01 November 2011

Morte a Credito


Prelevo questo interessante pezzo di Alain de Benoist dal sito  AriannaeditriceQuando leggo articoli così intelligenti sono presa da un irrefrenabile invidia per i cuginastri d'Oltralpe: li avessimo noi intellettuali di destra altrettanto coraggiosi e acuti in luogo di quei quattro cicisbei  cosiddetti destrorsi  che scopiazzano il neoliberismo yankee tardo-reaganiano facendolo passare per economia " di destra" , immemori del fatto che la deregulation (ovvero l'utopia che il mercato si regoli da sédella Reaganomics è il problema a cui stiamo avvitati, e non la soluzione del medesimo. Di contro, impazza la solita fuffaglia arrogante, presuntuosa, invadente nonchè portatrice di disvalori di sinistra. Entrambe, le fazioni sono supine e prone all'attuale tecno (o turbo) capitalismo finanziario, ormai comunemente definito di "carta straccia".  Il titolo di questo pezzo di De Benoist  è preso, e non a caso, da un noto romanzo di Louis Ferdinand Céline, "Mort à Crédit".

Ezra Pound, al canto XLV dei Cantos : «Con usura gli uomini non hanno case di pietra sana/blocchi lisci finemente tagliati fissati in modo che il fregio copra le loro superfici/con usura/ gli uomini non possono avere paradisi dipinti sui muri delle chiese […] Con usura il peccato è contro natura [with usura sin against nature]/ il pane è straccio vieto/arido come la carta/senza segale né farina di grano duro/con usura il tratto si appesantisce/non vi è che una falsa demarcazione/gli uomini non hanno più siti per le loro dimore/e lo scalpellino viene privato della pietra/il tessutaio del telaio/ I cadaveri banchettano/ al richiamo dell'usura [Corpses are set to banquet / at behest of usura] ».  Ndr:  qui il resto della poesia e del pensiero di Pound. E qui, altri dipinti e suggestioni sul tema usura.
Gli eccessi del prestito a interesse sono condannati a Roma, così come lo testimonia Catone secondo cui, se i ladri di oggetti sacri meritano una doppia pena, gli usurai ne meritano una quadrupla. Ancora più radicale è la condanna di Aristotele alla cremastica. Così scrive: «L'arte di acquisire ricchezza è di due specie: se la prima è nella sua forma mercantile, la seconda dipende dall'economia domestica; quest'ultima forma è necessaria e lodevole, mentre l'altra si affida alla scadenza e autorizza giuste critiche, poiché non ha nulla di naturale […]. A queste condizioni, ciò che si detesta con assoluta ragione, è la pratica del prestito a interesse in quanto il profitto che se ne ricava è frutto della moneta stessa e non risponde più al fine che ha presieduto alla sua creazione. Se la moneta è stata inventata in vista dello scambio, è invece l'interesse che moltiplica la quantità di moneta essa stessa […]. L'interesse è una moneta nata da una moneta. Di conseguenza, questo modo di guadagnare denaro è tra tutti, il più contrario alla natura» (La Politica).
La parola «interesse» designa il reddito del denaro (foenus o usura in latino, tókos in greco). Si riferisce al modo in cui il denaro «partorisce nuovi nati». Già nell' alto medioevo, la Chiesa sostiene la distinzione che aveva fatto il diritto romano per il prestito dei beni immobiliari: ci sono cose che si consumano con l'uso e altre che non si consumano affatto, e che vengono chiamate commodatum. Esigere un pagamento per il comodato è contrario al bene comune, poiché il denaro è un bene che non si consuma. Il prestito a interesse sarà condannato dal concilio di Nicea sulla base delle «Scritture» – nonostante la Bibbia non lo condanni con chiarezza! Nel XII secolo, la Chiesa assume la condanna aristotelica della cremastica. Anche Tommaso d'Aquino condanna il prestito a interesse, con alcune riserve, adducendo il motivo che «il tempo appartiene solo a Dio». L'islam, ancora più severo, non concede neppure la possibilità della distinzione tra l'interesse e l'usura.
La pratica del prestito a interesse si è pertanto progressivamente diffusa, in relazione all'ascesa della classe borghese e all'espansione dei valori mercantili che sono stati lo strumento del suo potere. A partire dal XV secolo, le banche, le compagnie commerciali, e in seguito le manifatture, possono rimunerare i fondi presi a prestito, su deroga del re. Il giro di boa essenziale corrisponde all'avvento del protestantesimo, e più precisamente del calvinismo.
Calvino è il primo teologo ad accettare la pratica del prestito a interesse, che si diffonde così attraverso le reti bancarie. Con la Rivoluzione francese, il prestito a interesse diventa completamente libero, e nel frattempo fioriscono nuove banche in quantità, dotate di fondi considerevoli che provengono soprattutto dalla speculazione sui beni nazionali. Il capitalismo prende il volo.
All'origine, l'usura designa il semplice interesse, indipendentemente dal tasso applicato. Oggigiorno, chiamiamo «usura» l'interesse di un ammontare abusivo, attribuito a un prestito. Ma l'usura è anche il processo che permette di incatenare, colui che è beneficiario del prestito, con un debito che non riesce a rimborsare, e a impadronirsi dei beni che gli appartengono, ma che egli ha accettato di dare in garanzia del prestito. È proprio quello che succede oggi a livello planetario.
Il credito permette di consumare il futuro nel presente. Si basa sull'uso di una somma virtuale che viene attualizzata attribuendogli un prezzo: l'interesse. La generalizzazione del principio su cui si basa, fa perdere di vista il principio elementare secondo il quale è bene limitare le proprie spese al livello delle risorse, visto che non si può certo pensare di poter vivere perpetuamente al di sopra dei propri mezzi. L'ascesa del capitalismo finanziario ha favorito questa pratica: ci sono giornate in cui i mercati cambiano l'equivalente di dieci volte del PIL mondiale, e questo mostra a sufficienza la sconnessione con l'economia reale. Quando il sistema di credito diventa un pezzo centrale del dispositivo del Capitale, si rientra in un circolo vizioso, la fine del credito rischia di tradursi nel crollo generalizzato del sistema bancario. Brandendo la minaccia di un tale caos, le banche sono riuscite a farsi continuamente aiutare dagli Stati. La generalizzazione dell'accesso al credito, che implica il prestito a interesse, è stato uno degli strumenti privilegiati dell'espansione del capitalismo e della società dei consumi a partire dal dopoguerra. Indebitandosi massicciamente, le famiglie europee e americane hanno sicuramente contribuito, tra il 1948 e il 1973, alla prosperità dell'epoca del cosiddetto «trentennio glorioso della crescita». Le cose sono cambiate nel momento in cui il credito ipotecario ha preso il sopravvento sulle altre forme del credito. «Il meccanismo di ricorso a un'ipoteca come pegno reale dei prestiti rappresenta molto di più, ricorda Jean-Luc Gréau, di una agile tecnica che garantisce somme prestate, poiché capovolge il quadro logico di attribuzione, valutazione e di detenzione dei crediti accordati […]. Il rischio limitato cede il passo alla scommessa che si fa sulla facoltà che si avrà, in caso di fallimento del debitore, di mettere in gioco l'ipoteca e di coglierne il profitto per rivenderlo a delle condizioni favorevoli». Queste manipolazioni d'ipoteche trasformate in attivi finanziari, congiunte alle difficoltà di pagamento dei beneficiari del prestito, incapaci di rimborsare i loro debiti, hanno portato alla crisi dell'autunno del 2008. Oggi assistiamo alla ripetizione di un'analoga operazione che grava sugli Stati sovrani che ne fanno le spese, con la crisi del debito pubblico.
Rembrandt- Gesù scaccia i  mercanti dal tempio 
Stiamo assistendo al grande ritorno del sistema dell'usura. Quello che Keynes chiamava «il regime dei creditori» corrisponde alla definizione moderna dell'usura. I processi dell'usura li riscontriamo nelle modalità in cui i mercati finanziari e le banche possono fare man bassa sugli attivi reali degli Stati indebitati, impadronendosi dei loro averi al titolo degli interessi di un debito di cui il principale costituisce una montagna di denaro virtuale che non potrà mai essere rimborsato. Gli azionisti e i creditori sono gli Shylock della nostra epoca.
Ma l'indebitamento va di pari passo con la crescita materiale: né l'uno, né l'altra possono crescere all'infinito. « L'Europa compromessa con la finanza, scrive Frédéric Lordon, rischia di essere distrutta dalla finanza». Da tempo scriviamo: il sistema del denaro distruggerà se stesso.


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75 comments:

Huxley said...

ottimo post, Nessie
Mi permetto di consigliare questa lettura, sull'argomento.

http://www.paolobarnard.info/docs/Il_Piu_Grande_Crimine.pdf

Estremamente interessante, oltretutto contiene una parte iniziale con una infarinatura di teoria monetaria.
L'unica pecca, almeno dal mio punto di vista, è lo strabismo verso sinistra dell'autore.
Per chi vuole e ha tempo sono circa 70 pagine di agghiacciante e cruda attualità.

Anonymous said...

Nessie, sono compiaciuto di leggere sul tuo Blog questo scritto di Alain de Benoist. Che conferma i passi da gigante compiuti negli ultimi anni in questo campo da un pensatore peraltro mai banale.
Infatti, nel suo monumentale “Visto da Destra” (da molti, a suo tempo, paragonato all’ “Encyclopédie”) l’economia era la grande assente, nonostante la pretesa di trattare l’intero scibile umano. E tra le centinaia di autori passati in rassegna, Pound non vi figurava neppure come poeta (lui: il “Dante del XX secolo”).
Il suo è stato un percorso diametralmente opposto a quello di qualche ex promessa (mancata) della “Nouvelle Droite” italiana. Penso, per fare un esempio, all’involuzione di Marcello Veneziani (di Campi, Malgieri e altri meglio non dire).
Se ti capita di trovare su qualche bancarella il suo pamphlet “USA e Costumi” (1985) acquistalo e dopo averlo letto fai il paragone con quello che scrive adesso, senza dimenticare che il suo “L’Italia settimanale” fu il giornale più ostinato sull’affaire Britannia.

