04 September 2009

Provaci ancora Gianfry


Settembre, andiamo, è tempo di migrare. D'Annunzio però pensava ai suoi pastori d'Abruzzo, non ai "migranti", come fa Fini. Ormai non passa più un giorno senza che il Gianfuffa non si preoccupi degli stranieri in arrivo sulle nostre coste. Il problema più importante per lui è ottenere i plausi (e magari anche i voti) dagli immigrati. Forse deve aver capito quanto poco popolare sia tra gli Italiani.
O forse deve temere il rientro tra i colonelli del suo partito, i quali gli stanno facendo la fronda. Così continua a fare il maitre à ennuyer sulla legge di fin di vita, contro il "killeraggio giornalistico" e le presunte "ordalie" (con riferimento a Feltri). Ma soprattutto batte e ribatte il suo chiodo fisso: gli immigrati e la riduzione di tempo per ottenere lo ius soli , condizione imprescindibile per il diritto di voto, già alle elezioni amministrative. In altre parole, del diritto d' arrembaggio nel nostro paese e della cancellazione di quello ius sanguinis proprio del Risorgimento, periodo storico che in altri frangenti il Presidente della Camera si è dilungato a magnificare. Però, che bella coerenza storica!

Parliamoci chiaro. Il nostro paese concede già anche troppe cittadinanze facili e ingressi più che agevolati. Venire a vivere in Italia (che è il Museo dell'arte del mondo intero) dovrebbe costituire un privilegio, non un diritto.

Esiste purtroppo già uno ius soli de facto. Ma ora il Gianfry lo vuole anche de iure, di diritto. E cioè, la cancellazione giuridica del concetto che sancisce il legame sacro sangue-terra.
Qualcuno si chiede cosa gliene venga indietro.
Secondo certi rumors sarebbe iscritto al B'nai B'rith, la potente massoneria internazionale che in ebraico significa "Figli dell'Alleanza". Vero o no, e quale che sia la sua loggia o associazione di appartenenza, una cosa è certa, gli interessi finiani non sono quelli degli elettori dell'attuale governo in carica. Temo che lui sappia del suo scarso indice di gradimento, dato che dei sondaggi ne dispongono tutti i politici. Per questo, approfitta della sua carica istituzionale per accelerare su temi impopolari, da lui imposti quasi obtorto collo per l'agenda di settembre.

E per questo attacca la Lega, un giorno sì e l'altro pure e non perde il destro (ma soprattutto il sinistro) per seminare zizzannia tra Berlusconi e il Carroccio, parlando di appiattimento del PdL su quest'ultimo.
Il leghista Roberto Castelli ha dichiarato che Fini, potrebbe finire nell'anonimato politico come è accaduto a Bertinotti.
Personalmente, non lo credo, visti gli sponsor che detiene nonché la spregiudicatezza e il trasformismo del personaggio, a mio avviso ben peggiore del vecchio Fausto rifondarolo. Ma mi auguro che ciò accada.
Aggiornamento: sul conclamato trasformismo e le virate di Fini leggere anche l'ultimo editoriale di Feltri "Dove vuole arrivare il compagno Fini"

38 comments:

Elly said...

Nella foto indossa la kippah, mi incuriosisce vederlo come sta con tanto di barbone e kaftano.

alex 110 said...

Per Nietzsche chi controlla il passato ha le chiavi del futuro. Accadimenti vecchi di secoli orientano i pensieri. Così capita che intere catene di eventi e pure le attuali preferenze degli elettori risentano ancora del brodo messo su con la rivoluzione industriale dell'800. Nel Veneto bianco prima e leghista poi, il polesine resta una macchia rossa. Non ci sono motivi di oggi. Sono le nenie potenti di ieri che mel rovigotto calamitano ancora a sinistra le matite in cabina elettorale.
Bene, chi calca l'accento sull'ineluttabilità della società multietnica e ci spinge a correrle incontro, non riflette sull'effetto, oggi, che secoli di forsennate predicazioni antioccidentali e anticristiane hanno tuttora nell'intimo profondo di molti "migranti". Del resto, se siamo così malmessi, è anche perché, di odio antioccidentale, antinazionale e autolesionista, siamo riusciti a produrne da soli anche noi e parecchio.

Massimo said...

