12 September 2009

I tori inferociti dell'autunno caldo anti Cav.

Berlusconi come Mattei? L'ambizione costa cara e cercare un'equidistanza tra Ovest ed Est, fare accordi energetici Eni-Russia e con la Libia di Gheddafi non reca amicizie oltre Atlantico. Leggere a tale proposito, queste analisi:  "Se L'Italia prova a obbidire meno del solito e anche "Gelo con Washington: Italia e Eni troppo amiche della Russia" di Maurizio Molinari.
D'altro canto c'erano le rampogne e la sgarbatezza da rozzo bovaro dell'ambasciatore americano Spogli che parlò dell'Italia come di  un paese in decadenza di cui mi occupai in un post pregresso. E questo proprio quando l'American dream sta andando in frantumi. O se preferiamo un termine informatico-finanziario in default.
Paolo Guzzanti sul suo blog preconizza scenari orchestrati e diretti dagli Usa che avrebbero un obiettivo: non far mangiare il panettone di Natale al Cav.
E le scrive belle chiare: le toghe non sono rosse, ma a stelle e strisce. O meglio, "internazionali". Oh yeah! Leggete in proposito questa sua replica a un lettore:
L'AMERICA quando vuole sa come muoversi. Craxi e Andreotti che hanno creato gravi problemi strategici agli americani, hanno sperimentato la potenza del FBI.
Mani Pulite nasce come operazione FBI (un'operazione, fra l'altro, internazionale nata proprio con il nome "clean hands") e l'FBI segue con attenzione le vicende di mafia, finanza sporca eccetera.
Sulle escort non c'è neanche bisogno di operazioni tanto complicate.
Gli americani sono anche furibondi con SB perché si spaccia per il mediatore fra Usa e Russia (...)

C'è da chiedersi perché mai Guzzanti che è filoamericano sfegatato riveli dei così importanti piani di destabilizzazione sul suo blog, invece di coprire i suoi amici. Forse non ha resistito alla tentazione di sembrare intelligente e bene informato. Ah, vanitas vanitatum! O forse vuol dare un avvertimento a quel Berlusca di cui è detrattore. Chissà...
Comunque sia, risulta lampante anche ai ciechi, che Fini e  Pierfurby Casini sono già da un bel pezzo a libro paga "altrove".
Poco probabile che Luca Cordero di Montezemolo riesca a dar vita a un suo partito "centrista". Però farebbe anche lui, parte del "gioco a tre punte" .
Una cosa tuttavia,  omette di profetizzare Guzzanti: i giovedi neri prossimi venturi di Wall Street  nell'ottobre ormai alle porte. Quindi prima di destabilizzare il mondo a casa d'altri, l'America farebbe assai bene a  ficcare  il naso nei propri conti, perché noi ci siamo proprio stufati di pagare i debitacci loro, di essere i vassalli perdenti della IIa guerra mondiale, di passare per carnefici aguzzini anche quando (come nel caso della  sottoscritta) proveniamo da famiglie antifasciste o non compromesse col ventennio, senza contare che le giovani generazioni sono innocenti e non c'entrano nulla.  Di aderire supinamente a quella nefanda cordata di Banche che è l'Unione Europea-BCE voluta da loro, di ospitare migrazioni oceaniche, di garantire il welfare all'ultimo arrivato dall'Uganda strappandolo di bocca a chi ha sudato per ottenerlo nel corso di generazioni, di  accettare enclaves di etnie separate, trasformando i nostri meravigliosi borghi medievali in luridi e degradati Bronx dove le coloured gangs si fronteggiano l'un l'altra, in attesa che emerga il futuro Obama de noantri nel nome della magnificata società multietnica -  quella che dà a tutti una chance. 
Vi piace tanto questo modello? Tenetevelo per voi e non esportatecelo coattivamente. Soprattutto, imparate a rispettare il voto degli elettori italiani, invece di buttare a carte quarantotto i leader legittimamente eletti. In caso contrario, non risciacquatevi sempre la bocca col termine "democrazia", la parole più sputtanata che ci sia dopo "pace".
Noi non abbocchiamo. Ci bastano e avanzano gli esempi di società multikulti olandesi, belgi, francesi e britannici. O volete che  tutta l'Europa si trasformi nei vostri fucking suburbia nel nome del progresso? 
Intanto arrivano i "tori inferociti" con le froge fumanti e gli zoccoli scalpitanti dell'autunno caldo contro il Cav : 
  •  Le procure stars and stripes che gli ingenui  come la sottoscritta, in una crisi di daltonismo  ha sempre chiamato "rosse" (così lo credevo fino a ieri, "una faciloneria di questo tipo va iscritta alla categoria dell'anticomunismo militante che, da quando il comunismo non c'è più, è un ferro vecchio della propaganda politichese o un utile strumento di inveramento dei dogmi atlantico-liberesti" (leggere qui).
  • I giornali rivali italiani e stranieri con a capo gli squali della Finanza o le cordate bancarie come il Corsera- Rcs e Repubblica
  • Le cordate di industriali che strizzano l'occhiolino ai Bersani
  • Le banche, la finanza e i poteri forti
  •  Le sinistre di piazza, dei centri sociali,  di palazzo e delle fondazioni bancarie, a seconda dei casi.  
  • I traditori e le quinte colonne interne alla coalizione di governo come Fini.
  • Qualche escort pentita in vena di ricatti e di confessioni pruriginose.

Berlusconi non ha cantato il Nabucco. Che fuor di metafora vuole dire che non è rimasto in attesa dell'oleodotto "americano" per promuovere invece  i suoi piani energetici in autonomia. Inoltre  l'Italia non è nella palta come gli Usa in fatto di debiti e ha il risparmio delle famiglie in ordine. Tremonti non ama le banche e gli "illuminati" della finanza internazionale e le canta troppo chiare. Lorsignori, per tutta una serie congiunta di queste circostanze non hanno gradito. Chi poteva dunque aizzare i "tori inferociti"?
Il solito Cossiga lo sa e l'ha detto: "Solo l'America poteva mettere in piedi un simile ambaradan".
Chi disprezza e calpesta le patrie altrui è destinato a cadere in rovina e a perdere la propria.  Questa non è né una profezia né un cattivo augurio per l'America: è quasi una certezza.
Berlusconi come Mattei o come Gardini o come  Bettino Craxi?
Un consiglio: faccia controllare il suo aereo a persone fidate, si guardi alle spalle e non sia un ingenuotto da pacche sulle spalle con gli "American good friends". Lo diceva perfino mago Merlino nella saga dei Cavalieri della Tavola Rotonda che il male si annida sempre là dove meno te l'aspetti.
N.B: Il blog consigliato della settimana è di DAW, il cui titolo è impertinente quanto emblematico: "Rassegnatevi, vi ha fregato anche questa volta".

65 comments:

marshall said...

Ma forse gli americani anche non gradiscono che Berlusconi stia mettendo in piedi, a piccoli passi - è partito infatti in sordina 20 anni fa, in società col tunisino Ben Ammar - una struttura cinematografica, la Quinta Communications, che farà sicuramente concorrenza a Holliwood. Tra i soci della struttura non vi sono americani, ma vi è ora anche il fondo sovrano libico, con una partecipazione pesante, il 10%, oltre a piccole partecipazioni di stati arabi, tra cui il ricco Abu Dhabi.

Complimenti per l'impegnativo post, a cui dò sicuramente un dieci e lode, che è il voto più alto esprimibile.

Massimo said...

Guzzanti ? Ecco un altro di cui non si capisce bene dove voglia andare a parare. Comunque Berlusconi ha le spalle larghe e può anche difendersi da quello "giovane, bello (?) e abbronzato" cui gli americani hanno, scioccamente, consegnato le chiavi della Casa Bianca.

Fabio said...

1) “C'è da chiedersi perché mai Guzzanti che è filoamericano sfegatato riveli dei così importanti piani di destabilizzazione sul suo blog, invece di coprire i suoi amici.”

Beh, è semplice.
"Rivelare" la notizia chegli USA non approvano la politica di Berlusconi e cercano di ostacolarla non può portare risultati negativi.
Se Berlusconi prende sul serio la notizia ha solo due scelte:
a: fregarsene e proseguire per la sua strada (questo non inficia il "progetto" americano, che può proseguire tranquillamente)
b: prendere provvedimenti (opzione che non potrebbe in nessun modo nuocere anche questa agli obiettivi del "progetto" USA e farebbe molto bene anche a noi).


