20 November 2016

Le mani di JP Morgan sul referendum costituzionale




Quel che i media non dicono (se non poche sporadiche fonti "di nicchia", prevalentemente on line) è che la "controriforma" (anti)costituzionale Boschi-Renzi è stata direttamente insufflata da JP Morgan Chase. C'è il PDF  di 16 pagine, già più volte postato nel corso dei commenti di questo blog. Ma soprattutto ci sono al suo interno delle frasi topiche ed esemplificative che parlano chiaro circa le loro intenzioni. Ma ciò non basta ancora a renderci conto di che cosa perdiamo se non riusciamo a far prevalere il nostro più che legittimo NO.

Innanzitutto però un po' di storia su questo colosso bancario che si è spacchettato in mille rivoli e ha subito numerose fusioni e mutazioni nel corso del tempo. Detta banca americana viene ritenuta responsabile della bolla dei mutui sub-prime che ha scatenato la grave crisi mondiale del 2008.

L’attuale struttura JP Morgan Chase è nata nel 2000 dalla fusione di due grandi gruppi: JP Morgan e Chase Manhattan. Quasi un migliaio gli antenati (banche di credito ordinario, banche d’affari e holding) confluiti nel corso di oltre due secoli nell’attuale istituto. Nel 1799 Aaron Burr (poi vice presidente americano) fonda la Bank of the Manhattan Company. Nel 1871 il finanziere John Pierpont Morgan e il banchiere di Filadelfia Anthony Drexel fondano la Drexel, Morgan & Co, che poi sarebbe diventata la JP Morgan & Co. Nel 1877 John Thompson (editore e finanziere di Wall Street) fonda la Chase National Bank, che nel 1930 diventa il più grande istituto di credito del mondo. Nel 1930 Chase National Bank si fonde con la Equitable Trust Company, controllata dalla famiglia Rockefeller. Nel 1955 Chase National Bank e Bank of the Manhattan Company si fondono nella Chase Manhattan Bank. Nel 2000 con la fusione tra Chase Manhattan e JP Morgan & Co. Nel 2004 l’azienda acquista la Bank One of Chicago, quinto gruppo bancario Usa. Nel settembre 2013 è stata condannata dalla Securities and Exchange Commission Usa a pagare una multa di 920 milioni di dollari per la mancanza di supervisione e la gestione del rischio carente che avevano permesso ai trader di derivati della sua sede di Londra di creare un buco da 6,2 miliardi di dollari nel 2012.
• La sede del colosso bancario si trova al 270 di Park Avenue, Manhattan, New York. (fonte Corriere).


JP Morgan dispone anche di filiali in Italia, la cui evoluzione  potrete trovare sul Sole 24 ore (La Storia di JP Morgan in Italia). Raccomando di leggere in particolare i passaggi relativi dagli anni '90  fino al 2015: ne scoprirete delle belle!

Ma torno al PDF  (cliccare) del 28 maggio 2013 di 16 pagine dal titolo "Aggiustamenti nell'area euro" (The Euroarea adjustment: about halfway there” ) nel quale si spiega per filo e per segno come vanno "riformati" i paesi del Sud Europa, tra i quali, ovviamente,  spicca l'Italia. E' qui che JP Morgan scrive a chiare lettere che la costituzione deve essere cambiata.

«Quando la crisi è iniziata era diffusa l’idea che questi limiti intrinseci avessero natura prettamente economica. Ma col tempo è divenuto chiaro che esistono anche limiti di natura politica. I sistemi politici dei Paesi del Sud, e in particolare le loro Costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell’area europea».

E ancora:
«I problemi economici dell’Europa sono dovuti al fatto che i sistemi politici della periferia meridionale sono stati instaurati in seguito alla caduta di dittature, e sono rimasti segnati da quell’esperienza. Le Costituzioni mostrano una forte influenza delle idee socialiste, e in ciò riflettono la grande forza politica raggiunta dai partiti di sinistra dopo la sconfitta del fascismo"

Pertanto: «I sistemi politici e costituzionali del Sud presentano le seguenti caratteristiche: esecutivi deboli nei confronti dei parlamenti, governi centrali deboli nei confronti delle regioni, tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori, tecniche di costruzione del consenso fondate sul clientelismo, il diritto di protestare se i cambiamenti sono sgraditi. La crisi ha illustrato a quali conseguenze portino queste caratteristiche. I Paesi della periferia hanno ottenuto successi solo parziali nel seguire percorsi di riforme economiche e fiscali, e abbiamo visto esecutivi limitati nella loro azione dalle costituzioni (Portogallo), dalle autorità locali (Spagna), e dalla crescita di partiti populisti (Italia e Grecia)».

I numerosi indizi che testimoniano un rapporto  reale, ancorché non istituzionalmente documentato tra Renzi e JPMorgan, complice anche l’ex primo ministro inglese Tony Blair,  hanno spinto l' Adusbef (l'associazione in difesa dei consumatori e utenti bancari, finanziari e assicurativi), a denunciare il premier italiano alla Procura di Roma per alto tradimento.

Metti una sera a cena con Tony "Morgan" Blair in veste di lobbista per la Banca JP

Secondo l’associazione, infatti, l’intera riforma costituzionale messa alla prova al referendum del 4 dicembre sarebbe frutto di accordi privati e di comodo tra Renzi e l’istituto finanziario americano.
Come appena detto, il primo filo conduttore è Tony Blair, ex primo ministro del Regno Unito e consulente pluriennale per l’americana JPMorgan.
Dell'incontro a cena  tra Renzi e Blair (foto sopra) ho già dato conto nel post del 30 settembre scorso .
Renzi, Blair e il numero uno di JPMorgan, Jamie Dimon, si sono incontrati più volte in occasioni non istituzionali. A partire dalla  fatidica cena a Palazzo Corsini a Firenze, alla quale Jamie Dimon invitò l’allora sindaco fiorentino Matteo Renzi e Blair. Poi ancora nel 2014, con un Renzi in veste assai diversa: divenne primo ministro italiano.

