25 October 2011

In the name of Love



Umani, troppo umani questi diritti! L'indomani dell'impalatura di Gheddafi, le cui spoglie non sappiamo ancora che fine faranno (l'opzione in fondo al mare in pasto ai pesci, modello Bin Laden è sempre possibile)  si viene a sapere da un lancio di agenzia che il numero uno del Consiglio di transizione libico, Mustafa Abdel Jalil, si e' inginocchiato oggi in preghiera subito dopo avere presenziato alla cerimonia di proclamazione della liberazione della Libia, che si e' tenuta a Bengasi. Jalil ha promesso che la legge islamica (o Sharia)  sara' rafforzata. "Come nazione musulmana la sharia e' alla base della nostra legislazione, pertanto ogni legge che contraddica i principi dell'Islam non avra' valore". Qui l'articolo, nel merito.  
Mesi e mesi di bombardamenti coi droni, numerose vite umane falcidiate,  per poi  dar vita a che cosa? A un governo islamista con tanto di Sharia. Sì, avete sentito bene: quella stessa Sharia per cui si è andati a combattere contro i Talebani in Afghanistan, ove tanti nostri soldati hanno trovato morte sicura.
Ma allora a che gioco giochiamo? non si doveva esportare la "democrazia" nei paesi islamici?
  
Beh... dipende. Avete letto "Machiavelli on modern Leadership" di Michael Ledeen? Ovvero un machiavello all'americana pronto per l'uso?  se vige un sistema teocratico, lo si combatte mettendoci un regimo laico; se viceversa c'è un regime laico (un'autocrazia militare come in Egitto, in Libia, in Tunisia) allora l'opzione islamica è sempre possibile. L'importante è... è  ..non è finire. Ma destabilizzare, negare e abbattere l'esistente. Le guerre, specie se "umanitarie", servono e costituiscono il volano dell'economia. Inoltre con le guerre si finanzia il Debiito mentre col Debito si promovono altre guerre. E se non ci credete leggete sul blog Crisis? What crisis?  cosa accadrà nel resto dell'Africa.  In the name of Love. Ovvero dei diritti universali.
E sempre in the name of Human. Rights, la Casa Bianca ha dichiarato che non un solo soldato Nato ci ha rimesso la ghirba sul territorio libico, grazie ai droni. Ah, che grande progresso i droni! Si possono risparmiare tante vite, coi droni. Ma non le vite dei civili nei paesi che si intende bombardare. Effetti collaterali -  si dirà. In ogni caso Mission Accomplished.   I diritti son diritti. Ma per qualcuno la vita è un diritto più  inalienabile che per altri.

Mubarak il grande amico e alleato più fidato degli Usa ora è  trascinato davanti a uno di questi tribunali-farsa tutto fasciato, malato terminale di cancro,  mentre giace  su una branda ospedaliera come la mummia di un vecchio mausoleo,  reo di aver represso la gloriosa rivoluzione di Piazza Tahir. Presto farà la fine del suo amico Muammar. Sempre  in the name of Love

La  "religio incivilis" dei diritti umani è diventata un'insensata nuova perversa teologia metafisica così grottescamente astratta, da ridurre a carne di porco gli esseri umani che passano sotto la sua mannaia. E' ormai chiaro anche ai ciechi, che è un miserabile pretesto per mettere i piedi (e tutto il resto) a casa d'altri, sfruttandone le risorse, le materie prime, il territorio. Oggi  i tempi sono maturi per poter dire che il principio di sistematica ingerenza a casa d'altri, passa per "l'esportazione dei diritti umani" cui fa seguito l'immancabile soluzione a quattro cifre del Consiglio di Sicurezza dell'Onu: un vero imbroglio. E' l'essenza stessa dell'impostura democratica. E queste due ultime parole non sono un ossimoro.
- Toc, toc!
- Chi è?
- Sono la carta dei diritti umani e busso a casa tua.
Mala tempora currunt, allora.
In the name of Love
What more in the name of Love?


