01 November 2017

Colpi bassi di fine legislatura




Come nelle migliori situazioni di guerra (e questa lo è anche se attuata con "altri mezzi" e non dichiarata ) i periodi peggiori avvengono quando sta per finire. Il governo Gentiloni sta per avviarsi a fine legislatura. Ma non possiamo permetterci di tirare il fiato. Le cose peggiori ci verranno riservate entro la fine dell'anno, magari sotto l'albero di Natale: ius soli ed eutanasia con nome camuffato in qualcos'altro (legge di fin di vita, testamento biologico, biotestamento e/o altro eufemismo). Le due cose accostate insieme servono a squarciare definitivamente il velo di Maia della mistificazione a chi ancora stenta a capire: dipartita forzosa degli autoctoni, e di converso, legge per favorire gli allogeni, incoraggiati a sostituirci da nuove leggi e nuovi diritti a loro favore. Chi proprio si volesse ancora illudere che non è così, è sufficiente che guardi tutti i ragazzini e perfino bambini africani fatti arrivare bell'apposta "da soli" sulle nostre coste. A che pro? Semplice! Per favorire ricongiungimenti, affidi, tutor, assistenza e interventi di Ong come Save the Children (riciclate per l'uopo, vero Minniti?), e molto altro. 

Altre porcherie in agguato,  sono la Boldrini e la Fedeli (le disgrazie non vengono mai sole) che lavorano in tandem nelle scuole per l' "educazione dei ragazzi" a distinguere le fake news da quelle vere (cioè le loro). Le avete sentite, la Presidenta e la Ministra dai capelli  ricci color lucido da scarpe che si agitano come serpenti e lo sguardo meduseo, insegnare la "verità" contro le bufale? Vietato "odiare" e caccia allo "Hater" (già bandito anche dagli stadi come nemmeno i più tirannici imperatori romani osavano fare, i quali giustamente lasciavano un'arena di contenimento per gli umori della plebe, sgombra dalle ideologie).


Sapete come si chiama quella del citato tragico Duo? EDUCAZIONE all'Ipocrisia. Ragazzi, abituatevi a dire e a scrivere  il contrario di quel che pensate, e la società sarà migliore. E' questa la loro pedagogia e didattica!
Senza contare le loro evidenti simpatie onusiane per le politiche gender nella scuola. A tale scopo vorrei sottolineare i cospicui aumenti garantiti a Presidi e capi d'Istituto.
Secondo voi perché nutrono con  succulenti aumenti, categorie dello stato già molto ben remunerate che  non hanno bisogno di essere sussidiate, come i dirigenti scolastici?
Semplice, c'è l'Agenda mondialista da portare avanti con le sue politiche gender nella scuola e bisogna "lubrificare" e oliare bene gli ingranaggi di  chi può fungere da ruffiano e farle passare. Aspettatevi  dunque "sperimentazioni scolastiche" all'insegna del nuovo codice barre internazionale: LGBT. 

Infine, tra le molteplici boiate, dobbiamo assistere pure alla  beatificazione e canonizzazione di Gentiloni e del governatore di Bankitalia Visco. Come è andata? Che Renzi ha continuato a voler riempire la scena coi suoi trenini per la Penisola, con le sue vendite all'incanto di pentole,  con la sua iattanza ansiogena di Buffalmacco fiorentino. E allora il Tonno Lesso con la faccia un po' così (parlo del conte Gentiloni) passa per essere  "un felpato che cammina forte"uno "rassicurante", uno che non ti mette ansia. In realtà, come ho già avuto modo di rilevare, Gentiloni è un galoppino diligente e silenzioso, un fido esecutivo delle élites eurocratiche. E senza dare tanto nell'occhio come il suo predecessore. Dai video che mostrano manifestazioni con bordate di fischi contro le gite in treno di Renzi riportate con spietatezza dai media, resta evidente che è finito l'Idillio tra le élites e il Putto di Rignano d'Arno, il quale ora corre a Chicago a farsi consolare da Obama. Quelle  stesse élites che ora fingono di adulare Gentiloni al punto da montargli la testa. Tant'è vero che  si parla già di un suo piano per scavalcare il suo Mentore  e metterlo in un angolo.
Già si sono evidenziati  tangibili segni di ribellione del premier, schieratosi palesemente dalla parte di Mattarella  durante la mozione di sfiducia contro Visco voluta ad ogni costo da Renzi. Già si sono visti i renziani disertare la riunione del Consiglio dei Ministri per la riconferma del Governatore di Bankitalia: tutti segnali di attrito.


E Ignazio Visco? Riconfermato, com'era ovvio e piazzato al suo scranno d'oro di Palazzo Koch anche se non ha mai vigilato un bel nulla, anche se ha dormito. Ma Renzi è un re Mida all'incontrario e riesce  ad aver torto, pure quando avrebbe un po' di ragione. Certo che se la Ragione arriva troppo tardi e dopo l'episodio dello scippo dei risparmi ai correntisti delle Popolari, allora è facile tirare l'assist perfino a uno come Visco che ora promette di togliersi qualche "sassolino dalle scarpe".

Inoltre abbiamo e avremo le solite sceneggiate di cortei sinistrati per sollecitare lo  Ius soli (come il recente capeggiato da Sala-melek ), catene di falsi digiunatori come la recente pagliacciata dei ministri e  ora perfino dei magistrati: tutti soliti pranzare in ristoranti stellati da Guida Michelin che fingono di fare le indianate gandiane. E tante altre sconce sceneggiate oramai quotidiane...

Le elezioni dovrebbero tenersi in Primavera, ma c'è da giurarci che questa "fine legislatura" non sarà un interregno tranquillo e che non basterà certamente la matita copiativa e la scheda "a primavera" per liberarci da questo rettilario. Senza dimenticare l'inquieto e turbolento  contesto internazionale. 

56 comments:

Massimo said...

Hai dimenticato il riciclaggio delle accuse a Berlusconi di collusione con la mafia. Non si sa bene se per impedirgli di fare propaganda o per condizionarlo nel dopo elezioni a favore dei larghi inciuci.

Nessie said...

A mio avviso, è giusta la seconda ipotesi: o fai le larghe intese col PD o ti seghiamo un'altra volta. Occhio comunque all'ipotesi di un Tajani-Ue in arrivo, quale possibile leader del centrodestra: questa Berlusconi te la propinerebbe con o senza gli avvisi di garanzia.

Se è per questo tra le tante, c'è stata anche la porcata di aver bloccato i conti alla Lega per impedirle di fare campagna elettorale. Ma non potevo certamente fare di questo post un cahier des doléances di tutte le sciagure e delle pesti in arrivo.

Comunque il "biotestamento" (ovvero l'eutanasia) in arrivo per Natale è una beffa atroce nella beffa.

