29 August 2015

Bombe umane sui Balcani





I Balcani, si sa, sono storicamente aree di grandi sovvertimenti. Ma la verità è che le migrazioni bibliche a cui stiamo assistendo in questi giorni sono la continuazione del bombardamento sulla Serbia (180 gg a Belgrado quando in Italia c'era il governo D'Alema)... con altri mezzi: quelli demografici. Chi non ricorda poi la fiumana inarrestabile di profughi (veri) a Pristina, immagini trasmesse da tutte le emittenti?

Ora la Macedonia, la Serbia e l'Ungheria sono diventati terre da orda selvaggia a Est, mentre in tutti gli altri nevralgici punti cardinali i paesi europei sono colpiti a tradimento da altre bombe demografiche senza tregua.

Ecco in proposito, alcuni luoghi comuni (e comunistici)  da sfatare:

  • Le immigrazioni sono un processo naturale  ineludibile e inarrestabile e nessuno e nulla può opporvisi (palle: prima che venisse costituita la UE e la moneta unica  non le avevamo e i confini contavano ancora qualcosa).
  • L'accoglienza fa parte dei diritti umani  obbligatori ( in realtà nessuno può sognarsi di abbandonare il proprio paese per andare a invadere quello altru,  forti della la bandiera ONU)
  • Fuggono dalle guerre (in molti casi è vero, ma in passato quando c'erano guerre, i popoli cercavano  di contrapporsi, di organizzare resistenze, di rimboccarsi le maniche e di ricostruire la propria patria, specie poi se trattasi di "guerre democratiche"). 
  • Cercano nuove opportunità economiche (questa è la madre di tutte le bugie, visto che i mezzi di informazione una volta tanto, parlano chiaro e  non si può ignorare che c'è una crisi nera per gli autoctoni. A meno che non si giochi volontariamente al mors tua vita mea. Ovvero quel che per gli autoctoni è un flagello, per gli allogeni è un'opportunità). 

Oltre a ciò, occorre dire che i bollettini quotidiani di  guerra dei Tg non fanno che propinarci morti ammazzati dal mare, morti soffocati nei TIR, nelle celle  frigorifere a tutte le ore del giorno e della notte....Insomma i problemi degli italiani sono improvvisamente slittati all'ultimo posto e non se ne parla proprio. E' obbligatorio piangere solo per i "migranti",  mostrando invece ciglio asciutto per quegli sventurati connazionali che dormono in auto o in garage. Già, la pietà pro migrantes: una vera e propria arma di distruzione di massa degli attuali nativi europei.

Ricordate la favola della vipera infreddolita raccolta con commiserazione da un passante che se le mise in seno? Bene, non appena riscaldata, la vipera morse il suo soccorritore.
E difatti basta leggere questa notizia fresca fresca, per avere riscontro pratico sul  de te fabula narratur. Ma  avanti di questo passo, e diranno che pure Esopo e Fedro erano dei "razzisti" e che quella favola non si può più narrare.
Frattanto cercano di scaricare addosso a Victor Orban  l'ungherese una valanga tale di immigrati, da rendere inoffensiva e inefficace perfino la sua barriera. 

D'accordo con Massimo sui muri che aiutano ma che non bastano : "Il muro ungherese (e di chiunque voglia difendere i Sacri Confini della propria Patria) deve essere presidiato da Forze Armate che abbiano lo specifico ordine di tenere i clandestini fuori dai confini.
I metodi, senza arrivare a provocare una ecatombe, sono tanti, dagli idranti alle cariche di respingimento, dalle azioni con i blindati all'uso oculato del manganello.
E deve esserci una concreta solidarietà interna, una volontà di difendere il confine".

Pertanto, un leader che ha a cuore il problema della salvaguardia territoriale del proprio paese, deve innanzitutto essere consapevole che  chi ordisce e manipola questi fenomeni destabilizzanti, tenterà con ogni mezzo, provocazioni d'ogni tipo per poi avere il pretesto di inviare in caschi blu dell'ONU a commissariare lo stato che vuole difendersi facendolo passare per stato dittatoriale e liberticida. 

Insomma i veri dittatori, gettano l'accusa di "dittatore" a chi si vuole soltanto difendere. 

Bombe demografiche sui Balcani e su tutta Europa. Ma chi si presta a fungere da "proiettili umani" non può essere considerato innocente.  E' questa un'amara verità della quale occorre tenere conto.

