26 October 2005

Vogliono darci un '68 forever?

Herbert MarcuseL'Italia è l'unico paese d'Europa e d'Occidente dove il '68 dura dalla bellezza di 37 anni. Perché?
Il '64 americano all'Università di Berkeley è passato in fretta. Il maggio francese, pure. In reazione a quest'ultimo, nacquero alcuni brillanti pensatori come Glucksmann, Guattari, ecc..
La risposta è semplice e complessa ad un tempo. l'Italia è l'unico paese d'Occidente che dispone del più imponente Partito Comunista, dal 1921 a oggi. Non importa che ora si chiami DS, Quercia senza e con la rosa ecc. Importa che da quello vecchio, dissoltosi dopo la caduta del Muro di Berlino, ne sia rimasto pressoché intatto tutto l'apparato organizzativo (Sindacati, Coop rosse, Unipol, Banche, pastifici di Corticella ecc.). Inalterato perfino anche dopo Tangentopoli, che lo sfiorò solo assai marginalmente. Che ora l'ex PCI si dichiari "moderato", " europeo" e "riformista" non cambia affatto la solfa. Forse mi sono distratta, ma l'indomani della caduta del Muro di Berlino nel '89 di autocritiche sugli errori (ed orrori) del comunismo, io non ne ho sentite, da parte loro. Ho solo assistito ad abili operazioni trasformistiche di facciata: simboli, loghi, manifesti elettorali, il discorso di Occhetto alla Bolognina, qualche timida operazione di abiura. Come inalterato è rimasto il tasso di conflittualità ogni qualvolta non vincono le elezioni politiche.
Ricordate Togliatti e la doppia identità parlamentare/insurrezionale? Da una parte il doppiopetto in Parlamento, dall'altra le insurrezioni di piazza con violenti scioperi, barricate e spranghe? I fatti di questi giorni sono eredi di allora. Con l'aggravante che la frammentazione dell'ex Partito Comunista nei partiti più piccoli PRC di Bertinotti e PdCI di Diliberto, dei Verdi, genera ancora più confusione e moltiplicazione di "cattivi maestri". I quali, in Parlamento sfoggiano rassicuranti grisaglie, in piazza fomentano disordini coordinando teppisti a gogò. Ogni volta che esplodono fatti come quelli di questa settimana (a Torino nella Chiesa del Carmine dove hanno lanciato petardi, orinato sui muri e scritto "con le budelle dei preti impiccheremo Pisanu"; a Bologna contro il loro sindaco "rosso" Cofferati, reo di far rispettare la legge; all'Università di Siena contro il Presidente del Senato Marcello Pera; a Roma davanti alla Camera dei deputati assediata per tutta la giornata da un'insolita fauna di disubbidienti, incappucciati, no global, punkabbestia, farfalle rosse, cobas, collettivi, resistenti ecc.) - ogni volta che accade tutto ciò, ecco chiedersi: vogliono un nuovo '68?
Sarebbe più esatto chiedersi il perché da noi il '68 non è mai passato una volta per tutte, né veramente archiviato. La risposta sta nel tasso di conflittualità antidemocratica, rissaiola, demagogica e piazzaiola che la sinistra ha ereditato dal vecchio PCI - erede del partito "di classe" (quella operaia).
Già ma le altre classi? Chissenefrega...loro se ne infischiano.
Ecco dunque ogni anno il calendario degli autunni "caldi", con i soliti Ottobri "rossi". Delle primavere "arcobaleno" o "uliviste". Con gli Aprili alla Nanni Moretti.
Arriverà l'estate del 2006 prima o poi! E allora i neo/vetero/postsessantottini del III millennio (quale che sia la pittoresca sigla dietro cui si nascondono) da tupamaros diventeranno miracolosamente dei desaparicidos : le vacanze piacciono a tutti, senza distinzioni di sigle e schieramenti.
Fino al prossimo autunno. Metereologicamente prevedibile: caldo e rosso. Per i prossimi 50 anni continuerà, inesorabile, questa stessa perenne lagna del '68 forever?
Beh, in questo lasso di tempo, potrebbe capitarmi anche di morire. Ma non di noia, spero...Proprio non lo sopporterei.

42 comments:

Orpheus said...

