03 July 2015

Dodici ragioni per uscire da questa Ue




Non so ancora come finirà la faccenda del referendum greco, ma so che di ragioni per uscire dall'Eurozona senza nemmeno bisogno di indirne uno ce ne sarebbero a iosa.
 Peraltro quello che sta per tenersi in Grecia, è un referendum dall'esito incerto, fino a che tutti i popoli degli stati membri non si mettono d'accordo per indirlo insieme e nella stessa data, monitorando che non ci siano brogli.


Proviamo ad elencare qualcuna di queste ragioni:


  1.  Battere moneta sovrana significa fare degli investimenti e della buona spesa a deficit in base alle proprie esigenze senza essere strangolati da una coercizione valutaria a cambio fisso come l'Euro e da quel famigerato 3% che non bisogna sforare. Un po' come una famiglia quando decide di acquistare un auto ricorrendo ad un leasing o una casa col mutuo.
  2.  La politica riprenderebbe saldamente  il suo onore perduto  e non sarebbe più asservita alla finanza. La classe dirigente serva e già compromessa con le cancellerie eurocratiche, dovrebbe essere distrutta. 
  3.  Nel piccolo si amministra meglio che nel grande. L'Unione Europea con la sua pletorica assurda burocrazia realizza appieno il maxima extensio minima comprenhensio.
  4. Si può e si deve decidere la demografia di un paese mettendola costantemente sotto monitoraggio. Si tornerebbe padroni delle nostre frontiere, stoppando l'immigrazione e con ciò,  ripristinare quell'omogeneità sociale ed etnica, necessaria a favorire l'equilibrio del Paese. 
  5. Si possono decidere in autonomia le politiche industriali: meccaniche, chimiche, petrolchimiche,  agricole, alimentari; dare impulso all'allevamento controllando con rigore bovini, ovini, pollame e le malattie mondialiste (sars, aviaria, mucca pazza, suina ecc. ) sarebbero solo un brutto ricordo. Come sarebbero un brutto ricordo quei migliaia di imprenditori suicidi, se la produzione di tutti i settori industriali per i quali raggiungemmo il livello di quinta potenza industriale, rimanesse nel nostro paese. 
  6. Si possono controllare le politiche sanitarie e fare investimenti su piccole e medie strutture ospedaliere, centri terapeutici, dispensari in armonia con l'ambiente e il territorio, in luogo di chiudere e accorpare strutture ospedaliere, centralizzando il tutto in grandi ospedali massificati e sovraffollati. 
  7.  La scuola, l'educazione, la cultura e l'istruzione tornerebbero ad essere libere e non vincolate da ideologie pro ONU, con le politiche LGBT che poco o nulla c'entrano con  il diritto-dovere allo studio, con l'elevare il livello di cultura e di conoscenza degli alunni di scuole d 'ogni ordine e grado.
  8.  La famiglia, prima cellula della società civile, tornerebbe ad avere il posto che merita e a non essere messa a margine da simil-famiglie con trovate come Pacs, Dico, matrimoni con persone dello stesso sesso,  ecc. 
  9.  Le tasse che ora rappresentano un mezzo per finanziare la spesa pubblica e per pagare il debito dello Stato impoverendo fino all'osso tutti quelli che le pagano, tornerebbero ad essere calmierate e il cittadino riprenderebbe ad avere la sua capacità contributiva senza impoverirsi né fare debiti per poi continuare ad essere indebitato ab aeterno. 
  10. La casa tornerebbe ad essere un bene rifugio e non una mucca da mungere e spremere ricavandovi sopra sempre più esose "patrimoniali" a carattere espropriativo. 
  11. Gli istituti di credito tornerebbero alla funzione di risparmio e di banche commerciali,  e non di investimento e speculazione affaristica.
  12. Bankitalia (oggi banca privata),  tornerebbe la Banca d'Italia nazionalizzata, aperta al credito per chi vuole intraprendere. 


Morale, la domanda dovrebbe essere posta non solo sull'Euro come si insiste e come ormai insistono anche europeisti convinti, ma anche su tutte queste importanti questioni che ci rendono di fatto vassalli, sudditi per non dire schiavi.


