23 December 2018

La Bellezza della Natività



Sarebbe bello chiuderci nelle nostre case addobbate a festa con l'albero sfavillante e il presepe, festeggiare con letizia questi giorni pensando che c'è un governo che lavora per noi e rilassarci, finalmente. Così dovrebbe essere. Ma beato a chi si fida! Forse è proprio questo il male endemico dell'Italia: non riusciamo più a fidarci di nessuno e la nostra mente non è mai sgombra da pensieri e  retro-pensieri. Tuttalpiù siamo costretti a turarci il naso. E' dal dopoguerra che lo facciamo.
Fra i tanti mali endemici che affliggono questo paese, dopo la strage di Corinaldo avvenuta per  poter assistere al "concerto" di un coatto spaventoso col nome di un "punkabbestia",  dai testi delle canzoni,  come i graffiti delle latrine, mi urge ricordare la diseducazione (e assuefazione) alla Bruttezza e l'accettazione  passiva della Brutture.
"Ma ancor di più: la società attuale sembra avere un vero e proprio “culto del brutto”; ama giocare con le proprie deiezioni e glorifica lo squallore (estetico e morale), persino compiacendosene" scrive Gianluca Marletta, coautore del libro UNISEX  nonché autore dell'articolo che vi suggerisco di leggere dal titolo "Educare alla Bellezza (e alla Forza) contro la Bruttezza ed il Male".   L'autore  azzarda  una tesi importante e coraggiosa: Bellezza e Forza devono poter stare insieme e non dovrebbero essere disgiunte.

Non bisogna infatti dimenticare che LA BELLEZZA SI ACCOMPAGNA NECESSARIAMENTE ALLA FORZA, e che un’Immagine ed un Modello, per essere belli e convincenti, devono anche esseri “forti”. Soprattutto i giovani, in effetti, sono disperatamente alla ricerca di “modelli forti” con i quali identificarsi: una “bellezza morale” astratta, una “bellezza evanescente” ed impotente non attrarrà mai nessuno. Bisogna avere il coraggio di predicare una Bellezza che, se è necessario, sa anche utilizzare una legittima Forza pur di difendere se stessa: una Bellezza guerriera, quella Bellezza che SI INCARNA NELL’ARCHETIPO ETERNO DELLA CAVALLERIA, che è anche l’unico modello che può, ancora oggi, proporsi come antidoto credibile alla dissoluzione.

Ci sono immagini che dannano l'anima (quelle pubblicitarie, quelle di volgari show televisivi  con lazzi da trivio, quelle dei concerti rap o trap)
Immagini che dannano l'anima

