03 March 2015

Massoni



Stiamo vivendo una sorta di guerra  planetaria devastante portata avanti con mezzi e armi "non convenzionali", ma non per questo,  meno insidiosi e temibili. Le armi non convenzionali le conosciamo già: la fantafinanza, i ricatti del rating, i colpi di spread, i media asserviti al disegno oligarchico, il Debito funzionale a sottomettere i popoli e all'estinzione delle nazioni, ecc.  Ma quando su società segrete e logge massoniche coperte viene scritto un libro come "Massoni," con sottotitolo "Società a responsabilità illimitata" del massone dichiarato Gioele Magaldi (ex affiliato al Grande Oriente e attuale affiliato al God, acronimo di Grande Oriente Democratico), ecco che ci sentiamo in un certo senso confortati: ma allora non sono né complottista né cospirazionista né dietrologo. Ovvio, che se lo dice lui...

L'idea di base del Magaldi  che permea il suo ponderoso  volume di 656 pagine, pubblicato con l'aiuto della giornalista di Panorama Laura Maragnani, è quanto mai ambiziosa: creare una sorta di trasparenza, una glasnost' della massoneria. Il che è perlomeno contradditorio sulle origini stesse della cosiddetta libera muratoria, nata come società segretaEgli parte dal presupposto che la massoneria abbia vinto su tutta la linea, e che tanto vale farla uscire allo scoperto. Ed è proprio  il fil rouge di una "concezione massonica della Storia" di questi ultimi 70 anni a rendere originale il suo testo, che  risulta godibile come una spy story di Le Carré. Storia e scoperta di Logge sovranazionali dette Ur -Lodges (circa 36) in alcuni  sporadici casi delle quali, fanno da casa-madre ad altre logge affiliate a carattere nazionale (è il caso della P2, affiliata alla Ur Lodge "Three Eyes"). Storia di logge neoaristocratiche , conservative e "reazionarie" che si contrappongono ad altre "progressiste". Ma anche di logge "sorelle" a carattere élitario e aristocratico  che si fanno la guerra l'un l'altra, in una sanguinosa lotta fratricida, dove alla fine non vince nessuno, ma si lascia una lunga scia di sangue, tante ombre e tanti misteri  irrisolti che si protraggono fino ai nostri giorni.  Non mancano esempi concreti ben documentati: il tentato assassinio di Reagan (30 marzo 1981)  ad opera della loggia sovranazionale "Three Eyes", seguita a distanza di pochi mesi dal tentato omicidio di Wojtyla (13 maggio 1981) da parte di ambienti legati alla "White Eagle" e alla "Edmund Burke".
Storie di patti segreti inframassonici  tra le une e le altre per lanciare  la globalizzazione economica, in una sorta di inarrivabile intricato consociativismo (per usare un vecchio termine). Storie di venerabili, di venerabilissimi, di aspiranti massoni della serie vorrei ma non posso (wannabe) come Matteo Renzi, il quale agisce politicamente all'interno di un progetto massonico eurocratico, ma viene tenuto fuori dalla porta delle grandi consorterie che contano, perché non si fidano ancora di lui.

Storie di importanti paramassonerie create ad hoc per ottenere contatti,  legami, conoscenze, VIP a disposizione in un perenne comitato d'affari in osmosi permanente con le Ur Lodges di riferimento. E' il caso della Trilateral Commission, del CFR, del Bilderberg su cui si è favoleggiato anche troppo, del Ria, del Washington Consensus, dell'Aspen Institute, della Fabian Society, del Bohemian Club.
Pianificazioni, agende, complotti a largo raggio d'azione, dove il vero sembra una fiction cinematografica, e il falso alla fine si fa vero. Riletture su fatti rimasti avvolti nel mistero come il caso Mattei, il caso Moro, il caso JFK, il caso Martin Luther King, l'11 settembre.  Soprattutto, nomi, cognomi indirizzi, gradi di affiliazione di questo o di  quell'insospettabile, senza che finora da parte dei  diretti interessati siano mai arrivate smentite. Il "gran Maestro" Magaldi sostiene di avere messo la documentazione in tre studi legali (a Parigi, New York e Londra) . Dichiara altresì di  esibire prove, solo nel caso in cui venissero espressamente richieste da un giudice.

