05 March 2011

Paradigma per un dittatore

Ricordate Slobodan Milosovic? Fu una delle rivoluzioni colorate, OTPOR  (il cui logo era il pugno chiuso e alzato) sostenuto dal National Endowement for Democracy americano, a rimuoverlo. Poi sappiamo com' è andata. La Serbia venne bombardata per 80 gg  dalle forze Nato con l'allora Presidente del consiglio Massimo D'Alema ansioso di mostrare agli Alleati che aveva messo in naftalina il suo comunismo "pacifista". E giù bombe su bombe! Senza nemmeno la copertura Onu, gli aerei decollarono dalla base di Aviano sganciando siluri "umanitari" su Belgrado. Fu la guerra benedetta dell'Ulivo Mondiale. Tutti convinti olivetani pacifondai: dai clintoniani ai prodiani passando per il Papa Wojtyla che parlò dell'"ingerenza umanitaria" come male necessario. Si distinse per accanimento Madeleine Albright dell'amministrazione Clinton che andò a stringere personalmente la mano sporca di sangue dell'albanese Thaci dell'Uck, nominato poi premier del neonato stato secessionista del Kossovo, uno stato all'insegna del narcotraffico.L'epilogo lo conosciamo:  il processo-farsa di Carla Del Ponte, ed  infine lo strano caso del  "suicidio"  di Milosevic in cella.
Morto Slobo, pacificata (si fa per dire) l'area balcanica, la Serbia poté finalmente entrare nella Ue, secondo la formula della pax mercantile, panacea per tutti i mali del secolo.

Ricordate Saddam Hussein? Era l'uomo-chiave degli Usa per combattere la guerra iraniana. Poi si montò la testa e non fece tesoro dell'affermazione di Kissinger "essere nemici dell'America può essere pericoloso, ma essere suoi amici può essere fatale" e  si mise in mente di occupare il Kuwait. Mal gliene colse con Bush senior. Nel frattempo ci fu la guerra al terrorismo internazionale in Afghanistan dopo l'attentato alle torri gemelle e si cominciò a parlare del dittatore dell'Iraq  come di colui che aveva nascosto le famigerate armi di distruzione di massa. Non ne fu trovata traccia, ma il dittatore venne deposto comunque, sotto l'amministrazione di Bush jr. Prima la statua, poi lui con tanto di corda al collo.  Le foto dimostrano come. Il paradosso di questa guerra irachena è che mentre con Saddam c'era tolleranza nei confronti dei cristiani (Tareq Aziz ministro di Saddam era un cristiano caldeo) ora i cristiani vengono perseguitati, e ogni due per tre salta per aria un loro luogo di culto.

Ricordate Ben Alì? Disintegrato nel corso della rivoluzione dei gelsomini  dei mesi scorsi ( o rivoluzione del  cus- cus a seconda dei casi). Pare che fosse un ballon d'essai per vedere se era possibile provarci anche con l'Egitto, secondo la dottrina di Gene Sharp. E funzionò. Tipici dei dittatori sono  i loro tesori. Dopo la deposizione, la distruzione delle loro icone propagandistiche si cerca sempre il tesssorro.  "Congelato". Sì, ma da chi, di grazia? E siamo sicuri che quei denari serviranno poi all'edificazione della neonata democrazia tunisina? Se così fosse non ci sarebbe bisogno di pesanti traversate mediterranee di legioni di disperati che approdano stremati nelle nostre coste in cerca di cibo. Bastano e avanzano i tesori di Ben Alì, novello Ali Babà del Maghreb.

Ricordate Mubarak? Era l'uomo di fiducia di americani e israeliani ("un figlio di puttana, ma il nostro figlio di puttana", secondo la nota citazione di Roosevelt, ripetuta di recente anche da Shimon Peres). Deposto e cacciato via, anche lui. Ora si è ammalato gravemente in quel di Sharm el Sheik. Non so quale sarà l'exit strategy congegnata per lui, ma forse riuscirà a schivarsi la solita farsa dell'Aja. Qualche obolo ai buoni servitori bisogna pur darlo.