Altro articolo correlato: In Nome dei diritti umani dal blog Conflitti e Strategie

40 comments:

Sareth said...

il discorso che vorrei fare è piuttosto lungo, ma non tengo voglia ne tempo. taglio e salto, pertanto...mi limito a ribadire quanto da altri è già stato detto: siamo succubi(o incubi :gnek) della cultura anglo sassone. siamo rincoglioniti dalla tv, dalla radio, dalla musica...in tutto e per tutto schiavizzati. lo siamo persino nel linguaggio che ogni giorno si arricchisce di terminologia a noi estranea e coniata di fresco per colmare le lacune di una lingua povera come l'inglese. ogni giorno abbandoniamo la nostra ricchissima lingua per una barbara come quella.
se siamo così deboli o incapaci persino di difendere qualcosa di così intimo e personale che ci rende un popolo, con quale coraggio o motivazione possiamo pensare di opporci alle direttive della nuova religione mondiale, il dio quattrino? abbiamo perso gli attributi, siamo addormentati e per questo meritiamo di essere trattati come maiali da allevamento o peggio.
chiudo frettolosamente...ho da fare :gnek

Sareth said...

p.s. nessie,

ottimo pezzo. un saggio a sfondo escatologico sugli ultimi momenti storici. da intenditore.

Huxley said...

Una volta Kruscev, riferendosi agli occidentali, ebbe modo di dire:

"vi impiccheremo con la corda ed il sapone che voi stessi avrete fabbricato"

E' finita male per lui e l'Unione Sovietica, ma in questo periodo ad occidente si sta fabbricando parecchia corda e sapone, in nome di nobilissimi ideali, s'intende.

Nessie said...

Grazie Sareth. Sulla lingua dei padroni hai perfettamente ragione. E quando avrò tempo ci scriverò sopra un pezzo, perché sentire dei somari che parlano di "target", di "trend", di "bypassare", di "bailout" e di "spread" ne abbiamo tutti piene le cosiddette. Abbiamo dei vocaboli corrispettivi: usiamoli!

Qui ho ripetuto human rights e ho dato il titolo inglese a questo post in chiave ironica. Ho preso il titolo da una nota canzone degli U2.

Nessie said...

A proposito Huxley, questi benefattori pare abbiano una fretta indiavolata di civilizzare il pianeta, perché pare che i prossimi "interventi umanitari" si faranno in Siria e in Iran o Persia. Che vuoi mai, le tabelle di marcia dei fautori della civiltà vanno rispettate, e la civilizzazione non può attendere.

Yanez said...

Le guerre sono una necessità storica, forse fatale: le giustificazioni che per le guerre si trovano, dipendono dalle mode e dai tempi. Non è nelle trame (piuttosto ingenue) degli occidentali "liberal", a mio avviso, il tratto più inquietante della guerra libica o di questa stagione di rivolte africane: è, piuttosto, nella conversione dei tanti regimi più o meno fascisti della regione in incontrollabili teocrazie. Quelli se ne fregano di avere i signori Sarkozy e Obama a favore o contro: hanno Allah, sempre più onnipotente e sempre meno misericordioso...

Nessie said...

Yanez, le cose non stanno esattamente come dici.

"Quelli se ne fregano di avere i signori Sarkozy e Obama a favore o contro: hanno Allah, sempre più onnipotente e sempre meno misericordioso...".

E' la corporatocrazia multinazionale, con il suo braccio armato della Nato, ad aver deposto l'autocrate "rosso" Gheddafi, un vecchio avanzo della Guerra Fredda, il cui colpo di stato del 1969 con cui depose la vecchia monarchia di re Idris, fu voluto dall'Urss, te lo ricordo. Ergo, la faccenda del "fascista" non ci sta proprio, tanto per mettere le etichette al posto giusto.

Ora il "nuovo che avanza" è costituito da una repubblica islamica basata sulla sharia. Ma ad Obama, Cameron, Sarkò, cosa importa? L'importante sono l'espansione del mercato e dei cartelli petroliferi. E se questi beduini vogliono mangiare, si dovranno piegare - piaccia o no - al nuovo Allah misericordioso: il mercatismo.

Lo Pseudosauro said...

L’esistenza stessa di un tribunale internazionale svela l’esistenza di un governo internazionale piu’ o meno occulto. La sua legittimazione e’ costituita dalla forza e dalla consuetudine. Anche qui se ne parla, ormai, come se l’esistenza di una Corte internazionale fosse una cosa del tutto normale. Il fatto e’ che la sola esistenza di una tale istituzione e’ sufficiente a rottamare tutte le carte costituzionali dei rispettivi Stati: democratici o meno che siano.


