11 August 2017

Esiste già un governo a guida ONU: il nostro




Proseguono le settimane africane, con il Codice Minniti firmato dalle Ong, alcune delle quali più ribelli delle altre che invece non firmano, come Medici Senza Frontiere. Che cos'è e cosa contempla il Codice Minniti, potete prenderne visione qui sul sito NP.  Come potete rendervi conto, è una pagliacciata, il solito pannicello caldo che serve a mettersi la coscienza in pace, e che vorrebbe veicolare il concetto di "immigrazione legale", mettendo d'accordo l'ipocrita "noi salviamo vite" con il suo contrario "non tutti possono stare qui". Impossibile!
Settimane africane  di grande stress che hanno visto come perfino a Ceuta  (l'enclave spagnola in Marocco) gli immigrati abbiano in massa preso d'assalto la barriera come gorilla inferociti.
Ben 187 persone hanno superato di corsa il valico di Tarajal approfittando di una disattenzione delle guardie. Per non dire dell'imbuto di Ventimiglia trasformato in una nuova giungla su modello Calais, con l'aggravante che nella cittadella ligure non c'è spazio. 

Si sappia che i criminali immigrazionisti dispongono anche di "volontari" detti No Borders, i quali istruiscono e aizzano a dovere le truppe cammellate africane.
Avete notato che ogni qualvolta c'è una crisi immigrazionista, i nostri governanti ricevono con tutti gli onori qualche esponente dell'ONU? E che i contenuti di questi colloqui non vengono mai riferiti in Parlamento? E' successo a Renzi con Ban-ki- Moon nel 2015.


Ora è appena riaccaduto a Gentiloni con Ghassan Salamè.  Poi c' è quel geniaccio della politica estera di Alfano l'Africano che invoca addirittura la guida ONU per risolvere la crisi libica. Mai visto né sentito niente di più  tragico e farsesco. 

"Le vicende della Libia devono essere messe in primo piano nell’agenda della politica internazionale e occorre che le Nazioni Unite si assumano la leadership dei negoziati”, ha detto il  siculo Angelino dopo un incontro alla Farnesina con Ghassan Salamé, il nuovo rappresentante speciale del segretario generale dell’Onu per la Libia. Secondo Alfano, infatti, in Libia ci sono stati troppi negoziati, troppi negoziatori e zero risultati finali”. Ora arriverà direttamente l'ONU e le cose cambieranno. In peggio.

L'Italia brucia e i nostri inetti  governanti invocano i piromani dell'ONU che è autentica benzina sul fuoco, per ottenere ancora più cessione di sovranità e un governo onusiano a guida mondiale.

Il nostro povero paese è al centro di un esperimento di "laboratorio" che dovrà servire da monito e da apripista ad altri paesi europei: è il più crumiro, il più immigrazionista, il più disponibile alla svendita di sovranità, il più suddito, il più eurosuccube. C'è da vergognarsene!

Gentiloni e il portavoce Onu Ghassan Salamé


I partiti identitari devono fare analisi molto precise sul perché quando il governo è in difficoltà chiede direttamente aiuto ai "piromani" in luogo dei pompieri e darne conto agli elettori. Devono richiedere a viva voce che il governo riferisca in Parlamento sulle continue visite da parte di esponenti Onu e sulla loro funzione.  E l'ONU, come ho detto, è benzina sul fuoco. Non a caso, abbiamo già una costola delle Nazioni Unite nella terza carica dello stato. Quando la destabilizzazione etnica, politica, sociale ed economica ne avrà maturate le condizioni, ci ritroveremo con ogni probabilità,  i futili caschi blu ciondolare per le strade. Forse pachistani, afghani, yemeniti o congolesi.  Tanto inutili nella forma, quanto indispensabili nella sostanza, al fine di cancellare anche l'ultimo pallido ricordo, l'ultimo brandello di sovranità nazionale. E per cosa ? Ma per la piena applicazione dei Diritti Umani: quelli di tutti gli altri, quelli dell'universo mondo, ma non i nostri.
Leggetevi un po' la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, e capirete perché hanno obbligato tutte le nazioni occidentali e metterla quale preambolo prima del loro stesso statuto nazionale che sta in subordine.  In particolare gli articoli 13 e 14 che estraggo.


  • Articolo 13 Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese. 
  • Articolo 14 Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.
Vi dice niente tutto ciò? Ecco da dove nasce la protervia di Gentiloni quando asserisce che "il mondo è di tutti". Ed ecco perché tutto il mondo entra da noi. 

