13 March 2014

Isterismi bianchi e quote rosa

 
 
 
 
Quando la crisi morde e strozza, aumentano le false e fasulle libertà e i contentini in modo inversamente proporzionale alle vere gabbie e ai veri capestri: quote rosa, quote nere, quote gay, quote trans, quote lesbo.
Chiarisco innanzitutto il tema della "discriminazione positiva" proveniente dagli Usa, che è diventata non più una società coesa, ma un vasto mercato multietnico dove vige il dogma del lavora-produci-consuma a debito e crepa. E allora se gli esseri umani si riducono a meri "consumatori-elettori", è evidente che la disomogeneità sociale venga non solo promossa, ma incoraggiata ed "esportata" per il mondo.
"Sono passati molti anni dalle prime accesissime battaglie in proposito e non dovrebbe più essere necessario fermarsi a spiegare come il sistema brutale del «rendere giustizia» ai gruppi svantaggiati, come è stato fatto negli Stati Uniti d'America per i neri e le donne, fissando in partenza le quote a loro riservate nelle sfide politiche, nei concorsi universitari, nelle borse di studio, ecc., pur essendo in apparenza il più semplice e diretto, abbia portato a conseguenze così pesantemente negative da indurre in molti casi gli stessi gruppi «protetti» a rinunciarvi. Conseguenze negative ovviamente per l'abbassamento del prestigio, implicito per coloro che «vincono» in base alle quote riservate."
Così scrive Ida Magli nel suo ultimo articolo "Il mercato delle donne", apparso su Il Giornale.

Con il voto a scrutinio segreto, come è noto,  la Camera ha respinto i provvedimenti pro quote rosa. Le deputate  si sono vestite di bianco in modo trasversale ai vari partiti e per protesta dopo il risultato del voto, sono uscite dall'aula. Avevamo il "rosso relativo" ora abbiamo pure il "bianco trasversale".
Cosa ne viene in tasca alle comuni donne italiane delle loro battaglie? Niente, perché  ministre e deputate con i loro ricchi emolumenti, prebende e privilegi che hanno, non vivono di certo  le condizioni di tante poveracce che non sanno come rimediare il pranzo con la cena. Quote rosa, inoltre vuole dire che puoi trovarti anche un'oca giuliva per ministra o parlamentare, in nome del fatto che sia semplicemente "donna".
Forse che il Piccolo Sicario Fiorentino, circondandosi di otto donne nel suo esecutivo,  renderà più lieve il fardello dei  pesanti tributi, dei rincari, dei nuovi balzelli e delle tasse sui nostri risparmi che stanno per pioverci pesantemente addosso?
Ma lancio una nuova provocazione, non di quelle isteriche e gratuite alla Barnard che si comporta da donnicciola emotiva, ma di quelle basate sulla spietata osservazione dei fatti.


Mettere donne al posto di comando delle istituzioni di questa grande ciofeca detta Ue, fa parte dei piani del NWO. Guardate la commissaria Ue Viviane Reding, Cecilia Malmstrom, la commissaria Ue per gli Affari Interni che costrinse Maroni ad accettare tutti i profughi tunisini, la Boldrini qui da noi... Per non dire della stessa Merkel  o delle due guerrafondaie Madeleine Albright e Condoleezza Rice, negli Usa. Perché?
Perché essendo neofita del potere, la donna si mostra più zelante, più secchiona, più fanatica e accanita che  mai. Insomma applica il "letteralismo" del proprio mandato che è una sorta di fondamentalismo del Potere. Gli uomini che il potere l'hanno sempre esercitato nei secoli,  conoscono anche  l'arte della "trattativa", del "negoziato". Nelle sentenze e nelle decisioni drastiche contemplano pure la clemenza, l'arte della diplomazia. La donna no.
Pertanto, in nome delle donne intese come metà dell'umanità, quelle donne da cui tutti noi siamo stati generati, è bene stare alla larga da simili Erinni e da chi furbescamente e perfidamente, ce le vuole propinare "in quote".
 Per paradosso, le "quote rosa" vengono promosse e  spinte da uomini grigi. Elites di invisibili Eminenze Grigie del Potere che provvedono a quale debba essere il Bene Comune per  tutti noi. Ma la pratica insegna che in nome del Bene si fa del gran Male.


Lo stemma della Fabian Society: il lupo travestito da agnello

 

34 comments:

Johnny88 said...