Peccato che la stessa concezione di “nemico” sia roba troppo complicata per certa gente. Qui si tratta dell’eterna lotta tra Bene e Male… Io sono il Bene e tu il Male, pertanto io vinco e tu perdi. E poi dicono che Nietzsche era un barbaro pagano… Non a caso, Schmitt e’ stato il padre del Grundgesetz (la Costituzione) della Germania occidentale (tutt’ora in vigore). A suo dire: “Organisationsform einer Modalitaet der Fremdherrschaft“. Dotta perifrasi per non dire “Stato fantoccio”. Sarebbe troppo l’inferirne che dopo Norimberga abbiamo un sistema giuridico internazionale? Tant’e’ vero che da allora non si dichiara nemmeno piu’ guerra: la si fa e basta.

Nessie said...

Esatto Sauro, siamo in fase di rottamazione globale di tutte le carte costituzionali degli stati. Democratici o rogue states, o ex tali. L'importante è smantellarli. Ed è altresì vero che non si dichiara nemmeno più guerra al nemico: lo si invade e basta.
Anche la nozione di "nemico" è da rivedere, dato che l'amico di pochi giorni prima può diventare qualche giorno dopo, "nemico da abbattere". Sempre in the name of Love. Gli esempi non mancano.

Aldo said...

Da ragazzotto sognavo di potermi isolare in un'area remota del mondo e vivere per conto mio, allontanandomi da quello che consideravo un mondo troppo invadente, frenetico, aggressivo (aggiungete altri aggettivi a piacere, con connotazione negativa) per i miei gusti. Crescendo, mi è un po' passata: ho cominciato a lavorare, a cercare di costruire qualcosa in una società che mi piaceva poco ma che riconoscevo come un male necessario. Col passare di un paio di decenni, devo riconoscere che in quella società il male è cresciuto al punto da mettere in secondo piano il necessario, e sono nuovamente qui a sognare (sognare giacché è un'ambizione irrealizzabile) di potermi isolare in qualche area remota... Meglio soli che male accompagnati, fermate il mondo voglio scendere e bla, bla, bla...
Scusa l'inutile sfogo. Se vuoi cestinalo.

Nessie said...

No, no figuriamoci se ti cestino, Aldo. Non è un inutile sfogo. E anche se si trattasse di questo, allo stato attuale, sarebbe più che giustificato.
Questa bella gente di cui ho esposto il logo, e che tu certamente conosci dato che ti occupi di problemi legati all'alimentazione, al petrolio ecc. ha deciso d' imperio di trasformare il mondo in un condominio ristretto, rissosissimo, inabitabile e controllabile al millesimo.

E dato che non è possibile controllare formica per formica allora hanno pensato che è meglio uccidere che perdere il controllo. Fai un po' tu. Non lo dico io, lo dice Zbigniew Brzezinski, ex segretario di stato dell'amm. Carter e a tutt'oggi con diverse mani in pasta nell'attuale amministrazione Obama:

“Queste grandi potenze vecchie e nuove affrontano ancora un’altra nuova realtà – per alcuni aspetti, senza precedenti. Ed è che, mentre la letalità, la letalità, della loro forza militare è più grande che mai, la loro capacità di imporre il controllo sulle masse politicamente risvegliate del mondo è a un minimo storico. Per dirla senza mezzi termini, e sono lusingato che il ministro degli Esteri britannico abbia ripetuto questa cosa, come segue: vale a dire, in altri tempi, era più facile controllare un milione di persone che uccidere fisicamente un milione di persone, oggi, è infinitamente più facile uccidere un milione di persone che controllare un milione di persone. “

Nessie said...

PS: Naturalmente poi è sempre possibile dire che si uccide per amore del Pianeta, o del NWO.

Anonymous said...

C'è qualcosa di profondamente perverso in questa strategia manipolatrice: più parlano di diritti più ce ne tolgono, più parlano di libertà meno ce ne lasciano, più blaterano di benessere più ci riducono in miseria. Ma alla fine banalmente, come dicevamo mesi fa, quello che stiamo vedendo non è che la versione "evoluta" ed enormemente ampliata dei rozzi colpi di stato che facevano un tempo.
Poi condivido la sgradevole sensazione provata da Aldo su questa società.
Scarth

Nessie said...

chi non la condivide, caro Scarth, la sensazione di Aldo?