Tocca ora a Gheddafi. In questo caso è già pronta la corte dell'Aja per violazione conclamata di diritti cosiddetti umani. Curioso che fino a ieri la Libia sedesse sullo scranno del Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite in veste di difensore di quegli stessi "diritti umani", di cui ora è il principale violatore,  e che l'America non dicesse un "beh". Ma il vento evidentemente è cambiato.
Qualche interessante retroscena di questa ennesima  rivoluzione tarocca? Gheddafi ha recentemente acquisito una quota di partecipazione azionaria rilevante in Finmeccanica
"Per chi non lo sapesse quest'ultima è una società leader al mondo nella produzione di sistemi di difesa aerospaziale ed al tempo stesso principale fornitore della difesa statunitense. Pertanto Gheddafi, a meno che non venga quanto prima destituito o spazzato via, ha tranquillamente accesso alla consistenza degli approvvigionamenti militari statunitensi. Questo è più che sufficiente per istigare una finta rivoluzione con sommosse sociali pilotate al fine di ottenere la solita scusante per l'intervento militare con il nobile scopo di esportare la democrazia. Dubito infatti che quanto stia accadendo in Libia, un paese la cui popolazione godeva di un tenore di vita considerevolmente migliore rispetto alle popolazioni di paesi confinanti, non sia affatto casuale quanto piuttosto una classica operazione di false flag" - scrive Eugenio Benetazzo nel suo sito.

E questa è una lunga triste storia di dittature sostenute, incoraggiate e nutrite fino a quando fanno comodo, destituite allorquando non fanno più comodo. Di rivolte e rivoluzioni fomentate fino a quando sono utili, di restaurazioni e normalizzazioni imposte per il proprio tornaconto mediante eserciti locali compiacenti;  di tribunali internazionali che in luogo di essere al servizio dei popoli sono al servizio delle multinazionali e delle grandi corporations. Market uber alles. Tu chiamala se vuoi, democrazia. 

59 comments:

Eleonora said...

Si mormora che Gheddafi abbia armi chimiche... dejavù?

Daniz said...

Cara Nessie, sottoscrivo per intiero il post, anche soprattutto il finale.
Una fisarmonica di personaggini hai suonato fuori dai denti che mettono i brividi, compreso il papa tanto amato...
non sono democratico, non ci credo proprio e non mi piace nemmeno come idea, universalismo. l'omo è quel che è, dice bene Kant un legno storto come radice.
Tiriamo la carretta Nessie, sperando di schivarli ogni tanto, sti impostori colle loro impostazioni...
La democrazia non ha nulla di democratico, e pure i dittatori, valgon meno dei vicerè.

un saluto

Nessie said...

Ah già Ele, ci mancavano anche quelle: le armi chimiche. Che fantasia! Ora il processo all'Aja se po' fa'.

Nessie said...

Siamo al totalitarismo caro Daniz. Un totalitarismo mercatista che si serve delle elezioni per mettere in piedi dei birilli di uomini da metter su e da tirar giù a proprio piacimento.
Tu dici "democrazia" in realtà è una volgare oligarchia dei cartelli (trust).
E se qualcuno ne ostacola gli interessi è morte sicura.

Anonymous said...

La cosa che impressiona è la grandissima abilità di "l'or signori" di creare a tavolino buoni e cattivi invertendo a piacimento le etichette e diffondendo odii ed amori di conseguenza per avere l'appoggio dell'opinione pubblica. L'abbiamo detto mille volte ma giova sempre: siamo alle prese con il 1984 di Orwell. Anzi peggio.
Scarth

Giovanni said...

Le armi chimiche, certo. Le armi batteriologiche ed i progetti dell'atomica di Gheddafi invece non li hanno ancora tirati fuori? Ho come dei Dejà Vu...

Nessie said...

Scarth, a forza di frequentare persone discernenti come voi, io rischio di perdere un po' il contatto con la creduloneria e il cretinismo che c'è in giro. Ma quando poi vado a leggere certi blog di tifosi da curva sud o nord a seconda dei casi, mi cadono davvero le braccia.
E' incredibile come l'opinione pubblica si lasci trascinare emotivamente a seconda, dell'umore del momento - umore indotto dai media mainstream e dalla loro schizofrenia.

