28 June 2017

Il crollo dei muri liguri





Si tratterebbe in realtà di muretti a secco. Ma essendo il territorio ligure coltivato a terrazzamento, far crollare muri a secco significa compromettere a catena le coltivazioni, creando smottamenti e frane .Di che cosa sto parlando? 
Ma del crollo del muro di Genova, città Medaglia d'oro della Resistenza. Genova considerata la città più "a sinistra" d'Italia, in quanto i genovesi intendono essere  soprattutto "sinistra di lotta" e di eterna mobilitazione. Non esiste "alternanza" a Genova, ma praticamente l'unica dialettica possibile è all'interno dello stesso schieramento. Rosso, naturalmente. E anche dei "muretti" di La Spezia, la città che mette di continuo le prodi gesta dei partigiani  nelle pubbliche bacheche non solo durante la settimana del 25 aprile, ma praticamente tutto l'anno. Che significa quanto è avvenuto alle ultime amministrative comunali?
Che prima o poi crollano tutti i totem e  i simulacri quando la gente viene messa alla fame, viene sprofondata nel disagio straniante di un paesaggio fatto  di continui. flussi migratori con popolazioni a noi aliene.


Oggi Salvini che è stato infaticabile durante tutta la sua campagna elettorale, espugna Genova, La Spezia, Sesto San Giovanni, Monza, Verona. Un leader asciutto e a tratti brusco che sa essere popolare, che tiene molto ai  suoi militanti come fossero sue creature mantenendo un legame fortissimo con la base dei suoi elettori affezionati.
Certamente al punto in cui siamo giunti, la via istituzionale che scaturisce dalle elezioni, verrà ineluttabilmente superata dagli eventi. Eventi che potrebbero diventare anche estremi.  Il dato (incoraggiante)  che emerge sottotraccia è la ripresa di una destra sociale sul territorio. Penso a Casa Pound e a Forza Nuova. L'Antifascismo, inteso come rendita di posizione e di legittimismo dell'agibilità politica, ritenuta quella "antropologicamente superiore" è ormai al  capolinea e non riesce più ad esercitare il suo potere di ricatto morale.  Il che non significa certo "il ritorno della camicia nera" come vorrebbero i (post)compagnucci  quando agitano il loro Babau. Ma solo che, di fronte ad una serie di misure autoritarie senza precedenti, si vedrà concretamente CHI sul territorio saprà  per davvero attivarsi per tutti gli italiani, quale che sia la loro fede politica.
Salvini potrebbe fare da polo catalizzatore,  anche se non è detto che sarà lui a completare il processo. Il presupposto per poter uscire dall'attuale sfacelo non può che essere  l'unità e la mobilitazione di tutti gli italiani "autoctoni" che per ora  (grazie a Dio!) sono ancora la maggioranza.


Non parlo ovviamente di Berlusconi e di quello che in queste ore tende a fare: cercare di  mettere il cappello sulla vittoria delle amministrative a favore di Forza Italia, ignorando l'impegno della Lega che ha fatto da testa d'ariete. Impossibile che un partito che siede con la Merkel nel parlamento Ue, con Tajani, presidente del parlamento Ue non possa mostrare ambiguità. e divergenze d'interessi. Ciò non significa che sul piano locale la Lega non possa fare delle alleanze concrete su temi concreti
L'effetto Liguria e l'alleanza virtuosa con Giovanni Toti e FdI ne è già un esempio. Ma la verità è che  vedremo nella pratica,  se Salvini avrà la stoffa del politico di razza o meno. E in primis, non deve accettare apparentamenti al ribasso. Ci si può anche alleare, (sempre per la famosa legge dei numeri), ma la direzione la deve prendere lui. Se non sarà all'altezza, quasi sicuramente verrano avanti altre forze nazionali  e identitarie che premeranno per  prendere il suo posto. Ma intanto le pietre dei muretti a secco liguri rotolano e rotolano tra vigne e ulivi. E presto ci sarà necessariamente una nuova geografia politica. Quella vecchia è durata anche troppo: dal dopoguerra a oggi.  Che l'estate ci sia  propizia!




Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d'orto
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi ....


