09 August 2016

Calais? Ma no, è Giungla Italiana





E' arrivato in tv coniglio Mannaro Alfano a rassicurare la popolazione che in Italia non saranno tollerate giungle come quella di Calais. Ovvero accampamenti abusivi di immigrati che aspettano di imbarcarsi per nuove mete europee. Che film ha visto l'Alfano giulivo? L'Italia è già tutta una giungla spaventosa e maleodorante in vari snodi: giungla a Ventimiglia, giungla a Como e giungla a Milano, dove ormai sembra di essere a Nairobi. Per non dire tutte le giungle dei vari Cara siculi, pugliesi, calabresi.  La Svizzera non li vuole e presidia i suoi cieli con i droni. Pertanto la stazione di Como e zone limitrofe è diventata uno sordido lazzaretto di chi cerca di entrarvi con la forza. A Ventimiglia un nostro poliziotto ci ha rimesso la pelle e perfino Gabrielli ormai parla di professionisti della provocazione nei centri sociali che assumono per la bisogna una nuova sigla: i No Borders. Cioè coloro i quali aiutano i clandestini a penetrare oltre i confini. Chi li paga questi violenti fankazzisti che si portano dietro guanti con stiletti e aculei nascosti? ? chi li fomenta? Semplice: i filantropi del melting pot e delle Open Society come Soros, le onlus e ong onusiane facenti capo alla grande costellazione del Palazzo di vetro. Eppoi qualche cane di Mustafà ha   pure il coraggio di parlare di "gombloddismo".

Sereno variabile? No, siamo sempre nella tempesta anche quando il tempo è buono. Soprattutto se le giornate estive sono belle e c'è frinio chiassoso di cicale.
L'estate italiana rassegnatevi a vederla nelle commedie di Risi, Steno, Monicelli. Quello a cui assistiamo è un incubo e la Bella Italia  che fu la potete ammirare nei documentari  (tutti fasulli) del vecchio Osvaldo Bevilacqua dove le spiagge, le scogliere e le calette di sabbia bianca come il sale, vengono riprese fuori stagione e in orari ben lontani dal transito umano. Perché anche questi vecchi marpioni della RAI sanno benissimo che se dovessero fotografare le attuali Lampedusa, il Salento, le Egadi, la costa Azzurra e Mentone, la scogliera di Ventimiglia  le due riviere del Ponente e Levante ligure, la Versilia con tutti questi neri, provenienti da ogni angolo dell'Africa, vedrebbero fioccare disdette di prenotazioni, su disdette. Lo sanno così bene che non ve li mostrano e vi raccontano un altro film paesaggistico rassicurante. La verità non è daltonica, checché se ne dica e checché fiocchino preventive accuse ideologiche di "razzismo" a scopo intimidatorio. E che il turismo viva di belle immagini (dai dépliants ai poster, ai documentari), lo sanno anche i sassi. 

Frattanto Renzi va in Brasile a ululare "Noi salviamo viteeee!".  E' l'urlo disperato di chi sa perfettamente che bisogna coprire di ipocrita pietismo e di falso umanitarismo,  l'invasione migratoria. Tra Ventimiglia e Mentone l'Italia è a tappo e sta per esplodere,  e quando questa Ue andrà in disfacimento,  lo farà facendo litigare Paese limitrofo contro paese limitrofo (Francia contro Italia o Italia contro Austria, o Italia contro Svizzera o contro Germania), dandosi colpe l'un l'altro. Le élites hanno  perfettamente capito che i peggiori cani da guardia  di questo Eurogulag sono i nostri governanti  e  pertanto li istigano e li aizzano in funzione di giannizzeri del Bene Comune. "Noi salviamo vite". Ovvero, solo NOI siamo i buoni contro tutti i cattivi che fanno respingimenti  e chiudono le frontiere.


Pare che tra Ventimiglia e Nizza ci sia qualche imam provocatore che istiga alla sollevazione dei suoi correligionari contro le forze dell'ordine. Fausto  Biloslavo parla addirittura di qualche vecchia conoscenza islamica relativa  al camion killer di Nizza in veste di  Masaniello arruffapopolo degli immigrati, alla frontiera italiana. Tutto è possibile. Ma il vero Terrore corre nel numero soverchiante degli arrivi incessanti. Bastano quelli per saltare tutti quanti per aria nel nostro quotidiano. E dato che chi organizza questo crimine demografico lo sa perfettamente, deve essere questa la  vera ragione per la quale al momento veniamo risparmiati dagli attentati  terroristici e dai possibili Bataclan. L'Italia deve fungere da "corridoio umanitario" (leggi: corridoio di transito e di lascia-passare) per la "futura Europa" dei piani kalergico-onusiani e/o eurabici. A che pro farla saltare per aria? Il "lavoro" deve essere completato e per il momento, il Servo serve. In seguito, si vedrà. Eppoi, è noto: Italiani brava gente-che-salva-vite.

 Nel momento  stesso in cui diventeremo un paese serio, che adotta migrazione selettiva e respingimenti, che pattuglia le sue  coste e difende i  suoi confini (YES BORDERS), allora aspettiamoci il botto. E' ricatto anche questo.

57 comments:

Vanda S. said...

