12 September 2019

Qualcuno volò sul nido di Zuckerberg





"La censura ideologica ha fatto un altro passo avanti verso l’abisso. Non bastavano la manipolazione e la falsificazione mediatica in grande stile di tg e giornali, l’omertà e il silenzio su fatti del passato e del presente, le leggi liberticide approvate o in via d’approvazione nel parlamento, l’identificazione tra opinioni e reati, la via giudiziaria al conformismo. Ora, ci si mette anche Facebook e il meraviglioso mondo dei social. Lo chef Rubio, l’ex terrorista Etro, il giornalista Rai Sanfilippo fomentano l’odio contro Salvini e Meloni ma Facebook e Istagram fanno una retata e chiudono solo le pagine d’estrema destra ritenendo solo quelle e in generale fomentatrici d’odio. "

Così esordisce Marcello Veneziani nel suo ottimo articolo di cui consiglio la lettura integrale.  Veneziani ha dimenticato di citare la frasetta di Ciro, figlio di Beppe Grillo oggi alle prese con un'inchiesta su uno stupro, dove esorta al bel gesto proprio su FB. Ecco la frasetta evocativa di violenza sessuale,   ma non cancellata dal social di Zuckerberg: " Ti stupro bella bambina, attenta". Ma lui è figlio di tanto padre. Resta anche da capire, come mai che il misfatto è saltato fuori a governo Pentapiddiota messo in piedi alla spicciolata. Ma questa è un'altra storia.
Torniamo alla censura di Mark Zuckerberg. Tutti  voi avrete capito che mi sto riferendo ad intere pagine di inteventi di CasaPound e di Forza Nuova cancellate con un clic da Facebook e Instagram. E con una tempestività massima in concomitanza con l'insediamento del nuovo governo. Coincidenza? Salvo pochi rari casi, non credo quasi mai alle coincidenze fortuite.

Sentivo parlare di censure, dopo il piccolo episodio capitato nella mia pagina e dopo la censura ideologica alle pagine e ai profili di casa Pound e Fronte Nazionale, e non relativamente a uno specifico episodio ma in generale, il discorso prende una piega preoccupante.
La censura si nasconde dietro l’impermeabile degli algoritmi, ma colpisce opinioni, idee, dissenso. È una piega bruttissima, potremmo chiamarla la boldrinizzazione dell’informazione (:..)., prosegue Veneziani.

Sì, ma qui di "algoritmi" non ce n'è bisogno. E figuriamoci se crediamo che gruppi politici come CasaPound e Forza Nuova, per essere censurati, hanno bisogno di asettici e imparziali "algoritmi".  Nemmeno la Magistratura impedisce loro di presentare liste proprie, ma il signorino Mark Zuckerberg (chiamato familiarmente Zuck) ha ritenuto che non fossero degni di intervenire nella sua "bacheca".  Lì per lì, quando ho appreso la notizia non gli ho dato un grande peso. Dopotutto basta non essere iscritta a questi social, e la vita scorre via normale. Facebook è un’azienda privata e, quando le fa comodo, può  farsi schermo dietro le clausole inserite nella sua policy.  Se ti iscrivi a un club "privato" le regole le fa il gestore del club, in questo caso Zuck: questa è la vulgata fin troppo ovvia. 
 Tuttavia le cose non stanno esattamente solo così.  Ospitando oltre 2,7 miliardi di utenti attivi al mese ha anche degli obblighi deontologici.  Tra i quali, anche quello di non ostracizzare forze politiche che la pensano diversamente. Personalmente non ho un profilo su FB né su twitter né su Instragram, ma non è perché è una sorta di club privato che resta, per questo, del tutto innocuo e ininfluente. Tanto meno, destinato a rimanere perennemente rinchiuso dentro la "bacheca". Ci sono già intere pagine di social, riprodotte da giornali quando se ne vuole mettere in evidenza i tweet di qualche utente famoso, ad esempio. E' avvenuto di recente perfino con Trump.
Sono d'accordo  con le conclusioni di voxnews:

"In sintesi: Facebook non è un proprietario di casa che è re in casa sua, è un monopolista di fatto che sta condizionando la libertà di milioni di cittadini. Addirittura inquinando il processo elettorale vietando le proprie piattaforme a due partiti politici regolarmente registrati".