Purtroppo, siamo costretti a “rosicare” guardando i cuginastri, che non solo hanno intellettuali di vaglia come de Benoist e Guillaume Faye su posizioni così radicali, ma si sono anche permessi il lusso di un Nobel per l’Economia, Maurice Allais, che su certi temi è stato chiaro come la luce del sole.
E noi?
A parte qualche cane sciolto che abbaia solitario nel deserto, abbiamo la più squallida classe dirigente del pianeta. Con intellettuali e politici equamente divisi tra caproni ignoranti e sguatteri degli usurai; uno stuolo di “esperti” bocconiani molti dei quali bocciati all’esame di economia; industriali che non sanno più fare il loro mestiere, abituati – come sono, da decenni – a privatizzare i guadagni e socializzare le perdite; farabutti e imbroglioni di ogni genere inseriti nei gangli vitali dello Stato; e, ultimo non ultimo, un «vile affarista» dirigente G&S, asceso prima al vertice di Bankitalia e oggi a quello della BCE, e del cui conflitto d’interesse nessuno pare interessarsi.

Insomma, siamo nelle mani del Padreterno, sperando solo che non gli venga in testa di mettersi ad applaudire…
(no caste)

johnny doe said...

Avevo letto questo articolo.Sai,Alain de Benoist é da anni che denuncia una certa visione del mondo tanto in voga!
Qui si occupa acutamente del sistema usuraio internazionale. che vige da tempo e che ci sta strangolando,e non metaforicamente,come si vede scopertamente in Grecia.Lo stesso Céline ha elevato feroci invettive contro questa gentaglia,non a caso il titolo appunto.
Nel merito non ho nulla da aggiungere,visto che da tempo denunciamo questa aberrazione del sistema nella versione capitalistica finanziaria.
A prescindere dalle tue giuste considerazioni sugli scopiazzatori reganiani nostrani,il cui provincialismo é diventato patetico,c'è da notare come più volte evidenziato,che oggi nei fatti i più ardenti sostenitori di queste politiche liberiste ci sono pure i nostri sinistrorsi.

Il coraggio? Non mi ricordo,tolte un paio di eccezioni subito emarginate,che sia una virtù degli intellettuali italiani.

Massimo said...

A me sembra una posizione molto debole. La remunerazione del proprio denaro è giusta. Punita se assume livelli abusivi. Non è responsabilità mia se un soggetto (persona o stato che sia) per motivi suoi (vanità o incapacità della burocrazia) si indebita al di sopra delle sue possibilità di rimborso. Infatti c'è nel sistema liberista un istituto preposto a fare pulizia: il fallimento.

Anonymous said...

PS (e ammenda) a quanto scritto sopra, Nessie.
Non ricordo chi sia il santo protettore della memoria, e per la verità non so neppure se esista. Ma in ogni caso, oggi 1° novembre qualcuno sembra essersi attivato, ispirando a Marcello Veneziani questo “Cucù” che ti invito a leggere.

http://www.ilgiornale.it/rubrica_cucu/lo_strano_caso_mister_drake/01-11-2011/articolo-id=554717-page=0-comments=1

Dunque non tutte le speranze sono perdute, almeno per Veneziani.
Però una frase come questa: «Da italiano sono fiero che il governatore della Banca centrale europea - che oggi si insedia- sia italiano», io non la scriverei neppure sotto tortura.
Più in alto sale il «vile affarista», e maggiori sono le possibilità che faccia danni.
A noi, perché i danni li fa soltanto a noi, non certo ai suoi compagni di merende.
(no caste)

Nessie said...

Huxley, purtroppo sono fuori di casa, con una chiavetta così lenta che c'è da tagliarsi le vene. Barnard ha fatto interessanti passi, ma come dici, alla fin fine gratta gratta vengono fuori i soliti errori di sinistra. Cmq appena posso leggerò il tuo linl.

Nessie said...

Sì no caste, siamo nelle mani del Signore e su questo non ci piove. E comunque ho apprezzato il cucù di Veneziani, e anche il giochetto di parole con mr. Drake, il pirata della Regina che poi venne perfino insignito del titolo nobiliare :-).
Veneziani sa molte cose, ma teme, dicendole, di subire l'ostracismo riservato a chi parla di simili argomenti tabù.

Nessie said...

Caro Johnny, dover morire un po' alla volta ingrassando il porco, è una sorte che l'Italia non si merita. Come ho detto infinite volte al tuo amico George (a proposito, ma dov'è?) meglio una fine horror che un horror senza fine. Qui invece siamo alla morte ...a credito. Ma senza riscatto.

Nessie said...

Caro Massimo, la differenza tra te e me, è che tu sei amico di quelli del primo dipinto in alto al centro. Io invece sono dalla parte del secondo dipinto: quello di Gesù Cristo e del suo scudiscio brandito con forza contro i mercanti del tempio.

Ti riempi tanto la bocca (e i post), di "valori etici", bene... la lotta contro l'usurocrazia monetaria, per me è un valore etico. Anzi, un valore tout court. Ovvero, la madre e il padre di tutti i valori. Poi comunque se perfino Veneziani che citi sempre, parla bene del povero Auriti e male, della rapina del Britannia, si vede che Alain de Benoist è doppiamente nel giusto.

johnny doe said...

Massimo,troppo semplice il paragone....li hanno fatti indebitare

johnny doe said...

Nessie,George non lo controlli,sparisce nel suo palazzo veneziano e per giorni non vuol vedere e parlare con nessuno...poi magari da lì improvvisamente ci inonda di emails e articoli,e dopo qualche giorno mandarci una cartolina da Samarcanda...ora é in Austria.

Anonymous said...

E' impressionante il conformismo liberista che continua ad imperversare in ogni angolo della vita pubbblica nonostante la prova, purtroppo tangibile, che il suddetto liberismo ci sta portando sempre più velocemente alla miseria.
Ci stanno facendo la festa e non c'è un dannato politico/economista che manifesti segni di ravvedimento! Anzi direi che non ve ne è traccia a livello mondiale.
Speriamo nei greci...
La rubrica odierna di Veneziani è piaciuta anche a me, ma anch'io non sarei così fiducioso e "patriottico" in merito a Mr Drake...
Scarth

Anonymous said...

Mi sembra pleonastico ricordare a chi vive sul pero che la speculazione contro la Grecia iniziò con un Debito al 100% e che oggi, dopo un anno e mezzo di provvedimenti “lacrime e sangue”, licenziamenti, tagli a pensioni, salari, assistenza ecc. non si è venuti a capo di niente e il Debito è quasi al 200%. Perché la Grecia ha una moneta governata dagli usurocrati della Bce.
O che il Giappone, pur avendo un Debito al 250%, non è attaccato dalla speculazione. Perché è “sovrano” del suo sistema monetario.
O che l’Argentina fallì con un Debito “solo” del 60% (molto meno della “Grande Germania”: 84%), per la ragione diametralmente opposta: perché non era “sovrana”, essendo la sua moneta amministrata dalla Fed.

Potrei fare esempi a iosa. Condurrebbero tutti allo stesso punto: è meno attaccabile chi dispone della propria sovranità monetaria e l’entità del Debito non c’entra nulla con la speculazione.
Noi oggi non saremmo in queste condizioni se non avessimo rinunciato alla “nostra” sovranità, o se quel criminale di Ciampi non avesse quotato in Borsa il Debito, esponendolo a tutti i pericoli.

È facile, stando seduti sul pero, cantare le lodi di Santo Liberismo e di Santo Fallimento (sola igiene del mondo). Diventa un po’ più difficile se si poggiano i piedi per terra e si incomincia a ragionare di milioni di famiglie ridotte alla fame per colpe che non hanno.
(no caste)

PS:
Nessie, che l’Europa sia solo un castello di sabbia pronto a sgretolarsi è comprovato dai fatti di oggi. È bastato l’annuncio (solo l’annuncio…) di un referendum da parte del Governo greco per scatenare il panico.
Pensa cosa succederebbe se “noi” trovassimo un minimo di dignità nazionale e prendessimo i provvedimenti del caso…

Anonymous said...
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Sareth said...

pezzo interessante. lodevole specialmente nel riferimento alla chiesa cattolica, dove la stessa indica da tempo immemore mali e possibili soluzioni, ancor oggi presenti nella dottrina sociale,
a dispetto di coloro che la considerano retrograda.

interessante anche nel recupero di elementi storici e filosofici del passato. conosco poco la storia della filosofia, ma per qualche motivo a me ignoto, si tende a pensare che le ultime novità soppiantino le precedenti.

Sareth said...

@massimo,

da quello che posso capire, forse nel modo sbagliato, non comprendi che l'economia finanziaria (come è sviluppata ora) è un cancro per quella reale. poichè l'uomo vive di quest'ultima e non di qualcosa che non esiste, tale minaccia è seria e pertanto va fermata e regolamentata. è un mondo al contrario...l'una è subalterna all'altra.

Aldo said...

Un interesse pari all'erosione determinata dall'inflazione non si può realmente considerare "interesse", è semplicemente un modo per ripianare le manovre speculative basate sull'inflazione stessa. Se oggi deposito l'equivalente di 10 kg di formaggio, direi che è legittimo pensare che domani mi sia garantita la possibilità di incassare il mio deposito per acquistare 10 kg di formaggio. Se dopo anni col mio deposito posso acquistarne solo più 9, o 6, o 2, significa che qualche parassita, come un topo e non meglio di esso, ha rosicchiato quel che ho messo da parte.