Nel contempo prepara un nuovo secondo volume sulla   United Freemasons for Globalization (Massoni uniti per la globalizzazione),  parte del quale, già accennato nel volume attuale e  che sarà materia di un nuovo sequel. 
Lo stesso disegno della Ue, viene chiaramente definito dal "fratello" Magaldi come un disegno oligarchico massonico di natura neoaristocratica, tecnocratica e strettamente élitaria, messo in piedi per sospendere e mettere in mora la democrazia, ispirato dal duo Coudenhove Kalergi e Jean Monnet. Ma su questo  voler far prevalere una "linea reazionaria" piuttosto di un'altra "progressista", sinceramente avrei  da obiettare. Non condivido  la semplicazione del progetto Ue, basato sulle  due linee: quella reazionaria di Kalergi e del suo testo "Paneuropa" contro quella "progressista" di Altiero Spinelli. Personalmente non sono convinta che il nostro Paese avrebbe mantenuto "sovranità" se avesse vinto la  presunta linea "spinelliana" legata al Manifesto di Ventotene (di cui ci siamo occupati in questo post), poiché la cessione di sovranità risultava assai chiara anche in detto Manifesto, ed era l'alto prezzo che avremmo dovuto comunque pagare all'altare della costruzione di  questa Europa.
Anche (e soprattutto)  gli  imprenditori e gli economisti non si sottraggono all'appartenenza alle logge (Friedrich von Hayek e Milton Friedman affiliati alla "Edmund Burke" e "White Eagle";  John Maynard Keynes alla "Thomas Paine", antica e prestigiosa Ur-Lodge a cui appartenne anche Franklin D. Roosevelt e la moglie Eleanor).
Rito di iniziazione massonica d'epoca

Simpatiche le figurine (sembra l'innocente gioco delle figurine Panini) con i vari venerabili e le logge di riferimento che vengono mostrate nella sovracoperta del libro. Così nella gallerie delle belle figurine,  la  Lagarde appartiene a Paneuropa e a Three Eyes. La Merkel appartiene a ben tre logge sovranazionali come la Golden Eurasia (alla quale appartiene anche Putin), la Parsifal e la Valhalla, Giorgio Napolitano alla Three Eyes. I "venerabilissimi", invece appartengono a più logge, come a dirci che tengono i piedi in più scarpe: è il caso di Mario Draghi (Three Eyes, Edmund Burke, Compass-Star Rose /Rosa Stella Ventorum, Paneuropa e Der Ring). Come pure Brzezinski (Three Eyes, Maat, Lux and Orientem) e   Henry Kissinger (Compass Star Rose, Three Eyes) .  Poi ci sono le pericolose logge "acefale" che non appartengono a nessuna filiera e per questo assai temibili e sanguinarie come Hathor Pentalpha  alle quali è affiliato anche Al Bagdadi, leader dell'Isis e califfo dell'autoproclamato Califfato islamico. E un'altra sgradevole sorpresa la si prova nel sapere che pure Osama bin Laden venne fatto affiliare da Brzezinski alla Three Eyes. Alla Hathor Pentalpha appartengono pure George W. Bush e Tony Blair, che dichiarano ai  quattro venti di voler combattere il "terrorismo internazionale". Da grembiuli e compassi, non si salvano nemmeno i papi, ma già sapevamo da tempo che la massoneria è penetrata in Vaticano, dato che Giovanni XXIII (papa Roncalli), era un "fratello" affiliato alla Ghedullah e alla Montesquieu. Mentre Barack Obama appartiene alla Maat come il suo mentore  Brzezinski  che però è affiliato anche alle sopra citate due logge.