Anonymous said...

noi oggi siamo (ancora per poco) "cristiani" e non c'eravamo e mai ci siamo posto la riflessione su come realmente mori' nel giro di una generazione la precedente "religione".
Essa morì per decreto, imposta al mondo greco-romano da una elite greco-romana che trovava vantaggioso per se la " nuova religione"; e, nel giro di poco tempo tutto fu "riplasmato" come mai si era visto prima, diversi "templi" diventarono "chiese" ed il resto mandato in rovina ,e in un onda di fanatismo organizzato monumenti classici furono spianati, tombe cancellate, e biblioteche distrutte
Prepariamoci ad essere testimoni di qualcosa di simile.
ws

Nessie said...

Interessante, ma a che proposito lo dici in relazione ai vari punti che ho enucleato nel post? Sull'eutanasia, ad esempio? Così, tanto per rimanere nel concreto e nello specifico...

Aldo said...

Senza considerare che la tela che questi tesseranno negli ultimi giorni, gli altri non hanno alcuna intenzione di disfarla nei giorni successivi qualora riuscissero a prenderne il posto. Chi ci garantisce che non si tratti di un semplicissimo, ennesimo colpo di teatro? La consueta rappresentazione del ruolo del poliziotto buono e di quello cattivo, per raggirare il reo poco collaborativo? Questi si accollano l'immagine negativa con provvedimenti contro coloro che dovrebbero rappresentare, gli altri subentrano lindi e puliti per continuare lungo la stessa strada, tra cinque anni si replica a parti invertite. E i lustri passano. E i rappresentati vengono seppelliti spanna a spanna.

Vorrei sbagliarmi. Ditemi che sbaglio.

Nessie said...

No, non sbagli, perché è appena successo agli Americani con Trump. L'hanno votato affinché squarciasse la ragnatela infida dei suoi predecessori, ma ora il cosiddetto "deep state" lo sta incastrando col Russiagate. Anche noi qui in Italia abbiamo - quale che sia il partito votato - una sorta di "governo ombra" fatto di funzionari, burocrati, stampaglia, magistrati ecc. ecc. che impedisce una vera alternanza. Per questo la "democrazia" sta diventando sempre più una pagliacciata. Quando chi amministra la legge (la magistratura) si mette a digiunare per sollecitare lo "ius soli" (e cioè una pessima legge contro gli Italiaini) significa che ci vorrebbe una sorta di dispotismo illuminato per tagliare il nodo gordiano. E che la democrazia è il problema e non la soluzione.

Anonymous said...

mi riferivo al costante processo di sovversione socio-culturale che ci viene imposto "per decreto" dall'alto , pure attraverso dei teatranti politici "conservatori" per mantenere la parvenza della "continuità" fino all' ultimo, quando tutto ci sarà "disvelato" con la distruttiva e capillare azione di stupidi fanatici di cui il "poppolo" è sempre pieno.
ws

Anonymous said...

Dopo sei anni di Loro governi e di Loro completa occupazione di ogni scampolo di potere è chiaro come il sole che useranno in ogni modo il Loro immenso potere totalitario per perpetuare all'infinito il Loro dominio e quindi quello dei loro Creatori e mandanti. Lo stiamo già vedendo. Però quello che mi fa paura è la straripante presenza spicciola di innumerevoli cloni/fotocopie dei soggetti della rassegna che in ogni angolo ed istante della vita quotidiana ti ripetono fanaticamente a pappagallo quello che propalano gli Originali a reti unificate. Ma d'altra parte che Dittatura sarebbe se mancassero frotte di kapo'?
Scarth
PS: vale ricordare che tra i cloni/fotocopie (del PD e chi per esso) c'è a pienissimo titolo il Mov5Str. Che non ci provino nemmeno a recitare la favoletta dell' "opposizione".

Nessie said...

Scarth, se parli del Pd et similia non sono affatto dei gran geni, ma sono solo dei fidi servitori. A naso, direi che le élites in questo momento punterebbero sul M5str... dato che la carica propulsiva piddiota la considerano "esaurita".
Una cosa però devo dirla a proposito della squallida manifestazione di Salah-melek Re delle moschee, per sollecitare lo Ius Soli. Perché la Lega gli lascia la piazza indisturbato e non promuove a sua volta una contromanifestazione? La gente sarebbe con lei al 90%. Ormai queste battaglie le si combatte sulla piazza e non va bene laasciare l'agibilità politica a chi già comanda e dispone di mezzi per voler affossare questo paese!

Anonymous said...

Sono fidi e zelanti avendo visto la fine fatta da quelli della prima repubblica, dallo zio della nota "nipote" e da quella rischiata dal turco, solo per parlare di "alleati". Ma pure loro, essendo cinghia di trasmissione del potere sovrastante, finiranno usurati e sostituiti come materiale di consumo. Il referendum fallito, la disintegrazione del partito e l'astensionismo sono i primi segnali di un sempre maggiore distacco tra loro e la popolazione. Anche i rilevanti numeri dei 5st sono il segno di tale distacco. Faranno quindi di tutto pur di conservare il loro ruolo. Resta da vedere a questo punto se esiste un popolo italiano capace di una minima analisi politica e di fiutare i trabocchetti. Perchè se gli italiani non hanno imparato nulla da quello che gli è piovuto in testa, allora non val neppure la pena che esso esista un popolo di questo nome. I margini di manovra sono sempre più stretti e la situazioni economiche e geopolitiche sempre più tese. Essendo l'Italia vaso di coccio, perturbazioni di origine esterna potrebbero facilmente accelerare la sua dissoluzione. Siamo prossimi ad un punto di svolta, vedremo di che stoffa sono fatti i nostri concittadini.
Sergej

Nessie said...

Sergej, purtroppo spero di sbagliarmi, ma di "stoffa" in giro ne vedo un po' poca. Vedo delle gran rane bollite ansiose di schizzare dentro il pentolone d'acqua calda. Ma non è detta l'ultima parola.
Agli appuntamenti importanti i nostri concittadini, a sopresa, hanno saputo sparigliare le carte. Il problema non è la "partecipazione" che non manca. Il problema è la democrazia sotto sequestro da parte di chi si sente "più uguale" e "più democratico" degli altri.

Alessandra said...

Gentiloni comincia a starmi sulle scatole anche più di Renzi, proprio per i motivi da te citati. Il suo modo di agire è paragonabile a una patologia che avanza silenziosa ma devastante.

