20 May 2010

Che fine faremo?

Sulla blogosfera leggo numerosi interventi sul perché siamo finiti male. Qualcuno dà lezioncine accelerate di economia: leggetevi Von Hayek, von Mises, Friedman ecc. Palle! Esistano migliaia di pentiti del comunismo, fra qualche decennio ci saranno anche i pentiti del liberismo, si spera. Entrambi, sono due vecchie anticaglie ottocentesche basate su dottrine materialiste. che mettono l'economia al primo posto, dopotutto. Chi  si è illuso che la seconda potesse contrastare la prima è per l'appunto, un illuso. Con la differenza che l'attuale capitalismo, rispetto al protocapitalismo uscito  dalle rivoluzioni industriali inglese è ben più aggressivo e pervasivo in quanto si avvale della tecnica, dell'elettronica, dell'informatizzazione digitale nell'era dei potenti computer più veloci della luce  (30 millesimi al secondo) e dei telefonini per fare in fretta speculazione e flash trading. Turbocapitalismo e tecnofinanza, chiamano questo neoliberismo sempre più dissociato dall'economia reale. Pubblico stralci di articoli di esperti in economia e finanza sulle ultime manovre legate ai retroscena della crisi finanziaria globale e dell'attacco all'Euro (poiché di una guerra di aggressione  finanziaria trattasi) . Entrambi gli interventi parlano chiaro: gli attacchi all''Euro provengono dall'area angloamericana. "Volevano una valanga, la valanga c'è stata. Loro si sono arricchiti, noi subiamo le conseguenze. Lo chiamano libero mercato, ma sa tanto di aggiotaggio" così conclude Marcello Foa nel suo articolo Intrecci di potere /Ecco come è nato il complotto contro l'Euro (il Giornale 17/5).
Chapeau a Marcello Foa che ha svelato i retroscena di questa "guerra" senza il timore di sentirsi dare del "dietrologo" e del "complottista".
Provate a immaginare i gestori di sei degli hedge funds più potenti al mondo riuniti a cena in un bel ristorante di New York. Capita, tra uomini d'affari; ma il loro non è un incontro conviviale. Quei sei uomini decidono di lanciare un attacco speculativo per affossare una moneta straniera. Dopo poche settimane quella moneta crolla.
Una scena da film, suggestiva. Ma improbabile obbietterebbero i puristi del libero mercato, nella presunzione che i mercati abbiano volumi tali da rendere impossibile qualunque forma di manipolazione. Teoricamente hanno ragione, ma la realtà, purtroppo, lascia sospettare il contrario.
Quella cena si è svolta davvero l'8 febbraio 2010, alla presenza dei gestori degli hedge funds più ricchi e potenti: George Soros (nella foto), John Paulson, Steven Cohen. Assieme a loro Donald Morgan, David Einhorn e Andy Monness. Avrebbe dovuta rimanere riservata, ma qualche indiscrezione è trapelata. In Italia, per esempio, ne ha parlato per primo il settimanale Panorama. Nei giorni successivi alla cena è iniziato il travolgente movimento ribassista sull'euro.
Come funziona il meccanismo? C'è un grande fratello? Nossignori, il Grande manipolatore che impartisce ordini a tutti è inverosimile. Il gioco è più sofisticato.
Chi studia la psicologia sa che la natura della maggior parte degli uomini è gregaria. L'investitore crede nella sua razionalità, ma poi cerca di capire dove va il mercato ovvero cosa fa la maggior parte degli operatori e si accoda, amplificando movimenti che altri hanno voluto ovvero chi ha il potere, i mezzi, l'abilità di piazzare e far esplodere le mine in cima alla montagna e far scendere così la valanga che tutto travolge. I sei hedge hanno fatto esplodere la mina iniziale. Dopo quella cena fecero salire vertiginosamente i futures contro l'euro, che a fine febbraio raggiunsero punte, allora record, di 70mila contratti, segnalando al mercato che un movimento importante era in atto. I più lesti si accodarono. Ma la valanga non era abbastanza consistente. Per raggiungere gli obiettivi voluti era necessario far deflagrare altre mine. Quali? Le valutazioni delle agenzie di rating e i contratti Cds.
Delle prime abbiamo già parlato su questo giornale tempo fa e lo stesso Silvio  Berlusconi ne ha denunciato l'affidabilità . Trattasi di tre società private americane, Moddy's, Fitch, Standard & Poor, che operano sotto licenza in regime di oligopolio e che vengono pagate dalle stesse società che poi sono chiamate a giudicare. La loro credibilità è stata scossa da scandali e di sviste. È prossima allo zero, eppure, essendo gli unici giudici del rating, hanno mantenuto un'influenza notevole.
Tra aprile e maggio hanno agito con un tempismo sospetto, adombrando possibili diminuzioni di rating di Spagna e Portogallo, paventando contagi dalla Grecia all'Irlanda, facendo annunci a mercati aperti a pochi minuti dalla fine delle contrattazioni. Sempre al momento giusto. Per chi aveva speculato contro l'euro. Guarda caso. Il terzo anello è rappresentato dai credit default swap (Cds) le polizze contro il rischio di insolvenza che, come ha ricordato Fabio Pavesi sul Sole24Ore, valgono 32mila miliardi di dollari. Ma, ancora una volta, in condizioni anomale. Il 75% dei Cds è mosso da cinque grandi banche di Wall Street: Jp Morgan Chase, Bank of America, Goldman Sachs, Morgan Stanley, Citigroup. Insomma, un altro oligopolio che, come insegnano i manuali di economia, provoca quasi sempre distorsioni di mercato e accordi sotto banco. A dare altre pesantissime mazzate all'euro sono stati nelle ultime settimane proprio i Cds.
Dunque, ricapitoliamo: sei colossi hedge decidono l'operazione, vengono agevolati dalle tre agenzie di rating, coinvolgono le 5 banche che muovono i Cds e i più grandi fondi di investimento. La loro potenza diventa micidiale grazie all'effetto moltiplicatore dei derivati. (continua)