Hai dato una visione pratica dell'epoca del terribile cruciale paradosso che stiamo tutti quanti vivendo e certamente da questo tuo intervento trarrò lo spunto per un altro eventuale post. Si potrebbe continuare nella tua falsariga dicendo che si riempiono la bocca di termini come "privacy" e siamo spiati dalla mattina alla sera; che si pasciono di vocaboli come "privatizzazioni", ma poi saccheggiano a piene mani il nostro risparmio privato, nel nome del Debito pubblico. Inoltre nel nome delle liberalizzazioni, si svendono i monumenti pubblici, che ci danno la gioia e la libetà di sentirci in un paese unico. E via di seguito ...

Sareth said...

condivido da sempre il tuo sogno, aldo.

non è indispensabile isolarsi completamente, basta cercarsi un monastero...

johnny doe said...

In the name of Love.. in war we trust.
Ora i francesi bombardano pure in somalia per "proteggere i civili" s'intende..

Ma ormai i popoli sono burattini abbindolati dall'amore universale,te lo ficcano in capo amche all'asilo e financo alle sagre della porchetta.Senti dei buffoni dire dappertutto,anche dal parrucchiere,voglio la pace nel mondo..
Risultato: mai viste tante amorevoli guerre.

Nessie said...

Ho sentito Johnny. Quand'è che si svegliano i francesi e pigliano a calci in culo quel nano malefico, guerrafondaio e ghignante che si ritrovano? Ha anche il coraggio di ridere dell'Italia, questo farabutto, mentre le sue banche francesi sono tutte esposte in Grecia.

Già... poi ci sono pure le canzonette, i concerti, gli eventi mediatici satellitari tutti all'insegna del Peace & Love, dove si predica la bontà della cancellazione del Debito ai paesi del Terzomondo, in concomitanza coi gravami e le angherie sul Primo, l'unico che si possa torchiare fino all'ultimo sangue. Davvero, non c'è limite a questa Ipocrisia globale.

Letizia said...

Concorda con Sareth anche il linguista italiano del Trecento nel suo lungo “Dibattito sulle caratteristiche della lingua letteraria italiana" di Pietro Bembo in difesa della nostra lingua, che così conclude “Perciò che con quale lingua scrivere piú convenevolmente si può e piú agevolmente, che con quella con la quale ragioniamo?” E noi qui ci chiediamo: come ragionano oggi quelli che fanno informazione? e cosa avrebbe scritto Pietro Bembo se avesse visto la nostra lingua e il nostro linguaggio corrente puntellato da locuzioni straniere?
Chi ha dato l’avvio all’introduzione di parole straniere, non è dato sapere, ma la violazione è avvenuta e quel che è peggio, procede a spron battuto.
Il nostro parlare e udire sta divenendo peggio di quel che avvenne a Babilonia, dove sorsero all’improvviso tante lingue diverse e la gente non riusciva a comunicare, tanta era la confusione instaurata da Dio a giusta ragione.
Ora sappiamo che altri avevano ed hanno una convenienza per instaurare la confusione linguistica a casa nostra.
Spero che ci pensidi nuovo il Cielo a sparpagliare disonesti progetti su di noi.
Io so che il Diavolo fa le pentole, ma non i coperchi.
Letizia.

Nessie said...

Benvenuta nel blog Letizia. La pervasività della lingua Inglese nella nostra lingua e cultura è soprattutto dovuta alla primazia dell'economia su ogni altra forma di cultura. E aggiungo io, purtroppo. Di questo male ne soffre anche la Francia, ed è umiliante vedere dei francesi (notoriamente sciovinisti) costretti ad esprimersi nella lingua considerata "veicolare" di tutti i commerci e l'economia e finanza. Loro però, a differenza di noi, almeno si difendono col Grand Larousse, dove ogni neologismo inglese, deve rimanere in gestazione per 5 anni prima di essere accettato o respinto.

Aggiungo che c'è anche una legge francese che obbliga le emittenti radiofoniche a diramare il 70% di musica e canzoni francesi. Noi da questo punto di vista, siamo il paese più colonizzato e non mettiamo paletti né argini di nessun tipo. Purtroppo.

Anonymous said...

