30 August 2013

Miserabili cronachette dall'Alto Adige




Ovvero, come  riuscire a perdere sovranità perfino nelle nostre regioni. Ci trasferiamo in Alto Adige, regione a statuto speciale alla quale già dedicai un post nell'ormai lontano 2007. Ci vuole una notevole perizia politica per farsi camminare in testa perfino dagli altoatesini in funzione anti-italiana. Ma il governo burLetta , già uso  a fare da scendiletto alla Merkel, a Hollande e sempre in affannosa tournée per le cancellerie di Bruxelles, ci riesce appieno.  Inetti, pusilli e incapaci di ricordare  agli amministratori di quella regione a statuto speciale  che già ricevono cospicui trasferimenti in denaro dallo stato centrale. Nessuno nega il fatto che in Alto Adige i soldi sappiano spenderli con criterio e che la qualità dei servizi da quelle parti, sia egregia:  posti stupendi che la gente di quei luoghi ha saputo rendere accoglienti e curati, salvaguardando la natura e il paesaggio. Tuttavia è davvero singolare il concetto  di "autonomia espansionista" (mi si perdoni l'ossimoro) di Luis Durnwalder (governatore della regione autonoma e leader della SVP) che mira alla ritedeschizzazione linguistica del territorio. Quelle pretese di cancellazione della toponomastica italiana già rivendicata dal presidente della provincia autonoma nel 2007, ora diventano realtà, grazie ad uno scellerato patto segreto fra lui e il ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio. Peccato per loro che quel patto sia il segreto di Pulcinella e che le notizie corrono veloci sulla stampa. 
.

Le parti hanno convenuto che, tanto per iniziare, 135 toponimi tra cime, laghi, sentieri, verranno espressi solo in lingua tedesca. Perché 135? Perché, per ora, sono questi i nomi individuati in base a un approfondito studio (ma quanto buon tempo!) che ha stabilito degli errori nelle attribuzioni di nomi italiani. Le attribuzioni di nomi italiani ad alcune località dolomitiche risale, si badi bene, al 1906, dopo studi effettuati dal geografo Ettore Tolomei. Il resto delle miserabili cronachette dall'Alto Adige nel salace commento di Paolo Deotto.

Resta da sottolineare che le lingue sono due, che il bilinguismo è cosa utile se ci si ricorda che la provincia di Bolzano è territorio italiano,  che i gruppi etnici sono due più quello minoritario ladino. Che scuole, insegne di negozi , cartelli turistici, pannelli di indicazioni di sentieri devono recare il doppio nome nelle due lingue di ordinanza.

Orsù, l’Italia è un grande Paese, dove c’è posto per tutti. Immigrati clandestini, minoranze linguistiche, viandanti imprecisati, danzatrici orientali e cigni bianchi, ognuno con le sue pretese. Speriamo che resti un po’ di posto anche per le esigenze degli Italiani. (art. cit.).

E per chi se ne fosse dimenticato,  vale la pena di ricordare lo speciale ribasso che in Sudtirolo ottennero dal governo Prodi sulle forniture energetiche. Ma a quanto pare, a dare una mano a certa gente, si rischia di rimetterci il braccio. Specie se ad amministrare il nostro Paese c'è chi è abituato a stare  ovunque con la schiena curva. E' il caso di dire che Durnwalder ha trovato l'America (pardon, quell'Austria a cui vorrebbe annettersi) in Italia.


41 comments:

Anonymous said...

Ciao Nessie, buon per loro che riescano a conservare così bene le loro radici e la loro identità. Non ho nulla in contrario. Vorrei però fosse un diritto di tutti e non solo di pochi.
Poi che ciò avvenga con patti segreti la dice lunga su che razza di regime è questo. Ma come si sa, a differenza di altri governi, questo governo, può.
Scarth

Nessie said...

