01 July 2009

Vu' scassà ?



Mentre tutta la gente è assopita, sulla spiaggia bruciata dal sol...Ricordate? Era una canzonetta di Edoardo Vianello dal titolo "Con le pinne, il fucile e gli occhiali".


E uno pensa che starsene al sole a bighellonare dopo un annetto di stress, di inverni interminabili, di impedimenti e adempimenti di routine sia un suo sacrosanto diritto. Invece - macché - è nata l'industria mondiale e mondialista del senso di colpa permanente. Vi chiederete in che senso. Nel senso che se stai sdraiato al sole su un lettino o sotto l'ombrellone a leggere, o allungato su uno stuoino sulla sabbia, eppoi passa il solito vu' cumpra' (scritto anche tutto attaccato vuccumpra', secondo alcuni pignoli del neologismo), che vuole venderti i soliti tarocchi di borse, di occhiali falso Ray-ban , o cappelli o teli, pare tu sia obbligato a comprare, perché sei bianco e hai qualche soldo in tasca (sempre meno per la verità), e lui no.


"No grazie, non compro". E bisognerebbe scriverlo in un cartello a caratteri cubitali, e munirsi di quello facendo l'uomo -sandwich, per tutta l'estate e per ovviare all'invasione di ambulanti neri che arrivano carichi come muli, armati di insistenza, sgranando la solita litania.


... E passa quello con gli occhiali, poi quello con le borse fintoGucci, poi coi cappelli, i parei, i teli, gli stuoini ed è tutta un'insistenza senza fine. Ma come? I bagnini li fanno passare per importunare i bagnanti-paganti? E nel prezzo (sempre più esoso) dell'ingresso agli stabilimenti balneari è compresa anche questo scassamento senza fine?


E non è che per il fatto che hai rifiutato il fratello precedente, quello successivo si senta disarmato. No, loro si mettono d'accordo, pattugliano la spiaggia con manovre a tenaglia e insistono, insistono, insistono. Via uno, attacca l'altro...

Intanto il proprietario dello stabilimento non può cacciarli sennò è un razzista eppoi lo sputtanano sui giornali; la gente non può mandarli affanbagno sennò è razzista. Il bagnino guarda lontano e preferisce scrutare l'orizzonte facendo finta di nulla, sennò è razzista.

E allora "loro" arrivano a sciami come le cavallette bibliche: vu'cumpra? , o vuccumprà? (secondo il copyright Montanelli)... E il mantra si ripete, incessante, monotono, sempre uguale. Hai detto no a lui che è nero (o negro) come me, ma a me potresti dire sì, perciò io vado avanti a insistere e faccio l'indiano. Intanto poi per noi, c'è l'Onu, le Ong, la Caritas, la Chiesa, la sinistra, i sindacati, la destra che vede ma non provvede abbastanza, la Guardia di finanza che sa bene che trattasi di merce tarocca e contraffatta veicolata dalle mafie straniere, ma lascia fare. E allora tu non mi puoi buttar fuori a pedate, fratello bianco, anche se io scoccio. No, i miei diritti li so.

Gli elefanti africani stanno schiacciando i moscerini europei. E questo non è che un assaggio. Se volete saperne di più in materia di immigrazione e demografia leggete "Il pozzo senza fondo" di Giovanni Sartori.


E ora una domanda la faccio io: Vu' scassà per tutta l'estate? Magari scritto tutto attaccato, in forza del neologismo vusscassà?


Bei tempi, quando eravamo poveri, ma belli. Soprattutto, Italiani. Ma ormai sono solo fotogrammi da vecchi film.


38 comments:

Elly said...

Ah, il pozzo senza fondo lo posto da me, e poi ti linko.

Lo PseudoSauro said...

Appunto.

Io sono andato in un posto in cui i vuccumpra' erano fino piu' dei bagnanti: una spiaggia libera in cui, apparentemente, non c'era un occidente opulento e consumista.
Tant'e' vero che gli stabilimenti balneari privati adiacenti erano pressoche' deserti.
Segno che forse l'eta' dell'oro e' finita.

Ma questi giravano senza posa come i mosconi; non gliene fregava niente se dormivi o se eri in cerca di un minimo di intimita'.
Esigevano il loro "diritto". Poco ci mancava che ti tirassero una secchiata d'acqua per svegliarti.
Non ho fatto calcoli, perche' faceva caldo, ma direi che ne passava uno al minuto.
Un girone infernale assolutamente multietnico.
Erano rappresentati quasi tutti i popoli della terra.