Vista da questa angolazione, la tassazione degli interessi dovrebbe avvenire A PARTIRE DA quella parte di interessi che eccede il tasso di inflazione reale, ovvero da quella parte di interesse che costituisce effettivamente un reddito (tra l'altro, un reddito incassato senza produrre nulla, ovvero con ogni probabilità rosicchiando quel che è stato prodotto concretamente da altri).

Una domanda retorica che ci si potrebbe porre è anche: perché se Pinco Pallino chiede soldi in prestito ad una banca deve fornire una garanzia ad abbondante copertura dell'ammontare "erogato", mentre se Pinco Pallino deposita una somma in banca (cioè se presta i propri averi alla banca stessa) questa non offre NULLA come garanzia di copertura? Direi che già questo dà l'idea di quanto siano truffaldine le operazioni di chi manipola il denaro altrui. La cosa diventa evidente e addirittura adamantina nei casi in cui gli "utenti" reclamano in massa i propri averi... che guarda caso NON SONO MAI DISPONIBILI.

P.S. L'inflazione, a mio modo di vedere, NON è un fenomeno spontaneo, ma è frutto di una manipolazione. E' il modo tramite il quale i pesci grossi "recuperano" da quelli piccoli il frutto del lavoro senza farsi troppo notare. In altre parole, l'inflazione è l'arma per mezzo della quale a Pinco Pallino viene impedito di accumulare più ricchezza di quanta le dirigenze hanno deciso che può detenerne.

Josh said...

grazie della citazione del mio post sulle Esperidi:)

Lo PseudoSauro said...

La Nouvelle Droite e' in realta' qualcosa di piu' che non una "destra". E' l'estrema propaggine odierna dell'ottocentesca Rivoluzione Conservatrice. Il confinarla semplicemente a destra impedisce a chi crede di stare a sinistra di aderirvi. Le solite virtu' magiche dell'Antifascismo... che impediscono sistematicamente la creazione di un fronte autenticamente anti-capitalista trasversale; mandando in vacca, tra le altre cose, buona parte della stessa critica marxista ma, contenti loro... Certo, e' soprattutto la filosofia di Nietzsche ad innervare il pensiero dei nuovadestristi francesi; tra i quali, per altro, ci sono moltissimi nomi italiani (fuga dei cervelli?), ma, insieme ai neo-pagani, ci sono anche cattolici ultra-tradizionalisti e neo-aristocratici. Un po' di tutto, quindi, ma sulle tematiche qui trattate non ho notato alcuna apprezzabile deviazione ideologica.

Su www.uomolibero.it ci sono moltissimi saggi di questi autori, De Benoist (de Benedetti?) compreso. Personalmente, credo che questi sconosciuti siano davvero un fenomeno mondiale unico. E pazienza se le solite accuse conformiste - che non enumero, ma solo per la nausea che mi darebbe il farlo - piovono su questi poveri liberi pensatori. Andrebbero tutelati come il panda, pure se non si apprezzasse una riga di quello che scrivono.

Di questo Mondo libero, Voltaire non sarebbe molto entusiasta, temo. :-)

Nessie said...

Scarth, oggi la sinistra ha una sorta di schizofrenia double face: c'è quella "liberista" che segue i dettami del duo Giavazzi-Alesina (Bersani, Marcegaglia ecc.) e c'è quella veterosovietica e statalista che vorrebbe ci indebitassimo ancora di più di quanto siamo già (Vendola, PRC ecc.). In entrambi i casi, chi ci guadagna è la finanza che brinda a champagne.
Sulla destra ho già detto: peggio delle scimmie e dei pappagalli. Seguono e scimmiottano pedestremente la Reagonomics quando sappiamo che è da lì che partirono tutte le bolle speculative. Quando si dice il masochismo bipartisan!

Ah, dimenticavo: poi tra loro litigano pure come i capponi di Renzo ignari del fatto che finiremo tutti quanti allo spiedo.

Nessie said...

No Caste, ho sentito le reazioni isteriche e velenose contro la decisione di Papandreu di fare materia referendaria circa gli aiuti del Fondo monetario Ue.
Ma questa è solo un piccolo pannicello caldo, messo lì in extremis. Non ci poteva pensare prima?
Inoltre conoscendo l'alto senso democratico di L'Or signori, non è da escludersi il fatto che del loro risultato referendario se ne faranno un baffo e li obbligheranno a obbedire, a prescindere di quanto emergerà.

Del resto il Trattato di Lisbona docet.

PS: Sei tu che hai aggiunto quella postilla contro Veneziani circa la sua "viltà"?

Nessie said...

Caro Sareth, la Chiesa a cui si riferisce de Benoist è quella d'antan e non certo quella odierna con le sue massoneria all'interno. Opus Dei (e non solo) docet. Mi spiace, ma la tiritera sul G20 il Papa se la poteva risparmiare. O si parla chiaro e si dice cosa ci riserverà il G20 e la globalizzazione, o è meglio tacere. Non esiste una globalizzazione umana, ma solo lo schifo a cui assistiamo.

Nessie said...

Aldo, i contenuti del tuo intervento sono stati resi chiari da David Icke le cui interviste puoi trovare su You tube.

"Se dopo anni col mio deposito posso acquistarne solo più 9, o 6, o 2, significa che qualche parassita, come un topo e non meglio di esso, ha rosicchiato quel che ho messo da parte."

Altro che topi: eserciti di pantegane!
Se ben ricordi quando ci fu il caso della Northern Bank in GB ci furono code di poveracci in attesa di ritirare il loro contante, mentre le banche non avevano la disponibilità del "versato".

Sui problemi della moneta cerca le lezioni del prof. Auriti:

http://www.youtube.com/watch?v=dkTx1lmKPh8

ce ne sono un ciclo da uno a 15 lezioni, ma si tratta di roba chiara.

Nessie said...

Grazie Sauro, adagio adagio la cortina fumogena a tratti si squarcia. L'altra sera la Gabanelli su Report è stata costretta a dire quanto su questo blog andiamo scrivendo da anni: che sia la destra che la sinistra sono succubi e proni alla finanziarizzazione del Debito. La puntata era incentrata sulle agenzie di Rating. Poi però a conclusione del suo discorso salta fuori a dire che la BCE non è una vera governance politica europea e che è questa che ci vorrebbe. Se così fosse, significherebbe che staremmo correndo velocemente verso un governo mondiale. In tal c a so, questa non sarebbe affatto la soluzione, ma il male stesso.
Insomma, il programma era partito bene, per poi finire male.

Quello di de Benoist è un pensiero aristocratico ed è vero che bisognerebbe proteggerlo come i panda.

Anonymous said...

No Nessie, quel commento su Veneziani non è mio. Se avessi lanciato un’accusa così grave l’avrei argomentata.
Non considero Veneziani un vile opportunista. In passato ha preso posizioni che gli sono costate la chiusura di due giornali (ai quali ero abbonato) e l’estromissione dalla Rai: vili e opportunisti si comportano diversamente.

Se non si occupa di certi argomenti è per un vizio comune agli intellettuali di destra della sua generazione e che riguardava anche il primo de Benoist, benché di qualche anno più vecchio.
Sprezzano l’economia, ritenendola non meritevole delle loro attenzioni e non di rado si vantano di essere degli emeriti ignoranti in materia. Sbagliando due volte.
Primo: perché così facendo ne lasciano il monopolio agli “altri”.
Secondo: perché, ci piaccia o meno, l’economia è oggi “il” tema principale, dal quale non possiamo prescindere.
È come quando viene la guerra. Potrà non piacerti; non eri d’accordo; la consideri una schifezza. Ma non puoi ignorarla: c’è, e fin quando ci sarà governerà il tuo destino.
Così è per “questo” sistema economico, che occorre bonificare al più presto. Se non lo faremo noi, ci penseranno i mussulmani, tra qualche decennio.
Ma la loro “bonifica” interesserà tutto…
(no caste)

Huxley said...

Per quelli che non hanno capito come funzionano le cose in europa (minuscolo voluto) ecco questa notiziola:

http://www.lafinanzasulweb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=161:redazione&catid=44:il-punto&Itemid=66

p.s. NON mi sto riferendo a nessuno in particolare.

Nessie said...

Hai fatto bene a dirlo No caste, perché quel commento l'ho bannato. Detesto inoltre chi non si piglia la responsabilità delle affermazioni che fa vuoi firmando con un nick, vuoi sparando ad alzozero senza argomentare.

Mah...la faccenda dei mussulmani che come ricorda de Benoist,

"L'islam, ancora più severo, non concede neppure la possibilità della distinzione tra l'interesse e l'usura"
mi fa riconsiderare il fatto che il famoso "scontro di civiltà" di cui furono magnificate le gesta non sia stato scatenato affatto per caso.
Allora come "occidentale" mi schierai a favore delle ragioni del cosiddetto "occidente" contro il "terrorismo islamico" (per un po' fummo tutti fallaciani). Ora però comincio ad avere alcuni sospettucci per la mente.

Non vorrei che i veri "terroristi" fossero le potentissime banche d'investimento, la finanza e tutta la corporationcrazia, mentre i Talebani alla fin fine sono gli "identitari" costretti a difendere quel che resta del loro povero territorio.
Con l'aggravante che mentre i Talebani hanno ancora un po' di attributi per difendersi, a noi pappe occidentali, non è rimasto nemmeno più un'oncia di amor proprio.

Alla fine il vero "scontro di civiltà" si ridurrà ad essere una jacquerie di massa di poveracci depauperati di tutto contro le oligarchie globaliste (scenario greco).

Certo che anche questa dello scontro con l'islam ce l'hanno raccontata bene...

Nessie said...

