20 September 2019

Il Machiavello di Rignano





Giorno di Santa Candida. Ma guarda un po',  ora la Toscana è più ricca di geni della politica di prima. Dopo il Machiavelli e il Guicciardini abbiamo il  piccolo Machiavello della Val d'Armo. Per l'esattezza nato a Rignano  sull'Arno. Non c'è che dire, ci sono pure cronisti un po' etilici e pertanto con la mente annebbiata, che plaudono alla furberia di Renzi. Parlo di Feltri, il quale va ricordato, ci fu un tempo in cui il suo giornaletto mise in fuga Belpietro per aver sostenuto il Bischerozzo della Val d'Arno al governo). Non c'è di che andarne fieri.  L'Orobico va  a  titolare un suo recente  articolo con un "Mica fesso...".
 Quelli che invece lo osteggiavano, come Travaglio, oggi si devono accontentare del dubbio amletico se sia meglio Renzi o Salvini. E' perplesso Marconiglio! ma come? Aveva capeggiato perfino attraverso pièce teatrali, la rivolta contro la Schiforma  costituzionale Renzi-Boschi durante la campagna referendaria e ora se lo ritrova ancora in auge?
Ma andiamo con ordine. 
Il primo sospetto lo ebbe la sottoscritta sull'anonimo "personaggio di spicco del PD" che si vantò da Verderami del Corriere,  di aver vinto una scommessa: quella di mettere in piedi in modo ultra-rapido un governo Pentapiddiota ammettendo contemporaneamente di aver predisposto gli incontri tra i due schieramenti già  da un po' di tempo a insaputa di Salvini.  Perché si sa, ormai che la vera politica non la si fa più in parlamento. Si trattava di Renzi, con ogni evidenza,  il quale non voleva ancora scoprire le sue carte. Poi la  sua vanità  più forte di ogni cosa,  è venuta a galla nell'intervista a Repubblica dove addirittura millanta di aver compiuto un "capolavoro" istituzionale nell'aver allontanato Salvini dal governo.
"Aver mandato a casa Salvini resterà nel mio curriculum come una delle cose di cui vado più fiero”... “Abbiamo fatto un capolavoro tattico mettendo in minoranza Salvini con gli strumenti della democrazia parlamentare. "

La stessa vanità del pavone che fa la ruota è stata ripetuta a "Porta a Porta" dove parla esplicitamente di aver ordito una "manovra di Palazzo" allo scopo di far fuori Salvini, assumendosene la responsabilità.  E alle domande su Zingaretti, molto furbescamente il Putto Fiorentino, eludeva, lasciando intendere che il suo scopo non era quello di duellare con un bischero laziale, ma di far fuori il suo rivale  ben più numeroso nei consensi. Ha altre mire, lui.

L'operazione Machiavello d'Arno, l'hanno già battezzata #Giuseppistaisereno in quanto ha destato qualche sospetto perfino nell'Avvocaticchio di Volturara, fresco di investitura. Non c'è solo la campagna-acquisti di Farsa Italia in vista. C'è  in prospettiva, la rottamazione del PD e quella delle Stalle per farne un partito macronista di centro, nelle sue ambizioni smodate. Lui spera che questo partito centrista di cui va cercando contributor negli "ambienti che contano" (pare che ne abbia trovati tanti),  sia come da canzoncina di Battiato, "un centro di gravità permanente". Ma non sa che anche in Francia la popolarità di  Micron  è agli sgoccioli nei consensi e che tale modello non è facilmente esportabile da noi, per la semplice  e ovvia ragione che noi Renzi ce lo siamo già sopportato per tre anni. Del resto la sua creatura "Italia viva", nome che sembra quello di un documentario zoologico, vale poco: il 3, 4% di consensi.
Ma al Pischello con le mani in tasca (già ansioso di poterle infilare in quelle degli Italiani) e con il suo fare strafottente, il consenso della gente, non interessa: lui è un WANNABE (vorrei ma non posso) e vuole entrare a buon diritto,  nelle consorterie che contano.  Pertanto,  è a loro che si rivolge fresco fresco di Bilderberg; non ai cittadini.
Renzi nel 2014 quando subentrò a Letta era già il terzo abusivo di Palazzo su imprimatur di Napolitano.  I suoi predecessori erano Monti e Letta, come è tristemente noto. Nel frattempo con Conte siamo saliti a cinque (prima del conte tarocco, c'era l'altro conte marchigiano) . Non potrà durare in eterno questo sequestro permanente di democrazia con tanto di "abusivi di Palazzo" che si avvicendano.
Prima o poi la turba ignobile, prenderà d'assedio i Palazzi ( e non solo Montecitorio ma anche i Quirinale).  Intanto, sottolineo e sottolineerò la parola d'ordine che può ancora salvare le terga degli abusivi: FATECI VOTARE! 