Ieri ho visto nei tg un servizio sull'iniziativa "anti fake news" delle due streghe: mi hanno fatto pena quei ragazzini che parlavano tutti orgogliosi di quello che gli viene insegnato, delle ricerche assegnate, ecc.
Non si rendono conto che li vogliono trasformare in pappagallini ammaestrati, in zucche vuote da riempire con il campionario completo della bullshit politicamente corretta.
Come può una che ha mentito sui suoi titoli di studio pontificare sulla necessità di distinguere la verità dalla menzogna?
Hanno una faccia come ... avete capito.

Nessie said...

Gentiloni è convinto che il consenso dei suoi burattinai duri per sempre. Non sa che toccherà a lui quel che è toccato a tutti i suoi predecessori: finire nei ferri vecchi. Renzi c'è già, ma è troppo smargiasso per accorgersene.

Sulla Fedeli col look da vecchia maîtresse di un bordello, sei andata direttamente al clou:
Come può una che ha mentito sui suoi titoli di studio pontificare sulla necessità di distinguere la verità dalla menzogna?

La vera Fake News è proprio lei.

Anonymous said...

Esiste una sovrastruttura di potere che fa si che la democrazia sia buona solo quando fluisce nell'alveo da loro tracciato o meglio desiderato. Le lotte di potere al vertice negli Stati Uniti hanno fatto emergere chiaramente che non sono apprezzate deviazioni dall'ortodossia. E' quindi difficile pensare che finchè permane, una tale struttura non si faccia sentire. Una forza politica non allineata si troverebbe coinvolta anche nella periferia dell'occidente in analoghe situazioni. Tale gruppo dirigente ha però messo in piedi una situazione a livello economico nei paesi occidentali e geopolitico altrove che ora si trova in difficoltà. In funzione di come i vari attori si muoveranno, si paleseranno scenari che possono implicare pesanti ripercussioni anche nel nostro paese, sia a livello militare che economico. Si tratta di capire se esiste la capacità di cogliere l'apertura di finestre di opportunità nel caso di indebolimento o crollo di questo controllo. In caso contrario si rischia comunque di entrare nell'orbita di altri soggetti che andrebbero a riempire il vuoto col rischio anche di finire in spezzatino tipo jugoslavia (riduzione ad irrilevanza di unità statali non allineate o potenzialmente antagoniste). Le spinte centrifughe non mancano.
Sergej

Fabriziod said...

Quindi suggerisci un uomo forte che assuma il potere, un dittatore?
Credo che in ogni caso una figura simile andrebbe incontro ad un fallimento per i motivi che hai menzionato tu. Siamo spacciati.

Nessie said...

Tranquillo! verrebbe già ucciso nella culla dalle élites "finto democratiche" (in realtà totalitarie e dittatrici) prima ancora che emetta un vagito.

Nessie said...

Sergej, vedo che sei anche più pessimista dei pur numerosi pessimisti che circolano qua dentro.
Sullo spezzatino, concordo e le ribellioni delle "piccole patrie" in risposta al Moloch eurocratico e centralizzatore europeo lo stanno a dimostrare.

Anonymous said...

Salve a tutti, ritengo questo blog molto interessante come posizioni ed argomenti, anche se non concordo con il tenore pessimistico di certe osservazioni perchè nulla è irreversibile e soprattutto perchè quando l'inganno confligge con la realtà, la realtà alla lunga, magari anche con difficoltà e sacrifici, ma trova il modo di sfondare i muri, sia fisici che ideologici.
gender, immigrazionismo, lgbt, e simili minchiate servono a distrarre e causare conflitti e dissidi sociali lontano dalle vere questioni decisive ed importanti.
Sono posizioni talmente pacchiane e volutamente spaventevoli e disgustose da essere catalizzatori perfetti per ottenere esattamente l'effetto sperato:
Parlamo di ius soli, piuttosto che della nuova via della seta, di Hormuz e del prossimo, annunciato, crollo economico dell'opec, con conseguente crisi energetica senza precedenti nella storia.
Parliamo di gender, piuttosto che dell'introduzione prossima del petroyuan, legato sia all'opec che al futuro del dollaro.
Parliamo di una ininfluente legge elettorale o magari della farsa catalana, piuttosto che di cyber warfare e implementazioni tecnologiche tipo AI e esoscheletri.

Pertanto non sottovaluterei lo scenario internazionale da cui giungeranno le risposte a domande che ora ci poniamo ma che difficilmente possiamo comprendere nella loro interezza.

La realtà ci sta mandando un chiaro messaggio ed è che il multipolarismo globale sta tornando e la periferia dell'Impero, più che l'Impero stesso, ne sarà scossa e sarà attraversata da una lotta tra i vecchi ed i nuovi poteri, un campo di battaglia dove la visione e l'autorità "imperiale" verrà scossa e contestata da nuove forze ascendenti ad essa contrarie.
L'impero in questione non è affatto un blocco monolitico e anzi, tanto più la sua egemonia vacilla, tantopiù istanze contrarie e diverse emergeranno al suo interno, come estremi tentativi di salvare il salvabile in vista del nuovo assetto mondiale.
In questo, le beghe da salottino bene e da sepolcri imbiancati dei SERVI del vecchio potere saranno rapidamente sostituite da istanze presto ben più concrete quando apparirà chiaro che la realtà che propugnano e sostengono sia invece una colossale menzogna, una fake news, appunto.
Non sarà "una puntura", eh, ma in fondo in fondo, non sarà che un bene, una scossa tellurica capace di ribaltare gli scranni occupati dalle forze ostili ai popoli e sorde ai bisogni e alle richieste di questi, quando gli imperatori li manderanno via come vassalli inutili e problematici.

Percui, infondo, non tutto il male che verrà, perchè verrà, perchè è fisiologico, sarà peggio dell'inedia e dell'apatia odierne, quando scuoterà le fondamenta di un sistema marcio e fornirà risposte e opportunità che oggi non si possono cogliere ne vedere perchè offuscate dalle nebbie e dalle menzogne che vengono propagate per coprire una realtà che fa paura, più che all'impero, ai servi dello stesso, che forse iniziano a capire che in futuro la loro funzione potrebbe non essere più apprezzata ne tollerata.

A tal proposito, la geopolitica e l'economia offrono letture e interpretazioni interessanti, altro che le inutili parole di due befane e qualche maggiordomo intenti a recitare un copione che gli è stato dato da chi probabilmente, ora, ha compreso di aver puntato sul cavallo sbagliato.


-Fireflag-

Nessie said...

Fireflag le "due befane" chi sarebbero? Il duo Boldrini-Fedeli? e i maggiordomi?

Il problema è che befane e maggiordomi sono intercambiabili e che una volta compreso di aver puntato sui "cavalli sbagliati", le élites dispongono di altri sostituti. E non è pessimismo, ma sano realismo, il mio.
Comunque non poniamo ostacoli alla Provvidenza.

Anonymous said...

