17 August 2011

United Colours of the UK


Ora che le fiamme di Londra si stanno spegnendo, che c'è la mesta conta dei morti, dei feriti,  dei contusi con l'inventario dei danni, si può dire che si sta verificando quanto ho sempre sostenuto in questo  modesto spazio. Ovvero che quella che viene erroneamente chiamata società multiculturale, non è portatrice di alcuna cultura. Semmai, è un modello che  ci è stato imposto per distruggerla, la cultura. Per disgregarla e abbatterla violentemente dal suo interno. Ma vengo al termine edulcorato "multiculturale", che sta in realtà per "multietnico". E dato che le razze non esistono, secondo il noto dettato ONUsiano, allora si è obbligati a parlare di culture plurime anche quando non ci sono. Quando è accaduta la strage norvegese, ci hanno fatto sapere nome, cognome, indirizzo, email  di Anders Breivik. Fotografie, ritratti, identikit e perfino la notizia che si fosse fatto un'operazione facciale per sembrare "più ariano".  Durante la devastazione di Londra, invece, nessuno ha scappucciato, mostrato al pubblico, identificato i casseurs. La nostra stampa però si è premunita subito di scrivere che tra i violenti c'erano dei biondi con gli occhi azzurri, gli unici del resto, ad avere il privilegio di essere stati sbattuti in prima pagina. Un modo codardo e pusillo per dire: "Ohé, non osate pensare che tutto questo pandemonio  sia stato fatto  solo dai  "coloured people", neh? Sarebbe razzista".  Vietato quindi, da parte dei media, distruggere il giocattolo preferito dai globalisti: il melting pot universale.
Purtroppo invece si tratta in larga parte di gente di seconda e terza generazione i cui genitori provenivano dalle ex colonie britanniche. Con l'aiuto - si intende - anche di qualche british-british appartenente a ceti più marginali. Ma la decomposizione sociale avviene quando nei rioni si mettono enclaves provenienti dai quattro angoli del pianeta, mescolandole insieme con l'idea di trasformare le città europee in  un unico degradato EuroBronx, fatto di gang notturne che si fronteggiano l'un l'altra in  estenuanti guerriglie suburbane.  In principio fummo tutti "fallaciani" pensando all'Eurabia dilagante e alle teorie di Bat Ye'or. E intendiamoci, che ci sia un'invendente migrazione arabo-mussulmana è pur vero. Ma non solo.
Nel caso della guerra e guerriglia urbana londinese e di Birmigham, l'Islam, però,  non c'entra. Poiché per paradosso, nella sua arretratezza è religione fortemente conservativa e  identitaria; mentre questi giovinastri sono dei consumatori mancati attratti dal miraggio dell'high tech. Non vogliono kaffetani o ridicoli turbanti, né barbe folte:  vogliono giubbotti griffati e scarpe Nike. Non ascoltano i berci del muezzin  e l'invito alla preghiera, ma si mettono una cuffietta nelle orecchie e amano  ascoltare la musica con l'ipod, rubano intere confezioni di i-pad, di smartphone, e tutti i gingilli di quelle tecnologie per ottusi che fanno parte di quel mondo  balordo eternamente interconnesso che ci tocca vivere.
Cameron ne ha detta una davvero  surreale: ha invitato le loro famiglie a farsi sentire e a tenere a freno questi teneri rampolli. Come se questi avessero nuclei educativi alle loro spalle. Ma lo sa o no, il Premier britannico che molti di questi provengono  da ragazze-madri giovani e sono per l'appunto, ragazzi senza padre e senza legge? Dopo aver incoraggiato la disgregazione familiare, ora i politici indossano  il manto d'agnello e invocano la fermezza dei genitori che non esistono più.
Poi ce n'è un'altra: galera per chi incita alla rivolta via web, violando palesemente la common law inglese. I reati sono fatti, dear Cameron, e non pensieri e parole. Fino a quando i pensieri e le parole restano tali, mettere in galera e interdire il web è un'emerita porcheria.
Oggi al TG hanno parlato addirittura di 1200 arresti e qualcuno  ha commentato: "Questo è un governo che fa sul serio".  Chiacchiere da bar. Niente di più falso: per fare davvero "sul serio", occorreva prevenire e contabilizzare gli ingressi degli immigrati; non schiaffare in galera a danni fatti. Alla fine, i vandali saranno così tanti che non ci saranno più patrie galere per contenerli.
Qualcuno asserisce già che queste violente jacqueries siano state sobillate e messe in piedi  per l'uopo, da chi ci strangola con l'eterno debito. Niente di più verosimile: se siamo impegnati a doverci difendere dalla teppaglia senza padre né legge, quali energie potranno rimanerci per ribellarci ai veri predoni nonché promotori di questa grande favela multietnica e degradata, modello EuroBronx? A turno toccherà a tutte le capitali e città europee, poiché trattasi di bombe a orologeria che ci mettiamo in casa. O meglio, che ci obbligano a metterci in casa, predicando l"integrazione", l'ennesimo mito globalista.  
Ricordiamoci inoltre che in tutto questo spaventoso marasma a soccombere saranno i ceti medi produttivi: strozzati dagli Eurocrati da una parte, e rapinati nelle loro case dalla teppaglia multicolore, nel nome del "diritto al lusso" uguale per tutti,  e dell'accesso ai beni di consumo.
Poi ci sarà la "ricostruzione" ovviamente,  e il governo britannico  ha promesso i risarcimenti per gli esercizi commerciali e per i negozi messi a sacco. E intanto il denaro circola. Magari facendo altri debiti. Oh Yeah! E' l'Europa degli Idioti, bellezza!