Caro Huxley, apprezzo la tua buona volontà di voler illuminare gli "ottusi". Ma chi non vuole capire, non capirà neanche quando si troverà con le terga per terra.

I nostri titoli bancari vanno sempre più al ribasso rispetto alle banche francesi e tedesche obese e satolle di titoli tossici?
Facile capire che quella dello svalutare le ns. banche è la classica mossa del "mors tua vita mea".

Anonymous said...

Non fatico a comprendere le tue ragioni di qualche anno fa, Nessie, perché anch’io sono di quelli che «right or wrong…». Tuttavia, il “nostro” Occidente è ben diverso da quello che vorrebbero farci difendere ad ogni costo e che dovrebbe essere più correttamente chiamato “Estremo Occidente” o - meglio ancora - “Far West”…
Non amo l’islam perché non lo sento nelle mie corde, anzi lo sento totalmente estraneo (come il giudaismo, tanto per esser chiari). Inoltre è una religione “di guerra” che mira alla conquista, non alla conversione, ed io non voglio essere “conquistato”.
Ciò detto, bisogna riconoscere che gli arabi sono stati tirati per i capelli in questo “scontro di civiltà” e che l’estremismo mussulmano è stato creato ad arte (o quanto meno nutrito fin dalla culla) da chi spera di trarre vantaggi da uno stato di caos permanente.
Da una parte abbattono governi estremisti per sostituirli con altri autoritari, però “amici”; altrove fanno cadere regimi laici, benché autoritari, e facilitano l’ascesa dei fautori della shari’a. Schizofrenia? No, pura volontà di caos, sul quale sperano di regnare. Ma la fisica insegna che il disordine eterno non può esistere e che dal caos, prima o poi, nasce un ordine. Il quale potrebbe essere ben diverso da quello sognato da l’or signori…
(no caste)

Nessie said...

Esatto No caste: Far West senza regole, basato sui fuorilegge e la legge del più prepotente, non è Occidente civile come vogliono farci credere. Ma dimentichiamo che cadendo il Muro dell'Est avevano urgente bisogno di creare ex novo, un nuovo Nemico. E benché l'islam non mi piacca affatto e senta una religione a me del tutto aliena(del resto, non voglio immigrazioni qui a casa nostra) devo ammettere però che con queste persone quando stavano a casa loro, durante tutta la cosiddetta Prima Repubblica avevamo buoni rapporti e ottimi commerci.
Resta da capire nel dettaglio, CHI ha avuto interesse di creare ostilità del tutto surrettizie. Poniamo l'Afghanistan. Non volevano i talebani, ma Karzai non è certo un civilizzatore degli afghani e meno che mai l'Alleanza del Nord. Intanto però ci tocca spendere montagne di quattrini che ci servirebbero qui e ora. Intanto però le nostre forze armate sono decimate in guerre che servono solo a mantenere il debito.
Quella che hai descritto come "schizofrenia" nell'abbattere regimi autoritari teocratici sostituendoli con altri autoritari "laici" e viceversa, è parte integrante della teoria del caos e della destabilizzazione globale.

Temo però che alla fin fine, il vero "scontro di civiltà" avverrà tra le banche delinquenziali e usurpatrici e le masse "occidentali" da loro defraudate e depauperate.
E da quel momento in poi, non servirà a niente metterci davanti agli occhi barbe folte e turbanti, sperando nella solita solfa delle lotte fra confessioni e credo religiosi. Sapremo bene identificare i nostri veri nemici.

Johnny88 said...

Nessie, bell'articolo di Benoist e sinceramente ne ho due scatole così. Si dice che noi ci siamo indebitati, ma loro ci han fatto credito sapendo che i nostri debiti erano insanabili. Sapevano quale fosse l nostra situazione. Il rapporto del debito è oltre i livelli di guardia da vent'anni eppure si accorgono di tutto una calda mattina di luglio 2011. Mi rispondono che non mi ha detto il dottore di far indebitare lo stato, ma io non ho ne il tempo ne la voglia di tener d'occhio i conti dello stato e delego questa funzione ai politici e nessun dottore ha ordinato ai miei creditori di giocar d'azzardo sulla mia pelle per lucrare senza produrre nulla. Loro hanno fatto debiti, ma qualcuno ha dato loro credito sapendo che questo era oltre il livello di guardia e hanno fatto finta di nulla per vent'anni. Ma guarda te se mi tocca rivalutare pure quel cialtrone, figlio e nipote di cialtroni di Pappandreu che alla fine ha tirato fuori i maroni per dare al duo franco-tedesco e alle banche di cui sono i burattini ciò che meritano.

Nessie said...

Johnny, sei sempre Giovanni? Dico così perché lì per lì ti ho confuso con Johnny Doe.
Purtroppo VOGLIONO che ci indebitiamo. VOGLIONO che chiediamo prestiti inestinguibili. VOGLIONO che andiamo a ramengo per spolparsi il bottino. E scommettono come biscazzieri sulla nostra sopravvivenza. E ti assicuro che l'Italia è un bottino ghiotto che fa gola a tanti.
Papandreu è sul ciglio di un burrone e il suo è un gesto disperato. Avrebbe dovuto farlo prima. Ma meglio tardi che mai. Hai visto bene questi biscazzieri come trattano la democrazia dei referendum? Te ne sei già presa un saggio con l'irlanda ai tempi del trattato di Lisbona.
Se il popolo greco dovesse dire all'unisono No, che non accetterà, gli imporranno comunque la loro volontà. Perché qui non siamo tra gentiluomini, ma abbiamo solo a che fare con dei farabutti biscazzieri che vogliono affossare gli stati.

johnny doe said...

Ricordo che la Germania é stato uno degli sponsor più convinti di far entrare nell'euro una Grecia non pront.Indovinate perchè.

Quanto a Papandreu,non credo sia così coraggioso,credo che faccia solo un controricatto per ottenere qualche facilitazione.Spavantati,certi li ha spaventati quei due burattini francotedeschi! credo che in queste ore ridano meno.

Però non é mai detto,vuoi vedere che crolla la baracca!

Quanto a Berlusconi,scommetto 10 a 1 che non applicherà mai le ricette più da macelleria sociale alla greca della BCE.Qualche contentino magari..ma la speculazione continuerà,pechè é sostanzialmente politica,cioè abbattere questo governo per sostituirlo magari con uno a guida Monti,il famigerato distruttore governo tecnico.La cariatide del colle pensa a questo,perchè appunto la sinistra ipocrita che accusa il premier di non fare la macelleria sociale,si guarderebbe bene dal farla essa stessa in caso di governo politico.L'ipocrisia é a mille!

Nessie said...

Esatto Johnny. Ora fanno i krukki duri e puri, ma prima era tutto un Venite Adoremus.

Anch'io la vedo come una mossa disperata da parte di Papandreu nel tentativo di rovesciare il tavolo. Stasera Oscar Giannino ha dichiarato la Grecia come di fatto fuori dalla Ue aggiungendo che fuori la Grecia, i mercati (ovvero le bische) si accaniranno contro di noi.

Sull'ipocrisia: la sinistra è come al solito divisa tra le Camusso piazzaiole e i figatelli alla Colaninno jr. E dal momento che non può permnettersi di fare "macelleria sociale" allora pensa di mettere in piedi la solita accozzaglia raccogliticcia con alla testa il "tecnico", l'unico che ci metterebbe la faccia (e le forbici) che loro non sanno metterci.

Sareth said...

@nessie,

le infiltrazioni massoniche vi sono dai tempi di giuda e delle 30 monete d'argento. ci sarebbe da stupirsi se l'inferno non operasse insidiando la chiesa (nello specifico da te menzionato non sono informato nè mi ha mai interessato granchè).

da Avvenire:
"Il 3 e 4 novembre prossimi - domani e dopodomani - i capi di Stato o di governo del G-20 si riuniranno a Cannes, per esaminare le principali problematiche connesse con l'economia globale", ha detto il Papa al termine dell'udienza generale nell'Aula Paolo VI. Il Pontefice ha quindi auspicato che "l'incontro aiuti a superare le difficoltà che, a livello mondiale, ostacolano la promozione di uno sviluppo autenticamente umano e integrale".

mi limito a dire questo: se volete tenervi informati su quanto detto o su quanto accade nel mondo cattolico, ___NON___(tripla sottolineatura) affidatevi alle solite fonti, ma solo all'osservatore e ad avvenire (c'è un sacco di spazzatura in giro anche tra le fonti cattoliche). la ragione è semplice ed è sempre la stessa: estrapolazione delle frasi, decontestualizzazione, falsità, invenzioni. questo lo fanno _tutti_, da destra a sinistra. infatti risulta molto semplice, persino a me, misero ignorante privo di fede (e lo dico senza ipocrisia) farmi delle opinioni errate sul papa. attenzione.

Sareth said...

ho visto un breve spezzone di porta a porta, proprio dove parlava giannino. penso che sia difficile dargli torto in merito alle conseguenze di quel che accade in grecia.

ricordo solo che non si deve parlare di "macelleria sociale" quando opera la sinistra, ma è d'obbligo utilizzare una terminologia differente (come sono soliti fare): "rimodulazione della spesa".

la mossa di cambiare i vertici militari in grecia forse può essere interpretata in tal senso: evitare possibili golpi interni ed esterni come si sta tentando in italia.

Johnny88 said...

Si Nessie sono io, Giovanni alias Johnny88

Anonymous said...