Cara Nessie poco tempo fa ho letto un articolo di Libero, in cui Sallustri offriva a un no-global (emarginato e disoccupato per colpa della "cattiva" società Berlusconiana)un lavoro a tempo indeterminato con uno stipendio di 2000 euro a mese. Che cosa avrebbe dovuto fare il disoccupato-emarginato? Fare i salti di gioia e accettare,no?...e invece l' emarginato-disoccupato,evidentemente NON POVERO,dopo un attimo di smarrimento (non sapeva che pesci pigliare)ha rifiutato, rifilando al giornalista la solita tiritera dei fascisti oppressori...morale, questa gente non ha nessuna voglia di confrontarsi con la vita, quella vera, quella fatta di sacrifici e quotidianità, meglio, ma soprattutto più divertente, scorrazzare per l'Italia a orinare sulle facciate delle Chiese o sputare sui parlamentari (sai come ci si sente fighi a fare questi gesti "rivoluzionari"), ma questi non sanno nemmeno cosa sia la rivoluzione, quella scritta con il sangue, questi sono degli imbelli che se la farebbero addosso se la polizia usasse veramente le maniere forti. Te lo immagini un no-global fermare un carrarmato solo con il proprio corpo? Il massimo del loro coraggio é scagliarsi in venti, armati di spranghe ed estintori contro due poliziotti chiusi in una jeep. Si credono figli del CHE, ma sono figli di una società che li ha cresciuti facendogli credere che TUTTO gli é dovuto senza alcun DOVERE in cambio . Non sanno nemmeno ragionare in modo autonomo e oggettivo, sanno solo ripetere a pappagallo quello che i loro burattinai in camicia e cravatta o golf di cachemire;), gli inculcano nelle testoline vuote, rese ancor più vacue da canne, funghi e schifezze varie.
Questa è la nuova "generazione politica" secondo Bertinotti, ma di politica non ne capisce nulla, e non ha niente a che vedere con la generazione che ha vissuto il '68. Ne é forse una squallida imitazione, che, come giustamente hai sottolineto tu, viene strumentalizzata dalla sinistra, per opportunismo.
Almeno lo capissero, e invece no si sentono tanto "eroi" a gridare "Una, cento, mille Nassyrie" dimenticando che per berciare così non ci vuole nemmeno la centesima parte del CORAGGIO che ci vuole ad andare in Iraq per aiutare un paese martoriato a ritrovare un po' di stabilità. Loro rischiano al massimo qualche manganellata, i carabinieri, che insultano, stanno sotto le bombe, quelle che ti possono fare a pezzi in un secondo.
Chiedergli un po' di autocritica su quello che é stato il comunismo nel mondo e sulla sinistra moderna, é chiedere troppo. Crollerebbe l'alibi che gli consente di vivere come vivono: cioè alle spalle della società che criticano così ferocemente.
Ma l'hai letto il loro programma alle primarie? Fumo e salario sociale, poi tanto per far vedere che sono impegnati e solidali con i migranti, la chiusura dei cpt. Quasi una barzelletta, se non ci fosse CHI li appoggia, i quali hanno caricato un'arma che gli scoppierà in faccia... ciao Mary

Nessie said...

Mary, è chiaro che ogni generazione
reca peculiarità proprie e tu sostieni che quella dei collettivi studenteschi, farfalle rosse, no global attuali, ecc. è diversa da quella del '68. Del resto sono passati quasi 40 anni. Io però, ho fatto un altro discorso: ho detto che la scintilla (stavo per dire "iskra" alla russa) loro la tengono sempre accesa e attizzata, perché la "piazza" per loro è un potere, e i giovani studenti e operai, una "massa di scontro" che gli serve per negoziare con la maggioranza. In passato ottenevano inciuci con la DC, ora non potendo più farlo, cercano di creare malessere, scontento, disagi dei servizi con scioperi a sorpresa e di prendere in ostaggio i cittadini. Insomma il '68 è morto, ma W il '68, come mito. Un po' come si fa per l'effigie del Che. E' questo che io vorrei vedere debellato da questo paese. Ma so che è un sogno. Ciao.

stefania a. said...

"L'Italia è l'unico paese d'Europa e d'Occidente dove il '68 dura dalla bellezza di 37 anni." Brava Nessie. Difficilmente verrà debellato o perlomeno ci vorranno decenni. Dobbiamo sperare che altri paesi europei cambino prima di noi. Gli italiani sono delle pecore, seguiranno la massa anche questa volta.

