10 April 2011

Unione per il Mediterraneo, un disastroso cantiere di demolizione

Questa  che vedete è la nuova  carta gegrafica di come dovremmo essere a breve, una volta che i riassetti geostrategici dell'area mediterranea, saranno andati perfettamente "a regime" dopo le "rivoluzioni" colorate e profumate del Nord Africa  e dopo la guerra libica. Lo stesso Tremonti con quel suo modo un po' così... tra il ti dico e non ti dico, tra l'allusione e l'elusione, parlò di "un cantiere di demolizione in cui niente sarebbe stato più come prima" nel suo libro "La paura e la speranza" di cui ho riportato qualche stralcio in questo mio post pregresso del 1 febbraio 2009  "La Chimerica genera solo mostri". Questo "cantiere di demolizione" si chiama "Accordo di Marrakech" del 15 aprile 1994 nonché "data misteriosa" per i media, dell'allargamento  da parte del WTO (l'Organizzazione mondiale per il commercio) ai paesi africani, "data misteriosa"  secondo lo stesso Tremonti. L'anno dopo, nel 1995 abbiamo in nuce attraverso il Processo di Barcellona,  un' altra alchimia geostrategico-politica, l'Unione per il Mediterraneo (riportata sia in francese Union pour la Méditerranée, che in arabo الاتحاد من أجل المتوسط   ). Questa ennesima "Unione", nome che non lascia presagire niente di buono, è  organismo internazionale ispirato al modello della UE che intende avvicinare i rapporti fra le nazioni che si affacciano sul Mediterraneo, pur non costituendone una prerogativa, e che  è  stata ufficialmente presentata a Parigi il 13 luglio 2008 dal Nicolas Sarkozy allora in carica anche come Presidente del Consiglio europeo.
L'Unione per il Mediterraneo è una conseguenza naturale del citato Processo di Barcellona, che dal 1995 ha intenzione di avvicinare l' Unione Europea alle nazioni mediorientali e africane. Ora per favore leggete bene tutta la storia di questa UPM già progettata quando ancora era presidente Chirac ma poi ripresa da Sarkozy qui. Soprattutto osservate le nazioni che fanno parte di questo progetto oltre ai magnifici 27 della Ue (tra i quali, ovviamente anche noi).   Si tratta, come si vede dalla grafica,  di ben 17 nazioni costiere affacciate sul Mediterraneo più i 27 della Ue. Non compare la Libia, se non come semplice "osservatore". Infatti nella grafica è stata "tratteggiata" a righe. Vi dice niente?
Ebbene il Maghreb e l'Egitto se la sono cavata con qualche rivoluzione e la destituzione degli "autocrati". Per la Libia invece ci sono in corso i violenti attacchi bellici. Una volta finito il conflitto è evidente che la Libia non potrà più stare alla finestra a scegliere di  fare "l'osservatrice" della sedicente UPM. A proposito del quale, dico:  quale popolo d' Italia e d'Europa  vuol far parte dell' UPM? Ci hanno chiesto qualcosa nel merito? C'è stata - chessò - una consultazione referendaria?  Non solo Eurabia, ma ora anche Eurafrica ed Eurasia!
Il progetto UPM, subì una battuta d'arresto durante l'11 settembre 2001 e la guerra "unilaterale" di Bush al terrorismo internazionale in Afghanistan e in Iraq. Poi con l'amministrazione Obama, ha ripreso la brusca accelerazione che sappiamo, le cui disastrose conseguenze in termini di vittime dei conflitti, di profughi e clandestini, della guerra demografica scatenatasi sull'Italia, stiamo già vedendo ogni giorno sulle nostre coste.  
Un'ultima domanda: ma davvero pensate che Berlusconi e Maroni non sappiano nulla di tutto ciò, che siano delle ingenue e inconsapevoli  mammole? e davvero pensate che l'opposizione di sinistra sia all'oscuro di questo disegno egemonico neomercatista? e la grande stampa, pensate forse che non ne sia al corrente?  Tutti SANNO, nessuno ci informa, e la consegna è quella del silenzio.

49 comments:

johnny doe said...

Come sempre...pare di essere al 1984 orwelliano...le vere informazioni devi andarle a pescare venti metri sottoterra..sempre col rischio d'esser presi per matti visionari
Quanto alle varie Unioni,meglio sarebbe chiamarle Disunioni,meglio ancora sarebbe divorziare tanto puttanesche sono..
Purtroppo giochiamo in un Casinò truccato da cima a fondo.

Nessie said...