Riepilogando, ecco almeno sette importanti indizi  inseriti in sequenza cronologica dal sito Forex :


  • 1 giugno 2012 - Renzi è invitato alla cena presso palazzo Corsini organizzata dal grande istituto finanziario a Firenze, nella veste di sindaco della città. A mandare l’invito è Jamie Dimon, CEO di JPMorgan. Presente anche Tony Bair, allora già non più primo ministro inglese, ma lobbista per conto della banca. Nessun report, nessuna notizia sui contenuti dell’incontro.
  • 28 maggio 2013 - JPMorgan divulga il tanto discusso report dal titolo “Aggiustamenti nell’area euro” già ampiamente discusso  e di cui ho fornito degli estratti in corsivo.
  • 1 Aprile 2014 - Renzi visita l’ambasciata italiana a Londra a poco meno di due mesi dalla nomina a presidente del Consiglio, ospite di Pasquale Terracciano. Presente anche Tony Blair, con il quale Renzi discute in in privato. Due giorni dopo Blair definirà Renzi «mio erede» in un’intervista a "La Repubblica".
  • 6 luglio 2016 - Questione MPS: ad inizio  dell'anno Renzi invita ad investire su MPS, “ormai risanata, su cui investire è un affare”. In estate Jamie Dimon, CEO di JPMorgan, convince Renzi a lasciargli campo libero su MPS, con la conseguente rimozione di Viola dal ruolo di ad.
  • 8 settembre 2016 - Fabrizio Viola si dimette da ad di Monte Paschi. «Alla luce delle perplessità espresse da alcuni investitori in vista del prossimo aumento di capitale e d’accordo con la Presidenza del Consiglio, riteniamo opportuno che lei si faccia da parte», racconterà Viola circa la chiamata ricevuta da Padoan, ministro dell’economia.
  • 13 ottobre 2016 - Al via al terrorismo dell’agenzia di rating Moody’s, per cui «con il no al referendum rischi per l’aumento di capitale di Mps».
  • 25 ottobre 2016 - Il futuro di MPS viene ancorato alla vittoria del SI al referendum costituzionale da tutte le grandi banche internazionali. Alla guida di MPS, da un mese, Marco Morelli - ex di JPMorgan. (altra coincidenza!)


Come si può  vedere, alla fine tutto torna al pezzo: gli indizi e i sospetti di trame torbide si sprecano e le ragioni per assestare un grande e grosso NO il 4 dicembre prossimo, si moltiplicano ogni giorno che passa.
Fermiamo i traditori del nostro Paese!



58 comments:

Paolo said...

E' preoccupante il fatto che le zampacce di JP Morgan siano già su MPS per il tramite di Morelli. Ciò vuole dire che se non risolvono i problemi di sofferenza interna scatterà subito il bail-in. E sarà il panico. Prima ci togliamo dai piedi Renzi, meglio sarà per tutti.

Nessie said...

Marco Morelli, il nuovo AD, è stato piazzato lì da Jp Morgan come il segnale di "discontinuità" che avrebbe indotto gli investitori a mettere capitali freschi in MPS. In realtà, a detta di molti, sarà colui che punterà la pistola alla tempia di centinaia di migliaia di famiglie...

Intanto Renzi usa questa crisi come suo strumento di ricatto, della serie se vince il sì, le famiglie di risparmiatori saranno salve. Imbroglione che non è altro.

SILVIO said...




VERY WELL, NESSIE!

SILVIO said...


Ed ora una randellata a Luciano Capone , pennivendolo del “Foglio”.

http://www.ilfoglio.it/politica/2016/09/19/news/su-referendum-e-banche-irrompono-i-protocolli-dei-savi-di-jp-morgan-104209/

Nell’articolo di cui sopra, costui insinuò che il rapporto JP Morgan del 28 maggio 2013
“The Euro area adjustment: about halfway there”
=
“Riforme Strutturali nell’Eurozona : siamo circa a metà strada”

sia stato redatto da stagisti .

Insinuazione subdola e depistatrice!

Quel rapporto fu invece scritto da due pesi massimi” di JPMORGAN SECURITIES Plc
E cioè da :

- David Mackie
Capo Economista di “JPMorgan Securities Plc “ per l’Europa occidentale .
http://relationshipscience.com/david-mackie-p3763550

- Malcolm Barr
Senior Economista di “JPMorgan Securities Plc”
http://relationshipscience.com/malcolm-ian-barr-p3763482

E quel rapporto fu di notevole importanza sia perché fece il punto sullo “stato dell’arte” in materia di riforme strutturali sino ad allora imposte nell’Eurozona sia perché inviò all’Italia ( e agli altri Stati membri dell’Eurozona che erano in ritardo sulle riforme strutturali) un perentorio “messaggio lobbistico” sugli aggiustamenti da ancora implementare.

Luciano Capone = “Debunker imbranato” nonché asino disinformato!

Nessie said...

Grazie Silvio. Ovviamente sulla storia di JP Morgan nel corso dei secoli (che è parte integrante della storia d'America) ci sarebbe stato da sviluppare di più. Ma allora avrei fatto un post "storico-culturale" e non solo NO al referendum. Ho cercato di conciliare le due cose, sperando di esserci riuscita.

Nessie said...

Non solo, ma Capone (o meglio Capoccione) nella sua zelanteria diffamatoria dà pure dell'"antisemita" cospirazionista a Barbara Spinelli, figlia di Altiero. La signora non mi è simpatica e non mi garba il giornale per cui scrive né la Lista Tsipras con cui si è presentata al Parlamento Ue, ma il citato cronista de Il Foglio dimentica che è di identità ebraica per parte di madre (Ursula Hirschmann).

Ecco la sua frase che Capone ha incriminato:

“Senza pudore, Jp Morgan sale sul pulpito e riscrive le biografie, compresa la propria, consigliando alle democrazie di darsi come bussola non più Magne Carte, ma statuti bancari e duci forti” .

Nessie said...