50 comments:

Eleonora said...

L'abbronzato d'oltreoceano, in una intervista dice che, no, non dobbiamo preoccuparci di alqaida o dei terroristi islamici. Dobbiamo preoccuparci di quelli come il tizio di oslo... fai un pò te.

Notizie del Futuro said...

"Melting Pot Nike", è vero, è proprio il modello contemporaneo...

fausto said...

Nessie condivido.....,a proposito ,ti ringrazio per l'apprezzamento avuto per Paolo Barnard pensavo di essere solo ad apprezzare il suo lavoro (nel blog di Foa),mi sono permesso di postare
I Danni Taciuti Della Corporazione (The Corporation)
Ora vediamo se ci sono reazioni....
Ciao a presto..

fausto said...

A PROPOSITO......
Rapporto NATO Operazioni urbane anno 2020
http://www.vocidallastrada.com/2011/08/rapporto-nato-operazioni-urbane-anno.html
A PRESTO

johnny doe said...

Complimenti per questo post illuminante e calibrato.
Altre parole non servono.

Nessie said...

Ele, forse l'Abbronzato dell'oltreoceano vuol farci capire che Bin Laden è una loro invenzione creata nel premiato laboratorio CIA e che come l'hanno fatto, l'hanno pure soppresso. In mare :-), senza che ci sia più uno straccio di testimone della loro bella impresa, visto che i Navy Seals protagonisti della missione di Abbottabad, li hanno fatti fuori. Naturalmente è tutta colpa dei talebani, no?

Nessie said...

PS: ad ogni modo, come ho già scritto, nei fatti di Londra l'islam non c'entra e il "terrorismo islamico", nemmeno.

Questa feccia sono solo degli aspiranti al consumo di merci, carichi di rabbia e violenza perché non hanno accesso al consumismo.

Nessie said...

Bello Melting POt Nike, caro Notizie dal Futuro.
Anche questo è parte integrante dell'"esportazione della democrazia".

Nessie said...

Grazie a te per il link, Fausto.

Johnny, ho aspettato che le fiamme si spegnessero, perché a caldo non si capisce mai. Ma ora si comincia a capire dove vogliono arrivare le élites globaliste: sobillano e scatenano disordini per poi avere il pretesto di eliminare le libertà democratiche e lo stato di diritto. Come si fa a essere così idioti da dare la colpa a Internet di quanto è accaduto? E quando non esisteva il web, forse che disordini e tumulti non si facevano lo stesso?

Nessie said...

PS: consiglio a chi ancora non lo avesse fatto di leggere il link che ho messo nel post dell'articolo "L'Europa degli Idioti" dell'intellettuale serbo Dragos Kalajic.

Massimo said...

Sul multietnico sono d'accordo. Non lo sono quando difendi chi organizzava via web la rivolta. Sostengo, come sai, che le opinioni non sono reato. Ma organizzare reati, sono reati. Come si sarebbe dovuto fare nel 1977 a Bologna quando una radio privata, Radio Alice, informava i delinquenti che saccheggiavano la città sugli spostamenti della Polizia. Allora Cossiga si limitò a chiudere la radio per alcuni giorni finchè non fu domata la rivolta, ma non mi risulta presero provvedimenti contro chi, informando chi era per le strade a saccheggiare, non si limitava ad esprimere opinioni, ma prendeva parte attiva, anche senza sporcarsi le mani, alla organizzazione dei saccheggi. Così a Londra oggi. Chi, con gli strumenti di comunicazione, forniva non una base ideologica, delle motivazioni o anche delle giustificazioni, ma informazioni su dove, come, quando e con chi colpire, allora non può che essere definito complice.

Anonymous said...

