03 July 2015

Dodici ragioni per uscire da questa Ue




Non so ancora come finirà la faccenda del referendum greco, ma so che di ragioni per uscire dall'Eurozona senza nemmeno bisogno di indirne uno ce ne sarebbero a iosa.
 Peraltro quello che sta per tenersi in Grecia, è un referendum dall'esito incerto, fino a che tutti i popoli degli stati membri non si mettono d'accordo per indirlo insieme e nella stessa data, monitorando che non ci siano brogli.


Proviamo ad elencare qualcuna di queste ragioni:


  1.  Battere moneta sovrana significa fare degli investimenti e della buona spesa a deficit in base alle proprie esigenze senza essere strangolati da una coercizione valutaria a cambio fisso come l'Euro e da quel famigerato 3% che non bisogna sforare. Un po' come una famiglia quando decide di acquistare un auto ricorrendo ad un leasing o una casa col mutuo.
  2.  La politica riprenderebbe  il suo onore perduto  e non sarebbe più asservita alla finanza. La classe dirigente serva e già compromessa con le cancellerie eurocratiche, dovrebbe essere distrutta. 
  3.  Nel piccolo si amministra meglio che nel grande. L'Unione Europea con la sua pletorica assurda burocrazia realizza appieno il maxima extensio minima comprenhensio.
  4. Si può e si deve decidere la demografia di un paese mettendola costantemente sotto monitoraggio. Si tornerebbe padroni delle nostre frontiere, stoppando l'immigrazione e con ciò,  ripristinare quell'omogeneità sociale ed etnica, necessaria a favorire l'equilibrio del Paese. 
  5. Si possono decidere in autonomia le politiche industriali, meccaniche, chimiche, agricole, alimentari, dare impulso all'allevamento controllando con rigore bovini, ovini, pollame e le malattie mondialiste (sars, aviaria, mucca pazza, suina ecc. ) sarebbero solo un brutto ricordo. Come sarebbero un brutto ricordo quei migliaia di imprenditori suicidi, se la produzione di tutti i settori industriali per i quali raggiungemmo il livello di quinta potenza, rimanesse nel nostro paese. 
  6. Si possono controllare le politiche sanitarie e fare investimenti su piccolo e medie strutture ospedaliere, centri terapeutici in armonia con l'ambiente e il territorio, in luogo di chiudere e accorpare strutture ospedaliere, centralizzando il tutto in grandi ospedali massificati e sovraffollati. 
  7.  La scuola, l'educazione, la cultura e l'istruzione tornerebbero ad essere libere e non vincolate da ideologie pro ONU, con le politiche LGBT che poco o nulla c'entrano con  il diritto-dovere allo studio, con l'elevare il livello di cultura e di conoscenza degli alunni di scuole d 'ogni ordine e grado.
  8.  La famiglia, prima cellula della società, tornerebbe ad avere il posto che merita e a non essere messa a margine da simil-famiglie con trovate come Pacs, Dico, famiglie con persone dello stesso sesso,  ecc. 
  9.  Le tasse che ora rappresentano un mezzo per finanziare la spesa pubblica e per pagare il debito dello Stato impoverendo fino all'osso tutti quelli che le pagano, tornerebbero ad essere calmierate e il cittadino riprenderebbe ad avere la sua capacità contributiva senza impoverirsi né fare debiti per poi continuare ad essere indebitato ab aeterno. 
  10. La casa tornerebbe ad essere un bene rifugio e non una mucca da mungere e spremere ricavandovi sopra sempre più esose "patrimoniali" a carattere espropriativo. 
  11. Gli istituti di credito tornerebbero alla funzione di risparmio e di banche commerciali,  e non di investimento e speculazione affaristica.
  12. Bankitalia (oggi banca privata),  tornerebbe la Banca d'Italia nazionalizzata, aperta al credito per chi vuole intraprendere. 


Morale, la domanda dovrebbe essere posta non solo sull'Euro come si insiste e come ormai insistono anche europeisti convinti, ma anche su tutte queste importanti questioni che ci rendono di fatto vassalli, sudditi per non dire schiavi.