Inoltre hai ragione di sottolineare che a scrivere il PDF non è uno stagista qualunque, ma due "pesi massimi" come David Mackie e Malcolm Barr. E non si tratta di due righe. Le sole che questo disinformatore ha saputo estrapolare dall'ampio contesto sono - guarda caso - le più innocue e le più generiche:

“Esecutivi deboli, stati centrali deboli rispetto alle regioni, tutela costituzionale dei diritti dei lavoratori, sistemi di consenso che favoriscono il clientelismo; e il diritto di protestare se vengono apportate modifiche sgradite allo status quo politico”.


E tutto il resto dei corsivi che ho testé messo nel post?!?

Jacopo Foscari said...

Ma che belle manine, manine che ai tempi sarebbero state tagliate in pubblica piazza senza troppi complimenti

SILVIO said...


È giunto il momento della seconda randellata.
Stavolta, sul callo dolorante di Matteo Renzi, narcisista e bugiardo.

Costui aggiornò - 16 ore fa - la sua pagina ”Matteo Renzi – Fakebook” in siffatta maniera:
Matteo Renzi ha aggiunto 4 nuove foto .
Quattro tappe bellissime per #bastaunsi. Matera Potenza Benevento e Caserta #avanti

https://www.facebook.com/matteorenziufficiale/?hc_ref=PAGES_TIMELINE

Quattro bellissime tappe?

Non direi proprio!

Guardate l’accoglienza che la città di Potenza gli ha riservato :

https://www.facebook.com/carlomariadipietro/videos/1180793821957025/

"Renzi usurpatore!" e "Gli amari lucani votano no!"

Ovvero, “Imola Oggi” :
”Renzi usurpatore”, ecco come la città di Potenza ha accolto il “premier”

http://www.imolaoggi.it/2016/11/19/renzi-usurpatore-ecco-come-la-citta-di-potenza-ha-accolto-il-premier/

Conclusione.

#MatteoRenzibugiardo + #Facebbokugiardo
=
Matteo Renzi – Fakebook

Nessie said...

Jacopo, parli degli artigli di JP Morgan? I tentacoli sono un po' più difficili da recidere, delle "manine". Vai a leggerti il link del Sole 24 ore che ho messo nel quarto capoverso del post dal titolo "La storia di JP Morgan in Italia". E bada, ce lo dice il Sole, non un qualsiasi sito "complottista". Questi si sono già infiltrati nel governo...

SILVIO said...

Perché Facebbook è bugiardo?

Perché diffonde notizie false.
Ha ordinato ciò il suo fondatore e padrone Mark Zuckerberg

http://www.zerohedge.com/news/2016-11-19/facebooks-zuckerberg-reveals-7-point-plan-eradicate-misinformation

D’ora in poi , si scriverà, pertanto:

“Fake-book” oppure “Fakebook”.

Nessie said...

Eh! eh! Bello quello degli amari Lucani! :-). Ormai piglia le pernacchie per applausi. L'hashtag piddiota è bene riportarlo papale papale col refuso scoperto da Calderoli #bastausi

Aldo said...

Eh, la democrazia... il potere al Popolo Sovrano. Mi sovviene nuovamente il nanerottolo col maglione di cachemire (tale Bertinotti), che almeno vent'anni fa ebbe a dire qualcosa che suonava come "conserviamo le forme della democrazia, ma la democrazia ha ormai assunto un ruolo esclusivamente cosmetico". Non posso garantire l'esattezza di tutta la frase, ma quella del "ruolo cosmetico" la vendo per certa, perché mi colpì per la sua efficacia (e per il suo realismo). Col che non intendo dire che tal Bertinotti fosse chissà che, perché lui stesso ne ha fatte più di Bertoldo. Quella frase, però, è una frase ben riuscita.

Nessie said...

Superficiale! Come il personaggio che l'ha formulata. Di definizioni sulla democrazia ce ne sono di migliori e di più profonde. Ad esempio questa:


Oggi il nome «democrazia» è rimasto alle usurocrazie, o alle daneistocrazie, se preferite una parola accademicamente corretta, ma forse meno comprensibile, che significa: dominio dei prestatori di denaro (Ezra Pound).

E questi pensieri gli costarono il carcere duro a Pisa in una cella di sicurezza senza servizi igienici e possibilità di ripararsi dal freddo e dal caldo (la "gabbia da gorilla", disse lui); a causa di ciò, subì un tracollo fisico e mentale.

Anonymous said...

Una saura che sguazza sicura nel liquame bancario... e il Silvio che l'incoraggia... Complimenti vivissimi.
Morelli ce l'ha messo il governo, non J.P.Morgan, altrimenti che lo indicevano a fare il referendum ? Padoàn (il vice dello sciupà sempre di Padova come me), lo spiega benissimo.
Il Coglione che da dell'anti-semita ad un'ebrea purissima si qualifica per quello che è: un coglione appunto. Tutta Sion gli riderà dietro, ma tra i denti. Ma guarda te se dobbiamo farci spiegare i misteri bancari nientemeno che da Al Capone.
Non so che farci, a me il Berty continua ad essere simpatico. Sarà una grave perversione.
Ezra, invece, lo farei santo, non prima di aver salito il sacro soglio e aver dichiarato eretico e traditore il corrente anti-papa e averlo squartato nella pubblica piazza come nell'uso antico. Mi piace anche la filologia. Sono senza speranza ?

IL SAURO

Anonymous said...

PS
Silvio sta a Nessie come Virgilio a Dante.

sempre IL SAURO

Nessie said...

So che sei un buontempone, Sauro, ma non esageriamo, eh? Virgilio, Dante... queste sono quasi eresie iperboliche :-). Non c'è bisogno di scomodare personaggi tanto illustri e di tal levatura.
Bastava il Mentore Silvio e un Pollicino (la sottoscritta) che si fa largo nella foresta spargendo sassolini bianchi per non smarrirsi.

I materiali in rete ci sono già, tant'è vero che li ho pure linkati. L'unica cosa è che per scovarli, occorre essere sensibilizzati al tema. E avere in mente una sorta di "narrazione" che faccia da filo conduttore. Tutto qui.

