26 August 2014

Attali e il "poliamore" ai tempi della crisi

Credevo ci fossero  i polimeri, le fibre poliammidiche o il polipropilene quand'ecco venir avanti  un nuovo vocabolo: poliamore, un temine che sembra quasi un suo derivato chimico.  Heathcliff e Cathy in "Cime tempestose" e l'amore esclusivo che trascende e  travalica perfino la morte? Vecchie favole letterarie, secondo Jacques Attali,  l'economista di Mitterand cooptato anche da Sarkozy (ah, i tecnici bipartisan!). E perché mai il povero Werther avrebbe dovuto suicidarsi per Carlotta? Tanto c'è il "poliamore"  e avrebbe avuto modo di consolarsi. Idem  per Giulietta e Romeo.  Leggete un po' l'intervista e fatevi qualche idea.
C'è la crisi, in molte famiglie non si  rimedia il pranzo con la cena, non c'è  lavoro e come è noto,  chi non lavora non mangia. I padri separati vanno mendicando un piatto caldo alla Caritas, a forza di pagare alimenti a moglie e figli.  In compenso questa raffinato cervellone ti piazza lì il poliamore, quale nuova droga del povero. E' democrazia anche questa, Bellezza! Non lo sapevi?
La cosa sconcertante è che un economista-banchiere si interessi molto di quel che avviene nella vita sessuale e affettiva degli individui. Ma allora è vero che il progetto oligarchico punta alla manipolazione diretta dell'uomo e non è una paranoia complottista. Che je frega a un economista  uso a indagare su spread e PIL,  di  venir a ficcanasare in quel che fanno gli individui in camera da letto? E'  evidente che chi detta legge in  ambito monetario,  si arroga pure il diritto di creare  tendenza in ogni ambito della vita umana.
Tanto spreco di intelletto per arrivare a non capire che durante i periodi di crisi gli individui hanno bisogno di "certezze" (anche affettive e amorose) e di coesione sociale, e che gli allegri baccanali e saturnali  proposti  da questo lunatico fuori di testa, hanno poco a che vedere con il fatto che in  primis ci si riempie la pancia e ci si mette un tetto sopra la testa. Risulta lampante che la "fibra polimerica" del Poliammmore è un'altra delle diaboliche  armi di distrazione di massa. D'ora in poi non si dirà mai più "il grande Amore della mia vita", ma "il piccolo Poliamore dei miei brevi istanti" . Riporto per intero l'intervista con tanto di nessiecorsivo evidenziato in verde.


Leonetta Bentivoglio per La Repubblica

È possibile contare su una dimensione interiore dove il rapporto è “per sempre”? Affrancato dal dubbio, dalla contingenza e dalla fragilità? Insomma: esiste la fedeltà? Oppure, capovolgendo la prospettiva: esiste un’infedeltà accettabile e non subita? Libera dal timore che sia infranto un patto?
Il riferimento può applicarsi non solo a una persona. Si scelgono un ideale o un interesse o un luogo, come oggetti della nostra fedeltà. L’opposto è lo sfasamento traumatico fra la realtà e le aspettative personali, le norme che regolano il gioco e la loro rottura. Asimmetricità dolorosa nel territorio sensibile delle relazioni umane.


Per smussare i rischi di questo campo minato dai sentimenti, sarà opportuno affrontare il discorso a partire dallo sguardo lucido e cattivo (non in accezione morale, ma per aritmetica perentorietà) di un celebre economista, Jacques Attali, già eminenza grigia di Mitterand (lo nominò come speciale consigliere all’epoca della sua presidenza della Repubblica) e in seguito rimasto sulla cresta dell’onda politica francese collaborando con Sarkozy.


Stratega dei massimi gruppi economici del pianeta, Attali è un personaggio interessante e discusso per i suoi guizzi di originalità. Esperto di globalizzazione e macroeconomia, annovera tra le sue competenze una vasta conoscenza della storia della medicina e della storia ebraica (l’ultimo libro è il Dizionario innamorato dell’ebraismo , pubblicato da Fazi a fine 2013). Inoltre spicca, nella sua poliedrica bibliografia, una serie di provocanti analisi della coppia in termini sociali. Un suo volume del 2007, "Amori".