Cara Nessie, dopo averli letteralmente creati, i talebani, siamo riusciti a farli diventare gli artefici delle più abominevoli azioni terroristiche senza che questi mettessero piede fuori dal primitivo Afghanistan. Il fondamentalismo prima che un tale Brzezinski non ne facesse un arma di distruzione di massa non esisteva. Alqaeda ai tempi era il nome dato dall'intelligence us al database dei partigiani per la libertà afghani. Database alla mano di migliaia di sostenitori della causa statunitense contro l'orso sovietico divenne facile vomitarci addosso sfilze di nomi pericolosi di beduini pronti a bruciarsi le mutande in economy class.
Caro Nocaste, l'Islam non è una religione di conquista (non sono mussulmano, preciso) ed il Corano può esser facilmente maleinterpretato come accade per la Torah e per la Bibbia. In ognuno di essi si istruisce a distruggere, ad uccidere e a punire. Ognuno di essi si rivolge allo studente come "eletto". Perfino il Tao riconosce gli uomini come cani di paglia.
Dice bene, l'estremismo è stato ben rifocillato, ed aggiungo a coadiuvare il terrorismo nostrano, ed in questo il 911 è un opera eseguita con magnificenza dai servizi segreti. Ma per dare a noi tutti spunto di riflessione sulle velleità di conquista islamiche ricordo che lo stato canaglia per eccellenza, l'Iran fu l'unico stato ad osservare il lutto nazionale in occasione dei fatti al wtc ed è tra i pochi che dalla caduta del tiranno Reza non ha mai aggredito altre nazioni o popoli. Non sono un sostenitore di Ahmadinejad ma direi che la loro teocrazia è di gran lunga più umana e democratica della nostra migliore. Ma poi mi sorge ancora un sospetto: e se fosse anche il pazzo di Teheran al soldo dei potenti di Basilea come lo è il presunto nemico Putin?
cordialmente
012

Aldo said...

L'idea di un governo "tecnico" mi fa tornare alla mente la faccia da topo di quel losco individuo che di cognome fa Amato e di nome fa Giuliano. Poco sopra si parlava di topi che rosicano i risparmi... quello già l'ha fatto una volta, dimostrando di meritarsi una bella porzione di Necorat per cena. Apprezzerei molto il cameriere che dovesse servigliela, a lui e/o a chi si comporta allo stesso modo. Non costa neppure tanto, il Necorat...

Nessie said...

Sareth, il Vaticano è a sua volta un'organizzazione mondialista e aspira la NWO:

http://www.oltrelacoltre.com/

Alla fine tutti gli universalismi si rassomigliano e convergono su un unico punto.
Di leggere Avvenire non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello. E non per un "pregiudizio anticristiano", tenuto conto che questo post, al contrario, ha parlato assai bene della Chiesa com'era, sul tema "usura". Ma esattamente perché i vescovi della CEI hanno fatto da pareccchio tempo strame del verbo cristiano. A cominciare dal fatto che fecero "endorsement" per far votare l'Ulivo e Prodi (ovvero il "cattolico adulto") in due specifiche occasioni: nel 1996 e nel 2006. Salvo poi fare ipocritamente lacrimuccia quando Prodi volle instaurare i Pacs per gli omosessuali. Ma ben gli sta! Chi è causa del suo mal pianga solo se stesso.

Sul Papa io non ho letto decontestualizzazioni e altre panzano ridotte, ma esattamente quel che hai riportato tu. E ciò mi basta per dire che il Vaticano è convintissimo che una "globalizzazione dal volto umano" sia possibile. Altrimenti non avrebbe fatto mai quell'auspicio agli attuali rapinatori del pianeta. Il G20 è solo un consiglio di volpi che faranno strame di galline.

Sono idiozie che mi ricordano un po' quelli che credevano nel "comunismo dal volto umano".
Inutile insistere, caro amico, ma su questi temi ci sono prove inconfutabili che il Vaticano sia un'organizzazione mondialista. Sennò perché riunirsi con l'Unione di tutte le altre chiese del mondo, come è avvenuto di recente?
Che ci fa il Papa con Iman, gran Muftì, il rabbino Rosen e altri dignitari di altre chiese? Ma per favore, finiamola con questa sòla del "dialogo interreligioso" che vuole dire solo una cosa: è la nostra religione a dover calare le brache nei confronti di tutte le altre.

Nessie said...

Colzani, finiamola per carità di patria con le dietrologie delle dietrologie (parlo dei suoi eterni e permanenti "sospetti"e tarli vari). Su questo blog c'è libertà anche di essere complottisti. Ma un'apertura di credito a qualcuno e pensare che qualcuno possa anche essere in buona fede, bisogna pur darla; sennò si vive male. Ed è quello che vogliono loro. O l'Oro, come dice No caste.
Sugli sfracelli prodotti dalla dottrina Brzezinski, è ovvio che concordo con lei.

Nessie said...

Aldo, forse mi sono distratta, o forse dormivo, ma non ho mai trovato nessuno dei miei numerosi amici e conoscenti di sinistra dire dell'amaro Giuliano (uomo della sinistra) "io a quello lì lo uccido con del topicida", come hai appena detto tu sul Necoratt.

Tutti belli felici di essere stati "derubati", purché il furto provenga da sinistra. E così abbiamo scoperto che l'Italia oltrea essere un paese di santi, di poeti, di navigatori è pure un paese di "fedeli e devoti ad oltranza". Come puoi constatare, "a ciascuno la sua chiesa".

Anonymous said...

Caro Colzani, rispetto la sua opinione, ma conservo la mia.
La vocazione dell’islam alla conquista, più che al proselitismo, è nella storia. Altrimenti non si spiegherebbe il suo dilagare, in pochi anni, su un vastissimo territorio in cui il cristianesimo aveva impiegato secoli per istallarsi, senza neppure riuscirvi del tutto. Dati i mezzi di comunicazione dell’epoca, nessuna idea, nessuna religione avrebbe mai potuto diffondersi in quel modo e così rapidamente se non fosse stata portata avanti sulla punta delle sciabole. E da allora ad oggi, al contrario – ahinoi – del cattolicesimo, l’islam è cambiato ben poco.

Per il resto sono pienamente d’accordo con lei. Negli ultimi trentadue anni, se si eccettua quell’unico caso della violazione dell’ambasciata Usa, l’Iran non si è mai reso responsabile di guerre, atti terroristici o violazione di trattati. E più d’una volta ha dato lezioni a chi ha fatto (e continua a fare) carne di porco del Diritto internazionale, nato a Westfalia e morto a Washington.
Certamente non è la “canaglia” Ahmadinejad che vediamo alla disperata ricerca del casus belli. Sono invece gli ultimi inquilini della Casa bianca, incluso il “Nobel per la pace”, che mettono in piedi una Commissione dietro l’altra per esaminare le possibili varianti di un attacco, non escludendo neppure l’uso delle armi atomiche. Finora tutte le teorie si sono arenate su un punto: come giustificare agli occhi dell’opinione pubblica un atto così grave, dato che i “buoni” devono avere sempre una giustificazione, mica possono aggredire come un Hitler qualsiasi…
Ci vorrebbe qualcosa di veramente eclatante, dicono gli “esperti”, «una nuova Pearl Harbor, o un altro 11 settembre…».
Siamo avvisati…
(no caste)

Anonymous said...

Sul Vaticano non darei un giudizio così immediato....
ho affrontato l'argomento nel post di Santaruina... (ai commenti 18, 20, 28, 36, 40)

http://santaruina.splinder.com/post/25711076/il-vaticano-ed-il-nuovo-disordine-mondiale

m

Nessie said...

Letto Marco, grazie, e l'articolo non fa che fornire materia ulteriore ai miei sospetti: la chiesa è mondialista e lo conferma una grande come Ida Magli nel suo ultimo libro, parlando in prima persona sulle gerarchie ecclesiali e la sua esperienza nel merito. In aggiunta, ti farò un esempio recente tra i più banali...

Ratzinger parla di alluvioni "lontane" come in Thailandia, terra notoriamente monsonica e alluvionale e poi, solo in seconda battuta degli alluvionati in Liguria.
A casa mia (che poi è l'Italia) si ragiona diversamente: prima si soccorrono i disgraziati e infelici vicini e collocati dietro casa. Poi se c'è tempo e se avanzano energie si parla anche (e sottolineo ANCHE) delle disgrazie lontane.
E' pura retorica universalista quella di voler creare un comprensorio di alluvionati "universali". Gli alluvionati "vicini" non hanno affatto gradito, dai discorsi che ho sentito in giro.
E ora se permettete, cari cattolici, vorrei restare nel topic. Riuscite sempre a portarmi in chiesa anche se non ne ho voglia :-(

Anonymous said...

Non so come finirà la faccenda del referendum ma Papandreou sta diventando un mito con questa mossa "all'islandese".
La popolazione greca è stata angariata e vessata in ogni modo compresa la dignità personale nonchè privata di un minimo di futuro per salvare le terga e i portafogli dei bulli della UE' e dei loro compari della finanza predatrice con annessi media da pensiero unico mondiale. Su internet si vedono bandiere tedesche bruciate sulle piazze greche, se il referendum non verrà manipolato o revocato si vedrà anche di meglio.
Tra l'altro L'Or Signori vorrebbero far applicare all'Italia la stessa loro ricetta che ha distrutto la Grecia e la sua popolazione.
Poi l'attacco al nostro debito pubblico sembra la versione finanziaria dei bombardamenti sulla Libia: se B. lasciasse il campo a qualche amico del giaguaro per fare gli interessi di noi sappiamo chi, gli attacchi cesserebbero d'incanto alla faccia dei conti e dei parametri.
Scarth

Nessie said...

Purtroppo, caro Scarth, non voglio toglierti le illusioni ma sta finendo come già prevedevo: niente referendum. A essere pessimisti ci si azzecca sempre o quasi. Ora cominciano anche in Grecia le meline all'italiota sul governo d'emergenza e con Papandreu che sarà costretto a dimettersi.
Aspetta che ora ti do il link...

Nessie said...

http://www.corriere.it/economia/11_novembre_03/g20-grecia-euro_412f53d6-05f0-11e1-a74a-dac8530a33df.shtml

Ecco, i miei sospetti sul fatto che Papandreu avesse fatto una boutade più virtuale che reale erano fondati.

