22 August 2012

Il bel Paese che brucia e va in fumo




 
"Le foreste precedono gli uomini, i deserti li  seguono". Eravamo nell' ormai lontana estate del 2008 allorché scrissi questo breve pensiero di Chateaubriand. Se qualcuno in questi torridi giorni di canicola chiamata coi nomi più pittoreschi, l'ultimo dei quali è Lucifero,  accompagnati da una media di 130 roghi al giorno, pensa solo  che si tratti di autocombustione è bene che si faccia visitare. E finalmente anche il capo della Forestale ora asserisce chiaro e tondo  davanti alle  telecamere e sui principali media mainstreams che l'autocombustione non esiste e che si può verificare  solo in casi rarissimi. Che questi incendi sono dolosi. Quando nel mio vecchio e breve post di luglio 2008 (cioè di quattro anni fa) misi il link di un articolo di Ida Magli dal titolo Italiani in via d'estinzione , puntuale si affacciò uno dei tanti troglioni a scrivere che la nota antropologa era in realtà una povera mentecatta da ricoverare col complesso delle dietrologie e delle trame da fantascienza. La  frase chiave del suo articolo era la seguente:

 
La giustizia italiana ci ha abituato a processi interminabili nei quali le prove compaiono e scompaiono con grande facilità; non ci scandalizzeremo per una scarsità di prove in più. Intanto, mettiamoli dentro. E' sicuro che il ricovero forzato in ospedale psichiatrico farà scomparire subito chiunque abbia voglia di dichiararsi, invece che un criminale pagato per appiccare il fuoco, un poveraccio affetto da mania incendiaria. E se i giornalisti ci aiutassero in questo chiamandoli sempre criminali invece che piromani, gliene saremmo molto grati. I veri piromani sono talmente rari che praticamente non esistono statistiche in grado di quantificarli.

 
Più che giusto,  è rarissimo infatti trovare dei veri piromani col complesso di Nerone, la cetra in mano mentre  assiste  compiaciuto allo spettacolo  da sé stesso provocato di una Roma che brucia. Si farebbe bene a monitorare severamente che fine faranno questi 22.000 ettari di terreno andati in fumo, invece di fare la solita disinformazione.  Sarà con tutta probabilità, come scrive Ida Magli, la nuova Italia africanizzata a disposizione delle edilizie pro new entry, che nemmeno questo governo di tecnici, è riuscito a fermare, nonostante la tremenda crisi in atto. E perché avrebbero dovuto farlo, visto che costoro si sono abusivamente insediati per fare  gli acceleratori dei piani del NWO, di cui l'immigrazione è uno degli assi portanti?
Certamente che poi ci sono anche le mafie, le camorre da sempre legate all'edilizia e alla speculazione immobiliare, ma al servizio di chi sono costoro?
E come mai si è tollerato che contadini e commercianti ortofrutticoli presumibilmenti corrotti, coltivassero marjuana al riparo dei boschi?  Perché mentre un povero cittadino onesto è continuamente spiato, controllato, tracciato in ogni suo movimento giornaliero, si chiudono gli occhi nei confronto di questi fenomeni delinquenziali in stile "coltivatori di papaveri d'oppio" in Afghanistan? Forse che non ci sono sufficienti radar e satellitari per prevenire e controllare questi fenomeni? Se ci controllano notte e giorno con sistemi di videosorveglianza non è forse logico aspettarsi  che potrebbero utilizzare tanta tecnologia per prevenire fenomeni di illegalità diffusa?
Ma udite udite questa raccapricciante notizia prelevata dal quotidiano Avvenire di oggi 22 agosto dal titolo "Da nord a sud è emergenza roghi". Il capo della protezione civile Gabrielli parla già di impossibilità di poter far fronte ai numerosi roghi giornalieri, a causa di mancanza di fondi. Quindi niente più Canadair,  e tutto questo, mentre le ultime notizie parlano di altri incendi giunti perfino alle porte di Firenze.
Inoltre pare che tra chi ha volontariamente appiccato fuoco ci siano insospettabili  contadini e commercianti dell'entroterra campano che hanno compiuto una rappresaglia contro il sequestro di 20 tonnellata di cannabis, da parte delle forze dell'ordine. "Gli incendi vengono applicati secondo un folle ragionamento: se il guadagno da marijuana va in fumo che si volatilizzino anche alberi e macchia mediterranea così da poter edificare (abusivamente manco a dirlo) dove si è fatto spazio".
 