Domanda: Vuoi tu rimanere in Eurolandia con tutto quello che abbiamo fino ad oggi sofferto? Risposta NO!
                NO
               NO
          NO
               

Inoltre su segnalazione di Cangrande consiglio la lettura su a cosa serve esattamente euro, eurocrazia ed eurozona per gli Usa : Con questa trappola gli americani hanno potuto distruggere anche le economie produttive dei paesi avanzati, sfruttando gli squilibri all’interno dell’Eurozona per spaccare l’Europa in paesi in surplus e paesi in deficit, cosicché gli uni s’indebitassero e gli altri si accollassero i debiti dei paesi in difficoltà, rendendo entrambi vittime dei ricatti delle oligarchie capitalistiche di Londra e Wall Street. 

28 June 2015

Vendita formaggi a chilometri zero



Sì lo so, c'è l'Isis alle porte con le sue stragi estive sulle spiagge, ci sono  i capi delle comunità islamiche che propongono di requisire le seconde case degli Italiani per metterci dentro gli immigrati, possibilmente della loro religione. La Grecia è di fatto fallita  e i bancomat sono stati prosciugati. A breve arriverà una calura feroce dall'Africa con altre nuove legioni di africani  da sistemare in giro per la Penisola e io di che vi parlo? Di formaggio.
Ma la cosa apparentemente banale, in realtà ha un senso ed è  ad alta valenza simbolica del disastro planetario che stiamo vivendo.
Sei un produttore caseario onesto? Tieni alla qualità dei formaggi che produci? Hai rispetto per il consumatore? Gli affari ti vanno bene per il mondo perché i tuoi prodotti alimentari sono richiesti? Peste ti colga! Questa Europa dallo scolapasta rovesciato in testa, ha deciso di punire la tua onestà e la tua ottima qualità produttiva. Come?

La Commissione europea ha inviato una lettera all’Italia per chiedere la fine del divieto di detenzione e utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari, previsto da una legge nazionale che risale al 1974. Per Bruxelles la norma rappresenta una restrizione alla «libera circolazione delle merci». Tradotto, si chiede all’Italia di consentire la produzione di quelli che Coldiretti chiama «formaggi senza latte» ottenuti con la polvere e nello stesso tempo di aprire il nostro mercato ai «formaggi senza latte» provenienti dall’estero che finora non potevano arrivare sulle nostre tavole. In caso contrario il rischio è quello di una procedura di infrazione con le sue conseguenze.  (fonte Corsera)

 Il 28 maggio scorso la Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione europea ha ricevuto una lettera di costituzione in mora da trasmettere al ministro agli Affari esteri Sì, avete capito bene. In altre parole vogliono formaggi senza latte e  sono pronte altre sanzioni (pecuniarie, of course) se l'Italia non si adegua.

Se producete onestamente prestando attenzione alla qualità, nell'interesse reale del consumatore la Ue vi punirà con una "procedura di infrazione". In altre parole,  altri  quattrini da versare a questo squallido Mattatoio a 12 stelle, dal quale dovremmo saltar fuori di corsa senza neanche pensarci su due volte. Altro che referendum di Tsipras! C'è bisogno di spendere altri quattrini per una consultazione dall'esito incerto,  tenuto conto che anche i referendum vengono manipolati? 

Fuori subito da questa gabbia di pazzi che vuole distruggere l'economia e il commercio reali basati sull'indipendenza e l'autonomia produttiva per creare interdipendenza globale! Autonomia produttiva basata sulla buona qualità, per rifilarci in cambio,  porcherie adulterate, tarocchi alimentari, contraffazioni come la recente fabbrica clandestina del prosciutto polacco che taroccava il  mitico "Parma".  
La questione del  formaggio serve a farci meditare su tutto il resto... Conservare autonomia produttiva dei prodotti caseari con latte fresco appena munto, ingredienti severamente controllati nonché criteri igienici di lavorazione dei nostri caseifici,  va contro il DOGMA eurodemenziale della libera circolazione delle merci, degli uomini e del denaro.

