21 March 2010

S. Giovanni non fa inganni

Dopo aver fatto della piazza rossa  ululante e berciante il cavallo di battaglia della propria politica, il Pd per bocca di Culatello Bersani , ora fa lo snob con tanto di puzza sotto il naso e parla di Berlusconi capopopolo, dell'Imperatore che fa giurare fedeltà ai suoi sudditi-governatori di regioni ecc.

Cari compagnucci, ma ve le siete dimenticate tutte le manifestazioni e i cortei che avete fatto contro  voi stessi, quando eravate  contemporaneamente "partito di lotta e di governo"? 
E' evidente che un governo deve limitarsi a governare e non a scendere in piazza. Ma se c'è un problema di contenzioso liste nel quale in questi ultimi giorni ci sono delle importanti cartine di tornasole a riprova dei brogli messi in atto, perfino nella lista Sgarbi e in quella di Fiore, allora mi pare evidente che una democrazia che si autodefinisce rappresentativa deve ricorrere alla piazza per informare che c'è stato chi le ha negato il diritto di "rappresentarsi". Da questo "io corro da solo" ne vuole trarre  vantaggio solo la sinistra, sempre così ligia alle regole della democrazia, anche  a costo di presentare liste uniche: le sue. Così dopo il Pensiero Unico, nascerebbe pure la Lista Unica. Non ci mancherebbe che questo.
Chi vota per il centrodestra non è uso andarci quasi mai in piazza, dato che si tratta di brava gente che lavora - quella  che al sabato magari si reca in gita fuori porta con la propria famiglia. Quante volte è sceso in piazza il popolo dei moderati da quando esiste chi lo rappresenta? Due. A fronte di decine di cortei a scadenza mensile proclamati dalla sinistra e dalla sua cinghia di trasmissione sindacale, la CGIL, dai centri sociali, dai giroTonti ecc.  Il secondo raduno di piazza S.Giovanni, ancora una volta non fa inganni: è servito a mostrare che nessuno della cosiddetta "maggioranza silenziosa" ha voglia di farsi menare per il naso. Che gli Italiani non amano farsi intercettare al telefono vivendo in un incubo da DDR prima della caduta del muro. Che non amano la gogna mediatica  coi processi in tv o sulle colonne della stampa. Che non amano scandali e intercettazioni montati surrettiziamente ad arte sotto la campagna elettorale. Che amano le campagne elettorali senza colpi bassi né giochi sporchi.
Ora si fa la solita guerra delle cifre. In ogni caso è stato un corteo ben più popoloso e frequentato di quello recente violaceo, capace solo di alzare i decibel  dell'insulto e di agitarsi in modo forsennato.
La sinistra dovrebbe interrogarsi sul perché non riesce più a mobilitare,  se non i soliti noti delle tournée prepagate con annesso cestino-merenda  gratuito del sindacato. E certamente aver visto tanta brava gente dalla faccia onesta e pulita in Piazza che si è alzata alle 5,30 per essere a Roma a proprie spese, deve averla fatta rosicare non poco  d'invidia. Quei voti li vorrebbe per sé, MA NON LI AVRA'. Nemmeno ricorrendo a menzogne e mezzucci di dozzina.
Curioso che Tocqueville  abbia chiuso baracca e burattini con l'icona del tigrone inoffensivo che dorme come un ghiro fino a lunedi e che non abbia mantenuto nemmeno una finestra aperta per la diretta, a distanza di una settimana dalle elezioni. Io un'ideuzza per tanta mancata attenzione mediatica, ce l'avrei...Dove andrà Tocqueville alla fin-Fini? E questa sarà un'altra storia da mettere a fuoco.

Ma per il momento, S.Giovanni 2 dicembre 2006 e S.Giovanni 20 marzo 2010 restano due date spartiacque da ricordare, perché hanno cambiato la sociologia del Paese: prima in piazza ci andava solo la sinistra. Ovvero la minoranza rumorosa. 