Domanda: Vuoi tu rimanere in Eurolandia con tutto quello che abbiamo fino ad oggi sofferto? Risposta NO!
                NO
               NO
          NO
               

Inoltre su segnalazione di Cangrande consiglio la lettura su a cosa serve esattamente euro, eurocrazia ed eurozona per gli Usa : Con questa trappola gli americani hanno potuto distruggere anche le economie produttive dei paesi avanzati, sfruttando gli squilibri all’interno dell’Eurozona per spaccare l’Europa in paesi in surplus e paesi in deficit, cosicché gli uni s’indebitassero e gli altri si accollassero i debiti dei paesi in difficoltà, rendendo entrambi vittime dei ricatti delle oligarchie capitalistiche di Londra e Wall Street. 

50 comments:

Massimo said...

Gutta cavat lapidem :-). Battute a parte, quel che rilevo, parlando con amici e colleghi che, pure, dovrebbero avere (e hanno) la prepaprazione culturale per comprendere come i motivi dell'uscita dall'euro siano validissimi, è la paura ad agire. Il "tengo famiglia" che, ormai, come una metastasi si è diffusa ovunque ed è stata, intelligentemente, inoculata come un virus in chi ne era esente. E' la ragione per cui forse i Greci voteranno "sì", sbagliando perchè dall'altra parte c'è una consorteria alla quale basterebbe una spallata per mandarla a depurarsi nelle fogne a far compagnia a Marino. Sono stati bravi, Merkel e compari, a diffondere il timore di quel che potrebbe accadere. Ma se la Grecia dovesse votare "no" e il giorno dopo fosse ancora in piedi, il popolo continuasse a svolgere le sue attività, a vivere, allora tutta la loro costruzione crollerebbe, sempre più popoli prenderebbero coscienza che non sarebbe la fine tornare alle monete nazionali, anzi vorrebbe dire prendere nelle proprie mani il proprio destino e non lasciarlo tra le unghie dei rapaci di Bruxelles.

Anonymous said...

Tutto sacrosanto, che sottoscrivo pienamente.
Solo che la realtà dei fatti è che:
- il popolo (almeno, la maggior parte) è ignorante, proprio pecora che più pecora non si può
- abbiamo una classe "dirigente" con un burattino che non fa neanche uno starnuto se non glielo concedono Michael Ledeen o Davide Serra
- sappiamo che hanno pianificato tutto contando proprio sul fatto che "tanto la gente non capisce", vedi i vari trattati, Maastrich, Lisbona, Dublino ecc.
Sarà mai possibile per noi uscire dall'europa? la Grecia, come ho già detto in un mio commento precedente, al referendum, vuoi turandosi il naso vuoi per ignoranza, ma soprattutto per paura, voterà SI, così il nostro sogno di tentare di creare un effetto domino svanirà.
Sono quasi convinta che le cose andranno così, anche se uscire da questa famigerata gabbia di matti sarebbe il mio sogno, ma tu sai benissimo che hanno pianificato tutto (non fanno altro dalla mattina alla sera), e purtroppo, non abbiamo un Orbàn al governo.
Laura

Huxley said...

Ciao Nessie, suggerisco di guardare questo video con Bagnai, intervistato da Messora:

https://youtu.be/HhLBncDI7Ug

Tutte le balle sulla Grecia, ma che si possono applicare tranquillamente al nostro paese. Intanto Barnard propone uno scenario dove la vicenda greca viene dipinta come un reality (ad uso e consumo della massa), dove alla fine arriverà l'accordo e nuova austerity per i greci (e noi)

http://altrarealta.blogspot.it/2015/07/non-vi-angosciate-se-non-capite-un.html

Nessie said...

Massimo, indipendentemente dai miei dubbi e sospetti su Tsipras e il suo partito, il NO greco sarebbe comunque uno scossone per le cancellerie usuraie di Bruxelles. Però, non dimentichiamo che stasera la magistratura greca dovrà esprimersi sulla "legittimità" referendaria e sappiamo bene che in fatto di magistrature, tutto il mondo è paese.

Comunque oramai la gente, grazie alla propaganda mediatica, preferisce l'horror senza fine, piuttosto che una fine horror che però potrebbe essere l'inizio di una nuova era.

Nessie said...

Sì Laura, hanno messo a bollire un bel pentolone d'acqua bollente che invece di respingere, attira le rane pronte a saltarvi dentro. Ma cerchiamo di non perdere mai la speranza. Dopotutto non abbiamo che quella.

Nessie said...

Huxley, ho sentito Bagnai-Asciugai grazie, e ha ripetuto le stesse cose che avevo ascoltato anche alla Gabbia.

