29 July 2017

L'estate delle solite emergenze permanenti



Non se ne può più di sentire pronunciare dai media con estrema banalità e superficialità la parola "emergenza". Credo che sia la parola più frequente dei soliti bollettini di guerra trasmessi dai TG: emergenza siccità, emergenza incendi, emergenza immigrazione, emergenza sbarchi, emergenza criminalità, emergenza sicurezza, emergenza terrorismo,  ecc.
Non va meglio nella cattiva stagione invernale: emergenza maltempo, emergenza neve, emergenza valanghe, emergenza alluvioni,... In ogni caso, è una parola buona per tutte le stagioni.  Provate a contare tutte le volte che viene pronunciata. Credete forse che sia per caso? No, non lo è.
Ce lo disse Attali in un famoso video  già abilitato in precedenza, che dallo stato di emergenza non si potrà mai più uscire, poiché  i governi darebbero  subito un'immagine di debolezza. Disse anche che avendo debellato la pena di morte e con l'estinzione del comunismo a Est, ci vuole qualcosa che metta soggezione ai popoli. E che questo qualcosa per i governi in carica, chiamasi l'état d'urgence (lo stato di emergenza).

Veniamo all'Italia che brucia. Ogni zona ha i suoi gruppi criminali che bruciano. Bande che vogliono ottenere appalti in cambio della sicurezza delle zone boschive (o mi dai l'appalto o brucio tutto); clan che attraverso il fuoco rendono inedificabili i terreni da cui vogliono ottenere percentuali sulle concessioni edilizie e i lavori di costruzione; e ancora con il fuoco le organizzazioni trasformano parchi nazionali in spazi ideali per le discariche abusive (da materiale plastico a stoffe, rifiuti speciali il cui smaltimento comporta oneri che le aziende aggirano appaltando alla camorra).

Dal Vesuvio alla riserva degli Astroni, ormai distrutta per oltre un terzo, da Roma alla Maremma, alla Costiera Amalfitana, l'Italia brucia come ogni estate con la differenza, significativa, di un dato allarmante che dovrebbe imporre alla politica una seria autocritica: in un solo mese, da metà giugno a oggi, in Italia è andato in fumo tutto quel che è bruciato nell'intero 2016. Quindi nessuna regia unica o piano eversivo, ma solo ciò di cui non si vuole parlare, mai: il fuoco come declinazione - l'ennesima - dell'economia criminale che può esistere perché il territorio è in balia di se stesso senza alcuna seria possibilità di prevenzione, previsione, monitoraggio e intervento. (La Mafia del Fuoco- Repubblica).

Ma a parte tutto ciò ben riportato, non si tratta  unicamente della solita camorra o della solita mafia, ma soprattutto di un motivo di plateale evidenza: gli esseri umani hanno bisogno di spazio, e provenendo dall’Africa e dall’Oriente vogliono a tutti i costi impadronirsi di quello più abbordabile: l’Italia, che è ormai quasi del tutto piena, e la Grecia, piccola per estensione ma luogo di ancoraggio utilissimo per tutti gli altri luoghi dell’Europa d’Occidente.  (Italiani in via d'estinzione - Ida Magli).

Patetico l'intervento di Mattarella sui presunti "piromani". Macché piromani coi mozziconi e gli accendini! Questi sono fior di criminali  ben organizzati che agiscono impunemente con ettolitri di combustibile alla mano. Inoltre Mattarella finge di non sapere che l'Italia è un porto di sbarco aperto alla peggior teppaglia criminale possibile, che è una nazione che ha smarrito da tempo e le sue chiavi di casa  e che chiunque degli "sbarcati" o dei "nuovi italiani" può essere arruolato in questo tipo di criminalità.