In teoria la penso come te, Scarth. In pratica va detto che i cospicui fondi estorti dalla regione autonoma, allo stato centrale, li paghiamo TUTTI noi in termini di tasse. Inoltre preservare la propria identità non significa calpestare quella altrui. Non a caso, ho parlato di "autonomia espansionista" che è una contraddizione in termini, dato che chi è "autonomo" se ne sta per i fatti suoi. Magari procurandosi anche le fonti di "autofinanziamento". Ma sappiamo bene che razza di intrallazzi ci sono tra la SVP (Sud Tirol Volks Partei) e la sinistra.

Nessie said...

PS: a chi non piacerebbe pagare meno di riscaldamento in inverno e ottonere pure lo sgravio sullo smaltimento rifiuti? Come vedi, c'è chi tra gli altri, è più "uguale" agli altri. Per il resto sono d'accordo: fare "patti segreti" al di fuori da decisioni parlamentari è da mafiosi.

Anonymous said...

Forti reazioni anche da parte del presidente del CAI sui nomi italiani cancellati:

http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2013/08/27/news/il-ministro-certi-nomi-sono-intraducibili-1.7645177

Z

Nessie said...

Grazie per il link, Z. Il problema come diceva Flaiano è grave, ma non serio. La verità è che questo zelo, questa protervia colonial-linguistica pangermanista da parte del governatore Durnwalder, nasconde la solita dissoluzione e frantumazione degli stati-nazione pianificata al tavolino dal governo LetterBerg. Già a partire dalle regioni, provincie e situazioni locali.

Se una porcata del genere l'avesse fatta la Lega, Napolitano (che ha appena nominato 4 nuovi senatori a vita) si sarebbe stracciato i pannoloni.

Johnny88 said...

Il Sudtirolo lo restituirei molto volentieri all'Austria anche domani mattina. Purtroppo però

1-Gli austriaci non li vogliono, li considerano i "terroni dell'Austria"

2-Loro, nonostante tutte le sparate, non ne vogliono sapere di andarsene in Austria in quanto il governo di Vienna non gli concederebbe mai i privilegi di cui godono qui

E sempre riguardo la questione, come dimenticare il PDL che per comprarsi le astensioni della SVP ai tempi delle sfiducie a Berlusconi e Bondi, concesse alla giunta bolzanina di mettere le manacce sul "Monumento alla Vittoria"?

Nessie said...

D'accordissimo sui primi due punti, Johnny. Dal momento che la provincia autonoma di BZ è una macchina mangia-quattrini la darei volentieri all'Austria per vedere l'effetto che fa.

In relazione al Monumento alla Vittoria, parli di questa storiaccia qua? :

http://www.storiainrete.com/6006/rassegna-stampa-italiana/il-monumento-alla-vittoria-a-bolzano-verra-storicizzato/


Anonymous said...

Ciao Nessie, spesso abbiamo convenuto sul fatto che il nostro vero, unico problema – origine di tutti i nostri guai – è quello di avere una classe politica che odia il proprio Paese come nessun’altra al mondo. Il tuo post ce ne fornisce un’ennesima e per me dolorosa conferma.
Gli altoatesini, in particolare i bolzanini, spalleggiati dagli austriaci e confidando sulla pavidità dei nostri governi, alzano continuamente il prezzo, sicuri di averla sempre vinta.
Certo, l’Austria se li riprenderebbe anche domani, ma “gratis”; mentre loro vorrebbero tornare ad essere austriaci sì, ma senza rinunciare ai vantaggi di cui godono sotto il nostro “tallone”.

http://www.lettera43.it/economia/macro/tagli-bolzano-costa-940-milioni_4367561456.htm

http://www.repubblica.it/cronaca/2011/02/11/news/alto_adige_federalismo_oro-12322324/

Il loro è soltanto un bluff, che riesce perché sanno che i nostri politicanti non avranno mai le palle di “andare a vedere”.
Insomma, vogliono fare i tudesc a spese degli italiani. Un modo più pulito per dire: i froci col culo degli altri (il nostro…).

