18 November 2018

Iris viola di novembre


Uno strano iris violetto si è messo a fiorire nel mio giardino durante i giorni di pioggia monsonica di circa una settimana fa, quelle piogge monsoniche che hanno messo in ginocchio buona parte delle regioni d'Italia. I fiori hanno il loro calendario e sappiamo che gli iris (o giaggioli) fioriscono in aprile-maggio, ma non in novembre. I bucaneve  alla fine di febbraio, le primule e le viole a marzo, le rose in maggio, in giugno i gigli, in luglio le lavande, i girasoli e gli oleandri e così via. A novembre tuttalpiù fioriscono solo crisantemi, mentre a dicembre, qualche elleboro bianco sotto la neve. Oggi non esiste più un vero calendario dei fiori e dei frutti: tutto fiorisce e tutto marcisce fuori stagione, in uno strano impazzimento climatico. Sappiamo anche che la montagna sopporta benissimo le precipitazioni atmosferiche, ma non piogge torrenziali sciroccose accompagnate dalla furia di strani venti, che le gole dei monti rigettano indietro.  Per questo sono venute giù intere foreste di abeti rossi dalla Val di Fiemme (in Trentino) e dal Veneto, mettendo in ginocchio queste regioni a causa del pregiato legname andato disperso  e in parte distrutto. Ora bisogna far presto per recuperarne quel che resta, poiché le nevicate sono imminenti. Le chiamano le foresta dei Violini o i boschi che suonano, perché l'abete rosso è il legno impiegato dai famosi Stradivari, i liutai di Cremona.  Ma non solo. Le gondole di Venezia, e prima ancora tutti i vascelli da combattimento e le galee della Serenissima (compreso il Bucintoro), vennero costruite con questo legname.  Ora i giornali si perdono in dotte disquisizioni in arboricoltura, scrivendo che le monocolture di questo abete rosso hanno impoverito il terreno dei boachi, rendendo fragili le abetaie  fino a  favorirne il crollo. E si cita, al riguardo, Rigoni Stern lo scrittore di Asiago,  il quale suggeriva di piantumare il terreno,  mescolando le specie: abeti con larici e betulle, per fortificare i boschi. Può darsi.
Ma occorre dire che se per secoli e secoli le conifere  dal tronco rossastro hanno resistito, è assai probabile che "le foreste dei Violini" siano state messe in precarietà soprattutto  dalle manipolazioni climatiche che trasformano il nostro bel clima temperato mediterraneo, in clima monsonico e tropicale. Fa discutere infatti la frase di Raschi a Porta a Porta con relativa impacciata retromarcia.

Antonio Raschi, direttore dell’istituto di biometeorologia del Cnr, – in diretta – alla trasmissione “Porta a porta”, di Bruno Vespa ebbe a dire:  «Siamo al centro di un esperimento planetario», aveva detto Raschi, su Rai Uno, il 6 novembre: «Un esperimento di cambiamento del clima, del quale non sappiamo ancora quali saranno gli effetti nel lungo periodo».
Tema della trasmissione: lo tsunami-maltempo sull’Italia. Possibile che la catastrofe abbattutasi sul Nord-Est sia stata causata da manipolazioni climatiche? Raggiunto al telefono da Mazzucco, come riportato in una video-sintesi su “Luogo Comune”, Raschi fa dietrofront: sostiene di esser stato frainteso. E’ vero, ha pronunciato il termine “esperimento”, ma in realtà, a detta sua,  voleva semplicemente dire: scontiamo le conseguenze del surriscaldamento terrestre, al quale contribuiscono le irresponsabili emissioni di gas serra. Così se l'è rigirata e ovviamente Vespa ha lasciato cadere e  non ha "approfondito". (fonte: Libre idee)


Ma ormai il dado è tratto e la "voce dal sen fuggita", fa notizia sui siti web e non solo. Il fatto è che le catastrofi ormai nel nostro paese avvengono quasi sempre in concomitanza a momenti topici particolari del nostro clima politico. C'è un documento che la Ue vuole rimandare al mittente come il DEF? Tié, beccati una bella alluvione a Portofino, uno straripamento che abbatte i muri a Rapallo con molte imbarcazioni alla deriva, e pure un relativo rotolamento di abeti nelle Dolomiti. E i fotogrammi del disastro vanno per il mondo, ottengono l'effetto di piegare il nostro morale e ci rendono insicuri e infelici. Eravamo il Bel Paese del sole invidiato nel mondo, siamo il paese delle catastrofi idrogeologiche e delle calamità ricorrenti. 