Nessie said...

Altroché. Il bello che continuamo ad ascoltare TG, a leggere giornali che disinformano e che la sosteniamo pure noi certa stampa, coi nostri soldini. Il problema caro Giova, è che ricercare di ristabilire la verità dei fatti costa fatica. Più facile trangugiare cibo precotto.

Anonymous said...

Già, verissimo cara Nessie, e si capisce anche perchè sia importantissimo il controllo e la standardizzazione delle corazzate mediatiche globali.
Un unico coro, un unico pensiero.
E per il resto repressione sotto forme ipocrite.
Che schifo.
Scarth

Nessie said...

Le corazzate mediatiche globali sono un tutt'uno inscindibile con banche, imprese monopoliste e assicurazioni. Chiediamoci perchè.
Trovo sconcio, comunque che in questi "pacchetti preconfezionati" ci siano anche i magistrati dei tribunali internazionali. Pensa a quella Carla del Ponte che mentre indagava sui crimini di Milosevic si è fatta scappare un bel po' di medicinali tossici introdotti in carcere per far fuori Slobo. (farmaci per la tubercolosi e per la lebbra dannosi per la cardiopatia di cui soffriva).
Un vero fallimento della cosiddetta giustizia!

Anonymous said...

Guarda Nessie, lo scenario che abbiamo davanti credo sia degno delle più ardite teorie complottiste e probabilmente le supera purtroppo.
Poi l'aspetto che hai ricordato credo rientri nelle "forme di repressione ipocrite". Erano più onesti i plotoni di esecuzione dei vecchi dittatori.
Scarth

Nessie said...

Giusto! meglio un plotone di esecuzione. Ma noi parliamo di un vecchio mondo che pur nella sua spietatezza sapeva essere leale. Ora non si usa nemmeno più dichiarare le guerre. "Le guerre si fanno e non si dichiarano", è la famosa battuta del film Sesso e potere con Dustin Hoffman e R. De Niro.
Vale la pena di guardare questo spezzoncino perché parla di come si fabbricano le notizie false, le guerre virtuali e le sommosse tarocche:

http://conflittiestrategie.splinder.com/post/24199301/albania-o-libia-ecco-come-si-costruisce-una-guerra-o-una-rivolta-virtuale

johnny doe said...

C'è la sasgra dell'ipocrisia!

E' un colpo di stato,nessuna rivoluzione.A capo degli insorti ci sono ex aguzzini e ministri del rais,sostenuti dagli Usa.Lo dimostra che metà del popolo sta con il rais.Guerra civile,affari loro
A quale titolo possono intervenire gli angloamericani? Nessuno.
Non c'è nessun motivo,è una lotta di potere tra fazioni e tribù.
I 10.000 morti è una gigantesca bufala.In Serbia avevano il motivo della pulizia etnica,in Iraq la scusa delle armi chimiche e prima invasione del Kuwait,in Afghanistan i terroristi.
In Libia,nada.
Solo impossesarsi del petrolio.
L'Onu non può votare l'intervento militare perchè Cina e Russia si oppongono.La Nato c'entra come i cavoli a merenda.E allora?

Sarebbe un atto ingiustificato,solo per interesse e aprirebbe inquietanti precedenti per il futuro,che autorizzerebbe tutti a fare altrettanto senza motivi.

Senza contare appunto che questi massoni dieci minuti fa erano tutti ad esaltare il Colonnello come diga anti fondamentalisti.

Anche gli Italiani,come al solito,han cambiato parere in due secondi.
Non si tratta di sostenere o meno Gheddafi,ma di non farsi prendere in giro con le solite balle.

marmando said...