Pure il dibattito sulle "quote rosa" con tanto di squinzie piddine ed arcorine berlusconiane vestite di bianco mi tocca pure sorbire. Se non fosse una tragedia sarebbe da ridere.

Nessie said...

E' una tragedia, che però fa ridere, come una commedia del grottesco.
La tendenza mondialista, è quella che ho segnalato nel post e pertanto ci riproveranno.

Ma in Usa si portano ancora più avanti e siamo già alle "quote trans" di bambine di 6 anni.
Leggere qui:

http://www.corriere.it/esteri/13_marzo_01/bimba-transgender-usa_0e14d816-8297-11e2-b4b6-da1dd6a709fc.shtml

Aldo said...

Le quote sono una porcheria per una serie di ragioni che non sto ad elencare (alcune le hai già elencate tu). Inoltre contraddicono alla radice il concetto stesso di "parità" per sostituirlo con quello di "privilegio". La parità in Italia, oggi come oggi, già esiste. In alcuni ambiti particolari abbiamo addirittura sfondato quel limite oltre il quale la discriminazione finisce per cambiare verso anziché scomparire.

Nessie said...

E' un discorso che proviene dall'ideologia giacobina quello dell'Ugualitarismo che produce disuguaglianza. La donna, il migrante, il rom, il nero, il trans, l'omosessuale ecc. ecc.
Forse ti può essere d'aiuto questo bell'articolo di Veneziani:

http://www.ilgiornale.it/speciali/rubrica-cuc.html

"Oh deputate vestite di bianco, pensate che sia giusta e vivibile una società in cui per nominare un ministro, chiamare un medico o un idraulico si debba scegliere per genere? Qui ci vuole una Donna, qui un Gay e qui un Migrante. La filosofia delle quote rientra in questa Ideologia di genere che impone uguaglianza dove sarebbe necessaria la diversità e impone disuguaglianza dove sarebbero giuste le pari opportunità. A questo catechismo s'inchinano pure i capi di Stato. A guidare il mondo ci vogliono un presidente trans, una cancelliera nera, un Papa gay, un alto commissario rom e una regina disabile".

Aldo said...

Ho capito il senso dell'articolo che mi segnali e ci sta tutto. Tutto, tranne questa frase: "Le donne sono migliori. [...] Per uscire da questa crisi c'è bisogno di uno sguardo nuovo, di un modo diverso di guardare il mondo, e a destra come a sinistra saranno proprio le donne a dare quel quid in più che manca alla politica italiana."

Non ho capito, ma le donne sono uguali o migliori? Che le donne siano migliori Veneziani (spero) lo dice probabilmente per lisciare il pelo alla gatta e farle fare le fusa, ma in un constesto di ambizione alla parità tra i sessi proprio non ci sta. Alcune donne saranno senz'altro migliori di tanti uomini, altre donne saranno altrettanto sicuramente una fogna a cielo aperto. Esattamente come alcuni uomini sono senz'altro migliori di tante donne ed altri sono altrettanto sicuramente una fogna a cielo aperto. Il valore non dipende dal genere, no?

A proposito di donne migliori, una breve rassegna in ordine sparso: Alessandra Mussolini (donna di gran classe, non c'è che dire), Rosi Bindi (quanto garbo!), Rosa Russo Iervolino (un acume di tutto rispetto), Letizia Moratti (onestà a 360°), Livia Turco (una fermezza impressionante), Elsa Fornero (un senso del rispetto e un'empatia impagabili), Emma Bonino (viva la trasparenza!), Paola Binetti (neppure un accenno di fanatismo religioso), Cècile Kyenge (antirazzista sincera fino al midollo), Maria Stella Gelmini (una donna che s'è fatta da sè), Mara Carfagna (una donna che s'è prima fatta fare da qualcun altro), [...]

"Le donne sono migliori." Vai avanti tu, che mi vien da ridere! :)

Nessie said...

Aldo, da dove hai estrapolato quella frase? Non mi sembra dell'articolo di Veneziani (rubrica Cucù) che ho appena letto e riletto. Non è che sia uno dei tanti altri pezzi correlati di altri giornalisti che tu hai attribuito a lui? Dico così perché non è uno disattento nello scrivere.
Comunque le donne non sono né migliori né peggiori. Semplicemente e come gli uomini sono legate alla casistica dell'individuo. Che può essere pessimo e magari una degna persona a prescindere dai generi.

