21 October 2009

Cercasi Signorino buonasera possibilmente di colore


E' un bel ragazzo e ha anche un'aria simpatica. Fa venire in mente la canzone della Nannini: Bello, bello e impossibile, con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale.
Poi leggo il suo curriculum e vedo che si è laureato in Scienze della comunicazione, ha un master, ed ha studiato recitazione. Dunque ha tutte le sue brave carte in regola.  Se qualcuno vuole vedere un intento razzistico in quanto scrivo, ebbene che passi al largo e  si faccia visitare.
 Livio Bashir, di origine egiziana, compare come il nuovo "signorino buonasera" di Rai 2 appena dopo il TG2.
 E allora la polemica dov'è?
C'è che questo delle signorine buonasera era un marchio italiano con donne italiane, per una tv italiana che si rivolgeva a degli spettatori italiani.
E che creando questa rivoluzione visiva del signorino buonasera d'Egitto si vuole dare un messaggio esplicito: l'Italia sarà multietnica, o non sarà. A partire da un volto sorridente che entra confidenzialmente nelle vostre case. Datevi pace, o Italiani parrucconi e codini: chi conserva è perduto.
 E non venitemi a dire che la cosa non è stata studiata apposta per "rompere gli schemi" e creare una sorta di assuefazione visiva al fenomeno migratorio, presentato come "giusto, necessario e inevitabile".   Il ragazzo ne è perfettamente consapevole, e allora sfrutta l'onda di questa "discriminazione positiva". Si chiamano così, nel linguaggio political correct, quei privilegi  garantiti ad altre minoranze, a scapito della maggioranza autoctona.  Al posto suo, faremmo la stessa cosa.
Ma c'è un fatto: noi non siamo al posto suo.
Dove c'era una femmina, lì ti  ci metto un maschio; dove ci si aspetta di trovare un maschio  BIC (bianco, italiano e cristiano) ci metto un nordafricano. Dopo la miss Italia caraibica e di colore a nome Denny Mendes, dopo il signorino buonasera egiziano, siamo pronti per il  Velino etnico, perchè no?
E il prossimo papa, come dice la profezia, sarà un papa nero. Magari con un presidente nero al Quirinale, senza aver nessun passato schiavistico all'americana da farci perdonare. Ce n'est qu'un début.  Lo dicono le rivoluzioni. Continuons le combat...
Italia, nuovo Eldorado e terra dell' opportunity. Terra dell'abbondanza. Per gli altri, ovviamente. Ma non per noi.

68 comments:

Massimo said...

E Rai2 sarebbe la rete "accreditata" al Centro Destra ...
Non lo avevo ancora notato. Vero è che la rai non la guardo mai e solo di recente registro e mi guardo la terza stagione (peraltro alquanto scaduta e di qualità inferiore rispetto alle precedenti due) di "Nebbie e Delitti".
Sempre più contro il canone e sempre più per la privatizzazione della rai !

Anonymous said...

Cara Nessie, sono desolatamente d'accordo con te. E' chiaro che vogliono farci inghiottire per forza l'Italia multietnica, ingozzandoci come polli di batteria(del resto per loro non siamo altro) anche con questi messaggi neanche tanto subliminali. Questa è una strategia a livello mondiale, elaborata dai globazzatori apolidi. Ricordi la finale del mondiale di calcio 2006? Il presidente della FIFA, altra grossa organizzazione mondialista e politicamente corretta (vedi i mondiali assegnati per il 2010 ad un Sudafrica ormai allo sfascio), lo svizzero Blatter detto la blatta, si rifiutò di premiare di persona (cosa mai avvenuta nella storia del mondiale) i nostri calciatori e delegò il presidente dell'UEFA, Johansonn. E certo: i mondiali doveva vincerli la Francia multirazziale e non l'Italia identitaria, per lanciare il messaggio a tre miliardi di persone: multietnico è bello, è vincente, è il futuro. Era tutto già apparecchiato, vedi anche il premio già assegnato prima della finale a Zidane come miglior calciatore della competizione. Invece non andò così e la blatta, forse in preda ad un attacco di bile o vittima di un cazziatone da parte dei suoi padroni, non volle premiare la nostra nazionale. Gli andò storta, ai mondialisti, quella volta. Prendiamolo come un augurio per il futuro. Paola.

Nessie said...

Massimo, se pensi che privatizzando la RAI eviterai di questi fenomeni, ti sbagli di grosso e di lungo. Al contrario, una volta lasciato libero il mercato, di questi fenomeni di accaparramento del posto di lavoro da parte di stranieri ne avrai ancora di più.
Leggi più sotto cosa ricorda Paola.

Nessie said...

Paola, lo ricordo benissimo. E la Blatta svizzera la detesto quanto te.
E' solo che ai tempi ero ancora così ingenua da non averci dato questa chiave di lettura.
Ma è così. E i fatti successivi ce lo insegnano.

Lo PseudoSauro said...

Sembra Obama da giovane... in condizioni normali, nessuno ci troverebbe alcunche' di strano; il fatto e' che con 4 milioni e mezzo di immigrati regolari e un altro milione e mezzo (cifra presunta) di clandestini, sa un po' di intimidazione agli italiani, oltre che di messaggio rivolto alle elites. Parrebbe proprio che del "razzismo" degli italiani non si voglia tenere alcun conto, anzi, lo si provoca deliberatamente.

Parlavo proprio oggi con un paio di conoscenti ex "di sinistra"; ma quella dura, comunista e operaista... ebbene, si sono rotti i coglioni pure loro, anche se soprattutto per ragioni riconducibili alla lotta di classe e al crumiraggio; ma s'intuisce che un po' razzisti, li siano gia' diventati. E vorrei vedere... quando hai la necessita' di sistemare un figlio e t'accorgi che tutte le corsie preferenziali sono per gli stranieri (colorati e no), diventi razzista per necessita'. Resta quindi da appurare quanti siano effettivamente gli italiani che auspicano il loro annullamento nel melting pot universale.

Leggevo del fatto che nelle citta' italiane piu' produttive, l'immigrazione e' gia' ora quantificabile in percentuali che vanno dal 18 al 25%. Come dire che, entro quindici anni, il sorpasso sara' piu' che abbondante. Molto peggio di quanto avevamo immaginato anche solo pochi anni fa.