Johnny dici bene: informazioni "dal sottosuolo". Ti prego, guarda tutti i links che ho accuratamente messo e vedrai da te, quali sono le considerazioni da fare nel merito del conflitto libico e della guerra demografica che ci stanno scatenando.

Massimo said...

Il problema non è se Berlusconi e Maroni sanno e quanto sanno. Ma quanto possano fare, quanto spazio di manovra ci sia. Già i poteri forti internazionali vorrebbero sostituire Berlusconi con qualcuno più malleabile (Fini ? Casini ? Bersani ? Vanno bene tutti per i loro scopi). Se li avesse presi di petto probabilmente non sarebbe arrivato a mangiare la colomba. Meglio pensarci due volte prima di buttare a mare chi c'è, perchè chi verrebbe dopo potrebbe essere molto peggio.

Nessie said...

Massimo, conosci quel ritornello che dice "illusione, dolce chimera sei tu"? Ebbene tu stai ancora coltivando l'illusione che gli stati nazionali esistano e che i governi legittimamente eletti dal popolo, possano rispondere al mandato elettorale e che possano contrastare le élites globocratiche.
Berlusconi lo tengono lì come un'anatra dei Pirenei, nutrita e inchiodata all'asse per fare paté de foie. Appena cessa questa emergenza e finirà la legislatura farà la fine di un altro "fedele alleato": Mubarak. Possibile che non vuoi ricordarti quanto disse Kissinger sugli amici degli Usa?

Nessie said...

PS: ecco cosa è costretto ad ammettere Tremonti nel suo libro a proposito del 1994-1994, data in cui si diede la stura all'allargamento dell'Africa nell WTO e alla nascita dell'UMP:


1) Mondializzazione del Commercio e dismissione delle identità nazionali.
2) Crisi del Welfare State dei singoli stati membri europei.
3) Compressione dei salari degli "autoctoni" verso il basso equiparandoli agli standing di vita dei "nuovi arrivati" con connesse guerre tra "vecchi poveri" (gli autoctoni) e "nuovi poveri" (gli allogeni).
4) Problemi connessi con la sicurezza e illegalità diffusa nei nostri territori sempre più fuori controllo.
5) Crisi della politica (e delle sue leadership), sempre più subordinata all'economia, alla finanza mondiale e ai suoi disegni egemonici (le banche considerate il sinedrio della democrazia con annessi i loro organi di stampa).

Lo ha scritto Tremonti, non la sottoscritta, perciò quando dico che nessun leader conta più un tubo, non lo dico per caso. Per inciso, Tremonti non ha previsto le guerre e le rivolte.

Nessie said...

Errata Corrige: 1994-1995, due date da ricordare.

Luka said...

Tremonti non mi convince, anche se è intelligente. E anche stasera ne ha detta una sulla Ue che seppur giusta, rischia di lasciare il tempo che trovA:

http://www.corriere.it/cronache/11_aprile_10/migranti-ue-problema-comune-frattini_f8f673d0-6377-11e0-9ce6-e69a9a96cab4.shtml

Anonymous said...

Berlusconi sa?
Ad esser franco non credo che questi temi siano nelle sue corde e neppure nei suoi interessi. Non riesco ad immaginarlo come un campione dell’antimondialismo, difensore dell’identità nazionale e nemico del sistema bancario (lui, proprietario di banche).
L’ho votato per anni sapendo che si ritrovava dalla “mia” parte solo perché i “suoi” nemici personali erano tutti dall’altra, ed avendo ben chiaro che sotto molti aspetti lui rappresentava esattamente il contrario delle idee in cui credo e per le quali mi sono sempre battuto. E non escludo che il rammollimento della Lega sia dovuto anche alla sua influenza.
Tremonti sa?
Questo è sicuro. I suoi scritti e le sue parole lo dimostrano. Anche i fatti. Non ha esitato a mettere al passo le banche, ha parlato contro il signoraggio, ha fatto riferimenti al grande complotto del Britannia, ha piantato paletti contro il liberismo. È certamente il miglior ministro dell’attuale governo, ma è anche il presidente dell’Aspen italiano, cosa che dovrebbe renderlo compartecipe di certi interessi. Tremonti resta per me un grosso punto interrogativo, la vera incognita dell’equazione.