Anche lo scritto di Barnard riprende la sua informazione su Tsipras che è in combutta con il manager della Banca Internazionale di investimento Lazard, che già conoscevo. Ma come dicevo a Massimo, Indipendentemente da Syriza e da Tsipras, da qualche parte bisogna che il dissenso contro questa gabbia di pazzi, incominci.

Leggi il link di voxnews che ho messo in fondo pagina se non l'hai ancora fatto.

Cangrande said...

Ciao Nessie e lettori !

Mio pensiero: la Grecia è stata fatta oggetto di un crudelissimo "esperimento" sociale.
E' stata scelta perché: A)ha pochi abitanti B)è difficile per gli altri popoli europei informarsi sui blog greci, a causa di lingua/alfabeto. C) essendo la culla della VERA civiltà occidentale (altro che origine "giudaico/cristiane"!!!) è odiata dal Sinedrio (chi vuole capire....capirà...!).

Se questo "esperimento" andrà a buon fine, sarà esportato in mezza Europa. Quella di ceppo cattolico e ortodosso. Lo scopo ultimo è annichilire quel che rimane della cultura cristiana (i protestanti neanche li considero).

La chiesa autocefala greca non è infiltrata dai massoni come la Chiesa di Roma, e quindi per "loro" è d'obbligo pestare duro.

L'ULTIMO motivo è questo. Lo sradicamento della vecchia Europa cristiana. I motivi economici sono solo fumo per i gonzi.

Quindi la manfrina tra Tspiras e gli usurocrati è stata studiata proprio per verificarne le conseguenze "esportabili".

Comunque vada, la Grecia è finita. A MENO CHE non cominci a stamparsi la propria moneta DI STATO. Non emessa dalla Banca di Grecia, in mano ai Rotschild (eh sì...!!!).

L'unico inconveniente è che chi prendesse questa decisione, verrebbe ammazzato come un cane. O il paese bombardato o fatto oggetto di terremoti catastrofici artificiali.

L'Euro è UN MEZZO. Un mèro strumento di potere anche militare (vedi il link riportato nel post).

Bene aveva detto Monti.... Che l'esperimento "Euro" in Grecia è andato benissimo. Ma, nella sua pochezza intellettiva (una persona di così BASSISSIMO livello intellettivo, come Monti, è difficile vederne.....), ha detto la pura verità: per il VERO POTERE, l'esperimento Grecia è stato perfetto e ora se ne studiano gli ultimi effetti.
Anche di psicologia di massa. E' la tattica della "rana bollita": la si mette nel pentolone coll'acqua fredda e la si riscalda man mano, gradualmente, quando, quasi senza accorgersene, la rana muore.

Questo per evitare che le rane si ribellino. Perché il vero potere di una cosa ha paura: delle VERE rivolte.
Che, per essere tali, DEVONO essere violente, spietate, sanguinarie. Il classico BAGNO DI SANGUE.

La storia insegna.
E non esiste alternativa.


Nessie said...

Ciao Cangrande, ricordo perfettamente l'intervento di Monti all'Infedele di Lerner sulla Grecia quale "esperimento riuscito". E nel computo dei prerequisiti dell'esperimento sociale adottato c'è anche il fatto che la Grecia non dispone di una vera industria manifatturiera, ha poche risorse naturali, poca industria manifatturiera e buona parte della popolazione fanno i dipendenti pubblici. Mettiamoci anche un'opposizione farlocca come Syriza che in realtà inganna se stessa e i greci in quanto NON vuole uscire veramente dall'Eurozona, ma parla genericamente di "lotta contro le politiche d'austerità".


Abbiamo versato 40 miliardi circa (chi dice un po' di più, chi meno) per "salvare" la Grecia. Peccato che col famigerato Fondo salva stati non abbiamo in realtà salvato la Grecia, ma abbiamo salvato le banche della Francia e della Germania che avevano prestato i soldi alla Grecia le quali poi hanno "socializzato" le perdite dopo aver privatizzato i profitti. E non paghi di tutto ciò, ci danno pure razzisticamente dei "PIGS o PIIGS" , predicando il mantra delle "riforme", ripetuto a pappagallo pure dal Bischero d'Arno.

Nessie said...

PS: se poi dovesse essere vero che la Grecia in realtà non è povera e che possiede giacimenti auriferi nel Mar Egeo, allora è il caso di dire che tutto torna al pezzo:


http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10961

nel qual caso ci sono fior di ALTRE ragioni di più per riprendersi la loro sovranità

Anonymous said...