MMM said...

Gentile autore,

ti comunico che il tuo post, ritenuto particolarmente valido, è stato segnalato all'interno di Popolarismo.

Nel caso tu fossi contrario ai valori cattolici e liberali, oltre che a questa iniziativa il cui fine è quello di segnalare ai nostri lettori i contenuti più validi rintracciati nella blogosfera, ti prego di segnalarmelo via e-mail chiedendo la rimozione del tuo post.

Se desideri collaborare a questo progetto segnalando post tuoi o di altri, oppure inviare suggerimenti e critiche, non esitare a contattarmi a questo indirizzo e-mail: popolarismo@libero.it

Grazie per l’attenzione e a presto!

Massimiliano Michele Mellone
http://mellone.blogspot.com
http://popolarismo.blogspot.com

Anonymous said...

Condivido completamente, ma non sul '68.
Noi sessantottini eravamo pieni di ideali anche piuttosto ingenui ma eravamo anche quelli dei "fiori nei cannoni" o della "immaginazione al potere"; furono quelli del '77 (ben manipolati da quei signori che dici tu) a cominciare a parlare di P38 e a far capire a noi che per l'ennesima volta eravamo stati fregati (sia nei nostri jeans diventati soldi per il capitale, sia nei nostri ideali diventati per dirla con un detto del sud "la fessa nelle mani delle creature").

Maurizio

Orpheus said...

Ciao Nessie ti rispondo qui per la questione del blog. Premetto non é che ne capisca molto.Per la pagina non visualizzata potrebbe essere stato un problema di Blogger. Se ti si presenta ancora prova a chiedere spiegazioni a chi lo gestisce. Più grave a mio avviso il post non tuo, suppongo che tu abbia una pw per la gestione, qualcuno per farti uno scherzo potrebbe averla individuata e postato a tuo nome.
A Verbena é successo nel nostro forum, un microcefalo gli ha cambiato il profilo mettendoci degli insulti.
Io se fossi in te, cambierei la pw. Cmq. chiedi anche a qualcun altro perché io non sono propriamente un mago del Pc:)))))
Puoi anche contattare Blogger infondo alla loro Homepage c'é "aiuto", poi vai su "problemi noti" e lì c'é "scrivi all'assistenza", forse loro sapranno meglio di me cosa é successo, e cosa puoi fare per evitare che accada nuovamente. Ripeto la faccenda del post é, come direbbe Minoli, inquietante...
Spero di esserti stata d'aiuto, e fammi sapere.
Ciao Mary

Orpheus said...

Riguardo al discorso che stavamo facendo sul 68 forever,naturalmente sono d'accordo con te. La "piazza" é un'arma della sinistra oltre che per negoziare con la maggioranza, anche per creare un clima di scontento e mettere in cattiva luce il governo.
Questo al fine di riprendersi il potere. Personalmente ritengo la nostra sinistra la più inaffidabile d'Europa, nessun altro paese usa la "piazza" come la usano loro. Nel quadriennio fino al 2004 le ore di sciopero politico sono aumentate del 10mila per cento rispetto al quadriennio precedente: ben 12 milioni di ore.
Mentre quando c'era la sinistra al potere la riforma Dini e il "pacchetto" Treu (che di fatto ha aperto le porte al precariato) passarono nel più assoluto silenzio, tanto per fare un piccolo esempio...il tuo sogno che poi é anche il mio, si realizzerà solo quando riusciremo ad avere una sinistra competente e onesta. E mi sa che rimarrà un sogno.
ciao Mary

Nessie said...

Rispondo a Maurizio. Non è in discussione la buona fede individuale e alcune delle esperienze fatte. E' chiaro che la generazione dei "baby boomers" è quella che usciva da famiglie autoritarie e che per conquistare le chiavi di casa e il diritto alla libera uscita di sera, doveva battagliare. Il punto critico è il passaggio dalla legittima ribellione "esistenziale", a quella politica. Divenuta poi, grazie alla regia di una sapiente sinistra comunista, ribellismo e anarcosindacalismo di professione. Quello che tiene ancor oggi in ostaggio il paese.

andrea sartori said...