Buona quella di Al Capone (il Foglio) che guarda caso, è stato incastrato per "motivi fiscali".

Berty Nights (e le sue folli notti con le dame dell'alta società romana) è davvero una "perversione".

Ammetterai, però, che sulle storture della democrazia, c'è chi ha scritto cose più interessanti.

Nessie said...

PS: secondo te (mi rivolgo a Sauro, ma anche a tutti) quante speranze ha ADUSBEF (l'associazione in difesa dei consumatori e utenti bancari, finanziari e assicurativi), a denunciare l'Abusivo di Palazzo alla Procura di Roma per alto tradimento ?

Anonymous said...

Banche, agenzie di rating, istituzioni finanziarie sovranazionali: la stessa, inaffidabile melma.

Prendendo a prestito un gustoso aforisma di un economista nostro coevo e vivente - B.G. Malkiel - lo adatterò per meglio dipingere questi santuari di lordura:

"Ogni dichiarazione di affidabilità emessa da queste istituzioni può essere paragonata ad un bikini: ciò che rivela è interessante, ma ciò che nasconde è fondamentale."


Paulus


Nessie said...

Maliziosa, ma molto carina :-)

Anonymous said...

quante speranze ha ADUSBEF (l'associazione in difesa dei consumatori e utenti bancari, finanziari e assicurativi), a denunciare l'Abusivo di Palazzo alla Procura di Roma per alto tradimento ?

la procura oggi e' chiamata " della repubblica" ma nella sostanza e' da sempre quella " del re" . E chi sono oggi i nostri "regnanti " ? I tirafili del pinocchietto.
Quindi quello del ADUSBEF e' solo un "buon teatro" cioe' quello utile a far riflettere lo spettatore attento.
ws

Nessie said...

Domanda retorica, la mia, nella quale la risposta è prevedibile. Ma una cosa è certa: la procura si muoverà solo quando questo ambaradan sarà crollato. Del senno di poi son pene le tombe. Del resto è accaduta la stessa cosa in Argentina. La Rua (il Presidente) se ne scappò in aereo per evitare il linciaggio della gente e la procura argentina mise fuori legge il "corralito". Comodo, eh?

Nausicaa said...

Visto che ne avete citate tante, cito questa che mi pare del tutto pertinente col tema in oggetto:

"E' un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina".


(Henry Ford)

Per questo, fanno tutte le loro porcherie in grande segretezza.

Nessie said...

Questa è una celebre ed esemplare frase, ma temo che si adatti di più ad un pubblico americano. Mai porre freni alla Provvidenza, in ogni caso.

SILVIO said...


Cliccando il link qui sotto


http://www.muckety.com/Query?name=JP+MORGAN+CHASE+BANK+NA&prev=JP+MORGAN+CHASE+BANK+NA&SearchResult=5001017&SearchResult=5001047&SearchResult=5005801&SearchResult=5001046&graph=MucketyMap

viene aperta la mappa principale di JP Morgan Chase & Co. .

Tale mappa è interattiva ed è stata elaborata da Muckety mutuando lo schema costruttivo delle matrioske russe, per cui essa è assimilabile alla matrioska più grande che contiene dentro di sé un gran nunero di altre matrioske.

Faccio un esempio.

Vado alla sezione Altre relazioni correnti di JPMorgan Chase & Co. .

Leggo che tra i membri societari figura il nome “Council on Foreign Relations“ .

Pinto allora il mouse su tale nome e clicco.

Immediatamente apparirà la mappa principale di CFR.

Se invece vogliamo avere notizie su Tony Blair , bisogna ripetere lo stesso procedimento, dopo essere andati alla sezione Le persone legate alla JPMorgan Chase & Co .

Se infine vogliamo conoscere i nomi di molti lanzichenecchi che - in caso di vittoria di Renzi – invaderanno l’Italia per predarla e devatarla , non dobbiamo far altro che recarci alla sotto-sezione Investitori degli Stati Uniti e cliccare le varie aeree internazionali di investimento predilette.

Ultima notazione.

Tutte le mappe sono aggiornate al 2016-
_________________

Conclusione.

Solo votando No il 4 dicembre, riusciremo ad impedire che questo esercito di balbrari predoni divori l’Italia.

In caso contrario, sarà la fine per la nostra Patria e per tutti Noi.

Nessie said...

ALLUCINANTE! Più che una mappa, è una MATRIX , un'intricata ragnatela dal film di fanta-horror!

Altro che Lanzichenecchi! Qui siamo all'invasione degli ultracorpi.


Un consiglio a te e a tutti i partecipanti di questo blog. Non rinunciate anche all'invio di mailing-list da spedire agli amici. Oggi ho copiaincollato i vari NO, dal post mio NOOO! del 12 novembre e l'ho inviato a gruppi di amici da far girare a loro volta.

Sbizzarrite la vostra fantasia, aggiungendovi vignette, ma non lasciamo nulla di intentato.


Nessie said...

PS: sono gli Italiani all'estero che mi preoccupano di più. Una mia amica residente nel New Jersey, è venuta giù dai tremila quando gli ho detto che non è vero che col "sì", c'è il risparmio della casta e tutte le panzane che sta facendo credere Renzi.

SILVIO said...


Nessie,

mi preme raccomandare a chi ha problemi con la lingua inglese di attivare il traduttore automatico di Google in modo da avere una pagina passabilmente tradotta in lingua italiana.

Domani, proporrò il commento pubblicato dal Comitato Internazionale della Quarta Internazionale sul documento JP Morgan “The Euro area adjustment: about halfway there” .

Ci sarà da rimanerci di stucco.

SILVIO said...


Hai ragione, Nessie.

Il voto degli “italiani all’estero” costituisce una vera incognita, anche perché le pubblicazioni italiane all’estero sono ilo-governative, essendo finanziate dal governo italiano e/o da affaristi italo-americani molto interessati ad assicurarsi una parte del bottino di eventuali scorribande in Italia.

