21 August 2011

C'è ubriaco e ubriaco, vittima e vittima

Quello della xenofilia (ovvero l'amore smisurato per lo straniero con conseguente disprezzo verso l'autoctono) è un tema che ho già toccato varie volte, ma quanto è avvenuto in questi giorni, mi costringe a ritornarci sopra. Maroni avrebbe dovuto proporre di ritocccare la legge sugli incidenti stradali procurati da chi si ubriaca e si droga,  già da  quando a morire per mano degli ubriachi al volante (buona parte dei quali, stranieri), ci sono stati degli italiani, poiché regalare il premio degli arresti domiciliari a chi beve e si droga al volante, è uno sfregio nei confronti dei parenti delle vittime. E invece no, ha lasciato che fosse stato l'ambasciatore francese a protestare con veemenza contro l'idea di mettere agli arresti domiciliari l'albanese col SUV che ha ucciso, andando contromano, quattro ragazzi francesi nei pressi di Ovada. Infatti daranno, all'albanese del Suv, l'omicidio volontario, ritoccando per l'uopo, la legge blanda sull'omicidio colposo. Il che mi va benone, ma si dà il caso che tutto ciò sia avvenuto perché l'ambasciatore francese si è fatto sentire presso il Viminale. Tutto il mio rispetto e cordoglio per i 4 ragazzi francesi uccisi mentre andavano in vacanza, e alle loro famiglie.  Ma gli Italiani morti per mano di rom, romeni, albanesi, moldavi o magrebini  o altro, sbronzi e strafatti di cocaina, cosa sono? Dei rifiuti umani? Perché per questi nostri morti, non è stato fatto niente permettendo a chi ha ucciso di fare solo qualche breve periodo di arresto domiciliare? Perché si è permesso alla magistratura di comportarsi in questo modo indegno e iniquo? Ah già, essi non avevano un ambasciatore francese a perorare la loro causa, ma solo le loro povere famiglie spezzate dal dolore. Quelle che oggi chiedono ad alta voce GIUSTIZIA e coerenza di sentenze. Ma ricapitoliamo.
Correva il dicembre 2008, quando la sottoscritta narrò sul suo blog la triste vicenda dei 4 ragazzini marchigiani uccisi dallo zingaro Marc Ahmetovic strafatto d'alcol alla guida di un veicolo rubato, il quale, invece di una giusta punizione,  ebbe una franchigia-premio in una villa sulla riviera del Conero e un pubblicitario cercò di ingaggiarlo come testimonial per un'eventuale griffe: la rom jeans.  Per fortuna la riprovazione salì alle stelle e l'ingaggio-premio da superstar per aver reciso quattro giovanissime vite non ci fu. Però il rom non scontò nemmeno metà degli anni di uno dei 4 ragazzini uccisi.

Andiamo avanti. Ho sempre cercato di tenere la conta dei crimini scaturiti dalla libera circolazione globalista degli uomini, delle merci e dei capitali, con annessi farabutti di professione per cui falciare una vita è come gustarsi un aperitivo. Sono i crimini del dopo Schengen  e dell'invasione dall'Africa, in qualche modo voluti e messi in conto. Ecco un altro esempio:  è successo a Benjamin Bogdan, camionista romeno, in quel di Bolzano, durante una "contestazione amichevole" con Moreno Mariani, 49 enne. Siccome il Mariani non riusciva a far valere le sue ragioni, si è sdraiato davanti al camion per protesta. La risposta è stata immediata: stirato e ucciso dall'autista del camion come nel fantahorror Terminator. La moglie del poveretto è stata colta da un malore. Eppure, pare che il fatto non sussista, per la magistratura. Bogdan non ha scontato il carcere. Leggere tutti i dettagli  qui.

Andiamo avanti.  Correva il dicembre 2010 quando per Bruno Radosavljevic , il rom ubriaco e drogato che ha investito 11 persone  (chiamate dal Corriere sprezzantemente "pedoni") il  tribunale del riesame di Roma ha deciso di scarcerarlo, rinviandolo agli arresti domiciliari che non esistono : cioè un campo nomadi abusivo, dove poteva  darsi alla fuga quando e come voleva. A Regina Coeli è rimasto solo 20 giorni.

Andiamo avanti. Correva ancora l'anno 2008 di novembre quando un marocchino su un veicolo rubato ha falciato la vita di due sessantenni.
Di esempi come questi, potrei riempire tutto il web; ma Maroni, esponente della Lega, avrebbe dovuto intervenire molto tempo prima e mi meraviglia non poco che un partito che si autodefinisce "identitario" si metta sull'attenti solo quando certe proteste provengono dall'ambasciatore francese. Giorno verrà che si parlerà dello sterminio dei popoli d'Italia e d'Europa voluta da questi stramaledetti banksters globalisti, per cui la vita umana vale meno di zero. Mescolarci, iperpopolarci,  ridurre il controllo del territorio, relativizzare il concetto di giustizia usando il doppiopesismo per uno stesso reato,   è il loro losco obiettivo.  Ma non dimentichiamo che  essi possono farlo, solo grazie all'accondiscendenza dei nostri imbelli e incapaci governanti.