(E. Montale)


25 June 2017

Ius soli, acceleratore della sostituzione etnica


Nuovi Italiani

Domani si vota ai ballottaggi di 111 comuni, ma non è di questo che voglio parlare. Vada come vada, non posso fare a meno di notare che anche la scadenza elettorale delle amministrative serve a posticipare la votazione della legge sullo ius soli che molto probabilmente non ci sarà e ne verrà fatto un decreto. Magari un decreto balneare fatto scivolare lì quando la gente è al mare, le città sono nella morsa del caldo ecc. ecc.

Infatti solo dopo i ballottaggi il  governo non esclude di poter mettere la fiducia sul disegno di legge per lo ius soli, ma il voto sulla legge in Senato si terrà solo dopo i  secondi turni delle amministrative.  E’ questo l’intendimento che prende corpo tra Palazzo Chigi e il Nazareno, sede del Partito democratico. Il perché è presto detto: i Piddioti temono che sbilanciandosi troppo a favore dello ius soli fino a ottenere una dello loro maggioranze raccogliticce e truffaldine, gli elettori li avrebbero poi aspettati al varco ai ballottaggi, punendoli

I tempi sono maturi per l’approvazione dello Ius soli, aspettiamo da troppi anni questa legge”, ha spiegato il ministro Galletti del governo Gentiloni aggiungendo che “la risposta all’ostruzionismo non può che essere il voto di fiducia, sono le regole parlamentari. Presentare migliaia di emendamenti è ostruzionismo, mentre io davvero credo che i tempi siano maturi”.

Bene, anzi male! Teniamoci pronti per la mossa successiva: la raccolta di firme per il referendum quale atto di extrema ratio.


Da quando esiste questo blog ho sempre messo in guardia contro lo ius soli. Non c'è bisogno di un esperto in antropologia né altre scienze umane per capire che non basta un pezzo di carta a far diventare italiani, persone provenienti da altri continenti, con altri problemi, culture, religioni a noi aliene.

Ecco il parere del fu Giovanni Sartori fiorentino come Renzi ma contro Renzi:

"Ma davvero vogliamo credere che bastino cinque anni alle elementari per fare un cittadino italiano? Per essere un cittadino italiano devo aver consapevolmente accettato il principio di separazione tra Stato e Chiese e aver rigettato il diritto teocratico o di Allah. Ma come si fa a dare la cittadinanza dopo cinque anni di scuola, senza distinguere se un bambino è islamico?"

E' irresponsabilità grave. Perché non solo già oggi non sappiamo dove mettere gli immigrati, visto che noi italiani abbiamo ripreso a partire per l'estero alla ricerca di un lavoro, ma concediamo loro tutti i diritti, compresi quelli di voto. E un giorno saranno la maggioranza anche in questo Paese, come ho appena scritto nel mio prossimo libro".


Ed ecco invece le 7 bugie sullo ius soli  svelateci punto per punto dal magistrato Alfredo Mantovano:

http://www.ilgiornale.it/news/politica/dallintegrazione-calo-demografico-legge-senza-senso-1411477.html

La legge che il PD con l'aiuto di altri cespugli di sinistra,  vuole imporre agli Italiani ha persino effetto retroattivo, cioè non solo verrebbe regalata la cittadinanza veloce  ai figli di stranieri che nascessero in Italia dopo la sua promulgazione, ma anche a chi è già nato.
Ne beneficerebbe da subito quasi un milione di immigrati, estranei alla nostra Patria, Storia, Tradizioni, Sangue, Cultura. Altro che "ius culturae", come vanno riempiendosi la bocca!

Calcoliamo poi 50/60 mila  tra quelli che ogni anno diventerebbero italiani senza esserlo.
Ovviamente per effetto di emulazione collettiva, sarebbero molti di più visto che l'Italia diventerebbe sempre più un ambìto approdo di clandestini che vorrebbero usufruirne.

Sarebbe nient'altro che una devastante azione di sostituzione etnica secondo quella  programmata e ordita nel testo di Kalergi "Praktischer Idealismus". Ovvero, la temuta distopia divenuta realtà.