25 comments:

Elly said...

Ad esempio, uno con un pò di sale in zucca, una cosa del genere non l'avrebbe mai detta: Bersani: "Vinciamo lo stesso". "Si è pronunciata, la Corte d’Appello, due volte il Tar, due volte il Consiglio di Stato e ancora Berlusconi dà la colpa ai comunisti e alle sinistre. Noi non abbiamo mai chiesto niente, abbiamo chiesto solo che si rispettassero le regole. Noi in Lazio vinciamo comunque, liste o non liste. Se il Consiglio di Stato ha deciso così, - ha detto ancora - noi rispettiamo la decisione e quindi si andrà a votare". Così il leader del Pd Pierluigi Bersani.

Ma tant'è che riescono a vincere solo con una manina santa.

Polìscor said...

Brava Nessie, il silenzio di Tocqueville.it è stato rumorosissimo, ma non è giunto inaspettato. Capisci a me.

Alla manifestazione di ieri io c'ero, ed è stata una bellissima festa. Soprattutto, serena. Solo a pensare ai branchi rossi che sciamano generalmente per Roma c'era di che esser fieri.

Oggi, attorno, è tutto un rosicare fino alle ossa: ho contatti su Facebook con la bava alla bocca ed il travaso di bile. Che meraviglia!

Nessie said...

Polìscor, tieni presente che a quest'ora di solito la tigre dormiente di Tocqueville si sveglia e aggiorna. Stavolta invece non si fa sentire fino a lunedi. Pensi anche tu quel che penso io?

La manifestazione l'ho vista in diretta su Internet. E ho pure visto che al vostro passaggio, qualche comunistone ha buttato il drappo rosso dal balcone. Come se non avessero mai avuto lo spazio "politico" per rompere le palle coi loro cortei.

Nessie said...

Elly, a questo punto e dopo aver visto come sono andate le cose con l'ultima loro campagna elettorale quando Prodi vinse per una manciata di voti e con molti brogli da parte della conta del voto degli italiani all'estero, non mi meraviglio più di nulla.
Certo che se va avanti così, addio democrazia.

Orpheus said...

Ciao Nessie...anch'io ho visto la diretta e si c'era meno gente che nel 2006, ma ugualmente era tantissima, come mostravano le risprese aeree... la Lega non ha mobilizzato i suoi, e Bossi ha detto che erano tutti berlusconiani. Quindi un successone...se si paragona alla manifestazione dei tarantolati viola, che hanno portato in piazza anche i cadaveri dell'estrema sinistra.
Cmq il problema è quello che sottolinei tu, che democrazia é quella, in cui milioni di elettori non hanno una lista, per il colpo di mano di magistrati degni del regime stalinista?
Quanto a Tocqueville...ho smesso di seguirla, è stata "snaturata" completamente...prima hanno cacciato i cattolici adesso..anche i bloggers di cdx che non s'inchinano alle porcherie finiane sono ignorati...
Na' fetecchia politically correct
sta diventando...
Ciao Mary

Nessie said...

Mary, a S.Giovanni del 2 dicembre 2006 dopo l'elezione truffaldina di Prodi io come sai, c'ero. Ovvio che allora c'era un altro clima "d'opposizione" con in più le legioni leghiste al loro completo. Tieni presente che c'è anche il logoramento governativo. Ma mi pare di notare dalla diretta che ho visto che sia nata una sorta di diarchia Berlusconi-Bossi. Se Fini fosse messo da parte, sarebbe già un bel successo. Questi ultimi tre anni potrebbero essere decisivi.

Tocqueville di solito aggiorna sempre alla sera di domenica. Tutto calcolato: ora si dorme fino a lunedi. Sì, sono diventati dei simil-sinistrati.

PiKappa said...

Nessie:
Stavolta invece non si fa sentire fino a lunedi.

e io che credevo di essere eccessivamente malpensante ...