SILVIO writes:
Attenzione a non cascarci! Il disegno degli psicopatici al potere è molto più raffinato di quanto possa apparire.
Sicuramente, l’integrazione imperativa (pianificata dall’alto) produce grave malessere, caos e disintegrazione sociale. Ma ciò è lo scopo intermedio che quei patocrati vogliono perseguire.
Mentre l’obiettivo strategico finale rimane sempre “Ordo Ab Chao” (= Ordine dal caos) che è il motto universale delle elites dominanti.
All’uopo, dapprima esse progettano una perversa “fattoria degli animali”, costringendo alla coabitazione forzata specie diverse, potenzialmente conflittuali tra loro per indole e consuetudini.
Poi, vi inviano i loro servi politici divisi in due schieramenti.
Il primo (= sinistra farlocca) perora i diritti (mai i doveri) degli invasori.
Il secondo (= destra farlocca) fa finta di difendere le ragioni degli “invasi”.
Il fine ultimo è abbastanza chiaro: il controllo costante del consenso (a mezzo dei predetti infami servi politici) e l’illusione che la democrazia sia ancora in vita.
Ad un certo punto della storia, vien fatto esplodere il caos generato dai “false flag” programmati ad arte ed innescati da provocatori (pare che in Inghilterra tale ruolo sia da attribuirsi a Mark Duggan, nipote dell’ex - re della malavita Desmond “Dessie” Noonan).
Infine, il caos provoca indignazione e sdegno nella gente comune.
Di ciò approfittano subito i servi politici delle elites, imponendo leggi d’emergenza che fanno strage dei diritti fondamentali (come la libertà di pensiero e di opinione).
Guarda caso, in Inghilterra tale copione è stato reiterato pari pari!
Il pinocchio (per non dire di peggio) Cameron non ci ha infatti pensato due volte ad introdurre uno stato di polizia, ponendo sotto controllo i log della chat, le posizioni gps, le informazioni sui clienti e l’accesso al BlackBerryMessengers . Il prossimo passo potrebbe essere la proclamazione della legge marziale.
Così agiscono gli psicopatici al potere. Non bisogna mai dimenticarlo!
(S.)

Anonymous said...

SILVIO writes:
Al riguardo, significativo è questo commento postato in un blog inglese:
« Left Wing or Right Wing is one and the bloody same shit.
The Right Wing (Rep or Reppies, lol) wants to take away ur rights, while The Left Wing (Libs) wants to take away ur liberties.
Whats the difference?
None, only in the surface and only for the sheeple.
----- (traduzione idiomatica)
« Sinistra o destra sono la stessa cosa, fatta di sterco insanguinato.
La destra (Rep o Reppies, lol) ci vuole togliere i diritti , mentre la sinistra (Libs) ci vuole togliere la libertà .
Qual è la differenza?
Nella sostanza nessuna, mentre le loro differenze formali sono solo ad uso e consumo del gregge ».
(S.)

non + leghista, non + niente... said...

'Questa feccia sono solo degli aspiranti al consumo di merci, carichi di rabbia e violenza perché non hanno accesso al consumismo. '
VERO VERO VERISSIMO NESSIE!!
Post da incorniciare come sempre, non c'è altro da dire...

Nessie said...

"Sul multietnico sono d'accordo. Non lo sono quando difendi chi organizzava via web la rivolta".

Come al solito non ci si vuole intendere, Massimo. Dove e quando avrei scritto che difendo chi organizza via web la rivolta? Francamente offendi la mia intelligenza!: -(

Dove avrei scritto che difendo chi organizza via web luoghi, incontri e modalità di devastazione?

Per favore leggiti quello che ha scritto Silvio sotto il tuo post, e se ti riesce di farlo medita un po' sopra, sulle conseguenze di queste jacqueries promosse, pensate e volute per l'uopo.

Nessie said...

SILVIO writes:
Attenzione a non cascarci! Il disegno degli psicopatici al potere è molto più raffinato di quanto possa apparire.

Silvo, repetita iuvant, ma per ciò che mi concerne, non sono propriamente nata ieri. Comunque il tuo post va benone e cade perfettamente a fagiuolo, per chi ha appena preceduto il tuo intervento. In ogni caso, questo non sposta di una virgola su come la vedo io sul multietnicismo, i cui elementi di analisi sono frutto di letture meditate.
L'"integrazione" è un mito imposto obtorto collo dalle élites globaliste ed è l'ennesima stolida utopia.

In un palazzo non lontano da dove abito c'è una famiglia di caraibici di colore che lava il terrazzo, buttando giù l'acqua lurida sulle lenzuola e la biancheria stesa del "nativo" che invece abita al piano sottostante; detta famiglia mette musica a tutto volume nelle ore del giorno e della notte, fa baccano infernale e alla fine quando il poveretto ha chiamato i carabinieri, invece di darsi una regolata sono passati alle vie della rissa con coltelli. Ogni tanto, cerchiamo anche di scendere sul pratico, altrimenti si parla solo di "visitors" della Finanza e la gente comune oltre a non poter risolvere i suoi problemi non capisce quel che diciamo.

Per finire la storiella, il povero "nativo" si è buscato un esaurimento nervoso e ora gli tocca "svendere" il suo appartamento, che sta perdendo valore.

Nessie said...

Leghista amareggiato e oggi "non leghista" se ti interessa sono iniziate le contestazioni anche contro Bossi, che si è accaparrato un elettorato facendo promesse di repulisti e poi non le ha potute mantenere. Del resto, volente o nolente, si è accodato a tutto quel che ha voluto e fatto Berlusconi. Compresa, l'impresa libica da cui non ne usciremo fuori. Un consiglio: fuggire dalla trappola urbana delle città se non vogliamo finite "sequestrati" a casa nostra.

Huxley said...

Vignetta carina (più o meno) sull'argomento:

http://rulesofthetrade.tumblr.com/post/8914359368

Giovanni said...