Guardiamo all'aspetto comico della vicenda: la sinistra costretta dalla sua assenza di leader e di idee, ad esaltarsi per le esternazioni di quello che fu il delfino del "fucilatore" Giorgio Almirante, quello che fu il portabandiera del "Fascismo del 2000", quello che sosteneva che "Mussolini è il più grande statista del secolo" ... :-)))

marshall said...

Nessie,
da quasi due mesi, sto seguendo poco e mal volentieri gli approfondimenti di questioni politiche. Ti ringrazio, quindi, per questa bella occasione che mi fornisci per aggiornarmi.

ProEuropa (blog Fatti d'Europa) said...

Ciao Nessie. Passo per lasciarti un saluto veloce. ;)

Nessie said...

Elly, dato il conclamato trasformismo del personaggio, nulla di più probabile che sia uso a una serie di travestimenti per la bisogna.

Nessie said...

Alex, sono intelligenti notazioni sul passato, le tue. L'ineluttabilità della società multietnica e multikulti è tale solo quando siamo noi che cediamo a questo concetto.

Sì, Massimo, messa così ci sarebbe da ridere sui paradossi storici. Ma le note dolenti arrivano sempre dai cavalli di Troia. E non c'è dubbio che Fini sia un "Trojan Horse" (nel senso degli hackers) all'interno del PdL.

Nessie said...

Grazie Marsh, ma sinceramente ne farei a meno anch'io, visto lo sconsolante panorama. Diciamo che si va avanti per forza di inerzia. E perchè l'indignazione verso certe facce di tolla è l'ultima a morire.

Ciao ProEuropa e ben ritrovato :-)

sarcastycon said...

Nessie
evidentemente siamo telepatici....
ho fatto una vignetta su fini subito sotto quella che hai commentato.
grazie
ciao

ps dici Trojan Horse? interessante eheh

Aldo said...

Nessie, a proposito dei travestimenti del personaggio nella tua foto: http://tinyurl.com/mdwz6w

P.S. Cancellerò il file entro poche ore. Se ti piace, scaricalo.

Elly said...

Ma... c'è un ma. Secondo la legge coranica, lui non è proprio puro. Convive con una donna e commette peccato. Chissà se qualcuno glielo ha detto. Non sarebbe un buon musulmano. Anche perchè la sua concubina veste scollacciata. Non credo gli convenga predicare a vanvera. Gli immigrati, specie i musulmani non lo voterebbero. Giacchè non rappresenta nè un imam, nè tantomeno un sapiente e nè l'islam.

Nessie said...

L'ho già vista Sarc, grazie ;-). perché, cos'ha di strano il Trojan horse? E' un termine che ho imparato quando metto l'antivirus.

Ho visto anche il tuo link Aldo, grazie :-)

Elly, e il grembiule di massone col compasso e il triangolo, dove lo mettiamo ? Fa parte anche quello dei travestimenti...

Angelo D'Amore said...

lui pensa da statista, non se ne frega piu' del suo ex-elettorato. se cambia la costituzione, potrebbe essere lui il nuovo presidente della repubblica, altro che berlusconi che tra le altre cose e' impegnato a vendere il suo amato milan. e se vende lui, siamo alla frutta...

Nessie said...

Libero di pensarla come vuoi, Angelo, ma in questo caso statista fa rima con opportunista. Io non lo amo e non lo gradisco affatto.

Anonymous said...

Nessie, meno male che la Lega c'è. Maroni si è subito opposto al progetto per azzerare lo ius sanguinis, citando la Costituzione che riserva il voto solo a chi è residente.
Luca

Vanda Sanzogni-Holik said...

Io vorrei solo una cosa: che Fini non venisse più definito un "uomo di destra".
L'affiliazione della destra con un personaggio losco, subdolo e canaglia come lui non fa altro che screditarne l'ideologia.
Vorrei tanto che lui ed i suoi scagnozzi, tirapiedi togliessero per sempre il simbolo della Fiamma sottratto slealmente al vecchio MSI.
Fini e' solo un escremento!

Elly said...

Vanda... ma ormai è palese che fini NON è più uomo di destra... se mai lo fosse stato. Soprattutto dopo Fiuggi. Ma tant'è che lo aspettano a braccia aperte nel Pd. Perchè nel Pdl perderà voti.

Orpheus said...

