22 April 2015

Tutti xenofobi?



Qui qualche esempio di come alcuni stati regolano il problema immigrazione, che è oggi il problema-chiave di tutte le campagne elettorali dei vari paesi. Perché è su questa sfida che si giocano le sorti dei paesi nonché il consenso elettorale. E non a caso. 


Questo video che consiglio a tutti di visionare ha un titolo che è già un programma:
"IN NESSUN MODO FARETE DELL'AUSTRALIA LA VOSTRA PATRIA". L'uomo che parla in tuta mimetica appartiene alle alte gerarchie militari e mostra una determinazione nel linguaggio che non lascia spazio ad equivoci. Si considera l'immigrazione illegale un atto di guerra, ed è questa la ragione per cui si è scelto un militare per lo spot.

Sulla Svizzera ci siamo già espressi in altri post. Lo spot che sostiene il referendum restrittivo dell'immigrazione, parla chiaro: l'eccesso nuoce. Inoltre proprio quest'anno la Svizzera istituisce dei corsi per la difesa dei confini reclutando dei giovani che potranno trovare così, nuove opportunità lavorative, poiché difendere le frontiere è considerata una "missione". Sulle guardie di confine e i doganieri leggere qui.

Immigrazione altamente selettiva in Canada, la quale punta a inserire elementi qualificati nella sua economia.

L’obiettivo del nuovo sistema di gestione dell’immigrazione è quello di selezionare gli immigrati che abbiano le maggiori probabilità di successo e di integrazione.

Express Entry  è un progetto che ambisce a fornire un percorso di selezione più veloce ed efficace per permettere a immigrati con particolari competenze di iniziare a lavorare in Canada in modo permanente. Per saperne di più leggere questo articolo.

Il Giappone da secoli è promotore dell'isolazionismo culturale e, pertanto, ha sempre messo in campo politiche anti-migratorie, per scoraggiare i flussi nella sua direzione. Al 2010 risultavano migranti sul territorio nipponico l'1.7% della popolazione totale. Ma, esattamente come per il Canada, il Giappone sta assistendo a un lento e inesorabile declino della natalità di casa, con conseguente invecchiamento della popolazione. Pertanto è costretto a delle aperture, anche se  al momento sono ancora ben monitorate. 



La Nuova Zelanda ha leggi restrittive non dissimili da quelle dell'Australia. Inoltre, come l'Australia ha già un problema coi suoi aborigeni, i Maori.

Insomma, tutti questi esempi riguardano degli xenofobi incalliti o al  contrario,  trattasi invece, di pianificazione  virtuosa basata sul buon senso e sulle possibilità di effettive opportunità lavorative da offrire, senza  dover per questo, intaccare quelle dei propri concittadini?

44 comments:

Massimo said...

Con il blocco navale l'Australia ha ridotto del 90% lo sbarco di clandestini. Solo in Italia lasciamo arrivare chiunque, gli forniamo quel vitto e alloggio che non diamo neppure ai nostri connazionali. E' il fallimento del finto buonismo alla Boldrini o Bergoglio che ha trovato stolidi interpreti in Letta e Renzi (e Alfano, ma questo non conta nulla qualunque cosa gli dicano di fare, lo fa pur di restare seduto su quella poltrona).

Nessie said...

Vedo che anche tu sul tuo blog hai citato l'esempio australiano. Il Buonismo è la degenerazione ideologica e ipocrita della Bontà. Pertanto si basa del tutto sull'ideologia e per nulla sul buon senso.
Purtroppo come da articolo linkato sul post precedente,queste pianificazioni demografiche sono state decise molti e molti decenni prima. Ma per farcele trangugiare hanno bisogno di metterci davanti degli "scudi umani" contro di noi per ricattarci con la falsa pietas. Quei disgraziati che affondano a mare, sono gli stessi che i mondialisti vanno direttamente a prelevare nelle loro coste, o attraverso gli scafisti che fanno il "lavoro sporco" per l'ORO.

