26 March 2015

I Pervertiti-Perversori occulti


Stanno accadendo in modo sempre più accelerato cose tremende. Bambini che a scuola vengono indottrinati all'Uguaglianza a partire dall'esplorazione dei loro corpicini. Maschio e femmina sono diversi con parti anatomiche diverse? Facciamo in modo da renderli uguali, vestendo da femminuccia i maschietti e da maschietti le femminucce. Ne ha dato notizia anche il Piccolo di Trieste. La Regione Friuli Venezia-Giulia presieduta da Debora Serracchiani (Pd) ha introdotto una "sperimentazione" attraverso il cosiddetto " Gioco del rispetto - Pari e dispari",  il quale mira a verificare le conoscenze e le credenze di bambini e bambine su cosa significa essere maschi o femmine, e  a rilevare l'eventuale presenza di stereotipi di genere (gender, come si dice). Dopodiché  vengono attuati "interventi" che permettono ai piccoli alunni di esplicitare e riorganizzare i loro pensieri. Questo involuto saggio di imbecillità pedagogica lo si deve a un’iniziativa  del Comune di Trieste, che ha fatto propria una «sperimentazione» cofinanziata dalla Regione Friuli (fonte: Libero) in alcune scuole materne. 



Il suddetto "pacchetto" pedagogico è parte delle cosiddette politiche mondialiste "gender", ideate dallo psichiatra John Money, (nomen/omen) , il quale sostiene che le differenze sessuali tra maschio e femmine non sono naturali, biologiche, bensì culturali. In altre parole uomo o donna non si nasce, ma si diventa.

Se siamo disposti a vedere "pervertire" i nostri bambini secondo simili intendimenti, è bene che si sparisca dalla crosta a terrestre. Sempre più spesso vengono date notizie di lezioni di "educazione sessuale all'asilo" con dimostrazioni pratiche che prevedono "esplorazioni" delle varie parti dei corpicini dei piccoli per metterne in evidenza le differenze ed educare alla cosiddetta "Uguaglianza", ciò che ha scatenato la legittima ribellione dei genitori.
Stupisce l'ignavia generale dei cittadini rispetto a iniziative di una gravità inaudita. E il caso di dire che di "ignavia" e di passività si muore e muoiono i nostri figli. Se  si ha notizia che i nostri figli vengono sottoposti a questo tipo di rieducazione senza correre a prendere i responsabili ultimi e punirli come meritano; se consideriamo che sia normale che un qualunque Stato  acconsenta che l'istruzione dei suoi cittadini passi anche per la riprogrammazione dei ruoli riproduttivi, prima che educativi, di maschio e femmina: allora non abbiamo nemmeno più il diritto di lamentarci. Mettere una macina al collo ai Pervertiti-Perversori e costringerli ad annegarsi, come predicava Gesù -  è quanto si meritano.  I genitori si ribellino con fermezza a questi loschi abusi che introducono de facto una sorta di "pedofilia legalizzata".

Non bastasse tutto ciò, si procede spediti alla creazione di una Neolingua orwelliana,  poiché la lingua italiana viene considerata "sessista" dai nuovi capi del comitato dell'Accademia della Crusca. E' stato pertanto diramato un delirante PDF  governativo a cura della Funzione Pubblica nella premessa del quale, viene sottolineato che la lingua è sempre un fatto "ideologico" a carattere "sessista". Ne raccomando caldamente la lettura, per presa visione di quanto ci aspetta. 
Bene, la proposta di adulterare e mistificare la nostra lingua italiana in modo da indicare "la studente", invece di "la studentessa" (considerato troppo sessista), l'" avvocata" in luogo di "avvocatessa" che cos'altro è  se non una brutale e consapevole operazione ideologica di contraffazione della lingua di Dante?