Fra due settimane saranno gia' due anni che ho lasciato l'Italia e TUTTI i miei amici, che vivono in diverse regione dal nord al sud, mi dicono che la situazione e' di gran lunga degenerata!
Ma com'e' possibile? Non esiste fine a questo scempio?
Non abbiamo imparato nulla dalla storia?
http://www.secoloditalia.it/2016/02/il-suicidio-delleuropa-di-oggi-e-come-quello-dellimpero-romano/

Nessie said...

Letto il link, grazie Vanda. Ma la storia è quella lezione che i popoli non imparano mai: né a loro spese, né sui libri. Oggi durante una mia passeggiata sui colli un vecchio contadino mi ha detto che invidia quei vecchi che hanno fatto la II GM e che sono già morti. Perché dice che quella che stiano vivendo è anche peggio di una vera guerra con tanto di fronte. Qui non ci sono fronti ed è questo il casino.

Anonymous said...

Paragonare la situazione attuale a quella della dissoluzione dell'Impero romano è consolatorio.
E' molto peggio.
I barbari del nord e dell'est si sono tutti romanizzati. Con la pressione dell'Islam, nel 700, invece le popolazioni residenti si sono tutte islamizzate. Lo si trova spiegato soprattutto nei testi medievisti di grandi specialisti come Le Goff. La frattura nel Mediterraneo creata con i due imperi e proseguita con l'avanzata islamica, e' stata permanente fino all'epoca moderna. La separazione di due mondi incompatibili tra loro e' stata cio' che ha fatto l'Europa quello che è, o quello che era, mentre l'Islam è rimasto quello delle origini almeno fino al 1800. Dopo le brevi parentesi di secolarizzazione all'occidentale del mondo islamico, tutto il sud si riversa al nord solo per parassitarne la ricchezza rimanente.
Quindi, anche l'invasione islamica di metà 600 è stata acqua fresca al paragone di oggi. Quella islamica delle origini era pur sempre una civiltà, anche se si è esaurita presto.
I negri di oggi non saranno i normanni o i longobardi di domani. Non hanno alcuna idea di civiltà, nè alcuna reminiscenza più o meno antica come alcune popolazioni mediorientali e nordafricane, che hanno conosciuto civilta' come quella cartaginese, quella romana e quella araba. Bisogna convincersene.
Ciò potrebbe essere un grande vantaggio strategico, ma qui si fatica ancora a capire che quella migratoria è una guerra vera e propria e che come tale va affrontata.

IL SAURO

Nessie said...

Scusa, ma io cosa ho scritto? Non mi piace citarmi addosso, ma ho così chiosato:

Ma il vero Terrore corre nel numero soverchiante degli arrivi incessanti.

E cioè la vera guerra scatenataci addosso è demografica. Poi c'è anche il terrorismo usato come strumento di minaccia, di intimidazione e di ricatto di instabilità permanente. Ma sarebbe un errore gravissimo continuare a fare entrare interi pezzi d'Africa e d'Asia, col pretesto che è "brava-gente-che è qui-per lavorare" e che non c'entra nulla col terrorismo.

D'accordo con te sull'analisi dell'Impero Romano e delle invasioni barbariche germaniche, normanne e vichinghe. Magari!
Ma ormai storici e intellettuali, non sanno più cosa scrivere e preferiscono fare come le falene: girano intorno al lume per non scottarsi.

Maria Luisa said...

a proposito nei libri scuola non si parla più di invasioni barbariche, bensì di migrazioni barbariche e le fa passare come esmpi di felice integrazione.
Anche se mi fa male dirlo sono contenta che mia madre e mio padre non ci siano più(anche mio nonno ragazzo del '900, sì, chiamarono anche quelli nati nel 1900)non avrebbero retto a questo scempio

Maria Luisa

Labieno said...

E pensare che esempi storici così calzanti sono addirittura privati del loro senso e usati in chiave pro invasione in articoli del genere:

http://www.focus.it/cultura/storia/la-cattiva-gestione-dei-migranti-che-porto-al-collasso-limpero-romano

Una vera e propria falsificazione!

Alessandra said...

Alfano propone, anzi impone, soluzioni adeguate: vuole che tutti i sindaci accolgano i nuovi arrivi presso i loro comuni, in attesa delle quote UE ecco le quote italiote. C'è la corsa a ristrutturare le caserme dimesse.

http://m.ilgiornale.it/news/2016/08/10/alfano-obbliga-tutti-i-comuni-ad-accogliere-25-migranti-ogni-mille-abi/1295563/

Il numero dei clandestini presenti sul territorio italiano è superiore a quello riportato dai media e dal ministero dell'interno.
La questione è più grave di quanto illustrino le cifre ufficiali e di quanto ci raccontano i media nazionali, che tacciono gran parte dei crimini commessi dagli immigrati.
E questi ci dicono che tocca ai comuni prenderseli a carico e che non è possibile evitare di fare entrare altri profughi (come dice il saggio agente di pattuglia piddiota dei salotti televisivi Andrea Romano).
Cosa deve accadere ancora per mettere da parte senso d'impotenza e distrazioni assortite e finalmente affrontare il problema?
Perché non abbiamo nemmeno una figura politica paragonabile alla francese Le Pen. Purtroppo Salvini non è all'altezza.

Nessie said...