Nessie said...

PS: l'articolo in oggetto non ha più di 20 righe e quella frase che hai messo in corsivo, non compare.

Aldo said...

La frase che ho virgolettato non compare. E' vero. Pensavo che l'articolo procedesse col collegamento alla base del sunto, invece quel collegamento porta a un articolo d'altro autore, sullo stesso tema ma con un taglio differente.
Un equivoco del quale mi scuso.
Confermo però il mio commento, anche se attribuendo il virgolettato a chi ha effettivamente scritto quelle parole.

Anonymous said...

Hai centrato in pieno il concetto:
è anche quello che penso da tempo. Le donne sono state emarginate per troppo tempo, ed ora che vanno allo scoperto e scoprono il gusto della ribalta, devono mostrare "coram populi" che hanno fatto i compiti a casa da anni.
Purtroppo sono compiti con qualche falla, non hanno capito che fra il bianco e il nero ci sono anche molte varietà di grigio.
Insomma, diciamo che l'intransigenza la fa da padrone.
Vien proprio da pensare che sia un po' sospetta l'insistenza a volere queste quote colorate.
Laura

Nessie said...

Ah, mi pareva STRANO, Aldo. Il povero Veneziani ha avuto una moglie che per rappresaglia divorzista gli ha distrutto la sua biblioteca antiquaria. :-). La frase non poteva pertanto, essere la sua. Il tuo commento si riferisce all'articolo di Salvatore Tramontano.

Nessie said...

Naturalmente, Laura. Se in tutto il mondo nelle cariche politiche sta funzionando così, è evidente che la cosa fa comodo. Molto comodo.

Con tutto ciò ritengo demenziale e isterico l'articolo di Paolo Barnard sulle donne con quella sua frase becera:

"Le donne sono al 99% esseri mediocri, solo capaci di creare miseria ai propri figli o al mondo. Purtroppo hanno quello che hanno fra le gambe. E ok. Ma non fosse per quello, e per la cultura di sinistra dei Pddini cerebromancanti, sapremmo come giustamente apostrofarle. Al 99%. Così come meritano gli uomini al 99%. Solo che…

… Se si scrive che gli uomini sono al 99% dei porci disumani o troppo stupidi per esistere, nessuno dice nulla. Se lo dici delle donne… Uhhhhhhhhh!"

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=783

e lo trovo becero e demenziale anche nei confronti degli uomini che giudica stupidi e disumani al 99%. E' evidente che lui, poveretto, si sente al di sopra dei generi umani e illuminato da chissà quale intelletto, nonché esente dai difetti dei comuni mortali. Ma è solo l'opinione di un personaggio disturbato.

Anonymous said...

La Boldrini tanto per cambiare ha detto che ci vuole più Europa e che senza la Ue non c'è alternativa

http://www.direttanews.it/2014/03/13/matteo-renzi-occorre-che-nasca-leuropa-dei-cittadini-e-delle-speranze/

Zeta

Nessie said...

Boldrini, Prodi e Grasso: è il caso di dire che le disgrazie non vengono mai sole. La loro cura? Più Europa!
Ma che andassero a farsi fo....re.
Si vede lontano un miglio che hanno tutti una fifa boia delle elezioni europee.

Anonymous said...

Ho letto i post di Barnard, devo dire che, a prima impressione, mi sembra un po' in crisi identitaria. C'è da dire che dopo quanto è successo con la Gabanelli, tutte le donne per lui sono un po' delle "Gabanelli", quindi i suoi commenti li vedo unidirezionali. C'è poi l fatto che quando cominci, ti fai prendere la mano, magari senza accorgerti.
Detto questo, al di là delle sue percentuali, mi è spiaciuto leggere quelle parole piene di livore.
Comunque, non è razzismo il mio, ma ho sempre pensato che ognuno fa bene quello per cui è tagliato, finora donne in politica, di un certo spessore, non ricordo di averne mai viste, e se andiamo avanti con questo andazzo credo che non le vedrò mai.
Laura

Nessie said...

Crisi identitaria? Mi pare una deriva autodistruttiva vera e propria, visto come sta gestendo anche la faccenda con la MMT e Warren Mosler.
Quanto alla Gabanelli, io non conosco retroscena e antefatti di Report, ma ogni volta che B. ottiene un po' di visibilità, sembra faccia del suo peggio per farsi dare un calcio nel didietro. E se non glielo danno, fa in modo da provocarlo.

