09 March 2009

L'egualitarismo degli stupri secondo il Napolitan-Finiano pensiero

Napolitano e Fini. Ovvero, quando le disgrazie non vengono mai sole. Premetto che l'8 marzo è una festa che ho già bandito da tempo dal mio calendario personale. Il perché dell mia messa al bando è presto detto: è una festa social-comunista. E io il comunismo non lo festeggio sotto nessuna forma. Lenin e i discorsi a Clara Zetkin e altre panzane egualitariste hanno avuto la meglio sul pianeta da Occidente a Oriente, a quanto pare. E continua... L'emergenza ormai quotidiana degli stupri ha fatto fare affermazioni sibilline a Napolitano: lo stupro è un crimine sia che venga da uno straniero che da un italiano.

Gli corre dietro trafelato come un barboncino il solito Fini , ansioso di fare il lecca-balaustre dei potenti e in cerca di nuove opportunità di carriera a fine mandato. Ormai non passa giorno che non esterni dal basso della sua insipienza. Questa è una verità fin troppo evidente per essere del tutto vera e la prassi storica ha insegnato che l'adesione miope e ottusa al principio di uguaglianza è stata fatta proprio per creare disuguaglianze.
Se una donna subisce una violenza da un albanese, romeno, nigeriano, marocchino o, viceversa, dal signore della porta accanto di nascita e cittadinanza italiana è evidente che è pur sempre violenza subita. Tuttavia occorre dire qualcosa in più, un qualcosa che queste due cime eccelse ci nascondono e nascondono a sé stessi. Lo stupro si divide in due categorie: endogeno ed esogeno. Ovvero ad opera di un autoctono o viceversa, di un allogeno. Che differenza c'è? Apparentemente nessuna; nei fatti molta. Quando il territorio italiano era ancora un'entità statuale oggi in dissoluzione il fenomeno era ridotto e si conosceva perfino il nome di certi fattacci: lo stupro del Circeo, ad esempio. Ed era più facile perseguirli e sanzionarli.

Oggi lo stupro è la regola che fa rimpiangere l'eccezione e la polizia non è nemmeno più capace di trovare i responsabili. Oggi lo stupro esogeno (non di rado effettuato in branco) è metafora di patria violata, è lo straniero proveniente da inculture feroci e tribali che attraverso il corpo della donna che trova, violenta la nostra madre terra e il nostro modus vivendi. E madre proviene da mater (materia) di cui tutti noi, uomini e donne siamo fatti e da cui proveniamo. Se una vecchia signora cieca di 83 anni muore sotto i colpi di una bestiaccia ubriaca di nazionalità romena, dobbiamo davvero limitarci a dire la solita consolatoria fesseria de sinistra e buonista che "sarebbe potuto capitare anche con un italiano"? Questo è uno stupro etnico di sfregio-dispregio non solo contro una donna, ma contro suo figlio, contro i suoi nipoti, contro la sua famiglia e comunità, il suo vicinato, la sua città. E' del tutto simile alla soldataglia quando penetra nelle città nemiche, afferra il bottino, stupra le donne sotto gli occhi dei loro mariti che uccide e poi magari strappa gli occhi ai loro figli. I due signori delle due cariche "istituzionali" in questione si vergognino per la loro limitatezza e arretratezza di pensiero e la smettano di parlare in nome delle donne italiane che usano quale paravento per le loro fanfare retoriche. I due signori in questione sono convinti assertori del Nuovo Ordine Mondiale, ovvero della legge del caos, del disordine e del diritto di transumanza universale fatto solo nel nome del profitto, che oltretutto serve a distribuire povertà diffusa invece che benessere.

Ecco perchè tentano di convincere gli Italiani che stupro fatto da bianco, nero , giallo è sempre lo stesso. Che se viene stuprata un'italiana o una straniera è lo stesso. Ma non dicono però l'unica cosa vera: che il solo modo per ridurre drasticamente questo fenomeno spaventoso è chiudere i boccaporti e non farne entrare più. In altre parole, rendere "sacro" e "inviolabile" il nostro Paese e sicuri chi vi abita. Certamente ci saranno altri stupratori nostrani ma se non altro, sarà più facile identificarli e catturarli e il fenomeno sarà individuale e non più "collettivo" come quello odierno. Dunque il duo Giorgio Uguaglianza e Gianfranco Universale ci impongono di subire dei delitti e delle pene nel nome dell' "etnicamente corretto". Questo è il significato reale dei loro vacui discorsi alle donne.