2) “Una cosa tuttavia, omette di profetizzare Guzzanti: i giovedi neri prossimi venturi di Wall Street nell'ottobre ormai alle porte. Quindi prima di destabilizzare il mondo a casa d'altri, l'America farebbe assai bene a ficcare il naso nei propri conti, perché noi ci siamo proprio stufati di pagare i debitacci loro, di essere i vassalli perdenti della IIa guerra mondiale, di passare per carnefici aguzzini anche quando (come nel caso della sottoscritta) proveniamo da famiglie antifasciste o non compromesse col ventennio, senza contare che le giovani generazioni sono innocenti e non c'entrano nulla.”

E qua siamo al delirio:
Mi spiega cosa potrebbe mai fregare a una potenza mondiale se i suoi parenti, Nessie, erano antifascisti?
- la guerra la abbiamo perduta e, forse la memoria le gioca brutti scherzi, successivamente dagli USA abbiamo ricevuto ingenti aiuti che avevano come unico obiettivo quello di non trovarci oggi tutti qua a cantare inni al comunismo.
E cosa hanno ottenuto in cambio?
7 basi militari in tutto e il riconoscimento di essere loro alleati, come tutto il resto dell'Europa occidentale e democratica (vincitori e vinti).

- gli USA destabilizzano il mondo un beneamato piffero.
Molto più semplicemente se la loro borsa crolla o fallisce qualche loro grande azienda ne risentiamo anche noi: è il mercato bellezza.
Cosa proporrebbe di meglio? Una borsa mondiale italiana oppure preferirebbere ci agganciassimo al MICEX? Oppure, magari, vorrebbe tornare agli scambi in natura?

Anonymous said...

Cara Nessie, è accertata l'ostilità dei Poteri Forti nei confronti di Berlusconi per i motivi più volte citati. Però spero ardentemente che questa ricostruzione non sia vera perchè se per caso lo fosse, e i sospetti ci sono, vuol dire che viviamo in un mondo da incubo dove nulla è come sembra, prima fra tutto la democrazia americana.
Accettando questa ricostruzione però mi chiedo se i russi con i loro corposi e pluriennali archivi zeppi di prove compromettenti se ne starebbero con le mani in mano...
Scarth

Anonymous said...

L'abbiamo persa...

Nessie said...

Grazie Marsh, è plausibile anche la tua ipotesi sulla quinta Communications. Viviamo ormai in un mondo che è un campo minato e non ci si sa mai come muovere.

Massimo, Guzzanti è andato prima nel del piccoli liberaldemocratici ed è un altro che "combatte il dittatore di Arcore, dall'interno", come suol dirsi.
Come ho già scritto sul tuo post, non condivido le sue posizioni livorosamente antiberlusconiane. Ma ciò non toglie che sui retroscena e il teatro prossimo futuro di come andrebbero le cose, possa averci azzeccato.

Nessie said...

Fabio, non so se lei è lo stesso Fabs che interveniva di tanto in tanto sul mio blog, ma la prego di contenere educatamente la sua dialettica.
Qui non siamo affatto al "delirio", come pontifica saccentemente. Caso mai è lei che non vuole vedere che il tempo "americano" si è fermato al dopoguerra e al vassallaggio nei confronti dei vinti (in questo caso, L'Italia). E del resto, furono proprio i romani a dire "vae victis".
E qui il "vae victis" nei confronti degli Italiani continua di brutto anche dopo la Caduta del Muro. Ora non c'è più la Cortina di Ferro dell'Est comunista, come pretesto per forzare la mano. Se lei fosse un po' meno sentimentale nel ricordarmi quanto sono stati generosi gli Americani col piano Marshall (e del resto anche le ditte di ricostruzione devono ben lavorare pe rilanciare l'economia) si avvederebbe che non si muove governo italiano che gli Usa non vogliano. E lo ha fatto capire esplicitamente anche lo stesso Guzzanti (che pure non amo). Che gli uomini politici li buttano giù e li buttano su a loro bell'agio, dal dopoguerra a oggi. E che anche Berlusconi non sfugge a questa regola.
E se non le piace questa scomoda verità che siamo un paese "sotto tutela", ebbene, se ne faccia una ragione perché lo pensa anche Ida Magli (che suppongo non le piacerà).
Le copiaincollo un passaggio:
"E’ vero che il loro progetto è quello del Governo Mondiale, con l’unificazione di tutti i popoli, di tutte le religioni, ma sarà bene richiamarli alla realtà: hanno costretto al silenzio, all’umiliazione, addirittura al rimbambimento gli europei ponendogli sempre di fronte le stimmate della seconda guerra mondiale, ma esistono,oltre agli immigrati in Europa, miliardi di uomini, in Cina, in India, in America Latina, che non si piegano davanti alla onnipotente presunzione della guida americana e che manderanno presto all’aria ogni idea di uguaglianza unificatrice e di Governo Mondiale.
Non sarebbe, dunque, urgente che anche noi, gli Italiani, gli Europei, riprendessimo in mano la nostra vita, il nostro futuro? Cosa hanno fatto di male i giovani italiani, i giovani tedeschi, nati tanto tempo dopo il fascismo, dopo il nazismo, perché debbano ancora tenere bassa la testa, umiliarsi, chiedere perdono?".

So bene che a nessun americano può fregar di meno che i miei genitori fossero degli antifascisti, ma questo era un'esemplificazione per dire che io esecro la teoria "razzista" della colpa collettiva.

Nessie said...

"Gli USA destabilizzano il mondo un beneamato piffero.
Molto più semplicemente se la loro borsa crolla o fallisce qualche loro grande azienda ne risentiamo anche noi: è il mercato bellezza".

E' il mercato, bellezza, un beneamato piffero. Questa si chiama "usurocrazia". Ovvero iniezioni di liquidità alle banche che hanno fatto "speculazione" attaverso le varie bolle, a detrimento degli altri paesi più virtuosi. In altre parole, socializzazione della loro fuckin' debt economy basata sulle perdite, e privatizzazione dei loro profitti, da occultare possibilmente nei loro intoccabili paradisi off shore. Vedo che a lei la globalizzazione e il mondialismo le strapiacciono. A me, molto meno.

Nessie said...

Scart, spero ardentemente di sbagliarmi e di avere torto marcio, ma gli antefatti sui governi passati ci sono tutti. Non ci hanno mai lasciato l'orgoglio di avere un governo duraturo. I politici italiani erano solo delle marionette da muovere e buttare giù come birilli. Certo, la stazza di questi imbecilli era quella che era. Ma ciò non toglie che abbia fatto comodo. Troppo comodo.
Ora che finalmente abbiamo avuto un governo duraturo (forse il migliore dal dopoguerra) vogliono sfasciare anche questo. Perchè - mi chiedo - perché?

"Però spero ardentemente che questa ricostruzione non sia vera perchè se per caso lo fosse, e i sospetti ci sono, vuol dire che viviamo in un mondo da incubo dove nulla è come sembra, prima fra tutto la democrazia americana".

E' questo il dramma del nostro tempo: nulla è mai come sembra.

Anonymous said...

Nessie, ho guardato il tuo archivio. Ma non eri anche tu filoamericana sfegatata? Come mai tanta rabbia nei confronti degli Usa?
Roby

Angelo D'Amore said...

berlusconi: un ciclo e' finito

ne parlo nel mio blog.

Nessie said...

Sì, certo Roby. Prima della caduta del Muro e anche dopo e in particolare durante l'11 settembre e la guerra all'islam lo ero, come testimoniano tutti i miei post delle annate precedenti.
Poi qualcosa si è incrinato: la costruzione unilaterale dello stato secessionista del Kossovo da aparte delle forze americane, il voler imporci la Turchia in Ue, e in particolare l'aggressione all'Ossezia da parte delle forze Nato nonchè la politica di accerchiamento della Russia in un territorio non loro. Questo ha rimesso tutto in questione e mi ha fatto riflettere anche sulla feroce guerra alla Serbia da parte Nato.
I blog servono a riflettere anche su noi stessi e su come ci poniamo in relazione a certi eventi.
Inoltre se dovessi scegliere, tra il più mediocre dei miei politici e premier italiani e un governo voluto e imposto dagli americani, è ovvio che opterei per il primo.
Se non si ama la propria nazione d'appartenenza non si è niente.

Giano said...

Splendido post, niente da aggiungere. Complimenti...:)

Fabio said...

Per Nessie che scrive:
“Caso mai è lei che non vuole vedere che il tempo "americano" si è fermato al dopoguerra e al vassallaggio nei confronti dei vinti (in questo caso, L'Italia). E del resto, furono proprio i romani a dire "vae victis". E qui il "vae victis" nei confronti degli Italiani continua di brutto anche dopo la Caduta del Muro.”

