Non so se certi sindaci lo facciano apposta ma le strade di molte città grandi, medie e piccole in questo periodo vengono interrotte da lavori in corso e da conseguente deviazione della viabilità. Dicono che devono spendere in fretta i soldi del PNRR e alcuni fanno addirittura piste ciclabili in nome del green, piste che pochissimi o nessuno adopera. Sta di fatto che circolare a ridosso di questi giorni, diventa sempre più un incubo invivibile e se posso, cerco di evitare. Un'altra cosa che detesto, è l'aver trasformato il Natale in una sorta di stressante lavoro. O meglio sarebbe definirlo un continuo lavorìo e un logorìo. Si ha quasi paura di non riuscire a fare tutto ciò che si deve fare. Di non consegnare in tempo un regalo, di correre a riceverne un altro, di mancare a in un invito, a una mostra, a un concerto, e così via. Insomma, una tensione nella tensione che fa desiderare di rifugiarsi in un eremo lontano dal mondo. I bambini poi che dovrebbero essere educati alla magica attesa dell'Evento, sono diventati sempre più nervosi, impazienti e perfino "schizzati" se mi è concesso usare questo termine. Sono incontenibili, scartocciano in fretta regali e non aspettano più la fatidica notte Santa. Figuriamoci! Scartocciano e dimenticano, in vista di sempre nuovi pacchetti, di sempre nuovi stimoli. La morale di questa mesta favola, è che non si vede l'ora che passino le feste e che tutto ritorni alla normalità. Non si vede l'ora di svoltare le pagine del calendario e di essere già alla fine dell'Epifania. C'è chi soffre già di spleen natalizio: si accendono le luci della città fin dall'inizio del mese e si spegne il proprio cuore. Sì, non c'è solo la malinconia di novembre, quella dovuta ai giorni che si accorciano e alla mancanza di luce, ma anche la malinconia dovuta a città troppo illuminate, troppo rumorose modello Luna Park e in preda alla frenesia.
"Correte troppo, e non date alla vostra anima il tempo di raggiungervi", dissero alcuni indigeni allo scrittore Michael Ende, autore di "La storia infinita", durante un suo viaggio.
Niente di più vero. L'opulenza del cibo in eccesso, delle delle leccornie in eccesso, dei brindisi di troppo, dei carrelli dei supermercati strapieni di derrate alimentari trascinati a fatica, alla fine ci rendono scontenti e nervosi. E' come continuare ad alimentare un assetato che invece vorrebbe solo bere. Inoltre, sapere che questo Natale cade con due guerre ancora in corso, ci affligge ulteriormente. Né ci conforta il "pacco natalizio" della manovra di bilancio con tanto di "riforme punitive" dei condomini (un ennesimo attacco alle case) che questo governo ci sta preparando. Senza contare i 90 miliardi da destinarsi all'Ucraina per i prossimi due anni, un bel regalone di Natale per Zelenskij, da parte della Ue.
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| Cardinale Pizzaballa battezza un bimbo a Gaza |
Altro capitolo sono le immagini di Gaza sotto un'alluvione. Roba da fare venire i brividi solo a guardarle, con bambini che muoiono di fame, di stenti e di freddo. Ma c'è il "terrorismo" e l'IdF deve sparare a dei poveri derelitti dalle tende strappate e dai giacigli allagati. Bravissimo e coraggioso il cardinale Pizzaballa e padre Gabriel Romanelli ad aver ripristinato (non senza rischi), nella chiesetta della Sacra Famiglia di Gaza, un piccolo presidio di civiltà, di conforto spirituale e di humana pietas - quella che sembra essere sepolta sotto le macerie. Il tutto è frutto di estenuanti negoziati con le autorità israeliane. E oggi il Patriarca latino, è riuscito perfino a celebrare il Battesimo di un piccolo neonato a nome Marco, ciò che rappresenta un forte simbolo di rinascita e di speranza.