Altre  cosiddette "linee guida" per la rieducazione linguistica. Evitare l'articolo davanti ai cognomi femminili (la Boschi), e usare il cognome e basta come si fa con i maschi. Altro principio codificato nei testi sulla parità di genere linguistica, quello di accordare il genere degli aggettivi con quello dei nomi in maggioranza («Anna, Giovanni e Chiara sono simpatiche», e non «simpatici») o in caso di parità con l'ultimo nome («Anna, Luca, Giovanni e Chiara sono simpatiche»). Dunque deve prevalere il femminile sul maschile.  E poi si raccomanda di usare il femminile per i titoli professionali (chirurga, notaia, avvocata), mentre da aborrire sono forme in «essa» (avvocatessa, vigilessa), che ridicolizzano la donna e la discriminano. 
"Sarà tutto più chiaro quando il Comitato di liberazione della grammatica avrà messo a punto le direttive da osservare in tutte gli uffici pubblici. Lenti e inefficienti, ma finalmente gender friendly" - commenta il Giornale .

Va sottolineato però che questa non è solo un'inutile ancorché demenziale "perdita di tempo" né una mera masturbazione intellettuale, come spesso traspare dai reportage e dai commenti di alcuni quotidiani, bensì un'accurata operazione di "riprogrammazione antropologica" degli esseri umani a partire dalle scuole materne e dell'obbligo, per chi non l'avesse ancora capito. 
Ed è su questo punto che dovremmo  tutti quanti aprire gli occhi.



http://www.funzionepubblica.gov.it/media/277361/linguaggio_non_sessista.pdf

23 March 2015

Il fisco fruga anche tra le mance familiari




Se questa non è dittatura! Ora l'Agenzia delle Entrate fruga anche tra i prestiti familiari. Sappiamo perfettamente che la famiglia è l'unico ammortizzatore sociale rimasto in circolazione in tempi di crisi, ma questo non sta bene all'Agenzia delle Entrate. I soldi tra genitori e figli non possono più circolare brevi manu, ma devono essere "giustificati". Bonifici fra genitori e figli o foglio informativo a cura  della stessa Agenzia delle Entrate.  Più sudditi di così.... Dev'essere anche per questa ragione che la  famiglia viene sempre più messa in croce. Si tassa l'eredità. si tassano le regalie tra genitori e figli (l'accusa preventiva dei "bamboccioni", doveva servire a questo), si tassa la casa d'abitazione, costringendo molti cittadini alla svendita. Ma leggete questo pezzo  

In tempi di crisi non sono pochi i genitori che offrono sostanziosi aiuti economici ai figli per permettere loro di comprare una casa, un’auto o avviare un’attività. Tuttavia da oggi non basterà più dire “me li hanno dati i miei”: quando si riceve una somma di denaro da un parente, la si dovrà dichiarare all’Agenzia delle Entrate.

La ragione ovviamente sta nel certificare la provenienza del denaro, per evitare che il Fisco individui la somma come “denaro in nero” e vi venga a chiedere di pagare delle tasse su questi capitali. Questa non è una novità, bensì una conseguenza dell’applicazione del redditometro, capace di monitorare il volume di spesa dei contribuenti e, grazie all’anagrafe tributaria, anche ogni movimentazione bancaria in entrata o in uscita dal conto corrente.

Mettiamo il caso in occasione di un compleanno, un parente regali una somma in denaro e che la persona che la riceve, decide di investirla nell’acquisto di uno smartphone da 800 euro. Dato che l’Agenzia dell’Entrate sa qual è il reddito di quella persona, equivalente alla somma necessaria per comprare lo smartphone, ipotizza che sia impossibile che si decida di destinare l’intero ammontare della mensilità in un telefono. Parte dunque l’accertamento, sulla base dell’ipotesi che quel denaro speso per il cellulare provenga da redditi non dichiarati. Questo potrebbe guastare la festa di compleanno al festeggiato. 
http://www.informarexresistere.fr/2015/03/19/allucinante-prestiti-tra-familiari-bisogna-dichiararli-allagenzia-delle-entrate/

Frattanto la tagliola automatica  introdotta dalla Fornero  si è messa in funzione nelle pensioni di vecchiaia. Ogni volta che l'obbiettivo per raggiungere la tanto agognata mèta si avvicina...zac!...ecco scattare la trappola che allontana il traguardo di altri mesi.