Occorre aggiungere un'altra considerazione. Tutti sanno che non sono più i media mainstream a spostare voti, durante le campagne elettorali,  ma che Internet e i social assumono una grande importanza nel passaparola e nel veicolare nuove opinioni politiche. E' evidente che Zuck lo sa benissimo e che vuol decidere lui, chi siano i probabili "influencer" del pensiero politico da diffondere in ogni angolo del Pianeta, e chi no. Insomma, la solita repressione delle idee praticata con altri mezzi, più moderni.



Zuckerberg (ovvero, montagna di zucchero) spegne con un clic gli account, i profili sgraditi e le pagine di CasaPound e Forza Nuova?
Ordini di scuderia: qui si sente lo zampino di Soros (insignito della laurea honoris causa a Bologna e con molte sue ong operative anche qui in Italia, nonché azionista della COOP e amico personale di Gentiloni e Renzi). Si sente lontano un miglio.
Qualcuno volò sul nido di Zuckerberg? lo sapremo in fretta.

 Giorno del SS Nome di Maria

09 September 2019

Tutti in piazza e per le piazze d'Italia!



E' iniziata la rivolta pacifica dei cittadini contro il governo degli Abusivi (il quinto). Roma e tutte le vie della capitale sono gremite di gente comune, mentre a Palazzo i due Giuseppi stanno facendo il discorsetto di prammatica, non senza la solita stoccatina contro  Salvini. Numerosi sono i  bus di cittadini imbufaliti provenienti dal Nord che si sono alzati presto e hanno rinunciato alla giornata di lavoro (pagando di propria tasca) per esserci. Mica le passeggiate sindacali fuori porta col cestino della merenda prepagato,  i berrettini rossi e i fischietti in bocca , come faceva la CGIL con i suoi.
Ormai tutti sanno che la strategia del Ribaltone è stata concordata a Bruxelles dopo l'elezione di Ursula von der Leyen. Che i grillini sono stati gli "agenti interni" del disegno eurocratico tendente a ostracizzare i sovranisti proprio sulla falsa riga di quanto è avvenuto a Bruxelles contro il gruppo sovranista Rassemblement National-Lega. Che i grillini inciuciavano e ordivano trame  già  da tempo con il PD attraverso Fico e altra frondaglia (anche dentro l'esecutivo). Che Grillo e Conte si sono messi d'accordo in un battibaleno e che hanno formato in quattro e quattr'otto, un governo vantandosi pure di aver fatto largo ai gggiovani e alle donne (possibilmente con la Terza Media o la licenza elementare). La strategia contro Salvini era quella di depotenziarlo delle sue funzioni di Ministro dell'Interno (vedere i pianti della Trenta mentre fa gli scatoloni e sloggia, ma ammette di essere stata lei, in prima linea nel boicottarlo. Per questo  ora lancia reprimende contro chi non l'ha premiata). Poi, in detta strategia, occorreva lasciarlo bollire lentamente come un'aragosta e privarlo, in ultima istanza, del suo consenso elettorale, dato che era già prigioniero in casa.
L'unico errore di Salvini è stato quello di non averlo fatto prima. Ma anche lì, in quel caso, non so se i cittadini lo avrebbero capito, senza rumoreggiare. Resta comunque un fatto: un buon  generale quando constata di venir sopraffatto da  forze nemiche numerose, ritira intatte le sue truppe (o cerca di limitarne le perdite)  e prepara un'altra strategia e un'altra battaglia. E questo lui ha fatto.
Ora è iniziata la grande battaglia per passare dalla difesa al contrattacco. E sarà lunga e dura perché chi ha preparato questo disastro contro l'Italia e gli Italiani, ha una fretta indiavolata di incastraci.  Lo abbiamo già visto con le regioni del Nord, bloccando l'autonomia.   In queste ore stanno già parlando di bloccare i Decreti Sicurezza, mentre al largo delle nostre coste c'è la fila della flotta  di Ong Nemiche pronte a sbarcare, non appena è cambiata l'aria. 
Piazze occupate, sit-in, presidi, speech-corner. raccolte di firme  e gazebi  per referendum attivati in modo da "alluvionarli " (come è stato suggerito dai bravi lettori di questo blog), trappole in parlamento con cavilli ( e qui Calderoli, entri subito in azione senza annunci), resistenza passiva e attiva.  Ogni mezzo sarà buono per raggiungere il fine. "Elezioni subito!",  "Bibbiano non dimentichiamo!" sono solo alcuni degli slogan che si sentono in queste ore. Avanti così e  senza arretrare di un millimetro.  Qui sotto, i link  della diretta che forse non si vedrà sui media, tutti  occupati come sono in queste ore, a  dare visibilità a Mr. Brillantina double face. 