Per tornare al discorso lasciato in sospeso nel post precedente, Nessie, e visto che siamo sempre in tema, io non respingo l’esistenza di un complotto mondialista. Se lo facessi rinnegherei anni di militanza politica.
C’è un “Grande Disegno” strategico del quale nessuno dubita, ma ci sono anche “Piccoli Disegni” tattici che i protagonisti degli attuali avvenimenti cercano di realizzare. E mentre il primo non è detto che riesca ed è comunque soggetto a mutamenti in corso d’opera (è già successo altre volte), i secondi saranno sicuramente perseguiti fino in fondo.
La Francia ha delle mire verso l’Italia e il tentativo di impossessarsi di Parmalat ne è l’ennesima prova. Da anni viola i dettati UE sulla libera concorrenza e sulla protezione delle industrie nazionali, ma non appena Tremonti annuncia di voler attuare misure “reciproche”, ecco che scatta un’indagine preventiva da parte della Commissione europea nei nostri confronti.
Più chiaro di così?

Io provo solo a mettere in guardia sul fatto che mentre noi dialoghiamo sui Massimi Sistemi qualcuno cerca di sfilarci le mutande…
(no caste)

Nessie said...

No caste, ti dirò subito, in relazione ai nostri commenti del post precedente circa il forumista Silvio e al suo schema sugli scenari prossimi venturi dell'UPM, che sono veri, perché da me verificati sul web. Non c'è bisogno né di appartenere alla CIA, né di lavorare di fantasia perché quei punti (riporto qui sotto il suo punto 2) su come si compone l'UPM li puoi trovare tranquillamente da cliccando alla voce Unione per il Mediterraneo il cui link ho anche riportato sul post.


2) Il Nuovo Ordine Mondiale (= credeteci, ne parlò anche Giovanni Paolo II) dovrebbe ricomporre il mondo in blocchi. All’incirca questi: Unione Nordamericana / Unione Per il Mediterraneo / ASEAN + 3 (Cina, Giappone e Australia).
3) L’ UPM (=Unione Per il Mediterraneo) dovrebbe essere composta dai 27 Paesi Ue + Albania/ Bosnia Erzegovina/ Croazia/ Montenegro/ Monaco + Algeria/ Autorità Palestinese/ Egitto/ Giordania/ Israele/ Libano/ Libia/ Marocco/ Mauritania/ Siria/ Tunisia/ Turchia

Ed effettivamente la grafica presenta ognuna di queste nazionalità bandierina per bandierina, che sono 17 più i 27 della Ue.

Non stiamo affatto dialogando sui "massimi sistemi", perché una decina di rivoluzioni che scoppiano all'unisono dal Maghreb al Medio Oriente (cioè alle porte di casa nostra) tutte perfettamente sincronizzate, non possono che portare alle catastrofi quotidiane che già stiamo vivendo. E' solo l'inizio, ma non è poco sapere che era da molto che le stavano preparando.
Oltre a ciò c'è anche quanto asserisci sulla Parmalat, sul fatto che Geronzi è stato spedito via alla chetichella da chi lo trovava troppo organico a Berlusconi, ragion per cui, su Libero hanno scritto giustamente "BERLUSCONI E' BOLLITO".
Le mutande ce l'hanno non solo sfilate, ma ora ci vogliono pure a mandare a bombardare Gheddafi e magari a prendere parte all'attacco terrestre. Che ce ne viene? ovviamente niente di buono: altri morti e profughi a non finire.

Sì, Tremonti sa, ma dice le cose a metà e potrebbe e dovrebbe aiutarci di più.

Nessie said...

Luka, Tremonti è come dice No caste: il migliore e più competente ministro della compagine governativa, ma anche il Presidente dell'Aspen Institute, non propriamente un posticino per mammole.

Massimiliano said...

Non so se avete letto la notizia di ieri, sull'avvicinamento tra Egitto ed Iran..bel risultato...
http://www.loccidentale.it/node/104403

Nessie said...

Massimiliano, chi ha rimosso Mubarak, queste cose le avrà messe in preventivo, oso sperare. E se arrivano di queste incognite, si vede che fanno comodo quale pretesto di una eventuale III guerra mondiale.

Anonymous said...

tenete presente che la russia, a seguito di questo interventismo americano, ha ripreso ad armarsi di atomiche. non è così lontana una guerra nucleare che probabilmente scoppierà a progetto ultimato, in quanto la creazione di un mondo a blocchi è il miglior metodo per gettare humus ed inscenare l'inevitabile.
dall'altra parte, ci hanno abituato bene rifocillandoci di nefandezze tramite i canali di informazione ed il cinema, trasformandoci non solo in un branco di schiavi inseparabili dal vizio e dagli ordini del padrone, ma limitando nei fatti la possibilità di reazione. il tentativo in parte riuscito di controllare l'informazione in rete è un evidente prova. non mi stupirei se, come circola già l'idea, di addossare una qualche responsabilità ai blogger, venga effettivamente messa in atto.

sareth

Huxley said...