Prendo il caso della “Voce di New York” , abbastabza letta dagli italiani negli USA.

Essa si è subito schierata a favore di Renzi e del si .

Al che , due studenti di Bologna - irritati per la faziosità – hanno inviato al giornale l’articolo
” Perché noi giovani voteremo No al Referendum costituzionale”

Tale articolo è stato per fortuna pubblicato

http://www.lavocedinewyork.com/news/politica/2016/11/18/perche-noi-giovani-voteremo-no-al-referendum-costituzionale/

Ma verrà preso in considerazione dagli italiani (all’estero) adulti ?

Nessie said...

Fammi capire Silvio, stai parlando per caso della IV Internazionale comunista di Trotzky?

Nessie said...

Letto l'articolo dei giovani studenti. Sono d'accordo fin nelle virgole e mi fa piacere che ci siano ragazzi che non hanno portato all'ammasso il cervello.

Aggiungo che nel titolo V quello che riguarda le regioni, se passa la schiforma avranno eliminato con un colpo di spazzolone, i servizi sanitari e territoriali delle regioni virtuose e che tutto verrà centralizzato sotto l'egida di un governo vassallo dei poteri finanziari internazionali. Pertanto gli Italiani potrebbero perdere quel poco di autonomia che i governi delle regioni e il decentramento amministrativo locale, concedono.

SILVIO said...



Si, Nessie.


Trattasi proprio della IV Internazionale Comunista.


Nessie said...

Gli Ignoranti (e tra questi ci metto in prima fila anche Barnard che pigola sempre che i principi di "giustizia sociale" della sinistra sono stati traditi) non hanno mai capito che il comunismo (marxismo-leninismo e trotzkismo) e la finanza sono sempre andati a braccetto, d'amore e d'accordo. Per questo non mi è mai piaciuto Barnard. Ci giurerei che non sa nemmeno che l'élite neocon è fatta dai trotzkisti i quali sostennero che "l'esportazione della democrazia" era nient'altro che l'applicazione della dottrina della "rivoluzione permanente" di trotztkiana memoria.
Comunque domani me ne dirai di più...

SILVIO said...


Nessie,

la IV Internazionale Comunista ripete “pari-pari” gli stessi ”meme” (parola inglese usata per esprimere quei pregiudizi ideologici che rimarranno impiantati nel cervello dei visionari sino alla loro morte) che Paolo Barnard esprime un giorno sì e l’altro pure.

L’unica differenza che li divide sta nel fatto che solo Barnard crede davvvero in quei “meme”

Quegli altri, no.

Perché alimentano intenzionalmente il noto giochino della tesi e dell’antitesi globaliste.

Nessie said...

E' proprio vero: per i fessi non c'è paradiso. Il fatto che ci creda, è un aggravante e non un attenuante.

SILVIO said...


« JPMorgan calls for authoritarian regimes in Europe » =
« JPMorgan richiede regimi autoritari in Europa »
_________( Parte Prima) _________
https://www.wsws.org/en/articles/2013/06/17/morg-j17.html

[ NOTA:
Tale articolo venne pubblicato il 17 giugno 2013 da “Word Socialist Web Site” – uno degli organi di stampa del “Comitato Internazionale della Quarta Internazionale” - in risposta a al rapporto JPMorgan del 28 maggio 2013 “The Euro area adjustment: about halfway there”, redatto da David Mackie e Malcolm Barr, rispettivamente Capo Economista per l’Europa occidentale ed Economista Senior , alle dipendenze di “JPMorgan Securities Plc” ]
.
___________
« In un documento diffuso alla fine di maggio, il colosso bancario e finanziario americano JP Morgan Chase richiede il ribaltamento delle costituzioni democratiche borghesi - istituite in una serie di paesi europei dopo la seconda guerra mondiale - e la loro sostituzione con regimi autoritari
Il documento di 16 pagine è stato prodotto dal “Gruppo Europeo di Ricerca Economica” di JP Morgan ed è intitolato "Regolazione dell’Eurozona : si è circa a metà strada” …

Tale documento sostiene che i governi europei debbano garantire le due seguenti priorità fondamentali :
1 - Decretare misure finanziarie tali da permettere ad investitori, come JPMorgan, di continuare a trarre enormi profitti dalle loro attività speculative in Europa .
2 - Imporre "riforme politiche" volte a reprimere la rivolta contro le impopolari misure di austerità attualmente in corso per volere delle banche ».

La relazione continua, esprimendo poi soddisfazione per l'attuazione della serie di meccanismi finanziari imposti dall'Unione europea per garantire gli interessi bancari.

Ciò nonostante, lo studio sostiene che la riforma della zona euro è circa a metà strada.

Secondo il rapporto, la BCE ha risposto bene alla crisi globale del 2008, ponendo a disposizione delle banche migliaia di miliardi di euro per consentire loro di spazzare via i loro crediti inesigibili e di riavviare un nuovo ciclo di speculazione. ..

Tuttavia - a giudizio degli analisti di JPMorgan - ciò non è sufficiente per cui si attendono dalla BCE "risposta più drammatica" a fronte della crisi.

SILVIO said...


« JPMorgan calls for authoritarian regimes in Europe » =
« JPMorgan richiede regimi autoritari in Europa »
_________( Parte Seconda) _________

« Le critiche più dure nel documento, tuttavia, sono riservate per i governi nazionali che sono stati troppo tardiva nell'attuazione delle misure autoritarie necessarie ad imporre l'austerità.

Ne consegue che Il processo di tale "riforma politica - secondo lo studio - non è nemmeno cominciato .

Verso la fine del documento, gli autori spiegano che cosa intendono per "riforma politica" , facendo riferimento a quei Paesi periferici dell'Unione europea - cioè, Grecia, Spagna, Portogallo e Italia - che sono stati al centro della crisi del debito europeo.