22 comments:

johnny doe said...

Oltre a tutto quello che tu già dici,mi chiedo anche come mai quel fesso di PM che lo ha subito rilasciato non vada a raccattar rifiuti,tanto per rendesi utile.
Poi,opinione pubblica,ma sopratutto l'intervento del Console Francese,ha fatto marcia indietro e patetico é l'intervento del Capo della Procura: "sono emerse nuove notizie"

Quello che é emerso é che la giustizia é un terno al lotto e che molti incapaci fanno i PM.

Nessie said...

Johnny, a tutti i giudici che hanno emesso sentenza di rilascio verso questi farabutti, dovrebbero mandarli a "raccattar rifiuti".

Maroni e la Lega non ci hanno fatto certo una bella figura a permettere in passato tante iniquità e ingiustizie nei confronti delle vittime italiane. Ma che razza di partito identitario è uno che si fa fare pressione da un console francese?
E le vittime italiane, cosa sono? dei rifiuti, forse? Una vergogna...

leghista deluso said...

La Lega è alla frutta e basta ascoltare gli interventi del popolo su Radio Padania per rendersene conto. Sull'immigrazione non ha potuto e saputo fare da freno.
Sulla guerra in Libia si limiterà a fare la voce grossa ma poi voterà per il rifinanziamento. La manovra finanziaria la lascerà correre così com'è e non credo che Bossi farà ritoccare le pensioni. Questi di cui scrivi sono i suoi temi naturali, ma a quanto pare Maroni aveva bisogno di un suggeritore straniero.Da solo non ci arrivava.

Nessie said...

A quanto pare è così Leghista deluso. Ascolto anch'io di tanto in tanto le contumelie del popolo leghista incavolato nero contro la sua dirigenza e le promesse mancate su radio Padania.
In politica chi promette ma non mantiene è perduto. E le guasconate di Bossi non fanno più ridere ma diventano un patetico teatrino delle illusioni.

Quello però che più sorprende è che di fronte a ingiustizie così clamorose come quelle qui riportate, non ci sia ancora una sollevazione popolare da forconi.

Massimo said...

Che si cambi registro dopo le esternazioni di un francese è deprecabile. Che si pensi di introdurre un nuovo reato ad hoc è peggio. La possibilità che hanno i magistrati di formulare imputazioni su casi simili in base alle loro personali convinzioni, quello è male.

Sareth said...

tranquilli che scatteranno le rivolte nel momento in cui non ci sarà più la possibilità di farsi il sabato sera o di andare allo stadio. tutto verrà a galla, ma in attesa del grande risveglio, non possiamo far altro che subire come in una classica tragedia fantozziana.

Nessie said...

Ovvio che cambiare registro dopo le rimostranze di un francese, sia male, Massimo. Innanzitutto l'ambasciatore dovrebbe pensare a occuparsi dei problemi della giustizia francese, la quale non è senza pecche. Poi come ho scritto, la Lega e Maroni, avrebbero dovuto fare pressione sulle scarcerazioni facili dei delinquenti, molto ma molto tempo prima e chiedersi perché da quando hanno aperto i boccaporti di Schengen, questo genere di crimini è aumentato esponenzialmente.

l'ingenuo aladino said...

La prima motivazione, quando succedono questi fatti è:...ma le carceri sono strapiene.... Dare 20 giorni di galera ad un pluri assassino, non solo è un insulto ai parenti delle vittime, è un isulto agli italiani onesti, oltre che alla Giustizia. Le soluzioni ci sono, provare a chiedere a Telecom. Incassa 2miio/mese per i braccialetti (non sappiamo se sono funzionanti) ma, sono usati 3 (tre) braccialetti da chi si trova già in galera. Misteri italiani ? NO. Cretinate di quattro deficienti. ciaooooooooo.

Nessie said...

Sareth, è ben di più di una tragedia fantozziana. Se solo la gente linciasse uno di questi farabutti, in mancanza di una giustizia vera che è saltata per aria, stai certa che la galera agli autoctoni non gliela toglierebbe nessuno. E del resto per un certo Stefano Lucidi, che ha investito e ucciso una coppia fatto di stupefacenti, la galera vera c'è stata e una magistrata gli ha dato 10 anni con l'accusa di omicidio volontario in luogo di quello colposo (non c'era stato ancora il ritocco suggerito da Maroni). Ovvio che poi il Lucidi se ne farà 5 di anni, ma almeno un po' di carcere c'è. Solo gli stranieri hanno diritto di delinquere, rimanendo completamente impuniti. In particolare i nomadi, che godono di un salvacondotto speciale. Che schifo!

Nessie said...

Aladino, purtroppo quando si smantellano gli stati, la prima a saltare è la giustizia e lo stato di diritto. Comandano l'ONU, la Boldrini, la Ue, il WTO & altra brutta Co. soavranazionale.
Mi domando cosa aspettano gli italiani a imbracciare i forconi.

Anonymous said...