"chi ha rimosso Mubarak, queste cose le avrà messe in preventivo"

Proprio sicura Nessie?
Ricordiamo che chi muove le pedine è un ristretta oligarchia di business man mossi unicamente da una smisurata avidità, con al di sotto un caravenserraglio di burocrati ottusi e incapaci, politicanti di mezza tacca e leccapiedi di vario ordine e grado.
Intendiamoci, questo li rende ancora più pericolosi (sopratutto per noi) ma sul risultato finale non ci giurerei.

Basta vedere cosa sta succedendo in Costa D'Avorio:

http://www.girodivite.it/Povera-Francia-invade-la-Costa-d.html

Un surrogato di imperialismo straccione e nauseabondo.

Nessie said...

Huxley, non volevo certo conferire il patentino di razionalità a questi "destabilizzatori" di professione, con quella mia laconica battuta che hai riportato. Al contrario, volevo dire che anche la "destabilizzazione permanente" è parte integrante di questa strategia. Si veda l'Afghanistan e l'Iraq. In quest'ultimo c'è forse più ordine e stabilità di quando c'era Saddam? evidentemente NO. E del resto il post titola proprio con la parola "disastroso cantiere di demolizione".

Nessie said...

Sareth, in Usa è già iniziato il bavaglio ai blog. Basta consultare i siti identitari americani come American Renaissance, quello di Ron Paul e altri del genere.

Queste notizie che ho dato sull'Unione per il Mediterraneo non sono nulla di riservato né di inaccessibile e chiunque le può prelevare perfino da wikipedia. Il "processo di Barcellona " del '95 si chiamava anche "Partenariato Euromediterraneo" ed è stato in nuce quello che ora si chiama UPM. Questo che si va facendo e disfacendo rapidissimamente sotto i nostri occhi ogni giorno che passa. Con tutti i media mainstreams che si risciacquano la bocca per questo nuovo "risorgimento arabo" (qualcuno lo chiama perfino "rinascimento" (sic!)). Non rinasce e non risorge un bel niente! Semmai andiamo a ramengo noi. E' questa la sostanza. E ieri la Malmstrom ha respinto le istanze di Maroni sui 20.000"rifigiati" tunisini, mentre gli sbarchi continuano incessantemente dal nordafrica e dall'Africa subsahariana.

Anonymous said...

OT ma non troppo:

http://www.corriere.it/cronache/11_aprile_10/ventimiglia-ucciso-per-difendere-figlio_4a19e6bc-6345-11e0-9ce6-e69a9a96cab4.shtml

roby said...

Berlusconi è BOLLITO? La sua parabola è per forza discendente. Il danno più grave inferto dall'attacco mediatico-giudiziario partito dalla Procura di Milano è stato quello di averlo distratto dalle varie crisi emrgenti. E' vero quel che scrive Belpietro su Libero che nel frattempo gli sono sfuggite un bel po' di cosette: 1) si è fatto cogliere impreparato dalla crisi libica e dal protagonismo di Sarkozy, 2) ci ha abbiamo messo un mese per trovare una linea 3) la gestione dell'immigrazione è stata un vero autogol. Doveva correre lui con la Merkel e Sarkozy a metterci la faccia, e non lasciare tutto alla Lega.
E' evidente che lui e Frattini sapessero di questo disegno euroafricano dell'UPM. Anche perché Frattini è stato per un semestre nella commissione Ue.

Nessie said...

Sì purtroppo un altro martire della bella Europa di Schengen. Mentre loro, i francesi, fanno le pulci ai confini di Ventimiglia su chi entra (e aggiungo io, giustamente) noi ci facciamo ammazzare come cani i nostri uomini.Come dice l'adagio, chi pecora si fa il lupo se la mangia.

Nessie said...

I Cav "bollito"? Senz'altro Roby. Non ha ancora capito che se non ci risolve questa megagrana dell'immigrazione a nessuno alla fin fine fregherà più nulla dei suoi guai giudiziari e della fine che i suoi nemici politici gli faranno fare. Concordo con Belpietro sulle troppe cose che gli sono sfuggite di mano. Per ciò che concerne questa ciofeca dell'UPM lui sapeva, ma da buon commerciantone, avrà pensato che la pax mercantile portata ai popoli arabi, avesse il potere miracoloso di tenerli buoni. Ma soprattutto non capisce che da che mondo è mondo gli uomini si fanno le guerre per le materie prime. Perciò ha dormito il sonno del giusto, finché non è stato svegliato dagli attacchi aerei di Sarkò alla Libia.