E ancora dal blog Conflitti e strategie: In Europa ai tempi della crisi

Ma più di tutto deve farci riflettere il ruolo giocato da Obama in questa vicenda. Il presidente Usa ha continuamente interferito sulle azioni dell'eurogruppo, come riporta Federico Rampini su Repubblica del 15 maggio. Telefonate alla Merkel, a Zapatero, e poi pressioni sulla Grecia e su altri esecutivi continentali per reclamare piani di austerità che non applica in casa sua. Il risanamento dei conti sta diventando il feticcio che ci costringerà a pagare i guasti e il servilismo dei nostri governanti. Che qualche spesa sia da calmierare non lo mette in dubbio nessuno, tuttavia bisogna avere il coraggio di allargare i cordoni della borsa per stimolare la crescita nei settori di punta e in quelli in grado di aggredire i mercati esteri, dove sono proprio gli americani ad eccellere Qualsiasi piano d'azione in questo senso giustificherà i sacrifici che ci verranno chiesti, altrimenti si tratterà della solita tosatura contro i popoli europei a vantaggio di un ordine internazionale dannoso per i loro interessi e per la loro libertà.

51 comments:

gio88 said...

Io di economia capisco poco o nulla, comunque, ti consiglio questo articolo in inglese scritto da Matt Taibbi per Rolling Stone che cerca di smascherare il "sistema Goldman Sachs" che, da quel poco che ho capito, ha le mani nella marmellata in tutta la faccenda.

http://www.rollingstone.com/politics/news/;kw=[3351,11459]

Massimo said...

Quello che manca è il controllo. Se uno stato interviene in economia non è credibile come controllore. Quindi ben venga la tosatura delle spese pubbliche per dare spazio al libero mercato con lo stato come terzo super partes che fornisce e impone le regole a beneficio di tutti.

Nessie said...

Grazie Gio, poi me lo leggo volentieri. Neanch'io capisco molto di economia e finanza, se non quando resta più che evidente che ci fregano. Del resto, non a caso, ho linkato questi due articoli di chi per mestiere studia il fenomeno.
Su Goldman anche Ida Magli nel suo sito ha pubblicato questo articolo non suo:

http://www.italianiliberi.it//Edito10/goldman.html

Anonymous said...

Nous finirons mal, chère Nessie, c'est si simple. Un baiser. Xavier

Nessie said...

Massimo, sui temi economici siamo in disaccordo totale. Tu hai il dogma del neoliberismo come ideologia, vedo, mentre io no.
Prima di TOSARE i popoli d'Europa, sarà bene garantire alla giustizia la banda dei 3 o 4 sopra citata nel post. In particolare l'ometto che vedi in fotografia piccola a sinistra, che dovrebbe invecchiare serenamente accompagnando i nipotini ai giardinetti, ma che invece ha deciso di fare da grande l'usurocrate-benefattore. Un doppiopetto inscindibile, causa di tutti i mali del mondo. Passi fare sfracelli e disastri, ma voler passare alla posterità come BENEFATTORE è davvero troppo!

Nessie said...

Merci, mon ami. Non si sa mai. C'è sempre una piccola speranza residua. Visto che sei uomo di fede prega anche per me. E per noi tutti.

Nessie said...

PS x Massimo: non capisco come fai ad avercela tanto con la sinistra dei Prodi e dei De Benedetti, per poi sostenere oggettivamente sinistri figuri come quel Soros che è stato insignito proprio dal Mortadella della laurea honoris causa nella tua Bologna.
Sì, perché arrivare a dire che "tagliare le spese è un bene chiunque lo imponga" è come dire che si è per la licenza di rapina internazionale sugli stati e sui popoli sovrani.

dionisio said...