Penso altresì con una certa apprensione, a quei poveri bambini separati dalla loro Famiglia del Bosco, famiglia che, per quanto bizzarra stravagante sia, è pur sempre un focolare, in luogo di un' anonima e impersonale "casa-famiglia" collocata in "area protetta", in burocratica e ottusa dotazione dal Tribunale del minori. Un Natale amaro simile a quello di vari altri genitori che si trovano a lottare contro tribunali sempre più arcigni e totalmente privi di ogni umanità.
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| "Qui non si sente altro che il caldo buono" |
Ma torno alla ressa prenatalizia di questi giorni, alla gente che si mette in viaggio, alle città sempre più istigatrici di discordie, alle code ai semafori, ai parcheggi che non ci sono, alla paura di tamponamenti che invece ci sono, alla perdita di ogni sacralità, e mi viene in soccorso questa poesia di Ungaretti dalla quale ho prelevato il primo verso, quale titolo a questo post. Poesia che il Poeta scrisse a Napoli durante un suo congedo nel Natale del 1916 reduce dalla guerra di trincea del 15-18, nella quale esprime il suo bisogno di quiete, di calore e di tranquillità domestica ("Sto/ con le quattro/ capriole/ di fumo/ del focolare"). Ma sì, in fondo in questi anni catastrofici e cupi, siamo tutti un po' reduci da una guerra. Buon Natale!
IV Domenica di Avvento e solstizio di Inverno






23 comments:
Cara Nessi, e' come dici tu: Natale e' diventato un periodo di caos, di ansia, di traffico e di fretta. Nella nostra citta' inoltre non ci si puo' muovere, e' un intasamento pazzesco visto che i nostri amministratori hanno pensato di mettere in atto una serie di lavori sulle strade proprio in questo periodo. Nel momento in cui dovremmo essere concentrati sul mistero della nascita di Cristo, siamo agitati e distratti da tutto cio' che c'e' intorno. Leggendo cio' che fanno i bambini di oggi che non sanno aspettare la notte di Natale per aprire i regali, ho ricordato i miei Natali da bambina. La parola chiave di quei momenti era:attesa, aspettare la magica notte cercando di stare svegli stretti insieme.Attesa, un termine oggi cancellato, si vuole tutto subito, si vive in un eterno presente che subito passa e non lascia spazio ai desideri.La semplicita' e la profondita' di quei lontani momenti mi commuovono e mi fanno capire che per vivere il Natale nel suo significato autentico oggi bisogna allontanarsi dai festeggiamenti esagerati e vuoti e ritirarsi magari in luoghi religiosi: monasteri o eremi. Buon Natale, Rosaspina
Ciao Rosaspina, grazie per gli auguri che contraccambio. Quest'anno (ma a dire il vero , è già da un bel po' di anni) il Natale cade in un momento difficile e da quando siamo entrati in Ue, non si vede la fine del tunnel. Non vorrei che per colpa degli armamenti toccassero pensioni e quel che resta del cosiddetto "stato sociale". Ma ci sono i Black Friday, la corsa forsennata all'acquisto e a tutto ciò può sfilarci altri quattrini dai portafogli tenendoci distratti e rinco.....
Dici bene sul concetto di "attesa" dei bambini. A noi facevano solo un regalo e dovevamo attenderlo col batticuore e con quella gioia semplice che non c'è più.
Quel che mi fa più arrabbiare è che saltano fuori le agenzie di statistica a prevedere già quanto spenderemo per Natale, a quanto spenderemo per Capodanno, dove andranno a finire le nostre tredicesime. Ma che palle! Ecchediamine! Non è ancora arrivato che già questi sanno quanto ci devono sfilare via dalle casse domestiche!
Ad ogni modo, Buon Natale anche a te, nonostante tutto.
22/6
Il problema sapete qual è? Che ci hanno trasformato tutti quanti, quale che sia l' età, in bambini impazienti e scontenti, pronti a scartocciare regali per poi stancarsi subito e metterli da parte. Se entrate in un centro di dispositivi elettronici vedrete un mucchio di rincoglioniti d'ogni età, pronti a comprare un nuovo aggeggio sempre più perfezionato e sempre più aggiornato. Quel che non è riuscito a fare nemmeno il comunismo, lo fa alla grande il mercantilismo. Non posso essere ottimista per l'anno che verrà. Auguri a Nessie e a tutti.