Ovviamente per il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo sono «le lobby che vogliono costringerci ad abbassare gli standard qualitativi dei nostri prodotti alimentari». Un «attacco» a un altro dei simboli del made in Italy, che nonostante la crisi cresce: le esportazioni di formaggi e latticini sono aumentate in quantità del 9,3% nel primo trimestre del 2015. Ma quel che Moncalvo non dice è che  il TTIP già alle porte,  sta già producendo i suoi effetti nefasti, proprio  a partire dall'eliminazione del nostro nocciolo duro: l' agroalimentare. 

«Bruxelles - contesta Giorgio Apostoli, responsabile del settore Latte di Coldiretti - impone un adeguamento al ribasso dei formaggi e degli yogurt italiani. È vero che esistono i prodotti Dop (ndr: denominazioni di origine protetta) e delle indicazioni geografiche Igp (ndr: delle indicazioni geografiche) , ma costano di più e noi garantiamo la qualità anche ai prodotti comuni».

Pensate un po' che crimine, eh? Produrre prodotti veraci e nostrani comuni e per di più, a prezzi abbordabili. E con latte fresco di mucca le cui stalle sono vicino a casa.

Ci hanno sottratto da tempo il tessile nel quale eravamo dei veri maghi; ci hanno portato via il settore meccanico, termomeccanico, chimico, petrolchimico. Ora ci strappano anche il buon cibo dalla bocca. 

Che dire? Piccoli, medi e grandi produttori caseari, insorgete!
Noi consumatori vi daremo una mano nel boicottare le ciofeche che tenteranno di rifilarci in alternativa ai vostri prodotti.


26 June 2015

La lettera aperta di Eleonora

Nostra signora del multiculturalismo, delle scorte e dei viaggi di stato Madonna Boldrini.


Arcigna dama, sa che cosa è accaduto a mio padre pochi giorni fa? No che non lo sa. Lei vive lontano dalla quotidianità italiana. Beh, allora glielo racconto io. L'episodio è accaduto ad un mite pensionato di 74 anni che ancora si ostina a lavorare e a pagare le tasse. Un paio di giorni fa, terminato il lavoro, ha preso il furgoncino per andare in ferramenta a comprare un neon per il suo laboratorio. Lungo la strada, ha incontrato due nordafricani. Uno camminava sul marciapiede e l'altro camminava al centro della carreggiata. Mio padre ha rallentato e ha dato un colpo di clacson per farlo spostare. Si è spostato e mio padre ha proseguito fino al parcheggio della ferramenta. È sceso dal suo furgoncino e s'e' trovato dietro il nordafricano che gli urlava contro ogni genere di insulti. Gli ha risposto che non aveva tempo da perdere ed è entrato in negozio. Il nordafricano e' entrato dietro di lui continuando ad insultarlo dopodiché gli si è avvicinato e ha tentato di sferrargli un pugno in faccia che, in parte è riuscito a schivare ma in parte no nonostante indossasse anche gli occhiali. Il titolare ha cacciato il nordafricano e mio padre ha chiamato i carabinieri. Nel frattempo, il tizio è rientrato urlando che avrebbe spaccato il negozio e avrebbe accoltellato mio padre. Il titolare lo ha cacciato di nuovo. Una volta fuori, altro non ha potuto fare se non che rompere il finestrino del furgoncino di mio padre. Sono arrivati i carabinieri e il tizio con l'amico sono scappati. Le forze dell'ordine altro non hanno potuto fare se non cercarli e non trovarli e raccogliere le testimonianze dei presenti e dire che nulla possono contro di queste persone perché, ordini dall'alto gli impediscono di fare il proprio dovere di tutori dell'ordine. Ad oggi, ancora deve fare la denuncia perché, ieri mancava il maresciallo e oggi era impegnato e la caserma chiude alle 14. Arcigna signora del multiculti, sa cosa è stato più umiliante? Sapere che non è possibile avere giustizia. Un ematoma guarisce. Ma una aggressione gratuita, quella è più difficile da metabolizzare e digerire. Lei dice che non bisogna fare di tutta erba un fascio. Che non esistono razze ed etnie. Mente. Solo gli angeli non hanno razza, etnia o sesso. Tutti gli altri si. E ci sono razze ed etnie che hanno l'indole violenta. Una di queste razze violente e' la razza nera. Non ci crede? Si spogli di ogni privilegio e venga a vivere come viviamo noi. Vedrà che poi mi darà ragione. Le razze e le etnie esistono e non possono convivere tra di loro.


