18 November 2015

Allonsanfan...




In questi giorni  di "guerra al terrorismo internazionale" viene voglia di tirare una scarpa contro la tv da tante se ne sentono. Non va meglio con radio e giornali. Siamo attorniati da una retorica nauseante che rimbomba dappertutto. Anche gli stadi italiani di cittadelle minori dove giocano squadrette di serie C si sgolano e si spolmonano a intonare  la Marsigliese.  Allons  enfants de la Patrie di qui, allons enfants di là...colori blu, bianco e rosso proiettati in ogni stadio e su ogni edificio, la Tour Eiffel in tricolore, coccarde, spillette, segni indiani in blu sul volto:  Allez les Bleues! 
E' proprio vero che la patria è l'ultimo rifugio delle canaglie. Da quando hanno messo in piedi questa  Ue e abbiamo ceduto sovranità nazionali, ogni occasione è buona per sentirci rintontire di   inni patriottici. Prima di questo disastro, essere patriottici significava essere additati come pericolosi "fascisti". Qualcosa è cambiato evidentemente.
Tra le immagini che mi hanno colpito di più di queste giornate convulse dove si finge sgomento  solo per essersi coltivati nel tempo così tanti rettili in seno, c'è quella della ragazza incinta che penzola dal balcone del Bataclan aggrappandosi con le mani alle inferriate. Qualcuno ha scritto che è l'immagine -simbolo di un'Europa sospesa: imbelle, impaurita, confusa e incapace di reagire. Forse questa neomamma poteva trovare un concerto con una band dal  nome meno malaugurante. Andare ad ascoltare gli Eagles of Death Metal, non è il massimo per un nascituro.
Giovane donna incinta appesa al balcone del Bataclan

 Ma quella che le ha battute tutte è il Pianista sull'Oceano degli Sfracelli che, appena dopo la strage,  intonava, imperterrito, "Imagine" di Lennon, un inno al volemose bene universale. Non era però così fuori tema, considerato il testo che finisce quasi come uno slogan pubblicitario di una multinazionale: "and the world will be as ONE" .
E al ONE world ci siamo arrivati. Nel sangue, ma ci siamo arrivati. Ora poi siamo a ONE WAR for ONE WORLD.  Oh yeah!

E a proposito di Lennon, in questi giorni abbiamo avuto il Beatle tarocco di Crema Beppe Severgnini che dalle pagine del Corserva incita i ggggiovani  a mantenere, imperterriti  e imperturbabili,  lo stesso stile di vita. 

"I ragazzi europei escano per strada e vadano ad ascoltare musica e a ballare, stasera, nelle nostre belle città autunnali. È il modo migliore di rendere omaggio a chi venerdì sera è entrato al Bataclan, e non è più uscito."

Ve lo dice il Sever che portare il lutto è poco moderno. Odiare chi ammazza? Ma no, è controrivoluzionario. Espellerli?  è razzista. Essere prudenti? E' retrò. Bisogna ben facilitare il lavoro di quei poveracci che sparano addosso agli innocenti. Raga', correte a ballare tutte le sere. Trovatevi un'altra Rock Band col nome della Morte. Lasciatevi accoppare. Forse non vi salverete la pelle ma lo stile di vita è garantito. Questione di styling.

Ce lo ripete con altre modalità anche il Bergoglione: "Niente porte blindate...", "Porte spalancate per tutti".  Quale bergoglìo argentino dal Cupolone!
Riprende il motivetto "Non ci faremo rubare il nostro modello di vita" perfino il bigio Mattarella oggi a Firenze. 




Canzone prossima ventura, per la prossima strage: "Nothing's gonna change my world" ritornello ossessivo, tratto da  "Across the Universe", ancora di Lennon quand'era nei Beatles.
Niente cambierà il mio mondo. Oooooommmm!


Si può errare, non si deve aberrare. Non si può salvare un occidente che non sa e non vuole mettersi in salvo  e in sicurezza.

66 comments:

Hector Hammond said...

Questi sono gli effetti delle libertà che si è dato l'occidente . Sotto sotto un'occulta ribellione a Dio .Senza principi assoluti non c'è società che tenga , ma il popolo sente i principi come catene e si è data ad altro , a qualcosa di relativo , mutevole , come solo possono esserlo le bugie .Che all'inizio son più leggere delle verità , ma alla fine uccidono.

Nessie said...

Hector,
e per paradosso ora siamo alle prese con etnie e confessioni feroci che applicano la sharia. Sto vedendo in questo momento La Gabbia e fanno vedere che in alcuni rioni periferici di Roma (Tor Pignattara) dettano legge loro e prevalgono pure numericamente sugli autoctoni. Con lo ius soli, dove andremo a finire? Sarà una conquista demografica dell'Italia.

Anonymous said...

Belle manifestazioni estetiche e nulla più: canti, cori, baci ed abbracci sono un' inutile comparsata, dannosa per di più in quanto non permette alle menti di fermarsi ed analizzare quali siano i percorsi sociali, culturali, religiosi e di vita che possono condurre al compimento di simili fatti di sangue.

Se vogliamo metterla in termini militari: chi non conosce storia e cultura del proprio nemico, parte già sconfitto.

Paulus

Nessie said...

E' quel che chiamiamo "edonismo di massa", quello che intorpidisce le menti e impedisce ogni reattività.
Quel che colpisce dell'attacco al Bataclan è che nessuno di questi giovani ha tentato una qualche reazione di controffensiva. Poi, lacrime, candele, pelouche, fiori...Purtroppo i media trasformano anche i momenti di dolore in un unico Truman Show.

Anonymous said...

