28 October 2006

Si può fare satira sui musulmani?

Evidentemente NO e lo si è visto ieri sera venerdi 27 ottobre. Dove è andata in onda su La7, un'interessante puntata di Otto e Mezzo dal titolo emblematico "Si può ridere sui mussulmani?" condotta con astuzia e intelligenza sopraffina dal solito Ferrara. Erano ospiti in studio Khaled Fouad Allam della Margherita, Carlo Freccero e il vignettista Stefano Disegni. In collegamento, i comici di sinistra Maurizio Crozza e Lella Costa. Giulianone è riuscito a trascinare la sinistra in un'intelligente provocazione. E ora finalmente il pubblico italiano ne sa di più sul perché si può prendere a calci Gesù Cristo. Si può fare satira su Papa Ratzinger (vedi i travestimenti di Crozza e di Dario Fo in abito talare), si poteva chiamare, come ha fatto Benigni, "Il Wojtylaccio" , papa Giovanni Paolo II... Ma non solo non si possono toccare testi coranici e profeti, ma nemmeno ironizzare sulla way of life musulmana. Eppure non mancano gli spunti: barbe folte, gonnelloni e sottane, berci di muezzìn, burqa e niqab simili a Belfagor il Fantasma del Louvre, scafandri e così via...Ma ricapitoliamo....
Constatare l'imbarazzo di una simile intrigante domanda nel comico Maurizio Crozza (uso a sbeffeggiare il Papa) e in Lella Costa che fa la Franca Rame dei poveri a teatro, è stata una conferma di quanto già sapevamo. Anche Carlo Freccero, autore di dissacranti trasmissioni in tv , ha fatto del suo peggio per arrampicarsi sugli specchi in modo elusivo e svincolante. Crozza ha detto che non se la sente di cadere negli stereotipi del musulmano come si fa con gli Italiani: spaghetti-pizza-mandolino. Eppoi lui i musulmani non li conosce, non ci vive a contatto e non sa chi sono. Come ironizzare con chi ha un codice etnico-culturale così diverso dal nostro, a rischio di essere fraintesi? Idem la logorroica Lella Costa, questa volta, insolitamente laconica e sbrigativa:
"Vogliamo ridere con loro (cioè i musulmani) ma non contro di loro".
Puntualizzazioni:
a) Crozza, la satira ci viaggia e ci marcia sulle stereotipie: Tiberio Murgia e Lando Buzzanca si fingono più siculi e gelosi di quel che sono. Ma i siciliani non tirano fatwe. Gassman, Sordi e Verdone , fanno i cialtroni e i coatti più di quanto non lo siano i romani del quartiere del Testaccio: ma i romani non lanciano fatwe. Sullo stesso mondo arabo, c'era un tempo su cui si poteva ironizzare e lo fece il grande Totò in "Totò le Mokò" col fez in testa. Lo fece Gegé Di Giacomo con la kefiah in testa e il barracano addosso nell'orchestra Carosone quando cantava "Caravan Petrol". Ora perfino il ritornello di quella canzone è stato modificato da "Allah, Allah, Allah, ma chi te l'ha fatto fa'", in "Ah, ah, ah, ah, ah, ma chi te l 'ha fatto fa'." C' è poco da ridere!
E nel reality show "La Fattoria" dicono "Pascià pascià pascià ma chi te l'ha fatto fa'?. Quindi è evidente che gli integralisti hanno dettato l'agenda della satira e delle parodie non solo in Egitto, Magreb e Mashrek, ma anche a casa nostra e nel mondo europeo.
b) Lella Lella, di cosa godono i musulmani? Di uno statuto speciale? Non eravato voi quei sessantottini che dicevano "Una risata vi seppellirà?". Non avete sempre sostenuto che nei regimi dittatoriali è VIETATO RIDERE e che proprio per questo, la risata esorcizza i mali del mondo? E non inalberavate i cartelli con lo slogan VIETATO VIETARE?! Tutto sbagliato, tutto da rifare: povera donna, che sei!
Qualche "striscia" (è il caso di dirlo) di buon senso è venuta dal vignettista Stefano Disegni, il quale ha detto con onestà che è perfettamente inutile nascondersi dietro al dito; che è la paura delle minacce di morte a impedire che si faccia satira non solo contro il profeta e gli imam, ma anche contro la way of life musulmana.
Ben lo apprese a sue spese il comico Andy Luotto da Arbore, il quale nelle puntate di "Quelli della Notte" (si era negli anni '80) si vestì da sceicco bianco mangiando spaghetti crudi, per far vedere che al Sud del mondo la pasta è sempre più al dente. Beh, fu minacciato di morte: lui e alla sua famiglia. O il trio Solenghi, Marchesini e Lopez che in tv, si vestirono con i chador neri e spingevano la carrozzella di una bambina velata da portare a spasso: minacciati di morte addirittura dagli integralisti iraniani. Tutto questo avvenne nello sconcerto generale.
Che male c'è allora ammettere di aver paura? Di temere che le fatwe possano essere estese anche ai propri familiari? E soprattutto, perché non dirlo ad alta voce, cari comici sinistri? Non era il vostro Antonio Gramsci a dire che la verità è sempre rivoluzionaria? Poche palle: avete fifa! Ma questo è normale. Soprattutto, avete paura di confessare la vostra paura. E questo non è normale. Paura a dichiarare pubblicamente che quel mondo, non può essere rappresentato in satira né in burla. E questo è assai più grave.
Sul finire della trasmissione, Crozza pungolato da Ferrara ha fatto due brevissime parodie su due musulmani cittadini italiani: Magdi Allam (minacciato di morte dagli integralisti) e Khaled Fouad Allam che parla come l' ispettore Clouseau della Pantera Rosa. Complimenti per il coraggio! Gli unici due che fanno qualcosa per presentarci il volto umano del mondo arabo-musulmano. E il primo dei due, pure a suo rischio e pericolo.

67 comments:

Gabbiano said...