"Esistono migliaia di pentiti del comunismo, fra qualche decennio ci saranno anche i pentiti del liberismo, si spera. Entrambi sono due vecchie anticaglie ottocentesche basate su dottrine materialiste, che mettono l'economia al primo posto, dopotutto", per cui l'essere umano non conta nulla e diventa esso stesso solo un elemento del meccanismo mercificatorio. Sono d'accordo su tutto, Nessie; solo mi pare di cogliere, nei tuoi interventi più recenti, un prevalere del pessismismo sullo spirito battagliero che ha sempre caratterizzato i tuoi interventi. D'accordo, è giusto e realistico essere pessimisti; sapere ciè che la battaglia è durissima; ciò non toglie che non possiamo arrenderci supinamente a questa mostruosità bifronte (comunismo e liberalismo uniti nella lotta, anche perché dopo un lungo processo storico si sono alfine svelati anzi del tutto simili negli scopi) che avanza e omologa gli uomini verso la riduzione alla parte peggiore di sè, quella più fragile e più condizionabile.
Denunciare, almeno, questo stato di cose come fai tu, con lo spirito battagliero di sempre! Mantenere viva la parte migliore di noi, che c'è, ovunque, basta ricordarglielo affinché prima o poi si ri-desti e si opponga alla propria distruzione.
Delle persone come te c'è bisogno.
E, per quello che so fare,e nei luoghi dove ho imparato a muovermi, provo anch'io a dire la mia per la stessa causa.

Nessie said...

Dionisio, quando i tuoi oppressori ce li hai lontani e in casa tua non hai vere "controparti" governative, contro cui combattere è normale essere scoraggiati. Dove vado a fare le mie rimostranze? A Wall Street a combattere contro l'ultimo muro della storia? Contro il loro monumento del toro che carica, ovvero il Charging Bull?
C'è solo da aspettarsi che sia il popolo americano a svegliarsi e a imbracciare le armi che ha già in casa, visto che questo stato di cose opprime anche loro e che sono loro ad essere in prima linea. Ma temo che gli Americani siano stati ancora più lobotomizzati di noi, purtroppo.
E del resto, abbiamo il Grande Fratello universale che ci spia i conti correnti, che ci passa al body scanner, abbiamo le tessere elettromagnetiche di sconti a quei supermercati impostici sempre dalle loro multinazionali che lasciano tracce informatiche sulle nostre preferenze in materia di merci e acquisti; abbiamo gente che ci viene a scassare gli zebedei a casa nostra al telefono all'ora di cena, per venderci telefonicamente quanto non ci serve.
Perfino il Papa Wojtyla era scoraggiato dopo aver visto che una volta abbattuto il Moloch del comunismo, nella sua Polonia al posto di una vecchia fabbrica ci nacque una discoteca con spogliarelli.
Il comunismo in confronto è quasi roba da mammolette, come disse lo stesso Solgenytzin dopo essere stato reduce dagli Usa e aver visto che piega avrebbe preso quella società così "democratica" , "liberale" e "permissiva".

dionisio said...

Però anche durante il comunismo (che ne falciava a migliaia; di vite, intendo) chi si opponeva continuava a gridare il suo "no". Hanno impiegato 70 anni a liberarsene, ma alla fine l'hanno fatto fuori. Quanti ce ne vorranno per far fuori questo libelismo fasullo che solo da poco ha svelato la sua autentica vocazione alla tirannide?
Se non altro per i nsotri figli,e i nostri eventuali nipoti, bisogna dire "no" come e dove è possibile. Anche ora gli spazi sono pochi, ma insomma... E, se non altro, servirà a ricordare a noi stessi a non farci inglobarci nel gregge.

Nessie said...

Carissimo Dionisio, è vero, ma non dimenticare che - come ho già avuto modo di esprimere - la Caduta del Muro, fu in realtà una "demolizione controllata", auspicata e voluta.
Lenin andò a Zurigo a prelevare i denari dalla finanza Rothschild per la sua rivoluzione bolscevica(la fonte è di Solgenytzin nel saggio "Quando Lenin andò a Zurigo")) e sempre questa è quella che ha fatto cadere il muro dell'Est.
Un mio amico che parla correntemente il russo e che fa frequenti viaggi da quelle parti, mi disse che l'indomani della caduta, i migliori palazzi storici di S. Pietroburgo erano già nelle mani dei finanzieri immobiliaristi di Wall (muro) Street. Chiediti il perché.
Comunque è vero, che si fa per i nostri figli e questi devono dire No, per i figli che avranno.

Nessie said...

PS: curioso poi che molti degli amici blogger anti- immigrazionisti si rifiutino di vedere il legame tra banche e immigrazione. Eppure è così semplice da comprendere l'equazione più finanza più immigrazione. Se non ci fossero le banche come potrebbero gli extracomunitari, inviare le loro rimesse a casa loro? Tutto grasso che cola...

dionisio said...

E' vero; proprio di recente qualcuno che sa cosa succede nelle banche mi diceva che gli invii degli extracomunitari tramite banca sono fior di quattrini. C'è sì un rapporto di causa ed effetto tra la voluta immigrazione nei paesi occidentali e il desiderio delle banche di incrementare il loro giro di denari (il nostro paese ne era rimasto fuori troppo a lungo, da qui il processo improvviso e forzato degli ultimi anni). Tutto serve allo scopo di scardinare quelle poche sacche di resistenza "umana" che qua e là di trovano.
Però, ripeto: prenderne atto, ma non per questo subirlo senza dire "non ci sto".

johnny doe said...

