15 May 2009

C'era una volta in Italia...

Ci fu un tempo, non troppo lontano, ma che ora pare remoto, in cui la vera America era in Italia. Tant'è vero che alcune élites di stranieri ricchi e facoltosi (in particolare inglesi e americani) cercavano di stabilire la loro residenza da noi acquistandovi dimore lussuose. Sono una viaggiatrice e non una turista dell'Italia. La differenza tra i due termini c'è, e parecchia. Turista è un consumatore frettoloso di vacanze, piaceri e paesaggi. Viaggiatore è una sorta di esploratore. Cosa resta da esplorare e da conservare nel nostro Paese? Ancora molto: per cominciare un patrimonio archeologico e artistico pressochè incalcolabile per qualità e quantità. In questi giorni il presidente Napolitano mostra di non voler conoscere i problemi che gravano sul nostro paese. Parlo, ovviamente della sua ampollosa retorica xenofila a detrimento degli Italiani e di quanto sono costretti a dover sopportare. Si è mai avventurato a Padova in Via Cairoli o in Via Anelli? o a Milano alla Stazione Centrale di notte e senza preavviso? Ha visto la bella Firenze cosa è diventata? E crede forse che la stessa Roma di notte (ma anche di giorno) sia ancora quella della "dolce vita", di Via Condotti e Via Margutta, dei pigri caffé sulle piazze, delle deliziose carozzelle da film in bianco e nero?



E' stato a Venezia a Riva degli Schiavoni a vedere che pessimo effetto fanno i vuccumprà accasciati sul ponte e sparsi per le gradinate con la loro paccottiglia? il sindaco Cacciari non sa più come cacciarli fuori, ma questi sono come i "revenants": tornano sempre.







E' mai stato sulle spiagge della Versilia a prendersi un bagno di sole e di mare in santa pace, sdraiato sulla sabbia senza venir importunato almeno quattro o cinque o sei volte in una mattinata da marocchini, cinesi, pakistani che pretendono venderti la loro mercanzia, e tu sempre lì ripetere in stato comatoso "no grazie", "no grazie" senza poterli mandare direttamente... affanbagno per non sembrare "razzista"? Ha un'idea di cosa è diventata l' ex perla del Mediterraneo, Lampedusa? e la perla nera per pietra lavica Pantelleria?







E questo è niente. Mi limito qui a parlare solo di degrado, di sporcizia, di mancanza di decoro delle nostre città e del nostro paesaggio. Non voglio aggiungere anche i bollettini della paura legati a rapine, furti, scippi, stupri in branco, uccisioni di anziani nelle loro case - bollettini che sono diventati quasi ossessivamente quotidiani e che hanno ispirato già numerosi miei postings, per non dovermi ripetere.







Leggo sul blog del Neoaristocratico "Dedicato ai nostri tempi" che il nostro è "un paese che non è stato capace di imprimere il proprio marchio sulla sua epoca e ha vissuto di rendite altrui. Soprattutto di linfa nordamericana, nei valori, nella cultura, nell'approccio all'economia, vissuta come l'elemento più importante"....







Vero. Aggiungerei che è quella stessa subalternità culturale che ha liquidato il suo cinema - quello dei grandi maestri, la sua letteratura (che oggi ha lasciato nelle mani dei cosiddetti "giovani cannibali"), la sua arte appannaggio di obbrobri architettonici, la sua tv di stato che ha clonato miserevoli format come "L'isola dei famosi" e altre ciofeche reality. Che mette in prima serata format americani come "ER, medici in prima linea", o pacchiani quiz, talk show urlanti e ridondanti, sempre più "americanizzati" nell'arte della tele-rissa e del "trash", pur di far parlare di sé.
Aggiungo gli outlet e i "non luoghi" ovvero quelle spettrali città commerciali parallele a quelle autentiche, che uccidono le nostre piazze, le nostre corti, il nostro stile di vita; che hanno definitivamente liquidato l'Italia dei Comuni, delle arti e dei mestieri, delle botteghe artigiane, custodi di antichi saperi da trasmettere di padri in figli. L'Italia del quieto e del bel vivere nella patria delle 100 città e dei 100 campanili cristiani.