16 September 2019

Come prima, più di prima...



SS. Cornelio e Cipriano. I Tg si aprono, anzi, si spalancano con le stesse visioni apocalittiche dei governi Renzi-Gentiloni. A pochi giorni dalla partenza di Salvini, si percepisce, si vede e si sente che le cose sono cambiate in peggio. Sembra la vendetta del PD verso gli Italiani, della serie, ora arriviamo noi e vi conciamo per le feste: la ricreazione è finita!  Ci sbattono centinaia di "disperati" in faccia a pranzo e cena e sembrano essere compiaciuti che la grande invasione-sostituzione contro gli Italiani sia ripresa alla grande.  Bugie, bugie e ancora bugie -  ci vengono raccontate sulle redistribuzioni in Ue. Bugie a gambe corte che non vanno troppo lontano. Oltre trecento sbarcati a Lampedusa  dopo l'attracco della Ocean Viking   vanno già ad ingolfare centri d'accoglienza del tutto  inadatti. Ma la pietosa bugia è che presto saranno ricollocati nei paesi-membri. Sì, ma dove? e da parte di chi? E se anche  gli altri paesi della Ue dovessero pigliarsi le loro quote del 25%,  l'Italia rischia ugualmente di diventare l'Hub migratorio carica-scarica d'Europa. E' forse un destino che va nella direzione di una valorizzazione del Paese più bello del mondo? Chi vorrà più venire a  visitare un paese degradato e declassato a porto di sbarco dell'Africa?
 I compagni  dell'esproprio della democrazia si sono già portati avanti anche con la paghetta  pro immigrati che da 35 sale a 42 euro.  In questo, sostenuti dai Pentagrulli  senz'arte né parte, disperati e spaventati  solo all'idea di  tornare tutti quanti ai giardinetti. Quindi, disposti a inghiottire pasticche al fiele. E pure dai Leu-cociti ringalluzziti per l'uopo...Insomma, tre sinistre al governo,  il  governo peggiore e meno popolare della storia d'Italia.
Che anche questo ribaltone fosse stato a lungo premeditato, ce lo dice un retroscenista di professione sulla crisi "più pazza del mondo": Francesco Verderami nel suo articolo comparso sul Corriere il 4 settembre scorso -   cronista già noto per aver svelato  indiscrezioni sul "patto delle sardine" ai tempi del ribaltone di Bossi, e il "patto della crostata" di Gianni Letta ai tempi del secondo governo Berlusconi.  Verderami è  un grande ficcanaso, pettegolone specialista nelle camarille del politichese,  ma pur essendo  in linea con la disinformatia del Corriere,  non c' è dubbio che abbia le sue fonti "riservate". Riprendo un passaggio del suo pezzo e mi soffermo su queste righe: 

Così «la crisi più pazza del mondo» appare adesso una sorta di crisi pilotata, perché in effetti «è stata una sfida — come racconta oggi un autorevole esponente del Pd — tra due scommesse: da una parte Salvini, che scommetteva non avremmo fatto in tempo a costruire una nuova maggioranza; dall’altra noi, che a quella maggioranza avevamo iniziato a lavorare, scommettendo a nostra volta che Salvini avrebbe aperto la crisi entro l’estate». Trattandosi di due scommesse, il finale non era scontato.