Non va meglio con il problema "siccità". Ora si parla di "nasoni" (i rubinetti sempre aperti) a Roma che farebbero disperdere troppa acqua. Di fontane, fontanelle e fontanili e di tubature obsolete che favoriscono gli sprechi. Roma, la città imperiale più famosa nel mondo  per gli acquedotti e per le terme oggi è diventata la città-zimbello. Qui su questo sito, la storia della  rete idrica e della cultura delle acque nell'antica Roma. In California alle stagioni della siccità, fanno riscontro affari eccellenti della Nestlé che continua a "imbottigliare" grazie allc concessioni delle riserve idriche a basso prezzo, tanto per fare un esempio.
Non va meglio da noi dove lo stato di allerta coinvolge tantissime regioni e non solo il Lazio coi suoi laghi di Bracciano e Bolsena  quasi in magra totale. In particolare Parma e Piacenza. Il Piemonte affronta una riduzione delle risorse idriche relativa ai fiumi dimezzate del 60%. In Sardegna è stato diramato uno stato d’emergenza, la regione non affrontava una crisi così dal lontano 1900. La Sicilia fa i conti con risorse idriche al limite, il Veneto ha emanato provvedimenti specifici per combattere la crisi idrica. Infine il Friuli è stato colpito da un vero e proprio deficit idrico dovuto ai fiumi e bacini in secca. Ma è una realtà che ha più facce. Da una parte la diminuzione costante e repentina dell’acqua dovuta a fattori e mutamenti climatici (anch'essi tutti da analizzare).  L‘altra faccia è rappresentata dalla vendita delle risorse idriche italiane alle Multinazionali a prezzi di concessione minimi. I dati certi sono rappresentati dal business della vendita dell’acqua in bottiglia da parte di varie Multinazionali, parliamo di circa due miliardi di euro. Conti alla mano, i prezzi dei concessionari dell’acqua sono di circa 1 euro ogni mille litri. Praticamente un 0,001 cioè un millesimo al litro. È evidente che le regioni concedono canoni a prezzi irrisori alle Multinazionali.


Intanto però, a  essere colpiti da questa ondata di caldo torrido sono tutti i cittadini, tant'è  che si parla di avviare un programma di razionamento delle acque per tutta la Penisola. Ce lo dice l'Europa? Tempo fa a Bruxelles avevano già detto che gli Italiani sono degli spreconi perché hanno il pessimo vizio di docciarsi con "acqua potabile". E qui mi urge aprire una parentesi.

Cari Farabutti di Bruxelles,
lo sapete o no che si respira anche con la pelle? E che in caso di veleni  disciolti nell'acqua si può rimanere contaminati anche dai pori? 
Volete a mezzo doccia, farci fare la fine della ragazza di 007- Missione Goldfinger, o strozzini che non siete altro?

L'acqua detta "oro azzurro" o "oro blu" è un bene per tutti, il primo bene supremo della terra. Ma a quanto pare c'è chi trae da questo stato di permanemte  "calamità naturale" e di "emergenza" alla Attali, il proprio tornaconto per imbottigliare e vendere a tutto spiano. Tutta colpa dell'incremento turistico - si dirà. Ma è così da parecchie estati (almeno quindici):  chiedetevi il perché.


Della terza cosiddetta "emergenza" (quella degli sbarchi) ho già parlato anche troppo in vari post. Mi limito a dire che  dietro al solito mantra del salvare vite c'è in realtà,  il loro assicurarsi che lo sbarco e la conseguente invasione sul nostro territorio, proceda indisturbata.

Nel mentre, si brucia, si appicca fuoco, si riducono le aree boschive, si rendono abitabili vecchi "bassi" che un tempo non avrebbero mai ottenuto "l'abitabilità" dall'Ufficio Igiene, si mettono a secco le città e si raziona l'acqua aad una popolazione aumentata in modo esponenziale tra turisti e immigrati,  eccetera.

Tre "emergenze" in un solo colpo? Dubitare dei loro scopi e vederle slegate le une dalle altre, sarebbe un po' come dire che tre coincidenze non fanno un piano.
Il Governo Mondiale ha fretta: fate presto, fate presto!


46 comments:

Jacopo Foscari said...

Sull'emergenza incendi aggiungiamo anche il carrozzone delle forestali nel Meridione che sappiamo essere in numero spropositato in quelle regioni, tipo in Calabria Saudita i forestali sono dieci volte tanto che in Lombardia. Vuoi mai che questi siano conniventi, o addirittura complici dei malavitosi e creino così le emergenze per giustificare lo spreco immane di risorse economiche che servono per stipendiarli? Si sa, pensar male è peccato...

Nessie said...

Sì, ci sta anche questo, Jacopo. Ma non solo, purtroppo. Mettere a fuoco un territorio è sempre stata l'arma di guerra preferita dagli uomini fin dalle antichità, come ha bene espresso Ida Magli in un suo articolo che non riesco più a trovare e che la fece passare per matta complottista.

Nessie said...

Ah, eccolo qui! Trovato! Ora lo aggiungo anche al testo del post :

http://www.italianiliberi.it/Edito07/piromanie020907.html

Nausicaa said...

