10 April 2017

Settimana di passione e di sangue





Palme di sangue in Egitto. Confesso che non so più da che parte volgere lo sguardo e che non credo che quanto accada nel globo sia disgiunto. Proviamo a unire i punti delle varie località come si fa nei giochi enigmistici. L'ultimo sanguinoso attentato multiplo (più attacchi in due chiese) è avvenuto  in Egitto: 45 morti e centinaia di feriti, con il solito Isis (sconfitto in Siria, ma che spunta da quelle parti) che rivendica gli attacchi.  Per l'esattezza, il primo nella chiesa di San Giorgio a Tanta, a nord del Cairo. La seconda esplosione fuori dalla chiesa di San Marco ad Alessandria. Una centinaio i feriti nelle due esplosioni, bilancio disastroso destinato a crescere.  Al Sisi impone al paese tre mesi di stato di emergenza. Pare che l'obbiettivo fosse il papa cristiano copto Tawadros II che aveva officiato messa nella chiesa di San Marco ad Alessandria e tratto in salvo. I feriti si contano a centinaia nell'esasperazione della gente. Occorre ricordare che qualche giorno prima, Trump si era incontrato con Al Sisi  mentre San Pietroburgo era dilaniata da un altro attacco di matrice islamica alla metropolitana. E' chiaro che gli attacchi di Alessandria e Tanta hanno una matrice religiosa ben precisa, dato che l'esplosione dei kamikaze è avvenuta quando i sacerdoti intonavano canti religiosi. Cristiani. Tant'è  vero che c'è chi parla di pulizia etnica dei Cristiani d'Oriente la cui presenza deve essere cancellata. 


Suscita impressione e una profonda pena vedere un povero copto mostrare alle telecamere la sua palma insanguinata, mentre piange disperato in una ricorrenza tanto cara alla cristianità.


Nel nord Europa, Stoccolma piange i  suoi morti di venerdi (pochi giorni prima). Il giorno dopo la corsa folle di un camion nel centro della città, e la morte di quattro persone - tra queste una bambina di 11 anni che tornava da scuola.
Il sospettato numero uno è un uzbeko di 39 anni, è stato preso ieri a nord di Stoccolma incappucciato con felpa. Siamo tutti un po' stanchi di sentire cronache farlocche che parlano di immigrati con una fedina sporca che più sporca non si può, che avrebbero dovuto essere espulsi, ma che invece mettono pesantemente in crisi il concetto di sicurezza e incolumità dei cittadini. Siamo arcistufi di vedere immagini di quelle che un tempo erano le città più linde, civili, sicure del mondo e che ora vediamo sconquassate da immagini di rovina, di desolazione, di dolore, di degrado dovuto all'immigrazione. Evacuata la stazione centrale, fermati i treni regionali e i convogli della metropolitana, chiusi i due più grandi centri commerciali della capitale, con la polizia ha circondato e isolato praticamente tutto il centro città, invitando la gente a non cercare di andarci, né a piedi né in auto. E così via con il panico, il caos e il trambusto, simile  a quello recente di  Londra,  in un copione che si ripete...



Queste sciagure, questi lutti, non finiranno mai finché si teorizza la società multietnica e multikulti, come il migliore dei mondi possibili. Finché si parla di "società aperta", di accoglienza senza limiti. E chi ha organizzato questo sconquasso per disinnescare l'omogenità della grande civiltà europea lo sa benissimo, poiché è proprio questo obbiettivo che si prefigge. 
Scene da Libano, scene da Balcani, scene da Iraq e da fronti caldi un tempo lontani che avvengono oggi nel cuore di un' Europa imbelle, masochista e indifesa nei confronti di  personaggi brutali e fuorilegge, ma matrigna e cattiva coi suoi più onesti cittadini.

Oggi al tg la nostra Rai in collegamento dalla Svezia, la prima cosa che ha fatto è ricevere la testimonianza di una "nuova svedese" africana sull'attentato. Ti colleghi con Stoccolma e presumi di vedere apparire in video una vichinga bionda con gli occhi azzurri che ti spiega i fatti. E invece no.
Ogni occasione è buona per fare propaganda, per farci un sistematico lavaggio al cervello e costringerci a pensare che il modello americano "melting pot" (quello che non funziona nemmeno da loro, sebbene ci siano nati dentro da sempre), sia quello giusto. E che perfino tra i fiordi della Norvegia si possano trovare tanti Mohammed "ben integrati" che parlano norvegese e si danno alla pacifica pesca del merluzzo. Palle disastrose e catastrofiche mentre anche la Norvegia è aggredita da pacchi bomba !