Non avrei saputo dirlo meglio... questi miseri comici conigli che ruggiscono contro "il potere di casa nostra" quando si tratta di islam ammutoliscono improvvisamente: niente parodie, niente frecciate al vetriolo, Bush si ma l'imam che ha sottocasa ASSOLUTAMENTE NO perchè non lo conosce. Meraviglie del conformismo, becero e vile...
ciao Nessie

Lo PseudoSauro said...

Fosse "solo" questo... ti processano pure in Eurabia. Anche fossimo tutti una manica di malati di mente, qual'e' la ragione per cui quasi tutti i governi vietano, di fatto, di dire le cose come stanno? La politica dell'immigrazione condivisa in cio' che ormai resta dell'Europa. Democrazia? Liberale?

Nessie said...

Ciao Gabbiano, sono venuta a visitare il tuo blog, ma era vuoto e non ho visto alcun scritto.
Sauro, certo che ci processano in Eurabia. Ma il bello è che processano gli autoctoni per scagionare loro. Non l'hai forse sentita la sentenza del 18 ottobre scorso del TAR di Pordenone che ha stoppato il decreto antiburqa di quel sindaco in sfregio alle già vigenti leggi antiterrorismo che impongono di non mascherare il volto?

fc said...

Complimenti alla Saura. E buona domenica.

Occidentale said...

Ciao Nessie,
precisa come sempre la tua analisi.Devo dire che non mi sorprende affatto l'atteggiamento dei vari autori di satira nostrani,meglio ancora se di "sinistra":in sostanza, fanno la satira contro chi non si sogna nemmeno di perseguitarli.Né Bush né il Papa verranno mai a sapere della loro esistenza, o si cureranno di replicare in qualche modo, men che mai con vendette o rappresaglie.E' molto più arduo-anzi, da incoscienti-irridere le usanze mussulmane o farsi beffe non dico di Allah o del Profeta(che lì bruciano le ambasciate e città intere)ma semplicemente contestare un velo in una scuola o non accettare una faccia schermata in banca.Fare satira contro chi non si sogna di replicare, né a parole né a fucilate è molto facile;lo potrebbe fare anche un bambino.Tu giustamente dici che è legittimo avere paura delle LORO reazioni, ma da qui a limitarsi pateticamente a sfottere Magdi Allam-che rischia la pelle per dire come stanno le cose in seno all'Islam-siamo alla morte della satira.I suddetti che tu citi- esilarante la "Franca Rame dei poveri"- non sono obbligati a fare satira a rischio della vita;però vista la vis polemica(?) delle loro caricature dovrebbero contattare al più preso Mago Zurlì per vedere se c'è ancora posto per loro allo Zecchino d'oro.Un saluto a te e a chi attraversa le acque del Loch!

Nessie said...

Grazie Occidentale. Come ripeto, sarebbe bastata un po' di onestà. Appena un po'. L'ammettere di fronte al grosso pubblico un sincero IO HO PAURA e perciò mi occupo d'altro, sarebbe stato per lo meno un segno di voglia di verità. Sarebbe stato il mettere il dito sulla piaga e ammettere che il problema ESISTE, eccome!. Così non è stato. E allora si sono visti fumosità, fumisterie e arrampicamenti di specchi. L'unico che ha parlato chiaro è stato il vignettista, di nome Stefano Disegni. Ma Disegni è un cognome ebraico. E allora ecco che la solita sinistra potrebbe obbiettare facilmente: il solito ebreo! Buona domenica! grazie anche a Fc.

Lontana said...

Fare satira sui musulmani é tabu', ormai dappertutto.Tutti se la fanno sotto dalla paura, ma se lo ammettessero sarebbe come ammettere che non c'era nessun pericolo a fare satira su Berlusconi e simili.
Hanno fatto delle gazzarre infinite su Berlusconi e la liberta' di espressione...e nel mondo si pensava che i poveri italiani non potevano piu' parlare con un tale padrone delle ferriere!
Invece sono dei vili, ma devo dire che anche qui da me, dove c'é un festival "juste pour rire", non sia mai che ci sia una presa in giro dei barbuti zozzoni! :-)
Figurati!Non riceverebbero solo la fatwa, ma anche una bella denuncia dalle associazioni musulmane!
Sempre forte con le tue denuncie, Nessie! :-)

Giano said...

Ho visto la puntata. Anzi l'ho guardata con attenzione, ma sospettavo già, "conoscendo i miei polli", quale sarebbe stata, più o meno, la conduzione della discussione.Ipocrisia pura, tipica di comici sinistri.
E subito dopo, tanto per sfogarmi, ho scritto anch'io un post.
Lo trovi in prima pagina su TV col titolo "Si può ridere dei musulmani?".
ed anch'io ho usato l'espressione "arrampiccarsi sugli specchi", in mancanza di termini forse più eloquenti, ma forse più volgari, come meriterebbero.
Solita ipocrisia sinistra che non riguarda solo la satira sull'Islam, ma la satira in genere che, per essere capita ed accettata, come ha detto chiaramente Dario Fo, per una volta onestamente, non può riguardare la sinistra.
Altro che "La satira deve essere contro il potere".
Vediamo se avranno il coraggio di fare satira su Prodi, così come la facevano in maniera perecutoria su berlusconi.
Eppure gli spunti non mancano certo: Quest'uomo ne spara una al giorno.
Sono una manica di cialtroni che hanno trovato il modo di campare facendo militanza politica e mascherandola da satira.
Il guaio è che sembra che nessuno ci faccia caso. O almeno pochi e quei pochi non hanno spazio nei media.
Leggere il tuo post mi consola.
So di non aver esagerato nel mio commento.
Coraggio...

gabbiano said...

era vuoto? sarà stato un problema di server, credo... quando hai tempo passa che mi piacerebbe un tuo giudizio... bye

Nessie said...

Grazie Lont. Hai ragione quando dici che da parte loro, ammettere di aver paura sarebbe implicitamente ammettere che sparare a zero sul Berlusca e su papa Ratzi, significa solo e semplicemente muoversi in territorio sicuro: cioè in democrazia. Quella stessa democrazia ch'essi negano a colpi di querele non appena uno di loro è oggetto di caricatura.
Per questo ho insistito tanto sulla "rimozione psicologica" del problema da parte di una sinistra patologica. Ma nei loro cervelli malati, nemmeno Freud riuscirebbe a districarsi.