La mente torna a quel novembre 2011 a Cannes,  quando durante un fatal raduno il FMI voleva metterci sotto suo commissariamento e Berlusconi dovette litigare con  i "convenuti" Merkel e Sarkozy per impedirlo.Volarono gli stracci e Berlusconi fece resistenza per l'intero meeting. Invano, perché di lì a qualche tempo ci fu l'avvento di Monti e degli Androidi da Bruxelles, una sorta di Troika mascherata da "governo tecnico". (mio post L'Italia che si sbriciola).  Piove governo ladro?  No, si trattò dell'alluvione genovese in cui  perirono delle persone. Come molti morti non mancano nemmeno per quest'altra ondata di maltempo.  Intanto è divertente notare come i siti che parlano apertamente di manipolazioni climatiche siano presi di mira da troll come in questo caso: 

https://www.informarexresistere.fr/apocalisse-maltempo-italia/

Un po' meno in questo dove c'è la moderazione:

http://www.libreidee.org/2018/11/alterazione-del-clima-e-in-corso-un-esperimento-planetario/

In ogni caso, le armi climatiche esistevano anche durante la Guerra Fredda, ma nessuno delle due superpotenze le usò, stipulando patti e accordi di desistenza. Vien quasi fatto da rimpiangere il vecchio Muro e il mondo   diviso  in due blocchi, "contrapposti" finché si vuole, ma che creavano almeno un po' d' equilibrio. Ora sappiamo in che "mondo libero" ci troviamo: libero di fare entrare chicchessia oltre ad alluvioni, terremoti, siccità, deforestazioni spaventose.. Quando non  ci ritroviamo invasi da "alluvioni umane".


Intanto le nostre città aggredite da  persistenti piogge fradice e nere, con umori e odori spessi, con negozi dai cibi orrendi, con un'umanità promiscua e ammassata di tutte le razze, lingue  e idiomi sembrano sempre di più uno scenario da "Blade Runner", film appena ridato di recente in tv. Sì, la  crudele distopia è già qui e finiranno per trasformarci in tanti replicanti a termine, disperati, poiché incapaci di tramandare alcunché:

«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.»

09 November 2018

ONU e Patto Globale: quel falso bene che ci fa del Male.



Global Compact for Migration. Ovvero Patto globale per una migrazione definita "sicura, ordinata e regolare". L’accordo è noto anche come «Dichiarazione di New York», poiché i 193 membri dell’Assemblea generale Onu avevano approvato all’unanimità il documento il 19 settembre 2016 proprio nella città della Grande Mela. Promotore dell’intesa era stato, manco a dirlo, l’allora presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Tra i partecipanti di spicco, anche l'Italia con l'intervento dell'allora  premier Matteo Renzi che annunciò in quella sede, come il nostro Paese avrebbe aumentato in modo sostanziale il suo impegno finanziario ai fini "umanitari", aumentando il budget  nientemeno che del 30%. Il resto dei precedenti governi Renzi e Gentiloni, sappiamo già cosa ci portarono dopo le immancabili e compiaciute visite dei Segretari dell'ONU Ban-ki-Moon e Guterres: sbarchi quotidiani al grido di "Noi salviamo vite" e un'immigrazione pesantemente fuori controllo.

Il Patto Onu sull’immigrazione è articolato in 23 obiettivi e 54 punti per un totale di 34 pagine, ed entrerà in vigore con la firma prevista al summit di Marrakech, in Marocco nei giorni del 10 e 11 del dicembre prossimo. Sono costretta a occuparmi dell'argomento, sollecitata e spinta da alcuni lettori di questo blog. Intanto questo è  il testo, e bene si farebbe a leggerne la traduzione. Un testo subdolo perché mentre predica il Bene universale ci porta disgrazie e calamità a non finire. Ma sempre questo fanno i predicatori del Bene  con la retorica melensamente umanitarista  dalla quale possiamo  trarre queste ipocrite "linee guida" qui riassunte:





