09 September 2010

Internet da sogno democratico a incubo totalitario?

"Spaventati? Io sì. Sebbene sia un fan della Rete, inizio a temere che Internet, da foro della libertà si stia trasformando in un Grande Fratello. Nell'indifferenza di tutti o quasi". E' questa l'amara conclusione di Marcello Foa in un post del suo blog dal titolo intrigante: Internet da foro della libertà a Grande Fratello? che ho segnalato anche a Press.  Forse, date le circostanze,  sarebbe meglio eccedere in pessimismo togliendo il punto interrogativo al titolo. 
Ma ricapitoliamo. Noi Italiani ci interroghiamo sulla bontà delle legge contro le intercettazioni, nel mentre negli Usa di Obama hanno dato mandato alla FBI di intercettare email, siti visitati, cronologia di esplorazioni e ricerca di singoli utenti senza nemmeno chiedere il permesso al giudice. Non solo. Ma lo stesso NY Times ha pubblicato un'inchiesta nella quale si ribadisce che per un utente del web l'anonimato è solo di facciata. In realtà sanno già IP,  nomi, cognomi indirizzi, gusti, disgusti, preferenze, sanno tutto di cosa consumiamo o rifiutiamo di consumare.
Insomma, per farla breve, non possiamo alzare le spallucce e dire: " intanto, è roba americana",  poiché viviamo in un mondo fortemente interconnesso. E non a caso, Internet costituisce una mastodontica banca dati che si presta molto bene a ricreare quanto credevamo di esserci lasciati alle spalle dopo la caduta del Muro: un'immensa Stasi globalizzata che spia le vite degli altri, senza nemmeno più bisogno di muri di separazione tra il "mondo libero" e quello "totalitario". Ci lasciano liberi di scrivere per meglio controllarci.
E dire che furono proprio gli Usa a criticare i metodi sovietici di controllo dei cittadini. Naturalmente per intercettare email private non mancheranno gli alibi: la lotta al terrorismo internazionale. Ma chi ci crede più a questa fòla?
Chi teme per davvero il terrorismo dovrebbe stoppare innanzitutto i flussi migratori dagli stati considerati "canaglia", "teocratici" e "fondamentalisti".
E invece li incoraggia, trasformando il mondo occidentale in un'immensa favela multietnica e degradata,  interamente dominata dal Pensiero Unico. Qualcosa non quadra, ma sento odore di Grande Imbroglio. E penso che sarà meglio cominciare a esercitarci fin d'ora riprendendo la comunicazione reale, le conversazioni dal vivo e lo scambio di opinioni nelle nostre case, nelle piazze, nei caffè con amici.

Ma torno all'annosa legge sulle intercettazioni citando questa frase sconsolata di Ettore Bernabei, ex dirigente della Rai, figura di prestigio della tv ai tempi del bianco e nero, in un'intervista al Corriere: "Con Echelon in piena attività, il "grande orecchio" creato dagli americani e venduto agli inglesi che registra qualsiasi conversazione degli ultimi quindici anni, una legge per impedire al maresciallo dei carabinieri di sbobinare le nostre telefonate non risolve il problema".
A buon intenditor....

22 comments:

Elly said...

E tutti tacciono. Sarà perchè il tizio in questione si chiama Barack Hussein Obama? Se avesse fatto di cognome Bush, sai che casino sarebbe successo nel mondo? Però, sai, è nero, la gente crede che abbia buone intenzioni, è anche una sorta di rivincita del sogno americano liberato dalla schiavitù, e allora... si può sopportare tutto, no? Spegnere o controllare, trincerati dietro il terrorismo. Mentre il terrorismo va avanti lo stesso.

http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2010/06/25/barack_obama_spegnere_internet.html

http://www.itespresso.it/obama-vuole-spegnere-internet-in-caso-di-cyber-attacchi-ma-allargare-lo-spettro-wi-fi-46654.html

Nessie said...