il grosso problema dei rivoluzionari ( ''si parva licet componere magnis'' purtroppo per loro e per fortuna per noi, i sessantottini son troppo mediocri per essere paragonati a Robespierre e Saint Just) è che sanno solo fare la Rivoluzione...e sulle rovine non costruiscono nulla!
Camus ricordava ''dopo la Rivoluzione Francese ci fu Napoleone, dopo il 1848 Napoleone III, dopo la Rivoluzione Russa venne Stalin, dopo le sommosse in Italia Mussolini, dopo la Repubblica di Weimar venne Hitler'' ( l'homme revoltè). Albert Speer racconta che sua madre si iscrisse al partito nazista perchè dopo tanto ordine rivoluzionario vedere dei giovani''marciare in ordine'' le dava senso di sicurezza.
Questo è il problema: poi molto spesso il rivoluzionario stesso, approfittando del vuoto di potere, diventa tiranno ''Prometeo diventa Cesare'' sempre per dirla con Camus ( Napoleone era pur sempre''il figlio della Rivoluzione'' e-mi perdoni l'Empereur-ora pure Cofferati è un fascista!!)
Bisogna smetterla con il mito sessantottino della Rivoluzione: perchè la Storia (che non è, ma dovrebbe essere, ''magisra vitae'')insegna quali sono le conseguenze
Caius Sartorius dixit

Lo PseudoSauro said...

X Maurizio: L' "Imagination au pouvoir" ora e' al potere, in quasi tutti gli stati UE, compresa la medesima. Il problema non e' dunque il "fallimento" degli ideali, ma la loro concretizzazione e la sacralizzazione di un movimento che definire particolaristico sarebbe un eufemismo. Questa "fantasia" e' la stessa che sta distruggendo l'Olanda e sostiene il multiculturalismo e quel mix tra socialismo e liberalismo sfrenato che sta portando la societa' occidentale alla dissoluzione. Ci sono ben altre battaglie da difendere, caro Maurizio.

Nessie said...

Vero. Dany le Rouge ora è diventato Dany le Vert (parlo di Cohn Bendit). E allora, c'est le pouvoir sans aucune imagination. Morale il mito del '68 va desacralizzato. Non c'è altra via. Ma per farlo occorre che ci sia una forza in grado di creare "nuovi miti". Sennò ci riduciamo a idolatrare in eterno il ciabattume delle cantine o della soffitta.

ArmatexOn said...

l"immaginazione al potere!" Io credo proprio che in questo slogan sta tutta la demenzialita dei 68ini.
Il potere, che io personalmente vedo impotente, vuoi che sia a destra che a sinistra mi sembra sia come un prigioniero asserragliato nel forte o come il "deserto dei tartari", totalmente inpossibilitato a prendere le decisioni giusta accerchiato da media, movimenti estremi, marciatori professionali e magistrati qualunquisti, estremisti o attivisti e partitini avidi di acchiappare qualsiasi voterello che assicuri la cadrega e i relativi privilegi. Il 68 e' stato solo la rivolta sessuale che in Italia ed europa ha assunto connotazioni di sinistra estrema sul ribellismo permanente e sull'anarchismo galoppante gli hanno fatto assumere i connotati di rivoluzione Kulturale per abbattere l'odiata civilta occidentale. E' stata la tomba della scuola e delle universita,esami collettivi e voti sociali e promozioni per tutti, la morte dell'istruzione e preparazione delle nuove generazioni, la fucina delle okkupazioni permanenti e dei soviet tout court cui gli ultimi esempi le marce anti Moratti con bambini manipolati e trascinati a fare numero oltre che ad essere facilmente usati nel caso di incidenti pronti ad additare le forze di polizia come chi aggreddisse bambini, un po l'idea di quel che fanno i terroristi medio orientali che si fanno scudo di bambini. Io metterei in galera i genitori di questi bambini a cominciare da Casini.
Il potere quando c'e' , e della cui mancanza si vede chiaramente dal kaos e dalle leggi calpestate e dalle impunita, dovrebbe essere solo e sempre responsabile perche tratta una materia sensibile, tratta dell'uomo, non fantasia ma solo e sempre decisioni ponderate, anche dure se necessarie. Ma le sinistre con le loro 'Voglie" di sperimentazioni sulla gente hanno ben accolto questo slogan demenziale, da minus habens, la fantasia al potere.

Nessie said...

