08 August 2011

Servi e più servi della BCE


Ormai è ufficiale: questo governo è stato commissariato dai poteri forti internazionali che gli dettano l'agenda delle misure e degli inasprimenti fiscali (chiamati con eufemismi  soft, "riforme") da dover assumere per far fronte al "pareggio di bilancio". Quest'ultimo è un altro ipocrita eufemismo per non dire che il debito "sovrano" (l'unica sovranità concessaci nella nostra storia) è, come ho già detto, inestinguibile, per sua  stessa natura strutturale. Epperò si moltiplicano in questi giorni gli editoriali dove smascherano il servo di scena Silvio Berlusconi  e il suo tesoriere riottoso e burbanzoso Giulio Tremonti. Non è bastata, evidentemente, nemmeno la manovra "lacrime e sangue", perché superGiulio ha lasciato capire senza mezzi termini che gli 80 mila miliardi sono stati bruciati già dal calo in picchiata  delle  borse in questi giorni. Dunque a che pro varare la manovra? La risposta gliel'ha data immediatamente il canuto  Mr. Trucchetto della BCE: anticipare i due anni peggiori della nostra vita (2013 e 2014) qui e  ora. Hic et nunc.  Lo ha scritto nella lettera al suo successore Draghi, lettera che contiene tabelle di marcia, tempi, metodi, e perfino strumenti legislativi da far applicare, seduta stante,  al nostro governo. Trucchetto o scherzetto?
I  pretoriani di Trichet, Sarkozy e Angela Merkel, fanno da  zelanti ripetitori: bene le misure, ma vanno attuate subito.
Il CorServa, altrimenti detto anche Corriere della BCE, esce oggi con un titolo che ha del surreale: La BCE in difesa di Italia e Spagna. E uno sprovveduto lo legge e pensa: meno male che l'Europa C'E' e  ci offre un paracadute di salvataggio.  
In realtà la BCE sta all'Italia e alla Spagna, come la FED sta agli USA. Compra titoli a interessi usurai e vuole in cambio  fior di garanzie e di pesanti ipoteche per il nostro ulteriore indebitamento. 
Ma torno agli editoriali di questi giorni: quello dal titolo "Il Podestà straniero" di Mario Monti. Il solito lettore naif di turno lo legge e pensa: però, che patriota quel Monti! come ha a cuore la dignità offesa del nostro povero paese nelle mani  di un "podestà straniero", per colpa di governanti scellerati. Come sbugiarda il duo Berlusconi-Tremonti che hanno ridotto l'Italietta ad un'entità  poco rispettata e poco auterevole, mettendola nelle grinfie dei banchieri centrali.  E, intendiamoci, ci sarebbe pure del vero in questa retorica moralizzatrice. Ma è pur sempre astuta retorica.  
Quel che Monti non ci dice, è che i suoi illuminati comparuzzi hanno compiuto  un bel salto di qualità: non vogliono più trovarsi tra i piedi quei politici perdigiorno che spalmano le manovre in piani quadriennali. Ora   optano direttamente per un "tecnico" (cioè, uno di loro come lui) che ci taglia seduta stante la vita, i risparmi e  quel che resta del nostro futuro. I signori hanno fretta, molta fretta.
Quanto a noi Italiani, abbiamo poche chances di scelta: politici esecutori  della finanza ridotti allo stato  amebico oppure  tecnici vigilanti e sferzanti che fanno gli interessi immediati  dei poteri finanziari stessi. Servi i primi,  e più servi, i secondi.  

77 comments:

Aldo said...

Vie d'uscita?

Eleonora said...

O scemi e più scemi, forse? Hai sentito il discorso dell'abbronzato? Solo dopo 4 parole la borsa è crollata a picco. L'abbronzato dice che l'america è da 4 A...

Giovanni said...

A casa mi hanno insegnato che il pulpito da cui provengon le prediche è importante. Direi che il pulpito di Mario Monti, membro della commissione europea più sputtanata di tutti i tempi, è proprio quello meno adatto per fare prediche moralizzatrici.

Anonymous said...

Già Nessie la finta democrazia offre solo finte alternative.
Mi sembra però che questo sfacelo si adatti perfettamente alla media della cosiddetta gente comune altrimenti conosciuta come società civile (ma dde chè!!!). Ad essere scadenti non sono solo i politici.
Scarth

Nessie said...

Aldo, uscire dall'Euro e ripristinare la lira. Ma ci vogliono forze politiche coraggiose e con tanto di attributi.

Sì Eleonora l'ho sentito il discorso di Obama. Forse pensava alle 4 A di Asino.

Nessie said...

Sì Giovanni, questi eurokomissar hanno delle facce come il didietro.

Scarth, finta democrazia dici? Ma questa che viene avanti è una palese dittatura. L'hai vista la foto di monsieur Trucchetto (tricher come è noto in francese vuol dire "barare") che sembra dire "I want you", come lo zio Sam?

Massimo said...

Berlusconi è vittima di una situazione bene illustrata dal Giornale con le fotografie dei responsabili del debito pubblico. In fondo negli ultimi 20 anni è rimasto sostanzialmente allo stesso livello. Concordo che ci voglia più coraggio, molto più coraggio. A togliere i privilegi, le agevolazioni, le elargizioni, i contributi sui quali sono vissuti in tanti e che hanno prodotto il nostro debito.

Anonymous said...

CRONACA DI UNA PRESA PER I FONDELLI / PARTE 1 /
PREAMBOLO –
Non c’è che dire! Sono maledettamente geniali nella loro astuzia perversa!
Ricordate il vecchio giochetto “del poliziotto buono e di quello cattivo, entrambi d’accordo nella furbata”? Bene. Tale giochetto ci è stato riproposto sotto diversa trama.
Ed è riuscito a gabbare gli italiani (brava gente) grazie alla sinergia manipolatrice costituita da Bce + Ue + Banksters + Governo Italiano + Opposizione politica italiana + Media mainstream esteri ed italiani (quasi tutti).
Nei prossimi post, cercherò di ricostruire sinteticamente l’intera vicenda (tutta documentata) e di trarne le conclusioni (tempo disponibile, permettendo).
Per ora segnalo i due sfondoni giornalistici che hanno destato la mia ilarità, ponendomi nel contempo in stato d’allarme:
a)- Il primo sfondone è opera di Federico Fubini che sul Corriersera (mi raccomando di tener sempre a mente i suoi azionisti di controllo!) “spara”: « Ecco la lettera (segreta) di Trichet e Draghi. Cessioni, liberalizzazioni e lavoro » .
http://www.corriere.it/economia/11_agosto_08/lettera-trichet_238bf868-c17e-11e0-9d6c-129de315fa51.shtml
Bah! Questa storia della lettera segreta mi sembra subito una balla colossale! Nonché impossibile da credere perché sarebbe stata troppo spudorata ed irrituale : “Draghi che controfirma (a quale titolo?)...La Bce che si occupa di svendite, privatizzazioni e di politiche del lavoro (a quale titolo?)...ecc.ecc”.
Una rapida ricerca sui siti giusti conferma i miei sospetti. La paternità della “balla” è da attribuirsi al solo Corriersera: tutti gli altri “media-servi”gli han solo fatto da codazzo.
b) Il secondo sfondone è opera di Tobias Piller che sul Frankfurter Allgemeine Zeitung (quotidiano assai vicino alla Bce) invia i seguenti “segnali di fumo”: « L'Italia ha bisogno di pressione dall'esterno ».
http://www.faz.net/artikel/C30106/schuldenkrise-italien-braucht-druck-von-aussen-30481109.html
Tradotto in parole povere, ciò significa: « Istituzioni sovranazionali, date una mano al governo italiano! Fate sapere a tutti gli italiani che i sacrifici sono necessari. Perché è l’Europa che li chiede! ».
Un’ultima nota. Il giornalista Tobias Piller non è uno scribacchino qualsiasi.
Infatti, riveste la carica di presidente dell’Associazione della Stampa Estera in Italia. Regolarmente foraggiata dai contribuenti italiani su disposizione dei nostri (pessimi) parlamentari senza vincolo di mandato.
SILVIO --- (continua) ...