Sono anni che questa storia va avanti,e cioè i nostri cari amici americani scaricano le loro crisi sull'Europa.Prima con gli eurodollari han tenuto lontano dal loro paese l'inflazione (hanno stampato tonnellate di biglietti,ma circolanti fuori dagli Usa,gli eurodollari appunto).
ricordiamo che gli USA son l'unico paese che che paga il debito estero con la propria moneta,garantita fino al 1971 dall'oro,ora da nulla.Se si calcolasse il corso del dollaro in base ai biglietti che giran per il mondo,il suo valore sarebbe dimezzato.
Poi,manovrando appunto il corso della loro moneta a piacimento,fanno pagare all'Europa il costo di certe operazioni,tipo la guerra del Kossovo,dove non c'era nulla da guadagnare.
E per ultimo,ci hanno sbolognato la loro crisi finanziaria attuale con la compiacenza di truffaldine agenzie di rating che dormivano ai tempi dei trucchi delle grandi banche americane.Degli economisti poi non ne parliamo,o sono affidabili come il mago otelma o sono al soldo di qualche lobby o governo.Arrivano sempre dopo.
C'è anche da stendere un velo pietoso sull'Europa,un castello artificiale,di carte....
Con una battuta,sarebbe meglio agganciarci al franco svizzwero...

gio88 said...

Potete spiegarmi meglio la faccenda dell'immigrazione collegata alle banche? Avevo già sentito che le banche sulla faccenda mangiavano parecchio(ça va sans dire. Ovvio che non stanno dalla parte degli immigrati per umanitarismo), ma non ho capito bene il meccanismo come funziona. Potete spiegarmelo?

Nessie said...

Okay Dionisio, ma il tuo e il mio "non ci sto" hanno solo un valore morale, prendiamone atto. Per il resto per chi tira le fila di questo andazzo, il nostro dissenso è completamente irrilevante, dai. Siamo realisti...

Johnny, mettici anche i media, oltre agli economisti Maghi Otelma, e avrai il quadro completo, dato che i principali quotidiani e network sono pagati da quegli stessi padroni del vapore. A leggere certi articoli di questi giorni sulle colonne delle testate principali, vien fatto di chiedersi: "Ma si svegliano solo ora?".

Nessie said...

Giò, emolumenti, bonifici, aperture di depositi bancari è tutto traffico di denaro che corre, come ben sai.
Poi c'è la famosa questione delle "rimesse", ovvero degli invii di denaro alle famiglie in patria. Effettuate in valuta dei paesi ricchi, costituiscono un prezioso contributo al riequilibrio della bilancia dei pagamenti dei paesi poveri.
Ovvio che gli istituti di credito siano i principali "umanitari" nonché messaggeri universali dell'"antirazzismo": frutta e luccica!
Le controindicazioni di questa mescolanza universale, toccano solo a noi.

Lo PseudoSauro said...

La vera cifra del globalismo non e' ne' il liberismo, ne' il socialismo: e' l'internazionalismo. Una volta capito questo, sara' chiaro perche' ogni accenno alla "nazione" sia ormai in odore di male assoluto. Nessuno ha mai notato che tutti i partiti hanno rimosso la dicitura "nazionale" o "italiano"? Tutti all'unisono... ma niente paura: i complotti non esistono; siamo noi, poveri deficienti, che non abbiamo tutte le rotelle a posto.

In questa fattispecie, Soros (e con lui tutta la famiglia Rothschild) e' un vero rivoluzionario. Infatti, quella che e' in atto e' una rivoluzione mondiale. Il monetarismo, la finanza, l'economia, sono le leve, ma il fine e' il totale controllo di ogni risorsa terrestre. Anche gli "speculatori" sono i rivoluzionari del nostro tempo e, a parte una esigua minoranza, agiscono come un vero e proprio esercito organizzato. Agiscono in nazioni ben definite e con ben definite coperture politiche. Un po' come facevano i pirati delle Antille.

Cio' che vieta di chiederne conto alle nazioni ospiti e' la sproporzione militare consolidatasi dopo la fine dell'ultima (penultima, per gli Illuminati) guerra mondiale.

Pertanto il problema e' lo stesso degli anni '30: solo, molto piu' serio.

Che fare? I fascismi sono fuori legge, dunque l'unica alternativa ammessa nel "mondo libero" e' il solito socialismo di stampo sovietico. Dalla padella alla brace.

Nessie said...

Giò, sul ruolo delle banche e delle grandi corporations nel favorire l'immigrazione leggi questo pezzo del tuo quasi concittadino (è vicentino) Eugenio Benetazzo:

http://www.eugeniobenetazzo.com/gheto_capio.htm

E visita il suo sito: è l'unico predicatore finanziario che valga la pena di ascoltare.

Nessie said...

Beh, Sauro, se Soros finanzia le rivoluzioni colorate (compreso il popolo dipietresco dei viola ) è ovvio che sia un rivoluzionario di vocazione. L'hai vista la sua foto che ho messo in pagina? sembra dire "mo' vi faccio un mazzo grosso così".

Anonymous said...

