15 December 2008

La Basilica di San Nicola di Bari e il potere ortodosso



Chi frequenta questo blog sa che non faccio quasi mai dei copiancolla. Penso , però, che questo pezzo da titolo Il potere ortodosso avanza e Barack lancia la guerra cibernetica tratto dal blog Etleboro Italia sulla Basilica di S.Nicola di Bari, meriti una riflessione attenta circa gli equilibri prossimi venturi sul Mediterraneo e anche sul dialogo tra Cristiani, quello che dovrebbe essere privilegiato tra tutti gli altri. La sottoscritta non crede nel dialogo interreligioso con fedi distanti dalla cristianità, poiché trattasi nella maggior parte dei casi, di un'abdicazione dei propri principi-cardine in favore di un sincretismo e di un irenismo improduttivo. Mentre invece, è bene e perfino necessario che la Chiesa d'Oriente e quella d'Occidente superino i motivi dei passati conflitti, contrasti e scismi per riallacciare legami. Putin si era già recato lo scorso anno nella Basilica di S.Nicola di Bari, un santo molto venerato dalla Cristianità ortodossa e una basilica che ha rappresentato in passato un crocevia tra cristiani d'Occidente e cristiani d'Oriente. E poiché il Mediterraneo è sempre stato il campo di contesa delle due Superpotenze ai tempi della Guerra Fredda, vale la pena di ipotizzare e riflettere oggi su quali potrebbero essere i futuri scenari di una potenza attualmente in declino come l'America a fronte di una potenza come la Russia, per ora al di fuori dei meccanismi perversi basati sul debito dell'economia globalizzata. Cosa accadrà dal nuovo accordo tra il Vaticano e la Chiesa ortodossa? Farà da ponte per nuovi accordi economici?politici?geostrategici?






"Il Patriarcato Ortodosso russo otterrà presto l'assegnazione della Chiesa russa di Bari, che sarà consegnata dal Governo italiano alla presenza delle alte istituzioni di Italia, Russia e Vaticano. Dietro questo evento di "comunione ecumenica" tra le religioni cristiane, vi è un profondo significato politico. Mentre la Russia avanza nella sua guerra economica, gli Stati Uniti si preparano alla nuova guerra cibernetica, con l'istituzione di una Commissione di Cibernetica, che coordinerà tutti i dipartimenti di sicurezza e di difesa del Paese. La morte del Patriarca Alessio II, ha solo rinviato temporaneamente la consegna da parte del governo italiano al patriarcato ortodosso di Mosca, e dunque alla Russia, della Chiesa russa di Bari. Si tratta della storica Chiesa ortodossa che lo Zar russo fece costruire agli inizi del XX secolo per accogliere i pellegrini russi che si recavano a Bari per adorare le reliquie di San Nicola. La cerimonia, che si doveva tenere lo scorso 6 dicembre, avrebbe visto la partecipazione del Presidente russo Dmitri Medvedev, il Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, alcuni rappresentanti del Vaticano e del Patriarcato di Mosca. Dietro questo evento di "comunione ecumenica" tra le religioni cristiane, vi è un profondo significato politico, giunto a termine di interminabili negoziati che, probabilmente, riscriveranno la storia del Sud Italia. Nel 1937, l'edificio divenne proprietà del comune di Bari, ma solo nel marzo del 2007, in occasione della visita dell'allora premier russo Vladimir Putin a Bari, sono state intraprese le trattative per la consegna della chiesa ai russi. Inoltre, molto presto verrà edificata a Roma la prima chiesa ortodossa russa, tra l'altro molto vicina alla grande Basilica di San Pietro.

Sono segnali questi molto importanti, che indicano come il Governo italiano e lo stesso Vaticano hanno raggiunto uno storico accordo con la Russia e la Chiesa Ortodossa, che farà da ponte per una nuova alleanza economica e politica. Un'alleanza che era stata preannunciata proprio dal nostro media e dalla Etleboro ONG, il primo ad aver parlato dell'esistenza del servizio segreto ortodosso e del pericolo ortodosso, dinanzi al quale la chiesa cattolica italiana doveva necessariamente fare un accordo. La presenza di una voce russa così forte sul territorio italiano, come quella del patriarcato russo, farà da vettore politico per riunire questi due mondi così lontani. Il Sud Italia diventerà destinazione di investimenti ma anche origine di nuovi flussi migratori verso la Russia, e non più verso l'America, e la storia potrà ancora cambiare. Già oggi avvertiamo i primi segnali di cedimento di un'Europa che si sta spaccando in due parti, sono i colpi delle nuove alleanze che si sono formate accanto alla Russia, che portano alcuni degli Stati Europei sempre più lontano dall'America. Così mentre Berlusconi va in Albania promettendo l'ingresso in Europa, la Commissione sconfessa le grandi promesse e avverte Tirana sulla necessità di prestare attenzione alle regole per l'integrazione.