Piazza Montecitorio nel giorno della fiducia al governo Abusivo (Conte bis) 


https://voxnews.info/2019/09/09/il-popolo-assedia-il-parlamento-dei-golpisti-diretta-video/

https://www.today.it/politica/manifestazione-meloni-salvini-nuovo-governo.html

DA NON PERDERE: 
Ecco l'intervento a dir poco esemplare di Riccardo Molinari, capogruppo della Lega ieri alla Camera. 

 https://www.facebook.com/salviniofficial/videos/423822298258433

Giorno di S. Sergio

06 September 2019

Giuseppi succede a Giuseppe



Giorno di S. Umberto.Come è noto Trump nel suo tweet sbagliò nome e chiamò Conte col nome di  "Giuseppi".  Ma forse non sbagliò proprio del tutto, perché qualcuno deve avergli bisbigliato alle orecchie che i Conti (e  quindi i Giuseppi) sono due: uno gialloverde e un altro giallorosso.  Il gialloverde se ne esce dalla porta principale. Il giallorosso, entra giulivo e festante dalla porta di servizio. Chi se ne va, quindi? I sottosegretari. Giorgetti in quota Lega esce dopo la campanella dal trillo argentino. Fraccaro in quota 5 stelle e imposto da Di Maio, subentra. Ecco che dopo vari intrighi e beghe interne (tra cui la nomina di Fraccaro non desiderato da Conte) prende forma il nuovo intruglio alchemico PentaLeucoPiddiota. Sì, perché all'ultimo momento si sono aggiunti anche i Leu-cociti con un nome che è un programma: Speranza e gli hanno pure dato lo strapuntino-contentino del ministero della Salute.  In pratica abbiamo un governo cattosinistro, sinistro, di estrema sinistra nonché  Pentagrullo decrescitista (che poi è sempre de sinistra, anche se lo fanno passare per movimento "post-ideologico"). Un governo che comunque vogliamo definirlo è  a trazione meridionale e assistenziale.
Olé! Siamo conciati per le feste. La squadra l'avete già vista in fotografia: sono così tanti (21) che non stanno nemmeno dentro la foto di rito. E dire che volevano tagliare i parlamentari! Per ora ne hanno aggiunti, vantandosi pure di aver reclutato new entry nuovi della politica, ma soprattutto ggggiovani e donne. Tante donne.  Donne, donne eterni dei!-  cantava la nota aria di un' operetta di Franz Lear.
Commozione, baci, abbracci, sorrisi, costumi di scena, formule di rito, giuramenti, o meglio spergiuramenti.
Il popolo fuori dal Palazzo fa sentire qualche sporadico urlo di "traditore!" a Conte o qualche epiteto coprologico a Patuanelli del M5S. Ma la cosa più indecente sono i programmi tv in queste ore, letteralmente occupati (o meglio, okkupati) da un autentico direttorio da Politsburo sovietico.  Ne ho beccato uno per caso su La7 che aveva ben 5 personaggi di sinistra tra conduttori e ospiti in studio,  con la Fornero in collegamento. La parola d'ordine per lorsignori "non eletti"  è decontaminare il territorio, la politica, lo spazio mediatico. editoriale e culturale dai "sovranisti", sinonimo di terroristi.