  • Proteggere la sicurezza, la dignità, i diritti umani e le libertà fondamentali di tutti i migranti, indipendentemente dal loro status, in ogni momento;
  • Supportare i paesi nel salvataggio, ricezione ed accoglienza di rifugiati e migranti;
  • Integrare i migranti attraverso l’assistenza umanitaria e programmi di sviluppo – indirizzando i bisogni e le capacità dei migranti e quelle delle comunità che li accolgono;
  • Combattere xenofobia, razzismo e discriminazione nei confronti dei migranti;
  • Sviluppare, attraverso processi guidati dagli stati, principi e linee guida sul trattamento dei migranti in condizioni di vulnerabilità;
A corollario di tutto ciò, c'è la governance globale sulla migrazione diretta dal Palazzo di Vetro, con la quale gli stati sovrani non conteranno più  un bel nulla. 
Chi non ha aderito? hanno già annunciato che non firmeranno Stati Uniti, Australia, Polonia, Ungheria, Austria, Repubblica Ceca, Croazia e Danimarca. C'è un forte dibattito anche in Svizzera con l'UDC, il partito che vorrebbe sfilarsi definitivamente.  Il governo di Vienna ha spiegato che “il patto limita la sovranità nazionale, perché non distingue tra migrazione economica e ricerca di protezione umanitaria”.
 La decisione austriaca ha provocato il plauso di vari movimenti di destra, non solo europei. Alice Weidel di Alternative fur Deutschland è  tra i fautori del rifiuto.

Perché il nostro governo invece tace? Eppure Salvini sa bene che se a Marrakech l'Italia aderirà a questo patto scellerato, il suo Decreto Sicurezza  (appena approvato) diventerà in un battibaleno carta straccia da macero. Salvini sa bene che tutto il suo colossale lavoro per ridurre drasticamente gli sbarchi  diventerà inutile come voler svuotare il mare col classico secchiellino dei bimbi, e che, con la ratifica di questo Patto (scellerato) a Marrakech non avrà più un attimo di tregua nemmeno per dormire. E con lui, tutti quanti noi. 

Ma c'è un ma... Ci sono con lui le "nuove" (si fa per dire) sinistre al governo, nelle  persone dei 5 stelle.  Ed ecco cosa dice Manlio Di Stefano, sottosegretario del M5s agli Affari Esteri e alla cooperazione Internazionale nella sua intollerabile stolta dichiarazione qui.
Del resto, occorre tener ben presente che  il Ministero degli Esteri è guidato dal "montiano" Moavero-Milanesi. Questa totale assenza di dibattito pubblico, in Italia, sul famigerato Global Compact Onu è  per lo meno inquietante, e usare questo blog per denunciarlo è il minimo che io possa fare.
Invito a farlo anche ad altri blogger!


D'altro canto, se Salvini li molla aprendo una crisi governativa, questi non vedono l'ora di mettersi col PD e realizzare magari politiche ancora più immigrazioniste di quelle che ci hanno preceduto, dato che l'unione fa la forza. E senza avere il bastone tra le ruote nell'ingombrante persona del Ministro dell'Interno. Mattarella non scioglierebbe mai eppoi mai le Camere nemmeno sotto tortura. Siamo come al solito, in un bell'impasse. E' vero che è  da considerarsi un accordo volontario e non legalmente vincolante, ma a fronte di una situazione da incontrollabile "Campo dei Santi globale" come ci si può fidare di queste serpi del Palazzo di Vetro?  Ho già detto in analoghe situazioni che il logo dell'ONU è una ragnatela che avvolge l'emisfero  stringendolo tra due rami di  palma (simbolo della pace, quella voluta da loro). Bene, non sarà  sfuggito in queste ore,  che laddove non riesce la Ue con le sue pesanti ingerenze, cerca di riuscirvi l'ONU; ovvero la ragnatela sulle nazioni e sui popoli. Il governo mondiale ha troppa fretta per non tentare i suoi pessimi tiri mancini. Sta a noi di fermarlo a Marrakech il 10 dicembre! Intanto scrivete, protestate, inviate email!