Nel frattempo, oltreoceano, i vertici USA preparano a tavolino la nuova Guerra, che sarà sempre più invisibile ma non meno inesorabile. Il Presidente Barack Obama ha annunciato infatti la creazione di un nuovo consiglio presso la Casa Bianca, il Consiglio della sicurezza "cibernetica", per combattere - come riportano le fonti ufficiali - contro gli "hackers, i pirati di internet, le spie nemiche". Questa commissione, a cui parteciperanno tre suoi uomini fidati già operanti nell'Amministrazione Clinton ed esperti di elettronica, dovrà ideare una "rete difensiva" dei ministeri e delle agenzie americane, contro ogni violazione esterna. In realtà sarà uno dei dipartimenti più importanti della difesa americana, in quanto coordinerà le difese di tutti i ministeri e le agenzie statali, dalla Cia al Pentagono e dall'Fbi al Tesoro. Il sistema "cibernetico" che verrà creato sarà una vera arma "offensiva" che l'America utilizzerà per imporre la nuova guerra virtuale, e continuare a perpetuare un controllo delle risorse mondiali, che questa volta saranno misurate in "dati e informazioni". Questa rappresenta non solo la prova dell'esistenza della nuova guerra, ma anche del "crimine invisibile" che è stato da sempre denunciato dalla Etleboro come la forma di crimine più pericolosa, perché gli Stati non possiedono ancora gli strumenti per contrastarlo.Non solo non vi sarà alcuna riforma del sistema economico e finanziario globale, ma la Federal Reserve rimarrà comunque ad imperare, mentre accanto ad essa verrà costruita la nuova Banca Centrale Mondiale e il Ministero della Cybernetica, mediante il quale difendere ma anche violare i sistemi informatici ed elettronici degli "Stati nemici". E quando parliamo di sistemi, ci riferiamo non solo a quelli che controllano i dati delle Agenzie di Sicurezza e dei Ministeri, ma anche quelli delle banche, degli Istituti di Statica, del Genio civile, dei CNR e delle infrastrutture energetiche. Questa è una guerra sotterranea, aspettando la nuova Guerra cybernetica americana, che partirà proprio da server pirata, proprio come al tempo delle navi. Dinanzi a tali nemici, non esistono armi o sistemi di difesa, né si potrà distinguere tra amici e non amici, saremo tutti bersagli di ritorsioni o rapine mascherate da "false collaborazioni". Sarà allora che capiremo la differenza tra una tela e una rete, e se i Governi ammetteranno che esiste veramente il crimine invisibile, contro il quale sono ancora totalmente impreparati. Noi sappiamo cosa significa "crimine invisibile", e che oggi è possibile creare un buco all'interno di questa rete con dei domini di vari livelli, e scomparire in un labirinto, che è possibile attaccare un server senza essere rintracciato, perché basterà modificare qualcosa all'interno del pc. I criminali saranno come inesistenti, irrintracciabili e persi nel labirinto elettronico. Allora non potranno certo dare la colpa ai Casalesi, alla mafia, ad Al Qaeda, non sarà neanche colpa dei serbi, o di Mladic e Karadzic che stanno attentando alla sicurezza dei server da un bunker con qualche pc pirata. Obama se la vedrà "nera" quando sarà costretto a dire, proprio come ha fatto Bush, che il nemico invisibile è ancora Bin Laden, che bisogna scatenare una nuova guerra per catturarlo e giustiziarlo.

Così, quello che si preannunciava come il Presidente del cambiamento e della rivoluzione del mondo, si è rivelato un'arma ben più pericolosa, perché è riuscito ad ingannare le masse facendo credere di essere la risposta al fallimento degli Stati Uniti. Dopo la festa, l'ubriacatura di massa, tutti acclamavano la venuta del Presidente venuto dal basso, dal web, l'uomo che avrebbe pagato i debiti e salvato il popolo americano. Alla fine non accadrà nulla di tutto questo. Cosa farà allora Obama quando la Guerra sarà planetaria e invisibile?Obbligherà la gente ad impiantare un microchip sottopelle, in nome e per conto della guerra alla cybernetica? Ne abbiamo visto di guerre umanitarie, dittatoriali, terroristiche, ma quella per un chip sarà la Guerra di un Presidente che non ha assolutamente il pensiero e gli ideali di Martin Luter King, bensì quello di un googliano, di un uomo che sta creando una nuova civiltà umana attraverso il web. Questa è la risposta degli Stati Uniti al fallimento e alla paura del crollo del sistema globale, mentre la Russia avanza nel Mediterraneo inesorabilmente, cambiando gli equilibri interni in Europa e nelle Nazioni Unite: due strategie che viaggiano senz'altro con una forte differenza temporale, che vede purtroppo l'America fallita di Obama in netto vantaggio nella guerra cybernetica, mentre la Russia ha già vinto la guerra economica risollevandosi da un fallimento". Dal blog Etleboro Italia.

http://etleboro.blogspot.com/







































12 comments:

marshall said...