Brava Nessie,
in questi giorni facevo le stesse riflessioni sul copione identico che ha caratterizzato tutta una serie di rivoluzioni e interventi militari.
Premetto che sono sempre stato filoamericano e dopo l'11 settembre ancora di più, e che ho sempre diffidato dei teoremi complottisti.
Ma sembra davvero che si riproponga sempre uno stesso schema, verso paesei che fino ad un momento prima erano anche considerati amici.
Uno stato sovrano, retto da un governo più o meno autoritario o dittatoriale.
Un diffuso malcontento interno a quel paese.
Le forze di opposizione riescono anche con aiuti stranieri ad organizzarsi e a tentare di rovesciare il governo.
Se il governo non cede, reagisce duramente colpendo la popolazione civile da cui provengono i ribelli.
L'informazione ufficiale, schierata coi rivoltosi, denuncia la catastrofe umanitaria in corso.
Scatta l'accusa di violazione dei diritti umani che vale come casus belli per un intervento militare: ONU, Nato o unilaterale.
Alle volte è cambiato il Casus belli, altre volte le cose hanno preso una direzione imprevista.
Alla fine, i capi del regime caduto in disgrazia, vengono catturati, processati e condannati a morte, oppure in qualche modo muoiono.
Questo modello a ritroso si può applicare a Libia, Egitto, Tunisia, Iraq, Afganistan, Serbia.
Questi i casi che anche a me sono venuti in mente.
Certo che su questa strada...si potrebbe pensare anche all'Iran dello Scià e più indietro arrivare alla 2° GM, e più indietro ancora alla 1°GM.
Magari riesco a preparare un post anch'io sull'argomento.

Nessie said...

"Certo che su questa strada...si potrebbe pensare anche all'Iran dello Scià e più indietro arrivare alla 2° GM, e più indietro ancora alla 1°GM".

Marmando, così oltre al "complottista" ti danno pure del "dietrologo" :-). Come sai è sempre pronta un'etichetta per chi sa ragionare con la propria testa.

Mi stupisco sinceramente della sinistra e di come mette giù tappettini e stuoini per Obama "premio Nobel". Ma gli americani non erano quelli che finanziavano cricche nazistoidi in America Latina? I remember Pinochet in Cile, Videla in Argentina e altri militari fascisti come i colonelli che loro stessi hanno finanziato in Grecia. Certo che come esportatori della "democrazia" non c'è male. Eppure per loro è stato tutto archiviato e perdonato. Anche i desaparicidos.

Mentre invece non cadono mai in prescrizione i fascismi europei, nemmeno dopo tre o quattro generazioni di innocenti.

Leggerò volentieri il tuo post. Mi fa piacere che almeno sul web si sviluppi un pensiero divergente e non appecoronato su media.

Nessie said...

"Sarebbe un atto ingiustificato,solo per interesse e aprirebbe inquietanti precedenti per il futuro,che autorizzerebbe tutti a fare altrettanto senza motivi".

Johnny, di atti ingiustificati e unilaterali ne hanno fatto già tanti e i precedenti non mancano di certo.

Ti cito una frase di Massimo Fini sui "diritti umani" che mi ha immensamente divertito, anche se si ride amaro:

PERCHE’ DICO NO ALL’ INTERVENTO IN LIBIA

"Quando sento parlare di “diritti umani” io metto, idealmente, mano alla pistola. Perché vuol dire che si sta per aggredire qualcuno. Come è avvenuto in Afghanistan, dove per imporre alle donne di liberarsi del burqa, esportare la democrazia e cacciare i talebani che avevano almeno assicurato a quel Paese sei anni di pace in tanti di guerra, l’occupazione Usa-Nato ha provocato, direttamente con i bombardamenti aerei a tappeto e indirettamente per le reazioni della guerriglia, 60 mila vittime civili mentre il 40% dei ricoverati in ospedale sono bambini al di sotto dei 14 anni. Un perfetto “intervento umanitario”.
Massimo Fini

Anonymous said...

Cosa si nasconde dietro la guerra in Afghanistan?

http://it.peacereporter.net/articolo/18036/Cosa+si+nasconde+dietro+la+guerra+in+Afghanistan%3F


m

Massimo said...

Cara Nessie, hai fatto un realistico quadro. Ci sarebbero però da aggiungere un paio di osservazioni. Tutti i personaggi che hai nominato stanno o starebbero meglio sotto terra che al potere ... bisogna poi vedere chi li sostituisce/sostituirà.
E' naturale che ogni nazione svolga la politica estera che sia più confacente ai propri interessi, anche applicando la battuta di FDR su Somoza che cito spesso: Somoza è un figlio di puttana, ma è il nostro figlio di puttana. Bisognerebbe però avere in Italia un concetto di "nostro interesse" che sia comune e condiviso per poter perseguire la politica del nostro interesse con il cinismo che, finora, ho visto solo negli Inglesi (gli Americani mi sembrano dei poppanti o comunque dei dilettanti al confronto).

