09 October 2015

Cancelli che riaprono, cancelli che si chiudono




Ogni tanto, una buona notizia. E quando c'è, bisogna darla. Sono talmente poche! Ricordate la vicenda della Faac, la fabbrica dei cancelli dislocata in Bulgaria, del cardinale Caffarra? ne parlai sul post I cancelli del Porporato. Bene, ora sembra che sull'onda dell'indignazione e della riprovazione generale, la ditta di Bergamo riapra i cancelli per reintegrare   quel centinaio di lavoratori a spasso o in cassa integrazione.


Nell'ultima puntata de La Gabbia, ne hanno dato notizia. La filiale di Grassobbio nella Bergamasca è stata fatta acquistare da una ditta straniera che si impegna ad assorbire i lavoratori a spasso. In cambio, la Curia non farà pagare l'affitto dei locali. In qualche modo c'è stata la volontà di porre rimedio, grazie al riscontro  ottenuto dalla citata trasmissione tv. E qui mi tocca aprire una parentesi. Quando i giornalisti alzano per davvero le terga per andare a investigare personalmente, denunciando senza paura le storture, qualcosa di buono può accadere. Grazie a Salvini e alle sue truppe cammellate leghiste alle quali si sono aggiunte anche le famiglie dei licenziati, il quale Salvini ha preso di petto la questione del lavoro per gli stranieri in Bulgaria (la delocazione) e di contro, della disoccupazione per gli italiani, sacrificati all'altare della  globalizzazione proprio da chi avrebbe dovuto avere un occhio di riguardo. I prelati della Curia gli hanno rinfacciato la strumentalizzazione politica, ma  dovrebbero solo vergognarsi per aver intentato questa grande turlupinatura ai danni degli operai. Altro che fare gli schizzinosi sulla "strumentalizzazione". Grazie anche ai blog come L'Ultima Ribattuta.  Più modestamente, al blog della sottoscritta che lo ha rilanciato. Insomma, tutto quanto è  servito a tenere acceso il problema, alla fin fine è servito.


Ma per cancelli che si aprono, o meglio, si riaprono, ce ne sono altri che si chiudono. Non sarà sfuggita la scena del manager di Air France in tv. che scavalca la cancellata a torso nudo con la cravatta al collo, inseguito da una torma di  lavoratori imbufaliti. Vediamo cosa è successo.

Ha avuto una giornata pesante Xavier Broseta, il  cosiddetto "capo delle risorse umane" di Air France. A lui è stato affidato il compito di annunciare ai lavoratori della compagnia il nuovo piano di ristrutturazione aziendale, che prevede ben 2000 e 900 esuberi. I lavoratori erano già in sciopero da quando l'ipotesi era soltanto paventata, ma alla notizia dell'arrivo dei tagli al personale non ci hanno più visto: un gruppo di loro ha fatto irruzione nella sede parigina del gruppo, urlando slogan e chiedendo l'immediata rimessa in discussione della decisione.

Ma le cose non sono andate bene e così il manager è dovuto scappare con tanto di camicia strappata, inseguito da una turba di lavoratori inferociti.  Non so cosa ne pensate voi, ma a mio avviso in Francia è arrivata la giusta ora delle botte da orbi. Marine Le Pen chiama con scherno Hollande  "sig. vice-cancelliere" .  Già perché Budino Hollande è al servizio della Frau Cancelliera e dei piani di ristrutturazione (leggi: licenziamenti di massa e svendita degli impianti) delle migliori realtà industriali francesi. E' solo che da quelle parti sono usi stare un po' più a schiena dritta che da noi.
La solidarietà al manager strattonato è subito arrivata dal premier Manuel Valls che si è detto "scandalizzato" per l'accaduto. "Quello che è successo è inaccettabile e va sanzionato" afferma subito dopo il segretario di stato ai Trasporti, Alain Vidaliès. dalla direzione di Air France hanno annunciato che scatterà la denuncia per "violenze aggravate".