Domani 111 comuni andranno al ballottaggio. Non mi faccio illusioni: alla fine vinceranno tutti e si considereranno tutti, l'ago della bilancia. Si faranno le alleanze più spregiudicate pur di ottenere qualche strapuntino 

Ma in questo momento io sono oltre le amministrative e penso a quando ci impachetteranno d'imperio e obtorto collo, la madre di tutte le iniquità: il loro diritto all'arrembaggio, una volta messo piede su suolo italiano.

19 June 2017

La microvittoria di Micron




Direi che la vignetta francese dice molto di più di tante parole: il burattinaio è Jacques Attali che dà la corda al pupazzetto Micron. La musica è sempre quella e la dirige lui, il Satanasso in persona. Oramai con le parole si può dire quel che si vuole, negando l'evidenza: perfino "sono io l'antisistema.". Come canta Micron nella vignetta.

 Del demone Attali in veste di Pigmalione del neonato presidente, ci siamo già occupati: fu colui che aiutò a scrivere la Costituzione della Ue (chiamata Trattato di Lisbona) omettendo volontariamente di inserire  la clausola per uscirne. Fu colui che chiamò "plebaglia" i popoli d'Europa, dicendo a chiare lettere che l'euro non era stato fatto per la loro felicità. Fu quel perfido maestro che già in tempi non sospetti dichiarò che dopo i 60-65 anni era ora di farla finita e di passare all'eutanasia, perché l'uomo cessa di essere produttivo e costa molto alla comunità (ma la regola non si applica su di lui che ha passato da un pezzo i 70). Poi il poliamore in alternativa alla famiglia e alla coppia, e tante altre nefandezze. Ma se volete sentire il suo programmino da far venire i brividi anche col caldo delle attuali temperature,  non avete che da ascoltare la sua voce, dal video e...



...e trarre le  debite conclusioni.

"Nessun governo oserà più oggi rinunciare allo stato d’eccezione (l'état d'urgence) Non se ne uscirà mai più, perché ogni governo che uscisse dallo stato d’emergenza darebbe un segnale di debolezza …Si creano involontariamente delle irreversibilità”.

In ogni caso, potete cliccare qui la traduzione dell'orribile avvenire (chiamiamolo così) che ci sta confezionando.

 Ma torniamo al suo pupillo Emmanuel Macron.  Indovinate un po' chi è che ha finanziato la campagna del suo movimento "En Marche"?  una vecchia conoscenza, George Soros in persona.

Siete a conoscenza dei nomi di coloro i quali hanno generosamente aiutato - diciamo così - il candidato gallico vincente? Ve lo svelo. Nihil novi. È risaputo. Ecco qui alcuni dati Wikileaks. La cui ermeneutica è alquanto facile, a ben vedere. George Soros: 2 milioni 365 mila 910,16 euro. David Rothschild: 976 mila 126,87 euro. Goldman-Sachs: 2 milioni 145 mila 100 euro. Ecco dove l'aristocrazia finanziaria ha scelto di investire (è il caso di dirlo!). Ecco qual è, incontrovertibilmente, il candidato su cui gli architetti della mondializzazione hanno puntato.

È Macron l'ariete con cui l'Unione europea irrompe con prepotenza in Francia, abbattendo ogni velleità di sovranità e di difesa dei più deboli. Si scrive Macron, si legge finanza firmata Rothschild. Un grande successo, per l'èlite dominante. Una tragedia inaudita, per le nuove plebi pauperizzate, gli sconfitti della mondializzazione. Ma l'abbiamo capito, e non da ora. L'importante, per voi anime belle, cultrici delle vostre catene, era che perdesse il populismo rossobruno, nevvero?


Come non dare ragione a Diego Fusaro in questa mesta circostanza, di una vittoria sul 43, 4%  di votanti e il resto di astenuto?

Ma intanto i quotidiani della stampaglia esultano:

Al partito del neo  Monsieur le Président 350 seggi su 577. C'è poco da esultare:  mai si era vista un'astensione così forte, un'astensione record del 56%
Ma che importa? La democrazia è diventata un guscio vuoto privo di rappresentatività, e a Lorsignori va benone così. Se poi a votare non ci andrà più nessuno, tanto meglio:  vorrà dire che si autoeleggeranno da sé.