Arm, la sai la novità? Che poi in realtà è un'anticaglia. Non fu uno slogan politico quando nacque nel 1924 col primo manifesto del surrealismo e nel 1930 col secondo. I sessantottini scopiazzarono (40 anni dopo) dalle avanguardie pittoriche parigine pensando di trasformarle in progettualità politica. La frase infatti è estratta da André Bréton. "Bello e casuale come l'incontro tra un ombrello e una macchina da cucire su un tavolo di sezione anatomica" (Max Ernst e Bréton). Non può funzionare no. Nasce nell'ambito delle arti figurative e viene trapiantato nella politica. Come vuoi che faccia a funzionare? Sarebbe come prendere la costola di una cavallo e volerla trapiantare a forza sul corpo di un uomo.

ArmatexOn said...

Grazie Nessie, non sapevo di questo, quindi resta una operazione politica che ha del surreale...
Che pazzia.
Bel post.

Nessie said...

E certo! In pochi, tra questi ignorantoni che manifestano (ieri oggi e domani) lo sanno. Parafrasando Hegel, per loro ciò che è "surreale" (Hegel diceva razionale) è reale; ciò che è reale è surreale. Figurati un po' come può funzionare... Io mi metterei volentieri in casa un bel quadro di Magritte che adoro, ma la politica è altra cosa dalle arti figurative.

Lo PseudoSauro said...

Bravi a tutti. Infatti si trattava di un ideale estetico trasfuso nella politica. Marcuse mica ci sta per "bellezza".

Orpheus said...

Ciao Nessie, un saluto...Molto interessanti i vostri post leggervi é istruttivo. Complimenti.

Nessie said...

Bravo Sauro! Fu proprio il filosofo Herbert Marcuse (qui sopra nella foto) della teoria critica di Francoforte a prendere a prestito lo slogan dai surrealisti. Nel suo saggio "L'uomo a una dimensione" (roba da museo delle cere, ormai) parlò specificamente di unione tra realismo e surrealismo e di un'estetica nella polis. Beh, si è visto che estetica!E che polis! Ciao Mary!

Anonymous said...

Non hai detto niente. Come sempre.
La solita retorica ignorante.
Nulla di diverso da quella becera, trita e ritrita di sinistra.
Ma da parte tua c'è la consapevolezza dell'inutilità. Questo ti differenzia dall'inutile ma anche dall'ingenuo "Mario".
Mai una teoria, un idea, un analisi degna di nota. Solo inutili banalità vestite a festa, con qualche citazione, riferimento culturale, per sentirsi diversi, un pò più in alto.
Non basta cercare con google qualcosa su "Abelarda" per poi darla in pasto ad una sparuta schiera di cortigiani incapaci di dare una parere, muovere una critica. Su cosa poi?
Direi che questo è un altro luogo inutile pieno di nulla.
Ma ha la sua funzione terapeutica: maschera il disagio di chi non si accetta, fornendogli un piccolo palcoscenico dal quale giocare a fare la "Piccola Fallaci". Basteranno gli applausi della claque a dare un senso al nulla?
in bocca al lupo
Dante

Nessie said...

Sono le farneticazioni futili di una nullità che si mette lo scolapasta capovolto in testa autodenominandosi come il Sommo Poeta fiorentino. Poveretto! Quanto malanimo e quanta superflua rissosità! Non mi curo di lui, ma guardo e passo.

Anonymous said...

Toccata.
Tempo di risposta:0,2 secondi.
Tu vivi quì e non ti puoi allontanare.
guardi e passi? Non credo. Non credo proprio tu possa permettereti di uscire di quì. Saresti invisibile.
Certo sono stato il pretesto per permetterti di sfoggiare ancora una volta la tua sconfinata conoscenza:"Sommo Poeta fiorentino". Ma come fai?
Ad ogni modo ti rivelo qualcosa che neanche tu puoi conoscere, (tipo "totò peppino e la malafemmena"): ancora oggi nel 2005, nel terzo millennio, esistono persone registrate all'anagrafe con il nome "Dante"!
E con questo dichiaro chiusa la discussione.