Tra la gente prevale ancora la rassegnazione, ma a volte capita di vedere una reazione di fastidio.
molto di rado, per altro. Se uno scatta se ne vergogna subito, ma gli entusiasmi multikulti sono finiti da un pezzo e pure i "sinistri" si sono stufati di farsi dare di razzista dal primo che passa.

Perche' i piu' smaliziati tra i vuccumpra' ti chiedo prima se sei razzista. E tu non puoi nemmeno rispondergli un liberatorio "e a te chettefrega" che t'arriva la polizia del pensiero e ti porta da don Gallo per la rieducazione coatta.
La polizia serve a questo oggigiorno.
Quasi solo a questo.

Non vedi un agente nemmeno in cartolina, eppure passa piu' merce contraffatta sulle spiagge che nei magazzini di import export che ogni tanto fanno finta di sequestrare.
Per non dire del nostro "diritto" a vivere in santa pace... puoi scommettere che i mendicanti autoctoni li arresterebbero di corsa.

Ma i poveracci nostrani si vergognano: non hanno la vitalita' di questi qui.
Sembra davvero di assistere ad una lezione di darwinismo sociale: il piu' atto sopravvive.

Ci troviamo di fronte all'esempio tipico dei "lavori che gli italiani non vogliono piu' fare". E sfido io: come campi se anche vivi in un monolocale di cui devi pagare l'affitto ad ogni mese?
Mica puoi vivere di banane raccolte sugli alberi...

Due gocce di pioggia e sono tutti spariti in un baleno.
Ci tocchera' di andare al mare quando piove?

Massimo said...

In assenza di controlli e della tutela dello stato, spetta ai bagnanti provvedere per vacanze tranquille.
Non sto scherzando. Tutto questo lassismo, anche per questioni tutto sommato minori rispetto alla criminalità cittadina (rapine, furti negli appartamenti, scippi, stupri) è comunque fastidiosa, disturba la tranquillità e serenità del cittadino e incentiva l'immigrazione sulla base della concezione per cui in Italia tutto è permesso (per gli immigrati). Quindi sarebbe un dovere dello stato - e dei concessionari - garantire quella tranquillità e serenità. In mancanza il cittadino che ha delegato allo stato il compito di garantirle, riprende nelle sue mani il proprio destino. Se qualcuno ha intuito che è il principio in base al quale sono legittime (sottolineo: legittime, termine che talvolta non corrisponde con "legali"), al di là di ogni provvedimento di legge, le Ronde, bene ... ha ragione. ;-)

Nessie said...

Elly, fai pure, grazie :-)

Sauro, vedo che te ne intendi di invasioni e legioni africane, in confronto alle quali Annibale il Cartaginese era quasi un dilettante.
Bisognerebbe farne un filmato, girarlo alla Confindustria durante qualche convegno a Santa Margherita e dire: "Ecco queste sono le preziose risorse lavorative che invocate. E questi sono i lavori (tutti illegali) che gli Italiani non vogliono più fare".
In confronto a loro un ambulante nostrano venditore di angurie e di cocco, è un principiante.
Eppoi lo avrebbero subito "identificato" con tanto di megamulta.
Eppure anche questi si vedono...
Sia per quantità che per colore.

Nessie said...

Massimo, giunti a questo punto, quoto anche le ronde balneari.
Certo che è un sacrosanto diritto non sentirsi importunati.

Elly said...

Come dicevo da me, dalle mie parti, non bastano i "vuccumprà" balneari che, ovviamente forse dell'ordine e bagnini fanno finta di non vedere ma quando la bella stagione finisce, questi fanno la loro bella "transumanza" a bordo di pullman e si spostano, dalla costa all'entroterra e ce li ritroviamo nelle città, nelle cittadine e nei paesini a fare il porta a porta come i venditori dei folletti. Solo che i venditori dei folletti sono in perfetta regola...

e andare al mare diventa un incubo.

Nessie said...

"e andare al mare diventa un incubo...". Giusto Elly! Sono riusciti a rovinarci pure il mare.
I vecchi film italiani degli anni 50, 60, 70, fino agli '80, però, ci descrivono per come eravamo. Questo piccolo particolare è sfuggito alle élites mondialiste. In caso di totalitarismo galoppante potrebbero arrivare a far sparire le pellicole, dato che ci ricordano che esisteva lo ius sanguinis e non la cittadinanza italiana basata sul sopruso dell'arrembaggio. E cioè: okkupo il tuo suolo ergo sono italiano anch'io.

Anonymous said...

Ce n'è un'altra. Quando arriva la Guardia di Finanza (rare volte per la verità) tutti questi qua si buttano in acqua per non farsi pigliare abbandonando la sacca con la refurtiva. E' già successo. Dunque nemmeno in mare si può stare tranquilli per farsi il bagno in santa pace. Saluti
Luca

Nessie said...