Nessie said...

Giano, ora vengo a leggere quello che hai scritto. E' consolante aver messo lo stesso dito nella stessa piaga. Credo che Ferrara abbia fatto la cosa giusta in quella puntata: ha messo alla berlina e alla gogna il loro imbarazzo , i loro distinguo, i loro farfugliamenti ed elusioni davanti a tutto il pubblico italiano. Ora chi vuole capire, la capisca. Ciao.

Francesco said...

Khaled Fouad Allam: io non so quasi nulla di questa persona,vivo all'estero da tanto, so solo che e' un cittadino italiano,di fede musulmana, nel suo partito la Margherita, Fouad Allam,alle elezioni doveva essere capolista a Torino,ma nella Margherita protestarono, dicendo che non poteva fare il capolista poiche' di fede musulmana,poi dicono che i razzisti stanno a destra, ci saranno pure a i razisti a destra, ma da loro fanno proprio schifo.

Lo PseudoSauro said...

Ogni tanto mi sparisce un commento... lo dicevo che a blogspot dovevano tenere la vecchia piattaforma.

Aggiungo la solita geremiade: siccome in occidente ci rapportiamo individualmente,il rapporto che si deve all'individuo e alle sue convinzioni religiose e' per l'appunto "individuale". Queste forme di autocensura vengono percepite all'esterno come il riconoscimento del proprio status superiore: Islam significa Sottomissione a dio e non e' prevista alcuna parita', solo il riconoscimento della subordinazione.

Lo PseudoSauro said...

Francesco: e per fortuna... un conto e' candidare qualcuno e un altro farlo capolista... significa volerlo eleggere per forza. Il fatto che uno possa essere eletto indipendentemente dalle sue convinzioni religiose esclude che debba essere eletto proprio per quelle.

periclitor said...

Ma io non l'ho vista esattamente sotto questo aspetto.Dei presenti in studio mi piaceva solo Crozza,l'unico comico di sinistra che fa satira feroce sul governo in carica.E' vero fa la parodia del Papa ed io la trovo spassosissima,eppure non sono certo un anticlericale,tutt'altro.
la satira non può essere buonista.Sarebbe un controsenso.la Costa è una noglobal del teatro.e sinceramente ha detto 2 paroline in croce.Freccero invece è uno di quelli che ha accolto la proposta di Ferrara sul ridere dei musulmani,ne è un "firmatario" a me personalmente non piace,ma accusarlo di ciò che non ha detto o fatto mi pare ingiusto.
Nel merito invece è vero un pò di paura è venuta fuori da tutti,è rischioso fare parodie di imam e altre figure di primo piano in questo periodo,e loro questo pericolo lo avvertono ma anche il ragionamento di freccero crozza e l'altro il vignettista non mi sembrava illogico.tutti i grandi comici italiani raccontavano delle realtà conosciute.il sordi più grande era il romanaccio un pò burino.il miglior Tognazzi era il signore del nord con la battuta feroce.e via dicendo.anche totò giocava sull'italianità.come ha detto Ferrara in toto le moko ha si fatto una comicita sui turchi ma era "contro" i turchi.anche se di classe.io toto lo trovo un mito ma i tempi erano altri purtroppo.Ha detto bene freccero siamo tutti diventati a torto o a ragione(credo a ragione)un pò razzisti.e lo sono molto anche loro.chiusi e ideologizzati molto più di prima.
ma una satira ben costruita una commedia all'italiana di valore si basa sulla conoscenza.fare un capolavoro di commedia sulle nevrosi delle famiglie islamiche presuppone una certa conoscenza.
certo alla fine imitare allam non è stato un pò triste 1.30 ore di dibattito per arrivare a quella parodia son sembrati sprecati.

Anonymous said...

Nessie, a chiamarla satira viene da ridere, e' una parodia di se stessa.
Che senso ha guardare la tv oppure andare a teatro, per vedere cosa? Uno show a senso unico con il copione gia' dettato?
E' mai possibile che non si riesca a Vedere quanto le nostre liberta' si siano contratte da quando il mondo arabo si e' insinuato fra noi?
Scsami Nessie se mi ripeto, ma continuare a considerare il nemico del mio nemico mio amico porta' al suicidio e basta solo un pizzico di buon senso per capirlo, buon senso, senza dover rinunciare allo schiermento politico di riferimento. Dice bene il Sauro che parla di fronte bipartisan, il problema e' far capire alla sinistra che siamo tutti sulla stesa barca, ma purtroppo pare che si preferisca ascoltare il capo piuttosto che ragionare partendo da cio' che circonda.
Nel nostro piccolo noi possiamo continuare a sensibilizzare, per lo meno non saremo complici di questa eutonasia.

Paoletto

Anonymous said...

Un belissimo articolo. Complimenti!
Se permetti, lo posto sul mio blog.
Grazie

Nessie said...

Francesco, benvenuto nel loch-blog. La Margherita è un partito composto da numerosi ex DC (Castagnetti, Rosy Bindi ecc.) é evidente pertanto che chi è cristiano-cattolico voglia preservare un minimo di identità. Già la Margherita ne fa moltissime concessioni ai musulmani (si vedano le posizioni della Bindi sulla moschea di Colle Val d'Elsa). Ci sarebbe mancato altro un capolista di altra fede. La mamma del buon Khaled Fouad (che tra parentesi, con quell'accento da ispettere Clouseau della Pantera Rosa mi è pure simpatico)non gliel'ha detto che la Margherita è un partito a larga composizione cattolica?

Nessie said...

Sauro, c'è il counter dei commenti di blogspot che procede a scartamento ridotto.Ovvio che su un musulmano(sebbene simpatico) capolista la pensi come te. Tant'è vero che l'ho scritto.