Ma che volete farci? Abbiamo un presidente la cui funzione è l'essere perennemente in svendita presso lo straniero: ieri sotto i sovietici, oggi sotto il Leviatano americano (dicono che parli bene l'Inglese, di cui ha fatto sfoggio durante il suo attacco alla politica migratoria del governo all'assemblea dell' European Foundation Center).







I tempi sono maturi per quelle comunità d'Italiani creativi che vogliono riappropriarsi dell'Italia per com'era e per come deve continuare a essere prima dell'iconoclastia selvaggia e imperante delle élites finanziarie internazionali, che hanno interesse a distruggerla e a farne "uno spezzatino" per fauci voraci. I politici delle grandi manovre elettorali europee, sono dunque avvertiti.
C'era una volta in Italia, dove i pini di Roma respiravano le note di Ottorino Respighi, dove i caffé sulle piazze ti riportavano nella mente le note del valzer di Musetta di pucciniana memoria. Dove, quando ti mescolavi tra la folla delle cento città e dei cento campanili, sentivi parlare in "Nostra lingua Italiana", la lingua ordinata dal Grande Fiorentino.






Lingua di marmo antico di una cattedrale
lingua di spada e pianto di dolore
lingua che chiama da una torre al mare
lingua di mare che porta nuovi volti
lingua di monti esposta a tutti i venti
che parla di neve bianca agli aranceti
lingua serena, dolce, ospitale
la nostra lingua italiana.


41 comments:

Lo PseudoSauro said...

Abbiamo ancora immensi tesori artistici e archeologici, mentre abbiamo quasi definitivamente perso quelli umani che ci distinguevano nel mondo. Pero' di tesori potremmo averne anche di piu' se i "liberatori" non si fossero portati via qualche souvenir... niente di nuovo, considerato che chiunque sia passato di qui ha sempre fatto lo stesso.

Per la verita', il saccheggio del nostro incommensurabile patrimonio artistico e' iniziato - ma sarebbe meglio dire "continuato", dato che non e' mai veramente cessato - dopo la "liberazione"; mentre i cattivissimi tedeschi hanno fatto di tutto per contrastarlo, quegli antidemocratici...

Alla citazione del Neoaristocratico risponderei che e' poco probabile che una nazione vinta possa imprimere il suo marchio al futuro. Del resto, se il modello assunto da mezzo mondo e' lo stesso dall'Italia nel dopoguerra, c'e' qualche peregrina possibilita' che tutti gli sconquassi mondiali siano serviti proprio a questo.
E poi e' meglio che l'Italia non imprima un bel nulla, visto come e' finita l'ultima volta che ha tentato di farlo. :-)

A mio avviso, chi non riesce a dubitare della buonafede dell'ordine uscito dalla IIa GM, nonostante il disastro che abbiamo sotto il naso, ha seri problemi di percezione. Fino in USA cominciano a dubitare che il "male assoluto" siano proprio loro stessi. O meglio, una forma di governo fortemente oligarchica e impermeabile a quella "democrazia" che viene cosi' generosamente esportata anche a suon di bombardamenti. Curiosita': il termine "democrazia" non appare nemmeno una volta ne' nel Bill of Rights ne' nella Dichiarazione di Indipendenza americani... apparendo solo "repubblica".

Quanto ai nostri ineffabili rieducatori, sono ancora la stessa classe dirigente uscita dalla nostra sconfitta. A loro importa piu' dei valori altrui che dei nostri, come da incarico ricevuto.

Massimo said...

Napolitano non interpreta il sentimento del Popolo ma solo quello della oligarchia protetta dalle scorte armate e consacrata dalla burocrazia europea e onu.
Probabilmente stiamo ancora troppo bene per reagire, ma verrà un giorno ...

Anonymous said...