Come avevo scritto io. Del biondo Breivik ormai conosciamo pure la marca di carta igienica, dei contestatori invece non sappiam nulla, o meglio gli organi d'informazione censurano la verità. La violenza nei quartieri periferici di Londra, ormai "Londonistan", è sempre esistita, vedi il fenomeno degli hooligans. Solo che, aggiungere agli hooligans autoctoni gli hooligans allogeni è da ospedale psichiatrico. Tutti quelli che fingono di non vedere la causa della rivolta dovrebbero andarsi a vedere la composizione etnica dei quartieri in cui è partita la rivolta. E già che ci sono andare a vedere i dati dei reati a Londra, così, giusto per gradire. Comunque è veramente triste vedere l'evoluzione della società.
Nel '90 Londra protestava contro i balzelli della Thatcher, oggi protesta per gli I-Pad. Un vero progresso, non c'è che dire.

Cabiria said...

Grazie Nessie per tutte le informazioni che ci dai con i tuoi eccellenti post.
Questo è il luogo dove si trovano dettagliate e documentate le informazioni taciute da giornali e tv.
Ho letto tutto di qua e di là e ne sono rimasta informata e angosciata dalle brutte notizie correnti e da quelle che, ancor peggio, fosche, si profilano, a livello globale, nel prossimo futuro.
Chi ci guadagnerà dal prossimo dilagarsi dell'inferno in terra?
Chi ci salverà da questa maledetta globalizzazione, già caotica e incontrollabile, organizzata a tavolino?
Chi vivrà, vedrà.
Siamo tutti sotto lo stesso Cielo, che potrebbe inviare saette mirate. Spero.
Si dice che la speranza è l'ultima a morire.
Non potranno seppellire anche quella.

Ciao

Cabiria

Nessie said...

Huxley, ho visto un sito, ma senza immagini. Dove sarebbe la vignetta?

Giovanni, la faccenda di Breivik non può non saltare agli occhi dei più, considerati i guanti gialli con cui sono stati trattati i delinquenti incappucciati di Londra. E volendo aggiornare il film dell'Eurobronx di casa nostra come mai che gli "ubriachi" albanesi che investono quattro francesi, finiscono dritti in galera mentre per i quattro ragazzini marchigiani morti per mano di un "ubriaco" rom, non c'è stata la stessa punizione né la stessa riprovazione né la modifica di una legge che prevede lo stato di ebbrezza come "omicidio volontario"? Forse perché i nostri ragazzi non avevano dietro un ambasciatore francese?
Non è una digressione, ma il far west multietnico è già qui.

Nessie said...

Grazie a te Cabiria, auguriamoci che non ci resti solo la speranza, ma la verità che quella organizzata ai danni dei popoli d'Europa è un genocidio. Economico, finanziario, sociale, culturale e spirituale. Prima o poi è di questo che la stampaglia sarà obbligata a parlare.

Nessie said...

Silvio, in Italia basta riprendere un'antica aria del Rigoletto di Verdi: questa o quella (riferito a destra e a sinistra) per me pari sono.

In materia di migrazione: per la sinistra gli immigrati sono una "risorsa" ; per la destra, invece pure.

In economia: la sinistra tassa, la destra taglia. La sinistra "liberalizza"; la destra "privatizza". E potrei continuare all'infinito con questo Somario.

Huxley said...

Nessie,strano che tu non la veda, forse dipende dal browser.

Prova qui:

http://s3.amazonaws.com/data.tumblr.com/tumblr_lpxk96BklN1qb3sx4o1_1280.jpg?AWSAccessKeyId=AKIAJ6IHWSU3BX3X7X3Q&Expires=1313826274&Signature=M3%2BaYyRCYWw90SoNFTa%2Fngl3bx4%3D

Aldo said...

Ho letto il post. Poi ho letto i commenti. Gente che osserva, ragiona e trae conclusioni. Approvo, tanto che mi rimane ben poco da aggiungere a quel che avete già scritto, ovvero: nel valutare l'origine del "desiderio di rivolta" non dimenticate il senso di insoddisfazione e inadeguatezza, che può portare ad abbattimento o al desiderio di rivalsa "ad ogni costo".

Quella sensazione può avere origini diverse a seconda delle circostanze, ma porta agli stessi risultati. Direi che oggi come oggi, il senso di insoddisfatta inadeguatezza viene seminato dal sistema mercantile e dalla sua esigenza di vendere, vendere, vendere. Se uno basa le proprie aspettative sui modelli che gli vengono proposti dai mezzi di formazione di massa, cosa possiamo aspettarci se non una massa di frustrati disposti a qualsiasi cosa pur di procurarsi quelle cianfrusaglie insensate che sono state spacciate per il massimo della vita?

Ora, non so quale sia l'età media di chi frequenta questo sito, ma ricordo che quand'ero giovane non avevo ancora sviluppato quel filtro che mi permette di "rimandare al mittente" tante lusinghe, per cui io stesso (giovanotto senza troppi soldi in tasca) pativo per non potermi permettere certe cose. Nel frattempo sono passati quasi trent'anni, le tecniche di "persuasione" sono state affinate, il bombardamento potenziato, l'istruzione affossata...

Non vedo vie d'uscita che non passino attraverso un periodo molto nero di dissoluzione del nostro mondo. Un processo che schiaccerà molti di noi, me compreso. E qui ci starebbe bene una amara bestemmia.

non + leghista, non + niente... said...

