28 September 2011

Obama il Fallito urla al fallimento altrui





La conoscete la storiella del ladro che grida al ladro? Beh accade la stessa cosa a Obama, il leader del "Yes we can", che ora non avendo il coraggio di dire ai suoi "No, we can't", getta tutta la croce addosso all'Europa, che intendiamoci, non sarà un granché e contro la quale la sottoscritta ne ha sempre scritte peste e corna, ma  non dimentichiamoci che quell'Unione europea, primo passo verso il Nuovo Ordine Mondiale, fu incoraggiata e foraggiata proprio dagli uomini della Fed. Non è un caso che Geithner, il segretario al Tesoro di Obama, abbia partecipato all'ultima riunione con Trichet. Ci crederà  il popolo americano a questa favoletta da "asilo Mariuccia"  della serie , è tutta colpa dell'Europa? Ci sono 38 canali tv del Piffero pronti a rincretinire e lobotomizzare  il popolo a stelle e strisce. Speriamo che qualcuno si svegli e che le marce su Wall Street vadano avanti più numerose e spedite che mai. Wall Street, BCE-Bruxelles e Piazza Affari-Milano. La Borsa è un covo di cocainomani schizzati  e il  troppo è troppo. Giocare a fiches con soldi virtuali per ottenere in cambio "soldi veri" (i nostri risparmi) è roba da Borse-ggiatori. Appunto!
Intanto leggete questo "Salvate il soldato America" dal blog Icebergfinanza.
E' affascinante ascoltare mister "No We Can't " Obama e bimbo Geithner dare lezioni all'Europa su come dovrebbe essere gestita una crisi, affascinante ascoltare dei falliti che insegnano come si gestisce un fallimento!

Washington - Barack Obama attacca l'Europa, colpevole ai suoi occhi di «non aver agito rapidamente, come avrebbe dovuto» per affrontare il problema del debito.
Il duro atto d'accusa del presidente degli Usa è arrivato durante una conferenza durante la quale Obama ha risposto alla domande poste dal pubblico via Linkedin, una sorta di social network che collega in tutto il mondo professionisti e operatori dei più vari settori economici: secondo Obama, la crisi finanziaria che sta travolgendo l'Europa «spaventa tutto il mondo», anche perché i passi intrapresi dai paesi dell'Eurozona non sarebbero stati all'altezza della situazione.
Obama ha sottolineato che l'Europa «non s'è mai pienamente ripresa dalla crisi del 2007». Inoltre, ha osservato che i governi europei non hanno mai affrontato in maniera adeguata «le sfide e le difficoltà che il loro sistema bancario era chiamato a rispondere: tutto ciò è stato aggravato da quello che sta accadendo in Grecia».
Ma Obama è andato oltre, sostenendo che i problemi «mal risolti nell'Unione europea hanno superato i confini del continente, finendo per danneggiare anche l'economia americana». In ultima analisi, implicitamente, Barack Obama ha attribuito quindi all'Europa la responsabilità di molti dei problemi dell'economia americana, in particolare quello del lavoro, che mettono a rischio la sua rielezione nel 2012. (Il secolo XIX )

Obama ormai è un ragazzo disperato in prenda allo sconforto, la crisi europea starebbe per danneggiare l'America!

Hanno messo in piedi la più imponente frode e manipolazione della storia finanziaria mondiale, sotto gli occhi conniventi della politica, la metastasi subprime ha contaminato il mondo intero, un manipolo di esaltati falliti ha socializzato le perdite facendo esplodere il debito americano e mondiale e questo ragazzo ci viene a raccontare che la crisi europea rischia di danneggiare l' America.

Goldman Sachs ha suggerito alla Grecia l'arte della manipolazione dei bilanci, AIG ha seminato il mondo intero di credit default swap, di armi di distruzione di massa e le cinque principali banche americane detengono oltre il 95 % della manipolazione dei mercati finanziari mondiali e questo illuminato, premio Nobel per la Pace ci viene a dire che non abbiamo agito rapidamente per affrontare il problema del debito, che stiamo spaventando il mondo intero.

Ci sono oltre 47 milioni di americani che vivono con la gamella elettronica in mano, contando sui cosidetti foods stamp, "buoni pasto" quotidianamente per non morire di fame, di stenti, oltre 14 milioni di disoccupati ufficiali, senza contare coloro che lavorano a part.time per ragioni indipendenti dalla loro volontà, ben oltre il doppio se si contano quelli scoraggiati, la disoccupazione fantasma, milioni e milioni di famiglie buttate fuori di casa al ritmo di oltre 1 milione all'anno e oltre 11 milioni di famiglie a rischio e questo ragazzo ci viene a dire che non abbiamo affrontato in modo adeguato la crisi.

Comprendo che non è facile amministrare una nazione dove le lobbies industriali e finanziare sostengono la tua candidatura, non è facile agire e ragionare liberamente quando quotidianamente la pressione della finanza è costante ed asfissiante, ti tiene sotto sequestro e non puoi muovere un dito senza il suo consenso, ma per piacere evitiamo di fare brutte figure, e impariamo ad osservare ognuno la trave presente nelle proprie orbite!
Purtroppo come direbbe Oscar Wilde, tutti coloro che sono incapaci di imparare si sono messi a insegnare, un manipolo di falliti che ci insegna come evitare un fallimento! Sublime!

111 comments:

SILVIO said...

PROPOSTA DI LEGGE = IPOTECA FORZOSA DELLE CASE DEGLI ITALIANI – Parte 1 (di 3)
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SIGNORE E SIGNORI,
ci siamo!
Per saldare il debito pubblico italiano si proporrà di ipotecare forzosamente le nostre case.
Non è uno scherzo.
È in cantiere una proposta di legge (elaborata da Andrea Monorchio e Guido Salerno Aletta, sponsorizzata dall’Associazione “Italiadecide, L'Italia che c'è”, benedetta dall’Aspen Institute Italia).
Ve ne darò conto nei prossimi post.
Per intanto, sappiate che è davvero giunto il momento topico: o applaudire o dissentire.
Sappiate inoltre che è assolutamente vietato comportarsi come i pesci in barile, restando neutrali.
Nel caso scegliate di applaudire, incominciate ad accaparrare l’applausometro, i “tricche-tracche”e le vuvuzelas.
Nel caso vogliate dissentire:
-- ai non-violenti consiglio di esprimersi con un sonoro “pernacchio” (fatto di testa e di petto,come insegnò Eduardo De Filippo) che giunga sino a Roma, ove sono rintanati i burattini politici ed i loro sodali.
-- agli indignati suggerisco invece di ripassare lo studio di bastoni nodosi, clave e forconi.
[continua...]

Massimo said...

La sinistra americana non è la sola fallita che vuole impartire lezioni. In Italia c'è tutta la canea antiberlusconiana capeggiata da Vendola, Bersani, Fini che si atteggia allo stesso modo. Non a caso costoro si presentano in ginocchio davanti all' "abbronzato" d'oltre oceano.

SILVIO said...

PROPOSTA DI LEGGE = IPOTECA FORZOSA DELLE CASE DEGLI ITALIANI – Parte 2 (di 3)
Ecco a voi le argomentazioni, cui farà capo la proposta di legge (di cui al titolo del post) di prossima presentazione in Parlamento.
Leggete e meditate.
http://it.finance.yahoo.com/notizie/Proposta-legge-br-l-mfdow-208649130.html?x=0
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Post scriptum:
Ho cercato per 3 volte di postarne direttamente ma questa piattaforma non me l’ha consentito per eccesso di caratteri.

SILVIO said...

PROPOSTA DI LEGGE = IPOTECA FORZOSA DELLE CASE DEGLI ITALIANI – Parte 3 (di 3)
Ed ecco la prima reazione di un dissenziente. Trattasi del blogger Marco Della Luna-
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FERMATE MONORCHIO E ALETTA
Spero di aver frainteso gli articoli a pag. 6 di MF di oggi – articoli invero assai poco chiari. Se così non è, si tratta di questo: Monorchio e Salerno-Aletta propongono, e i partiti mostrano trasversale interesse, di ridurre il debito pubblico del 40% in 20 anni e di rifinanziare l’economia come segue:
1) ”Prestito forzoso” garantito con ipoteca sul 50% del valore non già ipotecato degli immobili dei cittadini; destinato a dare liquidità ad un “fondo” in cui mettere tutti gli immobili vendibili dello stato (attesi 700 miliardi in 20 anni), da usare per ridurre il debito pubblico – cioè comperare titoli del tesoro;
2) Altro prestito forzoso per il 10% del valore degli immobili dei cittadini, che dovrebbero comperare obbligazioni collocate da banche locali per finanziare PMI;
3) Pagamento dei debiti della pubblica amministrazione verso i suoi fornitori italiani da farsi, per una quota da stabilirsi, non in denaro ma in bond ventennali, con ammortamento al 5% annuo e tasso legato all’Euribor sul residuo capitale, non vendibili ma utilizzabili come garanzia per ottenere credito (attesi 200 miliardi in 20 anni – e, aggiungo io, una marea di delocalizzazioni e di ricorsi per discriminazione contro i residenti in Italia).
Questo progetto sposa gli interessi della partitocrazia con quelli di Parigi e Berlino. Infatti i politici si ritroveranno con molto denaro fresco da “gestire”, molti finanziamenti da “concedere”, molti beni pubblici da “vendere”. E francesi e tedeschi si liberano dei pericolosi titoli del debito pubblico italiani che hanno nelle loro banche e nei loro fondi, a spese dei risparmiatori italiani.
I paesi euroforti hanno capito che la classe politica italiana è tale che non potrà mai gestire virtuosamente il paese, non potrà mai risanare il suo debito pubblico, che essa ha creato e continua ad espandere per sostenersi. Quindi, se vogliono tenersi l’Italia nell’Euro almeno finché non avrà pagato i suoi bond detenuti dai paesi euroforti, questi ultimi, non potendo eliminare la classe politica italiana, dovranno venire a un accordo con essa. L’accordo perfetto sembra proprio quello che spero che Monorchio e Aletta non stiano proponendo: sfruttando l’emergenza, i politici italiani, la partitocrazia, si prendono il valore del “mattone” dei cittadini, i loro risparmi, e li usano in parte per liberare i “superiori” franco-tedeschi dai bonds italiani, e il resto per i loro soliti business.
27.09.11 Marco Della Luna
http://marcodellaluna.info/sito/?p=662

Sareth said...

ora non ho voglia di cimentarmi in qualsivoglia scommento. mi limito a questo: "vaghino a fare in culo". racchiude tutto, no?

