08 July 2009

Stanno lubrificando i fucili per il G8


Il Guardian ("grosse cantonate" e "piccolo giornale" ) ha sparato il suo petardo. Le Monde lancia i suoi V2 su L'Aquila. Il NYT chiede a Obama di assumere la direzione del G8.
D'Alema preconizza "il declino dell'Uomo" (deve aver letto Spengler e Lorenz nel tentativo di farci la bella figura di uomo dotto). Non è finita... C'è l'Onda il movimento degli eterni studentari eternamente sessantottini e insciarpettati. Poi ci sono i soliti no global con gli incappucciati black bloc. Ma non è ancora finita... C'è Tendopoli selvaggia a L'Aquila che reclama il lottacontinuista "tutto e subito", come se Bertolaso finora fosse rimasto con le mani in mano.

Poi c'è Repubblica che fa capire a Napolitano che non darà tregua neanche per il G8. Lo "svizzero" De Benedetti se l'è legata al dito.L"australiano" Murdoch invece, pure. Dalle brume di Albione arrivano arsenici e vecchi merletti quotidiani.

Ma ecco che all'Ecofin a Bruxelles,Tremonti piglia il toro per le corna e attacca la finanza internazionale e speculativa delle grandi Banche d'Affari che riesce a lucrare strozzando e strozzinando l'universo-mondo. Tutti a tirare la cinghia (quando va bene) in questo 2009 di recessione, tranne loro che riescono a fare affari. Chissà come mai...Gli faranno fare la fine di Haider per aver asserito ciò?

Ed ecco che pure il Papa manda una provvidenziale enciclica Caritas in Veritate contro l'avidità globale. I soliti liberisti de noantri giocano a fare i Gordon Gekki ripetendo che mercato è libero, che mercato è bello, che l'avidità è valida, l'avidità è giusta, l'avidità funziona, l'avidità chiarifica, penetra e cattura l'essenza dello spirito evolutivo, e che il Papa non è un buon economista. Però, che gran geni!.

Dunque la stampa e i grandi media (ovvero i tromboni e la fanfare della finanza internazionale) sono in agguato e il plotone d'esecuzione è già stato predisposto con tanto di fucili oleati per la bisogna. Cosa può mai accadere? Facciamo una ricognizione preventiva delle cento possibili trappole contro Berlusconi.

Fausto Carioti (blog Conservative Mind) di Libero parla di altre Puttanopoli sputtananti con meretrici in cerca di vanagloria (chessò, un calendario Pirelli, una fiction tv, uno scranno parlamentare). Alcuni blogger amici parlano di "demolizioni controllate" dell'immagine del Premier. Cossiga e Bossi suggeriscono a Berlusconi di guardarsi dai "servizi segreti". Male che vada ci mostreranno il Silvio in costume adamitico in procinto di copulare nelle alcove di villa Certosa, immortalato in "santini" da distribuire ai VIP del G8.

Chissenefrega? A costoro è già andata male una volta con le elezioni. Se giocano la carta del guardone e dello scandalismo, falliranno ancora. Un politico può cadere sulla qualità delle sue iniziative politiche non sulle sue vicende personali.

Ma intanto si insiste a parlare di scosse, di smottamenti, di declini, di scenari imprevedibili, di calunnie che da venticelli diventano colpi di cannone. Anzi, di cannooooooooone, come nel crescendo della famosa aria rossiniana. Nel computo delle armi puntate, ci si mettono pure le rockstar a ricordare il debito non cancellato ai paesi del Terzo mondo, da parte del governo italiano. Ma va' là?!

Mandiamo il Berlusca nel Ghana e nel Togo a cantare "We are the world, we are the children" vestito con la livrea nera e gli alamari in oro alla Michael Jackson. Non si sa mai che funzioni, visti gli ingenti incassi del baracconesco e globalizzato funerale-concerto di Jacko (feretro, pastore con benedizione, parenti, lacrime, canzoni e pop stars, tutto compreso nel pacchetto-spettacolo)...

Il "botto" di cui parla Cossiga avverrà prima del G8, durante il G8 o dopo il G8? Si accettano scommesse...

