27 May 2010

Ci vogliono rovinare

Mentre Tremonti fa una manovra stringente contro le pensioni di invalidità degli autoctoni, gli allogeni ottengono invece la benevolenza della Corte Costituzionale. "Così, mentre governo e Parlamento affrontano la crisi comprimendo lo Stato sociale e tirando la cinghia anche per i benefici agli handicappati, la Consulta va in controtendenza e allarga il numero dei beneficiari dell'assegno". Ne ha scritto ieri il Giornale nell'articolo "I giudici regalano pensioni agli extracomunitari".
La decisione è stata presa da 15 giudici della Corte Costituzionale e avrà di sicuro dei contraccolpi durissimi per l'INPS. Come farà il nostro già disastrato Istituto di Previdenza Sociale a far fronte a una simile onerosa pretesa?
"Tutto nasce dalla causa di una romena immigrata in Piemonte che, dopo un incidente, è diventata invalida. Le è stato riconosciuto l'assegno perché comunitaria. Ma lei è andata oltre: ha chiesto gli arretrati, che si riferivano a un periodo in cui la Romania non era ancora entrata nell'Ue. La richiesta è stata bocciata, in base a un articolo della legge del 28 dicembre 2000, nella finanziaria 2001, che subordina appunto l'assegno sociale al possesso della carta di soggiorno. Ma in appello, la Corte di Torino si è rivolta alla Consulta, sostenendo che questa norma è «discriminatoria», contrasta con la «Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali» del 1952 e viola l'articolo 117 della Costituzione: quello che obbliga lo Stato a fare leggi, anche in materia di immigrazione, che rispettino ordinamento comunitario e obblighi internazionali" .
Dunque, tra italiano ed extracomunitario sull'invalidità non ci può essere differenza. E l'assegno deve andare ad ambedue, anche quando l'extracomunitario risiede nel nostro paese da poco tempo e in modo episodico.
Conseguenze di tutto ciò, sarà un'ondata di turismo "previdenziale" da parte di orde di immigrati alla ricerca dell'Eldorado agognato: l'"assegno di invalidità", nuovo tipo di schedina del  Totocalcio e di Superenalotto all'italiana.
Ad onta di quanto va affermando Napolitano, questo nuovo ordine internazionale non sarà né più giusto né più equo. E lo sperimentiamo sulla nostra pelle ogni giorno che passa. Voler equiparare welfare e benefici tra chi è nato da generazioni e da generazioni risiede stabilmente nel nostro Paese con chi vi è appena arrivato è una "disuguaaglianza" bella e buona che sfiora l'abuso. Senza contare tutti gli accantonamenti pensionistici (i contributi previdenziali dei lavoratori più anziani) che sono stati versati dal dopoguerra a oggi dalle generazioni che ci hanno preceduto. Che fine hanno fatto? Tremonti dovrebbe dirlo agli Italiani che sono stati polverizzati, anche questi,  dalla finanza. Quella stessa che ora pretende di farsi beffe del diritto nazionale dei popoli per applicare improbabili, utopistici e ingiusti "diritti internazionali", fatti nel nome di un egualitarismo diseguale.
La casta dei togati in stola di ermellino, con questa iniqua sentenza sa già da che parte schierarsi. Non dalla nostra.

26 comments:

Massimo said...

Poi quelli protestano per qualche riduzione infinitesimale delle loro laute prebende. Beh, se vogliono pagare gli illegali, che si addebiti il costo sulle loro buste paga ! Se li mantengano loro gli immigrati clandestini !

Nessie said...

Mantenere? Ma qui si parla addirittura di pensioni e di accompagnamenti, caro Massimo. Quando sarebbero da riaccompagnare alla frontiera da cui sono venuti.
La sinistra teme che si metta mano "nelle tasche degli Italiani", ma poi non dice beh, se questo serve a finanziare le orde di stranieri.

Elly said...