Errato credere però che un rivoluzionario possa essere affiliato a una loggia necessariamente progressista:  i bolscevichi Lenin e Trotzky erano affiliati alla conservatrice "Joseph De Maistre", ad esempio. E pure Leonid Breznev.
Le vie dei "grembiulini"  e della loro appartenenza in logge, sono imperscrutabili. Chi avrebbe detto che il comunista Giorgio Napolitano appartenesse alla "conservativa" e "atlantista" Three Eyes" (Tre occhi) , detta anche "Tre architetti"? Eppure è stato il plenipotenziario in Italia del NWO propugnato dalla più importante loggia coperta a carattere conservativo ed élitario, proprio a seguito della sua affiliazione che risale al 1978, durante il suo viaggio negli States.

Si tratta di un volume ambizioso che costituisce un'immensa banca dati, in grado di  allargare lo sguardo sui corridoi  e le stanze segrete del Potere e su come le segretissime e sovranazionali Ur -Lodges si contendono la governance del pianeta.

Qui due interviste concesse da Magaldi sul citato volume edito per Chiarelettere (azionista de Il Fatto quotidiano):

 http://www.wuz.it/intervista-libro/8515/Gioele-Magaldi-Intervista-Massoni-Gran-Maestro.html

http://www.blitzquotidiano.it/libri/massoni-magaldi-ur-lodges-draghi-merkel-renzi-berlusconi-e-i-poteri-ue-2027595/



27 February 2015

Corri, Bimbominkia, corri!



Siamo alla folle corsa verso il vuoto, del Bimbominkia non eletto. O se si vuole al "falso movimento". Renzi pratica in realtà il tapis roulant in ogni ambito della politica: corre senza correre. O la cyclette: pedala senza pedalare. Tuttavia quel suo agitarsi sul nulla, qualcosa ottiene: espropriare i cittadini dei diritti per desertificare l'esistente esattamente come fanno i nuovi talebani dell'Isis con mazze e martelli pneumatici contro le statue assire di Mosul. Ora sta desertificando le antiche libere professioni che risalgono addirittura all'Età dei Comuni.
Nell'ambito del ddl concorrenza il notaio (o notaro),  sparisce per fare largo alle banche che si pappano tutto il mercato della compravendita immobiliare, inglobando anche i rogiti notarili. Che i notai abbiano parcelle esose a causa di tasse aggiuntive poste dallo stato medesimo, è cosa nota. In Francia,  i notai che non hanno tutto questo sovraccarico aggiuntivo di sigle fiscali (tasse di registro), costano molto meno dei nostri. Ma allora se si vuole venire incontro ai cittadini è questo che si deve fare: scorporare le parcelle notarili dalle sue tasse addizionali. E invece no. Le "privatizzazioni" già iniziate con Bersani (ricordate i tassisti sostituiti con la multinazionale Uber, gli edicolanti e i farmacisti sostituiti con le parafarmacie dei supermercati?), ora devono andare avanti con i notai. Tutto il potere agli attuali Soviet Supremi: le banche!

Con quale beneficio per il cittadino consumatore? Nessuno, visto che dovrà pagare la società incaricata e provvedere a tutti gli adempimenti, senza considerare che viene fatto fuori la figura terza ed indipendente del notaio, sostituita da autenticatori orientati a fare l’interesse delle società e non a garantire le tutele di entrambi contraenti. Inoltre, verrà stravolta la tenuta dei registri immobiliari.

Con questo sistema, le banche potranno occuparsi di tutta la “filiera”: dalla compravendita dell’immobile, all’erogazione del mutuo,  fino alla sottoscrizione di assicurazioni sulla casa. Chiaramente offrendo sconti, che schiaccerebbero gli altri soggetti nel mercato (notai, agenzie immobiliari, assicurazioni non collegate a grandi gruppi bancari), o addirittura vincolando i clienti: ti assicuro solo se hai sottoscritto la transazione (e il mutuo) con le mie società.