Ciao Nessie vedo che anche a te Fini sta di traverso...
Uff...é pesante come un macigno con la sua manfrina pro-immigrati.
Ci mancano solo la cittadinanza breve e lo jus soli, per regalare il nostro bel paese, ai barbari catto-isla-comunisti.
Vorrei capire cos'ha da guadagnare Fini a scendere nell'indice di gradimento della sua parte politica e aumentare in quella dell'opposizione.
Nemmeno Bertinotti si é dato tanto da fare per scontentare i suoi...
Gli elettori lo puniranno e i suoi marescialli cominciano a dargli contro.
Ciao mary

Anonymous said...

Penso anch'io che ormai Fini se ne freghi dell'elettorato, e conti su incarichi che può ottenere senza bisogno di passare da elezioni nazionali ma su accordi "bipartisan".
In Italia o in UEuropa.

Ed è veramente comico (ma anche sconsolante) come la sinistra, che fino a ieri gli dava del fascista, lo apprezzi in chiave antiberlusconiana.

Armando

Nessie said...

Care amiche, io non credo che Fini andrà nel PD (anche se lo aspettano a braccia aperte). Troppo semplice. Io credo che il suo ruolo è il mestatore e il boicottatore interno. Non a caso ho parlato di Trojan Horse.

Mary, Fini pensa di poter agire attraverso i suoi incarichi istituzionali e la sua fondazione "Fare futuro".
Per questo se ne frega (democraticamente parlando) dell'elettorato. Altro che statista dei miei stivali!

Nessie said...

Armando, ormai la sinistra si attacca a tutti quelli che ce l'hanno per varie ragioni col Berlusca. E' arrivata perfino ad attaccarsi alle tonache della Cei. Più comica di così...

Anonymous said...

Dato che Fini è sulle posizioni del PD su tutto e critica il PDL su tutto, normalità, logica ed onestà vorrebbero che passasse al suo partito d'elezione il PD. Se non lo fa, la definizione di Trojan Horse è perfetta anche se c'è da notare che i dirigenti del PDL manifestano una dabbenaggine colossale a puntare reiteratamente sui cavalli sbagliati. A proposito vi ricordate l'ultima volta che si è schierato col PDL?
Probabilmente ed opportunamente prima di essere nominato Presidente della Camera.
Scarth

alex 110 said...

Un amico in facebook ha postato questo link

http://almoltaqa.ps/english/showthread.php?p=50007

Cara Nessie, se ci dai un'occhiata ti assicuro che inorridisci. Cosa gira nella testa dei tipi che vi sono rappresentati?. Dopo di che sfido chiunque a desiderare come compagno di pianerottolo un tizio formatosi in quel mondo.

baron litron said...

lo ius soli non ha il minimo senso nel nostro mondo..... è la tipica istituzione giuridica delle colonie e delle ex-colonie, e ha senso UNICAMENTE se il suolo che dona la cittadinanza è portatore di una cultura estremamente invasiva ed esclusiva. serve per paesi nuovi, per lande spopolate da colonizzare, per dare una nuova vita a chi fugge dal suo paese per buttarsi nel buio, per rendere quel buio un po' meno scuro.
e crea dei cittadini soltanto se il paese che li forma ha una cultra univoca, orgogliosa, soffocante: un tedesco in Italia è tedesco anche dopo tre generazioni, se sceglie di rimanerlo. altrimenti è uno straniero più o meno italianizzato (e questo vale per tutti gli scambi tra popoli del vecchio mondo)
un francese in America DEVE diventare un americano, pena l'ostracismo, l'emarginazione, l'esclusione dalla vita civile (e questo vale per tutti gli scambi tra paesi del nuovo mondo).
questo semplicemente perché la cittadinanza è una cosa che s'impara per prima cosa IN CASA, e che viene trasmessa PRIMA di iniziare un'educazione formale.
a meno di non trovarsi, appunto, in un paese che ha BISOGNO di braccia, sudore, morti e (forse) voti, che accoglie chiunque perché in casa non ha nessuno........ proprio come noi.
e infine, propugnare lo ius soli e allo stesso tempo demolire la propria cultura a cosa porta?
ma semplicissimo: a sostituire la propria cultura con quella dei nuovi arrivati, e in maniera perfettamente legale......piciu di un Fini, credevi che nessuno se ne accorgesse?

Nessie said...

Scarth, hai ragione: il PdL punta su cavalli sbagliati. Ci siamo già dimenticati di Follini e di Casini, ad esempio. E di come è andata con l'Udc che ora vorrebbero pure recuperare.
Fini è come il classico cane che morde la mano che l'ha nutrito, quella del Berlusca, il quale l'ha sdoganato ancora prima della svolta di Fiuggi. E' evidente che vuole rimanere dentro per influenzare il Pdl "dall'interno". Che in altre parole significa sconquassare la coalizione.