Nessie, se non hai un particolare addestramento, una notevole dose di sangue freddo ed almeno un' arma da fuoco non hai possibilità di difesa/offesa contro chi imbraccia armi automatiche d' assalto.

E lì dubito che qualcuno avesse in tasca anche solo un temperino.


Paulus

Nausicaa said...

In effetti non si capisce bene in cosa consistano questi famosi "modelli di vita" dei quali meniamo vanto e che dovremmo strenuamente difendere. Correre ai concerti di metallari impasticcati? partecipare alla movida? il rave party? la droga libera? la pornografia?
I difensori dei modelli occidentali dovrebbero dircelo chiaramente per che cosa dovremmo mobilitarci.

Nessie said...

I nostri modelli di vita sono esclusivamente basati sui consumi. Negativi (come quelli che hai citati) o positivi che siano, sono tutti consumi. Viaggi, vacanze, concerti, teatri, cinema, shopping, week-end, soggiorni di studio...tutto quanto fa consumo. Loro invece si concentrano solo su Allah. La preghiera 5 volte al giorno, la Umma (la comunità islamica) , lo zakat, il rispetto degli hadith (le tradizioni), e così via. Non è difficile per loro individuare le nostre debolezze. Le cose a cui teniamo di più e alle quali loro non hanno accesso.

Vado a nanna, notte!

Anonymous said...

Paulus: e' la motivazione quella che manca. Le armi sono necessarie se le istituzioni non fanno il loro lavoro o, peggio, mettono a rischio le comunita' nazionali, ma se non sei motivato puoi avere anche un cannone che non sai che fartene. Infatti, gli attentatori, non hanno paura di morire mentre migliaia di persone scappano come conigli di fronte a sole due o tre. Non uno che gli si lanci addosso: non uno. Questo non sarebbe stato possibile nemmeno 50 anni fa. C'e' da domandarsi come abbiano fatto a ridurci in questo stato miserabile.

Il sauro

Luposiculo said...

L'occidente si definisce in mille modi ma uno è fondamentale: la laicità. Per questo l'Islam non ha niente a che spartire con noi.

Anonymous said...

I consumi smodati e la cultura dell' apparire anziché quella dell' essere sono l' eccesso delle nostre libertà, i nostri modelli sono altra cosa.

Sono basati sul positivismo del pensiero, sulle libertà individuali, sulla tutela dei diritti indisponibili dell' essere umano, sulla separazione tra stato e religione, giusto per citarne alcuni.

Nessuno di noi, neanche il più aduso baciapile, pende dalla bocca del religioso tanto quanto un musulmano strettamente credente e praticante, tanto peggio poi se l' individuo risiede in zone rurali o a bassa scolarità ( la maggioranza ); siamo distanti secoli di pensiero positivo, con buona pace degli imbecilli che esorcizzano il cosiddetto scontro di civiltà.

Anni fa assistevo ad un dibattito su Al Jazeera tv, tra Alì Gouma ( allora gran muftì d' Egitto ) ed un chierico musulmano, sulla .... circoncisione femminile: Gouma sosteneva che fosse sufficiente un piccolo taglietto mentre l' intransigente chierico sosteneva la completa escissione della clitoride.

Trasferite quì, su una nostra tv a larga diffusione, un simile dibattito ...

Quello che le anime belle e gli esperti d' islam - del piffero - si ostinano a non voler capire o ad occultare, blandire, è che siamo profondamente INCOMPATIBILI, così come è incompatibile l' islam con tutte le culture a lui aliene.

Proprio per la sua intrinseca caratteristica di stampo assolutistico ha manifesti problemi di convivenza con qualsiasi gruppo etnico professi altra religione: prova ne è che è in perenne lotta, da parte sua oppressiva, coi cristiani, con gli hindu, coi buddisti e con tutti gli altri gruppi religiosi del globo ponendosi sempre abilmente, anche se in modo sfacciato, dalla parte della vittima.

Nessuno si domanda se è il mondo intero ad avercela con l' islam o è proprio l' islam stesso ad avere "problemi" a rapportarsi con le altre confessioni ?

Paulus


Anonymous said...

Adesso che si avvicina Natale....un bel gesto di solidarietà con i nostri cugini Francesi....un bel Presepio(non un albero di Natale)in Piazza Farnese,prospiciente l'Ambasciata di Francia....O a Villa Medici,sede dell'Accademia di Francia.
In fondo quale miglior messaggio di pace...per chi non soffre di "orticarie religiose"...se non il messaggio di pace che scaturisce da quella capanna....Ricordo che il Cristianesimo è una religione che ci hanno esportato a Roma dall'oriente,e che i Romani hanno fatto loro.
Ma per gli amanti di "Storia della tolleranza"...ricordo ancora che a Roma oltre la Religione ufficiale(la Triade Giove,Marte,Venere)...coesistevano pacificamente, praticamente "tutte"le religioni dell'epoca...Giudaismo a Trastevere,Iside e Serapide dietro il Panteon,Mitra un po'dapertutto,Adone/Attis....etc.
Augusto,fece costruire da M.V.Agrippa un Tempio,che alloggiasse "tutti" gli DEi...il tempio,maestoso è ancora là simbolo della tolleranza religiosa di"allora".
In quell'epoca non si facevano "guerre di Religione"(come si mistificano oggi)....erano le solite guerre di sempre,pratiche... di interesse politico/economico...Paga le tasse,per il resto credi a chi ti pare...inoltre i Romani,molto superstiziosi,quando entravano in un paese straniero in guerra,per non passare guai "dall'alto",facevano i sacrifici,ma in favore dei Dei locali.
Come lettura per il fine settimana..consiglio a tutti di leggersi la Preghiera finale...del libello di quello spretato di Voltaire(visto che siamo in tema Francese)...Libello dal titolo "Trattato sulla tolleranza"..da applicarsi oggi alla lettera.
Saluti Mar

Anonymous said...