Questo e' un argomento che non sara' mai materia di refrendum; a riprova del fatto che questa "democrazia universale" e' una solenne presa per i fondelli. Temo che la dialettica istituzionale democratica non sia gia' piu' sufficiente. Le istituzioni sembrano ormai coalizzate contro i popoli che dovrebbero rappresentare. anche il tradimento si e' fatto globale.

Anonymous said...

Una postilla, Nessie. Nel tuo post parli del papa nero. Ora, è ovvio che in questi tempi mondialisti e politicamente corretti si voglia vedere in questa profezia (che peraltro non mi sembra di Nostradamus, ma posso sbagliare)l'annuncio del prossimo avvento di un papa di colore, ma potrebbe anche solo trattarsi del preannuncio dell'ascesa al soglio di Pietro di un papa proveniente dalla Compagnia di Gesù, il cui capo è appunto detto "il papa nero". Ma capisco che a metterla così, fa molto meno colore, in tutti i sensi. :-) Paola.

Nessie said...

Sauro, il quesito referendario a cui non verremo mai sottoposti è se si vuole o non si vuole l'immigrazionismo basato sul melting pot. E dovendo scegliere "liberamente" senza autocensure preventive è chiaro che nessun popolo - nemmeno il nostro - voterebbe per il proprio suicidio. Nemmeno gli elettori della stessa sinistra, che una volta sganciati dalla propaganda "populista- universalista" dei loro capoccia, non avrebbero dubbi.

Vale la pena di ricordare che nessun governo egiziano o marocchino o comunque magrebino nella sua tv metterebbe mai come annunciatrice una bionda (o un biondo) svedese con gli occhi azzurri e la faccia da vichinga.
E il bello è che in questo caso, nessuno ha il coraggio di chiamarli "razzisti". Intendiamoci, a casa loro, fanno bene a essere protezionisti. E' a casa nostra che non possiamo esercitare lo stesso diritto.

Nessie said...

Paola, francamente non mi intendo di profezie e di profeti e non saprei dirti se è la Compagnia di Gesù (quella dei gesuiti) o se Nostradamus. A queste cose ci pensa già quel pagliaccio superficiale di Voyager, quella rubrica tv sul canale 2, che ogni tanto guardo più per curiosità che per vero interesse.

Leghista said...

E' da tanto che non commento, voglio dire la mia... ma di bei ragazzi nostrani e con le stesse qualità non ne han trovati? Costui non l'ho ancora visto (guardo ben poco la tv) ma m'ispira poco, anche la mia ragazza ha detto che non lo trova quella gran bellezza e poi fa: 'ma perchè non un bel ragazzo asiatico che a me piacciono di più?' Se altre razze dobbiamo accettare, perchè sempre e solo le magrebine, anche questo non è una forma di razzismo?

Nessie said...

Leghista,
asiatico, magrebino o indio, o latino-americano, ha poca importanza. Quello che mi preme di sottolineare è che l'Italia non è più una nazione da un pezzo, ma l'hanno trasformata in una semplice "area di mercato". E nel mercato del lavoro italiano (poco esteso, per la verità) non c'è più posto per i nostri ragazzi. E d'ora in avanti sarà sempre peggio.
Tutto questo paradosso xenofilo, cade in un momento dove i nostri operai si arrampicano sui cornicioni e fanno le pazzie più strane e rischiose per mantenersi il posto di lavoro a rischio estinzione.

Josh said...

quoto al 100% questo ultimo passaggio Nessie:
"Quello che mi preme di sottolineare è che l'Italia non è più una nazione da un pezzo, ma l'hanno trasformata in una semplice "area di mercato". E nel mercato del lavoro italiano (poco esteso, per la verità) non c'è più posto per i nostri ragazzi."

E' chiaro che continuare a dire che abbiamo BISOGNO di extracomunitari che lavorino in Italia, che è un paese con poco lavoro anche per noi, è una balla e un paradosso. Ripetuta milioni di volte (a forza di dirla pensando sembri più vera), e anche l'altra sera per esempio anche dalla melandri.

Si tratta proprio di paradosso xenofilo in anni tragici per l'impiego in Italia. E come diciamo ogni tanto, il nostro sistema di welfare (come si usa dire oggi)non si occupa e non si può occupare di tutte le situazioni d'emergenza di molte famiglie italiane (il welfare ha sbarramenti, paletti, conditio sine qua non, etc, almeno per le nostre emergenze),
ma per ideologia si DEVE occupare esaustivamente (casa, lavoro, salute, aiuti ai familiari) di chiunque arrivi sul nostro territorio (fino a imporre quote obbligatorie di assunzione di extracomunitari), per chi arriva da cielo mare terra e da ogni dove sul nostro territorio/terra di nessuno.
Chi ha il posto fisso, contratto a tempo indeterminato, qualche immobile ne risente meno. Ma tutti gli altri lo sanno già e l'hanno sperimentato per bene.

Penso comunque che per fare il signorino bbbbonasera ne avevamo anche noi di giovani maschi, anche se a quel punto preferivo la signorina bbonasera (se concesso, la meno oca possibile, già che ci siamo).

Elly said...

Mi sono scaricata dal giornale il modulo per annullare il canone. E lo farò anche a costo di litigare col mio bravo ragazzo. E' che non si rendono conto che più ci propinano la multirazzialità (o come vogliono chiamarla), più ci fanno inc...furiare e più ci sarà un effetto contrario devastante. Ma chi sta "ai piani alti" non vuole capirlo che prima o poi scoppieranno i disordini veri. Ma non saranno i "migranti ghettizzati" a fare disordini, no. Saranno quelli come noi che di multiculti e multirazze non ne possono più.

Anonymous said...

Ahahah, Saurone, ma è ovvio che questa non sarà MAI materia per un referendum in italia. Se si potesse fare, sai quanti "razzisti" nascosti uscirebbero dalle tane? Poi, se anche il popolino sovrano decidesse di sare un sonoro stop a tutta questa immigrazione selvaggia, credi che alla Ue e a tutto il resto delle altre "associazioni" benefiche, accetterebbero senza aprire bocca? Abbiamo visto com'è finito il referendum irlandese riguardo al trattato di lisbona.

Elly

Anonymous said...
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andrea c said...

bravo anonimo non a caso hai parlato di Annibale (un invasore) degli arabi e dei normanni in sicilia (invasori).
se credi che il succo dell'italianità sia il multiculturalismo dimentichi che questa in passato è stata portata con la guerra, e che in italia si è combattuto per respingerla. il simbolo del mio partito è Alberto da Giussano, non per niente.
forse le elites mondialiste hanno ragione, forse il meticciato è un futuro inevitabile. ma da emiliano, da italiano e da europeo posso garantirti che non ce ne andremo in silenzio. andrea c

Anonymous said...