Concordo con tutto il male che si può dire di questo liberismo globalizzato, standardizzato totalitario e predatore e della "democrazia" taroccata che ne consegue. Considerando che visti i dati di fatto (chiaramente riscontyrabili da almeno una decina d'anni) lo sfacelo finale, economico e sociale, è inevitabile la domanda è : che fare? Scappiamo?
Scarth

P.S : facendo i confronti e continuando a ricredermi sulla vecchia URSS dico che quelli almeno avevano un ideale sociale di benessere generale. Questi, come ideale hanno la spogliazione legalizzata del più debole (chiunque esso sia) da parte dei loro ristretti circoli. Con l'aggravante dell'ipocrisia politicamente corretta con cui ammantano ogni cosa.

Nessie said...

Purtroppo non posso darti torto, Scarth. Nemmeno per ciò che riguarda l'Urss dove, sempre per citare Solgenytzin che col comunismo non è mai stato tenero avendolo portato alla sbarra in tutti i suoi libri, ci ricorda che morirono come mosche molti uomini anche durante la transizione verso il cosiddetto "libero mercato", voluto sempre dagli stessi usurocrati nel nome della "democrazia mondiale". Numerosi furono i morti di fame, di freddo e di miseria. Parlo del periodo di Gorbaciov e di Eltsin.
Una democrazia che ti mette alla fame, dimmi tu a cosa poteva servire. E' evidente che messa così, serve solo a far rimpiangere quel socialismo che magari non ti fa diventar ricco, ma che almeno provvedeva al necessario.
Se hai letto il pezzo di Marcello Foa chiosa proprio con il discorso contro l'agiotaggio (ovvero la turbativa d'asta e le bufale che servono a produrre rialzi e ribassi di borsa) fatto passare per "libero mercato".
Ma mi chiedo sinceramente se poi il libero mercato non sia il diritto a praticare ogni tipo di abuso pur di far profitti.

Scappiamo sì, ma dove? Visto che ormai siamo alla privatizzazione del pianeta, sempre per conto degli stessi predoni?

Nessie said...

Scarth, guarda questo filmatino sul signoraggio bancario e su come riescono a depredare le entità statuali attraverso il debito permanente:

http://www.youtube.com/user/auroramarcoaurora#p/c/C8EE51743B6052D5/1/MqkKvk-Wqqk

dimmi se ti si apre il filmato.

baron litron said...

UNO, DUE, TRE e QUATTRO, chiarissimo e agghiacciante.

ma non disperato, anzi.... gli scenari proposti son preoccupanti ma consentono vie di uscita sane

chiaro che dopo sarà diverso da come viviamo adesso.

Nessie said...

Grazie Baron, ma l'idea che questa crisi duri almeno un decennio, mi deprime.

baron litron said...

potrebbe andare peggio.....
potrebbe piovere .....

Anonymous said...

Ciao Nessie, grazie per il filmato (regolarmente visibile) molto interessante e chiaro.
Sono ricche di spunti anche le analisi segnalate da Baron Litron.
Sul fatto che certe attività siano assimilibili ad atti di ostilità bellica o al minimo ad atti criminali non si discute.
Il punto è che possiamo solo prenderne atto dal momento che non esiste alcuna altra visione, altro progetto organizzato alternativo al "liberismo finanziario globalizzato" (e fanatico).
L'unico baluardo ideale è rappresentato dal Cattolicesimo che non per nulla viene attaccato a più non posso anche se non ha un movimento politico a rappresentarlo. E' davvero singolare vedere come il "democratico", "tollerante" e "libertario" fronte liberista (con propaggini mediatiche globbali annesse) si affanni così tanto e con ogni mezzo per togliere di mezzo (e con ogni mezzo) tutti gli oppositori.
Comunque anche dando solo un'occhiata sommaria agli ultimi duemila anni di storia si vede che ogni regime dopo una fulgida ascesa ed imposizione ha una fine a volte repentina e devastante. E quello del "liberismo finanziario globalizzato" è un regime; eccome se lo è.
Compriamoci un orto, un campicello da coltivare ed aspettiamo...
Scarth

Nessie said...

Scarth, siamo entrati dentro un buco nero dalla quale sembra non vederne mai la fine.
Non c'è più un "campetto" o un "orticello". Leggi qui, in questa notizia locale del comune di Milano:

http://it.notizie.yahoo.com/4/20100519/tts-oittp-derivati-pm-19-maggio-ca02f96.html

A breve, in ogni municipalità italiana scoppieranno le bolle dei derivati. I comuni deficitari hanno comprato di queste porcherie.

Anonymous said...