Anonymous said...

Credo che Casini rispetto a Fini sia un gigante di coerenza, lealtà e rispetto dell'elettorato.
Lo dico senza sarcasmo. Evidentemente il cattivone della precedente coalizione non era lui viste le perduranti sparate, ammiccamenti e ricattini.
Scarth

Nessie said...

Grazie Alex, ho visto la sequenza delle foto su Hamas. Non c'entra molto col topic in discussione, ma sono per davvero inquietanti.

Baron Litron, la tua analisi sullo ius soli è più che corretta. Si potrebbe aggiungere che gli effetti che paventi sono propri di tutte le società multietniche. Le quali sono delle società disgreganti e disgregate basate su un crogiuolo di enclaves che fanno guerriglie e moti di banlieues contro il potere "bianco" come in Francia. Oppure si fronteggiano tra di loro in bande dai diversi colori etnico-religioso, come nei rioni newyorchesi, nel migliore dei casi.
Se vogliamo prendere esempi ancor più disastrosi, basta guardare i Balcani e il Libano.
Ci vogliono delle gran belle facce di tolla per venire a propugnare un modello simile di convivenza sociale, dato che non ce n'è uno che funzioni.

Nessie said...

Senza contare, Scarth, che per accontentare GianFuffa, durante il secondo governo Berlusconi del 2001, il Cav. rischiò di perdere un soggetto in gamba come Tremonti di cui Fini chiese la testa. Se ben ricordi, venne sostituito da Siniscalco.
Arrogante, opportunista, trasformista in modo indecente e malato di rampantismo a spese altrui: questo è Fini.

Anonymous said...

Già Nessie, pensavo proprio alla defenestrazione di Tremonti voluta, era risaputo, da Fini per sostituirlo con Siniscalco che era fautore degli interessi dei Poteri Forti.
Quella mossa di Fini era, col senno di poi, molto indicativa della sua evoluzione.
Scarth

Giano said...

E pensare che Fini "sembrava" una persona intelligente...!!!

Nessie said...

Già, Scart, è sempre "col senno di poi" che si scoprono gli altarini pregressi. Oggi Bossi col suo fare ruspante ha detto "Quel lì, l'è matt". Ma in verità Fini non è affatto matto e sa bene dove vuole arrivare.
Hai sentito il TG? Sembra che mentre un giovane italiano debba aspettare 18 anni per essere considerato idoneo al voto, per gli stranieri tutto debba essere facilitato. E il bello che dentro questa truffa dei 5 anni ci sono vasti settori del PdL e non solo Fini. Col piffero che gli do il mio voto alle prossime elezioni!

Giano, l'eloquio finiano con voce ben impostata, nasconde un bel nulla. Potremmo addirittura coniare lo slogan "sotto l'eloquio, niente".

Nessie said...

Il grandioso Vittorio Feltri ha messo a segno un altro bel colpo giornalistico contro Fini. Leggere qui: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=380636&START=1&2col=

Ha fatto benone. E dire che ai tempi della sua prima direzione de Il Giornale, fu proprio Feltri a battersi perché Gianfuffa fosse sdoganato, mentre Repubblica gli dava del fascista. Quando si dice, la riconoscenza...

Anonymous said...

Già Nessie, condivido il tuo giudizio sull'articolo di Feltri che non era per nulla offensivo ma ha messo in chiaro quello che molti o moltissimi elettori del PDL pensano. Nonostante questo Berlusconi ha dovuto correre a prendere esplicitamente le distanze come se si fosse trattato di un attentato...ma siamo pazzi!!?? Siamo in Corea del Nord o Venezuela?
Scarth

Nessie said...

Berlusconi farebbe bene a starsene in silenzio e a non smarcarsi . Vuole un direttore con gli attributi come Feltri o vuole la voce (la vocina, nel caso di Mario Giordano) del padrone?

CloseTheDoor said...

Sono appena tornata dal Giappone, con un punto di vista diverso sulla gestione dell'immigrazione.

Condivido la rivendicazione di non gettare a mare la propria cultura e identita' (anche se sinceramente, proprio il confronto con il Giappone mi fa pensare che non e' che abbiamo proprio COSI TANTO da insegnare o da perdere, ma meglio di nulla), ma parlare di sacro legame fra sangue e suolo mi fa un po' impressione.

