26 February 2017

Le parole vietate e il ddl Gambaro




Pessimi segni. Chi vuole cambiare il senso delle parole ha come fine quello di impedire la reale conoscenza del concetto che la parola esprime (compresa l'etimologia). E' un reato non solo contro la conoscenza, ma se utilizzato in materia politica e sociale, diventa un reato contro la Libertà dei popoli e la democrazia che ad essa si richiama. Oggi il compito di mettere la mordacchia a pensieri e parole, tocca alla magistratura, ai governanti abusivi e non eletti di cui stiamo subendo la dittatura, a quei numerosi media prezzolati e al loro servizio. L'ultimo caso in ordine di tempo è toccato alla Lega a Saronno.
CLANDESTINO! Da quando in qua dobbiamo assistere a una revisione così liberticida del lessico e dello stesso dizionario? Eppure lo stabilisce una sentenza del giudice Martina Flamini della prima sezione civile del tribunale ordinario di Milano, che ha condannato la Lega a pagare 10 mila euro di danni (oltre a 4 mila euro di spese processuali) "per il carattere discriminatorio e denigratorio dell'espressione clandestini” contenuta nei manifesti affissi nell'aprile scorso a Saronno. Si portano avanti certi giudici: in attesa che la pessima legge sullo ius soli venga approvata (il che non deve mai accadere) provvedono loro a sdoganare il concetto di "cittadinanza internazionale". Siamo tutti cittadini del Pianeta e c'è la libera circolazione degli uomini, merci e capitali... Capito? Ergo, tu cittadino italiano, sopporta e taci. 

Ma non finisce qui. Giace in parlamento il famigerato ddl Gambaro. L’Italia adesso ha una proposta di legge per sanzionare con multe fino a 10 mila euro e reclusione fino a due anni chiunque pubblichi o diffonda in Internet (ma non su testate giornalistiche) «notizie false, esagerate o tendenziose» o si renda responsabile di «campagne d’odio». Il testo, con prima firmataria Adele Gambaro del gruppo Ala-Scelta Civica, ed ex Movimento 5 Stelle, è stato presentato in Senato con sottoscrizioni bipartisan. Vale la pena di ricordare che compare tra i firmatari anche un leghista assai "discusso" un tal Sergio Divina, ed è proprio la Lega che in questi giorni subisce, a causa delle parole, un attacco senza precedenti quale pena di contrappasso!

Alcuni articoli del ddl Gambaro


Cara Lega Salviniana,
liberati subito dai provocatori come il Divina, mediante espulsione. Non esiste che per la sua "libertà di coscienza"  tutti noi dobbiamo subire un disegno di legge altamente tirannico e liberticida. Inoltre come ho già avuto modo di esprimere, noto che non hai ancora capito che quando c'è un'escalation dittatoriale come questa in atto, bisogna imparare ad alzare l'asticella. In caso contrario si gioca sempre e solo in difesa col rischio di subire vere e proprie intimidazioni, persecuzioni e magari incarcerazioni. Ai giudici non piace la parola "clandestino"? Allora chiamateli direttamente "invasori". Già, perché questa che ci spediscono quotidianamente è soldataglia demografica inviataci dalle élites allo scopo di sostituirci.

Lo Zibaldone dei termini politicamente corretti ad uso stampa, era già stato distribuito nel 2007 dalla Boldrini, allora alto (si fa per dire) commissario ONU, alle redazioni dei giornali. Da allora, stiamo scivolando sempre più su un piano inclinato. Guai a usare la parola zingaro da sostituire con l'onusiano "rom". Loro possono invece rubare, picchiare, seviziare, stuprare e perfino uccidere  (il caso Mailat a Tor di Quinto nei confronti della povera sig.ra Reggiani). Noi non possiamo nemmeno chiamarli col loro nome.

Vietato dire "frocio" (solo  tra di loro possono chiamarsi così) obbligatorio usare l'acronimo Gay (Good As you).  Non si dice "outing" ma  si deve usare "coming out". Intanto dobbiamo sentire che a Palazzo di Vetro s' inventano anche reati con parole non semantiche come "omofobia" (neologismo non significante poiché proviene dal prefisso greco ὁμός (uguale, simile), pertanto paura dell'uguale non esiste, giacché l'etero è diverso dall'omo; o "xenofobia" (paura dello straniero) e  "aver paura" per costoro, non solo è  vietato, ma passibile di reato.  Come pure "islamofobia" vietato aver paura dell'Islam, nota religione di Pace.

E che dire del termine divenuto sempre più assillante e ricorrente di "femminicidio" imposto dall'ONU che ha preteso e ottenuto la riscrittura del linguaggio giuridico nazional-istituzionale?Neologismo che  obbliga poi a  ripetere a pappagallo ai mezzi busti dei TG che tutto ingoiano e trangugiano acriticamente come tubi catodici.

In Italiano si dice e si scrive "omicidio" e la legge lo punisce in egual misura che sia ad opera di un uomo o di una donna. Non esiste uno statuto speciale dei crimini a seconda della vittima; non esiste una vittima più vittima di chi muore per mano omicida, quale che ne sia il sesso. E se poi c'è  il caso di una donna assassina nei confronti del marito o fidanzato, come la si chiama? "Maschicida"? Suvvia,  non cadiamo nel ridicolo!