Storia del rapporto uomo donna (in Italia uscì nel 2008), esplora con passo sistematico le caratteristiche, in diverse epoche e culture, del legame amoroso: in senso sessuale o emotivo, platonico o erotico, imposto o spontaneo, religioso o laico, omosessuale o etero. Il saggio suscitò scandalo ipotizzando la fine della monogamia. In nome della nostra indagine sulla fedeltà, tocca a lui valutare, alla luce del presente, quanto fossero affidabili quelle previsioni.
«Un pronostico non è un augurio», attacca l’economista, «ma la segnalazione di un orientamento collettivo che si basa su dati concreti. Tutto converge nel suggerirci che, tra qualche decennio, la monogamia sarà un anacronismo (avete fatto di tutto perché le cose andassero così, cominciando con "la rivoluzione sessuale" di Reich). I processi descritti in "Amori" si stanno verificando. Lo prova per esempio l’evoluzione rapida del matrimonio omosessuale».
Cosa intende?
«Parlo della trasparenza ( siamo alla glastnost  come aberrazione pornografica dei sentimenti). Capillare e inevitabile. Ogni cosa è esposta e visibile (già che ci siamo rendiamola pure tracciabile). Ciò che un tempo era clandestino oggi non solo è socialmente accolto, ma stipulato da un contratto. Da tempo il poliamore è una prassi diffusa, benché non manifesta. È stato calcolato che più del dieci per cento dei bambini, in Occidente, sono nati da rapporti extraconiugali e crescono con un padre che non è il loro, pur pensando di esserlo. Nell’ottica trasparente, la fedeltà di tipo monogamico sarà considerata un’impostura e un residuo di consuetudini barbare (se è per questo,  più barbaro e tribale della poligamia e  della poliandria non c'è nulla. Parola di antropologi come Malinowski».
C’è invece una fedeltà poliamorosa? Sembra una contraddizione in termini.
«Il poliamore è compatibile con la fedeltà perché può esserci fedeltà anche nel mutamento, divenuto congenito: viviamo in una tirannia del consumo che ne ha fatto un precetto esistenziale. Possono imporci di votare oggi Berlusconi e domani Renzi, ma di stare per sessant’anni con la stessa persona? (buona idea: rendiamo marionette intercambiabili anche mariti, mogli, fidanzate e fidanzati)
 A che titolo si dovrebbero avere due case e due cellulari, e non più amori? ( Appunto,  giusto ieri sono andata  davanti al giudice a cambiare cellulare,  pardon, marito). Se tutti non cambiassero di continuo automobile ed elettrodomestici, l’economia crollerebbe (ah, brutto satanasso, finalmente l'hai detta: il cambio continuo e costante di partner serve a rilanciare il PIL). Nella libertà moderna si rivendica il diritto di non scegliere. Meglio: di scegliere un congiunto nell’istante, senza che ciò pregiudichi la scelta di un altro poco dopo (instant husband or instant wife: oh yeah!).
Quest’attitudine si farà sempre più accentuata, e la trasparenza porterà all’affermazione del diritto ad avere molti amori, omosessuali o eterosessuali, ma più spesso dettati dalla bisessualità, inclinazione che sta velocemente aumentando (o affiorando alla luce). In analogia col networking, ci sarà il netloving : un circuito amoroso nel quale si potranno avere relazioni simultanee e trasparenti con più individui, che a loro volta avranno molti partner». (ogni click un diverso amore, tra diversi ed uguali. E' proprio vero che la vita è tutto un click).
La fedeltà resta comunque un valore reclamato con violenza nella coppia, come testimonia la cronaca nera quotidiana.
«Il femminicidio è un estremo sbocco reazionario (parola questa in grassetto, che è  come il  poliamore; cioè inventata da  voi, artisti della neolingua). Il poliamore rappresenterà la punta più avanzata delle società sviluppate, e il fatto che questa tendenza appaia oggi sempre più plausibile e ravvicinata produce un’esacerbazione dell’idea di fedeltà legata al matrimonio borghese. C’è chi si aggrappa angosciosamente a un passato in procinto di svanire.È come un film col suono in ritardo sull’immagine. Si glorifica con ferocia l’indissolubilità della coppia proprio perché questa è in stato d’emergenza. Ma l’evidenza del futuro resta il poliamore, da non confondere con la poligamia, che implica appartenenza. Nel poliamore invece nessuno apparterrà a nessuno. Le donne, tuttavia, remeranno contro». (Evviva! siamo all'eliminazione della proprietà , delle case, dei beni, dei risparmi,  degli amori per tornare  alle case promiscue con  stanze senza porte come durante il Bolscevismo)
Perché lo pensa?
«Perché, mentre assistiamo al martirio delle donne, monta l’ostilità delle femmine verso i maschi. Basta vedere come vengono trattati i mariti nei divorzi, sia dal punto di vista economico sia nella brutale determinazione al controllo esclusivo della prole. Inoltre il cosiddetto sesso debole guarda al tema della fedeltà o infedeltà maschile da un punto di vista sempre reazionario (ma non dovevate emancipare le donne e renderle tutte femministe, quotarosate e rivoluzionarie? Ora improvvisamente sono diventate  tutte "reazionarie"?). La fedeltà monogamica è economicamente utile alle donne in quanto le garantisce».
Non è piuttosto un principio necessario alla stabilità sociale?
«No. Penso  che si vada verso la poligenitorialità (ecco un altro bel termine orwelliano,  scaturito dalla sua mente perversa! invece di figli di madre e di padre si dirà "figlio di Uno, Nessuno, Centomila), fondata sull’avvicendarsi di madri e padri, un po’ come già accade parzialmente nelle odierne famiglie allargate. I figli saranno allevati da un unico genitore o da altre coppie, e i genitori biologici potranno condividere le responsabilità educative con i nuovi compagni e con gli ex, con gli ex degli ex e con estranei. Tutto si muove in tale direzione, comprese la pratiche di procreazione assistita, che condurranno a separare sempre più la riproduzione dalla sessualità e dall’amore» (cioè figli di  fredda provetta).
Vede allontanarsi tra loro anche le sfere di amore e sesso?
«A lungo termine sì. O a breve. Osservi i giovani: vige una sessualità svincolata dall’amore e legata all’amicizia. In Italia so che si parla di “scopamìci” (curioso che per meglio suffragare le sue tesi, citi idiozie internettiane infiltrate  per l'uopo proprio da quelli come lui).  D’altro canto conosco amori incrollabili dove non c’è sesso. I matrimoni bianchi. Numerosissimi».
È lecito supporre che esisterà sempre chi accorpa le diverse funzioni?
«Nella libertà del poliamore ci sarà anche quest’opzione». (ma sì, famolo strano, polivalente e polifunzionale con tanto di poligenitorialità !)


