25 January 2011

Intercettazioni: ma quanto ci costano!



Spiare ci costa. E tanto. Tremonti che è sempre così restio ad aprire i cordoni della borsa per Ministeri di prima necessità (Istruzione, Difesa, Interno, Beni Culturali, Ambiente)  dovrebbe saperlo. Qui in questo servizio del TG1 RAI edizione delle ore 20.00 andata in onda il 21 gennaio,  a cura di Marina Nalesso vengono riportare utili tabelle per sapere quanto ci costano le intercettazioni  telefoniche, procura per procura. Cliccare il video.

Ecco la spesa di massima.

Per il 2010 Milano parte con un budget di spesa di 32, 5 milioni di Euro. Il ministero anticipa 16,5 milioni ma si arriva ad aggiungervi sopra altri 36 milioni di Euro per un totale di 52 milioni di Euro.
Passiamo alla Procura di Roma dove vengono intercettate 4792 persone per un budget iniziale di 5 milioni e 200 mila euro. La Procura sfora di 250.000 euro in più su quanto preventivato.
Palermo a fine anno tocca un picco di 53 milioni di euro in più sul budget di spesa iniziale. Inutile dire, constatando le cifre che la parte del leone in materia di spesa tocca alla Procura di Milano che supera addirittura Palermo, una delle procure più esposte per fatti di mafia e criminalità organizzata, accumulando un debito di ben 73 milioni di euro. Milano batte dieci volte la spesa della Procura di Roma. 
Pronto, chi paga? E soprattutto da dove provengono queste tecnologie? e da chi vengono coordinate? C'è un ente supremo extra-territoriale preposto? Sono tutti interrogativi verso i quali i cittadini italiani dovrebbero esigere delle risposte chiare.
Intanto oltre l'82% di reati di natura criminogena resta impunito e oltre il 40% dei detenuti, restano in attesa di giudizio, mentre è fatto  di cronaca recente l'impunità  di cui godono i clandestini solo perché la magistratura si rifiuta di applicare una legge dello stato  sul reato di clandestinità contemplata nel pacchetto sicurezza voluto da Maroni.  Leggere qui.

Riporto ora, tanto per rimanere in tema,  un significativo corsivo di Filippo Facci dal titolo "Onnipotenti".
I giudici hanno deciso che saranno i giudici a decidere se il presidente del Consiglio sarà impedito a recarsi dai giudici. I giudici hanno deciso che la legge sul biotestamento esiste già. I giudici hanno deciso che una bambina di Varese chiamata Andrea, nome tedesco, non potrà chiamarsi Andrea ma dovrà chiamarsi Sara. I giudici hanno deciso se una persona sia un uomo o una donna. I giudici arrestano o no, sequestrano conti bancari, fermano cantieri, giudicano se stessi e cioè altri giudici, non pagano per i propri errori, decidono se questo articolo è diffamatorio, se una conversazione debba finire sui giornali, se un bambino possa vedere il padre. I giudici rappresentano l'unico potere non riformato di questo Paese e sono palesemente corresponsabili della propria invasività nella vita pubblica, indisposti tuttavia ad ammettere un benché minimo ruolo nei malfunzionamenti che li coinvolgono. I giudici sono in grado di neutralizzare, svuotare, piegare qualsiasi legge che li riguardi e che riguardi le velleità originarie del legislatore su qualsiasi problema..... (da Libero del 14/1/2011)

Sui reati d'opinione e il reato di "negazionismo" in discussione, leggere l'ottimo post di Massimo "Opinioni e idee non sono reati".

33 comments:

Anonymous said...

«Alla legge, alla legge»

http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&file=print&sid=1980

marshall said...

...visto che i giudici hanno il potere di decidere su tutto, e che non pagano mai per i loro errori (anche i giudici somari, come quelli di cui ci informano le cronache tutti i giorni; e ce n'è, o sì se ce ne sono!) personalmente pretenderei venissero almeno eletti dal popolo, ad intervalli di 4 o massimo 5 anni, così i somari verrebbero espulsi dal popolo che li aveva eletti!. Guardate quanti soldi ci stan facendo sprecare per le intercettazioni inutili!!! Però nessuno dell'opposizione si straccia le vesti per questo: son capaci solo di protestare e spingere per far protestare la gente per i tagli alla spesa pubblica! Stamattina ho sentito un altro personaggio di spicco del campo musicale, che si lamentava per i tagli alla cultura: povero babbeo!!!
E intanto ho sentito stamattina per radio che Berlusconi ha telefonato ieri sera a Gad Lerner (un alter bùn per i caj) mandandolo a quel paese. Il saputello da strapazzo.

p.s. appena pubblichi, lo giro in post.