Nessie said...

PS: se non l'hai ancora fatto guarda il filmato australiano.

Eleonora said...

Gianni Morandi, un altro dei tanti radical chic che fa il f***** col deretano degli altri, ha paragonato questa lurida invasione selvaggia agli emigranti italiani diretti verso le americhe e l'Australia. Si scorda di dire però che gli italiani hanno aiutato davvero a far crescere quelle economie e soprattutto non ci si arricchivano solo determinare persone. Inoltre, questa è una invasione decisa a tavolino per impoverire ulteriormente l'Italia.

Nessie said...

Sì, Ele, in questo periodo evito perfino di guardare la tv e i TG,perché sembra che la madre di tutte le emergenze non siano le disgrazie nazionali, ma pretendere di salvare l'UNiverso-Mondo. Di poveracci diseredati ce ne sono sempre stati e ce ne saranno sempre, ma noi continuiamo a svuotare il mare col cucchiaino, invece di raddrizzare il paese. L'ultima è la Parietti che dà della nazista alla Santanché per la sua proposta di distruggere le imbarcazioni in Libia. Che ci vada lei nei punti di emergenza a raccogliere i clandestini e che gli spieghi che per stare a galla bastano i labbroni a canotto come i suoi.

Anonymous said...

@ Eleonora

Ricordare a Morandi ed a tutti gli altri "smemorati" ipocriti che:

- i migranti italiani non erano clandestini

- avevano tanto di documenti al seguito

- non infrequentemente dovevano provare di avere parenti / conoscenti in sito, onde dimostrare di avere almeno una base di appoggio e quindi non essere a bivaccare per strade e parchi

- erano tutti regolarmente registrati all' anagrafe degli immigrati, con tanto di dati personali e FAMILIARI !

Di tutto ciò esiste traccia negli archivi ( pubblici, tra l' altro ) sia USA ( Ellis Island ) sia argentini, solo per citare i due paesi a maggior tasso di emigrazione italiana.

E, in barba a tutto ciò, vi sono ancora questi falsari storici, autentici pezzenti morali ed intellettuali, che ancora tentano di far digerire ai babbei certe impossibili equazioni.

Brutta gente.

Paulus

Nessie said...

Sì, brutta gente falsona. Tutte cose vere quelle che hai scritto sugli immigrati italiani del periodo post-unità d'Italia.
"Immigrati" e non "migranti" come stabilito dall'ONU con questo ridicolo participio presente che crea l'effetto-volatile.

Non solo, ma nel film capolavoro di Howard Hawks "Scarface-Lo sfregiato" del 1932, ispirato alla vita di Al Capone, si fa esplicito riferimento ad una legge americana che in barba a tutte le norme costituzionali, prevedeva per i criminali più reiterati di origine italiana (ed europea ), ma già nativi nel suolo americano, che venissero rimpatriati nei paesi d'origine, perché considerati "cittadini non graditi". E non si trattava di realtà filmica, perché quella legge esisteva davvero anche se al momento mi mancano i dati e altri riferimenti.

Poi un'altra cosa sul periodo delle grandi migraziani: nessuno era così gonzo da venirci direttamente a prelevare sulle coste sicule, partendo dall'Atlantico.

Anonymous said...

Il paese in cui ha prosperato e tuttora prospera il più grande Partito Comunista d'Occidente, unitamente al fatto di essere sede della Chiesa Cattolica, ci identifica come una specie totalmente diversa da stati quali Australia, Nuova Zelanda o Giappone. Oltretutto siamo una nazione nella quale esprimere il concetto di "patria", anche senza nessuna connotazione politica, ti qualifica immediatamente come "fascista".
La propaganda gramsciana ha attecchito ed è stata sapientemente nutrita per cinquant'anni. Ce ne rendiamo conto anche in questi giorni dedicati alla resistenza, basta vedere lo stile delle commemorazioni, siamo ancora ben al di là del muro di Berlino.