Ma in questo modo, non solo stanno ammazzando la lingua italiana; con essa, stanno ammazzando un popolo, una storia, una civiltà. E se sono arrivati a punire gli autori del manifesto della Lega a Saronno, è perché non c'è mai stata vigilanza né adeguate battaglie culturali nei confronti di questi soprusi ideologico-lessicali di stampo orwelliano (la neolingua col famigerato Ministero della Verità) da parte della cosiddetta "opposizione" (Lega inclusa).
Non retrocediamo e stiamo tutti all'erta e tutti alla Pugna!

Cerchiamo di essere consapevoli che queste "linee guida" (si chiamano massonicamente così) provengono da lontano e hanno a che fare con l'appello lanciato in  un articolo ("Un patto sociale contro i populismi") tradotto da La Stampa (giornale agnellifero assai sensibile alle dinamiche mondialiste) del 15 febbraio che inizia una collaborazione con l'autore  del pezzo: Charles Kupchan, uno di quegli illustri personaggi legati ai think tank internazionalisti,  i quali cercano di porre freni alle forze identitarie in USA, in Europa  e altrove.
Charles Kupchan  è infatti uno dei principali maître à penser dell’establishment americano vicino ai Dem. Docente di affari internazionali alla Georgetown University e membro del Council on Foreign Relations (CFR), assistente speciale per la Sicurezza nazionale di Barack Obama (dal 2014 al 2017). Nel citato articolo sulla Stampa, ha lanciato l'allarme "populismo"   e propone i  suoi "contrappesi istituzionali" che sono i tribunali, i media, l'attivismo ecc.

...mentre gli Stati Uniti e le altre democrazie occidentali sono scosse dalle forze populiste, gli effetti moderatori dei contrappesi istituzionali saranno di importanza cruciale. Il sistema legislativo, i tribunali, i media, l’opinione pubblica e l’attivismo - rappresentano tutti un freno all’autorità esecutiva e devono essere pienamente adoperati.

Capito? E udite udite questa chiosa di detto articolo che autorizza la UE (Eurss) ad assumere il ruolo di gendarme internazionale contro le forze cosiddette "populiste" e i tentativi dei popoli di affrancarsi dalla globocrazia:

Infine, se gli Stati Uniti e la Gran Bretagna saranno, almeno temporaneamente, latitanti quando si tratta di difendere "l’ordine liberale internazionale" (ndr: così lo chiama lui), l’Europa continentale dovrà difendere la posizione. Nel momento in cui la coesione interna dell’Unione europea è messa alla prova dallo stesso populismo che occorre sconfiggere, non è buon momento per chiederle di colmare il vuoto lasciato dal disimpegno anglo-americano. Ma almeno per ora, la leadership europea è la migliore speranza per l’internazionalismo liberale.(ndr: così lo chiama lui).


Si ode dappertutto un grande tintinnio di manette, una soffocante mordacchia del pensiero, delle parole, e una volontà oppressiva di  azzerare  i dizionari, la cultura, il buon senso per forgiare un neo lessico mistificatorio, piatto, del tutto  avulso dalla realtà, cancellando con esso,  le nostre certezze a partire dal dizionario italiano.
Potranno solo ritardare il processo di affrancamento dei popoli, ma non impedirlo.


Qui, una divertente provocazione del blog di Nino Spirlì:

Domenica, 26 febbraio 2017 – San Nestore, martire – a casa, in Calabria clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino […]

41 comments:

Anonymous said...

dal Devoto Oli.
CLANDESTINO "Che si trova od opera oppure si svolge in una situazione IRREGOLARE".

Li consultano i dizionari i giudici? Mi pare lampante che questo è un capo d'accusa politico. E che la Magistrata non gradisce le istanze della Lega.

Paoletto

Nessie said...

Fa parte della cosiddetta "indipendenza della Magistratura". Se il dem Kupchan si appella ai "tribunali" è ovvio che sa che quelli sono i primi a recepire certe "linee guida".

Huxley said...

Ciao Nessie, questa che stiamo vivendo è la versione sgangherata e demenziale della distopia Orwelliana, ma non per questo è meno pericolosa. Il sistema è in grande difficoltà, non riesce più a controllare, tramite i media posseduti, l'opinione pubblica, per cui quel concentrato nazista che è la UE ordina ai vari paesi di fare leggi contro le fake news...gli zelanti servi italioti che stanno sugli scranni parlamentari ovviamente recepiscono al volo gli ordini. La composizione dello schieramento pro censura è assolutamente trasversale, il che fa capire ancora una volta che la politica si è ridotta ormai al ruolo di braccio legislativo ( e governativo) delle grandi lobbies. La magistratura segue a ruota, dopotutto molti ex magistrati adesso fanno politica (chiamiamola ancora così).
In ultimo ti segnalo questa notizia, che concerne sempre la censura, in questo caso del Grande Fratello Google:
http://www.libreidee.org/2017/02/google-oscura-il-web-pro-trump-colpo-di-stato-in-arrivo/

Nessie said...

Grazie Huxley, avevo letto la notizia su comedonchisciotte e anche quel link su libreidee che mi hai segnalato l'avevo già letto. Hai fatto bene a ricordare anche questa censura da GF di google che non ho messo nel post,perché già lunghetto.

Si parla qua e là di "purga fascista", ma in tutta onestà e per rigore storico il fascismo fu una dittatura nazionalista e per paradosso fu anche identitario. Qui siamo ad un comunismo internazionalista che dal blocco dell'Est si è diffuso per il mondo attraverso l'ONU.
La faccenda delle "fake news" è un altro regaluccio sorosiano subito fatto proprio dalle nostre éLites dell'Unione Sovietica Europea.

Agli Abusivi di Palazzo non è parso il vero di aderirvi e di trovare i soliti firmaroli.

Anonymous said...

