03 December 2007

Bernardo Caprotti, il Signore dei Carrelli

Una delle ragioni che mi inducono a nutrire ancora qualche speranza in questo disgraziato Paese è che nelle "repubbliche" (chiamiamole così) del Nord, esistono alcune nobili figure di capitani di industria, che sono, per scelta e volontà, dei veri e propri "capitani coraggiosi". Andare avanti e fare impresa in un paese corporativisticamente egemenizzato dalla Trimurti sindacale (in testa a tutti la CGIL), lottizzato dalle regioni rosse con cooperative rosse, monopolizzato da fondazioni rosse finanziate dalle coop (ItalianiEuropei, con D'Alema, Giuliano Amato e Napolitano), di banche rosse con annesse assicurazioni rosse, agro-alimentare rosso, agenzie di credito e di risparmio rosso, agenzie rosse di servizi per vacanze e tempo libero e telefonìa, in un intreccio di scatole cinesi perfettamente comunicanti tra di loro, significa navigare nel Maelstrom. Parola questa, che sta a significare quel vortice nei pressi dei mari di Norvegia a forma di cono in rotazione che ruotando velocemente imprigiona le barche, e che tanto piacque a E.A. Poe. Ma qui non siamo nei mari scandinavi, ma in Italia. In questo senso, il libro Falce e Carrello (Le mani sulla spesa degli italiani) edito da Marsilio, scritto in modo amatoriale dal patròn dell'ESSELUNGA Bernardo Caprotti, con prefazione di
Geminello Alvi, esordisce come una testimonianza del suo "fare industria", ma finisce col parlarci di un pezzo consistente della storia del nostro paese. Cioè di noi.
La saga familiare di Caprotti inizia in Brianza, terra di imprenditori illuminati. Da lì, prende avvio la manifattura di famiglia (cotone) e dopo la crisi del tessile, egli compie il suo balzo in avanti nel settore della distribuzione alimentare osservando attentamente i superstore americani, durante i suoi viaggi negli Usa. Acquista la quota de La Rinascente (negli anni '60 contemplava al piano terra anche un supermarket alimentare a nome SMA), liquidando Nelson Rockfeller (azionista principale di allora), e con ciò, si avvia a conquistare il mercato del nord-Italia e del centro. Ma vediamo che non sarà un'impresa facile. Perchè?
Perché esiste qualcosa come la CGIL che non dà tregua. Impone orari di lavoro, di chiusura, il calendario degli scioperi permanenti e ad oltranza, assemblee a sorpresa nei reparti. Scioperi selvaggi e boicotaggio merci, sabotaggio mezzi di trasporto con lancio di chiodi. I chiodi tricuspidi di cui si servivano gli scioperanti erano fatti con due triangoli di ferro sovrapposti e saldati insieme in modo da formare un oggetto a forma di asteroide dalle punte acuminate. Comunque cadessero per terra, avevano sempre lo spunzone rivolto verso l'alto. Vere e proprie armi da guerriglia urbana, lanciati dal magazzeno centrale Esselunga di Firenze per squaciare i pneumatici dei loro camion e autotreni.
"Un autista che era riuscito a passare ugualmente fu inseguito e sorpassato sull'autostrada Firenze -mare. Dall'abitacolo dell'auto che lo aveva superato, furono lanciati questi "chiodi" , che provocarono lo scoppio di una gomma. L'autotreno sbandò pericolosamente, finendo contro il guard-rail: il guidatore si salvò per miracolo".

Furono anni in cui la pressione sindacale divenne insopportabile finché...

...finché un suo collaboratore (Ferdinando Schiavoni) al vertice dell' azienda trovò un mandante di tutto ciò: la Coop, la quale aveva scatenato in un'autentica "guerra" di sleale concorrenza e di boicotaggio ostile. Perchè tante sono le parrocchie (Partito, Sindacato, Coop, amministrazioni locali, Parlamento). Ma una sola è la chiesa - dice Caprotti - e una sola è la cassa: cassa e martello. Il tutto debitamente documentato in apposite schede con allegati e fotografie di interesse, a testimonianza che quanto è scritto è TUTTO VERO. Compresi i tentativi infruttuosi di acquistare terreni (preliminari di atti di vendita) e aree fabbricabili, nelle cosiddette "zone rosse", considerati veri e propri feudi rossi e in quanto tale, resi intoccabili.