Oggi l'ennesimo romeno ubriaco ha investito e ucciso. Basta fare la ricerca su google "romeno ubriaco investe e uccide" che se ne trova un fottio. Nell'indifferenza della gente.

Nessie said...

Per forza anonimo, abbiamo un governo e una magistratura altrettanto ubriaca!

Eleonora said...

Ho sentito che gli hanno dato soltanto l'omissione di soccorso.

Altro che magistratura ubriaca, la magistratura italiana è fatta di stupidità.

Nessie said...

NB: Starò via per 5 giorni in montagna e non so come sarà la connessione, perciò se inviate i vostri commenti pazientate in moderazione, per favore. A presto.

Nessie said...

Elly, di chi parli? Qui ce n'è una ridda di extra ubriachi. Ovviamente ne abbiamo anche dei nostri, ma non è una buona ragione per aumentare il bel numero coi rinforzi stranieri.

Giovanni said...

Magari c'è un nesso con la manovra. Questa dell'omicidio volontario mi sembra uno zuccherino per dimostrare che non è poi vero che chi comanda non abbia a cuore la giustizia e la vita delle persone che governa ed al contempo segue una logica repressiva generalizzata in cui magari potrebbe incappare il malcapitato che ha bevuto lo 0,01 di alcol oltre la soglia consentita (che se non erro è di un bicchiere di vino) e di trovarsi sotto la macchina qualche sciagurato che guida o cammina senza guardare magari in una strada poco illuminata per via della mancanza di fondi. L'elenco degli episodi narrati nel blog fa certamente riflettere, o meglio conferma delle tesi, sull'andamento della giustizia un po' troppo cieca, quando questa non riguardi persone col portafoglio pieno in grado di pagarsi avvocati a vita o magari di avere la consulenza legale non solo dopo ma anche prima di commettere un qualche crimine. Ma in fin dei conti che fa non ci si era già arrivati da tempo a cogliere il gap esistente tra l'ideale e l'attuale senza dimenticare poi che la legge e la giurisprudenza sono strumenti per il mantenimento di uno status quo che per quel che dovrebbero cogliere la stragrande maggioranza dei cittadini non è poi così rappresentativo della "gente comune" cioè di quel 80-90% almeno di persone che pur vivendo onestamente devono sempre più faticare per vivere dignitosamente se non, almeno per una fascia sempre più crescente, per assicurarsi una sopravvivenza quanto meno dignitosa.

Eleonora said...

Parlavo del peruviano di ieri mattina che ha falciato un paio di persone e poi è scappato a piedi.

E poi, oggi quest'altra notizia:

http://www.ilgiornale.it/cronache/lecce_liberata_ragazza_che_investi_turista_troppo_poco_ubriaca/23-08-2011/articolo-id=541549-page=0-comments=1

lei aveva bevuto solo una birra, ha falciato qualcuno e poi è scappata a casa a chiedere aiuto al padre. Al giudice è bastata questa motivazione per scarcerarla. Insomma... non ha fatto niente di male. No?

Nessie said...

Non è da escludersi,Giovanni, ma se fosse così, sarebbe una ben magra consolazione. Con tutte le conseguenze, che questi inasprimenti legislativi comportano per gli autoctoni, come quello che hai elencato.

Ele, pure i peruviani? Non ci facciamo mancare più niente...

Aldo said...

Nessie: «Mi domando cosa aspettano gli italiani a imbracciare i forconi.»

Capisco benissimo cosa vuoi dire, ma permettimi una battuta: forse la lunga attesa è dovuta al fatto che sono ormai ben pochi gli italiani che hanno ancora un forcone; la reazione sarebbe ben più rapida se si potesse ottenere imbracciando i cellulari.

P.S. Alla lettera, io di forconi ne ho tre, dei quali uno è pure rinforzato perché è di quelli che si usano per vangare, non per maneggiare fieno, paglia e ramaglie. Alla bisogna posso condividerli, ma guai a chi me li dovesse rompere!

Giovanni said...

Mi chiedo perché perder tempo a fare questa legge. Tanto la consulta, o la corte europea dei diritti dell'uomo, o qualche altro organismo la dichiareranno incostituzionale o non conforme a chissà quale trattato astruso.
E comunque la cosa grave è che si debba fare una legge del genere, perché la nostra magistratura non ha il buon senso d'applicare quelle già esistenti.
Hai ragione quando dici che sul tema della giustizia mai è venuto in mente a qualcuno della Lega o del PDL di darsi da fare per risolvere il problema delle scarcerazioni allegre anziché perdere anni a ciarlare di legittimi impedimenti.

Nessie said...

Aldo, fuor metafora, è evidente che i forconi sono solo le rappresentazioni di una ribellione che oggi richiederebbe armi ben più sofisticate. Ma la verità nuda e cruda del mio post è che CI VOGLIONO MORTI. E che quando c'è di mezzo la pellaccia, un po' di adrenalina dovrebbe scattare.

Nessie said...

Ah, già, il legittimo impedimento. Hai fatto bene a ricordarlo Giovanni. Il problema della Lega lo conosci: ha abbandonato lotte proprie per appiattirsi sull'"alleanza". E così muore di morte naturale.