Da questa identità di nazione non riusciamo ad uscire, ti dico che spesso mi capita di parlare con americani e anglosassoni in genere che hanno un'opinione molto migliore dell'Italia di quanto ne abbiamo noi stessi. Loro che cantano ad ogni intervallo sportivo il National Anthem oppure God bless America, si stupiscono che qui si provi quasi ribrezzo a pronunciare la parola "patria". Ma è così, purtroppo. Come possiamo pensare di difenderla quando ci vergogniamo pure a nominarla?
Woody

Nessie said...

Caro Woody, in questo disgraziato paese disponiamo di due chiese: chiesa bianca e chiesa rossa. Entrambe basano sul DOGMA le loro convinzioni. La Chiesa Rossa, è chiesa "laica" e perfino "laicista", ma ciò non toglie che non sia meno dogmatica e assolutista della chiesa bianca, poiché l'Ideologia è il surrogato laico della religione. Perciò le proposte di buon senso come quelle qui enunciate nel post, non verranno MAI PRESE IN CONSIDERAZIONE. Perché l'Ideologia prevarrà sempre sulla Ragione e sulle "buone ragioni". In questo senso è giusto parlare di Muro. E il Muro delle ideologie è peggio di quello di Berlino.

Vanda S. said...

Bravo Feltri!
http://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/11781247/Feltri-e-migranti---Ora.html

Anonymous said...

D'accordo con tutte le vostre considerazioni. Me ne è venuta in mente una, l'accordo di Dublino: a mio vedere è solo una presa per il cxxx all'Italia, in Austria c'è il mare? no, in Germania c'è il mare? no, quindi le coste ci sono solo da noi, viene da sè che uno che sbarca non vola improvvisamente verso, che so, la Svizzera, piuttosto che l'Austria o la Germania.
Laura

Aldo said...

1) Notare quanto, in questi giorni, è stata intensificata l'attività propagandistica pro "migranti".

2) Attendere, vanamente, che qualche dirigente si pronunci pubblicamente prendendo posizione netta contro le politiche citate nella pagina di Nessie, magari usando termini come "razzista, xenofobo, fascista". Ha, ha, ha! Ve l'immaginate Renzi? "Tony Abbott dovrbbe vergognarsi per la propria deriva fascista; un razzista di tal fatta al governo di una nazione culturlmente xenofoba e violenta è una sconcezza!" No, dai, seriamente... aspettarsi coerenza da Renzi e (numerosa e trasversale) compagnia?!?

Aldo said...

Tra i commenti ho letto della Patria. Per avere una Patria occorre avere UN popolo, UNA cultura e UN territorio. La distruzione del concetto di "Patria", per quanto ci riguarda, è cominciata con l'Italia "unita", ed ha subito una forte accelerazione con gli spostamenti di massa interni i cui effetti sono ancora lì da vedere. Oggi come oggi, dov'è il territorio entro il quale il mio popolo può esprimere, senza interferenze, la propria cultura permettendomi di identificarmi con una Patria degna di questo nome? I "migranti" non sono un fenomeno moderno: dalle mie parti degradano il concetto di "Patria" ormai da tempo immemore (io, cinquantenne, non ero ancora nato). Ora è solo infinitamente peggio. Considerando che al peggio non esiste limite, c'è poco da stare allegri.

Nessie said...

Laura, l'accordo di Dublino è un'altra puttanata che purtroppo ha firmato il precedente governo Berlusconi. Ovviamente gli altri "successori" lo hanno mantenuto.

Nessie said...

Vanda, Feltri ha dimenticato di aggiungere (e lo faccio io) che "il senso di colpa" è un'Industria che frutta e ...luccica di quattrini ballanti e sonanti.

Nessie said...

Aldo, "Per avere una Patria occorre avere UN popolo, UNA cultura e UN territorio". Aggiungici anche UNA LINGUA e un esercito per la difesa.