Ciao Nessie, ho letto quella notizia. Di "derivati" ce ne sono di moltissime tipologie. Il punto è: gli amministratori di un Comune hanno le qualifiche professionali per capirli e accedervi a ragion veduta e in piana chiarezza? E se si, hanno ricevuto nero su bianco tutte le informazioni per valutare le operazioni? Se le sono andate a cercare o le hanno sollecitate le banche? E poi: quante probabilità aveva di guadagnarci la banca e quante l'Ente locale? Se erano 50 e 50 è un conto ma se invece erano 99 a 1 già in partenza è un altro. E questo era scritto nel contratto?
Da cittadino che poi è chiamato a tappare i buchi a suon di tasse e disoccupazione dico che un contratto se si dimostra in punta di legge truffaldino non deve essere onorato.
Ah dimenticavo: fino ad un secondo prima della crisi finanziaria la nostra stampa finanziaria tacciava l'Italia e gli italiani di essere arretrati e sorpassati perchè a differenza dei paesi anglosassoni risparmiavamo invece di indebitarsi fino al collo e perchè facevamo pochi derivati che erano così prodigiosamente diffusi all'estero...
Sul campicello: si può supporre visti gli attuali dati di fatto che a differenza di un attimo fa, nel mondo di ieri (v. sopra) tra un attimo conteranno le cose (campi, orti, cibo, acqua ecc) o le cose che si sanno fare (coltivare, curare, costruire in senso materiale e fisico, riparare ecc) rispetto ai giochi di prestigio finanziari ed annesse professioni.
Scarth

Nessie said...

Quello dei "derivati", è il famoso terzo mostro del video game horror, già paventato da Tremonti nel suo libro.Aspettiamoci altre bolle. Ma nel contempo i nostri politici dovrebbero trovare una strategia d'uscita da questo schifo.
E comunque è vero quel che dici sul lavoro manuale e artigianale. Se non vogliamo fare la fine degli Americani che hanno dislocato tutta la produzione e le maestranze in Cina, è quella che hai indicato la strada. Checché ne dica la stampa finanziaria e i suoi tromboni.

Lontana said...

Anche io di economia non capisco un fischio. Mi pare pero' di aver sentito alla tele canadese, che quei tali che giocano sulle nostre teste e tasche, lo possono fare tranquillamente perché certi Paesi, tra cui l'Italia, non hanno i conti in ordine, sono "fragili" ed esposti ai quattro venti.

dionisio said...

L'artigianato, l'agricoltura, tutto ciò che realizza quei prodotti che permettono di sopravvivere costituiscono l'antidoto al mondo fasullo dell'economia globalizzata della carta straccia. Questo, insieme al solo elemento forte d'identità a cui aggrapparci, perché si rivolge alla coscienza e alla responsabilità dell'inviduo nei confronti di sé e dell'altro, ossia la religione cattolica, rappresenta il baluardo che può salvarci dalla deriva autoritaria dell'omologazione globale contro la persona umana. Il guaio è che i nostri governanti sono costretti a seguire la china (o si ostinano a seguirla ciecamente), nonostante le avvisaglie allarmanti e i boati premonitori dei terremoti che quella strada prepara per i popoli; mentre i popoli stessi sono scarsamente indotti a riconsiderare l'opportunità, la necessità del ritorno alle attività tradizionali e alla fede perché nessuno gielo fa capire. Ormai ci hanno convinto che siamo tutti destinati al lavoro intellettuale (a quello manuale penseranno gli extracomunitari, così ci hanno detto) mentre la Chiesa ha perso da tempo il suo appeal per riportare i fedeli all'ovile.

Nessie said...

Lonty, come saprai dalle notizie presto sarà l'ora del redde rationem per le majors bancarie. Goldman Sachs è nel mirino della Sec (l'autorità di controllo della Borsa come la Consob); su Morgan Stanley e altri istituti ci sono le indagini del Procuratore Cuomo di NY per aver commerciato prodotti tossici ingannando i loro clienti. Poi c'è la faccenda del conflitto di interessi tra loro e le agenzie di rating (che poi sono sempre loro "amici" compiacenti). Quelli che scrivono le tre A per valutare positivamente i loro titoli. Insomma, da qui a quest'inverno, temo che ne sentiremo e vedremo ancora delle belle. La foglia di fico che si mettono tutti davanti, attraverso la stampa compiacente, è sempre la "fragilità dei conti". Ma dopo un po' è una scusa che non reggerà più. La verità è che il debito degli stati si accumula a monte, cedendo la sovranità monetaria a lorsignori, in cambio di moneta stampata dal NULLA. A breve tornerò sull'argomento mediante dei video specifici di chi ne sa più di noi.

Nessie said...

PS: in ogni caso, il popolo americano ne ha piene le cosiddette di dover rifinanziare coi loro contributi, proprio questi colossi di farabutti.

Nessie said...

Dionisio, la manifattura sarà - volente o nolente - la nostra salvezza, perché come sottolinei, è parte della nostra identità e tradizione. E ricompariranno forme di quello che oggi è tanto vituperato "protezionismo". In caso contrario, dovremmo rassegnarci a delocalizzare e a sbaraccare altrove tutte le nostre realtà.
Su tutto il resto e l'appeal perduto della Chiesa, sono pienamente d'accordo.

Aldo said...

Nessie: «[...] curioso poi che molti degli amici blogger anti-immigrazionisti si rifiutino di vedere il legame tra banche e immigrazione.»