Verissimo quel che scrivi Nessie e che ha scritto la grande Ida. Non a caso mentre l'Italia brucia, ci sono stati anche incendi devastanti in Spagna, in Portogallo e in Provenza. Insomma in tutta la più bella Europa mediterranea. Tutto è pronto per l'accoglienza dei nuovi arrivati e mi ci gioco non so cosa che nasceranno nuovi piani di nuova edilizia "popolare".

Aldo said...

Situazioni che gridano vendetta, e invece ogni azione (legale) ci è preclusa. L'impressione è perfino che sia ben avviato un processo al termine del quale anche ogni dissenso, sia pure solo verbale, sarà precluso.

Nessie said...

Ci puoi giurare. Accoglioni a parte, è evidente che la PANEUROPA si faccia così: bruciando il patrimonio boschivo della parte più pittoresca dell'Europa del Sud per far largo ai "nuovi arrivati".


La criminalità (allogena e autoctona che sia) serve egregiamente allo scopo. Senza contare che anche pompieri e mezzi di estinzione del fuoco (CANADAIR in testa), rientrerebbero nel vasto piano di privatizzazioni imposte e allo smantellamento dello status quo.

Nessie said...

La risposta precedente era diretta a Nausicaa.

Ma quale "impressione", Aldo? Il dissenso criminalizzato e perseguito con norme liberticide contro il cosiddetto "hate speech" è già realtà. Hai sentito le ultime della Boldrini?


http://blog.ilgiornale.it/foa/2017/07/23/cara-boldrini-giu-le-mani-dalla-nostra-liberta-a-seminare-odio-e-lei-non-noi/

Ha ripreso l'argomento anche il nostro Massimo:

http://blacknights1.blogspot.it/2017/07/seminatori-dodio.html

Aldo said...

Ho sentito, ho sentito. Se non è seminare odio predisporre intenzionalmente il terreno affinché si verifichi una situazione tipo Jugoslavia II... E sono grossomodo vent'anni che ci si stanno impegnando a fondo tutte le parti che abbiamo visto avvicendarsi in groppa all'asino. Almeno, da che ho cominciato a notare queste cose.

Anonymous said...

Siamo un degradato Paese da Terzo Mondo (contento di esserlo peraltro) e viste le singolari coincidenze magari con le solite "manine" occulte all'opera dietro alle quinte.
Quanto al Regime è già in atto vista le repressione dei diritti civili e politici e del divieto di opinione in atto a mezzo Legge.
Scarth
PS: naturalmente di fronte a un Paese ridotto a una discarica abusiva e sfasciata la priorità da affrontare con la bava alla bocca erano i pericolosissimi cartelli "fascisti" sulla spiaggia...

Nessie said...

Ma certamente che ci sono le solite manine dietro le quinte. Ma è anche vero che fruiscono a di zelanti tirapiedi e di sciacquini pronti ad eseguire e a lavorare per la distruzione del proprio paese dall'interno, Scarth.

« Una grande civiltà viene conquistata dall'esterno solo quando si è distrutta dall'interno »

(Citazione dopo i titoli di inizio del film Apocalypto di Mel Gibson)

Quante volte lo si è detto? Ed è altresì strano che questi fenomeni come il fuoco che fa ritirare foreste e fa aumentare deserti, l'acqua (che da Bene pubblico diventa un affare privato scalabile in Borsa), e le "risorse" non vengano messi in stretta correlazione

Aldo said...

Eh, ma se metti in stretta relazione le possibilità fisiche di un territorio e il livello di antropizzazione che gli tocca sopportare sei un bieco neomalthusiano (che è, manco a dirlo, un po' come dire che sei un fascista, anzi, un nazzzzzzista).

Per chi non mi conoscesse: sono lontano mille miglia dall'essere fascista così come dall'essere nazista. E non sono neppure un neomalthusiano. Epperò Malthus, fatta la tara del suo essere un uomo del suo tempo, non è che abbia detto chissà quali sciocchezze, nè!

E non è un fuori tema.

Nessie said...

Aldo, lascia stare le etichette date dai soliti deficienti, dai. Il malthusianesimo e il neomalthusianesimo l'hanno fatto loro: il PD, i radicali liberi e sinistraglia varia. Sì, ma contro i bianchi, italiani e nativi. Nascite zero grazie a pillola, aborti al 12esimo mese, spirali, preservativi ecc. , ma prole libera per le "risorse". E ora a breve ci saranno anche leggi sulle loro "riunificazioni familiari".

Bergoglio sarebbe il primo a dover essere impiccato per quell'orrenda frase "non fate figli come conigli".