Bologna, Via Andrea Costa (Coop Adriatica)

Significativi sono pertanto gli episodi di Modena, Vignola, Bologna, Genova. Mi soffermo su Bologna. Perché fallì il progetto di impiantare una Esselunga in Via Andrea Costa dove sorgeva prima la vecchia fabbrica Hatù di Franco Goldoni? La Sovraintendenza archeologica dell'Emilia Romagna identificò un complesso rustico di età etrusca e nel novembre 1996 (era ministro dei Beni Culturali la diessina Giovanna Melandri). Detto ministero appose il vincolo. Si poteva solo costruire un supermercato con pavimentazione in lastre di cristallo in modo tale che dal negozio, il pubblico "potesse fruire dell'inestimabile reperto", camminando sul vuoto. Dopo estenuanti trattative irte di ostacoli burocratici, nel febbraio del 2000 Esselunga dovette desistere da ogni iniziativa, mentre nel successivo 20 aprile il consiglio di Amministrazione di Coop Adriatica, presieduto da Pierluigi Stefanini, deliberava l'acquisto di detta area. Quindici giorni dopo gli venne dato il nullaosta dalla Sovraintendenza dei Beni archeologici per "recupero, restauro e trasferimento dei resti antiche in altra area". Ma, udite udite, il seguito della telenovela raccontata con le parole dal patròn di Esselunga:
"In una gelida mattina di gennaio, un sabato del 21 gennaio 2006, sono andato di persona alla ricerca dei miei preziosissimi reperti etruschi. Li ho trovati nella "zona verde", all'apparenza abbandonata, in fondo alla Via Nuova Certosa a Bologna. ...In un recinto con la base di cemento, sovrastato da una squallida griglia zincata e coperti di plastica nera in gran parte nascosti dalle erbacce, stavano "valorizzati", i segni di una perduta civiltà".

Finché Romano Prodi nella sera del 7 febbraio 2006 a Porta a Porta, enuncia - non richiesto - in campagna elettorale, l'obbligo per il governo di voler "mettere insieme" Coop ed Esselunga. In che modo, "insieme", non si sa: "Abbiamo le Coop, c'è ancora Esselunga". A quel punto Caprotti si gioca tutto sé stesso, i suoi 82 anni e il suo buon nome di presidente d'azienda: "Enough is enough" dichiara a "Otto e mezzo" da Ferrara. E trasforma il suo libro di denuncia in un atto d'accusa, da qui a futura memoria.
Il pamphlet contiene un'importante appendice di Stefano Filippi (cap: La Coop sei tu? Conosciamoci di più) sull'impero economico di Legacoop, la quale possiede assicurazioni, supermercati, ditte edili per fabbricati e autostrade, telefonìa, agenzie viaggi-vacanze e tempo libero, finanza e banche, tutte porte girevoli e comunicanti tra Coop e Quercia-Bottegone, in una matassa inestricabile di conflitti d' interesse. Fino arrivare ai nostri giorni dove è in atto la strana legge sui farmaci del decreto Bersani, di cui torneremo ad occuparci.


Il "j'accuse" di Caprotti

Gesto simbolico e concreto, da parte dell'autore, è l'aver depositato questo testo ampiamente documentato , direttamente in Procura.
Nello corso della conferenza stampa per la presentazione del libro, Caprotti ha raccontato che lo scorso 17 gennaio si è recato a Bruxelles per un colloquio con il commissario Ue alla concorrenza, Neelie Kroes al quale "ho raffigurato la situazione di cui sono stato vittima e testimone: una distorsione della repubblica attraverso un vero e proprio controllo territoriale che ti impedisce di entrare in certe zone del Paese con vari sistemi: piani regolatori, decisioni delle sovrintendenze, velate minacce ai costruttori. Il controllo del territorio comporta una tendenza al monopolio: è questa che abbiamo denunciato all'Unione europea".
A questo punto, attendiamo, un po' più ottimisti e fiduciosi, il sequel di Falce e carrello. Ovvero la seconda parte di una storia di Cassa e Martello, con successivi sviluppi. Perciò, lunga vita e tanta salute al dott. Bernardo Caprotti, che ha saputo navigare in acque tumultuose e sporche senza annegare e senza sporcarsi. Un vero signore, il signore dei carrelli.

54 comments:

Vargan said...

Sono Sbalordito...
Ma le coop sono più vicine a Bertinotti o Veltroni?

Nessie said...

Certamente all'area Veltronian-Fassiniana. E pare che anche la Margherita disponga di alcune catene di coop. Ma le coop rosse, come clientela assorbono anche l'area rifondarola.

Massimo said...