Ciao Labieno. Il tuo link non è dissimile a quello messomi già da Vanda. Ma temo abbia ragione il Sauro quando asserisce che paragonare la situazione attuale a quello della Caduta dell'Impero Romano, sia per lo meno consolatorio.
I nuovi barbari non saranno dei Carli Magni ansiosi di rifondare il Sacro Romano Impero, sulle vestigia degli antichi splendori.

Nessie said...

Maria Luisa, i tuoi genitori e nonni sono tempre ben più dure di quanto non siamo noi. Noi, a nostra volta, siamo tempre più resistenti e dure dei nostri figli.

Nessie said...

Alessandra, verissimo che Salvini non è all'altezza. Queste sarebbero (condizionale d'obbligo) le tradizionali battaglie della Lega, ma lui fa il quaquaraquà sulle tasse (Flat Tax).
Coordinare i rifiuti dei sindaci ribelli? Nemmeno a parlarne. Aspettano che siano i cittadini esasperati a imbracciare bastoni.

Labieno said...

@Nessie : insomma, direi che i link hanno contenuto abbastanza diverso.
Se nell'articolo sul Secolo il fenomeno dell'invasione gotica viene esposto come sostanzialmente negativo e foriero di guai anche peggiori,in quello di Focus l'episodio della battaglia di Adrianopoli viene presentato come conseguenza di una cattiva (anche in senso morale) gestione dell' ""immigrazione umanitaria"" dei Goti, che invece era tutt'altro.

Essi pretendevano un posto nell'impero, e più tardi lo prenderanno con la forza; il problema, da evidenziare quindi, avrebbe invece dovuto essere che le autorità dell'epoca (e non solo quelle locali preposte alla gestione del fenomeno) si fecero abbindolare da chi decantava i servizi e le potenzialità economiche dei nuovi venuti, dando così occasione all'invasione di concretizzarsi.
Esattamente come accade oggi.

Focus ha invece adattato alla vulgata pro invasione un fatto storico che dovrebbe giustamente essere un monito contro di essa!
E tempo dopo gli antichi furono ben consci delle conseguenze di quei fatti e di quanto fu stupido e autolesionista solidarizzare con gli invasori che attraversavano il Danubio; scriveva Ammiano, e sarebbe una frase da incidere nelle carni di coloro che oggi guidano i mezzi di soccorso in mare ai nostri confini: "
"Ci si adoperava con zelo affinchè non rimanesse indietro nessuno, neppure fra i vecchi e i malati, di coloro che avrebbero distrutto lo Stato romano ".

Ma chi ha scritto l'articolo certamente non lo dirà mai.

Aldo said...

Lo spauracchio del terrorismo mi intimorisce assai meno di questa continua iniezione di alterità. Anzi, non mi intimorisce per niente: anche nei posti in Europa dove il terrorismo è più virulento rimane un fenomeno marginale. Non così (anche da noi) gli episodi di violenza inflitta con una leggerezza che al nostro occhio nonostante tutto ancora civile risulta del tutto insensata.

A livello interno non siamo di fronte a uno scontro di civiltà, siamo di fronte all'aggressione dell'inciviltà nei confronti della civiltà. Se vogliamo conservare sul territorio almeno una parte della civiltà che contraddistingue le culture italiane, ciascuna con le sue peculiarità, è indispensabile reagire all'inciviltà con altrettanta inciviltà. Diversamente, l'esito dello scontro (perché di scontro si tratta) è già scritto. Le belle parole possono ben poco contro i cazzotti.

Così la vedo.

Nessie said...

Così la vedo.

Anch'io.

Nessie said...

PS: In questo articolo viene espressa tutta la demenza delinquenziale dei nostri governanti. Coniglio Mannaro fa sloggiare i poliziotti italiani per far posto agli occupanti:

http://www.ilgiornale.it/news/politica/sbarchi-piano-alfano-25-migranti-ogni-mille-abitanti-1295563.html


finora, tante lamentele ma non si vede l'ombra di una rivolta.



Aldo said...

Nessie: "non si vede l'ombra di una rivolta"

Non che io sappia tutto (figurarsi!) ma direi che di rivolte spontanee dal basso non c'è traccia nei secoli dei secoli. Quando una rivolta prende piede è perché c'è qualche centro di potere che la predispone, la organizza e le dà l'avvio. Quale centro di potere, dalle nostre parti, potrebbe avere interesse ad avviare e sostenere il processo? Penso proprio che il fiume di denaro e privilegi che viene fatto scorrere intorno al meccanismo delle iniezioni di alterità sia proprio funzionale a eliminare il rischio che un qualsiasi centro di potere (a maggior ragione quelli marginali, locali o di piccolo cabotaggio) possa trovare allettante attivarsi per una concreta e fattiva opposizione, tanto nel campo della legalità quanto in quello dell'illegalità (tenendo anche in debito contro il fatto che la demarcazione tra i due ambiti è da sempre molto sfumata). Volendo considerare il punto di vista e le motivazioni opportunistiche di chi assume un ruolo dirigenziale (anche nell'ambito dell'illegalità ufficiale esistono i dirigenti) sono troppi gli svantaggi e troppo risicati e incerti i vantaggi. Molto più "costruttivo" seguire la scia della nave dalla quale viene lanciata la pastura.