'Un consiglio: fuggire dalla trappola urbana delle città se non vogliamo finite "sequestrati" a casa nostra. '

E come si fa Nessie? Vivo in una città capoluogo di provincia, ancora abbastanza vivibile perchè piuttosto piccola; andar via per finire peggio? Non voglio correre il rischio, certe cittadine e paesi degli hinterland cittadini sono diventati veri e propri Bronx... forse la tranquillità c'è ancora in certi paesini sperduti di montagna, ma se uno ha vita, lavoro e affetti dove vive, mollare tutto non è affatto facile... Forse quando sarò in pensione, se ci arriverò... :P
Su Bossi e la guerra in Libia hai ragione su tutti i fronti, altro che 'guerra lampo', diventerà un altro pantano... e noi fessi che ne subiamo le conseguenze (invasori africani in primis, perdita dei contratti petroliferi e del gas ecc.). Cos'altro ci si deve aspettare ancora??

Nessie said...

Ora si vede. Carina, Huxley :-)

Nessie said...

Aldo, ricordi che quando Londra iniziava a bruciare, contemporaneamente a ciò si bruciavano miliardi e miliardi di dollari sulle borse internazionali e in uno dei post pregressi sottostanti, mi hai chiesto se questo marasma aveva a che fare col golpe economico agostano che ci stavano preparando? Ebbene, ora il sospetto si fa certezza.

L'Inglilterra patria del liberismo selvaggio e della City, una delle più importanti borse mondiali, è il laboratorio avanguardistico della repressione che segue alla provocazione e alle sgangherate ribellioni "luddiste" della maramaglia delle loro banlieus.

Anche durante le rivoluzioni industriali inglesi, gli operai sabotavano e distruggevano le macchine appena introdotte (il fenomeno del luddismo). Ma ciò non impedì al capitalismo d'allora (che era comunque reale e non il tecnocapitalismo di carta straccia della finanza odierno) di avanzare.

Creare un "nemico interno" (la maramaglia violenta e piromane), impedisce di lottare per quello esterno (gli usurai strozzini).

Nessie said...

Non-leghista, hai ragione. Se uno ha un lavoro in città, è evidente che non può rifugiarsi in campagna. Ma il mio discorso vale per quando le invasioni barbariche asiatiche e africane, aumenteranno. Allora dovremo rifondare le nostre comunità, lontano da queste trappole urbane e fare come i pazienti frati delle abbazie benedettine: coltivare la terra e vivere dei suoi prodotti. Imparare a tenerci lontano dalle sirene tecnologiche della civiltà, circondarci di feroci cani da guardia per impedire di essere derubati dei frutti del nostro lavoro, e soprattutto imparare a difenderci stando in comunità nostre. Tutte cose che l'uomo moderno e postmoderno ha disimparato a fare. Sto ovviamente, parlando per ipotesi.

Nessie said...

Aldo scrive nel post del 8 agosto scorso "Servi e più servi della Bce":

"Nessie, vedi qualche nesso con i crescenti disordini (o le crescenti notizie di disordini) che si diffondono a macchia di leopardo? Potrebbero essere disordini "artificiali"? O secondo te sono una combustione spontanea? Sono molto confuso, e mi sembra di capirci sempre meno".

Risposta: Aldo, sì c'è un nesso. E se ci danno dei paranoici non farci caso....

samuela said...

Nessie il problema è che siamo su una striscia di terra già disumanamente sovraffollata, imputidrita e sfruttata senza ritorno. Per i berlusconidi -non solo loro, ma diciamo che gli altri fino a casi eclatanti come Penati stanno più sottotraccia- gli ambientalisti che difendono il territorio -non parlo dei fans della marmellata di anacardi del Burundi, ma di gente che si batte contro il consumo di territorio- sono degli idioti che non conoscono le parole libertà e progresso. L'equazione immigrazione=speculazione urbanistica è valida da qualunque dei due termini la si guardi. Se scappiamo ci inseguiranno, una zecca non può vivere se non ha un corpo da cui succhiare, e per vivere della terra bisogna avere della terra di cui vivere. L'immigrazione serve anche a questo, a sfrenare l'urbanizzazione e delegittimare il retaggio agricolo e paesaggistico. Pisapia darà le cascine ottocentesche di Milano agli zingari.
Forse proprio in una delle conferenze di Barnard si parlò del progetto della UE di trasfomare la Pianura Padana in un enorme scalo merci, deprivandola completamente della sua vocazione agricola, dei suoi campi delle sue cascine, finendo il lavoro che i suoi stessi ottusi abitanti hanno iniziato. Questo mentre la Francia ha blindato l'85% del suo territorio agricolo rendendolo inedificabile.
Un puro caso?

Huxley said...

Notiziola non proprio attinente con il post originale, ma decisamente interessante:

http://www.wallstreetitalia.com/article/1192965/commodities/chavez-ritira-asset-per-29-1-miliardi-svuotata-la-banca-d-inghilterra.aspx

A costo di finire nella lista nera dei 'comunisti di ritorno', dichiaro che Chavez mi sta diventando quasi simpatico (come Gheddafi). Dopotutto i nemici dei miei peggiori nemici...

Nessie said...