In ogni caso, notizie come questa mi accendono sempre un sentimento di forte rancore. Per le mie idee – che conosci – e per la mia storia familiare.
Ho avuto bisnonni e prozii che combatterono con onore nella Grande Guerra: uno ci rimise la pelle, altri due furono feriti. Di un lontano prozio di mia madre (componente della “Squadriglia deli Assi” di Baracca e Keller) non fu neppure ritrovato il corpo e alla sua memoria – ironia della sorte – è intitolato proprio l’aeroporto militare di Bolzano…
A loro va il mio pensiero, ai milioni di combattenti e alle centinaia di migliaia di Caduti, mutilati e feriti.
Ma non per “questo” si sono battuti. Non per “questo” hanno versato il sangue…

«C’è ancora qualche motivo di odio che mi manca. Sono sicuro che esiste» (Céline).
Io ne trovo uno al giorno…
(no caste)

Nessie said...

Letto il tuo "voyage au bout de la haine", No caste :-).

Anche mio nonno fu un combattente della Grande Guerra in artiglieria, guerra che con tutti i suoi limiti (dato che anche quella fu voluta dalle potenze massoniche internazionali) possiamo dire che portò a compimento la restituzione dei territori irredenti. Alcuni storici la paragonano alla IV Guerra d' Indipendenza. In ogni caso, fu versato del sangue e di questo bisognerebbe sempre tener conto.

Per ciò che riguarda il monumento alla Vittoria, voluto da Mussolini, giusto o sbagliato è la nostra storia e non si dovrebbe tocccare né manomettere.

Nel post ho perfino edulcorato il governicchio BurLetta limitandomi a dargli del pusillo, dell'incapace e dell'inetto. Ma la verità, temo che sia ben più tragica: è un disegno disgregativo voluto e perseguito ad hoc.

Nessie said...

Letto anche i due links, che hai messo No caste. Il travaso di bile aumenta sempre più, dato che ci sono dentro tutti, come al solito.

Anonymous said...

Certo, Nessie, bisogna sempre ricordarsi del sangue versato, specie quando fu versato a ragione…
E per quanto mi riguarda le “terre irredente” esistono ancora. Infatti nessuno potrà mai convincermi che l’Istria, la Dalmazia e tutta la costa balcanica dell’Adriatico non abbiano a che vedere col plurisecolare “imperium” della Repubblica veneziana.

E poi ci sono Corsica e Malta…

Ma un popolo che dimentica il proprio passato non ha un avvenire, e forse neppure lo merita. È a questo che vogliono portarci, spingendo gli “indigeni” all’oblio e importando “nuovi italiani” ai quali del “nostro” passato nun je ne po’ frega’ de meno…

Mi piace moltissimo quel "voyage au bout de la haine". Potrebbe essere il bel titolo di un gran libro, se solo avessimo un Céline a potata di mano…
(no caste)

Anonymous said...

Anche il mio caro nonno combattè giovanissimo nella Grande Guerra. Prigioniero degli austroungarici fu trattato umanamente ed imparò anche la lingua conservandone un buon ricordo.
A quei poveri ragazzi, di tutte le bandiere, va il mio ricordo e la mia vicinanza.
Non ai massacratori da salotto, antenati di quelli odierni, che li mandarono, innocenti, a farsi scannare a vicenda per i loro sporchi intrallazzi.
Quanto all'uso dei nostri soldi potremmo riemepire tre enciclopedie spaziando per il belpaese con un'indicatore interessante: più alto è lo strombazzamento retorico maggiore è l'abbuffata.
Scarth

johnny doe said...

Un specie di kossovo....ricordo episodi passati di dinamitardi altoatesini che volevano l'indipendenza....niente paura,in caso chiederemo l'intervento Onu...questi sono noti per risolver sempre tutto....magari guidati dalla Boldrini...

Johnny88 said...

Si Nessie, è proprio a quel fattaccio che mi riferivo. E a autorizzare il tutto un governo di pseudo-destra in cambio di provvidenziali astensioni della SVP (Berlusconi scampò la sfiducia anche grazie a loro a Dicembre 2011, idemi Bondi). Io mica ce l'ho coi nazionalisti altoatesini, loro son bravi a fare il loro gioco, ovvero ricattare destra e sinistra con la minaccia del terrorismo e a fornire preziose stampelle ai governi in carica, indipendentemente dal colore politico, in cambio di lauti privilegi. Ce l'ho con chi, in cambio di un paio di voti, gli concede tutto senza fiatare.