Il “vassallaggio”, come lo definisce lei, altro non è che il semplice esercizio della forza militare, economica, persuasiva, di un paese più forte su uno più debole. Di un’area politica (alleanza) più forte su una più debole. La differenza tra l’accettabile e il non accettabile in questo sistema corre tra l’utilizzo di mezzi leciti (pressioni economiche, campagne mediatiche non menzognere, diplomazia, accordi con altri paesi, intelligence, ecc..) e l’utilizzo di mezzi illeciti (omicidi, attentati, campagne mediatiche menzognere, intelligence deviata, ecc..).
Non c’è nulla di illecito nel disapprovare la politica estera di un paese (in questo caso l’Italia di Berlusconi) e per questo motivo usare la propria diplomazia e/o anche capacità di persuasione economica (ci arriveremo se Berlusconi non si da una regolata) per cercare di condizionare le scelte politiche di un leader straniero in modo che siano più compatibili al mantenimento della nostra, molto personale e molto circoscritta, sicurezza.

Quando gli USA non avessero più questa capacità significherebbe che qualcun altro è in grado di esercitarla al loro posto.
Al contrario di quello che lei sostiene, non significherà affatto che l’italia non sarà più “vassalla” di nessuno, libera finalmente di muoversi sulla scacchiera internazionale come le pare e piace senza subire conseguenze. Questo perchè l’Italia è un paese debole e lo resterà a lungo.
Tutto qua, è molto semplice, mi sembra.
E’ l’unico ordine del mondo possibile se vogliamo evitare un nuovo conflitto globale, che per adesso tutti (deboli e potenti) sembra siano intenzionati ad evitare.

Lo PseudoSauro said...

Limitatamente alle minacce (non si puo' non definirle diversamente) di Paolo Guzzanti:

1) E' istituzionalmente corretto che un senatore della Repubblica auspichi pubblicamente l'intervento di uno Stato estero, e della sua polizia federale interna, per "correggere" l'assetto istituzionale di una nazione il cui governo e' uscito da libere e democratiche consultazioni con una maggioranza inequivocabile? Personalmente, non vedo granche' differenza tra questo metodo e quello adottato nei paesi satelliti dell'ex URSS, nei quali si auspicava l'intervento del "paese fratello" per stroncare il "deviazionismo". Siccome pare che dal dopoguerra non ci sia piu' "un giudice a Berlino" per i vinti, e' probabile che nessuno, ne' a Roma, ne' tantomeno al "tribunale della FBI" dell'Aja, chiedera' conto a G delle sue gravissime affermazioni. E' infatti una cosa il sussurrare verita' lapalissiane come quelle esposte da G, mentre e' un'altra lo scriverle in tono minaccioso da parte di un uomo la cui condizione, e la cui credibilita', sono subordinate all'esistenza di un Parlamento. In altra occasione G ha puntualizzato come l'attivita' di un senatore della Repubblica non sia vincolata ad alcuna fedelta' alla Repubblica medesima, ne ad alcun giuramento: e' vero? Soprattutto: e' moralmente accettabile in uno Stato libero e indipendente, che un rappresentante popolare si senta libero dal vincolo di rappresentanza? Direi che questa e' una concezione aristocratica piu' che democratica. E' questa la vera natura della nostra "democrazia"? Il disprezzo delle istituzioni democratiche e' reato solo se a compierlo sono i fascisti?

2) Come si concilia una tale consapevolezza del ruolo USA nel dopoguerra, con l'attivita' indefessa di G nello scoprire le trame sovietiche in Italia? Che bisogno c'era di bonificare l'italia dal kGB negli anni '90, quando la FBI era gia' in grado di fare cadere un governo negli anni '70?

E' il solito problema della doppia appartenenza ideale. Quando le alleanze si incrinano, emergono gli interessi dei rispettivi Stati di riferimento. Il fatto e' che se in USA si scopre che un politico lavora per uno Stato straniero, lo si mette sotto processo. Perche' in Italia no? ovviamente, si sa: perche' l'italia ha persa la guerra. Comunque, il giochetto della "liberazione" e' fatto in modo da funzionare una volta sola.

Che Berlusconi piaccia o meno, che sia adeguato, o meno, a guidare un governo italiano, lo stabiliscono gli italiani stessi attraverso l'unico strumento che e' stato consegnato loro, appunto, dai "liberatori" 60 anni fa. Ogni altra opzione e' contraria a quella "democrazia" che ci pregiamo di esportare a rimorchio dell' "alleato". Se ci tolgono la possibilita' di esprimere un governo attraverso libere elezioni, viene meno la legittimita' dell'ordine internazionale uscito dalla 2a Guerra mondiale. Ove una tale consapevolezza si diffondesse in Italia (e in Europa), il panorama politico cambierebbe drasticamente e nascerebbero parecchi movimenti di liberazione nazionale.

Dopo tutto e' un bene che certe cose vengano dette apertamente.

Nessie said...

Signor Fabio, il suo perentorio "o mangia 'sta minestra o salta 'sta finestra" mi fa capire fino a che punto lo scavo e la propaganda ideologica mondialista è entrata nella mente anche di chi dovrebbe innanzitutto difendere il proprio paese e la sua sovranità invece che i paesi egemonici che già si difendono anche troppo da sé, aggredendo quelli più piccoli.
Non una sua parola sulla piccola Serbia e la sua umiliazione subita di 80 gg di bombardamento Nato. Eppure è un paese cristiano e non islamico.
Non una sua parola sull'imposizione di uno stato "artificiale" voluto dalla Nato sui Balcani: il Kossovo. Eppure trattasi di stato islamico. Non una sua parola sul fatto che gli Usa sono i migliori partners e alleati della dinastia saudita. Eppure l'Arabia Saudita è un paese "fondamentalista islamico" permato dai wahhabbiti, i quali costruiscono le loro madrasse (scuole coraniche) anche nel cuore dell' Europa. Come wahhabbita era quel Mohammed Atta, uno dei piloti che si è schiantato contro le Torri gemelle. Ma che importa? Ora il sig. Obama si mette pure a fare gli auguri al Ramadan universale e ci vuole rifilare quei "terroristi" di Guantanamo dove non c'è uno straccio di prova a loro carico. Dunque ancora una volta non si parla chiaro e non si dice cosa è davvero accaduto in quello stramaledetto giorno, ma si chiede un atto di fede e di sottomissione. Se i guantanamini sono innocenti, abbiano il coraggio di dire che si sono sbagliaiti; se sono colpevoli li si processi nelle loro carceri.
Io delle incongruenze e dei paradossi americani (magari lei la chamerà realpolitik) dei loro qui-lo-dico-e-qui-lo-nego ne ho sinceramente piene le scatole.
E che Berlusconi sia o meno nelle grazie dell'Alleato, che venga ritenuto più o meno idoneo a guidare un governo italiano, devono deciderlo gli italiani stessi attraverso l'unico mezzo che e' stato consegnato proprio dai cosiddetti liberators (cioè loro)alla fine della IIa guerra mondiale.
Chiedo troppo se si mantiene un po' di coerenza?
Eppoi per favore, faccia a meno di fare delle ramanzine, perché intanto io i miei dubbi ho intenzione di tenermeli tutti, lasciando a lei le sue certezze.

Nessie said...

Sauro, rispondo brevemente ai tuoi quesiti.

1) No, non è istituzionalmente corretto.

2) Sul secondo punto e sulle date che indichi come spartiacque tra Cia e KGB, non saprei come replicare. L'unica verità è che la povera Italietta è sempre stata il campo di contesa delle due superpotenze. Una si è tolta dalle palle, ma a quanto pare è rimasta l'altra.

3) "Se ci tolgono la possibilita' di esprimere un governo attraverso libere elezioni, viene meno la legittimita' dell'ordine internazionale uscito dalla 2a Guerra mondiale". E' proprio questo il nuovo nodo gordiano in cui siamo attanagliati. Non solo noi Italiani, ma anche gli altri paesi europei.

Nessie said...

Grazie Giano. Purtroppo siamo chiamati a operare scelte laceranti.

Fabio said...

Molto naive, non c'è che dire.

CloseTheDoor said...

Una notizia che sta circolando poco: il World Economic Forum ha pubblicato la statistica sulla competitività mondiale.

L'Italia si colloca al 48° posto. Dopo Spagna, Portogallo, Cipro, Tunisia, Oman, Barbados, Slovacchia.

Se calcolassero solo parametri economico-finanziari come crisi dell'export ecc. sarebbe forse meno rilevante, ma i parametri considerati in primo luogo sono efficienza e trasparenza istituzionale, la stabilita', le infrastrutture

http://www.weforum.org/documents/GCR09/index.html

E' la prima volta che seguo questo indicatore per cui non so da quanto tempo ci troviamo in questa posizione. Ma fa riflettere anche sulla credibilita' che crediamo di avere e che abbiamo realmente. Al di la' del fatto di essere nel G8 in virtu' - presumo - del boom economico anni '60.

Nessie said...