A sentire i ragionamenti di Napolitano (quelli messi nel link) è chiaro che dei suoi cittadini gli importa molto meno che dei boat people che aggrediscono (è la parola esatta) ogni giorno le nostre coste.
Guardate un po' cosa si trova a proposito di come trattiamo i clandestini:
http://www.unaviaxoriana.it/cgi-bin/uvpo/index.cgi?action=viewnews&id=1284#topcomment

Sfido io che poi ogni giorno siano qui a prendere d'assalto le nostre coste. Per loro questo è il paese della Cuccagna.
Roby

Nessie said...

Sauro, i ripassi storici sono sempre bene accetti. Ma la percezione di perdita di sovranità, lo spaesamento di sentirsi stranieri a casa propria quando vai a fare una passeggiata sul lungomare e magari senti parlare lo swahili, l'ucraino, il moldavo, il croato, l'albanese, l'arabo ecc è di recente acquisizione.
Per fissare una data: dopo la caduto del Muro e l'accelerazione della globalizzazione.
In ogni caso, il popolo va svegliato dal lungo sonno. La svendita è anche morale, intellettuale e culturale. Per questo ci affanniamo a scriverne. Sempre ammesso che serva a qualcosa.

Nessie said...

Roby, ho già visitato quel link ed esorto a farlo a chi ancora non l'avesse fatto. Il titolo emblematico è "Mentre i nostri anziani muoiono di fame". E' l'elenco di tutte le diarie quotidiane che dobbiamo elargire per le nuove "risorse". Voglio anche ricordare che il suo discorso xenofilo di ieri, Napolitano lo ha pronunciato in Inglese all'assemblea dell'European Foundation Center, criticando il nostro governo. Il che la dice lunga da chi piglia ordini. Once upon a time in Italy...

Massimo, ieri Napolitano parlava il russo, oggi lui vuo' fa l'amerikano obamiano. Sempre fuori dai tempi massimi. In ogni caso bisognerebbe dirgli: "Giogio Crapapelata, di' qualcosa di Italiano".
La tua di "giorno verrà" mi sembra la profezia di Frà Cristoforo :-)

Elly said...

Ma... visto che si cita il "signor rossoantico napolitano" (la enne minuscola è voluta), mi piacerebbe così tanto sapere da lui in quale lingua dovremmo parlare una volta che s'è realizzato il suo sogno del nuovo ordine mondiale. Inglese? Ammericano? Russo o Arabo?

CarloMartello said...

Nessie una buona notizia, Bossi vuole che i magistrati siano eletti dal popolo: ancora un duro colpo alle caste da parte della Lega!

http://www.corriere.it/politica/09_maggio_15/bossi_salario_territoriale_magistrati_eletti_9b45e7a0-4175-11de-8b5d-00144f02aabc.shtml


CarloMartello

Nessie said...

Grande, grazie Carlo! Speriamo che non gli facciano fare la fine di Haider. E speriamo che Maroni resista nei confronti di quei falsoni e sepolcri imbiancati dell'ONU. Ci sono stati 110 poveri cristi di civili che hanno perso la vita di recente, perché bombardati dagli Americani in Afghanistan (donne e bambini) e vigliacco, se l'ONU ha osato fiatare. A noi viene a rompere per due barconi rinviati al mittente.

Nessie said...

Elly, l'ultima foto in basso è la campagna marchigiana. E cioè le tue parti.
Stasera c'è anche l'ONU che lancia assurdi e perentori ultimatum a Maroni. Speriamo che sappia resistere a queste sirene ipocrite e falsone.

Anonymous said...

Che bei pezzi musicali hai messo, Nessie! Ho ascoltato i Pini di Roma e il Valzer di Musetta da La Bohème. Quando penso a tutti questi Barbari che arrivano, saccheggiano e depredano, mi sale un rabbia senza fine. Hai sentito stasera l'ONU come insiste con Maroni? Ma con che faccia tosta! Dobbiamo farci rovinare tutto il nostro paese solo per fare la beneficenza universale? Ciao
Francesca

ProEuropa said...

Un'Italia SENZA PIU' POESIA...

Elly said...