Chi è l'autorevole piddino " ribaltonista dichiarato che vuole rimanere "anonimo"? Renzi? Franceschini? si accettano scommesse.  A ben guardare,  proprio  quest'ultimo è stato riconfermato e quindi ricompensato. Era a capo dello stesso Ministero anche coi precedenti governi de sinistra. E le riconferme in questi frangenti di lotte assatanate per le poltrone, non sono quasi mai così automatiche. 

Ma quel che più conta di  tutta questa storiaccia,  è  l'evidente " pistola fumante" che questa è stata una crisi pilotata,  preconfezionata.  Ormai è acclarato che  piddini e grillini se la intendevano da tempo.  
Tutti hanno notato la velocità (fate presto!  fate presto!) simile a quella del governo Monti (governo Troika del 2011)  con la quale mettono a regime le cose. Con una sola fissazione di fondo : "desalvinizzare" il governo abusivo appena auto-insediatosi.  L'indomani dell'insediamento spuntano a Cernobbio tutte le vecchie Cere di Madame Tussauds sulla terrazza affacciata sul lago (uomini della finanza, di Confindustria,  vecchie maschere della politica come Monti, Hillary Clinton con la faccia fresca di botox) ...Tutti che si sorridono l'un l'altro con sguardo d'intesa. 


E tra le manovre-velociraptor non poteva mancare quella del contante limitato, da sempre la fissa degli strozzini "rossi", con tanto di balzello sui prelievi bancomat.  Ricordiamoci  della "talebana rossa" Milena Gabanelli che ai tempi del governo Monti (il governo-Troika del golpe 2011), andò ancora più in là dell'androide surgelato stesso, proponendo 50 euro di contante a testa per famiglia e l'obbligo della carta di credito anche per un gelato. Tornerà -  c'è da giurarci -  anche l'oppressione fiscale ad opera dell'Agenzia delle Entrate con qualche nuovo Befera di turno. 
Insomma quella boccata d'aria fresca che pur con alcuni limiti avevamo respirato in questi 14 mesi, ci è stata sottratta brutalmente dai soliti cleptomani di democrazia, opportunamente spalleggiati dai grigiocrati di Bruxelles. Questi ultimi ora fingono di scucire più "flessibilità" nel pareggio di bilancio (quella che mai avrebbero concesso al governo precedente con Salvini), ma poi si prendono la braciola in cambio della briciola.

12 September 2019

Qualcuno volò sul nido di Zuckerberg





"La censura ideologica ha fatto un altro passo avanti verso l’abisso. Non bastavano la manipolazione e la falsificazione mediatica in grande stile di tg e giornali, l’omertà e il silenzio su fatti del passato e del presente, le leggi liberticide approvate o in via d’approvazione nel parlamento, l’identificazione tra opinioni e reati, la via giudiziaria al conformismo. Ora, ci si mette anche Facebook e il meraviglioso mondo dei social. Lo chef Rubio, l’ex terrorista Etro, il giornalista Rai Sanfilippo fomentano l’odio contro Salvini e Meloni ma Facebook e Istagram fanno una retata e chiudono solo le pagine d’estrema destra ritenendo solo quelle e in generale fomentatrici d’odio. "

Così esordisce Marcello Veneziani nel suo ottimo articolo di cui consiglio la lettura integrale.  Veneziani ha dimenticato di citare la frasetta di Ciro, figlio di Beppe Grillo oggi alle prese con un'inchiesta su uno stupro, dove esorta al bel gesto proprio su FB. Ecco la frasetta evocativa di violenza sessuale,   ma non cancellata dal social di Zuckerberg: " Ti stupro bella bambina, attenta". Ma lui è figlio di tanto padre. Resta anche da capire, come mai che il misfatto è saltato fuori a governo Pentapiddiota messo in piedi alla spicciolata. Ma questa è un'altra storia.
Torniamo alla censura di Mark Zuckerberg. Tutti  voi avrete capito che mi sto riferendo ad intere pagine di inteventi di CasaPound e di Forza Nuova cancellate con un clic da Facebook e Instagram. E con una tempestività massima in concomitanza con l'insediamento del nuovo governo. Coincidenza? Salvo pochi rari casi, non credo quasi mai alle coincidenze fortuite.