Luka said...

I crimini ai tempi in cui non esistevano le intercettazioni venivano quasi sempre scovati e gli assassini identificati e puniti. Ora invece da quando c'è la scientifica con l'esame del DNA e intercettazioni fluviali, non c'è mai stata tanta delinquenza a spasso. Evidentemente è roba che serve ad altro.

Anonymous said...

"il nostro avvenire, la libertà, i nostri diritti e quelli delle persone colpite dalla crisi e dall’ingiustizia sociale non possono essere affidati alla legge e alla violenza dello Stato. Ai tribunali. Alla repressione. In passato ci è capitato, qualche volta, di pensarlo. Poi abbiamo capito che sbagliavamo". "La corruzione va perseguita - aggiungono gli intellettuali - ma non è l’emergenza delle emergenze. E la corruzione va perseguita, ma non, come fu nel ’92-’94, decapitando una classe politica, o esercitando la pressione della carcerazione preventiva, a volte abusiva". "L’esercizio della giustizia deve essere efficace, ma esemplare nel rispetto delle regole e nella sobrietà dei comportamenti, più di quanto non spetti agli imputati. Il braccio della legge deve esercitarsi senza ossessioni di protagonismo - sottolineano - I poteri di indagine non devono ridurre i cittadini, testimoni o sospettati, a numeri di telefono intercettabili e a condannati molto prima del giudizio, nè a quei poteri debbono sommarsi considerazioni moralistiche, nè va utilizzato in modo devastante il circuito mediatico come prima ed ultima sede di sentenza". "Non lo credevamo - concludono - ma oggi la sinistra rischia una involuzione autoritaria, rischia di abituarsi a pratiche liberticide".

http://www.ilgiornale.it/interni/lettera_apeora_caso_ruby_spacca_lintellighenzia_sinistra_compagni_dite_no_giustizialismo_e_polemica/politica-berlusconi-giustizia-giustizialismo-the_front_page-polemica-sinistra-dibattito/24-01-2011/articolo-id=501553-page=0-comments=1

mirco said...

I giudici controlleranno ancora meglio il web e le sue voci, blog per blog, cronologicamente con grande precisione. DEcideranno quando e come si potrà pubblicare un'opinione e se essa debba essere sottoposta a censura. Credo anzi che lo stiano già facendo. Quanto costi tutto questo pare interessi solo al CDX.

Nessie said...

Marsh, con tutto quel po' po' di denaro si potrebbero fare ospedali, scuole, case di riposo per anziani, dotare le aule scolastiche di miglior materiale, sistemare la rete ferroviaria. Mi sa tanto che ci voglia una presa della Bastiglia e far volare per aria le procure e i loro faldoni.

Nessie said...

Luka è vero. Un tempo non c'era la tecnologia, però i criminali stavano al fresco. Ora invece ci sono i vari processi di Avetrana che sembrano la pièce di Pirandello "Uno nessuno centomila". Verità si intende.
E' evidente che le intercettazioni servono solo a ricattare e a favorire il ricambio della classe politica in modo antidemocratico. Cioè fuori dalle elezioni.

Nessie said...

Mirco quella dei blog e delle voci in dissenso del web è l'ennesima dimostrazione che l'Internet è stato fatto per costituire una vasta banca dati mondiali per controllarci meglio. Ma è un'arma a doppio taglio.

Massimo said...

Facci non è certo un riferimento a me gradito, ma a volte persino lui dice cose cose condivisibili. Vorrei aggiungere il tema del mio post odierno: la disponibilità di Alfano a studiare una autentica legge bavaglio. Quella che farebbe del "negazionismo", cioè dell'espressione del proprio diritto di opinione, un reato.

Nessie said...