22 August 2015

Penisola in svendita con saldi di fine stagione



Siamo così abituati a ficcare il naso a casa d'altri che non ci rendiamo nemmeno più conto di quel che stanno facendo a casa nostra. La notizia di 14 aeroporti greci a una società tedesca, la Fraport, sta suscitando indignazione generale, come pure la vendita ai privati dei porti del Pireo e di Salonicco. E giustamente. Sì, ma da noi abbiamo una  Penisola in svendita progressiva pezzo per pezzo con la stampa generalista che ripete il mantra "l'Italia non farà la fine della Grecia". E il bello è che molti gonzi ci credono pure.

Eppure guardate un po' qua, la notizia dettagliata riportata dal Corriere nell'articolo formato lenzuolo "Da Capri a Trieste i porti in vendita"  sullo  stato che mette all'asta ben cinque marine turistiche. Pure la Costa Smeralda e la costa calabra cedono importanti infrastrutture. Che succede? Sono piani di privatizzazione imposti dalla solita Ue ("ce lo chiede l'Europa") chiamati col nome sibillino di "riforme". Riforme de che?
Ecco dunque posti barca che svolazzano via e che non saranno pi ù nelle mani dei sindaci. Il tutto sta avvenendo sotto l'egida di Invitalia,un nome, un programma,  società controllata dal Ministero dell'Economia sta (s)vendendo 5 porti turistici.Sono finiti all'asta moli, pontili  d'attracco a Capri (foto in alto). Altrettanto in costa Smeralda  e nella costa calabra. Per non fare torto a nessuno anche a  Trieste , il suo porticciolo turistico cede 118 posti barca. Plaude il Pd  che parla di poveri privati "svantaggiati".
Dallo Zenit dello stato  sovietico-dirigista è passato in quattro e quattrotto al Nadir delle "privatizzazioni selvagge". A guardar bene però mantiene sempre una costante: L'ESPROPRIO. Prima era proletario, ora è diventato lobbistico. 




Pensate anche a Franceschini dalla barba così intellò (sotto la barba, niente) che pareva la grande Vestale dei Beni Culturali e che ora cede i posti legati alla sovraintendenza e alla supervisione di aree museali  e archeologiche ( Uffizi, Pinacoteca di Brera, Paestum, Valle dei Tempi ecc. ) agli stranieri. E' il mercato Bellezza?!?
Nossignore, è il fatto che si è volutamente lasciato marcire una fetta del nostro mercato importante come quello dell'Arte senza investire in figure professionali dirigenziali. Non appena i vecchi direttori sono andati in pensione, non hanno favorito alcun ricambio generazionale,  per poi avere il pretesto di chiedere in prestito manager e direttori tedeschi, austriaci, canadesi, francesi ecc. Insorgono non a caso, Philippe Daverio  (leggere intervista) e Sgarbi :  Un ministro che 'non difende il suo esercito, lascia sul campo dissapori e conseguenze sgradevoli - ha dichiarato sull'azione di  Franceschini.

Ora l'Italia non ha più riserve auree (sono finite nel caveau della Fed - pare), cede man mano il suo turismo e le sue  infrastrutture (ovvero il suo vero asso nella manica) e pure i suoi splendidi gioielli di famiglia (i Beni culturali, artistici e archeologici), nel nome di "privato è bello".

Come ho detto numerose altre volte le privatizzazioni si possono fare solo in ambito di sovranità nazionale. In caso di cessione di sovranità come l'attuale adesione all'Euro,  diventano solo pesanti ipoteche preventive e operazioni di esproprio e di bottino di guerra (ancorché finanziaria) oltre che di grave  intrusione e ingerenza nelle politiche turistiche e in quelle culturali del nostro paese. 
Svendesi Penisola con saldi estivi vantaggiosi.

Capri c'est fini e come è bello far l'amore da Trieste in giù. Tanti Auguri!