Fireflag ha qualche ragione, ma i provvedimenti in oggetto non sono solo una cortina fumogena. E' la contemporaneità con altri eventi a farli apparire tale, nondimeno sono davvero strutturali al costituendo NWO. Loro vogliono proprio un mondo così.

IL SAURO

Nessie said...

Sauro, a proposito di provvedimenti a Bari si progettano corsi di "deradicalizzazione" per islamici, invece di impedire il loro accesso nel nostro Paese e in quelli europei:

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13270757/alfredo-santamato-jihad-estremista-islamico-tir-bari-corso-universita.html

Quando poi diciamo che li fanno entrare "bell'apposta" ci danno pure dei complottisti.

Anonymous said...

Sono d'accordo con Sauro. E poi un certo tipo di Potere Oscuro non è mai stato così potente e all'attacco su ogni fronte da quello geopolitico a quello sociale come ora e mai come ora è mancato un contropotere dotato di mezzi adeguati e con l'intenzione di arginarlo e costituire una alternativa. E' la combinazione di questi due fattori che rende difficile vedere entro tempi umani una soluzione positiva. Che vorrei ardentemente ci fosse.
Scarth

Anonymous said...

Archeo-solis

http://www.lescienze.it/news/2017/11/03/news/uomo_moderno_sostituzione_neanderthal_dinamica_demografia-3740991/

https://www.nature.com/articles/s41467-017-01043-z

Leggermente OT ma può interessare ...

Sergej

Anonymous said...

Sergej: la tesi "Out of Africa" è sempre più screditata attualmente. Soprattutto dopo la scoperta, in Europa, in Asia e nelle Americhe, di reperti ossei molto più antichi rispetto alla collocazione temporale di queste supposte migrazioni. Si farebbe strada la tesi opposta, ovvero, che le popolazioni subsahariane sarebbero in realtà le più giovani e non le più antiche. E' anche evidente come una tesi simile caschi come il cacio sui maccheroni per giustificare l'invasione delle nazioni ancora prevalentemente bianche.

Senza scendere in troppi dettagli, una parte del genoma del Neandertahl è presente in diverse percentuali, in tutte le sottorazze di Homo Sapiens Sapiens eccettuate, appunto, quelle collocate nella regione subsahariana e in Oceania. La banalissima osservazione del fatto che queste popolazioni siano ancora oggi le più arretrate della Terra porterebbe a concludere proprio l'opposto: la loro mancata evoluzione sarebbe dipesa dal fatto che non potettero migrare, soprattutto a causa delle barriere geografiche.

L'altra tesi secondo la quale Neandertahl e Sapiens Sapiens fossero due specie diverse, quindi non interfeconde, sarebbe quindi da archiviare definitivamente. Se si crede all'ipotesi evolutiva, si può pensare che il patrimonio genetico del Sapiens fosse più adatto a fronteggiare i cambiamenti ambientali sopravvenuti, altrimenti, si potrebbe trattare di pura casualità, ma rimane il fatto che il genoma del Neandertahl sembra caratterizzare tutte le popolazioni che hanno elaborato forme di civiltà complesse, mentre quelle che ne erano prive sono a malapena giunte al nostro Neolitico.

Inoltre, le migrazioni del passato interessavano pochissimi individui: famiglie o tribù, che si spostavano a piedi e che rarissimamente giungevano integre nelle nuove terre che erano già state colonizzate da popolazioni stanziali Neandertahl o Cro-Magnon.

Esattamente come accadrebbe oggi se davvero di migrazioni si trattasse sarebbe stato quindi il Sapiens ad integrarsi con Neandertahl e Cro-Magnon, e non viceversa. E' poco probabile che vi siano state lotte interspecifiche che hanno vista la vittoria della specie più abile, mentre lo è molto di più che la selezione si avvenuta per via genetica.

L'ipotesi circa la sostituzione violenta di una specie con l'altra mi pare quindi parecchio campata in aria, soprattutto in un epoca nella quale pochissimi individui si spostavano a piedi e giungevano decimati alla meta.

IL SAURO

Anonymous said...

PS
Come per tutte le migrazioni, compresa l'invasione attuale, sono soprattutto i maschi a spostarsi, mentre le femmine stanno già sul territorio bersaglio.

IL SAURO

Anonymous said...

@fireflag che scrisse
la realtà alla lunga, magari anche con difficoltà e sacrifici, ma trova il modo di sfondare i muri, sia fisici che ideologici.
bene , ne riparleremo quando anche questo paese recuperasse la sua "sovranità" e si trovasse a gestire il problema di ALMENO un 6 milioni (*) di prolifici coloni afroislamici
ws
(*) si tratterebbe di più della stessa percentuale di "non-europei" che gli U$A avevano al massimo del loro potenziale ( 1940) quando appunto questi " non-europei" erano assolutamente resi "invisibili" nei loro "media" se non nel ruolo di qualche cameriera o portabagagli.

Nessie said...

Ed è lì che si vedranno i politici ben intenzionati dai falsi: nel RIMPATRIO. Perchè quei 6 milioni dovranno essere rimpatriati a casa loro con opportune mirate politiche, se vogliamo uscirne vivi come nazione e come individui. La corsa suicida del PD verso lo ius soli, per obbedire ai desiderata e ai denari di Soros (Open Society), non è solo "masochista" e "suicida", come sostiene Foa nel suo ultimo post.

E' un'accelerazione di quello che alcuni intellettuali francesi chiamano Grand Remplacement. Grande Sostituzione che non viene attuata solo per spostare voti a loro favore, ma per far deflagrare il concetto di "nazione", di cultura e di identità.

Nausicaa said...

Ci vorrebbero manifestazioni di massa anche contro Bergoglio e le sue scempiaggini. Ora predica di selezionare docenti dell'Università Cattolica pro accoglienza. Spero che le iscrizioni alla Cattolica diminuiscano drasticamente:


http://www.ilgiornale.it/news/cronache/migranti-papa-universit-formate-leader-aperti-allaccoglienza-1459595.html

Anonymous said...

@IL SAURO:
Ho segnalato l'articolo perchè il modello utilizzato dagli autori, a prescindere dalle reali vicende accadute, descrive gli effetti di un flusso continuo di immigrazione anche senza scomodare migliori abilità o qualità dei nuovi arrivati. Siccome qualcuno insiste ancora nel tenere aperti i rubinetti nella situazione attuale, questo modello mostra, se mai ce ne fosse ulteriormente bisogno, i perversi effetti di tali politiche e come indicato da ws nei commenti precedenti le dimensioni del fenomeno sono ormai tali da porre le basi per situazioni difficilmente gestibili.
Approfitto per notare che si avvicina il secondo inverno da terremotati per alcuni nostri connazionali ma oltre a sollecitare il pagamento delle tasse tramite mutui non ho visto il medesimo zelo riservato agli argomenti qui discussi.
Sergej

Anonymous said...