Ovviamente  essi dispongono pure di manovalanza straniera (hanno fermato alcuni romeni presi in flagrante) disposta a viaggiare con la tanichetta di combustibile in mano. Altro che piromani, sono solo delinquenti!
Intanto aspettiamoci un autunno di alluvioni e frane poiché il suolo è inaridito e distrutto dalla siccità e dai roghi.
 
 
Sì, Italiani in via d'estinzione e bel Paese che se ne va in fumo, in tizzoni ardenti  e in cenere.

 
 

27 comments:

Josh said...

Leggi un po' cosa e dove è bruciato!

http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2012/08/23/761652-incendio-firenze-rogo-careggi-bolognese-vigili-fuoco-protezione-civile.shtml


e anche in questo articolo si dice che o è stato un tizio con una cicca o è roba tipo autocombustione.
Buonanotte!

johnny doe said...

Cervelli in via di estinzione....l'unica,la vera autocombustione....questo é uno dei reati più turpi,vigliacchi ed odiosi (morti inclusi),e non da ospedale psichiatrico,ma da legge del taglione....cerchiamo almeno di imparare qualcosa dall'integrazione...!

samuela said...

Ma questo è anche il semplice motivo per cui non si può in alcun modo dar credito a nessuno che parli di combattere l'immigrazione in Italia, in particolar modo ovviamente l'emerito centrodestra do PDL e Lega, come si può dar fede su questi temi a uno che ha distrutto mezza provincia di Milano a suon di cemento e connivenze assortite? E i suoi ex compari che sono fermi ad un industrialismo d'accatto vecchio di 60 e già incivile allora? Il simbolo della Lega è il muratore, che costruisca un muretto o sventri una foresta non fa mai molta differenza.
La Lombardia esplode da decenni, scade per quantità e qualità di bipedi ed è tutto di guadagnato. Toccherà anche al resto d'Italia, un borgo collinare come Sarzana ormai sembra l'hinterland milanese ed ha il 40% di residenti stranieri! E l'immigrazione è un ottimo modo per fiaccare le deboli resistenze di ambientalisti da salotto appannaggio di una sola parte politica...

Il corto circuito immigrazione-cemento è una tautologia che non risulta vantaggiosa solo per quei pochi Italiani che ancora non si sono subumanizzati, che hanno senso di se stessi, per tutti gli altri è l'Eldorado.

In Italia manca una vera destra che si occupi prima di tutto di demografia -anche interna anche se il discorso non piace- poi di territorio nel vero senso della parola, poi di tutto il resto.

Massimo said...

Io mi ricordo delle lunghe tiritere nei telegiornali estivi sugli incendi boschivi sin dai primissimi telegiornali che guardavo, aspettando Carosello, negli anni sessanta. Purtroppo la speculazione prescinde dall'immigrazione e dagli amici di Monti. Poi non si può certo escludere che, come sempre, quando gli interessi coincidono facciano tratti di strada in comune.

Nessie said...

Intanto chiedo venia a tutti ma oggi sono andata a trovare refrigerio in gita per boschi e foreste del Nord Italia (ero nell'alto Veneto) dove per fortuna il rispetto della natura e il senso civico è ancora alto. Più su si va meglio si sta, specie di questi tempi...luciferini.
Sarà un caso, ma a partire da certi meridiani e paralleli,
i distratti della cicca e del mozzicone che provocano "autocombustione" non si trovano.

Josh, ho letto il link della Nazione che mi hai appena messo, e sono davvero disgustata dalla demenza di certa stampa. Al distratto che lascia andare la cicca, non ci credo nemmeno se lo vedo. Qui ormai girano i commessi viaggiatori della tanica.

Nessie said...

Sono d'accordo Johnny: è uno dei reati più turpi e vili, poiché mette a repentaglio numerose vite di innocenti (una guardia forestale ci ha lasciato la pelle in Irpinia) e crea la desertificazione del territorio. Che poi è quella che questi vigliacchi vogliono.

Nessie said...

Samuela è vero che in Italia manca una "vera destra" che si occupi seriamente di demografia e di rapporto territorio/densità abitativa. Ma cosa vuoi, come puoi vedere da te, nell'ultimo dei commenti del post sottostante, hanno tutti una fifa boia di sembrare conservatori. E "reazionario" è diventato l'insulto più spendibile.
Conservare il territorio? Le tradizioni? Le specie di piante, di animali, di gruppi umani e l'habitat naturale? dovrebbe poter essere roba da "verdi", ma i verdi di casa nostra sono degli ottusi rossi. O semirossi, come ben sai.
Laddove l'ideologia prevale sul buon senso. Perché se davvero si avesse buon senso la finirebbero di creare città e centri urbani che sono delle autentiche trappole per topi. Con l'aggravio di un'immigrazione fuori controllo che crea degrado ovunque.