Anonymous said...

Giova anche ricordare che a lanciare in orbita Mario Monti nel firmamento europeo fu Berlusconi il quale, dovendo mandare due rappresentanti italiani alla Commissione, scelse lui e la Bonino.

Ora che il Baro e la sua banda di biscazzieri gettano la maschera e ci fanno sentire la frusta del padrone, si lanciano alte grida di dolore e indignazione per il “commissariamento”…
L’esercizio della memoria è poco diffuso in questo scalcagnato paese, altrimenti gli italiani rammenterebbero che l’unica volta in cui furono interpellati in tema di Europa fu proprio sulla cessione di sovranità, e risposero “sì” in maniera entusiastica (88%).
Come sempre, chi più strilla è chi maggiormente dovrebbe tacere. Alludo ai sinistrati mentali, che sostituirono in un amen l’internazionalismo bancario a quello proletario e il culto dei santi Mercati a quello della mummia di Lenin. Sono loro, da oltre vent’anni, i più irrecuperabili euromani, sempre in prima fila quando si tratta di esaudire i desideri di Bruxelles. Non hanno sempre favoleggiato di un governo tecnocratico e sovranazionale? Adesso c’è, di che si lamentano?
Guaiscono pure i gazzosa-party nostrani, o almeno quelli più tardi di comprendonio. Non hanno ancora afferrato che il diktat di Kaiserstrasse contiene per intero il loro magico programma basato sulla macelleria sociale: privatizzazioni (svendite) a tutto spiano, deregulation selvaggia e tagli alla “spesa improduttiva” (ovvero alla spesa sociale, sommamente improduttiva, per l’or signori).
Anche loro sono stati accontentati, almeno risparmino le nostre orecchie…

Iesi sera un tg ha intervistato tale on. (?!) Guido Crossetto, sottosegretario alla Difesa. Ha detto testualmente: «Perché lo Stato dovrebbe essere proprietario dell’Enel, dell’Eni, di Finmeccanica, delle Poste…?», proseguendo l’elenco con altri nomi che l’incazzatura mi ha impedito di afferrare.
Ciampi, Prodi, Draghi, Monti, Amato & Co. non avrebbero parlato diversamente.
Siamo al programma del Britannia. Anzi, oltre.
E per arrivarci dovevamo votare un governo “nemico” dei poteri forti…
(no caste)

johnny doe said...

Tutti appecorati,politici senza palle,non si arriverà mai a nulla.
Rompere il Trattato di Lisbona e uscire dalla Ue.
Il debito,lo paghino le banche e i massoni della BCE.
Così dovrebbe dire un politico palluto!Un Giulio Cesare,mica l'altro Giulio...
Senza l'Italia crollerebbe tutto,finalmente.Noi ce l'avremmo certo dua,ma almeno per qualcosa e non per continuare ad ingrassare questi magnaccia.

Siamo stati purtroppo buoni profeti,nessie...

Anonymous said...

Massimo: «…(il debito pubblico) In fondo negli ultimi 20 anni è rimasto sostanzialmente allo stesso livello»…

Non so su quale base si possano fare certe affermazioni.
Nel 1991 il nostro debito era di 1.180.600 miliardi di lire; al 31 dicembre 2010 era di 1.843.015 milioni di euro; il 14 giugno scorso la Banca d’Italia ha annunciato: sforato il tetto dei 1.890.000 milioni di euro.
Equivalgono a oltre 3.659.550 miliardi di lire. In “meno” di venti anni il debito è “sostanzialmente” più che triplicato… Tutto questo nonostante le numerose stangate, le “manovre” di correzione, aggiustamento e rientro, il ribasso degli interessi e la mannaia usata sulla spesa sociale. Tutta roba che non è servita a nulla, numeri alla mano. Numeri, non chiacchiere.

Dubito che dal Giornale ci possano spiegare qualcosa su ciò che sta succedendo, se non hanno ancora capito come diavolo si forma e cresce il debito pubblico.
(no caste)

Aldo said...

Nessie, vedi qualche nesso con i crescenti disordini (o le crescenti notizie di disordini) che si diffondono a macchia di leopardo? Potrebbero essere disordini "artificiali"? O secondo te sono una combustione spontanea? Sono molto confuso, e mi sembra di capirci sempre meno.

Nessie said...

Scusate per le mie risposte tardive ma ho una connessione del Menga e sono in una zona del Menga da cui si riceve da cani.

Massimo, arridaje! Dopo i "luogocomunismi" ecco che dobbiamo difenderci anche dai "luogoliberismi". Tu continui sempre a insistere con questa solfa (sempre quella) dei conti in ordine e degli stati virtuosi che non siamo, e alla fine la tua teoria non è dissimile da quella di uno Stella qualunque che dà tutta la colpa a casta e castaroli. Dovresti scrivere qualche post in meno e leggerti qualche libro in più. Ti avevo già consigliato "La fine della finanza" e te lo ribadisco. Ora cerco le coordinate su Internet anche per l'editore e te lo scrivo.
Poi non so quante volte ti ho già scritto del dollaro come moneta di riferimento internazionale e della teoria della incontrovertibilità del dollaro fatta nel 1971 da Nixon (Fiat Money o Fiat Dollar). Che detto in parole povere significa che loro possono creare debito finché vogliono, ma noi dobbiamo pagare in eterno. Anche per i debitacci loro, oltre ai nostri.

Nessie said...

Silvio, aspetto il sequel del tuo commento. La lettera (segreta?) di Trichet a Draghi riportata da Fubini, abile nelle sue "fubinate", sul Corriere della BCE, potrebbe come hai testimoniato con i tuoi links essere un bel bluff. Ma resta pur sempre un fatto acclarato: questi qua sono alla ricerca di acceleratori per rendere "necessari" e addirittura indispensabili la mole immane di sacrifici (ancora una volta inutili) che si apprestano a chiederci.

Nessie said...

Giusto dubbio No caste. Il Giornale, per le posizioni prese da Berlusconi dal dicembre 2010 in poi (vedere il commento di Silvio sul fatto che lo tengono strettamente per le palle)non è in grado di spiegarci un bel nulla su come si forma e come cresce esattamente il debito.
Se lo facessero sarebbe solo un piccolo atto di risarcimento nei confronti di cittadini che vengono trattati sempre più come schiavi.

Nessie said...

Johnny, come al solito siamo sulla stessa lunghezza d'onda:
"Senza l'Italia crollerebbe tutto,finalmente.Noi ce l'avremmo certo dua,ma almeno per qualcosa e non per continuare ad ingrassare questi magnaccia".

Niente di più vero. Se andiamo a gambe all'aria noi, ci andranno anche tutte quelle banche straniere esposte nel nostro Bel Paese, reso orrendo proprio da loro. E noi l'avremmo finita di ingrassare questi luridi magnaccioni. Sì siamo stati fin troppo buoni profeti. Ma a che pro se finora non si muove una paglia in nostro favore?

Nessie said...

"Giova anche ricordare che a lanciare in orbita Mario Monti nel firmamento europeo fu Berlusconi il quale, dovendo mandare due rappresentanti italiani alla Commissione, scelse lui e la Bonino".

Giusta notazione No caste. E pure Draghi in Bankitalia fu candidato dallo stesso Berlusconi.
E se la memoria non mi tradisce, Monti fu preferito alla Bonino, perché ritenuto ancora più "competente" in materia di moneta e di eurocrazia. La Bonino se la legò al dito e si spostò a sinistra.

Nessie said...

Aldo, sì, c'è un nesso. E se ci danno dei paranoici non farci caso.
Questi disordini e devastazioni ad opera di gruppi etnici infiltrati nel nostro tessuto sociale per l'uopo (la decomposizione del tessuto sociale) impediscono ai cittadini di lottare contro la rapina economica che ci stanno propinando. Tutto calcolato. Ai nostri danni, ovviamente.

Giovanni said...