Se non sbaglio, proprio ieri, un tal Formica, reduce da un lunghissimo processo finito con la sua assoluzione. Bhe, dite voi, che c’entra ‘sto tizio con magistratura e immigrati? Quasi niente, se non fosse che ha detto pressapoco così: “Alcuni magistrati sono malati”.

Nessie said...

Elly, come no? Mi ricordo benissimo del povero Rino Formica del PSI, un altro "martire" della stagione di Tangentopoli. E' durata 17 anni la sua agonia giudiziaria, e dire come ha detto lui, che loro sono dei "malati" è ancora poco.

claudio said...

Nessie, chiamiamola stagione di "Mani pulite". possibilmente piene di sangue. Non Tangentopoli.

Anonymous said...

1. Ci hanno già rovinati.
2. Quando anche in Italia sarà introdotto lo stato di diritto con annesso rispetto dei diritti civili e politici invece che la "strana" variante locale in uso potremo concretamente parlare di tutto il resto.
Scarth

Nessie said...

Hai ragione Claudio. In fondo il nome Tangentopoli, serve alla casta per giustificare le loro malefatte. Se ci sono i ladri che hanno rubato, è giusto che ci siano le ghigliottine con annessi ghigliottinatori. Quando poi si viene a sapere che i burattinai sono i soliti globalisti...

Nessie said...

Scarth, ho capito perfettamente il punto uno.
Potresti spiegarmi meglio il punto due e in particolare che cosa sarebbe "la strana variante locale"?

Alessandro said...

Cara nessie ti voglio dare anche un altra bella notizia che ieri ho messo nel mio blog è' stato concesso l'asilo politico ad Abu Imad, l'ex imam della moschea milanese di viale Jenner, attualmente in carcere per una condanna definitiva in quanto membro di un'associazione terroristica islamica. Il risconoscimento era stato richiesto da Imad quasi dieci anni fa: non appena l'imam era arrivato in Italia dall'Egitto aveva iniziato la pratica. La notifica gli è stata data in cella, nel carcere di Benevento.
Vi rendete conto, non ci bastano i terroristi di casa nostra adesso c'è le prendiamo pure di importazione...
Alessandro

Nessie said...

Grazie del passaggio Alessandro. Ma ovviamente non della notizia che mi stai dando. Hai ragione, vogliono mandarci in rovina su tutti i fronti.
I terroristi di casa nostra sono ormai diventati delle stars: tengono lezioni negli atenei universitari, girano film, fanno consulenze, hanno posti sicuri da bibliotecari. Ci manca solo che firmino autografi...
E' ovvio che dato che siamo abituati a considerarci il paese del Bengodi altrui, ora ci permettiamo di elargire anche i privilegi a quelli islamici.

dionisio said...

Oggi ho letto l'articolo di Vittorio Feltri sull'assassinio di Tobagi e mi è venuta una tale rabbia e indignazione che per miracolo non sono scoppiato in lacrime. Vi rendete conto che cosa hanno fatto dell'Italia questa gente, invidiosi e buoni a nulla (giornalisti, magistrati, politici e stronzi affini), tutti naturalmente ddde sssinistra, a partire dal sessantotto, col terrorismo, con la marxistizzazione della coscienza degli italiani, con Tangentopoli e via discorrendo - e tutto per buttare giù, demolire, far fuori (sia fisicamente, come nel caso di Tobagi, sia professionalmente e moralmente) tutti coloro che avevano capacità e talenti che loro potevano solo sognare (e invidiare). E che si è tradotto in un vero e proprio odio per l'Italia, per la nostra (ex) bella patria.
Su questo terreno - è inutile farsi illusioni, dobbiamo riconoscerlo - hanno vinto: basta guardare il vero e proprio cadavere che l'Italia è diventata sul piano delle arti e della cultura.

dionisio said...

