16 April 2010

Alla fin Fini...

Viviamo in un mondo dove  tutto sembra correre a rotta di collo. Non faccio nemmeno più in tempo a scrivere qualcosa o a paventare qualche pericolo che già succede. Prima delle vacanze pasquali  subito dopo il risultato elettorale scrissi: "Penoso il solito Fini con le sue lezioncine ex cathedra, il quale neanche in queste ore di certe sue gelide dichiarazioni, si rassegna all'evidenza dei fatti: che perfino i suoi vanno avanti solo se c'è quel "bauscia" del Berlusca a spendersi in prima persona".
Non ho mai avuto nessuna simpatia né stima per Fini che ritengo essere una scatola vuota, e l'ho dichiarato apertamente in numerosi post. La sua dissenteria oratoria mi annoia e più che un maitre à penser quando va per Atenei a fare il bagno di gioventù studentesca pensando di aver qualcosa da trasmettere è un povero maitre à ennuyer. Per chi volesse deliziarsi, legga quanto ho già scritto in precedenza  qui  qui   e anche qui. 
 Poi non so più in quanti altri post ho mostrato davvero insofferenza e antipatia per quest'uomo rigido, freddino e inconsistente come un manichino da confezioni Facis o Lebole, sempre così studiato nel parlare, alla cui timbrica vocale rassicurante non fa mai riscontro alcuna brillante idea. Una bella voce, incapace di dire qualcosa di veramente condiviso e sentito per tutti gli Italiani. Lo ritengo, addirittura, un vero e proprio nemico dell'Italia col suo smaccato e spudorato trasformismo, con la sua voglia di riempirici di immigrati che lui chiama "nuovi italiani". Gli preferisco di gran lunga quell'energumeno di Bossi che, reduce dal suo coccolone, riesce con la sua vociaccia da osteria  e i suoi capelli irsuti da capitan Cocoricò, a dire in quattro parole quel che tutti pensano. Soprattutto a farle.

Durante la campagna elettorale la condotta di Gianfuffa è stata a dir poco vergognosa: mentre da una parte faceva  raccattare ai suoi, i voti e le simpatie degli italiani dedicate a Berlusconi fingendo di stare in disparte e  "super partes" nella veste di Presidente della Camera, in realtà non faceva che remargli contro, mostrando di essere una vera e propria zavorra nel PdL, comportandosi come fanno gli hackers e i crackers dentro i computer, i quali cercano  solo di spaccare e di mandare tutto a carte quarantotto!
Male, molto male fece Berlusconi durante il famoso discorso del "predellino" a sciogliere Forza Italia per creare quella "fusion" forzitalico-aennina  chiamata PdL .
I predellini portano iella e la faccenda della duomata in faccia avrebbe dovuto chiarirgli ulteriormente le idee. Ora, grazie a un successo elettorale non certo suo né tanto meno ottenuto grazie a a sé stesso, il solito Fini minaccia di portarsi via i suoi (mi piacerebbe sapere in quanti lo seguiranno) e  perfino di creare un gruppo parlamentare autonomo. I suoi farefuturisti senza avvenire si autoproclamano  già "generazione Italia". Uhmm! rieccoci al nuovismo in naftalina che avanza!
 Ma soprattutto, riecco per gli Italiani appena dopo le elezioni (sono passati solo 15 gg) , l'incubo dell'ennesimo ribaltone, dell'ennesima imboscata, dell'ennesima scissione, dell'ennesima instabilità, del solito ottuso e miope politicume politicante prezzolato da quei poteri occulti che non hanno nemmeno bisogno di farsi eleggere e che se ne fanno un baffo del nostro voto, poiché vogliono destabilizzarci. Leggere la nuda cronaca riferita dal Corriere sulle tensioni in corso. Chi credete che ci sia dietro alla fretta di Fini di voler fare due cloni di uno stesso PdL?!
Povero Luttwak dagli occhi di ghiaccio, come ha puntato male le sue carte, sponsorizzando un uomo senza qualità come Fini! Me lo facevo più intelligente, l'autore de "Il Pentagono e l'arte della Guerra" nel scegliersi i pupilli.
Che Fini se ne vada in fretta, ma che abbia la decenza di dimettersi da Presidente della Camera.
Chi ci dice che sia una disgrazia? potrebbe nascere una diarchia leghista-forzitalica. Dopotutto il verde e l'azzurro sono due colori che non si contrastano e se la Lega ha aumentato il  suo numero di voti è proprio grazie alla sua politica di smarcamento dal finismo. Ma che questo tormentone abbia fine. Senza doppi fini. Mai così minuscoli.