Potrebbe essere vero, del resto l'Africa, pur essendo il continente più ricco del mondo, ha la gente più povera e affamata del mondo, a causa della corruzione che la fa da padrone.
Ho letto questo post:
http://jedasupport.altervista.org/blog/esteri/austria-petizione-per-uscire-dalla-ue/
qualcuno ne sa di più?, hanno raggiunto le 100.000 firme?
Per quanto gli Austriaci mi siano sempre stati sui maroni (recente episodio di "democrazia": ultima riunione Bilderberg) quoto in pieno l'iniziativa, sempre se è vero.
Noi non lo faremo mai, fermo restando la situazione che ci ritroviamo, ma chissà...non disperiamo. E il M5S? è vero? non è vero?
Laura

Anonymous said...

Ciao Nessie, complimenti per il post da uno che – come sai – è per il “No” fin da quando è iniziata la crisi greca, anzi da prima, e che invidia ai greci la possibilità di fare quello che agli italiani è espressamente vietato dalla Costituzione...

Credo che qualsiasi popolo, se correttamente informato e non ricattato, non avrebbe esitazione una volta posto di fronte alla scelta tra riacquistare la propria sovranità (anche a costo di un ulteriore, temporaneo, impoverimento), o continuare per una strada alla fine della quale c’è la morte certa.
Perché questo sarà il risultato se domenica dovesse vincere il “Sì”, i cui sostenitori sembrano dimenticare che negli ultimi anni la Grecia è stata sgovernata da un tirapiedi dell’usurocrazia che ha eseguito fedelmente gli ordini della “troika” (FMI, BCE, UE), ottenendo – con la sua furiosa macelleria sociale – l’unico risultato di ammazzare il suo popolo e aumentare il debito pubblico fino a renderlo inestinguibile.
Secondo quanto era già stabilito, peraltro: l’usuraio non vuole che la sua vittima estingua il debito, ma incassare gli interessi in eterno.

Se questo referendum fosse davvero una libera consultazione non avrei dubbi sul suo esito.
Purtroppo vediamo la disparità delle forze in campo: per il “Sì”sono schierati (e interferiscono pesantemente) tutti i poteri più o meno occulti, la “troika”, le banche, gli USA e i governi nazionali dell’UE, con l’immancabile compravendita di deputati ellenici (per preparare un dopo-Tsipras più… “ortodosso”?). Nel caso dovessero resistere a tali sirene, i greci si guadagneranno l’eterna gratitudine di tutti gli uomini liberi.
(no caste)

PS:
Permettimi una piccola considerazione sul comportamento di Cameron che pur non facendo parte della zona Euro e avendo indetto un referendum sulla permanenza della Gran Bretagna nell’UE, vuole che la Grecia resti in Europa e nell’Euro.
Ipocrisia britannica? Forse. Più probabilmente la conferma che Cameron vuole solo alzare il prezzo per la sua permanenza nell’UE. Che resta il posto dove quasi tutti ci stanno col preciso scopo di aggiustarsi i ca**i propri. Tranne i governanti (?) italiani (?!) che invece aggiustano volentieri quelli altrui…

Nessie said...

Laura, non sapevo nulla della raccolta di firme in Austria per uscire dall'eurogulag.
Certamente è la conditio sine qua non per non dover subire il famigerato TTIP che vuol decidere tutto in materia di alimentazione, salute, tempo libero ecc. Mi ha colpito questo passaggio:

Vogliamo nuovamente vivere in un paese libero e neutrale, senza essere una colonia di Bruxelles e di Washington. Non vogliamo essere coinvolti in conflitti all’estero che non ci riguardano e che rappresentano un pericolo per la pace. Solamente uscendo dall’UE potremo sfuggire ai famosi accordi transatlantici di libero scambio tra Europa e Stati Uniti (TTIP) e il Canada (CETA).”>>

<<”Essere uno Stato membro dell’Unione europea è un affare in perdita, sia per la diminuzione delle prestazioni sociali, sia per il calo degli investimenti dello Stato a favore della popolazione. Se l’Austria uscisse dall’UE, non solo risparmierebbe cospicui contributi annui, ma anche i pagamenti per i diversi fondi di salvataggio dell’euro.”>>.

Nessie said...