Una mossa da Joker (ah, se facessimo default!)
http://informazionescorretta.blogspot.com/2011/10/una-manovra-diabolica-ah-se-facessimo.html
..di sicuro meglio del destino greco…(austerity per cosa?) m

Nessie said...

Sì ci ho già pensato anch'io Marco: un bel default concordato tra i tre piccoli Porcellin e crepi il LUpo.

Yanez said...

Be', "fascista" è una categoria dello spirito, alla quale il regime di Gheddafi mi è sempre sembrato più vicino che al comunismo, chiunque l'abbia aiutato a salire al potere; comunque grazie della precisazione. Quanto al complotto mondialista, so che tra le persone intelligenti esso desta grande preoccupazione, certamente giustificata: viviamo in un'epoca tecnocratica, che ha la perversa abitudine di chiamare "diritti umani" le convenienze economiche. Il revanscismo religioso delle genti musulmane è l'altra faccia della medaglia, un'altra forza immensa che muove le sue zampe sul planisfero praticamente indisturbata. E nella relazione tra queste due forze (il tecnocapitalismo e il fanatismo islamico) si gioca il futuro di interi continenti: avvezzo a profezie avventate, credo che l'Occidente si illuda se crede di trattare il risorto Saladino come trattava i Mubarak e i Gheddafi... Tutto qui.

Nessie said...

Yanez, scusa ma le "categorie dello spirito" (specie se già prefabbricate dalle solite sinistre) proprio non fanno per me. Uno spirito libero che mette Junger nel template del suo blog, non dovrebbe assumerle così su due piedi, acriticamente. Se poi pensi che il termine "fascista" fu rozzamente impiegato anche per il socialista facente parte del PSE (oltre che segretario del PSI) uscito dalla IIa Internazionale Bettino Craxi, allora ti dovresti fare un'idea più precisa di chi ha tutto l'interesse a mantenere invariate queste "categorie dello spirito" per omnia saecula et saeculorum.

Gheddafi storicamente parlando è colui che il fascismo colonialista lo ha combattuto, facendolo pagare (purtroppo) a numerosi italiani innocenti che nel 1970-71 si ritrovarono spogliati dei loro beni, dei loro averi, della loro casa, per poi essere rimpatriati in Italia in totale povertà come dei profughi.

I fatti sono questi e la storia conta.

Anonymous said...

complotti...
sembra tornare attuale la lettera Mazzini - Pike
" La Terza Guerra Mondiale dovrà essere fomentata approfittando delle divergenze suscitate dagli agenti degli Illuminati fra sionismo politico e dirigenti del mondo islamico. La guerra dovrà essere orientata in modo che Islam (mondo arabo e quello musulmano) e sionismo politico (incluso lo Stato d'Israele) si distruggano a vicenda, mentre nello stesso tempo le nazioni rimanenti, una volta di più divise e contrapposte fra loro, saranno in tal frangente forzate a combattersi fra loro fino al completo esaurimento fisico, mentale, spirituale ed economico".
http://www.salpan.org/ARTICOLI/Mazzini-Pike.htm

Non c'è prova dell'autenticità (come per i protocolli dei savi di sion)
ma il quadro delineato sembra sempre più realistico..

- breve storia del nwo
http://www.centrosangiorgio.com/occultismo/mondialismo/pagine_mondialismo/breve_storia_nwo.htm
m

Yanez said...

Gheddafi, nato nel 1942, il fascismo storico non lo ha nemmeno visto. Giunto al potere, per quanto ne so, ha dato vita a un regime fortemente nazionalista, che rifiutava tanto l'ordinamento democratico-capitalista quanto quello comunista, mitigava l'autoritarismo con forme plebiscitarie di partecipazione popolare al potere, alimentava forti sentimenti antiamericani e antiisraeliani, sosteneva (dicono) i terroristi palestinesi e irlandesi. Forse non è abbastanza per definirlo un regime fascista, ma io ci vedo forti somiglianze: non sarebbe futile studiare le (eventuali) influenze dell'ideologia fascista sulle dittature del dopoguerra, in Africa e in Sudamerica (ovviamente, parlo di quelle non ufficialmente comuniste). Mi sembri animosa. Non so che cosa ho detto di offensivo, se può servire lasciami precisare che uso il termine "fascismo" in maniera moralmente neutra, come del resto "democrazia" e "comunismo". Come graziosamente dici, cerco di mantenermi uno spirito libero.