Periclitor, forse ero distratta io ; o forse eri distratto tu: ma sei sicuro che abbiamo visto lo stesso programma?
Io francamente tutta questo spirito imparziale e bipartisan che hai colto tu negli interventi, non l'ho rilevato. Come pure non l'ha rilevato l'amico Giano di cui ti consiglio la lettura del post. E a cui raccomando di togliere quel dannato login con tanto di password da ricevere, ai commenti per i suoi lettori. Così, c'est plus facile pour moi.
Periclitor, mi fai un po' sorridere quando dici che ci vuole una conoscenza approfondita della famiglia islamica e francamente mi pare che propaghi quelle stesse istanze che ho appena confutato sul mio post. Constato che la sinistra gode ancora di molto potere di persuasione sui telespettatori. La satira è satira: non è un trattatello di approfondita sociologia. Non vedo perché i musulmani dovrebbero fare eccezione a questa regola. Il problema è un altro e l'ho appena spiegato: paura di rappresaglie incontrollabili. Che se avessi letto con maggior attenzione questo post hanno avuto celebri antefatti in Andy Luotto del clan Arbore e nel trio Solenghi, Marchesini e LOpez. Chi la vuole capire la capisca. Quanto a Freccero, mi è parso parecchio elucubrato e ben poco cristallino. L'unico chiaro là dentro è stato il vignettista Stefano Disegni. E l'ho già detto.

Nessie said...

Paoletto, dubito che la sinistra voglia capire a quale harakiri sta andando incontro. E il Sauro da un po' di tempo in qua, mi si sta trasformando un missionario di "Mission: Impossible!" sotto i miei occhi increduli. :-)
Ti dirò di più. Tra quelli che dormono il sonno del giusto, ci sono anche vari esponenti del centrodestra: Fini in testa.
Quindi, personalmente, se proprio devo perdere un po di fiato e un po di energie, le perderò per cazziare i miei. Ciao!

X mango di Treviso (stavo per scrivere di Trieste): okay fa' pure. Saluti.

olandese volante said...
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Nessie said...

Olandese, per cortesia, moderi i termini e tenga al bando la volgarità. Il proprio dissenso e disappunto si possono manifestare con modalità un po' più urbane.

Ne' di Venere ne' di Marte said...

Non funzia e mi ritorna indietro tutto. Saro' in postazione granitico e volitivo all'ora X.

Anonymous said...

Ciao Nessie, questi non sono comici ma funzionari di regime. Abbiamo i pacifisti di regime, i sindacati di regime, i no global di regime, i giornalisti di regime, possiamo aver anche i comici di regime no? Che male c'è? Per il resto temo che il peggior nemico sia l'anima decadente, senza valori, politicamente corretta ed interessatamente opportunista, farfallona e superficiale di buona parte dell'occidente e più ancora della grassa e stordita UE', sempre pronta a vendere qualcuno per molto meno di trenta denari.
Disgraziatamente una cosa già vista. E che ha portato a sei milioni di morti non molto tempo fa.
Scarthorse

Nessie said...

Sono d'accordo Scart,
anche i guitti di regime è davvero troppo. La cosa che mi ha dato più il voltastomaco è stata quando Crozza si è messo a fare la parodia dell'unico musulmano che fa qualcosa per difendere i valori d'Occidente: Magdi Allam. Alla maramalderia non c'è alcun limite.

Né Venere né Marte: ti ho appena spedito l'email al nuovo indirizzo.

Orpheus said...

Ciao nessie bell'articolo come sempre...sono d'accordo con Scarth, in Italia abbiamo i comici di regime, la maggior parte dei quali sono delle perfette nullità che non fanno nemmeno ridere, e usano la satira antiberlusconiana come grimaldello per farsi aprire le porte della tv.
Quanto all'islam, vuoi che simili "meschinetti" rischino la pelle per aver fatto arrabbiare un imam??
La satira la fanno solo se é ben pagata e non fa correre rischi...
Ciao e buon inizio di settimana:-)
mary

filomeno said...

mah! insomma....
a Sinistra forse c'è un po' troppo di politicamente corretto ma non credo proprio che si abbia paura di far satira sui muSulmani per presunte FATWANA di morte (inutile ricordare che fatwa non significa condanna a morte vero?)


il politicamente corretto si è visto anche per il "rispetto della religione" di sapore cattolico in alcuni ambienti di Sinistra che frequento quindi non esagererei con la Sinistra succube dell'Islam

comunque , come Gramsci insegna, nel mio piccolo non ho mica tentennamenti a fare un post di satira sulle religioni, Islam compreso (infatti l'ho fatto)

saluti

gabbiano said...

non credo proprio...
non esagererei...
non ho mica tentennamenti..
èggià...

adesso che ci hai CORAGGIOSAMENTE rassicurato, siamo tutti più tranquilli!

intanto i giullari di corte continuano a scorrazzare sui soliti "binari sicuri": monetina e juke box. Penosi e vili...
ciao nessie...

Pippo said...

Non è necessario:
se la fanno da soli

Nessie said...

Che volete che vi dica?
"Monetina e juxe box" mi pare la conclusione più ovvia. La musica che sentiremo è sempre quella e ogni volta che si chiederà ai comici di sinistra come mai ci sono i "dimenticati" dalla satira, le risposte ovvero la musichetta infernale, è come da copione che ora sintetizzo.

a) i musulmani non fanno ridere.
b)è un mondo che non conosciamo. (Il che è grave perché è ammettere che di fatto ne viviamo separati e che non possono integrarsi).
c)si fa ironia con chi ha un codice etnico-culturale compatibile al nostro. (perciò va bene il Papa, ma non l'imam).
d) vogliamo ridere con loro, ma non contro di loro (Lella Costa).
Ridere di che? Hai mai visto, cara Lella, una donna musulmana col velo venire a teatro ad ascoltarti? Le uniche che andarono a teatro vestite di nero furono le terroriste cecene al teatro Dubrovka di Mosca. Filomeno, i tuoi argomenti mi paiono alquanto debolini.
Ciao Mary, Ciao Gabbiano!

Monica said...

Davvero un gran bell'articolo Nessie!