Bravi loro che hanno operato su tre fronti:
1) sfruttato il libero mercato
2) sfruttato le connivenze politiche che hanno loro concesso quei benefit che altri concorrenti non hanno
3) sfruttato la coglioneria di chi ha creduto e crede nel cooperativismo.
Dovremmo prendere esempio da loro, oppure non fermarci a metà strada quando siamo al governo per togliere alle coop tutti quei privilegi che alterano la libera concorrenza.

Vargan said...

Insomma è il solito magna magna all'italiana.
Oppure una versione nostrana delle solite opere di lobby infarcite con un po di ideologia anticoncorrenza per non dire mafiosa.

Tra l'altro ieri report (sicuramente hai visto il servizio) parlava di scandali vari in cui si parlava anche della lega delle cooperative non ricordo bene in merito a cosa.

marnie4 said...

Mamma miaaa, questi rossi non finiscono mai di stupirci e di preoccuparci. Allucinante storia. I rossi avevano pure il coraggio, in tutti questi anni, di parlare sempre di giustizia, di società civile e di rispetto delle regole. Dov'era il rispetto delle regole nei confronti del Dott.Caprotti? Me le sento ancora nelle orecchie queste frasi che D'Alema & C. rivolgevano ogmi giorno a Berlusconi, come severi moniti e bacchettate sulle mani.
Ai responsabili politici dell'ex PC, si potrà dire che loro non potevano non sapere?

Nessie said...

Massimo, sei mai stato in Via Andrea Costa a Bologna? E lo hai visto alla Coop il pavimento di cristallo in modo da vedere i reperti archeologici etruschi? :-)
Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere.

Per saperne di più, cliccate la foto della copertina del libro e troverete anche dei links importanti.
Tra i quali la tabella dei prezzi: la Coop rispetto alla ESSELUNGA ha i prezzi che vanno dal 10% al 20% in più. Perché spesso opera in regime di non concorrenza.

Nessie said...

Lobby? Vargan le lobbies in America sono legali perché esistono le authority e i veri antitrust. Quelli che la sinistra invoca solo per Berlusconi, agendo lei stessa in un groviglio di conflitti di interessi.

Nessie said...

Marnie, ce n'è una serie di quei luogocomunismi lì: il partito dalle mani pulite, "la serietà al governo", "un paese normale" .
Va detto che le Coop beccavano tangenti e aiuti dall'Urss, fino al giorno prima che crollasse l'ultimo mattone del muro del '89E l'Urss aveva i missili SS20 e SS21 puntati sull'Europa.
E va anche aggiunto che in Liguria, Eseelunga è stata palesemente osteggiata dal capo di Coop Cordazzo il quale si è vantato esplicitamente dicendo che essi prevalgono perché "curano i rapporti con le istituzioni". Mi piacerebbe sapere quali...
Giuliano Poletti (Presidente di Legacoop) è stato ricevuto di recente da Napolitano.

marnie4 said...

Nessie, sono tutti fatti che trapelavano di sgimbescio. A parlarne era solo il Giornale, che era emarginato da tutti gli altri ed era considerato con la puzza il naso. Mi ricordo tutto, anche “il partito dalle mani pulite” (Ci pensò l’operaio Fiat Greganti a pulire le loro mani!). "La serietà al governo", "un paese normale". Tutte frasi che D'Alema, sempre ripreso di traverso per 3/4 , registri o giornali sottobraccio, con sguardo sprezzante, ripeteva tutti i giorni, 27 ore su 24, lo stesso ritornello, diretto a Berlusconi, preoccupato che l'uomo nero gli rovinasse "l'ordine" delle loro cose. Voleva sottintendere: "non fare e dire tu quel che posso fare e dire solo io", ed ecco subito dopo, spuntar l’arma del conflitto d’interessi. Conflitto del quale la gran parte degli italiani, prima d’allora, non sapevamo nemmeno di che cosa si trattasse. Loro però si che sapevano di cosa parlavano!

Nessie said...

Marnie, se vuoi saperne di più di quanto ho già anticipato sul tema, vai sull'immagine della copertina del libro qui sul post, clicca il carrello ed entra. Troverai vari items. Tra i quali il fatto che Giuliano Poletti, direttore generale di Legacoop ha denunciato Caprotti per spionaggio, solo perché lui faceva i prezzi più bassi dei suoi. Siamo alle solite: sopra tutto sta il lupo, diceva la favola di Fedro. Loro denunciano la loro stessa disonestà. Esattamente come faceva D'Alema che invece di guardare tutto il conflitto d'interessi e il collateralismo tra Coop e Partito, faceva lo sprezzante col Berlusca.

marnie said...