Hai guardato in faccia chi abbiamo alla Difesa? Gianni & Pinotto.

Hai guardato in faccia chi abbiamo all'interno? Una testa da pera spaziosa che esce fuori dal water e sorride coi denti da castoro. Prova a indovinare chi è e chissà cosa avrà da sorridere.

Anonymous said...

Sul blog di Grillo, in Libia sono pronti circa un milione di anime in viaggio dall'Africa, verso le nostre coste. Ne dà conto un dirigente di polizia del Consap:

http://www.beppegrillo.it/2015/04/un_milione_di_profughi_in_arrivo.html

Si salvi chi può

Z

Nessie said...

Si salvi chi può, sì, ma dove? Questi ci vogliono ridurre all'africanizzazione coatta e a fare i "migranti" e "profughi" a nostra volta. Ne ho letta una sul prefetto di Venezia che mi ha lasciato secca:

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/emergenza-profughi-senza-fine-adesso-accoglieteli-nelle-case-1119531.html

Anonymous said...

Faccio un ragionamento terra-terra(pratico,e a mio livello)
Un abitante subsahariano che non ha una lira in saccoccia,è impossibile che raggiunga le coste libiche a piedi e da solo...deve passare dentro 3/4 Stati diversi..e obbligatoriamente deve avvenire per gruppi,in maniera pianificata,e con un "volemose bene"...alle frontiere...e alla destinazione finale....dove ce "magnano in tanti",come abbiamo recentemente scoperto nella rossa Città Eterna......
Ed ancora più sporco,si affaccia il dubbio(Dio non voglia).... di un secondo fine a più lungo tempo...( che porterà alla distruzione conseguente dell'Europa).

C'è da supporre quindi,perché questo traffico avvenga, una organizzazione di delinquenti, che li mette insieme.... li carica su camions,e li fà arrivare,senza che nessuno se ne accorga,per tutto il lungo tragitto fino ai porti d'imbarco.
Chi paga per le spese immediate e/o anticipa i soldi del viaggio tutto incluso,visto che quelli non hanno una lira da anticipare????
-Una neoorganizzazione schiavista,mondialista che si incarica di piazzare questi lavoratori a bassissimo costo a "coperative" mafiose che li utilizzeranno per i lavori più umili????... Uomini schiavizzati finché non avranno pagato l'ultima cambiale dei soldi anticipati per il viaggio della speranza.
-Scivoliamo nel complottismo...Una superiore organizzazione mondialista... che richiama una simil SPECTRE(James Bond) di Flemminghiana memoria????...andare a leggere il significato dell'acronimo.
Ma con tutte le "intelligences"che abbiamo nel mondo non si riescono a scoprire i corridoi del viaggio,e i corrotti,miopi,che fanno finta di non vedere....lungo tutta la "filiera"....
Ma saranno Intelligences o "Stupidities"????O come diciamo a Roma....peggio....Finti Burrini????Buonisti...con secondi scopi,che a noi fessi,nell'immediato sfuggono????
Saluti Mar
P.S.
-Per quelli che eccellono in buonismo,ma un po' meno in intelligenza,o buona fede....in Africa e non solo in Africa vivono un miliardo di persone...la maggioranza tecnicamente,economicamente,socialmente ,messe male....portarne qualche decina di milioni in Europa,NON risolve il problema della TOTALITA dei restanti....mentre innesta un procedimento distruttivo irreversibile di impoverimento globale,nei paesi a loro estranei,dove questi poveracci andranno a finire.
-Quanto è facile predicare la fortuna di nascere poveri(perché di essi sarà il Regno dei cieli) dai balconi,o aule dei palazzi più sontuosi del mondo.
-Ma a nessuno viene in testa...di andare ad "investire" in Afica(non scorticarli o sfruttarli,come fanno oggi)in fondo..le materie prime sono tante,la forza lavoro immensa,la voglia del popolo di migliorare infinita...
Ma la mia è un'utopia...è più facile depredarli di tutto e trattarli come hanno fatto(con successo) nelle Americhe da schiavi.
Se in Parlamento,propongono...una legge che prevede pene corporali,per i Neoschiavisti...non mi sento di boigottarla.