Tant'è vero (concludo il mio ragionamento) che quegli stessi stronzi ddde sssinistra si sono subito messi al servizio delle lobby finanziarie internazionali che hanno deciso di distruggere l'economia reale di paesi come l'Italia e del resto d'Europa per sottomerreli alla logica dei loro sporchi affari, e questo cominciando col distruggere le nostre identità avvalendosi di quell'immigrazione selvaggia che ci hanno imposto, così da ridurci a un amalgama vischioso senz'anima né carattere, né, tanto meno, capacità autodecisionale.

Bisquì said...

Ciao :)
Se già non lo conosci ti segnalo un blog molto interessante :
http://www.wolfstep.cc/

Nessie said...

Dionisio, la tragica vicenda umana di W.Tobagi mantiene ancor oggi dei lati oscuri. La magistratura (a cui ho dato i connotati del primate) ha la sua responsabilità assoluta nel non aver mai inasprito le pene contro il terrorismo. I due killer di Tobagi, un tal Marco Barbone (nomen/omen) e la sua complice Caterina Rosenzweig sono stati immediatamente scarcerati e oggi sono dei tranquilli cittadini che nessuno disturba per ricordar loro che hanno le mani lorde di sangue innocente.
Altre complicità provengono dal Corriere stesso, che oggi mette targhe e trasforma il povero Tobagi in un santino. Il CdR del Corrierone in quegli anni pullulava di giornalisti fanatici in eskimo che facevano da "talpe" al terrorismo e bene fece Bettino Craxi, quando entrando in Via Solferino, sbatté i pugni sulla scrivania esclamando"QUa, sono usciti di qua gli assassini".
Sono in tanti a doversi cospargere la testa di cenere, come vedi e mi fanno ridere frasi come "Abbiamo sconfitto le BR e il terrorismo".
Infatti è stato così sconfitto che è arrivato alle porte del 2000 con il caso di Marco Biagi.

Vero poi quel che dici: che dopo aver indossato eskimo, bulloni e spranghe, si sono ritrovati in rassicuranti grisaglie e in doppiopetto per scrivere come fa Giavazzi "il liberismo è di sinistra" e a fare i supporter degli speculatori e degli squali della finanza.

Nessie said...

Grazie Bisquì, è un sito interessante che conosco già e che mi è già stato segnalato da un lettore qui sul blog :-)

Nessie said...

PS sul caso Tobagi: della Rosenzweig si sono perse le tracce e non c'è sito, Face book, wikipedia che ne parli, né si rintracciano sue foto da nessuna parte. Perchè tanta deferenza per la privacy di una terrorista? Tutto quel che ci si limita a dire è che proveniva da una ricca famiglia borghese e che abitava a pochi abitati dalla sede del Corriere. E comunque una magistratura che te li libera quasi subito, mentre fa fare un calvario di 17 anni al povero Formica, sarebbe da mettere ai ceppi.

dionisio said...

Anche Feltri fa capire che il delitto è maturato in redazione. Non ho difficoltà a credergli, visto che è nato dall'invidia di quattro coglioni di comunisti buoni a nulla nei confronti di una penna d'oro qual era Tobagi. Quella è gente che ti odia a morte solo perché hai il naso più dritto del loro: figurati se hai un talento che a loro la natura non ha concesso.

Josh said...

beh certo che l'immagine da Pianeta delle Scimmie è proprio meritata.

Con questa 'logica' dei togati avremo richieste di arretrati di pensioni di invalidità anche pre-scoperta dell'America.

Nessie said...

Dionisio, quando assassinano un giornalista è sempre per impedirgli di scrivere qualcosa di scomodo. Walter Tobagi stava indagando sulle trame terroriste, legate all'omicidio del giudice Alessandrini, guarda caso.
Questa è gente invidiosa, certo, ma non penso fosse solo l'invidia il movente del delitto.

Josh, il Pianeta delle scimmie deve aver copiato dalla fiaba Pinocchio. Collodi a fare il giudice scimmione c'era arrivato prima del regista nel capitolo "Pinocchio nel paese di Acchiappacitrulli".

Aldo said...