20 August 2014

Stregoni, apprendisti e diaboliche invenzioni




Si può fare!


Ricordate l'urlo del dott. Frankestein "Si può fareeeee!" nel film umoristico di Mel Brooks "Frankestein junior?" Che cosa si poteva fare? La creatura "abnormal" che poi ne ha combinate di tutti i colori. Ovvero quel mostrone che ballava pure il tip-tap ma che ululava alla vista del fuoco.  Ebbene di diaboliche invenzioni la cosiddetta real politik "occidentale" è piena zeppa.

Il cosiddetto “califfato islamico” che porta la sigla di ISIS in Iraq nasce nei premiati laboratori della real politik statunitense. E non è nemmeno un caso isolato.Toh! Ecco che rispunta il califfato!
E perché allora non il Sacro Romano Impero con la buonanima di Carlo Magno? Ecco cosa ne dice in proposito,  Snowden svelando documenti ufficiali della National Security  Agency qui.

Fra i terroristi di “ieri” che hanno ottenuto in seguito legittimazione da tutti  gli organismi internazionali e ovviamente dagli Usa che hanno promosso la guerra nei Balcani sotto l'egida Nato,  c’è pure l’UCK albanese nel Kossovo oggi al governo. Con quel sanguinario Hashim Thaci legato agli ambienti crimine e oggi primo ministro, al quale Madeleine Albright andò a stringere la mano. Fu una dolorosa secessione unilaterale, ottenuta amputando brutalmente la Serbia. Ma per attuarla,  ci voleva un casus belli. E quel "casus" si chiamava Slobodan Milosevic.