Ciao e grazie ancora a tutti per l'ospitalità. :)

@Nessie
Si, le due befane sono quelle creature che stanno palesemente seguendo un copione che gli è stato dettato.
Non hanno nessuna influenza reale ne sulla gente ne sulla realtà.

Per maggiordomi intendo le entità governative locali e nazionali che fanno capo agli eurocrati, venditori e produttori di fumo che si circondano di yesmen e incapaci assoluti, facili bersagli sacrificabili nell'ottica suprema.
E si, sono intercambiabili, sarebbe un dramma per costoro se non lo fossero, ma loro pensavano davvero che l'egemonia Usa fosse la fine della storia.
Non sanno neanche come guardare al mondo una volta che il loro assunto guida è venuto meno.
Mentre la setta post socialista è organizzata ed ideologizzata a tal punto che continuano a combattere una guerra che hanno perso da vent'anni, per il nemico che li ha sconfitti senza nemmeno rendersene conto.
Purtroppo le loro frasi e i loro concetti fasulli si sono intrecciati irreparabilmente al tessuto sociale e per rimuoverli bisogna tagliare e strappare.
Quando parlano di no borders, di solidarietà, di aiutare di qua e di la, non sono persone a parlare, ma una ortodossia politica ben precisa a cui non va MAI concesso quartiere.
Non è un caso che le elitè politiche del nostro tempo non siano minimamente paragonabili, come spessore, lungimiranza e competenza a quelle delle due o tre decadi precedenti.
E non che queste fossero dei fulgidi esempi di statismo illuminato, ma almeno non erano i vili sabotatori e traditori di oggi.
Sono diventati così palesi, così sfacciati che è ovvio che ormai i loro signori non hanno più nemmeno il tempo di istruirli e li utilizzano così come li colgono, in preda alla fretta e alla disperazione, il loro mondo sta finendo, loro stanno finendo.
Dopotutto nessuno sano di mente e capace di comprendere il mondo si sprecherebbe o si sacrificherebbe appresso progetti già morti e falliti, nessuno si impegnerebbe davvero quando si sa, tutti quanti, perchè fu pubblicato nell'1988, che l'europa è indifendibile senza ricorso al nucleare.
E che russi e cinesi sono incazzati neri e non si fanno certo problemi e prendere lo sceriffo a pugni e pistolate, se questo servisse a ribadire "ciò che è mio è mio".

Questi non hanno nessun programma politico, ne a breve ne a lungo termine.
Il grand remplacement non è roba loro, è eterodiretta da altri, forse dalla parte che cerca di riposizionarsi e accogliere i nuovi imperatori quando arriveranno a rimpiazzare quelli attuali, regalando loro milizie ideologizzate e uno stato di caos a cui subentrare come salvatori, una sorta di fronte interno spendibile.
Non è roba loro nemmeno il concetto di europa unita, quella oscena proposta di fare dell'europa uno stato unitario governato da lontano che avrebbe il risultato di recidere definitivamente rappresentanza, meritocrazia e comprensione dei problemi che la politica dovrebbe risolvere.
L'autocrazia perfetta, la versione 2.0 dell'unione (europea) sovietica.
Visegrad non è un caso, loro ricordano e loro hanno capito, noi occidentali evidentemente non ancora.

L'europa è e sarà nuovamente teatro del più grande scontro storico dai tempi della caduta del muro ma per ovvie ragioni non può e non deve essere detto, immaginatevi il panico nei pacifisti e negli inetti che questa società ha prodotto quando gli verrebbe prospettato di essere il prossimo pasto delle potenze emergenti o l'ultima cena dell'Imperatore Americano.
L'unione europea ha fallito tutti i suoi propositi, è fallita e marcia alla radice, ma non si può dire, diventerà una odiosa tirannia o non diventerà affatto.
In ogni caso, alla fine del percorso, c'è solo un profondissimo baratro.



-Fireflag-

Anonymous said...

D'accordo Sergej. La mia puntualizzazione potrà essere utile ad altri che sulla questione non hanno molto approfondito. Tu, evidentemente, non ne hai bisogno. Mi si stringe il cuore anche solo al pensare a chi ha perso tutto ed ancora viene tosato. Fossi io in quelle condizioni saprei senz'altro cosa fare. Non un giorno dovrebbe passare senza che queste provocazioni trovassero una risposta commisurata. Abbiamo superato lo Sceriffo di Nottingham e ci stiamo avviando verso la Cambogia di Pol Pot a grandi passi.

IL SAURO

Anonymous said...

@ws (scusate se scrivo un messaggio a parte, nell'altro intervento mi impediva di scrivere più di 4096 caratteri)

Per rivendicare la tua sovranità però ti servono 3 cose:

1) armi nucleari e capacità di utilizzarle.
Missili, sottomarini e aerei, infatti, la famosa trinità nucleare.

2) un progetto politico sul come ottenerla e uno su cosa farci una volta che l'avrai ottenuta.

3) una capacità economica, anche monetaria ovviamente, che rimpiazzi la dipendenza da vecchi e nuovi padroni.

Temo che nessuna di queste sia alla portata (storica) dell'italia.

Comunque comprendo la tua posizione sull'attuale invasione dell'europa da parte delle orde di selvaggi fondamentalmente inutili e pericolosi che viene spacciata per accoglienza umanitaria, ma insisto a credere che sia un problema minore che si risolverà nel corso del processo storico in corso.
Chiariamoci, è senza dubbio un problema, ma nel corso della storia tali fenomeni migratori di massa sono accaduti spesso, certo, dall'altra parte li si accoglieva diversamente e indubbiamente con più senno e coscienza di quanto si stia facendo oggi.

Ma questi verranno dispersi e scacciati alla prima occasione utile quando semplicemente cibo, acqua ed energia non saranno sufficienti per tutti.
Quando la guerra vera e i profughi veri , europei e italiani li vedranno finalmente per quello che sono, un fattore di destabilizzazione e una provocazione intollerabile.

-Fireflag-

Anonymous said...

Fireflag: nell'attesa che WS ti risponda, ti scrivo due cose.
Quanto alla sovranità perduta, pare evidente che gli elementi che citi non sono alla nostra portata: Questo è tanto vero che alcune nazioni, come la Germania, pensavano di ovviare all'inconveniente di una quasi secolare occupazione mettendosi alla testa della UE ed acquisendo la capacità di interdizione nucleare dalla Francia. Evidentemente, la Francia difficilmente sarà disposta a farlo, nonostante i trattati lo prevedano. Personalmente scommetterei che l'Armée giungerà al punto di rottura con le istituzioni politiche, semmai le venisse imposto. E comunque, non si tratterebbe della triade necessaria a far diventare regionale, o mondiale, la nuova potenza.