Ciao Nessie, ti quoto al 100%.
Questi "democratici" (e de che?) non si ricordano più che 2009, per fare campagna contro Berlusconi, erano loro stessi che usavano questa parola: http://www.ilgiornale.it/news/politica/pd-usava-contro-cav-parola-clandestini-1368730.html
Quindi è inutile che la menano tanto.
Laura

Nessie said...

Ciao Laura, non conoscevo questo loro colorito "fraseggio" contro i clandestini da parte del PD.
Certo che hanno proprio delle gran facce di tolla! E che sanno fare tutte le parti in commedia e in dramma.

Anonymous said...

Oggi il compito di mettere la mordacchia a pensieri e parole, tocca alla magistratura,

Oggi? Ma se è la loro principale funzione DA SEMPRE e in OGNI LUOGO.

ws

Jacopo Foscari said...

La "democrazia" mostra il suo vero volto di regime totalitario che nulla ha da invidiare a stalinismo e fascismo

Nessie said...

ws, sì da sempre. Ma quell' OGGI sta a significare che questi forcaioli hanno compiuto il loro salto di qualità: si occupano di vocaboli e di vocabolario. Prima erano impegnati a mandare in galera politici e imprenditori.

Nessie said...

Jacopo, hai letto l'articolo di Kupchan de La Stampa testé linkato? leggilo, loro parlano sempre a nome del BENE. Questo totalitarismo ha la faccia tosta di chiamarlo "l'ordine internazionale liberale".

SILVIO said...

”…clandestino”, clandestino”, clandestino”, ciao Nessie: ottimo articolo! … clandestino”, clandestino”, clandestino”…

Massimo said...

Possono riuscirci solo se andremo in ordine sparso. In questo devono servire la Lega di Salvini e Fratelli d'Italia della Meloni. A dare quella stessa organizzazione, anche difensiva, per tutta una comunità che non si riconosce in questa società degenerata e in dissoluzione.

Nessie said...

Grazie Silvio. Sì,, clandestino, clandestino, clandestino ...Direi che quella di Spirlì è stata un'ottima trovata :-)

Nessie said...

Certo Massimo, ma oltre a ciò, occorre passare anche alla controffensiva. Le consorterie globaliste non staranno di certo a guardare e l'articolo di Kupchan su La Stampa lo dice chiaro e tondo: i populismi devono essere distrutti. E l'operazione "demolizione" è appena iniziata. Ne vedremo delle belle...

SILVIO said...

Domanda : ”Ma che gli fanno in Africa all’immigrato clandestino ?”
Risposta: ”Lo rimpatriano con la forza !”

Esempio:
1- Lo stato africano del Kenya ha ordinato l'espulsione di 425.000 "rifugiati" somali sia perché essi sono un "un terreno fertile per il terrorismo" , sia perché essi sono un "peso economico" per la Nazione.

http://newobserveronline.com/kenya-expel-425000-somali-refugees/

Analoghi provvedimenti sono stati adottati, nel corso del tempo, da vari altri Stati africani, come lo Zimbabwe, il Mozambico, il Mali, il Gambia, ecc. ecc.

L’Egitto ha addirittura varato un progetto di legge anti-invasione onde impedire che gli immigrati clandestini utilizzino l'Egitto come trampolino di lancio per l'Europa:

http://en.ce.cn/main/latest/201612/27/t20161227_19153515.shtml

In Sud Africa, invece, le deportazioni riguarderanno soprattutto i bianchi .
Lo ha confermato i Frederik de Klerk (= l'ultimo presidente bianco del Sudafrica, che mise fine dell'apartheid) sostenendo che le politiche del “Congresso Nazionale Africano” sono volte a far scomparire dal Sud Africa la minoranza bianca entro un massimo di 50-60 anni:

http://newobserveronline.com/anc-drive-whites-south-africa-within-50-years/

Sempre che i bianchi siano ancora vivi a quella data, dato che ivi il genocidio dei bianchi continua implacabile:

https://www.afriforum.co.za/afriforum-holds-wreath-laying-ceremony-middelburg-victims-farm-murders/

SILVIO said...

Domanda : ”Ma che gli fanno in Medio Oriente all’immigrato clandestino ?”
Risposta: ”Lo rimpatriano con la forza !”

Esempi:

1- Lo stato arabo del Qatar dispose nel novembre 2016 ’l'espulsione forzata di 9.000 clandestini in gran parte del Pakistan :

https://www.thenews.com.pk/print/167285-9000-illegals-to-leave-Qatar-during-amnesty

2- Il governo dell’Arabia Saudita ha espulso negli ultimi quattro mesi 39.000 pakistani a causa di violazioni in materia di immigrazione, di attività criminali e si minacce terroristiche.
Dal 2012 ad oggi , il numero dei pakistani espulsi ha raggiunto quota di quasi un milione di persone rimpatriate con la forza.:

http://saudigazette.com.sa/saudi-arabia/39000-pakistanis-deported-4-months/

Si ricorda che in tale Stato i cittadini sauditi hanno bisogno di un permesso speciale prima di poter sposare gli stranieri e che la cittadinanza saudita ai figli nati da tali matrimoni non è assolutamente scontata.

http://gulfnews.com/news/gulf/saudi-arabia/saudi-nationals-need-special-permission-to-marry-foreigners-1.1911892

SILVIO said...

