28 October 2014

Succede solo agli altri







Perché i cittadini pensano che certi misfatti come forzare l'abitazione di qualche povero Cristo che va in ospedale, riguardino solo "gli altri"? siamo tutti "gli altri", e oggi i delinquenti prendono di mira le abitazioni dei rioni più modesti e degradati della periferia; domani, incoraggiati dalla codardia e vigliaccheria generale, possono iniziare anche la scalata dei quartieri chic e residenziali - quelli considerati "sicuri". Siamo già al terzo caso in una settimana di appartamenti forzati nelle serrature e occupati da zingari, opportunamente guidati nelle loro nefande scorribande, da abusivi procuratori di alloggi. Sono avvenuti ben 516 atti di forza in soli sei mesi: un record!

Una poveraccia di 93 anni a Mestre si è vista la casa occupata abusivamente da una zingara incinta che, dopo aver prodotto effrazione e cambiato la serratura, si è messa tranquillamente a fumare alla finestra di un alloggio non suo. Della serie, sono donna, sono incinta e sono zingara (pardon, rom, secondo la correctness) per cui sono INTOCCABILE,  pertanto posso rubarti la casa d'abitazione, ti scassino la serratura, la cambio, la sostituisco e mi piazzo qui con le mie masserizie, anche se su questo alloggio ci paghi regolarmente il fitto.

Scendo nel dettaglio del citato ultimo fattaccio capitato in quel di Mestre (fonte: Il Giornale).

La donna, di 93 anni, vive da sola al piano rialzato in una casa dell'Aler (l'azienda di case popolari di Mestre, ndr) per cui paga regolarmente l'affitto. Mentre era assente da casa per sottoporsi alle cure mediche, però, la figlia ha ricevuto una telefonata dalla vicina di casa: alcune persone erano state viste forzare la portafinestra del terrazzino ed introdursi nell'appartamento.
Giunta sul posto, la figlia dell'anziana non riusciva a credere ai propri occhi: "In terrazzino che fumava una sigaretta c’era una donna in avanzato stato di gravidanza e un bambino", spiega la donna al Gazzettino. Anche di fronte agli uomini delle forze dell'ordine la nomade però ha dichiarato di non avere intenzione di andarsene, sostenendo che, in quanto incinta, nessuno avrebbe potuto toccarla e che le serviva comunque una casa per crescere i due figli.

Chi protegge questi malfattori con la scusa che appartengono a "etnie protette"??! Ci sono protezioni internazionali (ONU, UE) , protezioni nazionali (ministero dell'Interno), protezioni locali (giunte regionali e comunali, in particolare "rosse" - vero, Pisapia? vero Marino? vero Merola?), ong , Caritas, comunità ebraiche.

 A rinforzare il tutto, le solite zecche rosse dei centri sociali che corrono a dar man forte a chi delinque - dei veri e propri collaborazionisti della delinquenza e dell'abusivismo. Loro sì che sono i cavalieri senza macchia e senza paura, deputati a raddrizzare i  torti subiti dai deboli!

E non è tutto. Tra i penultimi fatti, anche quello di un poveretto ricoverato per disturbi mentali residente nel rione del Lorenteggio (Milano) (fonte Corsera). Non ha fatto in tempo ad essere ricoverato che...

Le telefonate tra la polizia e gli ispettori dell’Aler si incrociano poco dopo le 15 di ieri, nel cortile al civico 16 di via Ricciarelli, zona San Siro, dove una donna rom con tre ragazze sta seduta sul ciglio dell’aiuola mentre gli agenti controllano i documenti. Avevano occupato un appartamento. Solo che quando arriva l’esito dell’accertamento l’ispettore scrive sul suo referto: «Violazione di domicilio». Il titolo del reato non è solo un fatto di burocrazia, ma rivela la deriva estrema dell’abusivismo nelle case popolari. Perché quell’alloggio non era vuoto, sfitto, abbandonato. Era invece la casa di un uomo con problemi psichiatrici ricoverato in ospedale. (...)