Ed ecco l'ultima di Fini. E dopo questa, spero che col prossimo voto la gente ci stia per davvero con la testa:

In questo senso va anche la proposta di legge bipartisan sulla cittadinanza annunciata per dopo le elezioni europee - come scrive il Sole 24 ore - dai deputati del Pdl Fabio Granata e Silvano Moffa, molto vicini al presidente della Camera Gianfranco Fini: sarà ridotto da 10 a 5 anni il tempo necessario per diventare cittadini italiani e saranno introdotti per la prima volta in Italia elementi dello ius soli.

Mentre a Milano c'è una ragazza con la figlia malata di cancro che vive in una MACCHINA, è disoccupata, non ha soldi e non ha nemmeno una casa. L'italia di Fini non la vogliamo.

Nessie said...

Sì Francesca ho sentito. Berlusconi ha parlato chiaro sul fatto che coi barconi arriva la dleinquenza e che gli invii degli scafisti sono organizzati dalla criminalità. Se L'ONU tiene per questi, vuol dire che è oggettivamente infiltrata dalla delinquenza.

Nessie said...

ProEuropa, altroché se siamo senza più poesia. Siamo passati direttamente oltre che alla prosa, al degrado e alla fatiscenza quotidiana.
Inoltre leggi un po' qui cosa fa Napolitano:
http://rassegna.rapportiparlamento.it/View.aspx?ID=2009051512767900 nell'articolo di Marzio Breda Corriere della Sera. La domanda: ti pare possibile che un Capo dello Stato vada in sede extra-istituzionale (all'European Foundation Center) a lamentarsi in Inglese sulle politiche migratorie di un governo in carica legittimato da noi Italiani? Ed è l'Inglese la lingua di un Presidente della Repubblica Italiana?
Se questa non è "guerra preventiva" pro immigrazione cos'altro è?

Nessie said...

Parlaimoci chiaro Elly: un Presidente della Camera dovrebbe tenere un profilo un po' più ascetico, meno loquace e super partes. Se questo GianFuffa, continua imperterrito a mantenere posizioni di sinistra dentro uno schieramento che ha fatto dell'antiimmigrazionismo la sua bandiera elettorale, è chiaro che persegue scopi "altri". Presto sapremo quali. Intanto una bella fetta del suo elettorato "aennino" andrà con la Lega. Che ringrazia per i regali.

Anonymous said...

Cara Nessie,
il tuo ultimo Post più che un quadro desolante della situazione italiana suona come un Requiem, che purtroppo è di assoluta pertinenza.Dalla tua analisi- e dai commenti dei naviganti del Loch-emerge una figura sommamente patetica che, a causa dell'ottima salute e della invidiabile longevità di cui gode, temo dovremo sopportare ancora per parecchio tempo.Se siamo fortunati, potremo sentirlo parlare in libico direttamente con gli scafisti che trasportano disperati a iosa nei barconi che quotidianamente la Tv ci mostra facendo appello alla nostra pietas(delle migliaia di disperati ITALIANI cassintegrati, disoccupati, anziani vittime di rapine che se ne occupino le statistiche).Rossoantico nonostante la veneranda età che gli conferisce- non ai miei occhi - un'aura di saggezza e bonomia, è in realtà il simbolo stesso del politico attaccatissimo più al Potere che alla vita stessa:con camaleontico trasformismo, nei decenni è passato dal russo all'americano, come è stato segnalato qui nel Loch,e chissà che, stendhalianamente, come epitaffio non abbia scelto di farsi scrivere: "Qui giace un ex comunista, folgorato sulla via del Potere, morto amico di Obama, insomma un vero Amerikano."
Buona domenica da un Occidentale poco tenero con il Presidente.

Giano said...

Mi sembra di leggere i miei pensieri messi per iscritto, e molto bene, come al solito. Coraggio, coraggio...

Nessie said...