L'Apprendista stregone in "Fantasia" di Disney


Inoltre aggiungo un altro illustre apprendista divenuto in seguito "scomodo",  costruito nella scuola degli Stregoni americani: Osama bin Laden, uscito dal premiato laboratorio CIA  ai tempi in cui l’Urss invase l’Afghanistan. Il suo cadavere fa parte della serie “chi l’ha visto”?  Nessuno infatti lo ha visto, ma tutti dicono che sia morto ad Abbottabad in Pakistan (2011). "Giustizia è fatta", secondo Obama che uccide il suo quasi omonimo: l'uomo giusto al posto giusto. Ma qualcuno ha insinuato che fosse già stato ammazzato molto tempo prima nelle montagne di Tora Bora in Afghanistan durante l'attacco americano del 2001. E i marines (Navy Seals) che hanno preso parte alla sua uccisione nel Pakistan, sono tutti morti di morte (accidentale?) misteriosa, perciò non ci sono testimoni. 

Per non dire di Hamas (acronimo di Ḥarakat al-Muqāwama al-Islāmiyya che significa “entusiasmo, zelo, spirito combattente”, corrente dei Fratelli mussulmani) proveniente dal premiato laboratorio del Mossad, ai tempi dell’OLP e di Al Fatah di Arafat quando gli israeliani ebbero la geniale pensata di inserire questo virus fondamentalista nei movimenti di resistenza palestinese affinché si dividessero tra di loro (solita strategia del “divide et impera”). L’idea di base era quella di fabbricarsi un altro interlocutore oltre ad Arafat, dividendo il fronte. Si è visto bene come è andata… Per eliminare il loro fantoccio (della serie, “io lo creo e solo io lo posso distruggere”), stanno facendo pulizia etnica di donne e bambini a Gaza. Effetti collaterali - si dirà.


E ora il parlamento italiota sta accelerando per varare la dotazione di armi ai Curdi del vituperato PKK (ricordate il loro capo Ocalan e la crisi scatenata ai tempi del governo D'Alema, quando poi venne ospitato nella villa dell'Infernetto?) sottraendo denari ai cittadini italiani alle prese con una crisi senza precedenti. Ma poi, quelli del PKK non dovevano essere  pericolosi “terroristi?” 
Si può fareeeeee!!! Anzi, we can do it!
Le diaboliche invenzioni in laboratorio, continuano...Ma i servi di casa nostra si accodano prestandosi a fare gli assistenti di tale premiato laboratorio criminale. Dove ci vogliono trascinare?




13 August 2014

Riempitivo canoro ferragostano




Per  qualche giorno starò lontano dal pc. Vi lascio in compagnia de  "Il nostro caro Angelo" di Battisti-Mogol, (1973),  una canzone musicalmente suggestiva con un testo criptico, ermetico e  un po' misterioso che quando uscì, creò sconcerto e non fu compresa appieno. Ora invece, a distanza di tanto tempo, risulta chiara: ci parla  delle  difficoltà di mantenersi puri e innocenti in un mondo corrotto e contaminato.
"Le rughe han troppi secoli oramai/ truccarle non si può più ".
"Cattedrali oscurano le bianche ali/ bianche non sembran più" è una chiara allusione a una Chiesa  potente e corrotta che getta la sua ombra cupa sull'innocente angelo, il quale cerca di librarsi in volo.  
Capito Bergoglio? con tutte le emergenze e i fronti  di guerra dietro casa  (Gaza, Siria, Ucraina) , lui se ne va bergogliando in Corea e si mette l'anima in pace con una prece per i cristiani perseguitati in Iraq.
 Eppure c'è ancora chi come...




...Il nostro caro angelo
si ciba di radici e poi
lui dorme nei cespugli sotto gli alberi
ma schiavo non sarà mai


Dedico  questa canzone a tutti quegli "angeli" che non rinunciano mai a sottomettersi e che cercano di spiccare il  volo, nonostante le  numerose reti e le trappole tese. 
Buon Ferragosto e a presto!