14 August 2015

Kos, isola del χάος




Questo post è il sequel del precedente. E da oggi inauguro una nuova etichetta: paneuropa.  Pochi prima degli avvenimenti di questi giorni avevano notizie di Kos. Ora è prepotentemente rimbalzato alla cronaca. Perché un isolotto di kmq  290,27 con all'incirca 30.000 abitanti deve contenere diecimila clandestini che coltivano fanaticamente il sogno europeo? Intanto chi lo ha insufflato e istillato nelle loro menti, questo sogno quando la maggioranza dei popoli europei si impoverisce? Come si fa a far credere che Europa significa Eldorado quando per tutti noi  e per i Greci in particolare,  è  solamente un incubo? Attraverso l'apparato mediatico di cui ho già dato conto nel post precedente. Kos si trova nell'arcipelago del Dodecaneso davanti alla Turchia. Ha spiagge paradisiache  dalle sabbie bianche come il talco ed è un luogo da poster d'agenzia di viaggi. Come ha potuto trasformarsi repentinamente in una bolgia infernale? Purtroppo la Bellezza attira  su di sé la Rovina e la sciagura, un insegnamento che proviene proprio dai poemi omerici, in particolare dall'Iliade

Spiaggia di Kos
Il presidente Milos Zeman della Repubblica Ceca ha osato dire questa verità: “Di questo grande afflusso di rifugiati e di clandestini illegali verso l’Europa sono responsabili gli Stati Uniti ed i paesi europei che hanno partecipato nella esecuzione dei piani dementi attuati in paesi come l’Iraq, la Libia e la Siria”.

E ancora: “L’ondata di migranti prende origine dalla idea assurda di lanciare un intervento militare in Irak, accusato di avere armi di distruzione di massa mentre non è stato trovato niente”. Poi se l’è presa con la voglia americana di “restaurare l’ordine in Libia” e destabilizzare la Siria, ma con piena complicità degli europei che “hanno aiutato a coordinare le operazioni in Libia”, seminando il caos dove prima c’erano degli Stati. Da queste destabilizzazioni sono nati i gruppi terroristi islamisti che adesso contribuiscono a far fuggire profughi dal Medio Oriente col terrore".

E chi se li becca i cosiddetti "profughi"? Gli americani oltre Atlantico? Ma no, toccano agli eurobabbei.




Inoltre è un caso che  a Bruxelles si decida su un terzo piano di salvataggio per la Grecia mentre il suo arcipelago viene aggredito da un'ondata senza precedenti di profughi? Non è che anche questi siano un crudele regaluccio della Troika? Comunque sia la ricetta della sinistra (anche di Syriza greca) è sempre la stessa: tasse, debiti e immigrati.

Osserviamo bene le carte geografiche dei flussi migratori: a Est la Grecia viene aggredita da Afghani, pakistani, cingalesi asiatici in genere, siriani (meno di quanto si millanta), africani. A Sud l'Italia viene aggredita da ondate africane nel Canale di Sicilia, a Lampedusa, Linosa. La Spagna viene aggredita a Ceuta e Melilla dall'intero Maghreb dove scavalcano la barriera a rischio di morte.  La Francia,  da Ventimiglia, a Mentone, fino a Calais.  Sono tutti esseri umani  in  pericolo di vita? Non è che in pericolo di vita ci siamo invece noi altri autoctoni con buona pace di vescovi alla Galantino?
Le nuove  "vittime" delle guerre sbarcano invece sulle sponde del Dodecaneso  per "marcare strettamente il territorio". Scendono sull'arenile di Kos, di Samos, di Lesbos, di Kyos  e baciano la sabbia: "Evviva finalmente siamo in Europa!".
Le anime belle dei nostri politici e dei politici degli stati membri,  invocano l'Europa, più Europa affinché li aiuti a gestire l'onda "anomala". Ma l'Europa è il vero problema mentre da lei si pretende la soluzione. L'Europa non vuole risolvere, vuole dissolvere!
Al contrario di quanto si pensa, vuole destabilizzare, annullarsi e trasformarsi in Paneuropa. Ovvero in  un indistinto Pandemonio.
Pan, divinità ellenica dei boschi con il corpo ricoperto di folto pelo animale e gli zoccoli caprini che sta a significare "tutto": questa accezione lo lega alla foresta, all’abisso, al profondo…

L'iconografia cristiana lo  ha assunto e rielaborato nei dipinti per raffigurare il demonio. Ovvero il Maligno.
Kos, isola del Caos (χάος).  I nomi sono destini.

Buon Ferragosto a tutti!