51 comments:

Elly said...

Che poi, in realtà da quando è presidente della camera (meglio se fosse stata quella da letto...) non è mai stato super partes. Ha sempre comunque (come hai sottolineato tu) remato contro il suo partito. Dico, quello dove è co-fondatore. Se non dovessimo di nuovo tornare alle urne, direi... ma quand'è che prende le sue carabattole dal palazzo e se ne va? Ma votare di nuovo, proprio no. Che anche io di 'sto tizio non ne posso proprio più. Preferisco la Lega.

Nessie said...

Sì, Elly, ma che due palle! Ha razzolato i voti come un pezzente per poi minacciare la scissione. Gli Italiani ne hanno due testicoli grossi come un elefante di queste camarille.

Anonymous said...

Purtroppo, Nessie, Fini minaccia ma non mantiene… Non ne ha il coraggio. Se lo facesse smentirebbe il meritatissimo nomignolo di “Caghetta” che si porta cucito addosso da decenni.
Dovrà essere Berlusconi a liquidarlo. Ma non lo farà mai, perché ciò equivarrebbe a riconoscere che la costituzione del Pdl è stata una fesseria, e il tipo non è incline ad ammettere i propri errori, come tutti sanno. Inoltre dovrebbe dare una prova di carattere difficilmente immaginabile in chi fa il baciamano a Gheddafi di fronte alle telecamere di mezzo mondo, o in chi si vanta di farsi «concavo o convesso, a seconda dell’interlocutore»…
Hai ragione: è molto meglio lo spigoloso Bossi. Di entrambi.
Lui almeno non le manda a dire, e quando c’è da fare fa, senza tante tiritere.
(no caste)

Massimo said...

Credo tutti gli elettori del Centro Destra non attendano altro, come una autentica liberazione, che la dipartita politica di Fini e il suo "matrimonio" con Bersani, Rutelli, Casini, Di Pietro, Diliberto, Strada, Vendola, Bonelli, Grillo, insomma tutto l'ambaradan antiberlusconiano ... che compagnia ! Sarà per questo che i finioti alla prima voce di elezioni anticipate si sono precipitati a gridare che il governo non è in pericolo e deve concludere la legislatura ? :-)

Nessie said...

Ciao No caste,
in politica come in guerra non è ammesso l'attendismo. Chi non sceglie deve sottostare alle scelte altrui. Questa è una lezione che prima o poi Berlusconi dovrà imparare, nonostante la sua veneranda età.
E del resto, proprio perchè Fini non è affatto quel "cuor di leone" di cui parli (da qui il suo soprannome) è chiaro che tutta questa fretta di smarcarsi a "bottino di voti recuperato", ci rimanda dritto dritto ai film western dove le gangs di fuorilegge rivali, prima facevano il colpaccio insieme eppoi una dei due capi-gang mirava a tenersi il bottino tutto per sé.
Intendo dire che quella di Fini è una mossa suggeritale dai suoi amici "cow boys" che hanno fretta di destabilizzarci in nome della "democrazia" ;-)... E' talmente chiaro. Ma questo nessuno lo scrive.

Nessie said...

Massimo, leggi quel che dice no caste nel commento sopra. E anche la mia risposta.
Gli elettori di centrodestra aspettano e sperano. Ma c'è chi ha deciso di "esportare la democrazia rappresentativa" per poi buttarla alle ortiche. Berlusconi non ha torto quando dice che il governo non conta un tubo. E' solo che non può aggiungere tutto il resto né il perché.

GG said...

il problema di Fini è uno solo. Non ha i soldi nè le televisioni di Berlusconi. Se ce l'avesse non ci sarebbe paragone tra il valore e il carisma dei due. NON SOLO, ma se quello coi mezzi personali spropositatamente soverchianti qualunque avversario politico (interno o esterno che sia) fosse Fini, vedreste UN SACCO di simpatizzanti di destra dargli ragione A PRESCINDERE. ESATTAMENTE come ora fanno con Berlusconi. NON perchè Berlusconi abbia ragione ma perchè Berlusconi è più potente e molti preferiscono mettersi acriticamente dalla parte del potente piuttosto che contro...

dionisio said...