Nessie, grazie del consiglio. Ho già dato occhiate e letture sommarie di quà e di là del link ed ho letto anche la lunga presentazione fatta dall'Occidentale. Mi comprerò il libro, anche come partcipazioe alla beneficenza cui è destinato il relativo costo.
Buona notte.

Nessie said...

I compagnucci lo hanno criticato perché non ha distribuito gratis le copie ai suoi consumatori: pensa te! Come se loro regalassero i loro prodotti a ufo ai clienti. Pensa che le cooperative sono sempre state esentate dall'art. 18 dello statuto dei lavoratori. E facevano un mucchio di casino ai tempi in cui il Berlusca toccò detto articolo. Buonanotte!

Lontana said...

Son stata tentata di comprare il libro di Caprotti, all'aereoporto, prima di partire, ma poi ho deciso che non volevo farmi il sangue amaro e mi son presa quello di Vespa sugli amori dei possenti.
Tutto orribilmente vero quello che scrivi..Speriamo che ti leggano colà dove si puote....
Ciao Nessie! :-)

Nessie said...

Ciao Lonty :-)
non sono io ad averlo detto: mi sono limitata a sunteggiare il suo libro-testimonianza. A dire la verità, è scritto in modo leggero e talora divertente che quasi quasi non credevo a certe peripezie, se non poi fossi andata a vedere nella documentazione grafica e fotografica. Ho messo anche il link della trasmissione da Ferrara, dov'era ospite, per chi volesse vederlo...

Anonymous said...

leggo i commenti sapendo di farmi del male.Purtroppo ho l'impressione che noi moderati siamo capaci di denunciare queste malefatte però,alla fine, la Melandri, D'alema,sono sempre li.

Lo PseudoSauro said...

E adesso chi glielo spiega a Uolter l'americano che nella sua patria d'elezione si farebbero tutti almeno 30 anni di galera? Fortuna che qui siamo nel mondo libero...

marnie4 said...

Nessie, i compagnucci sanno fare i generosi a spese degl altri. E' cosa vecchia e risaputa.

Pseudo Sauro, non è esatto dire che siamo nel mondo libero. No, SONO SEMPRE E SOLO I ROSSI ad essere liberi di fare, disfare e dare addosso a chi gli pare.
Volter dormirà su 7 cuscini, sapendo che sarànno in tanti a lui vicino a camuffare la verità, arte in cui sanno primeggiare

Nessie said...

Anonimo,è gradito un nick. Forse D'Alema e Melandri sono ancora lì, proprio perchè ci sono i "moderati" come noi, incapaci di spodestarli con la forza.

Sauro, hai portato a spasso la bestiola? :-)
Marnie, temo che quel "mondo libero" del sauro, sia stato detto in modo assai sarcastico, visto come Ualter intende "liberalizzare" i taxi e le licenze.

Aldo said...

Ordinarie storie di conflitti di potere. Metti il potere nelle mani di chiunque e lo vedrai agire così. Il "colore" c'entra ben poco.

Nessie said...

C'entra c'entra, caro Aldo. Se dura dal dopoguerra vuol dire che il colore c'entra. Se un potere dura troppo e agisce indisturbato in regime di monopolio, la nazione si ammala.

Elly said...

Ho finito di leggerlo un paio di sere fa. E' illuminante. E' terrificante il fatto che, nonostante tutto, chi sta al governo ora continua a blaterare sul conflitto d'interesse Berlusconiano. E quello che è peggio, è che il conflitto d'interesse della sinistra è tentacolare, nascosto e immenso. Mio fratello fa il camionista e di preciso non ricordo dove in emilia, ha visto nascere dal nulla un enorme ipercoop, terminato nel giro di manco 6 mesi. Poi ha deciso di comprare il libro di Caprotti e di farlo leggere anche a me. Non so se lo sai, ma inizialmente, quando uscì questo libro, i massimi dirigenti coop indirono una grande conferenza stampa dicendo che non era vero niente di ciò che scriveva Caprotti. Minacciarono di controbattere in maniera "trasparente" (magari col pavimento di cristallo). Ma da allora ancora tutto tace. Un motivo in più per credere nelle parole di Caprotti?

Nessie said...

Sei la Elly di Grotesque o di Penelope alla guerra?
In ogni caso, sì, lo sapevo. E so anche che il presidente di Legacoop Giuliano Poletti, ha querelato Caprotti per "spionaggio industriale". Ma stavolta anche se Poletti è amico intimo di Napolitano, non credo che il sistema coop la passerà così liscia. Niente dura in eterno: nemmeno il comunismo camuffato da false liberalizzazioni. Mi fa piacere che hai letto questo documento interessante. Se clicchi sulla parola Otto e mezzo del mio post, c'è il video della serata in cui Caprotti fu ospite da Ferrara per difendere le sue ragioni. Ciao :-)

Grotesque said...