11 August 2015

Mascalzonate giornalistiche



Non è una novità che la stampa sia al servizio dei potentati mondiali. I cosiddetti columnist poi orientano perfino il voto facendo quello che negli USA viene chiamato "endorsement" (in Italiano sostegno,  tanto per non impigrire il cervello con gli anglicismi). Paolo Mieli con la sua faccia da tranquillo focaccione li ha appoggiati tutti: era dalemiano quando c'era D'Alema, ha dato sostegno aperto a Prodi per ben due volte e ora a Renzi. Ne avesse mai azzeccata una! per non dire del decano Eugenio Scalfari, fulminato (mentalmente) sulla via di Damasco per Bergoglio. Ma è sul fotoreportage e l'uso delle immagini che voglio soffermarmi.
Durante le rivoluzioni colorate (tarocche) dei paesi baltici era uso mandare per il mondo una "foto simbolo" accuratamente studiata per l'uopo. Così come i gadget, le spillettine, i colori delle bandiere, i drappi per pavesare monumenti e "obiettivi sensibili", le coccarde e i nastri. Ogni colore, ogni drappo, ogni coccarda e ogni gadget viene studiato accuratamente al tavolino. Come pure la foto simbolica da inviare per il mondo. Tutti ricorderanno la foto della Timoshenko con la sua treccia bionda e i foulard arancioni durante la rivoluzione arancione in Ucraina, o quello della povera Neda in verde in Iran, col fiotto di sangue che gli orla il viso.
Per non dire le immagini di Aung   San Suu Kyi in Birmania  coi bonzi durante la "rivoluzione amaranto".

La fotografia è l'arte meno oggettiva che ci sia, in quanto l'occhio  del fotografo indugia dove vuole e trascura ciò che non ritiene "interessante". O viceversa si mettono a fuoco i dettagli ingrandendoli, isolandoli, mettendo volutamente in disparte l'insieme. Le immagini, a differenza della scrittura che consente una riflessione, vanno a colpire la sfera emozionale e chi le usa lo sa bene. 
Un celebre "falso fotografico" è l'immagine del miliziano della Guerra Civile spagnola che cade, attribuita a Robert Capa. Incerta è perfino l'attribuzione della foto al  citato fotografo della Magnum, oltre ad esserci molti dubbi sulla  stessa morte del miliziano. Eppure per decenni ci siamo sorbiti questa foto mendace e bugiarda della guerra civile  spagnola.

Ma vengo al dunque e chiedo venia se l'ho tirata in lungo ma era necessario. Sul Corserva è stata pubblicata di recente la foto di bagnanti in Grecia che prendono il sole, mentre al largo ci sono "profughi dalla Siria". I cronisti supponenti ovviamente sanno tutto: sanno che  si tratta di "siriani" anche se in Grecia ci transita il mondo; che sarebbero "profughi" nell'indifferenza e nel cinismo  dei bagnanti  perfidi che sull'isola di Kos prendono il sole e fanno i bagni di mare. Naturalmente sanno che al mare ci vanno solo turisti nord-europei. Perché?! Non potrebbero esserci anche dei greci? L'immagine-simbolo diramata dalle agenzie è quella tanto cara a Bergoglio e alle sue  bergoglionerie, l'ultima della quale è  "la globalizzazione dell'Indifferenza", una sua trovata a dir poco demenziale.

L'interesse per l'altro, lo spirito solidale, imparare ad amare il prossimo tuo come te stesso,  è  tipico delle comunità  piccole e medie e delle formazioni intermedie che vivono in un rapporto di contiguità. Tutti gli umani facente parte del globo terracqueo non possono essere uniti dalle omelie universaliste di Ban-ki-Moon, di Bergoglio o della Boldrini. O peggio ancora dal  miraggio delle opportunità fasulle  promesse dal "mercato economico globale". Inoltre se il fenomeno migratorio fosse raro e sporadico,  si potrebbe pure criticare  chi non interviene. Ma ormai è un'alluvione costante e continua, giorno e notte. 

La Grecia è stata massacrata dalla Troika, in Grecia non sono pochi i vecchi e bambini malati e  morti per denutrizione. La Grecia è stata al centro del peggior economicidio (neologismo che non mi piace, ma che è necessario)  della storia mai attuata su un popolo. Volete toglier loro anche la consolazione di andare  al mare, o pennivendoli prezzolati a libro paga complici diretti  di queste orride mistificazioni ? C'è solo da vergognarsi per chi manovra  questo manicomio: voler impestare le isole greche di invasori, assestando ai poveri ellenici anche il colpo di grazia della deterritorializzazione. A breve, non avranno più un isolotto su cui rifugiarsi, come del resto sta  avvenendo da noi.  Altro che fare i moralisti perché non prestano soccorso!