(fonte:   TODAY)

Oh, ma davvero? Bene, allora mettetevi buoni buoni e a cuccia, perché il "Fuck Europe!"  tanto auspicato e voluto dagli Usa (e quando parlo di Europa, parlo di continente europeo e delle sue realtà industriali e non di Ue) non sarà  poi così facile da realizzare. I giorni dell'Ira sono già iniziati e deflagreranno con sempre maggior terribilità. Intanto c'è la foto, di un manager seminudo che se la svigna a gambe levate -  foto che ha fatto il giro del mondo. Di fronte a un bastardo che mette sul lastrico migliaia di lavoratori qualche legnata non poi è la fine del mondo.
Dalla Francia con furore e per rimanere in tema ecco qui il discorso di Marine Le Pen al Parlamento europeo.

A proposito, in Francia i lavoratori delle grandi officine - quelli che votavano a sinistra - hanno fatto armi e bagagli per rivolgersi al Front National di  Mme Le Pen, e a chi parla loro di "antifascismo" e di "resistenza" fanno spallucce e rispondono: "Mon boulot, d'abord" (prima di tutto il mio lavoro). 

Si aspetta analogo risveglio anche da noi. Aspetta e...spera.


28 comments:

Nausicaa said...

E' inutile, i francesi sono francesi e hanno anche sindacati ben più agguerriti dei nostri. Basta pensare che da noi la Trimurti contro la riforme delle pensioni della Fornero ha indetto uno scioperetto di 3 ore.
Mi fa piacere per le famiglie della Faac, reintegrate al loro posto di lavoro.
Resta però la figuraccia della chiesa.

Nessie said...

Beh, questa mossa della Curia è stata una doverosa riparazione, ancorché tardiva.

Spero tu abbia letto il discorso di Marine Le Pen al Parlamento Ue. Un politico di razza! Sui sindacati francesi confermo. Mi sono trovata in Francia nel bel mezzo di una grève, e c'era da impazzire. Quando fanno le serrate e i blocchi, lì li fanno sul serio. Se la nostra Trimurtaccia avesse voluto bloccare la riforma delle pensioni, avrebbe potuto eccome. Ma CANE non mangia CANE.

Massimo said...

La differenza fondamentale tra noi e i francesi è che loro credono ancora di essere i padroni del mondo quando non lo sono mai stati. Noi, pur essendolo stato con Roma, non abbiamo quella impostazione che ci consentirebbe di agire con molta più determinazione. Abbiamo la mentalità dei sudditi (veggasi Monti, Letta e Renzi nei confronti della Merkel) e crediamo di essere così furbi da far fare a qualcun altro il lavoro sporco, incassando però gli utili e rimanendo immacolati con l'aureola da santi.

Anonymous said...

Sono contento per quei lavoratori. Inoltre vi posso assicurare che in certi posti di lavoro (privati sfruttati, Italia, 2015, sempre a rischio smantellamento) la vista di quei manager strapagati e abituati a spargere terrore nelle vite altrui che si arrampicano con con gli abiti a brandelli ha provocato il più alto gradimento e augurio che il caso faccia scuola. Poi dice bene Nausicaa sulla criminale complicità dei sindacati italiani sulla anti-umana "riforma Fornero" roba da crimini contro l'umanità.
Questo è il liberismo e Lorsignori ci fanno credere che è l'unica strada possibile. Che sprofondino all'inferno con tutta lo loro corte e il loro seguito di kapò e parassiti.
Scarth

PS: ho sentito il discorso della Le Pen al Parlamento Europeo: un capolavoro, non c'è da stupirsi che tra le innumerevoli vittime del Nuovo Totalitarismo abbia sempre più seguito.

Nessie said...

Massimo: "La differenza fondamentale tra noi e i francesi è che loro credono ancora di essere i padroni del mondo quando non lo sono mai stati".

Non saranno stati i padroni del mondo intero, ma certamente hanno avuto un impero che si è protratto fino a tempi recenti. Hanno avuto la Régence dei vari Luigi. Hanno avuto Napoleone Bonaparte, hanno avuto un impero coloniale di molta Africa francofona, una forte influenza in Medio Oriente (in Libano si parla ancora francese); per non dire dei Territori di Oltremare (i famosi DOM TOM) alla Martinica, nella Polinesia francese e nuova Caledonia) dove sono tuttora sotto protettorato francese.

https://it.wikipedia.org/wiki/Territori_francesi_d%27oltremare

e questo può fare senz'altro la differenza. Inutile evocare le calende greche (o meglio, romane) dell'Impero Romano. chi lo ha fatto, come ben sai, è finito a testa in giù in Piazzale Loreto.