Sarà un caso che negli ultimi mesi le due principali banche italiane abbiano creato i loro “bracci armati” nell’immobiliare? Unicredit i primi di gennaio ha esteso i servizi della sua controllata 
Casa Subito a tutto il territorio, mentre Intesa è arrivata poche settimane dopo…

INTESA SANPAOLO ALLO SPORTELLO VENDERÀ CASE (28 gennaio 2015)
UNICREDIT DAL 1° GENNAIO 2015 ESTENDERÀ “CASA SUBITO” A TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE


Che belle, le liberalizzazioni in cui si toglie una prerogativa a un soggetto privato, ma con funzioni e responsabilità pubbliche (il notaio), per consegnarle a un altro soggetto privato, che però ha il solo interesse dei suoi azionisti.

Lo sanno anche i sassi che il problema per i cittadini non sono i notai o le loro funzioni, ma le esorbitanti tasse di registro sugli immobili che devono riscuotere per conto dello Stato. E’ riducendo quelle, e non regalando un mercato alle banche, che si incentiva l’iniziativa privata. (fonte: http://www.informarexresistere.fr/2015/02/25/un-altro-regalo-di-renzi-alle-banche/).

Occorre forse ricordare che anche il vecchio catasto d'antan, è diventato parte dell'Agenzia del Territorio, in mano all'Agenzia delle Entrate? E che è allo studio un ulteriore consistente rialzo degli estimi catastali sulle abitazioni, equiparandoli al valore del cosiddetto "mercato"?
Tu chiamale, se vuoi, "riforme". Per me,  solo mezzi per meglio incentivare  e dare ultrapoteri ad  un fisco occhiuto e vessatorio, basato sull'esproprio sistematico.
La folle corsa di Renzi verso il vuoto, continua. Sta a noi fermarlo. Aderisco al ‪#‎renziacasa‬ .

23 February 2015

Una cravatta per Tsipras



Confesso che mi aspettavo molto di piú dai Greci. Sì, sapevo chi è Alexis Tsipras; chi è e da chi è finanziato Syriza, il suo partito. Tuttavia  speravo trovassero la forza e il coraggio della disperazione - di coloro  che hanno toccato il fondo, e pertanto non hanno piú niente da perdere. Vecchi che muoiono come mosche, bambini denutriti, sanità al collasso, donne che muoiono asfissiate per riscaldarsi con impianti non sicuri, o respirando la vernice dei mobili che bruciano, desertificazione dei commerci e delle industrie navali e cantieristiche: questa è solo una minima parte del teatro di guerra greco.   A infondermi quest'esile speranza c'era l'avvicinamento alla Russia -  al fatto che il leader greco neoeletto non volesse saperne di applicare sanzioni anti-Putin, ordinate da Bruxelles.  
I Brics, con in testa Russia e  Cina e  li avrebbero  forse accolti volentieri ed aiutati. E invece no, e invece le cose stanno andando diversamente. In pratica la Grexit non è così vicina e tutto quello che sono riusciti a portare a casa, è un'ulteriore apertura di "credito" (in realtà di  debito) aggiuntivo. In pratica,  se il "nazista" (così lo hanno disegnato i Greci)  sulla sedia a rotelle Schäuble se la ride, significa che altre lacrime, altro sangue attendono il popolo greco. Idem per i sorrisi  cavallini compiaciuti della Lagarde.


Si tratta  di un'estensione degli aiuti per quattro mesi,  una nuova  cravatta (quella che  Tsipras non porta mai) per incravattarsi. E del resto è stato proprio il "ruffiano" Renzi a offrirgli questo dono simbolico. Ruffiano della Merkel e della Troika.
Il primo ceffone sonoro a Tsipras è già arrivato a "sinistra" dall'anziano Manolis Glezos, vecchio eroe della Resistenza ellenica (anni 93) : «Avevamo promesso di mandare a casa la Troika e di stracciare il memorandum e non l’abbiamo fatto – ha scritto dando voce ai mal di pancia che serpeggiano nell’ala più radicale del partito -Chiedo scusa ai greci per aver contributo a illuderli».