Zak said...

Bellissimo articolo, chiaro e diretto ti chiedo il permesso di condividerlo sul mio piccolo blog.

Nessie said...

Massimo, mai confondere i servi coi padroni. Vendola, Bersani e Fini sono solo gli zerbinotti del Fallito. E come ben sai, il pesce puzza dalla testa.

Nessie said...

Silvio, quando hai dei commenti lunghi da inserire è meglio suddividerli come già hai fatto. Ora vado a leggere da Marco Della Luna. Resta certo che questo accordo raggiunto da Tremonti-Berlusconi sulla (s)vendita del patrimonio pubblico dello stato è un'ennesimo strozzinaggio ai danni del Paese.
I due non si possono vedere ma quando c'è da trombare gli Italiani vanno d'amore e d'accordo.

Nessie said...

Sareth, a dire le parolacce si fa peccato :-).


Zak il post non è mio, ma di Icebergfinanza, che ho testé linkato. E' mio solo il corsivo introduttivo. Linka e copiaincolla pure, dato che è così che funziona il blogging.

Nessie said...

Scusa Silvio, ma ho capito bene? Le nostre case "private" e già pagate alle banche tramite regolare mutuo, sarebbero precettate quale "garanzia ipotecaria" per il fallimento dello Stato?
No guarda, dimmi che non è vera una simile notizia, perché ho voglia di prendere FORCONI preventivi contro il Palazzo. Dimmi che Della Luna si è sbagliato... che era sulla luna.

Sareth said...

il forcone non lo possiedo. se volete una mazza da baseball...
bisogna (ri)scoprire e (re)introdurre il concetto di crociate.

Anonymous said...

Il rumore della cascata. 4.7.2010
http://economiaincrisi.blogspot.com/2010/07/il-rumore-della-cascata.html

m

Huxley said...

A parte la solita dose industriale di ipocrisia, non c'è da stupirsi se la marionetta abbronzata è alla costante ricerca di un nemico, l'ultimo sondaggio Gallup registra una percentuale di scontenti attorno all'81% (non so se tratti di un record nella storia USA).
Lungi da me l'idea di difendere l'Europa (progettata e realizzata come una brutta copia degli Usa) ma gli yankees, tra quantitative easing e tassi al lumicino, dovrebbere essere falliti già da tempo.
Intanto anche là cominciano a vedersi movimenti anti finanza e non credo che ai padroni del vapore (che sta per esplodere) faccia molto piacere.

p.s.1
Non so se Alessio Rastani sia un bluff oppure un trader, cmq la sua dichiarazione:

"Quando i mercati collassano, se sai cosa fare e hai un piano, puoi fare molti soldi". Nel breve colloquio, circa tre minuti e mezzo, Rastani ha detto che "la zona euro è destinata a crollare e pensare che i governi riescano a risollevare la situazione è solo un'illusione. I governi non guidano il mondo, è Goldman Sachs che guida il mondo".

Riassume perfettamente il perchè della situazione attuale.

p.s.2
Personalmente non sono contro la finanza, che prea nelle giuste dosi è utile alla salute economica, ma non quando diviene dominante come ora.

Josh said...

Obama ha una gran facciatosta.
Possibile nessuno si alzi a dire in breve che è l'indebitatissima America, e le sue banche "internazionali" che hanno incominciato la crisi, e il loro fallimento è conclamato, anche se non lo dichiarano?

hanno rateizzato (senza poterle pagare) anche le rate del loro prossimo funerale.
st'ometto è scandaloso.

sulle cose riportate da Silvio e commentate das Nessie:
notizia da forcone in tutti i sensi.

Le nostre case "private" (a quanto pare non + per molto) e già pagate, unitamente ai nostri patrimoni mobili credo, diverranno "garanzia ipotecaria" per il fallimento dello Stato, è così che si capisce da quei documenti:
quindi lo stato continua a produrre debito pubblico, e come garanzia ai creditori dà, senza chiedercelo, i nostri beni privati.
Un giorno che i creditori esigessero il pagamento in toto, in soldoni: ci sottraggono la nostra "roba" mobile e immobile privata, che lo stato vendendoci ha dato come garanzia dei suoi (non nostri) debiti pubblici.

Sarò la tessera n. 1 al partito dei forconi.

Anonymous said...

tranquilli, ci salverà il bollino “gay friendly”
http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-il-placet-del-ministro-sul-turismo-gay-3168.htm
http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-vade-retro-vendola-3169.htm

Anonymous said...

I Mercati hanno fatto una prima scommessa rialzista perchè ritengono il Bazooka prima o poi INEVITABILE
http://www.ilgrandebluff.info/2011/09/i-mercati-hanno-fatto-una-prima.html#more
m

Nessie said...

Josh, vogliamo scherzare? Dovessero provarci anche solo lontanamente a fare una simile fetida porcheria, starebbero freschi!Un simile colossale esproprio "proletario" non lo ha mai fatto nemmeno l'URSS sovietica nei suoi più foschi periodi. Almeno obbligava le famiglie alla coabitazione coatta (un'altra soperchieria) , ma non toglieva i tetti da sopra la testa.
In ogni caso, gli entusiasti beoti del neoliberismo de noantri stiano allì'erta: come ho già scritto infinite volte, neoliberismo e comunismo sono le due facce di una stessa medaglia e problema.
E questa sarebbe la cartina di tornasole che spero nessuno di noi debba vedere.

Nessie said...

"Personalmente non sono contro la finanza, che prea nelle giuste dosi è utile alla salute economica, ma non quando diviene dominante come ora".

Scusa Huxley, ma si tratta di capire quali siano le "giuste dosi", dato che le loro non coincidono mai con le tue.

Huxley said...

Nessie,

Senza la Borsa la maggior parte delle società non sarebbe riuscita a finanziarsi. Anche i derivati (parlo dei più semplici) sono utili, in gergo per 'coprirsi' da posizioni di acquisto/vendita di azioni ed altro.
E' certa ingegneria finanziaria (CDO, CDS e altro) che ci ha portato a questa situazione, unita alla presunzione che la produzione potesse essere spostata nei paesi poveri e noi ci si dovesse occupare solo di terziario e di fare 'giochetti' come quelli che sono stati fatti.
Anche i derivati sulle materie prime si sono rivelati una iattura, una volta che le mani forti hanno cominciato a specularci.

Anonymous said...

La Banca centrale europea chiede liberalizzazioni per gli speculatori; una banca nazionale avrebbe protetto il lavoro.
http://claudiogiudici.ilcannocchiale.it/2011/09/22/per_un_governo_di_resurrezione.html

http://www.asianews.it/notizie-it/Per-uscire-dalla-crisi.-Qualche-suggerimento-22696.html

m

Nessie said...

Scusa Huxley, premesso che è impossibile essere d'accordo al 100% su tutto, di quale tipo di Borsa parli? Ci sarà stato anche una borsa collegata alle merci e alla manifattura reale, ma si tratta di bei tempi andati. Le attuali borse, distruggono l'esistente e non lo edificano di certo. Ogni volta che le borse dicono di bruciare miliardi (magari finti) , saltano posti di lavoro veri.
Quanto al trader Alessio Rastani che impazza sul web, mi pare l'ennesimo caso del solito di Buddy Fox, il ragazzo di bottega leccapiedi di Gordon Gekko del film "Wall street".

Di pesciolini che si infiltrano tra le fauci dei pescecani per ripulirne gli interstizi dal pasto ferino nella speranza di diventare come loro, è pieno il mondo. Il problema è che in questo gioco del "puoi arricchire anche tu", io vedo l'ennesima mistificazione legata al sogno-incubo dell'esportazione della cosiddetta democrazia. Ridotta a mero giochino finanziario.
"PUoi arricchire anche tu" è come dire che se vai in tv a fare uno di quei fottuti quiz, puoi diventare The millionaire di cui tutti parleranno il giorno dopo.

Anonymous said...

Quando si sentono certi nomi sarebbe meglio indossare mutande corazzate…
Andrea Monorchio (che rima con “torchio”) fu uno degli artefici del nostro trionfale approdo ad Eurolandia e non occorre aggiungere altro.

Delle opzioni proposte da Silvio mi piace l’ultima. Per me è quasi una scelta obbligata, dati i miei trascorsi politici piuttosto… discoli.
Ripasserò volentieri l’uso di bastoni ecc. : sarà come tornare ai venti anni…
(no caste)

Anonymous said...

# Huxley.
Quando il nostro Debito non era quotato in borsa era impossibile specularci sopra. Ora si può farlo perfino con quello degli Enti locali, che hanno avuto la bella idea di seguire l’esempio dello Stato.
Ditte che andavano a gonfie vele hanno incominciato a vedere i sorci verdi una volta entrate nel “mercato” e dunque nel tritacarne della speculazione.
Dei quintali di miliardi che ogni giorno vengono scambiati il borsa, meno del 20% riguarda l’economia “reale” (produzione di beni, trasporto, commercio ecc), tutto il resto si muove per pura speculazione. Un sistema che provoca danni sicuri per oltre l’80% va abbattuto o radicalmente modificato. Non ci si può scendere a patti.
(no caste)

Nessie said...