Close, il Corriere economia (che non nelle corde del Premier, e non gli tiene bordone) ha scritto ieri in prima pagina che ci sono "forti segnali di ripresa" nel nostro paese. Mentre l'OCSE scrive di una fase espansiva neo prossimi mesi con una crescita dell'industria dell'1%. Inoltre c'è un aumento dell'export nei paesi extra-europei (pag. 34 Corsera).

Nessie said...

@ Fabio
quel naive coniugato al femminile di "naif" è molto "guzzantiano".
A' chacun ses maitre à penser, evidemment.

Fabio said...

@ Nessie,
è inglese.....
Open your mind.

Lo PseudoSauro said...

E' il servo che viene cortesemente rimproverato dal padrone, e non e' una bella sensazione. Potresti spiegare al tuo interlocutore che la democrazia che gli piace tanto e' quantitativa. Sono i semplici che eleggono i rappresentanti che li guidano verso le magnifiche sorti del Progresso... se noi fossimo cio' che non siamo lo metteremmo a zappare la terra invece di annoiarci con le sue lezioncine. Fino tra noi poveri iloti ci potrebbe essere qualcuno piu' istruito di lui. Magari apra il libro dei miti nordamericani che gli piacciono tanto, al capitolo "la pistola piu' veloce del West".

Ah, questi liberali alla Ehrenburg che ci danno lezioni di bon ton e democrazia, o real-politik, a seconda dei casi. Questi cantori dell'epos democratico che incitano allo sterminio liberatorio non hanno nulla da invidiare a quelli sovietici; anzi, gratta gratta, scopri che sono pure consanguinei.

Nessie said...

Sono spiacente per lei, Monsieur le Savant, ma naif è vocabolo francese, che ha assunto anche la sua valenza più estesa da un'arte pittorica istintiva e priva di accademia. Se poi si trova anche sul dizionario di Inglese con la dieresi sopra (che lei non ha messo, forse perché non le funziona il tasto del pc, oso sperare) , sappia che è comunque un vocabolo di origine francese fatto proprio nella lingua inglese. Perciò apra la sua di mente.

Anonymous said...

Ciao Nessie, ti chiedevi il perchè di questo assedio. E' semplice: chiunque non sia in sintonia con l'emergente regime del pensiero unico economico e sociale e i suoi disegni è considerato un nemico da eliminare. Oramai basta avanzare qualche critica a Dogmi come la UE', la globalizzazione, il liberismo all'anglosassone, al tipo di società e non si è considerati dei semplici scettici o sissenzienti: no, si viene immediatamente criminalizzati. Ai critici di questo sistema non vengono opposte argomentazioni: i critici devono essere eliminati.
Quindi o ci si omologa o si viene distrutti.
Deve essere il nuovo standard democratico.
Scarth

Nessie said...

Sauro, non è che mi ci diverta tanto a pestar l'acqua in un mortaio.
Il signore in oggetto ha bisogno che i fatti si rivelino in tutta la sua evidente brutalità. Dopodiché forse he'll open his mind.
Scusa se lo scrivo in quel nuovo "esperanto" che è diventato l'Inglese. La lingua della globalizzazione, detta "veicolare", visto che senza quella si è considerati analfabeti.

Fabio said...

Spiacente di dover insistere madamigella.
Se avessi inteso usare l'aggettivo in francese(lo parlo come l'italiano e sono laureato in storia dell'arte)e al femminile, avrei messo la dieresi: in inglese si può scrivere con o senza.

Nessie said...

Sul mio Hazon è scritto solo con la dieresi, ma non mi soffermerò su queste quisquilie. Se parla il francese come l'Italiano, allora dovrebbe sapere che il vocabolo è di origine francese un po' come "bourgeois" che viene scritto alla francese anche nella lingua inglese . Eppoi chi se ne frega se è laureato in storia dell'arte?
La cosa non è pertinente né rilevante, con nessuno degli argomenti in questione.

Fabio said...

Calma Nessie,
adesso siamo al "chi se ne frega se..."
Non la ho fatta io la lezioncina fuori tema sul naïf e su inesistenti errori lingustici, la ha fatta lei.

Nessie said...

Caro Scart, tutto condivisibile quanto scrivi. Non a caso si parla di "totalitarismo mondialista".
Credevamo che il terzo totalitarismo provenisse dall'islam, ma quello è stato infiltrato ad hoc come un virus per far perdurare di più il mercatismo globale e rendercelo addirittura necessario e "inevitabile".
Della serie, il rimedio è peggio della cura.
Spero che l'elenco dei "tori inferociti" sia sufficientemente esaustivo, tanto per farcene un'idea. Ti raccomando di leggere tutti i links che ho messo. Come vedi non sono fandonie.

Nessie said...

A lezioncine sue, ho risposto con lezioncine mie. Inoltre sono calmissima. E pure annoiata. Si trovi un'altra occupazione domenicale, lei mi ha tediato e ora vado a spasso. Dopotutto è domenica e non ho tempo per le petulanze.

Lontana said...

Cara Nessie,
l'avevo letto anche io il post di Guzzanti, come ho letto anche altri e subito avevo pensato che la sua teoria assomigliava, al contrario, a quelle del Blondet.
Se uno va spesso a leggere Guzzanti, si accorge che, sebbene molto simpatico, é completamente folle. Non legge MAI i giornali, vive in una sua bolla e si compiace dei lettori che lo incensano senza metterlo in discussione.
Ora é diventato un feroce anti-berlusconiano e, per avvallare la sua posizione, cerca tutto quello che possa dargli ragione. Non é affidabile per niente.

Se si parte dal presupposto che gli USA sono come cio' che si pensava dell'URSS, allora si prende per buono quello che scrive Guzzanti. Per avvallare appunto una tesi, ma gli USA NON sono come l'URSS e il loro modo di agire é diverso.
Puo' piacere o non piacere, ma non ci impongono un bel niente e tantomeno tramano per cambiarci il Premier. Non gliene puo' fregar di meno.
I tg americani non parlano praticamente mai dell'Italia, e al massimo puoi trovare dei documentari che incensano le nostre bellezze e la nostra cucina.
Il marcio non sta nell'America, ma nell'Europa, e non son loro ad imporci certi costumi "democratici e aperti", bensi' gli europei de gauche.
Non si puo', secondo me, giudicare l'America con l'ottica europea. É altra cosa, e di Andreotti o di Berlusconi, non gliene puo' fregar di meno.
Interessi econimici? Va bene, guerre commerciali, petrolio, gas...va bene. Guerra delle Banche? D'accordo, ma i disegni preconizzati da Guzzanti o da Blondet sono "oltre", sono fiction.
Chi va in America puo' vedere che, malgrado la crisi, la qualità della vita media é molto migliore della nostra, e che i documentari sui disastri finanziari mostrano una piccolissima parte
della realtà.
Non voglio farla lunga, ma l'America si terrà buono Berlusconi finché gli italiani lo vorranno e poi si terrà buono il prossimo premier e anche il successivo. L'America ha interesse ad avere canali di comunicazione con la Russia e con la Turchia eccetera, e se ne frega altamente delle nostre beghe interne.
Guzzanti che é cittadino americano, queste cose dovrebbe saperle, ma lui non guarda MAI nemmeno la televisione americana e spesso dice delle solenni castronerie.
Insomma, secondo me é il presupposto ad essere sbagliato.
Scusa per la lunghezza...:-)

Nessie said...

Ciao Lonty, lieta del tuo lenzuolone:-) Figurati se non vedo che in Guzzanti esiste una stilla di paranoia... Dalla Mitrokhin in poi, lui ci sguazza nelle trame alla Le Carré. Ed è probabile che quanto ha scritto faccia parte del suo wishful thinking nei confronti del Cav.
Ma non è solo questo il punto.