Nessie said...

Cerchiamo di capirci, sennò facciamo come quegli intellettualoidi usi a girare intorno al lume: parlavo di rivolta cittadina. Se davanti a casa mia o tua ci mettono un centro di raccolta di questi qua, è un diritto cittadino e civico RIBELLARSI.
A Biassa, nell'entroterra spezzino quando portarono quel famoso mercantile carico di risorse in porto per poi sparapagliarli nei vari comuni, lo fecero. Ma si tratta di casi ancora sporadici e limitati.

Jacopo Foscari said...

Stanno riducendo le nostre città a bidonville africane, semplicemente orribile.

Maria Luisa said...

anche qui c'è un po' di sommossa:

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/migranti-villa-piscina-i-cittadini-scatenano-rivolta-1293608.html

non sto a dire tutto il pastccio che è successo, perchè esula dall'argomento del post,

Maria Luisa

Nessie said...

Maria Luisa, i leghisti promettono "azioni eclatanti" di fronte a simili soprusi? Le facciano, perdio. Non è più tempo di promesse, ma di fatti, fatti e fatti!

Nessie said...

Jacopo, la verità è che noi glielo facciamo fare. Basterebbe una ventina di famiglie imbufalite che andasse dai sindaci dei comuni che si prestano ad accoglierli e snidarli inchiodandoli alle loro responsabilità.

Anonymous said...

Che il degrado sia generalizzato e in rapidissima progressione su più fronti è realtà drammaticamente quotidianamente tangibile per tutti. Ci diamo tante arie da "nazione avanzata bla bla bla" ma siamo solo una colonia sempre più simile al più scalcinato Terzo Mondo. Purtroppo si applica la regola che se la realtà contraddice la teoria (e la propaganda) tanto peggio per la realtà infatti altrettanto tangibilmente i nostri cari connazionali prevalentemente non credono a quello che vedono e constatano direttamente ma credono a quello che gli viene detto dai mezzi di indottrinamento del regime. Ancora un colpettino e il vero Terzo Mondo diverrà una metà attraente rispetto alla mefitica enorme favela italiana.
Scarth

Nessie said...

La verità è che non siamo più necessari al mercato globalizzato che cerca (e ottiene) "nuovi rimpiazzi".

Aldo said...

Non siamo più necessari. Infatti, Nessie, le grane sono cominciate col crollo dell'URSS, che ha determinato la fine del ruolo strategico dell'Italia da un punto di vista geopolitico. In precedenza godevamo di una posizione che faceva di noi, in un certo senso e fino a un certo punto, un "ago della bilancia".

Non è mai una bella cosa quando viene a mancare l'equilibrio dei poteri, è il dualismo USA/URSS era una fonte di equilibrio. Non vedo all'orizzonte nuove contrapposizioni che possano tornare a nostro vantaggio, quindi non scorgo possibilità di tornare a contare qualcosa.

In queste condizioni, partecipare ad una situazione globalizzata è un autogol pazzesco. Molto più conveniente sarebbe accettare la marginalizzazione, adeguare ad essa i propri stili di vita e organizzarsi per renderla il più possibile costruttiva. E, in primis, sfruttarla a scopi difensivi. Nessuno, tra gli arrampicatori sociopatici che costituiscono le dirigenze, accetterebbe mai di avviare un processo del genere. Puntano in alto, quelli. A qualsiasi costo, specie se i costi (e non parlo solo di soldi) devono sostenerli gli altri.

Nessie said...

Tuttavia c'è qualcosa di imponderabile che Lorsignori non hanno calcolato: nessuna civiltà si arrende facilemente all'estinzione senza fare tutto il possibile per sopravvivere. Essi non riusciranno:

1) a creare partiti a carattere etnico-confessionale
2) a metterci risorse nei ministeri e dicasteri in stile Kyenge
3) a creare una polizia europea
4) a creare servizi di intelligence sovranazionali (sarebbero inutili e darebbero ragione all'adagio latino maxima extensio mininma comprehensio)

5) a impedire che i cittadini si riuniscano in piccole comunità per difendersi.

Abbiamo ancora qualche carta da giocarci, ma è bene non scriverla. Non fosse che per scaramanzia.

Anonymous said...

alessandra scrisse
non abbiamo nemmeno una figura politica paragonabile alla francese Le Pen. Purtroppo Salvini non è all'altezza

anche questo e' "consolatorio" ; purtroppo sono gli "itagliani" ( "escluso i presenti" offcourse :-)) a non essere all' altezza nemmeno di salvini :-)

Perche' , capisco l' angoscia, ma bisogna giudicare i fatti sempre con razionalita' , e c'e' un " perche'" se "l'itaglia" ha accumulato dalla sua "massonica" nascita 150 anni di disastri; ed in fondo quello che stiamo ora osservando con indicibile angoscia e' solo la sua "giusta" ( in termini "darwiniani" ) fine , e " Amen".
ws
Amen

Nessie said...

Vedo che la taffazziade antitialiana continua :-)

Anonymous said...