Oltretutto, caro No caste, questi biscazzieri scommettitori da strapazzo dei cosiddetti "mercati finanziari" pretendono condizionare direttamente i governi e le politiche degli stati. Se prima facevano schifo i politici, ora "i mercati finanziari" mi fanno ancora più schifo. Ma quando mai uno stato dev'essere in balia di costoro e delle loro prefiche beccamorte di agenzie di Rating?

Huxley said...

Nessie, io non sto dicendo che la borsa o la finanza siano buone o cattive, dico solo che sono STRUMENTI che possono essere utilizzati in modo costruttivo o distruttivo.
Se vuoi un esempio del primo tipo (costruttivo) pensa a tutte le società che si quotano in borsa, attraverso i soldi che giungono in cassa dalla quotazione è possibile fare investimenti, espandersi e creare nuovi posti di lavoro.
Quanto ai pesci piccoli che si buttano in borsa, beh o sono capaci, oppure vengono sbattuti fuori in poco tempo, Ovvero lo fanno a loro rischio e pericolo.

Nessie said...

E io te ne faccio un altro DISTRUTTIVO: trattare gli stati come aziende e quotare in borsa il loro debito.

Huxley said...

# nocaste
la genialata dei nostri enti locali è stata, in combuttta con le banche, di buttarsi su prodotti finanziari sofisticati (per non dire di peggio) che manco capivano, che consentivano loro di finanziarsi sul breve e scaricavano i costi (tragici) nel futuro.
Per quanto riguarda le società quotate, nessuno li costringe a rimanerci se non lo ritengono vantaggioso; possono benissimo uscirne delistandosi e attendere tempi migliori.

Anonymous said...

Quando si sentono certi nomi sarebbe meglio indossare mutande corazzate…
Andrea Monorchio (che rima con “torchio”) fu uno degli artefici del nostro trionfale approdo ad Eurolandia e non occorre aggiungere altro.

Delle opzioni proposte da Silvio mi piace l’ultima. Per me è quasi una scelta obbligata, dati i miei trascorsi politici piuttosto… discoli.
Ripasserò volentieri l’uso di bastoni ecc. : sarà come tornare ai venti anni…
(no caste)

Huxley said...

Ultima precisazione; pochi giorni fa su di un forum destrorso sono stato accusato di essere un comunista perchè mi opponevo alle privatizzazioni selvagge che vengono proposte, adesso non vorrei passare per un liberista 'selvatico', anche perchè non lo sono.
Mi fanno ridere quelli che 'il mercato si regola da solo', anche perchè se si fosse seguita questa regola nel 2008 TUTTE le banche sarebbero dovute fallire, invece si è scelto di scaricare gli oneri sugli stati, che a quel punto sono diventati delle bad companies.

Nessie said...

Huxley, qui nessuno ti mette bollini blu né etichette, si discute e basta. Gli è che una sera in tv, hanno fatto un'inchiesta su Piazza Affari e buona parte di quei trader e broker ha ammesso di non poter fare a meno della cocaina. Si sono fatti intervistare debitamente schermati e hanno detto che la coca dà loro una sensazione di onnipotenza. Mi dico io: sai in che mani ci mettiamo ?....

Quanto agli oneri scaricati sugli stati, è evidente che la pecora serve viva per poterla tosare meglio e che il progetto di mandare in rottamazione gli stati, per il momento è rinviato. Gli Stati e i loro (s)governanti servono come collettori e gabellieri di tutti cost'ORO.
Poi verrà la fase 2: quella di mettere direttamente i banchieri alla guida.

Anonymous said...

Huxley, se c’è una bisca “legale”, ma piena di bari e dove si ha l’80% di probabilità di essere ripuliti, si può ovviare all’inconveniente in due modi: non entrandoci o chiudendola.
Io sono per la seconda soluzione.
(no caste

Anonymous said...

Altro che trader alla Bbc, parole shock da Unicredit
http://secure.wallstreetitalia.com/article/1225295/il-caso/altro-che-trader-alla-bbc-parole-shock-da-unicredit.aspx

terrorismo finanziario? mi sa che senza un piano b (moneta nazionale) non se ne esce..e forse, almeno da altre parti, ci stanno già pensando...

http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2011/9/27/GEOFINANZA-Vi-spiego-il-piano-della-Germania-per-scappare-dall-euro/209671/

m

Lo PseudoSauro said...

Non mi dare del paranoico che so gia' di esserlo :-)
E' un modo come un altro per "fare l'Europa". E magari ripristinare il giochetto USA-URSS, per poi papparsi tutto in un solo boccone. Di fronte all'arroganza di Odoacre (grazie Massimo) ci sentiamo tutti finalmente "europei". In genere funziona.

La Borsa? E' la Democrazia: non ci puo' essere l'una senza l'altra.

Un saluto a tutti e una raccomandazione: preparatevi al gran finale con botto della sceneggiata.

Nessie said...

OHHhhh che sorpresa, il Sauro! Ci voleva il terremoto per farti fare capolino :-)

Sul binomio Borsa-Democrazia, lo penso anch'io e l'ho detto in precedenza ad Huxley
("io vedo l'ennesima mistificazione legata al sogno-incubo dell'esportazione della cosiddetta democrazia. Ridotta a mero giochino finanziario").

Anonymous said...

Consiglio la lettura di questo articolo e la visione del relativo filmato.
Il miserabile che parla è un trader italiano, tale Alessio Restani.
«Mi spiace dirlo, ma sono giorni che sogno una nuova recessione. È la verità, lo sanno tutti che c'èchi ci può fare tantissimi soldi grazie alla recessione».
«In meno di 12 mesi i risparmi di milioni di persone evaporeranno e ci troveremo in un mondo dominato da Goldman Sachs. La cosa peggiore da fare ora e' non fare nulla».
http://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=1224431

Resto dell’idea di chiudere le bische.
Quelle legali sono ancora più dannose di quelle clandestine.
(no caste)

Nessie said...

No caste, ma come !? c'è la democretineria non lo sai? ergo c'è diritto-dovere di bisca :-).

Anzi, c'è l'ottimismo rousseauiano della bisca che si autoregola da sé.

Huxley said...

Rispetto le vostre opinioni, ma la prima cosa da fare in assoluto sarebbe chiudere le cosidette merchant bank (Goldman in testa) e costringere le altre banche a ritornare ai loro compiti istituzionali (non speculare); a quel punto anche la borsa diverrebbe un posto più salubre.

Eleonora said...

Ci vuole la faccia come il didietro, appunto, come la sua a dire certe cose. Mente sapendo di mentire. Il fallito abbronzato d'olteoceano.

Nessie said...

Huxley, non so quante volte è stato detto che bisogna separare le banche di investimento da quelle commerciali. Ma il problema è la mancata nazionalizzazione delle banche, che in Islanda, dopo la grande fregatura subita, hanno restaurato. E di corsa. Fino a quando ci si riempie la bocca di termini come "privatizzazioni" ci tocca tenerci titolacci tossici e ringraziare pure. Antonio Fazio è in galera per essersi rifiutato di acquistarli. E stasera in tv perfino Ferrara è stato costretto ad ammetterlo e lo ha lasciato capire che Fazio non aveva tutti i torti. Troppo tardi.

Sì Ele, ha la faccia come il didietro l'Obamba, ma stai tranquilla che ha un suo piano da realizzare. A spese nostre, ovvio.

Anonymous said...

# Huxley.
Come inizio sta bene anche a me. Ma ce lo vedi Obama a chiudere Goldman Sachs?

Il trader di cui sopra si è sbagliato nel predire che tra dodici mesi la Goldman dominerà il mondo. Lo fa già ora.
Solo per quel che riguarda la nostra povera Italia non basterebbe un libro ad elencare i nomi di capi di governo, ministri, uomini di Bankitalia, grand commis dello Stato ecc. che sono sul suo libro paga. Inutile sperare in un soprassalto di dignità da parte di costoro.

Quanto all’Abbronzato, ha un bel rigirare la frittata, e qui mi riallaccio direttamente al topic.
Il responsabile principale di tutto questo casino è lui, che regalò vagoni di dollari alle banche d’affari.
Sono andato a ripescare un mio vecchio post del 2 marzo 2010, ben prima che la Grecia fosse messa alla graticola.
Questo:
«Non è passato un anno e quelle stesse banche d’affari salvate da Obama hanno ricominciato il balletto: ora scommettono sull’insolvenza (e così facendo la provocano) di quegli stati che si sono indebitati a causa loro. La macelleria ricomincia. Prima coi pigs, poi si passerà ad animali più “nobili”…
Ecco come ha commentato Maurizio Blondet, con una capacità di sintesi che gli invidio:
“Per scommettere al ribasso contro il debito di Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda (e da domani Italia) gli speculatori usano quei trilioni ricevuti dai contribuenti. Anzi, peggio. Siccome usano i derivati, i futures, possono vendere miliardi di titoli che non possiedono, solo anticipando un «margine» insignificante: la vendita allo scoperto, che provocò il crack del 1929, viene moltiplicata dai derivati per cento e per mille. Le banche e i loro fondi non rischiano e non sborsano.
Questo perché ai trilioni regalati, Washington non ha aggiunto la condizione di una regolamentazione severa. Bastava un articolo di legge per vietare la vendita di futures allo scoperto. Non è stato fatto”».

Sarebbe bastato che Obama imponesse questa semplice condizione.
Oggi basterebbe che ripristinasse la legge varata dopo la Crisi del 1929 (e rimasta in vigore fino all’avvento di Reagan, il grande de-regolarizzatore), la quale proibiva la speculazione alle merchant banks.
Basterebbe questo, per cominciare a svoltare. Oltre, naturalmente, a chiudere quei veri e propri covi del malaffare che sono le agenzie di rating.
Ma non lo farà nessuno. Il sistema è talmente incancrenito da non essere più riformabile.
Per questo sono dalla parte dei pali e dei forconi.
(no caste)

Anonymous said...