Nessie,
dopo un primo passaggio di lettura, mi vien solo da pensare che questo post dev'essere costato molta fatica all'autore: tocca molti argomenti, che non sembrano buttati lì, e che quindi richiedano molto tempo per una preparazione e stesura ragionata. E, per essere stato scritto da un blogger, scritto quindi nel tempo che è possibile sottrarre ad altre attività più necessariamente "remunerative", ritengo sia stato un lavoro alquanto impegnativo (lo è per chi lo legge, figurarsi per l'autore).
Ad ogni modo, mi ero fermato a meditare (e lo farò ancora) su quel punto dove si dice che la consegna della basilica (o chiesa) di San Nicola di Bari ai russi, modificherà profondamente gli equilibri su cui è attualmente strutturato il meridione d'Italia.
E, francamente, detto internos, è più auspicabile la sua entrata nell'orbita d'influenza della "Loro Chiesa" Russa, che non in altre orbite di "religione".

A più tardi.

Nessie said...

E' un sito Marsh, non un blog. Puoi vederlo anche da te che non ha la sezione per i commenti. E spesso e volentieri i suoi pezzi vengono ripresi anche da Ida Magli.
Sul fatto che è meglio vedersela tra cristiani che finire sotto l'influenza di "altre orbite religiose", direi non ci piove.

Ma mi pare che la vera novità è l'aver svelato gli altarini possibili delle mosso di Obama circa una guerra cibernetica. Approntare un Ministero per la Cibernetica da parte degli USA in vista di una Banca Centrale Mondiale (una sorta di scudo spaziale cibernetico) sarebbe uno scenario orwelliano francamente al limite della paranoia universale. Tutto però è possibile.

Lo PseudoSauro said...

Come non fosse bastata la guerra fredda, ci ritroviamo con Roma e Bisanzio: W il progresso... :-)

La guerra cibernetica c'e' gia' da almeno 10 anni. Quella di Obama potrebbe essere solo la sua ufficializzazione. Cio' che noi attribuivamo a intraprendenti talebani era in realta' "fuoco amico". Bell'esempio di lealta' che ci da l' "alleato".

Vorrei ricordare che termini come WTO, WWW etc. Hanno in comune una stessa parolina.

Ovviamente il concetto di "nemico pubblico" in un mondo globalizzato puo' significare solo che chiunque puo' essere il nemico. Infatti una volta si premuravano di metterlo fuori dai confini nazionali, proprio per evitare la confusione.
E' la guerra del tutti contro tutti di Schmitt unita alle peggiori previsioni/constatazioni di Orwell.

Credo che non sia il caso di preoccuparsi troppo di cio' che avviene in USA, come del resto nemmeno di cio' che fanno i governi nazionali. Fino a che stiamo nella UE il problema e' questo: se non se ne esce possiamo anche avere un governo che dura 100 anni, che non migliora un bel nulla.

Alcuni parlano di rinegoziare Bretton Woods... prima pero' andrebbe rinegoziata Norimberga e subito dopo Yalta.

Sir Francis Drake vive e lotta con noi :-)

Nessie said...

Le chiese e le religioni sono vettori di tante altre cose oltre ai comuni valori e devozioni e ai comuni santi del calendario gregoriano.
Sullo scenario orwelliano, ne ho appena scritto a Marshall.
NOn mi pare che chi ha scritto il pezzo su Etleboro sia così "nesci" come lo vorresti fare, visto che parla di guerra invisibile che esiste già da tempo.

"Nel frattempo, oltreoceano, i vertici USA preparano a tavolino la nuova Guerra, che sarà sempre più invisibile ma non meno inesorabile. Il Presidente Barack Obama ha annunciato infatti la creazione di un nuovo consiglio presso la Casa bianca, il Consiglio della sicurezza "cibernetica", per combattere - come riportano le fonti ufficiali - contro gli "hackers, i pirati di internet, le spie nemiche" . Questa commissione, a cui parteciperanno tre suoi uomini fidati già operanti nell'Amministrazione Clinton ed esperti di elettronica, dovrà ideare una "rete difensiva" dei ministeri e delle agenzie americane, contro ogni violazione esterna. In realtà sarà uno dei dipartimenti più importanti della difesa americana, in quanto coordinerà le difese di tutti i ministeri...".