Comunque la pulizia etnica di Durnwalder non sorprende. Sempre tedeschi sono, alla fin fine, gira che ti rigira, sempre lì vanno a parare, non c'è nulla da fare, certe cose le han scritte nei cromosomi evidentemente i sedicenti "ariani". Ovviamente però la "pulizia etnica" la si fa sotto il governo italiano perché di indire un referendum separatista (lo potrebbero fare in due minuti, i partiti tedeschi in provincia di Bolzano hanno il 70% dei voti) e poi rischiare di perdere la vacca da mungere non ci pensano minimamente.

Nessie said...

No caste, ho semplicemente parafrasato il titolo del più famoso romanzo di Céline ("Voyage au bout de la nuit").

Scarth, sta un po' a vedere che riusciranno a farci vergognare perfino di aver avuto un parente in trincea sull'altopiano :-(
. Vedo che la tendenza generale è quella di rimuovere la nostra storia e i nostri drammi, salvo poi naturalmente, imporci "memorie coatte" di drammi altrui.

Nessie said...

JohnnY Doe, i tralicci che saltavano e gli attentati dinamitardi che hanno insanguinato il dopoguerra del criminale Georg Klotz, sono riusciti perfettamente nell'intento di ottenere fior fior di quattrini da tutti i ns. governi, quale che ne sia stato il colore politico, per la regione autonoma bolzanina.

"La cosa è cretina e degradante. È cretina, perché da parte della SVP ha davvero il sapore del dispettuccio infantile, che oltretutto può ritorcersi anche contro gli interessi dello stesso Alto Adige, scoraggiando il turismo, fiorentissimo in quelle zone di grande bellezza. Non sono più i tempi di Georg Klotz, il famigerato “Martellatore della Val Passiria”, che espresse i suoi sentimenti anti-italiani a suon di attentati dinamitardi negli anni sessanta dello scorso secolo. Klotz era un criminale, con la grandezza scellerata che a volte sanno avere i criminali; ora viviamo invece nell’epoca delle mezze calzette, e la mezza calzetta Durnwalder si è tolto la soddisfazione di rendere la vita un po’ più difficile agli “odiati” italiani di lingua italiana, ovvero ai suoi compatrioti".

http://www.riscossacristiana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2721:il-capolavoro-del-governo-letta-bonino-riuscire-a-perdere-la-sovranita-nazionale-anche-in-territorio-nazionale-cronachette-dallalto-adige-di-paolo-deotto&catid=54:societa-civile-e-politica&Itemid=123

Nessie said...

Non è ancora una vera e propria "pulizia etnica", Johnny88. Diciamo che è un tentativo di tedeschizzazione linguistica del territorio che qualsiasi governo con un minimo di attributi potrebbe impedire. E comunque al rompicoglioni Durnwalder, avrebbe fatto assai comodo annettersi Cortina d'Ampezzo, la perla delle Dolomiti, anche se si trova più a Sud, parla Italiano e non parla tedesco. Cortina infatti frutta e luccica in termini di quattrini. E il pretesto della "minoranza ladina" da lui addotto per attuare il referendum anessionista e separatista, è puramente surrettizio - una copertura a carattere etnico-culturale che nasconde la più prosaica sete di interessi economici.

Come vedi al Dio Pecunia sono assai sensibili a tutte le latitudini e longitudini. E pure ad alta quota.

Anonymous said...