Sono Elly di Grotesque ;)

marnie4 said...

Nessie, mi è piaciuta tanto l’ultima dichiarazione che il Prof. Caprotti ha fatto all’Armeni su Otto e mezzo. Se non ottiene ragione e giustizia è già pronto un altro libro dal titolo “Cassa e martello” . Ci sono dunque altri fatti da conoscere.

paoletto said...

Capriotti ha provato cio' che qui in Emilia_Romagna, chiunque non di sinistra si trova ad affrontare.
Io ci sono nato e ci vivo, non ho ancora letto il libro ma posso immaginare. E un sistema mafioso dei piu' subdoli, non ti spara ma ti emargina fino ad estrometterti, diviene impossibile partecipare.
Faccio l'esempio di un imprenditore del mio paese che denuncio' il presidente della provicia che chiedeva il "pizzo politico" per gli appalti.
L'imprenditore perdette gli appalti, il politico patteggio', dovette dimettersi ma fu subito riciclato ad altro incarico ben remunerato.
Purtroppo il sistema continua a reggersi soprattutto grazie ad un esercito di militonti che nonostante le contine "sodomizzazioni" (dai prezzi dei beni di consumo, alle speculazioni edilizie degli amici ai benefit per gli immigrati a discapito degli italiani etc, etc )
continua puntualmente a mobilizzarsi per difendere il paladino degli operai e degli oppressi ovvero il baffino con lo yacht!
A onor del vero molti militonti iniziano ad aprire gli occhi ed alle ultime elezioni amministrative i rossi in Romagna hanno avuto brutte sorprese.

Nessie said...

Marnie, eppoi ci sono pure i farmaci. Sul libro di Caprotti si parla del decreto Bersani di mettere il farmacista in camice nei supermercati, anche per farmaci di routine (quelli senza ricetta). E lo sai perché? Per preparare il terreno a quando fra qualche anno le Coop faranno pressione per trasformare questi reparti in farmacia vere e proprie dove potranno essere venduti farmaci di tutte le fasce. Si comincia con la fascia C eppoi la "liberalizzazione comunista" sa rà completata. Alla faccia dei gonzi...
Ti trascrivo questo passo dal citato libro "La grande sfida per i prossimi anni" ha detto il presidente di Legacoop Toscana Giovanni Doddoli, "sarà quella di generare cooperazione in nuovi settori nei quali adesso la cooperazione non è presente: terziario avanzato e utiliy". (pag. 162-163)
T'è capì? Questi agiscono in regime di monopolio e di egemonia assoluta in confronto al quale il conflitto di interessi del Berlusca è una marachella.

Orpheus said...

Ciao Nessie, ho comprato il libro di Caprotti appena uscito. Purtroppo non sono ancora riuscita a leggerlo, ma il tuo post mi ha invogliato a farlo quanto prima.
Ammiro tantissimo Bernardo Caprotti, perchè ad 82 anni ha rifiutato di soccombere agli intrallazzi delle coop rosse.
Io faccio regolarmente la spesa all'Esselunga, e dopo essere venuta a conoscenza degli attacchi a Caprotti, la faccio ancor più volentieri:-)
Quello che cmq. é incredibile é che a nessuno viene in mente di scoperchiare il vaso di Pandora, del conflitto d'interessi che lega governo, coop e banche rosse...una ragnatela di proporzioni bibliche.
Altro che quello attribuito a Berlusconi...
Ciao mary

Nessie said...

Paoletto, ecco "sodomizzazioni" è la parola giusta per questi poveri pecoroni indottrinati che continuano a votarli. Purtorppo hanno un elettorato fanatizzato e acritico come gli islamici.
Il decreto sulle false liberalizzazioni (comunistizzazioni, le chiamo io) di Bersani, mira a trasformare tutta la penisola in una vasta Emilia-Romagna omologata e omologante, e a eliminare le figure del patròn d'azienda di famiglia in stile Caprotti. Quassù al Nord, per fortuna ce ne sono ancora molti di questi industriali, i quali se vogliono sopravvivere devono assolutamente capeggiare la ribellione contro questa "cooperativizzazione" di stato. Ciao!

Nessie said...