05 November 2018

Inarrestabile marea umana dall'Honduras



Sulla marea umana, praticamente una vera e propria alluvione che straripa (mai termine è più appropriato con quanto stiamo vivendo in questi giorni di sconquasso metereologico) che dall'America Latina marcia spedita e inesorabile verso gli Stati Uniti avrete letto vari resoconti. Ma tutti i reportage mainstream sembrano favorire la tesi della "povertà". "Fuggono da fame, violenza, disoccupazione". "Scappano dall’emarginazione, dalla disoccupazione e dalla mancanza totale di opportunità", "Vogliono allontanarsi dal potere del dittatore Juan Orlando Hernandez". "Sono in cerca della terra promessa", "Perché, da sempre, chi ha fame si sposta per cercare il pane". E via con la retorica dell'esodo biblico e dell'accoglienza che ne deve conseguire.
Provate come ha fatto la sottoscritta a farvi un Google con le parole-chiave Honduras e migrazioni e vi arriverà il solito piagnisteo a cui noi Italiani siamo stati abituati da anni e anni con gli sbarchi circa il  mettere a rischio la propria vita, sulle condizioni igieniche disumane, sul fatto che rischiano la disidratazione ecc. Quindi questo fiume straripante e tracimante di persone è un fatto "spontaneo", "ineludibile" e "inevitabile". Soprattutto si muovono di loro spontanea volontà, ma quel cattivone di Trump senza cervello e senza cuore, ha già predisposto cordoni di forze dell'ordine facendo presidiare i confini. Allo stesso modo viene fatta la cronaca sui passi del governo messicano che invia la polizia federale (su ordini degli Usa, of course) per intercettare la carovana di migranti diretti negli Stati Uniti. Come osano? ci sono donne, bambini...hanno fame, sete, sonno, sono stanchi...Dopo tante ricerche mi imbatto nel sito "Vietato parlare" e - toh! - finalmente trovo la convalida ai miei sospetti: qualche megalomane sociopatico col complesso di Mosé (chi sa chi sarà?) sta scatenando tempeste umane più o meno "perfette" addosso ad uno stato sovrano con lo scopo di destabilizzarlo.

Ed ecco la domanda da porsi:  è pensabile che 5000 persone si organizzino da sole per una impresa del genere? E chi sta sostenendo i costi organizzativi ed individuali? Ebbene esistono prove che questi fenomeni non sono affatto spontanei ma finanziati da determinati gruppi di pressione e "filantropici" che sembrano essersi dati un compito "morale" di cambiare globalmente le società occidentali secondo le loro opportune ‘linee guida’.

PUEBLO SIN FRONTIERAS E ALTRE ORGANIZZAZIONI  




Precisamente la carovana “March of the Migrant” è organizzata da un gruppo chiamato Pueblo Sin Fronteras, mentre lo sforzo è sostenuto dalla coalizione CARA Family Detention Pro Bono Project, che include Catholic Legal Immigration Network (CLIN), American Immigration Council (AIC), il Il Refugee and Immigration Centre for Education and Legal Services (RICELS) e l’American Immigration Lawyers Association (AILA).


Almeno tre dei quattro gruppi sono finanziati dalla Open Society Foundation di George Soros, mentre altri gruppi di supporto sono finanziati dalla MacArthur Foundation, dalla Ford Foundation e dalla Carnegie Corporation.

Il gruppo dietro la carovana, cioè l’organizzazione ‘Pueblo Sin Fronteras’, che significa ‘persone senza frontiere’, si impegna ad infrangere la legge sull’immigrazione per fornire “rifugio” a migliaia di centroamericani. I finanziamenti dietro il gruppo sono sconosciuti dato che riceve sul proprio sito donazioni spontanee con Pay Pal.

SOROS TRA I PROBABILI "BENEFATTORI"

Tra i benefattori di queste associazioni c’è il multimiliardario George Soros che ha da tempo promesso di sostenere società a beneficio di migranti e rifugiati “in fuga da situazioni pericolose per la loro vita”. Egli ha iniziato a gettare le basi per la fondazione per continuare la sua missione dopo la sua morte. I documenti della Hacked Open Society Foundation pubblicati la scorsa estate fanno luce sul modo in cui Soros ha usato le sue fondamenta per far progredire le politiche progressiste e aperte ai confini nazionali e internazionali.