No Caste, come dici giustamente il debito pubblico dal '91 è cresciuto in termini "assoluti", ma è rimasto sostanzialmente stabile in rapporto al PIL. Credo che Massimo si riferisse al rapporto debito/PIL quando parlava di debito "stabile" dal '91 ad oggi. Da quel punto di vista bisogna riconoscere che il governo in carica non ha agito male sul punto del rapporto debito/PIL che è aumentato (da 106% a 120%), ma molto meno di altri paesi (esempio, nella perfida Albione son passati dal 54% all'80%, negli USA e getta siamo passati dal 37% al 100%).
Comunque la vera "spesa pubblica improduttiva" non verrà toccata, figuriamoci. I falsi invalidi, gli statali in eccesso, i baby pensionati, gli evasori, i buchi nella sanità, gli stipendi dei super-manager pubblici (da me, comune di 9mila abitanti il segretario comunale percepisce 200mila euro l'anno. Non so se mi spiego), i lavoratori "in nero" che percepiscono il sussidio di disoccupazione come al solito dormiranno sonni tranquilli, e manterremmo il nostro sistema fiscale da DDR. Al massimo svenderanno quel poco di argenteria che rimane.

baron litron said...

basterebbe fare u cosa semplicissima, ma semplicisima davvero: abbiamo 100 di debito, del quale 45 circa in mani italiane, 20 circa francotedesche e il resto angloamericane? bene, si fa un fallimento controllato, e si riconosce l'80% agli italiani, il 20% a francotedeschi e un bel cazzo agli altri. si dimezza il debito in un batter d'occhio e poi si guardano i pescecani mangiarsi tra loro. si temono rappresaglie? beh, al negro fanno ancora comodo le basi nel mediterraneo o no? facile fare la guerra agli alleati dando poi la colpa ai cattivi speculatori, ancor più facile quando agli speculatori stessi si danno fondi e coperture. ma per far crollare i castelli di carta di solito basta aprire una finestrina....

Nessie said...

Il Libro sopra citato "La fine della finanza" è di Massimo Amato e Luca Fantacci (edizione DONZELLI) e rintraccia le radici di un sistema che ha fatto del debito il suo asse portante mondiale. Da leggere per coloro i quali pensano che basti avere "i conti in ordine".

BARON LITRON stasera l'Abbronzato si è molto preoccupato dei problemi che l'Europa potrebbe dare all'America. Il contrario no?

Anonymous said...

Ancora peggio, Nessie, il Cavaliere non si limitò a candidare Mario Draghi: lo nominò.
Infatti, per legge, la nomina del Governatore spetta al presidente del Consiglio, «sentito il parere del Consiglio superiore della Banca d’Italia». Anche se formalmente avviene attraverso un decreto del presidente della Repubblica che però, in questo caso, non è neppure consultato.
Come ricorderai, nella famosa telefonata alla trasmissione di Giurato, Cossiga si dichiarò pentito di avere appoggiato e «quasi imposto» la nomina del «vile affarista» a Berlusconi.
(no caste)

Anonymous said...

Lo so, Giovanni, ma i soldini che dobbiamo tirar fuori sono in termini assoluti, non relativi…
Le cifre che hai riportato su Gb e Usa sono lì a dimostrare quanto ho più volte scritto: che agli speculatori non frega assolutamente nulla dei “conti in ordine”: la Spagna li aveva, prima di entrare nel loro mirino, mentre Francia e Gb hanno bilanci primari che sono veri colabrodo e nessuno le tocca (finora).

Sono d’accordo sui tagli, ma in questo paese è già stato tagliato quasi tutto, a parte gli stipendi e gli assurdi privilegi delle caste (al plurale, poiché non c’è solo quella dei politici).
Pensioni, assistenza, ricerca, istruzione sono già state sottoposte a cure da cavallo. Il personale del pubblico impiego è già stato ridotto. Sono stati operati salassi anche alla Difesa (con tutte le guerre in cui ci siamo impelagati) e alle Forze dell’Ordine. Ti posso assicurare, per aver visto di persona, che la carenza di carburante e di vetture (mentre le auto blu sono un esercito) non è una leggenda metropolitana.
Tutti i governi si sono vantati di aver recuperato cifre prodigiose all’evasione; i tassi d’interesse sul debito sono andati a picco (io ricordo quando i vecchi Bot superavano il 13%). Con quali esiti? Nessuno, nemmeno nei termini relativi che hai citato.
Eppure in Italia non si è mai stangato e tagliato tanto come negli ultimi venti anni, qualche risultato lo avremmo pur dovuto avere. Invece niente.
E non ne avremo, se non ci decideremo a prendere il toro per le corna. Se continueremo a credere che il Debito è “solo” la somma algebrica tra quello che lo Stato incassa e quello che spende.
Intendiamoci: c’è “anche” quello, ma se fosse “solo” quello, a dirigere il ministero dell’Economia basterebbe la mitica casalinga di Voghera.

Allora torniamo a bomba: al signoraggio bancario, che perfino Marx descrisse nel Capitale, sebbene i marxisti non se ne siano mai curati.
Il denaro che la Banca centrale stampa e mette in circolazione è “pagato” dallo Stato con emissione di Titoli in favore della stessa. Quei Titoli e i relativi interessi costituiscono il Debito pubblico. Più denaro si stampa, più lo Stato si indebita. In favore, ricordiamolo sempre, di privati cittadini.
Dal 1992 il Debito è impazzito perché Maastricht ha preteso che il Governo fosse esautorato da ogni decisione riguardante la politica monetaria e che – anzi – non avesse neppure il diritto di chiedere spiegazioni. Da allora la “creazione” di denaro è faccenda esclusiva del Consiglio superiore della Banca centrale. E da allora ne è stato creato a vagoni.
Già Fazio (che pure era Governatore) nel 1998 si lamentò dell’eccessiva produzione di “moneta fiduciaria”. È il nome tecnico della carta straccia che ci viene rifilata per denaro.

Finché non ci decideremo a prendere uno spadone e tagliare questo nodo, continueremo a girare intorno come cani impazziti che si mordono la coda.
O forse non potremo fare neppure quello, perché saremo tutti morti di fame…
(no caste)

Anonymous said...

È l’uovo di Colombo, Baron Litron, si chiama denuncia del Debito sovrano ed è caldeggiato anche da economisti “ortodossi”.
Si può congelare il Debito, o decidere di non pagare la quota residente all’estero, oppure i Titoli vecchi di venti anni e oltre, perché si sono già ripagati con gli interessi.
Si può, e probabilmente saremo costretti a farlo, quando saremo spremuti come limoni. Per questo è meglio farlo adesso.
Ma aggiungiamo anche che sarebbe il caso di ripristinare le buone, vecchie regole (alla faccia della deregulation) che vietavano di quotare il Debito in borsa e impedivano che i titoli di Stato finissero in mano a speculatori stranieri.
Sono leggi che russi e cinesi hanno e che anche noi avevamo, ai bei tempi, quando il “nostro” Debito era interamente in mano a cittadini italiani, i quali mai si sarebbero sognati di specularci sopra. Perché col fallimento dello Stato avrebbero dovuto dire addio ai loro risparmi.
(no caste)

Huxley said...

"stasera l'Abbronzato si è molto preoccupato dei problemi che l'Europa potrebbe dare all'America."

Se l'Euro dovesse sostituire il dollaro nel ruolo di moneta di riferimento per gli scambi internazionali, allora sarebbero problemi seri (neri) per gli Usa.

Anonymous said...

Ho deciso (Nessie) di non pubblicare la cronaca dettagliata “di una presa per i fondelli” (dal 4 luglio al 9 agosto 2011) perché la grafica (giovane, agile e snella) del tuo blog non lo permette.
Così come sconsiglia l’utilizzo di lunghe argomentazioni e di troppi riferimenti ai link.
Mi atterrò pertanto alle vostre giustissime consuetudini: badare al sodo ed esprimere valutazioni concise.
Farà eccezione il post che seguirà.
È una “lenzuolata” ma credimi: l’ho spremuto al massimo!
SILVIO

Anonymous said...