Anonymous said...

frattanto la Ue boccia la proposta Maroni sul permesso ai tunisini:

http://www.corriere.it/esteri/11_aprile_11/immigrati-direttiva-ue-permessi-bocciatura_fd3d5632-643c-11e0-a775-19c5c2b0b4ec.shtml

Eleonora said...

E questo tizio qui (il primo traditore dell'italia) che ci dice: "Con la ue non bisogna scherzare"... suona quasi come un avvertimento mafioso.

http://www.ilgiornale.it/interni/immigrati_maroni_lussemburgo_riunione_ue_vedremo_se_e_solo_unespressione_geografica/11-04-2011/articolo-id=516704-page=0-comments=1

Nessie said...

Maroni si è comportato da imbecille: non finirò mai di sottolinearlo. Prevedevo fin dai post precendenti che sarebbe finita così. Ora questa feccia ce la dobbiamo tenere sul groppone per 6 mesi (se tutto va bene). Visto che la Ue se ne frega, avremmo dovuto nutrirli e dissetarli al largo, secondo la legge del mare, dopodiché rispedirli al mittente. Niente sbarchi, ma soprattutto niente permessi di soggiorno semestrale fatti a scatola chiusa,senza aver consultato i partner europei. Ci hanno blindato coi clandestini sempre più violenti e sempre più deliquenziali nelle loro gesta.

Nessie said...

Sì Elly, ho sentito il servo delle massonerie Ue che è terrorizzato solo all'idea di un distacco da questa associazione per delinquere chiamata UE.

Anonymous said...

Che i nostri polli siano al corrente o meno poco cambia.
I tessitori di queste trame criminali hanno dimostrato di poterle attuare con tutto comodo dato che non hanno oppositori nell'intero pianeta.
Non facciamoci illusioni sulla Russia (e sulla Cina): hanno consentito tranqullamente all'attacco alla Libia evidentemente per un tornaconto o perchè fanno parte del gioco.
La Russia di recente ha addirittura concluso con la Francia un accordo per la fornitura di alcune grandi unità per operazioni anfibie.
Roba che non si vedeva dai tempi degli Zar. Senza poi contare l'intreccio di affari tra i saccheggiatori post-sovietici e i loro compari occidentali. Poi un po' di nazionalismo spicciolo non si nega a nessuno tanto per dare un contentino all'orgolio nazionale ferito ( e svenduto per 30 danari ). Ecco perchè il povero Berlusca sprovveduto oltre che cornuto è anche mazziato.
Nel frattempo ho sentito che l'Europa in coro, Francia, Germania, Spagna ha detto che i clandestini più o meno provvisti di permesso sono un problema italiano. Il ministro spagnolo a onor del vero ha aggiunto che dovrebbero essere subito riaccompagnati in Tunisia. E la Merkel non vuol sentir parlare di "migranti economici" perchè il suo Paese non è in grado si reggerli.
Ora il Governo italiano potrebbe fare diverse cose ma probabilmente se le facesse durerebbe trenta secondi.
Per esempio vedrei bene l'immediato ritiro di tutti i reparti all'estero perchè servono in Italia per fronteggiare il problema profughi. Saranno certamente sostituitio da francesi, spagnoli e tedeschi immagino.
Scarth

Cabiria said...

La sovranità nazionale abbiamo cominciata a perderla subito dopo la 2° guerra mondiale, col patto scellerato fatto dall’Inghilterra con l’America, l’unica vera nazione vincitrice di quell’ultima guerra. Ultima? Si fa per dire, perché subito dopo siamo vissuti sotto l’incubo dell’altra guerra, quella fredda, chiusi fra due potenti blocchi rigidi: l’America da una parte e la Russia dall’altra. Adesso, da quel che mi par di capire, si sono aggiunti i blocchi mediterranei, voluti e istitutiti a nostra insaputa. E noi, che dal Mediterraneo siamo circondati da tre lati, ci troviamo nel bel mezzo da soli a fare le spese. Come sta attualmente accadendo. Siamo mal conciati e messi, grazie alla voracità dei potenti di turno.

Nessie said...