Nessie:
quando Prodi vinse per una manciata di voti e con molti brogli

Quanto meno ai seggi italiani ora, dalle politiche in poi, c'e' una robusta pattuglia di rappresentati di lista e il numero dei brogli e' certamente diminuito di molto, ma di gente in gamba che si sacrifica da sabato pomeriggio a lunedi' sera ce ne vorrebbe di piu', ora siamo in genere uno per seggio ma averne due sarebbe perfetto.

Nessie said...

Hai ragione Pikappa. Sono cose importanti.
MIo cognato "comunista" si è sempre sacrificato da quando lo conosco. Da questo punto di vista, saranno fanatici ma hanno delle marce in più :-)

Ma solo per questo genere di cose.

Viciuos 83 said...

Ma voi non ce la fate più... nel 2006 il centrosinistra ha falsificato il responso delle urne???
Credo proprio che sia successo l'esatto contrario: al ministero dell'interno hanno apportato le "dovute correzioni" e hanno informato i soloni del centrosinistra che si sono limitati a prendere atto dell'accaduto e ad accontentarsi di dover "governare" con un senatore di vantaggio.
Questo è il bipolarismo all'italiana. Giuro però che il vostro vivere sulla luna mi fa non poca invidia.

lm

Nessie said...

Grazie Vicious. Giuro che a me succede lo stesso verso di voi.

dionisio said...

Cara Nessie, alla manifestazione c'ero e ti assicuro che è stato impressionante non tanto per il numero dei partecipanti (già notevolissimo perché erano solo berlusconiani, nenanche un bossiano e aennini solo quelli che vedono Fini come il diavolo l'acquasanta), quanto per l'orgoglio e la fiducia che dimostravano tutti.Per inciso, il grido di "parassita" contro quel becerone che ha steso lo straccione rosso alla finestra l'ho lanciato io, subito imitato da un coro possente di napoletani gaudiosi che seguivano il gruppo genovese (lo sai che non resisto quando posso dire il fatto suo a un comunista!). Ho fatto il pezzo che mi avevi suggerito, pubblicato oggi stesso. Il tuo eventuale commento sarà graditissimo. Che dire? Berlusconi si rivela sempre un maestro, in queste occasioni, tant'è che dopo la manifestazione i sondaggi a favore stanno crescendo. Si dica quel che si vuole del Berlusca (e noi non smetteremo mai di dirgli che la cultura dell'Italia non può essere quella proposta dai Costanzo e dalle Marie De Filippi: si svegli!) ma, oggi come oggi, senza di lui la sinistra lanzichenecca e trasformatrice di giardini in deserti riprenderebbe a cavalcare indisturbata sui nostri suoli.

PiKappa said...

Ciao Nessie
ho messo nella mia pagina (http://quattrocosette.blogspot.com/2010/03/ecco-come-hanno-contato.html) un esame dei "conti" della questura con relative cartine, forse ora e' piu' chiaro
(il COME, non certo il PERCHE' che gia' era chiarissimo :) )

Nessie said...

Dionisio, come sai sono d'accordo. Finora non c'è molto da scegliere e come dice Feltri "Berlusconi o il diluvio". Ora vengo a leggere a a commentare da te.

Ah, hai visto anche tu la voglia del drappo rosso ad ogni costo? :-)
Avete fatto bene a farvi sentire.

Nessie said...

PIkappa, la faccenda delle cifre è sempre controversa perché nessuna piazza italiana contiene 1 milione. Ma il 2 dicembre del 2006 dove si stava pigiati come sardine, chi non riusciva a entrare in piazza (che era stracolma) stava sulle vie laterali ed è chiaro che conta anche quella popolazione lì. Ho letto da te. Ciao.

Massimo said...

La guerra dei numeri è stucchevole. Se le cifre della questura vanno bene questa volta allora devono andare bene sempre. E nel confronto Berlusconi ne esce comunque stravincitore.
P.S.: rieccomi in linea ! ;-)

Nessie said...