E' un caso se mentre l'Europa dell'Est e del Nord viene aggredita da attentati, se in Egitto si scatena il panico tra i fedeli cristiani dilaniati e maciullati di bombe,  ci si mette pure un attacco chimico in Siria il cui mandante non è ancora stato identificato che già scatena una rappresaglia americana nella base aerea di Shayrat? E' un altro caso se l'America allerta 150.000 riservisti per colpire, a sorpresa,  forse altre aree del mondo? 
C'era una volta la classica dichiarazione di guerra, un atto di lealtà. Oggi le guerre non si dichiarano, si fanno: asimmetriche, terroristiche, demografiche, per mezzo di immigrazioni apocalittiche, per mezzo della finanza predatoria, con l'esproprio e le confische... E non si vincono mai, perché  devono servire a non venirne mai a capo, destabilizzando e scoperchiando all'infinito aree cruciali, immiserendo le popolazioni  per poi sprofondarle in un terrore e orrore senza fine.
Intanto assistiamo impotenti e increduli ad una settimana cruciale di passione e di sangue. Non ci sono più Natali né Pasque, né primavere, né estati, né inverni, senza camion bomba, senza qualche catastrofica notizia.  E' come se il NWO innescasse mine devastanti dappertutto, pronte a farle deflagrare a seconda  delle necessità. E il tributo pagato è sempre più greve e intollerabile. E' questo il fil rouge che unisce tutte queste realtà!
Siano maledetti quelli del shock and awe e che possano provare analoga pena di contrappasso!

E da noi? L'Italia è già il corridoio disumanizzante di questi personaggi che si arruolano, si armano fino ai denti e corrono a provocare stragi in giro. Per questo ci risparmiano, per ora. Tuttavia si muore giornalmente per mano di sbandati, balordi, feccia criminale lasciata libera e impunita di fare rapine, torture e vessazioni d'ogni tipo. Oggi portano il nome di Igor, il killer di Budrio nel bolognese che ha ucciso un povero barista e una guardia giurata. Budrio,  un tempo il paese delle ocarine dell'orchestra Casadei. Domani sarà un altro nome di  immigrato senza documenti in regola, ma con licenza di uccidere un povero pensionato o un tabaccante a riempire le cronache nere; l'ennesimo sbandato con un dossier delinquenziale lungo un chilometro che non avrebbe mai dovuto circolare, ma che circola impunito, indisturbato e non lo fermano nemmeno i carabinieri del Tuscania. E' guerra anche questa. 

24 comments:

Massimo said...

Il vero problema non sono i clandestini o i terroristi. Il vero problema sono le quinte colonne che, nel nome dell' "accoglienza" mettono a rischio tutti noi. Sono loro che impediscono allo stato di fare lo Stato e difendere i suoi cittadini. In Italia come in Svezia e ovunque altrove. Le civiltà sono sempre cadute per colpa delle quinte colonne che tradiscono i Valori e gli Interessi dei loro stessi compatrioti.

Nessie said...

Proprio così. Ma queste "quinte colonne" sono i fedeli sbirri e scherani delle consorterie mondialiste che fanno in modo da affidar loro gli incarichi di governare stati-nazione, affinché mandino quanto prima a ramengo gli stessi. Non a caso, quando vengono elette forze politiche a carattere nazionale, fanno di tutto per non mandarle su o destituirle.

Ovviamente, nel caso dei copti d'Egitto, questo discorso non si pone. Essi sono sempre stati perseguitati anche in epoche antecedenti, poveretti, in quanto rei d'essere cristiani in un mondo a maggioranza musulmana. I copti in Egitto costituiscono la più grande comunità cristiana del Medioriente, nonché la più grande minoranza religiosa dell'area egizia, rappresentando circa il 15% della popolazione egiziana. La maggior parte dei copti aderisce alla Chiesa ortodossa copta; il resto del gruppo è spartito tra la Chiesa cattolica copta e varie confessioni cristiane protestanti. C'è poco da stare allegri, là in mezzo.