Nessie said...

Mar, i neoschiavisti sono l'altra faccia dei Mondialisti. Lavorano per l'ORO. E' evidente che ONU e altre associazioni buoniste hanno bisogno del loro lavoro sporco per giustificare un'invasionedi queste proporzioni.

Se dovessero davvero bruciare barca e barconi i primi a restare disoccupati sono Ong, Onlus e cooperative varie.

Anonymous said...

I cosidetti "neoschiavisti", che sfruttano il 3° e 4° mondo, sono la visione miope di chi guarda in casa altrui ma, tra geremiadi e dolori, non riesce - o non vuole - guardare in casa propria.

Già, perché quadrando il cerchio, chi al povero africano sfruttato paga 1 moneta ciò che in realtà varrebbe 5 è poi lo stesso che vende a me ( a tutti noi ) il medesimo bene al prezzo di 50 !

Costringendoci quindi ad un' eterna, sfiancante rincorsa al denaro per poter sopravvivere.

Chi è, quindi, lo sfruttatore e chi sono gli sfruttati ( TUTTI, non solo quelli più appariscenti ad una semplicistica "visione di pancia" ) ?

Ragionare.



Paulus

Nessie said...

Ma infatti. Coi sistemi di controllo planetario e di intercettazione vuoi che se solo volessoro arrestare questo traffico, non potrebbero metter mano alla criminalità? Sanno tutto dei nostri conti correnti e dei consumi che facciamo quotidianamente, non dimentichiamolo.

Anonymous said...

mi si perdoni il citare quella spia di dago ma questo link
http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/vita-zulu-palazzo-ogni-moglie-220mila-euro-uniformi-99090.htm

conferma due cose:
1)ogni popolo si rispecchia nella sua classe dirigente ( e anche gli italiani ovviamente :-))

2) l' africa "in mano agli affricani" non funzionera' mai ; si puo' solo ragionare di quale tipo di " colonialismo" usare per gestirla , se cioe' di tipo " partenalistico" ( come quello vecchio "europeo" ) o di semplice sfuttamento capitalistico ( come quello " americano" che lo ha sostituito ), perche' per vivere nel mondo moderno gli affricani hanno sempre bisogno dei " buana" , e siccome di positivi "buana" in affrica non ce ne e' piu', gli affricani vogliono tutti venire a vivere nelle terre dei "buana" che funzionano ( sempre meno ovviamente) .
Di qui la loro "hit parade" immigrazionaria che vede svezia e germania in testa e la grecia in coda.

E questa "naturale esigenza" ha incrociato l' altra "naturale esigenza" dei capitalisti nostrali di dotarsi ( per dirla in termini marxiani) di un "esercito industriale di riserva" , cioe' in parole semplici di KRUMIRI A BASSO COSTO .

In questo quadro generale adesso la situazione si e' aggravata perche' c' e' l' interesse americano di collassare l' europa a tappe forzate, e la colonizzazione capillare di afroislamici ( vedi la richiesta del prefetto di venezia) e' ideale per distruggere rapidamente il tessuto sociale di una nazione.

ws

Nessie said...

Ho già visitato il pezzo che hai segnalato.
E' evidente che c'è un interesse americano a voler far collassare e stremare l'Europa e in particolare noi che siamo il ponte fra i due continenti: quello bianco e quello nero.
Quel melting pot (che non funziona neanche da loro) ma che da loro hanno creato nei secoli, da noi lo vogliono effettuare a tappe forzate nel più breve tempo. E così il TTIP potrà essere introdotto senza fatica.

Anonymous said...