Nessie said...

Non sono animosa e non hai detto niente di offensivo, ma tutto il panarabismo nazionalista da te citato (compreso quello nasseriano) era fortemente finanziato e supportato a livello di armamenti dall'Unione Sovietica. E questo lo sanno anche i sassi. Liberissimo di continuare ad applicare etichette soggettiviste. Ma la Storia è un'altra cosa.
Il problema sai qual è ? che il fascismo è durato quanto il mio scaldabagno, mentre il comunismo è l'eterno mutante che ritorna sotto le più svariate forme, da almeno cent'anni. Ammetterai che tra i due totalitarismi, il secondo gode di maggior tolleranza e franchigia da parte della cosiddetta classe intellettuale, rispetto al primo. In ogni caso la Jamahiriya ha (o meglio aveva) un'economia redistributiva simil-socialista.

Yanez said...

Su questo non c'è dubbio: il comunismo non ha mai subito la damnatio memoriæ che è toccata al totalitarismo di destra (anche se ho amici rumeni e polacchi che la pensano diversamente). Tuttavia, lo spettacolo pietoso che dànno gli eredi del comunismo (quelli rimasti, a Cuba, in Italia e in pochi altri posti) è incomparabile col ricordo fosco e tenebroso lasciato dal nazifascismo: esiste, dunque, una giustizia poetica.

Nessie said...

Yanez, per me invece i due totalitarismi si equivalgono e sono da mettere sullo stesso piano.
Del resto fecero anche accordi insieme (patto Molotov-Ribbentrop) nel 1938; ma mi pare che siamo andati abbontantemente OT, coi diritti umani e la beffa che rappresentano che è il vero topic del post.
In fondo oggi stiamo vivendo un terzo totalitarismo, e in pochi se ne accorgono.

Anonymous said...

http://infotricksblog.blogspot.com/2011/10/attacco-globalista-allitalia.html

Zeta

Nessie said...

Grazie Zeta, ho letto l'articolo dal blog di Johnny. E c'è seriamente da preoccuparsi. I governi sono tutti commissariati e comandano l'ORO.

Anonymous said...

falso "umanitarismo" ed ipocrita "tolleranza" massonica portato ai massimi vertici e che ormai ha metastasi che investono ogni campo.
(http://santaruina.splinder.com/)

tra i massimi principi...anche la famigerata "teoria gender"(e le deliranti applicaioni)

http://www.fides.org/ita/documents/intervista_marchesini_1207.doc

http://www.difenderelavita.org/modules.php?name=News&file=article&sid=164
...

sul punto credo puntuale questa analisi di De Prada: la matrice della nuova tirannia

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1340484

http://www.zenit.org/rssitalian-18844

m

Huxley said...

"In fondo oggi stiamo vivendo un terzo totalitarismo, e in pochi se ne accorgono."

Esatto Nessie, il sistema attuale è un misto di capitalismo (con preponderanza della componente finanziaria) e ideologia di sinistra, quest'ultima fornisce il substrato ideologico (politically correct).
Sia a destra che a sinistra si continua con le vecchie contrapposizioni, con il rischio assai concreto di fare la fine dei polli di Renzo.

Nessie said...

Huxley, stiamo già facendo la fine dei polli di Renzo. Ma la Grande Ipoteca purtroppo ci proviene dalla storia del nostro passato e da quelli che lo stesso Pansa chiama "i gendarmi della memoria".
L'ho scritto e lo ripeto: i totalitarismi del Novecento furono due. Ma uno manca sempre all'appello e passa per Grande Salvatore col glorioso passato di liberatore.
Perciò non occorre scomodare Freud per dire che siamo al ritorno del rimosso e del represso. Guarda caso, è come dici tu: questa nuova Governance si ammanta di un substrato di ideologia politically correct di stampo egualitario e socialista. Quando addirittura non predica gli espropri patrimoniali privati (e cioè i risparmi) in nome della Governance mondiale.
A tanto, non era arrivato nemmeno il fascismo e il comunismo classico.

Anonymous said...

la radice è sempre quella dei vecchi totalitarismi...(il nazismo esoterico ed il comunismo che poi era uno studio di loggia rielaborato dal marx...)
Gli usa si sono autoproclamati sceriffo. m

Nessie said...

