13 September 2006

Compleanno del mio Blog! Eppur si scrive...

Domani 14 settembre 2006 il mio blog compie un anno di vita. Nacque come Lochness (da cui, Nessie) e aveva il logo del mostriciattolo scozzese, con un template colorato nella parte superiore, su fondo bianco. Fu ideato da Pseudosauro che ne aprì altri. Lì per lì fui scettica e per qualche giorno il blog restò vuoto. Perché diavolo si dovrebbe scrivere on line? Un animale cartaceo e imbranato come me, che doveva piegarsi alle leggi del virtuale... E che presa esercitiamo sugli altri visto che ciò che scriviamo ha una consistenza inferiore a quella degli indios Guarany quando tracciano segni sulle cortecce degli alberi soggetti alle intemperie? Inferiore a quei diari che gli studenti conservano chiusi con la chiavetta, in una soffitta abbandonata alle ragnatele?... Eppoi non siamo in America dove i blogger fanno opinione, ricevono investiture politiche e contano quale bacino d'utenza elettorale. In Italia, chi se li fila i blog?  Inoltre,  via, Pseudosauro, perché mi hai rifilato proprio questo nome da paraplegica? - gli chiesi  via email. 
 
Poi la sorpresa. Una mattina il brutto anatroccolo divenne un bel cigno e dal monstrum  (in latino: "segno degli dèi", cioè er fenomeno, come dicono a Roma) nacque una Venere in un template color seppia. Grazie, o Saurus informaticus! 
Ho cercato nei miei pezzi (non mi piace chiamarli post) di sottolineare quanto viene messo nelle colonne più marginali della stampa. O tra parentesi.  Oppure,  omesso del tutto. Non so se ci sono sempre riuscita. Ma soprattutto ho tentato di aprire una finestra sulla nostra cultura, identità, radici e stili di vita e su tutto quanto mostriamo di non avere abbastanza a cuore.  E' un po' questo il mio leit-motiv :  me ne sono accorta rileggendo qualche pagina del mio archivio. 
L'archivio di settembre scorso (cui rimando i lettori) inizia proprio con un posting del 19 settembre 2005 dal titolo "La lingua araba nelle scuole italiane?",  a proposito dell'annosa questione della scuola di Via Quaranta. Siamo in settembre inoltrato 2006 e ci riprovano con la scuola araba di Via Ventura. L'anno scorso non se ne fece niente e quella scuola venne chiusa, perché considerata non compatibile con la nostra legislazione scolastica. Quest'anno, tira un'altra aria e quella scuola che non si dovrebbe fare, mi sa che si farà.  Inutile nascondercelo: ciò che non ci sta abbastanza a cuore  può venirci sottratto più facilmente. La classe politica che ci governa, non ha a cuore le sorti del nostro Paese, mentre l'opposizione latita e si divide in risse intestine. In altre parole, NON C'E'.
La mia domanda  in apertura di blog era: come intendiamo che vadano le cose? Oggi lo sappiamo purtroppo. E non possiamo che essere molto pessimisti. Siamo governati da una coaliazione accecata di ideologia terzomondista, multiculturalista, antioccidentale e con scarso spirito di appartenenza. Noi continueremo a denunciare. Anche se la scrittura on line è soggetta a rapida intercambiabilità e mutazione. In altre parole, è una scrittura priva di vera memoria: quella umana. Eppur si scrive...
In fondo,  non è forse affascinante costruire sulla sabbia come fosse sul cemento? In un certo qual senso, è parte integrante della condizione umana.  Perciò BUON COMPLEANNO, caro Blog!

29 comments:

Lo PseudoSauro said...

In confidenza: il processo di canonizzazione del sauro vivente (o sopravvivente) e' gia' stato avviato. :-)

Il blog e' la canna da pesca... e' il blogger il pescatore. Ad ogni blog che chiude ne nascono circa 60 (sessanta): e' interesse di tutti, sia a destra che a sinistra.

Nonostante le baruffe si tratta di uno strumento che e' servito a sfatare molti miti e a chiarire le rispettive posizioni politiche; e' una cosa che si nota anche nella politica ficta: vedo che Bertinotti e' piu' informato di quanto si scrive dalle nostre parti di quanto lo siano gli stessi politici di CDX. Troppo onore... ma se i nostri non si svegliano sara' dura.