Luca, questa mi mancava. Addirittura in mare si buttano per sfuggire ai controlli? E io che credevo che per ovviare alla molestia bastasse mettersi su una boa o su di un moscone in mezzo al mare :-)

Anonymous said...

Vabbè ma ora c'è il pacco sicurezza no? Di che vi lamentate? Clandestini addio: tutti in carcere!! basta coi negriiiii
terremoto.

Bisquì said...

Non ditelo a me che al mare ci abito!
Non si sta in pace neanche d'inverno.
Porti il cane a fare una passeggiata sulla spiaggia.
Vento freddo, nuvole di sabbia, cielo coperto e chi ti spunta fuori?
Il vucumbrà in giacca avvento e straccio in testa che ti vuole vendere l'ombrello ...
Mavvafff....

Bisquì said...

OT
Sauro, mi scrivi? :)

Elly, dove ti trovo?

/OT

Angelo D'Amore said...

il problema e' che il premier dalla sua "allegra" residenza estiva, i tanti politici a bordo delle loro barche o immersi nei fondali delle riserve marine, non si rendono conto minimamente di come, noi comuni mortali, tentianmo di goderci un po' di tintarella sulle comuni e spesso "fantozziane" spiagge.
perche' non pensare anche a ronde della battigia?...
stiamo rotolando sempre piu' in basso, l'importante e' non dirlo e non farlo sapere.

Closethedoor said...

Gia' i film anni 50... il lungomare dove Sophia Loren ambulante abusiva vendeva sigarette 'mmericane, oppure il valico di frontiera italo-francese, dove Totò, o meglio Giuseppe La Quaglia, faceva contrabbando sotto il naso di Fernandel, mentre contemporaneamente Rémy "sans famille", figlio di italiani girava la Francia mendicando con l'organetto e la scimmia in groppa.

Diciamocelo: un paese solo di polenta taragna e bistecca alla milanese e' la soluzione a tutti i mali.

Aldo said...

Mia cara gente, in questi contesti occorre muso duro. E a muso duro rispedire al mittente ogni cretinissima quanto immotivata accusa di razzismo.

Una possibilità è anche disertare le spiagge. Vedreste la corsa a sistemare le cose! Se non altro per ripristinare quel flusso di denari che sgorga dalla mungitura degli aspiranti bagnanti. No, dico, avete idea del giro d'affari connesso al girarrosto spiaggiaiolo?

Lo PseudoSauro said...

Siccome la consaura e' in vacanza,
siccome il sauro ha un po' di tempo,
siccome vanno di moda i colpi di Stato...
il sauro qui presente prende il potere e risponde ai commenti.

anonimo: mi sa che ci conosciamo. Onde per cui ho metabolizzato che il rispondere a te equivale a scopare il mare. Ho abilitato il tuo commento per sbaglio, ma prometto solennemente che alla prossima volta non lo faro' piu'.

Bisqui': appunto. Sarebbe comico se dopo aver acquistato l'ombrello, la GdF ti chiedesse lo scontrino fiscale...

ps
purtroppo la mia posta funziona da schifo. Meglio su skype, se ti e' possibile.

Angelo: in effetti i vuccumpra' a villa Certosa non entrano... anche se pare che entri l'universo mondo in barba al proprietario.
Le ronde saranno sicuramente estese anche alle spiagge: ci puoi scommettere, ma se si vedesse una divisa ogni tanto non se ne lamenterebbe nessuno (credo).

Closethedoor: domandati piuttosto per quale motivo la Loren vendeva sigarette americane di contrabbando... e poi in Italia, mica in Senegal. Comunque, a quei tempi i contrabbandieri li mettevano dentro tutti.
Altro piccolo dettaglio insignificante: i numeri, oltre che la nazionalita'.
Quando negli anni '70 arrivavano i bastimienti dall'Albania e i paracadutisti dal Marocco, pochi se ne lamentavano; sara' perche' la xenofobia e' una malattia che degenera col tempo, o forse che il fenomeno e' un tantino sovrabbondante?

Ottima cura: invece della polenta taragna passiamo direttamente al farro del Senegal.

In generale: io vorrei tanto capire a che razza di "sinistra" si possano riferire persone che fanno commenti cosi' stupidi. La loro idea di "progresso" comprende forse il fatto che anche noi ci mettiamo a vendere cianfrusaglie sulle spiagge? Oppure che il proletariato adegui i propri salari a quelli cinesi? Ma la storia della sinistra la conosce questa gente? Quando i "padroni" sostituivano gli scioperanti con i "crumiri", i sinistri di una volta ammazzavano questi ultimi di botte; mica li difendevano in base alla nazionalita' di provenienza.
Non vi e' proprio rimasto piu' niente: nemmeno Karl Marx.