CRONACA DI UNA PRESA PER I FONDELLI / PARTE 2 / - CONCLUSIONI
Non è assolutamente inverosimile che il “commissariamento” dell’Italia sia stata una manfrina (anche perché tutti gli Stati membri dell’Unione europea monetaria erano stato già commissariati – di fatto e di diritto – dai Banchieri centrali privati sin dal 10 maggio 2011).
Perché allora il bisogno di tale messinscena? Semplice.
Per far recitare al governo italiano la parte del “poliziotto buono” (agli occhi dell’opinione pubblica).
Ricordate gli annunci ballerini del governo italiano? Dapprima si parlò di una manovra finanziaria pari a 47 miliardi di euro. Poi, i miliardi salirono a 68 ed infine a 79 (nonostante la nostra Corte dei Conti avesse ammonito in precedenza che la manovra triennale corretta dovesse ammontare a 136 miliardi di euro, privatizzazioni escluse).
A questo punto, entrò in campo “il poliziotto cattivo” (BCE, Ue) che sentenziò: « La manovra è irrisoria. Serve ben altro (= privatizzazioni radicali + tutto un corredo di arnesi legislativi e fiscali atti a dare il colpo di grazia a quasi tutte le classi sociali abbienti e meno abbienti, con l’esclusione dei ricchi e ricchissimi).
Allo scopo di terrorizzare gli italiani, vennero poi scatenati gli squali finanziari londinesi, francesi, tedeschi ed americani che (coi soliti giochi speculativi di cui sono maestri e monopolisti) determinarono il profondo rosso tra lo spread dei nostri BTP e quello dei bund tedeschi.
Seguirono i media-servi (italiani e non): « Allarme! L’Italia non ha più soldi in cassa quando invece servono 260 miliardi di euro (entro il febbraio 2012) per rimborsare le obbligazioni ».
Indi:
- il pastrocchio della lettera di commissariamento pubblicata in sintesi dal Corriersera (e mai ufficialmente confermata, probabilmente perché non può esistere)
- l’intervento della BCE nel mercato secondario per acquistare i nostri bond
- il nostro governo che (tutto ligio ed ubbidiente) si appresta a massacrare gli italiani “perché l’Europa lo chiede”.
D’incanto, la tempesta si acquieta e la borsa ritorna in positivo (come il gatto morto che, cadendo da una grande altezza, rimbalza).
Gran bella presa per i fondelli!!! Sapete perché?
Perché la BCE si è limitata ad acquistare obbligazioni italiane per meno di 10 miliardi di euro.
In cambio, potrà decidere ufficialmente il nostro destino e quello delle nuove generazioni.
Stra-dannata classe politica italiana! Quando pagherà per le sue colpe?
SILVIO

baron litron said...

allo yuppi negro posso solo dire: "chi la fa, l'aspetti".
hanno usato gli hedge invece delle bombe (facendo pari danni)? gli tornerà indietro carta stracia invece che zecchini d'oro. e se nel processo crollano anche alcuni ben noti e ben chiari infami italiani (anche se vivono in Svizzera) la goduria sarà ancora maggiore....

Nessie said...

Silvio tu metti una data al commissariamento del governo italiano da parte dei banchieri centrali (10 maggio 2011). Ti faccio una domanda forse poco tecnica ma molto politica: ma il commissariamento non è nei fatti contemplato già a monte dal Trattato di Lisbona (da noi ratificato) quando contempla la possibilità di supervisionare e mettere al vaglio le nostre leggi finanziarie, chiamate eufemisticamente "leggi di pareggio di bilancio"?

Quando si è ratificati quello, è chiaro che tutto il resto sia consequenziale, a mio modesto avviso.

Il resto delle truffe, dei raggiri e degli intrighi tra la BCE e i nostri dannati governanti che citi nel "lenzuolone", purtroppo non mi stupisce affatto...

Anonymous said...

Ve l’avevo scritto (alle ore di oggi) che il rimbalzo in Borsa di ieri era assimilabile al rimbalzo del gatto morto, dopo una caduta da grande altezza.
Oggi, alle ore 16, il Ftse Mib di Piazza Affari segnava il (-2,36%) e lo spread differenziale tra BTP e bund tedeschi era nuovamente risalito a 285 punti. Come mai?
Beh, in questi caldi giorni ferragostani, sta avvenendo la concertazione tra governo e parti sociali circa il modo più soft per spellarci vivi (in nome del salvataggio di banche ed assicurazioni).
Qualcuno ha fatto finta di nicchiare di fronte all’ennesimo massacro dei pensionati (che già contribuiscono in maniera rilevante alle fortune dell’IRPEF) ed all’imposizione della patrimoniale. E....patapumfete!... ar-riecco il messaggio minaccioso dei cosiddetti mercati (mafiosi) proveniente dalla City londinese (che ha ordinato massicce vendite).
Appena quel “qualcuno” avrà chinato la testa, riprenderanno il gatto morto per poi farlo ricadere da grandi altezze al fine di farlo rimbalzare.
Gli idioti (pur finiti anch’essi in mutande) allora sentenzieranno: « Bene. La crisi sta finendo grazie al governo, all’Ue e alla Bce».
La cosa che fa più rabbia è che la Bce non si scomoda nemmeno a stampare moneta per l’acquisto dei nostri bond.
Le basta un click di un suo prezioso mouse ed ecco il relativo importo (d’acquisto dei bond) accreditato presso il “Conto disponibilità” intrattenuto dal Ministero dell'economia e delle finanze (per il servizio di tesoreria statale) con Bankitalia.
Un click che potrebbe significare il nostro trapasso ai morti viventi.
Bastard banksters!
Non meno tali dei loro camerieri politici!

Nessie said...

Sì no Caste, ricordo bene la nomina di Draghi da parte di Berlusconi. E onestamente questa vulgata del Cav vittima dei poteri forti, non sta più in piedi: tutti i massonacci tecnocrati li ha sempre regolarmente nominati lui. Per finire, anche la nomina bipartisan con la sinistra di Carlo Azeglio Ciampi.

Nessie said...

Huxley e Baron, prima di goderci lo spettacolo della caduta di Obama e dei "problemi seri (neri)", temo che dovremmo passare così tanti guai da noi, che ce ne passerà la voglia.

Nessie said...

Anonimo del commento delle 5,25, sei Silvio? O No caste? Comunque grazie, dell'aggiornamento.

Anonymous said...

No, Nessie, non sono io l’autore di quel commento.

Ovviamente condivido la tua opinione sulla “vulgata” riguardante Berlusconi.
Del resto, abbiamo sempre scritto di averlo votato come “male minore”, non perché lo ritenessimo un Puro in grado di camminare sulle acque... Solo i cretini e quanti sono a libro paga possono sostenerlo, ma noi non facciamo parte né degli uni, né degli altri.
Adesso che il Cav si rivela sempre più uguale ai suoi presunti nemici, possiamo ritenerci sciolti da ogni impegno e fargli ancora meno sconti di prima (quando già glie ne facevamo pochi).
Personalmente non mi considero un suo pretoriano e la sua bandiera non è quella che io ho sempre servito in tutta la mia vita.
(no caste)

PS:
Ci sono anche in giro voci di “grandi manovre” per il rientro del Caghetta e delle sue puzzette in seno al Pdl.
Adesso sì che siamo alle comiche finali…

Anonymous said...

Mi spiace contraddirti, Nessie.
Ma il Trattato di Lisbona prevedeva la sola sicura cessione della (determinante) sovranità monetaria nelle mani della BCE e delle sue associate banche centrali, raggruppate nel SEBC.
Quanto all’importantissima sovranità fiscale, erano stati stabiliti campi di competenza esclusiva Ue e degli Stati membri, nonché comparti di sussidiarietà Ue / Stati membri.
Nel maggio 2011, avvenne il golpe della BCE che assunse nelle proprie mani oltre alla sovranità monetaria anche quella fiscale (con la complicità dei politici) in cambio di un suo intervento a sostegno del debito pubblico sovrano (leggi: salvataggio del sistema bancario ed assicurativo).
Circa Berlusconi, hai tutte le ragioni di questo mondo.
Non per nulla è da tempo inserito (nei siti internet internazionali) nella lista dei 300 illuminati.
Vedi link:
http://ufohunterorguk.com/who-are-the-illuminati/
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PS. : L’anonimo delle 17,25 sono io. Ho dimenticato di firmare il post. Chiedo scusa.
SILVIO

Anonymous said...