Occidentale, l'epitaffio stendhaliano per uno zelante servitore del Potere, come Rossoantico è davvero sprecato. Qui siamo alla prosa più prosaica e spoetizzante. Tuttalpiù per lui ci vorrebbe quello di un qualche circolo politico-finanziario "internazionale". E' evidente che i discorsetti in Inglese li ha fatti affinché i "forum" (chiamiamoli così) inter e transnazionali come il Consiglio e la Commissione Ue, L'ONU, Fini con la sua nuova "associazione" Fare Futuro (mi domando quale, e chi gliel'ha pagata), la stessa CEI (Conferenza dei vescovi) gli vengano tutti in soccorso contro un governo legittimamente eletto, che cerca di realizzare ciò per cui è stato eletto. Non sempre ci riesce, certo. E quando non lo fa, non manco di aggiungere le mie rampogne. Ma non riesce anche a causa sua (cioè di Rossoantico) di GianFuffa e di tutta la fuffa eurobabbea citata.

Nessie said...

Grazie Giano, coraggio (parola che viene da "cuore") ce n'è. Ma non vorrei ci fosse solo quello.
Per rilassarti un po', scaricati i due file musicali che ho testè linkato.

Anonymous said...

Nessie, ecco la "bella Italia" che ci aspetta. Guarda qui:
http://www.corriere.it/cronache/09_maggio_15/nino_luca_quartiere_carmine_brescia_be5f6134-4167-11de-8b5d-00144f02aabc.shtml

Perfino il Corrierone è costretto a parlarne. Però oggi sul cartaceo questo articolo non l'ho visto. Chissà perché. Napolitano deve farsi un giretto anche a Brescia.
Leghista duro e puro

Minimo said...

Passavo ed ho letto: riflettevo alla tua descrizione dell'Italia. Mi fa piacere che tu vi abbia compreso anche gli "scogli" estremi e dimenticati di Lampedusa e Pantelleria. Mi ha persino sorpreso, io non sono un leghista ed ho un'idea dello stato e della sua organizzazione molto lontana da quella federalista. Qui ,leggo, spira un aria molto nordica, la conosco bene ma ne conosco altre altrettanto valide e altrettanto italiane. E questo è il punto: tu e i tuoi commentatori cosa considerate italiano? Dove finisce l'Italia? Cos'è l'Italia? E' diventato molto difficile seguire un concetto senza prenderla dal listino dei pacchetti "tutto compreso", così ti ho letto con piacere ma sono rimasto un po' spaesato per alcuni commenti... sai io sono siciliano. Buona giornata.

Anonymous said...

Ciao, Nessie.
No, Napolitano è una persona per bene e non frequenta certi posti.
Beneficiato dalla sua attuale carica da 24000 dubbi voti, è scortato da costosissimi(per noi) corazzieri che lo proteggono:non avverte il problema.
Del resto lui è favorevole alle invasioni: vedi quella dell'Ungheria.
Buon W.E.
Fort

Nessie said...

Minimo, come dove finisce l'Italia? Semplice: le Alpi sono i confini che la separano dal Nord Europa, dalla Francia e dalla ex Yugoslavia (oggi uno spezzatino di staterelli).
Il Mediterraneo la separa dal Nord Africa. La Sicilia e le isolette pelagiche sono Italia, a tutti gli effetti. Non vorrai regalarla a Gheddafi per caso? Io no, di certo. Buona giornata a te.

Nessie said...

Ciao Fort, hai fatto bene a ricordare i poco limpidi trascorsi di Rossoantico: di invasione in invasione.

CarloMartello said...

Il "bello" è che l'ONU - forse anche grazie all'unilateralismo americano degli scorsi anni - è stata totalmente egemonizzata dall'islamica OCI di cui serve gli interessi proselitistico-espansionisti (inclusa l'afrinanizzazione/arabizzazione forzata dell'Europa).
Bat Ye'or lo spiega benissimo nel suo prossimo libro.
Perché non uscire dall'ONU - ovviamente non da soli ma insieme ad altri paesi?

CarloMartello

Nessie said...

Già, e allora perché non uscire dalla Ue? Perchè dobbiamo sopportarci individui come Hammarberg della Commissione Ue? O come i Barroso? o come i Barrot? o come i Trichet?
E la Nato allora che ci spedisce per il mondo con compiti di "polizia internazionale", perché non ci permette di difenderci in primis in casa nostra? Mah...

