano. Da quando l'hanno paparazzato con l'amante (settimanale CHI) chiamano il suo partito "L'Italia dei Bollori" :-)
Piuttosto, sul Giardino delle Esperidi Mary (Aretusa) ha pubblicato un post interessante su Solgenytzin dal titolo "Il mondo in frantumi". http://esperidi.blogspot.com/2008/11/un-mondo-in-frantumi.html

sarcastycon said...

Ottimo articolo e poi dicono che la satira di dx non esiste....

Anonymous said...

Di Pietro non se ne perde una, se è per questo. E' stato paparazzato anche un'estate fa con la soubrette Ela Weber, la tettona tedesca. Se fosse rimasto a Montenero di Bisaccia senza il carisma del parlamentare, avrebbe dovuto accontentarsi magari di una pastora o di una spigolatrice ;-)
Eudora

Nessie said...

Sarc, ho visto la tua Carlà Brunì, pifferaia magica :-)

Se le cose x Di PIetro stanno così cara Eudora, è il caso di dire Ela Ela Allalà :-)
Tra zampognari, pastori e spigolatrici possiamo fare la fiera dei mestieri estinti.
Me ne andavo un mattino a spigolare/quando vidi una barca in mezzo al mare/era una barca che andava a vapore/ e portava una bandiera tricolore...
Ah, povero tricolore!

Angelo D'Amore said...

anche oggi di pietro ha picconato il pd. ormai i suoi effetti sono devastanti. veltroni ne paghera' a breve le conseguenze.

Anonymous said...

Al di là della tua satira che è gustosa, è difficile pensare che si possa costruire qualcosa che assomigli anche vagamente ad una politica fondandola sul disprezzo di una persona: il c.d. antiberlusconismo.
Ma non si rende conto dell'inconsistenza del suo dire e del suo agire?
Xavier

Lo PseudoSauro said...

In teoria, Di Pietro avrebbe ragione. L'idea della supremazia dello Stato, quindi della Giustizia, che colpisce chiunque infranga le regole accettate da tutti, e' giusta. Ma allora non dovrebbe prendersela solo con Berlusconi. Soprattutto, dato che questa concezione e' stata tipica del Fascismo, non dovrebbe collocarsi politicamente in quel regno dell'intrallazzo antifascista che e' la cosiddetta "sinistra".

Nella realta' e' solo un pover uomo, come quell'altro che ad ogni settimana si sente in dovere di sottolineare come gl'ideali nei quali aveva creduto erano sbagliati. Questi saltimbanchi da quattro soldi possono avere i loro momenti di gloria solo vigente la "democrazia". Vigente il "male assoluto" non conosceremmo nemmeno i loro nomi.

Piva, piva, l'olio d'oliva :-)

Nessie said...

Sì ho sentito Angelo. Ma fino a quando si sfasciano tra di loro...

Xavier, se Di Pietro se ne rendesse conto, non mi avrebbe offerto materiale di spunto per la satira. Purtroppo è convinto di agire "In nome del popolo italiano", secondo il suo concetto di giustizia-burletta.

Nessie said...

Sauro, Lupo di Montenero FIRULI'; pecora di Bisaccia FIRULA'. L'hai cliccato la foto con la ganza? Basta che clicchi la parola "amante" e vedrai L'Italia dei Bollori :-)

marshall said...

Nessie,
il commento a questo post, l'ho pubblicato nel mio commentario, mentre ho risposto al tuo.
Ciao.

marshall said...

Angelo D'Amore,
mi raccomando a te!
Se vedrai sotto le tue finestre zampognari di Cassino o della zona, sii clemente! Non buttare loro qualcos'altro, ma solo monetine. Le mie origini provengono da là e sò che molti del posto venivano a Napoli per le "Noere". Ora non sò se sia ancora così.
Un saluto.

Nessie said...

Marsh, ho letto, grazie. Hai sentito che finalmente hanno fatto il compromesso bipartisan, eleggendo a presidente della commissione di vigilanza quella cariatide di Sergio Zavoli, vecchio cronista Rai e già senatore del PD?
Vabbé, sempre meglio di Leoluca Orlando, dove la caciara zampognara sarebbe stata assicurata.Pensa te, se con tutti i problemi che abbiamo gli Italiani devono occuparsi di queste cavolate...

Lo PseudoSauro said...

Ormai e' chiaro. I parlamenti "democratici" sono un serraglio. Da noi e' un po' peggio per via della "cultura", ma non e' molto diverso anche altrove. E' la cifra della "democrazia" esattamente come ai tempi di Giolitti: corruzione, inefficienza, conservatorismo (dello status quo). Il bello e' che non ci e' nemmeno piu' permessa l'opzione autoritaria. Se no ci ritroviamo come la Serbia. Questi figuri illudono la gente di essere anti-sistema, ma sono integrati benissimo, anzi, non potrebbero nemmeno esistere in altre forme di governo. Altro che zampogne... buttiamola sul ridere che fra un po' si balla davvero.

Nessie said...