Pardon ...ho dimenticato...
Per chi non possiede il trattatello di Voltaire...può trovare la sola preghiera finale all'indirizzo
https://elettraprodan.wordpress.com/2010/09/08/preghiera-a-dio-voltaire/

Nessie said...

Mar, nelle scuole francesi "multikulti" e multietnica non riescono nemmeno più a fare cultura e a impartire lezioni e nozioni di base sui loro scrittori e pensatori, perché i professori si sono ridotti a fare semplicemente "assistenza". Altro che Voltaire! Vedere film francese "La classe" di Laurent Cantet che si svolge un una scuola media di periferia.

Nessie said...

Paulus, non so se ieri sera hai visto la puntata di La Gabbia. Trovo semplicemente ridicola l'abitudine dei cronisti di correre dietro agli imam a chiedere se diranno una preghiera per i morti di Parigi, cosa ne pensano degli attacchi terroristi ecc. Intanto perché gli imam non sono preti. Poi perché questa gente, qualora dicesse che esecra la violenza e bla, bla, bla, potrebbe dissimulare (la taqiya). Ma soprattutto perché il problema di fondo non c'è barba di giornalista che abbia le palle per dirtelo chiaro e tondo: qui queste persone non ci dovrebbero proprio stare, dato che hanno ridotto le nostre periferie a delle vere e proprie discariche. Non c'è bisogno di andare a St. Denis per accertarsene, basta andare a Porta Palazzo a Torino, a Tor Pignattara a Roma, al Pilastro di BO, ecc. ecc. Cosa fa di onesto tutta la giornata questa gente per guadagnarsi da vivere? E perché proliferano come funghi moschee e sedicenti "centri culturali islamici" che sappiamo essere delle caserme dove si reclutano i "guerrieri" contro gli infedeli?

E tutto questo mentre agli italiani viene chiesto di compilare rapporti Isee, Istat, 730, 740 , dichiarazioni alle Agenzie delle Entrate sui metri quadri di una casa, atti del catasto da inviare all'Enel per l'allacciamento della luce, e altre menate a non finire sulla loro redditività.

Nessie said...

Quanto ai modelli di cui parli...

"Sono basati sul positivismo del pensiero, sulle libertà individuali, sulla tutela dei diritti indisponibili dell' essere umano, sulla separazione tra stato e religione, giusto per citarne alcuni",
questi più che modelli sono (o dovrebbero essere) dei capisaldi, dei cardini su cui si basa una civiltà. Ma è appunto questi cardini che oggi vacillano. Per venire sempre più sostituiti con quelle false libertà di cui dicevamo poc'anzi.

Anonymous said...

Direi che in questi giorni abbiamo visto rappresentato in maniera spettacolare cosa vuol dire indottrinamento di massa e reazioni programmate. Avete trovato molta gente che si è fatta qualche domanda in autonomia? Che ha avuto qualche dubbio? O avete visto branchi di cani di Pavlov?
Scarth

Nessie said...

L'ultima domanda è quella azzeccata. Ora stanno richiedendo ai "mussulmani moderati" di fare un corteo antiterrorista per prendere le distanze dall'islam integralista. E siamo all'epilogo della tragedia che finisce necessariamente in farsa.

Anonymous said...

Nessie, per motivi di concisione e di "pigrizia digitale" non ho allargato più di tanto le mie osservazioni.

Riprendo due tuoi passaggi, per logica concatenati:

"E tutto questo mentre agli italiani viene chiesto di compilare rapporti Isee, Istat, 730, 740 , dichiarazioni alle Agenzie delle Entrate sui metri quadri di una casa, atti del catasto da inviare all'Enel per l'allacciamento della luce, e altre menate a non finire sulla loro redditività. "

e

" Ma è appunto questi cardini che oggi vacillano. Per venire sempre più sostituiti con quelle false libertà di cui dicevamo poc'anzi." ( quest' ultimo in stretto riferimento al mio enunciato circa i cardini della nostra società )

====

Quello cui si riferisce il primo dei tuoi posts che ho quotato è l' esercizio attivo del diritto di cittadinanza.

Domandona: vi abbiamo "solo" abdicato, accettando supinamente tutte le vessazioni che hai elencato, o siamo mai stati cittadini nel senso compiuto del lemma ?

Io opto per la seconda ipotesi, dato che fossimo mai stati esercenti la cittadinanza attiva e compiuta non saremmo ridotti come siamo.

Mi riallaccio ora al tema dell' islam.

Io non credo che sia sbagliato rincorrere imam e musulmani in genere ponendo loro quella domanda, credo, anzi sono certo, che pochi comprendano ( gli ideologizzati ed i buonisti a tutto campo addirittura negano o maldestramente blandiscono, quasi ad esorcizzare il tanto vituperato - e millantato come inesistente, quando invece proprio di ciò si tratta - "scontro di civiltà" ) cosa si celi dietro quel non fornire MAI risposte nette, esaustive e chiare e trincerarsi sempre dietro ritrosia e ambiguità.

Come scrivevo in altro post, se non conosci la cultura di chi hai di fronte il rischio di finire abbindolato si trasforma in certezza.

Dissento dal tuo volerli espellere perché trasformano le nostre periferie in bantustan: quello lo fanno anche gli sporcaccioni nostrani, basti vedere alcuni quartieri ghetto di Napoli e Palermo ( o di Torino e hinterland milanese, giusto per non passare per razzista ).