Nessie, hai toccato il tasto giusto. La domanda da porsi è: chi è che muove Fini (perché il signor scatola vuota - l'hai definito nel modo esatto - è solo una marionetta nelle mani di qualcun altro) e, soprattutto, PERCHE' può essere manovrato? Dal momento che i fatti dimostrano che lo strappo da Berlusconi non gli gioverebbe (perché elettoralmente si ridurrebbe al 4 per cento e forse meno) bisogna pensare ai motivi peggiori.

vailylu said...

E figurarsi se il solito genio non veniva a dirci che Berlusca conta solo perchè ha le tv e gli italiani sono fessi...ci mancava proprio...i soliti Fini analisti

dionisio said...

Quello che svela la pochezza dei sinistrati è che, oggi, vengono a sostenere, a noi che li conosciamo bene (i sinistrati, intendo) che gli elettori di destra preferirebbero Fini a Berlusconi nel momento in cui Fini adotta linguaggio comportamento e proposte tipici dei bolscevichi.

Il Mango said...

Ma basta con questo Fini. Fuori dai "testis" e avanti tutta con la lega.
Veramente non se ne puo' piu' di questa politica machiavellica....

Nessie said...

GG, innanzitutto Fini non è un povero pezzente, perché è supportato da potenti oligarchie straniere e per ciò che mi riguarda, io non gli preferisco Berlusconi perché è più "potente" o ricco, ma perché nel suo piccolo, ha fatto qualche mossa che va nell'interesse del mio Paese (vedi l'accordo energetico Gazprom coi russi, ad esempio).
In ogni caso,io sono un'elettrice della Lega (pur con molte reticenze). Di quella stessa Lega profondamente avversata dal tuo amico Fini. Punto.
Ogni smarcamento da Fini e dal finismo, non farà che aumentare il voto alla Lega. Quindi se anche Berlusconi dovesse cadere in miseria, stai tranquillo che gli Italiani non voterebbero per Fini. I suoi "protettori" (più o meno occulti) se ne facciano una ragione.

Nessie said...

Valilylu, mi hai tolto la parola di boccca. Pardon, dalla tastiera :-).

Dionisio, in caso dovessi ricevere la solita accusa di dietrologia ecco questo link esplicativo:

http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=8593

Luttwak nella citata puntata di Ballarò ha parlato chiaro su Fini e chiunque può reperirne il filmato inoppugnabile. I poteri forti puntano su di lui, ma non si scommette su un bardotto per vincere le corse.
Ovviamente per chi vuole destabilizzare non punta a vincere, ma a sabotare.

Nessie said...

OT: Dionisio, per te che ami la pittura, c'è una mostra importante a Ravenna sui Preraffaelliti di cui l'amico Josh ha scritto nel dettaglio qui:

http://esperidi.blogspot.com/2010/04/andiamo-al-mar.html

Poi dacci un'occhiata. Ciao.

Nessie said...

Ciao Mango, mi hanno riferito che stamattina a Radio Padania c'era uno sfogo di popolo molto colorito sul cattivo soggetto in questione.

Lontana said...

Oggi non ho ancora letto i giornali, ma presumo dai commenti qui sopra che ci siano dei dietrofront..e cioé che il caghetta non voglia togliere il disturbo..
Il ritratto di Fini che hai fatto, Nessie, é perfetto e anche l'osservazione sulla sua voce ammaliante, tanto che mi ero chiesta se avesse preso lezioni di dizione o robe del genere. Bella voce che non dice niente..
Certo che Silvio avrebbe dovuto metterlo fuori prima delle elezioni, ma non credo che sia una cosa semplice,e il tizio non si dimetterà da niente purtroppo.
Speriamo solo che tutte le voci degli elettori del PDL e della Lega arrivino dove devono arrivare e gli diano quel bel calcio nelle terga, elegantemente parlando...

Nessie said...

Lonty, ci sono siti finioti che dicono che il PdL avrebbe registrato una flessione elettorale. Ma perfino Massimo Franco del Corriere riporta una dichiarazione del Berlusca in cui dice:
"Il premier ritiene che se il partito ha perso qualcosa nel Nord, è soprattutto per le tesi di Fini in materia di immigrazione". Il che è vero. E' evidente che con Fini all'interno c'era anche un freno da parte dell'elettorato a sostenere Berlusconi.
Sto ascoltando un televideo di Pierluigi Battista in cui dice che in caso di divorzio, i parlamentari stanno col "coniuge" più forte. Mi sembra ovvio.
Spero che il finale sia come lo ha dipinto Krancic nella vignetta che ho appena messo: FINIS!

PRESS said...

Discussione molto interessante: io per non ripetere quoto senz'altro l'opinione di No Caste. PRESS

GG said...