Luis Durnwalder e la"Ritedeschizzazione" linguistica del territorio...capisco che si tratta della provincia di Bolzano nall'area dell'Alto Adige...un problema sicuramente "vitale" per l'Italia.
Questa è caparbietà.....
Il non voler riconoscere,che una(piccola) terra contesa per secoli,tra due Stati.... è stata definitivamente assegnata all'Italia(tra poco sono cento anni che festeggiamo il 4 novembre)....e ciò a seguito di una guerra di rivendicazione vinta da Noi e "malamente" persa da loro.
Ma la cosa grave non è questo loro desiderio d'idendità..... che anche se non legittimo(data la maggioranza nella "Regione" Trentino di Italiofoni),potrebbe anche farceli vedere con una "certa" simpatia...... perchè c'è chi ancora si batte fieramente per la difesa della propria identità culturale...... anche se minoritari come popolazione.
La "gravità".... e sottolineo molto grave...è che ciò "avviene" in Italia....dove,ormai, tutti i diritti di identità culturale di "50 milioni di ITALIANI",vengono calpestati tutti i giorni...
Le predicatrici e i predicatori istituzionali ...ci ricordano che "dobbiamo"(ripeto "dobbiamo") diventare un Paese globale,pluri...linguistico,religioso,culturale,etnico,razziale,sessuale....e chi più ne ha più ne metta.....ed "evitare" manifestazioni,anche se solo opinioni, che potrebbero avere colorature razziste...non apprezzate in alto loco.
E c'è chi..... in questo tentativo,continuo e snervante, di imbarbarimento nazionale ,trova il tempo di ascoltare(e assecondare) le nostalgiche rivendicazioni di quattro crucchi...che nessuno ha avvertito che l'Impero Asburgico "non esiste" più da parecchio tempo.....Ciao Mar

Nessie said...

Mar "La "gravità".... e sottolineo molto grave...è che ciò "avviene" in Italia....dove,ormai, tutti i diritti di identità culturale di "50 milioni di ITALIANI",vengono calpestati tutti i giorni...".

E' questa l'essenza del problema. Ogni giorno salta su il PIrla di turno a rivendicare il suo "particulare".

Senti un po' cosa succede nel Veneto:

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/cronaca/2013/30-agosto-2013/basta-mamma-papa-sui-moduli-secondo-genitore-2222823261787.shtml


Una povera deficiente sta cercando di inserire nelle scuola la dicitura Genitore 1 e Genitore2 al posto di papà e mamma.
Ad alta quota, un krukko demente vuole togliere l'indicazione italiana "malga", "baita", "sentiero".

Poi cosa ci sarà? Il diritto ad accoppiarsi con un gorilla?

Anonymous said...

# Nessie.
Naturalmente avevo afferrato l’aggancio col primo romanzo di Céline, con protagonista l’alter ego Ferdinand Bardamu…
Per questo ho scritto che avremmo bisogno di uno come lui: un incendiario capace di fare dell’odio e della contumelia un’opera d’arte.

# Scarth.
Non tutti hanno lo stesso idilliaco ricordo delle prigioni austriache… evidentemente bisogna aver culo anche in quello…
Tengo tuttavia a precisare che il mio odio non è riservato al nemico “esterno” (per il quale ho rispetto), bensì a quello “interno”, ai nostri pavidi politicanti che con i loro cedimenti rendono vani il sangue e i sacrifici di chi combatté una guerra che io continuo ostinatamente a considerare giusta. Perché esistono anche le guerre giuste, almeno per il mio modo di vedere…
(no caste)

Nessie said...

No caste, quando ci provò la buonanima della Fallaci a incendiare gli animi, le arrivò la lagge Mancino in Italia, mentre il Mrap islamico e la Licra ebraica in Francia si coalizzarono per l'applicazione della legge (punitiva) Fabius-Gayssot.

Anonymous said...

Purtroppo hai ragione, Nessie. Anche i pamphlets di Céline sono finiti all’indice… Considerando che furono scritti durante il governo socialcomunista del Fronte Popolare e che all’epoca non furono censurati, dobbiamo constatare con amarezza quanto i confini della libertà di espressione si siano ridotti.
Insomma, si stava meglio quando si stava peggio…
(no caste)

Anonymous said...