Nessie said...

Scarth, ogni tanto qualche maledizione va in porto. Ma per ora all'inferno ci sprofondano a noi altri :-).

Verissimo che abbiamo una maramaglia sindacale impresentabile, e supina e prona al PD. Perciò come ho detto "cane non mangia cane". Ma è anche vero che la classe operaia francese e lavoratrice in generale, è assai meno lobotomizzata che da noi. Non esiste che da loro gli fai fare lo scioperetto -processione coi fischietti e il capellino in testa con su scritto: "I Love CGIL". (Nel loro caso, CGT).
Il manager che scappa via come una lepre impaurita inseguito da lavoratori inferociti è la dimostrazione che nessun sicario è al sicuro, e che la tigre di carta si può abbattere.

Anonymous said...

Si è vero Nessie, i soliti zombie naturalmente: qui non si svegliano nemmeno quando li licenziano. Li hanno addestrati così bene che qui il licenziato sta dalla parte del licenziatore... Abbiamo gli zombie migliori del mondo!
Scarth

Nessie said...

Però occorre dire che quando spunta all'orizzonte qualcuno che si prende cura dei loro guai come ha fatto Salvini con la Faac, il seguito di massa c'è e si vede. Se Salvini non avesse avuto dietro le famiglie licenziate della Faac di Bergamo nei cortei bolognesi, col ciufolo che i prelati della Curia avrebbero fatto "macchina indietro".
Il poco si conta, il nulla no.

Nausicaa said...

@ Scarth. La riforma Fornero è stata per davvero uno dei crimini contro l'umanità. E non dimentichiamo che ci sono ancor oggi esodati che non pigliano né lo stipendio né la pensione.
Ma voglio soffermarmi sulla frase messa da Nessi sugli operai francesi ("Prima di tutto il mio lavoro") frase lascia intendere che da quelle parti tanta ideologia non fa più presa. Qua da noi basta che minaccino "il ritorno della camicia nera" che se la fanno tutti addosso nel timore di non essere allineati.

Nessie said...

Ormai più che un'ideologia è un "ricatto" vero e proprio. Della serie, se non ti pieghi alle nostre porcate sei un "fascista". No, non regge più.

Anonymous said...

Non regge più* di certo visto che le peggiori nefandezze sociali e anche umane, come dicono loro "fasciste", sono state somministrate dalla cosiddetta attuale "sinistra". "Sinistra" che dal crollo del Muro è diventata lo zelante spietato kapò servitore di Lorsignori in ogni campo (v. turboliberismo/ guerre/immigrazionismo/repressione delle opposizioni/gender e quant'altro).
Scarth

*tranne che per gli zombie naturalmente.

brezza CP said...

per quanto riguarda la "Chiesa" direi di fare un distinguo; per favore spariamo sul pianista giusto.....in effetti sono solo affare...e sotto questa egida non fa una grinza...peccato che accanto vi siano le "Anime" ma loro risponderanno che quelle sono del Papa e che loro non ci centrano per nulla. Comunque, intutta questa cosa mi sa che ci sia lo zampino di Papa Francesco, che Dio ce lo conservi....a lungo....Per quanto riguarda i Francesi, be, la Storia insegna che i nostri cugini in casi di questo genere non sono mai andati per il sottile e diciamo pure che per una volta c'insegnano qualche cosa. Si sa, il sole italico impedisce a volte di muoversi..........Felice giornata :)

Nessie said...

Se segui questo blog avrai notato che è aspramente critico con la linea pastorale di Bergoglio. Ma se è intervenuto in questa questione per far riasumere quei poveri disgraziati, non ho difficoltà ad ammettere che ha fatto la cosa giusta. Buona giornata.

Nessie said...

"Riassumere" : chiedo venia per la doppia mancante dovuta alla fretta.

Scarth: "Sinistra" che dal crollo del Muro è diventata lo zelante spietato kapò servitore di Lorsignori in ogni campo (v. turboliberismo/ guerre/immigrazionismo/repressione delle opposizioni/gender e quant'altro).