Qualsiasi conto verrà comunque fatto pagare solo agli onesti, agli indifesi e ai buoni mentre i trafficanti, i disonesti, i parassiti e intrallazzatori di ogni sorta e dimensione saranno lasciati appositamente indenni come sempre. Avete poi notato il sadico compiacimento con cui i nostri "governanti" e i vari tirapiedi sembrano divertirsi a terrorizzare appunto i deboli, gli onesti e i buoni con minacce di radere al suolo le pensioni, le tutele del lavoro, il risparmio e l'assistenza?
A sentire questi cialtroni ad avere un normalissimo lavoro (vero, quelli da intrallazzo e clientela sono intoccabili), una meritata e pagata pensione (vera, quelle finte le regalano a piene mani), qualche risparmio da sudato lavoro (quelli da beneficienza statale o evasione fiscale abbondano ma non sono MAI messi in discussione), il diritto all'assistenza medica si è praticamente considerati dei nemici del popolo da abbattere. Non riesco più a distinguere se sono dei colossali pazzi o dei giganteschi criminali.
Scarth

PS: ridatemi il PCUS!!!! Questi sono riusciti a fare anche peggio!!!

http://kprf.ru/

Nessie said...

Sì No caste, mi ritengo sciolta da ogni impegno. E ti dirò che quando vedo dei blogger di destra ancora convinti e illusi che cantano la loro quotidiana canzoncina "meno male che Silvio c'è" sui loro blog in difesa di chi non li difende, beh... mi viene una profonda tristezza.
Quanto al possibile rientro del Caghetta Gianfuffa nel PdL, allora sì che saremmo davvero alle comiche finali. Non hanno nemmeno più il senso del ridicolo.

Nessie said...

Silvio, ci dai una miniera di dati e di informazioni che ovviamente meriterebbero una vetrina di maggior visibilità di questo blog. Non dispero che una volta che Foa abbia trasferito armi e bagagli dal Giornale, verso quell'altro progetto editoriale di cui ci ha parlato previsto per fine agosto, tu possa ritornare a scriver sopra e a informare un più largo pubblico.

"Nel maggio 2011, avvenne il golpe della BCE che assunse nelle proprie mani oltre alla sovranità monetaria anche quella fiscale (con la complicità dei politici) in cambio di un suo intervento a sostegno del debito pubblico sovrano (leggi: salvataggio del sistema bancario ed assicurativo)".

Dunque, un golpe dentro al golpe
:-(

Nessie said...

Dici bene Scarth, roba da far quasi rimpiangere il vecchio PCUS. E del resto, per chi non lo sapesse ancora, una povera signora ucraina mi raccontò una sua incredibile testimonianza secondo la quale dopo la transizione di Eltsin verso le tanto decantate privatizzazioni (leggi: gli espropri) gli risucchiarono come idrovore tutti i suoi risparmi dal suo libretto di deposito bancario.
Ma questo non fu fatto dalla nomenklatura sovietica, bensì dai nuovi predoni della "democrazia".
Per non dire di Solgenytzin da sempre acerrimo nemico del comunismo di cui ebbe a patire i crimini, il quale testimoniò che dopo la caduta del Muro, ci furono più morti di fame e di miseria in nome delle liberalizzazioni, che durante la cortina di ferro.
Dunque, prepariamoci al peggio...

Nessie said...

@ Scarth: "Non riesco più a distinguere se sono dei colossali pazzi o dei giganteschi criminali".

Entrambe le cose: colossali pazzi e giganteschi criminali.

Anonymous said...

come nel poker ci sono momenti in cui bisogna puntare tutto!
ai mecati,all'europa,bisogna dire NO!
nessuno estraneo puo comandare le linee economiche ad uno stato "sovrano".
fare macelleria sociale per non risolvere niente è illogico oltre che immorale.
basta guardare come è andata l'economia dopo il 1992!
che tramonti questo mondo:da esso noi giovani non abbiamo tratto altro che umiliazioni!quello che vedo di londra non è che un millesimo della rabbia che c'è realmente, ma i bersagli sono sbagliati:è il castello che va attaccato ,non il borgo.

Anonymous said...

ALLARME! AVVISO A TUTTI GLI ONESTI CONTRIBUENTI!
Ricordate il “ladrone di turno” (= governo di Giuliano Amato) che nella notte tra il 9 ed il 10 luglio 1992 prelevò forzosamente il 6 per mille da ogni deposito dei correntisti bancari e postali italiani?
Occhio! La storiaccia potrebbe ripetersi.
Pare (infatti) che il progetto di imporre la patrimoniale (= tassa sul patrimonio di contribuenti: depositi e/o immobili e/o rendite finanziarie) sia in fase avanzata.
Pertanto, state in campana! ( preciso che tale appello è rivolto esclusivamente a coloro i quali sono già tartassati fiscalmente sul reddito).
SILVIO

pallonzo said...

Ricetta per tornare ad essere liberi e vivere più che dignitosamente

-pagare i debiti alla BCE
-far stampare allo STATO le banconote prive di debito
-essere liberi dalla schiavitù delle banche

Nessie said...

Anonimo del commento delle 2, 29, chi sei? E' gradito un nick al tuo commento.
Credo che andare a svaligiare le griffes delle boutiques più chic applicando lo stolto slogan del "diritto al lusso", a fracassare esercizi commerciali , bar, ristoranti, a rapinare le abitazioni di pacifici cittadini con spranghe e passamontagna non abbia nulla a che vedere con una legittima protesta contro i banksters e la globalizzazione. Al contrario, l'idea che se ne trae è che i ceti medi produttivi devono essere azzerati ed eliminati dalla crosta terrestre. Sia dall'alto che dal basso.
Prima li si terrorizza, poi li si elimina.

Nessie said...

Certo SILVIO, che me lo ricordo il ladrone Amato! In fama di iettatore e di roditore di conti correnti.
Se il progetto di una patrimoniale è già allo stadio avanzato, ebbene si profileranno tempi duri anche per le banche perché ci sarà il fuggi-fuggi dei loro clienti. Meglio il materasso, la mattonella o piazzare il denaro in luoghi occultati piuttosto che tenerli presso questi infami mafiosi. Ma questo si deve gridare a voce alta in modo da spaventarli. E finora non si è fatto.
Si potrebbe iniziare a mandare valanghe di lettere di protesta all'ABI, minacciando di chiudere tutto e di disertarli.

Nessie said...

Pallonzo, uscire dall'Eurozona, no?

Anonymous said...

# Scarth.
Come si può non quotare?
Sì, c’è quasi da rimpiangere i comunisti… quelli veri, non gli affiliati all’internazionale bancaria… non quelli alla Vladimiro Guadagno, che si rifanno tette e culo a spese dei contribuenti mentre il popolo bue paga il ticket al Pronto Soccorso…
Però ha ragione Nessie: si può essere pazzi e criminali al tempo stesso. L’una cosa non esclude l’altra.
(no caste)

Anonymous said...

# Anonimo 2:29.
Fa piacere, ogni tanto, leggere un giovane che mostra di avere sale in zucca. Purtroppo, non ce ne sono molti in giro…
«…i bersagli sono sbagliati: è il castello che va attaccato, non il borgo».
Infatti… chi attacca il castello vuole la rivoluzione, questi reclamano l’i-pad…
(no caste)

Anonymous said...

# Pallonzo.
Giusto, ma perché «pagare i debiti alla BCE»?
Se sono vere le voci che nessuno ha il coraggio di confermare ufficialmente, abbiamo “già dato”…
La nostra ingente Riserva aurea (2.500 tonnellate) la seconda in Europa e la quarta o quinta nel mondo.

Il problema semmai è come rientrare in possesso del maltolto. Quell’oro appartiene al popolo italiano, non ai suoi sgovernanti, né tantomeno ai padroni di Bankitalia (tra i quali il nostro esimio presidente del Consiglio, nella sua doppia veste di banchiere e assicuratore).