Cordialmente
Dante Licari

Anonymous said...

sai Dante, tu e quei compagni come te stareste bene in Libia.
Sai la' la rivoluzione del colonello ha portato il 30 politico, basta presentarsi all'esame con il librettino verde scritto da Gheddafi e voila' 30 e lode.
E si vedono i risultati, totalmente dipendenti dall'estero,
l'unica cosa che gli riesce e' riempire le barche di clandestini da spedire in Italia che poi voi accogliete a braccia aperte. Proprio voi che cantavate inni all'aborto che doveva servire per controllare le nascite ora chiedete immigrati.
Voi che accoglievate gli Italiani dell'Istria e Fiume con insulti e spranghe ora volete accogliere tutti senza curarvi se queste persone accetteranno le leggi che anche voi avete votato.
Voi che indichevate la religione come l'oppio dei popoli a Firenze e Genova costruite moschee.
Voi siete tutto e il contrario di tutto, l'unico collante di tutto questo e' l'essere alternativi, perfino a se stessi.

Paolo

Anonymous said...

Menomale che ogni tanto arrivano gli anonimi veneziani a ricordarci la mancanza di profondità di un post di trenta righe.
Quelli che se fai troppe citazioni stai spantegando, se ne fai poche sei un'asina che scimmiotta pensierini altrui.
Allora dai, chiudiamo tutti i blog, tanto sono inutili e pieni di nulla. Facciamo come quel famoso filosofo: meglio tacere.

Lo PseudoSauro said...

Dante: l'errore che fai tu e' quello piu' comune: il pensare che chi non condivide i "miti" su cui si basa l'attuale establishment culturale sia uno stupido, o alla meno peggio, un superficiale. Cio' la dice lunga sulla "tolleranza" e sulla stessa concezione democratica della societa' dei movimenti di cui qui si parla. E poi, per quanto attiene alla Fallaci, mi risulta che non fosse molto estranea alla corrente di pensiero (se vogliamo chiamarlo cosi') di Marcuse. Ormai chi abiura non viene ucciso, come usano fare le civilta' avanzate, ma viene fatto passare per pazzo o per minus habens, secondo la prassi marxista. Se non ti basta lo spettacolo indegno della nostra civilta' resa irriconoscibile in meno di 50 anni, proprio da un "ideale" falsamente egualitario, significa che non ti sei ancora svegliato e sei rimasto al capannesco "formidabili quegl'anni". Chi scrive, in quegli anni non aveva particolari idee politiche e non militava ne' a destra, ne' tantomeno a sinistra; cio' non impedi', comunque, che le orde di katanghesi, o meglio, i "guardiani della rivoluzione", lo facessero nero di botte: cosi'... per sport. Come alcuni ( i piu') usufruivano del 6 politico, chi scrive ricevette il 4 politico: a causa del suo rifiuto di questa pseudo-cultura, e dovette darsi un'istruzione quasi autodidattica per colmare le lacune (ma e' meglio dire voragini) della cultura ammannita "democraticamente" ai popoli europei, dopo il '68. Figurati dunque se ha ancora voglia di guardare "con benevolenza" i "movimenti di massa", i loro teorici ed i loro epigoni. La sveglia e' suonata da un pezzo, ormai.

Anonymous said...

Signor orfeo, Signor paolo
prima di iniziare a vomitare luoghi comuni e fare il paio con i vostri omologhi sinistroidi, rileggete attentamente ciò che ho detto. Nulla ha a che fare con lo stupido gioco destra-sinistra con il quale siete abituati a misurarvi.
Poco importa da chi mutuate le argomentazioni che riproducete quì previa minuziosa decorazione.
D'altra parte la conferma di quanto ho affermato nel mio primo messaggio viene proprio dalla reazione della nostra ospite.
Ella ha scritto:
"Nullità sarai tu. Sei pazzo perchè credi di essere Dante. Io mi otturo le orecchie e non ti ascolto."

Niente di interessante se spogliamo la sostanza della forma.

La struttura è sempre quella:
1) Caliamo il secchio nella palude della retorica in putrefazione e
tiriamo su un bel un bel luogo comune.
2) appiccichiamoci un riferimento culturale.
3) ammicchiamo strizzando l'occhietto al lettore e raccogliamo applausi da dare in pasto all'insoddisfatto e sempre affamatissimo Ego.

Ed in men che non si dica la risposta è pronta:

punto 1: il luogo comune
(e adesso per questo dove lo vado a prendere? non ho elementi....argomenti... a ecco uso il suo)
NULLITA'

punto 2: la citazione colta
( con un pò più di tempo potrei trovare qualcosa di più ricercato ma devo rispondere subito a questo insolente...ecco)
DANTE IL SOMMO POETA

punto 3: la strizzata d'occhio
GUARDO E PASSO

dai punti 1 e 2 è evidente come "attizzi la scintilla" della creatività

Tutto questo blog è un continuo ripetere lo stesso noioso ed inutile esercizio di stile.