Sant'Agostino milanese? Guarda che semmai il vescovo milanese era sant'Ambrogio. E quanto allo stesso Agostino era punico, eventualmente. All'epoca poi si parlava di impero, e non di stati nazionali, tutta un'altra faccenda. Paola.

Nessie said...

Anonimo è gradito un nick, conditio sine qua non per poter partecipare alle conversazioni. Queste sono le regole draconiane: prendere o lasciare.
James Senese il jazzista di Pino Daniele, è figlio di una donna napoletana e di un soldato afroamericano di nome James Smith. Non mi pare che tutto il resto degli Italiani che conosco io provengano da questa storia così strettamente personale. Generalizzare i casi singolari, è una specialità di sinistra che francamente non condivido.

Anonymous said...

Aggiungiamo pure, Nessie, che se anche fosse vero che nel corso della storia italiana ci siano stati consistenti apporti di popolazioni allogene (cosa smentita sia dal professor Cardini sia da recenti studi olandesi, mi pare, sul DNA dei vari popoli europei), questi apporti avrebbero avuto secoli per essere assorbiti e metabolizzati. La situazione attuale, con miloini di immigrati arrivati negli ultimi venti anni, mi sembra alquanto diversa. Svarioni storici a parte. Paola.

Nessie said...

Josh,

"ma per ideologia si DEVE occupare esaustivamente (casa, lavoro, salute, aiuti ai familiari) di chiunque arrivi sul nostro territorio (fino a imporre quote obbligatorie di assunzione di extracomunitari), per chi arriva da cielo mare terra e da ogni dove sul nostro territorio/terra di nessuno".

Credevamo di esserci sbarazzati delle ideologie e dei totalitarismo eh? ecco l'ultimo, il più insidioso e temibile.

Nessie said...

Elly, non so se valga la pena di rischiare non pagando la RAI. POi non vorrei che cambiando magari governo, ci pignorassero i mobili. Comunque mi sa che valga la pena di tentare.

Andrea C., le élites mondialiste faranno di tutto per provocare surrettiziamente con la loro potenza economica, quello che poi potrebbe sembrare un fenomeno "inevitabile" come il meticciamento universale. Nemmeno le pandemia fanno più chiudere i confini. Niente è casuale e tutto è costruito, in un mondo fasullo come il nostro.

Nessie said...

Paola, mi fa piacere che l'abbia detto uno storico come Cardini.

Pure Giuliano Amato era il "fine teorico" dell'Italiano meticciato attraverso "tante tessere" filtrate attraverso varie scorribande.
Praticamente vorrebbero una non- nazione a tutt'oggi supina e prona alle scorrerie e alle orde.
MI sa che si devono ripassare la storia: le nazioni nascono proprio dalle ribellioni a questo assoggettamento che è una sorta di "stupro" della Madre-terra.

Anonymous said...

Si, Nessie, il fatto che in Italia siano stanziati, nel corso dei secoli consistenti gruppi allogeni è una balla. Per esempio, i turchi che nomina il nostro anonimo, o saraceni, facevano scorrerie, qualche violenza, e poi scappavano,mica si fermavano Gli stessi invasori come arabi, normanni, francesi, austriaci, mica portavano in Italia milioni di loro concittadini, ma pochi nuclei di classe dirigente! L'unico popolo che si trasferì armi e bagagli sulla nostra terra, furono i longobardi, ma erano poche decine di migliaia, a fronte di qualche milione di italiani! E se proprio vogliamo parlare di DNA, un recente studio sui geni di tutti i popoli europei afferma che quelli che hanno subito meno mutazioni, nel tempo sono i geni degli italiani e dei finlandesi. Questa è scienza, signori immigrazionisti, non ideologia! Paola.

Nessie said...

Permettimi una battutaccia nordista Paola: avercene oggi di Longobardi.
Certo che aver fatto tre guerre di Indipendenza dagli e contro Austriaci, per poi averci Africa e Asia in casa, è il massimo della iattura.
Quasi quasi mi vien da dire: arridatece il maresciallo Radetzky! Parlo per iperbole, ovvio.

Anonymous said...

Battutaccia ammessa, Nessie.Io sono una grande ammiratrice del longobardi, popolo dipinto come feroce e selvaggio, mentre invece era, per esempio, abilissimo nell'arte orafa e non più barbaro dei tanto decantati franchi. E sono anche convinta che se la chiesa (sempre lei...) non avesse chiamato in Italia Carlomagno per bloccare l'espansionismo longobardo che minacciava le sue terre, l'unità nazionale italiana sarebbe nata nell'ottavo secolo, proprio sotto l'egida longobarda. E allora sarebbe veramente stata tutta un'altra storia. Paola.

Josh said...

consiglierei anche all'anonimo il consueto atlante: che veda un po' se Africa e Asia in toto potranno traferirsi in pianta stabile in Italia e se ci staremo tutti quanti assieme.
Hai ragione Nessie, si tratta proprio di una nuova ideologia.

Comunque ad andare indietro nei secoli ho scoperto di avere anche sanguis gothicus:)) Certi giorni è pure evidente aha ah

Nessie said...

Josh, l'Atlante è un po' come il sillabario: non lo prende più in mano nessuno. Per questo abbiamo tutti questi letterati così sapienti.
Prima che l'ONU e le sue associazioni come L'Unesco degenerassero nel correttismo politico, c'era pure la geografia umana. Ora è vietato pronunciare perfino la parola "razza" anche se hai davanti ai tuoi occhi un esponente di razza asiatica con gli occhi a mandorla, o un pellerossa, o un africano di razza negroide, e dal 1950 bisogna dire "etnia". Che poi gira e rigira in greco vuol dire la stessa cosa, ma non tutti sanno il greco. E fa più chic.
E allora nella migliore delle ipotesi ti ritrovi un senegalese che ti dice "Sono svedese e mi chiamo Moahammad".
Tu sgrani gli occhi e quasi quasi non ci credi, ma lui ti sbatte in faccia i documenti e ti dice che risiede a Stoccolma o a Malmo. Perciò è svedese.
Allora, spiazzato, cerchi cosa può averci in comune per lingua, cultura, religione, caratteristiche fisiche dovute all'adattamento al territorio, quel Mohammed lì con un vero svedese, e francamente non cogli il nesso.
Eppure il "pezzo di carta" ti dice che è uno svedese. Ecco come ci siamo ridotti.

andrea c said...

vogliamo metterci un'inter campione d'italia SENZA ITALIANI? a, già, SE gioca il più italiano è ballotelli. stiamo freschi.

gio88 said...