...sono nostri amici, Huxley. Non importa se il gatto è rosso, bianco o nero, purché acchiappi i topi. Però il miglior modo per mettere in salvo l'oro è quello di averlo a casa propria non presso JP Morgan, Barclay's o altra banca.

Nessie said...

Samuela, tutto vero. Ma questa è la storia dell'uomo e l'uomo è libertà presa in trappola. Se nessuno si muove, se nessuno fa qualcosa per sottrarsi a quueste angherie, allora la trappola sarà la sua unica opzione.

Cabiria said...

Nessie (2.33 P.M.)

"Allora dovremo ... coltivare la terra e vivere dei suoi prodotti. Imparare a tenerci lontano dalle sirene tecnologiche della civiltà, circondarci di feroci cani da guardia ..."

Proprio oggi, alla fine di un tg nazionale,hanno mandato in onda un piccolo reportage sulla rivalutazione della terra rurale,cominciando col parlare che la terra ha valore economico che cambia se a monte o a valle e tra il nord e sud Poi c'è stato l'intervento di un importante rappresentante della Coldiretti, che invitava i giovani a tornare ad apprezzare la terra e a coltivarla, facendo capire che da lì si salveranno tanti posti di lavoro e aumentare l'economia nazionale.
Mi pare che, pur prendendo alla larga il discorso, la rai (che raglia e basta) col breve rèportage, abbia voluto dare un segnale di allarme per dire che l'industria non ha più niente da offrire e già ha preso a piene mani e che è opportuno ritornare a lavorare i campi, per conseguire un certo benessere economico nazionale e personale.
Quello della Coldiretti, l'ha detto con il linguaggio raffinato ma il sunto questo era.
Forse hanno percepito che in giro la gente è allarmata e preoccupata e che bisogna trovare da soli una via d'uscita, come i benedettini.
Comunque, in giro serpeggia un forte malcontento generale, senza alcun riferimento a quale parte politica attribuire la crisi in atto, che avanza e spaventa tutti.

Se le cose si metteranno male, sicuramente ci sarà uno svuotamento delle popolazioni dalle grandi città verso paesi e villaggi.

Non si dirà più "tutti a casa", ma tutti nei paesi, che si mangia più genuino!
Premuniaci in tempo!

Ciao

Cabiria

Nessie said...

Cabiria, hai ragione quando dici che bisogna esercitarci fin d'ora. Non ci si improvvisa agricoltori se non si è capaci nemmeno di coltivarci un orticello dietro casa. Ma soprattutto occhio agli speculatori di sementi: Rockefeller si è fatto una banca di tutti i semi del mondo preso il circolo polare artico. Il che vuole dire che ai poveracci danno OGM non riproducibili e che gli unici distributori di piante e prodotti "originali" potrebbero essere loro. O come dice l'amico No caste, L'Oro.
Queste nefandezze dobbiamo impedirle sul nascere, altrimenti potremmo fare la fine di quei poveri contadini a cui la Monsanto (una corporation americana) ha imbastardito le colture vere, piantando loro accanto, delle coltivazioni tarocche di Ogm.
All'avidità di certi loschi personaggi non c'è alcun limite, credimi.

Aldo said...

Prendendo spunto dalle intelligenti parole di Cabiria, mi sento di ricordare questa paginetta, che spiega come mai non è possibile per i 60 e oltre milioni di persone presenti in Italia immaginare un presente nè tantomeno un futuro legato alla propria terra senza prima pensare di agire per diventare molto (ma molto!) meno numerosi. Anche, o soprattutto, per questo continuare a importare "nuovi italiani" non fa altro che danni.

http://www.oilcrash.com/italia/italia_a.htm

Anonymous said...

SILVIO writes:
a proposito di Monsanto (company “criminale” citata da Nessie), il gaio “Obama – Obomba” ne ha combinata un’altra delle sue.
Ha infatti nominato Michael Taylor quale Senior Advisor della FDA (= ente governativo americano che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici).
Il che equivale all’aver nominato una iena famelica a guardia del gregge.
Michael Taylor è infatti quel “losco” commissario FDA che autorizzò l’utilizzo degli OGM nella catena alimentare Usa (e dagli Usa nel mondo) per poi divenire Vice-Presidente della Monsanto. Ora è ritornato alla FDA per ricombinare disastri.
A dimostrazione che il DNA dei governanti anglosassoni sia seriamente deteriorato, ricordo inoltre l’ennesima follia autoritaria (nascosta dai media mainstream) di uno di loro.
Nel marzo 2011, l’odioso Cameron ordinò alla polizia di sequestrare 7 mila cassette di sicurezza bancarie, in cui privati cittadini avevano riposto oggetti d’arte, lingotti d'oro, polvere d'oro, gioielli e contanti .
Il motivo? Il semplice sospetto di presunti reati di pedofilia, riciclaggio di denaro sporco, spaccio di droga e possesso di armi da fuoco (che non sono mai stati provati).
A tutt’oggi, non figura che il maltolto sia stato restituito ai legittimi proprietari.
“Mala tempora currunt”. Ma anche per i banksters ed i loro servi.
Mi risulta, infatti, che essi siano piuttosto allarmati e che cerchino disperate vie di fuga....
(S.)