Carte prepagate per immigrati: paga lo zio George con l'avallo di Ue e di ONU. La carta reca in alto il marchio UNCHR


A questo scopo Soros lo scorso autunno, ha trasferito $ 18 miliardi alle ‘Open Society Foundations‘, la rete di organizzazioni non profit che egli usa per far avanzare la sua ideologia globalista e senza confini negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Il trasferimento massiccio, che è stato segnalato per la prima volta dal Wall Street Journal, è approssimativamente equivalente al prodotto interno lordo dell’Afghanistan, secondo i dati della Banca Mondiale.

Negli Stati Uniti, la sua fondazione ha fornito finanziamenti per il movimento Black Lives Matter e gli attivisti di frontiere aperte. La fondazione ha anche fornito finanziamenti a gruppi di “resistenza” anti-Trump, ha finanziato la ricerca di creare un’opposizione ai critici dell’Islam radicale e ha tentato di influenzare le decisioni della Corte Suprema.
La fondazione di Soros è ora la seconda organizzazione filantropica negli Stati Uniti dietro solo alla Fondazione Bill e Melinda Gates.

Soros sta anche finanziando programmi per finanziare l’ingresso di “rifugiati” in Italia, Ungheria e Israele. (Ndr: per quest'ultimo, sarà dura). 


IL GOVERNO HONDUREGNO FAVORISCE LA FUGA MIGRATORIA

La carovana che è partita dall’Honduras è anche favorita dal governo Honduregno. Ciò può sembrare contraddittorio perché alcuni capi-carovana hanno accusato il governo honduregno di corruzione e non riescono ad affrontare la povertà, il crimine e le condizioni economiche costringendo le famiglie a fuggire a migliaia. Questo può essere vero ma è anche vero che l’asilo è in gran parte una truffa colossale progettata per fornire ai paesi dell’America Latina una valvola di sicurezza politica ed economica e una mucca in contanti di valuta estera. Nel 2017, le rimesse inviate in Honduras hanno totalizzato $ 4,33 miliardi e costituiscono una parte significativa dell’economia honduregna.




Nell’arco di pochi decenni, i migranti sono diventati un motore essenziale di sostegno economico per l’Honduras. Le rimesse comprendono il 17% del prodotto interno lordo (PIL) della nazione nel 2011, secondo le stime della Banca Mondiale, la seconda più grande quota di qualsiasi paese dell’America Latina o dei Caraibi. In quanto tali, gli emigranti honduregni hanno un enorme significato per l’economia del paese e per il sostentamento di molte comunità e famiglie altrimenti impoverite.

Queste informazioni sono pubbliche ed hanno riscontri documentabili. La domanda è ovviamente a questo punto su che tipo di informazione noi riceviamo.
FonteVietato parlare: ma è veramente spontanea la carovana dei migranti che si dirige verso gli Usa? 

che a sua volte trae queste sue informazioni  dalle seguenti fonti: Fox News, News Now, Wnd, Amerikan Thinker.

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Quali lezioni trarre da questa esperienza a dir poco sconvolgente? 

Che gli Usa, da sempre grande potenza mondialista  in perenne espansione, è a sua volta sotto attacco da oligarchi sociopatici legati alla Finanza che già destabilizzano l'Europa. E' una sorta di grande e grosso prelibato boccone che i voraci predatori intendono mangiare per ultimo, ma che hanno intenzione di voler fare. Pertanto la resistenza di Trump va nella direzione degli interessi del popolo americano. Come va nella giusta direzione voler abolire quello "ius soli"  (ovvero l'acquisizione della cittadinanza di un dato paese come conseguenza del fatto giuridico di essere nati sul suo territorio, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori) che la loro Carta costituzionale dei Padri Fondatori  gli impone.  Provvedimento durissimo, certo, ma è l'unico modo per scongiurare quello scenario apocalittico da Campo dei Santi, che, come dice l'amico Massimo, non sarà mai abbastanza ricordato, consigliato e citato.  
Parliamo di esodo di clandestini da America del Centro-Sud ad America del Nord, ma come al solito de te fabula narratur