Laura, siamo sinceri. Sarà pure vero quello che dici sulle donne in politica, nonostante potrei citarti due tipe che non erano affatto nelle mie corde, ma che non erano certo delle sprovvedute: Golda Meier e Margaret Thachter.

Tuttavia non è che in questo momento la politica brilli di statisti maschi, di leader o ministri di grande prestigio! E aggiungo: purtroppo!

Anonymous said...

Purtroppo è vero, tra donne e uomini c'è proprio una par condicio: non valgono niente, da mettersi le mani nei capelli.
E pantalone paga!
Laura

Nessie said...

Non so se ricordi quella famosa frase della Bonino (cito a memoria) secondo cui ci sarà un giorno la vera parità quando una donna stupida potrà avere lo stesso incarico di responsabilità (o di visibilità)di un uomo stupido che però ha fatto ugualmente carriera.

Beh, adesso almeno possiamo dire che questo tipo di UGUAGLIANZA (demenziale), c'è.
Come vedi, si fanno perfino le rivoluzioni affinché una donna cretina possa affiancare un uomo altrettanto cretino.

Anonymous said...

Se non fosse tragica ci sarebbe da ridere!
Ebbene sì, siamo governati da una banda di cretini, idioti, ignoranti e deficienti, che si comportano peggio dei bambini dell'asilo.
Tanto per tornare a noi, ti mando un link, l'ho appena letto, sarà vero?:
http://www.losai.eu/lo-stato-non-crea-una-banca-pubblica-e-io-lo-denuncio/
Ciao Laura

Nessie said...

Mah...Della Luna è tipo da queste provocazioni. NOn so se poi darà i suoi frutti.

Anonymous said...

Boldrini,Madia e Moretti che predican
solo sui manicaretti …(IL Vate)


Iniziam con la mannequin Boldrini
maestra di gran bufale e gran casini
regala ai grillini l’epiteto di stupratori
lei sessista è sol causa dei malumori.
A donna Prassede del buon Manzoni
l’han accostata sta’ regina dei bidoni,
che col suo sessismo la ghigliottinara
tutti vorrebbero cacciar a colpi di lupara.

La Boschi non è la peggior al momento
come ministro dei rapporti col parlamento.
Va molto peggio la “belen” Moretti vicentina
che dei rapporti orali…è ormai la paladina!
se l’è presa pure con Lucci l’ottima iena
questa cretina che can per l’aia mal mena,
tuonando di sessismo su web e tv di stato
di quote rosa che il suo Pd ha impallinato
nel segreto dell’urna, or è più sessismo questo,
che della Raffaele sulla Boschi l’ilare gesto???.
Questa piddiota ,fa sempre di parte comizietti,
come d’altronde il suo partito di beceri ed inetti,
lei dice ed afferma che delle donne il prevalente
non è il fisico ma sol gran cervello e gran mente,
peccato perché quel che dice non è affatto vero
vedi… Cancellieri ,De Girolamo Idem e Fornero
insomma smettila di ciarlar quote ros(ic)a Moretti
sai solo ben falsificar e pontificar sui manicaretti.
Sei passata da Bersani a Letta e infine a Matteo
non sai neanche più chi di costoro è più babbeo,
ti chiaman voltagabbana incoerente con le gonne
i tuoi alibi di genere danneggiano solo le donne..!

E finiam la serie con la “gravida”e insipida Madia,
la più assenteista in parlamento di chicchessia.
Raccomandata dal Veltroni e stagista del Letta
questa è solo un abominevole mezza calzetta.
Espressione del più antico e squallido nepotismo
mascherato da novità femminista che è sol favoritismo
ex fidanzata del pelato figlio del Bella Napoli infame
questa altro che novità,è solo un riciclo di rottame…!!

Nessie said...

Beh Vate, la Madia sarebbe anche carina, quando non apre bocca, dai! Sembra una madonnina. Il problema è che poi parla. Ormai avere un'opposizione è diventato quasi impossibile. Perciò l'unica disponibile è la "fronda interna" al Piddì.

Befy Bindi l'ha detta chiara: se le quote rosa non sono passate, è perché sono state impallinate anche da loro.
Ma Renzuccio molto democraticamente ha annunciato che voto o non voto, lui le "quote rosa" le realizzerà. Non c'è che dire: il Parlamento conta sempre meno di zero!