Ovvio, Scarth, che se Berlusconi si togliesse di mezzo per favorire un governo "tecnico", i mercati (ovvero le bische) lascerebbero in pace l'Italia. Per un periodo. Ma poi le richieste ricomincerebbero daccapo, perché non c'è mai limite all'avidità dell'USURA.

Anonymous said...

Ciao Nessie, grazie, mi mancavano le ultime (pessime) novità. Il referendum era scomodo per i loro intrallazzi e quindi l'hanno tolto di mezzo: grande democrazia! Pensare che si distruggono Paesi interi per esportarla...
Penso che B., benchè praticamente neutralizzato, sia ancora considerato un intoppo per il disegno strategico dell'Impero che prevede il controllo assoluto.
Scarth
P.S. : l'euforia dell'articolo Corriere dei Poteri Forti per l'abolizione del referendum la dice lunghissima su cosa intedono questi qui per democrazia.

Nessie said...

Ho visto Scarth. Il nostro amico Johnny Doe sul suo blog Dalla Parte del Torto ha fatto un bel post in proposito del Grande bluff greco.
http://www.stavrogin2.com/2011/11/il-bluff-greco.html

La Culona di Krukkonia e il Nanoleone dovranno pagare il loro dazio per il male che stanno facendo.

Anonymous said...

Grazie per il link al blog di Johnny. Ottime considerazioni. Vedo che nei governi tecnici/di transizione abbondano i Dracula a capo dell'AVIS come al solito.
No Nessie, i nuovi tirannelli d'Europa NON pagheranno dazio; non in questo millennio e non in questo mondo almeno. Hai visto che espressioni diaboliche che hanno? Ti sembra che gli possa andare storto qualcosa? Per tacere del loro grande socio poi.
Scarth

Nessie said...

E chi sarebbe il "loro grande socio"?

Io su questo non sarei così pessimista. Niente è eterno, nemmeno il male.

Anonymous said...

Il socio è il noto premio Nobel per la pace preventivo...
Scarth

Aldo said...

Nessie: «non ho mai trovato nessuno dei miei numerosi amici e conoscenti di sinistra dire dell'amaro Giuliano (uomo della sinistra) [...]"

Nessie, gli stupidi restano stupidi e i topi ladri e parassiti restano topi ladri e parassiti (senza offesa per i topi, quelli veri) indipendentemente dal colore col quale amano dipingersi per meglio mimetizzarsi a seconda delle circostanze.

Piccola osservazione, a margine ma non troppo. Ieri ho visto in un tg una ripresa fatta in un'occasione di rappresentanza nella quale compariva il Presidente Napolitano (altro personaggio discutibile, un imbucato ripescato chissà come dal cappello dei trombati dal Popolo Sovrano). Ebbene, in quelle occasioni niente è lasciato al caso, il protocollo ha dei significati simbolici ben precisi. A fianco del Presidente camminavano impettiti due personaggi inguardabili: alla sua sinistra il losco Brunettolo, uno degli esseri dalla statura morale più infima d'Italia, alla sua destra (dunque in posizione simbolicamente più privilegiata) il Ratto Decumano per eccellenza -- Giuliano 6 per Mille, il Rosicatore Mascherato.

P.S.A proposito del ruolo dei tinti di rosso, da non dimenticare neppure che l'eliminazione dell'indennità di contingenza, l'unico salvagente almeno parziale contro l'erosione dei redditi dovuta ai roditori dei governi e della finanza, è stata soppressa proprio da loro. Dunque, "rosso" e "sinistra" (quella delle idee, non quella del mondo reale) ben poco collimano.

Nessie said...

Aldo, ho visto il Ratto Decumano i mi hai fatto ridere :-). Ma come si fa a fare il link attivo come quello che mi hai messo? Dammi istruzioni, per favore....

Avrei numerose cose da obbiettare su quel "rosso" e sinistra".
Il marxismo è una chiesa laica e come tutte le chiese va soggetta a eresie e movimenti interni ereticali. Il filosofo francese Raymond Aron definì il marxismo (e i suoi derivati) la più grande "religione secolare". Il che non è un ossimoro.

L'ultimo mito dei credenti di sinistra è quello della "rivoluzione tradita". Ovvero quello di dire "non è stato bene applicato". Trotzky diceva di Stalin che non aveva bene applicato la teoria marxista e che era un traditore della medesima. Stalin diceva la stessa cosa di lui. Mao-tze- tung diceva che Lin Piao era un rinnegato e un traditore e via con le scomuniche che come al solito finivano in purghe ed esecuzioni sommarie. Sempre in nome della nobile causa operaia.
Perciò gli esseri ragionevoli stiano alla larga dai credo ideologici e dalla utopie.

Ora va di moda anche a sinistra (come a destra, del resto) professare la religione del neoliberismo, delle privatizzazioni ecc. E quando le cose vanno sempre peggio, sento i soliti creduloni ripetere il mantra del "non è stato bene applicato". Che palle!

Nessie said...

Su Napolitano. Gli darei il primato del peggior presidente della Repubblica ex aequo con Scalfaro. Ma forse, dato i tempi che attraversiamo, anche di più. Dopo aver fatto il "devoto" fedele ad oltranza per la causa internazionalista comunista, ora lo fa della causa mercatista e neoliberista. Non c'è giorno in cui non ci tocca sopportare uno dei suoi sermoni sulla necessità di aderire ad "un più nuovo e giusto" (parole sue) Nuovo Ordine Mondiale. Di aderire a quella truffa chiamata Ue con annesso trattato di Lisbona, primo passo verso il NWO.
Fallito lo stato-guida sovietico è diventato uno zelante servitore dello stato-guida americano. Peggio di Arlecchino, servo di due padroni. Almeno lui faceva ridere.

Aldo said...

Non sono un patito del pensiero di sinistra più di quanto lo sia di quello di destra, anche perché conosco entrambi solo superficialmente. Sono però ben consapevole della bassezza media degli intendimenti umani, specie quando vengono distillati tramite il meccanismo dell'arrampicata sociale -- chi giunge ai vertici è INVARIABILMENTE il peggio dell'umanità disponibile.

Prova a ipotizzare l'umanità semplicisticamente divisa tramite due categorie: quella delle capacità e quella dell'onestà. Ebbene, potrai avere queste quattro combinazioni, coi rispettivi risultati:

1. incapace disonesto => in galera
2. incapace onesto => schiavo
3. capace onesto => schiavo
4. capace disonesto => al comando

Questo mi insegna l'esperienza, anche quella del quotidiano.
Anche provando a ampliare la "tavola di verità" con l'introduzione di una terza variabile, l'aggressività/remissività, finirai per avere risultati non dissimili, con al comando il capace aggressivo e disonesto.

Aldo said...

In merito al metodo per ottenere i collegamenti attivi, è un procedimento semplice. Ho notato che sotto al campo per l'inserimento dei commenti è visibile una clausola che ci informa che «You can use some HTML tags, such as <b>, <i>, <a>». Ebbene quel che ti serve per ottenere un collegamento attivo è il "tag" <a>. La formula da impiegare è questa:

<a href="url">Testo_collegamento</a>

dove "url" è da sostituire con qualsiasi indirizzo internet ti faccia comodo (lascia le virgolette, però!), e "Testo_collegamento" con il testo che vuoi che compaia in azzurrino, il testo cliccabile per andare alla pagina indicata da "url".

Spero d'essere riuscito a spiegarmi.

Anonymous said...

Gentile Nessie, procrastino volentieri ma gradirei sapere chi sono quelli "in buona fede" nel villaggio globale. Io, e non mi vergogno ad affermarlo, posso vendere i miei ideali per qualche centinaia di milioni o per un vile ricatto fatto ai miei famigliari, e mi creda se le dico che nessuno è incorruttibile.
Caro Nocaste, convengo con lei sugli aspetti "conquistatori" delle religioni (cristianesimo incluso) e però mi domando perchè proprio quella nazione che teoricamente dovrebbe essere la più teologizzata (o teocnoligizzata) risulta essere la meno aggressiva, la più aperta ad altri monoteismi (accoglie la più grande comunità ebraica del continente) e con il più alto grado di istruzione e welfare.
Vero che "l'Islam al contrario del cattolicesimo è cambiato assai poco" e aggiungo che con esso l'interpretazione del Corano.
un caro saluto
012

Nessie said...

Classificazione ineccepibile la tua.

Noi siamo governati a livello planetario da élites o meglio, oligarchie di "capaci disonesti" e, aggiungerei, dinasticamente assai ricchi e potenti.

Hai sentito l'ultima? Sebbene non siamo conciati come la Spagna e il POrtogallo (e nemmeno l'Irlanda, su cui hanno deciso di supportarla) vogliono far intervenire il FMI, ovvero i principali liquidatori del pianeta, quelli che come mestiere schiavizzano i popoli. Perché l'Italia? Perché "piatto ricco mi ci ficco". Non c'è altra spiegazione.

Grazie per le dritte sul link attivo. Ci proverò.

Nessie said...

PS: Ovviamente quel miserabile di D'Alema piuttosto che denunciare i malvagi oligarchi delle dinastie bancarie (quelli che gli finanziano la sua fondazione "bancaria" Italiani/Europei insieme al suo compare di merende Amato, il topo) ha ripetuto come un ciuccio la solita solfa "tutta colpa di Berlusconi". Però, che gran genio!

Anonymous said...