E con questo saluto anche voi.
(si dispensa da risposte fatte con il copia-incolla dal libro nero del comunismo: tutto già sentito e soprattutto alquanto fuori luogo in questa discussione)

Dante Licari

Anonymous said...

"Signor orfeo"
leggasi
"Signor pseudosauro"

Lo PseudoSauro said...

Dante: che tu legga o no m'importa poco. Credo di essermi espresso con sufficiente chiarezza e non sono aduso a "collettivizzare" commenti e risposte, pertanto le mie considerazioni appartengono solo a me e non ad altri. Quanto alla vecchia contrapposizione tra destra e sinistra, non sono certo io a gioirne, anzi, ne farei volentieri a meno, ma la mia opinione non basta; dev'essere "condivisa". Fino a che non lo sara', questa esistera' e quindi sara' legittimo il parlarne; in tale contesto il dire che la pseudo-rivoluzione del '68 e' stata "di sinistra" e' prima che legittimo, storicamente corretto: che ti piaccia o meno. Se aspiri ad un superamento dello status quo cio' e' perfettamente legittimo, ma se intendi che cio' sia gia' una realta' fai troppo uso dell' "immaginazione".

Anonymous said...

sembra un film dei Monthy Phyton

Lo PseudoSauro said...

Mi pare che la citazione corretta in slang sia "Full Monthy Python" :-)

Anonymous said...

TRADUZIONE:
Dante tu usi leggere io no e quindi non ho interesse che tu legga e mi risponda perchè non leggerò la tua risposta.
Questa cosa di rispondere a me e ad un altro contemporaneamente irrita alquanto il mio egocentrismo.
Della destra e della sinistra farei volentieri a meno ma finchè ci sono i comunisti mi tocca fare il fascista.
Il 68 è una cagata di sinistra e la profonda analisi svolta in questi giorni da me e gli altri colleghi, esimi studiosi, non lascia dubbi in proposito.
Vorresti uscirne lo so, vecchia carogna ma a te rinfaccerò per sempre il 68 e tutto il resto.

ArmatexOn said...

pero, qui c'e' gente che non si dice di sinistra e non sa riconoscere che il 68 fu una cagata di sinistra, sia in america che in europa.
Ma ce l'hanno il cervello o sono solo spudorati?

Nessie said...

Così parlò la colt fumante del Texas! :-) C'è un Dante che mi rinfaccia di essere qui. Anzi, "quì". Capirai che colpa, visto che trattasi del mio sito! Su qui e su qua l'accento non va. E con questa chiudo, visto che diventa una tiritera non interessante. Snort!

Anonymous said...

non ti rinfaccio di essere qui.
ti chiedevo conto dell'utilità del tuo essere qui.
se poi vogliamo metterci a sottolineare gli errori grammaticali e altre questioni simili, per me va bene.
in proposito ti ho già chiesto come si fa ad "attizzare una scintilla". è interessante.
Dante Licari

Orpheus said...

Ciao Nessie, ben tornata:-) Spero tu abbia passato un bel ponte.
Ciao Mary

ArmatexOn said...

Dante, attizzare una scintilla e' il piu delle volte casuale, non credo che possa essere programmata, spesso una piccola frase, o un fatto apparentemente insignificante accende un fuoco che divora, altre volte un fatto eclatante che si teme possa essere causa di grandi stravolgimenti si spegne nel nulla.
Ovviamente la scintilla puo nascere solo in un cervello attivo e curioso, e aperto al capire, per un cervello gia assopito nelle sue certezze si puo dare fuoco alle micce ma non servira, quel cervello si rispondera sempre e solo allo stesso modo, scaricando tutto sul colpevole che il suo cervello ha gia codificato o gia gli hanno codificato le propagande di qualche guru impazzito o perso nelle sue follie.
Le persone crescono e si evolvono commisuratamente alla loro attitudine al crescere.
Vero e' pure che vi sono persone di 40 o 50 anni che sono rimaste all'eta di 13 o 14 anni.
A questo l'imbecille risponde che e' bello perche e rimasto bambino con le sue ingenuita, pare una cosa poetica, mentre e' solo patetica.
Infine non ti chiedere se una persona sia utile o inutile, tu non lo puoi stabilire ne sapere.
Personalmente io so che ogni persona che ci sfiora, anche con la sola presenza, o uno scritto o una frase, magari solo un gesto, ci influenza.
Ad esempio la tua presenza qui ha influenzato sia me che nessie che il sauro o Orpheus,fortificando la convinzione sulla umana povera condizione.