Cara Nessie, riguardo al "Papa Nero", io avrei voluto fortemente l'elezione del cardinale Arinze a Papa, sai perchè? Per sentire le sirene del multiculturalismo politically correct prima inneggiare al "Papa Nero", salvo poi rendersi conto che Arinze è un ultra-conservatore anti-islamico fino al midollo! Comunque, tornando al discorso principale hai veramente ragione. Lanciano questi messaggi subliminali in maniera continua, il signorino buonasera abbronzato è solo l'ultimo di una lunga serie. L'Italia e l'Europa odierni sembrano proprio l'Impero Romano all'inizio della decadenza. E sappiamo tutti che l'Impero Romano ha cominciato a sgretolarsi quando ha permesso allo straniero di prendere potere. Partendo dal basso (soldati mercenari), pian piano hanno scalato la gerarchia ed han sostituito i Latini. Sembra però che il passato non insegni nulla di nulla, ed i Soloni del politically correct continuano a volerci propinare la pappetta multi-etnica, non sapendo (o facendo finta di non sapere) che così facendo firmeranno anche la loro condanna a morte.

Lo PseudoSauro said...

Le solite palle sulla genesi etnica del popolo italiano...

Lo sanno anche i sassi che non c'e' un popolo al mondo "razzialmente puro". E se c'e', si trova in Africa, dove non sono "razzisti", poverini...

Ma solo i coglioni vorrebbero farci credere che cio che e' avvenuto in circa 15 mila anni possa avvenire in meno di 30 senza che a nessuno salti la mosca al naso.

Il tempo non e' una variabile dipendente dell'ideologia. Normalmente gli effetti delle migrazioni si spalmano su centinaia di generazioni -- considerata una vita media di 70 anni -- mentre ora cio' accade in una sola generazione. Non e' mai avvenuto prima nella storia.

Tanto per cominciare, verso la decadenza dell'Impero romano, nella penisola non risiedevano che meno di 5 milioni di abitanti. Ne fossero anche arrivati altri 5, la densita' abitativa italiana sarebbe stata inferiore a quella del Canada oggi. Ma ne arrivarono solo poche migliaia, il che creo' comunque un certo sconquasso...

Nella storia ci furono Ludovico il Moro, l'Otello di Shakespeare e' un personaggio storico realmente esistito: governatore di Cipro per conto della Serenissima. S. Agostino veniva dall'attuale Tunisia. Solo per citare un paio di "abbronzati"... ed e' fuori discussione che questi personaggi possano essere definiti a pieno titolo "italiani", cosi' come vigente l'Imperium si definivano "cittadini romani".

Ma questi personaggi odierni, di "italiano" non hanno niente. Rappresentano un tipo umano cosmopolita valido in Asia come in America. Servono solo a rompere la coesione etno-culturale in vista di instaurare l' "uomo nuovo" frutto di un auspicato meticciato universale.

Che ne sa il "signorino" della civilta' greco-romana, di quella cattolica, del Sacro Romano impero, del Rinascimento, del Risorgimento, del Fascismo, di due sanguinose guerre mondiali, per non dire delle rivoluzioni europee, che non hanno corrispettivo in nessun'altra civilta' del mondo?

E' evidente che l'assunto ideologico attuale prescinde dall'eredita' genetica in quanto "fascista, nazista" etc. Resta il fatto che la scienza e' di avviso diametralmente opposto.

L'ideale universalista rappresentato da Cristianesimo, Islam, Liberalismo e Marxismo, si condensa nella nuova ideologia che pretende di unificare il mondo sotto il segno del "mercato universale", minimo comun denominatore della globalizzazione.

Per questa ideologia l'essere italino, inglese o francese non e' piu' rilevante dell'essere bianco o nero, cristiano o musulmano. Ma non certo per nobili fini. Solo per tosare meglio il gregge.

Nessie said...

Sauro, hai fatto la tua dotta conversazione a chi già la sa già. Ma va sempre bene.
Purtroppo l'anonimo è sempre quel solito miserabile troll, che si trattiene solo per qualche secondo dall'insultare, che ha imparato ad alzare le maiuscole solo per aver diritto a quell'accesso che ormai gli hanno negato tutti i blog dei nostri amici, sempre per le stesse identiche ragioni. Si deve far curare, non sa più dove sbattere a capoccia, per far filtrare i suoi insulti.

Signor andrea c, non so se lei è l'altra faccia di quello stesso personaggio che viene qui a insultare e che si cambia mille nick. Le spiacerebbe chiamarsi con un altro nick? Altrimenti tutti quelli che hanno questo nome se ne finiscono automaticamente nel cestino, grazie ai filtri. Non amo essere presa in giro dai perdigiorno che giocano al giochino del poliziotto buono e del poliziotto cattivo.

Nessie said...

Gio88, come ha già detto il Sauro in un altro commento, la sinistra (e parte della destra finiana) è in mano agli aguzzini, a quelli che praticano l'usurocrazia universale grazie alle loro banche d'affari e di investimento. Quegli stessi che oggi fanno commercio di nuovi schiavi e che mettono lavoratori autoctoni contro quelli allogeni in ogni paese della Ue, compreso il nostro.
Possiamo già fare una mappa dei mestieri: badanti che vengono dall'Est, romeni per i tetti, marocchini per le asfaltare le strade e in alcune medie aziende, infermiere latino-americane.
Una data fatidica che ha scoperchiato il pentolone?

Il 15 aprile 1994, riunione del WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio)a Marrakech, dove si stipularono patti coi governi d'Africa. E non solo. Da quel momento nulla è mai più stato come prima.

Anonymous said...

Concordo con gio88 e trovo un inquietante parallelismo con l'impero romano della decadenza e la fase storica in cui ci troviamo a vivere: gli schiavi. Si sa che l'economia dell'impero romano si basava sugli schiavi e furono proprio questi a distruggere quel ceto diciamo medio di contadini e artigiani italici che formavano il nerbo delle legioni repubblicane. Finiti quei soldati autoctoni, toccò rivolgeri ai mercenari barbari e fu l'inizio della fine. Anche noi siamo pieni di schiavi stranieri da sfruttare, importati per abbassare il costo del lavoro e la sicurezza sul lavoro della popolazione italiana. Guardando al nostro passato, se non ci sarà una inversione di tendenza, anche dovuta a cause estreme (vedi crisi economica) temo che il nostro futuro sia scritto. Paola.