Per Paulus...un po' oscuro,almeno per me, il commento,forse data la specificità dell'argomento
"Già, perché quadrando il cerchio, chi al povero africano sfruttato paga 1 moneta ciò che in realtà varrebbe 5 è poi lo stesso che vende a me ( a tutti noi ) il medesimo bene al prezzo di 50 ."
Mi hai messo in curiosità....visto che nella vita ho fatto per 40 anni,sempre e solo il tecnico, il tecnico...e di "tecnica" commerciale,però, stò sotto zero,cioè non ne capisco niente e a fregarmi ci vuole molto poco......Tu invece che,con la scioltezza con la quale ti esprimi, sembra chiaramente ne capisci molto di più di me(ed è facilissimo)...Chi sono quelli,ai quali alludi, che dagli Africani comprano ad 1 e a" tutti noi fessi" ce lo rivendono a 50.....
In fondo ,come si dice in medicina(per alcune malattie)...se il male lo conosci lo eviti.
Grazie in anticipo per gli utili consigli(per gli acquisti)...per non farsi fregare da fessi i 49...di facile/immotivato/ripugnante guadagno....che di questi tempi,oltretutto, tornerebbero molto utili per arrivare a fine mese....senza soffrire di mal di pancia di stampo geremiaco(vedi le sue lamentazioni,purtroppo inascoltate)
Saluti Mar

Vanda S. said...

Sono d'accordo con te, Nessie, sul lungo fallimento del "melting pot". Dopo 8 anni in Europa, sono tornata nell'America di Obama dove ho trovato un grande aumento di clandestini che vivono illegalmente qui da decenni e non sono mai stati deportati! (qui in Florida molti brasiliani, haitiani, centro america) Non si capisce perche' la tanto severa istituzione dell'INS (immigrazione), notoria per i sui raid, a questi li lascia lavorare in nero da anni! Perche', proprio come in Europa, sono i nuovi schiavi! L'unica differenza e' che qui sono ghettizzati e neanche posso avvicinarsi ai quartieri americani di ceto medio e oltre. Aggiungici poi che qui se entri in casa di qualcuno violando la sua proprieta' privata, puoi essere tranquillamente ammazzato e neanche ti torcono un capello! In quanto al fatto che gli USA non avrebbero mai permesso un "sorpasso" europeo, questo lo dissi gia' all'inizio degli anni 2000! Peccato che l'Europa, nonostante il grande vantaggio su questa dell'intellighenzia, la cultura, tradizioni di grandi statisti eccetera, abbia deciso di prostrarsi ai piedi dei "liberatori"! Non riusciro' mai a capirlo o forse semplicemente ad accettarlo....Oltretutto toglietevi dalla testa che di tutto questo ne benefici il cittadino medio americano! Assolutamente no! Sono sempre, le solite caste in cima alla piramide!

Nessie said...

Vanda, ci hanno messo 200 anni in Usa per avere un Presidente di colore. Da noi in quattro e quattrotto, Letta violò il tabù con la Kyenge. E' evidente che questa "accelerazione" fulminea serva a imporci con la forza quanto sanno già che rifiutiamo.

Nessie said...

E anche queste migrazioni bibliche ch esi succedono l'una dietro all'altra servono a creare un punto di non ritorno.

Anonymous said...

Questo e' veramente una chicca

http://ilblogdilameduck.blogspot.it/

Cordialita'

G. Stallman

Anonymous said...

@ Mar

La metafora, peraltro neanche tanto velata, mi pareva comprensibile; comunque vedrò di essere meno alchemico.

Chi sono questi "predators" che rapinano l' africano e gabbano anche me ( noi ) ?

Banalmente TUTTE le imprese che laggiù comprano a poco materie prime ed idrocarburi per poi rivenderle a noi, al netto dei costi di trasporto e trasformazione/lavorazione, a prezzi assai cari.

Per cui quando le immancabili anime belle mi piangono sulla spalla, tutte contrite per la sorte del povero africano sfruttato, le invito alla ragione ed a far di conto.