Nessie said...

E come lo sai che Bertinotti ci legge? Troppo onore ,sì, ma non ha niente di meglio da fare in vita sua ora che è Presidente della Camera?

tilt64 said...

Cara Nessie, permetta ad un “sinistro” di farle gli auguri. Io cominciai a scrivere in rete proprio dopo l’11 settembre del 2001. Lo feci su di un sito (quello da cui è tratto quel pezzo che le avevo indicato). Da qualche tempo per motivi personali non ci scrivo più. Così vengo a rompere da lei, cosa che per altro è decisamente più stimolante, che a discutere con quelli che la pensano come te c’è ben poco divertimento. Ovviamente nel rispetto reciproco.
Le propongo perciò ora un piccolo spunto di discussione suggeritomi da un articolo di fondo che ho sentito nella rassegna stampa di stamane su radio tre e che fa riferimento all’intervento di ieri del Papa in Germania.
Cosa avrebbe pensato un ipotetico umano più evoluto, nel vedere le sconcezze perpetrate durante i secoli passati in nome e per conto del Dio cristiano, dai cristiani stessi? O peggio ancora, cosa avrebbe pensato del cristianesimo? Oggi cosa dobbiamo noi pensare della religione Islam, di fronte ai gesti che vediamo compiere da integralisti sedicenti islamici? Un tale ragionamento richiede uno sforzo di astensione. Di allontanamento dai pregiudizi anche se magari fondati.
Spesso leggo, su questo ed altri blog simili, elogi della superiorità culturale e sociale dell’occidente. Io sono un cittadino dell’occidente e ritengo che le qualità della nostra società meriterebbero ragionamenti un poco più approfonditi. Ma il punto ora non è questo.
Non essendo un credente ascolto le opinioni del Papa con il rispetto che si deve ad un leader morale che influenza i comportamenti di una notevole percentuale (in calo) di italiani ed occidentali. Spesso non sono d’accordo (specie in ambito di morale personale), altre volte (quando sottolinea le storture del capitalismo sfrenato) mi ci ritrovo di più.
Il discorso di Ratzinger di ieri è molto politico e ci riporta al piccolo paradosso iniziale. Ossia all’uso che della religione fanno delle persone per pura lotta di potere. Poiché nell’Islam non esiste un clero e dunque c’è una presunta possibilità di ciascuno di interpretare il Corano come meglio crede, ecco che le oligarchie al potere solo imponendolo come “Legge” possono sperare di mantenere il controllo sulle popolazioni, perpetuando una situazione di forte disparità economica e sociale.
L’occidente è faticosamente uscito dalle secche dell’integralismo di casa sua grazie alla democrazia ed ai valori che si devono alle rivoluzioni americana e francese. La paura che hanno i vari sceicchi e mullah è che gli immigrati che arrivano da noi, una volta inseritisi ed accettati i valori di libertà ed autodeterminazione, possano definitivamente elaborare una versione non violenta e tollerante della loro religione. Ed ecco perché nasce il terrorismo antioccidentale. Una mera lotta per il mantenimento del potere economico.
In questo sono in totale disaccordo col Papa: le religioni monoteiste col loro bagaglio di certezze incrollabili e non discutibili possono solo aumentare le distanze tra i popoli.
Una potente iniezione di razionalità e pragmatismo potrebbe invece avvicinarli: regole comuni e rispetto reciproco in un ambito in cui poi ognuno è libero, di professare la propria fede cercando magari di convincere.
Mi rendo conto di rasentare l’utopia, ma in termini di “volo alto” è certamente più faticoso cercare equilibri difficili che spianare le armi per sparare a vista.
Ancora auguri.

Watergate said...

auguriaguriauguri :-)

Nessie said...

Tilt, Wat, grazie infinite per gli auguri :-) La torta con una candelina non me la sono ancora procurata. Ma vedrò di fare del mio meglio...
Tilt, del suo discorso su Papa Ratzinger e l'incontro a MOnaco, può trovare il post della mia amica Lontana de Il Camper.
Segua il link qui indicato in calce sul template. Lì, ho appena postato un ampio commento al riguardo. Se vorrà partecipare alla discussione in corso, saremo ben liete.
In ogni caso so bene che sulle questioni identitarie e di appartenenza territoriale la destra e la sinistra si dividono: è inevitabile e fatale.

tilt64 said...