Nessie said...

E' vero Paola, a volte nella storia ci sono delle costanti, e questa è una.
La data del 15 aprile 1994 è stata riportata da Tremonti nel suo libro "La paura e la speranza", ammettendo lui stesso che queste riunioni del WTO sono tenute alquanto segrete e al riparo dai media.
Questo, tanto per fissare delle date, di quando si è messo in atto tutto questo uragano incontrollabile. Se c'è ancora qualcuno a destra che pensa che sia esclusiva colpa della sinistra, è bene che si informi meglio: mai confondere i servi sciocchi coi padroni. La sinistra è solo un ingombrante tirapiedi, a tratti, nemmeno troppo "utile", visto che poi vanno a prendersi i vari Fini.

Anonymous said...

A proposito di Tremonti, Nessie, è un personaggio che mi lascia perplessa. Non ho, in verità, letto il suo libro, ma approvo alcune sue prese di posizione, come l'ultima sul lavoro precario. Però, però...non è Tremonti il presidente della sezione italiana del gruppo Aspen, organizzazione globalista sulla falsariga di quei Bilderberg, Trilaterale, ecc.., che ci stanno rovinando? Non capisco. Tiene il piede in due scarpe? Sta cercando di sganciarsi dai padroni globalisti? Cerca di farci sapere quello che può e cerca una sponda? Mah...Comunque è uno dei meno peggio. Paola.

Nessie said...

Tremonti ha partecipato alle riunioni sul Britannia dove è stato a suo tempo cooptato (quelli sono a caccia di cervelli); è presidente dell'Aspen Insitute ed è evidente che SA, e SA molto. Se è così ingenuo da pensare di poter modificare la cosa "dall'interno" non lo so e non lo credo.
E' che questo processo di mondializzazione è avviato da molto tempo. E la sua lotta (a mio avviso impari) è quella di cercare di controllarlo e di calmierarlo.
Mi dicono che questa faccenda del rientro dei capitali, abbia incontrato furori e resistenze da parte dei banchieri e dei ricchi evasori.
Poi comunque, lui sa perfettamente chi è Draghi e cosa ha fatto in un passato recente. Tutto il resto, per ora mi pare dietrologia. Vedremo...

Aldo said...

Non stai inventando nulla, mia cara Nessie: semplicemente osservi un fatto rilevabile da parte di chiunque abbia una parvenza di cervello dietro gli occhi e tra le orecchie.

E' da tempo che osservo il modo in cui viene selezionato il "pubblico" [fasullo] nei programmi della fascia "popolana" delle trasmissioni tv (la mia è un'attenzione finalizzata alla documentazione poiché, per via del mestiere che faccio, ritengo un dovere sapere come vengono indottrinati i miei studenti quando stanno tra le mura di casa).

Ebbene, ho rilevato che è sempre presente, accuratamente miscelata tra le file, una percentuale curiosamente uniforme di figure "etnicamente visibili". Con "etnicamente visibili" intendo dire che non vengono scelti forestieri somaticamente simili alle popolazioni italiche, ma forestieri palesemente identificabili dai tratti esteriori. Rumeni? Albanesi? Ucraini? Proprio no, a occhio è dura riconoscerli. Piuttosto, africani d'ogni dove e certi sudamericani. Molto meno di moda gli asiatici (visto quanti sono, è curioso che ne compaiano così pochi in tv).

Non mi si venga a dire che è un caso, per favore - qualche neurone residuo ce l'ho ancora e so riconoscere i messaggi "pubblicitari".

Aldo said...

P.S. Quel che rilevo vale anche per le reti Mediaset; dunque non facciamone una questione di "schieramento".

Aldo said...

Pseudosauro: "Lo sanno anche i sassi che non c'e' un popolo al mondo "razzialmente puro". E se c'e', si trova in Africa, dove non sono "razzisti", poverini..."

Ho capito cosa intendi dire, nondimeno vorrei puntualizzare che di guerre razziali l'Africa ne ha avute (e ne ha) a piene mani. Chi ritiene che le popolazioni nere siano sempre e solo vittime del razzismo, e non razziste a loro volta anche tra loro, dovrebbe provare ad andare, che so, a dare del tutsi ad un hutu o viceversa. Per la propria integrità fisica, gli tolga però prima dalle mani il machete, che è meglio.

Ottima l'attribuzione di certi atteggiamenti ad una ideologia radicale e radicata in grado di acciecare anche alcune delle menti più acute. E avrebbero voluto farci credere che, dopo il 1989, le ideologie erano definitivamente morte. Le ideologie non muoiono mai, perché (purtroppo) fanno parte del corredo comportamentale profondo dell'animale umano.

Nessie said...

Sì è così, Aldo. Anche sulle reti Mediaset ci sono ben visibili e riscontrabili la faccenda delle "quote" di cui parli. E del resrto per chi ha cervello collegato alla vista, è facile desumerne l'intenzionalità.

Sull'Africa e quanto dice il Sauro aggiungo che i primi schiavisti sono stati proprio gli Arabi ma nessuno lo scrive. Del resto la diffusione dell'islam anche in Africa subsahariana è un corredo religioso dei conquistatori-schiavisti. La faccenda delle ideologie è più complessa, ma in linea di principio ti do ragione: crollano le ideologie, ecco che vengono avanti le religioni (vedi la questione islamica). Si indeboliscono le religioni, ecco che vengono avanti le ideologie. Magari laiche o anticlericali. Ma ideologie.

Il razzismo interetnico e tra tribù esiste eccome. La faccenda del Ruanda e degli hutu e tutsi dovrebbe insegnare qualcosa. Ma tranquillo, adesso c'è il commercio mondiale (WTO) e i patti con la Ue che garantiranno, a detta di qualche illuso "la pace assoluta".

Nessie said...

Non ho finito di scrivere la mia risposta ad Aldo, che apprendo questa notizia:

http://www.corriere.it/politica/speciali/2009/primarie-pd/

Sua Pallidezza Dario Franceschini cerca di cooptare quote nere per mostrarsi trendy e multikulti.

Orpheus said...