Aggiungendo al carico che molti africani "che muoiono di fame" e che vengono da noi sia "per salvarci le pensioni" ( e chi li ha mai cercati ? ) sia per fare lavori che "gli italiani non vogliono più fare", stranamente nei rispettivi paesi manco si sognano di fare lavori ( infrastrutture stradali, ad esempio ) che in vece loro stanno facendo i cinesi a spron battuto.

E non penso proprio che, stante i redditi medi pro capita africani, l' operaio occhi a mandorla costi meno del locale.

Ma le anime belle nostrane hanno lo sguardo assai offuscato ...


Paulus

Nessie said...

Stallman, mooolto interessante! L'articolo si è dimenticato di enunciare un dettaglio sul primo grande esodo di albanesi (che allora non si chiamavano ancora "migranti"): i guai giudiziari di Andreotti iniziarono più o meno con quel rimpatrio forzoso (dietrofront a Durazzo) e con quella frasetta sardonica detta mentre sorseggiava il caffé alla Buvette: "Se tutti quelli che provengono da ogni parte del mondo si sognassero di venire qua, gli Italiani dove vanno?".

Morale: costretti a rimpiangere perfino Andreotti.

Anonymous said...

Un grande Ostellino spara a palle quadre contro l'invasione programmata contro di noi:

http://www.ilgiornale.it/news/politica/dubbio-1119256.html

Z

Faithful said...

A proposito del "Tutti xenofobi?" da oggi anche lui si unisce al club

http://video.corriere.it/paolo-villaggiogli-immigrati-aiutarli-casa-loro/ad3b5f1c-e9d0-11e4-8a77-30fcce419003

E pensare che è talmente "xenofobo" che quando ancora non esisteva tutto questo schifo era stato candidato in democrazia proletaria..

Faithful said...

A proposito di Giappone,anche là a quanto pare "chi di dovere" sta spingendo sempre di più per farli capitolare:

http://www.ilmessaggero.it/SOCIETA/PERSONE/giappone_polemiche_miss_colore_padre_amp_egrave_afroamericano_rappresenta/notizie/1259262.shtml

Sempre lo stesso stratagemma dappertutto,anche noi avevamo avuto la miss Italia nera nel '96 se vi ricordate bene,ora abbiamo l'invasione dai quattro angoli del mondo e miss nere e asiatiche qua e là.

Nessie said...

Z, letto Ostellino. Parole di buon senso, ma nel nostro paese, la Ragione non riscuote mai applausi.

Nessie said...

Faithful, ho sentito di Paolo Villaggio. Era ora che qualche personaggio dello spettacolo perorasse la causa dell'Italia.
Dopo aver ascoltato quello scemo del figlio di Gassman (tutt'altra cosa dal padre, anche come attore che trovo mediocre), miss Canotto di Salvataggio Alba Parietti nonché Morandi mi chiedevo come mai questi miliardari non se li portano nelle loro magioni ma fanno del pauperismo imbecille a spese nostre.

Nessie said...

Sul Giappone sapevo. La scusa è sempre la stessa: l'invecchiamento della popolazione ecc. ecc. Per ora siamo solo alla Miss come del resto è toccata a noi. Poi, piano piano infiltrano le loro subdole strategie.

Anonymous said...

Ho ascoltato questo intervento mi piacerebbe un suo parere

http://giuliettochiesa.globalist.it/Detail_News_Display?ID=118771&typeb=0&Giulietto-Chiesa---intervento-all-assemblea-nazionale-della-Lega-per-la-campagna-NO-NATO-NO-GUERRA-

Scusi per l'anonimato non ho account

Nessie said...

Anonimo,
Ho visionato il video che mi hai inviato, grazie. Con Giulietto Chiesa è evidente che si possono fare dei percorsi "comuni" sul conflitto russo-ucraino, contro le sanzioni alla Russia e per sbarazzarci di una Nato che ci trascina in guerre convenienti solo agli Usa.