Dico la mia? Io dico che ci saranno azioni di disturbo continuo, di sputtanamento, di guerra dei nervi, di guerriglie e guerricciole di bassa cucina nazionali e internazionali, interne ed estere in una dialettica congiunta. Prima, durante e dopo il raduno all'Aquila. Ma che alla fine il Cavaliere riuscirà a compiere il miracolo all'italiana di mandarli tutti a casa loro con le pive nel sacco. Certo, ci riproveranno in altre occasioni... Ma questo è un altro post da dedicare al wonderful world che tentano di imporci con la forza.
NB: Per comprendere chi sta dietro a questo fuoco di sbarramento leggere anche sul blog La pulce di Voltaire

26 comments:

Anonymous said...

Nessie... complimenti! Analisi, e conclusione (soprattutto) condivisibile al 100%! ;-)

Nicoletta

Massimo said...

Credo anch'io che i nani saranno costretti a fare come i pifferi di montagna: vennero per suonare e furono suonati :-)
Del resto D'alema considera Berlusconi "in declino" sin dal 1994 ... ;-)

Lo PseudoSauro said...

Per la verita' ci mancano l' "americano" di origine "ungherese" Soros e il "francese" di origine "tedesca" Rothschild.

Hai detto niente... tutta la "finanza internazionale" contro al Berlusca.
Ma la cosa piu' comica e' la nostra "sinistra": tutta compatta con il Capitale. S me l'avessero detto non c'havrei creduto.

Nessie said...

Sauro, se avessi citato tutte le varianti, variabili e variazioni sul tema finanza, a voi lettori cosa resterebbe più da aggiungere? :-)

Già Soros il benefattore, il "filantropo" delle porte girevoli. Come Madoff.
Se ne è accorta perfino TCQVille che c'è dietro lui, nel post a firma Le guerre civili. Meglio tardi che mai.

Nessie said...

PS: l'idea che la sinistra "di classe", o di "lotta e di governo" si allei a questi figuri, mi fa rotolare per terra dalle gran risate. O meglio, non si sa se ridere o piangere.

Nessie said...

Grazie Nicoletta, si fa quel che si può per dare una mano a un governo legittimamente eletto dagli Italiani, ma non in grazia ai figuri citati.

Massimo, vedo dal tuo blog che abbiamo fatto analisi più o meno convergenti, seppur con stili diversi. Speriamo non gli facciano fare la fine di Mattei. Il killeraggio è l'ultima spiaggia di questi loschi figuri.

Giovanni Agretti said...

Nessie sono talmente d'accordo con te che ti darei un bacio in bocca, per manifestarti la mia solidarietà. Ma poi quel coglione di Ezio Mauro che ha postato una articolessa sul Guardian costringendo il venerando giornale ad una retromarcia tipicamente inglese, cioè assolutamente stravagante e fasulla, cosa scriverebbe di noi due? Senza contare il tuo compagno palestrato. Io sono assolutamente contrario alla violenza, specie quella consumata su di me. Però ti stimo.
Un abbraccio.

marshall said...

Spunti interessanti, Nessie. E mi sorge spontaneo dirti: meno male che Silvio c'è.
Ho sentito anche dai Tg dell'appello a Berlusconi e ai grandi della terra a fare di più per l'Africa. Ma non credi anche tu che per dare di più all'Africa si dovrebbe togliere ad altri o aumentare le tasse? E non credi anche che, se ciò avvenisse, e parlo dell'aumento tasse o il togliere ad altri, assisteremmo a lamenti, cortei, forsanche tumulti da parte di chi verrebbe toccato nel portafoglio? Fossi io Silvio, a questo punto comincerei a mettere nuove tasse o toglirei aiuti o privilegi a quelle categorie che invocano più aiuti per l'Africa, per darli appunto agli africani; così starei a vedere la coerenza di costoro e mi metterei a guardare come reagiranno.
E sì, perchè a fare i tromboni sono tutti buoni e capaci, ma se poi tocchi il loro orticello: apriti cielo!
E per questo che dico: meno male che Silvio c'è! Perchè gli altri, quelli che invocano più aiuti per l'Africa, a vanvera, son tutti tromboni!

Nessie said...

Grazie per la stima, Giovanni Agretti. Ogni altra effusione è superflua :-). Ho sentito anch'io l'indietro tutta della giornalista britannica. Solito sistema di lanciare il sasso per poi ritirare la mano.

Nessie said...