Nessie said...

Massimo, hai ragione, perché questo è un vecchio e annoso problema che si trascina fin dai tempi di...Carosello. Però da allora, il nostro paese è sempre andato peggiorando sia in quantità che in qualità.
E oggi urgono strutture per i cosiddetti "nuovi italiani" di nome Abdul e Moahmmed. I quali provengono da zone desertiche e non amano boschi e foreste.
Ti invito, se non l'hai già fatto a leggere (o rileggere) l'articolo della Magli qui linkato dove conclude con una chiosa sacrosanta:

"Ricordo a coloro che trovano eccessiva la mia interpretazione degli incendi che incendiare per avere territorio abitabile e sfruttabile è stata una pratica comune a tutti i popoli fin dalla prima scoperta del fuoco"

A chi giova farsi largo a colpi di tanica di kerosene selvaggia? Presto lo sapremo. Molto presto....

Anonymous said...

A Firenze i cittadini hanno dovuto provvedere da sé con mezzi di fortuna quali idranti per innafiare orti e giardini. Non è che dopo doverci difendere da soli da ladri e rapinatori, ora dovremo passare a difenderci pure dagli incendi?

zeta

Nessie said...

Ci sono fatti di cronaca che assumono un valore più ampio della già grave situazione contingente. E questa dei 130 roghi al giorno è davvero una ben triste metafora.

Aldo said...

Il Bel Paese, ormai, è solo più un formaggio. Guardare (bene) per credere.

P.S. I criminali incendiari non vengono fermati (anzi, eliminati) perché per qualche motivo talmente folle da risultarmi incomprensibile non lo si vuole fare.

Nessie said...

Sì Aldo, formaggio coi buchi.


Sui criminali incendiari con tanto di valigetta carica di kerosene come commessi viaggiatori del crimine...
Prova a fare l'ipotesi più assurda e folle circa la loro "non eliminazione", e vedrai che ti avvicinerai alla verità.

Aldo said...

Per pluridecennale esperienza diretta testimonio che accendere un fuoco stabile è cosa relativamente macchinosa anche in condizioni molto siccitose e richiede metodo e determinazione. Il fuoco, in un bosco, o anche tra le ben più infiammabili sterpaglie, si accende solo se c'è chi vuole accenderlo. Da sè non viene.

Aggiungo che ai magistrati farebbe bene studiare la possibilità di applicare le norme sulla tentata strage a chi appicca incendi, perché un incendio è un'arma potente e (una volta ben avviato) incontrollabile, potenzialmente letale per decine di persone.

Nessie said...

PS: a proposito, quei due che si vedono nella foto in controluce tra le fiamme non sono vigili del fuoco, ma "criminali incendiari".
E' così che bisogna chiamarli e basta scomodare il "disturbo psichico" della piromania che è rarissimo.

Josh said...

Nessie...
-"....incendiare per avere territorio abitabile e sfruttabile è stata una pratica comune a tutti i popoli fin dalla prima scoperta del fuoco"-

A chi giova farsi largo a colpi di tanica di kerosene selvaggia? Presto lo sapremo. Molto presto...."

se pensiamo che l'Italia è una terra di nessuno, in cui chiunque può scorazzare liberamente (l'altro giorno a Bo, per dare solo l'ultimo esempio, un extra ha rapinato e accoltellato una donna incinta dopo Ferragosto, ma lui era stato arrestato per spaccio il 2 Agosto ma era già libero),
in cui la stessa TAV altro non è che un modo di trasformare l'Italia in un corroidio tra Nord e Sud del mondo, una zona franca di passaggio,
beh deforestare è anche un modo di spogliare in fretta tutto il territorio,
costruire immani alveari e palazzoni soviet per ospitare quelle miriadi che a forza di passare nel corridoio-Italia decideranno di stabilirsi.

Magari ci fanno arrivare a 140 milioni di abitanti nel giro di un paio d'anni.
Oltre che E/R e Toscana, si diceva, erano destinate con tutta la Pianura Padana a diventare un solo immenso nodo-scalo merci (altrui), una zona di scambio invivibile e inabitabile, un "centro" senza cuore del Mercato senza cuore,
zona di smistamento merci, per lo più, per gli affari altrui.