Sentivo parlare di censure, dopo il piccolo episodio capitato nella mia pagina e dopo la censura ideologica alle pagine e ai profili di casa Pound e Fronte Nazionale, e non relativamente a uno specifico episodio ma in generale, il discorso prende una piega preoccupante.
La censura si nasconde dietro l’impermeabile degli algoritmi, ma colpisce opinioni, idee, dissenso. È una piega bruttissima, potremmo chiamarla la boldrinizzazione dell’informazione (:..)., prosegue Veneziani.

Sì, ma qui di "algoritmi" non ce n'è bisogno. E figuriamoci se crediamo che gruppi politici come CasaPound e Forza Nuova, per essere censurati, hanno bisogno di asettici e imparziali "algoritmi".  Nemmeno la Magistratura impedisce loro di presentare liste proprie, ma il signorino Mark Zuckerberg (chiamato familiarmente Zuck) ha ritenuto che non fossero degni di intervenire nella sua "bacheca".  Lì per lì, quando ho appreso la notizia non gli ho dato un grande peso. Dopotutto basta non essere iscritta a questi social, e la vita scorre via normale. Facebook è un’azienda privata e, quando le fa comodo, può  farsi schermo dietro le clausole inserite nella sua policy.  Se ti iscrivi a un club "privato" le regole le fa il gestore del club, in questo caso Zuck: questa è la vulgata fin troppo ovvia. 
 Tuttavia le cose non stanno esattamente solo così.  Ospitando oltre 2,7 miliardi di utenti attivi al mese ha anche degli obblighi deontologici.  Tra i quali, anche quello di non ostracizzare forze politiche che la pensano diversamente. Personalmente non ho un profilo su FB né su twitter né su Instragram, ma non è perché è una sorta di club privato che resta, per questo, del tutto innocuo e ininfluente. Tanto meno, destinato a rimanere perennemente rinchiuso dentro la "bacheca". Ci sono già intere pagine di social, riprodotte da giornali quando se ne vuole mettere in evidenza i tweet di qualche utente famoso, ad esempio. E' avvenuto di recente perfino con Trump.
Sono d'accordo  con le conclusioni di voxnews:

"In sintesi: Facebook non è un proprietario di casa che è re in casa sua, è un monopolista di fatto che sta condizionando la libertà di milioni di cittadini. Addirittura inquinando il processo elettorale vietando le proprie piattaforme a due partiti politici regolarmente registrati".

Occorre aggiungere un'altra considerazione. Tutti sanno che non sono più i media mainstream a spostare voti, durante le campagne elettorali,  ma che Internet e i social assumono una grande importanza nel passaparola e nel veicolare nuove opinioni politiche. E' evidente che Zuck lo sa benissimo e che vuol decidere lui, chi siano i probabili "influencer" del pensiero politico da diffondere in ogni angolo del Pianeta, e chi no. Insomma, la solita repressione delle idee praticata con altri mezzi, più moderni.



Zuckerberg (ovvero, montagna di zucchero) spegne con un clic gli account, i profili sgraditi e le pagine di CasaPound e Forza Nuova?
Ordini di scuderia: qui si sente lo zampino di Soros (insignito della laurea honoris causa a Bologna e con molte sue ong operative anche qui in Italia, nonché azionista della COOP e amico personale di Gentiloni e Renzi). Si sente lontano un miglio.
Qualcuno volò sul nido di Zuckerberg? lo sapremo in fretta.

 Giorno del SS Nome di Maria

09 September 2019

Tutti in piazza e per le piazze d'Italia!