Nessie ho visto anch'io il ragazzo e subito ho pensato, ma non ci sono ragazzi italiani? Perchè l'ennesimo straniero e per giunta islamico?
Al di là di tutte le considerazioni di opportunità sociale ed economica, rimane il fatto che gli islamici, ci vengono IMPOSTI, più dei cinesi o dei neri americani.
Non solo, sono i più favoriti da una certa (s)cultura che li dipinge come "moderati" con qualche singolo e sparuto rigurgito di estremismo religioso (quando é vero l'esatto contrario é il moderato ad essere una mosca bianca)
Il perchè é ovvio: favorire l'assuefamento degli autoctoni agli islamici, per spianare il terreno all'invasione.
Io non credo sia un caso, la scelta di un ragazzo islamico, infatti.
E i paesi arabi, hanno i quattrini per comprarsi i politici e i loro referenti, nei posti di spicco. Ergo hanno escogitato un metodo "indolore", si fa per dire, per dominare il mondo.
Ciao mary

Nessie said...

Mary, se anche non fosse islamico e fosse semplicamente copto (non tutti gli egiziani , per correttezza di informazione sono di religione islamica), rimane pur sempre il fatto che ormai il nostro paese non è più un paese né tantomeno nazione, ma una vasta area di mercato.
Tranquilla, arriveranno anche i cinesi e pure quelli dell'Africa nera. Franceschini ha assunto come suo vice quel Leonard Touadi congolese, già assessore per Veltroni quand'era sindaco, con una sua motivazione: "Lo assumo perchè nero". C.V.D

cavazza a said...

sono io, andrea c, ho cambiato nick. ho sempre firmato andrea c ogni mio commento in questo blog.
sono consapevole che qualche intervento possa essere stato scritto frettolosamente o senza troppa cura e me ne scuso. ma il mio intento non era certo quello di prendere in giro qualcuno, nè di fare alcunchè di male. a riprova della mia buona fede ho invertito il mio cognome e il mio nome nel nick.
se è un problema posso comunque non commentare più, mi basta leggere posts e commenti, li trovo interessanti.

Nessie said...

Sig. Cavazza, purtroppo c'è un troll molestatore che ha lo stesso suo nome. Da qui, l'equivoco. Me ne scuso.

cavazza a said...

i media lavorano per alle nostre spalle per farci ingoiare il rospo del meticciamento sociale. e per farlo sfruttano, insieme con la mera riproposizione di immagini (come l'immagine del pubblico in uno show, o il membro di colore nel gruppo della pubblicità della TIM, il quale fra l'altro si limita a fare la bella statuina senza praticamente mai proferir parola), anche l'elemento che culturalmente ha sempre creato il maggior livello di coesione nella società italiana: lo sport.
superficialmente riesce più facile accettare l'"italianizzazione" di uno straniero se questi contribuisce a portare lustro all'immagine nazionale attraverso lo sport: ecco quindi arrivare Andrew Howe che pubblicizza in un noto spot un noto snack, Fiona May in un'altrettanto noto spot di un'altrettanto noto snak. dato inquietante, dato che per la natura del prodotto reclamizzato il target è evidentemente la fascia più giovane della società.

Nessie said...

Sì, è così. LO sport è un eccellente veicolo di mondializzazione e coltiva inoltre l'utopia che siamo un'unica famiglia mondiale.

marshall said...

Nessie, la pasionaria (permettimi questo aggettivo, o appellativo),
ho letto questo tuo post molto appassionato, come pure ho letto i precedenti (struggente quello sulla pena di morte, che ci sta "regalando" il trattato di Lisbona; fortissimo quello sugli squali!!), e non trovo mai, su due piedi, le parole giuste per commentarli, tanto mi stupisci. Ho trovato solo questa parola per commentarli:
Nessie, l'instancabile pasionaria. Altro che la Bindi!
Ciao.

Nessie said...

Grazie Marsh, ma per superare quella racchiona della Bindi ("più bella che intelligente") ci vuole poco sia in bellezza che in intelligenza. Forse avresti dovuto trovare un'altra pietra di paragone ;-)

CarloMartello said...

Nessie l'hai sentita l'ultima di Franceschini vero? Franceschini spiega di aver scelto il congolese Touadi come vice in caso di vittoria alle primarie del PD "per la sua storia, perche' e' un politico di livello e anche perche' e' nero, non voglio essere ipocrita". "Bisogna sfidare culturalmente la destra e svegliare il nostro paese perche' l'Italia - aggiunge - e' gia' una societa' piena di nuovi italiani e una delle battaglie piu' importanti e' prendere coscienza che siamo una societa' multietnica e rompere il legame tra criminalita' e immigrazione".
Speriamo le vinca Franceschini queste primarie, questa è l'opposizione di cui abbiamo bisogno per governare e tenere la sinistra all'opposizione in eterno. ;-D

CarloMartello

CloseTheDoor said...

Maroni: "Integrare gli islamici". Tremonti: "Viva il posto fisso". Finalmente è tornata la sinistra.

(Copyright Spinoza.it)

;-)

Closethedoor said...

Devo dire che è grazie a Nessie e a un recente viaggio in Giappone ho cominciato a riflettere in termini diversi sulla questione della "necessità di manodopera straniera". La qualità della vita che ho trovato in Giappone per la prima volta mi ha portato a vedere con occhi diversi chi difende la propria identità nazionale, e ho considerato la possibilità che la politica di chiusura all'immigrazione data la crisi economica possa essere dovuta ad un'onestà intellettuale che da noi non esiste (in Giappone se un treno arriva in ritardo i dirigenti si scusano o si dimettono *veramente*, non c'è il balletto intorno alla poltrona come da noi).

Però ho una domanda, veramente senza polemica. Spero di non dilungarmi troppo, ma vorrei essere chiara. I conti da fare sono semplici:

1- chi versa o ha versato contributi per la pensione è convinto che i propri soldi siano lì ad aspettarlo. E' difficile rendersi conto che sono già stati spesi per chi è andato in pensione prima di lui (o per altre cose, per es. le "grandi opere"). Ergo, chi pagherà le nostre pensioni? I nostri figli.

2- in Italia NON C'E' una politica per la famiglia, se non generici richiami cattolici sul valore della famiglia (etero!) "nucleo della società", e biasimo alle "donne in carriera" . Mentre ci si scanna sul burqa, parlare di asili nido, congedi e part-time non interessa a nessuno, anzi sembra controproducente in quanto "veterofemminista".
Il pensiero di fondo è che una donna che ha un figlio è già una privilegiata perche' porta via soldi e riduce la produttività, quindi non deve stare a rompere troppo. Se non c'è una nonna, meglo valutare se licenziarsi e rimanere a casa, liberando un posto di lavoro e assicurando una "vera" educazione ai propri figli.