Tutte le nostre istituzioni sono state infiltrate e corrose da questi malsani principi. Non dimentichiamo poi che la Terza carica dello stato, la PresidentA Laura Boldrini proviene da quel mondo e ne rappresenta una costola  operativa in parlamento.  La Chiesa cattolica non ha fatto eccezione. E' stata infiltrata e corrosa dall'interno fino ad essere ridotta ad una sorta di ONG e onlus di terza categoria presieduta da un antipapa in odore di massoneria gesuitica, che si comporta in modo sconcertante ed è servito ad allontanare definitivamente i fedeli dalla chiesa. Missione compiuta! Già in chiesa, con quel ridicolo "scambiamoci un segno di pace" durante la Messa, l'Onu ha fatto il suo ingresso mettendo in subordine il Cristianesimo che è nata quale religione di pace e non ha bisogno di simili ostentazioni aggiuntive. 

E' per il nostro bene, è per l'Amore universale, è per il Common Good...tutto ciò che l'ONU fa è sempre e comunque a fin di bontà e a favore dell'Umanità. E' questa la fregatura del nuovo millennio!

Teniamoci questa Matrix, questa immensa ragnatela appiccicosa azzurrina che avvolge il mondo chiuso tra due rami d'ulivo, un logo che non vuole mettere in evidenza nessuna nazione (siamo tutti uguali, perbacco!), ma solo il polo schiacciato,  e che ogni giorno proclama la sua "giornata mondiale" (della terra, dell'acqua, dell'aria, dei popoli indigeni, della gioventù, dei desaparicidos, dell'abolizione della schiavitù, contro le mine, contro il fumo, ecc, ecc). Macché santi, beati e martiri! Ogni giorno, una buona azione onusiana.
Il Palazzo di Vetro tutto vede e a tutto provvede.
La Sala di Meditazine dell'ONU

All'interno del Palazzo di Vetro dell'ONU è presente una Sala di Meditazione, gestita dal Tempio della Comprensione. Essa è costruita a forma di piramide tronca (simbolo illuminatista, N.d.R.), al centro vi è un altare di magnetite perfettamente lavorato ed è il più grande frammento naturale di magnetite mai estratto. Questo "altare" rappresenta un simbolo massonico, in riferimento alla pietra angolare del Tempio (l'obiettivo dei massoni è quello di edificare una società nuova, che in gergo massonico si definisce "Tempio dell'Umanità" N.d.R.). Sulla parete è presente un affresco, che a detta dei teosofi servirebbe a "donare energia" agli uomini lì presenti per mettersi più facilmente in contatto con la verità esoterica. In questa sala si sono raccolti in meditazione moltissimi politici, industriali, tra cui la famiglia Bush e Rockefeller, ma anche leader spirituali, come il Dalai Lama. Il murales misterioso aiuta inoltre i “fedeli” ad entrare in contatto con energie esoteriche, ed aiuta a raggiungere uno stato di coscienza alterato.(da Verità oltre il sistema). 

Se è così, meditiamo gente, meditiamo!.. Ma, intanto,  non perdiamo di vista i nostri traditori che ci hanno consegnato a tutta questa gentaglia. Qui e ora,  si osserva giorno per giorno che il nuovo trasformistico filone piddiota é la parola "respingimenti" (a parole, però!) come chiesto dalla maggioranza degli italiani, a prescindere dal partito votato. Le elezioni sono imminenti e la sinistra deve pur tentare di far dimenticare i vari collassi e disastri che ha provocato per darsi una nuova verginità.
Perché la sinistra è la più vicina all'ONU e perché l'Onu sceglie i partiti della sinistra per i suoi scopi? 
Perché può realizzare attraverso i suoi dettami, un  nuovo e più ampio disegno di  comunismo su scala globale e planetaria. Sempre all'insegna del "Bene Collettivo". 

06 August 2017

Una tragedia ferrarese, italiana ed europea




Di tutte le tragedie di quest' estate africana (e lo dico in tutti i sensi e non solo in quello climatico) , quella che mi ha maggiormente colpito è stata la morte di un povero antiquario  ferrarese che se la passava male con gli affari, che non aveva più il denaro per sbarcare il lunario per la propria famiglia, che essendo stato sfrattato a 77 anni,  non era più sicuro di niente:  né di un tetto sopra la testa, né di un lavoro, né di poter mantenere la propria famiglia. La disperazione gli fa uccidere moglie e figlio, poi si suicida e prima di fare tutto ciò, brucia la casa che gli stavano per requisire mediante sfratto. Qui la dinamica dei fatti.
I nostri poveri connazionali non hanno più diritto alla pubblica assistenza, a far ricorso ai servizi sociali, a parlare con sincerità e col cuore in mano al sindaco della propria città?