Ieri sera lo Zampognaro era in tv che lanciava anatemi e accuse di corruzione a destra e manca. Che ci sia corruzione è un fatto, ma in Italia occorre sempre dubitare dei Puristi che Epurano, nel nome di una qualche rivoluzione, come fu Mani Pulite. Quest'uomo ha fatto ammazzare anche degli innocenti e non ha nemmeno il minimo scrupolo sulla coscienza.
Dalle zampogne passo alle rampogne :-) e leggo che il tunisino Azouz non è nemmeno pago dei due ergastoli che si beccano quei due criminali pazzi della strage di Erba. Due ergastoli in Italia non si danno più da parecchio tempo. Intendiamoci: meritatissimi, visto che hanno fatto fuori 4 persone. Ma gli "stragisti" foresti, com'è che non si beccano altrettanto? Ora quell'"angioletto" spacciatore di droga di Azouz fa lo sciopero della fame perché vuole rimanere in Italia (e te pareva!) e cerca pure 2,6 milioni di Euro per risarcimento morale. Chi dovrebbe pagare di grazia?
La premiata coppia Olindo e Rosa se ne sta al fresco vita natural durante. Chi dovrebbe risarcirlo, visto che Giustizia, una volta tanto è stata fatta?

Lo PseudoSauro said...

Non si sa piu' da che parte girarsi, tanto e' lo sfascio generale. Ma lo hai sentito che Larussa vuole "riformare" l'Esercito? Nel dopoguerra era solo un pro-forma, adesso la "destra" ha deciso di smantellarlo del tutto. Man in man che arrivasse Mussolini... e' un calamento di braghe del tutto bipartisan. Speriamo che la Provvidenza provveda.

Nessie said...

Macché mussolini! dai rottami del passato non può nascere niente. Ci vuole fantasia, inventiva, forza, coraggio, spirito di innovazione, ma soprattutto, carisma e illuminazione dal Cielo. Sì, che la Provvidenza provveda, ma in fretta. La Russa è solo un quaquaraquà siculo che dovrebbe farsi ingaggiare al posto di Tiberio Murgia nei Soliti igNOTI parte III. Ha detto bene Dino Risi: i comici non esistono più nel cinema perché i politici gli hanno rubato i ruoli.

Nessie said...

PS: Toh! Tiberio Murgia è perfino su wikipedia :-)http://it.wikipedia.org/wiki/Tiberio_Murgia
Chi l'avrebbe detto?! Nel caso qualcuno se lo fosse dimenticato, ecco la visualizzazione. GNNNNNNazio potrebbe sostituire Tibberioo, diggiamocelo. :-)
LO sai come si chiama il figlio di GNNnnnnazio? Geronimo, da non crederci.

marshall said...

Nessie,
mi piace quella "invenzione" di giustizia-burletta. Il destinatario la calza a pennello.
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Ho letto quel saggio su Lorca, è lungo come un romanzo!
Quel libro sul viaggio all'interno della Spagna, citato più volte, c'è l'ho nei miei scaffali, ma non l'ho mai letto. Nella sua biografia c'è un particolare che mi risulta nuovo: "si sentiva diverso"?
Visto che lo conosci, mi puoi chiarire?
Ciao.

Nessie said...

Certo che sì, Lorca era omosessuale. Venne deportato, fucilato e gettato nelle fosse comuni. Il giudice Garzon (collega del nostro Zampognaro da Bisaccia) voleva riesumarne il cadavere per procedere all'identificazione, visto che morì in circostanze misteriose. Ora vuole disseppellire non so quanti morti vittime del franchismo per procedere all'identificazione e c'è una forte polemica in Spagna a proposito, perché c'è già stata un'amnistia e perché rischia di riaprire antiche ferite, a causa del suo protagonismo dipietresco che El Mundo ha definito "una truculenta garzonada". Leggi qui:
http://blog.panorama.it/mondo/2008/10/16/garzon-ordina-la-riesumazione-dei-resti-di-garcia-lorca-e-la-spagna-si-divide/

Todo el Mundo es Pais :-) (EL Mundo e El Pais sono anche due giornalacci spagnoli su modello del Corriere)

marshall said...

Nessie,
l'avevo subito sospettato, dopo aver letto quella frase enigmatica in quel racconto, ma non "osavo" crederlo fintanto chè non me ne hai dato tu la conferma.
E' un fatto che non conoscevo e - devo ammetterlo con mio enorme rammarico - mi lascia un pò basito. Sarà che sono all'antica e reagisco in maniera "antiquata" a certe notizie.
Ho visto un titolo, sul Corsera di ieri, che si riferisce a quel Garzon: andrò a leggerlo e poi mi unirò a questo tuo commento.

Nessie said...

Marsh, sono all'antica anch'io :-) Ma questo non tolgie il fatto che Lorca è e resta un POeta straordinario. Uno dei miei preferiti, come pure Walt Whitman.
Garzòn farebbe bene a darsi una calmata. Ma forse imita Di Pietro anche nel suo desiderio di darsi alla politica.

Josh said...

Non se la merita quello zotico la tenera poesia di Pascoli! :))

Oggi Tonino ha zampognato (addirittura!) che Berlusconi sarebbe come Hitler (?!).

Nessie said...

Josh, ho sentito. Non sa come fare a far parlare di sé e di quel nulla che vale.
La poesia del Pascoli è una filastrocca tenera ma adatta al "ciaramellaro". Se è per questo non si merita neanche di fare la statuina di gesso per il presepe.