Conigli a chi?!? Ai bianchi italioti che già non fanno figli? Perché non le dice ai suoi fratelli africani, simili parole?

Nessie said...

Per chi non se ne fosse ancora accorto. E' avvenuto un malthusianesimo all'incontrario. Chi faceva già pochi figli, rinuncia a fare anche quei pochi. In compenso il Terzo Mondo esplode e si espande a casa nostra. Non solo, ma vengono incoraggiati a fare figli per sopraffarci numericamente.

Jacopo Foscari said...

Non parliamo poi di miss aborti con la pompa della bicicletta che oggi straparla che ci vogliono più immigrati per ovviare al calo demografico di cui il suo partitino da prefisso telefonico è uno dei massimi responsabili. E il Bergoglione certe prediche dovrebbe farle in Africa dove li sì si riproducono come conigli senza alcun riguardo, non qui che a malapena una coppia riesce a fare e mantenere un figlio

Nessie said...

Infatti, è quel che ho appena scritto ad Aldo.
Miss Aborti con la pompa della bicicletta nonché alfiera del malthusianesimo a senso unico contro l' Italia, detta il "turbante di Soros", è oggi la pasdaran dell'immigrazionismo più spinto. Tanto per essere coerenti.

Giano said...

Per noi l'emergenza è la condizione normale (un tragico ossimoro). Se ci manca andiamo in crisi di astinenza da emergenza. E poi, se mancassero le emergenze di cosa parlerebbero giornali e TG? Ormai la situazione generale è così tragica che mi scappa da ridere (ridere delle tragedie è un segnale preoccupante; potrebbe essere l'anticamera della follia). Leggendo il tuo post mi è venuto in mente qualcosa che scrissi molti anni fa. L'ho cercato e trovato. E' un post molto breve, ironico, di agosto 2006, esattamente 11 anni fa: "SOS: emergenza Italia". Lascio il link, leggilo, magari ti fai una risata, tanto per cercare di sopravvivere. Buona domenica.

http://torredibabele.blog.tiscali.it/2006/08/04/sos__emergenza_italia____1746129-shtml/

Massimo said...

Troppe "emergenze" nesuna energenza perché, come al lavoro, quando tutto è qualificato "urgente" non esistono più priorità. Aggiungerei, aquel che scrivi, la complicità della stampa che, pur di vendere, antepone alla notizia pura e semplice, il catastrofismo che tanto facilita i titoli.

Nessie said...

Molto carino! :-) Grazie Giano. L'Italia è un Repubblica fondata sull'Emergenza, è perfetto. Buona domenica anche a te.

Nessie said...

Massimo, la complicità della stampaglia non è solo per vendere (certo, anche quello). E' fatta soprattutto per sostenere quel "perenne stato di emergenza", senza i quali i governi non riuscirebbero:

1) a estorcerci denaro dalle tasche come fece Monti quando ci fu l'"emergenza spread"

2) a creare situazioni ansiogene funzionali al mantenimento del potere

3) a supportare questa che di fatto si configura sempre più come una dittatura con le apparenze della "democrazia".

In altre termini, sono i soliti "gatekeepers".

Aldo said...

E se non si riuscisse più a individuare un'emergenza da scagliare sull'uditorio?

Alessandra said...

E ora, con l'ulteriore ondata di caldo in arrivo, la situazione è destinata a peggiorare.

Nessie:
è altresì strano che questi fenomeni come il fuoco che fa ritirare foreste e fa aumentare deserti, l'acqua (che da Bene pubblico diventa un affare privato scalabile in Borsa), e le "risorse" non vengano messi in stretta correlazione
Le storie di copertina servono per tenere le spiegazioni sotto controllo - frase mutuata dal titolo di un articolo di Paul Craig Roberts.
Questo è il link per chi volesse leggerlo: gli esempi riportati sono relativi a fatti accaduti negli USA, ma la modalità applicata a ogni notizia è la stessa, ovunque.

http://www.paulcraigroberts.org/2017/05/25/cover-stories-used-control-explanations/

Qui da noi, una delle ultime dimostrazioni la stiamo avendo a Roma, dove i problemi si accumulano l'uno sull'altro, eppure la questione del giorno sembra essere la polemica tra la Raggi e Renzi sull'ATAC.

Nessie said...

OH, la individueranno eccome, Aldo! La stampa e i media si nutrono di ciò. Poi ci penseranno i loro padroni a sfilargliene UNA dal mazzo su cui scribacchiare.

Nessie said...