Nessie, la Lega ha dimostrato ampiamente proprio quello che ho scritto più su. Cioè che è dispostissima ad accettare anche un personaggio repellente per il VERO leghista (craxiano, tangentista, filomafioso, monopolista e pidduista, come affermava lo stesso Bossi) SOLO perchè mette a disposizione il suo patrimonio e i suoi mezzi di comunicazione. La questione è: se Berlusconi NON fosse il miliardario che è e non avesse le televisioni che ha, i leghisti lo appoggerebbero comunque?

Josh said...

Krancic ultimamente è superbo! :))

Ma dico io, perchè Fini non lascia direttamente e buonanotte....Certa gente non sa mai quando è il momento di togliersi da...Mica li fa solo Radio Padania i commentacci:)

@Nessie
"Luttwak nella puntata di Ballarò ha parlato chiaro su Fini e chiunque può reperirne il filmato inoppugnabile. I poteri forti puntano su di lui, ma non si scommette su un bardotto per vincere le corse.
Ovviamente per chi vuole destabilizzare non punta a vincere, ma a sabotare."

E' tutto ormai palese, ma c'è chi insiste a non voler vedere. Comunque Fini ha davvero stancato, è un illuso chi crede che gli elettori di centrodestra lo voteranno. Ha ragione Berlusconi quando afferma che il leggero calo al nord è dovuto a F....Scaricatelo.

Nessie said...

Ciao Press, grazie.

GG, a parte che qui sei in minoranza perché siamo tutti antifiniani...Poi francamente mi aspetterei qualche altra obiezione un po' più acuta della solita tiritera de sinistra sulle tv e sulla ricchezza. Ha scocciato anche i sassi.

Nessie said...

Josh, sei stato chiaro. E vedo che ti sei "padanizzato" anche tu :-).

Se una nava trova chi fa sabotaggio nella stiva, lo si butta a mare. Avrebbero dovuto farlo da tempo. Qui non se ne può più di "ini": Casini, Follini, Fini. Mai così diminutivi.

baron litron said...

QUI un commento che sottoscrivo in pieno, pur non avendo mai votato il viscido gianfranco.
capisco come possano sentirsi traditi i molti delusi da questo d'alema senza baffi.

a mio avviso, nulla di cui stupirsi, l'avevo giudicato fatuo infido vanesio e fasullo già da molto tempo.

Nessie said...

Scusa Baron , puoi ripetere il link? Non mi si apre proprio.

baron litron said...

eccolo, ho visto che non si apriva, ma credevo in un difetto passeggero. strano....

http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&task=view&id=28299

Angelo D'Amore said...

io la penso un po' differentemente.
spero in un tuo intervento nel mio blog.
saluti,
angelo

Orpheus said...

Ciao Nessie....vedo che anche tu non hai potuto fare a meno di commentare questa ennesima carognata di Gian Fuffa...
Che dire tutto quello che hai scritto è vero...e concordo con te che ha fatto male Berlusconi a fondare il PdL e a imbarcare gli aennini...
Fini è un bioiardo di stato, che non avrebbe sfigurato nella Prima Repubblica e se il Berlusca non lo caccia a calci nel lato B..se ne pentirà....
ciao mary

Nessie said...

Grazie Baron. Capisco la delusione e il disappunto dell'articolista del Legno Storto. Ma la cosa che va ripetuta e sottolineata è che Gianfuffa per il momento non vuole creare un partito alternativo (non ne ha i numeri), ma vuole scompaginare quello che c'è, su precisi "ordini di scuderia". Leggi bene nel testo del mio post chi dà gli "ordini di scuderia". Inoltre non è vero che la Legge Bossi-Fini l'ha redatta lui. E' vero il contrario: Bossi l'ha ideata e Fini l'ha solo firmata. A rimorchiio, ancora una volta.

Nessie said...

Mary, sento che Confalonieri e Gianni Letta, son già lì con la mano tesa pronti ad accontentare GianFuffa. Ovvio che questo alzi la voce perchè pretenda anche lui la sua fetta di tornaconti. Ma sappiano che ogni "benefit" regalato a Fini sarà un'arma che questo Giuda Iscariota rivolgerà contro di loro. Se finirà ancora una volta a "tarallucci e vino", allora vuol dire che Berlusconi se l'è cercata davvvero.

Anonymous said...