E' iniziata la rivolta pacifica dei cittadini contro il governo degli Abusivi (il quinto). Roma e tutte le vie della capitale sono gremite di gente comune, mentre a Palazzo i due Giuseppi stanno facendo il discorsetto di prammatica, non senza la solita stoccatina contro  Salvini. Numerosi sono i  bus di cittadini imbufaliti provenienti dal Nord che si sono alzati presto e hanno rinunciato alla giornata di lavoro (pagando di propria tasca) per esserci. Mica le passeggiate sindacali fuori porta col cestino della merenda prepagato,  i berrettini rossi e i fischietti in bocca , come faceva la CGIL con i suoi.
Ormai tutti sanno che la strategia del Ribaltone è stata concordata a Bruxelles dopo l'elezione di Ursula von der Leyen. Che i grillini sono stati gli "agenti interni" del disegno eurocratico tendente a ostracizzare i sovranisti proprio sulla falsa riga di quanto è avvenuto a Bruxelles contro il gruppo sovranista Rassemblement National-Lega. Che i grillini inciuciavano e ordivano trame  già  da tempo con il PD attraverso Fico e altra frondaglia (anche dentro l'esecutivo). Che Grillo e Conte si sono messi d'accordo in un battibaleno e che hanno formato in quattro e quattr'otto, un governo vantandosi pure di aver fatto largo ai gggiovani e alle donne (possibilmente con la Terza Media o la licenza elementare). La strategia contro Salvini era quella di depotenziarlo delle sue funzioni di Ministro dell'Interno (vedere i pianti della Trenta mentre fa gli scatoloni e sloggia, ma ammette di essere stata lei, in prima linea nel boicottarlo. Per questo  ora lancia reprimende contro chi non l'ha premiata). Poi, in detta strategia, occorreva lasciarlo bollire lentamente come un'aragosta e privarlo, in ultima istanza, del suo consenso elettorale, dato che era già prigioniero in casa.
L'unico errore di Salvini è stato quello di non averlo fatto prima. Ma anche lì, in quel caso, non so se i cittadini lo avrebbero capito, senza rumoreggiare. Resta comunque un fatto: un buon  generale quando constata di venir sopraffatto da  forze nemiche numerose, ritira intatte le sue truppe (o cerca di limitarne le perdite)  e prepara un'altra strategia e un'altra battaglia. E questo lui ha fatto.
Ora è iniziata la grande battaglia per passare dalla difesa al contrattacco. E sarà lunga e dura perché chi ha preparato questo disastro contro l'Italia e gli Italiani, ha una fretta indiavolata di incastraci.  Lo abbiamo già visto con le regioni del Nord, bloccando l'autonomia.   In queste ore stanno già parlando di bloccare i Decreti Sicurezza, mentre al largo delle nostre coste c'è la fila della flotta  di Ong Nemiche pronte a sbarcare, non appena è cambiata l'aria. 
Piazze occupate, sit-in, presidi, speech-corner. raccolte di firme  e gazebi  per referendum attivati in modo da "alluvionarli " (come è stato suggerito dai bravi lettori di questo blog), trappole in parlamento con cavilli ( e qui Calderoli, entri subito in azione senza annunci), resistenza passiva e attiva.  Ogni mezzo sarà buono per raggiungere il fine. "Elezioni subito!",  "Bibbiano non dimentichiamo!" sono solo alcuni degli slogan che si sentono in queste ore. Avanti così e  senza arretrare di un millimetro.  Qui sotto, i link  della diretta che forse non si vedrà sui media, tutti  occupati come sono in queste ore, a  dare visibilità a Mr. Brillantina double face. 


Piazza Montecitorio nel giorno della fiducia al governo Abusivo (Conte bis) 


https://voxnews.info/2019/09/09/il-popolo-assedia-il-parlamento-dei-golpisti-diretta-video/

https://www.today.it/politica/manifestazione-meloni-salvini-nuovo-governo.html

DA NON PERDERE: 
Ecco l'intervento a dir poco esemplare di Riccardo Molinari, capogruppo della Lega ieri alla Camera. 