Elsa Fornero ritorna: dal primo gennaio 2016 si dovranno attendere quattro mesi in più per andare in pensione. E' quanto risulta dall'adeguamento dei requisiti previdenziali all'aspettativa media di vita, introdotto da una legge del 2010 del governo Berlusconi con cadenza triennale. Una legge che fu accelerata proprio dalla riforma Fornero, che ha deciso che dal 2019 l'aggiornamento avvenga ogni due anni.
La ratio - Nella logica del legislatore l'adeguamento serve alla sostenibilità finanziaria del sistema, poiché più si allunga la durata di vita più tardi si va in pensione. (fonte Libero).

L'Italia non è un paese per giovani (emigrano e non possono nemmeno più ricevere del denaro  che non  sia "giustificato" dal fisco, da parenti e genitori);  non è un paese per vecchi (non vanno più in pensione e chi ci va prende una miseria).  
Più semplicemente, non è un paese per Italiani.  

18 March 2015

E' ora di chiudere i confini!


Attentato al Museo del Bardo di Tunisi. 22 vittime tra le quali tre sono italiane. Nel  giro di poco tempo  i 3 sono diventati 4 o forse 5 con numerosi feriti che crescono di ora in ora.   In queste frenetiche ore l'informazione fa cilecca, la Farnesina con il pesce in barile Gentiloni, pure.
Mattarella dichiara in modo camomillifero che non ci faremo intimidire. Ah, sì?  Se lo dice lui...
Alfano riunisce i vertici dell'Antiterrorismo  al Viminale, ma dovrebbe essere il primo ad essere processato per tutti i Mare Nostrum e i Triton che ci ha fatto sopportare. Ma si sa: i terroristi non arrivano coi barconi. Idiota! i capoccia forse no, ma la manovalanza sì. Il Califfato ci aveva già minacciato, ma nessuno dei nostri fini cervelloni, ha dato prova di  volere andare in controtendenza rispetto alla politica dell'"accoglienza". Del Menga.  

Salvini è imbufalito: "Assalto dei terroristi islamici in Tunisia, con morti e feriti. A Brescia è stato fermato, per terrorismo, un pachistano - denuncia l'esponente del Carroccio su Facebook - ma Renzi e Alfano continuano a far arrivare migliaia di clandestini". Poi la stoccata finale: "Governo, sveglia! Bloccare subito partenze e arrivi, i confini vanno difesi cazzo!"(fonte:  lettera 43)

La Meloni pure: "Sgomenta per i fatti di Tunisi. Sono vicina alle famiglie delle vittime. I terroristi sono alle nostre porte. Renzi che fai? Batti un colpo», ha scritto su Twitter. In altre parole, entrambi sollecitano il governo affinché si svegli. 
Ma chi dorme non piglia pesci; tuttalpiù piglia gli spari dell'Isis.  E magari se li prendesse nelle sue onorevoli terga, gli spari. Il fatto è che le ritorsioni e le rappresaglie  sanguinose toccano agli innocenti.
gli ostaggi al Museo del Bardo
Scrive il giornalista Tony Capuozzo sul suo sito Facebook: "Emerge ipotesi terribile: che italiani fossero obbiettivo dell'attacco al Bardo. Sapevano di nave arrivata, quello tra i terroristi che parlava italiano ha identificato con più facilità turisti italiani nel museo. Nel mirino impegno italiano in Libia....". Ipotesi più che realistica e plausibile, tenuto conto che siamo stati più volte minacciati e che la nave della Costa Crociere approdata a La Goulette, non passa di certo inosservata. 

Coraggio, o Italiani. Vedremo scorrere dell'altro sangue innocente. Poi la solita sceneggiata dei funerali di stato,  dei discorsi retorici sulla ritrovata unità contro l'Isis da parte del Buffone fiorentino, delle bare con applausi. Bene, bravi, bis!


Avremo altri dettagli sulla nuova sciagura del Museo del Bardo e il bilancio delle vittime è ancora in evoluzione. Per ora i lanci d'agenzia si smentiscono l'un l'altro.  A naso, le forze dell'ordine tunisine, sembravano dei  timidi dilettanti allo sbaraglio. I miliziani dell'Isis erano vestiti comunemente, da turisti - pare.
Sì, turisti, ma non per  caso. Davanti al Parlamento dove hanno cercato di fare irruzione, invece erano mimetizzati con uniformi di militari .  
Nel frattempo questi del sedicente  Califfato, invece delle solite aranciate islamiche concesse dal Profeta, stappano bottiglie di champagne ed esultano. Il loro blitz criminale  è riuscito.