Per tutti voi vale più che mai quel che ebbe a dire John Swinton del NYT su come i giornalisti uccidono la verità:


Che follia fare un brindisi alla stampa indipendente!
Ciascuno, qui presente questa sera, sa che la stampa indipendente non esiste.
Lo sapete voi e lo so io: non c’è nessuno fra voi che oserebbe pubblicare le sue vere opinioni, e, se lo facesse, lo sapete in anticipo che non verrebbero mai stampate.

Sono pagato 250 dollari alla settimana per tenere le mie vere opinioni al di fuori del giornale per il quale lavoro.
Altri fra di noi ricevono la stessa somma per un lavoro simile.
Se io autorizzassi la pubblicazione di un’opinione sincera in un numero qualunque del mio giornale, perderei il mio impiego in meno di 24 ore, come Otello.

06 August 2015

Tristi tropici italioti



Trans nudi picchiano e rapinano ventenne. E' questo il titolo che una locandina de Il Secolo XIX di una località balneare dove mi trovo in vacanza, esibiva ieri davanti alla tabaccheria. I passanti e i clienti della tabaccaia leggevano e ridevano. Ma c'è poco da ridere, dato che siamo ormai ai racconti di fanta-horror di una sempre più inquietante e irriconoscibile Galassia-Italia. In particolare, la nudità che viene associata allo spirito inerme (si pensi all'assassinio nella vasca da bagno di Marat), ora si è trasformata in una sconcertante arma di aggressività.

Era buio e non passava un’anima da diverse ore. Così quando hanno notato l’auto entrare nell’area di servizio hanno pensato che fosse giunto il momento di rimpinguare l’esiguo incasso della serata. Elcio do Nascimento, 41 anni e Fabian Abreu Meira, 36 anni,due viados brasiliani, sono accusati di aver messo a segno una rapina degna delle scorribande dei banditi di Rocinha, la grande favela di Rio de Janeiro dove sono cresciuti entrambi. La vittima è un ragazzo di vent’anni, residente a Ortonovo, al volante di una Renault Clio.


Il ragazzo si era fermato al self service di benzina situato in un vialone che ha preso purtroppo una cattiva nomea essendo il vialone che collega Sarzana col mare: "il vialone di Marinella", mèta ambita per viados acchiappaturisti. Uno dei due trans gli si offre, ma lui respinge "l'offerta". A quel punto pensano di "fare bottino" con uno smartphone Samsung del valore di 400 euro che il ragazzo ha lasciato sul sedile mentre stava facendo rifornimento di carburante. Solo dopo aver percorso un centinaio di metri con l'auto realizza lo scippo e avendo la fortuna di avere con sé un cellulare di riserva, chiama il 112 e torna sul luogo dello scippo. A quel punto ritrova i due "Carioca" che invece di restituire il maltolto lo picchiano. Durante il pestaggio arriva una gazzella dei carabinieri e alla vista dei militi il viados Meira, getta l'oggetto  rubato tra le siepi.


Sono stati attimi di grande tensione, perché subito i due viados hanno iniziato a inveire anche contro i militari. Hanno sferrato dei calci all’auto dei carabinieri mandando in frantumi un fendinebbia.
I viados sembravano impazziti, gridavano. Uno dei due si è spogliato completamente nudo e si è scaraventato addosso agli ufficiali. Nell’area di servizio è andata in scena una rissa da saloon, con i militari che hanno provato con difficoltà a placare l’ira dei due viados. Ci sono riusciti intorno alle 5 del mattino, dopo poco è stato redatto un verbale di arrestato per le accuse di rapina resistenza e lesioni a carico di entrambi.


Qui il resto della notizia  in una notte di luna calante di un'estate assai balorda. Siamo ai tristi tropici con un'estate dalle temperature più alte di Cuba.
Viene in mente quella canzoncina balneare di Giuni Russo:


Per le strade mercenarie del sesso che procurano fantastiche illusioni
senti la mia pelle com'è vellutata ti farà cadere in tentazioni.



Ma qui non siamo più al mestiere più antico del mondo, siamo catapultati  nel "nuovo mondo" del "famolo strano". E siamo ben oltre Kalergi e la sua teoria del meticciamento etnico. Ora esiste anche quello sessuale detto "di genere" o "gender", e guai a chi fiata, sennò scatta l'accusa di omofobia, per un'estate dal "meticciamento climatico" (la tropicalizzazione galoppante tra afa e bombe d'acqua). Prossimamente su questi schermi,  anche i cibi saranno "transgender" con gli OGM e il TTIP. 

Eravamo la patria del Rinascimento, ora siamo diventati quella dei vari do Nascimento.