Se la sinistra cambia direzione di marcia in senso antiforcaiolo avrà tutto da guadagnarci. Tanto la casta togata, perseguiterà anche loro, una volta al potere.

Anonymous said...

«Alla legge, alla legge» ?
No. «Alla Loggia, alla Loggia!»
(no caste)

Nessie said...

Massimo, c'è già la Mancino che è una legge disgustosa. Cos'altro vogliono di più, schiaffarci tutti in galera? Bel pirla, Alfano! ora linko il tuo post.

Giovanni said...

Intercettazioni a tappeto da far invidia alla STASI e nonostante questo il 90% dei reati rimane impunito. La conclusione vien da se sull'onestà dell'operato delle toghe

Anonymous said...

In Italia vengono intercettati 76 abitanti su 100.000. In Germania 15, in Austria 9, in Gran Bretagna 6, in Francia 5 e in USA 0.5.
Da noi la spesa pro capite per la “Giustizia” (si fa per dire) è di 20 euro, in Gran Bretagna di 14.5, in Francia di 10.4, in Irlanda 7.1, in Spagna di 3.6.

Per ottenere quale risultato? Lo vediamo tutti e fra qualche giorno gli stessi Ermellini non mancheranno di ricordarcelo, in occasione dei vari carnevali organizzati per celebrare (o commemorare?) l’anno giudiziario. Aggiungeranno, come da copione, che lo stato comatoso della nostra giustizia è dovuto alla mancanza di mezzi e non alla loro inettitudine e – diciamolo pure – fannullaggine. I magistrati italiani sono, ad esempio, il doppio di quelli inglesi, ma in compenso lavorano la metà…
Appena entrati in Magistratura lo stipendio da Uditore (solo per “ascoltare”, dunque) è di 1.680,50 euro netti. Poi l’aumento è automatico, sostanzialmente legato all’anzianità di servizio. Dopo 28 anni, qualunque cosa si faccia o si sia fatto, si percepisce uno stipendio da “Magistrato di Corte di Cassazione nominato alle funzioni direttive superiori”, ossia da 8.138,37 euro a salire (sempre netti).
Le toghe italiane guadagnano il 30% in più della media europea, hanno diritto a 51 giorni di ferie l’anno e sono gli unici funzionari statali al mondo che possono rifiutare un trasferimento. Prova ne siano le numerose “sedi disagiate” che sono sotto organico e nelle quali nessuno vuole andare, nonostante il bonus 4.000 euro netti introdotti l’anno scorso dal ministro Alfano.


Ti consiglio la lettura di questo articolo, Nessie. Sempre attualissimo, benché “vecchio” di quindici mesi:

http://www.davidegiacalone.it/politica/la-corte-e-la-costituzione/

dove si spiega come e perché i membri della Consulta, i cani da guardia della Costituzione, quelli che giudicano sulla costituzionalità delle leggi, la violano essi stessi ogni qualvolta eleggono un nuovo Presidente.
Perché lo fanno? Per poter andare tutti in pensione “da Presidente” e conservare a vita i loro già assurdi privilegi.
Per la cronaca, un giudice costituzionale “guadagna” oltre 400.000 euro l’anno (il Presidente circa 500.000), ai quali bisogna aggiungere i soliti “benefit”:
- una segreteria di tre persone più tre assistenti di studio (professori universitari o magistrati);
- un appartamento privato al 5° piano del palazzo della Consulta;
- ferrovie e autostrade gratis;
- rimborsi per aerei e taxi;
- cellulare, computer, fax e telefono anche nell’abitazione privata;
- macchina con due autisti personali, 405 litri di carburante al mese, garage, assicurazione e manutenzione vita natural durante, perché “noblesse oblige” e non si cessa di appartenere a una Casta solo perché si va in pensione;
- liquidazioni calcolate moltiplicando l’ultimo stipendio (quello da presidente, come da link) per gli anni di “lavoro”, compresi quelli precedenti all’incarico.
Il tutto, naturalmente, a spese di Pantalone e alla faccia del famoso articolo 3 della Costituzione col quale viene infiocchettata ogni sentenza della Consulta.

E poi si lamentano dei “tagli”. Saprei ben io cosa tagliare…
(no caste)

Nessie said...