Fabio
@ Fabio. Come si fa ad essere ottimisti? In Ue si sono impegnati ad armare l'Ucraina per altri due anni. E certamente i denari li preleveranno dalle ns tasche impoverendo i popoli d'Europa. Dallo sterminio di Gaza, si è passato zitti zitti alla Cisgiordania senza che il mondo emetta un "beh". Se continuiamo col cahier des doléances dobbiamo parlare anche dei bimbi separati dai genitori dai giudici "rossi". E così via. Per quanto riguarda la reinfantilizzazione delle masse, ci siamo circondati di marchingegni buoni solo per essere spiati e sorvegliati, e per offrire i nostri dati all'attuale sistema. Eppure sono articoli che vanno per la maggiore. Direi che è meglio rifugiarci davanti a un bel caminetto, per ora. Auguri anche a te.
22/12
A proposito di legge di bilancio e di bilanci di fine d'anno che non tornano, ieri su La Verità c'era un articolo impietoso di Veneziani sul governo Meloni. Secondo me, guerrafondaio e col braccino corto nei confronti dei ceti meno abbienti. Per non dire verso la sanità.
https://www.marcelloveneziani.com/articoli/bilancio-disincantato-di-fine-anno/
XYZ
Non ho letto la Verità di ieri perché non l'ho comprata. Del resto ormai la compro solo quando c'è qualche titolo intrigante. Ma condivido l'articolo di Veneziani che ho appena letto dal tuo link. La Meloni gioca più sulla demenza e l'incapacità della sinistra che sulle proprie capacità a presentarci una destra dignitosa e degna di questo nome. Venire a modificare le normative pensionistiche è una pessima idea. Come pure la sua schiforma sui condomini, laddove, se c'è un inadempiente che non paga le quote condominiali, devono farsene carico gli onesti condomini adempienti, cioè quelli che già pagano le loro. Robaccia pessima e comunista! Così si premia il disonesto. Veneziani avrebbe dovuto aggiungerlo all'articolo. Lo faccio io.
22/12
Come si vede, la famiglia del.bosco non potrà riunirsi del tutto nemmeno a Natale. Sono state concesse due miserabili ore da stare insieme,su modello carcerario. E in più è stata disposta per tutti e 5 i membri della famiglia, una perizia psichiatrica. Una vera tristezza.
https://www.rainews.it/articoli/2025/12/famiglia-nel-bosco-giudici-ancora-diffidenza-e-carenze-dei-genitori-483b2e78-351f-453f-baf0-3ae29c5d08de.html
Raffaele
Nessie, mi ritrovo in tutto e per tutto in questo tuo pezzo, nei commenti fin qui pubblicati e anche nella poesia di Giuseppe Ungaretti, sempre bravissimo a descrivere e soprattutto far sentire in poche parole un intero stato d'animo, da te scelta.
I miei Natali da bambina non sono così lontani anche se gli anni passati iniziano a non essere così pochi, ma c'era ancora l'emozione e la trepidazione dell'attesa, al posto dell'impazienza e della frenesia di oggi. E i regali si spacchettavano piano, sciogliendo il nastro e togliendo la carta con delicatezza perché era un involucro che preservava la sorpresa, non un impiccio da levare di mezzo.
L'unico conforto, in mezzo a notizie funeste tra politica, magistratura, cronaca nera, guerre, tragedie e scandali vari, mi viene paradossalmente da quello che stanno facendo il cardinale Pizzaballa e padre Romanelli per gli abitanti di Gaza.
Perché è una zona dove veramente "si sta come d'autunno sugli alberi le foglie" per citare un'altra poesia di Ungaretti, ma la chiesetta della Sacra Famiglia simboleggia quei valori e quei principi che si stanno smarrendo e che dobbiamo invece preservare.