Per me quì non devono stare "semplicemente" perché NON COMPATIBILI, per motivi religiosi e quindi etico/morali e giuridici oltre che di costume, con la nostra civiltà, con la nostra scala valoriale.

E così deve essere fin quando, se mai accadrà - ne dubito assai, l' islam non si emenderà dalla sua pretesa di assolutismo, dall' interpretazione più che anagogica ed integralista dei sui testi sacri; cose che ne fanno una religione ed una dottrina comportamentale quasi comparabile ai più bui secoli dell' oscurantismo cristiano o al medioevo della ragione; a scelta.

Questo, tuttavia, riconoscendo - ed implicitamente emerge anche dalla porzione del tuo scritto in cui appunti i nostri eccessi consumistici - una giustezza di fondo nella loro critica al nostro "stile di vita".


Paulus

Nessie said...

"Dissento dal tuo volerli espellere perché trasformano le nostre periferie in bantustan: quello lo fanno anche gli sporcaccioni nostrani, basti vedere alcuni quartieri ghetto di Napoli e Palermo ( o di Torino e hinterland milanese, giusto per non passare per razzista ).

Per me quì non devono stare "semplicemente" perché NON COMPATIBILI, per motivi religiosi e quindi etico/morali e giuridici oltre che di costume, con la nostra civiltà, con la nostra scala valoriale".

E' soprattutto vero il tuo secondo paragrafo, questo mi pare più che ovvio. Ed è quello il nodo cruciale. Ma vai un po' a vedere in Via Padova a Milano, in via Anelli a Padova chi si è comprato a fatica un appartamento, non può più rivenderselo perché nessuno vuole andare a vivere da quelle parti: risse, degrado, spaccio di droga, ad ogni ora del giorno e della notte, la fanno da padroni. Che l'immigrazione massiva, crei uno stravolgimento urbanistico, sociale e identitario (e qui non ci sono in gioco solo i "mussulmani") è un fatto imprescindibile e bene fanno gli svizzeri a regolamentarla drasticamente. Come bene fa la stessa Israele.

Eppoi se abbiamo "sporcaccioni nostrani" è forse una buona ragione per importarne di nuovi allogeni che dormono in una dozzina in una stessa stanza? E' un po' come dire che perché abbiamo delinquenti e criminalità nostrana, per par condicio dobbiamo importare quella dall'Est, dall'America latina, dall'Africa o da altri cantoni del pianeta. Purtroppo, invece, va proprio così...

E al di là del terrorismo, parlano chiaro anche gli innumerevoli fatti di cronaca nera quotidiana che hanno per vittime tanti onesti cittadini . Spero di essermi spiegata.

Anonymous said...

@ Nessie

" Ma vai un po' a vedere in Via Padova a Milano, in via Anelli a Padova chi si è comprato a fatica un appartamento, non può più rivenderselo perché nessuno vuole andare a vivere da quelle parti: risse, degrado, spaccio di droga, ad ogni ora del giorno e della notte, la fanno da padroni. Che l'immigrazione massiva, crei uno stravolgimento urbanistico, sociale e identitario (e qui non ci sono in gioco solo i "mussulmani") è un fatto imprescindibile e bene fanno gli svizzeri a regolamentarla drasticamente. Come bene fa la stessa Israele."

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Conosco la realtà milanese e l' ho contemplata, come fatto inerente i costumi, nel mio breve elenco di INCOMPATIBILITA'.

A prescindere da molti autoctoni anch' essi incompatibili con i canoni di una società civile che certamente non deve farsi scudo del bassissimo tasso di civiltà di alcuni suoi cittadini per giustificare quello d' importazione.

Spero anch' io di essere stato chiaro.

Paulus



Nessie said...

Chiarissimo.

@ Lupo siculo. Come ho già avuto modo di dire costoro ci riportano a prima dei Trattati di Vestfalia.

Anonymous said...

Gli stati membri del Nord Europa vorrebbero una Schengen più ristretta, escludendo l'Italia (forse ritenuta colabrodo):

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/migranti-lolanda-ue-fuori-litalia-schengen-1196545.html

Z

Anonymous said...

@ Z

Benissimo.

Poiché il terrorismo ha le sue basi europee di maggior consistenza proprio in Francia e Belgio blindiamo le nostre frontiere e TUTTI i veicoli provenienti da quei paesi vengano sottoposti a preventivo fermi e minuziosa ispezione.

Lo stesso vale per i singoli cittadini al transito con qualsiasi mezzo e provenienti da quei paesi.

Un governo con i co@@@oni si farebbe sentire in questo senso, ma le nostre marionette andranno poco più in là della protesta formale ( sempre che la facciano ).


Paulus

Nessie said...

Z, finora c' è sempre stato un Schengen à la carte. Nel senso che altri paesi con una classe politica un po' più furba e attenta ai bisogni dei suoi cittadini della nostra (ci vuole poco), nei momenti d' emergenza lo sospendeva.

Noi invece come al solito siamo sempre in prima fila nel colabrodo.

Anonymous said...

Sorpresa! Ho aperto un programma di pulizia del pc, ADW Cleaner, bè com'era rispetto al solito? Listato a lutto e con la sagoma della Torre Eiffel, colorata di nero! Con tutto il rispetto per le povere vittime, mi sembra un filo esagerato..
Laura

Nessie said...

Laura, anche google HP era listato a lutto subito dopo gli attacchi. L'ho appena scritto: i media (e tra questi c'è anche il web e i social media) trasformano anche i momenti di dolore in un unico Truman Show globale e uniforme che deve azzerare le differenze, le specificità e le distanze.