Domanda : ”Ma che gli fanno in Europa all’immigrato clandestino ?”
Risposta:
- Accoglienza in pompa magna, con tutti gli onori:
alla festa comandata c’è pure Bergoglio che s’inginocchia per lavargli i piedi.
- Vitto, “paghetta”, alloggio ( persino o a 3-4 stelle o in ville di lusso con tv satellitare), interprete, avvocato, assistenza sanitaria e quant’altro: tutto a carico del cittadino europeo.
- Il governo italiano ha per lui addirittura predisposto un servizio-taxi gratuito e confortevole, mandandolo a prendere con navi militari e civili sin nelle coste libiche al fine di trasportarlo comodamente in Italia.
- Massima tolleranza da parte di polizia e giudici se molesta, stupra, ruba, rapina, ferisce, tenta di uccidere e similari reati.
- Espulsione “volontaria” : tempo 7 giorni e solo per reati gravi in caso di recidiva. Ma nessuno si preoccuperà di accertare la sopravvenuta latitanza.

Ma dico:
”Siamo diventati tutti matti ?
Che ca..o stiamo aspettando per buttare a mare quei malviventi politici , responsabili di questo scempio?”

Nessie said...

Silvio, ho aperto un po'dei tuoi link e in effetti lì i clandestini che cercano di penetrare illegalmente hanno vita durissima. Le anime belle potrebbero però obbiettarti che da quelle parti non c'è "democrazia". Vogliamo parlare di esempi come l'Australia, la Nuova Zelanda, la stessa Russia, e "l'unica democrazia del Medio Oriente" ovvero Israele?

Hanno tutte legislazioni ferree al riguardo e non ne fanno di certo un mistero. E - intendiamoci - fanno bene.

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Quanto a noi in Italia non siamo diventati tutti matti. Gli è che abbiamo la sventura di avere un partito abusivo, oligarchico, corrotto ed euroservo con un buon 40% (forse più, forse meno) di Italioti che lo sostiene.

E tu lo sai, perché provieni da quelle Regioni-Feudo come la sottoscritta che gli ha appena riservato una "letterina" al cianuro.
Questi bastardoni sarebbero capaci di scatenare una guerra civile fra i loro sudditi e noi sovranisti.
Qui le cose cambieranno per forza, solo quando altri paesi europei come Francia, Austria e altri che si aggiungeranno, saranno cambiati. Non mi faccio grandi illusioni, al riguardo

SILVIO said...

Nessie,

di Israele non ho voluto parlare perché è notissima la sua intransigenza in fatto di “pulizia etnica”.
Nel novembre 2016, non ci pensò due volte ad espellere con la forza in Uganda e Ruanda 2.500 eritrei che chiesero asilo in Israele:

http://www.aljazeera.com/indepth/features/2016/10/eritrean-refugees-israel-uganda-rwanda-161024130201856.html

In Oceania e Russia lo scenario è più o meno similare.

L’Australia, ad esempio, è fiscalissima in materia di ingressi.
Lo è persino nei confronti dei cittadini della Nuova Zelanda.

La dogana australiana controlla tutto prima di farti entrare:
persino la suola delle scarpe, per timore che contenga terriccio + germi patogeni dannosi all’equilibrio naturale di quel continente.

L’Europa, invece, fa entrare tutti indiscriminatamente, senza controllare - non solo le fedine penali – ma neppure i requisiti igienico-sanitari del clandestino.

Donde lo scoppio di casi di meningite – causati da un germe patogeno di ceppo africano – per fortuna ancora isolati o di altre patologie come la scabbia.

Nessie said...

Non ricordo se avessi partecipato o se ti era sfuggito, ma all'Australia e Nuova Zelanda, (ma anche alla vicina Svizzera) avevo dedicato questo post nel 2015:

http://sauraplesio.blogspot.it/2015/04/tutti-xenofobi.html

Per l'Australia parla nel video, un militare in tuta mimetica che dice: "IN NESSUN MODO FARETE DELL'AUSTRALIA LA VOSTRA PATRIA".

Nessie said...

Le fedine penali sporche (cioè criminali e avanzi di galera in libera uscita) e i mancati controlli sanitari (del resto impossibili da effettuarsi quando il fenomeno è così massivo e le ns. strutture sanitarie così sgangherate) servono ad accelerare rapidamente il processo kalergiano-onusiano sostitutivo. Pochi lo scrivono.

La meningite è chiaramente di ceppo africano e non c'è solo quella. Una dottoressa mi ha detto chiaramente che hanno ordini tassativi di "non destare allarmi" sugli immigrati, presso le strutture sanitarie.
Chissà quante cose ci nascondono questi criminali!

SILVIO said...

Quali sono i partiti politici responsabili di questo scempio?
Domanda da 1 centesimo di euro, poiché è facilissima la risposta.

Innanzitutto, gli ex ”PCI – PDS – DS - PD “ , di recente strumentalmente divisisi in PDioti e DoPati con la vana speranza di raccogliere più voti ( mail futuro prossimo riserverà a loro amarissime sorprese a partire dal G/ venturo) .

Costoro fanno da battistrada ad un coacervo di sigle partitiche, dietro cui stanno i morti che si agitano, pontificano, dispongono e abusivamente governano .

Se dovessi attualizzare il totale della loro forza elettorale odierna, non stimerei per tutti i suddetti partiti più del 12% complessivo, arbusti e cespugli compresi.

Segue il M5S che, pur non avendo responsabilità dirette nel governo centrale, non disdegnerebbe dargli un aiutino in funzione pro-immigrazione.

A conti fatti, l’unico partito (che si rispetti) nettamente contrario all’immigrazione è solo la Lega , nettamente sottodimensionata nell’attuale Parlamento rispetto alle odierne intenzioni di voto dell’elettorato.