No caste - Il referendum, è un'arma a doppio taglio perché se l'esito è confermativo della permanenza in Ue, siamo rovinati per sempre. Tu dici "se correttamente informato e non ricattato, non avrebbe esitazione una volta posto di fronte alla scelta tra riacquistare la propria sovranità" . Purtroppo è proprio questo il punto: l'informazione e la comunicazione che stanno in mano a chi sappiamo. Confesso che della "democrazia" intesa come libera opinione, ne ho piene le cosiddette. Alla fine approda all'indistinzione, che è quel che vogliono Lorsignori.

"Nel caso dovessero resistere a tali sirene, i greci si guadagneranno l’eterna gratitudine di tutti gli uomini liberi".

E oltretutto avrebbe un valore oltremodo simbolico, tenuto conto che il termine "democrazia" è greco e che anche nella sostanza l'hanno inventata loro.

Ma cerchiamo di non sognare troppo e di stare coi piedi per terra...

Huxley said...

A proposito del referendum greco, mi viene in mente una battuta di Stalin (o quantomeno attribuita a lui): "non importa chi vota ma chi conta i voti e come vengono contati" Lui se ne intendeva, poi sappiamo com'è andato il referendum scozzese (e tanti altri). Ciao

Nessie said...

Guarda Huxley, visto che siamo in tema di battute ne aggiungo una anch'io.

Se vince il SI, vincono le oligarchie finanziarie. Se vince il NO, vincono lo stesso le oligarchie finanzierie.

Ovviamente si tratta di un paradosso, e prendilo come tale. Ciao.

Anonymous said...

Sempre per rimanere sul tema "rane bollite", hanno fatto una campionatura in caso di referendum in Italia e pare che il 51% paventerebbe un'uscita dall'eurozona votando SI:

http://www.corriere.it/esteri/15_luglio_04/crisi-grecia-se-votassimo-italia-51percento-direbbe-si-all-ue-e5d47ca8-220d-11e5-a8a7-86b884c5fff2.shtml

Z

Nessie said...

I sondaggi vanno sempre presi per quel che sono, ma il 51% è un'alta percentuale di..."rane" volonterose.

Nessie said...

PS: le dodici ragioni per uscire dalla Ue sono ovviamente approssimative. Volendo ce ne sono anche di più:

- imporre dazi protettivi sui nostri prodotti d'eccellenza

- imporre forze dell'ordine autenticamente nazionali e bloccare l'Eurogendfor.

E siamo a 14.

Fiorella Bartolomucci D'Elia said...

Dubito che il referendum, che propone di scegliere tra il piano di FMI e il piano di Tsipras, cambi nulla, per la permanenza greca nell'€.
Tra l'altro, il motivo per cui si decide sulla legittimità, e' che il piano FMI (UE), e' stato già' modificato, e per questo porre il quesito non sarebbe valido.
Tsipras sta cercando, con questa trovata referendaria, di non perdere la faccia, coi propri elettori.
Vista la propaganda a tamburo battente di tutti i media imperialisti, poi..dubito pure della maggior capacita di capire dei greci, rispetto agli italiani.
La gente che ha soldi in banca e' nel panico.
Shock Economi, appunto, come spiegava Noemi ein nel suo omonimo libro ( del 2007, mi sembra, comunque recentissimo non e'.)

Nessie said...

Noemi Klein, forse volevi dire. Sono d'accordo sul fatto che non cambi alcunché per la permanenza greca nell'Eurozona, quale che sia il risultato. E' altresì evidente che Tsipras con questo referendum volesse solo salvare la faccia coi suoi elettori, e Grillo non poteva dire una castroneria più colossale come quella che "sia che vinca il SI, sia che vinca il NO, vince comunque la democrazia". Che se ne fa il popolo di una "democrazia" senza benessere, quella che non ti da da mangiare e che ti applica pure il "corralito" al bancomat?

Se vince il No, si troverà comunque un compromesso con la Ue

Se Vince il SI, non credo che Tsipras si dimetta e riprenderanno le trattative, da perdenti.

Poco probabile la terza ipotesi: che vinca il SI con un Tsipras che si dimetta.

Anonymous said...