Anonymous said...

Mi sembra la fiera dell'ipocrisia, siamo circondati di pietà pelosa.
Laura

Nessie said...

Più che altro siamo precipitati nell'universo del Todo Logo. O se preferisci, nel mondo degli AVATAR. Tutto quanto, anche il lutto e la commozione, una volta in rete, diventa AVATAR.

Comunque non mi è piaciuto neanche un po' la reazione scomposta e selvaggia dello stadio in Turchia . I tifosi bosniaci e turchi hanno fischiato o inneggiato ad Allah (il solito "Allah u akbar").
Ecchediamine!

Anonymous said...

Si, ho visto il video, disgustoso! Ma una volta allo stadio le squadre non dovevano cantare l'inno nazionale, giocare e stop?
Tra l'altro mi è venuto in mente quello che è successo in Romania 2 settimane prima, i ragazzi morti in una discoteca, dove, guarda caso, c'era un concerto heavy metal, come al Bataclan e, sempre guarda il CASO, a Bucarest, una volta chiamata la piccola Parigi. O qualcosa non torna o tornano troppe cose.
Laura

Aldo said...

Paulus: "E lì dubito che qualcuno avesse in tasca anche solo un temperino."

...e con questo torniamo all'opportunità o inopportunità di poter possedere e portare con sè una o più armi, più o meno potenti. Lo scenario sarebbe almeno in parte diverso se una metà dei presenti allo stadio, o al concerto, o ovunque ricapiterà il macello, portasse in tasca una rivoltella, o almeno... una roncola? Credo proprio di sì, se non altro non ci sarebbe bisogno d'attendere l'arrivo degli "addetti ai lavori" e il numero dei colpiti inermi potrebbe senza dubbio essere minore. Ma le nostre dirigenze vogliono che noi si sia imbelli, per aver buon gioco nelle loro trame di dominazione, perché una volta che "la bestia" avesse scoperto il gusto del difendersi non si sa dove potrebbe darsi un limite. E i morti potrebbero essere dalla parte non voluta.

Nessie said...

Secondo me è sciocco ostentare coraggio ed è giusto ammettere che si ha paura. Ecco perché ho criticato tutti quelli del "non ci faremo intimorire", "non cambieremo il nostro stile di vita" & quaquaraquà vari. La paura la si vince a partire dal fatto che la si ammetta. Come il nemico lo si combatte imparando a conoscerlo bene. Però è fuori dubbio che anche l'occidente abbia le sue colpe, anche se la sottoscritta non è una "terzomondista" de sinistra. Che Hollande che fa la voce grossa, si vede lontano un miglio che se la fa sotto. E che i droni sulla Siria non ci salveranno dai santuari terroristi che sono già qui, in Europa.

Qui un articolo di Massimo Fini preso dal Fatto. Sgradevole finché si vuole, ma con alcune verità in evidenza. Sgradevoli, appunto:

http://www.comedonchisciotte.org/site/index.php

Aldo said...

Nessie, le dirigenze non vogliono che la paura prenda veramente piede, perché ogni animale sufficientemente spaventato dapprima tenta di ritrarsi, di fuggire, quindi, se la fuga è preclusa, attacca senza troppi riguardi. Nessuna dirigenza ama dei sottoposti collettivamente indotti allo stato d'animo che induce l'attacco, particolarmente se non ha la certezza di poter controllare la direzione dell'attacco stesso (magari tramite la predisposizione di adeguate "sagome" depistatorie). Toppo pericoloso (per le dirigenze stesse).

Nessie said...

Certo Aldo, la paura scatena anche adrenalina. Quindi ci amanniscono con la favoletta buonista del "non cambiate il vostro stile di vita", "continuate a ballare", "Peace and Love" e panzane varie.

Anonymous said...

@ Aldo

"...e con questo torniamo all'opportunità o inopportunità di poter possedere e portare con sè una o più armi, più o meno potenti. Lo scenario sarebbe almeno in parte diverso se una metà dei presenti allo stadio, o al concerto, o ovunque ricapiterà il macello, portasse in tasca una rivoltella, o almeno... una roncola? "

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In linea di massima SAREI d' accordo; resta però il fatto che troppe teste calde farebbero un uso fuori luogo delle armi: pensa alle tifoserie calcistiche più esasperate o a certi arrangiamenti di conti o a litigi, magari futili, che già sfociano in tragedie al solo ricorso di pugni e calci.

E' leggermente fuori tema, ma una cosa di cui sono fermamente convinto è che si debba, stante il proliferare delle aggressioni in abitazioni ed esercizi varii, rivedere pesantemente la norma circa la legittima difesa e proporzionalità tra offesa e difesa.

Chi delinque, chi del reato ha fatto la propria professione conosce benissimo i rischi cui si espone e quindi accetti l' alea d' impresa ( il rischio di beccarsi un fracco di botte, una coltellata o uno sparo )così come è per ogni imprenditore.

Paulus


Aldo said...

Infatti chi aggredisce, sparacchiando o meno, si preoccupa assai del fatto che sia o non sia legale portare con sè delle armi. Dai, sai meglio di me che le leggi che impediscono la detenzione e il porto libero delle armi agevolano prima di tutto chi ha fatto della violazione delle leggi uno stile di vita, ovvero i delinquenti. Senza contare che ci sono persone più "armate" di altre semplicemente per le caratteristiche che i geni dei genitori hanno loro attribuito e, ancor più semplicemente, per l'età o la condizione di salute. Gli altri, secondo la concezione che ci vuole disarmati, devono essere "pecore tra i lupi" e subire in silenzio, unici veri disarmati.