Anche a me piacciono i link “attivi” di Aldo, fra l’altro li trovo molto istruttivi… ad esempio, non sapevo che il «Ratto delle fogne o delle chiaviche», decumano o pantegana che dir si voglia, fosse un “alieno”, un “visitor”... insomma una porcheria che una volta tanto il mondo ha regalato a noi Piigs, e non viceversa. Sembra davvero il ritratto, in tutti i sensi, del topastro Odiato…

Mi spiace dover dissentire dall’amico Scarth, però non vedo come si possa ancora ritenere mister B. (sta per Bunga?) un intoppo al «disegno strategico». Ho già dimostrato che egli è parte integrante del sistema usuraio che ci strangola, come banchiere e come comproprietario di Bankitalia. E le mie non sono fantasie. Per verificarle basta perdere un po’ di tempo (come ho fatto io) su internet e controllare le composizioni delle varie “scatole cinesi”…
Del resto, l’imperatore del Lontano Occidente (Far West) ieri ha parlato chiaro: non gli interessa “chi” governa in Italia, ma che le direttive siano eseguite. E Berlusconi le ha finora eseguite alla lettera.
Si è sottoposto a tutte le richieste degli eu-surai (suoi soci nella Bce), anche alle più evidentemente scriteriate rispetto al loro stesso punto di vista: che senso ha promuovere una riforma pensionistica che entrerebbe a pieno regime nel 2026, se è indispensabile far cassa ora? E perché facilitare i licenziamenti? Il “combinato disposto” dei due provvedimenti determinerà un grave aumento della disoccupazione (specialmente giovanile) con la conseguente diminuzione del Pil. E tutto questo mentre all’Italia viene rimproverata soprattutto la scarsa crescita…
Ci viene ordinata una cura di tipo “greco” e Bunga si affretta a somministrarla, senza avvedersi (ma ne siamo sicuri?) dei disastri che ha prodotto in Grecia. Dove, dopo un anno e mezzo di salassi e fedele obbedienza, l’indebitamento è passato da 100 al 200% , anche in ragione della diminuzione del Pil causata proprio dai diktat degli eusurai.
Si dirà: ma lo farebbero anche gli “altri”, sebbene nascondendosi dietro la figura di un “tecnico” in modo da potere alleggerire le loro responsabilità e presentarsi, un domani, al corpo elettorale addirittura rivendicando lo “spirito di servizio” verso la Repubblica. «Abbiamo “dovuto” farlo, perché le circostanze…» e bla, bla…
Conosciamo bene la loro sinistra ipocrisia.
Ma ciò non toglie che Messere Bunga merita tutto, tranne l’aureola del martirio.
(no caste)

PS:
Oggi è il IV novembre ed io, che non sono ricco ma ho il privilegio di poter decidere i “miei” Fasti, celebro con l’anniversario di Vittorio Veneto una guerra che vide i miei bisnonni e i miei prozii versare il sangue per una causa che conoscevano benissimo, al contrario di quanto oggi afferma una retorica stracciona e antinazionale.
Continuerò a farlo finché avrò respiro, malgrado questo regime di ladri, malfattori, codardi e venduti allo straniero si ostini a segnare in rosso le date della sconfitta e in nero quelle della vittoria…

Josh said...

OT cronaca: edizione straordinaria del tg in cui a Genova e dintorni c'è un alluvione tale tipo le 5 terre, con vittime, e si parla di altri 3 gg. uguali. Disastri su disastri. mamma mia...

Nessie, Come va all'Ipp. ?

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e nel frattempo quella cretina della Lagarde al FMI ha ancora da dire sulla "credibilità dell'Italia".

Questi ci vogliono svuotare le tasche.

Nessie said...

No caste, Eu-surai è perfetto. Però nonostante quello che scrivi su Messere Bunga, io non sono convinta che sia così parte integrante del "paesaggio" come dici. Qualche conto non mi torna ancora. Altrimenti non avrebbero messo in atto tutte le strategie possibili e immaginabili per farlo capitolare e cadere (non ultima anche l'intercettazione telefonica con Lavitola quando ha chiamato la Merkel "una culona inchiavabile" per screditarlo ora al G20 con Krukky woman e facilitare il suo ostracismo e il conseguente declassamento dell'Italia. Certo lui è gonzo e si fa sempre beccare - dirai - ma sfido a trovare qualunque altro uomo o ministro di altri paesi che non abbia mai detto qualcosa di insultante verso altri suoi colleghi stranieri nel corso di telefonate private, mai sbattute in prima pagina. Epperò beccano sempre lui. Inoltre è comprietario (attraverso la figlia Marina) di Mediobanca, se non erro. Perché scrivi di "Bankitalia"?
Sulla cura "greca" sono perfettamente d'accordo. Ma qualcosa mi dice che è già pronto un bel governo di emergenza con a capo Monti o un altro tecnico e supportata da una cordata di sinistre. Le quali hanno l'ipocrisia di NON volerci mettere direttamente la faccia e la fanno mettere al tecnico di turno, sostenendolo "dall'esterno" come fecero con i tecnici Dini, Ciampi e con il "tecnico" Amato.
Mica sono così fesse di voler fare la fine di Papandreu.
Insomma io scommetto che entro Natale il governo cadrà. E che i suoi successori saranno perfino peggio, anche se in queste tristi ore, riesce difficile immaginare un peggio.

Nessie said...

Tutto Ok Josh, sì. Ho sentito di Genova, un nuovo disastro. Non si fa a tempo a piangere sul precedente che arriva una nuova sciagura.

Sì guarda quando vedo la Lagarde (personaggio di punta del Bilderberg club) sono presa da un'irrefrenabile stizza. I maligni dicono che sia stata l'amante di Sarkò chissà se è vero. In ogni caso è una bildeerberger prona agli interessi di Washington.
Certo che la dittatura avanza a spron battuto.

Johnny88 said...

Nessie, te la spiego in due parole la svolta dei rossi divenuti cantori del mercatismo. In sostanza quelli che una volta si chiamavan rossi sono i discendenti di quella (in)gloriosa stirpe di traditori della patria che in questo paese abbonda. Son ne più ne meno che servi dello straniero. Non avendo più Mosca da servire si son messi a servire il primo nuovo padroncino che han trovato, vale a dire la finanza apolide.
Comunque anche se recitano il dogma del "protezionismo è una parolaccia" rivelano sempre il loro spirito vetero-marxista quando li senti cantare in coro con Confindustria e il Corriere della Ser(v)a "Facciamo la patrimoniale". Certo, la patrimoniale sulle case comprate col nostro sudore ladri e farabutti per pagare i vostri padroni. Ripeto ciò che ho scritto da me, a 'sto punto vada che caschi Berlusconi l'ultima debole linea Maginot contro costoro. Chissà che sia la volta buona che gli italiani si sveglino fuori quando si vedranno turlupinati e depredati del loro patrimonio e dei conti correnti sull'altare dei "mercati". Io sono per l'insolvenza ora perché è meglio rompersi una gamba ora che morire dissanguati tra quattro-cinque anni, ma dato che gli italiani c'hanno ancora la pancia troppo piena per mettersi lo scolapasta in testa e prendere forcone e mattarello e andare a ringraziare i "salvatori" allora meglio che la pancia se la svuotino che poi vedi come li ringraziamo per i loro "salvataggi".

Anonymous said...

Nessie, ho scritto Bankitalia, ma ho anche invitato a controllare su internet la composizione delle “scatole cinesi”…

Comunque, i numeri che ci interessano sono questi:
Unicredit + Assicurazioni Generali + Cassa di Risparmio di Genova (Carige) possiedono complessivamente il 32,76% di Bankitalia.
Mediobanca detiene il 9,76% di Unicredit e il 14,75% di Assicurazioni Generali, che a sua volta ha il 6,3% di Carige.
Mediolanum + Fininvest possiedono il 10,38% di Mediobanca.
Il signoraggio primario giornaliero di Bankitalia ammonta a 147 milioni di euro, che fanno 53,655 miliardi l’anno.
Ne risulta che la quota spettante ai soci di Mediolanum e Fininvest è di 158.136,69 euro al giorno, pari a 57.719.891,12 euro l’anno.

Non ho potuto calcolare la fetta personale di Messere Bunga, poiché non riesco a trovare l’esatta ripartizione di Mediolanum e soprattutto Fininvest, ma non è difficile immaginare che faccia la parte del leone, in una compagnia di giro formata solo da familiari e qualche fortunato componente del “cerchio magico” (Doris, Confalonieri ecc.).
Naturalmente, il Cavaliere Senza Macchia e Senza Paura è anche comproprietario della Bce, essendo questa “partecipata” dalle singole Banche Centrali. Perciò mi rimane difficile continuare a considerarlo una povera vittima dei Poteri Forti. Lui è parte del sistema, non vittima, il fatto che sia avversato da una cricca rivale non ne fa un estraneo, dimostra solo che anche lì, come in qualsiasi altra cosca, esistono le guerre per bande.

Per diciassette anni ci siamo lasciati coinvolgere in una faida di soli interessi e senza ideali.
Ora mi ricorda l’epoca in cui “qualcuno” determinava un clima per il quale ero prontissimo a scendere in piazza e spaccare la testa ai miei coetanei, senza che avessi una vera ragione di odio nei loro confronti. Mio fratello era un dirigente di Lotta Continua, e se ci fossimo trovati di fronte ci saremmo pestati a sangue, nonostante ci volessimo un bene da matti.
Ma si può essere manovrati a vent’anni, non in eterno.
Non sto predicando la fuga o la rassegnazione: ho scritto più volte che mi considero un combattente. Però i combattenti - quelli veri, non i mercenari - hanno bisogno di una causa per battersi. E io non voglio più battermi per una causa che non c’è, per un uomo che disprezzo dal punto di vista morale, sul quale nutrivo già forti dubbi prima e che da poco ho scoperto essere uno dei capi degli usurai italiani. Rinnegherei me stesso se lo facessi; dovrei sputarmi in faccia da solo.
Questa non è più la mia guerra, se qualcuno vuole continuare a combatterla lo faccia. Io me ne astengo.
(no caste)


PS:
Se vuoi sapere come mi è venuto in testa di fare la ricerca di cui sopra, ti accontento.
È stato dopo aver letto la notizia che Mondadori aveva versato senza batter ciglio 560 milioni di euro a De Benedetti. Io ero tra quanti sostenevano (e l’ho scritto proprio qui) che nessuna impresa italiana avrebbe potuto scucire sull’unghia una somma così grande senza averne una gravissima ripercussione, convinto in questo da molti “esperti” economici e dallo stesso comportamento di Berlusconi che se ne andava piagnucolando peggio di Zio Paperone quando perde un decino: «Ueee… Ueee… me misero, me tapino… sono ridotto sul lastrico… come farò a tirare avanti…» ecc. ecc.
Invece pagò in meno quarantott’ore.
Mi chiesi: chi può disporre pronta cassa di una tale cifra, se non un banchiere?
Ecco, è cominciata così…

Nessie said...