Roba da strapparsi i capelli!
Roberto Gualtieri all'Economia, imposto da Mattarella (lui può scegliere!)  finto tecnico, finto politico, uomo dell'Istituto Gramsci, amico di D'Alema  e pure chitarrista intona le note di "Bella ciao!" (ce l'abbiamo fatta, compagni!) e Parenzo si commuove pure.
Missione URSS-ula compiuta.  In che nausea di mal Paese ci tocca vivere!
Vorrei che ogni giorno ci fosse un presidio in pianta stabile davanti al Parlamento come fecero gli islandesi contro il governo dei bankster fino a indurli allo scioglimento.
Ma intanto,  non hanno posato ancora le chiappe sugli  onorevoli scranni che già Francesco Boccia il Sudista  impugna una legge del Friuli-Venezia Giulia (legge N. 9 del 8/7/2019) rea di "violare la competenza esclusiva statale in materia d'ambiente". Inoltre “talune disposizioni in materia d'immigrazione appaiono discriminatorie" -  così viene confutato. Il governatore del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga è disposto a difendere questa legge regionale davanti alla Corte Costituzionale.
Non ci resta che insorgere. Vorrei che ogni giorno ci fosse un presidio in pianta stabile davanti al Parlamento come fecero gli islandesi contro il governo dei bankster; ogni giorno, con iniziative dal basso,  fino a indurli allo scioglimento.  Ricordiamoci che questo è un governo abusivo e che i media vogliono legittimarlo ad ogni costo ai nostro occhi, perciò  prepariamoci di conseguenza, con ostruzionismo, boicottaggio e  strategie di rifiuto d'ogni genere.

03 September 2019

Porcile Italia



Non ho nemmeno voglia di commentare quanto è avvenuto in queste ore. Oramai sono senza parole e del resto, le parole non bastano più: ci vuole un assedio al Palazzo, dato che ci hanno rifilato l'ennesimo governo non eletto e che non è espressione dello spirito dei tempi né dei popoli. L'ennesima cialtronata è la piattaforma Rousseau che ci viene rifilata come la più  alta forma di "partecipazione di massa". Quale massa? Gli iscritti grillini? Quelli che fingono di aprire il parlamento come una scatoletta di tonno, ma poi votano per quei loro rappresentanti che si sono incollati allo scranno con l'Attack extra strong e fingono pure di acclamare come la "più alta forma di democrazia" il risultato di quegli Yes Men che votano on line con la piattaforma "privata" detta Rousseau? Stasera Davide Casaleggio ha spiegato che detto sistema viene adottato anche dalla SPD tedesca. Uhhh! Nientemeno? E ha aggiunto che detto sistema dovrebbe essere adottato da tutti i partiti. Ma davvero?
Beh, se è così, non ci staremo a farci dettare la politica da una minoranza di seguaci  fanatici di una sètta votata al suicidio politico.

Il PD ha le sue Pecorarie che costano pure 2 euro ad ogni partecipante, il M5S ha le sue consultazioni  quirinarie e parlamentarie sul webbete. Il risultato? Non ci  fanno votare e si arrangiano a trovare un intruglio alchemico graditissimo al Quirinale, alla Ue, alla Troika, alla Merkel, a Moscovici, ai cosiddetti "mercati".  Ora inizierà il solito mesto teatrino delle nomine ministeriali un tanto al chilo con il riciclo delle  grandi "novità" come  Delrio, di Guerini, Franceschini,  della De Micheli in quota PD. E - perché no? -  forse un gay grillino allea Famiglia e Pari Opportunità (*). Ma  non ho voglia di rovinarmi il fegato ad oltranza.
Missione URSS-ula? Mission accomplished  con a capo un Conticchio trasformista sgomitone e rampichino diventato l'avvocato delle consorterie cattosinistre, alla faccia  degli elettori. Requiem per la democrazia!
L'immagine dell'Italia che viene avanti è quella della fotografia più sopra. Il resto scrivetelo voi, per stasera sono nauseata. Domani è un altro giorno...

(*) alla Famiglia e Pari Opportunità hanno poi votato la piddina Elena Bonetti. I bambini di Bibbiano ora sono al sicuro.