e viceversa ci sono immagini che la salvano. Non lo dico io, lo dice Carl Gustav Jung. Spesso capita di sentirci come se la nostra vita privata e pubblica, subisse pesanti ipoteche; come se non ci fossero più orizzonti da scrutare, da intravedere. Allora è il caso di distogliere lo sguardo da tutto ciò che ci può rendere ansiosi, pessimisti e insicuri. Il periodo natalizio ci offre l'occasione di esaminare come i grandi maestri della pittura hanno rappresentato la Natività che noi sintetizziamo e semplifichiamo in modo ingenuo nei nostri presepi.
L'Adorazione dei Pastori è un evento della vita di Gesù già descritto nel Vangelo di Luca: al momento della sua nascita a Betlemme alcuni pastori vengono avvertiti dell'avvenimento da un angelo e si recano ad adorare il neonato. Ci sono tante "adorazioni dei pastori"  nella nostra Storia dell'Arte e in quella di altri paesi europei: l'Adorazione del Mantegna, del Correggio,  di Lotto, di Reni, del Tiziano, del Caravaggio, di Rubens, di El Greco.
Mi soffermo su Guido Reni il cui dipinto ho già esposto in altri post . E' un pittore che adoro, per le luci radenti che illuminano dal basso verso l'alto. È la sostanziale ambiguità della sua poetica sospesa fra classicismo e verismo, ad aver fatto oscillare l'apprezzamento della sua opera nel corso del tempo. Forse non venne capito da quelli del suo tempo, ma in compenso fu esaltato dai contemporanei per l'armonia raggiunta nel coniugare il classicismo raffaellesco alle esigenze di verità poste da Caravaggio - esigenze naturalistiche già sentite dal Reni fin dal tempo della sua frequentazione dei Carracci, e depurate dagli eccessi in nome del decoro e della ricerca del Bello Ideale. Nell'"Adorazione" di Reni le tonalità cromatiche del dipinto sono vivide e il Divino Infante sembra emanare dalla greppia una luce trascendente che si riverbera sulla Vergine Maria esaltandone i colori del manto celeste e delle veste arancio. Tutt'intorno, è un tripudio di umili pastori inginocchiati in procinto di elargire i loro modesti doni.
La cultura e l'arte cristiana, come ho già suggerito nel mio post sui presepi, è soprattutto iconografica. I grandi pittori ebbero spesso per committenti papi e cardinali. Tuttavia è fuori dubbio che la Bellezza e la perfezione stilistica può essere raggiunta, non solo mediante approfondita ricerca della tecnica pittorica, ma soprattutto per mezzo di quell' "innamoramento del Creato" che è tipico della cultura cristiana. Poi vennero le scuole pittoriche basate sulla dissoluzione della figura umana (per il cristiano, a immagine e somiglianza di Dio) ed elaborarono quelle forme degenerative dell'arte e quella dissolvenza e destrutturazione della figura che, a partire dal XX secolo ci perseguitano fino ai nostri giorni. E si badi bene, non più come certe interessanti sperimentazioni novecentesche di geniali capi scuola, ma come mero gusto per "l'immondo" (vedere saggio di Jean Clair "De Immundo"). Per il critico Roberto Longhi, nel Reni è acutissimo il desiderio «di una bellezza antica ma che racchiuda un'anima cristiana". E spesso, "da vero pittore e poeta, escogita gamme paradisiache angeli soffiati in rosa e biondo un anelito a estasiarsi, dove il corpo non è che un ricordo mormorato". Angeli soffiati in rosa che possiamo notare anche nella parte superiore del citato celebre dipinto, posti quasi in esaltazione mistica, tra il soffitto della povera capanna e il cielo.

La Bellezza di cui il nostro grande Paese è la principale depositaria nel mondo intero, non salverà il mondo, se sarà priva di Forza e di Coraggio. Forse non riuscirà a salvare nemmeno la nostra povera Italia. Quel che è certo è che agli occhi di chi sa riconoscerla, lo rende migliore. A volte mi chiedo se, con le migrazioni barbariche che ci scatenano addosso tutto sparirà e verrà travolto e distrutto. Poi penso (o forse auspico) che anche sotto le rovine, un seme (o dei semi) potranno germogliare.

I miei migliori auguri a tutti voi che siete stati i protagonisti di questo blog e lo avete reso vivace coi vostri interventi. A proposito, in Germania una tal ministra tedesca (non voglio nemmeno sapere chi è) ha proibito di nominare il Natale negli auguri: potrebbe offendere l'islam. Noi invece ce lo scriviamo e riscriviamo tutti gli anni. Un sentito Augurio di Buon Natale.

28 comments:

Eloisa said...

Splendido pezzo per me che sono un'appassionata di Storia dell'Arte. E Guido Reni è certamente tra i miei preferiti. Ottimo articolo quello del Marletta "sull'emergenza diseducativa" e la subcultura del Laido. L'immagine di Sfera Ebbasta sotto quella dell'Adorazione dei Pastori, ci sprofonda in una cloaca solo a guardarla e ci fa capire in quali tempi ci tocca vivere e sopravvivere. Buon Natale a Nessie e a tutti i commentatori.

Nessie said...

Grazie, ricambio di cuore anch'io. Sono d'accordo con Marletta quando parla di "vero e proprio buco nero nel quale sta sprofondando inesorabilmente una società intera: uomini e donne, ragazzi e adulti e persino bambini e anziani". Nessuno ha più il coraggio di educare nessuno e tutti si sentono degli eterni adolescenti lobotomizzati e vacui.

Quanto all'arte, mi fa piacere che anche tu ne sia appassionata. Il nostro meraviglioso paese non finisce mai di farsi scoprire nelle sue infinite bellezze. Buon Natale.

Cangrande said...

Bellissimo articolo ! Un piccolo capolavoro di Arte e Bellezza !