Ciao Nessie, considerazioni impeccabili le tue.
Mi sono chiesto spesso perchè Fini che ostenta da lungo tempo le stesse identiche idee, programmi, avversioni e punti di riferimento del PD (non ho saltato la "L". Proprio Partito Democratico) sia sempre rimasto nel PDL. Impressionante la sua palese delusione per la recente vittoria elettorale di PDL-Lega.
Secondo me la risposta è che "qualcuno" abbia in animo di creare una sorta di "PD" di "centrodestra" ma in realtà con gli spessi programmi da attuare del PD di centrosinistra intercettando i voti sia a destra che a sinistra e consentendo a questo "qualcuno" di rimanere comunque al potere semplicemente sotto un logo differente.
Tutte cosette che lasciano il tempo che trovano dato che siamo tutti quanti seduti sull'enorme vulcano della crisi finanziaria globale sempre più in procinto di saltare con annessi e connessi.
Scarth

Nessie said...

Scarth, come ho già detto, questa di Fini è parte integrante di quella campagna di perenne destabilizzazione contro Berlusconi (interna ed esterna al PdL). Al quale non si perdona di non aver cantato il Nabucco (nel senso dell'oledotto) avendo invece fatto affari energetici con PUtin (l'accordo Gazprom) e con Gheddafi.

Pare che l'Alleato non abbia gradito e che gradisca ancor meno il fatto che non si crei anche in Italia, una pseudodestra multietnicista e immigrazionista che rassomigli alla sinistra in stile sarkoziano. Nell'attesa si gioca a disgregare e a dissolvere l'esistente.
Intanto, come mi ricordi, la crisi avanza e Goldman Sachs fa la fine della Lehman Bros. con gli impiegati con gli scatoloni in mano che entrano ed escono dagli uffici e con la Borsa che perde a meno 12.

Nessie said...

Errata corrige: pardon, la Borsa di MI è a meno 2%.

Un'altra cosa che non viene perdonata di questo governo è di avere un tesoriere come Tremonti che tiene stretti i cordoni della borsa e che non cede alla lusighe della debt economy. Ora poi parla di creare con Bossi una Banca del Nord, e allora apriti cielo!

Luka said...

Io non sono d'accordo su nulla

Fini è il politico che ha sdoganato la destra in Italia (o forse è stato Berlusconi?) e l'ha fatta entrare nel Ppe (o forse è stato Berlusconi?)

Fini ha dato vita al Pdl e ci ha fatto vincere le elezioni (o forse è stato Berlusconi?)

Fini ha candidato una sua fedelissima in Lazio e l'ha fatta eleggere contro tutto e tutti scendendo in piazza (o forse è stato Berlusconi)

Fini è un politico accorto, quando ha deciso lui non ha mai sbagliato. L'elefantino con Segni oggi governerebbe l'Italia, e anche l'Europa... Ha firmato la legge contro l'immigrazione scritta da Bossi e Calderoli, è stato addirittura il secondo ha firmarla.

Fini è un uomo coerente e "ammodo", non voleva mandare il figlio a scuola da un insegnante omossessuale (sbagliando) ma ora manderebbe il figlio anche da un pedofilo perché vuole dimostrare di essere amico e difensore di tutte le minoranze.

Così amico delle minoranze che oggi la minoranza di sinistra lo appoggia e sostiene al 95% (salvo poi infedele e infida come è non votarlo in cabina) e la maggioranza di destra non lo vuole.

Salutiamo il nuovo Rutelli

GG said...

Nessie, confrontarmi con la moltitudine non mi spaventa. L'idea che la quantità dei tifosi sia più importante della qualità del gioco è un'idea TIPICAMENTE di sinistra, che io non ho mai condiviso e mai condividerò.
Quanto al monopolio televisivo di Berlusconi non credo sia una questione "di sinistra". Tutt'altro. E ricordo BENISSIMO come la Lega abbia spesso insistito PROPRIO su questo punto, prima di riallinearsi per realpolitik opportunista.
Sono certo che lo saprai meglio di me...

GG said...

..e noto comunque che alla domanda nessuno abbia nemmeno provato a rispondere con sincerità

Nessie said...

LUka, anch'io non sono d'accordo su nulla di tutti gli assiomi e gli assunti che citi riguardo Fini.
E vedo in Fini il solito mezzo figuro da Prima Repubblica. Onestamente lo trovo ancora peggiore di Rutelli che almeno non ha mai fatto doppiogiochismi all'interno della sua coalizione.
Quando si è stufato lo ha detto e ne è uscito.

Nessie said...