Gli autori scrivono:
"I sistemi politici in periferia sono stati stabiliti a seguito della dittatura e sono stati definiti dopo quell'esperienza.
La conseguenza è stata la promulgazione di Costituzioni a forte influenza socialista che hanno reso deboli gli organi centrali dello Stato , obbligati alla tutela costituzionale dei diritti dei lavoratori.
Tali Costituzioni hanno inoltre favorito la costruzione del consenso attraverso il clientelismo politico nonché protetto il diritto di protestare se vengono apportate modifiche sgradite allo status quo politico.
Le carenze di questa eredità politica sono state rivelate dalla crisi “.



Da ciò la necessità - secondo JPMorgan – di implementare sistemi politici dittatoriali per completare il processo di controrivoluzione sociale , che è già ben avviato in tutta Europa…

Alla fine del documento, gli autori propongono una serie di scenari che potrebbero derivare dal fallimento dei governi europei di erigere sistemi autoritari.

Tali scenari sono:

1 – Il crollo di diversi governi nell’Europa meridionale.
2 - Il crollo del supporto per l'euro o per l’UE.
3 – Il trionfo elettorale dei partiti radicali anti-europei .
4 - L'ingovernabilità in alcuni Stati membri a causa degli elevati costi sociali imposti ai cittadini.

Questa è stata la voce del puro capitalismo finanziario.

Va ricordato infine che la JPMorgan è profondamente coinvolto nelle operazioni speculative che hanno devastato la vita di centinaia di milioni di lavoratori in tutto il mondo…col chiaro intento di sopprimere la classe operaia e spazzar via le sue conquiste sociali »

Nessie said...

Grazie Silvio. L'analisi sociale dei trotzkisti del primo articolo fa semplicemente pena e occorre fargli la tara. Sono proprio loro col loro incontentabile radicalismo de sinistra a spalancare le porte a manovre e derive autoritarie come quelle di JP Morgan. Sulla figura di Lev Trotzky (in realtà Bronstein) ha scritto già Blondet con dovizia di dettagli. Credo che tu conosca già il pezzo in ogni caso te lo linko ugualmente :

http://www.maurizioblondet.it/trotsky-sapeva-gia-sulleuropa/

Abbiamo avuto anche qui in Europa e in Italia parecchi nipotini di Trotzky nell'anarcosindacalismo. (vedi quel parolaio di Bertinotti). In Inghilterra c'era Cristopher Hitchens, deceduto da non molto che poi ebbe dei percorsi neocon.

Detto ciò, che JP Morgan voglia sostituire gli statuti di nazioni sovrane con il suo personale statuto bancario, abbiamo già accertato che è vero. Pertanto non c'è da stupirsi se arringa e critica pure la BCE per la lentezza e voglia andare al cuore del problema facendo carta straccia delle costituzioni.

Anonymous said...

Allegria! Napolitano è per il Si' ed è andato in tv a minacciare che se vince il NO cisarà il rialzo dello spread. Dopo averlo visto in tv, molti indecisi non hanno avuto più dubbi per il NO.


http://www.ilgiornale.it/news/politica/napolitano-napolitano-minaccia-italiani-spread-1334461.html

Z

Alessandra said...

Sullo stesso tema, un video del signor Nessuno, andato in onda nel maggio scorso nella trasmissione "La Gabbia".

https://m.youtube.com/watch?v=l0cutmQ6DUY

C'è anche una "simpatica" scenetta, un incontro tra Renzi e Tony Blair.
Il Bombarolo era accompagnato da "terrible Filippo" ovvero il suo spin doctor Filippo Sensi, signore dei troll.
In uno dei commenti sottostanti un utente afferma che il video fa "disinformazione" perché in una schermata si mostra l'articolo 4 della Costituzione mentre la riforma riguarda solo articoli della seconda parte.
Quest'ultima affermazione è vera - ma non smentisce certo i legami tra Jp Morgan e questa schiforma - ma mi ha convinta, se possibile ancora di più che votare NO è un dovere, perché lasciano sì la prima parte intatta, ma con le modifiche apportate dal tandem di farabutti Renzi-Boschi rimarrebbe soltanto una facciata, portando via quel poco di democrazia che ci è rimasta.

Alessandro Pace, costituzionalista e presidente del Comitato per il NO, ha annunciato che farà ricorso all'ufficio centrale del referendum se il SI dovesse vincere di misura grazie ai voti dall'estero: la segretezza non è garantita e sono possibili manipolazioni.

http://www.repubblica.it/politica/2016/11/22/news/referendum_comitato_no_ricorso_su_voto_estero-152543593/

Nessie said...

Ho sentito e visto. Non per farmi del male, dato che l'uomo mi fa venire il vomito, ma ho notato che se va in tv Bella Napoli a fare il testimonial, sale subito subito l'asticella di gradimento per il NO.. Ha pure detto che sono 30 anni che aspetta la schiforma, usando il plurale maiestatis "aspettiamo"... Aspetta e spera. Sottoterra.

Nessie said...

Alessandra, non avevo visto il filmato che vale più di tutta la trasmissione. L'ho appena visionato or ora. E se cominciamo ad essere in tanti a squadernare queste verità su JP Morgan, Jamie Dimon e Tony Blair, significa che sono più che vere. Renzi è semplicemente nauseante nel suo servilismo di ignobile lecchino.


Una cosa però: quelli del sì hanno fior di quattrini per pagarsi un mucchio di pubblicità e You tube è di continuo disturbato da spot pubblicitari loro. Perfino quando cerchi di ascoltare una canzone ti arriva prima lo spottino piddiota. E' capitato a me mentre ascoltavo "In bicicletta" di Cocciante. Bello schifo!

Ho sentito che il comitato del NO farà ricorso contro il voto all'estero. Fosse per me, lo eliminerei proprio.

Nausicaa said...

Finalmente si svelano gli altarini circa la campagna tiepida tiepidina di Forza Italia per il NO (fatte salve le debite eccezioni di Brunetta e Toti). Ci sono di mezzo Banche e assicurazioni anche lì e Fidel (nel senso di Confalonieri) teme il peggio:

http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/12008211/berlusconi-confalonieri-referendum-dice-solo-castronerie.html

quella di Berlusconi è solo una buona recita per non perdere quel che resta del suo bacino di utenza.