3- risultato: il tasso di natalità in Italia è sceso ai minimi storici: se non vado errata c'e' un figlio per famiglia = 2 genitori > 1 figlio. Cioè la pensione di due persone dovra' essere assicurata da una.

4- ipotizziamo che da oggi a domani spariscano gli immigrati: ci sarebbero X posti di lavoro disponibili da assegnare ai disoccupati italiani. Si tratta per la maggior parte di posti da badante, infermiere, operaio, addetto alle pulizie, muratore, sorvegliante di bestiame, raccoglitore di pomodori, ecc. Non sono tanto sicura che i nostri diplomati e laureati disoccupati sarebbero disponibili a occupare posti socialmente bassi e fisicamente pesanti, quando c'e' tutto un mercato di call-centers che garantiscono lo stesso sfruttamento, ma per un lavoro di concetto socialmente piu' "presentabile".

5- a me sembra che chi pone la questione in termini "leghisti" si aspetti una risposta dallo Stato del genere: cacciali via e garantiscimi un'occupazione.

Se è vero che il socialismo reale è fallito da tempo, come si fa a chiedere una risposta "statale"?

CloseTheDoor said...

P.S.: OT sulla Bindi.


Nessie, so che se parlo male di Berlusconi ti faccio venire voglia di votarlo :-) Ma permettimi questo OT: mi fa molto specie quello che ci si permette di dire a Rosy Bindi e su Rosy Bindi. Sembra che se una e' brutta e per di più non ha l'aria di cercarsi disperatamente un uomo, offenda l'italiaco orgoglio maschile e quindi non abbia diritto di esistere e di parlare. Mentre un uomo puo' essere brutto e sentirsi in diritto di insultare tutti. Penso alla frase di Brunetta, che non è esattamente una bellezza canonica: «le donne di sinistra sono brutte», perche' nessuno «ha mai visto una donna brutta in una Ferrari» dato che le belle «puntano a Forza Italia che funge da 'ascensore sociale'».

Traducendo: le donne, se potessero, farebbero tutte le puttane. Quelle che possono permettersi di fare il mestiere, ce le prendiamo in FI.

La Meloni si è lamentata della solidarietà a senso unico verso la Bindi mentre verso le attiviste di destra c'è il dileggio. Lei ha ragione da vendere a pretendere le scuse di Bocca. Ma se un poltico del TUO partito presenta le sue attiviste come cortigiane, e il capo del TUO partito zittisce un'avversaria dicendo che e' racchia, e nessuno protesta, sono MOLTO poco solidale con la cultura condivisa all'interno di quel partito. Una Merkel o una Alliot-Marie fanno meno danni di una Carfagna, anche se questa è "il ministro più bello del mondo".

cavazza a said...

tenendo conto che la stessa INPS ha confermato 2 settimane fa che il sistema può benissimo reggere anche così, al momento, per il lungo termine si ipotizza, ma in realtà è una certezza, di alzare l'età pensionabile (che oggi è ai minimi europei) soprattutto nel pubblico impiego e questo garantirebbe un doppio vantaggio in termini di pensioni da non pagare e maggiori contributi versati. certo nella demografia e nella statistica in generale non c'è niente di sicuro, ma se anche questo progetto non dovesse funzionare per intero, trovo irresponsabile proporre di affidarci ciecamente a un'immigrazione selvaggia come quella cui si assista da qualche anno a questa parte.
un'altra questione è che in fondo un immigrato che tira su un figlio in italia ha le stesse spese correnti di un'italiano, non fosse per agevolazioni fiscali (magari non imponenti, ma comunque consistenti) versate dallo Stato. il cane qui si morde la coda, dato che le risorse pubblice vengono direttamente dalle nostre tasche.
per il resto, proprio la crisi, a mio modo di vedere, ha ricordato agli italiani la differenza tra necessario e superfluo, insegnandogli a non disdegnare nessun lavoro. non conosco dati certi, ma io che ad esempio vivo in emilia vedo molti giovani o meno giovani che posti come quelli che sono stati elencati li accetterebbero (per non parlare dei lavori stagionali o in campagna che vanno a ruba. ANDREBBERO a ruba, non fosse che l'imprenditore ha sempre più interesse nell'assumere un indiano o un nero, che fa concorrenza sleale perchè (che sia regolare o clandestino) quasi mai è in regola e accetta di lavorare di più seppur pagato meno, con il risultato che io resto senza lavoro, lui si spacca la schiena per sopravvivere in miseria.

Lo PseudoSauro said...

Complimenti a Closethedoor. Se a "sinistra" si ragionasse cosi'

l'alternanza sarebbe davvero possibile e la democrazia finalmente compiuta. Ma purtroppo siamo ancora nell'eccezionalita' e, temo, vi rimarremo sine die.

Quanto a: " Se è vero che il socialismo reale è fallito da tempo, come si

fa a chiedere una risposta "statale"? "

Io direi che l'equivalenza Stato = Socialismo Reale e' un'invenzione molto

recente. Nei fatti, lo Stato e' un tipo di organizzazione sociale (quasi

sempre su base nazionale), che nasce qualche migliaio di anni prima delle

teorie socialiste. E' un assunto radical-liberale di matrice anglosassone,

quello secondo cui ogni ostacolo agli "scambi" si configura in una

societa' dallo sviluppo bloccato di matrice marxista. Oggi va di moda il

dire "meno Stato"... ma questo significa anche meno liberta' e, infine,

meno democrazia; che sono oggi principi garantiti dallo Stato di Diritto.

Meno Stato significa piu' potere finanziario internazionale, ovvero la

realta' nella quale viviamo ora, e che genera a cascata tutti i problemi

di cui si dibatte sempre qui.

Ti raccomanderei di leggere questo link. Se fosse indisponibile copiero'

direttamente il testo la cui replicazione e' stata autorizzata

dall'Autore. Nell'articolo, un tecnico della finanza, con vent'anni di

esperienza presso il Tesoro USA, descrive bene il meccanismo finanziario

che sta alla base della globalizzazione economica e lo etichetta come "un

manicomio nel quale i matti comandano". La ricetta proposta (che non e'

certo quella keynesiana) e' appunto il ritorno al monetarismo di Stato.