Vedo :-). Sì anche secondo me è stucchevole Massimo. La volta scorsa il corteo violaceo è stato valutato tre volte tanto dai suoi organizzatori mentre dalla questura hanno parlato di 25.000 presenze.

Maroni ha perso un'altra occasione per tacere. Ultimamente sembra diventato il clonetto di Fini.

Nessie said...

PS: sul discorso di Berlusconi, Stefano Zecchi ha scritto ub buon articolo di analisi della sua retorica:

http://www.ilgiornale.it/interni/ecco_come_riesce_stregare_folla/22-03-2010/articolo-id=431399-page=1-comments=1

claudio said...

"Ultimamente Maroni sembra diventato il clonetto di Fini".

E difatti non è tardato a farsi sentire il plauso di Gianfuffa:

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-14166.htm

johnny doe said...

Già e la carta da inballaggio dell'Unità scrive :riappropriamoci del tricolore.

Questi ipocriti,servi e bugiardi che per anni l'hanno calpestato.
La comica mentecatta della direttora,esperta in cucina,non ha la minima vergogna di quel che va dicendo.
Questi comunisti non cambiano mai!

Nessie said...

Johnny, purtroppo cambiano sì, ma in peggio. Tolta la nobiltà della "lotta di classe" che bene o male dava loro un occhio di attenzione per le masse popolari, non resta che il più livoroso antiberlusconismo. Quella del tricolore poi è una solenne corbelleria dato che l'ideologia marxista ha sempre parlato di "internazionalismo proletario" e abbattimento delle nazioni.

Vicious83 said...

Mah Nessie, vallo a fare a Stalin un bel discorsetto sull'"abbattimento delle nazioni"...
ahahah che boiate mi tocca sentire

Nessie said...

Ripassati la storia, ignorante! Stalin non poté fare diversamente se non edificare "il socialismo in un paese solo", perché era accerchiato da altre potenze belligeranti. Che boiate mi tocca sentire!

Viciuos 83 said...

Che boiate mi tocca sentire.
Il socialismo in un solo paese è stata la manifestazione più evidente della continuità sovietica rispetto all'imperialismo zarista. Si chiamava panslavismo.
Dato che ti piace fare la maestrina con la penna rossa dovresti altresì sapere che ogni ideologia, nel momento si concretizza dentro un certo contesto culturale, si trasforma e si modella sulle strutture portanti di quel contesto. Leggiti un pò Riasanovksy a proposito di Unione Sovietica poi se ti va ne riparliamo.

Nessie said...

Guarda caro il mio sbarbatello, che se di penna "rossa" trattasi, quella è tutta tua e te la lascio volentieri. Datti una calmata e rileggiti Marx. L'internazionalismo proletario è stato uno dei suoi capisaldi già a partire dal Manifesto dei Comunisti. Rileggitelo. Poi è evidente che ognuno dei leader di partito dei paesi a "socialismo realizzato" ha dovuto adattare la dottrina alle condizioni storiche-oggettive in cui si è trovato ad operare. Compreso Stalin, Tito e Mao. E ora fuori dalle palle, per favore! Ci mancherebbe altro che dopo essere stati afflitti per decenni e decenni di comunismo, dopo essermi presa la briga di leggere quasi l'opera omnia dei suoi teorici per capire come è stata concepita una simile mostruosità, io debba passare il resto dei miei giorni a discutere su cosa ha detto Stalin, di cosa ha risposto Trotzky ecc tanto per far contento un presuntuoso come te. Tempo perso.

johnny doe said...

Ma ci puo essere ancora qualcuno che giustifica il comunismo col panslavismo?
Che c'è bisogno di leggere,dopo i fatti reali della storia?
Panslavismo del menga!Come la propaganda del dr.Goebels.Come dire che il nazismo era la naturale evoluzione dello spirito germanico.