Le conseguenze si vedono anche in situazioni come quelle estreme che ci raccontano (più o meno a proposito, più o meno a sproposito) i notiziari di questi giorni.

Aldo said...

A latere ma non troppo... Oggi m'è capitato di seguire per una mezz'oretta una trasmissione "d'opinione" nella quale veniva pesantemente ripreso uno spettatore che, telefonicamente, ha espresso un desiderio di intervento "per le vie brevi" sul territorio. Ovviamente quella dello spettatore era una millanteria e nulla più, ma avrei voluto essere presente per chiedere al conduttore "severo" cosa ritenesse più violento tra le soluzioni "spicce" vaneggiate dallo spettatore e quelle militari attivamente in corso: a sentire certe voci il pensare a soluzioni di "inversione dei meccanismi di accoglienza" pare essere una violenza inaccettabile, mentre sbudellare una cinquantina di persone alla volta con razzi sparati da costosissimi aerei pare essere meno feroce. Ma dai? La violenza evidentemente è come certi spumanti di marca, per molti, ma non per tutti. Se non siete tra quelli che contano, subite e state zitti. Se possibile, sorridete e ringraziate chi veglia su di voi e decide per il vostro meglio.

Aldo said...

(il primo commento era in risposta a Paulus)

Nessie said...

Aldo, ho appena letto l'articolo del Houellebecq pubblicato dal Corriere dal titolo "IO accuso Hollande ma difendo i francesi", che rispecchia in larga parte il mio pensiero.

"http://www.corriere.it/cultura/15_novembre_19/attentati-parigi-houellebecq-io-accuso-hollande-difendo-francesi-eafac2b2-8e84-11e5-aea5-af74b18a84ea.shtml

Houellebecq è autore del romanzo di fantapolitica "Sottomissione" che ho letto e di cui se ti interessa, ti posso fornire la recensione.

Nessie said...

Eccola qua, l'ho appena trovata:

http://esperidi.blogspot.it/2015/01/il-caso-houllebecq-e-la-distopia-di.html

Anonymous said...

Aldo, so benissimo che i primi a beneficiare della liberalizzazione della detenzione e porto d' armi sarebbero più che i delinquenti ( che armati lo sono già ) ma gli eventuali aspiranti alla delinquenza: è di un' ovvietà che ho data per scontata.

Ho voluto evidenziare un altro risvolto, che non mi pare proprio trascurabile.

Paulus

Aldo said...

Nessie: "Houellebecq è autore del romanzo di fantapolitica 'Sottomissione'"

Non ho letto il romanzo, ma ne conosco a grandi linee il contenuto perché ho seguito una discussione su un altro blog. Grazie comunque per la segnalazione. Anche i lavori di fantasia, se scritti da gente con la "mano felice" e una buona capacità di analisi e "proiezione", possono rivelarsi parecchio didattici per chi dovesse leggerli. Ho ammesso più volte d'essere stato indirizzato nella riflessione dalle letture di fantascienza (ma non solo) alle quali mi son dedicato a piene mani in gioventù.

Cangrande said...

Nessie (msg dell 5.05 p.m.). Ora non ho tempo di provartelo. Ma NON hanno gridato "Allah akbar", ma qualcosa sui curdi e la voglia di finirla con la contrapposizione curdi-turchi. Se lo sono inventato di sana pianta i nostri "giornaloni". Non credere assolutamente al mainstream. Sono peggio di una bomba atomica....... Non cascarci anche tu...
Scusami....

Nessie said...

Ciao Cangrande, hai qualche video? Dai TG si sentivano solo gran bordate di fischi.

Cangrande said...

Ciao Nessie.
Addirittura su un mainstrem: http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/18-11-2015/turchia-grecia-terim-inaccettabili-fischi-federazione-non-erano-contro-francesi-130978589587.shtml?refresh_ce-cp

Nessie said...

Grazie Cangrande. Più "mainstream" della Gazzetta non c'è niente, dato che la si trova in tutti i tavoli del bar. Che ci siano morti di serie A e morti di serie B, lo si è già detto. Anche i 224 morti dell'Airbus russi non sono stati trattati allo stesso modo delle vittime di Parigi. Riprendo dal contesto della dichiarazione della Federeazione Calcio sugli attacchi kamikaze ad Ankara:

"L'Europa non ha dimostrato sensibilità. Vedere che quanto accaduto ad Ankara non è stato percepito allo stesso modo di quanto successo in Francia fa male. Ci si sente messi in disparte. Sicuramente ci sarà stato qualche sciocco fra la folla, gli ignoranti stanno dappertutto, ma la popolazione si chiede 'Perché le nostre vicende hanno un'eco diversa?'.



Anonymous said...

La domanda posta dalla Federcalcio ( turca immagino ) è più che legittima ed il silenzio occidentale è quantomeno imbarazzante; verissimo.

Ma la domanda fondante, perché poi tutto verte lì - almeno da parte loro, inutile negarselo, è la seguente: "qualcuno di voi, in moschea, insorge contro l' imam che dipinge come infedeli, miscredenti al yahud ( gli ebrei ) e an nassara ( i cristiani ) e quindi predica odio e separatezza ??"

Credo che il silenzio o le mezze risposte sarebbero altrettanto imbarazzanti, così come imbarazzante, o ridicolo, per chi conosca un poco di teologia cristiana ed islamica, è il continuo ripetere che "in fondo adoriamo tutti lo stesso dio"; una sciocchezza buonista, o una menzogna irritante.


Paulus

Nessie said...