Fin dove si arriva con la "localita' "? Sono la prima ad incazzarmi quando vedo certi dipendenti pubblici meridionali che applicano da noi principi di menefreghismo e familismo amorale, pero' rabbrividisco quando leggo notizie come questa:

ttp://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo459878.shtml

Nessie said...

Cara Close,
lo stretto legame "sangue suolo" non l'ho di certo inventato io, ma fa parte del corredo storico-ideologico del Risorgimento, se ti informi bene e se analizzi bene anche l'inno nazionale di Mameli che ora va difendendo perfino Napolitano, passando per Ciampi. Tutti gli inni nazionali nel loro testo e contesto stigmatizzano questo concetto (La Marsigliese, Stars Spangled Banner, God Save the Queen ecc.).
Il punto è questo. La nuova ideologizzazione de Mondo Unico (dalla quale vedo che nemmeno tu ne se scevra) consiste nel far dimenticare tutto ciò. E questo avviene proprio quando le organizzazioni mondialiste organizzano in modo coatto Memorial Day un giorno sì e l'altro pure. Già, ricordare i morti degli altri, per dimenticare i propri.
Non sono mai stata in Giappone, ma una mia amica che ci ha vissuto ne parla come di un esempio di perdita totale della propria cultura orientale e di satellizzazione totale agli Usa. Cioè di un esempio deteriore di occidentalizzazione forzata.
Per il resto, ho visitato il link su Peppino Impastato e su quello la penso anch'io come te.

CloseTheDoor said...

Non so che esperienza abbia la tua amica, dipende forse anche da dove uno va a stare, Tokyo somiglia molto a New York, ma basta andare a Kyoto e gia' il clima e' diverso. Io sono rimasta colpita (eufemismo) dal rispetto, o meglio, dalla sorridente premura che i Giapponesi mostrano verso l'ospite e fra di loro, e che non ha nulla di paragonabile a quello che ho visto negli USA, dove comunque la gente e' di gran lunga piu' sorridente e civile dei rabbiosi Europei.
Ne ho dedotto che gli Europei non sanno più immaginare un futuro, e reagiscono con patetiche piccinerie localistiche che secondo me hanno MOLTO poco a che fare con l'ideale nazionale del risorgimento (che comunque ha costruito invece di distruggere), e con una gestione responsabile dell'immigrazione. Vogliamo difendere l'identita' italiana? E in che cosa consiste questa identita'? Do ragione alla Lega su tante questioni, ma portate come quella del sindaco di Ponteranica mi fanno avvertire una profonda estraneità alla difesa leghista di una supposta "padanità". Se esistesse, vorrei che la padanità fosse legata ad altre cose, come l'impegno civile e il rispetto delle regole, mentre tutto si riduce a rivendicare appunto la pura appartenenza etnica al territorio. Qualcuno ha contato quante scuole intitolate a ML King o a JF Kennedy dovrebbero cambiare nome?

Nessie said...

Esattamente Tokyo, dove come mi confermi assomiglia molto a NY e dove i ritmi di lavoro sono ultrafrenetici.
Sugli Europei mi sento di prenderne totalmente le difese. L'Europa è continente antico ed è un territorio relativamente piccolo e ricchissimo di storia e d'arte. Il fenomeno migratorio (ma io userei il termine immigrazionista, visto che è un'ideologia indotta e insufflata) è stato fatto dalle cancellerie di Bruxelles sulla testa e sulla pelle dei popoli senza interpellarli minimamente. Ti pare giusto che un olandese debba trasferirsi in Canada perché non dispone più di un territorio proprio?
Mi fa specie vedere e constatare anche dalle tue argomentazioni quanto poco a cuore ti sta il nostro territorio. Si può sapere tutta questa gente dove la mettiamo , tenuto conto che disponiamo di soli 338.000 kmq di superficie, di cui devi togliere una bella quota in rilevi montuosi?
Con quali soldi costruiamo case, scuole, ospedali, carceri, visto che siamo alla frutta noi? Coi tuoi? Coi miei?
Via, un po' di buon senso e meno ideologia...
Poi come ripeto, sulle esasperazioni localistico-dialettali della Lega è chiaro che si può anche discutere.
Ma non fissiamoci sulla pagliuzza per omettere tutte le travi che ci sono sul nostro percorso. E' utopico pensare che tutta questa gente la puoi assimilare e integrare. E c'è ormai una fiorita letteratura al riguardo, di cui Caldwell è l'ultimo testo prodotto.