19 comments:

Anonymous said...

ma a che cosa si mira? se lo stupro lo fa uno straniero, non bisogna dirlo, se lo fa un italiano, invece si? è a questo che pensano Giorgio e Gianfranco? ro

Anonymous said...

Ecco, è vero, siamo proprio all'"etnicamente corretto". Bella coppia, questi due!
E il Papa stasera ha ultimato il tassello mancante. Non si è mai preoccupato di quelle povere creature giovani come l'acqua che hanno subito violenza dai razzisti allogeni. Perché è razzismo anche questo perdio! No, lui si preoccupa che non ci sia abbastanza accoglienza in quel di Roma. E pazienza se poi la città Eterna diventa un immondezzaio. Nessuno che sappia mai toccare le corde giuste.
Roby

Nessie said...

Ro: che strano nick! A cosa si punta?
A breve, avanti di questo passo si cercherà di mettere in piedi un ministero per le pari opportunità degli stupri. Ecco a cosa si mira. Alla demenza non c'è più alcun limite.

Nessie said...

Roby, come ho già scritto creare un vasto mare magnum del crimine e dell'illegalità diffusa, e confondere autoctoni con allogeni, è lo scopo basilare del mondialismo. In altre parole si cerca di creare una buia notte in cui tutte le vacche sono nere.
Con la differenza che le illegalità effettuate dagli italiani verranno sanzionate duramente. Quelle degli stranieri saranno tollerate in nome dell"integrazione", il mito più idiota e suicida che ci sia. E questo già avviene.

sinedie said...

Si mira alla dissoluzione dall'interno di questa struttura sociale per sostituirla con un'altra dove gli equilibri siano diversi e diversi i padroni del vapore. Credo faccia parte di un disegno molto più vasto e sovranazionale; ogni tanto c'è qualche esplosione concettualmente più forte e nettamente connotata, ma generalmente il processo è subdolo e "indolore". In questa commmedia dell'assurdo è facile incontrare scemenze concettuali come quelle finiane o napolitanesche, più difficile digerire quelle di un Papa il cui livello culturale dovrebbe metterlo al riparo da certe castronerie.

Nessie said...

Esattamente Sinedie, hai colto nel segno. Il capo dello Stato è la più alta carica istituzionale e certamente se fa affermazioni di questo tipo c'è da preoccuparsi. Un uomo che dovrebbe essere super partes ha già deciso che il "progresso" e la vasta area mercantile mondiale deve necessariamente mietere le sue vittime. Seguito a ruota dal lacché Fini.
E' in nome di questo che è morta Giovanna Reggiani, Lucia Comin Pellicciari e suo marito (i custodi delle villa nei pressi di Treviso) , la vecchia 83enne di Pavia. E' in nome di questo che i ragazzini alla Carfanella sono stati violentati. E' in nome di questo che è accaduto quel che è accaduto alla coppietta in macchina di Guidonia ( ne parlo in tutti miei post pregressi). Ma ora con la benedizione del Papa al Campidoglio si finge pure di credere che il VERO razzismo sia negli italiani, inospitali e diffidenti verso chi entra. Nessuno che abbia il coraggio di parlare del razzismo violento di tutti costoro. E magari si limitassero ad avere solo delle opinioni non condivisibili!
Un tempo i papi santificavano i confini della patria e spedivano legioni a difenderla.

Orpheus said...

Nessie, sono d'accordo con te, quello che stanno facendo Napolitano e Fini é veramente un gioco sporco.
Sono arrivata alla conclusione che i criminali di altri paesi, vengono nel nostro, con il SOLO intento di commettere crimini. Infatti, pur sapendo che saranno presi e arrestati, fanno ugualmente i loro porci comodi.
E li beccano sempre, mentre stanno tentando di espatriare.
Quindi vengono solo per delinquere.
Lo dicano certi politici, una buona volta, forte e chiaro.
Detto questo la tua analisi sugli stupri é dettagliata e giusta.
E' ovvio, anche per un cieco, che gli stupri esogeni hanno anche l'aggravante, di essere stupri etnici, di conquista:
"è metafora di patria violata, è lo straniero proveniente da inculture feroci e tribali che attraverso il corpo della donna che trova, violenta la nostra madre terra e il nostro modus vivendi"
Come dici tu.
Lo stupro é un reato pesante, sempre, ma se in più ha l'aggravante di essere uno stupro di conquista, è ancor più ignobile.
Colpisce donne completamente inermi, come l'anziana che hai citato tu (e che é l'ultima di una lunga serie), ragazzine e persino bambine.
Non fare entrare più immigrati nel nostro paese, é la miglior prevenzione.
La Lega si muove in quel senso, e pensa gli ultimi sondaggi la danno all'11%.
E ci credo!!!!
Gli italiani NON ne possono più.
Ciao Mary

