14 December 2009

Le ripetute falle nella sicurezza del Premier


E' già la terza volta che il servizio di sicurezza di Silvio Berlusconi fa cilecca e intendo riepilogare con ordine.
Nel corso della sua passeggiata a piazza Navona, un turista mantovano scagliò al Cav un trippiedi  di cui  ci siamo già dimenticati. Avrebbe potuto essere colpito a una tempia e morire, poiché l'oggetto era voluminoso e contundente: è andata bene. Scherno e cattiveria anche in quell'occasione , così come oggi, dalla stregaccia Bindi che di rosa non ha proprio nulla, nonostante il nome. Ma chi doveva impedire che ciò avvenisse, non ha vigilato. Ed è questo il punto.
Poi ci furono le spiate degli ospiti a Villa Certosa nell'estate scorsa, e anche lì Berlusconi non seppe chi ringraziare se la sua privacy e quella dei suoi ospiti è stata pesantemente violata. L'impressione che si ha è che  la sicurezza intorno al Premier, in questa come in altre occasioni, stia fallendo. E che le dichiarazioni di Maroni, ministro degli Interni,  sul "tutto va bene madama la Marchesa" siano solo una stracca  e vuota proforma di prammatica. Sono spiacente, ma se una scorta non centra l'obbiettivo di proteggere un capo del governo, vuol dire che ha fallito.  Gli agenti addetti alla sicurezza, devono innanzitutto guardare agli occhi degli attentatori, perché in caso di arma da fuoco, è il primo piano sullo sguardo a rivelare le intenzioni malefiche dell'attentatore. Come si vede fare al cinema sui particolari dei primi piani (PPP).  Da cosa capiamo se un presunto amico del protagonista lo sta per tradire e magari per colpire? Dallo sguardo "rivelatore" che tradisce sempre tensione emozionale preliminare.

Nel caso specifico di Tartaglia poi, c'è stato nel filmato, il ripetuto  suo gesto di allungare il braccio e di ritirarlo per almeno un paio di volte. In mano, si vedeva benissimo l'oggetto racchiuso: la fatidica statuetta di marmo spunzuto del Duomo che doveva essere scagliata. Dov'era la scorta? Perché non ha prevenuto il lancio? E che cosa guardava in quel momento? Dormiva. O se non dormiva non c'era proprio.  E' questa la  semplice verità. Perchè non volerla ammettere?
N.B: Sullo stesso argomento, leggere La Pulce di Voltaire e Ripensare Marx
Tartaglia pazzo "isolato"? No, solo il pazzo giusto al posto giusto e al momento giusto, come è avvenuto varie altre volte nella storia dei presidenti che si sono avvicendati.  Leggere qui

34 comments:

paolodilautreamont said...

Corretto citare questi altri casi. Maroni non mi è piaciuto. Come ho già scritto, in Italia avvicinare ministri e premier è di una facilità sconcertante.

paolo said...

Sono andato a leggere Ripensare Marx e la Pulce di Voltaire e mi chiedo se è ancora il caso di lasciare il copasir nelle mani in cui si trova. Ho dato anche un'occhiata in giro per il web ed il messaggio che sta passando è che in fondo se l'è cercata e che i motivi per cui se la sarebbe cercata stanno tutti nel rosario che recitano Santoro, Travaglio, Grillo, l'Unità, Repubblica e via scendendo in basso fino ad arrivare alla fogna da cui starnazzano Luttazzi o la Guzzanti.
E purtroppo sta passando pure che il Tartaglia andrebbe giustificato perchè è uno psicolabile.
Come se non fosse esattamente questa la caratteristica classica di tutti gli attentatori.
Sembra che nessuno tenga conto del fatto che in giro di psicolabili ce ne stanno quanti ne vuoi, e che, se si attribuisce a Berlusconi la colpa di tutti i mali della nazione, si autorizza ognuno di loro ad attribuirgli anche la responsabilità dei propri guai.
Comincio a pensare che per la prima volta nella storia della nostra repubblica per un presidente del consiglio rischi seriamente di venire assassinato.

andrea c said...

strano questo neoterrorismo "incolpevole" (tanto già si dice "era solo un pazzo!"), ma neanche tanto.
i servizi segreti non dovrebbero vigilarare l'incolumità delle cariche istituzionali? passi anche Tartaglia perchè non potevano sapere, ma possibile non si fossero accorti che ad esempio a Villa Certosa c'erano postazioni fisse per spiare il premier? sarà, ma dopo gli anni di piombo e il terrorismo patrocinato dai servizi cosiddetti "deviati", io non mi fido molto.

