10 July 2018

Toga, toga, toga!



Parlare di "malagiustizia" è fare un buffetto a un organismo ideologizzato a sinistra come la magistratura. Sbagliato: la magistratura non fa "malagiustizia". Semmai fa palese controgiustizia e perfino ingiustizia conclamata senza nessun pudore e senza nessun riguardo verso i cittadini. Anche il nostro lessico, pertanto,  va adeguato alla gravità delle situazione. Gli Italiani si sono espressi con un certo tipo di voto il 4 marzo scorso, ma le procure, sempre solerti a volersi sostituire alla classe politica, non se ne sono accorte. O meglio, sì che se ne sono accorte. Si sono accorti benissimo che il loro partito-referente (il PD) sta perdendo, non se lo fila più nessuno e provvedono, pertanto,  a sostituirlo con le loro sentenze.
E' di questi giorni la sentenza della Cassazione che pretende la confisca di tutti i beni della Lega per un totale di 49 milioni di euro. Se gli Italiani volessero rifondere la Lega per i danni subiti offrendo collette e  donazioni, è quasi certo che la piovra in toga risucchierebbe il denaro donato. Una sentenza inaudita ed esplicitamente politica e perfino "partitica": il Partito Mondialista delle Toghe. La  cassazione ha inflitto la pena,  dopo che in un caso simile come quello del tesoriere Lusi dell'ex Margherita di Rutelli, era invece stato prosciolto. Ma in quel caso, il partito fu riconosciuto come parte danneggiata (la Margherita si è oggi incorporata nel PD, tanto per chiarire), mentre  adesso considera il partito della Lega  "complice". Un caso di doppiopesismo giudiziario inequivocabile.

Quando leggo casi come questo che porta il titolo
"SENTENZA EVERSIVA, MAGISTRATO: “MAMMA BIOLOGICA NON CONTA”  che senso ha limitarsi a parlare di "malagiustizia"? Questa purtroppo è  un atto eversivo, dettato dall'Agenda mondialista  e la magistratura funge da "testa d'ariete" per far passare norme  non contemplate dall'attuale legislazione.

Quando leggo di una bestiaccia (l'ennesimo Kakobo) che ha ucciso con le sue mani un pensionato di 77 anni finendolo a cazzotti in un ospedale , dopo una catena di altri misfatti tutti impuniti, (tra i quali un bar sfasciato) senza che nessuno abbia mai chiesto di rimpatriarlo, come dobbiamo chiamarlo? Malagiustizia? No, c'è la reiterazione a tollerare nel nostro territorio energumeni che andrebbero rinchiusi, messi in condizione di non nuocere ed espulsi. Insomma esiste una sorta di omertà nel NON  voler punire. 
DOVEVA ESSERE ESPULSO NEL 2013 IL PROFUGO CHE HA UCCISO PENSIONATO IN OSPEDALE

Quando sono i magistrati che decidono  quale partito deve essere assolto e mandato avanti e quale deve essere distrutto, come ci limitiamo a  chiamarla? Ancora "malagiustizia"? Ma no, è un altro atto proditorio di eversione.
Sono almeno 40 anni che esiste il partito trasversale della Toga il quale ha avuto il suo acme  20 anni fa, in Tangentopoli, distruggendo un'intera classe politica con la solita scusa della "corruzione" per mandare avanti una "gioiosa macchina da guerra" le cui mani sporche di rubli sovietici, ci venivano raccontate come le sole uniche "mani pulite". Guarda caso, anche il movimento eversivo delle procure si chiamava Mani pulite. 
Cadde Craxi sotto i colpi di una magistratura che lo accusò di avere in serbo il "tesoro di Alì Babà". Si venne a sapere dopo che Craxi parlò dell'Europa di Maastricht come di un "vero inferno" e che sarebbe stato il caso di rinegoziare quel trattato (c'è il video su You Tube). Cadde Andreotti accusato di essere un mafioso (zu' Giulio, il bacio, il santino, il rito col sangue e altre frescacce), ma l'ipotesi più plausibile nel volerlo disattivare ad ogni costo è perché rimpatriò con estremo zelo i primi esodi di albanesi da Durazzo, facendo capire senza mezzi termini che l'Italia appartiene agli Italiani. Cadde Berlusconi tuttora posto sotto ricatto dalla magistratura, del quale abbiamo già discusso in numerosi post pregressi. In questo caso, la Magistratura si rivestì da grande Inquisitore valutandone la condotta morale personale.
Altri casi esemplari: il caso Cota in Piemonte e lo scandalo "mutande verdi".
E se poi quel galantuomo di Roberto Cota, venne prosciolto da ogni accusa sullo scandalo "mutande verdi", è il caso di dire che sono riusciti  comunque nell'intento di  tenerlo impegnato nei meandri  kafkiani della burocrazia giudiziaria esautorandolo di fatto e togliendogli la carica di Presidente della regione Piemonte per darla al piddino Chiamparino. Questo è uno dei tanti esempi da manuale. Più che processati, vengono "giustiziati" e giubilati.
Gli esempi  di eversione in toga, sono troppi per riassumerli tutti in questo spazio, ma mi limito a dire che ora siamo arrivati all'esasperazione e che il "toga Party" deve finire. Dopo il "ventennio togato" da Tangentopoli ad oggi, è bene far qualcosa per impedire che le libere consultazioni elettorali  vengano tradite nel loro spirito e stoppate, poiché è giusto e sacrosanto mandare avanti e far legittimamente lavorare i candidati prescelti. E'  in gioco da un pezzo la democrazia e  lo affermano senza tanti giri di parole altri settori della stessa Magistratura che non godono dell'appoggio dei media come Carlo Nordio. 
Chiaro che non possiamo fare di tutta l'erba un fascio e che esistono altri coraggiosi magistrati come Carmelo Zuccaro che ha smontato le scatole cinesi delle ong, o la piccola procura di Trani che ha indagato sulla vendita dei derivati,  i quali rappresentano gocce in un mare di ingiustizia.
Ma a riportarci a tempi oscuri e bui di Inquisizione Togata sono di queste ore le dichiarazioni del procuratore Spataro sull'inasprimento delle pene per "reati d'opinione" (il "razzismo" anche verbale) ed eventuali fascicoli  da ripescare in caso di espulsione di migranti. Una dichiarazione di guerra!
 (fonte La Stampa articolo "Nuove direttive contro l'odio razziale").