Le parodie su soggetti musulmani sono evitate anche per gli stessi motivi per i quali non si fa satira sul potere politico attuale.

Giacchè i comici italiani (ma anche la maggior parte dei vignettisti) hanno vicinanze politiche a sinistra, come la maggioranza di coloro che operano nel mondo del cinema e della tv, è praticamente improponibile sbeffeggiare il potere "amico". Allo steso modo, poichè i musulmani rappresentano una comunità che va difesa e tutelata non c'è ragione per schernirla.

Ragione di testa, ma anche di comodo. Tacendo la satira sul tema, otterranno due risultati: appoggiare le linee dell'attuale maggioranza di governo e non inimicarsi il nemico latente.

Più propaganda di così...

Baci

Anonymous said...

L'ho vista anch'io e alle 2035 sapevo esattamente come sarebbe finita, cos'avrebbero detto i due idioti-comici e come avrebbero cercato di farla franca.
Avrei apprezzato moltissimo se uno di loro avesse detto "Ho paura di fare satira sull'islam", sarebbe stato umano,ovvio e condivisibile,ma loro no,sono strafighi e "moralmente superiori".
La Costa ha sempre la supponente arroganza di una che fa teatro avendo ai piedi un pubblico adorante (il suo solito pubblico) e che non e'abituata ad essere contraddetta. Era un po'sulle spine perche'Ferrara raramente perdona, ma stavolta il direttore e' stato gentleman o ha voluto lasciarli cadere nel ridicolo da soli.
Speravo scorresse il sangue...
Ciao.

Stella

Nessie said...

MOnica, più propaganda di così SI MUORE! E infatti questa è già una morte civile! E' vero: i musulmani sono il loro bacino elettorale di utenza. Figurarsi se se li vogliono alienare. Un abbraccio.

Stella, è vero, Ferrara è stato gentleman e non è corso sangue unicamente per un fatto: chi fa di professione il guitto (chiamarli artisti sarebbe troppo!) ha dalla sua, la libertà di scelta dei copioni e dei soggetti da rappresentare. E in teoria si può suggerire, ma non si può imporre i soggetti da portare in scena. Ciao.

Spinoza said...

Devo riconoscere che Crozza e Costa ("C 6 C") sono dei comici straordinari. Non ho mai riso tanto come ai loro penosi tentativi di dissimulare la fifa nera di cagoni tranquilli nelle loro poltrone di pelle rosso-rifondazione, con acrobatici contorsionismi verbali. Confusi e contraddittori, quelli di Crozza, pseudo-intellettualistici e alquanto ripetitivi (del tipo mantra) quelli della Costa.Le affermaizoni di quets'ulitma, poi, nell'accentuare l'ipotesi fantasiosa dell'assenza di "codici comuni" (che formula! fighissima! sarebbe piaciuta a Wittgenstein!) non si avvedeva del sottile messaggio razzista sottinteso alla magica formula dei "codici"( e che la Ritanna Armeni prontamente intravedeva).

Il fatto è che in questi presunti comici la carriera coincide con l'appartenenza politica, sono figli del regime neofeduale di quest'Italia in cui i partiti politici sono solo cordate di raggruppamenti di interessi economici di vario tipo.

Se alle preoccupazioni riguardanti la carriera si somma il pericolo potenziale di una fatwa, credete che ne valga la pena ? Allora meglio mettersi la maschera dell'alfiere dei diseredati e menar giù fendenti contro il male di tutti mali, scomparso il quale, il nostro mondo diverrà leibnizianamente, il migliore dei mondi possibili: il Berlusca.

andrea said...

posto che abbiate ragione su tutta la linea,e che la paura fà novanta,vorrei precisare una cosa:se la destra si pone come alternativa alla sinistra,politicamente,socialmente e culturalmente,è possibile che qualcuno mi indichi un nome di un comico di destra(emilio fede non vale),che sia in grado di fornire un ritratto satirico dell'islam?per satirico intendo una roba di gusto,intelligenza,spirito,arguzia etc etc etc,non una roba tipo "maometto faccia da culetto" !

Bisquì said...

Ed ecco il prode andrea che arriva col suo cavallo bianco a difendere i suoi amici sinistri.

andrea, qui si parla dellla vigliaccheria che milita a sinistra, non si parla di satira di destra, anche perchè la "Kultura" è tutta vostra che vuoi fare non non abbiamo le vostre menti siamo volgarissimi plebei.

Che i sinistri sono vigliacchi non c'era bisogno che si facesse una trasmissione sulla satira. La vigliaccheria è insita in tutti quegli individui che hanno bisogno di confondersi con la massa. Di stare nella massa, protetti dal numero e dallo schermo di altri corpi. E' naturale che sia così, gli animali lo fanno da sempre ed il comportamento dei sinistri non è dissimile da quello delle sardine, avete presente?

Lo PseudoSauro said...

OT

Le immagini arrivano... c'e' un po' di traffico in rete.

Nessie said...

Lo Spinozapensiero ha spiegato con le sue chiare e distinte ascisse e ordinate, il perché il messaggio di Lella Costa fosse intriso di razzismo. Se quello dei musulmani è un mondo che non conosciamo, che vive con noi, ma non tra di noi, è chiaro e lampante che lei non si rivolge a gente come loro nel suo teatro. E che non desidera nemmeno pungolarli per farli cambiare.
Molto meglio parlare e ironizzare allora di Alberoni e gentile signora. Come mi è capito di sentirla a teatro. Il biglietto me l'hanno regalato gratis, sennò non avrei certo speso i miei quattrini per andare a vederla.

Nessie said...