29 October 2018

I partigiani sfilano per l'invasore, Fico-Boldrino canta l'ammmore



L'ANPI è un'associazione fantasma, dato  che i veri partigiani o sono morti o sono in stato di semi-disabilità a causa dell'età molto avanzata.  L'ultimo che ho conosciuto tre anni fa aveva 92 anni ed era un tranquillo vecchietto.  Uso il tempo imperfetto perché non so se è ancora vivo. Perciò dietro alla sigla di detta associazione si nasconde solo uno spirito  inutilmente rancoroso, un presidio ideologico   "autoreferenziale" permanente sempre all'insegna del solito "antifascismo" che spesso e volentieri crea una saldatura coi famigerati centri sociali, noti per la loro violenza e facinorosità. Lo si è ben visto anche nel corso della manifestazione di sabato scorso 27 c.m. a Roma.
Non sono entrata volutamente nella triste e aberrante vicenda della povera Desirée nel rione di San Lorenzo a Roma e dello scempio che ne hanno fatto le bestiacce allupate e fameliche che l'hanno distrutta in tutti i sensi e fatta morire perpetrandole ogni tipo di sevizia e violenza. E perché altri blogger e giornalisti prima di me, hanno descritto assai bene cosa avviene dietro a queste zone dette "franche" fortemente degradate e fatiscenti dove il puzzo forte di orina, le siringhe, le macerie e i relitti ne sono solo il repellente corollario.

Lo ha fatto il blog di Alceste con il post "Il letamaio come utopia".  Lo ha fatto Blondet con ben due post. "Su Fico le mafie di San Lorenzo e la povera Desirée".  E ancor prima "Desirée uccisa nelle  macerie della civiltà".
Diciamo pure che siamo arcistufi e perfino esasperati dall'ennesimo episodio di assalto del branco di energumeni che stuprano, spacciano, fanno i mercanti di morte, uccidono  giovanissime ragazze bianche (quando non le fanno davvero a pezzetti  mettendoli in valigia come nel caso della povera Pamela) ma che poi viaggiano con permessi umanitari in tasca.
Rimpatrio subito senza spendere un centesimo di prigione per mantenerli, ma che scontino la pena nelle loro galere!

Salvini da solo  fa quel che può e ogni volta che si reca nei luoghi infernali del crimine, viene accolto come un liberatore, ma ce ne vorrebbero di più. Soprattutto ci vorrebbe gente meno stolida e in malafede  come  il pentagrullo Fico-Boldrino che canta l'ammmore. "Non ci vogliono ruspe, ma più amore". Sì, avete sentito e letto bene. Desirée  è morta per "mancanza d'amore". Il Fico Sparlante merita come minimo il fotomontaggio come quello che circola in queste ore sul web. Fossimo in un paese serio, dovrebbero destituirlo dalla terza carica istituzionale dello stato. 


Come nei paesaggi di guerra, non mancano corvi che svolazzano e si aggirano famelici in cerca di carcasse e di relitti: femministe decerebrate e succubi dell'ideologia terzomondista che temono  "strumentalizzazioni" (ma de che?) da parte del Ministro dell'Interno il cui ruolo è quello di ripristinare quella legge e quell'ordine che queste povere cretine non vogliono; cronisti e opinionisti inutili quanto imbecilli, centri sociali in perenne presidio contro il "fascista" di turno, e pure l'ANPI che paventa il solito Babau del ritorno della camicia nera, ma poi strizza l'occhiolino ai crimini specie se... compiuti da "neri". E non parlo di indumenti o di fez.

I partigiani un tempo combatterono contro l'invasione e ora? Vogliono l'invasione delle "risorse" e con essa la nostra distruzione.  Partigiani ma de che? Di quale libertà? Di spacciare, rubare, violentare, uccidere? Essi sono "oggettivamente" (avverbio sempre tanto caro ai sinistronzi) dei nemici del popolo italiano. E lo sono pure "soggettivamente".


E' da segnalare il collier di perle-pirla su FB di Selvaggia Lucarelli, che ha più tette che cervello:

«Quindi Cucchi che spacciava e si drogava vittima delle forze dell’ordine italiane era un tossico di merda, Desirée che era stata denunciata per spaccio e si drogava vittima di stranieri era un angelo volato in cielo. La doppia morale di tanti italiani».