L'Italia non esiste più da un pezzo: incendi seriali pilotati, terremoti continui, disastri idrogeologici, siccità o alluvioni, frane, melme, terre che si sfarinano, temperature impossibili, agricoltura agonizzante grazie a clima e Ue, allevamenti manco parlarne, altro non fanno che accelerare questo processo per gli interessi l'Oro.

Nessie said...

PS: a proposito, quei due che si vedono nella foto in controluce tra le fiamme non sono vigili del fuoco, ma "criminali incendiari".
E' così che bisogna chiamarli e basta scomodare il "disturbo psichico" della piromania che è rarissimo.

Josh said...

p.s.

del resto, in aggiunta a ciò che ho scritto, non mi sembra così peregrina l'ipotesi.
L'Eu del Mercato si specchia in una (urrenda) banconota fatta di ponti, di glaciali, irriconoscibili e anonime strutture tecniche e impersonali.

Facendo fuoco e fiamme, aiutando a mandare in malora il territorio tradizionale e di pregio, si fa poi prima a rimpiazzare le bellezze locali (tanto ormai sono bruciate...) e le tradizioni con i "ponti" anonimi come sono stampigliati sull'euro, quasi fossero un programma anche illustrato di ciò che ci aspetta.

Dal momento che esiste un progetto (blaterato di continuo come un'ossessione martellante) inteso di 'liberalizzazioni' a distruzione nostra e a favore dei pochi che potranno comprare e rilevare tutto,
aggiungiamolo al primato dato all'economia e al mercato come unico valore.

Allora, per forza, gli incendi servono a Qualcuno, a far svoltare più in fretta le cose verso quel progetto, compresa Italia come corridoio tra NordEuropa e Africa e come nodo ferroviario scalo merci e risorse varie.

E infatti cos'è la nuova UE?
Quel che ne sopravvive non è la sua storia, la sua identità, i suoi valori, tantomeno la configurazione geografica,
ma solo un valore monetario/mercatista imposto dall'esterno. I fuochi acquistano in questa ottica anche un'altra più minacciosa chiave di lettura non poi così fantascientifica.

La libertà assoluta del Mercato, vero idolo e unica base europea,
con la scomparsa delle frontiere,
con gli espropri e le tasse esproprianti, con i multipli trafori per le comunicazioni merci e 'risorse' "in velocità".
E i fuochi velocizzano il progetto.

E pure questo clima del piffero non ci credo neanche che sia naturale, con ciò che si può scientificamente realizzare oggi...

Nessie said...

Buondì o nottambuli dei pensieri non propriamente allegri, ma decisamente veritieri.
Le vostre visioni delle cose non sono propriamente ottimiste ma temo abbiate fatto centro.

Inizio con Aldo.

"Il fuoco, in un bosco, o anche tra le ben più infiammabili sterpaglie, si accende solo se c'è chi vuole accenderlo. Da sè non viene"

Ma è evidente che è così. E queste cose le sanno anche i boy scout dove - guarda caso - accendere un fuoco è la cosa più difficile di questo mondo. Questi criminali prima di appicare studiano attentamente palmo per palmo, "la via del fuoco". Ma la stampaglia servile ha trovato il sistema di rendere pittoresco sulle pagine dei giornali, ciò che invece è delinquenziale e crimonoso.

Ottimo il tuo suggerimento a quel che resta della Magistratura sull'ipotesi stragista. Ma anche lì, temo che il loro divertimento preferito sia quello di andare a origliare e spiare nelle camere da letto dei politici, per poi dare in pasto ai loro amici della stampaglia.

Se poi ad appicare fuoco sono pure degli "extra", stai tranquillo che l'impunità sarà pressoché assoluta.

Nessie said...

Josh, impossibile aggiungere qualcosa ai tuoi due post, che avranno lo spazio che meritano non appena riprenderò l'argomento. Sono già un'ottima analisi.

Dico solo due cosette veloci: i ponti quando li hanno stampati sulle banconote avranno pensato ai numerosi suicidi di imprenditori e di poveracci disoccupati che si tolgono la vita.

Le torce umane di chi si brucia per disperazione, quelle non interessano nessuno.

E' evidente invece, che la rapida deforestazione accelera il progetto di "Union des peuples méditerranéens". Ovvero Italafrica.