ITALIA: No al fondamentalismo della BCE

L'Europa ridotta a semplice "espressione monetaria" verso il crollo dei consumi e chiusura delle imprese che alimentano il mercato interno -
Di Tito Pulsinelli
http://www.vocidallastrada.com/2011/09/italia-no-al-fondamentalismo-della-bce.html

Anonymous said...

Falliti o meno però hanno il Potere Assoluto. Possono fare quello che vogliono e dispiegare tutte le loro strategie senza che nessuno possa farci nulla. E' un potere che mescola i suoi aspetti finanziari, economici, militari e politici e credo anche filosofici e che ha una capacità di ipocrisia, mistificazione e manipolazione quasi totali.
Possono spostare (e indottrinare) moltitudini semplicemente sincronizzando i titoli di testa delle loro corazzate mediatiche (unificate) globali.
Ovviamente nulla a che fare non solo con la democrazia (quella vera, non quella da esportazione) e nemmeno con il vero rispetto dei diritti civili ed umani.
Scarth

PS: > No Caste: grazie per la spiegazione nell'altro thread; non ho fatto in tempo a rispondere.

Nessie said...

Scarth, arriverei a utilizzare il paradosso che più sono falliti più sono pericolosi. E' una frode mondiale ben descritta nel post del blog Icebergfinanza a cui nessuno si ribella.

Nessie said...

OT: No caste,Silvio sul blog di Foa ha corretto il tiro sul suo iniziale ottimismo circa la legge ammazza-blog, costretto dall'evidenza dei fatti. Infatti ripresenteranno il ddl e porranno la fiducia.

Angelino Jolie ci riprova:

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-09-26/intercettazioni-cresce-protesta-contro-133321.shtml?uuid=AaC83f7D

Anonymous said...

Bene Nessie, anzi… male. Perché ancora una volta dobbiamo dispiacerci di averci azzeccato, prevedendo il peggio.
D’altra parte, se il nostro amico M.B. il mese scorso ha provveduto a trasferirsi all’ “estero” è segno che aveva fiutato l’aria…

Ho anche letto la tua disputa sull’esproprio delle nostre abitazioni.
Non capisco come si possa non capire…
Siamo un Paese ancora ricco, nonostante tutto.
Malgrado le svendite coatte seguite al 1992 e la rapina della Riserva, abbiamo ancora molto da “offrire”: oltre alle nostre aziende pubbliche, i cui nomi circolano sempre più spesso, abbiamo (in rapporto alla popolazione) il più grande “risparmio familiare” del mondo e la più alta percentuale di proprietari di case. E tutto questo fa gola.
Color che sanno dicono: «L’Italia è troppo grande per poterla salvare e troppo grande per fallire». Ci eravamo arrivati da soli da un bel pezzo.
Per noi non ci saranno “piani di salvataggio”, né ci sarà permesso di fallire, altrimenti coleremmo a picco l’intera Europa. Il disegno è quello di ridurci in miseria, allo stato servile e per realizzarlo dovranno prendersi anche i nostri risparmi e le nostre case. È precisamente quello che stanno tentando di fare.
Tutto risponde ad una logica.
(no caste)

Nessie said...

Si No caste, tutto risponde ad una logica. Quella di attaccarsi a dove possono pur di fare cassa. La classe politica italiana fa schifo, ma i suoi cittadini sono più virtuosi dei loro governanti? Bene, allora attacchiamoci direttamente ai risparmi dei cittadini. Mi spiace che anche lì da Foa ci sia chi fa troppo il sofistico fingendo di non capire.
Siamo in presenca di uno stato espropriatore che si comporta, nei fatti, come quel comunismo che ha sempre attaccato a parole. Il fatidico 2012 si avvicina e il paesaggio orwelliano sta per essere completato con il silenziatore globale (il web) .
Il Cavaliere Bunga che non vuole essere intercettato al telefono (e in questo caso, con ragione) ma che poi nel ddl anti-intercettazioni, trova una postilluccia per intercettare i blogger, fa parte del suo scolapasta rovesciato in testa.

Oggi 29 settembre (suo compleanno) la sinistra manifesta contro le legge-ammazzablogger. In questo caso, ci tocca pure dare ragione alla sinistra, pur sapendo che a parti invertite avrebbe fatto la stessa identica cosa.
Ma si deve far credere agli Italiani che esiste il pluralismo.

Anonymous said...

...il disegno è il nwo.
http://novoordo.blogspot.com/
http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=315&forum=42

"obanana":
https://rok57.wordpress.com/2011/07/30/la-notizia-che-gli-us-ordinano-di-chiudere-milioni-di-siti-cristiani-sciocca-il-mondo-uno-scioccante-rapporto-scritto-da-parte-dellufficio-del-top-leader-religioso-patriarca-di-russia-kirill-i-af/
http://santaruina.splinder.com/post/22555764/satanismo-fashion
http://ultimaepoca.blogspot.com/2009/01/liniziazione-di-obama.html (sito evangelico)

Huxley said...

# nocaste
Sulle agenzie di rating sfondi una porta aperta, basta vedere il caso di un certo Warren Buffett, che controlla moody's e, se non erro, possiede anche una quota di S&P.

Per concederci un sorriso ecco una vignetta sull'argomento del post:

http://toscanoirriverente.tumblr.com/post/10801463980/lisa-benson

Anonymous said...

LA DEFLAZIONE, LA DEBT DEFLATION SIA CON VOI!
http://icebergfinanza.splinder.com/post/25596487/la-deflazione-la-debt-deflation-sia-con-voi

LA NORIMBERGA DELLA FINANZA!
http://icebergfinanza.splinder.com/post/25584880/la-norimberga-della-finanza

Il umore della cascata
http://economiaincrisi.blogspot.com/2010/07/il-rumore-della-cascata.html

m

SILVIO said...

Col valoroso contributo di Avast Internet Security, Spybot S&D e Windows Defender son riuscito a riavviare il mio vecchio e glorioso pc.
Giusto in tempo per informarvi di questo commento da poco postato da Guido Salerno Aletta sul sito di Marco Della Luna
http://marcodellaluna.info/sito/?p=662
Ve lo riporto con preghiera di rispondere (su questo blog) ai quesiti posti dall’ex vicesegretario generale di Palazzo Chigi in merito alla sua proposta di legge (in tandem con Monorchio) che è attentamente ed attualmente valutata dallo staff di Giulio Tremonti.
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Commento da Guido Salerno Aletta - Inserito: 29 settembre 2011, 10:01

Vorrei contribuire al vostro dibattito, essendo l’autore della proposta.
Sono partito da queste domande:
“E’ giusto continuare a pagare 70 miliardi l’anno di interessi sul debito pubblico?
“Perchè dopo 20 anni di manovre, di aumenti di tasse e fasulli tagli alle spese, siamo sempre al punto di partenza?”
“Perchè abbiamo pagato per interessi, in 20 anni, un ammontare che supera l’intero stock del debito, dissanguando inutilmente chi lavora e paga le tasse?”
“A chi conviene che questo fiume immenso di risorse, pagato ogni anno dagli italiani che versano onestamente le tasse vada per la metà all’estero?”
“Perchè l’Italia paga un tasso di interesse sul debito pubblico che è il triplo di quello che si paga sul debito tedesco?”
Se vi va, potremmo discutere delle mie proposte e delle vostre preoccupazioni. Per capire se ci sono stati fraintendimenti o reali diversità di opinioni. I primi si chiariscono, le seconde rimangono.
Magari, potremmo vedere se riusciamo a darci qualche risposta condivisa alle domande che mi sono posto.
Vi segnalo il mio pezzo su MF di oggi 29 settembre: “Non basta affermare che occorre cambiare pagina. Bisogna scriverne una nuova”.
Un cordiale saluto a tutti.
Guido Salerno Aletta
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Sareth said...

stato espropriatore? la storia si ripete: espropri coatti e tassa sul macinato...vabè. si può dire che oggi paghiamo ancora il costo dell'unità d'italia o qualcuno si offende?

Anonymous said...

La «tempesta perfetta» politico-finanziaria del Novembre 2011


Così, nel Novembre 2011, gli Stati Uniti si preparano ad una "tempesta perfetta" politico-finanziaria, che farà sembrare i problemi estivi una leggera brezza marina.


I sei elementi della futura crisi stanno già arrivando tutti insieme (32):


1 - il "super comitato" (33) responsabile delle decisioni sui tagli di bilancio sui quali non c'era accordo quest'Estate, si rivelerà incapace di risolvere le tensioni tra le due parti (34).


2 - i tagli di bilancio automatici da realizzare in caso di mancato accordo, si tradurranno in una grave crisi politica a Washington, ed aumenteranno le tensioni, soprattutto con i militari ed i destinatari delle prestazioni sociali. Allo stesso tempo questa "funzione automatica" (una vera e propria abdicazione al potere decisionale da parte del Congresso e della presidenza degli Stati Uniti) genera gravi perturbazioni nel funzionamento del sistema statale.


3 - le altre agenzie di rating si uniranno a S&P nel declassamento del rating degli Stati Uniti e la riconversione dei T-bonds USA accelererà, con la consapevolezza che gli Stati Uniti ora dipendono principalmente dal finanziamento a breve termine (35).


4 - l'incapacità della Fed di fare qualcosa, se non parlare e manipolare il mercato azionario e quello dei prezzi della benzina negli Stati Uniti (36), rende ora qualsiasi "salvataggio" last-minute impossibile


5 - nei prossimi tre mesi il deficit pubblico degli Stati Uniti aumenterà drammaticamente visto che le entrate fiscali sono già in procinto di crollare sotto l'impatto della ricaduta in recessione (37). In altre parole, l’aumentato tetto del debito pubblico votato poche settimane fa, sarà raggiunto ben prima delle elezioni di Novembre 2012 (38) ... e questa informazione si diffonderà a macchia d'olio nel quarto trimestre del 2011 ... rafforzando i timori di tutti gli investitori di vedere gli Stati Uniti seguire l'esempio di Eurolandia con la Grecia, forzando i suoi creditori a perdite pesanti.