La Lucarelli, è la classica parassita mediatica falsamente "contro" che "sgarbeggia" (senza però possedere la cultura del Vittorio critico d'arte) e "stronzeggia" arrogantemente per mettersi in evidenza in ogni occasione. Stia serena la Lucarelli che il "geometra Cucchi" avrà la sua canonizzazione, il suo martirologio e la sua agiografia modello Carlo Giuliani, al quale dedicarono nientemeno che un'aula del Senato, oltre ad un cippo in Piazza Alimonda a Genova, piazza che ha rischiato di venir ribattezzata "Piazza Carlo Giuliani". Ci sarà un intero film dedicato a Cucchi che quasi certamente servirà - bontà sua - al rilancio della "qualità artistica" (si fa per dire) del nostro cinema finanziato coi soldi di stato (cioè di noi contribuenti); film dal titolo "Sulla mia pelle", la cui première verrà proiettata nientemeno che in un centro sociale di Bologna quale "film d'essai". Very impressive! E non è tutto...

Abbiamo rischiato pure di avere sua sorella Ilaria che ora pretende arcignamente scuse da tutto il governo giallo-verde anche se si è insediato da 4 mesi, quale conduttrice di uno di quei talk su Rai 3 (TeleKabul) che per fortuna poi non è mai andato in onda per mancanza di audience, dal titolo "Affari di famiglia".

La "blogger" Lucarelli sì, è davvero l'irrinunciabile suffragetta dell"antisistema". Non fosse per lei, saremmo inondati da "fake truth". Frattanto, c'è da giurarci, si prenoterà per la prossima giuria della nuova edizione di  "Ballando con le stelle", sempre sgarbeggiando e stronzeggiando coi suoi fasulli luoghi comuni rissaioli (in tv, si sa,  la rissa è sempre IN) all'insegna del solito erinnico "femminismo di sistema",  da #MeToo. 
A proposito di ciò, ma dove sono finite tutte quelle gallinacce di lusso che starnazzavano contro le "molestie" del produttore di turno, ora che invece la vittima è una povera sventurata 16enne priva di mezzi economici lasciata crepare in un lurido giaciglio?


Non vado avanti nell'elencare tutti i corvi e gli sciacalli mediatici che svolazzano e si aggirano "sinistramente" (mai avverbio è più indicato) su questo paesaggio desolato di un'Italia poco solidale, ingiusta e crudele, ma non si può ignorare,  il viscido tweet di Gad Lerner:

«Dopo #PamelaMastropietro guardiamo attoniti la vita e la morte di #DesireeMariottini: dipendente da eroina, figlia di spacciatore italiano e madre 15enne, vittima di pusher immigrati. Vicende tragiche che dovrebbero suggerirci qualcosa di più e di diverso dall’odio razziale».

C'è già Fico Boldrino che ci canta "I sing Ammore...", ma vale la pena di ricordare a Lerner che se di "odio razziale" trattasi quello ormai è visibilmente antibianco. Sette uomini neri contro e addosso a  una ragazzina bianca, violentata a morte per 12 ore!
Lo scempio consumato è già nel numero ma i daltonici me(r)diatici fingono di non vederlo.

Una mattina ci siam svegliati ed è arrivato l'invasor,  oh Partigiano portati via, tu e il tuo striscione di inutili falsità e ipocrisie. 
Non dobbiamo e non possiamo rassegnarci a vivere nell'universo capovolto di questi impostori.