Nessie, ha poi letto l'articolo che le avevo suggerito?

Lo PseudoSauro said...

Nessie: Bertinotti puo' piacere o meno, ma fa politica e s'informa, cosa che i "nostri" devono ancora scoprire, evidentemente. Siccome gli accessi ai blog italiani sono mediamente molto bassi, e' possibile che qualcuno dei nostri visitatori sia un suo collaboratore. Alcune tematiche trattate dalle nostre parti le ho sentite proporre recentemente dal Presidente della Camera in persona in un convegno interno al suo schieramento. Che mi sbagli o no, e' piu' facile piuttosto che le nostre geremiadi salgano fino a "Lui". Tu che dici?

Regaleremo un coso del genere anche a Tilt, cosi' proteggeremo i "sinistri" intelligenti dall'estinzione, Chissa' che Napolitano non c'insignisca della Stella Rossa...

Nessie said...

Tilt, ho tentato varie volte di accedere al link che mi ha suggerito, ma mi compariva la scritta "unknown", sia su google che su Libero. Non so come mai.

Sauro, non so che dirti. Tutto può essere nella blogosfera. Tuttavia non mi pare che Prc abbia preso lumi da noi, nella sua politica estera come su quella interna.

stealth said...

CONGRATULAZIONI!!!!!!!!!
NON UNA MISERA CANDELINA, MA UN CERO GROSSISSIMO, DA MESSA PASQUALE!
ACCENDILO, SOFFIA SUBITO, MAGNA LA TORTA, CHE POI LO SPEDIAMO AL GOVERNO. ASSIEME ALLE ISTRUZIONI PER DOVE METTERSELO.:DD
E SPERIAMO CHE AL PROSSIMO COMPLEANNO
DEL TUO **BLOG IL MAGNIFICO** GLI SCARAFAGGI E I SORCI SIANO NELLE FOGNE GIà DA ALMENO 11 MESI.
CIAO, NESSIE

Nessie said...

Grazie Stealth,
come al solito mi fai sempre ridere di cuore. :-D)
Tilt, in merito al suo discorso sulla religione e sul Papa, le ho risposto da Lontana.

tilt64 said...

Cara Nessie, le posto l'articolo di cui le avevo parlato.
Il sito è http://digilander.iol.it/pps
(...)
Uccidere in nome di un Dio

LE IDEE

di JOSÈ SARAMAGO

IN un luogo dell'India. Una fila di pezzi d'artiglieria in posizione. Legato alla bocca di ciascuno di essi c'è un uomo. In primo piano nella fotografia un ufficiale britannico erge la spada e sta per dare l'ordine di fare fuoco. Non disponiamo di immagini dell'effetto degli spari, ma anche la più ottusa delle immaginazioni potrà "vedere" teste e tronchi dispersi nel campo di tiro, resti sanguinolenti, viscere, membra amputate. Gli uomini erano ribelli.
In un luogo dell'Angola. Due soldati portoghesi sollevano per le braccia un nero che forse non è morto, un altro soldato impugna un machete e si prepara a separargli la testa dal corpo. Questa è la prima fotografia.