Ma no Elly, in patria è contestatissimo. E' solo qui da noi con la solita sinistraglia che tacciono delle sue malefatte. Comunque i links che mi hai dato sono un 'altra cosa ancora rispetto al topic del post. Sono le manovre preventive di cyberwar, di guerra informatica.

Questa dell'FBI che spia i liberi cittadini nella loro posta è né più nè meno che la prosecuzione dei Patriot Acts che aveva già iniziato proprio Bush. E la scusa è sempre quella del "terrorismo internazionale".

Il Mango said...

Nessie ci sono tantissimi "prodotti" sul mercato che permettono di nascondere l'IP. Per esempio io vivo in un paese stalinista dove internet e' severamente controllato, e rimango sereno.... ;-)
Catch me if you can.
Detto questo hai perfettamente ragione . Dobbiamo tornare al "reale",cioe' la conversazione.

Nessie said...

Mi piacerebbe sapere qual è il tuo "paese stalinista dove Internet è severamente controllato, caro Mango :-)

Ormai ci sono tecnologie sofisticatissime per tutti i gusti e le necessità che bypassano tranquillamente ogni tua precauzione. Leggiti questo, ad esempio:

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=117681&sez=HOME_NELMONDO

Dionisio said...

Nessie, già nei primi anni 30, senti cosa scriveva Georges Bernanos (grande romanziare e spirito libero come pochi altri): "E' sempre pù evidente che il sistema che si presenta a noi (o piuttosto dal quale siamo a poco a poco assorbiti) non è una civiltà ma una organizzazione totalitaria e concentrazionaria del mondo, che ha colto quasi di sorpesa la civiltà umana... Questa organizzazione è stata totalitaria e concentrazionaria fin dal principio, anche quando assumeva la maschera e il nome di libertà, poiché il liberalismo asserviva l'uomo all'economia affinché lo Stato - o la specie di parassita a cui si oda dare ancora questo nome - potesse impossessarsi, al momento opportuno, dell'uomo e dell'economia insieme, mentre il capitalismo dei trusts apriva la strada al trust dei trusts, al trust supremo, al trust unico: lo Stato tecnico divinizzato, il dio di un universio senza Dio".
Perfetta descrizione della situazione in cui siamo ormai definitivamente incastrati. Uno strumento di progresso, quale poteva essere l'espressione via internet, è stato trasformato in uno strumento di controllo e di esercizio del potere dal Trust dei trusts, dallo Stato tecnico divinizzato, da dio di quell'universo senza Dio che sta diventando il mondo intero.
Ciao

Jumpy said...

Ciao,

intanto complimenti perché dal post del federalismo ti seguo quasi costantemente e ogni post è interessantissimo.

Venendo a internet, credo che la questione complessa possa semplificarsi di molto solo in un modo (che mi rendo conto non sia il massimo).
La libertà di entrare in qualsiasi spazio di una persona sconosciuta (per esempio la tua libertà di entrare nei miei momenti di libertà in cui spulcio i miei segnalibri di Firefox) deve per forza corrispondere alla libertà di uno sconosciuto di entrare nei tuoi spazi. Non so se sia possibile davvero limitarla questa cosa, al di là di leggi e regole.

E poi, una volta ho letto in un blog (purtroppo non ricordo dove) che in realtà basta un cellulare, un bancomat e un telepass per essere spiati in tutto e per tutto.

Chiedo scusa se sembro fatalista :D

Nessie said...

Ciao Dionisio, e bentornato. Purtroppo è così. Quello che dici citando Bernanos, rientra in termini socio-economici, nell'ottica globalista della privatizzazione del pianeta. Che in realtà trattasi di oligopoli che controllano tutte le risorse planetarie possibili. In questo senso Internet è la spia di nuovi bisogni indotti e da indurre. Ma il controllo dei cittadini non è solo di natura socio-economica, ma anche politica. POiché nella concezione liberista siamo pur sempre elettori-consumatori.