"L'idea che la quantità dei tifosi sia più importante della qualità del gioco è un'idea TIPICAMENTE di sinistra, che io non ho mai condiviso e mai condividerò".

Ohhh No, caro GG! è proprio qui che ti sbagli. La sinistra per sua storia e per suo DNA è sempre stata la minoranza rumorosa e facinorosa contro la maggioranza silienziosa.
E io alla teoria che le cosiddette "minoranze" possano esercitare il loro diritto di ricatto non ci credo neanche un po'.

Avrai notato che agli Italiani non gliene puiò fregar di meno del conflitto di interessi. Per chi ha un briciolo di memoria storico-politica c'è stato anche un regolare referendum per eliminare le reti berlusconiane.
E gli Italiani hanno risposto NO.
Sono arcistufa di dover ripetere a te quel che ripetevo a tutti i sinistri che capitavano su questo blog: che la discesa in campo di Berlusconi è stata la risposta anomala a una situazioni altrettanto anomala come la lottizzazione partitica della Rai, come la stampa in mano alle banche, come l'Ordine dei giornalisti e la FNSI composta da papaveri sindacali cigiellini, come un partito comunista e postcomunista legato alle COOP, alle fondazioni bancarie e al complesso intricato di di porte girevoli tra amministrazioni rosse e fondazioni bancarie.
Già che vieni qui col ditino alzato a fare il purista de sinistra (anche se magari poi ti definirai di destra) allora prova un po' a chiederti chi finanzia i think tank (i pensatoi) come Fare Futuro. E leggi qui questa inchiesta sulle fondazioni qui sull'Espresso:

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/loro-delle-fondazioni-il-boom-dei-think-tank/2112053/8

Sai cosa sono i think tank o pensatoi o fondazioni? Lobby.Nient'altro che lobby. Dove il voto degli elettori non conta un tubo e dove non c'è nemmeno trasparenza sui finanziamenti.

claudio said...

Ho letto il tuo link sulle fondazioni. Ricordo che Fini dichiarò di essere "più democratici" dei partiti. E' una dichiarazione inquietante e fortemente antidemocratica che fece quando era in tournée "culturale" con D'Alema, giacché i finanziatori delle fondazioni sono uomini legati alle multinazionali e alla finanza.
Con le fondazioni che sono dei parapartiti e gruppi di pressione occulta, Sarkozy ottenne la possibilità di scompaginare i giochi e di guadagnare il consenso assoluto facendo fuori l'ala chiracchiana.
Guzzanti nel suo blog dice che l'azione di Fini è simile a quella di Sarkò: http://www.paologuzzanti.it/

Nessie said...

Claudio, più che dei "parapartiti" le fondazioni sono delle autentiche "finanziarie" in grado di condizionare questo o quel candidato a prescindere dal gradimento del popolo, non più sovrano di un bel niente. Inoltre facendo penetrare nel nostro tessuto politico delle multinazionali (il riferimento a petrolieri, cementieri, multinazionali del tabacco ecc.) si mira a "internazionalizzare" anche elezioni che ci riguardano da vicino come quelle regionali.

Ho visto il video di Guzzanti che segnali. Può darsi che tra un neurodelirio e l'altro ci abbia anche azzeccato, su Fini. Del resto gli scenari più strampalati in politica sono pur sempre attendibili. Ma presumo che anche il Cav sappia di questi pericoli possibili e che abbia preparato le sue contromosse. Temo che ne vedremo ancora delle belle.

dionisio said...

Oggi Feltri gliene dice di tutti i colori ai colonnelli di Fini, rozzi non meno di lui. Personalmente, poiché odio ogni forma di dittatura (e quindi anche il fascismo, benché abbia a suo tempo fatto cose buone, svelando però ciò che era sostanzialmente nel momento in cui ha scelto di allearsi col Nazismo) ho sempre diffidato di chi viene da ideologie dittatoriali senza aver fatto un percorso di autento superamento e rinnegamento di quell'ideologia. Infatti, vado ripetendo da tempo che, dietro il regno della Babilonia più sfrenata che oggi si prospetta, dove, apparentemente, viene concesso tutto e il contrario di tutto, ci sarà (c'è già, in realtà, le avvisaglie sono chiare, per chi ha occhi capaci di guardare) la tirannide assoluta (e ci stanno lavorando alacremente, per l'appunto, gli ex fascisti e gli ex comunisti assieme a quelli che contano di più, i grandi potentati economici nazionali e internazionali, tutti allegramente uniti). Faccio un solo esempio: oggi ti dicono (come accade già in Olanda, sempre all'avanguardia):"A settant'anni non servi più a nessuno: renditene conto e decidi che è il momento di farti fuori da te: lo Stato in questo ti può assistere e aiutare". Domani non perderà tempo a convincerti: ti invierà direttamente alle camere a gas.