Closethedoor said...

PseudoSauro, attiravo la vostra attenzione sulla memoria selettiva, tutto qua.

Io invece non capisco a che idea di destra si rifa' chi vota Lega. Mi basta solo nominare il decreto sulla sicurezza che toglie alle donne senza documenti il diritto di stare con i loro figli e li rende immediatamente adottabili. Che una sia stata rapita, privata dei documenti e costretta alla prostituzione viene messa nella situazione di non poter piu' avvicinare senza paura un poliziotto per denunciare i suoi schiavisti. Mentre le ronde dissemineranno la paura anche dove prima non c'era. I diritti umani non erano quella cosa per cui la Civilta' Occidentale e' tanto migliore di quella islamica?

Closethedoor said...

Concordo con chi dice che per sabotare la vendita di contrabbando sulle spiagge non sembra esserci altra soluzione che... non andare piu' in spiaggia.

E' notevole pero' che mi si rinfacci di difendere (dove?!?) i contrabbandieri sulla base della nazionalita', mentre con la legge di ieri il neonato italiano vedra' la luce in ospedale, il neonato la cui madre ha perso o si e' vista rubare i documenti vedra' la luce fra levatrici improvvisate, fra infezioni e setticemie. Ah, i Valory della vita e della famiglia!

Lo PseudoSauro said...

Aldo: per quanto riguarda il sottoscritto, sfondi una porta aperta. quando mi viene richiesto se io sia razzista, rispondo "si'" senza aggiungere giustificazioni che non sono tenuto a dare. Se a fronte di una popolazione residente di oltre 60 milioni, gli stranieri sono circa 6 milioni (il 10%) la domanda andrebbe capovolta: per la legge che ci siamo (piu' o meno) liberamente dati con la costituzione (antifascista), nessuno straniero puo' pretendere i privilegi del cittadino, ne' tantomeno accampare diritti ulteriori. Il fatto e' che agli "antifa" di oggi non va bene nemmeno piu' l'Antifascismo di ieri. Figurati per uno come il sottoscritto che l'ha sempre gradito come un pugno sul muso...

E' quest'andazzo che ci ha fatto diventare razzisti; e pure a sinistra, molti si sono rotti i coglioni di queste melensaggini universaliste.

Se iniziamo a parlare dei costi dell'immigrazione siamo fatalmente costretti a parlare di tutti i denari che siamo obbligati a buttare nelle inefficaci iniziative terzomondiste, nelle "esportazioni" piu' o meno armate etc. pertanto non la si finirebbe piu'.

Tu sei certo piu' informato di me, ma una volta ho letto che questo flusso annuo di denari equivarrebbe ad un paio di finanziarie.

Io mi sono fatto ormai l'opinione che cio' serva a limitare la concorrenza commerciale dell'Europa. Immagina che potrebbe accaderci semmai un governo dichiarasse di non voler piu' buttare un soldo nell'ONU e consimili... turna col Male assoluto ed altri deja vu.

Lo PseudoSauro said...