Buon Natale di nostro Signore, Nessie.
E che Sua Madre, finalmente, liberi il braccio del Figlio , sterminando gli adepti del principe della desolazione...
Basta !

Nessie said...

Grazie Cangrande, auguro un sereno Natale anche a te. E che i satanassi ci lascino in pace per almeno qualche giorno. Poi riprenderemo più saldi, le nostre battaglie.

Anonymous said...

Ciao Nessie, ti dirò che attendevo con una certa impazienza il tuo articolo di Natale; quasi un bisogno di bellezza e di luce per prendere le distanze dall'oscurità in cui siamo immersi. Grazie e buon Santo Natale a te e a tutti gli amici del blog.
Scarth

Nessie said...

Grazie del passaggio e della lettura, Scarth. Oltre all'articolo di Gianluca Marletta che ho testé linkato nel post, ti consiglio, a proposito di "bellezza e luce" di leggere questo preso dal blog "Oltre la linea" sulle origini del Natale dal paganesimo al cristianesimo:

http://www.oltrelalinea.news/2018/12/16/dies-natalis-soli-invicti-il-culto-del-sole-e-la-nascita-del-natale/

Alessandra said...

È confortante e incoraggiante leggere questo tuo articolo, Nessie, specialmente la seconda parte, che infonde un po’ di speranza.
Perfetta la scelta di “Adorazione dei pastori” di Guido Reni. Quel quadro sembra emanare luce persino al suo esterno.
Un raggio di luce dopo il losco figuro del post precedente e dopo aver letto articoli su preti che arrivano a fare il presepe nei bidoni della spazzatura (sic!) pur di dare contro alla Lega e perorare la causa “antifa”.
Ho letto con interesse anche l’articolo linkato nel tuo ultimo commento. È utile conoscere la storia, lo facessero tutti, assisteremmo a molte meno sciocchezze e aberrazioni!
La bruttezza e il suo culto (di cui Sfera Ebbasta è soltanto uno degli esempi più lampanti) sono figli dell’ignoranza, della negligenza e dell’inettitudine.
Ormai più che un gregge di pecore, mi ricordano uno sciame di mosche.

Tanti auguri di Buon Natale a te e a tutti i frequentatori di questo blog.

Nessie said...

Grazie Ale, ci mancava in finale anche la ministra tedesca che guarda caso dirige un Ministero per "l'Integrazione" e l'immigrazione in Germania, la quale si sta preoccupando se dire o meno "Buon Natale" (Frohe Weihnachten) per non offendere chi? Ma i "nuovi tedeschi", naturalmente.

Ma anche da noi non si scherza e la faccenda dei preti e dei bidoni della spazzatura non mi era ancora nota. Buon Natale anche a te e un ringraziamento speciale per il tuo contributo.

Giano said...

In un paese normale questo Sfera Ebbasta, orribile personaggio eticamente ed esteticamente ripugnante, non dovrebbe essere in libera circolazione. Se, invece, è libero di circolare ed esibirsi (chiamarli "concerti" sarebbe un gravissimo errore) davanti ad un pubblico "pagante" (esempio lampante della dilagante stupidità umana, specie delle nuove generazioni) significa che non siamo un paese normale.
Qualcuno ha scritto commentando sul Giornale, che "i colpevoli sismo noi che permettiamo che questa cultura dilaghi".
Giusto. E non vale solo per questo obbrobrio umano; vale per la diffusione di quella cultura sinistra che tende a stravolgere la società e sostituirla con l'anarchia. Vale per la cultura terzomondista che favorisce l'invasione africana. Vale per la cultura che diffonde il verbo multietnico, le teorie gender, le depravazioni sessuali spacciate come libertà. Vale per quella cultura che vuole imporre come "normale" qualunque aberrazione ideologica ed il mito della "diversità" come unico valore primario. La colpa è nostra che permettiamo che Luxuria sia ospite fissa nei salotti TV a diffondere la cultura trans e vada nelle scuole a parlare delle delizie della sodomia. Colpa nostra se permettiamo che i salotti TV siano occupati da testimonial Lgbt e intellettuali che, sotto sotto, riescono sempre a giustificare e scusare i delinquenti e, invece che chiamare i delinquenti col loro nome, li definiscono antagonisti, centri sociali, disubbidienti, ragazzi difficili. Colpa nostra se tolleriamo tutto questo e lo sfascio programmato della nostra civiltà. Dovremo renderne conto ai posteri. Ammesso che questo mondo abbia un futuro. Comunque, finché siamo in tempo, Buon Natale.