Nel primo pomeriggio di ieri un’inquilina dello stabile ha visto due donne rom che scendevano le scale trascinando due grossi sacchi neri. Contenevano oggetti dell’alloggio che avevano occupato nella nottata. Era una sorta di prima parte del «trasloco». In questo caso, pur se c’erano minorenni, le forze dell’ordine hanno deciso di allontanare gli occupanti. (ndr: era ora!)


partiti come la Lega, Fratelli d'Italia, i raggruppamenti come Casa Pound corrano a porgere aiuto concreto a questi poveri sventurati, se vogliono conquistarsi sul campo un po' di credibilità politica. La polizia si metta al servizio dei cittadini e non degli abusivi. In caso contrario, deflagrerà la violenza degli  oppressi ed usurpati. I quali non "si sentono" solo espropriati e gettati ingiustificatamente sul lastrico: lo sono.
Giorgia Meloni a MI davanti a una porta bruciata di chi denuncia le occupazioni abusive dei rom


Del resto non si capisce bene perché i cosiddetti "nomadi" si debbano sedentarizzare a spese di onesti cittadini che pagano regolarmente l'affitto, costretti da questo andazzo delinquenziale, all'allontanamento coatto dalla propria dimora, a causa della latitanza e indifferenza di chi invece, dovrebbe far rispettare legge e ordine.


Perfino il TG1 è stato costretto, sull'onda dello sdegno e del malessere popolare, a fare un servizio sul tema. Cade giù dai tremila il sindaco Pisapia, che getta tutta la responsabilità sull'ALER (azienda lombarda di edilizia residenziale). Già, e dov'era finora? Milano è un vero e proprio far west, ma lui si limita a dire che "non ci dorme alla notte".


Mettiamoci bene nella capoccia che questa falsa morale del laissez-faire, ci viene imposta da quelle forze sovrannazionali che ci vogliono espropriare di ogni prerogativa umana, sociale e civile: senza patria, senza lavoro, senza moneta, senza casa, senza beni,  e ora senza più sicurezza, né riparo né incolumità personale. Una non nazione che ha smarrito le sue chiavi di casa, lasciando entrare oves et boves, ma che acconsente al furto della  casa ad anziani e a malati, merita solo il più profondo disprezzo ed esecrazione. Poi possiamo pure parlare di responsabilità più vicine, come quelle di amministratori  locali dal buonismo malvagio

Oltretutto, sembra che gli usurpati non possano rivolgersi nemmeno  più alla polizia per avere ragione di questo stato di cose. Spesso dorme anche quella.  Gli agenti di polizia si degnano infatti di intervenire solo quando il vicinato esasperato brandisce bastoni. E pare che l'unica via persuasiva per far sloggiare chi commette tali reati, per ora, sia solo il furore degli abitanti passati alle vie di fatto, per l'esasperazione.  
Siamo alla caduta e alla capitolazione totale dello stato di diritto. 


Qui, un'altra protesta cittadina: http://www.milanopost.info/2014/10/04/occupazioni-abusive-le-istituzioni-latitano-i-cittadini-protestano/

24 October 2014

Extra Ecclesiam...



Confesso che quando ascolto la prosopopea mondialista di Bergoglio, mi viene un "bergoglione" allo stomaco che mi obbliga di botto a spegnere la tv, per l'irritazione. Non parliamo poi di quando lo vedo muoversi con quell'andatura sbilenca da contadino che indossa certi vecchi scarponi da zappatore per darsi arie di "uomo del popolo", camminando con le braccia a ciondoloni. Mi è caduto l'occhio domenica 19 ottobre su un articolo del Corriere (di spalla) firmato Francesco.

E chi è? Ho  pensato a tutta prima. Niente "papa" davanti al nome, ma solo il semplice Francesco come fosse Mina. Un gesto che non è affatto di "modestia" né di "umiltà" come si potrebbe pensare, ma di spettacolarizzazione mediatica. Le prime ad avere solo il nome senza cognome, furono infatti le soubrettes del varietà francese (Mistinguett delle Folies Bergères, Arletty a teatro e al cinema). Dopodiché si diffuse la moda anche nel mondo della canzone italiana (Mina, Milva, Giorgia, Mango, Emma ecc.).

Ora abbiamo una nuova soubrette: Francesco che firma così anche i suoi libri.Non rinuncia infatti a fare la star dalle colonne dei giornali (Repubblica, Corriere) atteggiamento assai poco pontificale. Ma c'è la democrazia e anche i papi evidentemente vi si debbono adeguare. Del resto in passato sono arrivate le sue proverbiali inattese telefonate in risposta alle lettere di qualche fedele, con uno sconcertante  "Pronto sono Francesco, diamoci del tu...".