AGGIORNAMENTO:   A distanza di 24 ore dalla strage al museo Bardo  di Tunisi che ha sconvolto la Tunisia, il bilancio delle vittime si aggrava. I morti sarebbero almeno 23, quasi tutti stranieri. Tra loro ci sono anche 4 italiani. Le vittime sono:  Francesco Caldara, pensionato 64enne di Novara che era in crociera con la compagna; Antonella Sesino, 54 anni dipendente del Comune di Torino,  l’informatico torinese Orazio Conte, in vacanza con la moglie e Giuseppina Biella, 70enne di Monza.


E' stato fatto osservare che la Costa Crociere sapeva che in quella stessa giornata il Parlamento tunisino lì accanto al Museo Bardo stava varando la Legge contro il Terrorismo. Pertanto, la gita con visita al Museo, era già a rischio. La sottoscritta aggiunge anche le pesanti responsabilità della Farnesina e la superficialità di Paolo Gentiloni, che avrebbe dovuto, mediante note dettagliate, informare turisti e tour operators dei rischi possibili.

15 March 2015

Marocchino sgozza un ragazzo a Terni ovvero il razzismo degli allogeni



Ogni giorno ci sono nostri connazionali, colpevoli soltanto di trovarsi nel luogo sbagliato al momento sbagliato. Ormai non si contano più  i fatti e misfatti di cronaca nera ad opera di immigrati cosiddetti "irregolari" che minacciano inermi cittadini. Non cito tutta la sequela di omicidi l'ultimo dei quali è quello di cui è vittima un giovane ventisettenne a nome David Raggi mentre passava per la piazza principale di Terni per recarsi a  bere una birra con amici. Raggi è stato sgozzato alla giugulare col collo di una bottiglia rotta dal marocchino Amine Aassoul  (questo è il suo nome dell'assassino 29enne). Aassoul era arrivato a Terni nel 2007 dove aveva raggiunto la madre sposata con un uomo del posto. Dopo alcuni furti compiuti tra Porto Recanati, Fermo e Civitanova Marche gli era stato revocato il permesso di soggiorno e rimpatriato. Assoul era tornato in Italia nel maggio dell’anno scorso, sbarcando a Lampedusa. La sua richiesta di asilo politico era stata respinta a ottobre e la squadra volante di Terni gli aveva notificato la decisione. Il marocchino aveva però fatto ricorso nei trenta giorni previsti ed era in attesa di una decisione in merito. Nel frattempo ha ammazzato un povero innocente, reo soltanto di averlo guardato.  (fonte Il Giornale). Non sono stati pochi crimini del genere dal 2000 ad oggi, si veda il caso Kabobo al Niguarda di Milano, che sentiva le "voci" che gli indicavano di far fuori dei bianchi. E difatti ne ha uccisi tre e ne ha feriti gravemente altri due.  A Varese, di recente nella zona della stazione ferroviaria, alcuni sudamericani facevano rapine minacciando i passanti col machete alzato. Ovunque nei centri urbani piccoli, medi e grandi è degrado e criminalità diffusa e impunita. 

Ora diciamola tutta senza inibizioni di sorta. L'unico razzismo violento consentito da quelle consorterie che spingono l'acceleratore (Mare Nostrum, Triton ecc.)  per farci invadere è proprio il loro, quello allogeno.  Tutto questo, mentre a noi ci mettono la mordacchia delle opinioni.  A loro è invece  concesso libertà  di razzismo criminogeno antibianco, libertà di circolazione senza documenti, licenza di rubare, LICENZA di UCCIDERE. Azioni criminali  mai veramente represse, mai veramente inibite né impedite. Mai veramente sanzionate. Con la polizia che si vanta di averlo solo "fermato". Fermato?!?
Ma ficcarlo in galera fino a farlo marcire (pur sempre  a nostre spese) è perfino troppo poco. E tutto questo,  se ci poi ci va per davvero, al fresco. 