Sul clima ogni anno sempre più atroce che chiamano coi nomi più idioti: Minosse, Ulisse, Caronte, Caligola, Lucifero, ormai l'ultima frontiera delle guerre non dichiarate grazie alle geo-igenieristica è quella delle modifiche climatiche: terremoti e alluvioni a comando, atroci siccità a comando ecc. Ora almeno avranno un pretesto formidabile per creare quella "petrolizzazione" dell'acqua, facendola pagare a prezzo di oro nero. Non è un caso che lo chiamano ggià "oro azzurro".

Anonymous said...

Misure urgenti per combattere lo scandalo degli incendi impuniti


http://www.corriere.it/opinioni/12_agosto_24/sartori-scandalo-incendi-impuniti_e5c825be-edc9-11e1-9207-e71b224daf2a.shtml

Nessie said...

Grazie anonimo (un nick?), ho letto il pezzo di Sartori ed è il caso di dire... meglio che niente.

Tuttavia a parte l'ottima difesa
a favore delle sorgenti che scarseggeranno con l'eliminazione dell'habitat e dell'humus boschivo,anche lui pensa che si tratti di "disturbati mentali" in preda a una qualche frustrazione. Errato: essi ubbidiscono a precisi ordini di scuderia. E i coltivatori di maryjuana di cui ha parlato Avvenire ne sono la dimostrazione.

Anonymous said...

Purtroppo, come se non bastasse, il degrado non è solo materiale ma anche e forse soprattutto sociale, culturale, mentale e morale. Siamo passati dall'essere un Paese civile, prospero, industrioso e creativo, un Bel Paese, a una sorta di enorme, squallida e infernale scalcinata periferia sottosviluppata. E ci siamo arrivati in 10-15 anni dopo cinquant'anni di sforzi e sacrifici per migliorare. In poco tempo cancellati decenni di civiltà. Le nostre città ed anche paesi sembrano sempre più a delle folli favelas dove ogni cosa è rotta, sporca, non funzionate. E le persone come le cose.
Conoscenti che hanno contatto con il pubblico mi parlano di una sorta di diffuso anafalbetismo comportamentale e cognitivo: molte persone non sono in grado di comprendere e fare le cose più elementari nè compiere il minimo ragionamento logico con quel che ne consegue. In compenso squlibrio, maleducazione e aggressività dilagano a livelli impensabili. Naturalmente il nostro regimetto - tra uno strombazzamento retorico e l'altro - tende a nascondere e censurare la scomodissima verità. Come nei regimi del Terzo Mondo dai quali i nostri Sovrani sembrano trarre ispirazione.
Scarth

Nessie said...

Caro Scarth, a conclusione della tua riflessione, non ci resta che constatare amaramente che ci vuole una vita per costruire, ma bastano pochi minuti per distruggere e mandare in cenere tutto quanto. E i folli incendiari criminali ne sono la dimostrazione.

Per ricollegarmi a quanto scritto da Massimo, gli incendiari dell'Italia di Carosello e della tv in bianco e nero erano legati alla cementificazione e alla speculazione edilizia su scala nazionale ("le mani sulla città"). Quelli attuali, sono i sicari per conto del mercato edilizio globalizzato e delle loro mutate esigenze: cioè l'ingresso indiscriminato di oves et boves.

Lo PseudoSauro said...

Avevo trattato di roba simile qualche anno fa.

Questo e' tratto da "Owning the Weather in 2025"; rapporto presentato nel 1996 ai vertici della USAF da un gruppo di consulenti militari addetti al progetto. Il documento e' stato desecretato ed emendato (non si sa di cosa) per la pubblica visione. Viene riportato che entro 30 anni (dal 1970) sara' possibile fare le seguenti cosette, perlomeno, a livello locale; il che sottintende che l'obbiettivo e' il controllo a livello globale. Sarebbe interessante sapere qual'e' oggi lo stato dell'arte dell'arma in questione.

DEGRADE ENEMY FORCES
Precipitation Enhancement
- Flood Lines of Communication
- Reduce PGM/Recce Effectiveness
- Decrease Comfort Level/Morale
Storm Enhancement
- Deny Operations
Precipitation Denial
- Deny Fresh Water
- Induce Drought
Space Weather
- Disrupt Communications/Radar
- Disable/Destroy Space Assets
Fog and Cloud Removal
- Deny Concealment
- Increase Vulnerability to PGM/Recce
Detect Hostile Weather Activities

La novita' sensazionale sta nel fatto che la tipologia stessa dell'arma climatica consente di condurre una guerra senza che questo appaia. E' il nostro caso?