Il piano di rassicurazioni a Bruxelles del duo Tsipras-Veroufakis, contiene i soliti luoghi comuni liberisti triti e ritriti: più riforme, più lotta all'evasione, più lotta alla burocrazia, patrimoniale sui grandi redditi (armatori) e altre pinzillacchere simili a  quelle che sentiamo ripetere tutti i santi giorni da Renzi. Brutto segno.

Altro pessimo segno è stato la chiamata a rapporto degli Usa per il tramite del segretario al tesoro Jack Lew  "È il momento di passare ai fatti" ha aggiunto Jack Lew al collega greco. "È il momento di trovare un sentiero costruttivo in accordo con il Fmi e i ministri europei delle finanze" ha ammonito sottolineando come "l’incertezza non è una cosa buona per l’Europa". Le Borse però credono che alla fine un accordo si troverà ed hanno chiuso tutte in positivo.  E se le Borse non crollano, significa che a capitolare sono loro, i Tsiprioti.

Inutile ricordare come la Grecia sia la porta della Nato sul Mediterraneo nonché  le tragiche conseguenze cui andrebbe incontro, nel caso di un loro cambio di rotta verso i Brics. Ma la tragedia "greca" esiste comunque, nell'aver accettato "l'estensione degli aiuti" e nell'aver fatto promesse elettorali che poi  non potranno mantenere. Ora il giovane Alexis, dovrà vedersela col suo popolo allo stremo.


18 February 2015

Toc! Toc! Il Califfato bussa alla porta


Confesso che quando ho visto in tv le "eccezionali misure di sicurezza" predisposte da Alfano contro il "terrorismo internazionale", per la salvaguardia  degli "obiettivi sensibili", sono stata presa dalla voglia di ridere per non piangere. Ora Roma è presidiata in lungo  e in largo  da un dispiegamento straordinario  di  forze di polizia, mai visto prima d'ora. 
"Abbiamo trovato le risorse e rafforzato il piano strade sicure. Siamo passati dai 3 mila militari previsti dal dl milleproghe fino al 31 marzo, a 4800 militari, che oggi abbiamo deliberato essere in campo per il presidio delle nostre città",   dichiara trionfante  il ministro peggiore della repubblica. Improvvisamente i soldi che prima non c'erano,  adesso ci sono. Siamo alla moltiplicazione dei pani e dei pesci: miracolo del Califfato. 

Purtroppo è da un pezzo che i tagliagola sono tra di noi, mascherati da "delinquenza comune" o "microcriminalità" come vuole la vulgata: anziani soli in casa torturati,  con le pistole puntate alla tempia e uccisi per poche decine di euro, donne stuprate, intere famiglie derubate e dalle case svaligiate, bambini spaventati nel cuore della notte. Beh, adesso i cittadini possono dormire sogni tranquilli: c'è l'Isis e ora tutto è sotto controllo.   
Intanto i barconi e i gommoni arrivano ancora più gremiti di prima, ma di questo ad Alfano & soci importa poco. Sì, perché  l'Isis prende l'aereo, secondo la vulgata del governo. Palle!
La manovalanza si recluta ovunque: via mare, cielo, terra. E il generale Arpino (che non è l'ultimo arrivato in materia)  ha parlato chiaro: per prendere un aereo occorre registrarsi al check in. Via mare invece, basta pagare lo scafista, buttare via i documenti ed ecco che si ha diritto di passare da profugo. Loro lo sanno, noi fingiamo di non saperlo