Closethedoor: speri di cavartela con la boutade sulla "memoria selettiva"? Ma tu non mi leggi... che discutiamo a fare?
Comunque proviamo a vedere se la mia memoria e' davvero piu' corta della tua.
Se non sbaglio, l'emigrazione italiana dalla meta' dell'Ottocento al primo quarto del Novecento, ammontava a circa 22 milioni di individui, prevalentemente diretti verso le Americhe e l'Australia. In ragione notevolmente inferiore, la nostra emigrazione si e' rivolta all'Europa; segnatamente verso il Belgio, la Francia e la Germania. Ovviamente, la maggior parte dei nostri emigranti venivano selezionati all'ingresso delle nazioni ospiti e molti venivano rispediti indietro per i piu' vari motivi. Va detto anche che la popolazione mondiale nell'epoca in oggetto era circa 1/3 dell'attuale. Credi che si possa prescindere da quest'ultimo dato? Cioe', pensi che l'accoglienza debba essere una costante, mentre la demografia una sua variabile dipendente? E pretenderesti pure che io assuma senza fiatare questo dato ideologico come fosse un postulato cartesiano? Comunque, proseguiamo. Non ti sei mai domandata perche' mai gli africani non emigravano spontaneamente nel Nuovo mondo gia' allora? Eppure, se i flussi migratori sono "inevitabili" come si vuole oggi, avrebbero potuto riempire piroghe, barche e barconi... Il fatto e' che allora il venire in Europa non era ancora un "diritto". Un "diritto" che per altro e' stato negato ai colonizzatori bianchi che dall'Africa hanno dovuto fare armi e bagagli negli anni '60. Poi non c'erano i mezzi di trasporto attuali e... soprattutto, non c'era la televisione; mezzo attraverso il quale i "popoli poveri" potevano intravedere l'opulenza dei "popoli ricchi". Ebbene, se tu desiderassi davvero scrutare i misteri inconoscibili negli abissi della globalizzazione economica, potresti domandarti perche' nella poverissima Albania ci fossero antenne paraboliche dapertutto, come non ce n'erano nemmeno in Italia; e cosi' in Nigeria etc. Ebbene, il sottoscritto, chiuso nella sua irredimibile xenofobia, pensa che l' "inevitabilita'" di questi flussi, sia figlia della tecnologia satellitare. A te non pare? Diamine, perche' mai dare ai "popoli affamati" la TV invece che il pane? Ma perche' l'ideologia del "progresso", che non si ferma mai, e' parecchio complicata. Prima di tutto, perche' per "armonizzare" il consumo mondiale e' necessario l'abolire ogni barriera statale, etnica o religiosa; e poi perche' l'ingordigia di risorse impone una "crescita" perpetua: anche delle popolazioni del cosiddetto occidente. Popolazioni talmente chiuse in se' stesse che non fanno piu' figli per Goldman & Sachs. E allora vai con l'universo mondo, che tanto "tutti gli uomini sono uguali" ed altre idiozie confezionate apposta per i coglioni che ancora ci credono.
Non credo di averti convinta, ma spero di averti fornito materiale su cui riflettere. Sempreche' le tue convinzioni politiche non siano in conflitto di interessi con l'appartenenza a qualche organizzazione che lucra su questo immondo mercato. Mi scuserai, ma ho scoperto che tale conflitto di interessi coinvolge parecchi miei interlocutori: quasi tutti orientati a sinistra. Beh, vi preferivo marxisti come una volta; almeno si poteva disquisire in termini razionali come voleva il "socialismo scientifico". :-)

Closethedoor said...

Pseudosauro, dal paragrafo che scrivi vedo che ho toccato un punto vivo. Noi possiamo parlare finche' vogliamo delle cause, delle soluzioni, del perche' e del percome della sovrappopolazione e delle migrazioni.

Ma stai sfuggendo alla mia domanda. Nel mare di normativa sull'immigrazione, e' passato il principio che rende adottabile il figlio di una persona che non e' in grado di produrre un documento d'identità. Questo a prescindere dalle condizioni in cui questo si verifica: persi, rubati, o mai rilasciati come succede in moltissimi paesi in guerra. Scusa tanto, ma non mi pare proprio che nemmeno a Ellis Island esistesse una tale pratica crudele e disumana. Trovo incredibile che la pieta' sia diventata facoltativa, o meglio questo e' vero razzismo, ma un razzismo così stupido che fa finta di non vedere i danni che moltiplica.

La Bossi-Fini crea illegalita' dove prima non c'era, perche' basta che l'ufficio che rilascia i permessi sia in ritardo sui tempi, e l'immigrato regolare diventa un criminale ... suo malgrado. E come dimostra il neonato ivoriano sparito da una clinica napoletana in questi giorni, questo provvedimento rende i minori, e i neonati in modo particolare, delle prede spettacolari per i trafficanti di bambini in vendita agli Italiani infertili troppo vigliacchi per dire "è mio figlio adottato", oppure per i trafficanti di organi (già al policlinico Gemelli di Roma ogni volta che esce un cadavere diretto all'obitorio devono chiamare i carabinieri per scortarlo contro gli sciacalli che gli ruberebbero un occhio, o entrambi).

Ci si riempie la bocca della superiorita' dell'Occidente, sull'islam che impicca i gay, e poi mi tocca sentire Gentilini che predica la pulizia etnica dei culattoni, a quando le parole saranno seguite da leggi che impongono un registro dei culattoni e la perdita dei diritti civili?

Aldo said...

Closethedoor: "Concordo con chi dice che per sabotare la vendita di contrabbando sulle spiagge non sembra esserci altra soluzione che... non andare piu' in spiaggia."

Non mi sono spiegato. Quello che citi sarebbe un effetto collaterale, per quanto gradito. Io mi riferivo al fatto che non frequentare le spiagge provocherebbe danni all'economia locale e nazionale, quella ufficiale. A quel punto vedresti (forse) qualcosa muoversi.

Anonymous said...