Nessie said...

Qui il link dell'intero articolo di Fini. Inteso come Massimo (e non Gianfranco). Vale la pena di leggerlo.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/03/perche-dico-no-all%e2%80%99intervento-in-libia/94856/

Nessie said...

Grazie Massimo. Più che giusto e sacrosanto cercare di salvaguardare i nostri interessi. I quali sono innanzitutto "nostri" e in quanto tali né di destra né di sinistra ma italiani.

Il cinismo inglese è quello che ha preso squadra, compasso e ha tracciato le cartine geografiche dell'Africa con i confini ad angolo retto che sappiamo.
Insomma erano perfino troppo chiari. Senza contare che l'impero britannico pur con la sua durezza e spietatezza aveva importato cultura, civiltà e ha lasciato un viatico che l'India (x fare un esempio) ha seguito con successo.

Questo schifo ingenerato dalla dottrina Brzenzski, è la dottrina dell'instabilità permanente teorizzata nel suo libro "Il grande scacchiere". Un cantiere di demolizione che sta creando solo sfracelli. Si butta giù Mubarak e immediatamente arrivano gli attentati sanguinosi contro i cristiani copti, tanto per fare un esempio di appena ieri.
A quanto pare, il fondamentalismo islamico è parte dello stesso scacchiere.
Sarò malpensante ma non vorrei che le opzioni di questa politica siano o noi (americani-obamiani) o il Califfato.

Luka said...

A quanto pare, il fondamentalismo islamico è parte dello stesso scacchiere.
Sarò malpensante ma non vorrei che le opzioni di questa politica siano o noi (americani-obamiani) o il Califfato.

Sarebbe una ben misera opzione, Nessie. Temo anch'io che siano due facce della stessa medaglia.

Huxley said...

Gli imperi si creano con l'esercito e si mantengono con la diplomazia, in entrambi i campi gli Usa sono estremamente deficitari (nonostante il loro poderoso arsenale).
La loro attuale strategia di destabilizzazione credo sia dovuta principalemte alla disperazione piuttosto che al frutto di una scelta precisa; sanno bene che, una volta persa l' egemonia militare/economica (prevista entro un decennio) il loro impero si scioglierà come neve al sole.
Questa destabilizzazione serve sostanzialemte a frenare l'espansione delle altre potenze e a mettere in ginocchio i concorrenti come l'Europa o come potrebbe essere l'Africa.
A noi non resteranno che le macerie e la Bonino.

Nessie said...

Luka, perfetto: sono due facce della stessa medaglia. Lo volete il Califfato islamico? No grazie.

E allora beccatevi il mercatismo assoluto e il megadebito Usa. Sai che scelte!

Nessie said...

Huxley, sono deficitari perché non hanno bisogno di essere "diplomatici". L'impero è l'impero e nel loro caso, la forma è un'inutile perdita di tempo.
Come tutti gli imperi sarà destinato a implodere dal suo interno. Come la vedrà la sua gente, il suo popolo, una non nazione che è diventata solo un vasto mercato multinetnico che divora giovani soldati morti e destinato a non avere nemmeno più il Dollaro? Right Nation under God, scrivevano i padri Fondatori. Ora è diventata un mercato senza Dio e senza dollaro, visto che poi elimineranno anche quello.
Mi aspetto i fucili contro queste élites bastarde, dal popolo americano. O almeno lo spero.

Dura minga.

Eleonora said...

E tu, quando hai uno spicciolo di tempo, leggiti questo: http://www.corriere.it/politica/11_marzo_06/veltroni_pd_49d71354-47e4-11e0-9c0b-cba0d8eea70e.shtml

Già il solo titolo fa sganasciare dalle risate. O fa piangere, sempre a seconda dei casi.

Nessie said...