Nessie said...

Eh eh! Ma certo! :-) E stiamo in campana perché se dovesse vincere il NO (come probabilmente avverrà) Berlusconi correrà subito a fare il "generoso" e ad offire i suoi servigi a Renzi per un eventuale governicchio che tenga fuori i 5 stelle di cui è terrorizzato. Qualcosa sul tipo del Nazareno 2, governo di "scopo" o giù di lì. Se invece dovesse prevalere il Si' le sue banche, immobiliari e assicurazioni sono al sicuro senza che lui ci perda la faccia con il "sì". Come ha detto Buttafuoco, chi gioca da solo non perde mai.

Certo che la politica fa proprio schifo.

Alessandra said...

Eh sì, la politica è proprio una cosa sporca!
Il "governo di scopo" in caso di vittoria del NO sarebbe "un'accozzaglia" come ama dire lo Sparapalle ma scommetto che in quel caso verrebbe definito "una soluzione di responsabilità".

Anche a me sono comparsi spot per il SI sui video di Youtube, sotto forma di banner pubblicitari: ormai il clic sulla salvifica "x" è un riflesso condizionato.
Ho visto che i banner compaiono anche sui siti dei giornali, anche quelli non renziani, con effetti paradossali.
Per non parlare dello spot televisivo con la vecchietta che dice "se voti NO non cambia nulla"! Appunto: meglio niente che peggio.
Davvero, ci manca solo che mandino in giro i furgoncini e gli elicotteri con gli striscioni.
Come ho scritto in un commento a un altro post, spero nell'effetto boomerang.

Anonymous said...

a proposito di brogli " postali"
https://twitter.com/calygola/status/801094272388911104?lang=en
inoltre e' pressoche' sicuro che tutte le schede non inviate saranno "votate" al ministero di Al Fano. la "mafia NON broglia solo d' estate" 😎
ws

SILVIO said...


Se dovesse esistere il magico “Specchio smaschera-imbrogli”, esso ci rivelerebbe senz’altro che Renzi è il clone non solo di Berlusconi ma anche di Bernie Madoff , il truffatore americano che - con la complicità di JPMorgan Chase - derubò le sue vittime per oltre 65 miliardi di dollari.

Per tale frode , architettata secondo lo schema-Ponzi, Madoff venne definito dai “media mainstream” il più grande “truffatore del secolo” ma ciò - secondo me – non corrisponde a verità.

Che dire allora di JPMorgan Chase e delle sue acclarate violazioni dei regolamenti finanziari e delle leggi civili e penali vigenti ( per cui patteggiò miliardi e miliardi di dollari in sanzioni pecuniarie) ?

Vogliamo rinfrescare la memoria a chi ne a corto?

Ecco n elenco delle “operazioni JPMorgan” più famigerate:

- “Lo scandalo Enron” , “Lo scandalo WorldCom”, “Lo scandalo Jefferson County – Alabama”, “Lo scandalo National Mortgage Settlement - JPMorgan Chase”

-“Le violazioni delle norme FSA nel Regno Unite accertate dal 2002 al 2009”

- “La frode a danno delle famiglie dei militari in servizio attivo in Afghanistan” “

- La frode a danno dei suoi titolari delle carte di credito”.

- “La manipolazione del mercato dell’energia in California e nel Midwest”

- L’inchiesta per corruzione in Asia, avviata a suo carico dalla “Commissione anti-corruzione di Hong Kong”-

E scusate se ho dimenticato di citare altre malefatte.

Ebbene, chi è Madoff davanti a JPMorgan Chase?

Un dilettante allo sbaraglio.
___________

Conclusione.

È mai possibile che esistano ancora italiani che non sappiano contare 2 + 2 ?

In altre parole, è mai possibile che esistano ancora italiani che si facciano buggerare ancora da Renzi, anche dopo aver saputo che la sua “riforma” della Costituzione è stata ispirata e richiesta da JPMorgan Chase , il cui malfamato curriculum è da tempo di pubblico dominio?

Nessie said...

ws, Qui c'è poco da ridere. Ha fatto bene il Comitato per il NO a considerare l'opportunità del ricorso, visti i "prerequisiti". E già che parliamo di mafiosi e omertosi guarda cosa sta facendo Half-Ano sulla costa adriatica con gli immobili sfitti. Siamo agli espropri SOVIET:

http://www.opinione.it/politica/2016/11/22/capone_politica-22-11.aspx

la notizia è stata ripresa anche da IL Giornale.

Nessie said...

Alessandra, ho visto anch'io lo spot pidddiota con gli slogan quella patetica vecchietta sulla panchina che vuole cambiare le cose, su you tube. Qualcuno spieghi alla vecchia che, avanti di questo passo non piglierà più la pensione di reversibilità. E che non gli basterà la mancetta che quelli del Sì, le hanno dato per la sua campagna mendace.

Nessie said...

Silvio, sinceramente non sono d'accordo con quelli che sostengono di un'assomiglianza del Pallonaro rignanese con Berlusconi. Per quanti limiti abbia quest'ultimo (e ne ha!), ha creato un'impresa che dà molti posti di lavoro, si è fatto con le sue mani ed è stato eletto legittimamente per ben tre volte dagli italiani.
Renzi in vita sua è stato sempre un ciarlatano che proviene dalle parrocchiette della politica politicante, è un logorroico bugiardo che è stato cooptato abusivamente da chi sappiamo per continuare l'operazione Monti. Cioè l'Agenda della spoliazione e della predazione sui poveri cristi che siamo tutti noi.

Perfino Bernie Madoff nelle sue truffe colossali secondo lo schema Ponzi e i suoi numerosi capi d'imputazione (condannato a 150 anni) ha in sé qualcosa di più cinematograficamente "grandioso" (non fraintendermi) di un piccolo omiciattolo di un paesino toscano che recita la favola della rana che si gonfia fino a sembrare un bue. Madoff ha frodato ricchissimi suoi correligionari, il piccolo ranocchio di provincia invece ruba ai poveracci, alle vedove, a chi si è fatto un mazzo grosso tanto per sudarsi un tetto da mettersi sopra la testa. E così via...