6 - Il nuovo piano di Barack Obama per la lotta alla disoccupazione non avrà alcun effetto significativo. Da un lato esso non è all'altezza della sfida e, per questo motivo, non può chiamare a raccolta le energie del paese e, dall'altro, sarà fatto a pezzi dai repubblicani che manterranno solo i tagli fiscali ... L'unico risultato sarà quello di aumentare il debito del paese ancora di più (39).
http://informazionescorretta.blogspot.com/2011/09/geab-57-italiano.html
http://www.europe2020.org/
http://www.leap2020.eu/
m

Nessie said...

Ah Guido Salerno Aletta vuole contribuire a elevare la qualità del dibattito sul blog di Marco della Luna? Bene, allora per quanto posso contare io come cittadina dico proposta indecentemente IRRICEVIBILE! Per la semplice ragione che in nessuna carta costituzionale sta scritto che i debiti si devono pagano impegnando la roba altrui. In particolare senza nemmeno chiedere il permesso ai diretti interessati.

Senza contare che nessuna confisca coatta dei nostri bene, ci tirerebbe fuori da questo tunnel, il cui unico modo per uscirne è ripudiare il debito, e uscire dalla prigione dell'Euro.

Anonymous said...

E ora la Germania scarica il fallimento della Grecia sulla Francia… Mauro Bottarelli
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2011/9/29/FINANZA-1-E-ora-la-Germania-scarica-il-fallimento-della-Grecia-sulla-Francia-/210198/

ma il tremontino ce l'avrà un piano b x l'italy? m

Aldo said...

Sono basito. Non so più cosa pensare. Spero che siano solo parole a vanvera, un mezzo per sconvolgere l'opinione pubblica e farle digerire come "il meno peggio" le abiette manovre e manovrine che i nostri amati dirigenti stanno mettendo in campo.

P.S. Questa mattina su Ratio Tre ho seguito la lettura della lettera che il duo Draghi/Trichet ha indirizzato al nostro governo quest'estate. Un vero e proprio avvertimento mafioso che grida vendetta. Impensabile quanto inaccettabile.

Anonymous said...

LA LETTERA GLOBALE
http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&file=print&sid=9061

johnny doe said...

Mi é piaciuto il post,lo pubblico sul nostro blog.
Ormai siamo alle comiche...purtroppo per noi c'è poco da ridere.
Mi sto convertendo alla teoria degli alieni tra noi...solo così si posson comprendere le decine di minchiate spacciate in questi anni da sedicenti esperti,narratori politici e giullari vari.
Solo a degli alieni che si divertono posson venire in mente certe cose come questa.

Anonymous said...

IL COMMA 29, L’AMMAZZA-BLOG
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=9055

Nessie said...

Grazie Marco,

copioincollo questo commento sull'art. 29:


Infilata subdolamente nel ddl sulle intercettazioni, ecco rispuntare la norma ammazza-blog: il comma 29. Cosa prevede? In base all’obsoleta legge sulla stampa del 1948, impone a chiunque abbia un sito d’informazione l’obbligo di rettifica entro 48 ore, senza commento, pena una sanzione che può arrivare a 12.500 euro. E cosa c’è di liberticida in questo?, chiederete voi. C’è che, escluse le testate giornalistiche e le vetrine di personaggi con staff apposito, ad un comune blogger può accadere quel che ricorda il bravo Claudio Messora sul suo Byoblu: «può capitare di essere assente per qualche giorno da casa, di avere il computer rotto, di avere la connessione alla rete disattivata, di essere in vacanza, e poiché non ha una redazione, una qualsiasi richiesta di rettifica pervenuta nel momento sbagliato significa una condanna a vendere la macchina o a ipotecare la casa».

Chi, se non ha i mezzi, potrà permettersi il lusso di esternare ciò che pensa col rischio di dover pagare una multa salata seduta stante?


Per punire diffamatori, calunniatori e falsificatori esistono già un codice, delle leggi e lo strumento della querela. In casi estremi la magistratura già oggi può arrivare al sequestro di un blog per impedire che il reato di lesione della reputazione altrui possa ripetersi. Insomma, con il mezzuccio di equiparare ogni piattaforma su Internet ai giornali, che hanno strutture e risorse finanziarie, si ottiene una cosa sola: tagliare le gambe alla libera circolazione delle idee e delle notizie.

Un altro colpo di piccone al residuo, presunto liberalismo di questa nostra democrazia

Nessie said...

o sedicente tale.


Aldo sono più basita e perfino depressa di te. Ma quel che mi manda più in bestia è che nessuno fa un tubo e nessuno reagisce come dovrebbe reagire. Ho letto in Inglese e in Italiano la lettera di Trichet e Draghi (le disgrazie non vengono mai sole). Quel che vado ripetendo su questo blog è solo l'infinitesima parte delle porcherie che ci stanno propinando, ricordalo.

Nessie said...

Grazie Johnny, ma ormai anche per noi blogger scoccano le ore contate. Leggi i links al riguardo e il copiaincolla dell'art. 29 messo da marco.
La cosa più disgustosa è che hanno fatto passare subdolamente una postilluccia dentro il ddl anti-intercettazioni. Che sarebbe a dire che il Cav. Pompetta non vuole essere intercettato, ma i blogger sì. Secondo il metodo DDR del colpirne uno per educarne 110. Che schifo!

Ma tutti i mali non vengono per nuocere perché almeno la gente riprenderà a incontrarsi e a organizzarsi dal vivo. Dubito che riusciranno a fermarla.

Nessie said...

Ed ecco la risposta di Marco Della Luna al commis d'Etat Guido Salerno Aletta sull'iniqua proposta di usare il patrimonio immobiliare ALTRUI, a garanzia di debitacci propri :

http://marcodellaluna.info/sito/?p=665

Spero che il sig. Salerno Aletta, offra i suoi beni a garanzia, se proprio desidera autoimmolarsi. Esiste anche una patologia detta "autolesionismo". Perciò si accomodi pure.
Noi non lo seguiremo.

Nessie said...

OT: Johnny ho provato a postare per tre 0 quattro volte un commento da te, ma la tua piattaforma non me l'accetta e mi dice che ci sono dei cookies.

Aldo said...

...e il patrimonio immobiliare delle banche stesse o di altri istituti, anche quello è in gioco o solo quello dello sfigato che ha risparmiato quarant'anni per comprarsi un buco nel quale schiattare a tempo debito?

Leggo poi (non qui, ma non importa) che è ormai cosa pressoché certa la dismissione di una quantità di proprietà dello Stato, ovvero di tutti noi, ma che saranno esclusi i "gioielli di famiglia", specificamente intesi come oggetti d'arte e opere monumentali. In qualsiasi famiglia, quando c'è da vendere qualcosa, ci si priva prima del superfluo, e direi che proprio i gioielli sono il Superfluo per definizione. Senza contare che quegli stessi gioielli sono una fonte inestinguibile di spesa pubblica sotto forma di spese di gestione e continui restauri, per cui prima di vendersi la casa (alla lettera!) sarebbe bene dar via i soprammobili. Fermo restando che sarebbe ancor meglio non dar via un bel niente e rivedere alla radice la questione.

P.S. Nonostante i referendum, ho sentito che è di nuovo in discussione l'acqua. L'acqua, non so se mi spiego.

Anonymous said...

OT
Educazione, l'Europa espropria la famiglia in tribunale
http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-educazione-leuropa-espropriala-famiglia-in-tribunale-3188.htm

Identità e genere (teoria "gender")
http://www.fides.org/ita/documents/dossier_identita_e_genere_24112007.doc
http://www.fides.org/ita/documents/intervista_marchesini_1207.doc

E l'Onu disse: dieci, cento, mille gender
http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&file=print&sid=1700

Nessie said...

"E il patrimonio immobiliare delle banche stesse o di altri istituti, anche quello è in gioco o solo quello dello sfigato che ha risparmiato quarant'anni per comprarsi un buco nel quale schiattare a tempo debito".

Quesiti importanti i tuoi Aldo e rispondo paragrafo per paragrafo.
Il patrimonio immobiliare delle Banche lo hanno acquisito col solito meteodo dell'esproprio degli stati. Spesso trattasi anche di bottino di guerra, e il più delle volte, comprando alle Case d' asta oggetti e dipinti preziosi non sempre acquisiti in modo limpido (fallimenti o altro). Un bell'argomento di investigazione sarebbe quello di vedere le connessioni tra case d'asta (Sothe by e Christie's e le banche).

Anonymous said...

ot
cosa stanno facendo al cielo?
per molto tempo non ho dato credito alla teoria delle scie chimiche ma ultimamente osservando il cielo (centroitalia - toscana emilia romagna) il fenomeno è evidente.
Ci sono amministrazioni locali che hanno posto domande... risposte per ora nessuna...
http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/10/le-scie-chimiche-degli-aerei-un.html
http://scienzamarcia.altervista.org/dossier4.html
http://www.tankerenemy.com/
m

Nessie said...

Leggo poi (non qui, ma non importa) che è ormai cosa pressoché certa la dismissione di una quantità di proprietà dello Stato, ovvero di tutti noi, ma che saranno esclusi i "gioielli di famiglia", specificamente intesi come oggetti d'arte e opere monumentali.

No, il termine "gioiello di famiglia" è un termine generico che non implica certo argenteria o vasellame, ma asset industriali come Eni e Finmeccanica, ad esempio. Gli è che vorrei proprio vedere fino a quanto resistono senza cedere. Come sai io sono contrarissima alle privatizzazioni, dato che il più delle volte vuole dire esproprio e "spezzatino" in pasto ai corvi. Stranieri.

