09 December 2016

Scenari orwelliani nella Ue: censura di siti e opinioni in manette





Archiviati con successo i risultati referendari che ci hanno dato quella giusta iniezione di fiducia di cui avevamo bisogno (vanificata purtroppo in fretta dal desolante teatrino  di queste ore),  dobbiamo cercare di capire che ogni azione buona per noi  ha delle reazioni contrarie da parte di chi ci vuole del male e vorrebbe tenerci schiavizzati.  Parlo dell'Unione Europea che in questi giorni, dopo l'esito referendario del NO,  mastica amaro, molto amaro. Le avete viste le facce ingrugnite di Juncker, di Schulz, di Moscovici in questi giorni? 
Ma ecco che una nuova direttiva UE è in procinto di essere adottata dal Parlamento europeo
Il 5 dicembre scorso, la Commissione per le Libertà Civili, la Giustizia e gli Affari interni del Parlamento europeo (LIBE) si è occupata di una direttiva europea, che rischia di limitare le libertà civili nell'UE in un modo finora sconosciuto. La direttiva europea non è lontano dalle norme già pesantemente criticate dalla Ue in Turchia a proposito di "terrorismo", ma è più facile guardare a casa d'altri che a casa propria. Ne dà notizia l'amico Silvio fornendo questo importante link dal giornale  tedesco  Deutsche Wirtschafts Nachrichten che viene estratto da un più ampio PDF .  Qui la traduzione italiana. Pare che detta direttiva sia stata fortemente criticata dagli attivisti per i diritti umani a causa della definizione molto vaga, imprecisa e generica di "terrorista" ivi contenuta. Il disegno di legge è fortemente influenzato dalla recente normativa in Francia, che permette alle autorità competenti di richiedere alle società di Internet, senza un ordine specifico del tribunale il blocco dei siti che fanno apologia di "terrorismo". Secondo Human Rights Watch, la direttiva UE dà ai governi troppo margine di manovra al limite dell'abuso.  In particolare, con tale direttiva, può essere limitato in modo arbitrario il diritto di manifestare, ed essere adottata come misura preventiva per negare ai lavoratori ogni eventuale protesta pubblica contro la riduzione dei loro diritti.

In Francia, frattanto, diventa reato far propaganda contro l’aborto. Ne scrive Marcello Foa nel suo blog su Il Giornale.


 Sì, cosa state pensando, è uno scherzo; un’opinione non può essere reato e non nella République, che difende i valori della Rivoluzione e che si mobilitava contro l’intransigenza e per libertà di espressione, all’indomani dell’orribile strage nella redazione di Charlie Hebdo, urlando: “Oui, je suis Charlie”. Ebbene, proprio quella Francia ha approvato una legge così totalitaria nelle finalità e nello spirito da evocare – per una volta non in modo retorico – i peggiori incubi orwelliani. L’agenzia di stampa Ansa, qualche giorno fa, ci informava che L’Assemblea Nazionale ha approvato la proposta del governo di punire chi fa propaganda contro l’aborto sul web. La proposta era stata presentata da una parte dei deputati della maggioranza socialista. Il testo prevede l’estensione del “tentativo di intralcio all’interruzione volontaria della gravidanza” anche ai siti internet che, spacciandosi per siti di informazione, danno in realtà informazioni di parte sulle conseguenze dell’aborto.




La legge del 1993 punisce chiunque tenti di ostacolare una donna che vuole abortire, bloccando l’accesso agli ospedali o esercitando minacce o intimidazioni al personale medico o alle donne coinvolte. La pena può arrivare fino a 2 anni di prigione e 30.000 euro di multa.

Il testo è stato votato dopo 5 ore e mezzo di dibattito, sostenuto dalla sinistra e da una maggioranza di centristi, nonostante l’opposizione della destra che denuncia una violazione della libertà d’espressione. Contrarie anche numerose associazioni cattoliche. Il testo passa al Senato, il voto definitivo del Parlamento previsto entro la fine di febbraio.