 https://www.facebook.com/salviniofficial/videos/423822298258433

Giorno di S. Sergio

06 September 2019

Giuseppi succede a Giuseppe



Giorno di S. Umberto.Come è noto Trump nel suo tweet sbagliò nome e chiamò Conte col nome di  "Giuseppi".  Ma forse non sbagliò proprio del tutto, perché qualcuno deve avergli bisbigliato alle orecchie che i Conti (e  quindi i Giuseppi) sono due: uno gialloverde e un altro giallorosso.  Il gialloverde se ne esce dalla porta principale. Il giallorosso, entra giulivo e festante dalla porta di servizio. Chi se ne va, quindi? I sottosegretari. Giorgetti in quota Lega esce dopo la campanella dal trillo argentino. Fraccaro in quota 5 stelle e imposto da Di Maio, subentra. Ecco che dopo vari intrighi e beghe interne (tra cui la nomina di Fraccaro non desiderato da Conte) prende forma il nuovo intruglio alchemico PentaLeucoPiddiota. Sì, perché all'ultimo momento si sono aggiunti anche i Leu-cociti con un nome che è un programma: Speranza e gli hanno pure dato lo strapuntino-contentino del ministero della Salute.  In pratica abbiamo un governo cattosinistro, sinistro, di estrema sinistra nonché  Pentagrullo decrescitista (che poi è sempre de sinistra, anche se lo fanno passare per movimento "post-ideologico"). Un governo che comunque vogliamo definirlo è  a trazione meridionale e assistenziale.
Olé! Siamo conciati per le feste. La squadra l'avete già vista in fotografia: sono così tanti (21) che non stanno nemmeno dentro la foto di rito. E dire che volevano tagliare i parlamentari! Per ora ne hanno aggiunti, vantandosi pure di aver reclutato new entry nuovi della politica, ma soprattutto ggggiovani e donne. Tante donne.  Donne, donne eterni dei!-  cantava la nota aria di un' operetta di Franz Lear.
Commozione, baci, abbracci, sorrisi, costumi di scena, formule di rito, giuramenti, o meglio spergiuramenti.
Il popolo fuori dal Palazzo fa sentire qualche sporadico urlo di "traditore!" a Conte o qualche epiteto coprologico a Patuanelli del M5S. Ma la cosa più indecente sono i programmi tv in queste ore, letteralmente occupati (o meglio, okkupati) da un autentico direttorio da Politsburo sovietico.  Ne ho beccato uno per caso su La7 che aveva ben 5 personaggi di sinistra tra conduttori e ospiti in studio,  con la Fornero in collegamento. La parola d'ordine per lorsignori "non eletti"  è decontaminare il territorio, la politica, lo spazio mediatico. editoriale e culturale dai "sovranisti", sinonimo di terroristi.


Roba da strapparsi i capelli!
Roberto Gualtieri all'Economia, imposto da Mattarella (lui può scegliere!)  finto tecnico, finto politico, uomo dell'Istituto Gramsci, amico di D'Alema  e pure chitarrista intona le note di "Bella ciao!" (ce l'abbiamo fatta, compagni!) e Parenzo si commuove pure.
Missione URSS-ula compiuta.  In che nausea di mal Paese ci tocca vivere!
Vorrei che ogni giorno ci fosse un presidio in pianta stabile davanti al Parlamento come fecero gli islandesi contro il governo dei bankster fino a indurli allo scioglimento.
Ma intanto,  non hanno posato ancora le chiappe sugli  onorevoli scranni che già Francesco Boccia il Sudista  impugna una legge del Friuli-Venezia Giulia (legge N. 9 del 8/7/2019) rea di "violare la competenza esclusiva statale in materia d'ambiente". Inoltre “talune disposizioni in materia d'immigrazione appaiono discriminatorie" -  così viene confutato. Il governatore del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga è disposto a difendere questa legge regionale davanti alla Corte Costituzionale.
Non ci resta che insorgere. Vorrei che ogni giorno ci fosse un presidio in pianta stabile davanti al Parlamento come fecero gli islandesi contro il governo dei bankster; ogni giorno, con iniziative dal basso,  fino a indurli allo scioglimento.  Ricordiamoci che questo è un governo abusivo e che i media vogliono legittimarlo ad ogni costo ai nostro occhi, perciò  prepariamoci di conseguenza, con ostruzionismo, boicottaggio e  strategie di rifiuto d'ogni genere.