Bè a me Salvini e la Lega non dispiacciono affatto. Il punto però è che si muovono in quell'humus descritto da Ws. Non è che noi siamo dei Tafazzi; sono loro ad essere degli zombie infatti mi sembra che i suddetti zombie non solo si sono "arresi facilmente all'estinzione" ma vi collaborano solertemente e a frotte (v. PD+M5Str+Astenuti = 80%).
Scarthafazzi

Nessie said...

Un bel duetto! potete mettere su un complessino folk :-)

Anonymous said...

Tafazzi vive e lotta insieme a noi...

Secondo me la situazione va vista in un'altra prospettiva.
La crisi non è solo dei partiti, ma della democrazia parlamentare stessa.
In tale contesto si può arrivare ad avere governi espressi da un numero irrisorio di votanti.
Perfettamente legali, per altro, ma espressi da minoranze più o meno esigue.
Quindi: non democratici.
Questo accade, da un punto di vista tecnico, perchè il voto non è obbligatorio; e da un punto di vista politico, perchè la maggioranza non si sente rappresentata da nessun partito.
Quindi: è una crisi democratica.
L'unica soluzione praticabile è quella di Bartali, non di Tafazzi.

IL SAURO

Nessie said...

Cioè? pedalare in salita?

Una volta o l'altra prendo tutti i commenti di wsTafazz e Scarhtaffazz e ne faccio una bella antologia per vedere quante volte ricorre la parola "poppolo" o "zombie".

Qui Bartali canzone di Conte-Jannacci interpretata da Jannacci:


https://www.youtube.com/watch?v=uj7ZObZgbWc

zzzazarazzà, zazzarazzà. :)

SILVIO said...

To’ : il morituro Matteuccio di Rignano ha deciso – (senza consultare il Parlamento e, quindi, sulla base dell'articolo 7 bis della legge n.198 dell'11/12/2015 = decreto di proroga delle missioni militari all'estero) di dichiarare guerra ad ISIS dispiegando in Libia le nostre truppe “speciali”.

Ciò dopo aver concesso all’aviazione militare USA di utilizzare il nostro spazio aereo per bombardare la roccaforte ISIS di Sirte.

http://www.dailymail.co.uk/wires/afp/article-3734503/Renzi-fire-special-forces-Libya.html

Tale insensata decisione potrebbe causare i seguenti effetti:
a) Ulteriore incremento dell’invasione dell’Italia da parte dei “rifugianti” e dei clandestini musulmani.
b) Innesco di attentati terroristici “jihadisti” in Italia, le cui vittime sono sempre state i cittadini comuni e mai gli esponenti delle élites.

Il governo Renzi (unitamente ai governi suoi predecessori , mai eletti) è una sciagura biblica per l’Italia.

Ancor di più lo è il PD, sulle cui spoglie dovremmo spargere il sale affinché non possa più rinascere.

Anonymous said...

Non voglio ergermi ad esegeta del Sauropensiero, ma credo che il riferimento non fosse al pedalare in salita bensì al famoso "l' è tutto sbagliato, l' è tutto da rifare".

Citazione con la quale concordo in pieno: questo paese necessita di essere "demolito" e rifatto ex novo; le "medicazioni" normative, gli aggiustamenti servono solo ad introdurre - in modo mascherato - altre porcherie: ne dovremmo avere ormai piena coscienza.

Paulus

SILVIO said...

A proposito di Libia, è davvero veritiero il postulato che presuppone sia Sirte la roccaforte libica di ISIS?

La giornalista Hafsa Kara-Mustapha mega decisamente ciò, affermando che ISIS è odiata dai libici.

E che Sirte – città rimasta legatissima alla memoria di Gheddafi, che nacque in un villaggio situato a 20 km di distanza – è in realtà la roccaforte della rinascente Jamahiriya libica.

Che detesta l’attuale governo-fantoccio libico “Of National Accord”, insediato da USA ed altre potenze occidentali per predare impunemente le risorse energetiche libiche.

Ergo.
Non sarebbe ISIS l’obiettivo dei bombardamenti e dell’intervento bellico occidentale.
Bensì, il rinascere della Jamahiriya libica, ultima speranza dei libici per ricostruire un futuro migliore, dopo aver cacciato i predatori.
E i loro servi.

Come Matteo Renzi di Rignano.

Vanda S. said...

Il mio pensiero e' quello che 40 di malgoverno; propaganda filogovernativa; media falsi e tendenziosi; educazione scolastica sempre più' scadente e famiglie allo sfacelo hanno reso il popolo italiano confuso ed inerme.
Manca la cultura del Risogimento, dell'orgoglio di Patria (non delle nazionali sportive!); del senso di appartenenza del nostro territorio, delle tradizioni, della cultura!
Manca l'orgoglio del VERO folclore italiano (ma dove sono finite i balli e la musica regionale, che una volta veniva trasmessa in TV?). A parte la oramai politicamente corretta "taranta" che sposa i popoli africani con il popolo italico. Anche canti degli alpini o simili praticamente sono ignorati e sopravvivono (forse) solo localmente! Una volta non era cosi! Ricordo che ci insegnavano le canzoni regionali a scuola!
Ieri mi sono imbufalita perché' ora chiamano ITALIANE anche queste meretrici di dubbia provenienza http://www.ilmessaggero.it/societa/gossip/vincent_cassel_nuova_fiamma_tina_kunakey_de_vita-1906456.html !!!!
Io non posso e non voglio credere che sia la fine....mai! Aspetto un messia politico o sociale che ci salvi da questo sfacelo!