Sauro, la "sinistra" italiana è di fatto proprietaria delle tre maggiori banche italiane (Fondazioni del PD), di catene di supermercati, di assicurazioni e non so di che altro; inoltre, come si è visto ancora una volta in questi giorni è in perfetta sintonia con la finanza d'assalto globalizzata (quella che ha distrutto l'economia mondiale per capirci) e i relativi giornali, il Lider Maximo delle Scosse si vanta di portare scarpe da 1000 euro, tra una regata e l'altra. E' amatissima dai salottoni stramiliardari che detestano il vile e incolto popolaccio ( ... la nuova versione del "se non hanno pane che mangino le brioches" ). In genere quelli che non appartengono a quel giro li definisce antropologicamente inferiori ( a proposito: è razzismo? Discriminazione? )
Sulle norme contenute nella nuova legge preferirei prima prenderne visione diretta e certa. Non sarebbe la prima volta che ad uso suo la sinistra mediatica da finanza e da salotto ne diffonde la versione taroccata gridando contemporanemente allo scandalo.
P.S. : con la criminalità comune nostrana e d'importazione (siamo il Luna Park d'Europa dei delinquenti) di fatto lasciata libera di agire direi che quello dei poveri "vuccumprà" è proprio l'ultimo dei nostri problemi.
Scarthorse

Anonymous said...

Epperò sor Vianello cantava anche "ner continente nero...ci sta un poppolo di neggri..." e poi "siamo -noi italiani- li vattussi artissimi neggriii!"
A me la spiaggia non piace, tutto quel carnaio sudaticcio fatto di vicini appiccicosi, rumorosi, puzzolenti nelle loro espressioni culinarie e non. Dove la maleducazione si spreca e si continua bellamente a parlare di gossip con il morto annegato sdraiato a fianco. Gente da graticola che cerca disperatamente di diventare negra nel colore di estate e negra somaticamente d'inverno con i labbroni al botulino. Poi tutti giù a criticare il povero negro MJ perchè politicamente scorretto- voleva essere un bianco che adotta figli bianchi-
Insomma la spiaggia non mi piace perchè assomiglia troppo allo spaccato della nostra società.
Da misantropo preferisco di gran lunga la montagna sopratutto in tenda- salute permettendo- dove si può ancora staccare la spina dalla realtà quotidiana che ci circonda e dove non ci si può fare mancare nulla,anche un incontro con gente interessante per poi scoprire di essere noi stessi, dopotutto, tipi speciali.

Fabio

Anonymous said...

X CLOSETHEDOOR.
Andando sul terreno pratico, mi puoi citare l'articolo o comma che tratta la questione adozioni da te citata? Oppure anche solo un articolo di giornale tanto per cominciare.
E' solo una domanda per saperne di più.

Fabio

Nessie said...

Bene, vedo che c'è animazione sul blog. Sono appena rientrata e saluto tutti voi: Bisquì, Close, Angelo, Aldo, Fabio e l'amico Scart, i cui interventi quoto quasi sempre. Un ringraziamento speciale al Sauro che ha saputo animare così bene la discussione in mia assenza.

Fabio, io non amo affatto la montagna che mi mette tristezza e mi dà un senso di chiusura degli spazi. Quando ci vado, non resisto per più di tre o quattro gg. Perciò sono tra quelli che non può provvedere, come fai tu, alle tendine canadesi e alla vita spartana, così tanto per sfuggire al carnaio balneare. In ogni caso, ritengo che non siamo noi che dobbiamo cambiare le nostre abitudini e gusti vacanzieri, tanto per evitare noie e molestie. E che un controllo degli ingressi all'insegna della legalità sarebbe più che auspicabile. Avrei molto da ridire sulla tua battuta dei bagnanti italiani impassibili di fronte al cadavere della povera rom, perché frutto di un'abile manipolazione mediatica proveniente dai soliti giornali inglesi. Per tua conoscenza, alla vista del cadavere, tutti accorsero. Ma nessuno scattò la foto. Poi arrivò la polizia, e lo portò via. A quel punto i giornali inglesi (molti dei quali in mano a Murdoch) fotografarono i bagnanti che continuarono a posizionarsi al sole.


Di passaggio dalla Provenza, mi sono fermata sulla costa a fare il bagno a St. Raphael. Ma anche lì c'era il solito fenomeno del via vai dei vuccumprà che, per la bisogna si sono trasformati in "vu' achetà".
Forse Sarkozy per Union des Peuples Mediterannéens intendeva questa libera transumanza?
Superfluo dire che anche i francesi sono incazzati quanto noi, di questo andazzo.
Omologare le nazioni europee all'insegna di questo malessere diffuso è stata davvero una pessima idea alla quale i popoli d'Europa si ribelleranno.
Qualcuno a sinistra l'ha capito. Altri invece, dormono il sonno del giusto. Anzi, dell'"antropologiacamente superiore".
A mio avviso, quest'ultima, la peggior forma di razzismo.