Andrea, ti ha già risposto Bisquì meglio di quanto io stessa avrei saputo fare. Comici di destra ce ne sono pochissimi. C'era l'egregio Walter Chiari dall'umorismo surreale e nonsense (mai volgare), ma è morto. Solo ora post mortem se ne riconosce la grandezza. C'era Totò, Sordi e Tognazzi, ma sono emersi, vivaiddio, per la loro vis comica, e non certo per l'appartenenza a qualche ideologia di partito. C'è Lando Buzzanca che vota AN, ma ciò non gli ha impedito di fare l'egregio e scomodo ruolo di un padre con un figlio gay. Ma occorre ammettere dell'altro... L'eccesso di politicizzazione nel nostro paese, la quale si estende finanche ai settori dell'intrattenimento e dell'effimero, non è buona cosa. E' indice di una cultura (o Kultura, come la definisce Bisquì) troppo "organica" all'ideologia e in qualche modo ad essa subordinata e funzionale. In questo modo non avremo mai degli artisti con la A maiuscola. Poiché l'arte quando c'è, è completamente scevra dalla political correctness e da surrettizi discorsi costruiti "a tesi". Questo lo dico tanto per la destra (spesso assente); ma soprattutto per una sinistra troppo presente e troppo politicizzata in senso militante.

Anonymous said...

Il Foglio di oggi 31 ottobre,lettere al direttore,c'e' il riassunto di quanto e' disonesto e pusillanime Michele Serra e c'e' la sferzante risposta di Ferrara.
Gli idioti sinistri che han fatto carriera non hanno ancora imparato che Ferrara e'stato allevato alla loro scuola e che nessuno meglio di lui e'in grado di bacchettarli sulle orecchie.

La sinistra e'sempre dalla parte dei dittatori,ovvio che amino l'islam. Oppure lo odian,o ma non sanno come districarsi dal problema relativo ai voti,cioe' alle loro tasche.

Stella

Nessie said...

Grazei x la segnalazione Stella. Ferrara è sempre godibile alla lettura.

Anonymous said...

Una botta veramente dura.
Non lo sapevo perché alla tv vedo veramente poco.
Non mi aspettavo nulla del genere né da Crozza né da Lella Costa.
Li apprezzo entrambi. E non ho alcuna remora nel dire che la tua segnalazione me li rende assai deludenti!

Comici di destra ne esistono?

Ah!! cazzo, Luttazzi sarebbe stato interessante da provocare in questo senso!! Santocielo!!!

Beh, c'è da dire che Biagi, Santoro, Luttazzi e la Guzzanti mica li ha buttati fuori un imam.


Minimo comunque mi aspetto che siano loro stessi (i comici da te citati - brava) a rimuginare e pensare a tirar fuori le palle. La storia della satira e delle vignette è già troppo lontana per restare sepolta... va dissotterrata e risolta.

Mi hai fatto molto riflettere, questa storia mi incasina sempre molto.
Non sono di destra, non odio la diversità, ma indubbiamente non sono tollerante (né sento di poterlo essere) come forse mi credo o mi vorrei.

e poi mi vorrei davvero così tollerante?

Brava, grazie. Soffro e accuso il colpo... e vado a pensare ...

PS
a tutti quelli che usano "becero" senza sapere che significa consiglio una lettura: il Dizionario. Mica a te, Saura ;-) Tu sai il fatto tuo! :)

andreaxbisquì said...

ai dementi che mi minacciano di venire a casa mia in quanto lavorare nell'esercito gli ha consentito di tracciarmi e risalire al mio domicilio,nemmeno rispondo.fatti curare da uno bravo,tanto nell'esercito ce li avete a scrocco gli psichiatri.

andreaxnessie said...

mi dispiace che ti accodi a bisquì per rispondermi..spero che le implicite offese siano escluse.

orfeo said...

volevo solo evidenziare lo squallido e schifoso putrefatto razzismo di merda che regna nei commenti della metà dei visitatori ...a napoli ci sono stati 11 morti in 8 giorni e nessuno ne parla o se nefrega ,se fossero stati extracomunitari magari islamici sareste tutti li a fare becera propaganda da provincialotti ignoranti quali siete..cmq è un ulteriore conferma che siete solo razzistelli falliti da tre soldi..un anno fa durante la rivolta alle periferie francesi (solo 2 morti)eravate
tutti li a vomitare insulti.. allora dei napoletani oggi cosa bisognerebbe dire..?

Anonymous said...

Volevo solo evidenziare......

Orfeo ha evidenziato benissimo chi e' lei, continui cosi' che entra in graduatoria per il "cammello di bronzo" come miglior fedain fuori concorso.

paoletto

Gabbiano said...

Non ci sono comici di destra? forse perchè se non sai prendere per il c*** berlusca non hai spazio?
Ma ce lo vedete un qualche comico di destra che prova a bussare a Zelig con Bisio che perennemente indossa la maglietta di emergency? o pure alle iene che mettevano a letto bush e bin laden? ieri sera ero al ristorante ed un gruppo di ragazzi che cianciavano sulle Twin Towers MINATE per l'attentato... ecco come si fa la cultura, come si prepara il rancio per le PECORE.
Napoli rifiuti e criminalità?
e continuate a votare bassolino/jervolino che così abbiamo qualcosa di cui parlare!
saluti

siro said...

Che razza di imbecilli, i buffoni al servizio della sinistra.
Tutti a bullarsi: la satira è libera, la satira è dissacrante, la satira può pure essere volgare e non deve guardare in faccia nessuno. Cribbio!
E poi, appena gli nomini i musulmani, ecco che abbassano mesti le orecchie: ma no, ma come, ma poverini, li dobbiamo rispettare, dobbiamo ridere CON loro e non CONTRO di loro...
Chi altro gode di un trattamento del genere dalla satira? Te lo immagini tu, Nessie, se qualche buffone della sinistra dicesse: "Dobbiamo ridere con Berlusconi e non contro Berlusconi" o "Dobbiamo ridere col Papa e non contro il Papa"?
Ripeto: sono imbecilli, non c'è altro modo per definirli.

tilt64 said...