Una riflessione che ho rubato dal blog di Johnny Doe , per ricordarlo ed ancora una volta per ammirare e sostenere la sua profonda lucidità ed onestà di pensiero, che si dimostra ancora una volta di una attualità sconcertante !
"Alla luce di quanto si sta verificando in Grecia, un vero è proprio annientamento della popolazione greca e della società civile, viene spontaneo farsi delle domande: questa è l’Europa che si voleva costruire, dove sarebbero i vincoli di solidarietà che dovrebbero unire i vari paesi, queste le politiche che dovrebbero produrre la crescita e preoccuparsi del benessere dei cittadini? Sembra piuttosto che l’unica preoccupazione dell’oligarchia europea in Grecia, come anche in altri paesi, sia solo quella di mettere a posto i bilanci delle banche e garantire la stabilità finanziaria a scapito non solo del sistema economico del paese ma anche dei diritti umani fondamentali . Al di sopra dei popoli si erge l’ombra della BCE, della Commissione Europea con i suoi funzionari dediti alla lettura dei bilanci e incapaci di accorgersi dei drammi che causano con le loro decisioni, calpestando i diritti dei popoli, la sovranità nazionale ed imponendo condizioni punitive e disumane .
La questione viene oggi sottaciuta dai media poiché non si vuole “disturbare” l’opinione pubblica e soprattutto gli interessi del partito unico trasversale, quello dell’euro che accomuna in Italia Centro Sinistra e Centro Destra, entrambi succubi dell’eurocrazia di Bruxelles." (Il Vate)

Vanda S. said...

Sono d'accordo con tutto tranne una cosa: l'uso indiscriminato della parola AMERICA. Parliamo invece di MONDIALISTI! In America il popolo non usufruisce delle porcate che fanno i mondialisti, anche se molti di loro hanno la cittadinanza americana. Ma altri ce l'hanno svizzera, cinese, russa, belga, tedesca, eccetera. In America il ceto medio soffre dei stessi mali di quello europeo, anzi di piu'! Almeno in Europa, nonostante tutto, esiste ancora un minimo di socializzazione che garantisce bisogni importanti come la sanita' pubblica, cosa che qui non abbiamo! Immigrazione? Sono tornata negli USA dopo un assenza di 8 anni e anche qui ho trovato una situazione sconvolgente! Naturalmente a discapito di chi questo paese l'ha costruito per generazioni! Io sono italiana e come tale non mi sento colpevole di tutti i mali creati nel nostro paese dal malgoverno, la corruzione, la mafia ecc. perche' io ne sono vittima ONESTA!
Lo stesso vi dico anche come cittadina statunitense! Molti americani sono consapevoli dei mali di questo paese tanto quanto lo sono altrettanti italiani di quello che sta succedendo in Italia. l'Assoluto e Supremo MALE da estirpare e' il MONDIALISMO! Il Nuovo Ordine Mondiale, che sta risparmiando non risparmiera' NESSUNO, Stati Uniti compresi!

Nessie said...

Vate, il buon Johnny sapeva benissimo che l'Unione Europea era ed è il primo grande passo per il Nuovo Ordine Mondiale e la sua "governance" come la chiamano, con la quale sottraggono sovranità ai paesi che ne fanno parte. E che il suo scopo non può pertanto essere quello di promuovere la solidarietà tra popoli intereuropei, ma al contrario, favorisce competizione e discordie. Non può essere il mantenimento della pace, ma al contrario, ha mostrato di mettersi in guerra per conto del Grande Padrone statunitense che è sempre più specialista nel far pagare ai cosiddetti "alleati" oneri salatissimi in termini di


1) stanziamenti economici
2) caos e destabilizzazioni
3) legioni di immigrati e di clandestini per favorire quel melting pot che già esiste a casa loro e del quale esportano il modello.
4) debiti con le loro fottute banche d'affari (Morgan Stanley, J.P Morgan ecc) sotto forma di "derivati" spalmati sulle nostre piccole banche sulle quali hanno preteso le "fusion" con i loro colossi.

Vanda S. said...

E' verissimo quello che hai appena attestato, Nessie! E' lo stesso qui! Guarda i mondialisti all'opera qui negli USA e costringere a SDRADICARE una parte importante di questa cultura, ovvero la bandiera confederata! Lo sapete che qui tutte le grandi catene di negozi, compreso Amzon, ha ritirato qualsiasi oggetto che contiene questa bandiera???? Lo sapete che hanno sospeso lo show televisivo "Hazzard" che continuava a essere replicato per anni solo perche' la macchina del protagonista aveva la targa con la bandiera confederata? Sapete che stanno pensando di ritirare il film "Via col Vento". Aggiungo che gia da qualche decennio sono scomparsi dalle biblioteche pubbliche e scolastiche libri come "Tom Sawyer" "La capanna dello zio Tom" e simili perche' considerati razzisti???!!! 1984 di George Orwell e' in pieno atto da decenni e ovunque!!!!