Nella seconda, stavolta c'è una seconda fotografia, la testa è già stata tagliata, è infilzata in un palo, e i soldati ridono. Il nero era un guerrigliero. In un luogo di Israele. Mentre due soldati israeliani immobilizzano un palestinese, un altro militare gli rompe a martellate le ossa della mano destra. Il palestinese aveva lanciato dei sassi.
Stati Uniti dell'America del Nord, città di New York. Due aerei passeggeri nordamericani, sequestrati da terroristi legati all'integralismo islamico, si lanciano contro le torri del World Trade Center e le distruggono. Allo stesso modo, un terzo aereo provoca enormi danni all'edificio del Pentagono, sede del potere bellico degli States. I morti, sepolti tra le macerie, ridotti in briciole, volatilizzati, si contano a migliaia. Le fotografie dell'India, dell'Angola e di Israele ci esplodono con orrore in faccia, le vittime ci vengono mostrate nell'istante stesso della tortura, dell'attesa agonica, dell'ignobile morte.
A New York, tutto è sembrato irreale al principio, un episodio ripetuto e poco diverso da tante catastrofi cinematografiche, veramente avvincente per il grado di illusione raggiunto dal creatore degli effetti speciali, ma privo di rantoli, di fiotti di sangue, di carni schiacciate, di ossa triturate, di merda. L'orrore, nascosto come un animale immondo, ha aspettato che uscissimo dallo stupore per saltarci alla gola. L'orrore dice per la prima volta «eccomi» quando quelle persone si lanciano nel vuoto come se avessero deciso di scegliere una morte che gli appartenga. Adesso l'orrore apparirà ad ogni istante nello spostare una pietra, un pezzo di parete, una lastra di alluminio contorta, e sarà una testa irriconoscibile, un braccio, una gamba, un addome aperto, un torace schiacciato. Ma perfino questo è ripetitivo e monotono, è in qualche modo già noto per le immagini che ci sono giunte di quel Ruanda di un milione di morti, di quel Vietnam cotto al napalm, di quelle esecuzioni in stadi pieni di gente, di quei linciaggi e di quei pestaggi, di quei soldati iracheni sepolti vivi sotto tonnellate di sabbia, di quelle bombe atomiche che rasero al suolo e calcinarono Hiroshima e Nagasaki, di quei crematori nazisti che vomitavano cenere, di quei camion per sgomberare cadaveri come se di immondizia si trattasse.
Di qualcosa dovremo sempre morire, ma si è ormai perso il conto degli esseri umani morti nei peggiori modi che degli esseri umani potessero inventare. Uno di questi, il più criminoso, il più assurdo, quello che più offende la semplice ragione, è quello che, dal principio dei tempi e delle civiltà, ha il mandato di uccidere in nome di Dio. È stato già detto che le religioni, tutte, senza eccezione, non serviranno mai per avvicinare e riconciliare gli uomini, e che, al contrario, sono state e continuano a essere causa di sofferenze inenarrabili, di stragi, di mostruose violenze fisiche e spirituali che costituiscono uno dei più tenebrosi capitoli della misera storia umana. Almeno come segno di rispetto per la vita, dovremmo avere il coraggio di proclamare in tutte le circostanze questa verità evidente e dimostrabile, ma la maggioranza dei credenti di qualsiasi religione non solo finge di ignorarla, ma si leva iraconda e intollerante contro coloro per i quali Dio non è altro che un nome, nient'altro che un nome, il nome che, per paura di morire, un giorno gli abbiamo messo e che sarebbe venuto a sbarrarci il passo per un'umanizzazione reale. In cambio, ci hanno promesso paradisi e ci hanno minacciato con inferni, tanto falsi gli uni come gli altri, insulti sfacciati a un'intelligenza e a un senso comune che ci è costato tanto far crescere. Dice Nietzsche che tutto sarebbe permesso se Dio non esistesse, e io rispondo che precisamente per causa e in nome di Dio si permette e si giustifica tutto, principalmente il peggio, principalmente ciò che è più orrendo e crudele. Durante secoli l'Inquisizione fu anch'essa, come oggi i Taliban, un'organizzazione terrorista che si dedicò a interpretare perversamente testi sacri che avrebbero dovuto meritare il rispetto di quelli che dicevano di crederci, un mostruoso connubio stabilito tra la Religione e lo Stato contro la libertà di coscienza e contro il più umano dei diritti: il diritto a dire di no, il diritto all'eresia, il diritto a scegliere una cosa, che solo questo significa la parola eresia.
Eppure, nonostante tutto, Dio è innocente. Innocente come qualcosa che non esiste, che non è esistito né esisterà mai, innocente di aver creato un universo intero per collocarvi degli esseri capaci di commettere i più grandi crimini per poi venire a giustificarsi dicendo che sono celebrazioni del suo potere e della sua gloria, mentre i morti si vanno accumulando, questi delle torri gemelle di New York e tutti gli altri che, in nome di un Dio divenuto assassino per volontà e per azione degli uomini, coprono e continueranno a coprire di terrore e di sangue le pagine della Storia. Gli dèi, secondo me, esistono solo nel cervello umano, prosperano o si consumano nello stesso universo che li ha inventati, ma il «fattore Dio», questo sì, è presente nella vita come se ne fosse effettivamente il padrone e signore. Non è un dio, ma il «fattore Dio» quello che si esibisce nei dollari e che si mostra nei cartelli che chiedono per l'America (quella degli Stati Uniti, non l'altra.) la benedizione divina. Ed è il «fattore Dio» in cui il dio islamico si è trasformato che ha scagliato contro le torri del World Trade Center gli aerei della rivolta contro i disprezzi e della vendetta contro le umiliazioni. Si potrebbe dire che un dio è andato a seminare venti e che un altro dio risponde ora con tempeste. È possibile, anzi è sicuro. Ma non sono stati loro, poveri dèi senza colpa, è stato il «fattore Dio», quello che è terribilmente uguale in tutti gli esseri umani dovunque siano e qualunque sia la religione che professano, quello che mantiene intossicato il pensiero e aperte le porte alle intolleranze più sordide, quello che non rispetta se non ciò in cui comanda di credere, quello che dopo essersi vantato di aver fatto della bestia un uomo ha finito col fare dell'uomo una bestia.
Il lettore credente (di qualsiasi credenza) che sia riuscito a sopportare la ripugnanza che probabilmente gli avranno ispirato queste parole, non credo che passerà all'ateismo di chi le ha scritte. Lo prego soltanto di capire, per mezzo del sentimento se non può essere per mezzo della ragione, che, se c'è Dio, c'è solo un Dio, e che, nel suo rapporto con lui, la cosa meno importante è il nome che gli hanno insegnato a dargli. E che diffidi del «fattore Dio». Non mancano allo spirito umano i nemici, ma questo è uno dei più pertinaci e corrosivi. Come è stato dimostrato e purtroppo si continuerà a dimostrare.
Copyright El Pais
(traduzione di Luis Enrique Moriones)