Anonymous said...

SILVIO writes:
generalmente, rifuggo dall’essere latore di opinioni altrui (non provate).
Questa volta, faccio eccezione per quella di Rossano Segalerba (anche se non ne condivido il “frame” e le conclusioni) in quanto potrebbe servire da stimolo per una riflessione:
« É inutile che ce la raccontiamo. Possiamo far vedere di essere coloro che parlano con un certo distacco dei complotti secolari-millenari dietro le istituzioni del mondo (servizi segreti, organismi internazionali mondialisti, sionisti, gesuiti, famiglie al potere da millenni che mantengono determinate linee di sangue, condizionamento delle masse attraverso i mass media - tra cui internet - progetti segreti per la riduzione della popolazione mondiale, religioni uniche mondiali, banche uniche mondiali, vaccini, microchipRFID, scie chimiche e tanto altro), possiamo pensare di esserne estranei, lucidi, nel pieno della nostra integrità di coscienza mentre svisceriamo notizie - in grandissima parte prese da internet - che parlano dei "mostri dietro le quinte" di cui non parlano i giornali, la televisione e la radio.
Possiamo pensare di essere i BUONI e di avere il compito di informare più gente possibile del fatto che essi sono schiavi senza sospettarlo, ipnotizzati dal mattino alla sera, e anche durante la notte. Possiamo, dunque, pensare di essere dalla parte della VERITA'. Tanti Morpheus che provano a svegliare tanti Neo. Le PECORE sono LORO.
Sono mio papà che si informa solo attraverso la TV, sono mia sorella che compra solo abiti firmati, sono mia mamma che va sempre in chiesa tutte le domeniche senza domandarsi nulla, sono mio fratello che non si perde una partita della sua squadra del cuore. Non siamo certo noi, che ci informiamo solo negli scantinati più pericolosi della Rete, così smaliziati da capire davvero che tutto ciò che ci raccontano sono una ricca collezione di menzogne.
E invece, cari ragazzi, anche noi SIAMO TRA LE PECORE. Anche se ci pensiamo fuori dal gregge. Certo, pecore più raffinate, magari con la lana più lucida, ma siamo sempre ovini belanti, guidati da pastori misteriosi SENZA VOLTO.
Cosa ci separa in fondo dal papà, dalla mamma, dalla sorella e dal fratello citati prima? Qualcosa di sostanziale? Abbiamo meno paura della morte o non ne abbiamo affatto paura? Riusciamo ad amare qualunque nostro prossimo ESATTAMENTE come noi stessi? Riusciamo a spostare una montagna se solo vogliamo? Leggiamo nelle menti, muoviamo gli oggetti con il pensiero, viaggiamo nel tempo, riusciamo a guarirci istantaneamente?
E, soprattutto, non ci facciamo MAI dominare dai pensieri, essendone sempre fieramente distaccati?
Niente di tutto questo.
Siamo tra il gregge belante formato da miliardi di esemplari.
Noi non possiamo decidere quando sarà il momento di rompere le righe, e sparpagliarci fuori dai recinti, da tutti i limiti. Solo fino a che i pastori non lo decideranno. Quando faranno in modo di essere stanati. Aprendo il sipario, mostrando le quinte, ILLUMINANDOSI.
Allora ci incazzeremo, li vorremo vedere morti per tutto il male che ci hanno fatto, per tutti i limiti in cui ci hanno imprigionati per millenni.
Ma succederà come col lupo che, vittorioso nella zuffa con un altro lupo, sta per azzannare al collo il suo avversario. E questo si ferma, si arrende, si butta a terra offrendogli la gola da azzannare. Ma anche l'altro lupo si ferma richiudendo le fauci e le zanne, e poi se ne va con la coda tra le zampe.
Il rivale, l'avversario, lo sfidante a terra si rialza. Entrambi i lupi vanno ora per la loro strada, pieni di rispetto l'uno per l'altro ». – Rossano Segalerba (nick “Rossegal) –
(S.)

Nessie said...

Approfitto per ricordare a tutti gli amici che intervengono qui, di visitare il sito di Aldo oilcrash.com che ci ha appena linkato nel suo commento. Lui si è sempre occupato di problemi demografici, mentre i nostri governanti pensano che la demografia sia un irrilevante optional.

Nessie said...

Sì Silvio, ho saputo che l'Obamba ha nominato quel Taylor delle grandi corporation alimentari e chimico-farmaceutiche. Roba che i conflitti di interesse berlusconiani in confronto, sono quasi noccioline. E del resto è sempre l'Obamba colui che ha per segretario al Tesoro l'uomo di punta della Fed, Tim Geithner. Siamo nel bel mezzo delle più losche "sliding doors". Escono da una porta girevole e imboccano quell'altra, con buona pace per la democrazia!

Quanto a Cameron, è un altro mascalzone usurocrate per conto terzi, perché confiscare il bottino d'oro senza prove, è roba da assalto alla diligenza. Ma almeno i banditi del far west, si prendevano i loro rischi. Questi invece...

Sarebbe ora che i "mala tempora" iniziassero per i banksters!

Nessie said...