Nessie said...

Cara Vanda,

capisco il tuo disappunto, ma le basi e le installazioni americane sono qui in Italia in ragione di oltre 230. E questo, nonostante siano passati 26 anni (dico 26) dalla Caduta del Muro avvenuta nel fatidico 1989. E sono basi "americane" e non "mondialiste", tanto per intenderci sui termini. Perché stanno qui? Contro il comunismo sovietico? Per difenderci dagli sbarchi dei clandestini? Nemmeno per sogno, dato che ce li mandano apposta per favorire quel "melting pot" che è un loro dogma sociale. Il resto dei punti non lo ripeto perché lo ho appena scritto al Vate.

Agli Americani è sempre andato bene che i loro governi (rep o dem) facessero i mastini del mondo, perché prima c'era benessere e ricchezza da distribuire, anche grazie a guerre scatenate altrove. Ora cominciano a svegliarsi anche là e nascono movimenti identitari perché hanno capito che quel "mondialismo" (che mi spiace dirlo ma nasce a Wall Street, che se non erro è in Usa e al Palazzo di Vetro), è come un vorace coccodrillo che divora tutti e tutto, e finirà col mangiarsi in un boccone anche loro. Ma per ultimo.

Ed è proprio su questa tempistica dell'ultimo boccone che temo che si sveglieranno sì, ma PER ULTIMI.

Nessie said...

E del resto i loro presidenti (rep e dem) sono consapevoli di questo disegno mondialista e lo assecondano. Da chi sono presidiate le loro Amministrazioni? Da uomini della FED. Memorabile fu la frase di Bush jr. che cito a memoria: "Se il popolo americano sapesse che vogliamo costruire un governo mondiale, si armerebbero subito di fucili".

Nessie said...

PS: aggiungici anche la fine dell'esposizione della leggendaria bandiera dei confederati del Sud, quella con le barre e le stelle:

http://blacknights1.blogspot.it/2015/06/il-mondo-marcio.html

ne ha parlato anche Massimo. Ma io come identitaria italiana, mi occupo innanzitutto del MIO territorio e della mia patria. A quella americana ci penseranno gli identitari statunitensi.

Vanda S. said...

Un immagine REALE della situazione politica statunitense.

https://theredpillguide.files.wordpress.com/2012/07/march_of_tyranny.jpg

Purtroppo il POPOLO SOVRANO, ovunque sta nella stessa barca!

Nessie said...

Dopo aver visto questa vignetta è il caso di dire che tutto il mondo è paese. Ma c'è una costante: con la democrazia e le elezioni non se ne esce.

Vanda S. said...

Pienamente d'accordo! In questo caso, la democrazia e' diventata la peggiore di tutte le dittature!

Nessie said...

Una democrazia che riduce i popoli con le pezze al culo e SCHIAVI dei debiti, è già una DITTATURA.

Anonymous said...

Ore 21,09
Grecia: chiuse le urne: NO 61,23%
Siamo contenti??
Vediamo ora che succederà, a parte il crollo delle borse domani, ma questo ci stava.
Laura

habsburgicus said...

il NO come prevedibile ha vinto...temo però che non ci sia molto da gioire...il tipo non ispira fiducia né può ispirarla, visto l'area politico-ideologica cui appartiene (sarei il primo ad essere felice qualora fossi smentito dai fatti)
sospetto inoltre che non sia così sgradito presso i potentes della finanza....non è improbabile che il tutto si riduca a qualche formula più o meno folle, progettata però in modo da colpire anche la Germania (che, senza dubbio, Wall Street e la City non amano)..magari, ed è qui che c'è da aver paura, dal momento che l'Italia per sfortuna sua è "governata" senza ombra di dubbio dalla peggiore e più incompetente classe di governo dalla comparsa della scrittura (3200 a.C) ad oggi (e ci aggiungerei pure la preistoria anche non possiamo provarlo !), alla fine saremo noi a pagare per tutti !
certo se uscisse VERAMENTE dall'Euro sarebbe tutt'altra cosa e credo che i tedeschi intelligenti a questo punto lo vorrebbero (converrebbe anche a loro)..ma non lo farà !
almeno (sbaglierò), io la vedo così---

Anonymous said...