Anonymous said...

Il vero problema sono le quinte colonne che, nel nome dell' "accoglienza" mettono a rischio tutti noi.

ad esempio senza questi traditori sarebbe stato facilissimo imporre ANCHE A LORO le REGOLE che vengono applicate a NOI (fessi) .
Sarebbe ad esempio bastato già ventanni fa sottrarre i figli alle famiglie che li mandavano a rubare ( zinghari) o li maltrattavano imponendogli matrimoni&veli ( islamici), e adesso ne saremmo fuori , quantomeno perché i fanatici sapevano da subito che non avrebbero potuto imporci i loro "usi"
ws

Nessie said...

ws, quello di impedire i loro beduini usi e costumi è un problema importante, ma secondario rispetto a quello primario: difendere pattugliare costantemente i confini del nostro Paese e sbarrare gli ingressi. Rimpatriare gli esuberi e fare una politica migratoria drastica e selettiva. Poiché è logico che se entrano, tendono a fare "enclave" e a custodire i loro pessimi usi e costumi e a trasgredire leggi ad uso di noi "fessi".

Ma è chiaro che con questi miserabili cavalli di Troia delle élites mondialiste (i Piddioti et similia), giriamo e rigiriamo costantemente intorno al lume.

Jacopo Foscari said...

Purtroppo ho sempre più l'impressione che Trump abbia fatto un patto col diavolo. Proprio il giorno dopo il raid, il Senato USA ha sbloccato la nomina a giudice della Corte Suprema del conservatore Gorsuch. Temo che i neo-con, che sono l'ago della bilancia al senato, abbiano contrattato il via libera ai dazi e a Gorsuch con una linea più dura sulla Siria. Ma quello che lascia sbigottiti è come gli europidi, dopo aver sbeffeggiato Trump, ora siano sull'attenti come sempre. E a pagare saranno i cristiani siriani i quali, fino a 5-6 anni fa vivevano una situazione relativamente tranquilla ed erano tutto sommato tollerati e protetti dal governo, e ora rischiano di finire come i vicini iracheni dopo la caduta di Saddam se Assad cadrà. In Egitto è stupefacente come gli attacchi ai copti si siano intensificati dalla caduta di Mubarak, il povero Al Sisì cerca di fare quel che può, ma ormai il vaso di Pandora l'hanno aperto e rimettere la Fratellanza Islamica al suo posto sarà un'impresa dura e lunga

Nessie said...

In questo momento Trump sembra essere una mina vagante e tutti gli scenari bellici sono possibili. Minaccia di attaccare la Corea, ma potrebbe - a sorpresa - attaccare l'Iran. Non c'è più da fidarsi.
Sugli europidi il risvolto di casacca pro Trump, non mi stupisce affatto, dato che sono una costola delle banche mondiali e Ue significa sostanzialmente BCE + FMI + commissione europea. Cioè TROIKA.

Sul fronte egizio, il povero Mubarak aveva le stesse peculiarità di Assad, di Saddam e di Gheddafi: saper tenere insieme le varie tribù e anime confessionali di quella realtà. Non dimentichiamo che il colpo di stato di Morsi, fu sostanzialmente quello della Fratellanza Mussulmana.

Sui copti. In realtà sono più antichi degli stessi musulmani, in quanto di origine greca. La parola proviene dal greco κόπτος (còptos) che significa "egizio". Essi hanno diritto più d'ogni altro di rimanere lì, e a loro va tutta la mia solidarietà, per quella che può valere.

Sono certa che i gruppi salafiti e terroristi li infiltrano per togliere coesione e fare il solito territorio-spezzatino anche dell'Egitto.

Padre Cervellera di Asianews che ben conosce la realtà dei Cristiani d'Oriente, ha detto che sono mal visti in quanto più operosi, laboriosi e civili all'interno di quella realtà.

Nessie said...

A proposito, il "maschilista" Trump ha messo due donne a comandare la squadra navale operativa. A Oriente c'è l'ammiraglia Nora Tyson che si sta dirigendo verso i mari della penisola coreana. Non promette niente di buono, e quelli che dicono che l'elemento femminile è più portato per la pace, contano palle stratosferiche:


http://www.meteoweb.eu/2017/04/usa-le-flotte-per-siria-e-corea-del-nord-sono-comandate-da-2-donne/884348/

Nausicaa said...

ll doppio attentato in due chiese a Tanta e Alessandria, dimostra che i terroristi islamici sono in grado di colpire ovunque e che sono determinati a "ripulire" anche l'Egitto dai cristiani. Possiamo parlare di un vero e proprio pogrom contro i cristiani d'Oriente.