Massimo said...

Non condivido le quote (rosa o di qualsiasi colore) tout court. Rappresentano la negazione del merito, delle capacità e delle competenze. E sono frutto della stessa "filosofia" che vede la triplice sindacale appoggiare Renzi perchè livella tutti verso il basso. Dando un pugno di riso a chi ha meno, togliendo a chi ha di più. Esattamente il contrario di quel che si dovrebbe realizzare per crescere e migliorarsi: elevare chi sta peggio senza nulla togliere a chi ha di più.

Nessie said...

Questa tua posizione la conoscevo già:-).
Aggiungo che le quote rosa vengono promosse dalle associazioni internazionaliste e sovranazionali come l'ONU e le sue appendici numerose (Unesco, ong ecc.). Avrai infatti notato, come la Boldrini (ex alto commissariato Onu) si sia arrabbiata per la bocciatura alla Camera dei provvedimenti detti "di genere".

Quanto al piazzista di pentole fiorentine, il suo problema è quello di imbonirsi e ingraziarsi i "clientes", ovvero i lavoratori salariati, quelli sotto l'egida della Trimurti, che guarda caso, plaude, per quelle 85 euro sulla busta paga. Ma quanti sono gli stipendiati, in un paese che sta perdendo industrie , arti mestieri, commercio, maestranze e lavoro? Una piccola parte. La copertura da trovarsi per questa "manciata di riso" è presto detta: i risparmi degli Italiani che verranno tassati e i prelievi alle pensioni sopra i 2000 euro lordi. Ovvero il solito gioco imbroglione delle tre tavolette.
In compenso ha promesso di ritornare sulle "quote". :-(

Anonymous said...

Quanto al piazzista

" capo-strillone "
sarebbe piu corretto :-)

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/26/governo-renzi-ora-lasci-la-societa-di-famiglia-e-il-trucco-per-la-doppia-pensione/895342/
ws

Nessie said...

Ormai i soprannomi su Renzi abbondano sul web e non solo. Ho letto il pezzo del Fatto, pazzesco!

Con che coraggio andrà a tagliare le pensioni oltre i 2000 euro lordi (quasi sempre appartenenti a quel ceto medio che si vuole asfaltare, ma che ha pagato regolarmente fior di ritenute sulla busta paga quand' era in attività lavorativa), con degli antefatti furbeschi e poco onesti come quelli svelati dal tuo link!

johnny doe said...

E' la famosa cosmetica sociale,finte battaglie di libertà mentre quelle vere e fondamenali vengono regolarmente confiscate.Armi di distrazione di massa,dato che i coglioni ci sono tra i maschietti e pure tra le femminucce....gli esempi non mancano....appunto.
Ed è forse vero quanto dici della determinazione zelante della neofita in posti di potere,che può essere un bene,ma anche spesso un male.
Purtroppo non sono fatti fine a se stessi,ma come più volte accennato,fanno parte di un piano ben preciso insieme ad omofobia,frocismo vario,genitori numerati...un piano di distruzione del tessuto civile che lega una Nazione.

Nessie said...

Infatti JOhnny. Bella quella dei "genitori numerati"! Certo che siamo ormai ridotti alla demenza pura. Non so se avevi letto questa importante intervista dell'ambasciatore russo Alexey Komov a Rovereto, a proposito della chiarezza che i russi hanno sul tema "quote" e "dittatura delle minoranze":

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=284055:lgay-e-immigrati-servono-per-disgregare-la-societar&catid=35:worldwide&Itemid=152

All'inizio c'era la lotta di classe e la dittatura del proletariato. Ora grazie all'ONU, alla Ue e ai mondialisti abbiamo la "dittatura delle quote protette".

johnny doe said...

Sì,avevo letto....ed è gratificante vedere che altri che contano la pensano come noi...non può essere un caso,ma molto probabilmente quanto sta accadendo e ben pianificato.Le stesse droghe servono a questo,ridurre l'uomo ad uno zombi,così che non rompa i coglioni...con rivendicazioni che non siano cazzate,da accontentare prontamente.I cervellini non devono essere lucidi,lo spirito critico da annullare.
Non finisco di divertirmi ai paradossi della Storia...i vecchi nemici di un rempo della dittatura del proletariato,ora i nostri migliori,se non unici,alleati contro la feccia mondialista...!