Però scusate, ma Orfeo ha ragione. Ok che ognuno tira l'acqua al suo mulino. Ok che siamo peggio di due tifoserie durante un derby, che ci insultiamo senza un po' di ragionamento (padrona di casa esclusa :-). Tifoso per tifoso, meglio Bassolino che Gava!
Ma nessuno che suggerisca soluzioni diverse da "dagli al mussulmano" e "sinitri coglioni".
Quanto ai comici ed alla satira, concordo sulle reticenze a far satira sull'Islam. Per altro si fa satira su quello che si conosce bene. E poi c'è la macchietta di Bin Laden Genovese che è carina.
Poi scusi Gabbiano: ma lei che ne sa che tra i 100 cabarettisti passati da Zelig non ce ne sia qualcuno di destra? E soprattutto vuoi vedere che adesso la politica dice ai comici su cosa fare satira? Il comico vuol far ridere, e si vede che fa più ridere Fede che un imam. Se poi i comici di Zelig, Crozza, la Costa e tutti gli altri comici dicessero solo cagate, basterebbe non guardarli e morirebbero tutti di fame e di reality.

gabbiano said...

si fa satira su quel che si conosce??
perchè non sono sulle cronache quotidiane gli incitamenti all'odio verso l'occidente, alla guerra santa? cos'è ci nascondiamo dietro a un dito?
sono anni che li abbiamo in casa... e sempre zitti... col risultato che se oggi ti scappa un po' di satira, l'ira di dio! manco più le vignette possiamo fare...
e infatti il coraggioso crozza di chi fa la parodia??? Magdi Allam: che forza... la viltà CULTURALE delle tandini o dei luttazzi è pari a quella di santoro che canta o bella ciao SULLA TV PUBBLICA (come fosse la sua): pure lui è "convinto" di essere libero.... bella ciao
evviva!

Anonymous said...

Non c'e' sordo piu' sordo di chi non vuol sentire!
No vi e' cieco piu' cieco di colui che non vuol vedere.
Magdi Allam vive sotto scorta, e ragionando secondo il suo metro signor Tilt senza conoscere il perche'.
A proposito degli sconosciuti, sul blog di Fausto Cariotti si parla appunto delle amenita' di fine ramadan e non solo.

saluti Paoletto

Nessie said...

Rispondo ad Andrea. OVVIO, escluso gli insulti.
Anonimo, apprezzo lo sforzo di riflessione, ma firmati con un nick. Il discorso di Napoli è importantissimo, ma se l'avessi fatto in questo contesto sarei OT col contenuto del post. E lo dico anche a Tilt: fare del "benaltrismo" (cioè il sinistrissimo "sono ben altri i problemi") è deviante e fuorviante.
Siro, Paoletto, gabbiano: con le vostre riflessioni sono sempre d'accordo, ciao a tutti e buon ponte dei santi/morti.

tilt64 said...

Beh, Nessie. Non è che io mi sia mai sottratto alle discussioni su Islam e dintorni. Solo che questa della satira di sinistra che non colpisce l'islam mi pare una forzatura. Ferrara e i teocon (o ateidevoti che dirsivoglia)giocano ad evidenziare la vigliaccheria della cultura di sinistra. Ma perchè non emerge una cultura di destra?
Non trova un po' comodo dare la colpa alla sinistra anche di questo? Come dire alla fiat come mai non fa pubblicità per la ford...

Lo PseudoSauro said...

Temo che qualcuno abbia persa la visione d'insieme, o forse non l'abbia mai avuta.

I problemi della societa' italiana riguardano lo stato nazionale (esiste ancora) e le rispettive societa' che stanno sui diversi territori della nazione.

Il problema di mafia, camorra etc. e' un problema prima culturale e solo poi d'ordine pubblico. Per grave che sia e' roba nostra, mentre l'islam non lo e'. L'aggiungere problemi a problemi non mi pare cosa di cui andare molto fieri. In ogni caso, non c'entra nulla con il topic.

E' curioso che si decida di mandare l'esercito per sedare la criminalita' organizzata autoctona, mentre al contempo si lascia che quella alloctona faccia quello che crede.

Chi pensa che ammazzino piu' gente a Napoli che non dove regnano le varie mafie o microcriminalita' alloctone, ha una fiducia nella "libera" informazione che rasenta quasi il ridicolo.

La criminalita' di Napoli ha anche a che vedere con l'urbanizzazione, non solo con la mentalita' della gente, tant'e' che nei centri storici italiani il problema e' simile, anche se meno radicato. Ma la differenza sta nel fatto che i criminali sono per la stragrande maggioranza stranieri. Chi non vede la differenza si faccia visitare da un buon oculista.

orfeo said...

no caro pseudosauro a napoli si stanno uccidendo napoletani da altri napoletani... sei tu che non vuoi vedere e vuoi scaricare le colpe agli stranieri che con napoli non sanno a dire niente ... e poi che gli stranieri sono organizzati in mafie esiste solo nella tua mente

Lo PseudoSauro said...

Orfeo: e venti... la criminalita' di Napoli e connaturata alla mentalita' meridionale, pertanto e' affare nazionale, anche se localmente qualcuno si dovrebbe svegliare una volta ogni cent'anni. Qui ne ammazzano di piu' che a Napoli e non si capisce come siano entrati e chi permetta loro di rimanere sul suolo nazionale nonostante molti non abbiano nemmeno il permesso di soggiorno. Il presidiare militarmente qualunque centro storico di qualunque citta marinara (e non solo) italiana e' una cosa tecnicamente impossibile proprio per l'urbanizzazione di tali zone che permettono di passare da un palazzo all'altro sui tetti o dalle finestre. Comunque, a Napoli ci stanno i napoletani, o no? Non saranno tutti camorristi, o no? E allora perche' non si svegliano? Ma quelli che stanno qui, in Italia non dovrebbero nemmeno esserci nella maggior parte dei casi

Lo PseudoSauro said...

Per la cronaca, qui abbiamo la multiculturalita' di mafie e mafiette: c'e' quella senegalese, quella nigeriana, quella cinese, quella marocchina, quella ecuadoriana e qualche altro centinaio che non ricordo. Ognuna ammazza qualcuno dei suoi, ma anche altri, ed i cadaveri spuntano come i funghi dopo i giorni di pioggia belli sgozzati e putrefatti. Vieni che ti faccio fare un giro gratis. Ma dove ti documenti tu? Su Donna Moderna?

Nessie said...