E' chiaro Giovanni: intercettare non significa reprimere e sanzionare chi rapina nelle ville, nelle fabbriche la notte, né chi ruba, uccide o stupra.

Chi ha intenzione di fare qualche reato come quello che ho elencato, mica lo va ad annunciare al telefonino ad un compare?

E' evidente che per questi ermellini, la sicurezza dei cittadini è l'ultima cosa.

Nessie said...

No caste, hai sentito rumore di Casta? E che superCasta! Non le conoscevo davvero tutte queste prebende e privilegi dei togati. grazie per i numorosi riferimenti.
Una domanda: mi piacerebbe sapere chi coordina tutti questi sofisticatissimi apparecchi di intercettazione. Hanno a che fare con Echelon?

Anonymous said...

Più che altro ne sento la puzza, Nessie. Quanto al rumore, mi piacerebbe sentire quello della Bastiglia che rovina a terra.

Echelon, dici…
Niente di più probabile: Big Brother è vivo e veglia su di noi (anche troppo…).
La “manina” che lo muove è la stessa che non appena incassato qualche vagone di dollari da Obama ha incominciato a scommettere sull’insolvenza dei debiti sovrani (dopo che aveva contribuito a crearli); la stessa che dirige le rivolte “spontanee” cui stiamo assistendo: Tunisia, Albania, Egitto… e c’è maretta anche in Belgio, da qualche giorno. Da noi le cose vanno come vanno e in Russia torna il terrorismo. Tutto questo mentre Israele freme perché ha qualche tonnellata di bombe da smaltire e l’ex segretario di Stato USA propone di deportare i palestinesi in Sudamerica.
Non è strano che succeda tutto contemporaneamente? Siamo forse alla vigilia di una di quelle che gli “esperti” chiamano “accelerazioni della storia”?
Apparentemente, tutto questo non c’entra nulla con l’abuso delle intercettazioni in Italia.
Ma noi abbiamo la pretesa di saper trovare i legami nascosti, di svelare le trame sottili (altrimenti che “complottisti” saremmo?) e ci facciamo un baffo delle apparenze.
Del resto, il più grande teorico e apologeta delle intercettazioni in Italia non è forse Tonino o’ Zappatore?
E non ha lavorato per la Kroll Secret Service, la cosiddetta "Cia di Wall Street"?
(no caste)

Nessie said...

No caste, che tutto quanto alla fin fine confluisca nel Grande Orecchio (in questo caso GO e non GF) non ci sono dubbi. Ma per quel poco che m' intendo io di tecnologie, credo che origliare i cellulari sia qualcosa di più sofisticato. Piuttosto mi piacerebbe sapere dove vengono prodotti questi supporti tecnologici. Voglio dire, in quale paese straniero. Perché poi saranno gli stessi che ci forniranno anche i "consiglieri" e i "tecnici". Alla faccia della nostra sovranità.

Link per link ti prego di leggere questo di Milena Gabanelli, nota conduttrice tv di sinistra che ha svolto un'ottima inchiesta sulle rivoluzioni colorate. Come abbiamo già detto, non importa che il gatto sia rosso o nero. Purché acchiappi topi. Ecco il link:

http://panenutella.wordpress.com/2009/12/28/le-rivoluzioni-colorate/

marshall said...

Nessie,
in riferimento al mio p.s. ho riubblicato il commento con aggiunte e col filmato di Gad Lerner.

johnny doe said...

Con la magistratura che ci ritroviamo oggi le intercettazioni sono per buona parte arma di ricatto,nessuno sa chi ascoltano come e dove,e questo non fa altro che aumentare il potere di questa consorteria.
Che ne sappiamo noi cos'hanno in mano,magari da usare quando fa più comodo.Altro che legge ci vorrebbe!
Di questa gente non mi fido,troppe sono state le occasioni d'aver visto come usano faziosamente questo incredibile potere.

marshall said...