Siamo ormai allo psicoreato  ad  opera di un'élite eurocratica che si fa psicopolizia vessatoria senza più alcun ritegno. Si può e si deve far propaganda pro aborto, mentre non è consentita nessun altra resistenza in senso contrario. Nemmeno come semplice libera opinione.
E non è tutto.  Mentre si predica libertà di culto  per le "minoranze" e si mette in atto la moscheizzazione del nostro territorio per favorire la religione dei  "nuovi arrivati",  un tribunale dell'Alta Savoia, nella regione orientale del Paese al confine con la Svizzera, ha imposto al sindaco del Comune di Publier, Gaston Lacroix, di rimuovere un monumento alla Vergine Maria installato in un parco pubblico.

A nulla è valso anche l'escamotage messo in piedi dal Comune, che nei mesi scorsi aveva ceduto alla parrocchia i 36 metri quadrati di terreno su cui sorge la statua, per evitare che il monumento fosse collocato su suolo pubblico. Il laicismo più fanatico e cieco ha vinto ancora, nell'Esagono (fonte Il Giornale).

Ovviamente questo laicismo "a corrente alternata"  tace e acconsente nei confronti delle preghiere islamiche effettuate su suolo pubblico: lì si pratica il laissez-faire, più...illuminista.
La Madonnina savoiarda rimossa 

05 December 2016

Santa Barbara dei fulmini ha detto NO!



Renzi? Fired! O meglio, fulminato! E così nonostante tutti i brogli, le patacche, il quesito referendario ingannevole, le lettere con refusi truffaldine spedite all'estero con tanto di  simbolo del PD, nonostante i magheggi di queste ultime ore con gli 85 euro e lo sblocco dei contratti al nocciolo duro del Pd (gli statali),  nonostante il suo prezzomolismo compulsivo al limite dello stalking dove  ci mancava poco che sbucasse fuori dall'oblò della lavatrice, nonostante i tre canali Rai Pd1, Pd2, Pd3, trasformati in Renzi1, Renzi2, Renzi3, nonostante Mediaset sempre più stampella di Renzi, La7 delle 7 piaggerie, l'ambiguità paracula di Berlusconi che ha puntato contemporaneamente sul SI (con Mediaset e Confalonieri) e sul NO per salvare quel che resta di FI,  l'endorsement dei poteri forti quali De Benedetti, Marchionne,  Elkann, Obama,  Juncker, JP Morgan, Deutsche Bank, Napolitano,Schäuble, Schulz, di Prodi,  del vecchio magistrato Violante cui fa difetto perfino la cultura giuridica, visto come si è arrampicato sui vetri per sostenere questo scempio giuridico di riforma... Nonostante i VIP e tutta la vipperia dello spettacolo e dello show biz, nonostante le clientele campane dei De Luca e delle sue oramai proverbiali "fritture di pesce" , i santori, i gramellini-ini-ini e i lerner che vanno elemosinando un ingaggio in Rai, i  valets de chambre come quel pesce lesso di porzione di un Fabio Fazio, nonostante le matite copiative divenute cancellabili come l'inchiostro simpatico, nonostante tutto questo e molto altro ancora, beh... alla fine  abbiamo vinto e il NO ha prevalso, perché numericamente alto. Così alto da superare i brogli e gli inganni.

Ora, però stiamo in campana e aspettiamoci altri effetti speciali: ci diranno che sale lo spread, che ci saranno turbolenze bancarie, che verremo posti sotto la tutela della  Troika, peggio, sotto il FMI e che sarà tutta colpa nostra. Sì, perchè ci siamo ribellati, abbiamo bocciato la schiforma, ci vorranno altri 30 anni per avere una delizia giuridica come quella scaturita dal pugno della sig.na Boschi. Ma noi andremo avanti.