Il NWO (Nuovo Ordine Mondiale) esiste, purtroppo, e i potentati economico-finanziari per imporre il progetto mondialista, esistono eccome.
Capisco la tua affezione per il continente americano in cui vivi, ma ti suggerisco di esaminare attentamente i tre links che ho messo a disposizione nella parte alta del blog. I primi due sono incentrati sulla scontentezza americana per la politica energetica di Berlusconi. E il terzo link è incentrato su come è nata l'operazione Mani Pulite. Se io volessi fare qualcosa di sporco per far fuori un avversario a chi affiderei il lavoro?
A chi lo sa fare per teppismo conclamato e per cinismo. Ora in Italia chi l'ha buttato giù Bettino Craxi?
Io fino a poco tempo fa (che è ieri) avevo una risposta certa: i comunisti e le toghe rosse.
Ora invece alcuni documenti dicono chiaro e tondo che i comunisti hanno fatto il lavoro sporco per conto di qualcun altro: gli Usa che non hanno gradito come si è comportato per l'affaire Sigonella. E' uscito anche un libro in proposito. Ma lo sai come fa comodo nascondersi dietro il paravento dei "soliti comunisti" o delle "toghe rosse"?
Hai visto anche tu il film The Truman Show? Bene, nulla è mai come appare e non mi stupisce di quel che scrivi sulla percezione dai media e dai notiziari americani.
Ma davvero credi che il popolo americano stesso sia al corrente di tutti i Power games che passano sulla sua testa?
Suvvia, non credo che tu sia così ingenua da non sapere che quello americano è un "impero". E che come impero, la cosa che gli preme di più è mantenere l'egemonia.
In ogni caso vorrei sbagliarmi io, e vorrei che avessi ragione tu. Ma l'elenco di quelli che il Cav. chiama "tori inferociti", io l'ho compilato. E dimmi tu, quale "toro" dovrei omettere di menzionare, di tutti quelli che ho messo in lista.
Se poi riuscirà a stare in sella, io ne sono contenta per il mio Paese. In ogni caso, tu ne hai due di paesi, e io ne ho uno solo. Perciò se devo scegliere scelgo il mio e anche Berlusconi. Su questo non ho dubbi.

Nessie said...

Eccoti anche il link su cosa è stata l'operazione Mani Pulite:
http://fattideuropa.splinder.com/post/20108668/Mani+Pulite+Internazionale%3A+il

E queste non sono rivelazioni di Guzzanti. Padrona o meno di crederci, ovviamente. Ma Tonino Di Pietro quando era in Procura andava spessissimo in Usa. E non appena scese in campo in politica fu convocato anche da Soros.

Lontana said...

Li ho letti tutti i link e...mah!..
Non mi convincono.
A posteriori si possono prendere molti fatti e ricollegarli per avvalorare una tesi.
Per esempio: Craxi era filopalestinese.., con l'affare dell'Achille Lauro fece una cosa veramente ignobile e lo ricordo benissimo, favori' il terrorista. A me Craxi non piaceva come tutta la classe politica di allora e i socialisti erano corrotti fino al midollo, fui contentissima all'inizio di Mani Pulite. Naturale e fisiologico che si volesse ripulire il sistema.(Rivalutai un po' Craxi quando vidi che lui fu l'unico a parlare ed ammettere il sistema corrotto in cui vivevamo.)
Echelon, il Nuovo Ordine Mondiale,si' ci son cose vere, ma la realtà é che dappertutto le notizie si diffondono e che la notizia che con la giustizia si potevano scardinare i governi si é diffusa presto..
Alla fine quello che voglio dire é questo:
Sono d'accordo sul fatto che molti vogliano scalzare Berlusconi.
Sono d'accordo che si organizzino con tutti i mezzi per ribaltare la volontà popolare.
Son d'accordo che la politica energetica di Berlusconi possa non piacere a qualcuno, ma non son d'accordo sulla responsabilità americana di tutti i mali del secolo.
Sembra che abbiamo di colpo dimenticato i gulag, il muro di Berlino, la Guerra fredda, il PCI che tramava con le brigate rosse e le nazionalizzazioni, il Vietnam, la Cina eccetera.E oggi il pericolo latino, un Chavez e i sudamericani che scappano per poter entrare e vivere negli USA.
Certo si possono dare molte spiegazioni, ma quello che temo io
é che a rincorrere questi fantasmi si finisca per non vedere le realtà ben piu' misere e prosaiche che ci circondano, un puzzle impossibile da montare.
(ri-scusa per la lunghezza...:-))

Nessie said...

Nel mio caso specifico non me ne sono affatto dimenticata. Anzi... Io ho sempre posto il totalitarismo comunista sullo stesso piano dell'altro, quello nazista. Ma tu prova a farlo e vedrai che ti becchi subito subito l'accusa di "revisionista", come minimo. Perché?
Semplice, perché di "mali assoluti" possono essercene uno e uno soltanto. L'altro male è cosiderato "relativo" e quindi in qualche misura perfino "necessario". L'ha detto perfino Wojtyla, pensa un po'. E' questo il bandolo della matassa.
E se poi i comunisti sono quelli che hanno partecipato da vincitori alla IIa guerra mondiale, entrando con l'Armata Rossa alle porte di Berlino e aprendo perfino i cancelli di Auschwitz capirai, che non ce li togliamo più dai piedi vita natural durante. Fattene una ragione, LOntana. Come occorre farsene una ragione che il mondo fu diviso in due blocchi e che Roosevelt, da Yalta in poi, era amico di Stalin. Allora nacque una sorta di conflitto-alleanza.
Oggi agli Usa mancano i contrappesi. E questo, a mio avviso non è bene. Nemmeno per se stessa.
E a proposito di governo mondiale, tanto per rimanere al topic, proprio stasera al TG Nancy Pelosi ha partecipato a una riunione alla Camera in veste di esponente (per il suo Paese) del G8 dei presidenti delle camere, insieme a Fini, ribadendo che lei è figlia di immigrati e che l'Italia deve migliorare la sua politica migratoria dando più diritti agli immigrati.
Dunque, tanto per rimanere in tema, è venuta qui, per tirare la volata a Fini contro la Lega. E difatti puntualmente Fini si è caricato contro la Lega e contro Bossi, in questi giorni.
Scusa Lonty, ma nulla è mai casuale, in fatto di ingerenze.

Nessie said...

PS: Non sono un'antiamericanista di professione e in questo scorcio di tempo dal dopoguerra a oggi, abbiamo vissuto tempi tranquilli e per certi aspetti anche allegri e felici.
Ma se c'è da scegliere tra gli interessi altrui (fosse anche la migliore delle potenze straniere) e il mio paese è giusto e sacrosanto che io scelga gli interessi del mio paese. Sul tema dell'immigrazione e del nuovo modello sociale migratorio basato sullo "ius soli" americano contro lo "ius sanguinis" della nostra Costituzione, è chiaro che non posso essere pro-America. Sarebbe da fessi suicidi.

Lo PseudoSauro said...

Sai perche' non ci si capisce? Perche' gli USA hanno voluto mantenere la contrapposizione Est-Ovest, post mortem dell'URSS. Il Patto di Varsavia si e' sciolto e l'Armata Rossa e' tornata a casa sua, mentre la Us Army e' ancora qui. Sono in molti in Europa a lagnarsene; e pochi tra loro sono nostalgici del Soviet. Non c'e' bisogno di essere comunisti per desiderare che nel proprio paese ci sia un solo esercito: quello nazionale. E non c'e' bisogno di essere fascisti per considerare schifezze le minacce di "regime change" in italia. Il minacciare di buttare giu' un governo alleato qualifica chi lo fa per un nemico e chi lo subisce tra i plausi per un vigliacco. Questa e' davvero la paga di Quisling... con mezzo esercito che abbiamo per il mondo a sostenere le imprese americane. E ce lo meritiamo perche' siamo senza dignita' nazionale.

Ora che anche il PD ha i suoi referenti a Washington, il "filo-americanismo" della cosiddetta "destra" non ha piu' senso. E men che meno quando si scopre che tutte le trame per far fuori Berlusconi vengono da Washington, compresa la farsa con la quale hanno accreditato a Prodi una vittoria fasulla. Noi siamo stati stupidi e lo ammettiamo; altri preferiscono continuare a illudersi per non soffrire. Il fatto e' che non ci crederebbe nessuno: nemmeno se lo dicesse Obama in persona. Perche' il filo-americanismo e' una fede cieca esattamente come lo era il filo-comunismo. Cosi' ci hanno ridotti: a disprezzare il nostro interesse nazionale e tifare per l'una o l'altra squadra straniera. Paghiamo ora per la dignita' che abbiamo buttato nel cesso l'otto settembre del quarantatre'. E pagheremo ancora per molti anni, se von Clausewitz ha ragione, ma prima o poi finira'.

Noi eravamo filo-americani perche' credevamo negli USA, pur senza dimenticare che la nostra Europa l'hanno demolita a suon di bombe: gl'inglesi di notte e gli americani di giorno; non i "nazifascisti". Noi pensavamo che il passato fosse passato: sono loro che ad ogni giorno chiedono professioni di fede e ci ammoniscono sempre con la storia di 60 anni fa. Noi siamo sorvegliati speciali da 60 anni. Perche' eravamo guerrafondai? Gia', tre paesi di cui uno appena uscito dal disastro di Weimar e gli altri due da pesantissime sanzioni, dichiarano guerra all'Impero britannico, la potenza coloniale francese e l'Unione Sovietica, senza immaginare che poi interverranno gli USA... loro da soli con quattro stracci sono i "militaristi"... e il bello e' che ci abbiamo creduto per 40 anni. Poveri noi, come ci hanno ridotti. Non e' chiaro ora il perche'? Ora che parlano ogni giorno di governo mondiale?