 Di tutti i problemi dai quali sono afflitti gli Italiani, di cosa è andato a occuparsi il Sinodo (ndr: una specie di parlamento) dei vescovi? Di coppie di fatto e  di coppie gay.  E cioè di quelle che vengono chiamate "nuove famiglie". E' la priorità all'interno di una crisi così devastante, o caro Porporato!
A  quanto pare, a Bergoglio non basta neanche la "democrazia" del Sinodo  che, come è noto,  non ha dato  all'unisono parere favorevole al matrimonio omosessuale, perché si schermisce:  "Vedo la tentazione degli zelanti".

Che ansia ha oggi la Chiesa, nel voler sembrare moderna, attuale, mondana, "trasparente" e secolare!!! Ci voleva il Papa nero (cioè gesuita) a farla capitolare tanto in fretta verso la sua dissoluzione. Nel Sinodo i vescovi che si oppongono alle cosiddette "aperture" si sono subito beccati l'etichetta di "reazionari". Del resto siamo arrivati ad un punto di intimidazione tale, che perfino loro stessi  rifiutano l'aggettivo "conservatori" . 
Ma una chiesa che non conserva che razza di chiesa è per quel che resta dei suoi fedeli? E difatti le messe sono sempre più disertate. La famosa Relatio Synodi (della quale ho letto solo qualche resoconto apparso sul Corriere) è stata per chi ne ha fatto un'attenta lettura integrale come Elisabetta Frezza e Patrizia Fermani, giudicata in questo modo, sul  sito Riscossa Cristiana "

ll repertorio lessicale è quello ormai famigliare in ogni ambiente sacro e profano, ispirato alle rubriche dei rotocalchi di costume: una gamma di parole e di proposizioni limitatissima, che tradisce pateticamente la sottostante vacuità di concetti".

In pole position c’è l’amore, evocato ovunque compulsivamente per ogni uso di cucina e diventato come l’araba fenice che “dove sia ciascun lo dice cosa sia nessun lo sa”. Anche se, a ben pensare, si sa benissimo che vuole essere soltanto la grande panacea da offrire come alibi sicuro per legittimare ogni azione e ogni scelta, e come criterio utile ad assicurare a tutti l’impunità.
Verrebbe  fatto di canticchiare quel ritornello popolare di una canzoncina scollacciata da osteria: Viva l'amore,/l'amore/ l'amore /che viene e che va/ Viva l'amore/l'amore/ l'amore/ e chi lo sa far...


Poi ci sono le emozioni, figlie naturali dell’amore (che, ottenendo rilevanza giuridica, hanno seppellito il diritto), ci sono l’incontro e il confronto, il dialogo, la relazione, l’affettività, diritti vari e i suoi succedanei, le aspettative, la creatività, la accoglienza, la immancabile solidarietà moderna che riassume in una parola il definitivo passaggio dalla fraternità cristiana alla fraternité giacobina. (ndr: leggi, massonica ). 

Tu chiamale se vuoi, Emozioooni!
Il tutto a comporre la paccottiglia di un patetico prestigiatore senza talento, ma con pretese di grande illusionismo (...)

L’ecclesialese – come si vede – ha coperto il vuoto della Fede, così come lo psicologese sociologico copre il vuoto delle idee e della cultura.


Frattanto si annunciano pure punizioni per i "ribelli conservatori". Secondo voci  provenienti dai sotterranei vaticani, la Giunta Argentina Bergogliana (GAB, per chi ama gli acronimi)) avrebbe intenzioni di trasferire i due "reazionari" Muller e Burke, i quali alla fine del Sinodo, non si sono fermati a salutare il  papa, e ribaltare così il risultato.
E' arrivata la "democrazia" e la "rivoluzione colorata" anche dentro le mura d'Oltretevere e lo si percepisce da tante, da troppe cose. Veri assenti dalla Relatio Synodi, la famiglia naturale, il Sacramento del Matrimonio con al centro la figura del Padre e della Madre. Ormai,  che siamo al Genitore A e Genitore B,  lo fanno capire finanche in Vaticano. Il sindaco Marino e le sue "marinerie"  di trascrizioni matrimoniali gay abusive dall'estero, potrebbe godere di coperture nelle alte sfere ecclesiali. Con la sua fascia tricolore,  ora può shignazzar contento all'ombra del Cupolone. Del resto, ecco cosa si introduce nella Relatio


Ogni convivenza diversa dal matrimonio sacramentale, contenendo “elementi positivi” e “costruttivi”, merita una particolare valorizzazione, anche tenuto conto del dato statistico (ossia: la quantità fa la qualità). La chiesa riconosce che la grazia di Dio opera anche in esse. Così, il peccato viene definitivamente archiviato (25, 27, 41) e, d’un tratto, tutto ciò che è reale non soltanto è razionale, ma è anche intrinsecamente buono.