SILVIO said...

Intanto, “FRONTEX” ha confermato che – nel mese di luglio scorso – sono giunti in Italia 25 mila “rifugiati”, pari al 12% in più rispetto al luglio 2015:

http://frontex.europa.eu/news/number-of-migrants-arriving-in-italy-up-12-in-july-Nkrpt5

Ciò, senza tener conto del numero imprecisato di clandestini, provenienti da altre direttrici (esempio: via Caton Ticino, Svizzera) .

E vai col “meticciamento” dell’Italia!

Strà-dannati pidioti ...

Alessandra said...

@ ws e Scarth

Io voto Lega. Sono contenta che il presidente del Veneto sia Luca Zaia, ho una buona opinione di molti esponenti leghisti e ho creduto e vorrei poter credere ancora in Salvini.

http://m.ilgiornale.it/news/2016/08/12/meno-europei-piu-migranti-e-iniziata-una-sostituzione-di-popoli/1296160/

Ecco, quando Salvini parla così si comporta come il mastino che sempre dovrebbe essere. Ha fatto bene anche a criticare la schermitrice Elisa Di Francisca che ha festeggiato la medaglia d'argento sventolando la bandiera UE («il peggio del peggio» ha detto, come dargli torto?), prontamente ringraziata a nome dei burocrati.
Peccato che qualche volta fa sciocchezze tipo imitare l'orso Yogi in versione "sexy" sotto un lenzuolo e vantandosi di ricevere molte proposte di matrimonio (lasciamo queste pagliacciate a qualche attore di serie B) oppure dichiarare che ospiterebbe un profugo a casa sua (anche la Boldrini e il Pampurio ce lo farebbero fare ben volentieri).
O ancora allearsi con il collaborazionista Alfano in alcuni comuni, pur continuando (giustamente) a fustigarlo. Questa è incoerenza.
Si tratta di leggerezze che tolgono credibilità o che nel migliore dei casi lasciano perplessi e in cui certamente non incapperebbero Le Pen zia e nipote, Frauke Petry, Norbert Hofer e altri leader di partiti identitari. E pensare che alcuni di loro sono suoi alleati e pare anche amici.
Esistono gli zombie, ma ci sono anche i "mainstreamaholic" che hanno solo bisogno di una bella svegliata, magari mostrandogli il piano di sostituzione etnica dell'ONU (con cui li ho quantomeno turbati).
Se Salvini torna quello del suo primo anno da segretario della Lega (ha praticamente rigenerato un partito che pareva moribondo e questo non lo dimentico), senza svarioni, senza cedere alla vanità da rotocalco che oggigiorno colpisce molti politici, sarò lieta di rimangiarmi il "non è all'altezza". :-)

PS. Bartali era solito dire "L'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare".
Può essere?

Anonymous said...

Nessie, Sauro forse più che pedalare "è tutto da rifare". Se mi è concesso l'OT, in realtà la "nostra" democrazia è un qualcosa di completamente artefatto, finto, tra "libera stampa" completamente appartenente a Lorsignori e in grado di formare esattamente le opinioni (e le ondate emotive) volute, istituzioni onnipotenti senza alcun controllo parlamentare e quindi popolare in grado di disporre qualsiasi cosa a loro discrezione, organismi sovranazionali altrettanto onnipotenti e altrettanto senza mandato democratico che comandano a bacchetta continenti interi, per tacere di tutto quello che c'è sottobanco e dietro alle quinte. Se da i brividi quello che si vede figurarsi quello che non si vede. Orwell allo stato puro insomma. Cosa può far cambiare questo stato di cose visto l'enorme divario di Potere, vero Potere in essere? Ci sarà qualcosa a parte enormi meteoriti o improvvisi scambi di ICBM?
C'è stato un momento, quando il nostro mondo era giovane..., credevamo alle favole, alla democrazia, alla NATO, all'ONU, a "noi" buoni e "loro" cattivi, l'età dell'innocenza indimenticabile e lontanissima e credevamo perfino all'Europa, figurarsi. Suonatina per suonatina di quei tempi forse è rimasta questa Europa qui:
https://www.youtube.com/watch?v=Ot6pSrKT1oc
Scarthafazzi (<--incomincia a piacermi il mio nuovo cognome)

Nessie said...

Chiedo venia, per la lunga attesa in moderazione, ma oggi sono andata in gita. E ben lontana dal pc.

..........................................

Paulus, Alessandra e Scarth, è assai probabile che il riferimento a Bartali del Sauro si riferisse proprio a quella sua famosa frase (poi ci confermerà). In ogni caso, non è in opposizione alla mia sul pedalare in salita. Già, perché se tutto è sbagliato e tutto è da rifare, allora occorre pedalare sodo. Sempre meglio che lamentarsi e darsi martellate da quelle parti come Tafazzi!

Nessie said...

Silvio, in relazione al tuo primo commento, la Pinotti è venuta in un'aula completamente vuota ad annunciare quanto già deciso dal suo Padroncino. Probabile che le conseguenze siano quelle da te enunciate, specie quella in relazione all'aumento dei "profughi". Temo però, che se avessimo avuto gli attributi per dire un bel NO chiaro e tondo, il botto di rappresaglia ci sarebbe lo stesso. Indovina ad opera di chi?