4 dicembre, Santa Barbara, protettrice dei vigili del fuoco, degli artificieri, dei marinai lo ha folgorato e io non avevo dubbi, anche se la prudenza era d'obbligo. Ora possiamo per davvero tirare il fiato e dire che finalmente il gatto è dentro il sacco. Se poi Renzi non si schioderà dallo scranno, nascerà il Renzi2, se l'Uomo del Colle blinderà le camere e formerà dei "rimpasti"  con altre sbiadite figure del PD, sarà un problema di sopravvivenza di governicchi abusivi che dovranno attendersi una spallata al giorno. Per noi il dado è tratto e rimanere in sella da "anatra azzoppata" non è il massimo della vita. Un grazie sentito a tutti gli Italiani di buona volontà che, per fortuna, nonostante tutto,   sono ancora tanti.

Un ringraziamento particolare a tutti quelli che in questo blog ci hanno creduto, apportando contributi, riflessioni, opinioni, informazioni, suggerimenti e suggestioni, e tanto tanta voglia di partecipare. Godiamoci questa vittoria e rilassiamoci il tempo giusto per festeggiare. A rinserrare le file per nuove lotte ci penseremo dopo. Ora è il momento di stappare una buona bottiglia con amici e familiari.


Una nuova  grazia a questa santa patrona  a cui mio padre, uomo di mare, era tanto devoto,  gliela chiederò per il 2017: che illumini la mente delle gerarchie della MM, che fermino le invasioni, ammutinandosi contro i soprusi di governi che la umiliano,  riducendola a Badante degli immigrati, anziché a difesa dei nostri confini e degli Italiani.  Andiamo avanti nella lotta per la riappropriazione della nostra sovranità e sarà una lotta di lunga durata. Ma da oggi nasce una coscienza nuova, una nuova consapevolezza.
Ma ora è tempo di fare i nostri festeggiamenti. Per favore, i cacadubbi, i gufi, i menagrami e i pessimisti cosmici stiano zitti per qualche giorno e  rinuncino a fare i guastafeste. Godiamoci e godetevi queste ore liete! 
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RISULTATI DEFINITIVI: 
SI 40, 89%                                 NO  59, 11%
                                                                   

Ha votato il 68, 5%


01 December 2016

Promemoria per il 4 dicembre


Gli Italiani di buona volontà non facciano gli ignavi e  non si astengano dal voto.  Votare NO è solo il primo passo per riprendere in mano il proprio destino. Non si facciano intimorire dalla Strategia dell'Intimidazione che necessariamente raggiungerà il suo culmine in questi giorni con turbolenze di Borsa, minacce di spread, declassamenti di rating, giornali finanziari che sparlacciano a vanvera,  e altri pesanti ricatti. Non si lascino commuovere dalle mancette e dai contentini last minute di Renzi in veste di Babbo Natale anticipato, con la gerla ricolma di oboli: lui è bravo a barattare le briciole con le braciole. Ecco dunque la foto gallery di riepilogo:

...Il pesce puzza sempre dalla testa. JP Morgan über alles ha dettato la "riforma"

....Prove di alta cucina con chef. "Tony, vorrei che tu Jamie e io..."



Questa è talmente vera che non necessita nemmeno di commenti





Brogli e violazioni per il voto all'estero. Ma il diavolo fa le pentole ma non i coperchi: il refuso!
Ai BASTAUSI bisogna dire NO!


Mettiamo in sicurezza le nostre pensioni. Mandiamolo a casa con un NO!
 Tagliano le piccole strutture ospedaliere con relativo personale. Se vogliamo uscirne sani, diamo un taglio a Renzi con un NO.



Art. 1 della nuova "controriforma" Boschi-Renzi: L'Italia è una repubblica fondata sui voucher
La modifica del titolo V toglie poteri legislativi alle Regioni e dà diritto di  supremazia allo stato e alla UE. NO!
I senatori eletti spariscono, quelli nominati, restano. A mezzo servizio con le regioni.  E' un progresso? E' un risparmio? NO!





In tre anni di questo governo, oltre 500.000 sbarchi. E  Renzi vuole anche lo ius soli. Fermiamolo con un NO!
Anche il Family Day è per il NO contro le politiche LGBT imposte da Renzi



Al quesito ingannevole che ti vorrebbe far dire sì, tu vota NO



Scelta inevitabile e moralmente ineccepibile: NO!