Noi in Italia, in questo senso,  siamo già  da un pezzo all'avanguardia: 4 governi autoinsediati da sé. 

Tutti scrivono di "disfatta incontestabile" del Partito Socialista hollandiano che conquista solo una trentina di seggi, rispetto ai 284 dell’Assemblea uscente.

Errore!!!  I socialisti si sono tutti quanti riciclati nella nuova Ragione Sociale della nuova ditta: En Marche.
A cominciare dal Mentore Attali (già presente in tutti i governi di sx e di dx), proseguendo con lo stesso Macron che fu l'uomo di Manuel Valls.

Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma e si ricicla. Ma che importa?
Le masse sono distratte e hanno la memoria di un lepidottero. Nemmeno se ne ricordano più del passato recente di Macron.

Il FN passa da due a 8 seggi. Marine Le Pen è eletta per la prima volta deputata assieme al suo compagno, Louis Aliot.

Per la serie, tout le monde est pays,  il ministro della salute del neogoverno Madame Buzyn della quale si conoscono i legami passati, del resto mai dissimulati, con l'industria farmaceutica, ha dichiarato  di voler "riflettere" sul rendere obbligatori 11 vaccini (a fronte delle tre vaccinazioni attuali).  Vi dice niente la cosa? 

Suo argomento di ferro è il morbillo  che avrebbe ucciso in Francia 10 persone dal 2008. Insomma, è un'altra scienza infusa alla Lorenzin, in versione gallica. Leggere, in proposito,  questo interessante articolo. 



Un governo con una maggioranza così bulgara ancorché scarsamente rappresentativa degli elettori a causa dell'astensionismo, non potrà che scatenare improvvise rabbiose e frequenti jacqueries, dato che con lui i francesi saranno sempre più poveri e più insicuri (oggi a Champs Elysées, un altro attacco, per cominciare) .

L'esile Micron farebbe bene a tremare. Nell'ora del grande rischio non basteranno la sua maman Brigitte e il vecchiaccio diabolico Attali, a proteggerlo.

16 June 2017

Sosteniamo l'iniziativa di Zaia!




Ogni tanto, ecco una buona notizia. E quando c'è, bisogna darla: sono così rare!  Luca Zaia governatore della Regione Veneto impugna  il decreto sull'obbligo dei vaccini imposto da Beatrice Lorenzin. Bravo Zaia!


Il presidente della Regione  Veneto Luca Zaia ha annunciato due giorni fa che la giunta regionale ha dato mandato all'Avvocatura di impugnare davanti alla Corte Costituzionale il decreto del Governo. L'impugnativa - ha precisato - sarà pronta entro una-due settimane e riguarderà non solo l'eventuale legge di conversione approvata dal Parlamento, ma anche lo stesso decreto: "Non mettiamo assolutamente in discussione i vaccini - ha spiegato - ma alcuni aspetti del decreto. Il Veneto, che non ha l'obbligo vaccinale, così come 15 Paesi europei importanti, ed è l'unica regione ad avere un'anagrafe vaccinale digitale, ha dimostrato, con una performance del 92,6%, che non è l'obbligo a risolvere il problema, quanto il dialogo con le famiglie".
Sulla stessa linea anche la vicepresidente della regione Liguria Sonia Viale, che sottolinea come "i vaccini sono una conquista delle società civili per il debellamento di alcune malattie letali, ma l'approccio non può essere la coercizione" e annuncia che "la Liguria porterà la sua posizione in Conferenza delle Regioni" per chiedere al governo una correzione del decreto. Contro le "misure coercitive" si schiera pure il consiglio provinciale di Bolzano chiedendo lo "stralcio delle misure ed una campagna di sensibilizzazione ampia ed equilibrata", e perplessità giungono dall'assessore alla Sanità della Valle d'Aosta Luigi Bertschy. (Fonte Huffington Post)