Nessie, che ci sia dietro qualcosa di losco è palese anche se si osserva con cura il grafico dell'andamento della popolazione (che per l'Italia coincide con quello dell'immigrazione netta) negli ultimi decenni. Nel 2001 c'è stata una netta e repentina impennata, da valori prossimi allo zero a un incremento di mezzo milione circa ogni anno. Nota che non scrivo "intorno al 2001", ma proprio "nel 2001". Non è possibile che si tratti di un fenomeno spontaneo. E' evidente che si tratta di un fenomeno pianificato e implementato ad arte, anche se non ho i mezzi per capire chi ne siano i delinquenti responsabili. Ho però i mezzi per capire che quei personaggi esistono e quello sono: dei delinquenti della peggior specie.

Nessie said...

Già Aldo, l'annus horribilis 2001, quello dell'11/9/01, per intenderci. Lo fa notare perfino Tremonti sul suo libro che 3 mesi dopo quella maledetta data, nell'11dicembre 2001, la Cina entra nel WTO, l'organizzazione mondiale del commercio.
1a concidenza: il 2001
2a coincidenza: il numero 11
3 coincidenza: al WTC ci fu l'attentato. Nel WTO (sigla similare) entra la Cina, con le conseguenze che sappiamo per la nostra manifattura.

Ultima cosa italiana, tanto per restare in patria: la Banca Monte dei Paschi di Siena finanzia la costruzione della moschea di Colle Val d'Elsa in Toscana. E' evidente che questi banchieri se ne strafregano delle religioni e dell'islam, ma che vedono in questo aiutino, il mezzo per accapparrarsi del denaro fresco fresco di "migranti".
Più immigrati, più denaro che corre nelle loro casse.

Aldo said...

Nessie: «Più immigrati, più denaro che corre nelle loro casse.»

Se non ricordo male, il 2001 è anche l'anno in cui ha iniziato ad avere corso effettivo l'euro... altra coincidenza?

Nessie said...

Aldo, conosci la teoria delle tre coincidenze di Agatha Christie? Tre coincidenze fanno un piano - diceva.

Lo PseudoSauro said...

Secondo stime imparziali (economisti dei piu' diversi orientamenti politico-economici), il sistema finanziario di matrice anglo-sassone si ciuccia i tre quarti dei bilanci statali. Soldi che passano direttamente dai contribuenti alle banche "internazionali".

Hai un bel voglia, quindi, a tagliare il quarto rimanente che viene effettivamente utilizzato (spesso anche sprecato) nel bilancio degli Stati. Ma anche di questo quarto, molta parte finisce nelle tasche di organizzazioni internazionali. Soprattutto quelle marcate ONU, ma non solo. Per intenderci, quelle che si occupano di "aiuti al Terzo mondo". E' una specie di tassa globale, alla quale nessuno e' mai riuscito a sottrarsi, pena una serie infinita di ritorsioni economiche "internazionali", ovviamente...

Si puo' dire che e' una specie di "pizzo"? Eppure ad ogni anno che passa si sente dire che la quota "umanitaria" (segnatamente quella italiana), e' troppo bassa in rapporto al PIL...

Secondo M. Galbraight (ex responsabile per la Finanza di un paio di governi USA), l'azzeramento dell'enorme pizzo bancario, oltre che le "quisquilie" di cui sopra, sarebbe sufficiente a far vivere come un pascia' ogni cittadino dei rispettivi Stati.

Quindi: se e' vero che la finanza internazionale incide per circa tre quarti di ogni bilancio statale, perche' la "democrazia" non ce lo dice? Evidentemente e' perche' la "democrazia" e' fatta apposta per questo; e per questo la si "esporta" dove ancora non c'e'.

Non ci si illuda: qualunque alternativa politica a questo sistema politico-finanziario mondiale, sara' sempre equiparata al solito, stucchevole, onnipresente "Male assoluto". Fino il Comunismo, che per alcuni e' l'unica strada percorribile per giungere ad una societa' piu' equa e piu' giusta, si e' rivelato per quello che e': un sistema che, attraverso la statalizzazione di ogni cosa, mette ancora piu' rapidamente ogni risorsa nelle mani della finanza; la quale, ottenuto lo scopo, lo "suicida" tra il giubilo dei fresconi come noi tutti.

sarcastycon said...

Nessie
non c'è da meravigliarsi più di tanto: il Monte dei Paschi è una banca comunista.
ciao
Sarc.

Nessie said...

Sarc, sì perchè le altre "non comuniste" invece sarebbero migliori?

Nessie said...

Sauro, Galbraith se non sbaglio ora è nella black list.

"Fino il Comunismo, che per alcuni e' l'unica strada percorribile per giungere ad una societa' piu' equa e piu' giusta, si e' rivelato per quello che e': un sistema che, attraverso la statalizzazione di ogni cosa, mette ancora piu' rapidamente ogni risorsa nelle mani della finanza; la quale, ottenuto lo scopo, lo "suicida" tra il giubilo dei fresconi come noi tutti".

Lo sai, non so perchè ma la caduta del Muro anche quando non ero informata, mi sono sempre rifiutata di ricordarla, qui sul blog. La faccenda dell impriovvisa '"implosione" del sistema, mi ha sempre puzzato di bruciato. E che cos'è? un soufflé che si smolla per mancanza di lievito?