Buon Natale a tutti voi.
(23/12)
Raffaele, io proporrei una bella perizia psichiatrica per la corporazione dei giudici. Tutta questa storia la trovo aberrante e non se ne parla mai abbastanza. E non basta ancora... Tra i nuovi misfatti giudiziari c'è quello di impedire a Sgarbi di sposare la sua compagna Sabrina Colle. Si può pensare quel che si vuole di Sgarbi, ma un paese dove i giudici si mettono di mezzo per dire. "Questo matrimonio non s'ha da fare" è un paese gravemente malato, illiberale e sequestrato dalle toghe.
23/12
Ciao Ale, bella la tua descrizione della calma con la quale spacchettavi il tuo regalo. Adesso invece i bambini (e anche gli adulti, aggiungo) non leggono nemmeno il biglietto d'auguri che accompagna il dono.
Sì, vedere il card. Pizzaballa attorniato da bambini coi berrettini rossi e bianchi di Natale è un'immagine che ci fa sperare che non tutto è perduto. E anche il filmato del battesimo del neonato, del quale però - chissà perché - non esiste fotografia fissa. Strano! Se la dovessi trovare, puoi passarmi il link? E' un'immagine che fa bene al cuore.
Buon Natale anche a te e ai tuoi.
23/12
Ne soffro anch'io di nevrosi prenatalizia. E chi non ne soffre in questi tempi sempre più feroci?
La faccenda di Sgarbi va ad aggiungersi a quella della famiglia del bosco. Le toghe militanti oramai hanno la fissa sovietica della perizia psichiatrica diffusa, quella che in realtà servirebbe a loro. Credevo che "questo matrimonio non s'ha da fare" fosse roba da Don Rodrigo e dei suoi bravacci.
Rinnovo il mio Buon Natale a Nessie e ai suoi lettori-commentatori.
Esatto Nausica! Con la pandetruffa eravamo ai tempi degli untori e dei monatti del romanzo manzoniano: ti intimavano di metterti la mascherina anche per la strada. Ora abbiamo l'umiliazione delle perizie psichiatriche modello Arcipelago Gulag di Solgenitzin. La famiglia del bosco sbaglia ad assecondare i magistrati, piegandosi ai loro diktat. Così li si rende ancora più accaniti.
Vale anche per Sgarbi. Quando era giovane, baldanzoso e iracondo se ne stavano ben schisci. Ora invece, vigliaccamente....
Buon Natale anche a te.
24 dicembre Vigilia di Natale
Sono perfettamente d'accordo con voi sulla "famiglia del bosco" e su Sgarbi.
Mi chiedo se i loro avvocati stiano agendo nel loro interesse.
Per quanto riguarda il battesimo del piccolo Marco, Nessie, ho trovato questo articolo.
https://www.terrasanta.net/2025/12/il-patriarca-pizzaballa-torna-a-gaza-per-natale/
(24/12)
Appunto, me lo chiedo anch'io. Mi sembrano in entrambi i casi degli avvocati mosci e delle cause perse.
Ti ringrazio per l'articolo. Sapevo che da falchetto quale sei avresti trovato l'immagine che cercavo. Appena posso l'abilito nel post.
24/12
Buon Natale di nostro Signore (ti prego, vieni e spazza via "loro" !) a Nessie e a tutti i lettori.
Grazie Cangrande. Buon Natale anche a te. E che il Bambinello ci dia un segno della sua presenza.
25-12 - S. Natale.
Buona sera e auguri a tutti. Non vorrei sembrare cinico ma è da anni che il Natale serve solo ad accrescere il PIL. Basterebbe chiedersi quanto vale il Natale nell'economia italiana? e la risposta è che le festività natalizie possono generare oltre 52 miliardi di PIL. Cioè, circa il 3% del totale annuo. Va da sé che un Natale umile e spirituale fatto di doni semplici, simile a quello vissuto da Gesù Bambino ("in una grotta al freddo e al gelo" scaldato dal bue e dall'asinello) non potrà mai esserci. Oggi è solo Santo Stefano e anch'io sono tra quelli che non vedono l'ora di girare il calendario a dopo l'Epifania.