Se Berlusconi cade per cause "non naturali" sara' come nel '43. Questo omettono di dire. Ma nel contempo l' "alleato" rimane tale: sono stati "i comunisti". E poi parlano di fughe di cervelli... ma dov'e' un cervello degno di questo nome in italia? Siamo una nazione di cerebrolesi.

Lontana said...

Guzzanti ha scritto un altro post sull'argomento..questa volta mi sembra piu' chiaro e piu' vicino all'America che conosco io.
Aurevoir,
L.

Lontana said...

Sauro, vorrei solo dire che noi italiani non abbiamo bisgno degli altri per disprezzarci, facciamo tutto da soli e da secoli. Solo Mussolini aveva provato a infondere un po' di amor patrio, ma da allora siamo noi stessi i principali nemici. Basta leggere i commenti che gli italiani mettono sui giornali stranieri che criticano Berlusconi: si vergognano di essere italiani, come Carlà...:-)

Nessie said...

Ehilà Sauro, sei ancora sveglio? Vedo che l'argomento ti tiene desto.
In effetti, senza nulla togliere ai disastri prodotti dal comunismo di cui ho testé parlato nella mia replica a Lontana, questa storia del "tutta colpa dei comunisti", comincia a pesare, perchè sembrano i classici uomini-schermo di cui ci si fa paravento.
Tanto più che poi puntualmente si viene a sapere che gli uomini-radar della sinistra corrono in Usa come Veltroni che si è acquistato il loft a Mannhattan. Il suo assessore negro congolese alla sicurezza Leonard Taoudi, quando il Veltro era sindaco de Roma, ha rilasciato un'intervista sul NY Times sul fatto che rima o poi l'Italia sarà un paese multietnico o non sarà. Detti uomini della sinistra vengono convocati da Soros come è successo a Rutelli e alla Bonino. O facevano la spola avanti e indietro come Di Pietro con Mani pulite a NY (che in Usa si chiamava Clean Hands e venne magnificato pure su una copertina del NewsWeek). Tutte coincidenze?
Beh, se è così cominciano a essere un po' tante.
Così come cominciano a essere tante le frequenti visite da Fini di Nancy Pelosi del nuovo governo Obama. Il quale Fini su suo suggerimento anche stasera ha menato il torrone con la necessità di accogliere gli immigrati, dando bordate alla Lega.

Nessie said...

PS: Tocqueville si sta adeguando al Nuovo Corso antiberlusconiano (mi viene da chiamarlo New Deal). E ha già messo una grossa "civetta"
col nuovo post di Guzzanti dal titolo "Paranoia antiamericana".
E' evidente che dovendo scegliere tra un Premier democraticamente eletto dagli Italiani e il grande Alleato, TCQV ha già deciso da che parte stare.
Guzzanti prima scatena la paranoia con titoloni come "L'America vuole eliminare Berlusconi" eppoi si pente parlando di paranoie antiatlantiche. Si vede che si rende conto del bel vaso di Pandora che ha scatenato.
Cosa non farebbe certa gente per rimanere sempre in scena. Sembra Norma Desmond de "Il Viale del Tramonto".

CarloMartello said...

Intanto a Washington folla oceanica contro Obama, la classe media si ribella al disegno obamiano che mira a prosciugarli per far pagare loro la crisi, invece di farla pagare ai suoi finanziatori banchieri e tecnocrati veri colpevoli.
Il consigliere di Obama Brzezinski già pontifica un nuovo mondo, attacca Berlusconi e lo paragona all'ex cancelliere tedesco, ma deve stare attento che sul fronte interno non crolli tutto.
Comunque per ora tiene la Lega (più di 90.000 ieri a Venezia a sentire Bossi, Maroni e Calderoli) e tiene Berlusconi che rimane molto popolare. Ci spaventa solo il dopo Silvio nel PDL...

CarloMartello

sarcastycon said...

Nessie
ottimo post

Non sarà il caso di chiedere ai russi se è avanzato loro del polonio?

grz per i comm.
ciao
Sarc.

Nessie said...

Sarc, a te piacciono le battute, ma mi sa che se va avanti in questo modo, altro che polonio che dovremo usare per difenderci. Ti dice niente l'obamiana Nancy Pelosi accanto a Fini che ogni giorno ci fa predicozzi sulla bontà dell'immigrazione?

Nessie said...

Karl Hammer,
"Il consigliere di Obama Brzezinski già pontifica un nuovo mondo, attacca Berlusconi e lo paragona all'ex cancelliere tedesco, ma deve stare attento che sul fronte interno non crolli tutto".

E' quel che spero. Con tutti i casini che gli Usa e i loro dirigenti della Casa Bianca hanno in patria, è mai possibile che non abbiano niente di meglio che spedirci qui la Nancy Pelosi (che un cronista del TG2, oggi ha chiamato in un lapsus "Nancy Brilli") per farci il predicozzo sulla bontà dell'immigrazione e dell'"integrazione riuscita" (la sua) dopo 300 anni?
Ma guarda un po' : loro ci hanno messo tre generazioni, prima di diventare QUALCUNO. Gli ospiti che invece vorrebbero spedirci cui dall'Africa, dovremmo integrarli in quattro e quattr'otto.
Fini in ogni caso, è il loro uomo di fiducia e il loro ventriloquo, lo vedrebbe anche un cieco.
Basta leggere giornali come Il Financial Time e l'Economist: il vero "statista" è lui, scrivono questi tromboni della finanza.

galerius said...

Nel caso ce ne fossimo scordati...
http://it.wikipedia.org/wiki/Barriera_di_separazione_tra_Stati_Uniti_e_Messico

Bisognerebbe ricordarlo anche a Mrs. Pelosi.

Questi quasi quasi mi stanno facendo diventare simpatico Chavez, che è tutto dire...

sarcastycon said...

Nessie
è vero che faccio le battute ma ti assicuro che ultimamente è un riso amaro.

fini uno statista?
in effetti in Italia i voltagabbana e gli intrallazzatori vengono considerati statisti.
D'altronde una repubblica sgangherata non merita altro che statisti sgangherati.

Ma chi glielo fa fare a SB,lui che è un imprenditore di successo, di mescolarsi con simile feccia?
ciao
Sarc.

Anonymous said...

Uno dei commentatori de Il Giornale:

"Messaggino per Fini: sono passata davanti ad una sezione del PD nel quartiere di Borgo Panigale di Bologna.Fini sa bene che questo é lo zoccolo più duro del PD. Un gruppo di uomini di una certa età parlava di politica davanti al bar sottostante ritrovo preferito dei compagni locali.Uno inneggiava a Calderoli, gli altri non lo rimproveravano anzi gli davano ragione.Sono rimasta trasecolata. Fini sta facendo il miracolo di trasformare i compagni in leghisti. Se fossi Casini non sarei poi così spavaldo."

Stella

Anonymous said...

Queste ricostruzioni continuano a mettermi i brividi. Se fossero vere anche solo in parte ci troveremmo a vivere direttamente in Matrix o nel 1984 di Orwell.
Cioè alle prese con un potere totale anzi: con il Potere Assoluto che in termini umani non può essere contrastato.
Se così fosse, paradossalmente, l'unica che potrebbe sconfiggere questa Piovra sarebbe la Piovra stessa come stava accadendo un anno fa con la crisi finanziaria scatenata dalla avidità e mancanza di scrupoli oltre ogni limite.
Seguendo questa ipotesi mi chiedo se i russi sono parte del gioco o potrebbero giocare qualche tiro.
A proposito: non penso sia un caso che gli angloamericani abbiano lasciato l'informatissimo Guzzanti in braghe di tela sulla Mitrokhin facendogli fare una figura barbina.
Scarth

Nessie said...

Lo conosco bene quel muro perchè lo hanno fatto vedere anche a degli speciali televisivi, caro Galerius.
Ma la verità che i loro muri li chiamano eufemisticamente "barriere difensive". E poco importa se ci scappa qualche fucilata per gli intrusi "aliens" che passano da sottoterra come gli uomini-talpa: loro possono infrangere quando e come vogliono quei dogmi che invece predicano agli altri.
Quante generazioni sono passate prima che un negro ha potuto diventare presidente degli Stati UNiti? Almeno più di 200 anni.
E invece da noi, si preme l'acceleratore del melting pot. E c'è ancora chi è così Alice in Wonderland da non vedere che la società multietnica è un dogma mondialista voluto proprio da loro, e con loro in prima fila. Lo testimoniano proprio i discorsi della Pelosi in queste ore e le sviolinate di Fini su di lei. E per favore, non venitemi a dire che questa è solo pura e semplice "diplomazia".