Scarth, purtroppo invece conta che i nostri polli siano al corrente. Anche perchè sono loro i nostri diretti referenti, mica gli inarrivabili veri padroni del mondo! e tutto questo sconquasso che sta arrivando, avrebbero potuto e dovuto prevederlo.

E' vero quando dici che questi criminali globalisti non dispongono di oppositori in tutto il pianeta e tutto ciò ha dell'incredibile e dell'inaudito. Anch'io come te in fondo non credo nemmeno nella Russia, la quale non ha detto un beh su una guerra che non si giustifica in nulla.

Le ritorsioni nei confronti degli Euokommissar ci sono e quelle che hai citato andrebbero più che bene. Ma ci vogliono gli attributi necessari per passare dalle parole alle AZIONI.

Nessie said...

Cabiria, ma cosa pensavano i nostri governanti? Che saremmo andati in Africa a impiantare un bel bazar a Casablanca o a Marrakech?
Che tutta questa ciofeca dell'UPM non sarebbe costata migrazioni incontrollate a casa nostra, che siamo i diretti vicini di casa?

Certo, la Francia che sgancia bombe eppoi rifiuta i profughi di guerra che provengono dalla Libia, ha bisogno di sonore bacchettate. Ma temo che anche queste zizzannie e risse siano state istillate per l'uopo secondo il mai morto detto del divide et impera.

Aldo said...

Come vacche al mercato, siamo stati venduti. Ora ci attende il macello, e il nostro comprendere d'essere avviati lungo i corridoi del mattatoio non serve a cambiare la situazione. Credo di cominciare a capire come può nascere lo stato d'animo di chi si fa esplodere urlando «Allah è grande». In definitiva, anche nella nostra tradizione si ricorda la leggenda di Sansone. E si sa che qualsiasi animale (compreso quindi l'animale umano) stretto all'angolo e minacciato a dovere può avere reazioni sconsiderate che in condizioni meno pressanti considererebbe assurde.

Nessie said...

Aldo, ti sento disperato. Lascia perdere i kamikaze che non è nemmeno nella nostra tradizione. E se proprio dovremo ribellarci con l'uso della forza, prima ci sono altre opzioni.

Nella grafica dei paesi costieri che si affacciano sul Mediterraneo, la Libia si è riservata di rimanere alla finestra come semplice “osservatrice” e non è entrata nell'UPM. Come si può vedere anche dalla cartina geografica messa in wikipedia:

http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_per_il_Mediterraneo

Beh, i maligni direbbero che hanno avuto fretta di inserirla obtorto collo, a suon di bombe, in questa nuova ciofeca chiamata UMP (versione aggiornata del Processo di Barcellona, altrimenti detto Partenariato Euromediterraneo). Ora finalmente stiamo assistendo a cosa porta questa “pax mercantile” che dovrebbe unire i paesi della Ue(peraltro tutti disuniti tra di loro) con quelli africani, balcanici e medio-asiatici.

Nessie said...

Per Huxley nel caso passi di qui. Ecco un interessante link della teoria del caos permanente:

http://www.megachip.info/tematiche/guerra-e-verita/5970-lesportazione-del-caos-imperiale-.html

Fa parte del cosiddetto piano B. Quando non si riesce ad aver ragione in una guerra di aggressione, si deve cercare di impedire che altri possano prevalere ed esercitarvi egemonia.

Anonymous said...

Colpo di Stato Silenzioso: la UE si Impadronisce dell'Europa?

Articolo di Daily Bell che commenta l'accordo sulla governance economica europea del 15 marzo, ma anche il metodo subdolo dei piccoli passi con il quale l'eurocrazia estorce la sovranità nazionale senza chiedere permesso

http://www.vocidallastrada.com/2011/04/colpo-di-stato-silenzioso-la-ue-si.html

m

Nessie said...

Letto Marco. Non fanno altro che applicare il trattato di Lisbona che consiste nel fare carta straccia di tutti gli statuti dei paesi membri. Uscire in fretta da questa mortale trappola per topi prima che sia troppo tardi! Da quando ci siamo dentro, siamo più poveri, più aggrediti dai flussi migratori, più impotenti e più insicuri.

Huxley said...

Letto Nessie, impossibile non essere d'accordo. Si tratta però di una tattica rozza e estramemente disperata.
Se il loro scopo è rimandare l'inevitabile ci sono buone probabilità che ottengano l'effetto opposto.

Anonymous said...