Quanto al patrimonio archelogico, architettonico e artistico, in questo caso, uno stato serio, avrebbe potuto cederne parte della manutenzione, restauro e conservazine a ditte italiane di provata serietà e farne una fonte di occupazione per decine e decine di giovani (guide turistiche, ricercatori universitari, restauratori ecc. ). Ma MAI venderli sul mercato globale, dato che come ti ho già detto quando trattai a suo tempo la questione, si tratta di "paesaggio italiano". Essi sorgono infatti sul suolo e terreno italiano. Basta vedere le mappe catastali. Pertanto, se vendi quello che sta sopra il terreno, vendi anche tutto il terreno e il sottosuolo.

"Fermo restando che sarebbe ancor meglio non dar via un bel niente e rivedere alla radice la questione."

Sì, decisamente sono per la chiosa del tuo discorso.

Nessie said...

IIIa ultima parte.

"Fermo restando che sarebbe ancor meglio non dar via un bel niente e rivedere alla radice la questione."

Sono per questa conclusione che è già in sé una tesi, per la semplice ragione che se cominci a dare la stura alle dismissioni pubbliche, attacchi direttamente il privato dei cittadini, la loro vita, la loro terra, la loro patria e la loro persona. Le due cose sono intimamente legate: se vendi la Fontana di Trevi o la Torre di Pisa o il Palazzo Ducale di Venezia, vuole dire che puoi prendere i cittadini in OSTAGGIO come schiavi e consegnarli alle mostruose banche. Ed è quello che vogliono fare, sottraendoci risparmi e perfino il tetto sopra la testa.
Sono delle sottomerde. Scusa la volgarità, ma sono furiosa.

Nessie said...

PS: Avrai capito che la questione non è solo finanziaria ed economica ma IDEOLOGICA. E che il Debito e i suoi interessi è solo un pretesto per fare estinguere gli stati e con essi, i cittadini, depredandoli.

Guarda attentamente la foto che ho messo nel post: il capo del più importante stato del mondo letteralmente assoggettato ad un banchiere della FED (Ben Bernanke).

Anonymous said...

Lettera “segreta” ma catastrofe manifesta
di Marco Cedolin
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=40383

m

Pecos Bill said...

Per quanto riguarda l'abbronzato, ormai è come sparare sulla croce rossa, complimenti agli americani che si sono messi nelle mani di un pessimo liquidatore.
Per la proposta dei "signori" parlamentari sulla mega patrimoniale, è assolutamente cristallina, non necessita di spiegazioni, a casa mia si chiama furto
ed i furti li compiono i ladri.
A cosa serva poi , dare in mano a questa gente, ulteriori soldi , lo spiega molto bene il signor La Grazia
che ha fatto 45 ore di straordinario come spalaneve ,
a Palermo,
in luglio,
con 30 gradi;
Un sistema appena decente, avrebbe messo sotto commissariamento tutte le istituzioni, a cominciare dai magistrati della corte dei conti, guarda di finanza, sindaco ecc ecc.
invece nessuno dice nulla, tutto passa come acqua fresca, e così forse anche la patrimoniale vincerà ,approfittando della passività letargica dei nostri concittadini anestetizzati da decenni di assitenzialismo

Anonymous said...

La matrice progressista della nuova tirannia
di Juan Manuel de Prada
http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1340484

La BBC vuole abolire prima e dopo Cristo
Il politicamente corretto autolesionista
di Vittorio Messori
http://www.et-et.it/articoli/2011/2011_09_27.html

11/9, la Chiesa: la "democrazia" ora è esportata, ma con le armi
http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=58129&Itemid=152

m

Aldo said...

Magari lo riterrete fuori tema, secondo me non lo è per niente:

http://www.panarchy.org/kohr/power.html

Abbiamo superato la massa critica? Secondo me sì.
"Unire" l'Europa ha dato una grande spallata al processo? Ancora, secondo me sì. Altri fenomeni si intersecano con quelli "ipotizzati" (sarebbe più pertinente dire "osservati"?) da Kohr? Ovviamente sì, ma immaginate un po' quale penso che sia il detonatore della pazzia che stiamo vivendo... Non voglio tediarvi con i miei soliti pistolotti, ormai li conoscete a memoria.

Ne vedremo delle belle. L'aria è piuttosto... ehm... frizzantina. E la finanza conta, certo che conta, ma solo fino a un certo punto.

P.S. Il comportamento che Kohr, con abile dialettica da consumato teorico, descrive in merito alla specie umana, io l'ho osservato in prima persona nel caso delle vespe e delle formiche, guarda un po'. E c'è chj sostiene che si esprima pari pari anche tra i ratti e diversi altri animali sociali.

Anonymous said...

Sulla depressione di Obama
http://www.movisol.org/11news175.htm

Nessie said...

Aldo, immagino che sia pertinente con quanto stiamo trattando visto che parla di breakdown degli stati. Ma non c'è il modo di avere una traduzione? Sarebbe più agevole.

Josh said...

@Marco, sull'ultimo link, da movisol estraggo:

"(...) "Abitualmente, la giornata di Obama comincia con una "ricerca vanitosa" su Google, per vedere come venga descritto dai media più diffusi e dai blog politici. Se incontra articoli non favorevoli, Obama va su tutte le furie, esprimendo rabbia con un linguaggio osceno. [...] Si dice che Obama sia assolutamente ossessionato da come i media parlano di lui".

se capita qui, avrà una crisi isterica.

Anonymous said...

Hai ragione, Nessie: è una questione ideologica.
Come nel caso del referendum sull’acqua, quando bisognava affermare il sacrosanto principio che un bene pubblico “non può” finire in mano ai privati.

Adesso il concetto va ribadito con forza ancora maggiore.
Non è concesso a politicanti da strapazzo di svendere quello che la natura e uomini molto più degni di loro seppero realizzare. Non ne sono i proprietari, ma solo i temporanei (molto temporanei) gestori.
Allo stesso modo non sono titolati ad espropriare i cittadini, con azioni degne di banditi da strada (o comunisti, il che è lo stesso), di ciò che per essi è il frutto di anni di sacrifici e spesso dell’intera esistenza. Il diritto alla proprietà è sancito dalla Costituzione, è inviolabile, e – dirò di più – nell’uomo è “naturale”, stante che molti animali superiori ne possiedono l’istinto.

Questi sono i confini da piantare una volte per tutte: le Colonne d’Ercole oltre le quali non si deve, né si può andare.
(no caste)

Nessie said...

Essì Josh, avrà una crisi isterica. Ora hai capito perché fanno a gara a voler imbavagliare la rete.
Ma è una battaglia perduta in partenza, quella col web, nato per non essere imbrigliato. E se la faranno ci finiranno loro soffocati nelle maglie della rete. Sarà un autogoal! O meglio... un AUTORETE.

Nessie said...

Sì Pecos Bill tutto passa come acqua fresca, ma verrà il momento che il rubinetto dei dané dei cittadini sarà prosciugato. E allora saranno dolori quando comincieranno gli scioperi fiscali.

Nessie said...

No caste, intanto ti dico subito che con l'acqua rifaranno porcherie, come ha scritto Aldo nel post scriptum. E che i referendum non basteranno a vincolarli a una promessa, 'sti bastardi.

Poi è giusto e sacrosanto quello che dici, sulle bandierine da piantare. I beni pubblici verranno (s)venduti all'incanto. Per il momento si tratta (suppongo) di caserme, edifici del demanio, fari ecc. Ma ti pare giusto che un faro bellissimo come quello del Tino, ad esempio, un isolotto immerso nei silenzi e nel fragore del mare, i cui unici suoni sono il canto degli uccelli e il frinio delle cicale, debba finire in mani private?

http://it.wikipedia.org/wiki/Tino_(geografia)

Hai capito ora cosa significa proclamare un nostro bene geografico "patrimonio dell'Umanità" a cura dell'UNESCO.

E' un primo passo verso la dismissione. E ora l'abbiamo capito sì, ma a nostre spese.

Anonymous said...

Josh, io mi contenterei che da queste parti (o in luoghi simili) capitasse Messer Bunga, Cavaliere all’Ordine della Pompetta, il quale – a quanto se ne sa – coltiva la stessa ossessione di Obama Bin Tanned…
(no caste)

Anonymous said...

Ho visto, Nessie. E incuriosito sono andato a cercare altre immagini…

http://www.google.it/search?q=isola+del+tino&hl=it&nord=1&biw=1024&bih=653&site=webhp&prmd=imvns&source=lnms&tbm=isch&ei=9kCGTqWEKu-10QWhscX7Dw&sa=X&oi=mode_link&ct=mode&cd=2&sqi=2&ved=0CBkQ_AUoAQ

L’Italia è incantevole, porcaccia miseria, non è possibile che debba fare questa fine…
(no caste)

Nessie said...

Ah! Ah! Messer Bunga Cavaliere all'Ordine della Pompetta :-)))

No caste, Hai visto la parodia del Quarto Stato di Vauro dal titolo "Patonza da Volpedo"? E' uno che non ho mai potuto soffrire ma in questo caso c'è da scompisciarsi:

http://www.finanzaonline.com/forum/arena-politica/1346785-vignetta-di-vauro-la-patonza-da-volpedo.html

Anonymous said...

Sto ancora ridendo, Nessie…
Ho salvato la vignetta e la farò circolare parecchio…
(no caste)

Nessie said...

Pare che facebook l'abbia censurata. Vauro è un pecoreccio fazioso nonché amico di Santoro, però in questo caso mi fa ridere.


Il Faro di S.Venerio lì sull'isola del Tino venne fatto costruire sotto Carlo Alberto.
Il Tino (che aprono al pubblico solo una volta all'anno, dato che è zona della Marina Militare) e la Palmaria sono i luoghi dove sono cresciuta dato che sono nata in quel Golfo. Ti puoi immmaginare come mi incavolo di brutto quando sento di certe proposte dissennate!

Anonymous said...

"C’era una volta una rana che saltellava tranquillamente qua e là.."
http://www.rassegnastampa-totustuus.it/modules.php?name=News&file=print&sid=4720
attenzione perché soprattutto il (presunto)dissenso sarà indirizzato verso scopi utili al nwo.
Momento molto delicato. 'notte. m

Anonymous said...