Cordialmente,

 Eleonora M.

[Edit]: La denuncia, se possibile è a dir poco esilarante... o penosa, tutto dipende da come la si guarda. Mio padre va dal maresciallo e spiega ciò che è accaduto. Il maresciallo gli chiede di procurargli i testimoni e mio padre gli da i nominativi dei presenti. Al che il maresciallo gli dice:"No, ma deve parlarci lei". Dopodichè, lo stesso maresciallo gli dice: "Se anche riuscissimo a trovare l'aggressore, sarebbe la sua parola contro quella del magrebino". Comunque, tramite amici di amici e facendo riscontri con le descrizioni, siamo risaliti a capire chi erano i due magrebini: due solerti lavoratori dediti allo spaccio e a piccoli espedienti tutt'altro che chiari, litigiosi e probabilmente senza permesso di soggiorno e senza fissa dimora ospiti al momento non si sa da chi in un paese a pochi chilometri dal paese di mio padre. Arcigna Madonna Boldrini, se l'aggressore decidesse di tornare e di cercare mio padre per accoltellarlo sul serio? Bisogna tacere perché dall'alto ci sono ordini specifici?

Il mio commento
Quanto è accaduto al padre di Eleonora riportato qui sul suo blog, non solo merita la più sentita e ampia solidarietà umana, ma è lo specchio di come le nostre autorità politiche abbiano pianificato consapevolmente la distruzione e l'estinzione dei suoi migliori e onesti cittadini, sprofondandoli nella paura. Da troppo tempo sentiamo di cittadini inermi rapinati, picchiati e uccisi nelle loro case (in particolare anziani) mentre la polizia sta a guardare. O la magistratura rilascia in libertà, facendo del garantismo a senso unico. Da troppo tempo assistiamo a famiglie distrutte da extracomunitari ubriachi al volante e strafatti di droga che vanno falcidiando giovani vite. Ma se lo fai rilevare, ti senti sempre ripetere il solito beota ritornello: potrebbero essere anche Italiani, non bisogna generalizzare... Già, ma anche i sassi lo sanno che se un paese perde il controllo di chi vi penetra, in realtà perde il controllo del suo territorio e va da sé che è in gioco la sicurezza e l'incolumità dei suoi cittadini che ne fanno le spese. 
 Le famose "ronde" di difesa, sono diventate "rondinelle" che da tempo hanno preso il volo, a causa di una campagna calunniosa che ulula sempre   preventivamente "al razzismo, al razzismo", ma poi pratica il totale laissez-faire nei confronti dell'altro  razzismo - quello più protervo che disprezza la vita,  quello che pratica la violenza e la sopraffazione contro noi nativi come prassi quotidiana. Credo che ormai abbiamo superato la soglia dell'umana tolleranza e che il troppo sia davvero troppo! e  se nessuno è in grado di difenderci, non dobbiamo rinunciare a farlo noi. 

Sullo stesso tema anche "Legittima difesa" di Massimo.


21 June 2015

Un' estate non più italiana



21 giugno, solstizio d'estate. L'estate è per antonomasia la stagione più italiana delle  quattro della Terra. C'è anche la canzone di Edoardo Bennato e Gianna Nannini che dà l'aggettivo "italiana" all'estate. Poi miriadi  di altre canzoni, di tormentoni canori, di film,di poesie che decantano la stagione del trionfo della luce, dei colori, degli svaghi senza fine.  Come questa di Cardarelli:

Distesa estate,
stagione dei densi climi
dei grandi mattini
dell’albe senza rumore
ci si risveglia come in un acquario
dei giorni identici, astrali,
stagione la meno dolente
d’oscuramenti e di crisi...