Anonymous said...

dunque bisogna essere più chiari:
una scintilla la si può far scoccare, non attizzare.
il fuoco si attizza.

per il resto, visto che non è ancora chiaro, non è delle posizioni assunte (mai espresso opinioni nel merito delle questioni qui riproposte)che si discute ma del fatto che la nostra ospite non cerca, dunque non trova.
la nostra ospite ricerca e dunque ritrova. ritrova cose dette da altri alle quali non aggiunge nulla. di qui l'inutilità dell'operazione.
che ritrovi cose dette dalla fallaci o da pasolini poco cambia.

certo quanto detto sull'inutile prodigarsi in riproposizioni dell'altrui pensiero, la convinzione sulla umana povera condizione non può che rafforsarsi. condivido pienamente quello che dici anche se il pensiero riproposto è quello di pensatori illuminati come jhon wayne.

Dante Licari

ArmatexOn said...

E tu avresti molto da imparare da John wayne, ma vedo che perdo tempo. Sai solo promuovere sterili polemiche senza costrutto, mai che abbia scritto un pensiero sensato o storicamente documentato. Non mi sbagliavo.
Sulle scintille da scoccare o attizzare manco perdo tempo.
Credevo aver espresso chiaramente un concetto; come parlare al vento con gente che vive fermo a porta Pia o nel tardo ottocento.
Libero di pensare come vuoi Dante, il tempo dira chi era nel giusto e che viveva sulle nuvole.

Anonymous said...

"il tempo dirà etc etc"
addirittura!

l'hai presa da "via col vento", jhon?

colgo l'occasione per salutarti. entrambi abbiamo poco interessi in questo scambio di opinioni tra sordi.
buon proseguimento
Dante Licari

ArmatexOn said...

Che dialogo se tu non dici niente tranne fare del sarcasmo da due soldi?
Ti ricordo che nella patria dell'ironia, la Britannia hanno un motto che chiama in campo la satira il cui figlio e' il sarcasmo che recita:" satirical... is the with of intelligence".
E solo distruttivo oltre che stupido. Ancora aspetto che sviluppi un argomento e ne sei capace di sostenerne la forza con argomenti forti non con battutelle da TV da due soldi.

Lo PseudoSauro said...

Secondo me qui di sordo ce ne' uno solo...

Quanto al riproporre o clonare "l'altrui pensiero" mi pare proprio che sia un'affermazione apodittica. Chi giudica chi? Sicuramente un "liberale" uso a giudicare e ad emettere sentenze; c'e' da scommettere sul pedegree politico di questi nuovi "fulminati" (sulla via di Damasco, s'intende).

Ma torniamo al '68: si e' detto della sua matrice politica, ma non degli stati nazionali (indovina un po') che hanno speso denari ed energie per minare l'istruzione del "nemico". Tanto per non fare nomi: la Cina... ma naturalmente si trattera' di un'interpretazione bieca e reazionaria... meglio: "controrivoluzionaria".

E, grazie al cielo, c'e' ancora qualcuno che "clonando l'altrui pensiero" ha il coraggio di dire che e' stato un disastro, meglio, una schifezza. Siccome qui di gente emigrata proprio a causa dell' "immaginazione" di una ben precisa maggioranza ce n'e' parecchia, vorrei vedere che non se ne potesse nemmeno lamentare...

Tutti "servi del potere", naturalmente o "schiavi" di Berlusconi. Le solite sentenze "liberali" senza contraddittorio e senza appello; cosi' si fa la "democrazia" oggigiorno. Complimenti.

Lo PseudoSauro said...

Scusate lo sbulaccamento. In sintesi: "chi non la pensa come me e' un cretino". Voltaire ne sarebbe certo orgoglioso...

ArmatexOn said...

Non sara che sono fermi al 68 perche in affanno col 69?
:-)