Tutte le vignette che vogliamo però secondo me l'aspetto critico e drammatico che viene invece fatto passare abilmente, come si vede, in secondo piano come se fosse trascurabile è che un intero governo prima di tutto nella persona del premier è stato di fatto messo sotto scacco ed esautorato fuori dal Parlamento ( e magari anche fuori dall'Italia). In pratica un colpo di stato.
Scherziamo?
Scarth

PS: preferisco Vincino...

Nessie said...

Scusa Scarth, ma questa volta non posso seguirti fino in fondo. Questo blog ha fatto non so quanti pezzi contro la casta dei togati, contro la Magistratura come braccio armato del NWO e in difesa del Cav contro le intercettazioni. Ma se poi approfitti di fare un decreto antiintercettazioni, che contiene all'interno una legge (n.29) punitiva anti-blogger (tra i quali anche i numerosi suoi sostenitori e simpatizzanti) allora è meglio che vada a casa. E se poi si mette sull'attenti e dice OBBEDISCO al duo Trichet-Draghi, allora proprio di questo governo non so che farmene. E se poi ha un piano di svendita del patrimonio del paese, del risparmio privato dei cittadini e perfino della loro abitazione, allora per me è solo un miserabile collettore conto terzi. Ovvero dei banchieri. Destra e sinistra per me pari sono, e l'unica differenza è solo qualche "marchetta" fatta al Vaticano per accontentare la componente democristiana all'interno del PdL .
Forse non abbiamo ancora capito che è la cosiddetta democrazia rappresentativa ad essere una burla, supina e prona ai banchieri, e che la famosa pecora della vignetta che ho già esposto, la tosano ambedue gli schieramenti politici fino a mandarla al macello.

Nessie said...

Un'ultima cosa: dimenticavo l'avventura in Libia dove Berlusconi è passato rapidamente dallo Zenit al Nadir, pur di accontentare gli americani. Quegli stessi che poi lo butteranno giù.

Inoltre mi pare che in quanto a delegittimazione e a discredito il Cavaliere ci abbia messo parecchio del suo per farsi esautorare, proclamando ai 4 venti che non avrebbe mai rinunciato al suo "stile" (sic!) di vita. Padronissimo, ma poi quando il popolo tira la cinghia e non ha nemmeno il necessario, non te le perdona più.

Con ciò, guardo con preoccupazione alla pagina che proprio stamattina lo scarparo Della Valle ha fatto mettere a pagamento su tutti i giornali più importanti.
Idem per il piano Marcegaglia confindustriale.
Per non dire della solita proposta di un governo di diretta emanazione dei banchieri (governo tecnico).

Anonymous said...

Ciao Nessie, sottoscrivo tutte le critiche all'operato del Governo e di Berlusconi ecc. Però con tutti i limiti che hanno dimostrato di avere entrambi non si può non tenere conto delle manovre, ad iniziare dall'Operazione Fini che li hanno conciati così cioè peggio di quanto sono per loro natura.
Prima Berlusconi ed anche Tremonti avevano dimostrato una certa autonomia nell'interesse nazionale. Da quando B. è sotto minaccia (e la minaccia deve essere MOLTO convincente da come si comporta) lui ed il governo sembrano diventati i pupazzi dell'Imperatore.
La cosa tragica è che se anche e si presentasse sulla scena una forza credibile e alternativa, non conforme all'attuale Potere Globale ed alle sue rappresentanze italiane e quasta forza fosse popolata immacolati Zorri e Supermen sarebbe trattata con lo stesso sistema con cui stanno eliminando B e il PDL.
Secondo te, secondo voi questa è democrazia?
Scarth

Nessie said...

"La cosa tragica è che se anche e si presentasse sulla scena una forza credibile e alternativa, non conforme all'attuale Potere Globale ed alle sue rappresentanze italiane e quasta forza fosse popolata immacolati Zorri e Supermen sarebbe trattata con lo stesso sistema con cui stanno eliminando B e il PDL.
Secondo te, secondo voi questa è democrazia?".

Ti dirò Scarth, secondo me non è democrazia, ma non vorrei che questa faccenda della "democrazia" fosse un po' come l'Araba-Fenice che ci sia ognun lo dice, dove sia nessun lo sa.
In passato i compagnucci dicevano la stessa cosa sul socialismo, che non era stato ben applicato.
E allora tanto vale prendere atto che quando c'è di mezzo il potere, quello divora tutti quelli che non vi si allieano. O li riducono all'impotenza.

Ora che ci penso Bettino Craxi, in fatto di fierezza e di orgoglio, in confronto al suo amico B. è stato un gigante.
Lui fino alla fine non si è mai piegato. Ma aveva dalla sua un grande vantaggio che lo rendeva sicuramente più libero di non piegarsi: non era altrettanto ricco.
Se cominci ad avere un patrimonio da salvare, sei finito, perché tutii i SI che dirai, sono esclusivamente volti a salvare la tua ricchezza.

Anonymous said...

Scartn, si può ridere per una vignetta, non c’è lesa maestà… anche perché sarebbe fuori luogo, richiamarla a proposito del Cavalier della Pompetta e del suo puttanaio…

I metodi della magistratura li abbiamo censurati parecchie volte. Io stesso ho scritto a più riprese che quando un Ordine dello Stato (quello giudiziario) si trova in aperta sedizione contro i suoi legittimi Poteri andrebbe sciolto d’imperio e i suoi capi tratti agli arresti. Più di tanto non saprei cosa scrivere.
Ciò detto, ha ragione Nessie: Messere Bunga ci ha messo del suo. Anzi, potremmo affermare che ha fatto quasi tutto da solo.
L’ho votato fin dal 1994, ho fatto campagna elettorale per lui, mi sono impegnato come rappresentante di lista, l’ho difeso anche quando c’era ben poco da difendere; ma viene il momento di dire: basta, la misura è colma.
Personalmente, l’ho fatto proprio su questo Blog, sei o sette mesi fa, durante la comica gestione dell’ondata di clandestini sulle nostre coste e gli autolesionistici cedimenti al trio Obama, Sarkozy e Cameron sulla guerra di Libia, quando scrissi che non avrei mai più votato per il Pdl e che – a meno di un ravvedimento – ne sarei stato un fiero avversario.
Confermo quei propositi, dato che i fatti successivi non mi hanno dato motivo di modificarli, e semmai li hanno rafforzati.

Siamo alla presenza di un vecchio satiro, irrimediabilmente prigioniero dei suoi vizi e ormai totalmente incapace di governare. O che, nel caso lo fosse, non vuole perché in cima ai suoi pensieri ci sono:
a) i suoi interessi;
b) la “patonza” (che «deve girare»…).
I “nostri” interessi occupano, nella sua mente, uno spazio residuale («faccio il primo ministro a tempo perso»)…

Un leader che è diventato una barzelletta internazionale, totalmente screditato all’estero e in patria, tanto da aver perso la fiducia di gran parte dei suoi stessi elettori, non può rimanere al suo posto, specie in un momento come l’attuale. Né ha ormai più una grande importanza sapere “come” ci si è arrivati.
L’Italia è un grande paese, malgrado lui, e non merita tutto questo. Soprattutto non lo merita chi lo ha votato. Per questo farebbe bene a togliersi dai piedi al più presto, prima di fare altri danni.

Prevengo l’obiezione: ma, gli “altri”…
Gli altri sono come lui, e lui è come loro. Hanno in testa tutti le stesse cose: salassi, svendita dei beni pubblici, deregulation, fine dello Stato sociale (anzi: dell’assistenzialismo, perché detto così fa più schifo), ecc. Ma nessuno è intenzionato a fare quello che andrebbe fatto per uscire dalla crisi, salvando la ghirba agli italiani.
Ficchiamoci in testa una volta per tutte che Berlusconi non è l’uomo candido che vorrebbe-ma-non-può, perché i Poteri Forti gli strizzano le palle e lo fanno cantare da sopranista. Lui è "parte" di quei poteri, al cui interno (come in ogni Cosca che si rispetti) ci sono bande in guerra tra loro. «Non è un fatto personale: si tratta di affari», direbbe Don Corleone.
E questo dice De Benedetti a Berlusconi. Per il resto sono uguali.
Chi ha mandato Monti alla Commissione europea? Chi ha indicato Amato come vice presidente della Convenzione? Chi lo ha messo alla guida della Treccani? Chi lo voleva presidente della Repubblica? Chi ha nominato Draghi a Bankitalia? Chi si vanta di averlo proposto per la Bce? Chi ha sempre scelto a senso unico, quando si è trattato di nominare i presidenti delle Autorità di garanzia o della Rai? Chi ha riempito il suo governo di uomini a libro paga di banche d’affari o associazioni massonico-globaliste? Chi infine, essendo uno dei proprietari di Bankitalia, ha partecipato negli ultimi anni alla spartizione del signoraggio primario che, a detta di Scilipoti, ammonterebbe a 10mila miliardi?

Non possiamo star qui in eterno a coltivare l’illusione che Berlusconi è il Cavaliere Senza Macchia e Senza Paura, redentore degli umili e degli oppressi.
Lui è il Cavaliere Bunga, dell’Ordine della Pompetta. Facciamocene una ragione.
(no caste)

Anonymous said...

La dittatura europea. Intervista alla Dott.ssa Ida Magli
http://www.rassegnastampa-totustuus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4716

m

Nessie said...

Nudo e crudo e anche crudele, ma - ahimé - veritiero. Tenerci lui o tenerci un Bersani, nato il 29 settembre come lui e con le prime tre lettere dell'alfabeto uguali, è lo stesso.

Tenerci lui con il caro Gianni Letta amministratore di Goldman, quale suo consigliere, o tenerci il nipotino di cotanto zietto Enrico Letta, è lo stesso. E su questo sono d'accordo con te, No Caste.