Nessie said...

Dionisio, a quale articolo di Feltri ti riferisci? "Fini il ruggito del coniglio"? Non ho letto quello riguardante i suoi scagnozzi, di cui però ho visto il video su you tube. Bocchino e Urso parevano due padrini della camorra.

Tra le tante "scissioni" fatte da Fini c'è stata anche la svolta "laicista" (referendum fecondazione assistita, eutanasia, attacchi alla Chiesa sulle leggi speciali come se ne fosse stata l'autrice e via bestemmiando di par suo). E' chiaro che deve mettersi in vista coi suoi amici massoni.
E a proposito di ex fascisti e di ex comunisti uniti nella lotta, è proprio di ieri un articolo sul Corsera in cui D'Alema ha dichiarato che in caso di elezioni anticipate, ci sarebbe da parte loro una cooptazione di Fini per creare una "costituente" e impedire che si crei una "deriva plebiscitaria" leghista-forzitalica.
Questi turisti della democrazia, il consenso lo chiamano "deriva plebiscitaria". C.V.D.

dionisio said...

E' nell'articolo di fondo sul Giornale di oggi: SONO TORNATI AI TEMPI DEL MANGANELLO. Ci sono frasi come:"Altro che destra evoluta, europea. I finiani sono regrediti a livelli fascisti, tradendo un'aggressività degna di un passato remoto, quando le camicie nere usavano il manganello quale strumento di persuasione". E altre piacevolezze del genere. Sono perfettamente d'accordo con Feltri, in particolare quando conclude con queste parole: "E' arrivato il momento di amputare, prima che la cancrena avanzi".

Nessie said...

Peccato non sia ancora sul web Dionisio. L'ho cercato ma evidentemente bisognerà aspettare. Oggi ho comprato il Corsera. E' giusta la chiosa di Feltri: amputare prima della cancrena. Ogni "benefit" regalato a Fini è un'arma acuminata che lui rivolgerà contro il PdL allo scopo di sfasciarlo prima. Per conto terzi, naturalmente.
Intanto, goditi questo replay dei due scagnozzi tirapiedi col manganello:

http://www.youtube.com/watch?v=2A4532sxUS8&feature=channel

Angelo D'Amore said...

ne ho dedicato un ulteriore post. fini vuole tornare a fare il politico, abbandonando la poltrona di statista.
ma ormai forse, e' un po' tardi.
comunque con la sua scelta di chiudere an, ha gettato al mare 40 anni di politica di valori della destra italiana.
ne ho fatto un post molto crudo.
ma io la penso cosi.
saluti,
angelo

CloseTheDoor said...

Correggimi se sbaglio Nessie, ma dal 1994 non mi risulta che FI prima e PDL poi abbiano mai fatto un congresso in cui fosse contemplato un dissenso interno.
Al di là del personaggio Fini (che non per nulla rima con Casini), davvero non ti sembra che questo dirigismo sia anomalo? A me sembra questa la vera metastasi della vita politica.

Nessie said...

Scusa Close, ma FI è nata come partito "leggero" fatto di aggregazioni di club all'americana. Non che io sia d'accordo, ma è così che è nata. Ovvio che finora non abbia mai avuto un vero congresso e delle tesi congressuali, tipiche dei partiti istituzionali. Forse è un limite, ma se conservi un minimo di memoria storica è sorto sulla scia di Tangentopoli e sullo sfascio della partitocrazia della Prima Repubblica. Fini invece di congressi ne ha fatti tanti e cosa ha ottenuto finora? Che ora non ha più nemmeno un vero partito di riferimento e che i suoi gli voltano le spalle con 75 tra deputati e senatori ex AN e oggi PdL, contro la sua sparuta pattuglia di farefuturisti, pagata dalle lobby.

Non male, per uno che alza il ditino e viene a dare lezioni di democrazia interna. Ma perchè non ve lo pigliate voi altri della sinistra? ACCATTATEVILLO! - direbbe Sophia Loren

CloseTheDoor said...

Noooooooooooooonsopporto quando mi parli al plurale!!! Vabbè...

A me Fini piace, anche se sono la prima a trovare curioso il suo progressivo avvicinamento alle posizioni della sinistra.