Nessie said...

Sarc, Fini è diventato l'emissario all'interno del PdL dei poteri forti, una sorta di grand commis che non ha bisogno di essere elettoralmente legittimato. Lo stanno usando come testa d'ariete, per sfasciare la coalizione. Poi, una volta usato, lo metteranno da parte come un povero servo. E' la fine che si merita. Purtroppo non ha talenti di nessun tipo ed è un uomo senza qualità, che ama narcisisticamente solo autoascoltarsi nel suo futile eloquio.

Stella, mi sa che Gianfuffa riesca davvero nel miracolo descritto da quel signore di Borgo Panigale (BO). Che se ne fanno gli elettori di sinistra di una pecora Dolly della sinistra immigrazionista? Se il loro problema è quello di avercio meno immigrati tra le scatole è chiaro che voteranno per la Lega.
Ma la verità è che tenteranno qualche colpo di mano extra-istituzionale, ma le elezioni le eviteranno come la peste, perché sanno che perderanno. E lo sa in primo luogo anche Pierfurby Casini.

Nessie said...

Scart, se hai letto i links su "Mani pulite internazionale" (Clean Hands), allora ti sarà chiaro che è stato il piede di porco che ha dato la stura al globalismo. Aziende che erano il nostro orgoglio, diventarono in fretta polpette macinate per la gioia degli sciacalli stranieri (vedi anche l'affare Enimont e la vicenda di Gardini). Tonino da Bisaccia fece decine e decine di viaggi negli Usa in quel periodo dove la sua popolarità saliva alle stelle e le signore milanesi si mettevano i guanti bianchi e i palloncini bianchi per supportare in piazza davanti a palazzo Marino, le sue operazioni.

"Eppure, oggi viviamo una crisi che non nasce semplicemente da qualche intoppo e azzardo del sistema bancario-finanziario, ma è una crisi “figlia dei tempi”. Di un’epoca dove sono crollati i bastioni politici a vantaggio di governance e libero mercato. E’ un’ideologia questa che non si nutre di uomini ma di dinamiche".

Ti ho copiaincollato un passaggio dell'articolo testé linkato : http://www.rinascita.info/cc/RQ_Analisi/EkFyypEuVlStWVBDen.shtml
E del resto, appare sospetto che tutti questi scandali fossero comparsi come funghi all'unisono in Spagna (con Garzon), in Germania dove saltò la testa del pur bravissimo Helmut Kohl, in Francia dove cadde anche lo stesso Chirac.
L'ho detto e lo ripeto: niente è solo governato dal caso.

galerius said...

E sì, Nessie ; per la serie "fate ( anzi dovete fare, siamo noi a comandare, oh ! ) quello che diciamo, ma non quello che facciamo"...

Lo PseudoSauro said...

Lontana: riassumo per non tediare te e gli altri eventuali lettori con le mie innumerevoli ripetizioni. Noi non abbiamo mai pensato di insegnare agli americani a vivere. Ne avremmo nemmeno potuto farlo, considerato il tipo di "dialettica" che ci e' stata imposta dal '42 con la loro entrata in guerra. Siamo d'accordo almeno su questo? Altrimenti e' inutile anche solo il discutere. Gli e' che qui ci si dice apertamente che se un governo italiano e' inviso agli USA, lo si cambia alla facciaccia della "democrazia" che stiamo esportando a rimorchio. Non che non lo si sapesse anche prima - sono stati tanti i governi caduti per lo stesso motivo - ma almeno avevano il pudore di non dirlo. Visto che anche tu sei sensibile all'estetica, ammetterai che c'e' modo e modo di dettare le condizioni... e questo e' il modo sicuro per alienarsi ogni simpatia. Questo governo e' quello che la "sinistra" aborriva perche' troppo "filo-americano". Ora si scopre che sono gli americani a volerlo pensionare, nonostante i numeri che lo hanno determinato. Poi si scopre che la "sinistra" ha svolto lo stesso servizio quando ancora esisteva l'URSS... Non ti pare che ce ne sia abbastanza per incrinare la fiducia degli italiani nell' "alleato"? Del resto, se fossimo stati meno coglioni di quanto siamo, avremmo potuto capirlo gia' dopo il '43... A chi e' giovata l'egemonizzazione della resistenza da parte del PCI? E' giovata a Yalta: patto che i sovietici hanno sempre rispettato per il loro stesso interesse. Ergo, per chi lavoravano "i comunisti", all'insaputa nostra e dei loro stessi elettori?
Altro punto: ho evidenziato, migliaia di volte ormai, cose lapalissiane come la differenza fisica che esiste tra i continenti del Nuovo mondo e il Vecchio; soprattutto per evidenziare come i primi siano meno popolati del secondo. Come interpreteresti tu le "ammonizioni" dello Speaker del Congresso USA su affari interni italiani come quelli che concernono l'immigrazione? Soprattutto, quando sappiamo benissimo che in Texas e New Mexico, gli americani si esercitano nel tiro al bersaglio sui clandestini? Siamo davvero cosi' cattivi da meritarci maestri cosi' disonesti? Dunque e' necessario decidere se vogliamo ragionare come italiani o come americani, perche' pare evidente che qui stiamo giocando con la nostra stessa sopravvivenza, e non si puo' piu' dire che abbiamo interessi comuni. E bada che non tocco nemmeno la questione economico-finanziaria, che pure non e' tanto marginale...

Lo PseudoSauro said...

P.S.
in una nazione davvero libera, e' la politica che stabilisce le alleanze: non l'inverso. E le alleanze si basano sull'interesse nazionale. Quando, invece, le alleanze sono di tipo ideologico, e' la politica (interna od estera, non importa) ad esserne determinata. Va da se', che il fare pesare l'alleanza per cambiare la politica di una nazione e' l'illustrazione della sovranita' limitata; il minacciare, invece, un cambio di governo e' l'esemplificazione della totale assenza di sovranita'. Non capisco per quale motivo dovremmo accettare dagli USA cio' che non eravamo disposti a concedere all'URSS. O si e' liberi, o non lo si e'.

Nessie said...

Sì Galerius detta in soldoni è così.
Sauro mi pare che quest'ultima chiosa abbia chiarito ulteriormente il concetto di "sovranità limitata": non permettere ad alcuna altra potenza (fosse anche la più democratica) quello che non avremmo mai permesso di fare all'Urss.

E transeat sulla crisi finanziaria che chiamano "internazionale" ma che sappiamo perfettamente che ha una patria e un santuario: Wall Street. E che a un anno dal crack della Lehman, i finanzieri continuano a farsi bella mente i cavolacci loro.
Tanto ci sono gli stati-satelliti d'Europa che TACCIONO e PAGANO per le loro speculazioni borsistiche da rapina a mano armata.
Cara Lontana, dovresti venire col tuo camper a vedere come sopravvivono i lavoratori licenziati delle succursali delle ditte americane della Whirpool e General Motors: coi soldi dei sussidi del nostro governo: cioè con le tasse di tutti noi. I manager americani se la sono svignata a gambe levate, in quei giorni neri, e non si sono fatti trovare nemmeno trovare per le trattative. Della serie, piglia i soldi e scappa.
Ma immagino che qualche liberista incallito faccia pure boccuccia perché non li lasciamo morire di fame, secondo la legge della selezione naturale. O yes!

Anonymous said...

Bellissimo il post del 12 settembre.

Illuminante.
Condivido tutto.

Ma come facciamo a difenderci da tutto questo schifo che ci sta piombando addosso?

Mi ricordo la mia città ed il mio quartiere, soltanto 5 anni fa... ero in Italia...

Non lo sono più, le scritte in italiano sono scomparse dalla mia via.... Milano 2009.....

Bisogna fare qualche cosa ma non so cosa, siamo costretti ad andare via..

Nessie said...

Anonimo, è gradito un nick. Comunque grazie. Andar via dove, dal momento che la società multietnica è purtroppo un dogma universale? Tanto vale lottare per il nostro Paese.

A tutti i frequentatori di questo blog consiglio questo link su Berlusconi del blog di DAW:
http://www.daw-blog.com/2009/09/15/rassegnatevi-vi-ha-fregato-anche-questa-volta/

Lontana said...