Di ciò sono consapevoli i suoi avversari politici per cui han dato il via “al dare addosso” al suo Segretario, Matteo Salvini (che però non dovrebbe cadere nella trappola, facendosi coinvolgere in risse: l’elettore moderato predilige la composta fermezza, sempre e comunque) .

A dar man forte si burattini politici governativi nell’opera di demonizzazione della Lega ,sono scesi in campo anche fiancheggiatori prezzolati che – pur non contando ”un belin” in termini elettorali - fanno tanto rumore stornando l’attenzione dell’opinione pubblica dai problemi reali dell’Italia.

Tra di essi , la palma del peggiore spetta oggi a Giovanni Maria Bellu , il pennivendolo-leguleio cagliaritano presidente della ”Associazione Carta di Roma
redattrice e promotrice del “Codice deontologico dei giornalisti” (che vieta l’uso di termini come quello di clandestino ) :

http://www.cartadiroma.org/wp-content/uploads/2014/04/La-tesi-completa.pdf

realizzato d’intesa con la Open Society Foundation di George Soros , con la FNSI e con altri soggetti accademici e non:

http://www.citizengo.org/it/sc/38757-7-su-7-tutte-associazioni-laiciste-e-legate-soros

SILVIO said...

Onde si abbia un’idea dell’infima statura di Giovanni Maria Bellu, propongo la pubblicazione della lettera da lui indirizzata a Matteo Salvini:

« Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, è uno stronzo.
E anche se, per questa affermazione ingiuriosa, un giudice dovesse condannarmi, mi sentirei in obbligo di ripeterla.
Non perché abbia in odio Salvini, ma per difendere l’articolo 21 della Costituzione, la libertà di manifestazione del pensiero: “Perché solo in un REGIME processano le parole”.

L’ultima frase non è mia, ma di Matteo Salvini.
E, in un certo senso, è suo anche l’incipit di questo articolo.
Non ho fatto altro che sostituire la parola “Salvini” alle parole “richiedenti asilo” e la parola “stronzo” alla parola “clandestino”.
Il risultato è il disgustoso capoverso che avete appena letto. Di cui già mi vergogno.
Mentre Salvini, ed è questo il punto, no. Al contrario: sulla sua pagina Facebook ha annunciato che, a dispetto di qualunque decisione della magistratura, continuerà a usare la parola “clandestino”.
E, per non lasciare spazio a equivoci, l’ha scritta undici volte di seguito. Proprio come i bambini che ripetono “cacca, cacca”.
A scatenare cotanta furia coprofaga, un’ordinanza della prima sezione civile del tribunale di Milano che ha condannato la Lega a pagare 10mila euro di danni per avere, nell’aprile dello scorso anno, tappezzato le strade di Saronno di manifesti che definivano “clandestini” 32 richiedenti asilo che avrebbero dovuto trovare ospitalità in una struttura della città. Il giudice – accogliendo le tesi dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione – ha stabilito che non si possono definire così delle “persone che, esercitando un diritto fondamentale, hanno chiesto allo Stato italiano di riconoscere loro la protezione internazionale”.
È la stessa ragione per cui la Carta di Roma – il codice deontologico che i giornalisti italiani devono seguire quando si occupano di immigrati e richiedenti asilo – stabilisce che quel termine non va utilizzato. Non per “buonismo”.
Semplicemente perché è un termine giuridicamente scorretto.
Chiamare “clandestini” i richiedenti asilo è come chiamare “ladri” i clienti di un supermercato che ancora non sono passati alla cassa.
È un termine improprio anche per quanti non vengono poi riconosciuti meritevoli del diritto d’asilo.
“Clandestino” significa “nascosto al sole” e, come tutti possiamo facilmente constatare, “gli immigrati, anche quelli non regolari, non si nascondono al sole.
Al contrario, spesso lavorano sotto il sole, dall’alba al tramonto, nei campi e nei cantieri”.
È quanto poche settimane fa abbiamo scritto in un appello (firmato da Ermanno Olmi, Luigi Manconi, Nicola Lagioia, Alessandro Bergonzoni , Beppe Giulietti e condiviso dalla presidente della Camera, Laura Boldrini) nel quale chiedevamo che quella parola fosse cancellata dal testo dell’intesa tra Italia e Libia sul contrasto del traffico di esseri umani dove compare più volte come sinonimo di “migrante illegale”.
D’altra parte, fino a qualche anno fa, era un termine di uso comune. Non se ne avvertiva il significato denigratorio e ancor oggi spesso viene utilizzato senza intenzioni malevole. Poi, quando spieghi come stanno le cose, viene corretto. Con un po’ di imbarazzo. Come succede sempre quando, in buona fede, si usa una parola sbagliata.
Salvini invece no. Ne rivendica l’uso.
Dichiara pubblicamente che l’insulto razzista è per lui uno strumento essenziale e irrinunciabile; confessa che la diffusione dell’odio e l’avvelenamento delle basi della convivenza civile sono il concime dove far fiorire la sua organizzazione politica. Chissà perché lo fa. Forse per mimetizzarsi. Alzare i toni. Far perdere lucidità agli avversari. Costringerli a scendere sul suo terreno. Magari inducendoli a dargli dello stronzo, anziché del fascista.
Giovanni Maria Bellu »

______________
Link:
http://www.cartadiroma.org/editoriale/le-parole-sbagliate/

Nessie said...