Nessie,
complimenti per l'articolo precedente, che ho letto solo ora.
Ho visto che hai fatto il pieno "d'ascolti", altro che certi programmi faziosi del menga!
E' meglio se hai disabilitato i commenti, così mi risparmi un altro commento lungo come un post, e mi risparmi di parlare di quella categoria. Non si sa mai! Bisogna aver paura della gente che ha in mano il vero potere, ma non accetta critiche! Solo di Berlusconi se ne possono dire di cotte e di crude, tanto quelli non muoverebbero un dito in suo favore(visto come s'era risolto quello della statuetta in faccia?).

Guarda come han fatto in fretta a chiudere il caso della casa di Montecarlo di Fini. Ora, volenti o nolenti la dovranno riaprire!

Nessie said...

Johnny, infatti "ricatto" è la parola giusta. Pensa a quante cazzate diciamo con amici e familiari al telefono. Pensa se ci dovessero sorprendere mentre diciamo: "Ma quanto mi sta sulle palle quello, lo ammazzerei".
Qualunque cosa diciamo può essere usata contro di noi.

Nessie said...

Marsh, grazie. Ho chiuso i commenti perché qualcuno cominciava a degenerare e io sono stufa di dover fare le solite 150 ore per adulti analfabeti. Devo dire che solitamente il mio blog è frequentato da persone di una certa levatura, i cui interventi e contributi mi ispirano altri pezzi. C'è bisogno del contributo di tutti perché viviamo un periodo di grande nebulosità. Ma che sia contributo e non intralcio al dibattito.

Anonymous said...

Link interessante: La massoneria vuole decapitare Berlusconi:

http://www.riscossacristiana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=642:la-massoneria-contro-berlusconi-di-patrizia-stella&catid=54:societa-civile-e-politica&Itemid=123

marshall said...

Una conferma al commento di Mirco:
..."I giudici controlleranno ancora meglio il web e le sue voci, blog per blog, cronologicamente con grande precisione..."

Ieri ho avuto più di 100 visite dirette sul mio blog: alle 11 erano 40, alle 14 erano 74 e dopo le 21 erano già più di 100. Non era mai successo un afflusso così alto di visite dirette sul mio blog. Questa mattina alle ore 9, appena acceso il Web, erano già 5.

A proposito, il copiaincolla del mio commento, il n.2, dove parlo di giudici, l'ho pubblicato dopo le 19, e quindi non dovrebbe essere il "colpevole" delle 100 visite.

A meno che siano stati i famosi osservatori della nostra parte politica, che ci "starebbero studiando", e lo ripeto "ci starebbero studiando", e in questo caso sarebbero i benvenuti.

Nessie, metti anche tu un contatore! in modo da tener sotto controllo le eventuali intrusioni. L'installazione è facile!

Huxley said...

Curiosamente Lucia Rizzo, in arte Rachele è finita nel registro degli indagati per diffamazione e tentata estorsione.
La storia tratta sempre di sesso a pagamento, ma indovinate chi era il bersaglio? (non è difficile).

Nessie said...

Marsh, non è il caso di andare in paranoia, l'argomento in oggetto "tira", per dirla con il linguaggio dei media. Se poi ci hai aggiunto anche il filmatino di Lerner è ovvio che tu abbia avuto del movimento.

Huxley, e chi sarebbe questa Lucia Rizzo in arte Rachele? Come si diceva quando si andava alla scuola elementare, ho perso il segno :-)

Huxley said...

Link:

http://awhiteavenue.blogspot.com/2011/01/due-escort-due-misure.html

Nessie said...

Ahhh! Ecco un altro tassello che mi mancava. Grazie Huxley.
Tranquillo, la magistratura non toccherà mai Gianfuffa. Il servo serve.

Anonymous said...

c'è chi si domanda da dove sia spuntata la ruby
http://sitoaurora.splinder.com/

Il Mango said...

excellent. linked. ciao

Nessie said...

Grazie Mango, ho visto. :-)

Anonymous said...

L'Egitto non è come la Tunisia
La situazione precipita: 100 morti
Scontri in tutto il Paese. Baradei: "Rivolta fino alle dimissioni di Mubarak"
http://www.ilgiornale.it/esteri/battaglia_egitto_e_ancora_scontro_piazza_ma_obama_rispettare_diritti_chi_protesta/cronaca-egitto-mubarak-scontri-piazza-protesta-integralismo/29-01-2011/articolo-id=502634-page=0-comments=