Sauro, e anche Nessie:
tenete presente che io sono d'accordo con 85% di quello che dite.
L'unica cosa su cui dissento é sull'imperialismo americano. Per il fatto che mi sembra che si dica che gli USA utilizzino gli stessi sistemi della vecchia URSS.
Non c'é paragone. Che ci siano guerre commerciali e le grandi banche e tutto quello che volete, ma é il concetto che é diverso e lungo da spiegare.
E poi non ho la presunzione di voler convincere nessuno.
Di una cosa invece sono sicura: che di Putin non ci si puo' fidare e che, appena ne avrà l'occasione, ci farà pagar caro il suo gas.
Intanto le navi russe stanno cercando di soffiare territorio canadese nell'Artico...
Insomma se devo scegliere tra due blocchi, scelgo senza esitazione gli Stati Uniti che ho imparato ad amare e rispettare e chiunque abbia vissuto negli USA puo' darmi ragione.
Sull'immigrazione hanno problemi anche loro e loro non hanno scelto il multiculturalismo come noi europei e canadesi.
E la Pelosi é una cretina e non conta niente.
Comunque vabbé, ognuno ha le sue interpretazioni..:-)

Nessie said...

Cara Lontana, l'85% è già una buona percentuale :-)
Nessuno (almeno, io parlo per me) ha parlato finora di metodi simili all'ex Urss, anche quando nel passato l'Italia era il campo di contesa dei due blocchi contrapposti e delle rispettive intelligence contrapposte (KGB e CIA).
Mi pare evidente che il potere, ciascuno lo esercita con nuove modalità e io non mi scandalizzo di certo, anche se qualcuno qui mi ha dato dell'"ingenua" (naive).
Tu continui a parlarci della way of leaving americana, della gente d'America, ma queste a mio avviso sono considerazioni accessorie, rispetto a quel che voglio davvero dire.
Anch'io ho amici americani che sono persone amabiissime e di cui mi fido completamente.
Mi eludi invece alcuni argomenti per me cruciali:
- lo ius sanguinis della nostra Costituzione che gli americani vorrebbero farci modificare con il "più moderno" "ius soli" (il loro), e non ne fanno un mistero, perché un giorno partecipai a una discussione con Ledeen sul suo forum e lo disse chiaro, già in tempi remoti.
- le pressioni mediatiche affinché diventiamo anche noi una società multietnica. (NY TIMes e intervista al congolose assessore di Veltroni (allora sindaco di Roma) Taoudi.

-le recenti e insististenti affermazioni di Fini insieme a quella Pelosi che tu dici che non conta un tubo, ma che è stata ricevuta da Napolitano come speaker ufficiale della Casa Bianca. E io mo fido di quel che vedo e sento e non di qualche wishful thinking. Ierisera anche Berlusconi a POrta a POrta l'ha citata a proposito della sua visita a L'Aquila.

Sorvoli su un fenomeno di gravità mondiale come la pesante crisi finanziaria, il cui loro debito ce l'hanno spalmato addosso a noi e a tutti gli altri stati e staterelli, con arroganza estrema. E dato che non sono "ingenua" (naive) so bene che un colosso militare ha le carte in regola per dirci: Paga e taci, o somaro europeo/italiano. Anche se poi non lo dice in questi termini trucidoni.
Non mi spendi una parola che sia una, nei confronti di tutte quelle fabbriche succursali delle loro multinazionali (e ti assicuro che in Italia, sono tante) che chiuderanno (alcune sono già chiuse) e che costringono il governo nostro a sostenere i lavoratori con gli "ammortizzatori sociali".
E' giusto secondo te? E' ovvio che il turbocapitalismo angloamericano non si comporti come il socialismo sovietico, dato che io questi fenomeni li ho studiati in profondità.
Tu, purtroppo (e qui chiudo perchè non voglio farla lunga) ragioni ancora in termini di guerra fredda (sto di qua con gli Usa, perché di là è peggio).
Io mi sforzo di capire che cosa è successo dopo la Caduta del Muro: dovevamo essere più liberi e felici e invece siamo diventati di colpo più poveri e senza la sovranità di poterci gestire il nostro denaro.Tutto qui.

Lo PseudoSauro said...

Lontana: il sottoscritto ci ha lavorato parecchio con il "mondo libero", ne mai avrebbe immaginato di giungere a cambiare idea come ha fatto dopo il 2001.

Questo cambiamento non e' dovuto ad un virus inoculatogli dai comunisti o dai fascisti... e' la conseguenza dell'osservazione dei fatti; fatti che riguardano il nostro presente e il nostro futuro come italiani.

Va da se' che se gli USA hanno persa credibilita' internazionale, questo riguarda anche il passato e come ci e' stato tramandato nei libri di storia. E con cio' non intendo dire che gli americani siano un'associazione a delinquere, ma che essi stessi sono stati utilizzati per scopi sconosciuti a loro come a noi.

Quanto alla presunta verginita' del "mondo libero"... te ne vorrei raccontare di quelle veramente comiche, ma purtroppo non mi e' possibile. Il fatto e' che nello stesso contesto della guerra fredda, probabilmnte, rifarei le stesse cose, mentre ora no; perche' ora ne va anche della nostra liberta', della cosiddetta "democrazia" e del benessere: tutti valori che quelli come il sottoscritto avevano difeso perche' contrapposti a quelli del Socialismo reale.

Ora che questi valori sono passati di moda insieme con la guerra fredda, il mondo e' meno libero di prima o, forse, dobbiamo ammettere di essere sempre stati ingannati, il che - lo capisco - e' difficile da accettare: meglio illudersi che vada tutto bene.

Una valutazione su tutte: da quando e' scomparsa l'URSS stiamo tutti peggio: sia qui che in USA.

Tutto cio' di cui abbiamo parlato per anni a proposito dei movimenti migratori, la cui genesi non sapevamo a chi attribuire, e' ora chiaro. Cosi' come il terrorismo etc. viene tutto dll'ideale della "libera circolazione" che non e' nemmeno possibile criticare.

E questa non ci viene dall'URSS ne, anni addietro eravamo meno liberi di viaggiare di quanto non lo siamo adesso. Prova ne sia che anche i cosiddetti comunisti sono entusiasti di questo andazzo e dei cosiddetti "diritti umani" che ne rappresentano il fondamento.

Non ti sei mai domandata perche' mai gli ex sovietici sono cosi' entusiasti dell'attuale corso USA? O perche' basti abbronzare un presidente per azzerare le critiche al sistema che questo rappresenta?

Comunque, a me importa di casa mia: chiunque voglia costringermi a condividerla contro la mia volonta' non e' mio amico. Questa "condivisione" vale quanto l' "esproprio" comunista il che non lo accetto ne' dagli uni ne' dagli altri.

Liberissima tu di pensarla diversamente, o di credere che le mie siano critiche senza alcun fondamento. Certo, e' molto complicato il dimostrare che un modo di pensare come il tuo sia di destra, mentre il mio di sinistra. Anche perche' gli americani di destra che ho conosciuti io la pensano esattamente come me. :-)

Nessie said...

PS: Un'ultima cosa sul multiculturalismo. Il nostro comune amico Armatexxon ha sempre insistito sul tema dell'integrazione nei confronti delle altre etnie verso la civiltà angloprotestante. Ci sono molti importanti teorici americani che assericono questo. Primo fra tutti Samuel Hungtinton nel suo bel libro sull'identità americana dal titolo "Who are we?" che ho letto. La sua teoria si può sintetizzare in questo modo:
Noi siamo una grande minestra composta da varie verdure, dove però prevale (e deve prevalere) il pomodoro. E cioè fuor-metafora : noi accogliamo tutte le razze del mondo ma le obblighiamo ad assimilarsi e ad aderire a valori bianchi, e angloprotestanti. A cominciare dalla lingua Inglese.
Bene, questo è lodevole. Ma era possibile quando il ceppo dei coloni Wasp era ancora molto forte nelle pieghe del potere. Il diventare o meno multiculturalisti, non lo fanno le intenzioni, lo fa il numero delle moltitudini razziali che accogli: è questa una amara verità che nemmeno il grande Hungtinton ha messo in conto. Ogni etnia, alla fin fine veicola la sua cultura e le sue tradizioni. Ergo, la società multietnica diviene di fatto (piaccia o meno) anche multikulti.
Leggi qui, che episodio inquietante è capitato: http://www.corriere.it/esteri/09_settembre_15/illinois_picchiano_studente_bianco_ca9d53f6-a20c-11de-a593-00144f02aabc.shtml

E' possibile che ringalluzziti dall'elezione di Obama, nasca quel razzismo "antibianco" che già esiste nelle banlieues parigine.

Lo PseudoSauro said...

Un tale scriveva 40 anni fa "avremo un governo mondiale con le buone o con le cattive". Prima di tutto bisogna riprogrammarsi e smetterla di pensare che solo gli zotici e i lunatici incurabili credono ai complotti. questo e' proprio il modo di pensare che facilita il lavoro a questa gente. Del resto se a Norimberga i nazisti sono stati condannati con l'accusa di "complotto contro la pace"... ed e' da deficienti il pensare che solo i nazisti possano complottare, in un mondo angelico come il nostro.

www.disinformazione.it/cospirazione_aperta_wells.htm