Per ciò che riguarda lo spargere il sale sulle spoglie dei piddioti, sfondi un portone spalancato.

I clandestini buttati fuori dalla Svizzera (o mai penetrati in territorio svizzero, perché come ben sai l'Elvezia non scherza), sono attualmente una vera jattura per i comaschi. Inoltre pare che stiano tentando di imbarcarsi clandestinamente sui battelli via Lago Maggiore per penetrare in territorio ticinese. Ma anche lì non c'è stata trippa per gatti!

Morale: i più cornuti e mazziati siamo noi, grazie alle nostre pessime "autorità".

Nessie said...

Vanda, i tuoi sentimenti ti fanno onore. E bisogna imparare a non darsi per vinti neanche quando il quadro nel quale siamo immersi è a tinte fosche.

La faccenda delle "nuove italiane" che citi era già iniziata da tempo con la Miss Italia di colore Denny Mendes, o come diavolo si chiama.

Nessie said...

Scarthorse, ti chiamo per intero e ti faccio una rimetta esortativa:

Meglio un Cavallo Pazzo
che un Cavallo Tafazzo


Se proprio sei in vena di cazzeggio, leggi questo sito:


http://movimentocaproni.altervista.org/blog/

Anonymous said...

@Alessandra, da quel punto di vista sono d'accordo: cedere a certe tentazioni mediatiche (trappole) è decisamente da evitare. Vorrei poi che la Lega fosse molto molto meno ingenua in certe interpretazioni immediate della realtà; per esempio raramente si chiedono chi sta usando immigrazione, islam, crisi economiche, spontanee rivoluzioni e per quali fini. E sembrano anche credere indebitamente alla genuinità della "democrazia" di cui si parlava più sopra.
Sui mainstreamaholic credo ci siano poche speranze: gli zombie sono solo dei passivi, apatici rinc.... Mentre i mainstreamaholic in grandissima parte sono i fanatici del nuovo Regime: se fuori piove e loro sono zuppi d'acqua ma il Corriere scrive che c'è il sole loro credono al Corriere che per loro è il Verbo.

@Nessie: grazie per il link, è un sollazzo assistere a una faida tutta interna al PD/Mov5Str...
Scarth

Nessie said...

No, non è vero che le testate ammiraglie godano di questo consenso. La "gente comune" (io preferisco chiamarla così al posto del tuo dispregiativo "zombie") non li compra e continuano a perdere copie. Tant'è vero, che mentre lo stato (o quel che resta) latita per quei servizi di prima necessità ad uso dei cittadini e tutti quanti si riempiono la bocca di termini come "privatizzazioni", in questo caso, sono costretti a finanziare la stampaglia dei poteri cosiddetti "forti". Un tempo nazionali, oggi perfettamente internazionalizzati. Se poi consideriamo che nel Patto di Sindacato del Corserva ci sono numerose banche, la cosa appare ancora più ridicola perché significa che lo stato li finanzia coi soldi dei cittadini per ingannarli meglio. Ma l'inganno mostra le corde, tenuto conto che nessuno se li legge più. Allora mandano in tv i Severgnini, gli Stella e i Polito o i Cazzulli per avere quel credito che nessuno fila più dalle colonne.

Nessie said...

Intanto a Capalbio si danno ville di lusso agli immigrati mentre ai cittadini sfrattati, nemmeno una stanza. Perfino il sindaco piddiota protesta. Sì, ma contro chi? Che vada a protestare dai suoi Badroni:

http://www.ilgiornale.it/news/politica/migranti-ospitati-nelle-ville-lusso-capalbio-anche-pd-1296435.html

Anonymous said...

Perfino il sindaco piddiota protesta

e' il "modello Toscana" tanto strombazzato in TV dai vari "picchiatori" renziani ; Il PD "globale " ordina e quello "toscano" obbedisce con convinzione ma i suoi sindaci poi anche "protestano" a chiacchiere perche' poi non si sa mai succedesse "come a cascina" :-)
ws

Anonymous said...

@ scarth che scrisse
Vorrei poi che la Lega...

quella lega e' morta " sotto le bombe di belgrado " (+) quelli di adesso ( salvo lodevoli eccezioni che hanno pero' anchessi "imparato la lezione " :-) ) sono solo dei " berluskazzi".
ws

(+) a proposito come la pensavate allora nel 1999 quando le "bombe democratiche" fioccavano sulla testa dei serbi ? E non mentite eh ? :-)

Anonymous said...

Paulus, Alessandra e Scarth hanno colto il pur tortuoso pensiero del qui presente sauro, mentre Nessie ha bucato miseramente. Comunque, da pedalare ne avremo parecchio, e con le gomme sgonfie.

IL SAURO

Anonymous said...

A Capalbio, a Capalbio ! Il Proletariato si dirige sicuro sull'obbiettivo della Rivoluzione.
Certo che questi piddioti sono davvero strani.

IL SAURO

Nessie said...

Nessie ha bucato ma non "miseramente", tenuto conto della tua chiosa nella quale "da pedalare ne avremo parecchio".

Quanto a Capalbio, feudo della gauche au caviar, è noto che le rivoluzioni distruggano anche i loro artefici. Siamo agli ultimi bocconi del vorace coccodrillo.