Invece sulla questione migratoria siamo ad un punto esiziale. Lo sanno bene quelli che, come Soros, puntano sull'annacquamento dell'identità, la sostituzione etnica e l'accelerazione della dipartita dei vecchi. Ogni regime nascente deve puntare sui giovani che devono essere rieducati da zero; tanto vale sostituire tutta la popolazione. Lo fece Pol Pot in Cambogia, mutatis mutandis, questo è l'unico esempio a cui possiamo fare riferimento oggi, perchè non ce ne sono stati altri della stessa portata. Ciò viene fatto in modo quasi indolore, ma questo è un'ulteriore garanzia circa il successo del progetto.

Pertanto, il primo problema è l'invasione che già sta diventando colonizzazione. La reazione c'è, ma è lenta e, soprattutto, non vi sono quasi rimpatrii, mentre l'afflusso delle truppe continua. Afflusso che prevede anche una robusta dose di criminali liberati a bella posta da quasi tutte le nazioni ed inviati qui. E' accaduto fino dai tempi dell'esodo albanese, quando giungevano persone visibilmente senza stringhe e cintura, ed è continuato con la Romania che ci ha scaricato la criminalità locale e si è liberata degli zingari che ha sempre considerato un problema. Oggi avviene lo stesso dal Bangladesh, dalla fascia del Maghreb e addirittura dal Sudamerica.

Quale sarebbe mai il motivo per cui si vuotano le galere e si inviano i galeotti in Italia ? Quindi il problema va visto sotto l'aspetto che tutti fingono di ignorare, e cioè, quello militare. Non si può nemmeno pensare di risolvere gli altri problemi se prima non si risolve questo.

IL SAURO

Nessie said...

ra i "colpi bassi" di fine legislatura c'è il discorso di Padoan sugli Italiani che hanno il pessimo vizio di campare troppo. Chiamarlo "sibillino" è dir poco. Discorso criminale in quanto:

1) Padoan è un rudere e non dovrebbe toccare neanche questo tasto, almeno per decenza. Ma anche i ruderi possono fare del male finché campano, ormai è assodato.

2) Le pensioni degli Italiani sono state pagate con fior di detrazioni dalle buste paga


3) Spesso ci sono anziani genitori che sono costretti con le loro pensioni e risparmi a sostenere la disoccupazione o il precariato dei loro figli.

4) Se si illude di voler accelerare la dipartita dei vecchi con la faccenda dell'eutanasia (metodo Pol POt) che esca allo scoperto e ci metta la sua orrenda faccia da ubriacone.

Anonymous said...

Nessie, l'orrore che questi proconsoli del regime globale ci infliggono col massimo del sadismo è senza limiti e senza sosta. Purtroppo, come dicevo, la dittatura orwelliana è così perfezionata che sono le stesse vittime, la cosiddetta "gente comune", a sostenere le loro nefandezze. Spesso con zelo fanatico.
Scarth

PS: per Nausicaa su Bergoglio, anche lui appartenendo alla categoria di cui sopra non ha limiti: https://www.facebook.com/Antonio-Socci-pagina-ufficiale-197268327060719/
http://www.marcotosatti.com/2017/11/04/bestiario-clericale-padre-samir-via-da-roma-muller-perche-rosario-scomodo-a-bruxelles-un-monaco-e-lamore-superpope-vescovi-climatici-e-politici-il-papa-abbraccia/

Nessie said...

Sì Scarth, ma come ho sempre detto dobbiamo combatterlo. Denunciare non basta più, sennò si cade nell'"indignazionismo" (perdona il neologismo inventato dalla sottoscritta :-)). Ora apro il tuo link di Bergoglio e leggo.

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Devo una risposta anch'io a Nausicaa. Purtroppo mi prende un torcibudella tale che quando vedo Bergoglio, o tiro una ciabatta contro la tv, o spengo. Ma questa della formazione dei docenti idonei all'"accoglienza" l'ho sentita anch'io. Ormai non passa più un giorno che non predichi menate sui "migranti". Poi durante la commemorazione dei defunti dove è andato? Al cimitero degli Americani e alle Fosse Ardeatine per farsi bello col rabbino Di Segni.
I morti comuni non lo interessano. Vergogna!

Anonymous said...

deve essere chiaro che la "sovranità" è una cosa che si conquista, ma prima bisogna almeno chiederla e gli italiani nemmeno questo fanno.
Ma io "ottimisticamente" mi spingevo anche più in la a quando RI-ottenuta non si sa come questa "sovranità" si dovrebbe risolvere il problema che l' italia non e' piu' degli italiani e che "italiani" sono altri, "invitati" ad prenderne possesso dalla elite traditrice italiana.
ws

Nessie said...

ws, voglio ricordare che "l'élite traditrice" fece la stessa cosa con la povera Serbia a proposito del Kosovo. Ricordo che contro la Serbia cristiana e identitaria che voleva sottrarsi al mutilamento di una sua regione come il Kosovo, surrettiziamente mescolato con opportune truppe islamiche inviate per l'uopo (i mujaheddin spediti dai Sauditi) tanto per poterne giustificare poi la "secessione unilaterale", si scatenò tutto l'Ulivo Mondiale: Clinton, Blair e D'Alema, ulivo macchiato di sangue, giacché mise a capo dello staterello-fantoccio un terrorista dell'UCK come Hashim Thaci.

Ricordo che questa smembramento, attuato contro il diritto internazionale, doveva poi servire a dar luogo a uno stato islamico di narco-trafficanti con una base militare americana come Camp Bondsteel. Sottolineo altresì che l'identitario Milosevic venne "suicidato" in circostanze rimaste ancor oggi...misteriose e che venne ingiustamente messo sotto accusa dalla magistrata Carla Del Ponte. I Serbi hanno molte ragioni per odiare il verme comunista D'Alema che diede il permesso di bombardarla per 180 giorni dalle basi di Aviano.

Anonymous said...

Sovranità, significa esercitare su qualcosa il diritto del sovrano: farne ciò che più ci piace senza che questo possa essere contestato. E' un altro modo di definire la proprietà. Nel caso di una democrazia questa proprietà è collettiva. E' chiarissimo ciò che significa.

Con l'aggiunta dell'aggettivo "nazionale" viene definito chi è il detentore di questa proprietà: la Nazione, chi appartiene ad una comunità per nascita.

E' evidente che internazionalismo ed anti-razzismo finiscono per indebolire la Nazione, in quanto ne delegittimano il concetto stesso prima che il detentore di questo diritto riconosciuto in sede internazionale.