Anonymous said...

Io, piuttosto, mi chiedo, che fanno i servizi, che dovrebbero fare prevenzione? Che fanno quelli che "Ripensare Marx", chiama i "corpi speciali"? Attenzione, i corpi, non le truppe speciali. Capiamoci bene. Paola.

sarcastycon said...

Nessie
il problema è, come ho già detto più volte, il mancato "spoiling system",(scusa l'inglese) infatti abbiamo,ancora, nei posti chiave,polizia prefetti e questori,nominati dal mortadellone.
Abbiamo una Rai,con gentaglia come sant'oro,floris, fazio il tg3 al completo + altri format gestiti dalla feccia della sx. Bisognava far pulizia,non è stata fatta e questi sono i risultati.

Cmq,in generale, non è facile contollare se in una folla di persone c'è qualche malintenzionato,ma ieri sera c'erano già state avvisaglie, i pezzenti della sx avevano già fatto casino e la polizia doveva essere più accorta.
ciao
Sarc.

Nessie said...

Paolo di Lautréamont, ho volutamente omesso la faccenda delle escort che possono introdurre impunemente cellulari per fotografare e registrare, perché in questo caso, c'è il concorso di colpa da parte del Cav, con i suoi atteggiamenti troppo farfalloni. Ma in ogni caso, un servizio preposto alla vigilanza ha il dovere di VIGILARE.

Nessie said...

Paolo, la faccenda del Copasir di Rutelli(prima c'era il Copaco con Bianco)me la sono chiesta anch'io.
Su Tartaglia psicolabile, tutto il mondo è paese. Reagan venne colpito con arma da fuoco da uno "psicolabile" il cui padre, (guarda caso) era un petroliere che finanziò la campagna elettorale di Bush senior (allora rivale Di Reagan). E dopo aver sparato all'impazzata a lui e agli uomini della scorta, appena dopo tre mesi della sua presidenza, se la cavò con l'infermità mentale con la formula "non colpevole". La maggioranza degli americani considerò la sentenza profondamente "ingiusta".

Nessie said...

Andrea C e Paola, è evidente che nei corpi dello stato ci sono buchi grossi come sbadigli e che le "vite degli altri" (in questo caso del Berlusca) costituiscono ghiotta materia di ricatto e di sputtanamento.

Nessie said...

Sarc, lo spoil system in Italia non potrà esserci mai, perché l'aberrazione principale della funzione pubblica è che il posto di lavoro è come la pubblicità del diamante: PER SEMPRE.

Perciò, se è vero che sono contraria all'eccesso di darwinismo sociale del sistema angloamericano, è altrettanto vero che non mi vanno bene nemmeno gli "USO capione". Con le conseguenze che abbiamo sotto il naso.
In particolare nelle alte sfere dovrebbe funzionare il concetto del WINNER TAKES ALL. Ma te lo immagini il casino? Qui non ci sono mai i vincitori nemmeno se si vince al 100%.

Nessie said...

Sarc,
Vespa da gran becchino mestatore televisivo qual è sta facendo il suo programmino con ospite in studio Rosy Bindi. La tv della TORTURA deve finire, chiunque la faccia: gli Italiani non ne possono più di vedersi davanti proprio quegli stessi personaggi che hanno bocciato alle urne e che si comportano in modo villano, arrogante e spregevole, nel nome della solita "democrazia" e diritto d'espressione sgradevole.

Anonymous said...

Un amico (francese) addetto alla sicurezza di una personalità mi ha detto oggi che attorno a Berlusconi la sicurezza ha fatto almeno tre errori. 1°) Nessuno, carico di statue e "ricordi ingombranti" come Tartaglia avrebbe dovuto potersi avvicinare al Presidente. 2°) Tra il primo ed il secondo anello di sicurezza, nessuno potrebbe poter alzare una mano con qualcosa di pesante (avrebbe potuto essere una bomba). 3°) Dopo il primo colpo, il Presidente avrebbe dovuto essere messo in macchina e questa avrebbe dovuto partire con la massima velocità possibile. Dare al Presidente la possibilità di farsi vedere ferito avrebbe potuto dare all'attentatore la facotà di piazzare un secondo e definitivo colpo.
Io non sono un tecnico e mi limito a riferire quanto mi è stato detto.
Il mio amico mi ha poi ricordato che la sicurezza assoluta non esiste, come dimostra il caso Rabin. Gli agenti israeliani sono considerati, a suo dire, i migliori al mondo. Xavier

johnny doe said...