Nessie said...

Pensa un po' a un criminale spione come Obama che intercetta e spia le email, i social network del mondo intero e che è stato insignito pure del Nobel.

L'argomento è OT col post sulle quote, ma ho appena letto questa "ILLUMINANTE" intervista di Solgenytzin sul problema Ucraina, che evidentemente già negli anni'90 era nel mirino degli Usa e della dottrina di Zbigniew Brzezinski
allo scopo di indebolire la Russia per potersi espandere:

http://www.globalresearch.ca/aleksandr-solzhenitsyn-ukraine-and-the-new-russia/5373508

johnny doe said...

Infatti,era un chiodo fisso di ZiBi,l'Ukrajna....ora lo leggo...

Sarebbe ormai ora che gli yankees capissero che hanno eletto una mezzapippa come presidente,un altro pentolaio alla fiorentina.
Fomentare ed inseguire il caos simultaneamente su scenari multipli e differenziati presenta dei rischi che possono diventare incontrollabili per chiunque, anche per la prima potenza globale. La favola dell’esportazione della democrazia e delle primavere del popolo regge finché la piazza, o almeno la parte meno lobotomizzata di questa, non capisce l’imbroglio.
Mai così evidente come in Ukrajna.....
Eppoi, non dovrebbe sorprendersi troppo se, mentre i russi stanno ritirando i loro soldi dall'occidente (il 90% cento degli investitori si sta già comportando come se le sanzioni fossero già state imposte), le imprese occidentali vengono buttate fuori dalla Russia.
E già sui giornali Usa serpeggiano dubiti in proposito.
Questa storia,non finirà con la Crimea...già a Karkhov,a Donesk invocano referendum simili....sarà difficile ergersi a censori da parte di chi non ha battuto ciglio sullo smembramento yugoslavo,concedendo in un batter d'occhio indipendenza a tutti.

Nessie said...

Domani 16 marzo è una data importante e ne sapremo di più.

Si terrà il referendum per l’annessione della Crimea alla Russia. O se preferiamo, per separasi dall’Ucraina.
Se la Crimea verrà annessa alla Russia, sarà un evento senza precedenti nella moderna geopolitica.
La Madre di tutte le questioni, però, è se la comunità internazionale riconoscerà la legittimità delle decisioni della Russia, e in che misura queste decisioni saranno conformi al cosiddetto “diritto internazionale”.

Ricordo che nel 2008, l’Occidente ha riconosciuto l’indipendenza del Kosovo dalla Serbia basata sul cosiddetto “principio del diritto di una nazione all’autodeterminazione”. Fu una decisione unilateralista ed ebbe come santo Patrono gli Usa, che guarda caso, a referendum compiuto impiantarono in Kosovo una delle loro importanti basi militari: Camp Bondsteel. Ma finora, nel ventunesimo secolo, la realtà dimostra che il diritto di un territorio a diventare indipendente e a determinare il proprio destino dipende dalla FORZA del suo Santo patrono e la posizione di questo patrono all’interno della cosiddetta “comunità internazionale”.
Domani sera vedremo e sapremo…

johnny doe said...

Certo che non lo riconoscerà....ma conterà ben poco...così come gli altri non riconoscono il governo di Kiev o Hamas non riconosce Israele,i Curdi il governo turco...
Ma quello che conta sono poi i fatti,anche perchè se dovessimo parlare di diritto internazionale,si farebbe fatica a non mettesi a ridere oggi.
Appunto....Kossovo e Santi Patroni...

Nessie said...

Asfaltati gli Usa e la Ue: quello della Crimea è un vero e proprio plebiscito: “Tornare con Russia”. Ue e Usa: “E’ illegale”

Il 95% dei votanti a favore dell'annessione a Mosca. Alle urne tre quarti degli avanti diritto. Il Cremlino pronto ad "accogliere" la repubblica autonoma. Festa per le strade di Sebastopoli. La Casa Bianca: "Il voto si è svolto sotto la minaccia di violenze e l'intimidazione di un intervento militare e viola le leggi internazionali". L'Unione Europea pronta a nuove sanzioni

Nessie said...

E te pareva che la Ue e gli Usa non studiassero sanzioni:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/15/ucraina-crimea-verso-annessione-a-mosca-domani-referendum-dallesito-scontato/914833/