CarloMartello said...

L'ONU è la più debole e la più inutile, da far fuori per prima. Sull'UE una vittoria dei partiti nazionalisti ed euroscettici potrebbe anche destabilizzare l'élite mondialista che ne ha preso il controllo (altrimenti si scioglie l'Europarlamento come vorrebbe Wilders), bisognerebbe fare degli Stati sovrani uniti d'Europa e non l'Europa unita fino al Burkina Faso, quanto alla NATO bisogna vedere se dopo la Francia vi entrerà la Russia che ci sta lavorano, in questo caso la NATO cambierebbe decisamente la sua attuale impostazione...
Comunque Hammarberg rappresenta il Consiglio d'Europa che è separato dall'UE.

CarloMartello

Nessie said...

E' vero l'Onu è la più debole e inutile ma evidentemente fa comodo agli stati del "diritto di veto". Eppoi basta studiare storicamente da chi è stata inventata. Dalla passata società delle Nazioni di Wilson. E sarà dura togliercela dalle palle.

Quanto agli organismi paralleli o comunque omologhi alla Ue come il Consiglio d'Europa (anche se si dicono separati dalla cosiddetta) bisognerebbe fare come voleva fare Maroni: chiedere le dimissioni di quell'Hammarberg che è un autentico provocatore (basta leggere le sue interviste a Repubblica).
Sulla Russia e un possibile riequilibrio della Nato, mi limito soltanto a dire: magari...
D'accordo ovviamente con quanto afferma Wilders: un'Europa fino al Burkina Faso (ma basta anche un'Europa alla Sarkozy) non ha senso e spero che sprofondi prima.

Nessie said...

Rispondo al commento di Leghista duro e puro (sopra a Minimo), che avevo tralasciato. Ho letto l'articolo su Brescia (un tempo la Leonessa d'Italia) e ho visto con grande dispiacere il filmato. Non bisogna mollare e stancarsi di denunciare queste nefandezze. Gli Italiani tutti, non possono e non devono farsi mettere "in minoranza" da una politica migratoria suicida. Se poi gli stranieri otterranno "diritto di voto" o addirittura eleggeranno loro candidati, o otterranno la cittadinanza facile e abbreviata come vuole quel venduto di Fini, sarà la FINE.
Già da ora la "bella Italia" la vediamo solo nelle cartoline che ho messo qui.

Aldo said...

Il quadro che delinei è desolante. Purtroppo non lo è abbastanza, perché hai trascurato la condizione del nostro stremato patrimonio naturale. E ti garantisco che non è meno importante di quello culturale, anzi... gli eschimesi non sarebbero Eschimesi senza i loro ghiacci, i lapponi non sarebbero Lapponi senza le loro renne, gli yanomami non sarebbero Yanomami senza le loro foreste... e gli italiani (nelle loro varianti regionali) non possono essere Italiani senza le caratteristiche tipiche della loro porzione di territorio. Che italiano può essere colui che vive in una sorta di pollaio sovraffollato passando da un capannone ad una discarica?

Nessie said...

Bravo Aldo, che sei intervenuto tu per parlarci anche di ecologia, ambiente e demografia fuori controllo.

"Mi limito qui a parlare solo di degrado, di sporcizia, di mancanza di decoro delle nostre città e del nostro paesaggio. Non voglio aggiungere anche i bollettini della paura...".

Così ho premesso. E come vedi il post è già bello lunghetto. Cos'altro avrei dovuto aggiungere, l'elenco del telefono? Mi pare evidente che le migrazioni fuori controllo, con la loro capacità di filiare e proliferare, creino anche il "pollaio" e che se avessimo dei demografi seri dovrebbero strettamente monitorare la situazione e fare pressioni governative affinchè si dia l'ALT!.
Ammesso e concesso che vengano ascoltati. Ciao.

Anonymous said...