Nessie said...

Ciao Jumpy, e grazie.

"La libertà di entrare in qualsiasi spazio di una persona sconosciuta (per esempio la tua libertà di entrare nei miei momenti di libertà in cui spulcio i miei segnalibri di Firefox) deve per forza corrispondere alla libertà di uno sconosciuto di entrare nei tuoi spazi".

E detta così siamo ancora nel regno della "condivisione" (quella di Face-book e di Twitter). Ma purtroppo non è solo questo.
Quando parlo di strumento di controllo politico mi riferisco soprattutto al dissenso.
Farò degli esempi concreti. Fino a che punto possiamo spingere il nostro dissenso? E quanto ci è concesso dissentire? E fino a quanto è accettato? Chiunque di noi ha più o meno delle opinioni nel merito dell'immigrazione e dei suoi effetti nefasti. In caso di governo mondiale (NWO) messo a punto in tutti i dettagli, chi si azzarda a dissentire sulle decisioni prese dall'alto, potrebbe passare:

a) per "razzista"
b) per "terrorista"
c) per "revisionista".

Ecc. ecc. Insomma va a farsi benedire uno dei cardini principali dell'Occidente che è la libertà di parola, espressione, stampa ecc.

Fabio said...

Mango, penso di sapere in quale poco liberale paese ti trovi, lah?

Ci sono due aspetti da distinguere.

Uno è l'anonimato nei confronti dei siti che si visitano, ed i vari strumenti a disposizione (Tor, Anonymizer ecc) funzionano abbastanza bene per nascondere IP ed altri dati personali.

L'altro è l'anonimato nei confronti del fornitore di servizi internet: questo deve sapere necessariamente lo IP associato ad ogni contratto, e tutto il traffico di un utente passa dai server dello ISP. Chi può accedere ai registri dello ISP può sapere tutto.

Questo per il lato tecnico.

Anonymous said...

Ciao Nessie, se poi si considera che a questi apparati si aggiungono i media dei Poteri Forti e il controllo diretto o indiretto di intere istituzioni che dovrebbero essere costituzionali e democratiche il quadretto orwelliano è completato e il controllo globale pure.
Alla faccia di cosette come democrazia, votazioni, libertà, diritti civili e umani che sono carta straccia o peggio, paraventi.
Era meglio vivere nel Medioevo.
Scarth

Nessie said...

Ditelo anche a me qual è il paese liberale di Mango ;-)

Grazie per le delucidazioni tecniche, Fabio.

Nessie said...

Ma certamente che era meglio vivere nel Medio Evo, Scart.
Che, come ha sottolineato Socci in un suo articolo, non era un secolo oscurantista, ma l'inizio di quel nuovo Umanesimo che ci ha reso grandi.

http://www.antoniosocci.com/2010/09/salvata-sakineh-ma-lapidato-il-medioevo/

Quanto alla democrazia, nella misura in cui viene imposta a suon di gragnuole di bombe, evidentemente, cessa di essere tale. Verrà un giorno in cui verrà chiamata col suo VERO nome: imposizione del mercato assoluto.
Mancano ancora molte aree del mondo all'appello delle oligarchie multinazionali. E queste hanno fretta, molta fretta.

Luka said...

Senza contare poi, i siti a pagamento che ci metteranno. Quotidiani compresi. Mica se lo fanno sfuggire un affare del genere. Presto finirà la pacchia del tutto gratis. Un po' come quando ti fanno le offerte promozionali, per poi obbligarti all'acquisto.
A quando la tassa sul blog per chi ne è detentore?

Aldo said...