Aggiungici anche il solito "bolscevismo" nell'imporre decisioni impopolari in modo del tutto extraparlamentare e antidemocratico. La comunistona Pinotta (ex PCI ed ex quadro della CGIL) ha già deciso di spedire i Tornado in Iraq per bombardare l'ologramma Isis, senza neanche il passaggio parlamentare. Strana comunista, questa scopina della Casa Bianca che da bruciabandiere americane è diventata bombarola.

Anonymous said...

Il problema della produttività e redditività dei beni prodotti in loco(in questo caso l'Italia),è un problema di raffinata conoscenza di molti fattori...a cominciare dalle risorse interne se presenti o mancanti,quindi da importare(materie prime,forza lavoro,energie,richiesta del mercato interno)...e delle situazioni di Stati confinanti e anche lontani,per esempio importatori di merci(che magari produciamo Noi a buon prezzo e miglior qualità) .
Il "problema" da risolvere si chiama programmazione industriale,che coinvolge,grande(talvolta statale),media,e le tantissime piccole industrie,fino all'artigianato( quest'ultimo da non sottovalutare per la massa di mano d'opera specializzata che potrebbe impiegare).
-Le produzioni interne si incentivano(per merito dello Stato)abbassando i troppi balzelli che gravano direttamente sui produttori...aiutandoli poi con riduzione drastica delle spese fisse sul lavoro(contributi e tasse),dei cosi detti lavoratori.
-Ci dovrebbe essere un "Osservatorio"perenne.....funzionante,gestito da Stato e Privati, sulle imprese...che scivolano lentamente nelle crisi,per prevenirle dal cadere nello stato irreversibile finale...Altrimenti si crea disoccupazione,e conseguente richiesta di merci,non più prodotte in loco, ma dall'estero...peggiorando il bilancio esterno..
-Sarebbe d'obbligo,curare il nostro Oro Nero,che è il turismo.fonte di fiumi di valuta pregiata.....soldi buoni per pareggiare le importazioni....ma negli alberghi stiamo assistendo "chi" ci mandano a villeggiare gratis,ma a spese nostre.
Ma allora il cavilloso di turno mi chiederebbe....perché tutto ciò non si fa????La risposta è facile ed amara.
Ricordo che tutto ciò si fece in un mezzo secolo passato(venti anni di ventennio e trenta di ricostruzione)quando Francesi e Inglesi,per imprenditoria ci stavano a ruota,ma dietro(e da ex ciclista)a succhiarci la ruota....e quando l'onestà era un obbligo diffuso.... non una virtù di pochi.
Oggi,è impossibile farlo...la classe parlamentare che ci governa(a differenza dei tempi andati) è fatta in grande parte di miracolati,la cui dote maggiore è l'ignoranza di come gira l'economia ,ma che eccellono in presunzione e chiacchiere.
Per chi delocalizza la fabbrica(licenziando gli operai)il discorso e triplice....
-l'impresario quando la barca affonda e salta subito sulla scialuppa per primo,mentre i passeggeri affogano....andrebbe guardato con diffidenza,per il suo egoismo.
Stupidi lui e quelli come lui...che non hanno l'immediatezza che i disoccupati,che creeranno, non hanno i soldi per comprare i loro prodotti esteri,e all'estero un prodotto italiano taroccato non lo compra più nessuno.....a breve li troveremo col cappello in mano in strada,
-il governo(come direbbe il romanzo di Cronin..."E le stelle stanno a guardare"....da lontano e disinteressate)che a parte fiumi di chiacchiere non fanno niente per riaddrizzare la situazione....Al più trovano investitori esteri che comprano non per produrre,ma per presto chiudere(vedi l'acciaiere tedesco),così hanno un nuovo mercato..a prezzi l'oro.

Questo è quello che ci stanno facendo i nostri amici comunitari....Franco/Anglo/Germanici...Comprare a due soldi,chiudere baracca e burattini e imporci il loro prodotto,magari frutto di nostri immigrati.....con un Pouboire a chi li facilità..in queste vendite a saldo.
All'imprenditore che delocalizza,penso che con l'aria che gira è meglio esca raramente da casa,a meno di travestirsi con barba e baffi finti...perché i lavoratori Italiani,anche se in ritardo rispetto ai Francesi...stanno dando sporadicamente segni di grave,trattenuta insofferenza,verso questa situazione....di disordine morale.
La pazienza ha un limite,che abbiamo superato da tempo,che la rabbia incorporata non esploda tutta insieme e in tutt'Italia.
Stiamo a vedere..
saluti Mar

Nessie said...