- Denuncia del Debito sovrano.
- Apertura delle pratiche per l’uscita dall’Ue e il recupero della Riserva.
- Statalizzazione della Banca d’Italia e cacciata con esproprio dei suoi soci.
- Approvazioni di leggi che impediscano di quotare il borsa il Debito pubblico e a soggetti stranieri di acquistarne i titoli.
- Approvazioni di leggi che vietino la guerra di corsa di merchand banks e agenzie di rating sul nostro territorio.

Questa è la “road map”. Per cominciare…
(no caste)

Nessie said...

Quoto la tua road map, caro No Caste.
Inoltre aggiungo che, dato che sono pessimista su questi temi, sarà ben difficile che riusciremo a riappropriarci del maltolto , l'oro. L'economista Quadrio Curzio, ha confermato che la notizia è vera, anche se poi l'ha girata alla sua maniera, dicendo che la BCE ha voluto le riserve auree "a titolo di garanzia".
Come si è dimostrata verissima la notizia della falsa lettera di Trichet a Draghi, di cui ci ha fornito l'anteprima Silvio.
Ma sapere troppe cose e non poterli mandare alla malora, non so se ci fa bene alla salute.

Anonymous said...

Ecco, Nessie, quell’«a titolo di garanzia» puzza tanto di imbroglio. Significa che non è stato richiesto a tutti gli abitanti di Eurolandia (la Terra dei cachi…).
Non a Sciaboletta e neppure alla Keiserina di Krukkonia. Del resto, è quest’ultima a dare gli ordini, o meglio: a trasmettere quelli della “sua” Banca centrale, della quale la Bce è un’emanazione.
Il primo crede che l’Ue sia solo un’estensione territoriale dell’Impero carolingio. La seconda pensa sia il IV Reich sotto mentite spoglie… infatti ha messo il (per noi…) fantomatico Frontex a guardia dei suoi confini orientali…
I due poveri illusi non sanno che prima o poi finiranno anche loro appesi come porci.
Certo, per noi sarà una ben magra consolazione averlo detto in anticipo. Ciò nonostante, se sarò ancora vivo, mi prenderò una ciucca da star male per un mese…
(no caste)

Angelo D'Amore said...

concordo col tuo post. bisogna affermare comunque che per troppo tempo ci si e' illusi di essere esenti da rischi e minacce per il nostro paese. per troppo tempo si e' nascosta la polvere sotto il tappeto di un salotto i cui specchi stavano diventando opachi.
se la nostra economia reale, stesse meglio, tanti allarmismi non si creerebbero.
l'esempio e' dato dalla fiat. nelle scorse settimane il titolo registrava utili. ma la casa automobilistica non vendeva modelli.
se ci soffermiamo soltanto sul comparto auto, a germania e francia le cose vanno molto meglio.
forse noi pero' abbiamo un vantaggio: in caso di tracollo definitivo, abbiamo un "parco" monumentale-storico-paseaggistico da vendere, di gran lunga piu' nutrito.

Eleonora said...

Ecco qua:

http://www.corriere.it/politica/11_agosto_11/relazione-tremonti-commissione_c1d3a16a-c408-11e0-9d94-686c787ab248.shtml

RENDITE FINANZIARIE - «Sulle rendite, nel testo della riforma fiscale, era già una indicazione precisa. C'è l'ipotesi, fermi i titoli di Stato, di aumentare la tassazione delle rendite finanziarie dal 12,5% al 20%. E c'è l'ipotesi di ridurre i depositi bancari e postali dal 27% al 20%».

Anonimo che reclama londra. Londra è uno schifo perchè hanno messo a ferro e fuoco tutti coloro che non hanno a che reclamare assolutamente niente. Quella è feccia, non ti sbagliare. Infatti i "ribelli" che hanno fatto? Hanno saccheggiato la tecnologia. -_- bella rivoluzione davvero.

Nessie said...

Sì, quel "a titolo di garanzia" vuole dire solo che "piatto ricco mi ci ficco". Non so se hai notato, No caste, la fretta che hanno questi indemoniati di mettere tutto "a regime" entro il 2012. Questi qui non perdono un minuto del loro tempo. E ora il loro problema è velocizzare il tutto "commissariando" definitivamente la politica (governo e opposizione) e impedendo: a) che si formino correnti e dissensi dentro la compagine governativa b)che le frange oltranziste siano eliminate (la dipartita dei rifondaroli) c) che l'opposizione sia "responsabile" e "moderata".

Il loro uomo di punta N.1 è senza dubbio Napolitano che ora sta facendo le consultazioni come se ci fosse una crisi di governo per metterli tutti in riga. Per la gioia delle banche.

Nessie said...

Angelo, eravamo già passati per le forche caudine nel 1992 dove ci prelevarono del contante dai conti correnti, oltre a devastarci tutto il meglio della nostra industria facendone un ignobile spezzatino.
Evidentemente non ci è bastato per svegliarci.

"in caso di tracollo definitivo, abbiamo un "parco" monumentale-storico-paseaggistico da vendere, di gran lunga piu' nutrito".

Questo non dobbiamo nemmeno augurarcelo lontanamente. Ci mancherebbe solo che gli strozzini usurai delle banche, battessero asta col nostro paesaggio. Te lo immagini: quanto offrite per Capri? E per la Valle dei Templi? Quanto siete disposti a sborsare per le Dolomiti? E per i vulcani? Ci sarebbero pure le fontane, le cattedrali, le piazze: forza, fatevi avanti...
C'è da tagliarsi le vene.

Anonymous said...

«C'è da tagliarsi le vene».
Soprattutto leggendo certi commenti che già rimbalzano da più parti…
Ormai siamo attorniati da mandrie di bovini che vanno al macello cantando e ballando…
Massì, vendiamo tutto e chissenefrega… Mettiamo su un bel cartello: saldi di fine storia…

Angelo D’Amore: «…per troppo tempo ci si e' illusi di essere esenti da rischi e minacce per il nostro paese».
Chi lo ha fatto? Fuori i nomi.
Su questo Blog, dove interviene gente che ha dalla sua solo il raziocinio, non lauree alla Bocconi né qualità divinatorie, abbiamo cominciato ad anticipare quello che “ora” sta succedendo dalla primavera del 2010 e siamo tornati sull’argomento ogni volta che un “pig” è stato messo alla graticola.
Pochi mesi or sono, quando giornalisti e bloggers cortigiani facevano eco al Grande Capo, intonando che il pericolo era passato e tutto andava bene (madamalamarchesa), abbiamo scritto che non era vero un bel niente, e che saremmo stati attaccati non appena ci fossimo indeboliti a causa di guerre e “salvataggi”, accettati supinamente ubbidendo ad ordini superiori.
Nel mese di luglio, dopo aver varato la sua stangata, Berlusconi annunciò che tutto era a posto e che sarebbe andato a sciacquarsi le chiappe ai Caraibi (tale è il suo senso dello Stato: ci vada si faccia sbranare da uno squalo bianco!).
Noi invece scrivemmo che agosto sarebbe stato caldissimo, e non a causa del solleone…

Mi chiedo: se queste cose le abbiamo viste “noi”, come mai sono risultate invisibili agli occhi dei Dotti e Sapienti che ci governano?

Proprio non si vuol capire cos’è una speculazione e a cosa mira…
Nonostante tutto, e a dispetto della più antinazionale e incapace classe dirigente del mondo, l’Italia possiede ancora (dopo la Germania) la seconda industria manifatturiera d’Europa, con grande scorno di francesi e britannici. Non fischiano le orecchie? Chi è venuto a far bottino dopo il 1992?
Manifattura significa produzione di “cose”, “beni”, economia “reale”, non chiacchiere o speculazioni di borsa.
Tutto questo c’è “ancora”, ma non ci sarà più dopo che avremo accettato le cure che ci vengono prescritte da chi ci vuole morti, dopo che avremo venduto tutto il vendibile (Enel, Eni, Finmeccanica e quant’altro).

E intanto si balla e si canta “meno male che Silvio c’è”…
Ma andate affanculo!
(no caste)

Nessie said...