La mia personale lettura è che Fini esprime una destra che definirei "neogollista", statalista e assimilatrice alla francese, messa in minoranza dalla destra "lepeniana" della Lega e di Forza Italia - che considero come l'espressione degli interessi del singolo Berlusconi.

Siccome invidio di molto lo statalismo e il senso dello stato francesi, faccio il tifo per una forza politica di matrice neogollista in Italia, ma sono pessimista.

Nessie said...

Purtroppo per te, non puoi dire che a sinistra si coltivi il culto dell'individuo. Ed è chiaro che le tue idee provengano tutte da quella parte, perciò fattene una ragione, cara Close. Io a sinistra stimo solo due individui che hanno dato prova di autonomia di pensiero: Massimo Cacciari e G.P. Pansa. Per il resto sono dei ripetitori.

Sei in errore circa la destra neogollista. Per cominciare è stata fatta fuori dal '68 e dal referendum. Sarkozy l'hanno messo su perché supino e prono agli interessi Usa e alla Nato. De Gaulle ha ricevuto non so quanti attentati perchè di Nato non ne voleva sapere. Informati un po' meglio, ma un anno prima della sua elezione il settimanale Newsweek aveva un titolo emblematico: la faccia incoronata di Sarkò con il serto regale napoleonico sulla copertina e la scritta inglese "Ecco il Napoleone di Francia". Un signor nessuno divenne di colpo Monsieur le Président.
Fini non rassomiglia affatto né per storia né per identità a un padre della patria come De Gaulle , ma semmai è la pallida copia di Sarkò, della destra immigrazionista, multietnicista e anti-identitaria. Quella che perde alle elezioni, per intenderci. Il quale Sarkò almeno mantiene ancora una parvenza di statalismo alla francese, mentre Fini è espressione di quelli che ne vogliono smantellare i residui.
Scusa ma di fronte a certe tue scempiaggini , ora comincio proprio a perdere la pazienza. Vatti un po' a vedere chi gli finanzia la sua fondazione Fare Futuro: tutte multinazionali e banche.

Sai che statalismo!

Nessie said...

Poi francamente non capisco una cosa: perchè invece di preoccuparti di come è messa male la sinistra che voti (oggi incapace perfino di avere un ruolo unitario di opposizione costruttiva e divisa da discordie interne) ti preoccupi tanto di quel che succede nello schieramento avversario.
La cosa giusta l'ha detta Cacciari nella trasmissione Otto e mezzo dalla Gruber su Berlusconi:
"Non voglio nemmeno parlarne perché ogni volta che lo si fa, si perde".

Una delle prime cose che insegnano agli atleti per vincere una gara di maratona è non guardare MAI il proprio avversario, ma di concentrarsi sulle proprie forze ed energie.

CloseTheDoor said...

Forse me ne preoccupo perché la Destra è al governo? Lo so bene che Fini per la sua storia non ha nulla a che spartire con i neogollisti - nemmeno la Lega ha attentato alla vita di De Gaulle come i membri del Front National - ma i valori che esprimono, almeno a parole, sono paragonabili. Non credo sia un caso che i detrattori di Sarkozy lo chiamino "Sarkoni" per significare che sta emulando Berlusconi su vari piani.

Il disastro e l'incapacità di governare da parte della sinistra è tale che ho preso perfino in considerazione di votare Fini se avesse il coraggio di sganciarsi da Berlusconi, fai un po' te. Ma non credo che lo farà mai, a meno di finire nel calderone casiniano rutelliano binettiano.
Comunque il fatto che io commenti i tuoi posts non significa che non mi preoccupi della sinistra, certo non vengo a farlo qui!, sarebbe OT ;-D Fuori di retorica, Nessie, io vengo qui per confrontarmi perché mi offri un punto di vista alternativo e molto articolato, ma se ti faccio perdere la pazienza intervenendo, vorrà dire che ti leggerò e basta. Ciao

Nessie said...

Ma no, sono anche contenta che tu sia qui. Perdo un po' la pazienza perché poi alla fin fine ( e non alla fin Fini :-)), ognuno fin - isce pur sempre con l'arroccarsi sulle sue reciproche posizioni. Ma questo è scontato, viste le diverse formazioni di entrambe.

Un'ultima cosa su De Gaulle: prima di morire ebbe a dire che dai suoi Alleati (cioè gli angloamericani) aveva più da temere che dai suoi nemici. Molti di quegli attentati furono organizzati dai servizi di Intelligence americani. Fai un po' te... Dagli amici mi guardi Iddio, dice il saggio.