Sarò complottista, ma mi è venuto il dubbio: se avessero manipolato i risultati per far vincere i NO? Non avrebbe senso, ma non potrebbe essere?
Laura

Nessie said...

Mi pare che Tsipras non avesse detto, nemmeno nel quesito referendario, di uscire dall'euro. Vorrebbe solo rinegoziare il debito da un punto di forza. La cosa è diversa. Resta comunque il voto greco e mi pare ovvio che i cittadini dopo aver votato Tsipras, gli riconfermino la loro fiducia. Sì ,perché questo voto è un gesto di fiducia nel loro leader.

Nessie said...

Stasera kapò Schulz ha fatto un intervento minaccioso da far venire i brividi. Ha detto che se le cose vanno così, si devono tener pronti a inviare aiuti umanitari in Grecia. Ovviamente è un discorso da cravattaro della serie "noi vi strozzeremo, ma poi vi manderemo gli aiuti". Tsé!

Nessie said...

PS: Renzi ha perso la solita buona occasione per stare zitto. In questi giorni era tutto un lecca lecca pro Merkel e un appiattirsi sulle sue posizioni.

Vanda S. said...

Sono profondamente addolorata per il popolo greco! La loro terra e' stata gia' espropriata dai tedeschi, russi, americani e turchi che se la sono e stanno comprando al prezzo dei saldi! Potranno mai questo popolo, riappropriarsi del maltolto causato dalla dittatura della Troika?
Oppure i maledetti li ridurrano a legna da ardere e gli daranno la mazzata finale?
Non so cosa pensare ma, nonostante questo risultato, non riesco ad essere ottimista...

Nessie said...

Sono d'accordo anch'io, Vanda. E a proposito di quanto discutevamo prima circa i distinguo tra "americani" e "mondialisti", aggiungici anche la dittatura dei colonelli, voluta dagli Usa in Grecia dal 1967 al 1974. E' curioso: fanno gli esportatori della democrazia, ma poi in Grecia e nel Cile, finanziarono i golpe militari.

C'è da riscrivere un bel po'di Storia...

Huxley said...

Nessie, probabilmente hai visto questo impunito mentre, sghignazzando, raccontava queste belle cose sulla crisi greca:

http://www.beppegrillo.it/la_cosa/2015/07/06/ammissione-shock-di-dalema-sui-finti-aiuti-alla-grecia/

Basterebbe solo questo per volere uscire dal lagher €uropeo.

Nessie said...

Ho letto e mi sono venuti certi nervi che non ti dico. Questa gentaglia cinica e beffarda sa tutto, ma parla, anzi canta come un usignolo, solo quando perde il potere della cadrega.

Perché non l'ha detto prima? Sì, sono i guardiani dei lager e dei gulag.

Anonymous said...

Mi ricordavo di questo penultimo post del povero Johnny Doe (li leggevo tutti), dove parlava della Grecia. Mi sembra si possa adattare alla situazione attuale, più o meno:
http://www.stavrogin2.com/
Laura

Nessie said...

Ma non è suo. E' di Salerno Aletta. Che in passato ha scritto cose che personalmente non condividevo. Non si trattava della Grecia però, ma della possibilità di emettere derivati sulla casa degli Italiani.

Anonymous said...

Allora ho letto con la testa chissà dove.
Chiedo venia
Laura

Anonymous said...

Per scrupolo, il post si chiama: Grecia.Il punto, è del 06 Febbraio 2015, forse parliamo di due cose diverse.
Laura

Nessie said...

Sì, il link che mi avevi dato è l'ultimo post sulle bad banks.

Nessie said...

Forse cercavi questo:

http://www.stavrogin2.com/2015/01/greciaadieu.html

Huxley said...

Aggiornamento sul referendum no-€uro in Austria, il quorum di firme è stato raggiunto agevolmente:

http://www.ebayabuse.com/laustria-se-ne-andra/

Ora si tratta di vedere come si comporteranno i partiti politici austriaci

Nessie said...

Ottimi auspici, grazie. Sperèm...

Anonymous said...

Si, in Austria di firme ne hanno raggiunte più di 261.000 (solo col passaparola!), adesso bisogna vedere se il Parlamento accetterà di indire un referendum (con esito scontato, direi). Per la Grecia, non so, ma sto referendum mi puzza, mi viene in mente quel vecchio adagio: cambiare tutto per non cambiare niente...o per farsi dare soldi a condizioni che detteranno loro per fargli il piacere di restare nell'EU.
Laura