Ma il tempo non è nemmeno più quello del fluire delle quattro stagioni, dei mesi, dei giorni... Per dirla con Alain de Benoist "il nuovo mondo è liquido. Al suo interno, lo spazio e il tempo sono aboliti. Liberata dalle sue tradizionali mediazioni, la società è diventata sempre più fluida e sempre più segmentata, il che ne facilita la mercantilizzazione". Vi si vive, pertanto,  secondo il modello frammentato dello zapping.

E allora la domanda che ci assilla è:  che ne sarà di noi,  del nostro Paese? Dicono che ai primi di luglio la Grecia entrerà in default, e se Padoan dichiara che "non c'è da preoccuparsi per noi" significa invece che ci sono problemi. Non fosse altro perché siamo creditori di  oltre 24 miliardi di euro.
L'estate scorsa Antonio Patuelli, presidente  dell'ABI rassicurava in tv sull'ottimo stato di salute delle banche "italiane". Ricordate la sua  fatidica frasetta?  "Soldi pubblici? Nemmeno un centesimo".
Per chi ha la memoria corta, in questo post.
Ora addirittura si  dice che il prelievo forzoso  sui  depositi dei correntisti non è più un tabù, e che in caso di insolvenza, le banche sanno dove e come recuperare i  denari. Mi piacerebbe sapere a quali banche pensava Patuelli, tenuto conto che non c'è n'è una che non sia in fusione con le majors straniere.
Senza contare i complottisti del Bilderberg che ordiscono l'estinzione definitiva del contante. Sì, avete capito bene: ho detto COMPLOTTISTI. Quella parolaccia che girano invece con proterva sfacciataggine a quei poveri  sfigatissimi blogger che tentano di  svelare porcherie che Lorsignori vorrebbero invece tenere nascoste.

Per non tralasciare altro nella cornucopia dell'Abbondanza delle messi estive, a Ventimiglia sugli scogliera di S. Ludovico si respirano miasmi infernali di immigrati che consumano pasti, fanno bisogni  en plein air alle porte di quella Mentone che invece è tenuta (ma ancora per quanto?) come un gioiellino rivierasco.  

Per non parlare dei "profughi" (oramai li chiamano tutti così) rifugiatisi a Cesenatico, Rimini e a Riccione che vorrebbero trasferire in località  all'interno, ma loro protestano perché vogliono rimanere  "al mare", magari mandando in vacca la stagione romagnola.
Anche i profughi conoscono la piacevolezza di questi luoghi: una decina di loro, raccontano dalla polizia di Rimini, si sono rifiutati di essere ospitati nell'entroterra, a Perticara, perché troppo lontani dal mare. (fonte Il Giornale). 
Guarda guarda:  sono pure diventati choosy!

L'estate è anche la stagione degli spostamenti, dei  viaggi. Ma non più tardi di qualche giorno fa, una signora mi ha confidato: "Chi si azzarda a prendere un treno?  Dovrei accompagnare mia nipotina al mare, ma ormai in treno succede di tutto e io  con la bimba ho paura". E ha ragione la signora. Perché dopo la storia del machete, è accaduto che un'africana del Togo ha morsicato un agente della Polfer  a Firenze, reo di aver avuto l'ardire di sorprenderla senza biglietto.  Inoltre giusto ieri a Treviglio in provincia di Bergamo, un capotreno è stato aggredito da due magrebini armati di cacciavite, che poi sono riusciti a squagliarsela.

Per seguire la traccia canora delle canzonette:

Cerco la giungla nel giardino
tra l'oleandro/ e il baobab/
come facevo da bambino...

Ma la giungla con la sua spietata legge, a quanto pare, si è trasferita sui treni.

E l'azzurro del cielo  si fa grigio nonostante il solstizio. Solo a Renzi  in recente visita in  Germania possono suonare la marcetta di "Azzurro" di Paolo Conte, invece dell'inno nazionale.  Ma si sa : i tedeschi qualche volta riescono ad essere dei bontemponi. E del resto, che l'Italia sia e stia serena, ci crede solo lui. Pertanto gli si accendono i nei dalla contentezza come in un flipper dei bar di periferia.