Il transessuale Luxuria riceve l'ostia da Bagnasco

Renzi lo sa e ha già promesso una legge pro matrimoni omosessuali per gennaio. Si accoda Berlusconi con quella patetica esternazione che è  di questa sera sui gay  e i loro "diritti" su "modello alla tedesca", dopo le cene ad Arcore con Luxuria e la Pascale - un grottesco terzetto. 


Invito a cena con...Luxuria


Ma la chiesa bergogliana, si è già messa con le mani avanti da un bel po' di tempo prima. "Non abbiate paura delle novità e delle sorprese di Dio", pontifica il Bergoglione dai grossi scarponi. 
Sorprese di Dio o del Maligno?
Sotto il mite Manto d'Agnello si nasconde sempre un protervo Lupo.
  

21 October 2014

Grillo è un fake telecomandato






Che cos'è un fake nel linguaggio internettiano? Uno che maschera costantemente la propria identità e le proprie intenzioni. Una sorta di uno, nessuno, centomila. Così è Beppe Grillo, custode della cancellata (gatekeeper) degli oligarchi. Oggi il TG dedica ampio spazio alla svolta di Grillo contro "l'immigrazione clandestina". Il curioso della faccenda è che quando la gente si mobilita per davvero, affrontando le incognite del mettersi in viaggio, le levatacce, i mezzi, le metropolitane strapiene e bloccate, i treni, i bus, per manifestare contro l'obbrobrio di Mare Nostrum (Triton), mettono in atto la strategia del depistaggio: si cambia il discorso sui gay, su S.Egidio, sul contro corteo dei centri sociali ecc. In compenso danno ampia rilevanza a uno Psico-Pagliaccio che se ne sta al pc con le chiappe belle attaccate a una sedia di una scrivania per svegliarsi solo quando 100.000 buoi di poveri Italiani esasperati sono scappati dalla stalla fino in Piazza Duomo, con un suo post dal titolo "Qualcosa è cambiato".

Ma certo che è cambiato! e tu mentre l'Italia precipitava nel degrado prodotto da Mare Nostrum, dove diavolo eri? In pratica i media mainstream hanno fatto questo: tanto spazio a un quaquaraquà che in materia di immigrazione ha fatto votare tutti i provvedimenti peggiori (la cancellazione del reato di clandestinità). Mentre invece, scetticismo e zittificio omertoso sulle iniziative concrete. Inoltre nessuno dei pennivendoli in questione si è degnato di ricordare che quelli del M5S Lombardia hanno aderito al corteo delle zecche dei centri sociali in salsa Tsipras (cioè la lista finanziata da Soros). Ma che belle referenze!
E dato che Grillo ha l'espulsione facile, come mai non si è nemmeno fatto sentire con chi ha manifestato con i centri sociali? E' evidente che CHI TACE ACCONSENTE.


A questo punto, faccio un collage delle argute e sagaci notazioni scaturite direttamente dalle conversazioni con  gli amici comparse su questo blog. Vado in ordine alfabetico:



Clandestini - Oggi tutti i giornali riportano la notizia di Grillo che dal suo Blog ha ruggito: «I clandestini debbono essere identificati e rispediti a casa».
È sempre più nel pallone… non sa che in Italia, di fatto, non esistono più “clandestini” perché non c’è più il reato di immigrazione clandestina, e questo grazie ai suoi parlamentari… (no caste)



Coerenza - Aggiungi anche questi, non smettono davvero mai di smentirsi
http://voxnews.info/2014/10/17/eletti-m5s-in-lombardia-manifesteranno-a-favore-mare-nostrum/3:30 pm (Faithful)