Sì, la pazienza ha un limite e in Francia l'hanno capito, mentre da noi si perde tempo in chiacchiere e in marcette trimurtine coi fischietti in bocca per non fiatare: è l'ora di far suonare le legnate.

Anonymous said...

La macchina della repressione si è già messa in moto contro gli operai che si sono arrabbiati per i tagli di Air France. Sono scattati gli arresti fino a 5 anni. Valls e Hollande sono preoccupati per la cattiva "immagine" della francia, invece che per le schifezze che fanno:

http://www.corriere.it/esteri/15_ottobre_12/air-france-cinque-operai-arrestati-violenze-manager-a3a0af16-70cb-11e5-a92c-8007bcdc6c35.shtml

Z

Nessie said...

Un partito che si definisce di sinistra come quello socialista francese e che poi arresta fino a 5 anni quegli operai che perderanno il posto è peggio del più infame reazionario alla Bava Beccaris.

Presumo che Hollande farà presto una brutta FINE.

Aldo said...

In merito alle condanne legate alla vicena Air France (anzi, air france)... è tipico degli assolutismi avere la mano molto ferma contro chi osa alzare la mano, o anche solo la voce, contro il sovrano e i propri emissari. Sicuramente molto più ferma rispetto a quel che gli stessi assolutismi son soliti avere contro atti anche ben più violenti, indirizzati però verso il basso anziché verso l'alto. Non mi lancio lungo la china degli esempi perché sarebbe pedante e, in questo contesto costituito da persone con un proprio cervello ben oliato, del tutto inutile. Fate voi, che di esempi ne conoscete certo più di me. "Popolo sovrano"... ma per piacere!

Anonymous said...

Quanto sopra dimostra che ci sono "Francesi" e "francesi",e che gli Hollande e i Valls ,nel rispetto delle loro leggi vigenti...incluso quello che fugge nudo e che dal nome sembra spagnolo...devono dare seguito,"per forza", alle sanzioni per le intemperanze dei futuri disoccupati....pure se si tratta della loro Compagnia di bandiera,altrimenti ai "francesi" gli crolla il sistema di controllo e governo.
Il grande difetto dei "Francesi" d'oggi,è che non hanno neppure un grammo dello spirito dei loro prononni.. che le rivoluzioni le sapevano fare.
Anche da loro....oggi,molta cagnara(più che da Noi) e pochi fatti.
Una mia idea personale,ma divisa da troppi...è che la Rivoluzione Francese,ci ha liberato,sì, da magnoni inutili quali Nobili e Clero....ma ci ha regalato la non migliore schiavitù degli strozzini...che però ci tengono a farsi chiamare Banchieri,in camicia e cravatta.
Se miglioramento dello stile di vita nelle società(in tutto il mondo) c'è stato,questo è solo dovuto allo sviluppo del processo tecnologico,che non dipese dalle rivoluzioni,ma dal progresso scientifico...Per quanto riguarda la libertà,fratellanza,"uguaglianza".. sono e siamo rimasti come prima...sono solo cambiati i Padroni.
Un vecchio detto napoletano, per spiegare queste situazioni(p.e. in occasione di cambi di regime, governo ecc.),e che cerco di tradurre(sperando di riuscirci)in linguaggio ad uso delle "Orsoline"recita così...

Nè guagliò,non ce sperà...i "membri" cagnano(cambiano),ma gli "ani"so' sempre li stessi...E con l'età devo dire che ha ragione.
Pardon per il linguaggio un po. da osteria nel quale sono scivolato...,Saluti Mar

Nessie said...

Chiamasi semplicemente col nome di REPRESSIONE, nel timore di cattivi esempi provenienti dal basso, Aldo.

Costoro (hollande e Valls) sono IPOCRITAMENTE assai più preoccupati per la figuraccia dei loro manager ai quali hanno strappato la camicia costringendoli a correre come conigli impauriti, che per tutte quelle migliaia di famiglie che getteranno sul lastrico. Il perché è elementare Watson: temono di inibire gli investimenti dei famosi "investitori stranieri".
Posso essere volgare una volta tanto? Sono dei veri pezzi di merda! e mi auguro che analoga fine tocchi a Hollande.

Nessie said...