Lo PseudoSauro said...

E' tornata la Saura, quindi, ubi major... :-)

Closethedoor: ti devo scrivere un tomo, ma ora non ne ho il tempo. Prometto che lo faro' appena possibile. Intanto affila la lama e prova la pedana :-)

Scarthorse: lo so, ma qualche volta me lo dimentico. E' vero anche che il megafono dell'informazione e' gestito dalla stessa parrocchia, alla faccia di Berlusconi e del "tremendous power" delle sue testate; pure quelle piene di "sinistri": non si capisce bene il perche'... cos'e', fa fino oppure, piu' probablmente, e' tutto il sistema formativo giornalistico ad essere di sinistra? Domanda retorica, ovviamente. Comunque la mia tesi e' la seguente: non esiste alcuna "destra" nell'universo antifascista, solo due sinistre piu' o meno moderate. Ecco perche' non c'e' una "cultura di destra": solo rancori post-tangentopoli. Del resto, basta guardare la storia di ogni politico "di destra" e metabolizzare il fatto che l'ex Movimento Sociale ha una leadership che ad ogni giorno fa come Pietro prima che il gallo cantasse tre volte. Come si puo' chiamare "destra" un'accozzaglia simile? Lo fanno solo gli antagonisti per accontentare la base storica, ma senza crederci poi molto.

Quanto ai vuccumpra', il discorso si puo' semplificare riducendolo a due punti: il numero, che ormai e' paradossale; l'attivita' in se' che e' riconducilbile all'industria del tarocco gestito dalle varie mafie; con la sola eccezione di quelli che vendono prodotti "equi e solidali" o altre mercanzie. Ma a rendere quest'attivita' criminale basta l'evasione fiscale. Non so se hai presente a quale trafila debbano sottoporsi i nostri ambulanti, e le spese che debbono sostenere.
Quando l'acquisto di merci contraffatte, o ninnoli vari, era un modo mascherato di regalare qualcosa a chi aveva bisogno, non era un gran problema, soprattutto perche' il numero dei venditori lo consentiva ancora e gli italiani stavano meglio di ora, ma ormai e' un assedio. Anche per le strade meno frequentate si deve fare lo slalom tra questuanti di ogni genere. E non e' che la situazione economica degli italiani stia migliorando... le stesse organizzazioni caritative che si occupano della sussistenza agli stranieri indigenti, registrano da tempo l'afflusso di italiani altrettanto indigenti - soprattutto anziani - mentre una volta si trattava quasi solo di tossicodipendenti.
Beh, capirai che se capita di scegliere tra il fare l'elemosina al negretto meno che trentenne o il pagare la magra spesa di una vecchietta che conta le monetine, la nostra etica non ci lascia scelta. E non c'entra nulla il colore della pelle, anche se e' lapalissiano che, dai e dai, la gente si stufi di doppi pesi e doppie misure secondo i quali al giovani italiano che chiede l'elemosina, si dice "va a laura'", mentre al negretto la si fa senza fiatare; quindi finisca per considerare l'estraneo anche in base a razza e religione.

Anonymous said...

Nessie:"Fabio, io non amo affatto la montagna che mi mette tristezza e mi dà un senso di chiusura degli spazi."
Vero, ma per aprire questi spazi non è sufficiente fermarsi dove l'auto arriva. Bisogna salire gambe in spalla, salire in alto fin dove le mosche non volano ;-)

benritrovati

Fabio

Diletta said...

Complimenti per il post, lucido ed acuto come sempre nella denuncia delle storture dell'immigrazionismo selvaggio. Vorrei aggiungere una notizia che, a mio parere, aiuta a ricordarci che -se anche il centrodestra non è sempre solerte nell'impegno per i primari diritti degli autoctoni- a sinistra vige una xenofilia nefasta, da evitare come la peste se vogliamo mantenere (o meglio recuperare) una condizione di vita dignitosa. In Toscana, dove vivo, è stata approvata dalla sciagurata giunta Martini una legge regionale che riconosce ai clandestini il pieno accesso ai servizi sociali: persone che non hanno alcun titolo per risiedere in Italia si vedranno garantite non solo i servizi sanitari di base ma ogni tipo di prestazione medica (il tutto a carico dei cittadini), con un occhio di riguardo anche per quello che concerne presunti diritti in materia di alloggi popolari (qui un link: http://www.wikio.it/article/108537081). Queste politiche veramente esiziali -su cui mi piacerebbe tanto leggere un tuo post da diffondere presso i miei tanti conterranei che ancora votano a sinistra!- sembrano però avere avuto almeno un merito. La legge è stata infatti approvata pochi giorni prima del ballottaggio alle amministrative, con l'effetto di indurre almeno Prato -seconda città della Regione, strangolata da un'immigrazione cinese senza alcun controllo- ad uno scatto d'orgoglio, o forse dovrei dire al ricorso all'istinto di sopravvivenza, che l'ha consegnata alla prima giunta di centrodestra nella storia repubblicana. Forse c'è la speranza che anche chi ha sempre votato a sinistra impari finalmente ad aprire gli occhi e decida di cambiare rotta prima di cadere nel baratro...