28 November 2016

Espropri sull'Adriatico: verità o bufale?




Incubo Italia. Ovvero minaccia di espropri di seconde case lungo la costa adriatica. Vero o falso? Ripresa da Il Giornale, l'Opinione ha lanciato una notizia assai inquietante. Alfano ha in mente la requisizione degli alloggi sfitti per gli immigrati, un sopruso senza precedenti che ci rimanda dritti dritti ai commissari del popolo dell'era bolscevica, così ben descritti da Pasternak nel celebre "Il dottor Zivago". Chi non avesse letto il bellissimo romanzo, ricorderà comunque che nell'ottimo film di David Lean,  Yuri Zivago il medico,  torna a casa dal fronte  di guerra di un rigido inverno russo, stremato, lacero, a pezzi, ma trova la sua casa occupata dai soviet e, con la sua famiglia,  venne costretto alla promiscuità. Questa è la ferale notizia, ma c'è  già chi si affanna a voler gettare acqua sul fuoco, dicendo che trattasi di bufala e di procurato allarme passibile di denuncia. Ecco comunque l'incipit della notizia :

È iniziato al Viminale il conto alla rovescia per il massiccio piano di requisizioni immobiliari lungo le coste adriatiche. Secondo indiscrezioni di certi dipendenti dell’Interno, la prova di forza con la cittadinanza inizierà da Pescara: dove lo Stato dovrà fronteggiare chi s’opporrà alla consegna delle seconde case rivierasche destinate dalla Prefettura all’ospitalità di cittadini extracomunitari, profughi e rifugiati politici. Nel mirino circa centomila immobili, dalla provincia di Lecce sino a Trieste. Pescara sarebbe stata prescelta come unità pilota sperimentale. Verranno requisite solo le seconde case sfitte e non le strutture alberghiere: queste ultime possono solo offrire il servizio d’alloggio, che verrebbe valutato dalla prefetture. Per il momento l’operazione decollerebbe dal comune adriatico abruzzese e riguarderebbe circa 5.500 alloggi, tutti tra Vasto e Francavilla a Mare: il via libera alla requisizione sarà attivato intorno al 20 dicembre.



Ad oggi solo Goro (nel delta del Po) e la provincia di Verona hanno già assaggiato la requisizione immobiliare. I servizi segreti pare abbiano già allertato il Governo circa eventuali proteste violente da parte di italiani non disposti a farsi requisire l’immobile. Anche perché nell’immediato non vi sarebbero risorse da destinare ai proprietari, causa la concomitanza di eccezionalità dell’evento e la penuria di risorse finanziarie: va rammentato che rimarrebbero comunque a carico del proprietario sia l’Imu che la Tasi, nonché verrebbe calcolato il reddito ai fini della dichiarazione nei modelli 730 e 740.


Seguono altre notizie sulla totale mancanza di diritti dei cittadini che osassero ribellarsi per rientrare in possesso del proprio immobile. 

Per fronteggiare eventuali rivolte da parte degli italiani dovrebbero essere distaccati nei comuni interessati alla requisizione circa duemila uomini interforze, tra esercito, carabinieri, Guardia di finanza e polizia di Stato. Per l’occasione anche il ministero della Giustizia starebbe affilando le armi, per garantire processi rapidi e disponibilità detentiva per gli italiani che s’opponessero (anche violentemente) al piano del Viminale. Secondo molti sindaci della riviera adriatica “questa è la fine del turismo”. Intanto gli 007 starebbero già monitorando tutti i residenti, cercando di capire se possano organizzarsi in gruppi di resistenti ribelli. (fonte L'Opinione).

Smentisce con fermezza la senatrice NCD  (il partito di Alfano) Federica Chiavaroli su  AbruzzoWeb:

"Secca la smentita della senatrice del Nuovo centro destra Federica Chiavaroli, sottosegretario alla Giustizia: “Fino al referendum dobbiamo aspettarci di tutto – scrive su Facebook -. Ma la mega bufala sulle seconde case da destinare agli immigrati a partire da Pescara è al limite della denuncia per procurato allarme". 