Donna Moderna? I parrucchieri per signore sono sempre stati grandi fonti di acculturazione, checché se ne dica :-) Cmq quella delle mafie e mafiette multicolours è un fatto assodato. E non dimentichiamo anche la Triade cinese. A proposito, nessuno si chiede dove vanno a morire i cinesi, i quali hanno l'arte di reincarnaresi post mortem, attraverso i passaporti, in nuovi arrivati clandestini. E ovviamente è la Triade che gestisce il traffico clandestino."Lascia stare Jack, è Chinatown", concludeva un mirabile film di Polanski, con Jack Nicholson e Faye Dunaway. Cioè un incomprensibile ideogramma. Sauro, ti ho scritto nella special box. Ciao.

Occidentale said...

Buona sera a chi naviga nelle acque tranquille del Loch, in questo luogo appartato e relativamente lontano dai flussi di clandestini che vengono nel nostro paese e dettano legge, o meglio, le loro regole che stanno fuori da ogni legge.Se affermare ciò mi attirerà l'accusa di essere razzista, da parte di orfeo, pazienza.Ormai siamo abituati ai sacerdoti e alle sacerdotesse del politically correct- vera demenza dei nostri giorni, contagiosissima più della pesta bubbonica-che sputano sentenze sul presunto razzismo degli altri solo perché si vietano di vedere ciò che è sotto gli occhi di tutti.Mi sembra che l'analisi di Pseudosauro è chiara e obiettiva come più non si potrebbe.E le critiche che gli vengono mosse da Orfeo le accetterei più volentieri se il suddetto modificasse il suo nick in Morfeo:solo chi dorme fra le sue braccia, di un sonno duro e senza possibilità di risveglio può lanciare accuse così assurde.Saluti alla padrona del Loch e ai suoi urbani navigatori.

alberto said...

ciao volevo segnalarti questo community blog sul citizen journalism (si possono pubblicare articoli senza alcuna registrazione):

www.Lamianotizia.com

Dai un’occhiata se ti va e magari pubblica pure qualche tuo post e/o commento agli altri post (LMN vuole essere anche un luogo di civile confronto e discussione), puoi anche linkare il tuo blog.

A presto!

p.s.: scusa se uso questo spazio ma non ho trovato una tua email.

Lo PseudoSauro said...

Beh, e' il primo che mi e' venuto in mente e non intendevo disprezzare la pubblicazione in oggetto, ma con il proliferare di ONG che si occupano della formazione di personale addetto alla multiculturalita', ci si attenderebbe un minimo di informazione, o si potrebbe pensare a pura e semplice disinformazione. Chi vuole farsi un giro nel centro storico di Genova, venga pure e vedra' se ho esagerato.

Un saluto all'orgoglioso e obsoleto occidentale :-) come anche chi scrive, del resto. Nessie sta facendo ancora sci nautico, ma arrivera' presto.

Nessie said...

Nessie è nel pianeta oceanico. Il lago le stava stretto. Ma vi legge sempre con interesse. Occidentale, grazie per quegli "urbani navigatori del Loch". Qui tutti noi, si apprezza la tua buona educazione - merce rara di questi tempi.
Alberto, grazie per l'inserzione.

Sauro, ti ho scritto nel giurassico giardinetto:-)

Occidentale said...

Grazie Nessie, sei molto gentile.E grazie anche allo Pseudosauro che mi dà dell'obsoleto:se i segni della modernità sono quelli inquietanti che vediamo, allora ben venga questo aggettivo che suona come un complimento.Hai proprio ragione Nessie, abbiamo bisogno soprattutto di educazione.Lo scadimento dei costumi e dei toni è davvero preoccupante;a cominciare da chi ci dovrebbe fornire l'esempio, cioè dagli onorevoli(che definizione tragicamente inadeguata, visti i buzzurri di ambo i sessi che siedono in parlamento!).Buon fine settimana alla Padrona del Loch e ai suoi ospiti più affezionati.

Lo PseudoSauro said...

Nessie: ho ricevuto il papiro :-)

Occidentale: mi sono messo anch'io tra gli obsoleti... del resto un sauro cos'altro potrebbe essere?

Occidentale said...

X lo Pseudosauro

Caro Pseudosauro, avevo letto della tua appartenenza al club degli obsoleti, e proprio per questo ti ringraziavo:per avermi dato il benvenuto.Sì, la tua natura obsoleta si palesa già nel nick.
Saluti polverosi e ragnatelosi e buon fine settimana

Anonymous said...

Guarda che i Romani di Testaccio non sono nè cialtroni nè coatti ... imbecille!

Anonymous said...

Santa Inquisizione, non vi dice nulla? La satira non e' di destra o di
sinistra, e' un *lusso* che per ora fortunatamente possiamo ancora in
qualche misura permetterci e non e' affatto detto che sia salutare farla
sempre e comunque. Sara' poi corretto voler o dover far satira "contro"
qualcuno a tutti i costi? "E' una limitazione della mia liberta'
occidentale!" Ebbe', anche vietare di versare benzina sul fuoco e' una
limitazione delle mie liberta' di piromane... Sarete d'accordo che dare
spettacoli pirotecnici in una polveriera non e' affatto igienico. Non lo
e' neppure stare appena fuori della polveriera. Con l'11/9 si e'
addirittura scoperto che nessuno e' abbastanza lontano dalla polveriera.
Quindi dati i tempi, non mi meraviglio affatto che non si faccia satira, da sinistra o da destra (perche' il Ferrarone non ha invitato per par condicio anche qualcuno del Bagagliono?),
sull'Islam, non e' al momento una buonissima idea, in realta' e' un
non-problema sollevato da vecchi marpioni come Ferrara, perche' haime' il
problema e' altrove, un tantinello piu' grande, piovutoci dritto in testa
come eredita' del post-colonialismo.
Non accendere fiamme in una polveriera e' prudenza e buonsenso, non
vigliaccheria, per contro accenderla un puerile e piuttosto inutile atto di sfida. Del resto chiedetevi se sulle Brigate Rosse o su Ordine Nuovo s'e' mai fatta satira: forse anche li c'e' ben poco da sorridere?

Chk'6