Nessie said...

Ciao Giano, è un'invettiva la tua, che non posso che sottoscrivere fin nelle virgole. Come diceva Jefferson "L'albero della libertà dev'essere rinvigorito di tanto in tanto col sangue dei patrioti e dei tiranni". Ma qui si vedono solo i secondi, ma non i primi.
Buon Natale anche te.

Anonymous said...

Filastrocca a S. Giuseppe.
“San Giuseppe veciareo
cossa gavio in quel sesteo.
Go ‘na fassa e un paneseo
per infassare Gesù beo,
Gesù beo ,Gesù d’amor
per infassare nostro Signor.
Chi la sa e chi la canta
tuti i angeli in gloria santa.
Chi la sa e chi la dis
tuti i angeli in paradis “.

Buon Natale a tutti! (Il Vate)

Nessie said...

Auguri anche a te, o Vate. E questa filastrocca in Veneto dove l'hai presa?

Anonymous said...

Così salutava il Natale questa filastrocca diffusa nella valle Padana che si recitava attorno al fuoco,dove era stato messo ad ardere un grande ceppo che doveva consumarsi a poco a poco fino all’Epifania. Nella notte Santa per definizione , San Giuseppe sarebbe venuto a prendere “ le bronze del ceppo”per asciugare i panni nei quali era stato avvolto Gesù Bambino.(da Tradizioni popolari di Don Sandro Vigani)
Di nuovo “Auguroni di Buone Feste” (Il Vate)

Alessandra said...

Grazie a te Nessie per lo spazio che mi e ci concedi!
Sai, da quel che leggo in giro un presepe che va forte tra politici sinistronzi e affini e presstitutes e agenzie varie c’è: quello con il bue che dà del cornuto all’asino.
Vabbè, meglio mettere da parte (magari proprio in appositi bidoni :-) ) questi soggetti, almeno in questi giorni di festa!

Anonymous said...

Buon Natale a tutti.
Laura

Nessie said...

Buon Natale, Laura.

Nessie said...

Bella Vate, l'idea di avere un ceppo di ulivo da ardere che si consuma piano piano tutta notte. Antiche tradizioni, che i tempi dell'invasione mediatica hanno cancellato.

...........................................

Alessandra, il presepe del Parlamento è un po' come il plastico di Vespa :-)

Nessie said...

@ Tutti. Il regalo delle Gallerie degli Uffizi per questo Natale è una mostra virtuale online che raccoglie otto Natività, scelte tra le opere custodite dal Museo. Capolavori di Leonardo, Gentile da Fabriano, Luca Giordano narrano tre secoli di raffigurazione della Natività. L’iniziativa, lanciata dall’Istituzione museale fiorentina per celebrare all'insegna della grande arte la ricorrenza del 25 dicembre, è intitolata "Oggi è nato per voi un Salvatore”.

L’esposizione digitale propone le riproduzioni ad alta definizione di otto opere, corredate ognuna di schede esplicative (in italiano e inglese) che ne analizzano le tecniche e ne raccontano i contesti. Si va dall'Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano del 1423, passando per quella recentemente restaurata di Leonardo da Vinci e quelle di Hugo van Der Goes, Amico Aspertini, Albrecht Dürer, Gherardo delle Notti e Livio Mehus, fino ad arrivare alla versione tardo seicentesca di Luca Giordano (1683-85 circa).

Questo è il sito per gli interessati:

http://www.artemagazine.it/attualita/item/8319-uffizi-online-una-mostra-virtuale-delle-nativita-scelte-tra-i-capolavori-custoditi-dalle-gallerie

Vanda S. said...

Buone feste a tutti!🎄

Nessie said...

Che bell'alberino! Auguri anche a te, Vanda.

Nausicaa said...