E' questo che  intende dire Mattarella, quando si ostina a parlare di "indipendenza della magistratura", un ente che non ha più alcuna credibilità agli occhi dei cittadini? Meno degli stessi politici, meno della Sanità alla quale affidiamo i  nostri corpi malati. Del resto quello giudiziario, è esso stesso un "corpo malato".

03 July 2018

Battaglia navale per tutta l'estate



Chi non ha mai giocato a "battaglia navale" a scuola  durante l'intervallo disegnando su un foglietto di carta le portaerei,  gli incrociatori, i cacciatorpediniere? Bei tempi! Ora invece con  l'estate in arrivo c'è poco da scherzare. Per Salvini sarà un'estate durissima e anche per noi che lo sosteniamo. Ogni giorno la sua pena e le ONG hanno deciso di dichiarare una spietatissima guerra a basi di varie "battaglie navali" di navi pirata. Aspettiamoci di tutto in materia di ricatti. Abbiamo nemici temibilissimi che si augurerebbero una tragedia  del mare al giorno, pur di gettare l'intera colpa sul nostro Ministro dell'Interno e sul neonato governo. Del resto un tal Edoardo Albinati (premio Strega, per quel che valgono oggi i premi), un intellò de sinistra che scrive anche per Corsera e Repubblica è quel che si è augurato ad alta voce:  "Ho desiderato che morisse qualcuno sulla nave Aquarius. Ho detto: adesso, se muore un bambino, io voglio vedere che cosa succede per il nostro governo». Frase indegna e disumana potenzialmente e  bassamente razzista sia contro chi si imbarca sulla nave, sia contro gli italiani che hanno votato questo governo, sia con chi lo rappresenta. Difficile essere così infimi. Dunque questi becchini tanatofili cercano la tragedia per poter dire: "Te l'avevo detto che andava a finire così, adesso è colpa tua". Certo, perché no?  è  tutta colpa dell'Italia cattiva che chiude i porti anche quando la tragedia avviene a pochi metri delle coste libiche, cioè in Africa. 

Ma sentiamo cosa dice il prof. Augusto Sinagra,  esperto di di diritto internazionale sulle navi delle ONG.