Nessie, mi perdonerai se questa volta non ho parole. Anzi, no, citerò una massima che mi pare appropriata: «Son tutti ricchioni col culo degli altri» (con tutto il rispetto, sincero, per gli omosessuali non esibizionisti).

dionisio said...

Brava Nessie, a tirare in ballo Pinocchio. Contrariamente a quanto generalmente si crede, Pinocchio non è affatto una favoletta (o solo questa) ma un grande libro che attinge a tanti archetipi già fissati dalla letteratura del passato e a sua volta diventa un modello di immagini e tipi per tanti altri autori successivi.Approfondiremo, prima o poi. Ma intanto, qui, da noi e nel resto del mondo, le belle favole istruttive e educatrici sono finite nel dimenticatoio. L'umanità e il letame cominciano a confondersi alla grande, e si sposano perfettamente alla stupidità. Quella dei magistrati è impagabile: gridano alla diminuzione della loro autonomia perché gli si vuol togliere una fettina dei loro (troppo) lauti stipendi.
Il letame è una componente naturale dell'umanità e non si può eliminare; ma questo tipo di stupidità che si sposa con l'arroganza non possiamo accettarla.

Anonymous said...

Ciao Nessie, intendevo dire che uno stato di diritto è incompatibile con la presenza di un potere assoluto che sovrasta tutti gli altri, pertanto completamente discrezionale, sottratto ad un controllo democratico.
La "strana" forma di "democrazia" a sovranità limitata con una "strana" e discrezionale interpretazione dei diritti civili in uso nel nostro paese secondo me è appunto questa.
Scarth

Nessie said...

Lo conosco anch'io Aldo, quel detto romanesco: davvero efficace :-).

Nessie said...

"Pinocchio, alla presenza del giudice, raccontò per filo e per segno l'iniqua frode, dando il nome, il cognome e i connotati dei due malandrini, e finì col chiedere giustizia.Il giudice lo ascoltò con molta benignità: prese vivissima arte al racconto, s'intenerì, si commosse e quando il burattino non ebbe più nulla da dire, allungò la mano e suonò il campanello. A quella scampanellata comparvero subito due can mastini vestiti da gendarmi.Allora il giudice , accennando Pinocchio ai gendarmi, disse loro: " Quel povero diavolo è stato derubato di quattro monete d'oro: pigliatelo e mettetelo subito in prigione!"
Il burattino sentendosi dare fra capo e collo questa sentenza, rimase di princisbecco e voleva protestare: ma i gendarmi gli tapparono la bocca e lo schiaffarono in gattabuia"

Dionisio, le favole contengono sempre importanti allegorie di quanto ci accade nella vita. Tant'è vero che misi questo capitolo in un mio vecchio post del 2005 dal titolo "Iustitia in fabula"

http://sauraplesio.blogspot.com/2005/12/iustitia-in-fabula-indulto_113499501385013062.html

Nessie said...

Scarth, tutto chiaro adesso. Non a caso le vere rivoluzioni cominciano quasi sempre con l'assalto al Palazzo di Giustizia. Un perchè ci sarà...

x Alessandro: stasera Maroni da Varese al convegno del G6 sulla sicurezza ha ritirato ogni diritto d'asilo per Abu IMad, l'imam della moschea di Viale Jennner. Meno male.
Non ci sarebbe mancato che questa.

sarcastycon said...

Nessie
noi facciamo tanti discorsi ma il governo è incapace di mettere la magistratura in condizioni di non nuocere.

Aboliamo la corte costituzionale
che, oltre essere costosa, non serve a niente ogni legge passa almeno due volte dalle commissioni affari costituzionali, dopo l'approvazione in aula passa al vaglio costituzionale del mezzopresidente e dei suoi giannizzeri.

Essendo una repubblica parlamentare quello che decide il parlamento è sovrano e non si può tollerare che 15 arteriosclerotici prezzolati, siano al di sopra del parlamento.

ciao
Sarc.