Grazie Ale. E' evidente che le cover news più superficiali e frivole servano a coprire le notizie più importanti e veritiere. Vale per tutti il vecchio discorso di John Swinton (1880):

Che follia fare un brindisi alla stampa indipendente!

In America, in questo periodo della storia del mondo.

Ciascuno, qui presente questa sera, sa che la stampa indipendente non esiste.

Lo sapete voi e lo so io: non c’è nessuno fra voi che oserebbe pubblicare le sue vere opinioni, e, se lo facesse, lo sapete in anticipo che non verrebbero mai stampate.

Sono pagato 250 dollari alla settimana per tenere le mie vere opinioni al di fuori del giornale per il quale lavoro.

Altri fra di noi ricevono la stessa somma per un lavoro simile.

Se io autorizzassi la pubblicazione di un’opinione sincera in un numero qualunque del mio giornale, perderei il mio impiego in meno di 24 ore, come Otello.

Quest’uomo sufficientemente pazzo per pubblicare un’opinione sincera si ritroverebbe tosto su una strada alla ricerca di un nuovo impiego.

La funzione di un giornalista è di distruggere la Verità, di mentire radicalmente, di pervertire, di avvilire, di strisciare ai piedi di Mammona e di vendersi egli stesso, di vendere il suo paese e la sua gente per il proprio pane quotidiano o, ma la cosa non cambia: per il suo stipendio.

Voi questo lo sapete e io pure: che follia allora fare un brindisi alla stampa indipendente!

Noi siamo gli utensili e i vassalli di uomini ricchi che comandano dietro le quinte.

Noi siamo i loro burattini; essi tirano i loro fili e noi balliamo.

Il nostro tempo, i nostri talenti, le nostre possibilità e le nostre vite sono di proprietà di questi uomini.

Noi siamo delle prostitute intellettuali


Da qui il termine presstitute.

Nessie said...

A proposito di notizie non dette. Lo sapete che i gradini della Stazione Centrale di Milano sono gremiti di negri scappati dai centri di accoglienza che non appena vedono la polizia se la battono a gambe levate?

E che l' episodio dell'ivoriano che ha accoltellato ieri un autista a Siena è già stato messo sullo stesso piano di un episodio di presunta "xenofobia" da parte di un bigliettario bianco.

Ormai la stampaglia si inventa anche le "par condicio".

Anonymous said...

Vorrei vedere per la "par condicio" quanto si becca il bianco che ha detto "sporco negro" e il negro che ha accoltellato l'autista. Così, per curiosità. Certo che in certi contesti ci vuole molto più coraggio a insultare che ad accoltellare. Un coraggio da leoni. Su certi autobus la proporzione è già di 20 a uno per gli stranieri. E quell'uno è spesso vecchio e malandato. E' necessaria una grande catarsi. Ma proprio grande.

IL SAURO

Nessie said...

Par condicio? La chiami così? Se esiste ancora uno straccio di legge, un conto è insultare un altro conto invece è ACCOLTELLARE, attentando alla vita umana. Ero allibita dal modo con cui è stata presentataa la notizia del povero autista a Siena, coperta immediatamente dal "presunto controllore xenofobo" che ha osato dire, non quello che hai scritto tu, ma "tornatene in Africa". Come minimo perderà il posto.

E' ovvio che noi autoctoni non siamo più necessari e che puntano esclusivamente sulle "risorse" a cui danno guarentigie speciali.

Anonymous said...

Veramente sei tu che l'hai chiamata così.

IL SAURO

Nessie said...

Veramente la parola era virgolettata e a usarla è stato il TG2 di ieri col mezzobusto felice di fare pesi e contrappesi della tragedia del povero autista.

Nessie said...

E c'è dell'altro: ora Sala parla di voler dare uno stipendio fisso ai migranti:


http://www.ilprimatonazionale.it/primo-piano/diamo-lo-stipendio-ai-migranti-lo-dice-beppe-sala-naturalmente-70322/



Anonymous said...

Qui, sotto il solleone come al solito tra un"emergenza" e l'altra, teniamo conto anche dell'"emegenza banche". E i tiri mancini li preparano sempre d'estate:


https://scenarieconomici.it/lultima-idea-della-ue-per-evitare-le-crisi-bancarie-congeliamo-i-conti-correnti/

Z

Nessie said...

L'avevo già visto stamattina da Foa.

Ah, beh, certo! Non ci voleva altro che quella!, Mentre tutta la gente è assopita...., e, aggiungo, pure rincoglionita, ecco una bella crisi bancaria con sorpresina di blocco risparmi.