Sulla faccenda del Dio Unico (parte integrante del pensiero unico) con me sfondi una porta spalancata. Purtroppo è un beverone mondialista nel quale cj sguazzano dentro tutti. E non da oggi.

Anonymous said...

Profughi kamikaze. Solo Renzi nega l'evidenza:

http://voxnews.info/2015/11/20/non-uno-due-i-profughi-kamikaze/

Maria Luisa said...

Paura?non lo so, ma provo rabbia verso gente che pretende di condizionare la mia vita, impedendomi di vedere una mostra d'arte, di starmene tranquilla a bere un aperitivo con mio marito, di stravolgere il mio quotidiano.
Ho seguito alcune trasmissioni di approfondimento ma passato l'interesse iniziale, mi sto stancando ed indignando in quanto sta succedendo quello che temevo, una progressiva vittimizzazione e difesa dei poveri mussulmani oggetto di razzismo da parte nostra.La colpa è sempre nostra, i poverini hanno paura,alcune ragazze sono state oggetto di aggressioni verbali, dicono.
Non ho alcuna intenzione di sentirmi colpevole o razzista.
Maria Luisa

Nessie said...

E non ti ci devi sentire, Maria Luisa. Ora però mi piacerebbe saperne di piùsu questa blindatura di Schengen:

http://www.corriere.it/esteri/15_novembre_21/unione-si-blinda-verra-schedato-ogni-cittadino-che-rientra-europa-f403261e-901f-11e5-ac55-c4604cf0fb92.shtml

se riguarderà il resto dei cittadini onesti o se sarà mirata a loro. Io ho i miei dubbi: sarà un nuovo stato di polizia per noi. Del resto che fare di quelli di II generazione che dicono essere così "integratii"? Ricordo che a Londra nel 2005 furono pakistani di IIa generazione.

Hector Hammond said...

Ad ogni modo alle manifestazioni degli islamisti "moderati" non è che ci fosse una folla ,veramente una squallida propaganda .
Temo che si vada verso una situazione di terrore cronico per un pò , poi passeremo alla guerra per bande tra immigrati , in un'europa africanizzata , senza eventuali colpi di scena . L'europeo medio è troppo civilizzato, sempre che i tedeschi non si risveglino.

Nessie said...

Ma per carità di patria, Hector! Quell'assurda pupazzata di cortei di mussulmani "moderati" che teneva i cartelli "Not in My Name" e le fiaccole. Chissà come se la ride il Califfo!
Senza contare che il Piccardo dell'UCOII aveva un cartello che era un programma: Meno terrorismo più moschee. Ma perdio, più moschee di così! Senza contare che reclutare i fedeli significa non andare troppo per il sottile, in materia di fiancheggiatori. E ogni moschea è un segno di "extraterritorialità" e di enclave ristretta , perché sono tutti di loro.

Aldo said...

Tutto quello che descrivete non fa che generare un'intolleranza della quale non c'era segno in me in gioventù, per poi ingigantirla oltre misura fino a un limite che, per ora, non riesco a intravedere.

Johnny 88 said...

Le moschee e i centri islamici son spesso finanziati dalle monarchie del golfo o dai miliardari simpatizzanti della Fratellanza Islamica negli altri paesi arabi (Egitto; Algeria; Tunisia; Marocco; Giordania; Siria; Iraq etc.). Più moschee significa semplicemente più reclutatori di terroristi. I "musulmani moderati" non esistono, al massimo esistono i dittatori nazionalisti come Assad o Gheddafi che li tengon buoni a suon di "bastone & carota", punto e basta. Purtroppo però, mi sa che alla lunga l'avran vinta loro. Ne sbarcano a centinaia di migliaia l'anno e quelli che son qui si moltiplicano come conigli. La soluzione radicale a un problema così radicale ci sarebbe, ed è già stata adottata, chessò in Polonia ed ex Cecoslovacchia dopo la Seconda Guerra Mondiale coi tedeschi, oppure in Algeria dopo gli accordi di Evian con i Pieds Noirs, ma oggi certe "soluzioni" son poco politicamente corrette e "incostituzionali" poco "umanitarie" etc etc per cui io ormai getto la spugna, finiremo travolti dalla marea maomettana e ben ci starà. Forse si salverà l'Europa Orientale dove i governanti pare abbiano ancora un po' di sale in zucca.

Anonymous said...

Ieri a Roma solita passerella di Islamici moderati e pacifisti a Piazza della Repubblica per urlare il proprio dissenso nei confronti del terrorismo. Nel mentre, un signore africano , lasciava una bella borsa nei sotterranei affollatissimi della stazione Termini (a due passi dalla manifestazione) vicino ad una scala mobile e si allontanava quatto quatto. La polizia allertata da un turista belga è intervenuta di corsa. Hanno preso l'individuo e la borsa.
Le autorità non fanno trapelare nulla per non scatenare altro panico ma cose di questo genere ne accadono a decine ogni giorno ovunque in Italia. Credo che il Giubileo sarà un fiasco clamoroso.E'inutile ribattere in continuo da parte del governo e dei prelati che non dobbiamo avere paura ma il prode Renzi e il coraggioso Mattarella girano blindati alla faccia dei poveracci che devono ogni giorno prendere la metro per andare a guadagnarsi la pagnotta . A peggiorare le cose ci si mette pure il prefetto Tronca che in qualità di nuovo governatore di Roma mafiosa mostra i muscoli imponendo le solite inutili targhe alterne per costringere ulteriori pericolosissimi affollamenti su mezzi pubblici scarsi, mal funzionanti e privi di controlli di sicurezza.Non serve assolutamente a niente ma fa' vedere chi è che comanda nella capitale d'ora in poi, altrimenti multe severe e sequestri ai poveri cittadini già vessati dalle tasse,dalla monnezza, dai criminali e dagli extracomunitari.
Ciao Nessie,
Max

Anonymous said...