Come era nelle previsioni e nonostante le ripetute assicurazioni delle scorse settimane («l’Italia non sarà lasciata sola»), l’UE ci ha chiuso la porta in faccia con sommo gaudio degli avvoltoi nostrani.
Tuttavia, a volerle ascoltare, da Bruxelles sono venute parole chiare, che dovrebbero far riflettere i nostri politici, di maggioranza e di opposizione, a cominciare dal Beccamorto della Repubblica. L’Europa infatti ha sentenziato che non ci sono profughi, bensì solo «immigrati irregolari» (testuale) e che spetta a noi rispedirli a casa. E allora cosa aspettiamo? Nessuno, in Italia e fuori, potrà avere nulla da ridire se ubbidiremo prontamente agli ordini della sacra unione…

Calderoli ha ragione da vendere sostenendo che dobbiamo ritirare i nostri soldati dal Libano.
Io aggiungo che dobbiamo chiudere “tutte” le nostre missioni militari. E non solo per ritorsione, ma per ragioni pratiche. Non ci abbiamo guadagnato nulla rispetto a qualche anno fa, quando non partecipavamo ad alcuna azione di guerra. Né in autorevolezza, né in rispetto e neppure dal punto di vista economico (anzi…).
Zapatero non chiese autorizzazione a nessuno per lasciare l’Iraq, lo fece e basta.
E non si tiri in ballo la solita menata della sconfitta nella II Guerra mondiale. Anche trent’anni fa eravamo degli sconfitti, ma non per questo mandavamo i nostri soldati a morire per interessi altrui. Né mai nessuno ce lo chiese. Si tratta, come sempre, solo di una questione di volontà e di attributi.
Inoltre, perfino il mio cagnolino sa che compito principale di un esercito è quello di salvaguardare l’integrità e i confini nazionali, dunque…
(no caste)

Nessie said...

Parole sante, No caste! qui si conserva la Patria o si muore (per parafrasare Garibaldi).
Tutte le MISSIONI vanno ritirate e i compiti di "polizia internazionale" vanno focalizzate e ristrette in compiti di polizia nazionale: ce n'è un gran bisogno perché ormai è Far West!
La mega- palla stratosferica che siamo in Afghanistan a combattere il "terrorismo internazionale" la diano a bere ai minus habentes, non a gente che sa ragionare con la propria zucca. Se temessero tanto l'islam radicale e il conseguente terrorismo islamista, ci lascierebbero presidiare in santa pace mediante blocco navale i nuovi arrivati (tutti di religione mussulmana, guarda caso). Ma invece - sempre guarda caso - il servo atlantista La Russa (ministro dell'INDIFESA) ce lo impedisce e litiga con Calderoli e con Castelli ogni qualvolta parlano della succitata ipotesi. Ordini di scuderia, evidentemente.
Ieri sera a Porta a Porta, Castelli ha parlato chiaro: ci piaccia o meno, che lo voglia o meno la solito ONU del Menga, al blocco si deve arrivare. Speriamo si passi dalle parole ai FATTI.
E temo che tempo al tempo, se queste "risorse" dall'Africa non cesseranno di arrivare, non basterà nemmeno il blocco.

Nessie said...

Huxley, anche a me sembra una strategia da disperati. Eppure se ci rifletti bene fu applicata con caparbietà fin già ai tempi del Vietnam. A loro importa tenere in piedi i contractor delle grandi majors, e incentivare le grandi corporations petrolifere. Tutto torna al pezzo. Se poi, come si vocifera da più parti, dovesse arrivare un pesante crack del dollaro, intanto si accaparrano le materie prime, mettendoci sopra le zampacce.

Huxley said...

Poco tempo fa il presidente della Bank Of England ha dichiarato che, come il dollaro sostituì la sterlina come moneta di riferimento, tra non molto toccherà allo Yuan sostituire la divisa Usa.
Per ora le società di rating 'ascoltate' dal mercato sono statunitensi, ma anche questo è destinato a cambiare, probabilmente entro il decennio, come pure gli equilibri economici e militari.
Il buon senso suggerirebbe a noi di essere 'lontani' nel momento in cui l'impero a stelleestriscie farà il botto, ma questi non sembrano tempi di buon senso.

Nessie said...

No, decisamente, siamo nell'età della Grande Follia. Leggi al riguardo l'ultimo articolo della Magli: http://www.italianiliberi.it//

sconfortante!

Aldo said...

A me queste sparate di Calderoli, parole non seguite ma anzi contraddette dai fatti, ispirano ancora reminiscenze della tecnica da poliziotto buono contro poliziotto cattivo. E' di pochi giorni fa l'analoga falsa contrapposizione Bossi/Maroni che, come ho già detto, mi richiama alla mente quella Bertinotti/Cossutta di un secolo fa.