Io sono un po' stanca e rischio pure di ripetermi... Ma lo vogliamo capire o no, che qui si gioca sulla nostra pelle, che ci vogliono morti  e che  si sta pianificando la nostra estinzione? Questo chiamasi pulizia etnica, mentre i criminali della Ue, lasciano fare. Se noi autoctoni crepiamo prima, tanto meglio per loro. Avranno le mani ancora più  libere di  compiere altri misfatti. Finanziari e non. 
E si tolgono pure il fastidio di avere ancora in vita degli scomodi testimoni della Bella Italia di come eravamo, prima della criminale cura genocida che hanno perpetrato ai nostri danni.




11 March 2015

Chi comanda il mondo?



Ho un concetto romantico della canzone e per  me cantare è d'amore. Pertanto non amo molto la canzone di "denuncia", un filone abusato dagli anni '60 in poi, da parte di cantautori cosiddetti "impegnati", spesso militanti nella sinistra.  Ma questa di Giuseppe Povia (conosciuto in arte col solo cognome) ritengo sia una canzone non solo utile, ma addirittura necessaria. Perché? Perché infrange il muro del silenzio, il velo d' ipocrisia delle solite canzonette pacifinte contro la guerra e per il melenso volemose bene universale. E parla di ciò che ci riguarda. Inoltre il testo riesce a sintetizzare in poche parole quello che stiamo soffrendo da otto anni a questa parte. Ogni anno ci rifilano la solita fòla sulla ripresa, sulla luce in fondo al tunnel, sui segnali di crescita, sul rialzo di Pil e il calo di spread, e bla, bla, bla, ma ogni anno si tira sempre più la cinghia e  si fanno rinunce pesanti. 
"Chi comanda il mondo"  passa già per essere una canzone "complottista", perché cantare e suonare ciò di cui nessuno osa parlare, è già di per sé una "cospirazione". 

Mi piacerebbe sapere  quante copie venderà l'autore di questa canzone che ovviamente non passa né in radio né in tv.  Povia non verrà ospitato in nessuno dei salotti buoni in tv a fare PROMOZIONE, come fanno i suoi colleghi,  o nei talk del cosiddetto "approfondimento politico" che in realtà non approfondiscono un bel nulla. Ma intanto questo pezzo auto prodotto finanziato da lui, spopola sul web, ha un video ufficiale di grande impatto e di una terribilità davvero incombente, la cui regia è affidata a Marco Carlucci.   Vi compaiono le facce della Troika, della nomenklatura eurocratica e mondialista che ci hanno afflitto e che ci affliggono. Emergono qua e là,   richiami orwelliani e atmosfere  espressioniste che rimandano al "Metropolis" del regista Friz Lang. Il video e la musica angosciosa enfatizzano i temi della distopia tecnologica e tecnocratica  che coi suoi ingranaggi sovrappone presente, passato e futuro, rubando il tempo e la progettualità  ai cittadini, rinchiusi in una sorta di matrix. Sono fin troppo evidenti le modalità coercitive  e  manipolatorie con cui il sistema politico-economico attuale incatena e imprigiona le coscienze alle quali l’autore rivolge il brano per incitare gli animi dei cittadini a una ribellione.  Il ritmo del pezzo,  un po' rock, un po' funky e un po' punk, è martellante, ossessivo e compulsivo. Se bastasse una semplice canzone...




Sfila la schiera dei "Venerabili" come il Governatore della BCE Mario Draghi, la cancelliera tedesca Angela Merkel, la direttora del FMI Christine Lagarde, il presidente del gruppo editoriale L’Espresso Carlo De Benedetti, l' ex Goldman Sachs, promosso senatore a vita, nonché ex Presidente del Consiglio (abusivo) Mario Monti e altri vengono rappresentati come i medici torturatori che infliggono quelle overdosi di elettroshock, di bisturi e di pessime cure che oggi vengono imposte dalla Troika ai cittadini italiani ed europei.


 Qui il testo.  Incisivo e sintetico, come può essere sintetica una canzone, ma c'è dentro  tutto. Ascoltatelo.

E qui c'è pure Radio Povia e le sue predicazioni anti-Troika: http://www.livestream.com/liveinweb