Da soddisfazione il vedere che anche a sinistra si vuole difendere questo status dalle evidenti aggressioni esterne, nondimeno va ricordato che il Socialismo nasce sulla base della negazione della Proprietà, ha per scopo la distruzione degli Stati nazionali, propugna l'eguaglianza di tutti gli uomini del mondo che godono quindi degli stessi diritti di cui gode la comunità nazionale, e considera aberrante il concetto stesso di Nazione.

Questo per definire che se si viene da un passato socialista radicale non basta aggiustare qualche dettaglio. A parer mio non importa da dove si viene, ma dove si vuole andare, però, non basta l'autocritica che a sinistra aggiusta sempre tutte le cose: ci vuole proprio un abiura.

O si crede nel diritto di autodeterminazione dei popoli, o non vi si crede. O si crede che la Proprietà sia legittima, oppure no. O si crede che i popoli siano diversi tra loro e che ognuno abbia diritto ad un suo spazio, oppure che siano uguali e possano risiedere ovunque vogliano, come oggi.

Quando si cambia idea bisogna sempre chiarire.

IL SAURO

Anonymous said...

SO bene di ciò che riporti cara nessie, e sono fiero di essere stato in quella Lega lì , l' unica che denunciò come realmente stavano le cose ( c'era bottarelli inviato de "la padania" in serbia se ben ricordo ) venendone massacrata dai merdia e poi abbandanata da gran parte del suo elettorato, evidentemente BEN POCO "identitario"
Poi ho dovuto digerire quel magliaro di berlusconi ma non ce l' ho fatta e ancora non mi è passato il vomito.

ws

Nessie said...

Sì e in quel frangente storico lì, la Lega bossiana si comportò bene andando controcorrente.

Anonymous said...

@ Il sauro che scrisse
considera aberrante il concetto stesso di Nazione

Si per la feccia troskista ( che ben sappiamo da dove proviene e dove vuole andare ) , ma non certo per gli "stalinisti".

In ogni caso "sinistra" è già un fake BORGHESE che ha preso il sopravvento sulla parola "socialismo" che ha sempre avuto una dimensione NAZIONALE. Abbiamo infatti visto dal movimento decolonialista che "l' internazionalismo" dei "socialismo REALE" consistette solo ne l' aiutare "il proletariato" delle altre nazioni ad imporsi sulla LOCALE "borghesia" nei rispettivi stati NAZIONALI.
In altre parole uno stato socialista ( se ancora oggi ci fosse) invece che di chiamarli a frotte a colonizzare CASA PROPRIA aiuterebbe questi "migranti" ad imporsi a CASA LORO sulle locali "borghesie" colluse con il capitalismo ( questo si ) internazionale.
ws

Nessie said...

Concordo col Sauro che la vocazione del socialismo è sempre "internazionalista". Concordo anche con ws quando asserisce che la parola sinistra è già un "fake borghese", un modo astuto per nascondere la parola socialismo.

Non concordo invece, quando fa la contrapposizione troskisti-stalinisti, che va tanto di moda oggi. Come dire : trotzkisti = teorici della Rivoluzione Permanente; stalinisti= fautori del socialismo in un solo Paese.

Intendiamoci: le cose sono andate proprio così, ma Stalin si trovava a dover fronteggiare una situazione complessa come la IIa Guerra mondiale. Pertanto, non abbiamo la controprova circa la sua VERA vocazione "nazionalista". Anche Stalin aderì alla III Internazionale, mi risulta. E quando ci fu la guerra il PCUS tenne i rapporti con i partiti comunisti del resto del mondo tramite il Dipartimento internazionale del proprio Comitato centrale, mentre tra il 1947 e il 1956 fu attiva una nuova organizzazione sovranazionale comunista, detta Cominform.
Pertanto, pur sempre un organismo sovranazionale che creava "satellizzazione" nei confronti dei partiti fratelli di altri stati d'Occidente.

Anonymous said...

non abbiamo la controprova circa la sua VERA vocazione "nazionalista".

Stalin fu certamente un classico autocrate "asiatico" postosi alla guida di una stato socialista con chiari disegni egemonici giustificati da un programma ideologico ( ma non è SEMPRE cosi?😎). LO STATO come suo strumento era la sua principale preoccupazione ed era uno stato RUSSO perchè quello era lo strumento culturale con cui poteva gestirlo.
Certo non era lo (stupido) "nazionalismo" borghese ottocentesco con le sue successive caricature "nazifasciste" ma avercelo oggi uno "stato" così !

E quanto poco fosse "internazionalista" nel senso radicalborghese oggi in auge, per lui parlano i fatti a cominciare dalla "debolscevizzazione" del PCUS fatta arruolando milioni di nuovi iscritti presi dai "sudditi" INDIPENDENTEMENTE dalla loro "etnia" e cessando di fatto la distruzione del clero e delle infrastrutture religiose ( poi riprese dal "liberal" krushov. ).
ws

Nessie said...

In attesa che ti risponda al riguardo il Sauro - dato che è lui che è stato interpellato - dico che queste faide fra "comunisti" mi appassionano molto poco e che continuo a rimanere della mia idea: non credo in una vocazione "nazionale" del comunismo. E non mi risulta affatto, da quanto ho studiato io, che con Stalin sia stato ripristinato il principio di Proprietà Privata, che è l'essenza stessa dello stato identitario cristiano. Senza Proprietà Privata (che non è un "furto", in caso contrario sarebbe considerato tale pure il possesso di un'auto o di una modesta casetta d'abitazione) non può esserci sovranità.

Anonymous said...

WS: premetto che non sarebbe mia intenzione il trasformare un militante comunista in uno fascista, ma stringi stringi, si va a finire proprio lì. Perchè un Bombacci, fondatore del PCI a Livorno finisce appeso per i piedi con Mussolini ? Ha cessato di essere comunista o, piuttosto, si è reso conto che il fascismo non era poi quel mostro partorito dalla nobiltà e dalla borghesia sabauda per meglio opprimere il proletariato, come ci ha insegnato la propaganda comunista per decenni ? La qualità di questa menzogna la si scopre proprio oggi che , una volta rimosso l'ostacolo cattolico, il vecchio PCI è al governo. Certo, ha cambiato nome tre volte, ma cosa fa ? Quello che ha sempre fatto una volta al potere: espropri ed epurazioni, imposizioni e trasferimento dei poteri nazionali ad entità sovrannazionali. Lenin diceva "tutto il potere ai soviet", questi dicono "tutto il potere alla UE". Vedi qualche differenza tu ?