Sceriffi de che? Dell'illegalità globale? Complimenti!

Anonymous said...

"...Chi, con indeterminatezza panteistica, identifica Dio con l’universo, materializzando Dio nel mondo e deificando il mondo in Dio, non appartiene ai veri credenti
....
Se la razza o il popolo, se lo Stato o una sua determinata forma, se i rappresentanti del potere statale o altri elementi fondamentali della società umana hanno nell’ordine naturale un posto essenziale e degno di rispetto; chi peraltro li distacca da questa scala di valori terreni, elevandoli a suprema norma di tutto, anche dei valori religiosi e, divinizzandoli con culto idolatrico, perverte e falsifica l’ordine, da Dio creato e imposto, è lontano dalla vera fede in Dio e da una concezione della vita ad essa conforme".

http://www.vatican.va/holy_father/pius_xi/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_14031937_mit-brennender-sorge_it.html

credo che sia ancora attuale... m

Nessie said...

Altri tempi, altri papi. Oggi i "Venerabili Fratelli" sono altri.
Oggi il Vaticano è parte del problema testé enunciato nel post, in relazione aii diritti umani e all'ONU. E lasciami aggiungere che di fronte alle immagini raccapriccianti che tutti noi abbiamo visto in tv sulla fine del rais, forse mi sono distratta, ma la voce di umana pietas dell'attuale papa, io non l'ho sentita.

Aldo said...

Nessie: «In fondo oggi stiamo vivendo un terzo totalitarismo, e in pochi se ne accorgono.»

Perché, come hai ben rilevato, è mimetizzato con cura, in modo da apparire altro da sè. A volte mi piacerebbe avere una "vista" meno acuta, vivrei più sereno. Altre volte nutro aspirazioni violente, subito frustrate e mitigate dalla consapevolezza dell'impotenza. Aggiungi l'altra consapevolezza nella quale mi sai ferrato, ovvero quella della nullità dell'individuo comune di fronte a numeri con 10 cifre. Ci sono giorni in cui comprendo i motivi che portano alcuni alla tossicodipendenza. Non se ne esce.

Se non fosse per l'inerzia acquisita in anni passati che mi permette d'andare ancora avanti (ma come sai l'inerzia s'attenua col tempo) sarei all'autolesionismo conclamato. Chissà che invece esaurire il moto e giungere alla resa non mi porti un giorno a mettere in atto qualche gesto del tipo "muoia Sansone con tutti i Filistei". In effetti è un atteggiamento che, precluse tutte le vie di fuga, sento alquanto mio e (in modo fortunatamente meno drastico) ha già acuto sfogo in passato.

Ora vado, devo comprare un giubbotto con l'imbottitura giusta, caso mai il clima si facesse particolarmente freddo. :)

Aldo said...

Nessie: «sulla fine del rais, forse mi sono distratta, ma la voce di umana pietas dell'attuale papa, io non l'ho sentita.»

Evidentemente ero distratto anch'io. Avrà fatto qualche uscita di quelle da contestualizzare, da sottoporre ad accurata esegesi. Del resto, non vorrai mica pretendere di comprendere l'Infallibile, nè!

(Chissà se le colonne di San Pietro sono o non sono particolarmente robuste... per andar sul sicuro comincerò a non tagliarmi più i capelli. Come dici? Non ne ho più? Acc...)

Nessie said...

Beh, quella di Sansone non è poi autolesionismo così conclamato visto che un po' di filistei sono stati fatti fuori. Io invece ho visioni di ribellioni più concrete. Questi oppressori sono avide sanguisughe sempre assetate di quattrini altrui?
Sogno una rivolta fiscale all'unisono che consista nel non dar loro mai più nemmeno il becco di un centesimo. Per tutto il resto dei loro giorni, fino a rimanere a becco asciutto per sempre. Li sogno in galera ridotti a pane e acqua, mentre in tv trasmettono film su miniere di diamanti e d'oro che non potranno mai raccogliere. Insomma una scena sul genere di quella del film di Sergio Leone (Il Buono, il Brutto e il Cattivo), quando Clint Eastwood costrinse l'avido a rimanere solo nel deserto senza cibo né acqua in compagnia dei dobloni in oro che non gli servivano a niente.