Lo PseudoSauro said...

Dimenticavo: il plesiosauro non e' un sauro "diversamente abile", ma un nobile animale che vive, o meglio: sopravvive, in alcuni laghi e fiordi del nord e della Jacuzia. "Saura" e' la versione saurina di "Laura" ed il resto e' semplice da capire... Siccome la nostra specie da grande importanza agli scritti che possono avere diversi piani di lettura ognuno puo' trovare quello che preferisce in ossequio al relativismo logico e semantico imperante. La finisco qui se no m'addormento. :-)

Nessie said...

José Saramago scrive molto bene. Purtroppo le sue convinzioni politiche non sono le mie. Non lo sono mai state. In fondo la sua tesi è sempre quella de "l'America se l'è cercata". Ce ne sono tanti che fanno affermazioni simili: Massimo Fini in "Il vizio oscuro dell'Occidente", Jean Baudrillard, Thierry Meyssan ecc. Comunque,la ringrazio per essersi dato il disturbo di riportarmele.

Sauro, ti ringrazio per avermi rinfrescato la memoria sull'etimologia che avevo dimenticato. I paraplegici non c'entrano niente :-)

Lo PseudoSauro said...

Tilt: il suo pezzo non puo' essere dedicato solo agli "uomini di buona volonta'", ma agli uomini di buona volonta' dotati di raziocinio... una minoranza nella minoranza. Pero', non so se ha notato che per trovare le atrocita' dell'occidente bisogna sempre retrocedere di 50 anni come minimo... mentre in USA sono cosi' fessi da lasciare che la gente si muova liberamente per la nazione senza alcun controllo. Oddio adesso i controlli li fanno addirittura su base etnica, il che confligge con lo stesso Bill of Rights ed ha sollevato non poche proteste nello stesso Congresso, ma dato che qui in Europa si concedono cittadinanze katiuscia ai "resistenti" del mondo arabo e la "civilta' della parola" e' finita fino in UK dove chiedono ormai i documenti, capira'... mentre nel mondo del "problem-solving" si pongono il problema di rispedire a casa gl'indesiderati (anche europei), noi stiamo ancora a batterci il flagello per il colonialismo e ci rifiutiamo di vedere una verita' ormai evidente, ovvero, che siamo cambiati in peggio e stiamo per scomparire come civilta'. Pur tenendo in grande considerazione il cristianesimo e i suoi valori, non posso fare a meno di notare come la cultura della carita' sia una delle piu' importanti cause del disastro occidentale: i missionari si portano ormai il lavoro a casa ed oltre a non evangelizzare i nuovi popoli, che preferiscono aiutare socialmente, importano gente che vuole evangelizzare noi alla sua maniera, con il risultato che tutti hanno ormai sotto gli occhi: tutti, ma non chi insiste sulla stessa strada nel nome di ideali differenti che hanno differenti obiettivi, ma che necessitano degli stessi mezzi. Francamente, fra il colonizzare e l'essere colonizzato ho le mie preferenze pur senza desiderare la morte di nessuno... ma "mors tua vita mea" e' roba di quei selvaggi dei latini: noi siamo piu' avanti... Ci pensi anche lei che mi sembra una persona ragionevole.