Se io vedessi qualche pur piccolo movimento comunista aiutare gli italiani in difficoltà, non ne sarei dispiaciuto. Fatto è che non ce n'è nemmeno uno: queste cose le fanno solo i fascisti. E questo per la semplicissima ragione che un comunista è così e un fascista è cosà. Perchè, come ho tentato di spiegare sopra, perchè le basi stesse del Socialismo - e ancor più quelle del Socialismo Scientifico marxiano, sono internazionali. Per la Madonna: c'è un inno che si chiama internazionale, una bandiera che si chiama internazionale, come si fa a dire che per l'impianto sovietico il socialismo è nazionale ? Si è trattato solo di un ripiego in quanto la IIIa Internazionale di Lenin ha fallito. Infatti Trotsky ne ha fondata una IVa.

Non vorrei tediare gli astanti con argomenti che, evidentemente, appassionano solo te e me, ma ti sei mai chiesto se fosse più marxista la IIIa o la IVa Internazionale ? Secondo me la IVa era molto più aderente al Manifesto, perchè lì c'è scritto chiaro e tondo che il Capitalismo Mondiale (la Globalizzazione) deve trionfare perchè possa formarsi nel proletariato la coscienza di classe che porterà alla rivoluzione. Mica era Trotsky che sceglieva la via finanziaria al socialismo: era proprio Marx. Lenin, invece che fa ? Fonda uno stato maggiore militare (presieduto ancora una volta da Trotsky) che attraverso la conquista accelererà il processo saltando la vittoria del Capitale. In questo sta la differenza tra Stalin e Trotsky, non tanto nella concezione nazionale o internazionale del socialismo. Sono solo due approcci diversi, in quanto il S o è internazionale o non è proprio, secondo Marx stesso.

E allora, se il PD tira la volata al grande capitale è per questo meno marxista ? Ma è proprio perchè è ancora comunista che lo fa. Quindi: una volta archiviata la conquista militare di Stalin per impossibilità strategica, una volta consolidato il gramscismo, per il quale non è più necessario uno Stato guida, si torna a Trotsky e ai suoi banchieri. E' talmente facile da capire che mi vergogno perfino a scriverlo.

Una volta esaurito questo argomento si torna a bomba: al vecchio militante comunista, come a chi non lo è mai stato, piace questa rivoluzione portata avanti dalle avanguardie bancarie ? Se nessuno dei due è soddisfatto bisogna inventarsi un nuovo manifesto ben dettagliato, metterci una firma sotto e agire di conseguenza.

IL SAURO

Anonymous said...

Nessie: la questione della proprietà privata oggi viene posta dalla tecnologia. Infatti la tecnologia è l'alibi perfetto per fare le stesse cose di prima ma più in grande stile.

IL SAURO

Anonymous said...

Ws, infatti, come già osservato, non appena Stalin iniziò a fare quello che hai detto venne all'istante trasformato da buono (quando i bolsc. si davano al Gran Massacro...) in cattivo mediante mostrificazione standard. Che è sempre la stessa riservata a tutti quelli che osano non conformarsi agli ordini e desideri dei poteri che contano. Lo vediamo tanto per Putin quanto quotidianamente e incessantemente anche qui nella nostra colonia. L'opera viene poi completata con l'imposizione per legge del Pensiero Unico Ammesso. Siamo proprio nel 1984 di Orwell. E quel che è peggio moltissimi sono contenti così.
Scarth

Anonymous said...

l' economia mista (*) ( proprietà privata tutelata ma sottoposta alla regolamentazione di uno stato padrone ESCLUSIVO dei SOLI settori strategici della economia) e' infatti la soluzione vincente.
L' elite comunista al potere in URSS accecata sia dal proprio potere assoluto che della propria ideologia non l' ha capito ed è crollata a mera "borghesia compradora" ; l' elite al potere in cina invece( pare ) l'abbia capito

(*) tra l' altro l' ennesima invenzione italiana che gli italiani hanno buttato nel cesso per seguire le mode del padrone.

Nessie said...

Scusa Scarth, ma prima di "riabilitare" (seppur parzialmente) il dittatore asiatico,come identitario, dovresti provare a farlo con il dittatore de noantri che continua a far paura anche dopo morto a testa in giù (vedere la Legge Fiano).

Nessie said...

Sauro, se parli dei risparmi privati ti do ragione: basta un click e te li risucchiano via. Ora poi con Equitalia che si intrufola direttamente nei conti correnti, è uno scherzetto da ragazzi.

Anonymous said...

Nessie, sottolineavo solo il libero e abbondante uso tattico e strategico del doppiopesismo e di tutte le parti in causa secondo convenienza, da parte di Lorsignori i Mostri ns. aguzzini. In Ucraina, per esempio, i suddetti per conseguire i loro fini hanno usato tranquillamente i locali nazi senza farsi alcun problema: con l'applauso dei salotti antifascisti in s.p.e. d'Occidente. Come si suol dire: Loro possono.
Scarth

Nessie said...

"Loro possono". Sì, perfino sguinzagliare l'ISIS per poi fingere di combatterlo. Fermiamoci qui, che è meglio...sennò non la finiamo più.

Stasera cambio topic. Porcherie di cui parlare non ne mancano. Come quell'orrendo stupro degli zingari sulle 14enni, dove non si sono fatte sentire né boldracche, né femministe. Già, ma queste ultime si scandalizzano solo per le "palpate" e per qualche pizzicotto nel sedere da parte di qualche VIP, tanto per parlare di doppio e triplopesisimo.

Anonymous said...

Quoto l'anonimo sopra. Nè collettivismo, nè liberismo totale, ma un sistema elastico nelle mani di uno Stato forte e una classe dirigente preparata. Il che è poi quello che tutti cercavano di fare prima della Rivoluzione francese.

IL SAURO

Anonymous said...

Nessie: non mi riferivo solo ai risparmi. Pensavo alla tecnologia digitale che scombicchera tutto fino alla proprietà intellettuale di un'invenzione. Non a caso Soros ha sempre investito - e consigliato di farlo - nelle .com. La liberalizzazione delle licenze come è avvenuto nel caso della Free Software Foundation di R.Stallman e le altre varianti più o meno proprietarie hanno di fatto creato una situazione nella quale molti soggetti lavorano giorno e notte ad un progetto, pressochè gratis e il loro lavoro viene preso pari pari dalle grosse majors che, nel peggiore dei casi se la cavano con una multa ridicola. Funziona esattamente come per i "patrimoni dell'umanità"; i fessi corrono tutti ad iscrivere le rispettive proprietà private o nazionali e poi arriva il signor Umanità che gli sequestra tutto. Tecnicamente noi non siamo già più padroni di un bel niente da tanto tempo, solo che non ce ne rendiamo conto. Alla faccia del neo-liberismo...

IL SAURO

Nessie said...

L'anonimo a cui dai ragione è ancora ws che si è dimenticato di firmarsi. Ma lo si riconosce anche senza firma.