Silvio, conosco la Carta di Roma. E ne diedi già l'allarme nel lontano 2007 (cioè 10 anni fa) in perfetta solitudine, nel post "Pensieri e parole con la museruola". Tale carta viene applicata da quella banda di papaveri e baroni sindacali che è l'Ordine dei Giornalisti:

http://sauraplesio.blogspot.it/2007/04/pensieri-e-parole-con-la-museruola.html

ora ci siamo, ma come dice un antico proverbio cinese, tre spanne di ghiaccio non si formano in una notte sola. Questo in realtà è un altro sequestro di democrazia e di libertà, di perversa manipolazione del linguaggio.

Nessie said...

In quanto a Salvini e a quanto hai detto: però non dovrebbe cadere nella trappola, facendosi coinvolgere in risse: l’elettore moderato predilige la composta fermezza, sempre e comunque) . , suggerirei di sostituire con il termine "elettore ragionevole" quel "elettore moderato".
Purtroppo questo "moderato" è un altro termine reso mistificatorio da Berlusconi con la sua sedicente "Unione dei moderati", "Polo dei moderati" ecc.
E pure i centristi alla Macron e l'articolo di Kupchan continuano a insistere con "l'Unione dei centristi" e i "contrappesi moderati". Intanto ci danno un po' di camomilla per sopportare situazioni tutt'altro che "moderate".

SILVIO said...

Nessie,

ho usato la locuzione “elettore moderato” non riferendomi “al politicamente corretto”, bensì all’accezione “british” di essa.

“Adoro” gli inglesi quando, con quella flemma che solo loro posseggono, fanno “a pezzi” - senza scomporsi più di tanto – bari, imbroglioni e omuncoli di mezza tacca.

Anonymous said...

Esproprio delle religioni, esproprio delle patrie, esproprio dei figli, esproprio dei patrimoni, esproprio del diritto, infine, esproprio della lingua. Hanno un bel voglia a chiamarlo "ordine liberale". A me sembra comunista. Ma basta cambiare la definizione dell'oggetto che cambia l'oggetto stesso. Questa è la filosofia Nominalista portata all'estremo. Un africano diviene europeo solo grazie ad un pezzo di carta; così un uomo diviene una donna ed un malato guarisce magicamente: basta un'autorizzazione scritta e controfirmata da questi malati di mente. E guai a te se osi obbiettare. Certo, un nuovo ordine liberale, i liberali stessi se l'attendevano un pò diverso. Ma è certo liberale, se lo dicono loro. La loro parola è quella che conta.

Clandestini ? Come si chiamavano una volta quelli che vivevano nelle caserme e venivano pagati ogni dieci giorni ? Il termine va aggiornato: si tratta di truppe mercenarie che non hanno nemmeno il bisogno delle armi, in quanto il loro operato di saccheggio è tutelato dallo Stato. Questo è il motivo per cui, semmai arrestati vengono subito scarcerati. "Clandestino" è una definizione ormai superata da oltre dieci anni.

E "Traditore" come si articola nella nuova lingua ? Colui che spergiura di servire e proteggere lo Stato, mentre lo mette costantemente in pericolo e crea autentiche teste di ponte per favorire l'ingresso del Nemico, addirittura scortandolo entro i confini nazionali, come si può definire ? Chi ricopre incarichi istituzionali ed afferma che "le migrazioni non si fermeranno mai" ha ancora diritto al suo incarico ed ai suoi emolumenti, una volta manifestata l'inutilità della sua carica ?

Per un nodo come quello di Gordio, ci vuole una risposta come quella di Alessandro. Altro che parole.

IL SAURO

Nessie said...

Silvio, chi sa uccidere senza spada (e gli Inglesi sono maestri in questo) è tutt'altro che "moderato". :-). Parliamo allora di flemma e di sangue freddo, cosa che manca a Salvini e agli Italiani in genere.

Nessie said...

SAURO, post ineccepibile! E ora siamo arrivati ad un "nominalismo" da laboratorio del Dottor Caligaris. Cioè, mostruoso.

Temo che sull'arma della critica siamo tutti d'accordo. E' la "critica delle armi" che non si vede ancora all'orizzonte.

Vanda S. said...

L'ultima barzelletta viene dagli Oscar: "Moonlight" ha vinto a sorpresa! La Trama: Trama
Il racconto dell'infanzia, dell'adolescenza e dell'età adulta di Chiron, un gay afroamericano che lotta per sopravvivere a Miami, tra lotte di droghe, amori in luoghi inaspettati e possibilità di cambiamenti interiori.
Se questo a vinto "a sorpresa" io sono la Fata Turchina!
Molto rilevante anche il fatto che, l'attore protagonista Mahershala Ali, e' un Californiano (tutti scemi in quello stato!) americanissimo, convertito all'Islam! Che altro dire?
http://www.mymovies.it/film/2016/moonlight/

Nessie said...

Vanda, a sorpresa? Quella di Warren Beatty non è una gaffe. Non è che sia arrivata la telefonata all'ultimo momento di Soros?
Io avrei premiato "La La Land" che andrò senz'altro a vedere perché nel "musical", che è puro intrattenimento, gli Americani danno il meglio di sé. E perché non è un film "impegnato". Se c'è una cosa che non sopporto è il cosiddetto "cinema impegnato", con una mia particolare orticaria per quell'aggettivo inventato per la prima volta da Sartre (la litérature engagée) e che i sinistronzi italioti ficcano dappertutto: canzone impegnata, musica impegnata, poesia impegnata... Che palle!

Comunque a quanto vedo anche "Moonlight" (considerato "impegnato") le tematiche LGBT ce le hanno ficcate dentro, tanto per non cambiare.

SILVIO said...