Calma, No caste. Capisco che la tempesta perfetta nella quale siamo avvolti faccia perdere la serenità. Se è per questo ci si mette anche Foa sul suo blog a scrivere "Fermate il compagno Tremonti". Il quale Tremonti ora salta fuori a parlare di "contributi di solidarietà" nel più peerfetto stile alla Visco e alla Prodi. E non mi è piaciuto quel suo post, non perché sia errato fermare Tremonti, ma perché per quel poco che mastico io in economia, è Trichet che presenta i conti e li vuole vedere saldati. A cost'ORO non importa che li si saldi "alla socialista" o "alla liberista". Tassando nel primo caso, o tagliando nel secondo. Purché si PAGHI. Ed è su questo preciso punto che ci si deve soffermare. Non sul fatto che non è in un'ottica "liberale", la manovra di Tremonti. Il "liberale" che mi taglia pensioni e sanità che ho io stesso pagato, che hanno pagato le generazioni precedenti alle mie, non è meno furfante del "socialista". Io la vedo così.

Piuttosto, perché non si vuol dire la verità? E cioè che l'accantonamento pensionistico è stato già pappato?

Huxley said...

Lo schieramento che tifa per le 'privatizzazioni' è decisamente trasversale, sull'emittente satellire CFN-CNBC (tematica, focalizzata sll'economia) ogni volta che mi sintonizzo c'è qualche tecoppa che le invoca, poi ci sono i nuovi ammutinati del Bounty (Crosetto & C) ed anche a sinistra si trovano parecchi estimatori.
Vorrei modestamente fare notare, che, una volta completata la (s)vendita dei gioielli ancora in mano pubblica, se non si mette mano all'enorme capitolo dei costi clientelari, parassitari e improduttivi, ci ritroveremo in capo a poco tempo nella medesima situazione del 92 e attuale.
Sono fortemente tentato di unirmi all'esortazione finale di @no caste.

Anonymous said...

SILVIO writes:
Concordo (Nessie) con quanto hai detto sul blog di Marcello Foa e sul tuo blog in merito a Tremonti ed alle sue proposte in merito alla stretta finanziaria.
Purtroppo, MF non può scrivere ciò che vuole (per ovvie ragioni di opportunità) ma si è tradito quando ha sottoscritto a piene mani (alle ore 8:22) il post di Fausto (delle ore 7:23) che riportava (pari pari) l’opinione di Ugo Gaudenzi (comunista!) pubblicato da Rinascita.
Per quel che mi riguarda, sono furioso dal “non potere fare a pezzi” (intellettualmente parlando) di quei quattro mentecatti (scusa i miei toni forti, ma quando “ci vuole, ci vuole) cha straparlano di economia sul “Cuore del Mondo” senza conoscere nemmeno le tabelline aritmetiche.
Circa il tuo ruolo di blogger, ti segnalo che STAMPA LIBERA ha ripreso (da qualche giorno) il tuo topic « SERVI E PIÚ SERVI DELLA BCE», riuscito graditissimo ai suoi lettori (compreso il sottoscritto).
Complimenti! (S.)

Nessie said...

Huxley, come dice l'amico No caste "ormai siamo attorniati da mandrie di bovini che vanno al macello cantando e ballando…
Massì, vendiamo tutto e chissenefrega… Mettiamo su un bel cartello: saldi di fine storia…"

Poiché è a tanto che si vuole arrivare. Il cosiddetto commissariamento dalla BCE riguarda tutta la politica e buona parte della stampa. Basta leggere da Foa dove si canonizza il "liberale" Antonio Martino che è il servo N.1 dei poteri legati alla Casa Bianca e che si vantava di essere amico personale della Thatcher (sai che affare!). Se non sbaglio appartiene alla Round Table o alla Fabian Society o una di queste consorterie massoniche che ha già rivelato l'amico Silvio. Ma qui si pensa sempre che ci sia un salvatore pronto a immolarsi per noi.

Nessie said...

Silvio, grazie per l'apprezzamento. Stampa libera ha già ripreso alcuni dei miei post.
Io ti consiglierei, visto che non vuoi più entrare nel Cuore del Mondo e fare a pezzi quei mentecatti felici di prenderlo nel sottocoda (con rispetto parlando) , di aprire a tua volta un blog (magari anonimo con un nome pittoresco che ti aggrada) di controinformazione. Avresti già dalla tua, il piccolo ma agguerito pubblico di questo blog. Poi ovviamente ci sono i links che servono ad accrescere i lettori.

E' un peccato non far sapere in giro sul web i pentoloni che si preparano a Bruxelles e dintorni, tutti i "falsi di Ems" (compresa le lettera tarocca a Draghi che non si è mai spostato da Roma) e tutto il resto.

Nessie said...

PS: nel caso avessi delle difficoltà tecniche per elaborare un blog potrei metterti in contatto con bravi amici che sono in grado di aiutarti. Ovviamente, se non vuoi o non puoi crearti un sito tuo personale, qui sei sempre graditissimo.

Anonymous said...

SILVIO writes:
Parole sante le tue, Nessie.
Ho appena letto (sul blog di MF) l’appello di Paolo Da Lama (trader di borsa: il che è tutto dire, nel senso che non sa nemmeno dove stia di casa il bene comune) a cui si è accumunato l’ingenuo amico Aladino (pensionato, già appartenente alla Polizia di Stato) che sponsorizza l’avvento di Antonio Martino.
Incredibile! Martino è un vecchio arnese legato “culo e camicia” al “Washington Consensus” .
Nonché (fatto più grave) è esponente (come Brunetta) della nefasta e temibile “Mont Pelerin Society”, braccio armato (internazionale) del neoliberismo più predatorio e devastatore.
Forse ho sbagliato ad abbandonare il blog di Foa prima del tempo, visto che non mi pare esista oggi (in quel blog) una voce che sia in grado di aprire gli occhi agli sprovveduti.
Ma non avevo (eticamente) scelta.
Non rientra nelle mie abitudini entrare in casa altrui (= il Giornale di Berlusconi) per poi sparare a zero contro chi mi ospita.
Nota a margine: il tuo topic è stato riproposto anche da MERCATO LIBERO NEWS.
Splendido! Una degna gratificazione ai tuoi sacrifici di blogger.
Cari saluti (S.)

Anonymous said...

Raccolgo il tuo invito alla calma, Nessie, anche se non è facile…
Fortunatamente in questi giorni sono troppo preso dal lavoro ed ho poco tempo per girare sul Web. Ciò mi risparmia il fegato…

Sono andato a curiosare sul Blog di Foa: quel che vi ho letto basta e avanza. È ostaggio di quattro idioti ignoranti che mitragliano cazzate a ritmo impressionante, quasi non avessero null’altro da fare (che siano pagati per questo?).
Nessuna meraviglia per il pollice verso a Tremonti, che si è meritato anche le nostre reprimenda, ma con ben altre motivazioni. Fossero meno ignoranti, e ne conoscessero la politica sociale, tratterebbero da pericoloso sovversivo anche il barone von Bismarck.
Liberisti, ma per niente liberali, stigmatizzano come “sprechi assistenziali” ciò che, viceversa, rientrerebbe nei nostri pieni diritti per averlo “già” pagato profumatamente. Sicché non sorprende il loro “tifo” per Antonio Martino, il quale forse starebbe sui cosiddetti anche al padre, Gaetano, liberale italiano “storico” ( quindi di ben altra pasta).

Ma ciò che maggiormente mi fa ribollire il sangue sono certi discorsi “alla D’Amore”, ascoltati – purtroppo – anche dal vivo.
C’è un popolo imbelle, egregiamente rappresentato dalla sua classe politica, che non esiterebbe a svendere immensi tesori, artistici e naturali, dei quali è solo il momentaneo tenutario. E pur di non ribellarsi agli usurai, reclama (per la prima volta nella storia) la servitù della Gleba.
«Non potremo mai fallire. Abbiamo gli Uffizi, San Marco, Pompei, Portofino, Ischia…» e via delirando. Sono pronti a barattare la loro tranquillità da bestiame bovino con ciò che la natura e italiani ben più degni di loro hanno creato…
Tanto siamo immortali: siamo la terra del mare, del sole e dell’amore (e pizze, mandolini, pulcinelle e arlecchini…).