Ma vengo al Califfato. O meglio alla sigla Isis. Guarda caso sono tutti degli omaccioni alti e robusti vestiti di nero mascherati come Diabolik. Guarda caso, parlano tutti in perfetto inglese, come inglese è la sigla (Islamic State, che però nasconde anche l'arcano gnostico-esoterico della dea Iside d'Egitto). Sanno usare sapientemente i media mainstream e hanno capito benissimo che con i massacri delle bombe a grappolo o dei droni telecomandati, il cosiddetto "occidente" non si scompone più di tanto, mentre vedere un poveraccio inginocchiato e sgozzato in tuta arancione in riva al mare, si ottengono degli "effetti" veramente "speciali". Che volete mai: siamo degli inguaribili individualisti, anche nell'orrore. Se poi sono un gruppo di cristiani copti e la carneficina è accompagnata dalle immagini di un mare rosso fuoco per il sangue di una cruenta mattanza e per il tramonto, allora quell"l'occidente" che li ha nutriti e foraggiati fino a ieri contro il dittatore Bashar Assad di Siria (dichiarazione della stessa Clinton   ma anche fotografie  di McCain con l'Isis), beh, quell'occidente inorridisce.
Ora Angelino il  Coniglio mannaro corre trafelato alla Farnesina: toc! toc! i tagliagola bussano alla nostra porta e ci minacciano, che facciamo? Cadono ad una ad una le città libiche e ci sono ormai due governi in carica: quello di Tobruk  e quello del Califfo nero. 

Gentiloni fa la prima gaffe e vorrebbe "far partire" subito i soldati. Poi ci ripensa. La Pinotti ieri davanti a Vespa asserisce che abbiamo i migliori e  più esperti soldati del mondo, per un eventuale intervento di terra. Poi ci ripensa. Berlusconi da Cesano Boscone insieme ai vecchi parkinsoniani, è pronto per "l'opzione militare". Ma poi qualcuno dei suoi ci ripensa. Siamo al solito pagliaccesco "qui lo dico e qui lo nego". Tuttalpiù si invoca all'unanimità chi non serve a un tubo: l'ONU.
Salvini dice che prima di sparare un colpo occorre fermare i barconi e bruciare le imbarcazioni. Beato a chi lo ascolta!
L'Isis che conosce bene "l'occidente", perché è un prodotto della globalizzazione "occidentale", minaccia bombe demografiche umanitarie sull'Europa, più di quante non ce ne siano già. Vi piace tanto fare del Bene e siete votati all'accoglienza e al martirio? ora avrete modo di "accogliere".
Il  Prodi redivivo rimpiange il defunto Gheddafi e dice che si doveva far di più per tenercelo e non rimuoverlo. Le tombe  dei cimiteri sono piene di questo monotono "senno del poi", fuori dai tempi massimi.
L'unico che per il momento mostra un po' di coraggio reale è Al Sisi nella sua intervista, dopotutto i copti d'Egitto sono suoi cittadini.
Bergoglio che fino a ieri faceva il Gran Pifferaio magico dei "migranti" a Lampedusa, ora prega in raccoglimento per i martiri copti. Ma come? Non era lo stesso papa che prima chiamava gli islamici "miei cari fratelli musulmani"?

Ah, dimenticavo. Nel caso in cui la Troika volesse un prelievo forzoso sui nostri conti correnti, volesse tagliarci le pensioni, gli stipendi, insomma nel caso di una drastica soluzione cipriota, sarebbero capaci di mandarci qui direttamente il Califfato per dissuaderci da qualche eventuale ribellione anti-Troika.
Eppoi, sapete com'è:  andare  in guerra...aumenta il PIL e favorisce la "ripresa" e la "crescita".

Come al solito, la situazione è grave, gravissima, ma non seria.


15 February 2015

Botte da orbi!




Qualcuno parla già di questo festival di Sanremo, come del Festival del Golpe. Non è uno scenario azzardato, tenuto conto che l'Abusivo di Palazzo ha lodato espressamente il suo concittadino Carlo Conti in tv, per l' alto indice di ascolto ottenuto nelle cinque serate.  Inoltre, mai visti tanti toscani, e in particolare fiorentini, ospiti in tv: da Giorgio Panariello, Vittoria Puccini (fiorentina anche lei che è venuta a fare lo spottone per la fiction su Oriana Fallaci), Elena Sofia Ricci (fiorentina a sua volta). Tutte coincidenze casuali o operazioni legate al "Giglio magico" renziano? Fatto si è che nelle notti del Festival, in parlamento si sono consumati sfracelli su sfracelli. 