Anch'io lo ammiro. Ma d'altra parte dopo la sparata di Prodi a Porta a POrta prima delle elezioni, dove lui viene a sapere dalla tv che stavano organizzando "l'esproprio proletario", ai danni della sua azienda (che è un po' come la sua creatura), non aveva scelta. Ciao Mary! :-)

Salo said...

Ciao Nessie! Ho sempre pensato che il più grave conflitto d'interessi italiano ed europeo sia quello vigente nel centroItalia tra Coop rosse (con tutto quanto c'è dietro di loro) e PCI-DS-PD. Il libro stupendo di Caprotti è una conferma puntuale e sconcertante.
Purtroppo questo conflitto d'interessi gigantesco nasconde tornaconti economici altrettanto grandi, e non credo che basterà un pamphlet o una denuncia per abbattere un 'sì imponente castello di letame.
Il libero mercato sta all'Italia come la democrazia a Cuba.

A presto

marnie said...

Nessie, queste Coop sono come la piovra. Allungano i loro tentacoli ovunque ci sia da afferrare qualcosa! Ma non dicevano che la Coop sei tu? E che c’entro io con la farmacia?
Fa molto comodo condannare le marachelle altrui per nascondere e proprie colpe.

Anonymous said...

Letto,comprato e regalato a chi puo' capirlo. Perche' regalarlo ai rossi coglioni son soldi buttati.
Faccio sempre spesa all'Esselunga,piuttosto che cacciar soldi alla Coop mi rifiuto di mangiare.

Stella

Anonymous said...

"Metti il potere nelle mani di chiunque e lo vedrai agire così. Il "colore" c'entra ben poco."

Non dirne piu'.
Sono al governo dopo aver fatto 60anni di gravi danni,continuano a farne e avranno sempre un tot di teste di diamante a sostenerli.
Non sono tutti uguali,questi sono peggio di tutti.

Stella

Occidentale said...

Cara Nessie,
grazie per aver scritto così esaurientemente del Signore dei Carrelli.
Avevo ascoltato il suo intervento da Ferrara a 8 1/2, illuminante sulle colpe nere, nerissime, dei cosiddetti rossi che amano il popolo.
Il libro non lo leggerò- e me ne dispiace - ma dopo aver letto LA CASTA mi pare opportuno evitare per non essere troppo autolesionista.
Dopo aver letto il tuo articolo e i commenti ad esso, altrettanto interessanti, ne deduco che in Italia la Mafia Rossa è un pericolo ben più grave ed esteso rispetto alla mafia senza aggettivi che incancrenisce "soltanto" alcune zone del nostro meridione.
Siamo tutti abituati all'idea che in politica si buttano generalmente persone senza arte né parte;personaggi ambiziosissimi che non hanno finito le scuole, né concluso le carriere universitarie ( a che pro? a D'Alema basta l'idea di possedere una Super Banca per farlo "sognare"...)venuti al mondo per forgiare i nostri destini e rimpinguare i loro conti correnti.Ma quello che rende particolarmente odiosi questi personaggi di sinistra è che passano decenni ad accusare Berlusconi e poi rubano milioni di euro alle casse dello stato in nome del popolo italiano.
E' davvero troppo.
Spero proprio che prima o poi i militonti -stupenda definizione- si renderanno conto che questa è gentaglia che va mandata a casa per non essere mai più rieletta.
Un saluto da Occidentale che stasera è assai anticomunista...

Francy said...

Menomale che esistono persone come il dott. Caprotti che non si fanno intimorire da questa "mafia rossa" (chiamiamo le cose per nome).
Io cerco sempre di evitare di andare a fare la spesa alla coop e finalmente dopo anni sono riuscita a farlo capire anche a mia madre. Per fortuna anche a Pisa hanno messo Esselunga e sta andando alla grande!
Forza Caprotti!

Ciao Nessie un abbraccio
Francy
http://francyx77x.ilcannocchiale.it/

Nessie said...

Chiedo scusa agli amici lettori-navigatori se ho abilitato solo ora e se replico solo ora ai vostri commenti, ma sono stata lontana dal pc, per motivi di viaggio. E sempre per gli stessi motivi, non potrò aprire che sporadicamente il computer per collegarmi.
Salo, non so perché ma io credo che questo pamphlet che è una testimonianza straordinaria, aprirà una profonda crepa nel muro delle connivenze intrecciate delle coop.
Marnie, se ti interessa nel managemenet delle coop c'è di tutto, e non solo i farmaci. Tutti gli eventi culturali, concerto rock ecc. sono preparati dai loro service. Ora vogliono "liberalizzare" (leggi: cooperativizzare) anche le guardie giurate. Ma hai visto la loro reazione? A momenti espugnavano il Palazzo...