Un par de ciufoli! Di questo passo, grazie a gente simile, saremo presto la terra dei morti…
(no caste)

PS:
Come vedi, stavolta mi sono trattenuto…

Nessie said...

"Incredibile! Martino è un vecchio arnese legato “culo e camicia” al “Washington Consensus” .
Nonché (fatto più grave) è esponente (come Brunetta) della nefasta e temibile “Mont Pelerin Society”, braccio armato (internazionale) del neoliberismo più predatorio e devastatore."

Bene! anzi, male Silvio. Qui da più parti si invoca un economista liberista pensando che sia la panacea ai visitors della finanza predatoria, e non un loro esecutore, come in effetti è. Ma in che mondo vivono costoro? L'hanno mai letta Ida Magli che pure scrive (ancora chissà per quanto) sul Giornale? lo sanno o no che da quando c'è la Ue di Maastricht e il Trattato europeo non contiamo più una benemerita mazza ?
Che può fare un ministro del Tesoro al cospetto dei banchieri centrali... Se si ribella, lo fanno dimettere; se invece resta lo fanno eseguire e tacere.
Adesso vado a leggere i siti che mi segnali. La peggiore delle fatiche di tenere aperto il blog anche in questo periodo agostano, è questa stramaledetta chiavetta dalla connessione a scartamento ridotto :-).

Nessie said...

No caste, riesci a farmi sempre divertire anche quando ti incavoli :-)

"Sono andato a curiosare sul Blog di Foa: quel che vi ho letto basta e avanza. È ostaggio di quattro idioti ignoranti che mitragliano cazzate a ritmo impressionante, quasi non avessero null’altro da fare (che siano pagati per questo?)".
: -))))

E' vero che nella vita siamo tutti utili e nessuno è indispensabile, ma gli individui non sono tutti uguali (per fortuna) e contano proprio in quanto diversi gli uni dagli altri. Da quando se ne è andato Silvio, Colzani (che spero di risentire qui), Cangrande, Kovalsky e qualche altra firma ragionevole, non lo leggo più volentieri.
Poi i "troglioni" ( da troll + coglioni) che marcano lo spazio informatico, mi ricordano i cani quando fanno pisciatine qua e là per marcare il territorio.
Se il titolare del blog non può starci dietro e moderare, tanto varrebbe chiudere.

@Silvio, non crucciarti. Non siamo dei Gesù Cristi che abbiamo la possibilità di illuminare più di tanto le menti ottenebrate. Ognuno ha i suoi tempi di apprendimento e di comprendonio, in base alla propria esperienza di vita.
Mia nonna diceva sempre che è inutile pestare l'acqua in un mortaio.

Anonymous said...

SILVIO writes:
Invio questo post OT, in quanto lo ritengo molto significativo.
A mò di ammonimento futuro, i manifestanti israeliani hanno piazzato una GHIGLIOTTINA nel tendone (che è il quartier generale della protesta) posto a Tel Aviv, in Rothschild Boulevard.
Ne danno conto i giornalisti Boaz Fyler e Roi Kais su :
http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-4107640,00.html
Ormai le proteste contro il governo di Netanyahu dilagano in tutta Israele.
Mercoledì scorso, migliaia di dimostranti hanno sfilato indossando maschere bianche e cantando:
«Contractor companies are organized crime» (= Le aziende Contractor sono la criminalità organizzata).
Un raduno di massa è previsto per oggi nella città di Bersabea.
A mio parere, la protesta israeliana è molto importante. Oserei dire che costituisce la chiave di volta per scardinare quel “Nesher network” che ci avviluppa tutti, rischiando di trascinarci negli abissi infernali.
(S.)

Nessie said...

Grazie Silvio, ma per indole sono sempre guardinga nel cercare di profetizzare quanto avviene a casa d'altri. Staremo comunque a vedere.
Buon Ferragosto a te e a tutti gli amici del blog!

Nessie said...

Grazie Eleonora e scusa se il tuo commento .10, 21 per un errore informatico è rimasto in moderazione tutti questi giorni. Per caso, guardando nella bacheca l'ho visto e lo abilito solo ora. Sono d'accordo su quanto scrivi circa le guerre di Londra su cui intendo ritornare. Ciao e buon Ferragosto.

Cristiana said...

Il monarca, Napolitano, notizia di questi giorni, ha interrotto le sue ferie (perchè, ha mai lavorato lui?) per seguire da vicino i lavori governativi per l'immediata applicazione dei tagli e ritagli da applicare con urgenza alla nostra economia nazionale, cioè agli italiani e frattaglie da riservare agli extracomunitari e, se ci avanza qualche centesimo, da destinare alla sopravvivenza degli italiani, che preferisce ridurre in miseria.
Si prospetta un futuro cupo per tutti gli italiani lavoratori onesti. Peggio sarà per i disoccupati nullatenenti, con famiglia e prole.
Per i potenti del giorno, questi sono quisquiglie, da risolvere con l"arrangiatevi"
I ricchi si dicono: portafoglio mio fatti... grattacielo.
E che il Cielo cada loro addosso!

Cristiana

Cabiria said...

Anche se la situazione economica e politica di casa nostra è propensa a mandare allo sbando gli italiani onesti, Nessie, permettimi di formulare a te e a tutti i tuoi ospiti un buon ferragosto, da trascorrere serenamente all'aria aperta. O come si vuole.

Cabiria

Nessie said...

Grazie Cabiria, spero che tu abbia trascorso una buona giornata, a tua volta.


Cristiana, è vero quel che hai rilevato: Napolitano è diventato il plenipotenziario di tutto. Berlusconi è ostaggio dei poteri internazionali e oramai è sulla via del declino. Napolitano invece, nonostante la veneranda età, è in grande ascesa. Nel senso che è l'uomo di fiducia di Washington, colui che ha trascinato in guerra l'Italia contro la Libia. E ora, vorrebbe che destra e sinistra si sedessero intorno ad un tavolo, per fare quel che vuole Trichet. Servi (Berlusconi) e più servi (Napolitano).

l'ingenuo aladino said...

cara NESSIE, ho perso il vecchio nick e la pw. Spero di ricollegarmi e riprendere piacevolmente a frequentare il tuo blog. Tento. ciaooooooooo.

Nessie said...

Sì, ti riconosco Aladino, anche senza l'account e la registrazione. Quindi intervieni pure.
Ciaoooooooo!

l'ingenuo aladino said...

cara NESSIE, è vero siamo servi dei servi BCE ma, non solo, ho aggiunto ONU, NATO, UE, ecc.....
Visto che abbiamo politicanti imbelli. Ci sto. A fare il servo ai servi. A pagamento. Perchè dobbiamo pagare per mantenere i ns. padroni ? Vogliono, decidono, comandano ? Paghino ! Siccome non è possibile avere un "colloquio" alla pari, ringraziando gli imbelli. Noi cittadini italiani, dichiariamo sciopero bianco. Ci hanno rubato tutto, dignità compresa, pian piano ci ruberanno il futuro (sanità), manipolano i nostri figli e nipoti (scuola), non ci sono condizioni vivibili da cittadini onesti, piuttosto che fare i criminali. Incrociamo le braccia, nulla facciamo. Ti ricordi la favola nella quale la bocca non voleva parlare, il naso non voleva odorare, ecc...... tutti volevano comandare. Alla fine chi vinse ? Il bùs d......
ciaoooooooooooooooooooo.
Chiedo a te ed agli altri blogger, volendo fare uno sciopero serio, come e cosa si dovrebbe fare ?
ciaoooooooooooo.

l'ingenuo aladino said...

Seguendo il duo sarkò-angelina, noto che hanno intenzione di fare un Governo Economico Unico. Il capo dovrebbe essere van rompuy, alias il latitante. Potevano sprecare meno fiato e dire che il governo sarà della BCE. Siete tutti contenti adesso ? Non vi sentite più sereni, ci hanno tolto le catene, però ci hanno messo il cappio. Che gioia. ciaooooooo.

Nessie said...

Aladino, scusami se non sono presente ma ho aggiornato il blog con un nuovo topic e tu sei due post più sotto :-)