Maroni (Ln) : Chiederò a Gentiloni l'election day per il referendum per autonomia di Lombardia e Veneto"”

«…Domani deve dare una risposta sull'electionday per il referendum per l'autonomia di Lombardia e Veneto, gliel'ho già anticipato: poi decideremo la data e la annunceremo insieme io e Luca Zaia".
Lo afferma il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, nella conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio federale della Lega Nord in via Bellerio a Milano.
Parole condivise da Luca Zaia … »

http://www.tribunapoliticaweb.it/territorio/regioni/maroni-ln-chiedero-a-gentiloni-lelection-day-per-il-referendum-per-autonomia-di-lombardia-e-veneto-48494.html
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Toh!
Il cavallo della Troia di sinistra nella “Lega” si è risvegliato dal letargo per dare una mano ai compagni PDioti e Do Pati che sono sull’orlo del suicidio per la disperazione a causa di :

- Sondaggi semi-segreti hanno indicato che tutta la “sinistra” italiana è elettoralmente ormai alla frutta, composta solo qualche limone avvizzito.

- Il Partito Democratico USA ha scelto Tom Perez come suo nuovo presidente , decretando così la fine del dominio sul partito da parte di Hillary Clinton , unica protettrice di Matteo Renzi.

- Gli ambienti “progressisti” vicini alla City di Londra hanno il dente avvelenato contro Matteo Renzi , al punto che nei giorni scorsi la “London School of Economics” pubblicò un articolo dal titolo inequivocabile:
“Matteo Renzi’s disastrous leadership risks splitting Italy’s Democratic Party” =
” la leadership disastrosa di Matteo Renzi rischia di provocare la scissione del PD italiano “

http://blogs.lse.ac.uk/europpblog/2017/02/27/matteo-renzis-disastrous-leadership-risks-splitting-italys-democratic-party/

Nonostante tale scenario favorevolissimo alla “Lega”, Roberto Maroni che ti fa?

Le applica una bomba ad orologeria, concordando con Paolo Gentiloni la chiamata ad un referendum autonomistico (farlocco perché condurrà ad un vicolo impraticabile e cieco) che farà “incazzare” assai moltitudini di potenziali elettori di molte Regioni italiane.
________________
Conclusione.
Maroni è un politico scafato: non può avere sbagliato per inesperienza.

Ergo:
Allora è vero che non ha mai dimenticato i primi amori della sua giovinezza:
- Partito Marxista-leninista Italiano.
- Democrazia Proletaria

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Wikipedia – Roberto Maroni – link :
https://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Maroni

Corriere della Sera – “Maroni: solo, ma vado al congresso” – link:
http://archive.li/eCYL#selection-1075.0-1075.34

Legge Mancino n°205 said...

http://mauriziodangelo.blogspot.com/2017/02/sindaco-chiede-certificato-buona-salute.html

Nessie said...

Sfondi una porta spalancata, Silvio. A me Maroni non è mai piaciuto: grande amico personale del PiDDino varesino Daniele Marantelli ( https://it.wikipedia.org/wiki/Daniele_Marantelli). Temo che sia sempre a causa sua, se a Varese si è insediato il sindaco piddino Galimberti dopo anni di amministrazione leghista.

Non è mai piaciuto, anche se devo dire che da Ministro dell'Interno non ha mai raggiunto la bassezza di Alfano. Ma i primi amori (i gruppi di sinistra) non si dimenticano mai. Che torni a fare il rockettaro per il "Distretto 51" la sua ex band.

Nessie said...

Grazie Legge Mancino, avevo già letto la notizia su il Primato Nazionale:

http://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/certificato-medico-per-gli-immigrati-sindaco-di-carcare-indagato-per-razzismo-58278/#gSekCgCErLw7r8o1.99

Ormai è acclarato: ci vogliono togliere di torno con ogni mezzo.

Alessandra said...

E agli Oscar l'italiano Bertolazzi ha dedicato il premio vinto per la categoria "trucco e parrucco" ("make-up and hairstyling") a tutti gli immigrati.
Tanto per farci riconoscere.
Comunque, Trump o non Trump, ero sicura già un anno fa che avrebbero compensato le "troppe nomination bianche" dell'anno scorso e le relative accuse di razzismo. Mi sa che anche quella situazione era stata creata ad arte.

A Cagliari hanno creato il tg degli immigrati.

http://www.globalist.it/life/articolo/212481/cagliari-al-centro-del-mediterraneo-nasce-nois-il-tg-dei-migranti.html

Fino a poco tempo fa, devo essere sincera, ero favorevole al referendum autonomista. Nella mia (molta devo dire, a posteriori) ingenuità avevo pensato che quello della parlamentare PD veneta Rubinato fosse stato un segno d'apertura e magari un dispetto a Renzi, perché sapevo che non aveva gradito la copertura mediatica spropositata concessa alla Moretti (lanciata appunto da Renzi) nella campagna pre-primarie in vista delle elezioni regionali.
Ovviamente sapevo già che non è comunque possibile la secessione dall'Italia, ma lo vedevo come un altro segnale di rifiuto verso questi governi.
Ultimamente però mi sono resa conto che è soltanto una manfrina e va contro gli interessi di tutti gli italiani (esclusi i servi delle élite oligarchico-finanziarie).
Piuttosto raccolgano l'appello di Nessie a definire gli immigrati direttamente "invasori", se proprio vogliono imporci di non chiamarli più "clandestini".
E comunque il dizionario parla chiaro.

Nessie said...