Nessie said...

Stella, sono d'accordo. Per quanto ogni forma di potere abbia le sue aberrazioni, questo ci fa realmente capire che abbiamo vissuto per 60 anni in regime di sovietizzazione e non ce ne siamo accorti. O meglio, ci siamo assuefatti.
Ho dimenticato di scrivere nel post in oggetto, che Esselunga offrì un'ira di Dio di denaro per l'area di Modena, ma che la Coop offrì tre volte tanto pur di non avere competitors tra i piedi. Peggio che una casa d'asta di Cristie.

Nessie said...

Occidentale, "militonti" è PERFETTO! :-)
Sì, in effetti a leggere certi pamphlet ci si incazza e basta. E ci si sente anche un po' impotenti. Ma dopo l'affaire "Clementina Forleo" che stava giusto indagando su Unipol (le assicurazioni rosse collaterali alle coop) e alle relative scalate bancarie "rosse" di BNL, certi nodi verranno fortemente al pettine.
Sul libro c'è qualche pagine che ben descrive Consorte, manager delle coop, eppoi Unipol eppoi finanziere di strane scalate bancarie. Non che mi sia simpatica la Forleo, ma le ispezioni dai consigli superiori avrebbe dovute riceverle quando assolse il terrorista salafita MOhammed Daki. Su questo si tacque. E invece, guarda caso, la trasferiscono e gli tolgono i poteri di giudice (può istruire solo collegialmente) solo ora che indaga su D'Alema, Fassino e Consorte. Guarda caso...

Nessie said...

Francy, strano che il dott. Caprotti sia riuscito a impiantare un superstore a Pisa, che è uno dei feudi tradizionalmente rossi. Se c'è la convenienza dei prezzi, fai bene a indirizzare lì la tu' mamma :-)

Anonymous said...

Il Potere Assoluto concentrato nelle mani di quel giro, che ora coincide col PD, è in grado di disintegrare Caprotti in qualsiasi momento con i metodi che sappiamo e che abbiamo visto applicati sistematicamente; dategli solo un po' di tempo per mettersi in moto.
I conflitti di interesse della combriccola di cui sopra (partito+banche+catene di distribuzione+assicurazioni+coop+ecc.) fanno chiaramente impallidire qualsiasi altri ipotetico conflitto non solo italiano ma occidentale, considerata anche la supremazia che i suddetti soggetti detengono nei sindacati, negli apparati dello stato e nei giornali; senza trascurare poi il loro alleato più affidabile cioè la Confindustria di FIAT/Montezemolo con tutto il potere di cui dispone e messo gentilmente, ma non a gratis, al loro servizio .
Oramai dopo il completo dissolvimento dell'opposizione (che già non faceva opposizione) rassegnamoci a convivere col regime che perpetuerà se stesso per decenni.
Scarthorse

Nessie said...

Scart, stavolta non condivido del tutto il tuo commento. L'assalto al Palazzo da parte delle guardie giurate lascia ben sperare. E la polizia stava a guardare i loro colleghi senza intervenire.Hai notato che la notizia e le immagini sono subito state tolte dalle agenzie di news? Stanno rischiando grosso costoro: possono fare la fine degli zar dopo la presa del Palazzo di inverno. E sarebbe, dopo tanto bolscevismo da parte loro, una gradita pena di contrappasso.
Vedrai che la faccenda delle farmacie cooperativizzate solleverà un vespaio senza fine. Magari scatterà la rivolta dei camici e delle croci verdi.

Scarthorse said...

Cara Nessie, vorrei avere il tuo ottimismo e mi auguro tu abbia ragione. Certo il malcontento non manca e l'ostentazione del potere assoluto, della impunità e le contraddizioni palesi ed ipocrite a parecchi non quadrano ma hanno appunto il potere assoluto e il potere di condizionamento per regnare a vita come avviene in alcune regioni da sessant'anni (e in Cina... ).

marnie4 said...

Nessie, di tutto questo strapotere politico ed economico conseguito dai comunisti, una grande colpa secondo me ce l ’ha la democrazia cristiana, che di cristiano non aveva proprio niente, visto che si metteva con i rossi a fare il governo ombra, le divergenze parallele, ecc. Pur di pasticciare e comandare, si mettevano insieme cambiando anche le regole geometriche! Ed ora si sono messi insieme a fare il PD. A proposito di PD, Carlo Panella oggi ha scritto della tragicomica scampagnata fatta da Veltroni a Bruxelles, recatosi lì per spiegare al Pse e ai Liberaldemocratici che dovevano fondersi… ma è stato preso a male parole da Schultz che gli ha detto seccamente di sedersi dove diavolo gli pare, e che il Pse non ha nessuna intenzione di fondersi con i Liberaldemocratici solo per togliergli le castagne dal fuoco. Chissà dove andrà a sedersi il PD nel parlamento europeo.

nuovopatriota said...