Letto Ele. Ah ah ah ah ah! più una riga di altre risate! Come al solito la sinistra ha una chiarezza cristallina di quel che accade nel mondo. Ieri era il cagnolino da salotto servo dell'Urss , oggi degli Usa. ha sempre bisogno di essere al servizio di qualcuno e mai dei nostri interessi.
Purtroppo in questo gioco del Superslurp c'è dentro anche il centrodestra (vedi Frattini e La Russa).

galerius said...

C'è da dire, per non essere troppo pessimisti, che in giro, parlando con la gente ( gente comune, non i piddini che si indignano a comando ), non vedo una particolare animosità verso Gheddafi. I commenti sono improntati al terzetto "mah", "boh" e "chissà".
Non è ancora una presa di coscienza ma è meglio che niente...soprattutto, è indice che i mezzi di informazione 'atlantisti' stanno un po' facendo cilecca.

Anonymous said...

Credo che la situazione economica e finanziaria interna degli Stati Uniti sia ben più critica di quel che viene fatto apparire. Se non avessero tutto il Potere che hanno sarebbero a livelli argentini credo. Il punto è che tutto quel potere a differenza degli altri Paesi gli sconsente di far pagare il conto a terzi.
Non avrei mai e poi mai pensato di dover perfino rimpiangere la presenza dell'URSS. A questo punto anche quel crollo penso non sia avvenuto nè spontaneamente nè per caso.
Scarth

Nessie said...

Galerius, la gente ha senso pratico da vendere e anche se non parla, intuisce. Sa che le terga d'inverno ce le riscaldiamo tutti grazie alle forniture di Russia, Libia e Algeria. Che la realpolitik, se l'applica l'America con i Sauditi, è sano pragmatismo. Se lo facciamo noi siamo spregevoli esseri "amici dei dittatori".
La gente sa che abbiamo importanti affari in corso (o meglio avevamo) che ora verranno fermati (Unicredit, Finmeccanica ecc.).
E da chi verranno fermati? Dai pescecani delle grandi majors americani. A loro il petrolio, a noi il lazzaretto. E quel coglione di Veltroni vorrebbe indire una manifestazione a sostegno di questo tragico quadro. Ma che vadano a spazzare il mare!

Nessie said...

L'abbiamo già detto diverse altre volte, Scarth. Gli Usa facevano comodo finché il mondo era suddiviso in due sfere di influenza: di qua il "mondo libero" di là, la cortina di ferro e il totalitarismo comunista. Ora che è tutto franato grazie alla "demolizione controllata" prodotta da chi sappiamo, abbiamo un solo mondo: quello totalitario. Che va affermandosi sempre più.

"A questo punto anche quel crollo penso non sia avvenuto nè spontaneamente nè per caso".

Non è un dubbio il tuo, è una certezza. Un mondo come quello sovietico non implode e non collassa da un giorno all'altro così, come è avvenuto il 9 novembre 1989, data palindroma.
Inoltre 1989 sono due secoli dopo di un'altra data massonica: il 1789, data della Rivoluzione Francese. E questa è gente che alle date e ai simboli fa molta attenzione.

Anche lì, come l'attuale rivoluzione del Maghreb non c'è stata nessuna resistenza da parte delle gerarchie militari e tutto si è sciolto come un'enorme torta-gelato.

Giovanni said...

Oddio, se fosse per me al colonnello beduino darei un paio di sonore pedate nel fondoschiena, d'altronde come dimenticare che le armi delle BR provenivano da lui, o i vari attentati da lui protetti, o il trattamento da lui riservato ai coloni italiani, ovviamente con il plauso del PCI (che oggi fa finta di non conoscerlo, ma all'epoca applaudiva sbracciante al kompagno Gheddafi) etc. etc. Insomma, non parliamo di uno stinco di santo anche se sappiam bene che il beduino di Tripoli sia, alla fin fine, il male minore. Siam presi tra due fuochi ahimè. Da una parte i mondialisti omogeneizzatori, dall'altra i barbuti con turbante e burqa.

Nessie said...

Forse non si era capito, Giovanni, che questo non è certo un post a favore delle dittature?
Il fatto è che spesso queste fanno comodo proprio ai "liberatori". Ed è esattamente questo lo scopo precipuo di questo post. Credevo si fosse capito.