Alessandra, meno male che almeno non ci siamo dovuti sorbire un Oscar per il documentario di Rosi FUOCOAMMARE il film che glorifica l'immigrazione e la grande accoglienza di Lampedusa.

Certo che il TG pro migrantes, ci mancava ed era una cosa di cui si sentiva l'esigenza :-(.

Come vedi, intorno alle invasioni ci gira tutta una serie di business e di quelle che chiamano "nuove figure professionali" come i "mediatori culturali".

Sulla loro fretta di levarci dalle palle e di sostituirci quanto prima, non poteva mancare all'appello l' EUTANASIA che chiamano ipocritamente "legge di fin di vita" e/o "testamento biologico". Gentiloni oggi ha parlato chiaro, al riguardo.

Hanno creato surrettiziamente il caso del DJ che va a suicidarsi in Svizzera per caldeggiare e accelerare una legge dello stato di cui non si sentiva nessuna necessità.

Nessuno però di queste facce di bronzo disgustose ha avuto parole di considerazione per quei poveri imprenditori suicidi a causa di Equitalia.

Nessie said...

PS: Ale, la mia provocazione è per far capire alla Lega, che se rischiano la galera per una parola innocua come "clandestino", allora è bene andarci per qualcosa di più sostanzioso. Dopotutto, à la guerre comme à la guerre.

Mi rivoltano e disgustano i radicali (prezzolati da Soros) e Marco Cappato che in queste ore va a farsi arrestare autodenunciandosi dai carabinieri, ma purtroppo devo ammettere che a questa gente, non manca il coraggio e la faccia tosta.

Jacopo Foscari said...

Quindi vincono l'Oscar il film sul negro finocchio e l'attore negro musulmano. Per la serie gli Oscar della comicità involontaria dato che

-Nei quartieri negri i finocchi li pestano e li ammazzano sul serio

-I negri son stati schiavizzati proprio dai musulmani che poi li rivendevano agli olandesi

Sì, a Hollywood hanno sempre il gusto per la farsa. Gli ascolti sono colati a picco, e non fatico a capirne la ragione. Quanto a "La La Land" a me è piaciucchiato, anche se ammetto di non amare particolarmente i musical per cui il mio giudizio è probabilmente viziato

Nessie said...

Un tempo "La notte degli Oscar" era considerato un avvenimento mondano che faceva sognare il telespettatore per le bellissime dive, le eleganti toilettes, i prestanti divi... Ora invece si è trasformato in un pulpito assai "pipparolo" sui diritti delle "minoranze oppresse", la passerella di testimonial di gayezza (maschile, femminile, neutro) e aperte invettive contro i presidenti se non sono Dem, da parte di conduttori che non fanno nemmeno ridere. Che palle!
senza contare che nei loro quartieri neri, i loro gay li trattano esattamente come dici.

Andrò a vedere quel musical soppiantato da "Moonlight", anche se magari non sarà all'altezza di Singin' in the rain, Un americano a Parigi, Funny Face, Cabaret, Chicago e altri della vecchia Hollywood.

SILVIO said...

Il giudice Martina Flamini è “attenzionata dal Ministero della Giustizia

"La questione è all'attenzione del mio dicastero e ho già avviato accertamenti tramite gli uffici del ministero per verificare se la partecipazione a convegni a seminari di un'associazione che è parte in un procedimento rappresenti una violazione".

Lo ha detto mercoledì durante il question time il ministro Giustizia Andrea Orlando, rispondendo a un'interrogazione della Lega che è stata condannata per l'uso della parola 'clandestino' da parte di un giudice che risulta partecipare a convegni e seminari organizzato dall'Asgi , una delle associazioni hanno presentato denuncia contro la Lega.

Il giudice in questione è Martina Flamini, del Tribunale di Milano, e ha condannato la Lega a pagare 14mila euro per aver affisso nell'aprile scorso i manifesti "Saronno non vuole clandestini", in merito all'arrivo di 32 richiedenti asilo in una struttura vicino alle scuole della città lombarda.

La denuncia era stata presentata da due associazioni: Naga (associazione volontaria di assistenza sociosanitaria e per i diritti di cittadini stranieri, rom e sinti) e Asgi (associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione) , che ha come fine la "promozione di azioni anti discriminatorie" .

Come spiega sul proprio sito, l'Asgi si è costituita in giudizio con ricorsi civili e penali nell'ambito di alcuni procedimenti di rilevanza nazionale e in diverse cause e promuove una rete italiana di operatori e professionisti che sollevino presso gli organismi amministrativi e giudiziari le questioni sul tema.

Come confermato nel question time dal ministro, uno di questi soggetti sarebbe proprio la Flamini, che avrebbe parte attiva all'interno dell'associazione, partecipando agli incontri che organizza.

L'interrogazione a risposta immediata, presentata dai deputati della Lega, metteva in evidenza che , richiamando inoltre il "presupposto processuale dell'imparzialità e terzietà del giudice" .

I parlamentari hanno fatto presente che "la dottoressa Martina Flamini ha più volte, e con continuità, tenuto conferenze presso uno dei due ricorrenti - l'Asg - su temi attinenti al diritto della protezione internazionale nelle seguenti date:

21 febbraio 2014, 18 marzo 2014, 13 marzo 2015, 25 novembre 2015, 7 marzo 2016 e 13 settembre 2016" sollevando quindi "il forte dubbio che il giudice possa non essere imparziale e terzo" .

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“Il Populista” – limk
http://www.ilpopulista.it/news/1-Marzo-2017/11312/clandestini-vietato-il-giudice-ai-convegni-dell-associazione-che-fece-denuncia.html