Come ho fatto a non pensarci? In fatto di perversione questi qui le superano tutte.

Jacopo Foscari said...

E per queste cose scelgono il mese di Agosto in cui la guardia è, per forza di cose, abbassata. Non si può dire che non siano bravi a fare i loro calcoli

Nessie said...

Sono porcherie agostane che fanno tutti gli anni, Jacopo, ma tant'è ci caschiamo sempre. D'altro canto come si fa a dover pensare che ogni volta sia un bidone?

E' disumano dover sempre vivere in quest'ottica!...

Anonymous said...

ma tant'è ci caschiamo sempre
Eh già "le pecore" VOGLIONO sempre fidarsi del " pastore" ... E' nella loro natura di "pecore" .
ws

Nessie said...

Non è solo questione di pecore e di pastori. Gli esseri umani "normali" non possono pensare di vivere sempre in mezzo alla cattiveria e alla malvagità degli usurocrati. Qui in questi casi non siamo più nella "normalità".

Aldo said...

Uno di questi giorni sprecherò un paio d'ore della mia vita per contare quante volte viene pronunciata la parola "emergenza" in ogni TG della sera sulle principali reti nazionali. Così, per curiosità.

Nessie said...

Ameno un DECINA di volte per ogni edizione del TG

Anonymous said...

Or mi sovviene che il #911 significa emergenza. Dal 11 sett. 2001.

IL SAURO

Nessie said...

Ottima precisazione.

Jacopo Foscari said...

Comunque a Luglio gli sbarchi calano del 60% rispetto allo stesso mese del 2016 e una ONG tedesca è stata smascherata in pubblica piazza (ovviamente si tratta di un pesce piccolo, quelli grossi non li toccano). Per la serie, si vede che siamo vicini alla fine della legislatura. Dovremo votare tutti gli anni come nell'Antica Roma, forse allora sì che si metterebbero sul serio il pepe sul culo i nostri politicanti

Nessie said...

Sì, ma giusto oggi Renzie afferma ai microfoni dei TG che le vite si devono continuare a salvare, anche se non tutti avranno diritto a rimanere.
Palle! Se sbarcano non se ne andranno più.

Alessandra said...

Il discorso di John Swinton è il vero codice deontologico dei giornalisti mainstream.
Temo che fermare ogni tanto navi di qualche ong sia il solito fumo negli occhi, esattamente come lo erano le auto della Guardia di Finanza mandate "a sorpresa" a Cortina d'Ampezzo e altri luoghi ameni ai tempi del governo Monti per "agire in modo energico" contro l'evasione fiscale, anch'essa una delle tante emergenze permanenti italiane.
Senza contare che, come spiegato dal direttore generale di Save the Children, se c'è da trasbordare delle "risorse" da una nave all'altra ci pensa la nostra ineffabile Guardia Costiera.

http://m.ilgiornale.it/news/2017/07/31/migranti-msf-non-firma-il-codice-ong/1426684/

Nessie said...

Le elezioni sono vicine e il fumo negli occhi fa bene a chi non vuole vedere la realtà. Oltretutto si mescola ai fumi degli incendi qui vicini, tenuto conto che la Penisola brucia.

Moas e Save the children non firmano? E te pareva. Sono le più estese, grandi e grosse e le più sorosiane.

Jacopo Foscari said...

Chiaro, è fumo negli occhi da campagna elettorale, ma dimostra che l'invasione non è affatto ineluttabile e che basterebbe solo la volontà politica, che evidentemente non c'è, per fermarla. Sulle ONG e i numerosi "misteri" loro collegati, compresi i finanziatori, segnalo questo pezzo di Donadel

https://www.lucadonadel.it/ong-e-migranti-amnesty-oxfam-human/

Nessie said...

Grazie, vedo che è lungo ed esaustivo. Me lo leggo con calma. In ogni caso Amnesty e Human Rights Watch sono i più ben foraggiati dalle consorterie massoniche.

Anonymous said...

@ jacopo Foscari che scrisse
basterebbe solo la volontà politica,
che gli italiani non mostrano mai ( almeno nelle urne).
Siamo in ritardo di almeno ventanni; questi problemi "se vedevano" gia' allora ( a volerli vedere) e non credo che chi non li ha voluti vedere prima voglia vedere oggi più di qualche "mossa" di Minnì tirabusciò,
Purtroppo "Vulgus vult decepi ergo decepiatur"
ws