P.S. Nessie, ma la leggenda di Sansone non è nella nostra tradizione?

Nessie said...

Anch'io sono ultrascettica Aldo, e finché non vedo non credo.

La leggenda di Sansone appartiene all'Antico Testamento (quindi nella tradizione ebraica). Il Cristianesimo ereditò dalla tradizione ebraica l'immagine di Sansone, che in area latina subì una sorta di sdoppiamento, sovrapponendosi per gli aspetti più "muscolari" a quella di Ercole (che aveva avuto i suoi problemi sia con i leoni che con le donne). E per quella "spirituale" a quella del Cristo, per lo spirito di sacrificio.
In ogni caso non era un kamikaze.

I kamikaze a voler essere sinceri sono una tradizione giapponese e nemmeno araba, come si crede.
Comunque credo che ci siamo capiti lo stesso: prima di volgere l'aggressività a se stessi è SEMPRE meglio volgerla agli altri.

Anonymous said...

L'intoccabilità della Unione Europea
http://dadietroilsipario.blogspot.com/2011/04/lintoccabilita-della-unione-europea.html

m

Anonymous said...

L’8 aprile, quando già i lanzichenecchi di Bengasi, spianata la strada dalla Nato con un diluvio di bombe su difensori e civili, tornavano alla città-chiave di Adjabiya e la mediazione per un cessate il fuoco e un dialogo, portata avanti dal presidenze sudafricano, Zuma, a Tripoli, era stata respinta dai colonialisti e dai loro ascari, Muammar Gheddafi ha diffuso questo comunicato.
Un testamento?

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8169

m

nuovopatriota said...

Un quadro tremendo. Ci sono sullo sfondo tanti interessi che noi nemmeno conosciamo da fare imbestialire.
Uscire dall'Europa? Dice un Maroni incredulo (ma io mica tanto). Cominciamo a rimandare a casa chi è arrivato e a mettere una bella cordata navale per impedire altri arrivi.
Poi che ci diano anche dei razzisti, degli animali, degli insensibili: Meglio essere dileggiati ma guadagnarci che essere dileggiati ma rimetterci.

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+nuovopatriota+
[torneranno i crociati.. e saran mazzate!]

Nessie said...

Patriota, sono d'accordo al 100%. Blocco navale duro da una parte, e nel frattempo, uscita rapida dalla Ue, che ci mette palle di ferro e catene ai piedi.

Nessie said...

Ottimo Marco, il de profundis di Gheddafi. L'avevo già letto su Stampa Libera. Mi è piaciuto come ha definito Obama: un piccolo figlio d'Africa che vuole ucciderlo. Dire che dalle sue parti ha dato una casa a tutti e ospedali gratuiti, mentre in Usa ti cercano subito la carta di credito se cadi per terra e quanto alla casa, hanno creato la bolla dei mutui subprime, è davvero un bello schiaffo morale.

Anonymous said...

serve una nuova marcia su roma, una su bruxelles e una su new york.
finchè non si riuscirà ad imporre etica e morale all'economia, queste bangiane continueranno all'infinito.

come son finiti gli accordi con la tunisia? non ho più sentito alcunchè.

c'è una cosa che in fin dei conti mi piace e mi fa godere in tutto questo trambusto: l'assenza completa, l'invisibilità, l'inconsistenza del popolo viola.
posso capire i politici che è nella loro natura - seppur sbagliata - essere opportunisti, ma tutti quelli che un tempo sfoggiavano le bandiere arcobaleno si sono completamente dileguati.

se avete occasione di sentir parlare marco rizzo, ex comunisti italiani, c'è da restare non solo ammirati ma quasi quasi da votarlo. fossero tutti così i comunisti oggi avrebbero tutto un'altro seguito.

sareth

Nessie said...

L'ho sentito Sareth. E se sulla faccenda della Libia lui e Diliberto hanno ragione, alle loro ragioni manca un altro pezzo di verità: quando erano al governo con Prodi e Ferrero, volevano dare il voto agli immigrati e hanno sempre deprecato la politica dei respingimenti. Perciò, una rondine non fa primavera.

Cabiria said...

Marco Rizzo e Diliberto stanno ancora in parlamento? Sembravano scomparsi dal panorama politico. Hanno parlato per far sapere agli italiani che sono vivi e vegeti, anche politicamente? E Rizzo ha trovato la sortita giusta per emergere dal silenzio sceso su di lui? Non si spiega diversamente la retromarcia .