Cara Nessie,
l'accostamento a Stendhal voleva essere tutt'altro che un complimento:io di Rossoantico ho la massima disistima, figuriamoci.Alla sua età io mi sarei limitato al ruolo di bisnonno, avendo più dignità di lui.Non mi sarei rifugiato al Quirinale, cioè in uno dei palazzi più belli del mondo, dove anche un suo rutto postprandiale viene protetto da dozzine di corazzieri lustrati e ed equipaggiati con i soldi del contribuente italiano.Comodo poi fare del buonismo da QUEL salotto sui disperati che prendono d'assalto le coste italiane:lui che rischi corre?Molto meglio fare come gli Eschimesi-che sono stati citati in qualche commento- i quali arrivati all'età "inutile" si mettono in un angolo e aspettano la morte, che può essere un orso polare affamato o l'assideramento.Sull'ONU, come sai da nostre precedenti conversazioni a voce, preferisco stendere un velo pietoso:dirò soltanto che è la più inutile pretenziosa e costosa delle organizzazioni internazionali, e tu sai che parlo a ragion veduta.Il richiamo all'ecologia di Aldo anche a me sembra molto pertinente mentre mi lascia perplesso il commento di "Minimo",soprattutto quando, nel licenziare il suo post, puntualizza la provenienza geografica:che c'entra il certificato di nascita con i temi che qui vengono dibattuti?Non riesco a vedere alcun nesso.
Buona domenica da Occidentale

Anonymous said...

Bene Nessie: vorrei aggiungere a quello che dici un dettaglio forse non importante ma chissà ... Premesso che il linguaggio che si usa oggi lo fa la sinistra, vorrei raccomandare al centrodestra, quando possibile, di usare termini che non siano facilmente criticabili. Perchè usare il termine respingimento invece di rimpatrio (anche se qui c'è una piccola differenza), quando si sa che respingere è un verbo effettivamented negativo? Perchè usare il termine ronde, quando si possono usare equivalenti più innocui, pur se la sostanza non cambia? Già il Papa ha usato il termine "Muro" invece di barriera (il muro è meno del 3%) in Terra Santa (ma chi glieli scrive i discorsi, al Papa?), e nessuno ha detto quasi niente. Perchè si usa il termine "crollo - o caduta - del muro di Berlino" quando il termine giusto è "abbattimento"? E così via.
E poi non dimentichiamo la talpa Fini, a cui si stanno aggiungendo altri dell'ex An: Moffa, Malgieri, ecc. Insomma, combattiamo e non lasciamo nulla di intentato. -ro-

Nessie said...

Occidentale, ricordo benissimo la nostra conversazione privata sull'ONU, carrozzone inutile e costoso che sarebbe da eliminare, come è già stato qui espresso. Compresi i loro funzionari fankazzisti e rompipalle, come la Boldrini, quella che dispensa per le redazioni dei giornali il lessico basato sul correttismo politico onusiano, come "migranti" o "immigrati irregolari" al posto di clandestini. Io diffido sempre dei dispensatori di eufemismi.

E proprio perchè ne diffido, dato che sono strumenti di mistificazione, non credo che se Maroni avesse parlato di "rimpatrio" magari aggiungendovi l'aggettivo "umanitario" al posto di "respingimento" questi enti internazionalisti, ficcanaso e repressivi smetterebbero di essere tali, caro Anonimo il cui nick è "ro".
Quoto il Papa per la parola muro, invece di barriera difensiva, perché chi è stato da quelle parti e ha visto con i suoi occhi, è tale. Ed è abbastanza orrendo e impressionante a vedersi, perchè circonda i territori palestinesi, a macchia di mucca (ogni macchia di mucca col suo pezzo di muro). Recarsi da quelle parti per credere. Ogni foto non è all'altezza della visita reale.

Nessie said...

PS: e comunque il termine "respingimento" devo ammettere che piace poco anche a me. I "respingenti" mi sembrano termini tecnici di repulsione legati ai vagoni delle ferrovie dello stato.
Pisanu (che pure come min. dell'Interno non mi piaceva) li chiamava "contratti di riammissione".

Orpheus said...