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-la-strage-di-copti-e-un-messaggio-degli-islamistila-presenza-cristiana-deve-scomparire-dall-egitto-19505.htm

Nessie said...

Condivido l'analisi fatta da La Nuova Bussola sullo scopo di voler incrementare una pulizia etnica dei cristiani d'Oriente. Non sono invece altrettanto speranzosa e ottimista quando chiosa:

Il Sinai sarebbe un ottimo terreno sul quale Trump e Putin - entrambi in ottimi rapporti con al Sisi - potrebbero combatterlo insieme, semplicemente tagliando ai jihadisti i ponti con Paesi che sono loro alleati. Basterebbe volerlo

Jacopo Foscari said...

Scherzi, le donne sono sempre state governanti pacifiche e moderate come Hillary Clinton, Angela Merkel, Condoleeza Rice, Margaret Thatcher, Indira Gandhi, Golda Meir o, andando più indietro, Vittoria, Elisabetta I, Maria la Sanguinaria, Caterina de Medici, Maria Teresa, Caterina II e sicuramente qualche altra pacifica e magnanima macellaia come le sopracitate che ora non mi viene in mente. Ai tempi dei romani, quando gli storici volevano mettere in cattiva luce un imperatore, lo dipingevano come manipolato dalle donne, tipo Livia, Messalina, Agrippina e socie. Forse tutti i torti non li avevano, visti i risultati odierni

Nessie said...

Ti sei dimenticata di Madeleine Albright, la guerrafondaia dei Balcani, specie della Serbia. :-)

Anonymous said...

Interessante articolo di Giulietto Chiesa su come si costruisce un teatro di guerra a colpi di fake news e false flag:

https://it.sputniknews.com/opinioni/201704064307633-cercare-washington-chi-cerca-colpire-putin-mettere-trump-spalle-muro/

Z

Nessie said...

Già letto, grazie. E' solo che la guerra che verrà (e che spero non arrivi) non sarà né "fredda" né convenzionale.

Anonymous said...

In tutta questa drammatica e catastrofica situazione generale trovo ridicola la dichiarazione di Minniti sul terrorismo come fenomeno 'ad alto tasso di imprevedibilità'. Non c'è che dire, è una grande scoperta per un ministro dell'Interno. ora siamo tutti più sicuri.
Intanto però l'unica cosa utile che dovrebbe fare (bloccare gli arrivi dai barconi) non la fa.

Buffalo Bill

Nessie said...

Intanto complimenti per il nick :-) I barconi con quel numero illimitato dall'Africa nera e dall'Asia non dovrebbero comunque arrivare, dato che è "terrorismo" anche la sopraffazione demografica che ci propinano quotidianamente e senza il nostro permesso. Con tutti i nessi e connessi del caso.

Se poi ci sono alti rischi e pericoli di attacchi diffusi per l'Europa è una ragione di più e un buon pretesto in più per bloccare gli sbarchi e le migrazioni, e chiudere drasticamente i confini. I discorsi di Minniti sono simili ai ragionamenti di Catalano. Quel filosofastro che diceva che dopo la notte arriva sempre il giorno.

Alessandra said...

Dal G7 di Lucca arrivano dichiarazioni poco rassicuranti.
Il segretario di stato USA Rex Tillerson ha detto che la Russia (dove sta per recarsi) deve scegliere "se sulla Siria stare con gli Usa e con i paesi che la pensano allo stesso modo o con Assad, l'Iran e Hezbollah".
"E' chiaro a tutti noi che il regno di Assad sta arrivando alla fine", ha aggiunto.
Gli ha fatto ovviamente eco Alf-ano che ha affermato che "dopo l'intervento americano, si è aperta una finestra di opportunità per costruire una nuova condizione positiva per il processo politico in Siria, che riteniamo essere l'unica soluzione".
Intanto Tillerson incontrerà il suo omologo Lavrov, ma non Putin.