Sull'immigrazione invece, Chiesa ha una posizione rigidamente vetero-comunista in quanto non capisce che questa è una guerra demografica con tanto di bombe umane, lanciata contro l'Italia, considerata dagli altri stati della Ue, come il lazzaretto dei profughi. Vai a leggere quel suo pezzo comparso su comedonchisciotte, e capirai da te.

PS: basta un nick tipo "Pinco Pallo" alla fine del tuo commento anche senza essere registrato :-).

Anonymous said...

Si parla del ventennio e con ci si accorge del settantennio attuale:

http://www.stampalibera.com/?a=29418

Z

Anonymous said...

Ho sentito anch'io il discorso di G. Chiesa. Sono anch'io favorevole alla creazione di un fronte comune per evitare una guerra di immani proporzioni. Certo, lo scopo vale l'alleanza. Mi rallegro che la platea leghista l'abbia apprezzato. E' lo stesso motivo per cui viene apprezzata Marine Lepen che viene proprio dalla storia fascista. Quindi c'e' qualcosa che impedisce ai comunisti di essere alleati di altre forze nazionaliste o identitarie. Quel qualcosa e' l'Antifascismo, ma siccome questo e' nato in URSS, si puo' dire che e' il Comunismo stesso. O ognuno sacrifica qualcosa della propria visione ideologica, o non si va da nessuna parte. Il rischio e' la solita egemonizzazione che abbiamo sperimentato in tutto il dopoguerra con la Resistenza.

Premesso che io sarei stato dello stesso avviso anche quando si profilava la guerra alla Germania, allora sarei nazista ? E sarei comunista ora che vorrei evitare una guerra alla Russia ?
Questa e' la logica alla quale Chiesa non sembra disposto a rinunciare.

I nazisti ucraini non possono essere messi alla stessa stregua di quelli tedeschi. I primi hanno combattuto contro URSS e USA, gli altri vogliono combattere contro la Russia. E le ragioni storiche sono molto diverse: in Ucraina, come nei paesi baltici che stanno sopra, il comunismo ha fatto piu' sfracelli del nazismo. Loro concepiscono la liberazione come liberazione dal comunismo, mentre in Europa, la liberazione ha coinciso con la matrice opposta, soprattutto da noi in Italia. Tant'e' vero che la liberazione coincide con la legittimazione del comunismo alla pari della democrazia.

E non proseguo per non farla troppo lunga.

La questione immigratoria di cui parla Nessie e' il nostro principale problema. Un problema nazionale. Se i comunisti di Chiesa sono disposti ad aiutare noi: ben vengano, ma se dobbiamo essere sempre noi ad aiutare loro salvo sentirci dare di razzisti se non vogliamo farci annegare nella marea universale, non so proprio se una guerra come quella di cui si tratta sia il problema peggiore.

Il sauro

Anonymous said...

P.S.
Nessie, metti il link per firmare l'appello di G. Chiesa.

Il sauro

Nessie said...

Z, l'articolo di Stampa Libera fotografa perfettamente il mio pensiero. A forza di costringere gli Italiani a stare con la testa girata all'indietro a deprecare il "ventennio", si dimentica dei 70 anni di porcheria che ci hanno rifilato, viene la cervicale e non ci si garantisce nessun futuro. O se c' è, è catastrofico. Ci vuole un bel coraggio a fare tutte queste celebrazioni fatte di corone, stelloni e retorica quando stiamo soffrendo quel che stiamo soffrendo!
L'unica difesa è non guardare la tv. E oggi mi sono presa la mia "liberazione".

Nessie said...

Sauro, non saprei dirti cosa e dove dovrei firmare. Il problema di quelli come Chiesa l'hai ben individuato: richiamano i possibili "alleati" come la Lega alla pugna contro la Nato, ma poi restano fissi con le loro idee sull'immigrazione e considerano "razzisti" quelli che vorrebbero limitarla.