1.Le navi che solcano i mari battono una Bandiera. La Bandiera non è una cosa meramente folkloristica o di colore. La Bandiera della nave rende riconoscibile lo Stato di riferimento della nave nei cui Registri navali essa è iscritta (nei registri è indicata anche la proprietà pubblica o privata).
2. La nave è giuridicamente una “comunità viaggiante” o, in altri termini, una “proiezione mobile” dello Stato di riferimento. In base al diritto internazionale la nave, fuori dalle acque territoriali di un altro Stato, è considerata “territorio” dello Stato della Bandiera.
Dunque, sulla nave in mare alto si applicano le leggi, tutte le leggi, anche quelle penali, dello Stato della Bandiera.
3. Il famoso
Regolamento UE di Dublino prevede che dei cosiddetti “profughi” (in realtà, deportati) debba farsi carico lo Stato con il quale essi per prima vengono in contatto. A cominciare dalle eventuali richieste di asilo politico.
4. Non si vede allora quale sia la ragione per la quale una nave battente Bandiera, per esempio, tedesca, spagnola o francese, debba – d’intesa con gli scafisti – raccogliere i cosiddetti profughi appena fuori le acque territoriali libiche e poi scaricarli in Italia quando la competenza e l’obbligo è, come detto, dello Stato della Bandiera.
5. Da ultimo è emerso che due navi battenti Bandiera olandese e con il solito carico di merce umana, non si connettano giuridicamente al Regno di Olanda e né figurino su quei registri navali, come dichiarato dalle Autorità olandesi.
Allora, giuridicamente, si tratta di “
navi pirata” le quali non sono solo quelle che battono la bandiera nera con il teschio e le tibie incrociate. (fonte Imola Oggi). 





Ineccepibile dal punto di vista giuridico. Ma c'è dell'altro. Da quando le Ong operano nel Mediterraneo, gli scafisti fanno affari, la marina non riesce più ad arrestare i criminali e i morti in mare aumentano.Le ONG apolidi sono il braccio armato dell' ONU, dell'UNCHR e dell' OMS: attraverso le ONG, i paesi costieri, fra cui l' Italia, sono controllate, infiltrate, indottrinate su tutti quei disvalori anti-cristiani che oggi si considerano il non plus ultra dell' etica dei "diritti umani", benché siano proprio il loro opposto: favorendo le politiche Gender, le teorie Abortive e di spopolamento demografico per avere poi il pretesto per "ripopolare" (vero Emma Bonino? ). Le ONG sono lo strumento in mano ai poteri forti per regolare i flussi di nascita-morte su scala mondiale, per destabilizzare le economie attraverso i processi migratori sostitutivi, e iniquità analoghe. Sappiamo pure che le ONG hanno fomentato colpi di stato preceduti da "rivoluzioni colorate". Insomma le Ong sono dei "privati" impegnati su più fronti aventi lo scopo di  destabilizzare stati sovrani.



La battaglia navale delle ONG che ci scateneranno addosso per tutta l'estate (e non sarà di certo "l'estate italiana"  edonistica e bighellona promessa dalle canzonette estive, ma una stagione con veri e propri "atti ostili" contro i nostri confini) è direttamente collegata alle porcherie finanziarie che hanno in preparazione entro il gennaio prossimo. La decisione del maestro venerabile  Mario Draghi in relazione alla fine del Quantitative Easing (QE) nel mese di Gennaio è indicativa delle intenzioni dell'élite massonica europea nei nostri confronti.
Piano Kalergi e direttive ONU per la "Replacement Migration" (ovvero piani genocidi), più espropri finanziari ad opera della Troika, fanno parte di una strategia complessiva che si potrebbe sintetizzare con le voci "Depauperare, Desertificare e Sostituire".
Del resto non è un caso che i padroni delle ONG siano direttamente collegati alla Finanza apolide (Soros con "Open Society", De Benedetti con "Save the Children", Kouchner con "Médecins sans Frontières", solo per citare tre dei numerosi esempi).
Fece bene il procuratore Carmelo Zuccaro  il quale nel corso del 2017 ha "smontato" il sistema delle Ong che nell'anno precedente (2016) avevano contribuito a portare in Italia il numero record di 181.436 migranti. La galassia delle ONG è variegata, truffaldina, costruita a scatole cinesi, dei rompicapo degni di Poirot e di Sherlock Holmes e ne darò conto nel dettaglio in prossimi post. Ma ricordiamoci che il problema non è solo giuridico ma anche e soprattutto politico: Salvini all'Interno  e Toninelli alle Infrastrutture procedano con determinazione come sinora hanno fatto e se è il caso, requisiscano le navi-pirata nei nostri cantieri. Non si facciano intimidire dai ricatti finto-pietisti dei media di regime.

Si mettano in mente che è in corso una cinica Industria della Carità ad opera dei Pirati, dei nuovi Francis Drake moderni per conto di potentati finanziari e che la partita in corso è molto forte: la nostra incolumità, libertà, identità e sovranità. Vero quel che scrive Gian Micalessin per il Giornale:  

Ma per ottenere tutto questo è necessario incrinare l'autorità dei vari stati convinti di dover ancora difendere le proprie frontiere e di poter assoggettare la navigazione e il salvataggio in mare alle regole del diritto internazionale. Per questo entrano in gioco le Ong, nuova forma di pirateria marittima. I corsari operavano originariamente per conto dei nascenti stati nazionali. Le navi delle Ong altro non sono se non i nuovi corsari. Al posto della bandiera con il teschio e la tibia inalberano quella dei buoni sentimenti,...