09 August 2014

Allarme contagio Ebola e altre malattie

Per la serie, non farsi mancare di niente, il  nostro Bel Paese aperto ai quattro venti, a migrazioni di proporzioni bibliche è anche il più esposto ai virus letali, ma le cosiddette autorità sanitarie non vogliono che si sappia in giro.
Spuntano come in un incubo (quando in realtà si sapeva da tempo) altre malattie come la tbc, la lebbra, la malaria, la scabbia, la meningite, l'enecefalite, molte delle quali sembravano debellate.  Ma il ministero della Sanità con l'incompetente Lorenzin asserisce che in Italia non ci sono rischi. Curiosa visione del mondo: il Paese più esposto ai rischi è quello che corre meno rischi. Oltre alla citata ministra, abbiamo il Ministro dell'Indifesa Pinotti,  quella del "state sereni". Oh, le quote rosa  shocking al Potere!
Frattanto a Monza c'è allarme all'Ospedale San Gerardo, ma arrivano "rassicurazioni" poco "rassicuranti" (perdonate il bisticcio).

«La Brianza non deve avere paura del virus ebola. La possibilità di contagio è molto remota e le strutture sono pronte ad ogni evenienza". E ancora: «A Monza e in generale in Italia non c’è alcun allarme ebola». Andrea Gori lo conferma con scientifica e consapevole certezza. Il direttore del reparto Malattie infettive dell’ospedale San Gerardo di Monza vuole tranquillizzare la popolazione preoccupata da possibili contagi anche nel nostro Paese. «Ogni giorno in ospedale e qui in reparto riceviamo decine di telefonate".
Certo, tutto va bene Madama la Marchesa fino al prossimo allarme.
Mi sembra già di vedere il film prossimo venturo: "Ah, pardon, ci eravamo sbagliati nel sottovalutare il fenomeno" (il virgolettato è mio).  Pur cercando di silenziare la questione ecco però cosa sono costretti ad ammettere sulla tubercolosi:

"Altra questione, invece, per altri tipi di malattie legate all’immigrazione, ma che hanno una pericolosità minore trattati dal reparto Infettivi che ha a disposizione 32 posti letto. «Mediamente registriamo un’ottantina di nuovi casi di tubercolosi all’anno, di cui il 70% legati appunto agli immigrati - precisa Gori -. Sono invece limitati a una decina i casi di malaria che trattiamo in un anno»

Ma l'OMS lancia  intanto l'allarme: un'emergenza sanitaria di portata globale. Ma no? Non lo  sapevamo mica.

"Noi abbiamo una sfida che necessita di un approccio collettivo", si conclude.  Siamo alla solita "condivisione globale" delle emergenze e ad un  mondo diventato improvvisamente un condominio ristretto, pericoloso, contaminato,  i cui Amministratori comandano altrove. Intanto,  osservate bene la schizofrenia: quando c'è una vera emergenza migratoria come da noi, si tace.. Quando le emergenze invece sono a carattere internazionale si preferisce fare i Filantropi globalisti e dire che dobbiamo aiutare i paesi africani spedendo delle task force. Chiudere le frontiere no, eh? Sospendere Mare Nostrum? neanche a parlarne. Sarebbe "razzista" tuonano quei mentecatti del Pd insieme ad altri immigrazionisti di vari colori politici.  

E' tempo di EbolaMorale della macabra favola: quando se ne stanno zitti, c'è da preoccuparsi. Quando  invece lanciano troppi allarmi, c'è da preoccuparsi lo stesso.

Frattanto in Italia il Sindacato di Polizia Consap ha ordinato i test anti-tbc per i poliziotti non tutelati dal governo e cresce sempre di più il numero degli agenti risultati positivi al contagio,  privi di mascherine, di guanti e di altro materiale di prevenzione. Grande accoglienza per chi ci invade, ma la massima incuria per le nostre forze dell'ordine. Esasperati, i poliziotti hanno organizzato una class action contro il Ministero dell'Interno (Alfano).