Lo PseudoSauro said...

Gia'... alla ex URSS l'hanno mandato il FMI con i "tagli" alla gola dei poveri russi superstiti del "Quasi maluccio assoluto"? I sopravvissuti alla collettivizzazione sono morti di fame durante la liberalizzazione; le donne che facevano le puttane in Russia sotto Breznev, oggi fanno lo stesso mestiere nel "mondo libero". Oppure le badanti (lavoro che notoriamente gli italiani non vogliono fare).

Per punire gli strateghi di questo sconquasso mondiale non basterebbe nemmeno una Norimberga. Invece, per la massa dei loro collaborazionisti, che si affannano ad insegnarci a vivere nel nuovo mondo, puo' bastare la punizione comminata ai traditori di ogni tempo e luogo. Giustizia rapida e inesorabile, stavolta, non come quella riservata a noi poveracci da quasi 30 anni.

A dispetto del mestiere che facevo fino a un po' di tempo fa, sono una persona piuttosto pacifica, ma questa roba mi fa diventare un sanguinario.

Anonymous said...

La finanza d'assalto globalizzata giustifica i suoi speculatori d'assalto (versione finaziaria degli incursori) con la scusa che non sono questi ad essere cattivi ma le vittime ad essere deboli. Se la stessa logica predatoria fosse applicata a ladri e derubati, terroristi e vittime ecc ecc se ne potrebbero ricavare delle giustificazioni singolari e assai poco ortodosse...
Poi sapete come si dice: tortura i numeri e ti diranno ciò che vuoi. Per esempio se analazzata dal punto di vista del risparmio l'Italia è fortissima e gli Stati Uniti debolissimi. Al punto che se non fossero l'unica superpotenza sarebbero ridotti come l'Argentina (d'altra parte mi pare abbiano circa 30 Stati già in default).
Ieri su Libero c'è un interessante articolo di "Geronimo" che proponeva una ragionavole assimilazione tra terroristi e speculatori. Che inportanza ha l'arma impiegata se il risultato finale è comunque la distruzione in una forma o nell'altra di vite umane ?
Scarth

Nessie said...

Sauro sul ruolo del FMI, grande Pignoratore universale invocato a giorni alterni da Giavazzi sul Corsera anche per la Grecia, leggi questo illuminante link:

http://blog.ilgiornale.it/foa/2010/05/12/in-arrivo-un-grande-fratello-si-chiama-fmi/

Nessie said...

Scarth, Geronimo (ovvero Cirino POmicino) sa di cosa parla, perché è stato uno dei colossali trombati del repulisti di Tangentopoli degli anni '90. E non dimentichiamo mai che cosa accade in concomitanza con Tangentopoli: SVENDOPOLI del Bel Paese, a seguito della crociera sul Britannia del '92 di cui non si parlerà mai abbastanza, seguito da rastrellamento rapinoso da parte dei nostri conti correnti, fatto da Giuliano Amato.
Stupisce poi che c'è chi anche a destra, salti fuori a dire che pur di tagliare la spesa pubblica governativa, dobbiamo tagliarci anche i risparmi e magari anche i cosiddetti. Per rifinanziare chi? La cricca dei potenti del Britannia? C'era una volta un piccolo Naviglio. E c'è ancora... Sì, gli speculatori e le loro corazzate bancarie sono paragonabili ai terroristi e anche ai mafiosi stragisti.

Josh said...

Nessie, ho letto tutto, post e commenti, e c'è ben poco da aggiungere, per quello non ho scritto.

Solo una nota:
patetico, ad esser educati, in questi ultimi giorni, O' Napulitano che "chiede scusa" per i conti pubblici italiani in USA (!) quando sono proprio loro con la piovra bancaria che parte da Wall Street ad aver affondato l'euro e complottare contro gli europei da anni..........

Nessie said...

Ho visto, ho visto, Josh. Roba da far venire il travaso di bile! Loro ci mettono alla fame spalmandoci addosso il loro megadebito, loro ci muovono le corrazzate contro l'Euro, e il cameriere napolitano, chiede scusa in ginocchio.

Josh said...

Sono d'accordo con te, non ti dico la mia emozione davanti alla Tv con Napolitano che chiede scusa a OBBama e alla Nancy Pelosi. Da stare male. Un pelo sullo stomaco lungo così, guarda....

ti segnalo una cosa, di solito ben lontana dalle nostre posizioni politiche, ma l' "affaire" :-( (Grecia, Crisi, mosse contro l'euro etc) accaduto è talmente grosso e grave che anche a "sinistra" qualcuno se n'è accorto (e finchè lo dicono loro, non possono venire a dare del complottista o del sognatore a chi ragiona come noi, o Sauro & co):

cfr. bene qui:

http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/comunicati/2010/05/crisigrecia_lannutti_goldman_s.php

Nessie said...

Mah, speriamo Josh. Le banche dovrebbero poter essere un solido argomento bipartisan. Sempre che certi movimenti "colorati" poi non vengano finanziati proprio da loro. Ho appena aggiornato il blog con una nuova iniquità.