San Gregorio Magno

01 September 2019

Pagliacciate in corso e massacro della democrazia



In queste ore, confesso, che avrei voglia di essere lontana mille miglia da questo paese. Avrete assistito alle ignobili pagliacciate di queste ore della  serie dàmmiti/prendimi/curuccucùPrendimi/dàmmiti/curuccucù. Di Maio fa melina con Zingaretti, squadernando venti punti di piattaforma programmatica per non essere ricacciato nell'angolo. Conte si infuria: il suo scranno di presidente da giallo-verde a giallorosso, traballa. Mattarella resta silente, ma continua con la  sua blindatura antidemocratica. Zingaretti si impermalisce. La trattativa si incrina , e si torna a sperare che tutto venga buttato a carte  quarantotto.  Ma oggi Corte rifà il mediatore del governo-truffa. Figuriamoci se con le promesse fatte alla Ue, Conte molla l'osso! Guarda caso, Bruxelles, ha promesso di allentare i cordoni della Borsa. Ci sarà meno austerità SE...Indovinate un po'? SE facciamo i diligenti scolaretti e accettiamo senza fiatare un governo loro amico e sodale.  Già l'URSS affermò la dottrina della sovranità limitata che fu di Breznev e della Troika (termine questo assunto dalla Ue, e non a caso). La Ue sostituisce l'aggressione dei cingoli militari con l'uso e abuso della finanza speculativa.  Se qualcuno ha dei dubbi si guardi la Borsa e lo spread in questi giorni. Gli squali dalle fauci acuminate caldeggiano un governo loro amico e sodale, perché sognano di  tornare ad arraffare e depredare quel che resta delle ricchezze degli Italiani. Non so da qui a lunedi se ci sarà il varo di un governo che il Conticchio trasformista infiocchetta già chiamandolo "governo della Novità" ma che già rischia di morire nella culla.
Quel che già sappiamo è che le ONG torneranno a farla franca e  da padrone (già lo fanno). Che i piddioti li faranno sbarcare tutti,  ma proprio tutti. Non mancheranno i soliti ricatti di "donne e bambini" usati come i scudi umani per muovere a pietà. Non mancheranno di manomettere "la quota cento" e la legge sulla Sicurezza.

Vedremo cadere il Viminale magari nelle mani di un Orlando dall'occhio acquoso e inespressivo mentre si guarda le punte delle scarpe, o un Del Rio a cui sono sfuggiti, quand'era sindaco di Reggio Emilia, nientemeno che tutti gli abusi di Bibbiano. Senza contare che la donna riccia Cirinnà riavrà con ogni probabilità, il Ministero delle Pari Opportunità e ha già preannunciato che farà giustizia sulle accuse infamanti di Bibbiano (sabbia!sabbia!) , mentre organizzerà adozioni ai gay a gogò e pure corsi di rieducazione forzosa al genderismo.
 Altro che stalla di maiali che grufolano, beati,  nel letame, dovrei mettere, quale icona-simbolo di questo governo in fieri!

Mattarella non fermerà questo scempio, questo massacro della democrazia: inutile appellarsi a lui. Al contrario,  lo incoraggerà.  Tuttalpiù  praticherà un ipocrita laissez-faire. La Regina Elisabetta  firma per chiudere il Parlamento per 5 settimane per rispettare il voto referendario del popolo e permettere di mandare a regime la hard Brexit. TALE E QUALE al Mozzarella! I sinistrati del parlamento britannico si scompongono  e riempiono le piazze per rimettere in questione il referendum, ma lì, a differenza che da noi, non c'è trippa per gatti. Quanta invidia, nonostante io sia consapevole che l'Albione persegue interessi propri!

Boris Johnson dalla Regina che accetta e firma la sospensione delle attività parlamentari per 5 mesi

Ricordo che Mattarella non volle conferire l'incarico del governo uscito dalle urne del 4 marzo 2018 al centrodestra perché i numeri erano risicati al Senato e tentò il colpo gobbo di un Cottarelli, lo strangolatore FMI della Grecia. Ma non esiterà, nonostante, i numeri deboli al Senato, ad accettare questo governicchio che l'alcolizzzato Juncker e il nazi-falco arcigno Oettinger, stanno già magnificando. Anche perché spunteranno cespugli Leu-cociti, gruppi misti e pure autonomisti del Tirolo come funghi, a sostenerlo. In guardia: anche Berlusconi in funzione "antisovranista" e "desalvinizzatore", potrebbe essere della partita di quelli che procurano "i numeri" (oltre a darli). Per non dire di Grillo, il comico criminale sfasciacarrozze che ora soffia tristemente sull'inciucio giallorosso.
Mi fermo qui, perché lo schifo, il disgusto e la nausea mi impediscono di proseguire.