Movimenti di protesta contro l'obbligatorietà vaccinale a Treviso


"Non lo facciamo perché siamo contro i vaccini”, chiarisce il governatore della Regione Veneto che per prima, nel 2007, ha sospeso l’obbligo delle immunizzazioni. “Io non incontro mamme che mi dicono ‘no senza se e senza ma’ ma mamme che sono preoccupate dal numero dei vaccini e dall’impossibilità di scegliere un programma vaccinale. 
L’obbligatorietà non risolve il problema del dialogo con le famiglie e in Veneto l’abbiamo dimostrato”. "Questo decreto va addirittura oltre l’obbligatorietà, con misure coercitive”, ha continuato Zaia. “Le mamme dicono ’12 vaccini nel corpicino del mio bimbo mi sembrano un’esagerazione”.
(fonte Il Fatto).

E la è, un'esagerazione! Alla regione Veneto non basta quindi che sia stato tolto il riferimento alla possibilità di sospendere la patria potestà  ai genitori sui loro bambini non vaccinati. Zaia  ha pure fatto esplicito riferimento alle sanzioni fino a 7.500 euro. Una  vera coercizione nella coercizione!

Una vergognosa vessazione di stampo usuraio, tenuto conto cosa accadrà dopo il 1 luglio con la "nuova Equitalia riformata", in grado di drenar quattrini penetrando direttamente nei conti correnti. Con sanzioni simili, è il caso di dire "piatto ricco mi ci ficco"!
Zaia ha poi fatto riferimento all'autonomia della sua regione in materia di sanità, salute e  di prevenzione sottolineando come l'anagrafe vaccinale digitale del Veneto sia già operativo da tempo.

La regione Veneto è tra le più virtuose in materia di sanità e ne ho fatto personalmente esperienza con una mia parente molto anziana (98 anni) ricoverata nel piccolo ospedale di Feltre (BL), trattata benissimo senza discriminazioni relative all'età avanzata.

Se fossimo un paese intelligente, tutti dovrebbero unirsi alla civile battaglia di Zaia, al di là di come votano in cabina. Ma so che sto sognando.
Puntuale, ecco infatti le dichiarazioni farneticanti dellassessore regionale alla Sanità dell’Emilia-Romagna, Sergio Venturi, il quale ha commentato la nuova manifestazione dei comitati no vax che si è tenuta a Bologna dicendo che la lotta contro l’obbligo vaccinale “è una battaglia molto, molto di destra".

Solo un povero p-diota poteva non capire che le battaglie sulla salute non sono né di destra né di sinistra, ma semplicemente battaglie di civiltà. Ma tant'è...!


Non perdiamo la speranza e cerchiamo di diffondere sui blog, sui social e dappertutto le immagini di cortei  (tanti) e raduni  (tanti), video di cittadine e cittadini arrabbiati contro l'obbligo vaccinale che puntualmente la RAI e il mainstream ci CENSURANO. Hanno una paura boia  di far sapere di più sulle legittime reazioni a un decreto coercitivo.


Movimenti di protesta a Roma. E i media tacciono!

Una notazione pertinente: la circolare sui vaccini è firmata da Ranieri Guerra, membro del Cda della Fondazone Glaxo...Come dire? Glaxo, Big Pharma e  altre grandi corporation farmaceutiche hanno dettato la loro agenda di marketing direttamente al governo Gentiloni e alla Lorenzin. La Vispa Teresa liceale risponde: obbedisco! 
Arrogante con inermi cittadini, ma succube,  supina e prona ai potentati chimico-farmaceutici.




Guardate inoltre questo video imperdibile:

 https://www.attivotv.it/sta-succedendo-ora-a-roma-ma-i-media-stanno-censurando-tutto-scoppia-la-rivolta/

11 June 2017

Polli inferociti




Mettere mano al pollaio nostrano è sempre cosa ardua. Avrete notato che sulla legge elettorale sono volate piume, creste, bargigli e tutto il resto. In sostanza la legge elettorale è affondata, ma tutti fanno le vittime.  Il M5S accusa il PD di aver ascoltato la Voce del Padrone napolitano (minuscolo voluto) il quale non vuole sentire parlare di elezioni (un vizio, il suo e ci ha preso gusto anche ora che dovrebbe mettersi in quiescienza, godendosi il sostanzioso emolumento quirinalizio). Viceversa il PD accusa i grillini di essere inaffidabili e di aver fatto macchina indietro all'ultimo minuto, attaccandosi ad un emendamento. In pratica dicono il vero  tutti e due, poiché i disonesti si riconoscono sempre tra di loro. Ma non è tutto.