Sempre sulla "recrucchizzazione" di alcuni toponimi in Alto Adige
Un po' di "amarcord" ,ogni tanto ,non fà male...perché agisce immediatamente sul "sentimento" con effetto istintivo...e non sulla ragione...che ti porta a parlare,spiegare, speculare.... e alla fine.... a non agire.
Mia madre nata nel 1916(a Roma)si chiama(va)... "Guerrina" anche se tutti la chiamavamo Rina(diminutivo)...
Il perché?....Perche tale nome fu scelto dal padre(mio nonno),in una lettera..... dal"Fronte"...in quanto nasceva in periodo di guerra....Ricordo che all'epoca era frequente questo nome(per le donne).... come il corrispondente maschile "Guerriero"....
Molto frequenti erano anche i nomi,dati ai figli,addirittura di "località" e "paesi" conquistati dagli Italiani,dopo..... il passaggio del Piave....
Che facciamo tedeschizziamo(crucchiziamo) anche quelli?????
Ripeto....in un periodo in cui si fanno tirate d'orecchie...e si boigotta(Stampa,TV,pareri vari di illustri(???) personaggi),giorno per giorno, un popolo(di 50 milioni di"anime")rimproverandoli..... se manifestano il loro istintivo orgoglio alla difesa delle proprie identità,cultura e secolari tradizioni....mi pare.... "COMICO"....dare seguito alle richieste di quel perditempo "Crauto"(pardon.... Kraut...cominciamo a "crucchizzare" pure Noi )altoatesino....Ciao Mar

Nessie said...

Guerrina? Mai sentito prima, per una donna. Di solito è frequente "Guerrino". E c'era pure un giornale "Guerin sportivo" (ma con una erre sola).

Anonymous said...

DAL sito www.genitoridiegofabbri.org/.../4-novembre-festa-dellunita-nazionale

IL BOLLETTINO DELLA VITTORIA

Il bollettino della vittoria che comunicava ufficialmente agli italiani la sconfitta dei nemici austriaci circolò in milioni di copie, fu inciso su lapidi e piastre di bronzo e affisso in tutta Italia. Finiva così:
I RESTI DI QUELLO CHE FU UNO DEI PIU’ POTENTI ESERCITI DEL MONDO, RISALGONO IN DISORDINE E SENZA SPERANZA LE VALLI CHE AVEVANO DISCESO CON ORGOGLIOSA SICUREZZA.
Firmato DIAZ
Come vedete era firmato dal comandante generale Diaz che si chiamava Armando. Ma molti bambini di quegli anni vennero battezzati con il nome di Firmato: un nome da generale, pensavano evidentemente i padri soldati leggendo il bollettino.
Durante e dopo la guerra molti bambini presero il nome di Guerrino, Guerrina, Vittorio, Vittoria e ci furono anche bambine che, nate immediatamente dopo il 4 novembre, furono chiamate Italia Vittoria.
Non si smette mai di apprendere....Ciao simpaticamente Mar

Anonymous said...

Anche un pennarello fa molto comodo..spero siano di quelli a scrittura indelebile!!Io amo nella Val di Non il mio "Lago Smeraldo" a Fondo (Tn)..li si prova e si trova "l'i(n)spirazione..guai a qualcuno che mi cambia il nome!! Ciao ...il Vate
http://viaggi.repubblica.it/articolo/alto-adige-torna-l-italiano-a-colpi-di-pennarello/228079?ref=fbpr

Nessie said...

Grazie Vate, vedo che quel genio di un Krukkone è riuscito a scatenare la guerra dei cartelli alpini. Ci vuole proprio una crapa quadrata così!

Anonymous said...

Caro No Caste, non so se si trattò di "fortuna"...di certo a volte i cattivi non sono così cattivi e i buoni non sono poi così buoni come preteso dalle "verità" preconfezionate dai Salotti che comandano e fanno la guerra. E nemmeno vale la distinzione a seconda del Paese. E questo mi sembra valga più che mai ai giorni nostri. E anche il concetto di Paese a volte è un po' vago. Mio nonno in prigionia riusciva ad intendersi con i francesi della Savoia ma stentava con commilitoni italiani di regioni lontane. D'altra parte anche la nascita del nostro Paese non fu così spontanea e limpida. Per me tante cose, a cui avevo creduto fino in fondo, sono finite con la fine della Guerra Fredda, tante illusioni su chi erano i buoni e chi i cattivi sono terminate con quegli anni a cui rimarrò per sempre legato.
Scarth

Vanda S. said...