Nessie, hai ragione a 360 gradi, ma devo rattristarti: gli incontri nel mondo reale non sono meno sorvegliati di quelli nel mondo virtuale. Alza gli occhi e cerca le mille e mille telecamere che ti spiano in ogni dove. Tieni presente che solo una piccola parte è visibile, giacché la tecnologia oggi permette di ottenere obiettivi con angolo visuale larghissimo della dimensione d'un bullone a costo relativamente ridotto. Fai caso a quante zone riportano il cartello "area videosorvegliata" e verifica in quante di quelle zone non si riesce a localizzare la telecamera.

L'unica differenza tra il controllo su internet e quello nel quotidiano è che nel secondo le informazioni sono più volatili e frammentate, ma gli impianti di rilevazione esistono già. Ora basta una decisione: predisporne (con l'imposizione o, più probabile, con l'allettamento) il collegamento ad una centrale unica e allestire un archivio. Arriverà, quella decisione?

La conoscenza e la tecnologia che ne deriva a volte sono un bene, a volte no. Chi prova a stabilire una percentuale?

Giovanni said...

Riflessioni giuste. Intanto anche in Francia stanno facendo provvedimenti del genere, un sistema chiamato Hadopi, inizialmente pensato contro la pirateria. Questo sistema prevede la disconnessione immediata in caso uno venga "pescato" a scaricare contenuti protetti da copyright, cosa che può essere fatta anche senza l'autorizzazione del giudice. O meglio, poteva esser fatta dato che la corte costituzionale c'ha messo una pezza dicendo che bisognava chiedere il permesso al giudice prima di togliere la connessione. Naturalmente non si può far ricorso se ti tolgono la connessione. Insomma, con la scusa di proteggere i diritti d'autore della Premiere Dame, hanno messo in piedi questo carrozzone che chissà per cosa verrà utilizzato, magari per "disconnettere" personaggi scomodi?

Nessie said...

Luka il concetto è proprio questo: fingere di regalare un giocattolo gratis come la rete, per poi creare una serie di paletti e di inciampi. Tra poco sarà tutta na richiesta di dati, di LOGIN, di indirizzi, di Cap , e via dicendo...anche per leggere i titoli di un giornale. Del resto lo squalo Murdoch ha già detto che è intenzionato a far pagare.

Nessie said...

Lo so Aldo, lo vedo bene il sistema di videosorveglianza "universale"alle stazioni, agli aeroporti, ai crocevia, davanti ai quartieri, nei centri commerciali ecc. Specie dopo l'11/9. La scusa è sempre quella del "terrorismo internazionale".
Ti consiglio di andare a vedere il film "Le vite degli altri" o di procurarti il DVD. I protagonisti dovevano andare a parlare nella foresta, possibilmente davanti a un corso d'acqua che ne attutisse le voci.
E del resto ci sono sistemi sofisticatissimi che leggono perfino il labiale.
Come ho appena scritto, non è servito nulla abbattere il Muro.
Questa è una paranoia universale.

Nessie said...

Non sapevo del sistema Hadopi adottato in Francia, Giovanni. Leggi qui sul Messaggero cosa fanno nel deserto del Neghev, in quanto a sistema spionistico:

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=117681&sez=HOME_NELMONDO

Anonymous said...

Già Nessie, quando ho scritto che era meglio vivere nel Medioevo stavo proprio pensando al bellissimo articolo di Socci.
A proposito di "Vite degli Altri", anche il precedente articolo sul Pres. della Rep. era magnifico infatti l'ho ritagliato a futura memoria.
Scarth

Nessie said...

Letto anche l'articolo su Napolitano, da conservare. A questa gente è stato perdonato tutto e ora li fanno passare per "stelle polari", caro Scarth.
Tu, a proposito di videosorveglianza universale, leggiti il link che ho segnalato a Giovanni.

PRESS said...

Accidenti! Un fior di post e dei commenti lucidi, importanti e utili. Signori vi faccio un applauso e chiede ( anzi lo faccio già) di LINKARE QUESTO POST DA ME.
Press

Nessie said...

Grazie Press, linka pure finché ti pare: è così che funziona il blogging.