Nessie said...

Cara Diletta (che bel nome!), benvenuta nel Blog.
Sapevo della sgomentevole coppia Martini-Domenici, già dai saggi di Oriana Fallaci. Ma nel frattempo il degrado operato dal duo di cui sopra, è aumentato sempre più. Ora Domenici dopo tanti sfracelli ha ottenuto pure il passaporto-premio per l'Europarlamento, se non erro. Chi non muore incatenato si rivede a Bruxelles.
Purtroppo solo i toscani possono aiutare se stessi a non essere "i Maledetti Toscani" di Malaparte. Spero che casi come quelli di Prato non siamo un'eccezione.
Certo, la destra attuale non riesce a fare abbastanza, per via delle mani legate. Mentre la sinistra accelera la rovina.
Siamo al "nel paese dei ciechi, beato chi ha un occhio". Ma in ogni caso è bene che questi feudi rossi cadano e decadano.
La Toscana è il cuore dell'Italia per lingua e cultura. Spero in un sussulto d'orgoglio mediceo.
Il link che mi fornisci, la dice lunga su come questi due scellerati amino la loro regione e l'Italia.

Elly said...

OT: Nessie, dicevi? Dove mi trovi? Solita mail. Scusa il ritardo della risposta ma ti sapevo via.

Diletta said...

Grazie, seguo e apprezzo da tempo il tuo blog: di solito non amo intervenire in prima persona, ma di fronte a certe abiezioni come la legge toscana non si può tacere!

Closethedoor said...

Ciao tutti, ciao Nessie bentornata. Allora questo e' il link alla legge in versione non ufficiale, nel senso che non e' ancora stata pubblicata ma e' l'ultima versione:

http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00426852.pdf

(Purtroppo c'e' la brutta abitudine di non riscrivere il testo per esteso ma di inserire e modificare commi di testi precedenti.)

L'articolo 21 comma (g) restringe gli ambiti in cui puoi evitare di presentare un documento relativamente ai tuoi figli, e cioe' "per quelli inerenti all’accesso alle prestazioni sanitarie di cui all’articolo 35 e per quelli attinenti alle prestazioni scolastiche obbligatorie".

L'art 35 del testo unico lo trovi qui
http://www.giustizia.it/cassazione/leggi/dlgs286_98.html#ART35

La legge crea un buco: puoi partorire in ospedale e iscrivere tuo figlio alla scuola dell'obbligo, ma non puoi aprire una scheda anagrafica.

Inoltre, mi risulta che un funzionario pubblico (ad esempio un insegnante) e' tenuto per legge alla denuncia di un comportamento criminale. Se non lo fa e' complice.

Una fonte alternativa e' qui

http://rassegna.rapportiparlamento.it/View.aspx?ID=2009070313161301

Comunque, questa e' la legge, adesso devono fare i decreti applicativi. Spero che ci sia un movimento di opinione abbastanza ampio da condizionarne la redazione.

Nessie said...

Grazie Close. Adesso mi leggo la legge nel dettaglio.

Anonymous said...

Quanto hai ragione... Post sacrosanto!

Nicoletta

Nessie said...

Grazie Nicoletta.

Vanda said...

Ho gettato la spugna tanto tempo fa ed oramai mi sono rassegnata all'idea che la maggior parte degli occidentali sono "lobotomizzati"!
Ma come mai la Cina non ha il problema dell'immigrazione africana? Non dovrebbero "dividere" gli "oneri" con i loro alleati GLOBALI????
Ci sono troppe questioni che non quadrano e troppe cose storte che nessuno vuol vedere...Mia nonna diceva: "Non c'e' nessuno piu' sordo di colui che non vuole ascoltare!" Aveva proprio ragione.

Nessie said...

Vanda sulla Cina la tua domanda è sacrosanta. E come mai non vuole sottostare alle norme antiinquinamento? La verità è che in questo modo noi andremo sempre più in recessione mentre la loro economia slegata da ogni vincolo ambientale, sindacale e di diritti umani volerà alle stelle.
A noi solo oneri pesantissimi.