ROSY L'ANELLO MANCANTE

http://www.stavrogin2.com/2009/12/rosy-lanello-mancante.html

bye johnny

Nessie said...

Sono informazioni molto utili. E del tutto pertinenti, perché sono critiche che si sono sentite anche in queste ore in tv. Ora si specula sulla psicolabilità di Tartaglia, e questa sera il suo avvocato lo ha guidato a fare una lettera di scuse al Cav.
Speriamo che Berlusconi non faccia come la volta scorsa con il suo feritore, il lanciatore di un trippiede, che lo ha perdonato e ha fatto un solo giorno di galera. Basta con questo perdonismo. Chi sbaglia deve essere punito.

Grazie Xavier :-)

Nessie said...

Johnny, sono stata da te a vedere il tuo capolavoro. Spassosissimo. La lettura a dopo. Grazie :-)

sangiovanniduedicembre said...

ciao Nessie,
non sono del tutto convinto.
Conoscendo seppure molto poco la materia posso dire che la sicurezza dipende essenzialmente dal "rapporto di forze" fra chi protegge e chi deve essere protetto, se questo e' uno come Berlusconi che vuole a tutti i costi (e giustamente dico io) avere il suo bagno di folla .. alla fine e' lui che comanda.
Direi che solo la confusione fatta DOPO, con le macchine che non sono partite immediatamente (ma da una fonte apprendo che erano circondate da folla molto fitta) puo' essere un aspetto su cui lavorare per migliorarlo.
Diverso e' il caso USA dove, dopo i tragici avvenimenti del passato, ci sono disposizioni preformulate che un Presidente non puo' granche' modificare.
Ma anche laggiu' nessuno puo' garantire che un giorno, magari domani ( :-) ) ci possa essere il Riderless Horse che procede lentamente sul Mall ...

Chiudo con una provocazione bella e buona:
cosa ne penseresti se alle prossime elezioni, al posto del tradizionale simbolo, il PDL usasse la foto di Berlusconi insanguinato?
:-)

buonanotte

Massimo said...

Il rischio attentato è un "rischio professionale" per i politici, soprattutto quelli che, come Berlusconi, non si rifugiano al riparo del Palazzo, ma amano il bagno di folla.
Anche Maroni non credo possa dire altro, salvo poi effettuare le verifiche sul sistema di sicurezza che, però, non potrà mai garantire al 100% (e se si considerano tutte le volte in cui Berlusconi ha passeggiato per Milano o Roma, si è messo a stringere mani, si è mischiato alla folla, allora possiamo pensare che due episodi siano una percentuale assai modesta.
Il punto è il clima d'odio orchestrato contro di lui che smuove le fantasie malati dei più deboli. E qui la responsabilità di trasmissioni, politici, magistrati che lo indicano come Belzebù (più ancora di quanto sia mai stato fatto anche con Andreotti) è lampante. Responsabilità anche di chi, dopo l'aggressione, ha pianto lacrime di coccodrillo esprimendo "doverose" (e non sincere) solidarietà e condanna. Io assolverei Tartaglia (mettendolo comunque nelle condizioni di non nuocere mai più) e condannare costoro (magari con l'obbligo di ascoltare per dieci ore al giorno i discorsi del Premier ... sistema correttivo come in Arancia Meccanica :-).

Anonymous said...

E' da domenica sera che ci rimugino su, Nessie. A me 'sto Tartaglia, più che pazzo, dà l'idea di essere controllato mentalmente. Da chi, mah... Che dici, sono un pò troppo complottista? :-) Paola.

Nessie said...

Sangiovanni e Massimo: premesso che la sicurezza al 100% non esiste neppure nei paesi più "sicuri" del mondo e coi migliori servizi segreti (caso Rabin in Israele docet) , mi pare che i vostri due interventi non mirino affatto a far chiarezza. E scusate la mia sincerità.
La sicurezza intorno al Premier, ha fallito e a dirlo non sono io ma autentici esperti. Maroni si è contraddetto a parecchie riprese, perché da un lato dice che la polizia e gli apparati preposti alla sicurezza hanno lavorato bene (è da dimostrare, tenuto conto dei violenti antefatti durante la celebrazione di Piazza Fontana, dove la teppaglia rossa si è presa il palco, scacciando i parenti delle vittime). Dall'altro lato, invece lo stesso Maroni è costretto ad ammettere che Berlusconi poteva MORIRE. E abbattere un presidente del Consiglio dei ministri non è propriamente una passaggiata, nella storia del nostro paese. Ci riuscirono con Moro. Ma se volete santificare un martire con la maschera di sangue, io non ci sto.
Come si dice, meglio prevenire che reprimere.