Ma il treno dei desideri/dei miei pensieri all'incontrario va... 


17 June 2015

Double face alla francese






C'è del marcio a Ventimiglia. Qualcosa di losco di cui non si capiscono i risvolti nascosti. La sottoscritta ha più volte dichiarato che la Francia fa quello che noi non abbiamo il coraggio di fare: respingere gli immigrati.  Ed è vero. Ma c'è un'altra parte di verità nascoste che va messa in evidenza. Perché tutto queste potenze partecipano al rastrellamento dei mari per "salvare vite", ma poi scaricano tutta la mercanzia umana dall'Africa solo in Italia? Si fa presto Monsieur Hollande e Monsieur Cazeneuve a "lepenizzarsi", nel timore di perdere consensi allorché si  parla apertamente di "quote", ma poi correre ad ubbidire alla Ue, con le vostre navi.
Angela Merkel, mentre è preoccupata del  calo dei consensi,  ci scarica addosso 544 immigrati. Cameron, lo ha appena fatto con la sua Royal Navy. Che cosa è diventata l'Italia per voi? La vostra discarica abusiva? E qual è il vostro piano segreto? Svalorizzarne  e degradarne il territorio per poi comprare il tutto a prezzi stracciati? Magari le casette al mare o le baite sulle Dolomiti?  La Francia ha  già comprato Loro Piana, Parmalat, Bulgari e altre fette di  importante made in Italy, per colpa di farabutti "abusivi" come Monti.
Ora con il Bischero d'Arno, cos'altro ha in mente? Intanto è davvero preoccupante il silenzio della stampa francese sul tema immigrazione: hanno fiumane di  immigrati  che premono alle porte, ma parlano d'altro, perfino del ripristino delle  "serenate" romantiche (fonte La Stampa)

Intendiamoci, quando vedo Half-Ano preso per..l'ano dal duo Cazeneuve e Thomas de Maizière che ridacchiano penso che un imbecille incompetente come il nostro Angelino colabrodo, se lo meriti pure. 
Ma i conti non mi tornano e credo che sotto sotto ci sia un bel po' di ipocrisia, da parte vostra. Intanto le vostre frontiere sono comunque dei colabrodo e i "transitanti" (come chiamano ora gli immigrati in transito) penetrano lo stesso. Qui la pistola fumante su come è facile raggirare il problema alla frontiera a Ventimiglia introducendo furtivamente un par di clandestini  nell'Esagono.  Per non dire di Parigi e di Calais trasformate in vere e proprie tendopoli di immigrati in attesa di imbarcarsi per la GB. Inoltre  ci sono anche "i varchi"  attraverso le Alpi Marittime e il mestiere prossimo venturo, magari per superare la crisi,  sarà quello degli "spalloni" o dei "passeurs".  
Il problema è che non volete svegliare il can che dorme coi vostri cittadini elettori e  non volete far trovare masnade di clandestini tutti in un solo colpo, (come fanno invece in modo brutale, i criminali di casa nostra), nel timore di episodi di ordine pubblico. Ma non siete contrari e fate,  con le vostre dannate navi negriere, comunque parte del piano criminale "paneuropeo".

Bene, una ragione di più per dire FUORI DA QUESTA EUROPA  istigatrice  di  discordie e di divisioni interne tra stati, usuraia, guerrafondaia (le sanzioni contro la Russia) e ora anche "scafista" abusiva nonché  traghettatrice  di clandestini che vuole sbaraccare addosso a  tutti quanti noi.

Ovviamente la madre e il padre di tutti i miei biasimi vanno al governo Renzi che fa mostra di sudditanza psicologica nei confronti degli altri paesi con i quali dovrebbe stare su di un piano di parità e dai quali si lascia  invece schiacciare. Ma così è il personaggio:  sbruffone e arrogante coi deboli, pavido e vigliacco coi più forti.