P.S.
dopo il crollo del WTC il massimo delle membra umane ritrovate aveva la consistenza di un dito.

Anonymous said...

Auguri Nessie e continua cosi', scoprire il tuo blog e' stata una piacevole sorpresa, che si ripete ogni volta che leggo i tuoi pezzi.

Condivido l'analisi di Pseudo.

Saluti Paoletto

Nessie said...

Anch'io Paoletto. E grazie!

siro said...

I miei migliori auguri!
Comunque credo che il nickname "Nessie" sia più azzeccato, nel senso che il blog - qualsiasi blog - è una brutta bestia. All'inizio uno non sa come prenderlo, poi - più o meno faticosamente - trova la sua strada e gli si apre un mondo... Anche a me più o meno è successo così. E oggi, ad un anno e mezzo dall'apertura del mio blog, credo che crearmi un cantuccio nel web sia stata una delle migliori cose che abbia mai fatto. Se me lo avessero detto nell'aprile del 2005 non ci avrei mai creduto :-)
Ancora auguri!

Lontana said...

Tanti auguri cara conSaura e wonderblogger!:-)

Sono indietro con la lettura dei blog e adesso vado a nanna che sono le due di notte, ma volevo farti gli auguri e i complimenti, perché il tuo blog mi ispira sempre.
Cento di questi blog!!!
Bizous,
Lontana

Monica said...

Cara Nessie,
a te al tuo "pargolo" i miei più cari AUGURI !!!
Sei una vera risorsa.
Un abbraccio

Textman said...

Happy Birthay
:-)

Elly said...

E diciamolo pure PER FORTUNA CHE CI SEI! E non solo tu, cara Nessie.

BUON COMPLEBLOG!

Anonymous said...

"Saura" e' la versione saurina di "Laura" ...OPOBBACCO!!

Auguri al blog nessico,che mi regala un po' d'ossigeno tutti i giorni,insieme a pochissimi altri.

Stella

Nessie said...

Siro, al blog "brutta bestia" che col tempo dà soddisfazioni, non ci avevo proprio pensato. Auguri anche a te, visto che "i pargoli" hanno la stessa età.
LOntana, j'ai posé un commentaire sur ta Dame au Québec. Mille mercis.
Monica, grazie per la "risorsa" e a presto.
Elly, Stella, meno male che ci siete anche voi. E non lo dico, tanto per dire...

Nessie said...

THANKS Text! e scusa il bisticcio fonetico.

Orpheus said...

Ciao Nessie, auguroni...ho scoperto che abbiamo un'altra cosa in comune, io ho aperto il mio blog l'11 settembre 2005 (pensavo il 12, ma ho controllato).
Come vedi siamo "sorelle" virtuali..
Mary

Nessie said...

Mary, ma allora dovevi festeggiare l'Orpheus al suono della lira :-). Beh, se è così auguroni anche a te.

Anonymous said...

E onore alla grandissima Oriana.

Stella

Nessie said...

Che tristezza Stella, che il giorno del mio blog-anniversary coincida con la dipartita di una grande come Oriana!
O forse no, forse è un segno, un presagio. Noi andremo avanti.

alef said...

Show must go on!

Avanti con coraggio, Nessie4ever: congratulazioni per il tuo blogcompleanno e ti saluto con enorme affetto fraterno!

alef