Nessie said...

ws, niente di nuovo sotto il tosco sole, dato che il paesaggio Piddiota è molto simile a quello ligure, emiliano e umbro: il solito schifoso partito di Lotta e di Governo!

Nessie said...

Meglio: le solite amministrazioni-feudo di sgoverno e di falsa lotta.

Anonymous said...

>Ws, nel '99 sostanzialmente mi ero bevuto la versione di facciata dei "buoni" che attaccavano come sempre i "cattivi" e che tutto fosse spontaneo e casuale anche se da un po' continuava a non quadrarmi qualcosa mentre per quanto riguardava lo schema italiano post "mani pulite" mi ero già ricreduto del tutto da tempo ma non lo collegavo ancora agli scenari che poi ci è toccato vedere. L'età dell'innocenza stava svanendo ma non del tutto. Purtroppo i Mostri nei loro disegni sono secoli avanti a noi.
Per quanto riguarda la Lega ci sono resistenze molto forti nei confronti di nuove alleanze con FI/Berlusconi; visto chi c'è dall'altra parte (PD/M5S) non sarei così drastico nei suoi confronti.
Scarth

Anonymous said...

@ws

quella lega e' morta " sotto le bombe di belgrado " (+) quelli di adesso ( salvo lodevoli eccezioni che hanno pero' anchessi "imparato la lezione " :-) ) sono solo dei " berluskazzi".
ws

====

Ad onor del vero, senza voler essere il "Ghedini" di Bossi, all' epoca si levarono due voci contro l' intervento in Serbia; cronologicamente prima Bossi, seguito poi da Faustino cachemire Bevvvtinotti.

Un po' di memoria ....

Paulus


Anonymous said...

Paulus ha ragione: Bossi e Bertinotti furono i soli ad esprimersi contro la guerra alla Serbia. Se ricordo bene, vi andarono entrambi. A onor del vero anche la destra "radicale" era contraria, ma la sua visibilità è quella che è perdurante il regime antifascista. Lo zio Sam era di opinione diversa, ovviamente, e tanto ha fatto che ora esiste il Kosovo, riconosciuto dall' ANU, e Camp Bondsteel: la piu' grande base USA in Europa dopo Ramstein.

Ora che zio Sam e zio Tom si sono finalmente coalizzati ai nostri danni, i bombardamenti di Belgrado sembrano innocui fuochi d'artificio al confronto; e, se andiamo avanti così, li saranno fino quelli di Amburgo e Dresda messi insieme, come ben disse Elisabetta IIa in quello strano fuori onda censurato dalla BBC poco prima del referendum britannico, nel quale asseriva che al confronto di quello che sta per capitare, la IIa GM sembrerà una gobba sulla strada.

Se così sarà, tutte le più fantasiose ipotesi che facciamo sono rimandate al dopo.

IL SAURO

Anonymous said...

Si è vero ora rammento, la Lega si oppose allo scempio jugoslavo con una lungimiranza notevole. Quello che fa paura è che i Signori che scatenarono per i loro fini quella orrenda carneficina e ondata di odio puro lo potrebbero fare tranquillamente anche da noi usando gli stessi sistemi; in un certo senso però in altro modo l'hanno fatto dal '92 al 2011. Non lo fanno in termini jugoslavi solo perchè siamo una risorsa che deve godere di stabilità per le loro manovre, la loro migliore "portaerei".
Scarth

Alessandra said...

Io ero una "mainstreamaholic" fino a pochi anni fa, non al punto da considerare il Corserva come la Bibbia. Però tendevo a credere a ciò che leggevo sui giornali o sentivo in tv, guardavo i telefilm USA e non coglievo tutti i messaggi di propaganda liberal di cui sono intrisi, o meglio non ne capivo la pericolosità.
Poi ... mi sono dovuta svegliare.
E anche altri hanno dovuto farlo.
Purtroppo però, molti si sono messi a sperare nei 5 Stalle, soprattutto Di Maio ha un consenso crescente, quindi la riscossa italiana, ahimè, non è vicina.
D'accordo sulla Lega, deve essere più combattiva!

All'epoca dei bombardamenti sulla Serbia andavo a scuola e la prof ci faceva tenere una specie di "diario di guerra" in cui dovevamo annotare gli sviluppi giorno per giorno. Fonti privilegiate? I telegiornali e i quotidiani nazionali, ça va sans dire!
Quindi basta fare due più due: me la sono bevuta come fosse stata acqua fresca.
Ma si sa, non è un mistero che la stragrande maggioranza dei docenti pende verso la sinistra euroserva, progressista, atlantista. :-(

Anonymous said...

Ciao Alessandra, prima di approdare a nuovi e più vitali lidi siamo stati tutti "mainstreamaholic" compresi film e telefilm. Per come è strutturata la nostra società è impossibile sottrarsi.
Mi riferivo a quella particolare categoria che, con regolare Corr./Rep./La Stampa/Sole sotto al braccio, non è disposta affatto a dialogare e non appena sente una opinione non mainstream incomincia ad aggredire a suon di "complottista/fascista/comunista/popolista/imbecille/razzista (prima c'era anche berluscoide...), ecc.".
Scarth