Marsh, quella della "mia (o tua o sua) Africa" è una vecchia solfa. E dietro a questi rockettari che si scalano le tasse con la cosiddetta beneficienza attraverso i concerti rock, ci sono potentati economici che organizzano il trust dello spettacolo. Sempre gli stessi.
Credo che qualcosa di intelligente sull'Africa l'abbia scritta Giovanni Sartori col suo pezzo "Il POzzo senza fondo" sul Corriere:
http://www.corriere.it/editoriali/09_giugno_15/sartori_c6b35768-5969-11de-8980-00144f02aabc.shtml

Ogni paese si impegni a rinverdirla e a irrigarla, ma che gli africani se ne stiano là. Qui siamo al limite della sopravvivenza già per noi.
A proposito di finanzia Marsh: vai un po' a leggere le rivelazioni dell'amico Paolo della Sala sul blog "Le guerre civili" sul "benefattore-filantropo" Soros:

http://www.tocque-ville.it/LinkEsterno.aspx?id=2605924

CarloMartello said...

Soros è il padrino di tutte le 'rivoluzioni colorate' e le destabilizzazioni anti-russe nell'est europeo e nel caucaso, oltre che di Obama.
Berlusconi, oltre ad essere ''xenofobo'' è un tantino troppo filo-russo...
Londra è anche il letamaio di tutti i mafiosi russi a partire da Berezowsky.
Fortunatamente la Lega ha capito che l'asse antiglobalista con Berlusconi viene prima di tutto, piaccia o no a certi detrattori che non capiscono un tubo di politica mondiale e cianciano di Lega asservita a Berlusconi.

CarloMartello

Nessie said...

Carlo, quei poveracci delle "rivoluzioni colorate" ora lo stanno prendendo nel sottocoda con la crisi finanziaria, più d'ogni altro popolo. Quasi quasi rimpiangono perfino il comunismo. Il sig. Soros è anche il finanziatore del terrorismo ceceno, in funzione di destabilizzatore della Russia. Se questa è la sua "democrazia", che se la tenga.
Sì, un losco figuro pericolosissimo che potrebbe nuocere gravemente a una forza identitaria come la Lega.

ProEuropa said...

Grazie del link, Nessie. Però non sono io a dirlo, ma Roberto Quaglia (di cui onestamente non avevo mai sentito parlare prima).

Non è farina del mio sacco insomma, ma cerco di pescare dai sacchi migliori. ;-)

Polìscor said...

Io invece sono convinto che sia già finita. Ieri l'altro. L'apice, l'orgasmo dalemiano era - pensate un po' - la "cacciata dell'Italia" dal G8. Si, proprio quella.
Era l'ultima cartuccia. Zappadu è stato licenziato e sta scappando in Colombia, chiediamoci come mai.

Lo PseudoSauro said...

Sull'argomento Soros, con qualche strana implicazione sulle esportazioni democratiche nonche' i capitali provenienti dalla droga e il loro reinvestimento nell'economia di crisi:

http://www.agoravox.it/Le-banche-Soros-e-la-droga-il.html

Il geniaccio della finanza e' (quasi) imparziale: sa perfettamente che la crisi e' molto peggio di cio' che ci viene detto, ma continua a guadagnarci sopra.

Comunque non poteva esserci un Soros senza un Rothschild.

Simone said...

Ma c'è dell'altro il caso noemi non è solo un sex scandal,lo vogliono bruciare con un inchiesta giudiziaria,c'è di mezzo lo zampino della camorra.

http://www.lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=215

Nessie said...

Poliscor, potrebbe essere come dici tu. E del resto si accettano scommesse :-). Vedremo alla fine del G8, i risultati di questo plotone congiunto di esecuzione. Ma ora c'è il web e gli Italiani cominciano a cpairne di più. Sempre che Murdoch e compagni non ci mettano sopra le zampacce.

Nessie said...

Sauro, costui è un tipaccio che non si fa mancare proprio di niente: rivoluzioni, terrorismo separatista, e pure la droga e il riciclaggio. Come cantava il vecchio Satchmo, it's a wonderful world.

Simone, non c'è da stupirsi più di nulla. Anche la camorra potrebbe far parte del plotone.

Orpheus said...