Nessie said...

Non sono assolutamente d'accordo sul graziare Tartaglia, Massimo. Sarebbe dare un pessimo segnale di debolezza che peraltro c'è già stato col lanciatore di trippiede. Ora qualunque fuori di testa si sognerà di compiere malefatte, perchè intanto la pazzia gli farà da alibi. E del resto che cos'è la legge 180, detta Basaglia? la liberalizzazione di sinistra della pazzia.

Nessie said...

Paola,
lo psicolabile a orologeria è un classico. E anche l’affermazione “l'ho fatto io da solo, non sono il killer di nessuno”, alla luce del “ravvedimento” di Tartaglia lascia molto ma molto perplessi.

Anonymous said...

In effetti un proverbio latino recita:" Excusatio non petita, accusatio manifesta". Ovvero, "quando mi scuso senza che nessuno mi accusi, mi autoaccuso". Paola.

Nessie said...

Talmente vero, che c'è stata una nuova testimonianza al riguardo. Tartaglia non avrebbe agito solo, alla faccia dei cucù che lo vorrebbero libero:

http://www.opinione.it/articolo.php?arg=1&art=88089

Leghista said...

'Ora si specula sulla psicolabilità di Tartaglia, e questa sera il suo avvocato lo ha guidato a fare una lettera di scuse al Cav.
Speriamo che Berlusconi non faccia come la volta scorsa con il suo feritore, il lanciatore di un trippiede, che lo ha perdonato e ha fatto un solo giorno di galera. Basta con questo perdonismo'
Sai che ho pensato le stesse cose Nessie? E speriamo che Silvio si faccia furbo e non perdoni più i suoi assalitori (perchè temo che ce ne saranno ancora...) e che gli diano una scorta migliore di quella che ha toppato clamorosamente...

PRESS said...

D'accordo d'accordo, nel sistema di sicurezza attorno a Berlusconi c'erano sicuramente delle falle evidenti. Maroni ha sparato qualche cazzata per tenere buono il popolo. Poi ha detto che il premier poteva morire! Bella scoperta... certe volte mi sembra proprio di aver a che fare con dei pirla convinti di parlare ad altri pirla. Però io credo che sia tutto il sistema della sicurezza dello Stato a dover essere diciamo così " aggiustato". E questo riguarda anche e soprattutto il controllo di tutto ciò che sta attorno a un leader, a tutto quello che in vari modi di scavo sotto la fossa. Mi spiego meglio: si dovrebbe cominciare a pulire la rete da tutti quei siti criminali gestiti da criminali che invitano spudoratamente a delinquere. Poi si potrebbe cominciare ad imporre e ad imporsi un linguaggio da persone adulte e civili, in alternativa denuncia immediata e pena. Non è possibile continuare ad ascoltare in tv o a leggere sull'80% delle testate nazionali insulti sanguinosi e assurdità che neanche un ubriaco in una nota tempestosa. Solo che l'ubriaco è ubriaco ed invece Rosy Bindi è il presidente del maggior partito di opposizione!!! Finché è in Italia si continua a sopportare la presenza di gente di questo tipo e in certi casi addirittura li si mette su poltrone " importanti" non ci si può lamentare. In fondo è esattamente quello che dice sarcastycon; abbiamo ancora molti fondi di magazzino da smaltire dall'era prodiana.

Anonymous said...

Je vais en France pour un peu de temps. Je te souhaite beaucoup de bonheur, ma chère amie. Au revoir et à bientot! Xavier

Nessie said...

Leghista, prelevo un commento dal blog di Lontana (Il Camper):

"Il resto è facile prevederlo, essendo un film già visto (si accettano scommesse): Berlusconi, facendo solito gesto di autolesionistica generosità, rinuncerà alla querela di parte. Il processo andrà avanti d'ufficio e il delinquente patteggerà per il reato di lesioni aggravate: quattro mesi con la condizionale più un buffetto, giusto per ricordargli che sotto le feste certe cose non si fanno, altrimenti piange Maria e piange Gesù...
Dice: ma stavolta c'è la premeditazione. Accordato. Cinque mesi".
Beh, film già visto. Inoltre biasimo anche Maroni e i leghisti dovrebbero farsi sentire. Come mai che MIlano e la Lombardia che sono zone a forte elettorato leghista, sono nelle mani della teppaglia rossa? La faccenda della commemorazione dei morti di Piazza Fontana è stata a dir poco VERGOGNOSA. Coi centri sociali che hanno sfrattato i parenti delle vittime e si sono impadroniti del palco. Inoltre Maroni ha poco da ritenersi soddisfatto: il servizio d'ordine non ha funzionato. E basta. Leggi quel che afferma Xavier, nei miei commenti.