Nessuno delle forze politiche in campo, ha veramente voglia di andare al voto. Tutti dispongono di sondaggi accurati e sanno che rischierebbero brutte sorprese. Non vuole andare al voto innanzitutto il PD dilaniato da correnti alla Speranza, Cuperlo, Bersani, D'Alema e altri dissociati, i quali non vogliono subire una leadership renziana potenziata dalle primarie.  Non vuole andare al voto FI che resterebbe decimata.  Tira una brutta aria anche per i Grullini che hanno stufato e deluso il loro elettorato. Per non parlare dei cespugli da prefisso telefonico come gli Alfanoidi che ora gongolano felici dell'insuccesso dell'accordo tra i 4 dell'Ave Maria (PD, M5S, Lega e FI), pensando così di poter resistere con gli zero virgola ancora per un po' in Parlamento.
A rendere ancora più esilarante la situazione, è stata la gaffe del tabellone elettronico a Montecitorio che per un attimo ha reso  palese il numero dei franchi tiratori. Pare che fosse un regaluccio  (pardon, un disguido tecnico) della stessa Boldrini. E di questi, ce n'erano non solo tra i grillini!

Forse l'unico che ha interesse ad andare al voto è Salvini che ora parla di non volerne più sapere di tavoli di accordi che poi saltano per aria, e si accontenta di andare al voto al più presto con qualsiasi legge, anche quella voluta dalla Consulta (il cosiddetto Consultellum). Intanto sentiamo latineggiare di Tedeschellum (fallito), di Renzellum, Rosatellum, di vecchio Porcellum e di altre bischerate alchemiche che non interessano  affatto i cittadini, già gravati da altri pesanti problemi.

Perché allora mi perdo in queste fesserie?

Perché in realtà, dietro a questi teatrini di galli inferociti tira una brutta aria. C'è in ballo una manovra detta "lacrime e sangue" (e quando mai?), la Ue vuole mungere ancora dalla mucca-casa degli Italiani rei di essere all'82% possessori di una prima abitazione. Qualche insider alla Tremonti parla addirittura di un nuovo 2011 in arrivo. L'idea era quella di mandare le pecore al voto prima della grande tosatura a sangue.
Ma l'opzione Bella Napoli "non si vota, non si vota, prima della manovra" è sempre possibile.

Non facciamoci illusioni: siamo in mano a un manipolo di mascalzoni. Se votiamo secondo la nostra coscienza e non salta fuori il risultato gradito a Lorsignori, cercano di disattivare in fretta il nuovo leader secondo il  vecchio metodo già impiegato per Berlusconi. In teoria votare sarebbe bene. In pratica i farabutti di cui sopra non garantiranno ugualmente stabilità, quale che sarà l'opzione.

Per l'istante poi c'è la legge elettorale-fantasma: tutti la vogliono, nessuno se la piglia! E anche questo fa parte del gioco assurdo a cui i poveri italiani vengono sottoposti: ostaggi di politici senza scrupoli che badano esclusivamente al loro "particulare".

Intanto, fra il lusco e il brusco, l'agenda Gentiloni (il conte ineletto) va avanti con lo ius soli già approvato alla Camera e con  Equitalia che secondo la politica degli annunci renziani avrebbe dovuto sparire, ma che invece dal 1 luglio avrà  addirittura mandato di servirsi direttamente dai nostri conti correnti, in caso di ritardi e inadempienze di pagamenti dei tributi.


Soprattutto, potrà procedere al pignoramento del conto corrente in modo diretto, senza dover chiedere l’autorizzazione al giudice. Con la fusione tra l’agenzia di accertamento e la società della riscossione, le somme saranno immediatamente bloccate, per gli importi a debito.
Avanti tutta con la dittatura! Ma quand'è che basta?