Peggio di tutti è la faccenda di JP Morgan che sia ancora in giro a rifilare la sua paccottiglia di derivati dopo aver combinato truffe a livello planetario.

Sugli Italiani che dormono ti do ragione. Ma non tutti possiedono un pc per navigare e per sapere quanto per noi appare scontato. Se si affidano alla stampaglia per svegliare le coscienze, aspetta e spera...

SILVIO said...


Riconfermo quanto prima scritto, Nessie.

Renzi è, per me, il clone sia di Berlusconi sia di Madoff.

Se mi concedi il tempo di mettere il nero sul bianco, te ne spiegherò le ragioni.

A più tardi.

Nessie said...

Ma certo, scrivi pure le tue opinioni nel merito.

SILVIO said...


Perché ho scritto che Renzi è il clone di Bernie Madoff?

Perché lo schema-Ponzi con cui Madoff architettò la sua truffa è assimilabile al truffaldino schema di ingegneria costituzionale con cui è stata formulata la riforma Renzi-Boschi.

Nel primo caso, i risparmiatori – affascinati da promesse del tipo “Moltiplicazione dei pani e dei pesci” - non subodorarono la frode insita nello “schema-Ponzi” a loro proposto , per cui persero tutto il capitale affidato a Madoff.

Nel secondo caso - quegli italiani “Che voteranno sì” perché affascinati dalle promesse di Renzi circa la riduzione dei costi della politica ed una maggiore snellezza delle decisioni di governo - si renderanno conto dopo di essere caduti dalla padella nella brace” - se i “sì” dovessero prevalere - per il fatto di avere concesso a Renzi e al suo governo di “non eletti” (= burattini dei potentati politico- finanziari internazionali) il potere assoluto - senza contrappesi costituzionali – sul destino futuro dell’Italia.

Ed allora - ma mi auguro che ciò non capiti - vorrei vedere che faccia faranno quando si accorgeranno di avere perso tutto o quasi, persino la libertà di protestare.



SILVIO said...


Perché ho scritto che Renzi è il clone di Berlusconi?

Perché anche Berlusconi tentò di alterare l’equilibrio dei poteri legislativo/esecutivo sancito dalla Costituzione, indicendo il referendum costituzionale del 2006:

https://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_costituzionale_del_2006_in_Italia

E lo fece propagandando il premierato forte e accampando motivazioni (farlocche) molto simili a quelle pubblicizzate oggi da Renzi.

Poi, lo sappiamo come andò a finire:
- “No” = 61,29%
- “Si” = 38,71%
_______________

Chiudo.

Renzi si crede un “Macchiavelli” ma è invece doppiamente bischero.

Perché la Storia punisce chi non impara la sua lezione.
Obbligandolo a subirne il precedente ’esito finale.

Nessie said...

Silvio, bene hai fatto a ricordare l'antefatto del referendum costituzionale del 2006 che avevo messo nel dimenticatoio, perché in quella data ero in vacanza all'estero.

Tuttavia la mia impressione psicologica (del tutto soggettiva e pertanto opinabile) permane. I due precedenti tycoon sono mascalzoni su scala globale. Su Renzi invece, sposo la definizione di Magaldi: è un WANNABE.

Può darsi che mi sbagli, ma credo che sia rimasto inchiavardato in un gioco più grande di lui, pertanto il tonfo che farà quando cadrà, farà un grande rumore. A breve. E il countdown è già iniziato.

Tutti e tre messi insieme, ovviamente, non raggiungono il livello di perniciosità di JP Morgan, una vera sciagura planetaria!

SILVIO said...


Concordo, Nessie.

Il grado di pericolosità sistemica di JPMorgan è addirittura superiore a Goldman Sachs, altro covo di briganti che ha gli armadi stracolmi di scheletri.

Bisognerebbe rompere tutte le grandi banche criminali, sotterrandole sotto il loro letame di bilanci fasulli, di crediti inesigibili e e di prodotti derivati tossici, il cui valore nominale è superiore al l PIL mondiale annuo da 10 a 100 volte.

Ma come si fa?

Codesti malfattori han costruito i loro covi in maniera che funzionino da pilastri del sistema bancario globale.

Per cui, se vengono eliminati, crolla tutto il sistema.

Ci vorrebbe un meteorite salvifico.

Inviato dal buon Dio, in modo da evitare i danni collaterali alle moltitudini innocenti.

SILVIO said...


Tuttavia, anche Berlusconi - nel suo piccolo (per modo di dire!) - si difende bene in quanto a paraculismo mistificatore.

A Vespa ha confidenzialmente rivelato:

« Renzi come affabulatore è più bravo di me. I vertici di Mediaset sono per il Sì per paura »

http://www.tribunapoliticaweb.it/partiti-e-movimenti/berlusconi-da-vespa-renzi-come-affabulatore-e-piu-bravo-di-me-i-vertici-di-mediaset-sono-per-il-si-per-paura-38215.html

Vertici di Mediaset?

Che cavolo contano?

Visto che è lui l’azionista di maggioranza di Mediaset e, quindi, “il padrone del vapore”?

Berlusconi e Renzi : Dio li fa e poi li accoppia.

Ambedue politicamente “ ballisti, doppi, falsi, farisei, contafrottole, simulatori, imbroglioni”.

Nessie said...

La notizia, anticipata da Nausicaa nel commento di ieri sera 9,20 pm (suo link) , ho avuto il dispiacere e l'irritazione di sentirla da Berlusconi ospitato da Vespasiano (io lo chiamo così) a POrta a Porta. E' evidente che lui mente come respira, e che punta le sue fiches sia sul Si' che sul NO.

E che B. sia un ostacolo da rimuovere nel percorso di formazione di una nuova destra sociale e identitaria. Altro che paraculo!