Parenti che non si fanno sentire per tutto l'anno che imperversano con auguri, giochi a tombola con la nonna, scambi di regali per lo più inutili e superflui (abbiamo già tutto), pranzi interminabili come se fossimo nati nell'Era della Carestia (ormai si mangia bene tutto l'anno). Raccomando a tutti di saltare il discorso di Mattarella di fine d'anno. Avrebbe potuto, quale capo supremo della Magistratura, dire la cosa giusta contro i giudici e contro come si sono comportati verso la famiglia del bosco, e invece assai pavidamente, se n'è guardato bene.
Marco
Come darti torto Marco? il Natale chilometrico e infinito che inizia dal giorno dei Morti fino all'Epifania, è più che altro una meschina invenzione commerciale, una macchina del mercato che si mette in moto ogni anno allo stesso modo. E figuriamoci! se non facesse tanto PIL, non ce lo farebbero festeggiare. Il resto, l'ho già descritto nel post. Ti ci aggiungi parenti-serpenti e ipocrisie varie che non scaldano di certo i cuori. Con doni-patacca che a volte bisogna incassare, fingendo di apprezzare. Ma vabbè, poi tutto passa e passa anche un anno.
Su Mattarella, è da quando ha preso avvio questo blog (parlo anche del suo predecessore Napolitano) che non ascoltiamo discorso presidenziali che poi comunque cercano di propagandare lo stesso l'indomani su tutti i giornali e TG, facendoci il riassuntino di prammatica. Comunque quale capo supremo della Magistratura, M. avrebbe potuto e dovuto proferire qualche parola di clemenza . Auguri anche a te.
26/ 12 (Santo Stefano)
Sì, su Google le cose si trovano, ma ti fa sempre sfogliare un po'. È davvero un'immagine che scalda il cuore.
Sul messaggio di fine anno sfondate una porta aperta. Mattarella ha elargito atti di clemenza, ma di quelli che sanno di messaggio politico, in particolare a favore della cosiddetta legge sul fine vita e del traffico di clandestini. L'uomo del Colle non si smentisce mai.
(27/12)
"L'uomo del Colle non si smentisce mai." Già, a cominciare dalla recente amnistia per lo scafista. Qualcuno poi ha scritto (non senza qualche ragione) che la Meloni ha una sola vera opposizione: il Quirinale e i suoi ambienti limitrofi.
OT: mi scuso per la lunga moderazione, ma questa sera sono stata al cinema e finalmente ho visto dopo tanto tempo, un bel film di produzione italo-francese sull'ambiente veneziano del'700 e sul profilo di Vivaldi. Il titolo è "Primavera". Bei costumi, splendida cornice e bella storia. Era ora che ci fosse un buon film italiano. Secondo me, però non incasserà...
27/12
Figurati Nessie, avevo letto qualche articolo sul film da te citato e intendo vederlo anch'io.
Ci vorrebbe il classico effetto passaparola: magari non farà gli incassi di "Buen camino" - del resto, non dispone della stessa macchina pubblicitaria e distribuzione - ma almeno avrebbe quel po' di visibilità che merita.
(28/12)
Esatto! I film buoni e fatti bene, chissà perché non fanno cassa. Ora sono tutti presi per il terzo episodio di Avatar, che secondo me, dev'essere una boiata pazzesca. Non sopporto le trame filmiche fatte solo esclusivamente di effetti speciali.
28/12
Comunque in questo anno che sta per finire è morta una quantità impressionante di artisti, attori, attrici e uomini di spettacolo:
https://style.corriere.it/attualita/celebrity/morti-2025-personaggi-famosi-scomparsi/
Un po' saranno stati per l'età avanzata (Brigitte Bardot aveva 91 anni), ma nel mucchio ci sono molte altre morti sospette.
28/12
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