Se fa cenno agli uomini di Clinton è evidente che sa che il fenomeno già preesisteva prima dell'Ufficializzazione che gli darà Obama, mediante apposito MInistero.
Ti avevo inviato in pvt un link su una news apparentemente frivola, ma in realtà di sostanza, l'hai ricevuto? Ah già ...le glaciazioni...bzzz!

Lo PseudoSauro said...

E come siamo suscettibili... sono lieto che qualche giornalista sappia che la guerra dei mondi e' roba vecchia. Pero' c'e' chi lo sapeva da prima e magari non per sentito dire. Tutte le galline possono fare coccode', ma quella che ha fatto l'uovo lo fa meglio. Di questo bisogna dargliene atto anche nell'egualitarisdmo imperante. :-)

Domani avro' accesso a tutto il cucuzzaro, quindi vedro' la posta. Naturalmente, apologizzo per il ritardo con cui rispondo. :-)

Nessie said...

Guarda che non ho nessuna ragione per essere suscettibile , dato che il pezzo non l'ho scritto io. Ti invitavo solo a leggerlo un po' meglio, tutto qui. Poi lo so che tu sapevi già TUTTO prima di ogni altro comune "evoluto" :-).

Allora tienimi da parte un ovetto, mi raccomando. Ma che sia fresco di giornata... :-)

Anonymous said...

A proposito di chiese e di Chiesa. Oggi Fini lo remena per l'ennesima volta con le leggi razziali. Ormai non passa giorno dove non c'è un Memorial day. E tira in ballo pesantemente anche la Chiesa oltre al resto dell'Italia. Ci scommettiamo che dopo il suo posto di prestigio di Presidente della Camera troverà un lauto incarico anche se questo governo non dovesse essere più rieletto o dovesse cadere? ciao Roby

Nessie said...

Fini il subacqueo abusivo? Ormai è un patetico caso umano che fa solo ridere i pesci, caro Roby. Vai a leggere cosa scrive il blog il Neoaristocratico di lui, mentre lo chiama GianFuffa : http://ilneoaristocratico.blogspot.com/
E' chiaro come il sole che persegue solo scopi personali.

sarcastycon said...

Nessie
io credo che gli ortodossi siano più attaccati alle loro tradizioni,di quanto lo siano i cattolici e i cristiani riformati,
ben vengano in Italia,molti cattolici o sedicenti tali,avrebbero di che imparare.
A proposito, non so se hai notato che quando Putin è passato davanti alla bara di Alessio II si è fatto il segno della croce.....per ben 2 volte
mah...
ciao
sarc.

Nessie said...

Sì, è così Sarc. E anche la litugia del rito funebre di Alessio II è stato lunghissimo. Hai aperto il sito della basilica di San Nicola nel link animato che c'è nella quattordicesima riga?
La religione cristiano ortodossa soffocata e distrutta dai furori della Rivoluzione bolscevica e dalla lunga dittatura del Realsocialismo sovietico rappresenta per il popolo russo, uan forte componente di appartenenza identitaria.
Putin non è stupido e queste cose le sa bene.
Solgenitzyn, grande anima intellettuale della Russia cristiana, la cui opera omnia è stata pubblicata per personale interessamento di Medvedev, mise in guardia anche contro la tirannia delle false libertà dell'Occidente scristianizzato.

Anonymous said...

Dalle mie parti nel Veneto e nell'alto Veneto, infatti il 5 dicembre c'è (o meglio, c'era) la tradizione di San Nicolò (o Nicola) da Bari che porta i doni. E mia madre mi recitava sempre una filastrocca in dialetto a questo proposito. Penso che anche lo stesso Santa Klaus (nome che proviene da Nicola) sia la protestantizzazione del medesimo santo.
Roby

Nessie said...

Roby, dev'essere senz'altro così. Il Santa Klaus anglosassone e protestante di origine germanica dev'essere senz'altro una variante più moderna dello stesso antico santo della tradizione cristiano ortodossa.
Ho appena letto qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Babbo_Natale

Mentre sulla filastrocca veneta di cui parli nel secondo link che ho messo c'è quella triestina:

San Nicolò de Bari

la festa dei scolari

se i scolari no fa festa

ghe taieremo la testa.

La leggenda e l'agiografia di un particolare santo ogni popolo se l'adatta secondo la sua tradizione.