Mi sorge un dubbio: ma non e' che questa e' una mossa per tagliarsi fuori dall'invasione barbarica e dagli zingari? Dobbiamo tristemente ammettere che in Italia oramai la situazione e' totalmente fuori controllo, anzi, direi allo sbaraglio!

Nessie said...

Ci avevo pensato anch'io Vanda. Ma poi ci sono alcuni indizi che non quadrano:

1) Durnwalder non chiede l'annessione all'Austria, ma mira a spillare più quattrini possibili alla già disastrata Italietta.

2) In secondo luogo, in Alto Adige alberghi, ristoranti e GastHaus tirolesi assumono preferibilmente personale africano e asiatico. A Bolzano ho visto perfino imam con lunghe sottane bianche, barba folta e kefiah. Non ho visto camerieri né altri ausiliari italiani né austriaci.

Nessie said...

PS: Il perchè è presto detto: il personale alberghiero extracomunitario viene pagato di meno di quello allogeno, e al Dio Pecunia si piegano volentieri anche i krukki montagnini.
In quel caso, le puzze sotto il naso "nordiste" e krukke, la mettono volentieri da parte.

Nessie said...

Scarth, mi sa che con l'inferno siriano alle porte di casa (a cui dovrò dedicare un post), la Guerra Fredda e i suoi algori, li rimpiangeremo. E tanto.

Anonymous said...

Topònimi e contrari....(Il Vate)

Del burLetta governo Del Rio
sentieri,rifugi e malghe all'oblìo
portar vorrebbe il barbuto piddino
del bel e fulgente Trentino.

Oh! governo portator di sciagura
che usurpi tradizioni e cultura
nonché ricordi di amata terra
rigonfi di storia e fatal guerra.

Or tu ministro del pron Letta-maio
servo inetto del Potere usuraio
chiuder vuoi nell'angusto solaio
memorie e toponimi dal vezzo gaio.

Noi rivogliam costumi e natura
che il cor risveglian dall'arsura
Ben Vi sappiam inetti e incapaci
sol di prebende e quattrini voraci!

Vanda S. said...

Di sicuro pero' questi immigranti li fanno gli schiavi, mentre qui molti fanno come gli pare, senza alcun rispetto per le regole, l'ambiente ed gli italiani. Qui a Roma e' uno scempio!

Anonymous said...

Già Nessie, proprio così. Quello era un mondo fatato rispetto all'incubo che hanno allestito dopo.
Spero che la realtà non ti dia mai motivo di fare quel post e che rimanga lì in sospeso per sempre.
Scarth

Nessie said...

Sei davvero un POeta, o Vate. Poi rispetti pure le rime :-).

Nessie said...

Schiavi un corno, Vanda! Fanno concorrenza sleale ai nostri accettando paghe più ridotte, ma intanto però, lavorano. I nostri invece sono a spasso. Un tempo la sinistraglia faceva la guerra ai crumiri impedendo di entrare in fabbrica ad offrirsi a paghe stracciate, mentre gli operai e i lavoratori scioperavano. Mi domando come mai a questo "crumiraggio globale" non pone freno né sinistra né sindacati.

Nessie said...

Scarth, il post lo farò lo stesso. Sperando che serva ad esorcizzare...

Vanda S. said...

Bravo, Vate!

Nessie said...

Vanda, guarda cosa stanno facendo quesi bastardi di oligarchi del nostro turismo e delle ns. più rinomate località:

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/cortina-di-ferro-senza-fuoco-nella-pirla-delle-dolomiti-niente-vip-niente-eventi-e-62086.htm

Ci scommetti che nel giro di poco tempo verranno comprati gli appartamenti di Cortina a prezzi stracciati dai banksters di Wall Str.?

Vanda S. said...

Gia'...... Intanto guarda questa notizia: orrore!!!!!!


http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/09/03/news/milano_mohamed_il_pi_diffuso_fra_i_nomi_dei_piccoli_imprenditori-65828659/?ref=HREC2-8