Qui una dettagliata scheda tecnica su tutte le malattie infettive tropicali e subtropicali. 
Mai come ora è il caso di dire che siamo nelle mani del Signore. Quelle degli uomini, hanno  già procurato anche troppi disastri!

04 August 2014

Le panzane del Pallonaro e il voltafaccia della stampa

 
 
 
 
Rieccoci qua al pollaio nostrano. Sapevamo già che gli 80 euro non c'erano per tutti e che era una bufala elettorale per pochi clienti. Ma ora lo conferma pure Matteuccio in persona.  Come pure sapevamo già che pochi spiccioli dati come "carità pelosa" a chi già se la passa male, non sarebbero affatto bastati a rilanciare i consumi. Ma quando mai!
Non se ne può più di sentirsi ripetere come un mantra la parola "crescita" (personalmente mi fa venire il gorgoglione allo stomaco), coi relativi dati Istat e le promesse puntualmente spostate e rinviate all'anno successivo. Dovevamo crescere nel 2013, ma poi hanno spostato il traguardo al 2014. E ora il Pallonaro logorroico ci dice che beh... dobbiamo aspettare  fino al 2015. Adesso sappiamo anche che lo spettro di una manovra aggiuntiva si avvicina sempre più e che non bastano le passerelle sulla nave Concordia e le "riforme" truffaldine del Senato di nominati e dell'Italicum.
Quel Carlo Cottarelli, già uomo-talpa del FMI e attuale commissario alla Spending Review, ha parlato chiaro: il governo vuole spendere in lavori pubblici cifre che non ha e che pensa di ricavare dai tagli sulle spese. La cosa ha fatto saltare la mosca al naso a Renzi. 
 
Manovra aggiuntiva, dicevamo. Pier Carlo Padoan sta pensando di prelevare il denaro indovinate  da dove? Dai soliti assegni pensionistici. Ma va' là! E' una novità che non immaginavamo nemmeno.
Stupisce però, la volubilità un po' schizofrenica della stampa prezzolata nell'appoggiare di volta in volta  acriticamente nuovi burattini "non eletti", per poi  disinnamorarsene in fretta  e buttarli giù come birilli. Pare che tra le voci dal sèn fuggite di Flebuccio de Bortoli ci sia stata la profezia che Renzi ci porterà alla rovina.  Che l'attuale governo sarà costretto a varare ad ottobre una manovra da 20 miliardi, che sarebbe in arrivo il citato prelievo forzoso, e che in seguito arriverà la Troika. Curioso che questi zelanti servitori dei "poteri forti", dicano la verità solo quando vengono  silurati da quei padroni del vapore che hanno così zelantemente servito. Ah! Ferruccio-Flebuccio! perché non ce l'hai detto prima? Ma se uno il coraggio non ce l'ha, non se lo può dare.
 
 
 
 E a proposito di Troika sentite un po' cosa scrive Barbapapà Scalfari, un altro adoratore di Renzi fino a pochissimo tempo fa: "Dirò un’amara verità che però corrisponde a mio parere ad una realtà che è sotto gli occhi di tutti: "Forse l’Italia dovrebbe sottoporsi al controllo della Troika internazionale formata dalla Commissione di Bruxelles, dalla Bce e dal Fondo monetario internazionale".
 
Ecco dunque come si sono ridotti i nostri prezzolati maitres-à penser:  adesso non basta più il "nominato"  di turno da Napolitano che si limita a  fare il "lavoro sporco" per  conto terzi. No,  ora per  le sorti dell'Italia ci vogliono mettere  direttamente i banchieri al governo allo scopo di incravattarci meglio. Il tempo di Pittibimbo è  già scaduto ma il rimpiazzo è anche peggiore.  Qualcuno invoca perfino i cravattari come atto di extrema ratio.
 
1809, assedio di Wagram a nord-est di Vienna. Le nobildonne riunite nel castello si domandano angosciosamente:  "Ma quando iniziano gli stupri?" (G. Byron). L'attitudine della  nostra stampaglia  è un po' come quella della nobilta' smidollata e sfiancata da abitudini ereditarie. Aspettano con ansia... "gli stupri".