Gio, e come?! vuoi forse che non conosca i mei pollazzoni? Dimentichi che sono nativa di una regione "rossa" e basta vedere anche nelle cose locali e municipali, come si sta comportando in queste ore di grande tragedia l'indegna e arrogante Marta Vincenzi, sindachessa di Genova. Dopo aver permesso moschee per la città, non è stata capace neppure di chiudere le scuole in occasione di questa emergenza che è stata una vera ecatombe. Della serie, favorire gli "altri" per far soccombere i suoi.

Questo solo per fare un esempio circoscritto.
Sulla caduta del Muro e dell'Urss (ovvero una demolizione controllata da L'Or Signori di Wall Str.) ci sarebbe da dissertare per delle ore, e spero che come studente universitario, tu abbia modo di approfondire, anche se so che certi argomenti negli Atenei non si studiano e forse non si studieranno mai.

In questo momento è meglio lasciar perdere la tentazione del " tanto peggio tanto meglio", anche se in linea di principio sono d'accordo con te su un'uscita dall'Euro e un'insolvenza controllata qui e ora. Ma come vedi, è più facile a dirsi.

Nessie said...

Ottima e assai volonterosa la tua ricerca No caste. Tu in pratica hai omologato sotto la voce "bankitalia" anche la controllata dalla famiglia di Berlusconi Mediobanca.

Ma i miei dubbi su messere Bunga non sono determinati dal desiderio di volergli dare delle attenuanti o lanciargli una ciambella di salvataggio. Mi preme solo di capire quanto manca ancora al mio mosaico personale.
E la tua spiegazione "il fatto che sia avversato da una cricca rivale non ne fa un estraneo, dimostra solo che anche lì, come in qualsiasi altra cosca, esistono le guerre per bande", sinceramente non può bastarmi anche se in linea di principio la trovo pertinente.

A me interessa sapere PERCHE' ogniqualvolta c'è una grande personalità in grado di calamitare consensi e voti nel ns. Paese, abbiamo cricche straniere pronte a farle a pezzi in mille modi, pur di non permettere il loro radicamento. E questo è avvenuto anche in passato con politici di professione. I quali non erano né banchieri né imprenditori.

Vogliamo fare un esempio in piccolo? Perfino Guido Bertolaso, uomo iperattivo e capace di forti decisioni, oltre che instancabile lavoratore nell'ambito della Protezione Civile. Il risultato della sua popolarità? Disattivato e dissinnescato da chi sappiamo.

E chi hanno messo al posto suo? Un emerito burocrate sbiadito, capace solo di fare ragionamenti color can che scappa.

Nessie said...

Chiedo scusa a Colzani, il cui commento è rimasto in moderazione a lungo per un errore informatico.
Il mio è un discorso generale se non addirittura generico. Nel villaggio globale, chi aspira alla perfezione, non è mai pronto. Quel che volevo dire lei lo ha capito benissimo: tra il Male e il meno peggio, bisogna sapere individuare questo secondo. Un caro saluto a lei.

Anonymous said...

Ciao No Caste, su B. la penso come Nessie. Altrimenti non si spiegherebbe l'enormità degli attacchi subiti da parte di ogni sorta di Potere Forte fin da quando mando' a monte la "Gioiosa Macchina da Guerra" già pronta e destinata a prendere il potere post-"Mani Pulite". Di sicuro è un colossale sprovveduto: pensava di avere a che fare con una gaudente combriccola di imprenditori brianzoli invece aveva di fronte la Spectre universale. Con ogni evidenza, dopo il fallimento dell'operazione Fini, è stato completamente neutralizzato e trasformato in uno zombie e ricondotto a una piena fedeltà imperiale abbandonando qualsiasi autonomia. Ma l'Impero pretende fedeltà e controllo assoluti ( lo pretende sul nord Africa, figurarsi sull'Italia...) ed è per questo che con tutta probabilità nei prossimi giorni assisteremo alla sua fine. Ed all'inizio del nostro saccheggio finale.
Ora il punto è: su uno non volesse votare per i Poteri Forti predatori, chi vota ?
Scarth

Aldo said...

Scarth: «Ora il punto è: su uno non volesse votare per i Poteri Forti predatori, chi vota?»

Risposta facile: nessuno, perché il potere non permette candidati che non siano tra le proprie file. Il fatto che il potentato (si noti il singolare) colori alcuni dei suoi candidati d'una tinta ed altri d'un'altra serve allo stesso scopo che ha apporre etichette diverse allo stesso prodotto sullo scaffale d'un supermercato. Essendo un appassionato delle paroline in piccolo sulle etichette, quelle ben nascoste, mi basterebbe dedicare un paio d'ora in un centro commerciale per citare più d'un esempio di merci identiche prodotte dallo stesso stabilimento e commercializzate con almeno due marchi e due confezioni completamente diverse (la cosa "divertente" è che di solito cambia pure il prezzo!).

Anonymous said...

Scarth, il Berlusconi che nel 1994 entrò per la prima volta a Palazzo Chigi era un uomo ancora indebitato con le banche, che gli avevano prestato i soldi per comprare Italia 1 e Rete 4. Quello che si appresta ad uscirne è un banchiere facente parte della confraternita dei padroni di Bankitalia.
Possiamo considerare costoro, a pieno diritto, come appartenenti ai poteri forti, oppure no? O lo sono tutti tranne l’Unto, del quale dobbiamo sentirci obbligati in eterno a cantare le lodi?
In diciassette anni molta acqua è passata sotto i ponti, Berlusconi si sempre più circondato di uomini dei poteri forti, ed ogni volta che ha fatto una nomina importante, ha sempre preferito uno di loro. Il caso di Draghi è emblematico, sebbene non isolato. Prima lo scelse come governatore della Banca d’Italia e oggi, pur di mandarlo a guidare la Bce, ha preso con Nanoleone un impegno pesante, nonostante sapesse di non poterne garantire il rispetto. Non ricordo una sola decisione risultata invisa a l’or signori.
Mi parli del saccheggio finale. Ci sarà comunque, quale che sia il nome del liquidatore. Martino e Crosetto lo reclamano da tempo e quest’ultimo, alla lista che ormai conosciamo a memoria (Eni, Enel, Finmeccanica ecc.), ha aggiunto anche le Poste. I Prodi e i Ciampi non farebbero nulla di diverso da quello che sta facendo, o si apparecchia a fare, il Cavaliere Bunga. Inutile aspettarsi da lui un soprassalto di dignità nazionale (perché non ne possiede) o che dia il fatto loro ai biscazzieri della finanza (perché fa parte della cerchia).

Circa i suoi rapporti con l’Impero dell’Estremo Occidente, e della cui causa nessuno si è dimostrato finora paladino quanto lui, ha puntualmente eseguito i diktat dei vari inquilini della Casa Bianca, compreso quello di appoggiare la guerra contro la Serbia, nonostante fosse all’opposizione e potesse lasciare ad altri l’incombenza.
Unico “neo” in tanti anni di fedele servaggio, l’affare Gazprom che – per un errore di calcolo – sortì effetti da lui non desiderati. Il Nostro valutò la questione da imprenditore, preferendo Gazprom al Progetto Nabucco. Non intendeva certo arrecare un dispiacere a Zio Sam, né pensava che questi se la sarebbe legata al dito. L’errore di calcolo fu nello stimare il guinzaglio un po’ più lungo di quanto fosse in realtà, e nell’ignorare che (a parte i britannici) Zio Sam non ammette nella sua dimora amici o alleati, ma solo cagnolini scodinzolanti. Potesse tornare indietro, si comporterebbe diversamente. Berlusconi non voleva condurre una politica energetica autonoma dalle Sette Sorelle. Non è Mattei e per questo morirà tranquillamente nel suo letto, circondato dalla fauna che predilige: cortigiani, odalische, nani, ballerine ecc.

Per chi votare?
Ognuno è libero di regolarsi come vuole, naturalmente. Per quanto mi riguarda, aspetto di leggere candidati e programmi. Se non saranno di mio gradimento, tornerò a regolarmi come facevo prima del 1994. Sceglierò un partito le cui idee sono più vicine alle mie, badando soprattutto a questi temi: Europa, Nato, politica monetaria, immigrazione, cittadinanza, difesa delle radici e dell’identità nazionale.
Una cosa è certa: smetterò di turarmi il naso.
(no caste)

Anonymous said...

Aldo, No Caste, è diventato sempre più evidente che la nostra democrazia è formale ma non certo sostanziale. Come è malauguratamente evidente l'assenza di statisti degni di questo nome per questo la difesa di B. uomo politico è solo parziale. Avremo modo di riparlarne.
Scarth

Anonymous said...

non è un po' particolare che queste manifestazioni "contro-il-sistema" (e benedette dai grandi banchieri) verngano organizzate proprio per l'11 novembre 2011?

Da vedere prima dell'11 11 11
http://vimeo.com/31762541