Ma  la smentita arriva anche  per mezzo dello stesso comunicato stampa del  ministro dell'Interno: 


Vale comunque la pena di leggere tutto il testo della notizia  riportata sull'Opinione citata e ripresa da parecchi siti web.

Mi è capitata frugando nelle catacombe di disqus, questo solerte "anti-bufalaro" il cui sito titola BUTAC, evidente acronimo di "Bufale un tanto al chilo", il quale non solo sposa le smentite ministeriali, ma le rafforza. E ne aggiunge di proprie

Riporto pertanto il  singolare ping-pong  tra lui e l'utente Stallman: 

S - Mettiamo pure che sia un'esagerazione e che chi ha diffuso tali notizie sia giustamente denunciato per procurato allarme.
Nel caso esistesse davvero un piano di esproprio su vasta scala e questo venisse realizzato, invece, quali azioni sarebbero da intraprendere ?
Come minimo, tutto il Governo dovrebbe essere accusato di Alto Tradimento.
Se fosse vero che vengono segretamente disposte misure straordinarie di polizia volte a fronteggiare eventuali ribellioni dei cittadini italiani per proteggere un milione e mezzo di stranieri da collocarsi nelle loro case espropriate, si tratterebbe della violazione di mezza Costituzione.Quindi mettiamola così:
Forse c'è Procurato Allarme e forse c'è AltoTradimento.

La Logica, questa sconosciuta. (...)
Risposta di Bufale un Tanto al Chilo:

BTC - Alto Tradimento? Quale parte del "come funzionano le requisizioni" non hai voluto leggere? Ogni anno in Italia si fanno espropri e requisizioni, lo si fa da oltre cento anni, visto che la legge che le regolamenta è della fine dell'800. Li hanno fatti tutti i partiti, quando necessario, che si trattasse di emergenze profughi/terremotati/sanitarie, ma anche per costruire strade, ferrovie e altro. Non è alto tradimento, ma solo l'espressione legislativa del concetto "il bene comune viene prima di quello del singolo". Detto ciò, i fatti di cui parliamo nell'articolo sono bufala senza fonte, sfruttarli per fare politica è da uTonti DOC!

Controreplica di Stallman: 

S- Evidentemente vivi in un mondo parallelo. Qui si parla di esproprio agli italiani in favore di stranieri. Alto Tradimento appunto.

Vero, verosimile o falso? O è un "falso" che predice il "vero"?
Premetto che non tutte le informazioni possono essere linkate o linkabili. Ci sono testimonianze verbali ottenute de visu. E magari in grande segretezza.  Poniamo il caso che il cronista dell'Opinione avesse delle informazioni riservate, che faceva? Avrebbe dovuto sputtanare la persona che gliele ha fornite? O rinunciare alla ghiotta notizia perché non aveva un "link"?  Magari la soffiata potrebbe essere stata fornita da una "talpa" interna vicina agli stessi uomini del Ministero dell'Interno, o tra i carabinieri o altre forze dell'Ordine, tenuto conto che ogni giornalista ha il sacrosanto diritto di avere "le sue fonti riservate".

Pretendere che dei  conclamati malfattori come coloro i quali ci sgovernano, ci vengano  pure ad annunciare con  onestà e trasparenza cosa stanno per farci a ridosso di una scadenza importante come quella del 4 dicembre ormai qui alle porte, è il classico spirito di Pangloss, l'eroe del "Candido" di Voltaire, convinto di vivere sempre nel migliore dei mondi possibili, anche quando attraversava delle vere catastrofi.