Disturbi bipolari - Per carità, ora l'ortottero, dopo aver abrogato il reato di clandestinità e dopo aver inviato i suoi grullini a frinire insieme alle zecche si riscopre sceriffo. Che soffra di disturbi bipolari? Sdoppiamento della personalità? Schizofrenia paranoide? Quasi, quasi chiamerei la DC Comics e proporrei Grillo per il ruolo di Harvey Dent alias "Due Facce" nell'ennesimo adattamento di Batman. Ma se ne andassero a quel paese lui e Casaleggio (Johnny88)


Ottimismo a 5 stelle: Occhio che ora c'è lo IUS SOLI di Renzi."
Ennesima cartina di tornasole, che peraltro è facilissimo indovinare quale colorazione assumerà per quel che riguarda M5S. (Aldo)



Piano B (ovvero, opposizione farlocca) - Anche se infatti il referendum contro l'Euro non sarebbe costituzionalmente ammissibile potrebbe essere usato (nello stesso modo che in Scozia) per stroncare "democraticamente" una montante tendenza antieuro. Ricordarsi sempre infatti che Grillo e' solo un "piano-B" del sistema, quello cioè destinato ad occupare "l' opposizione" al "piano-A" che "sta al governo" (ws)



Anche stasera i TG hanno dato grande rilevanza alla nuova "conversione" di Grillo, contro i "clandestini" (ma anche i profughi sono clandestini, caro Beppone!).  E' evidente che i poteri forti temono i veri cortei anti-immigrazione, temono chi rivendica confini certi e sicuri, temono chi vuol difendere l'identità e l'incolumità del nostro bel Paese,  e ci stanno confezionando l'ennesimo brocco-tarocco last minute. E quest'ultimo, in caso di nuove elezioni, si mette  già fin d'ora, in cerca di nuovi gonzi che abbocchino all'amo.

Non beviamocela!

 Grillo, l'Uomo Mascherato Uno, Nessuno, Centomila




Grillo distrugge un computer in scena. Oggi se lo mette davanti alle pudenda quale feticcio, e la rete è il suo Deus ex machina. Quale coerenza!

19 October 2014

O mia bela Madunina







La Lega ha avuto il pregio di riempire la piazza Duomo, di dire con sincerità che siamo ormai all'invasione e non più all'immigrazione. C'erano slogan pittoreschi come +RUM e - ROM.  O CLANDESTINO MANTENUTO PADANO SPREMUTO. E anche ALFANO IMAM ITALIANO. C'era la fantasia popolare che si è scatenata in mille modi, con ragazze dalle unghie laccate di verde, con agli occhi ombretti verdi, giovani con capigliature dalle creste da ultimo dei mohicani tinti di verde, anziani che si avvolgevano a palandrane bianche con il Sole delle Alpi verde. Disabili in carrozzella con bardature verdi, sbandieratori col vessillo della repubblica di S. Marco, gran pavesi viscontei dell'associazione culturale Terra Insubre. Verdi erano pure gli effetti speciali dei fumogeni.. C'era la delegazione romagnola, bolognese, genovese, romana, sarda, perfino dalla Calabria e dalla Sicilia.
Ho visto nascere il fenomeno Lega fin dal suo sorgere con le sue luci e le sue ombre, sul finir degli anni '80. E non mi stupisce il suo radicamento nel territorio spesso sottovalutato dai media e da   quel Grillo che con la sua  presuntuosa Scientology via web, se lo sogna un radicamento simile (i fischi di Genova parlano chiaro). Così. come è stata sottovalutata questa manifestazione dalla solita stampaglia che si è sperticata a sottolineare dell'importanza della marcia della comunità di S. Egidio. Ma chi se lo fila di questi tempi S. Egidio?

Inoltre a detta del Corserva e della Repubblica pareva che quelle quattro zecche rosse dei soliti centri sociali, pagati per le consuete azioni di disturbo, fossero riuscite a fare una "contro-manifestazionne". No, io c'ero e  il corteo dei centri sociali,  tanto strombazzato dai giornali era di poche centinaia di sfigati rifondaroli in salsa Tsipras e di leonkavallini  fumati che sono sfilati in Via Cairoli, procurando qualche rallentamento al mega corteo anti-invasione. Ma grazie alla sapiente regia della Prefettura, hanno fatto in modo da non farli incontrare né scontrare con l'imponente manifestazione in atto, deviandone il flusso.  Da lontano, solo qualche rumore di bomba carta della disperazione, lanciata indovinate un po' da chi....?!
  