Fanno tutto da soli: terrorismo, controterrorismo, guerra, pace: tutto. Noi siamo solo spettatori paganti.

Il sauro

Huxley said...

Ciao Nessie, viviamo in modo surreale, guardatevi questa intervista ad un immigrato italiano:

http://video.sky.it/news/mondo/a_sky_tg24_parla_un_immigrato_italiano_che_conosce_salah/v261582.vid

Tutti bravi ragazzi..spacciano, rubano, ammazzano per 5 euro. Bella la globalizzazione..

Nessie said...

Aldo, hanno fatto in modo che le cose andassero proprio così. Il modello amerikano è il melting pot, esprotato di sana pianta anche nella "old Europe". Ed è un modello altrettanto totalitario di quello predicato dagli imam integralisti, seppur di segno diverso e con modalità diverse. Nel senso che chi non vi si adegua è automaticamente "razzista e xenofobo". Nel migliore dei casi "omofobo" come è avvenuto per la Melegatti col pandoro. (seguire la polemica assurda sullo slogan pubblicitario, dichiarato "omofobo" dall'Arcigay). Ma che palle!

Nessie said...

Johnny88, l'islam moderato è pur sempre il brodo di coltura nel quale sguazzano i fondamentalisti e gli integralisti. Lo ha ammesso implicitamente anche il capo della moschea di Parigi, la più importante d'Europa, dicendo ai giornalisti che a chiunque venga lì a pregare, non si può chiedere quali siano le sue intenzioni nei confronti del terrorismo. E' questo il "beau monde" che ci hanno confezionato. L'omogenietà etnica e sociale è vista come la peste delle élites mondialiste, si veda il vecchio post "Disinnescare lì'omogeneità delle nazioni". Ora ti trovo il link.

Nessie said...

Ecco il link dalla BBC:

http://www.bbc.com/news/uk-politics-18519395

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Max, il Giubileo promosso di questi tempi e che si aprirà (sfortunatamente per voiromani) il giorno dell'Immacolata) ha il vago sapore della canzoncina finale che ho messo nel video "Niente potrà cambiare il mio mondo". Un mondo di imbecilli pecoroni circondato da feroci predoni, appunto!

Nessie said...

Huxley, per il momento il nostro Paese è il paradiso di transito dei delinquenti. E c'è chi sostiene che NON rinunciare ad un corridoio di tale comodità per il crimine, in fondo ci preservi dagli attacchi. Se è così, c'è poco da stare allegri: questo si chiama "criminal appeasement" .

Anonymous said...

Nessie,è strano che questo Papa abbia voluto affrettare i tempi liturgici indicendo un Giubileo straordinario. Non ne capisco il significato dal punto di vista teologico. Capisco che porterà un sacco di soldi nelle casse del Vaticano. E probabilmente porterà bei soldoni anche e soprattutto nelle casse delle cooperative di accoglienza di mafia-capitale ancora operanti, dato che i tentacoli di siffatta piovra sono ancora numerosi e tutt'altro che estirpati.Il buon Bergoglio è stato però colto di sorpresa, non aveva preventivato un'escalation del terrorismo islamico, anche se un evento di quelle proporzioni poteva offrire un'occasione ghiotta a chi vuol colpire i cristiani o creare comunque caos e paura. Presumo che sarà un mezzo flop. Qualcuno mi contesta che i devoti verranno comunque a frotte perchè fiduciosi o ben lavati nel cervello dai parroci locali ma non vedo per quale motivo una carovana di filippini o sudamericani debba rischiare la vita (spendendo oltretutto un sacco di denaro) per omaggiare la megalomania di cardinali pervertiti e corrotti. Saranno comunque tempi oscuri in una Roma blindata, scassata, disorganizzata, lercia di immondizia e di zingari accattoni e casamonica ladri , del tutto inadatta al ruolo di Capitale e centro della cristianità. Tanto i pellegrini non devono andare a Piazza Vittorio detta chinatown o nella kasba di Tor Pignattara o nei suk di Tor bella monaca o Centocelle o a San Basilio. L'importante è che visitino il centro storico, abbellito superficialmente per l'evento con una manciata di soldarelli benignamente elargita dal fiorentino furbastro. Eppoi abbiamo Tronca, caspita ! Siamo proprio al sicuro.
Natale + Giubileo = che Dio ce la mandi buona !
Max

Nessie said...

Max, non c'è che dire: mi hai fatto un gran bel ritrattino de Roma Capoccia der Mondo Infame :-).

Per rimanere nell'ambito canzonettistico, e "bomba su bomba", arriveranno a Roma, e te li dovrai cuccare.

Comunuque se Roma piange, Milano non ride con la prima della Scala blindata e con tanto di polizia dappertutto. Poi c'è il mercatino di S. Ambrogio "O Bej o Bej", un tempo simbolo della "meneghinità" e oggi diventato un vero suk.

Faithful said...

Ecco il pidocchio di Renzi ha già fatto la prima mossa,sulla falsariga di Hollande

http://www.imolaoggi.it/2015/11/22/alfano-per-avere-piu-sicurezza-abituarsi-a-rinunciare-alla-privacy/

Nessie said...

Pidocchio proprio! Da far schifo perfino ai vermi.

Anonymous said...

https://www.youtube.com/watch?v=LqJvcrxYrYY&feature=youtu.be