Ciao Nessie vedo che anche tu hai notato la barzelletta della "retorica xenofoba" di rosso antico?:-)))
Anch'io e ne ho scritto.
Anche se ultimamente non faccio che scrivere sempre le stesse cose.
Molto bello questo tuo tour virtuale fra le bellezze dell'Italia, purtroppo a rischio, per il degrado apportato da masse di clandestini senza un lavoro, e a quanto pare anche senza una casa con i servizi igienici...
Quando sento parlare di xenofobia, dopo aver appurato di persona lo stato di alcune nostre belle città d'arte, mi viene una furia quasi omicida.
Io non capisco, possibile che ci debbano costringere a sopportare criminalità e degrado, facedolo passare per spirito umanitario?
Ma dove vivono? Sicuramente non in certi quartieri a contatto con i "poveri" clandestini, che spacciano, rubano e vivono come aninali nelle stalle.
Ciao mary

Nessie said...

Cara Mary,
come ho scritto nel tuo blog, io la retorica che Napolitano attribuisce al governo e a "certi" politici (ovviamente quelli a lui non graditi) la rinvio al suo mittente. Semmai è lui che dovrebbe vergognarsi della sua retorica xenofila, perchè un vero presidente di tutti gli Italiani è come un padre: DEVE AMARE più i suoi figli di quelli degli altri. Anche a me viene fuori una furia omicida quando vedo che questo bel Paese va in rovina e che i suoi capi sono qui a reprimere chi lo ama invece che chi lo calpesta. Ma c'è stato a Brescia al rione del Carmine, costui?

Un'altra puntualizzazione. Innanzitutto anche per i ricchi e facoltosi stranieri, come quelli citati all'inizio del post, dovrebbe essere un PRIVILEGIO venire a vivere qui. Pertanto gli immobili e le dimore lussuose non dovrebbero essere vendute con facilità, come fa ad esempio, molto saggiamente, la piccola Svizzera.
Figurarsi poi tutta la maramaglia che sbarca dalle navi carretta, dai 4 angoli del pianeta, con diritto di arrembaggio!

Minimo said...

Nessie, Minimo è Sinedie e la spiegazione se vogliamo chiamarla così, si trova sul mio blog, MINIMALIA. Buona giornata.

Josh said...

Un altro post magistrale da Nessie.

"un paese che non è stato capace di imprimere il proprio marchio sulla sua epoca e ha vissuto di rendite altrui." Nel secondo Novecento è infatti una disgrazia, come dite tu e Neoaristocratico. La subalternità culturale ha fatto morire il nostro cinema: dagli anni 70-80 ad ora non è uscito quasi nulla, in pratica quando va bene una sorta di soap continue del nulla tipo ragazzi del muretto, o filmetti sulla mafia o autocastranti. Nella letteratura ben poco da decenni, checchè se ne dica.
I pini di Roma di Respighi sono, chiaramente, un altro pianeta.

Chissà perchè l'alto commissariato per i rifugiati si chiama 'alto'? proprio non l'ho mai capita. Ma quanto la mena pure la Boldrini.
E l'associazione 'fare futuro' di Fini? dev'essere un ossimoro...
le uniche figure retoriche possibili dell'Italia da un bel pezzo.

Nessie said...

Minimo (o sinedie) verrò a leggere. Ma francamente queste polemiche del Nord e del Sud che hai portato avanti anche da Mary (orpheus) mi annoiano e mi interessano poco. Il problema di una patria potestà perduta, a causa di queste migrazioni bibliche, riguardano TUTTE le regioni italiane. Soprattutto la tua che è in prima linea.

Nessie said...

Grazie Josh.
La verità è che l'ONU è mentecatta, pusilla e serva delle grandi potenze che pongono il veto, e viceversa arrogante con quelle piccole e deboli. Il basso commissariato portoghese (come mai tutti portoghesi questi kommissar?)de Oliveira Guterres cerca di farcela pagare per che cosa? per applicare quelle regole che altri applicano? E allora che lo dicano CHIARO che vogliono trasformare l'Italia in un grande CPT intereuropeo che deve accolgierli tutti, anche per quelli che li respingono.