Per chi volesse leggere l'intero documento: http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&ved=0CCUQFjAA&url=http%3A%2F%2Fcsat.au.af.mil%2F2025%2Fvolume3%2Fvol3ch15.pdf&ei=s-o4UIvzO4fa4QTMyIHICg&usg=AFQjCNEzlTlf2fG8fp2ZUaCaxp-8rlDEWw&sig2=RZ-MZmux1a2CKQLUdAGDfg

Nessie said...

Grazie Sauro, davvero inquietante!
Cominciano ad essere un po' tante, un po' troppe le guerre che non si dichiarano. C'era una volta l'onestissima dichiarazione di guerra.

il blog Voci dalla strada ha pubblicato questo pezzo relativo alle coltivazioni che ha a che fare col discorso che stiamo trattando:

CONTROLLARE I SEMI PER CONTROLLARE I POPOLI
Con la scusa di contribuire allo sviluppo del pianeta, un piccolo gruppo di aziende controllano a livello mondiale i semi necessari per la semina. Con i transgenici e i loro brevetti, hanno la chiave della catena alimentare.
Mario R. Fernandez di Alternativa Latinoamericana, ha indagato sull’argomento.
http://www.vocidallastrada.com/2009/08/controllare-i-semi-per-controllare-i.html

Anonymous said...

Nessie, come dice il proverbio? «Beati gli ultimi, se i primi son discreti»... Io, che arrivo alla fine, non posso ritenermi “beato” perché vedo che l’argomento è già stato abbastanza approfondito e non avrei molto da aggiungere.
Così mi limito ad alcune considerazioni sui casi della mia regione, dove finora – per fortuna – non si sono ancora verificati incendi, né accidentali, né provocati. Ma in passato ce ne sono stati, anche dolosi, e la cosa appare strana perché con trentotto riserve naturali, un parco regionale, tre parchi nazionali e un quarto in dirittura d’arrivo, la speculazione edilizia è da escludersi, dato che i boschi rientrano tutti in aree protette dove sarebbe impossibile fabbricare dopo aver fatto terra bruciata.
Sicché, delle due l’una: o gli incendiari sono al soldo delle ditte che operano i rimboschimenti (cosa da non escludersi), oppure ci sono altre, inconfessabili ragioni, come dall’intervento del Sauro.

Fatto sta che si registrano inspiegabili comportamenti, anche da parte delle “autorità”.
Ad esempio, nella mia valle (una delle zone più sismiche d’Italia) una decina di anni fa vennero a fare delle esplosioni sotterranee. Si trattava di “saggi”, dissero, e avvisarono la popolazione: «Se sentite boati o la casa che balla, non preoccupatevi. Stiamo lavorando per voi».
Lavorate per noi o andate a svegliare il can che dorme?
Adesso sembra che lungo la faglia del Morrone (che ha al suo attivo terremoti disastrosi e produce decine di scosse l’anno) dovrebbe passare un gasdotto...
A questo punto, come diceva quel tizio in televisione, la domanda sorge spontanea: ma ci siete o ci fate?
E ancora: di grazia, si può sapere a quale cazzo di logica rispondono le vostre azioni?
(no caste)

Nessie said...

Grazie per la tua utile testimonianza circa la Regione Abruzzo e Molise, caro no Caste.

Temo che i caramba sappiano molte cose, ma come si dice nel gergo, "abbiano le mani legate". Prelevo dall'articolo del Corserva il cui link mi è stato segnalato dall'Anonimo che vuole rimanere tale, quel che è costretto ad ammettere perfino quel barbagianni di Sartori:

"Eppure mi è stato più volte confessato da fonti fededegne che i carabinieri di stanza nei paesini sanno benissimo chi sono gli incendiari. Ma hanno le mani legate. Un piromane, per essere arrestato e poi condannato, deve essere colto in flagrante. Immaginatevi la scena: carabinieri appostati dietro un cespuglio, piromani con lo zainetto pieno di inneschi incendiari che li «annusano» (dopotutto sono del mestiere e conoscono il territorio a menadito) e che se ne vanno altrove, a duecento metri, per fare il loro malaffare".

Dove Sartori toppa e toppa di brutto è nell'aspettarsi che una categoria di incendiari detti "tecnici" come quella che abbiamo al governo possa rimediare qualcosa di utile in materia sia legislativa che di misure cautelari per questi criminali. A Sarto' ci sei o ci fai? - verrebbe da chiedergli.