Non mi fare aprire poi il capitolo "dittatori sudamericani". Quasi tutti messi in piedi e finanziati dai "liberators" nostri Alleati.

Giovanni said...

Certo che s'era capito Nessie o spirito del post, altrochè.+L'analisi è eccellente, e soprattutto scevra dall'ipocrisia di questi giorni, l'ipocrisia dei "diritti umani" e della "democrazia esportata".

Nessie said...

E del resto mi piacerebbe saperne di più del legame che intercorre tra la famiglia Bush e la dinastia Saudita, tanto per rimanere nel tema di chi si ciba e s' ingrassa di dittature. Per questo anch'io, come Massimo Fini, quando sento parlare di "diritti umani" provo davvero nausea e disgusto.

Aldo said...

La cosa drammatica è che, per quel poco che ne so, non mi pare tu abbia inventato niente... tutt'al più puoi aver tralasciato di citare una miriade d'altri casi, ma è così che (da sempre ed ovunque, temo) gira il mondo. Come diceva il titolo di quel film? «Fermate il mondo, voglio scendere!»

Giovanni said...

Ot, ma nemmeno molto, guardiamo un po' che succede in Algeria...

http://www.rischiocalcolato.it/2011/03/audace-ci-piace-via-libera-al-gasodote-dei-gelsi-unira-lalgeria-alla-sardegna-scoppia-quando-la-rivolta-in-algeria.html

Anonymous said...

Arabia Saudita - wahabismo
http://www.parrocchie.it/correggio/ascensione/stati_uniti_e_arabia_saudita.htm

http://www.webalice.it/3336183541/121503s.htm

Balcani: wahabismo in stile USA
http://www.eurasia-rivista.org/2129/balcani-wahabismo-in-stile-usa

Nessie said...

Miriadi, l'hai detta Aldo. Ma non potevo evidentemente mettere giù un romanzo o un megalenzuolone. Mi riprometto però di citare nei prossimi post, qualche altro caso illuminante. Panama ad esempio. Che dire di Noriega messo su da loro eppoi buttato violentemente giù da loro, solo perché come Berlusconi avrebbe osato differenziare le fonti di approvigionamento energetico del suo paese? Si era sotto l'amm. Reagan. Noriega venne trascinato, umiliato, tradotto in carcere a Guantanamo, solo per far vedere al mondo e agli Usa che Panama è "cosa loro". Guerre, colpi di stato, destabilizzazioni si fanno per 3 o 4 semplici motivi: terre, cibo, acqua, energia. O per mantenere passaggi strategici come canali. Panama non basta, ci vuole Suez.

Nessie said...

Amici, grazie per i links che non fanno che confermare tutto il mio pessimismo. Girateli a quel gonzo buono a nulla di Veltroni, che ora vorrebbe fare una manifestazione nazionale pro-America per gli "insorti" prezzolati da loro stessi. Più scemo di così si muore.
No gas, no perolio, no affari, miriadi di disperati sulle nostre coste, soldi buttati nel cesso per loro, e lo Scemo ringrazia e sostiene.

Anonymous said...

Il mondo applaude mentre la CIA affonda la Libia nel caos

http://sitoaurora.xoom.it/wordpress/?p=1422

Anonymous said...

Millenarismo, Terra Santa e Nuova Destra statunitense
http://kelebeklerblog.com/244-2/millenarismo-terra-santa-e-nuova-destra-statunitense/

Anonymous said...

veltroni partecipò a riunione bilderberg quando era direttore unità...

Anonymous said...

http://www.stampalibera.com/?p=23447#more-23447

è un pò duro e rozzo, ma in buona parte è reale

sareth

Anonymous said...

La Cirenaica fotocopia del Kosovo

http://www.vocidallastrada.com/2011/03/la-cirenaica-fotocopia-del-kosovo.html#more

sdat said...