Pertanto, ecco il mio modesto punto di vista...
In materia di immigrazione preferisco un cronista che approssimi i fatti  per eccesso piuttosto che per difetto "omettendo", "nascondendo", "edulcorando" o "rassicurando", tenuto conto che razza di  mondo ci stanno propinando. E l'eccesso  e l'emergenza ininterrotta  li troviamo dappertutto: nella quantità degli sbarchi pressanti, assillanti, da tre anni a questa parte, mentre da dieci anni a questa parte la pressione era  un po' più allentata ma comunque costante e  considerevole. L'eccesso sta nel degrado delle nostre città  e nell'insicurezza diffusa presso i cittadini. Negli antefatti precedenti con requisizioni contestatissime come la recente caserma Montello a Milano dove i "nuovi ospiti" sono stati paracadutati dentro all'edificio  alle sei di mattina (e quello di compiere queste operazioni ad  ore antelucane, è un classico!).  Inoltre la sottoscritta ha potuto appurare di persona che la citata caserma non versava affatto in pessime condizioni come è stato scritto per giustificare il fatto che il suo unico destino doveva essere l'ostello per immigrati. Mi occorre forse un link dopo aver fatto una passeggiata da quelle parti per rendermene conto?

Dirò poi sinceramente che da quando i cronisti hanno perso la sana abitudine di "alzare le chiappe" ed investigare personalmente, sono aumentati i link, collegamenti, le linkomanie, standosene comodamente seduti davanti a una tastiera, quasi che questi,  fossero comodi surrogati probatori di ciò  che non fanno più. Cioè, sbattersi e andare in giro.

L'eccesso lo troviamo nei silenzi e nelle veline della stampa, nel fatto che il tema immigrazione sparisca spesso dalla scaletta dei talk show per parlare d'altro. Pertanto, non ci resta che aspettare il 20 dicembre prossimo, sperando di non prendere una mattonata nei denti (scusate la rima).  Per chi ne avesse  voglia,  l'unico modo per me credibile di appurare il vero, è andare lungo la costa adriatica a fare un sopralluogo investigativo nelle località marine. Parlare coi gestori di seconde case di villeggiatura e albergatori. Dal vivo e di persona.

Mettiamoci comunque in mente che, nel dubbio, è una ragione di più per votare NO quale conditio sine qua non per intraprendere tutta una serie di altre lotte contro coloro i quali promuovono piani migratori massivi e sostitutivi (vedere rapporto ONU, dove c'è tanto di link, dal titolo "Replacement Migration" in PDF ).  
E che quel NO, sarà solo un piccolo primo passo
La leva della finanza (tasse e vessazioni fiscali) e dell'immigrazione senza limiti sono i principali strumenti di ESPROPRIO dei nostri beni, del nostro territorio e del nostro Paese.  Perciò fermiamo gli Alfano, i Renzi e  questo governo.
Ad maiora!

24 November 2016

Carta, penna e un grande NO!



@NO!
Cari Amici (lettori fissi, blogger, lettori occasionali e/o internauti),

non ho mai fatto un post-lettera ma le circostanze gravi nelle quali ci vogliono sprofondare mi inducono a farlo. Ho già dato conto in numerosi pezzi su chi ha interesse a trasformare questo nostro bellissimo ma sventurato paese in territorio da scorribande e da saccheggio. Ho cercato di esprimere in modo semplice e -  spero chiaro -  le ragioni per le quali è necessario andare a votare, e votare per il NO. Forse non sono entrata nel dettaglio dei particolari tecnici che pure sono importanti, di tutto questo nuovo imbroglio che osano chiamare "riforma costituzionale", dato che poi  il demonio si incista sempre nei dettagli. Pertanto,  so che avrei potuto fare di più.   

Non è vero quel che dicono,  che la prima parte della Costituzione non sia stata toccata. Nei fatti lo è stata, lo è già.  
La nostra carta  costituzionale del resto era già stata raggirata de facto nell'art. 11
"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli...", quando la Nato ci ha trascinato nelle sue ormai molteplici guerre d'aggressione, chiamate "guerre di ingerenza umanitaria" o per "l'esportazione della democrazia".

Nell'articolo 53 sulle tasse:  "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva". Disatteso!
Hanno caricato di tasse tanta povera gente che non aveva capacità contributiva per mezzo della loro testa d'ariete Equitalia, sprofondandola nella disperazione e nei fallimenti.Talora, inducendola al suicidio.