http://m.ilgiornale.it/news/2017/04/11/siria-gli-usa-accusano-la-russia-e-salta-lincontro-putin-tillerson/1384550/

Temo che abbia ragione Paul Craig Roberts quando afferma che la Russia può cooperare con gli USA solo se accetta di diventarne un vassallo.

http://www.paulcraigroberts.org/2017/04/06/trump-surrendered-will-putin-next-surrender/

Secondo il "Daily Mail", la Cina ha inviato 150mila truppe in Corea del Nord in previsione dei possibili attacchi minacciati da Washington.

http://www.dailymail.co.uk/news/article-4399076/China-deploys-150-000-troops-North-Korea-border.html

PS: di questo passo alla lista delle guerrafondaie di Jacopo Foscari toccherà aggiungere Nikki Haley, l'ambasciatrice americana all'ONU che ha messo nel mirino anche l'Iran.

Nessie said...

Ciao Ale. Ho visto che anche la nostra canuta Mozzarella è andato in Russia a proporre un ruolo di mediazione, finora ricevuto da Medvedev. Ma il più patetico è stato Alfano l'Africano al G7 tenutosi a Lucca con le sue dichiarazioni:

"La Russia non va isolata, anzi nei limiti del possibile va coinvolta nel processo di transizione politica sulla Siria".

Roba da meritare sonore pernacchie. Ma se finora è stato proprio grazie alla Russia se abbiamo evitato conflitti allargati di portata mondiale?!?

Sono d'accordo con l'articolo di Paul Craig Roberts (e mi succede assai spesso). Specie quando asserisce "Washington ha già dato la Russia un assaggio del terrorismo sostenuto dagli USA in Cecenia".

Ben sappiamo che il terrorismo ceceno è stato sostenuto da Soros e dai neocon trotzkisti. E figuriamoci se questi si faranno scrupoli di usare anche quest'arma!

Certo che ci stanno preparando tutti quanti una bella Pasqua!

Ovviamente non si parla mai di Israele, ma anche questo è un attore di prima importanza in questo conflitto. Appena dopo la strage di Alessandria e di Tanta ad opera dell'ISIS, hanno ammassato truppe sul confine del Sinai

Nessie said...


PS: stupisce la ricorrenza del numero 150.000. 150.000 sarebbero i riservisti mobilitati dagli USA. 150.000 quelli mobilitati dai cinesi.

Stasera vedremo se Putin incontrerà personalmente Tillerson. Ai Tg hanno annunciato che invece incontrerà la Mummia sicula. Vedremo...

Anonymous said...

Ecco le risposte di Putin a Mattarella-Pulcinella, mentre Tillerson è andato in Russia coi suoi arroganti ultimatum:

http://www.maurizioblondet.it/quello-tillerson-porta-putin-si-chiama-ultimatum/

Z

Nessie said...

Letto il pezzo che condivido, grazie. Qui anche il video del Mozzarella con Putin:

https://www.youtube.com/watch?v=IEvZkaU2pyA

Anonymous said...

Purissima mozzarella di bufala. Che volevi che gli rispondesse poveraccio...

IL SAURO

Nessie said...

Dici che il Mozzarella-Pulcinella l'hanno spedito in avanscoperta in missione pro Nato?

Anonymous said...

E certo che sì. Fa numero. Lui o un altro, non importa. Però sanno che tra Italia e Russia c'è sempre stata una simpatia che nemmeno l'invasione della IIa GM è riuscita ad incrinare. E' la faccia buona della medaglia cattiva: che non fa paura a nessuno e alla quale puoi dire tutto perchè tutto gli scivola addosso come l'acqua. Siccome sappiamo che non è certo Putin che va convinto, ma i suoi oppositori, queste missioni diplomatiche non sono altro che il rinforzino dell'ultimatum, come Blondet spiega benissimo da par suo.

IL SAURO

Nessie said...

Ho già chiuso baracche e burattini per tregua pasquale, perché ce la meritiamo tutti, visto che non ci danno tregua. Ma per te faccio un'eccezione. Ho letto su Pauper Class dove ho aggiunto questo commento. Siamo dunque al Trump-l’oeil. Per poter vincere la campagna elettorale i suoi Stregoni della notizia hanno diffuso tutti i topics del sovranismo, per poi farglieli rimangiare una volta eletto. Un colpo basso!