Non esiste il conflitto di interessi, per come la vedo io. Esiste solo il detto, utilizzato anche da Giulio, il gobbo ricchione:
il potere assoluto corrompe.. il potere assoluto corrompe assolutamente.
In sostanza, coloro che dovrebbero preservare il potere dell'unione popolare, sono coloro che maggiormente la sfruttano a loro uso e consumo (giusto per star in tema).

+nuovopatriota+
[mai domi! il vero patriota è irriducibile!]

marshall said...

Più o meno, come i metodi usati da un certo Riina.
Scandaloso è dir poco!
E comunque poi leggo che nelle coop genovesi i prodotti costano il 15% in più che altrove! Dove sarebbe il risparmio di questa "la coop sei tu"?

paoletto said...

Nessie ricordiamo anche che la Forleo aggredi' due agenti di polizia mentre arrestavano un Egiziano a Milano e anche quella volta il CSM non fece nulla!
Chi tocca certi ceffi "muore" ed ora se passa alla camera la norma anti gay praticamente prepariamoci alla telepatia!!
Naturalmente se passasse la su' citata norma avrebbe valenza solo sugli Italiani ma rimmarrebbe lettera morta per i mussulmani, magari adducendo problemi di traduzione.
Ha ragione Bossi, la caldera sta per esplodere e spero colpisca forte.

Oggi said...

Ottimo post...non mi lascerò sfuggire il libro..

Nessie said...

Scart, sì, il malcontento c'è e crescerà. Non è ottimismo il mio: figurarsi! E' solo realismo. Nulla dura in eterno, nemmeno la corruzione, i brogli, le truffe e la protervia, e l'arroganza del potere.
E come dice Paoletto, la caldera esploderà. A proposito Paoletto, la Lega farà una manifestazione il 16 dicembre per presidiare e riprendersi Milàn.

Nessie said...

Marnie, la faccenda di Schultz non la sapevo. Adesso andrò a leggere sul blog di Carlo Panella.
E' cmq vero che ci sono dei cattolici che meirterebbero di arrostire all'inferno. Cossiga compreso, il quale ha salvato il culo al governo per regalarci la norma di 3 anni di galera se solo che ti azzardi a dire qualcosa sui gay.
Patriota, la democrazia si trova in crisi in varie parti del mondo, poiché mostra le corde della degenerazione oligarchica

Nessie said...

Marshall, arrivano anche al 20% di aumento dei prodotti-spesa, se è per questo. E come qualità non sempre ci siamo. E nemmeno come freschezza. La verità è che dove comandano i rossi, vogliono la gente un po' più povera e "proletarizzata". A partire dalla spesa. Figurati poi che in Liguria, c'è già scarsa occupazione.
Un'altra chicca: Giuliano Polettidi di Legacoop è amico personale di Napolitano.
Oggi, ti ringrazio.

siro said...

Pensa che ho quel libro sul comodino e devo ancora iniziare a leggerlo...
Piuttosto, cara Nessie, lo sai che stamattina il tuo blog è sul Giornale? Con una definizione lusinghiera: "un blog di destra-destra". I miei migliori complimenti, sono orgoglioso di te! :-)

Nessie said...

Il Giornale di oggi 10 dicembre? Ma va'...non posso crederci. Grazie della buona notizia Siro, corro a comprarlo :-)
Ce l'hai il link della pagina? Nel caso, comincia a inviarmela, se ti riesce.
Sì, il libro di Caprotti vale la pena di leggerlo, perché penso che lascerà il segno. Se gli stati generali dei vertici Coop, lo hanno denunciato preventivamente è per salvarsi le chiappe.
Speciale indagava su UNipol: Rimosso. E Visco è ancora lì.
La Forleo indacava su Unipol (e ricordiamoci che Consorte è stato un dirigente Coop): trasferita.
Non potranno sempre campare con colpi di mano: non siamo mica in Cina? Anzi, sì...

siro said...

Nessie, guarda qui:

http://www.ilgiornale.it/lp_n.pic1?PAGE=66624

Il tuo blog compare nell'elenco in alto a destra. Clicca sulla pagina per ingrandirla...

Nessie said...

Grazie Siro, ho visto e ho letto :-)