26 October 2018

Denunciaeuropa.it




Qualche volta sognare è bello, anche quando il sogno è impossibile. Apprendo che due giornalisti hanno denunciato Moscò WC e Oettinger (nella foto) per agiotaggio e turbativa d'asta. So bene che la magistratura quando si tratta di fare una giustizia gradita al popolo non esiste e quando si tratta  invece di angariarlo con sentenze pro-sistema è sempre all'opera; che le toghe (specie del nostro paese) sono altri mattoni del muro della repressione, ma è bello pensare che questo sito Denuciaeuropa.it potrebbe aprirsi, operare un vasto consenso di massa e creare un effetto valanga. Che questi due esseri spregevoli che hanno volutamente sentenziato contro il nostro paese a "mercati aperti" possano pagare il fio delle loro colpe.
Intanto è da segnalare la mossa di Angelo Ciocca, l'eurodeputato leghista che ha lordato in pubblico i fogli di Moscò calpestandoli in modo da mostrare disprezzo per il suo discorso.  Insomma, il Ciocca ha fatto dei timbri sui fogli di Moscovici con le impronte delle  sue scarpe. 
Ma vengo alla denunzia e alla sua eventuale entità. Esiste la manipolazione dei mercati come possibilità di reato? Sì, secondo l'art. 185 del Testo unico sulla finanza è punibile con la reclusione da uno a sei anni. Lo dice un articolo di Maurizio Tortorella comparso ieri 25 ottobre su "La Verità". Nel mirino dovrebbe entrare le dichiarazioni dei due commissari rese alla stampa e quindi da non considerarsi "comunicazioni ufficiali" come il loro ruolo imporrebbe, dato che "hanno modificato l'andamento degli stessi, incidendo in modo significativo sulla fiducia e l'affidamento che il pubblico pone nella stabilità patrimoniale di banche e gruppi bancari, alterando contestualmente il valore dello spread italiano".
A firmare tale denunzia sono i due giornalisti Francesco Palese e Lorenzo Lo Basso collaboratori esterni di "La vita in diretta" della RAI. Oltre alla turbativa d'asta è ipotizzabile in linea teorica anche quella di aggiotaggio. Perché l'hanno fatto? La loro risposta: "Perché siamo sbigottiti per la noncuranza con cui venivano fatte quelle dichiarazioni. Vedremo ora cosa farà la Procura".

Angelo Ciocca eurodeputato leghista, imbratta il discorso di Moscovic con la scarpa
Sarebbe interessante che ci fosse una volta tanto una vera onesta coraggiosa Procura in grado di istruire  un procedimento contro questi due figuri ripugnanti perfino alla vista. La denuncia è breve ma accurata e contiene pure uno specchietto sulle dichiarazioni di Moscò e Oettinger e il loro immediato effetto sullo "spread". Ecco le dichiarazioni del 28 settembre del primo dei due: "L'Italia sta facendo scelte che rischiano l'impoverimento dei suoi cittadini". E ancora. "Fare rilancio economico quando uno è indebitato si ritorce sempre contro chi lo fa e alla fine paga sempre il popolo". Uhmm, lo si direbbe un "populista" e "sovranista". Come pure faceva il sovranista (si fa per dire) quando collaborava con l'Eliseo in veste di ministro delle Finanze e sforava di brutto (oltre il 3%) dichiarando :"Vogliamo ridurre il deficit, ma a un ritmo compatibile con la crescita. Meno austerità, più investimenti".  Per la Francia soltanto, ovviamente,  e che tutti gli altri s'impicchino!

E invece macché, quel giorno del 28 settembre scorso, dopo le sue dichiarazioni il dannato spread partito da 236 punti, schizza a 282.
"Le dichiarazioni" - sottolineano i due citati cronisti, "sono state rese prima che i due commissari Ue, ricevessero l'intera documentazione da parte del governo italiano avvenuto il 16 ottobre col Documento programmatico di Bilancio. 
L'ultima dichiarazione incriminata è di Gunther Oettinger che il 17 ottobre scorso ha dichiarato allo Spiegel: "La Commissione rigetta la manovra di bilancio italiana". La denuncia dei due giornalisti sottolinea che in realtà, la lettera della Commissione viene recapitata a Roma solo nella tarda serata e a mercati chiusi. Intanto lo spread schizza in un sol colpo da 292 a 308 punti. 
"Ora ci aspettiamo che molti ci seguano", annuncia il giornalista Lo Basso. Io non ci giurerei, ma come sul dirsi la speranza è l'ultima a morire.  Un modulo con la denuncia da copiare e inoltrare a qualsiasi Procura della Repubblica sarà on line nel sito denunciaeuropa.it
Chissà,  forse potrebbe essere l'inizio di qualcosa di travolgente. 

Una raccomandazione al governo giallo-verde: abbassare la testa serve solo a farsela calpestare. La prova? La solita povera Grecia. Ha eseguito tutti i compiti voluti dalla Troika e il risultato più recente? il taglio delle pensioni.