Mar, l'ho appena spiegato ad Aldo: Air France è diventata una multinazionale e sono soprattutto preoccupati per gli investitori stranieri. Qui di compagnie di bandiera non c'è rimasto più niente. Fine delle nazioni, fine delle bandiere, fine delle compagnie nazionali.

Aldo said...

La mia impressione, invece, è che più che essere preoccupati per l'immagine vogliano tentare ogni strada per prevenire, reprimendo più duramente del necessario, i fenomeni d'emulazione. Temo che la cosa non nasca solo dalla testa delle dirigenze francesi, probabilmente ci sono pure "ordini di scuderia" più "centralizzati".

Sull'essere volgari, direi che è acquetta rispetto alle schifezze che vediamo ogni giorno. Non mi farei troppi problemi, anche perché il turpiloquio, se non usato "a vanvera", è un potente mezzo espressivo con la stessa dignità degli altri registri di comunicazione.

Nessie said...

Aldo, sono due cose strettamente collegate. Se i famosi "investitori stranieri" vedono che in quel tal paese (in questo caso la Francia) non c'è tregua sociale, non investono. Hanno bisogno di "garanzie" contrattuali, un po' come ha fatto quel bastardo di Marchionne da noi. E le "garanzie contrattuali" sono tutte all'insegna dei loro profitti e non certo per chi ci deve lavorare. Poi Hollande, come membro di punta della Ue, è chiaro che è anche preoccupato che non ci sia l'effetto domino relativo all'emulazione. Gli ordini di scuderia "centralizzati" di cui parli sono sempre i soliti: la Troika ( ovvero BCE + FMI + Commissione Ue).

Johnny 88 said...

Lo san bene i Borbone che i francesi quando si arrabbiano fan rotolare le teste sul serio. Credo un fenomeno del genere sia dovuto anche alla debolezza dei sindacati francesi, in crisi di iscritti da decenni e ormai da un bel pezzo non più rappresentativi della classe operaia, ergo gli operai in Francia non son più "controllati" dai cani da guardia sindacali, e infatti votano in massa la Le Pen. Qui da noi è buio totale, un po' perché la Trimurti è ancora forte, un po' perché i giornali e l'informazione su certi temi sono di un conformismo spaventoso. In Francia ci sono segni di rivolta anche intellettuale (Sapir; Zemmour; Soral; De Benoist; Houellebecq) qui da noi zero assoluto per il momento.

Nessie said...

La Trimurti, più che forte in termini di qualità, ha rimpolpato le sue file di molti extra (l'esercito di riserva) . La sottoscritta una volta che andò al Caf a farsi fare il 730 si ritrovò una straniera dell'Est a farle consulenza. Per carità, magari pure bravina, ma non mi si venga a dire che sono "lavori che gli Italiani non vogliono fare". Da allora vado da un commercialista.


In Francia ci sono più intellettuali scomodi perché si comincia a capire che la vera contraddizione non è più tra la "droite" e la "gauche", ma tra chi accetta l'agenda e i piani mondialisti e chi la rifiuta. E dato che i francesi hanno ancora un po' di nazionalismo, ecco trovare delle convergenze trasversali.

A proposito, a Berlino e in Olanda sono scesi numerosi in piazza contro il TTIP. Se chiedi qui da noi, la maggioranza degli Italiani non sa manco cos'è:

http://www.corriere.it/foto-gallery/esteri/15_ottobre_10/germania-migliaia-persone-piazza-berlino-contro-ttip-0e3853fe-6f4d-11e5-98e3-5a49a4f4dd41.shtml

Anonymous said...

Un paio di cose:

Ora e' chiaro come le manovre finanziarie europeiste abbiano avuto per scopo il rendere piu' conveniente acquistare negli USA. L'ho provato personalmente in alcuni piccoli recenti acquisti. Quindi il TTIP aprira' ulteriori prospettive al mercato USA in Europa, e non viceversa.

Quanto alla Francia, e' curioso che dove tutto ha avuto inizio ne cominci anche la fine.

Il sauro

Nessie said...

Sul TTIP stasera aggiorno il blog e ci faccio sopra un post.

"Quanto alla Francia, e' curioso che dove tutto ha avuto inizio ne cominci anche la fine".

Parli della rivoluzione francese e della nascita degli stati-nazione?