Ogni tanto  in Duomo qualcuna di  queste zecche si intrufolava tra il  popolo lanciando qualche mala parola; ma lo facevano standosene a debita distanza per la paura di buscarle da qualche ligneo valligiano in vena di rappresaglie. E nel serpentone umano davvero incessante che dai bastioni di Piazza Venezia si è snodato  fino al Duomo, c'erano facce rudi e popolane di boscaioli delle valli della Bergamasca, del Varesotto, del Comasco, della Valtellina, rinforzi provenienti dal Canton Ticino con crani pelati dal collo un po' taurino accorsi a dare una mano. Un vecchio Cadorino mi dice che non riesce più a mettere piede a Milano. "Quando ci passo vedo che quattro su cinque non sono italiani e provengono da tutte le parti del pianeta. Me ne torno nelle mie valli, almeno lì parlo con qualche albero e qualche scoiattolo. E siamo ancora tra noialtri". Manifestanti dagli accenti prevalentemente nordici sono scesi dai bus,  provenienti dall'alta Italia. Ma questa volta, si sono mosse anche delegazioni dall'Italia Peninsulare.
Perché la novità di questo raduno è che la voglia di identità si è diffusa un po' per tutta Italia e ora la Lega dovrà vedersela con questo dilemma non da poco: identità nazionale o identità territoriale? Sfilano  pure le bandiere sarde coi quattro moretti .« Campo bianco crociato di rosso con in ciascun quarto una testa di moro bendata sulla fronte rivolta in direzione opposta all'inferitura. » e l'orgoglio sardo si fonde con quello padano.  Dalla Toscana arrivano gonfaloni col giglio mediceo. Per non dire del Serenissimo Leone di San Marco, adottato ormai anche dalla Lega Lombarda, in omaggio all'antico regno del Lombardo-Veneto. Perché dopotutto è vero: mandavamo via lo straniero Austriaco ("non passa lo Straniero"), ma ora siamo alle prese coi Vandali dall'Africa, che è ben peggio. Un triste paradosso storico!

Ma la vera novità è stato l'accordo con CasaPound e il pragmatismo di Salvini  che con loro (grazie alla mediazione di Borghezio) non è andato troppo per il sottile, più preoccupato di trovare ciò che poteva unire da ciò che  poteva dividere. CasaPound è nazionalista, la Lega è localista e gli slogan parlavano chiaro: "Prima il Nord"  la Lega,  e "Prima gli Italiani" Casa Pound. Intanto però i giovani di CasaPound avevano una esercito di bandiere come lo stemma della Ue sbarrato (No Ue) che è anche
corteo di CasaPound
un cavallo di battaglia della Lega: ed era proprio questo il percorso comune. Come il percorso  comune è  stoppare l'immigrazione massiva, causa di decomposizione sociale e di stravolgimento identitario. I ragazzi di CasaPound erano motivatissimi, intonavano cantici ritmati, slogan pertinenti, innalzavano striscioni e vessilli con la loro Tartaruga piazzata al momento giusto. Si fermavano per poi avanzare con simmetria senza mai sciogliere il loro drappello. Insomma, una regia iconografica davvero invidiabile che ha riscosso il plauso del popolo leghista. Ovviamente il Corserva, pagato per denigrare,  scrive: "Un corteo  con alcune centinaia di militanti di CasaPound - il primo centro sociale italiano d'ispirazione fascista - e di Forza Nuova".


Poi la grande piazza Duomo, bello, candido e svettante  con la Madunina tuta dora e piscinina che protegge dall'alto tutti i convenuti. Non è mancata dal Palazzo accanto alla Galleria Vittorio Emanuele dove c'è anche la sede dell'Onu, una provocazione insidiosa: due minus habentes srotolano uno striscione con la scritta:«Milano ha accolto sempre tutti, anche i leghisti».
E' subito boato, insulti e scornazzamenti al loro indirizzo; ma  poi tutto finisce lì. Se avessero accettato in pieno la provocazione di andare a snidarli,  ecco subito pronti i pennivendoli di regime a scrivere: "Assalto Leghista alla sede Onu". Ve lo immaginate il film? Certo che le studiano proprio tutte per far saltare i nervi...