Nessie said...

"Maroni ha sparato qualche cazzata per tenere buono il popolo. Poi ha detto che il premier poteva morire! Bella scoperta... certe volte mi sembra proprio di aver a che fare con dei pirla convinti di parlare ad altri pirla. Però io credo che sia tutto il sistema della sicurezza dello Stato a dover essere diciamo così " aggiustato".
Sì, mettiamoci anche Villa Certosa con tutte le microspie e le cimici per filmare il Premier come è uso fare nella DDR con la Stasi.

La faccenda della rete è più complessa. Finché si sfogano via Internet o Facebook è ancora gente che si può controllare.Risalire a chi firma i proclami è un gioco da ragazzi visto che bisogna rilasciare Nome, cognome e generalità, nel Login. Quando la rete non c'era la teppaglia rossa ne faceva anche di peggio, se ben ricordi, e ci scappava un morto al giorno, anche se ora ce ne siamo dimenticati.
Del resto, le vittime del terrorismo sotto gli anni di piombo furono qualcosa come oltre 750: una vera carneficina.
E allora non c'era web che tenesse.

Nessie said...

A' toi aissi Xavier, je te souhaite un très Joyeux Noel et à bientot.

Leghista said...

Si Nessie anch'io mi stupisco di come mai la solita teppaglia rossa sia sempre libera di rompere le... uova nel paniere a tutti, anche a Milano purtroppo. Io li avrei sloggiati dal palco a suon di idranti... In p.za Duomo non li avrei fatti manifestare vista l'aria che tirava e chissenefrega se poi urlano 'al fascista', qui si è passato il limite ormai! E anch'io biasimo Maroni che ha detto che il servizio d'ordine ha fatto il suo dovere, non ti credere... e spero davvero che l'aggressore non becchi il minimo della pena e il perdono di Silvio (don Verzè 'sta zitto...) ma mi sa che m'illudo...

Nessie said...

Leghista,
Don Verzè con tutto il rispetto farebbe meglio a starsene in una bella cappella a pregare o a genuflettersi davanti a qualche altare, ma pensare che un essere umano debba comportarsi da prete è stolto e pazzesco. Spero che i familiari di Berlusconi, e in particolare sua figlia Marina che è una agguerrita, lo distolgano dall'insano proposito del perdonismo. Sarebbe un incoraggiamento a chi delinque. Intanto poi c'è l'alibi della pazzia che fa sempre comodo, perfino ai mafiosi. Leggi a tale proposito il terzo link che ho messo in basso nella Nota finale del post
Poi c'è un'altra cosa: la sinistra si inventa un corteo e un tafferuglio al giorno. La destra in piazza c'è andata si e no due o tre volte da quando esiste. Possibile che le piazze devono essere monopolio esclusivo della feccia rossa, senza che a nessun ministro dell'Interno passi per la mente di garantire lo stesso diritto anche all'altra parte, senza disordini o senza che ci scappi il ferito grave o peggio? E' democrazia anche garantire l'alternanza dell'agibilità politica in piazza, perdio.

Leghista said...

'la sinistra si inventa un corteo e un tafferuglio al giorno'
sarà perchè non hanno un ca..o da fare, 'sti fancazzisti? :D
Per il resto concordo con te... altro che l'alibi della pazzia e il perdonismo, è ora di finirla!
Appena posso leggerò il link.

Aldo said...

Avevo già scritto un lungo commento, ma ho premuto "delete" e opto per l'autocensura. Davvero, ogni parola è inutile. Il vespaio si fa agitato, urge tenersene alla larga.

Anonymous said...

Molto interessante, avete detto tutto con le stesse mie perplessità. Aggiungo che quelli del Governo/PDL/Lega mi paiono sempre molto, troppo, sprovveduti. Scherzando (ma non troppo), se Putin è davvero un amico, dovrebbero farsi dare qualche lezione dall' ex KGB. Anche a pagamento.
Scarth

Nessie said...

Scarth, ci avevo pensato anch'io a Putin ;-).
Ormai sono in tanti a dire che la sicurezza ha fallito. Ma Berlusconi avrebbe già dovuto mettersi in allarme da quest'estate facendo controllare le "cimici" a Villa Certosa.