La Rai si è guardata bene, durante le notti "sanremesi", di mandare in onda nei suoi notiziari,  la deprimente immagine dei deputati  e deputate del Pd,  accasciate sui banchi dell'aula morte di stanchezza che si appisolavano, mentre il dibattito anzi, il monologo,  con l'emiciclo vuoto e desolante andava avanti fino alle 4 del mattino . Altro che "bivacchi di manipoli"! 

Per non dire della telecronache delle botte da orbi, fatte passare per crisi di nervi di un'opposizione provocatrice che impedisce il libero varo delle "riforme"  della costituzione, di cui sono stati ritoccati ben 40 articoli, nel cuore della notte. Come i ladri!  E mentre va in onda Sanremo, la Costituzione non c'è più.
Nel parapiglia,sarebbero volati ceffoni da "fuoco amico". Fatto si è che, se FI, Sel e Lega siedono assieme superando gli steccati ideologici e di schieramento, se Grillo lancia un appello all'unità di tutte le forze d'opposizione e arriva a minacciare perfino le dimissioni dei suoi,  significa solo che è accaduto qualcosa di molto grave. 
Personalmente non conto molto sugli incontri con Mattarella fatti dai gruppi dell'opposizione martedi prossimo, ma è un rito da ottemperare comunque vada. 
Che cosa succede e perché non ci informano correttamente, sulla stampaglia di regime? Perché fanno sembrare che ci sia un impazzimento dei parlamentari d'opposizione,  quando l'impazzimento è in chi vuole buttar per aria quel che resta dei diritti democratici dei cittadini? 

Succede che gli oligarchi delle istituzioni sovranazionali non hanno più bisogno della democrazia partecipativa che ora temono come la peste e che vogliono cancellare irreversibilmente con manovre losche. 
Perfino l'arma del referendum è in pericolo,  arrivando ad  alzare il quorum della raccolta delle firme. Succede che un sindachino di Firenze spuntato come un fungo dalle Primarie del  suo partito (se le cantano, se le contano, se le ballano solo tra di loro), calzi perfettamente al caso loro. Non possiede investitura parlamentare, non è stato eletto e quindi per paradosso, è libero come un ergastolano. Avete presente quegli ergastolani mandati in missione omicida a "regolare i conti" contro i compagni di cella durante i venti minuti dell'aria? Quale altra pena si può aggiungere oltre l'ergastolo a costoro in caso di misfatti conclamati? Ebbene, l'Abusivo di Palazzo  è nelle stesse condizioni: fa quel che vuole lui e muro o non muro, tira dritto, anche se dovesse parlare solo con se stesso.  Intanto non deve rispondere a nessun elettorato. E da Twitter, risponde con sarcasmo il suo "me ne frego!". contro "gufi" e "sorci verdi".

Bisogna fermarlo in ogni modo, prima che sia troppo tardi. Ma sarebbe stolto mandare via lui per farlo sostituire con un altro  del Pd, il partito che più d'ogni altro. sta distruggendo e devastando questo paese -  quel che resta di questo paese.
 Chiunque di voi avrà sentito Gentiloni che gioca all"armiamoci e partite" contro l'Isis, in Libia. O la Pinotti che da pacifista si è trasformata in una Pallade Atena guerrafondaia con missioni su missioni da rifinanziare. In questo caso, miracolosamente, i soldi ci sono e saltano fuori. E' ora di dire basta a tutto ciò, se non si vuole che siano gli Italiani a scatenarsi in "botte da orbi", contro l'inquilino "abusivo" di Palazzo Chigi.