Qualche elemento dissonante e qualche concessione al politicamente corretto sul palco c'è stata: il nuovo responsabile immigrazione della Lega Nord. Si chiama Toni Iwob, nigeriano di nascita. Arrivato in Italia a 21 anni, aveva ottenuto il permesso di soggiorno. Un gran lavoratore e certamente brava persona, intendiamoci. Tuttavia sono spiacente, ma non è con la politica delle "quote etniche" che la Lega si potrà difendere dagli attacchi di "razzismo". Intanto  (e lo dico alla dirigenza) anche con queste concessioni l'etichetta di "razzista" ve l'attaccheranno ugualmente. Pertanto, diluire il "padanesimo" nel politicamente corretto, non è una buona idea. Luca Zaia, governatore del Veneto, promette lotta senza quartiere contro la Legge di Stabilità di Renzi e i brutali tagli alla Sanità fatti in un momento in cui c'è l'emergenza Ebola. Attesissimo sul palco il comizio finale di Matteo Salvini, reduce dai successi con la Duma russa,  dove ha parlato a nome di quegli imprenditori che non vogliono applicare  le sanzioni a Putin. Andare in guerra contro i nostri interessi non è una buona idea.


Sul finire del gran raduno, ecco lanciare in aria  stormi di palloncini bianchi che salgono e salgono oltre le guglie e oltre i pinnacoli del Duomo.
Domani  (che è già oggi) ci sarà la solita guerre delle cifre sui partecipanti. Ma che importa! Quel che conta davvero è che  l'Italia ha voglia di risvegliarsi in fretta da questa lunga notte da incubo che pare interminabile, e lo si vede. E lo si sente nell'aria.

17 October 2014

Tutti a Milano!




Sarò al grande raduno di Milano il giorno 18 (che è domani) promosso dalla Lega col titolo Stop Invasione. Non so se la Lega di Salvini riuscirà ad essere all'altezza delle aspettative degli Italiani in questo periodo angoscioso e funesto. Sarà forse l'ennesima delusione?


 Tuttavia,  questa, ancor prima della lotta di una forza politica specifica, è la battaglia di tutti gli Italiani. Ho sentito che aderisce anche Casa Pounde che Fratelli d'Italia propone un'altra manifestazione a Reggio Calabria. Meglio sarebbe che tutte le forze politiche sovraniste  e indipendentiste che si battono contro l'euro, contro l'austerità e contro l'immigrazione massiva si consociassero insieme. Ma so che chiedo troppo, per ora. I tempi non sembrano ancora maturi per l'unificazione, ma mai disperare.  Per ora è soprattutto  il Nord a mobilitarsi e lo fa a ragion  veduta: gli sbarchi rischiano di essere non più immigrazione ma vera  e propria invasione. Sappiamo bene che non c'è lavoro per noi, che la disoccupazione è  sempre più desolante. E' impossibile che sia il lavoro a richiamare queste invasioni. Sappiamo che il vero movente è invece la sostituzione etnica e l'ho già scritto tante di quelle volte che non ho  più voglia di ripetermi. Sappiamo anche che  in questi giorni si fa pressante l'allarmismo mediatico contro l'Ebola. Vero, gonfiato, falso? Falso che sembra vero? peste nera o peste mediatica? Bioterrorismo? 


In ogni caso, la vera misura precauzionale per ogni epidemia e pandemia è quella politica: chiudere i confini e controllare le vie di comunicazioni. Ma non viene presa. Ovvio: ci si deve mescolare facendo circolare liberamente anche i virus, per poi avere il pretesto di costringerci a drastiche vaccinazioni obbligatorie di massa, delle quali non si conoscono gli esiti. E'  dunque l'affare del secolo per Big Pharma, Glaxo e altre grandi multinazionali farmaceutiche che volano già in Borsa. Inoltre ecco altri pretesti utili per scatenare in Africa una guerra batteriologica, qui con marines installati tra petrolio, oro e diamanti. 


Mobilitarsi per partecipare al raduno di Milano è innanzitutto una protesta civile contro questi criminali che impediscono al nostro Paese di poter avere un futuro. Chiudo momentaneamente la sezione dei commenti, per impedire di nasconderci ancora una volta dietro alle parole. Ne abbiamo già scambiate tante!
Ora è tempo di alzarci dalle scrivanie, di togliere gli occhi dal monitor dei pc e di ESSERCI fisicamente per testimoniare contro questo cataclisma che si abbatte giornalmente contro di noi.  A presto!