Notare che l'articolo e' comparso un anno prima dell'apparizione dei primi

effetti della crisi economica.

http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2145&parametro=economia

Anonymous said...

Uff, Nessie, ci risiamo...l'hai sentito Napolitano che ha detto, per l'ennesima volta che siamo stati paese di emigranti e non lo dovremmo scordare ora che accogliamo immigrati? Che strazio, dice sempre le stesse cose, con le stesse parole, mai un concetto un pò nuovo, originale, sembra un disco rotto. :-) Paola.

Aldo said...

CloseTheDoor: "[...] se non vado errata c'e' un figlio per famiglia = 2 genitori > 1 figlio."

Vai errata. Attualmente siamo intorno (o poco oltre) 1,4. Ben più che sufficienti, vista la capacità produttiva pro capite attuale (un trattore lavora come centinaia di contadini d'un tempo; un robot in fabbrica lavora come centinaia d'operai d'un tempo). Chi cerca di convincerci del contrario è in malafede.

Il problema è piuttosto la quantità di persone in relazione ai terreni disponibili (in Italia c'è troppa gente e poca terra). Per questo, una fecondità media di 1,4 è un livello tollerabile ma niente di più: se salisse anche di poco, non sarebbe neppure lontanamente possibile puntare al riequilibrio tra popolazione e territorio.

Ovviamente, puntare a quel riequilibrio non può prescindere dal ridimensionare drasticamente i moti migratori in ingresso, o la virtuosa continenza riproduttiva italiana viene vanificata e ridotta a valer nulla.

In breve, non è sbagliato far pochi figli - è sbagliato aprire le porte alle migrazioni verso un territorio (il nostro) drammaticamente sovrappopolato e sovraffollato.

P.S. Nessie, scusa l'insistenza, ma sono concetti importantissimi dei quali (come dimostrano anche le sincere parole di CloseTheDoor) si stenta a cogliere l'enorme rilevanza.

Nessie said...

Carlo, direi che è una polizza assicurativa per il cendrodx. Sempre che non ci sia Fini a guastare la festa.

Nessie said...

Ciao Close, mi fa piacere che questo blog aiuti a riflettere al di là della dx e della sx.

"Sembra che se una e' brutta e per di più non ha l'aria di cercarsi disperatamente un uomo, offenda l'italiaco orgoglio maschile e quindi non abbia diritto di esistere e di parlare. Mentre un uomo puo' essere brutto e sentirsi in diritto di insultare tutti".

Beh, io ne farei questione di "casi umani" e non generalizzerei più di tanto. Magari avrai conosciuto personalità maschili così, a seconda dell'istruzione, educazione, provenienza ecc.
Ti dico la mia sulla Bindi, indipendentemente da cosa ne pensa un uomo: la trovo arrogante, aggressiva e francamente insopportabile. Non credo che meriti tutte le riflessioni arzigogolate che le dedichi. Ci sono donne bruttine ma simpatiche. Non è il suo caso.

Nessie said...

X Cavazza.
Tutti ragionamenti più che sensati e calcoli del tutto verosimili, i suoi. Ma abbiamo addosso l'universo mondo quando si tratta di immigrazionismo e multietnicismo. E tra le tante forze che lo veicolano ci sono pure gli imprenditori: piccoli, medi e grandi. Per non dire la Confindustria.

Nessie said...

Paola, nel caso di Napolitano "repetita tediat" :-)


Nel caso di Aldo e Sauro, repetita
juvat.

Chiedo scusa se i commenti sono stati tanto in moderazione ma oggi la piattaforma di blogger ha dato letteralmente i numeri e non era visualizzabile.

galerius said...

C'è anche da considerare un lato del nostro carattere nazionale, presente da tempo ben prima del politically correct ma che ora si sposa perfettamente con le varie pressioni dei media, delle lobbies internazionali eccetera ; e cioè lo zelo nel mostrarsi "buoni", non razzisti, più aperti, più accoglienti, più "umani" che altrove. I primi della classe, insomma. I paladini del genere umano.
E' questo stesso atteggiamento da primi della classe che porta a scrivere, su certi cartelli, roba come "comune denuclearizzato", per fare un esempio tra i mille.

CloseTheDoor said...

Non mi sembrano discorsi arzigogolati... Ho solo preso atto che per Brunetta & co. le attiviste di Forza Italia sono quelle che possono permettersi di fare le cortigiane. Non servono altri discorsi per sapere quali sono le "qualità" che si cercano per nominare un ministro donna.

Nessie said...

Forse mi sono espressa male, Close. Era meglio usare il termine "raffinato". Poi comunque per essere impegnate e serie nel lavoro politico non c'è bisogno di essere delle befane. Al di là della Carfagna e della Bindi,prese a pietre di paragone, ci sarà pure una "giusta via di mezzo" di tipo oraziano. Ma qui mi fermo perché siamo OT.

Nessie said...

Hai ragione Galerius, c'è il mito italiota di "italiano brava gente".

Che poi è un eufemismo buonista per dire "fesso".

Nessie said...

Interessante, grazie!

Vanda Sanzogni-Holik said...

Battuta su Blatta.
A Blatter, presidente della FIFA, volevano regalare un libro per il suo compleanno ma lui ha risposto: No grazie ne ho gia' uno.

Anonymous said...

Nessie,l'hai sentita l'ultima di Fini? hai sentito quello che ha detto al meeting di Stresa "Iniziativa Subalpina"? Ha parlato, tanto per cambiare, della cittadinanza agli immigrati, dicendo che per assicurarsi che adempiano ai loro doveri, bisogna assicurare loro dei diritti. In questo quadro, dice lui, se venisse meno questo patto, la cittadinanza potrebbe essere revocata. Ma cos'è la cittadinanza, per quest'uomo? La patente per guidare, la licenza di pesca, l'iscrizione al circolo del dopolavoro? Nessie, siamo al delirio? Dove ci vogliono portare? O la vogliono togliere a noi italiani, la cittadinanza? Io non ne posso più! Mi sembra di vivere in un mondo di pazzi! Paola.

Nessie said...

E difatti cara Paola, è proprio come dici: la globalizzazione col suo pensiero UNico e autoritario come quello che Fini accetta su suggerimento di chi sappiamo è un universo di pazzi dove a commandare sono proprio i pazzoidi con lo scolapasta rovesciato. Lo scolapasta è il simbolo di quell'universo capovolto e privo di senno che ci propinano ogni giorno. Scusa per la moderazione ma sono fuori casa e aggiorno quando posso.