Anche nella Chiesa, per fortuna, esiste chi si oppone alla visione "bergogliana" del Gesù "migrante" Auguri a tutti voi:

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ges-era-perseguitato-e-non-migrante-cerca-diritti-1619124.html

Nessie said...

Auguri anche a te. Bergoglio l'Apostata non fa che pronunciare in tutti i giorni dell'anno, eresie e giustamente c'è chi gli fa notare che Gesù Cristo era un perseguitato, non un immigrato. Altre panzane pseudonatalizie vengono pronunciate dal vescovo Italo Castellani, sull'accoglienza indiscriminata.
Questi squallidi personaggi sono dei massacratori e mistificatori del Cristianesimo e non bisogna ascoltarli!

http://www.imolaoggi.it/2018/12/24/ma-cosa-centrano-i-rifugiati-e-la-tutela-della-costituzione-con-lomelia-di-natale/

Giano said...

Senza impegno, per chi vuole ed ha la pazienza di leggere, giusto per ricordare che fine sta facendo il Natale (e tutto il resto, fra Gesù bambino nero e presepe gay): Natale multietnico.


https://torredibabele.blog/2018/12/24/natale-multietnico/

Grazie, spero che abbiate trascorso un Buon Natale.

Nessie said...

Grazie mille, Giano. Ho letto il tuo interessante post "Natale multietnico" inclusa la photo gallery degli orrori che hai abilitato, e spero lo abbiano letto anche altri. Ho provato anche a mettere un commento ma come al solito non è comparso. Forse dovrei fare il Login su wordpress, perché a quanto pare è il terzo commento che tento di inviare, ma non me lo prende.

Buona continuazione di Festività. Io ho trascorso un bellissimo Natale, ma vedo che le ONG (Sea Watch) non danno tregua nemmeno nei giorni in cui dovrebbe essere garantita una tregua.
C'è poco da aggiungere: ci hanno dichiarato guerra!

Anonymous said...

Purtroppo a quanto pare non possiamo più contare su una Tregua di Natale come nel 1914.
Questa mi è piaciuta immensamente:
https://www.maurizioblondet.it/natale-1914/
Ora i nemici di ciò che è umano e bello hanno troppo odio in corpo per simili gesti cavallereschi. A loro piace sguazzare in ciò che è cattivo, brutto, meschino, volgare.
Scarth

Nessie said...

Scarth, lì esisteva ancora una civiltà cristiana a cui fare riferimento. Oggi la chiesa è stata infiltrata proprio da quelle forze che ne vogliono l'estinzione. E i primi a ribellarci contro "quel tipo di chiesa" che vuol diffondere apostasia (il Gesù "migrante") e menzogna siamo noi.

Mi duole per Copertino che ha messo un bel video, ma la canzone è nata in lingua tedesca e non in inglese. "Stille Nacht" infatti è stata scritta in tedesco. Purtroppo le forze ostili (l'ONU e derivati) si sono impadroniti anche di questo canto : è diventata "patrimonio dell'umanità" per l'UNESCO.

Alessandra said...

Credo che gli appelli delle ong proprio nei giorni di Natale siano ad hoc: per rafforzare l’analogia Sacra Famiglia = migranti.
ONU, ong, Controchiesa bergogliana e seguaci, e ovviamente i msm (c’è pure una polemica in corso su presunti insulti razzisti a un giocatore del Napoli, tanto per non farsi mancare niente), agiscono in sinergia.
Vogliono ficcarcela in testa con la forza, e sono pronti a violentarci il cervello pur di riuscirci.

Ho letto l’articolo di Giano: ho apprezzato il sarcasmo grondante da ogni frase e mi unisco al “vaffa” del penultimo paragrafo.
Tra un po’ diranno pure che Maria ha messo a disposizione il suo utero in affitto ….

Nessie said...

Hai fatto centro, Ale. Gli strozzini delle oligarchie finanziarie della religione se ne impippano, dato che per loro l'unica religione possibile è il Denaro. Ma, dopo aver distrutto ogni forma di sacralità, cercano di voler far credere ad ogni costo che il "migrante" è "sacro". Per questo non mollano il periodo di Natale nell'illusione che noi rincorriamo i loro "idola tribus".
Secondo me, si fanno delle vane illusioni. Non siamo ancora così rincoglioniti fino a questo punto!