Nessie said...

Mary, hai letto il commento di Sinedie? Dice che teme si tratti di un disegno sovrannazionale di vasta portata globale. Il che è esatto. Com'è che anche in Inghilterra si muore per le stesse ragioni? E pure in Francia? Nel Belgio? In Olanda? In Spagna? Il mercatismo assoluto esige le sue vittime nel nome del profitto e dell'uomo elettore/consumatore.
E se ti opponi al disegno di quest'area mercantile allargata voluta da Schengen, nel migliori casi sei: a) un reazionario b) un razzista xenofobo c) un nazionalista possibile seguace dello zio Adolfo d) se la Lega radicalizza le sue posizioni nel migliore dei casi potrebbe fare la fine di Milosevic e l'Italia della Serbia.
Non dico che la Lega non faccia nulla (sarebbe ingeneroso) ma più di tanto non può fare manco lei. Siamo al totalitarismo globalizzato, purtroppo. I due Signori in questione, di cui alla foto, si sono già piegati e danno rassicurazioni ai "padroni del vapore" mondialista che riusciranno a farci inghiottire queste pasticche al cianuro. da qui, le loro mistificazioni. "Stupro endogeno" e "stupro esogeno" non sono categorie che invento io, ma provengono dall'antropologia culturale. Ma qui è proprio questo che si vuole disconoscere: il concetto di "autoctonia" del nostro paese. Autoctono? Allogeno? Categorie da dimenticare, dato che c'è la fratellanza universale multicolor imposta dall'alto.

Anonymous said...

Il problema è che della nostra sicurezza e incolumità se ne strafregano tutti. Questi due sepolcri imbiancati credono di darci la sviolinata a suon di mimose (detesto anch'io l'8 marzo)
ma poi riprende la manfrina di sempre: giudici che li mettono fuori, giornali e media che li difendono, la chiesa che li benedice e alla fine i razzisti siamo noi che vorremmo semplicemente vivere in pace e sicurezza nelle nostre città. E' chiaro che lo stupro esogeno è diverso. E oltretutto è legato al branco e all'orda. Vorrei vedere se un'orda di queste andasse a casa di Fini dalla sua nuova compagna, se avrebbe il coraggio di dire certe cazzate.
roberta

Nessie said...

Esatto Roberta. Si vuole confondere - e non a caso - il collettivo con l'individuale. La scansione ormai quasi quotidiana dello stupro esogeno fa sì che si che questo crea un allarme sociale. Un conto è un cattivo incidente di percorso (parlo dell'Italia com'era prima dell'immigrazione), un altro è un fenomeno allargato e fuori controllo. Quel romeno che hanno catturato, rilasciato per poi trattenerlo perché è lo stupratore del recente fatto del Quartaccio, ci permette di capire che tra di loro ci osno dei violentatori di professione. E che sono stranieri.

Lo PseudoSauro said...

Napolitano e Fini hanno scoprto di appartenere alla stessa Loggia. Ecco perche' dicono le stesse cose. Altro che "destra" e "sinistra".

Quanto al Diritto, in condizioni normali, sarebbe sacrosanto che si punisse il reato indipendentemente dal reo. Il fatto e' che da quando la filosofia mondiale dei Diritti Umani e' stata trasfusa in quasi tutte le giurisdizioni, le leggi nazionali non valgono piu' nulla.

Tutti i governi che si sono succeduti in Italia dal '48 dovrebbero spiegarci perche' hanno permesso che una legge morale proveniente da non si sa bene dove abbia finito per sovrapporsi alle leggi nazionali.