Lo avrebbero soccorso? Gli avrebbero dato quella corsia preferenziale che merita chi è nato qui, o lo avrebbero mescolato a tanti altri  (troppi!)"aventi diritto", proveniente da altri continenti, facendolo sentire ancora più solo e isolato?

Io credo che se intorno all'antiquario ci fosse stata  "un'altra città" e "un'altra Italia", questo povero sventurato non avrebbe mai preso una decisione tanto drammatica e senza ritorno. Ma è il contesto che ci circonda che è disperante e che può rendere la vita più insopportabile di quella che è già. Noi siamo soliti leggere i resoconti della cronaca nera espressi in un linguaggio asettico da referto di medico legale:

Il suo corpo è stato trovato intorno alle 7.30 sotto i portici dell’Oca Giuliva, in via Boccacanale di Santo Stefano, di fronte al civico 32: un commerciante in zona ha sentito l’esplosione dei colpi di pistola e ha avvertito le forze dell’ordine. Per terra, accanto al corpo, c’era una pistola a tamburo calibro 38 con al quale l’uomo si era appena sparato. Trovati anche i corpi senza vita di due gatti.


Lo sfratto

Sono ancora da chiarire le ragioni, ma per gli investigatori si tratterebbe di un omicidio suicidio. Ma l’origine dela tragedia familiare è forse da cercare nelle condizioni economiche dell’ex antiquario, molto noto in città. L’uomo attendeva lo sfratto esecutivo dall’abitazione in piazzetta privata Fratelli Bartolucci: a mezzogiorno, l’ufficiale giudiziario avrebbe dovuto dare corso al provvedimento. Un mese fa era avvenuto il primo accesso di sfratto non eseguito perché la casa era piena di mobili e da svuotare.

Ma ecco le domande che ci assillano. Se c'è pietas per gli stranieri (il mantra del "salviamo vite"), perché è sparita per gli Italiani? Se ora si accettano perfino occupazioni abusive di case agli immigrati, perché nessuno ha aiutato a trovare un alloggio al signor Galeazzo Bartolucci e alla sua famiglia?

Ed ecco le solite giustificazioni tardive di chi avrebbe dovuto provvedere ma non l'ha fatto. 



La famiglia Bartolucci non si è mai rivolta all’ufficio abitazioni» del Comune di Ferrara «per richiedere un’eventuale assistenza dovuta ad emergenza abitativa, come non risultano contatti negli ultimi anni con l’Asp per problematiche sociali». Lo chiarisce l’assessore comunale al Welfare di Ferrara Chiara Sapigni, intervenendo con una nota sulla tragedia avvenuta nel centro storico. «Resta pertanto - prosegue l’assessore - una grande amarezza e il rammarico di non aver potuto capire il grande disagio che la famiglia stava vivendo ma che, forse, per dignità ed orgoglio non si è avvicinata ai servizi comunali preposti».



Già, di orgoglio e dignità si muore suicidi e si distrugge il proprio bene supremo: la propria famiglia. La città  (considerata in questa estate torrida,  la più calda d'Italia fino a 50 gradi percepiti) è chiusa per ferie; l'Italia e gli Italiani vanno in vacanza e i ristoranti la sera si riempiono di gente ben vestita che corre a divertirsi fino a tardi. La tragedia di Ferrara in un giorno di atroce canicola agostana, ci fa pensare al contrasto tra la disperazione interiore e l'edonismo di massa di chi rincorre piaceri effimeri.



Ma anche alla falsa ipocrisia di chi pretende sfamare folle di  interi continenti, sprofondando invece i propri cittadini nell'abisso di una depressione (economica e non) che conduce al buio nella mente e a gesti inconsulti. Galeazzo Bartolucci, anni 77 e la sua famiglia: era un antiquario conosciuto che amava il suo lavoro. Altri martiri di questa Italia e di questa pessima minuscola e meschina Europa matrigna. 
E la lista si allunga, si allunga a dismisura.