Nell' art. 47 sul risparmio: "La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito". Disatteso!
Quanti sono i poveri risparmiatori italiani, truffati dalle banche come Banca Etruria, Banca di Vicenza, MPS e altre banche dette "popolari"? C'è chi ha perduto tutti risparmi di una vita.

Per non dire dell'art. 81 sul bilancio economico-finanziario:
Lo Stato assicura l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico.


 Detto articolo è stato ritoccato in legge sul "pareggio di bilancio" nottetempo su ordini degli eurocrati di Bruxelles, segno tangibile che i Trattati europei confliggono non poco con la carta costituzionale italiana. Tale modifica peggiorativa che ci consegna mani a piedi agli ominicchi  Bruxelles, fu approvata il 12 aprile 2012  sotto il governo Monti.
Questo il testo.  

Ce lo dice l'Europa di gettarla al macero. O di renderla irriconoscibile con pesanti contraffazioni, già nella prima parte. Perciò, non alzate le spalle per rifugiarvi nell'astensione. Quelli che non hanno mai amato questa costituzione (parlo del popolo di destra) sappiano che quello che vorranno darci è ben peggiore: è un lasciapassare per lobby, colossi bancari internazionali e consorterie finanziarie. 

Ora però,  dopo averla già annacquata, vogliono completare lo strappo definitivo, e gettare alle ortiche​ quel poco di garanzie superstiti che ancora vi permangono, assestandole la spallata definitiva. Ce lo dice JP Morgan.
Perché tutto ciò? Perché vogliono  rendere permanente e irreversibile lo stato di subalternità, di sudditanza e di cessione definitiva di sovranità nelle quali vogliono inabissare l'Italia e tutti noi.

Ma poi -  diciamolo francamente -  questo NO, trascende il suo significato eminentemente giuridico e costituzionale che pure è importantissimo,  per diventare una protesta contro la Madre di tutte  le Violazioni costituzionali e territoriali del nostro paese: l'immigrazione sostitutiva che Renzi non ci ha mai risparmiato nei suoi tre anni,  e che crea  di continuo ingiustizie ed espropri. Ricordiamoci pertanto che è già pronto quello ius soli che giace furbescamente in sonno nei cassetti governativi, pronto a deflagrare come una mina.



Cercate di spiegare queste cose ad amici, vicini di casa, parenti, compilate delle mailing list  di amici e conoscenti (la sottoscritta già lo fa)  e spiegate le ragioni del NO. Servitevi di quadri sinottici ben spiegati, inseriti nei vari comitati per il referendum per il No (o anche di voci prelevate dai post sulle ragioni del  NO di questo blog), perché i nostri nemici i soldi per pagare la loro pubblicità sulla schiforma e pubblicizzarla li hanno. Infilano  i loro spot perfino tra i filmatini di you tube, in mezzo alle canzonette quando cercate un po' di svago.



Non preoccupatevi delle accuse sull'"accozzaglia" fatte da Renzi e sulle "cattive compagnie" della cordata per il NO. Non dobbiamo sposare le loro linee politiche, dobbiamo solo rispondere a un quesito referendario, oltretutto ingannevole e ambiguo. E dobbiamo bocciarlo con un NO. Senza contare la lurida cordata di sponsor del "sì", come De Benedetti, Marchionne, Elkann, Confindustria, Napolitano,  Obama, la UE, JP Morgan, Deutsche Bank e tanta altra pessima compagnia.
Perciò usate le vostre email, create delle mailing list, o gruppi di FB se avete un profilo, parlate al supermercato, nei luoghi di lavoro e di svago, fate; se siete dei bravi oratori, dei piccoli speech corner all'inglese, da qui ai pochi giorni che ci separano al 4 dicembre.
Ma datevi da fare perché, NOI e solo NOI, il popolo minuto, possiamo cercare di fare qualcosa per cambiare in meglio questo nostro povero paese.