Per adesso questo G8 si sta dimostrando molto positivo per la persona di Berlusconi e di riflesso per l'Italia, staremo a vedere dopo.
Certo che il fuoco di fila che hai elencato é tutt'altro che da sottovalutare.
Ma Berlusconi ha la pellaccia dura e tanta esperienza dalla sua, é dal 1994 che tentano di farlo fuori...e l'appoggio di milioni d'italiani.
Ciao mary

Aldo said...

A proposito del G8, mi sento di rimarcare quest'osservazione che, fortunatamente [1], questa volta non è la mia: "Sulla passerella del teatro aquilano sfilano una primadonna americana, 6 ballerine e una spalla comica, ma nel copione vecchio e stantìo non c'è nemmeno una battuta sul vero problema del pianeta: la bomba demografica. E invece di fissare metodi e regole ferree per bloccare la crescita esponenziale della popolazione mondiale, che è la vera e principale causa di fame, povertà, guerre e terrorismo, gli 8 presunti Grandi si esibiscono in una pantomima continua di sorrisi ipocriti, grandi pacche sulla spalle e passeggiate fra le rovine de L'Aquila."

Non ne condivido i toni, ma la sostanza sì.

[1] "fortunatamente", perché noto con una certa (pur se moderata) soddisfazione che altri cominciano a socchiudere le palpebre e ad aprire la bocca, anche se per ora si limitano a bisbigliare. Tempo al tempo.

Nessie said...

Sì, Mary, lo credo anch'io. Berlusconi ha mostrato in questa come in altre occasioni di avere sette vite come i gatti. E credo che l'Italia in questa vetrina internazinale ne uscirà a testa alta.

Questo che ho appena detto a Mary, non esclude, caro Aldo, che io abbia fiducia nei G8, G10, G20 e tutto quel che sarà, dato che non credo nei "benefici" della globalizzazione. Questo non vuole dire che io abbia a che fare coi no global, ultrà e altri casseurs de sinistra che avverso profondamente.
Poiché anch'io penso che il problema dei problemi, sia la demografia, l'immigrazionismo, le risorse del pianeta sempre più sfruttate ed erose dalle multinazionali e tante altre cosette simili che richiedono ben più di pacche, di sorrisetti e di buone intenzioni di cui sono lastricate le vie dell'inferno.

Anonymous said...

Oggi che è finito il meeting devo dire che è andata perfino meglio delle tue stesse previsioni e i "disturbatori" di professione sono rimasti con tre palmi di naso.Giornalisti di Repubblica, compresi.
Saluti, Luca

Nessie said...

Sì, è andata ancor meglio del previsto per fortuna. E il "botto" tanto paventato non c'è stato, Luca. Alla domanda del giornalista di Repubblica se crede davvero che l'immagine dell'Italia è stata danneggiata, Berlusconi ha dato una risposta secca e laconica: "Non avete raggiunto il risultato che volevate. Auguri". Meglio di così...

Aldo said...

Nessie, se la domanda era tendenziosa, la risposta è stata arrogante. Per me, bocciati entrambi.

Nessie said...

Vedo che non sei molto informato sugli antefatti di Repubblica e della guerra mediatica di De Benedetti. E pure dello squalo Murdoch, caro Aldo.
Purtroppo ad arroganza si deve rispondere con arroganza. Non c'è altra via. In caso contrario dobbiamo offrire il nostro paese come spezzattino tra le fauci degli squali stranieri.
Non c'è molto da scelgiere: o Berlusconi, o lo spezzattino in bocca agli squali. Poi vedrò di spiegare meglio in altro post.

Aldo said...

E' vero, Nessie, non sono molto informato. Ho solo assistito allo scambio di battute di ieri l'altro, e l'ho trovato disgustoso da entrambe le parti. Degli antefatti ho un'idea molto vaga, perché non riesco ad interessarmi di una (in)formazione fatta di pettegolezzi (hai fatto caso a quanto spazio è stato dedicato in questi giorni all'abbigliamento delle primedonne, al menù dei banchetti e così via?). Lo stesso tipo di (in)formazione, anche se magari d'altro segno, che ha riguardato le storielle semiumoristiche circa le gnocche e puttanelle da sempre al servizi(ett)o dei potenti? Non lo so. Onestamente, ne ho abbastanza preferisco estirpare erbacce nell'orto.