E' da qui che viene la tutela del delinquente, l'equiparazione dello straniero al cittadino, i "ricongiungimenti familiari" e tutti quei provvedimenti che sembrano fatti apposta per sostituire gl'italiani con un guazzabuglio di razze e culture.

Se questo puo' consolare, la nostra sorte e' la stessa di tutte le altre nazioni del mondo. E' un esproprio su base planetaria.

Lo PseudoSauro said...

P.S.
L'antropologia ha sempre studiato l'uomo, prima della sua cultura.
Gli antropologi sono anche quelli che misurano i crani e le ossa dei reperti. In parole povere, quelli che hanno tentato di fare una categorizzazione in base alle caratteristiche volgarmente chiamate "razziali". E' evidente che in un mondo "antirazzista" l'antropologia sia stata ridotta allo studio della cucina esotica. La cosiddetta "antropologia culturale" e' solo una delle tante creature sovietiche.

Pertanto nella cultura mondiale vigente lo "stupro etnico" non esiste in quanto non esiste una divisione per sottospecie, razze, etnie. E non potra' esistere nemmeno in futuro, in quanto "fascista", "nazista" eccetera.
Del resto e' ovvio, dato che il valore fondante, comune a "destra" e "sinistra", del nuovo ordine uscito dalla IIa GM e' l'antifascismo.

E' anche ovvio che se prevale la concezione antirazziale pure la famiglia faccia la fine che sta facendo, essendo questa un'istituzione basata sul sangue.

Nessie said...

Sauro, prendo atto della tua precisazione sull'antropologia culturale. In effetti è vero, sarebbe più appropriato parlare di antropologia tout court.

Giusto per rimanere nel tema, ieri sera a Porta a Porta c'era una certa Pinotto del PD (nesci come il duo Gianni e Pinotto) che per rafforzare la sua tesi dello stupro uguale per tutti (ci manca poco che si arrivi alla liberté egalité fraternité degli stupri) è andata a pescare il discorso di Fini come pezza d'appoggio alle sue tesi. Ormai la sinistra ha un formidabile sponsor e testimoonial : Gianfranco Fini e non perde occasione per citarlo ogni volta che si trova in empasse.
Ad AN gli conviene federarsi in un'unica sigla con Berlusconi se non vuole sparire dalla carta geografica della politica. Gli Italiani non li votano più.
Se poi Fini si mette pure a fare il barboncino di Napolitano è il modo migliore per sparire.

vexilla said...

Se vi becca il silvio che fate tutto 'sto pessimismo cosmico, vi scomunica peggio che Franceschini. Non fatevi scoprire, mi raccomando!

Nessie said...

Vexilla, io non sono un imprenditore che ha l'OBBLIGO di essere ottimista:-) In ogni caso, i miracoli circa i flussi migratori non può farli manco lui. A meno di uscire dalla Ue e dalla moneta comune.

sarcastycon said...

Vedo che tutti grosso modo diciamo la stessa cosa e non potrebbe essere diversamente, perchè se una persona è onesta e in buona fede non può non pensare quello che è stato scritto nel post e nei commenti.
Una casta manca all'appello nei commenti è quella dei giudici,ma per carità di patria è meglio non parlarne....
ciao Nessie
sarc.

Sinedie la penso come te
ciao

CarloMartello said...

Fini ormai non ha più ritegno, partigiano, filo-immigrati, filo-corano, anticlericale, buonista, vista la crisi e il ruolo politico dell'immigrazione, An potrebbe salvarsi solo sbarazzandosene (mgari lo prendono al PD) e sostituendolo con un sano populista come Prosperini molto più vicino ai problemi della gente.

CarloMartello

Nessie said...

Sì, Carlo Martello, ha lo stesso ritegno dell'uomo che vedi fumare in mutande sul balcone. Non si rende nemmeno conto che a dire di queste scempiaggini offende gli Italiani. Ma già, ha ancora un senso usare il termine "Italiani"? O secondo il Finiano e Napolitanpensiero sarà considerato razzista nei confronti di chi non lo è?

Nessie said...

Ciao Sarc, sei tornato dalle vacanze? Lasciamo perdere i togati va', che solo a sentirne parlare mi viene il mal di fegato. Prega che non arrivi anche la polizia del pensiero, piuttosto. E allora viaggeremo tutti col microchip per vedere se è ancora lecito pensare quel che si vuole.