Chi sarebbe questo Rossano Segalerba? Un blogger?
Nel suo profilo c'è scritto che è uno studente universitario genovese.

Anonymous said...

SILVIO writes:
Sì, Nessie.
Rossano Segalerba è un blogger.
Ha idee rispettabili anche se non tutte condivisibili.
L’indirizzo della sua “home” è la seguente:
http://rossanosegalerba.splinder.com/
Ti segnalo una sua valutazione che condivido (a seguito dei soliti e pazienti controlli incrociati):
http://rossanosegalerba.splinder.com/post/24835588/la-caduta-della-fazione-rothschild
Cari saluti.
(S.)

Cabiria said...

Nessie,

è incompleta la riflessione di Rossega, secondo me.

Noi samo considerati meno di un gregge di pecore belanti, perché non siamo guidati da pastori normali, ma da una massa di lupi affamati della nostra pregiata lana e della nostra carne. Ci concedono di sopravvivere per sfruttarci e sostenere e appagare le loro ingorde brame, Altro che gli schiavi negri d'America nelle piantagioni di cotone!
La dannata America non mi è mai piaciuta.
Lo considero, più che un continente, un esteso territorio abitativo formato, a suo tempo da gruppi di avventurieri d'ogni specie, senza arte né parte, che andarono lì prima per sfamarsi e poi per arricchirsi. A qualunque costo e a qualunque prezzo.
Con questi "buoni" intenti, fecero fuori ad uno ad uno tutti gli indiani del posto, intere popolazioni pacifiche,per occupare e impadronirsi delle loro terre, che ora hanno.
Si dice che,"chi ben comincia è a metà dell'opera". Ebbene, la metà mancante la stanno realizzando dal secolo scorso, bombardando, per futili moiivi, ora una parte or un'altra parte del globo terrestre. E vogliono pure proclamarsi liberi e "democratici"?
Demoniaci, direi io.
Una contessa mi disse tanti anni fa,piangendo, con riferimento all'intervento dell'America nella II guerra mondiale, che l'America avrebbe distrutto le cose più belle del popolo italiano: cultura, valori morali, e, in compenso, avrebbe importato il peggio della feccia umana, sotto forma di usi, costumi, ecc.
Nel tempo, coi fatti, ripenso sempre alle lacrimose lamentazioni di quella nobile e colta signora, che, paventando un nostro brutto futuro, piangeva già allora per la nostra bella Italia, che vedeva già decadere.
In tutta l'Italia, solo quella nobile donna aveva visto giusto?

Forse sono stata ot. Chiedo scusa.

Ciao e buon fine settimana a tutti, se ce lo concedono i lupi.

Cabiria

Anonymous said...

Stiamo vivendo tempi degni di un film catastrofico. Purtroppo questo nuovo totalitarismo, il terzo, chiamato "democrazia" è così ben studiato, subdolo ed ipocrita da non lasciare vie di scampo cosa che comunque merita un approfondimento e uno scambio di idee. Per fortuna c'è qualche oasi come qui da Nessie.
Però sui banksters non facciamoci illusioni: conservano intatto tutto il potere per cavare dalle nostre tasche tutto ciò che gli serve.
Il piccolo chimico nominato a capo dell'organismo di controllo americano batte anche i bank(st)ers incaricati di sorvegliare le banche.
Scarth

Nessie said...

Silvio, la pagina del link su Rothschield non mi si apre. Ti dirò, splinder è una piattaforma che mi garba poco... lenta come una lumaca.

Cabiria, questione di opinioni. Non tutto dell'America è da buttare e non dimenticare che anche da quelle parti sono scontenti dell'andazzo globale, proliferano i siti antimondialisti e anche analisi molto coraggiose in proposito.
Non tutti, per fortuna sono così lobotomizzati davanti a 38 canali tv.

Nessie said...

Scarth, gli americani sono bravi a fare film sui loro disastri e le loro catastrofi. Potrebbe forse essere un modo subdolo per mettersi in pace la coscienza?
Dopo il delitto, c'è sempre il pentimento. Certo, quel che stiamo vivendo è talmente complesso e confuso che a volte ho difficoltà a verbalizzarlo.

Nessie said...

PS: sono riuscita ad aprire quel link di splinder. Grazie Silvio.

Vanda S. said...

Cara Nessie, leggo sempre con molto interesse i tuoi articoli ed i vostri commenti: sono una delle poche sorgenti di obiettività', onesta' intellettuale, coerenza e logica.
Confermo ancora una volta la mia piena adesione al tuo pensiero ed aggiungo che negli ultimi anni sto ritirandomi sempre di più' dalla vita sociale proprio perché' non riesco più' a sostenere quello che osservo e lo sdegno che mi provoca.
Un caro saluto.

Nessie said...

Grazie Vanda, essere stimati e apprezzati da te, è sempre un piacere. Però non è il caso che ti ritiri dalla vita sociale, solo perché non riesci a trovare degli interlocutori in grado di capire quanto avviene. Non sei la sola, credimi. Perciò, vedi di giocartela, e impara a prendere in giro chi crede di vivere nel migliore dei mondi possibili, senza bisogno di fare l'eremita. Ciao :-)