Cara Nessie,
lo zio Giulio diceva che a pensar male si fa peccato ma spesso la si indovina...
se non erro proprio in questo periodo avrebbe dovuto tenersi a Tripoli il summit EU-Libia per nominare il colonnello "portinaio" anticlandestini in cambio di soli 5miliardi di eurazzi all'anno.
Strana rivoluzione per un Paese che ha un reddito procapite annuo di 15.000 euro, ingenti capitali stranieri investiti ed interessi in tutta Europa, Gheddafi, oltre che in Finmeccanica, ha interessi in una azienda energetica di De Benedetti e fa da tempo affari con i residui degli Agnelli, è immanicato anche in altri Stati dell'Unione.
Altra anomalia "rivoluzionaria" è quella dei ribelli che hanno SUBITO riaperto i condotti petroliferi.

TADS

Nessie said...

Sdat, lo zio Giulio sì che se ne intendeva di sospetti e di cattivi pensieri ;-)
E a proposito di ciò, non è che nei processi che l'hanno colpito per decenni, ci fosse nel conto anche il fatto che seppe spedire al mittente in modo tempestivo, qualche migliaio di profughi albanesi quando anche l'Albania crollò sotto il peso dell'ennesima rivoluzione colorata?

Più che giuste le tue notazioni da aggiungere ai vari interessi tra il cosiddetto occidente e Gheddafi. Per non dire di UNicredit e di Fiat di cui ha parlato Romiti in un'importante intervista al Corriere.

Nessie said...

Marc0, non sapevo che anche Veltronzo facesse parte del Bildeberg.

Anonymous said...

Veltroni bilderberg
http://www.disinformazione.it/bilderberg6.htm

D'alema, bonino, orlando ECFR
http://www.ecfr.eu/content/council/
(notare simbolo stella a 5 punte rovesciata...)

e.letta, monti... trilateral
http://www.takeoverworld.info/Trilateral_members_2008.pdf

sarà massoneria?

Giovanni said...

Veltroni fa parte del Bilderberg? Allora evidentemente il Bilderberg non conta una mazza :)
Scherzi a parte, attenzione a distinguere i semplici invitati alle riunioni del Bilderberg con i dirigenti veri e propri. Veltroni, come Tremonti ed altri, non è membro del Bilderberg, ma è stato solo invitato alla riunione

Anonymous said...

Sull'arresto dell'agente speciale della CIA in Pakistan
http://saigon2k.altervista.org/2011/03/sullarresto-dellagente-speciale-della-cia-in-pakistan/

Anonymous said...

Hai detto benissimo Nessie: si tratta di un mondo totalitario. Magari mascherato più o meno abilmente sotto apparenze "legali" o "costituzionali" ma sempre totalitario e anche in vertiginosa progressione purtroppo.
Scarth

Anonymous said...

P.S. Dimenticavo : grazie per i vari interessanti link che vengono di volta in volta segnalati.
Scarth

Nessie said...

Giovanni, a occhio e croce su Veltroni sembrerebbe anche a me. Di certo però so che D'Alema e la Bonino sono nel ECFR. Cmq chiedi a Marco (m) , è lui lo specialista dei links :-)

Anonymous said...

La deriva occidentale
di Eduardo Zarelli - 08/03/2011

http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=37670

m

Anonymous said...

Continuano gli scontri fra copti e musulmani: 6 morti e 42 feriti

http://www.asianews.it/notizie-it/Continuano-gli-scontri-fra-copti-e-musulmani:-6-morti-e-42-feriti-20982.html

Anonymous said...

Roberto Maroni: Un intervento militare Usa in Libia scatenerebbe la terza guerra mondiale
http://neovitruvian.wordpress.com/2011/03/10/roberto-maroni-un-intervento-militare-usa-in-libia-scatenerebbe-la-terza-guerra-mondiale/

Anonymous said...

LETHAL WARRIORS
Dopo i tumori da uranio impoverito e le sindromi della guerra del Golfo, è in arrivo qualcosa di peggio per il bellicoso Occidente: l'oscurità.
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8049

Anonymous said...

"Operation Libya" and the Battle for Oil: Redrawing the Map of Africa
by Prof Michel Chossudovsky
http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=23605

La crisi libica e i suoi sciacalli
http://terrasantalibera.wordpress.com/2011/03/09/la-crisi-libica-e-i-suoi-sciacalli/

Anonymous said...

Il macrobuco del debito pubblico USA
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8057