Però c'è un'unica non piccola differenza che occorre sottolineare: il voto agli immigrati e lo ius soli sotto il governo Berlusconi non è stato ancora concesso, lo ammetterai. Ma se vanno su gli altri l'accelerazione è maggiore e visti i precedenti di Pisapia, si farà da subito. Per tutto il resto capisco la tua rabbia e il tuo disappunto.

Nessie said...

Grazie marco. Sempre grande la nostra Magli, che Dio ce la conservi a lungo.


Stato. Cosa che, del resto, è lo scopo primario dell’unificazione europea: l’eliminazione degli Stati. In concreto poi succede che non esistono né controlli per le persone né dogane per le merci, che, secondo il Trattato di Maastricht, devono circolare liberamente in tutta l’Unione.

"L’immigrazione è esplosa ovviamente a causa della mancanza dei confini: se uno non ha la porta non può accusare nessuno di essere entrato in casa sua, o meglio non può affermare di avere una casa propria. Chiunque sia cittadino dell’Unione può stabilirsi in Italia e ha diritto di voto attivo e passivo alle elezioni amministrative.

Ma c’è chi propugna il diritto di cittadinanza e di voto anche per gli extracomunitari giunti da ogni parte del mondo quasi da invitati perché la caratteristica che accomuna da sempre tutti i nostri governanti è un assoluto disprezzo e odio per l’Italia e la volontà di calpestare, di distruggere gli Italiani chiamando gli stranieri. L’hanno fatto per duemila anni e continuano a farlo. Vengono tutti in massa, perciò, in Italia, terra sognata da secoli".

Parole sante e strasante!

Anonymous said...

Verso la socializzazione universale
http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&file=print&sid=1541

m

Anonymous said...

i "nuovi" filosofi
http://www.parrocchie.it/correggio/ascensione/dio_di_cacciari_anticristo.htm

Anonymous said...

segnalo:


IL BLOGECONOMY N.2 A CASTROCARO TERME (FORLI’)
SABATO 12 E DOMENICA 13 NOVEMBRE 2011

http://blogeconomyday.altervista.org/?p=219

m

Anonymous said...

Per la verità, Nessie, Pompetta e Gargamella hanno in comune anche le ultime due lettere del cognome. Come dire che in fondo sono uguali come in principio…

Ammetto che Bunga non ha ancora (ancora…) rinunciato al principio dello jus sanguinis per il conferimento della cittadinanza. Ma sono pronto a scommettere che non esiterebbe a farlo nel caso glie lo richiedesse l’autorità suprema di Strasburgo o la potente lobby che lo ha invitato di dare attuazione al famoso Protocollo Addizionale alla Convenzione di Budapest.
Berlusconi se ne frega della nostra storia, della nostra cultura e della nostra identità. Lui non è Ida Magli, che “stranamente” da qualche mese non scrive più sul Giornale.

Non so tu, ma io mi sono rotto le scatole di turarmi il naso, anche perché così facendo non elimino la puzza…
Voglio riacquistare la mia indipendenza di giudizio, voglio tornare a votare per quelli che pensano come me e finirla di scendere a compromessi per impedire agli “altri” di vincere. Perché gli uni e gli altri sono la stessa cosa.

Ho letto le dodici paginette del programma di FN ed ho constatato che nessun’altra organizzazione politica è così vicina alle mie idee.

http://www.forzanuova.org/programma

(no caste)

Nessie said...

Ulp! Centesimo commento: un record.
No caste, lo conoscevo già il programmino di 8 pag. che coincide in buona parte anche col mio pensiero. "Capitalcomunismo" è un buon ossimoro e francamente ho immaginato anch'io qualcosa del genere chiamandolo "liberismo comunista" o "comunismo liberista".

Poiché solo l'ossimoro è in grado di definire e illustrare la pazzia che stiamo vivendo.

Ma è evidente che dove FN non si presenterà ai collegi elettorali, per via dei numeri, prevarrà l'astensione del popolo di centrodx.

Anch'io comunque mi sono rotta di turarmi il naso. Non foss'altro perché gli Italiani l'hanno fatto già per mezzo secolo democristiano. Usque tandem?

Anonymous said...

#OccupyWallStreet In migliaia stanno occupando il ponte di Brooklyn. Arresti e manette per tanti manifestanti.
http://informarexresistere.fr/2011/10/01/occupywallstreet-in-migliaia-stanno-occupando-il-ponte-di-brooklyn-arresti-e-manette-per-tanti-manifestanti/

ps fn e fiore non mi hanno mai convinto...m

Nessie said...

Marco il settimo giorno Dio si riposò. Perciò buona domenica.

Anonymous said...

Si, si può presentare e magari vincere le elezioni chi vuole intanto se poi non è conforme ai Poteri Forti finisce come si sta vedendo. Senza nulla togliere a tutte le critiche alla attuale maggioranza.
Per quel che può valere e contare (e so già in partenza che con questo sistema non conta nulla) la mia discriminante nella scelta del voto è la lontananza dai suddetti centri di potere totalitario, parassitario e saccheggiatore che abbia però come solido riferimento un certo tipo di valori umani e sociali. Pura utopia allo stato attuale.
Ah! Non dimentichiamo poi però che a perdere questo disgraziato Paese non è solo la classe politica ma la diffusissima attitudine all'intrallazzo, al pasticcio, allo scarso senso civico ecc. di una buona parte della popolazione.
Scarth

Anonymous said...

buona domenica! m
http://icebergfinanza.splinder.com/post/25612514/loracolo-fallito

Anonymous said...

A me pare che queste osservazioni del grande quanto misconosciuto G.K.Chesteron siano quanto mai azzeccate con gli argomenti trattati in questi commenti:
"Non c'è più alcuna differenza di tono o di genere fra l'ordine collettivista e quello commerciale: il commercio ha la burocrazia e il comunismo la sua organizzazione. Le cose private sono già pubbliche nel senso peggiore del termine, vale a dire che sono impersonali e deumanizzate. E viceversa le cose pubbliche sono già private nel senso peggiore del termine, vale a dire che sono oscure e segrete in larga parte corrotte. Il nuovo governo dell'Industria riuscirà a mettere insieme il peggio di tutti i piani per un mondo migliore. Niente più eccentricità, niente più umorismo, niente più nobile disdegno del mondo. Solo una cosa odiosa chiamata servizio sociale, che vuol dire schiavitù senza fedeltà. Questo servizio sarà uno degli ideali di tale governo. Dimenticavo di dire che non mancheranno gli ideali. Tutti gli uomini più ricchi del movimento hanno chiaramente fatto capire che possiedono un certo numero di questi piccoli comfort. La gente ha sempre degli ideali quando non ha più idee".
Da "Il profilo della ragionevolezza", ved.in
http://uomovivo.blogspot.com/
...e mi raccomando, non perdiamo del tutto il buon umore a furia di fissare lo sguardo sul triste volto del Potere...
Roscriv

Anonymous said...

m: «fn e fiore non mi hanno mai convinto...».
Ognuno è liberissimo di pensarla come vuole. Per avere il “mio” voto devono convincere me…

Quando la politica era una cosa un po’ più seria di adesso, i partiti “parlavano” attraverso atti ufficiali. E non c’è niente di più ufficiale di un programma politico (non elettorale, politico).
Io ho letto quello di FN e lo condivido almeno all’80%. Per me è più che sufficiente.
(no caste)

Anonymous said...

Scarth: «la mia discriminante nella scelta del voto è la lontananza dai suddetti centri di potere totalitario, parassitario e saccheggiatore che abbia però come solido riferimento un certo tipo di valori umani e sociali».

Se avrai la pazienza di leggere il programma che ho linkato, troverai pane per i tuoi denti, Scarth.
Sulla destra, in rosso, c’è il sommario: ad ogni argomento corrisponde una pagina. Puoi saltare su e giù a piacimento, ma ti consiglio di leggerlo tutto.

Naturalmente, FN non vincerà le lezioni. Anzi, non supererà neppure lo sbarramento. Come ha scritto Nessie, non sarà presente in tutti i collegi poiché – non avendo rappresentanza al Parlamento nazionale né a quello europeo – dovrà raccogliere le firme su scala regionale e alcune regioni sono decisamente off limits…
Ciò nonostante avrà il mio voto. Che sarà un voto “ideologico”, quindi “inutile” secondo le categorie di certi esperti.
Come per decenni è stato inutile il voto per il Front National in Francia, al quale la legge elettorale impedisce di eleggere suoi rappresentanti alle politiche. Malgrado questo, i francesi hanno continuato a premiarlo e lo hanno fatto crescere al punto che, pur privo di deputati nazionali, riesce – su certi temi – a condizionare le scelte del governo, costretto a rincorrerlo per non perdere consensi.
Si può avere un ruolo anche senza vincere, purché si acquisti una forza sufficiente per agire da pungolo.
(no caste)

Nessie said...

Grazie Roscriv! Mai come in questo momento le parole di Chesterton sono un benefico balsamo. Grande e lucido pensatore e umorista, piaceva molto a Borges. Magari, riuscire a mantenere un simile umorismo anche nelle circostanze apocalittiche che stiamo attraversando. Ho letto il tuo blog chestertiano che ora salvo nel mio blog culturale Il Giardino delle Esperidi . Passa ancora a trovarci, ciao.

Nessie said...

No caste, sottoscrivo quanto scrivi a proposito dell' "avere un ruolo anche senza vincere, purché si acquisti una forza sufficiente per agire da pungolo".

Come sai ho sempre votato per la Lega, ma ora questo suo ruolo del can che abbaia e che poi si appiattisce sempre su Bunga, mi ha rotto. Già mi era scaduta dopo come si era comportata sul Trattato di Lisbona. Beh, vedremo.

Nessie said...

Letto Icebergfinanza marco. E guardato il video dei giovani indignati americani.

Ma ci vuole un salto di qualità: da indignati (che è il minimo) si deve diventare arrabbiati. E non mollare neanche di fronte alle manganellate della polizia venduta ai banchieri.